Edizione n.36 di mercoledì 17 ottobre 2018

Canton Ticino

AlpTransit si avvicina e i terminal aumentano

A Lugano accordo tra Hupac, Cemat e Fs

(gi) L'AlpTransit bussa alle porte e, dopo il 2017, un'ondata di traffico merci si profila per le ferrovie italiane. Il nuovo tunnel scaricherà un vortice di convogli sempre più lunghi e pesanti su una rete non sempre in grado di sostenerne l'impatto. Problemi spinosi sono l'adeguamento delle gallerie e il dimensionamento delle rotaie a serpentoni di 750 metri e 2000 tonnellate.
Se le Fs ancora non hanno definito come e dove faranno confluire la valanga, le aziende trasporti invece sanno bene quel che vogliono e si attrezzano ai tempi. Prova è il Forum di Trasporti "AlpTransit, opportunità per l'economia" organizzato da Hupac l'11 maggio a Lugano in occasione della propria 45ª assemblea generale.
Mobilità intermodale
La multinazionale elvetica spinge per la linea Bellinzona-Luino-Novara, impareggiabile valvola di sfogo del traffico del Gottardo, e la Lombardia è impegnata nello sviluppo della mobilità intermodale e nella movimentazione sostenibile delle merci.
I terminal intermodali rappresentano il futuro del traffico merci. Come ha osservato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, attualmente in Lombardia transitano su rotaia solo 24 dei 400 milioni di tonnellate movimentate. Troppo poco per un territorio che nel comparto della logistica vanta una ricchezza di oltre 10 miliardi di euro prodotta da 18.000 imprese e oltre 90.000 addetti. Un passo avanti notevole è pertanto l'intesa siglata tra Hupac, Cemat (azienda intermodale del Gruppo Fs) e Fs (era presente l'ad Mauro Moretti) per creare nuovi terminali.
Valanga merci
Con l'apertura della nuova galleria AlptTansit si prospetta l'aumento di traffico merci su ferrovia da Sud. Per Cattaneo, «nel 2019 dovremo essere in grado di assorbire circa 1.200.000 spedizioni annue di traffico combinato in aggiunta alle 900.000 dell'anno precrisi 2008».
La Lombardia manca di interporti, ma è la regione italiana dalla fitta rete di terminal. A Busto/Gallarate (Va) l'impianto Hupac è passato da circa 3 milioni di tonnellate annue a 6. A Segrate (Mi) il terminal intermodale ha superato i 2 milioni di tonnellate/anno. La realizzazione dei due nuovi impianti di Mortara (Pv) e Sacconago di Busto Arsizio (Va) ha permesso di sopportare una capacità operativa di altri 3 milioni di tonnellate.
In Lombardia un gruppo regionale dovrà individuare interventi utili alla mobilità delle merci a partire dallo sviluppo di una rete infrastrutturale dedicata. Uno di questi dovrà consentire il trasporto su ferro delle merci cosiddette "ad altezza 4 metri" sulla Milano-Mortara-Novara, oggi bloccate da alcuni impedimenti lungo il percorso. Interventi che daranno nuova linfa al polo di Mortara.
La Bellinzona-Luino-Novara continuerà a veder crescere il traffico merci. I contraccolpi - in primo luogo l'inquinamento acustico - per il territorio non saranno lievi. Sul versante ticinese le popolazioni hanno già ottenuto barriere antirumore e sono in stato di allerta contro l'intensificazione dei convogli. E da noi? Per ora, tutto tace. 

OpenStudio Capriasca (Canton Ticino), lungo weekend nel fascino degli atelier d'arte

OpenStudio Capriasca, locandina

Sarà inaugurata giovedì 4 ottobre, alle 18.30, al Municipio di Tesserete, la terza edizione di OpenStudio Capriasca, iniziativa che permetterà al pubblico di varcare la soglia dei tanti atelier d'arte che animano la bella regione della Capriasca. Dodici gli spazi a poca distanza l'uno dall'altro, tra Sala Capriasca, Tesserete, Cagiallo, Lugaggia, Vaglio e Campestro, raggiungibili anche a piedi seguendo i percorsi segnalati sulla cartina che l'organizzazione ha predisposto.
Appassionati d'arte e turisti, amanti della storia locale potranno scoprire i luoghi, intimi e privati, in cui artigiani e artisti si raccolgono per ideare le proprie opere. Atmosfere uniche e particolari, che di per sé rivelano tratti della personalità dell'autore. Al centro della terza edizione di OpenStudio Capriasca ci saranno pittura, scultura, ricerca artigianale, fotografia d'autore in un itinerario tra tradizione e modernità, arte e artigianato, locale e internazionale, collettività e soggettività.
I dodici atelier
Marisa Altepost (Ceramica, Sala Capriasca), Eva Antonini (Scultura, Lugaggia), Paolo Campa (Pittura, Sala Capriasca), Rino Canonica (Pittura, Vaglio), Eliane Orselli (Pittura e Scultura, Vaglio), Roberta Pedrinis (Pittura e Scultura,Tesserete), Giuseppe Pennisi (Fotografia, Digital Art, Lugaggia), Claudia e India Pescia (Textile Art, Cagiallo), Catherine Rovelli (Scultura, Sala Capriasca), Sferico (Pittura e Scultura, Campestro), Alexandra von Burg (Pittura, Tesserete), Désirée Wiprächtiger (Mandala 3D, Cagiallo).

OpenStudio Capriasca 5-6-7 ottobre, orario, 14.-19. Aperitivo inaugurale giovedì 4 ottobre, ore 18.30. Con il patrocinio del Comune di Capriasca. Presentazione di Emanuela Rindi Sala lato giardini del Municipio piazza Giuseppe Motta, 1, 6950 Tesserete.
Info, www.openstudiocapriasca.ch | openstudiocapriasca@gmail.com 

Locarno, dal lungolago prime partenze per il mare

In un servizio della Radiotelevisione della Svizzera Italiana i turisti pionieri dell’idrovia Lago Maggiore-Venezia
Lago Lugano, panorama, foto Daniele Cazzaiga

Sembra di assistere alle imprese dei pionieri dei primi voli aerei. Il progetto dell’Idrovia Locarno-Venezia esiste da tempo, ma acquista sempre più consistenza. Dall’inizio dell’estate il collegamento si è fatto notevolmente più concreto.
Sul lungolago di Locarno un gruppo di turisti acquista un biglietto per una destinazione finora straordinaria. Sono diretti in nave a Venezia e resteranno a bordo per ben nove giorni, senza fare un metro che non sia sull’acqua.
La particolare crociera viene raccontata dal giornalista Massimo Cappon nel servizio “Un biglietto per il mare” della rubrica settimanale Falò, in onda sul canale LA 1 (giovedì 17 agosto, ore 21.05; venerdì 18 agosto, ore 00.50; sabato 19 agosto, ore 12.45) e sul canale LA 2 (sabato 19 agosto, ore 00.40) della Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Un viaggio alla scoperta delle meraviglie naturali del Ticino e del Po, ma anche delle attrazioni culturali e gastronomiche che punteggiano le loro sponde, da Milano a Pavia e poi giù verso Cremona, Ferrara e ovviamente Venezia.
Nella stessa edizione la nota rubrica televisiva rossocrociata trasmetterà un’inchiesta di Roberto von Flüe e Marco Dalla Fiore sulle “Acque sporche” nel lago Ceresio e, in genere, nei laghi e nei fiumi della Svizzera Italiana. 

Lugano, apertura stagione al LAC dell'Orchestra della Svizzera italiana

Poschner-Markus-Foto OSI
Martin_Grubinger_PRINT ® Simon Pauly-Foto OSI

Giovedì 4 ottobre, alle 20.30, in Sala Teatro LAC di Lugano (e in replica venerdì 5 ottobre alla Vaduzer-Saal di Vaduz), prenderà il via la Stagione dell'Orchestra della Svizzera italiana al centro Lugano Arte Cultura. La serata ha il sostegno di BancaStato e si svolge nell’ambito del Concerti RSI, in diretta radiofonica su Rete Due.
Il direttore principale OSI Markus Poschner, dopo la brillantezza viennese dell’ouverture della Fledermaus di Johann Strauss figlio, presenterà Frozen in Time, esecuzione per percussioni e orchestra che il compositore israeliano Avner Dorman ha scritto per la straordinaria ecletticità del percussionista austriaco Martin Grubinger. È questa una composizione immaginata come tre istantanee del pianeta Terra nella preistoria, quando si formarono i megacontinenti che danno il titolo ai tre movimenti: Indoafrica, Eurasia e Americhe. La seconda parte del programma è occupata dalla Prima sinfonia in do minore di Anton Bruckner, che il compositore tardo-romantico austriaco scrisse nel 1865 fra Monaco di Baviera e Linz. 
Prevendita: Biglietteria del LAC a Lugano in piazza Luini da martedì a domenica (10-18), nei punti vendita Ticketcorner (Manor e uffici postali) e online su luganolac.ch. I biglietti saranno in vendita anche la sera del concerto alla cassa del LAC. Info www.osi.swiss.

Chiasso (Canton Ticino), la Civiltà dell'auto tra grafica e design

Mostra su vetture, tendenze stilistiche, manifesti e materiali cartacei di réclame fino a domenica 27 gennaio 2019
Marcello Dudovich, Corse di Brescia, manifesto (particolare), 1907 ca., 145 x 101,5 cm, cromolitografia, 
Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso

Al M.a.x. Museo-Spazio Officina di Chiasso (Canton Ticino) il 6 ottobre 2018 è stata inaugurata la mostra “Auto Che Passione!-Interazione fra grafica e design”, che rimarrà aperta fino al 27 gennaio 2019. Curata da Marco Turinetto, docente al Politecnico di Milano, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del M.a.x. Museo, la rassegna è, come rilevato dagli organizzatori, frutto di «un attento studio sul tema automobile in cui grafica e design si intrecciano all’interno delle varie fasi storiche fino a raggiungere la contemporaneità rivolgendo uno sguardo anche al futuro».
All’interno di Spazio Officina viene tracciato un percorso guidato di vetture e tendenze stilistiche di quella Civiltà dell’automobile che appartiene alla cultura del moderno. Al M.a.x. Museo sono, invece, esposti i manifesti e materiali cartacei di réclame realizzati su incarico delle singole ditte da grandi maestri della grafica: da Jules Chéret a Marcello Dudovich, da Leopoldo Metlicoviz a Carlo Biscaretti di Ruffia, da Achille Mauzan a Plinio Codognato, da Marcello Nizzoli a Max Huber, da André Martin a Pierluigi Cerri.
Periodo espositivo:
-M.A.X. MUSEO: domenica 7 ottobre 2018/domenica 27 gennaio 2019; martedì–domenica 10–12 e 14–18.
-SPAZIO OFFICINA: domenica 7 ottobre 2018/domenica 9 dicembre 2018; martedì–venerdì 14-18, sabato–domenica 10–12 e 14–18.
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Nella foto: Marcello Dudovich, Corse di Brescia, manifesto (particolare), 1907 ca., 145 x 101,5 cm, cromolitografia, 
Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso. 

Catamarani estremi, weekend spumeggiante a Lugano

Il terzo round della XCAT World Series sta per animare le tranquille acque del lago Ceresio
dalla locandina

Da venerdì 3 giugno quattordici multiscafi con motori Mercury Racing da 800HP e 200 Km/h di velocità massima (XCAT sta infatti per eXtreme CATamaran Catamarani estremi) si sfideranno nuovamente su un circuito di 7,78 Km posto di fronte alla città di Lugano dopo la seconda tappa della serie che si è svolta nel mese di aprile nelle acque di Dubai (EAU).
Sfida letteralmente spumeggiante tra i vincitori delle gare precedenti di Fujairah e Dubai, Nadir bin Hendi e Arif Al Zaffain, del Victory Team emiratino, e la coppia svedese formata da Miakel Bengtsson e Erik Starh che insegue in classifica generale tenendo alti i colori della Swecat Racing.
Ma anche gli altri equipaggi, tra cui gli Italiani Amato e Testa di Carpisa-Yamamay in quinta posizione generale, non saranno da meno. Ci si aspettano medie sul giro elevate e altissime velocità di punta poiché il lago garantisce un moto ondoso ridotto rispetto agli specchi d'acqua marini delle precedenti tappe. Lo spettacolo di queste barche sgargianti e velocissime sarà sicuramenteestremo.

Le qualifiche si svolgeranno sabato 4 dalle 10.30, la gara si terrà domenica 5 a partire dalle 15.30.
Nel corso del weekend si terrà a Lugano anche un’altra manifestazione legata al mondo della nautica: la terza edizione del Nassa Boat Show. Per quattro giorni Via Nassa, la via dello shopping per eccellenza di Lugano si trasformerà in una passerella di imbarcazioni. Dai pescherecci agli yacht, dai gommoni ai motoscafi storici: tantissime tipologie di barche si metteranno in mostra lungo la via che fu dei pescatori e che riscoprirà per qualche giorno la sua antica vocazione.
Si raccomanda di prestare attenzione a circolazione e parcheggi che saranno condizionati dall'evento. Informazioni aggiuntive sono disponibili seguendo questi link:
http://www.xcatlugano.ch/
http://nassaboatshow.ch
http://xcatracing.com
Daniele Cazzaniga

Gambarogno (Canton Ticino), il torrente Trodo torna a respirare

Nei pressi della foce con il Verbano e la riserva naturale delle Bolle di Magadino le Ferrovie Federali Svizzere hanno realizzato lavori di “rinaturazione” per 700mila franchi a compensazione del raddoppio del binario tra Contone e Quartino - È il primo intervento di questo tipo lungo il fiume Ticino
Rinaturazione torrente Trodo

Nel Gambarogno, il territorio del Canton Ticino confinante con il comune varesotto di Maccagno con Pino e Veddasca, è già ritornata ad essere una zona di svago e di pesca la nuova foce del torrente Trodo, uno dei principali affluenti del fiume Ticino, nei pressi della foce con il Verbano e la riserva naturale delle Bolle di Magadino. Tra aprile e luglio 2018 le Ferrovie Federali Svizzere hanno realizzato i lavori di rinaturazione e in autunno procederanno alle piantumazioni lungo le sponde. Spesa finale, 700mila franchi.
Il torrente si presentava, come hanno precisato le Ffs, «in uno stato ecomorfologico artificiale che impediva sia una connessione naturale con fiume Ticino, sia l’instaurarsi di condizioni ecologiche per la fauna acquatica e della vegetazione tipica degli ambienti fluviali». Il suo recupero ambientale rientrava nel progetto di "Modernizzazione dell’infrastruttura ferroviaria nel Gambarogno", che prevede tra l’altro la realizzazione di un secondo binario tra Contone e Quartino.
L'ampliamento della linea ferroviaria ha portato alla necessità di eseguire una serie di interventi sul territorio per compensare gli ambienti naturali persi con la nuova costruzione. Le misure fanno parte di un progetto di compensazione ecologica messo a punto tra il 2015 e il 2016 e avallato dagli enti e uffici cantonali competenti. Una era appunto la rinaturazione della foce del torrente Trodo, alla confluenza con il fiume Ticino, in territorio di Quartino (comune di Gambarogno). Il progetto è una prima poiché si tratta del primo intervento di questo tipo lungo il fiume Ticino.

Ferrovia Lugano-Malpensa, «accordo su una soluzione provvisoria»

Tra Canton Ticino e Lombardia per ora solo “chiarimento positivo” – Impegno comune per chiudere la questione entro il 2018
Lugano-Malpensa

«Accordo su una soluzione provvisoria per partire nei tempi previsti e, nel frattempo, lavoro per una soluzione definitiva - entro la fine del 2018 - che contempli tutte le esigenze di Lombardia e Cantone Ticino». Questo, per Roberto Maroni, il risultato del faccia a faccia del 5 luglio 2017 a Coldrerio (Svizzera) con il presidente del Consiglio di Stato ticinese Manuele Bertoli sulla tratta ferroviaria Lugano-Malpensa.
Il governatore lombardo era accompagnato dagli assessori Alessandro Sorte e Francesca Brianza e ha dichiarato come «il dibattito degli ultimi mesi abbia portato a un chiarimento positivo. Le incomprensioni possono capitare, l'importante è trovarsi e chiarirsi, come abbiamo fatto noi oggi».

MOTIVI DEL CONTENDERE
Le «incomprensioni» hanno toccato i servizi ferroviari sulla tratta della linea S40 (Como-Chiasso-Mendrisio-Varese) verso Malpensa.
Bellinzona accusava l’Italia di voler dirottare il servizio diretto verso Malpensa dalla linea S50 Lugano-Mendrisio-Varese alla S40 Como-Chiasso-Mendrisio-Varese e minacciava lo stop al cofinanziamento da due milioni di euro.
La reazione di Palazzo Lombardia non s’era fatta attendere e non era stata sfumata. «Le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero» aveva dichiarato il 28 giugno l’assessore ai trasporti Alessandro Sorte e, a conforto delle sue affermazioni, aveva ricordato riferimenti precisi.
«Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall'Intesa del 25 novembre 2011 – spiegava Sorte - sono state discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno tra il Cantone e la Regione nei quali si è evidenziata l'opportunità di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente. Ciò è stato possibile solo prolungando a Malpensa il servizio proveniente da Como, poiché il Cantone non ha acconsentito a ruotare di 30 minuti i propri servizi pur lasciandone le frequenze invariate».
LOMBARDIA: «IMPEGNI ONORATI»
«La Lombardia - aveva aggiunto Sorte - in fase di aggiornamento dell'accordo ha ritenuto di dover attualizzare le previsioni alla mutata situazione odierna. Anziché portare a Malpensa un servizio che parte da Bellinzona, ha proposto di far arrivare nello scalo varesino la linea proveniente da Como per evitare l'inefficienza di avere due treni diretti da Varese a Malpensa a distanza da 5 minuti l'uno dall'altro. In alternativa ha proposto al Cantone di modificare i propri orari di 30 minuti così da rendere più efficiente il sistema. Il Cantone per ora non intende attuarla, pertanto ha accettato la soluzione proposta non mantenendo però l'impegno di cofinanziare il servizio su Malpensa come previsto dall'Intesa. La Regione dal canto suo onora gli impegni assunti nell'Intesa vigente, tanto é vero che ha finanziato l'acquisto di treni bitensione dedicati al servizio e non viene meno all'impegno di finanziare il servizio su Malpensa».
RISPETTO ACCORDO 2011
Basterà il «chiarimento positivo» di Coldrerio a chiudere definitivamente lo scontro tra Milano e Bellinzona? Per ora, è solo armistizio. Le spinte locali sono forti, ma comune appare tuttavia l’interesse al decollo del collegamento diretto tra Bellinzona/Lugano e Varese/Malpensa.
Toccherà ai tecnici trovare elementi per un compromesso e, naturalmente, ai politici alzare lo sguardo oltre il proprio recinto. Per arrivare al prolungamento della S50 fino a Malpensa, ci sono da risolvere varie altre questioni. Prima fra tutte, bisogna risolvere le interferenze con il Piemonte lavorando sugli orari. «Per farlo – ha precisato Maroni - ci vogliono più di sei mesi di tempo e il coinvolgimento di Rfi e Regione Piemonte».
L'obiettivo temporale è entro la fine del 2018. «L'impegno preso nel 2011 - ha concluso Maroni – viene confermato. Bisogna solo intervenire sul piano tecnico per risolvere alcuni problemi, cosa che siamo tutti impegnati a fare e sono certo che ci riusciremo». 

Galleria Monte Ceneri, verso il traguardo anche il terzo cantiere di Alptransit

Sopralluogo della delegazione Ue Commissione Coter – Adeguamento delle linee ferroviarie italiane di Luino, Chiasso e Domodossola
Monte Ceneri veduta aerea
Monte Ceneri, Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri

Prima Lotschberg (34,6 chilometri) nel 2007, poi San Gottardo (57,1 chilometri) l’11 dicembre 2016 e, ora, Monte Ceneri (15,4 chilometri) dal 2020. Sono le tre gallerie del progetto Alptransit realizzato con tipica puntualità dalla Svizzera. Obiettivi: trasferire il maggior volume di traffico dalla strada alla rotaia, agganciare la rete ferroviaria europea ad alta velocità, collegarsi direttamente con l'asse Rotterdam-Anversa-Genova.
Il costo complessivo di Alptransit ammonta a circa 22 miliardi e mezzo di euro. A questa montagna di soldi vanno poi aggiunti altri 42 miliardi e 300 milioni di euro, investiti nei grossi ampliamenti previsti da Ferrovia 2000, nello sviluppo di 130 progetti dell'infrastruttura ferroviaria SIF, nel raccordo diretto con la rete ferroviaria europea ad alta velocità e nei collegamenti lungo l'asse Rotterdam-Anversa-Genova,

LAVORI A LUINO, CHIASSO E DOMODOSSOLA…
La colossale opera non solo risponde a un preciso mandato politico del popolo rossocrociato (1994), ma ha inevitabili e benefiche ricadute anche sul fronte italiano.
L’inaugurazione e la messa in servizio della Galleria di base del Ceneri sono previste per il 2020. La sua realizzazione comporterà un miglioramento delle interconnessioni con la Lombardia e l'istituzione di nuove linee ferroviarie da parte della TiLo (la società mista Ticino Lombardia).
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale per circa 500 milioni di euro lungo i tre valichi transfrontalieri di Luino, Chiasso e Domodossola, tra cui adeguamenti per consentire il transito di carichi alti fino a quattro metri, l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri  e l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico merci e viaggiatori.
…E PROSSIMO TRAFFICO MERCI
Con il completamento del Ceneri, unitamente a quella del San Gottardo, si potrà ottenere un’unica linea ferroviaria quasi completamente pianeggiante, in grado di accogliere sul suo percorso treni merci dal peso complessivo di 2mila tonnellate.
A lavori completati, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola. Entro fine anno, con un investimento complessivo di 260 milioni di euro, è infine prevista l’attivazione anche della linea Arcisate–Stabio, che grazie all’interscambio di Gallarate consentirà di collegare facilmente l’aeroporto di Malpensa con le principali città della Svizzera centrale e meridionale.
SOPRALLUOGO EUROPEO
Ai cantieri della Galleria Monte Ceneri ha fatto visita, l’8 giugno 2017, la Commissione europea per le politiche di Coesione territoriale (Coter) a margine di un seminario sul tema della cooperazione transfrontaliera organizzato il giorno precedente al Joint Research Centre di Ispra (VA).
Il presidente Raffaele Cattaneo e la delegazione sono stati accolti a Sigirino dal presidente della Direzione generale di AlpTransit San Gottardo Renzo Simoni, il presidente del Consiglio di Stato del Ticino Manuele Bertoli, il presidente del Consiglio Cantonale ticinese Walter Gianora e il responsabile della comunicazione dell'Ufficio federale svizzero dei Trasporti Gregor Saladin. «I lavori procedono nel rispetto dei tempi previsti - ha sottolineato Cattaneo - ed entro il 2020 il sistema Alptransit sarà pienamente operativo. Sul fronte italiano dobbiamo adoperarci per rispettare i tempi di realizzazione per le opere complementari, dall'Arcisate-Stabio a quelle in programma in prossimità dei valichi di Luino, Chiasso e Domodossola, e sono fiducioso che ci riusciremo in modo puntuale».
GALLERIA DEL MONTECENERI
I cantieri del tunnel del Monte Ceneri sono stati illustrati dal direttore dei lavori Alberto De Col. Con i suoi 15,4 chilometri di lunghezza, la Galleria di base del Monte Ceneri rappresenta, dopo l’apertura della Galleria di base del San Gottardo, il secondo maggiore progetto di galleria della Svizzera.
Analogamente alla Galleria di base del San Gottardo, anche quella del Ceneri è costituita da due canne a binario unico, distanziate tra loro di circa 40 metri e collegate l’una all’altra ogni 325 metri attraverso cunicoli trasversali. Vista la sua lunghezza, non sono necessari cambi di corsia né stazioni multifunzionali. Su richiesta del Cantone Ticino è in corso di realizzazione la bretella Locarno–Lugano, che servirà anche a smaltire il traffico regionale ticinese, riducendo i tempi di percorrenza del tratto tra le due località dagli odierni 59 minuti a 31 minuti.
Per collegare la Galleria di base del Ceneri alla linea ferroviaria esistente sono in fase di costruzione altre opere al nodo di Camorino: tra di esse spiccano soprattutto il ponte a quattro binari sovrastante l’autostrada A2 e i due viadotti ferroviari.
Nelle foto: Il presidente Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri; veduta aerea del cantiere Alptransit 

Induno Olona, giù l’ultimo diaframma sulla ferrovia Arcisate-Stabio

Confermata per dicembre 2017 la riapertura della Varese-Porto Ceresio
Arcisate, ultimo diaframma 2017

Giù l'ultimo diaframma della galleria di Induno Olona e conferma della riapertura della Varese-Porto Ceresio per fine 2017. Queste le buone notizie sulla tratta della Arcisate-Stabio, che doveva essere pronta nel 2015 (come puntualmente – e con qualche anticipo persino – avvenuto nella parte svizzera) ed è ancora in corso d’opera.
A Induno Olona (Varese), lunedì 30 gennaio 2017, è stato abbattuto l’ultimo grande ostacolo al completamento della bretella ferroviaria tra Varese e Mendrisio. All’operazione erano presenti il ministro Graziano Del Rio e rappresentanti della Regione Lombardia, dell'impresa appaltatrice Salcef Spa e dei territori di Induno Olona, Arcisate, Cantello, Comunità Montana del Piambello e Provincia di Varese. «Questa è un'opera che attendevamo da tempo – ha dichiarato il governatore della Lombardia Roberto Maroni - e grazie alla collaborazione fra tutte le istituzioni abbiamo recuperato il ritardo che si era accumulato».
HUB VARESOTTO
Il termine dei lavori è fissato per dicembre 2017. «Con l'attivazione della nuova linea, ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte, Rfi ha assicurato anche che sarà riaperta la linea ferroviaria Varese-Porto Ceresio, interrotta dal 2009 per i lavori».
La nuova infrastruttura consentirà ai viaggiatori che arrivano dal Nord Europa di andare direttamente a Malpensa. «Quando l'aeroporto avrà la preclearance con gli Stati Uniti, diventerà ancora più importante e competitivo» è convinto Maroni.
La recente inaugurazione del collegamento T1-T2 di Malpensa e la realizzazione del collegamento T2-Gallarate, prevista nel Patto per la Lombardia siglato nel dicembre 2016 tra Maroni e l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, consentiranno alla provincia di Varese, secondo Maroni, di «diventare un vero 'hub', un punto di riferimento per il trasporto aereo per tutta l'Europa centrale».

OPERE COMPENSAZIONE
A Roma e alle amministrazioni locali si è riferito il consigliere regionale PD Alessandro Alfieri. «Governo e Rfi – questa la sua dichiarazione - hanno lavorato concretamente affinché venissero rispettati i tempi con le comunità locali. Il grazie più sentito va però ai cittadini di Arcisate e di Induno che hanno sopportato con grande responsabilità tutti i disagi che lo stallo del cantiere ha loro causato».
Il 19 gennaio 2016 Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo con Comuni, Provincia e Rfi per la sistemazione della pista ciclabile della galleria dismessa a Induno Olona, per una nuova viabilità ad Arcisate e per la sistemazione della viabilità a Cantello.
ACCORDO SERVIZIO FERROVIARIO LOMBARDIA-TICINO
La Lombardia, d'intesa con il Canton Ticino, ha programmato un servizio ferroviario importante sulla nuova tratta Mendrisio-Varese. L’accordo, come ha precisato l’assessore Sorte, comporta un investimento di oltre 40 milioni di euro per l'acquisto di nuovi treni e un costo di circa 15 milioni di euro l'anno per il servizio. Inoltre, saranno definite le tariffe della nuova linea transfrontaliera «per promuovere l'uso della ferrovia».
A partire da dicembre 2017 saranno attivati progressivamente i seguenti servizi:
*Linea suburbana con un treno ogni 30 minuti tra Mendrisio e Varese con proseguimenti alternati verso Como e verso Lugano-Bellinzona;
*Prolungamento del sistema Suburbano fino a Malpensa ogni ora;
*Linea  veloce Malpensa-Lugano (Malpensa Express);
*Riattivazione del servizio sulla linea riqualificata Varese-Porto Ceresio. 

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