Edizione n.45 di mercoledì 22 novembre 2017

Canton Ticino

AlpTransit si avvicina e i terminal aumentano

A Lugano accordo tra Hupac, Cemat e Fs

(gi) L'AlpTransit bussa alle porte e, dopo il 2017, un'ondata di traffico merci si profila per le ferrovie italiane. Il nuovo tunnel scaricherà un vortice di convogli sempre più lunghi e pesanti su una rete non sempre in grado di sostenerne l'impatto. Problemi spinosi sono l'adeguamento delle gallerie e il dimensionamento delle rotaie a serpentoni di 750 metri e 2000 tonnellate.
Se le Fs ancora non hanno definito come e dove faranno confluire la valanga, le aziende trasporti invece sanno bene quel che vogliono e si attrezzano ai tempi. Prova è il Forum di Trasporti "AlpTransit, opportunità per l'economia" organizzato da Hupac l'11 maggio a Lugano in occasione della propria 45ª assemblea generale.
Mobilità intermodale
La multinazionale elvetica spinge per la linea Bellinzona-Luino-Novara, impareggiabile valvola di sfogo del traffico del Gottardo, e la Lombardia è impegnata nello sviluppo della mobilità intermodale e nella movimentazione sostenibile delle merci.
I terminal intermodali rappresentano il futuro del traffico merci. Come ha osservato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, attualmente in Lombardia transitano su rotaia solo 24 dei 400 milioni di tonnellate movimentate. Troppo poco per un territorio che nel comparto della logistica vanta una ricchezza di oltre 10 miliardi di euro prodotta da 18.000 imprese e oltre 90.000 addetti. Un passo avanti notevole è pertanto l'intesa siglata tra Hupac, Cemat (azienda intermodale del Gruppo Fs) e Fs (era presente l'ad Mauro Moretti) per creare nuovi terminali.
Valanga merci
Con l'apertura della nuova galleria AlptTansit si prospetta l'aumento di traffico merci su ferrovia da Sud. Per Cattaneo, «nel 2019 dovremo essere in grado di assorbire circa 1.200.000 spedizioni annue di traffico combinato in aggiunta alle 900.000 dell'anno precrisi 2008».
La Lombardia manca di interporti, ma è la regione italiana dalla fitta rete di terminal. A Busto/Gallarate (Va) l'impianto Hupac è passato da circa 3 milioni di tonnellate annue a 6. A Segrate (Mi) il terminal intermodale ha superato i 2 milioni di tonnellate/anno. La realizzazione dei due nuovi impianti di Mortara (Pv) e Sacconago di Busto Arsizio (Va) ha permesso di sopportare una capacità operativa di altri 3 milioni di tonnellate.
In Lombardia un gruppo regionale dovrà individuare interventi utili alla mobilità delle merci a partire dallo sviluppo di una rete infrastrutturale dedicata. Uno di questi dovrà consentire il trasporto su ferro delle merci cosiddette "ad altezza 4 metri" sulla Milano-Mortara-Novara, oggi bloccate da alcuni impedimenti lungo il percorso. Interventi che daranno nuova linfa al polo di Mortara.
La Bellinzona-Luino-Novara continuerà a veder crescere il traffico merci. I contraccolpi - in primo luogo l'inquinamento acustico - per il territorio non saranno lievi. Sul versante ticinese le popolazioni hanno già ottenuto barriere antirumore e sono in stato di allerta contro l'intensificazione dei convogli. E da noi? Per ora, tutto tace. 

Locarno, dal lungolago prime partenze per il mare

In un servizio della Radiotelevisione della Svizzera Italiana i turisti pionieri dell’idrovia Lago Maggiore-Venezia
Lago Lugano, panorama, foto Daniele Cazzaiga

Sembra di assistere alle imprese dei pionieri dei primi voli aerei. Il progetto dell’Idrovia Locarno-Venezia esiste da tempo, ma acquista sempre più consistenza. Dall’inizio dell’estate il collegamento si è fatto notevolmente più concreto.
Sul lungolago di Locarno un gruppo di turisti acquista un biglietto per una destinazione finora straordinaria. Sono diretti in nave a Venezia e resteranno a bordo per ben nove giorni, senza fare un metro che non sia sull’acqua.
La particolare crociera viene raccontata dal giornalista Massimo Cappon nel servizio “Un biglietto per il mare” della rubrica settimanale Falò, in onda sul canale LA 1 (giovedì 17 agosto, ore 21.05; venerdì 18 agosto, ore 00.50; sabato 19 agosto, ore 12.45) e sul canale LA 2 (sabato 19 agosto, ore 00.40) della Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Un viaggio alla scoperta delle meraviglie naturali del Ticino e del Po, ma anche delle attrazioni culturali e gastronomiche che punteggiano le loro sponde, da Milano a Pavia e poi giù verso Cremona, Ferrara e ovviamente Venezia.
Nella stessa edizione la nota rubrica televisiva rossocrociata trasmetterà un’inchiesta di Roberto von Flüe e Marco Dalla Fiore sulle “Acque sporche” nel lago Ceresio e, in genere, nei laghi e nei fiumi della Svizzera Italiana. 

Melide (Canton Ticino), nuovo Centro di intervento Ffs

Garantirà da sud spegnimento e soccorso nella prossima Galleria di Base del Monte Ceneri e anche intervento secondario nella Galleria di Base del Gottardo
foto Ferrovie Federali Svizzere

A Melide (Canton Ticino), a sud est della stazione, nella zona dell’attuale rampa di carico del binario 14, sorgerà il Centro d’intervento delle Ferrovie Federali Svizzere. I lavori inizieranno a gennaio 2019, i costi sono calcolati in 6.9 milioni di franchi svizzeri.
Il Centro d'intervento costituirà la base operativa con circa venti persone e comprenderà camere da letto, un’officina, un magazzino, uffici di lavoro, sale di formazione e ricreative, così come un binario coperto per il treno di spegnimento e di salvataggio.
La sua funzione sarà garantire un pronto intervento nella Galleria di Base del Monte Ceneri (GbC) da sud. In caso di evento, i treni di spegnimento e di soccorso (TSS) partiranno dalle due direzioni verso il luogo interessato: dal lato nord avverrà una mobilitazione dal centro di Biasca, mentre dal lato sud si interverrà dal centro di Melide. Oltre a garantire l’intervento alla GbC, l'organizzazione di intervento sarà responsabile della linea a sud del GbC, della linea di montagna del Monte Ceneri e per l’intervento secondario nella Galleria di Base del Gottardo (GbG).
Il Centro sarà sede della difesa dell’impresa con un treno di spegnimento e di soccorso, veicoli per il carico di materiale di difesa chimica e locali per la gestione degli eventi. Il progetto prevede la costruzione di un edificio di servizio di due piani, 52 metri di lunghezza, 10 metri di larghezza e un’altezza complessiva di 8.3 metri. La superficie totale prevista è di circa 1’000 metri quadri.
L'edificio, realizzato e certificato in standard Minergie P Eco, comprenderà camere da letto, un’officina, un magazzino, uffici di lavoro, sale di formazione e ricreative, così come un binario coperto per il treno di spegnimento e di salvataggio. 

Locarno, le FFS rinnovano la stazione

stazione Locarno, foto FFS

Più funzionale e aggiornato, mantenendo storicità e identità. L'edificio della stazione di Locarno è al centro di un approfondito intervento di restauro e da novembre 2017 alla primavera del 2019 i viaggiatori saranno serviti in una struttura provvisoria, verso il lato sud. Anche durante la fase di costruzione, assicurano le Ferrovie Federali Svizzere, sarà offerta l'intera paletta di servizi.
L'edificio della stazione è monumento nazionale e risale al 1877. Durante i lavori le FFS rinnoveranno completamente lo stabile e lo riporteranno al suo antico splendore. Il nuovo Centro viaggiatori sarà ubicato al pianterreno, godrà di molta luce e accoglierà i clienti agli sportelli aperti. 

Catamarani estremi, weekend spumeggiante a Lugano

Il terzo round della XCAT World Series sta per animare le tranquille acque del lago Ceresio
dalla locandina

Da venerdì 3 giugno quattordici multiscafi con motori Mercury Racing da 800HP e 200 Km/h di velocità massima (XCAT sta infatti per eXtreme CATamaran Catamarani estremi) si sfideranno nuovamente su un circuito di 7,78 Km posto di fronte alla città di Lugano dopo la seconda tappa della serie che si è svolta nel mese di aprile nelle acque di Dubai (EAU).
Sfida letteralmente spumeggiante tra i vincitori delle gare precedenti di Fujairah e Dubai, Nadir bin Hendi e Arif Al Zaffain, del Victory Team emiratino, e la coppia svedese formata da Miakel Bengtsson e Erik Starh che insegue in classifica generale tenendo alti i colori della Swecat Racing.
Ma anche gli altri equipaggi, tra cui gli Italiani Amato e Testa di Carpisa-Yamamay in quinta posizione generale, non saranno da meno. Ci si aspettano medie sul giro elevate e altissime velocità di punta poiché il lago garantisce un moto ondoso ridotto rispetto agli specchi d'acqua marini delle precedenti tappe. Lo spettacolo di queste barche sgargianti e velocissime sarà sicuramenteestremo.

Le qualifiche si svolgeranno sabato 4 dalle 10.30, la gara si terrà domenica 5 a partire dalle 15.30.
Nel corso del weekend si terrà a Lugano anche un’altra manifestazione legata al mondo della nautica: la terza edizione del Nassa Boat Show. Per quattro giorni Via Nassa, la via dello shopping per eccellenza di Lugano si trasformerà in una passerella di imbarcazioni. Dai pescherecci agli yacht, dai gommoni ai motoscafi storici: tantissime tipologie di barche si metteranno in mostra lungo la via che fu dei pescatori e che riscoprirà per qualche giorno la sua antica vocazione.
Si raccomanda di prestare attenzione a circolazione e parcheggi che saranno condizionati dall'evento. Informazioni aggiuntive sono disponibili seguendo questi link:
http://www.xcatlugano.ch/
http://nassaboatshow.ch
http://xcatracing.com
Daniele Cazzaniga

Linea Arcisate-Stabio, «operativa entro fine anno»

Confermata in Regione Lombardia la conclusione dei lavori

«Per la linea ferroviaria Arcisate-Stabio, i lavori procedono regolarmente e sarà operativa entro fine anno. I collegamenti diretti Malpensa-Lugano si faranno nel 2018». Così ha dichiarato il 9 novembre 2017 l'assessora Francesca Brianza durante la seduta della Commissione Speciale per i rapporti  tra Lombardia e Svizzera dell'assemblea regionale.
L'8 ottobre 2017 i binari del tratto italiano sono stati posati fino al confine e saldati con quelli, già pronti da tre anni, sul lato svizzero. Da quel momento la linea ferroviaria internazionale a doppio binario Varese-Mendrisio è diventata realtà.
A dicembre 2017, ha spiegato Brianza, saranno ultimati i lavori della Arcisate-Stabio, mentre il collegamento diretto Lugano-Malpensa si farà solo con l’anno nuovo per la necessità di risolvere una serie di problemi tecnici, riguardanti orari e collegamenti con altre linee già esistenti, come la Gallarate-Domodossola. Confermato che il Canton Ticino sbloccherà i fondi una volta che il collegamento diretto sarà effettivo. La previsione è quella di far transitare sulla linea Malpensa-Varese-Mendrisio-Lugano un treno l’ora, per un totale di quaranta corse al giorno.
L’opera è composta da 3,6 chilometri a binario unico tra Varese e Induno Olona, più altri 3,6 chilometri a doppio binario tra Induno Olona e Arcisate, con una nuova fermata a Gaggiolo e il ripristino delle stazioni di Induno Olona e Arcisate. I lavori hanno richiesto la realizzazione di una trincea, due gallerie, un viadotto e tre stazioni. 

Lugano – Besso, donne nella scienza da Ipazia alle missioni spaziali

Il ciclo di incontri promosso da Rsi e Supsi da lunedì 30 ottobre

Ciclo di incontri autunnali promosso da RSI, Rete Due e dalla Biblioteca del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana) per rendere omaggio ad alcune donne di scienza che, dall’antichità a oggi, hanno operato nell’ambito delle scienze fisiche, chimiche, matematiche, astronomiche e spaziali.
A presentare i profili e le biografie delle otto scienziate scelte interverranno nello Studio 2 RSI di Lugano Besso quattro ospiti che, percorrendo un arco storico amplissimo, rifletteranno sul ruolo delle studiose all’interno della comunità scientifica e sul contributo delle loro attività all’evoluzione del sapere.
Silvia Ronchey, medievista, filologa e conoscitrice profonda del mondo bizantino aprirà il ciclo di incontri (30 ottobre) con una serata dedicata ad Ipazia, la matematica, astronoma e filosofa vissuta ad Alessandria d’Egitto, capitale della cultura del mondo ellenistico-romano.
La matematica e scrittrice Chiara Valerio traccerà il ritratto di tre matematiche (7 novembre). Sono Ada Byron Lovelace, entrata a far parte della storia dell’informatica per aver anticipato molti aspetti del calcolo automatico (a lei è stato dedicato il linguaggio di programmazione Ada); Emmy Noether, ricercatrice innovativa, definita “Madre dell’algebra moderna”, nota anche per aver formulato il celebre teorema che oggi porta il suo nome; Sofja Kovalevskaja, matematica e letterata, una delle prime donne al mondo a ricoprire una cattedra universitaria.
Gabriella Greison, fisica e scrittrice, narrerà di altre tre menti eccelse che hanno calcato i palcoscenici della scienza (14 novembre): Marie Curie, vincitrice di due premi Nobel, Lise Meitner, con il suo importante apporto alla scoperta del fenomeno della fissione nucleare, ed Hedy Lamarr, un po’ diva cinematografica e un po’ inventrice, cui si devono notevoli intuizioni nel campo delle telecomunicazioni.
Con un balzo temporale verso l’attualità la serata conclusiva (28 novembre) vedrà protagonista la scienziata Amalia Ercoli Finzi, ingegnere aerospaziale che racconterà di sé e delle sue attività nel campo delle missioni spaziali.  

Ferrovia Lugano-Malpensa, «accordo su una soluzione provvisoria»

Tra Canton Ticino e Lombardia per ora solo “chiarimento positivo” – Impegno comune per chiudere la questione entro il 2018
Lugano-Malpensa

«Accordo su una soluzione provvisoria per partire nei tempi previsti e, nel frattempo, lavoro per una soluzione definitiva - entro la fine del 2018 - che contempli tutte le esigenze di Lombardia e Cantone Ticino». Questo, per Roberto Maroni, il risultato del faccia a faccia del 5 luglio 2017 a Coldrerio (Svizzera) con il presidente del Consiglio di Stato ticinese Manuele Bertoli sulla tratta ferroviaria Lugano-Malpensa.
Il governatore lombardo era accompagnato dagli assessori Alessandro Sorte e Francesca Brianza e ha dichiarato come «il dibattito degli ultimi mesi abbia portato a un chiarimento positivo. Le incomprensioni possono capitare, l'importante è trovarsi e chiarirsi, come abbiamo fatto noi oggi».

MOTIVI DEL CONTENDERE
Le «incomprensioni» hanno toccato i servizi ferroviari sulla tratta della linea S40 (Como-Chiasso-Mendrisio-Varese) verso Malpensa.
Bellinzona accusava l’Italia di voler dirottare il servizio diretto verso Malpensa dalla linea S50 Lugano-Mendrisio-Varese alla S40 Como-Chiasso-Mendrisio-Varese e minacciava lo stop al cofinanziamento da due milioni di euro.
La reazione di Palazzo Lombardia non s’era fatta attendere e non era stata sfumata. «Le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero» aveva dichiarato il 28 giugno l’assessore ai trasporti Alessandro Sorte e, a conforto delle sue affermazioni, aveva ricordato riferimenti precisi.
«Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall'Intesa del 25 novembre 2011 – spiegava Sorte - sono state discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno tra il Cantone e la Regione nei quali si è evidenziata l'opportunità di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente. Ciò è stato possibile solo prolungando a Malpensa il servizio proveniente da Como, poiché il Cantone non ha acconsentito a ruotare di 30 minuti i propri servizi pur lasciandone le frequenze invariate».
LOMBARDIA: «IMPEGNI ONORATI»
«La Lombardia - aveva aggiunto Sorte - in fase di aggiornamento dell'accordo ha ritenuto di dover attualizzare le previsioni alla mutata situazione odierna. Anziché portare a Malpensa un servizio che parte da Bellinzona, ha proposto di far arrivare nello scalo varesino la linea proveniente da Como per evitare l'inefficienza di avere due treni diretti da Varese a Malpensa a distanza da 5 minuti l'uno dall'altro. In alternativa ha proposto al Cantone di modificare i propri orari di 30 minuti così da rendere più efficiente il sistema. Il Cantone per ora non intende attuarla, pertanto ha accettato la soluzione proposta non mantenendo però l'impegno di cofinanziare il servizio su Malpensa come previsto dall'Intesa. La Regione dal canto suo onora gli impegni assunti nell'Intesa vigente, tanto é vero che ha finanziato l'acquisto di treni bitensione dedicati al servizio e non viene meno all'impegno di finanziare il servizio su Malpensa».
RISPETTO ACCORDO 2011
Basterà il «chiarimento positivo» di Coldrerio a chiudere definitivamente lo scontro tra Milano e Bellinzona? Per ora, è solo armistizio. Le spinte locali sono forti, ma comune appare tuttavia l’interesse al decollo del collegamento diretto tra Bellinzona/Lugano e Varese/Malpensa.
Toccherà ai tecnici trovare elementi per un compromesso e, naturalmente, ai politici alzare lo sguardo oltre il proprio recinto. Per arrivare al prolungamento della S50 fino a Malpensa, ci sono da risolvere varie altre questioni. Prima fra tutte, bisogna risolvere le interferenze con il Piemonte lavorando sugli orari. «Per farlo – ha precisato Maroni - ci vogliono più di sei mesi di tempo e il coinvolgimento di Rfi e Regione Piemonte».
L'obiettivo temporale è entro la fine del 2018. «L'impegno preso nel 2011 - ha concluso Maroni – viene confermato. Bisogna solo intervenire sul piano tecnico per risolvere alcuni problemi, cosa che siamo tutti impegnati a fare e sono certo che ci riusciremo». 

Rancate (Cantone Ticino), alle origini della moda come tendenza

Nella Pinacoteca Züst mostra sulla storia del costume in Europa
dalla brochure in mostra

Una galleria di affascinanti sculture e dipinti, una sequenza di ventagli dipinti da artisti delle belle Signore, un nucleo di preziosi abiti d’epoca, provenienti da musei e collezioni private. Questo il binario della mostra “Divina Creatura-La donna e la moda nelle arti del secondo Ottocento”, inaugurata domenica 15 ottobre 2017 nella Pinacoteca Züst di Rancate (Mendrisio), in Canton Ticino, e aperta fino al 28 gennaio 2018.
Curata da Mariangela Agliati Ruggia, Sergio Rebora e Marialuisa Rizzini con il coordinamento di Alessandra Brambilla e il contributo di diversi studiosi, la rassegna ripercorre il cambio di paradigma nella storia del costume femminino in Europa. Punto di riferimento, il 1858, l’anno in cui a Parigi esplose l’Haute Couture di Worth, subito amplificata e diffusa dai primi Grand Magasins che spopolano nelle principali metropoli europee.

DA RITRATTI E GRAN MONDO…
Tra le donne di pressoché tutti i ceti sociali la circolazione di figurini e di riviste illustrate, l’irrompere della fotografia, i celebri affiches di Sartorie e Grandi Magazzini diffondono la moda in modo capillare. L’”essere alla moda” diventa per un'ampia fascia imperativo condiviso e il ruolo della donna si consolida anche in questo ambito al di fuori delle pareti domestiche. Attentissima al proprio ruolo sociale e alla immagine che contribuiva a veicolarlo.
Testimoniano in mostra il momento favolosi abiti d’epoca e ventagli firmati da Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Federico Zandomeneghi, Giuseppe De Nittis, Pompeo Mariani e Pietro Fragiacomo, ma soprattutto le opere di grandi artisti.
Le evoluzioni dell'abbigliamento femminile rivivono attraverso i modelli di donne simbolo, come la regina d'Italia Margherita di Savoia, o figure appartenenti all'aristocrazia internazionale, come la contessa ticinese Carolina Maraini Sommaruga (1869-1959). Guide del percorso sono i ritratti a firma di Domenico e Gerolamo Induno, Eleuterio Pagliano, Mosè Bianchi, Antonio Ciseri, Tranquillo Cremona, Ernesto Fontana o di Giovanni Boldini, Paul Troubetzkoy, Vincenzo Vela, Vittorio Corcos, Giacomo Grosso, oltre ai ticinesi Pietro Chiesa, Luigi Rossi e Adolfo Feragutti Visconti.
…ALLE SCUOLE REGIONALISTICHE
Accanto al ritratto è la pittura di genere a documentare l'evoluzione della moda femminile, ma anche le più diffuse tipizzazioni dei ruoli.
Dopo il 1860 in pittura si moltiplicano le scene di ambientazione quotidiana e borghese, ispirate alla vita familiare in cui è protagonista la donna. Questo filone, che trova i suoi vertici in maestri quali Ernest Meissonier e Mariano Fortuny, accomuna la sperimentazione degli artisti di tutte le scuole regionalistiche italiane e di quella del Cantone Ticino, dai Macchiaioli – tra cui Antonio Puccinelli e Odoardo Borrani – ai cosiddetti italiani a Parigi come Giovanni Boldini.
Per la prima volta, infine, una mostra propone un genere specifico, quello dei ventagli eseguiti da artisti. Accessori di primo piano per tutto l’Ottocento, restituiscono nel registro di un costume quotidiano, l’atmosfera di una società lanciata verso nuovi orizzonti e, purtroppo, anche verso inimmaginabili tragedie.
Info: Pinacoteca Cantonale Giovanni Züst, Rancate (Mendrisio) (tel. +41 (0)91 816.47.91). 

Galleria Monte Ceneri, verso il traguardo anche il terzo cantiere di Alptransit

Sopralluogo della delegazione Ue Commissione Coter – Adeguamento delle linee ferroviarie italiane di Luino, Chiasso e Domodossola
Monte Ceneri veduta aerea
Monte Ceneri, Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri

Prima Lotschberg (34,6 chilometri) nel 2007, poi San Gottardo (57,1 chilometri) l’11 dicembre 2016 e, ora, Monte Ceneri (15,4 chilometri) dal 2020. Sono le tre gallerie del progetto Alptransit realizzato con tipica puntualità dalla Svizzera. Obiettivi: trasferire il maggior volume di traffico dalla strada alla rotaia, agganciare la rete ferroviaria europea ad alta velocità, collegarsi direttamente con l'asse Rotterdam-Anversa-Genova.
Il costo complessivo di Alptransit ammonta a circa 22 miliardi e mezzo di euro. A questa montagna di soldi vanno poi aggiunti altri 42 miliardi e 300 milioni di euro, investiti nei grossi ampliamenti previsti da Ferrovia 2000, nello sviluppo di 130 progetti dell'infrastruttura ferroviaria SIF, nel raccordo diretto con la rete ferroviaria europea ad alta velocità e nei collegamenti lungo l'asse Rotterdam-Anversa-Genova,

LAVORI A LUINO, CHIASSO E DOMODOSSOLA…
La colossale opera non solo risponde a un preciso mandato politico del popolo rossocrociato (1994), ma ha inevitabili e benefiche ricadute anche sul fronte italiano.
L’inaugurazione e la messa in servizio della Galleria di base del Ceneri sono previste per il 2020. La sua realizzazione comporterà un miglioramento delle interconnessioni con la Lombardia e l'istituzione di nuove linee ferroviarie da parte della TiLo (la società mista Ticino Lombardia).
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale per circa 500 milioni di euro lungo i tre valichi transfrontalieri di Luino, Chiasso e Domodossola, tra cui adeguamenti per consentire il transito di carichi alti fino a quattro metri, l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri  e l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico merci e viaggiatori.
…E PROSSIMO TRAFFICO MERCI
Con il completamento del Ceneri, unitamente a quella del San Gottardo, si potrà ottenere un’unica linea ferroviaria quasi completamente pianeggiante, in grado di accogliere sul suo percorso treni merci dal peso complessivo di 2mila tonnellate.
A lavori completati, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola. Entro fine anno, con un investimento complessivo di 260 milioni di euro, è infine prevista l’attivazione anche della linea Arcisate–Stabio, che grazie all’interscambio di Gallarate consentirà di collegare facilmente l’aeroporto di Malpensa con le principali città della Svizzera centrale e meridionale.
SOPRALLUOGO EUROPEO
Ai cantieri della Galleria Monte Ceneri ha fatto visita, l’8 giugno 2017, la Commissione europea per le politiche di Coesione territoriale (Coter) a margine di un seminario sul tema della cooperazione transfrontaliera organizzato il giorno precedente al Joint Research Centre di Ispra (VA).
Il presidente Raffaele Cattaneo e la delegazione sono stati accolti a Sigirino dal presidente della Direzione generale di AlpTransit San Gottardo Renzo Simoni, il presidente del Consiglio di Stato del Ticino Manuele Bertoli, il presidente del Consiglio Cantonale ticinese Walter Gianora e il responsabile della comunicazione dell'Ufficio federale svizzero dei Trasporti Gregor Saladin. «I lavori procedono nel rispetto dei tempi previsti - ha sottolineato Cattaneo - ed entro il 2020 il sistema Alptransit sarà pienamente operativo. Sul fronte italiano dobbiamo adoperarci per rispettare i tempi di realizzazione per le opere complementari, dall'Arcisate-Stabio a quelle in programma in prossimità dei valichi di Luino, Chiasso e Domodossola, e sono fiducioso che ci riusciremo in modo puntuale».
GALLERIA DEL MONTECENERI
I cantieri del tunnel del Monte Ceneri sono stati illustrati dal direttore dei lavori Alberto De Col. Con i suoi 15,4 chilometri di lunghezza, la Galleria di base del Monte Ceneri rappresenta, dopo l’apertura della Galleria di base del San Gottardo, il secondo maggiore progetto di galleria della Svizzera.
Analogamente alla Galleria di base del San Gottardo, anche quella del Ceneri è costituita da due canne a binario unico, distanziate tra loro di circa 40 metri e collegate l’una all’altra ogni 325 metri attraverso cunicoli trasversali. Vista la sua lunghezza, non sono necessari cambi di corsia né stazioni multifunzionali. Su richiesta del Cantone Ticino è in corso di realizzazione la bretella Locarno–Lugano, che servirà anche a smaltire il traffico regionale ticinese, riducendo i tempi di percorrenza del tratto tra le due località dagli odierni 59 minuti a 31 minuti.
Per collegare la Galleria di base del Ceneri alla linea ferroviaria esistente sono in fase di costruzione altre opere al nodo di Camorino: tra di esse spiccano soprattutto il ponte a quattro binari sovrastante l’autostrada A2 e i due viadotti ferroviari.
Nelle foto: Il presidente Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri; veduta aerea del cantiere Alptransit