Edizione n.19 di mercoledì 23 maggio 2018

Canton Ticino

AlpTransit si avvicina e i terminal aumentano

A Lugano accordo tra Hupac, Cemat e Fs

(gi) L'AlpTransit bussa alle porte e, dopo il 2017, un'ondata di traffico merci si profila per le ferrovie italiane. Il nuovo tunnel scaricherà un vortice di convogli sempre più lunghi e pesanti su una rete non sempre in grado di sostenerne l'impatto. Problemi spinosi sono l'adeguamento delle gallerie e il dimensionamento delle rotaie a serpentoni di 750 metri e 2000 tonnellate.
Se le Fs ancora non hanno definito come e dove faranno confluire la valanga, le aziende trasporti invece sanno bene quel che vogliono e si attrezzano ai tempi. Prova è il Forum di Trasporti "AlpTransit, opportunità per l'economia" organizzato da Hupac l'11 maggio a Lugano in occasione della propria 45ª assemblea generale.
Mobilità intermodale
La multinazionale elvetica spinge per la linea Bellinzona-Luino-Novara, impareggiabile valvola di sfogo del traffico del Gottardo, e la Lombardia è impegnata nello sviluppo della mobilità intermodale e nella movimentazione sostenibile delle merci.
I terminal intermodali rappresentano il futuro del traffico merci. Come ha osservato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, attualmente in Lombardia transitano su rotaia solo 24 dei 400 milioni di tonnellate movimentate. Troppo poco per un territorio che nel comparto della logistica vanta una ricchezza di oltre 10 miliardi di euro prodotta da 18.000 imprese e oltre 90.000 addetti. Un passo avanti notevole è pertanto l'intesa siglata tra Hupac, Cemat (azienda intermodale del Gruppo Fs) e Fs (era presente l'ad Mauro Moretti) per creare nuovi terminali.
Valanga merci
Con l'apertura della nuova galleria AlptTansit si prospetta l'aumento di traffico merci su ferrovia da Sud. Per Cattaneo, «nel 2019 dovremo essere in grado di assorbire circa 1.200.000 spedizioni annue di traffico combinato in aggiunta alle 900.000 dell'anno precrisi 2008».
La Lombardia manca di interporti, ma è la regione italiana dalla fitta rete di terminal. A Busto/Gallarate (Va) l'impianto Hupac è passato da circa 3 milioni di tonnellate annue a 6. A Segrate (Mi) il terminal intermodale ha superato i 2 milioni di tonnellate/anno. La realizzazione dei due nuovi impianti di Mortara (Pv) e Sacconago di Busto Arsizio (Va) ha permesso di sopportare una capacità operativa di altri 3 milioni di tonnellate.
In Lombardia un gruppo regionale dovrà individuare interventi utili alla mobilità delle merci a partire dallo sviluppo di una rete infrastrutturale dedicata. Uno di questi dovrà consentire il trasporto su ferro delle merci cosiddette "ad altezza 4 metri" sulla Milano-Mortara-Novara, oggi bloccate da alcuni impedimenti lungo il percorso. Interventi che daranno nuova linfa al polo di Mortara.
La Bellinzona-Luino-Novara continuerà a veder crescere il traffico merci. I contraccolpi - in primo luogo l'inquinamento acustico - per il territorio non saranno lievi. Sul versante ticinese le popolazioni hanno già ottenuto barriere antirumore e sono in stato di allerta contro l'intensificazione dei convogli. E da noi? Per ora, tutto tace. 

Locarno, dal lungolago prime partenze per il mare

In un servizio della Radiotelevisione della Svizzera Italiana i turisti pionieri dell’idrovia Lago Maggiore-Venezia
Lago Lugano, panorama, foto Daniele Cazzaiga

Sembra di assistere alle imprese dei pionieri dei primi voli aerei. Il progetto dell’Idrovia Locarno-Venezia esiste da tempo, ma acquista sempre più consistenza. Dall’inizio dell’estate il collegamento si è fatto notevolmente più concreto.
Sul lungolago di Locarno un gruppo di turisti acquista un biglietto per una destinazione finora straordinaria. Sono diretti in nave a Venezia e resteranno a bordo per ben nove giorni, senza fare un metro che non sia sull’acqua.
La particolare crociera viene raccontata dal giornalista Massimo Cappon nel servizio “Un biglietto per il mare” della rubrica settimanale Falò, in onda sul canale LA 1 (giovedì 17 agosto, ore 21.05; venerdì 18 agosto, ore 00.50; sabato 19 agosto, ore 12.45) e sul canale LA 2 (sabato 19 agosto, ore 00.40) della Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Un viaggio alla scoperta delle meraviglie naturali del Ticino e del Po, ma anche delle attrazioni culturali e gastronomiche che punteggiano le loro sponde, da Milano a Pavia e poi giù verso Cremona, Ferrara e ovviamente Venezia.
Nella stessa edizione la nota rubrica televisiva rossocrociata trasmetterà un’inchiesta di Roberto von Flüe e Marco Dalla Fiore sulle “Acque sporche” nel lago Ceresio e, in genere, nei laghi e nei fiumi della Svizzera Italiana. 

Stabio (Canton Ticino), Giornata porte aperte al Museo della civiltà contadina

Il Museo della civiltà contadina di Stabio (Canton Ticino) aprirà le sue porte sabato 24 marzo per portare al pubblico la peculiarità del suo patrimonio.
Creato per conservare e valorizzare le testimonianze storiche ed etnografiche del mondo rurale del Mendrisiotto, il museo si sviluppa lungo un criterio descrittivo e didattico che ampiamente illustra le attività contadine, dell'artigiano e della vita quotidiana.
Nella Giornata porte aperte del 24 dalle 11 alle 12 e dalle 13 alle 16.30 l'entrata sarà gratuita con visite guidate ogni trenta minuti. In programma:
Museo della civiltà contadina (via Castello 3), inaugurazione della mostra "Fare il filo. Le fibre tessili dal passato al presente"; inaugurazione della mostra permanente dedicata alla civiltà contadina; presentazione del laboratorio.
Sala Dicastero cultura (via Castello 3), inaugurazione della mostra dei tessitori Giovanni Filippini e Laura Mengani.
Magazzino Museo (via Rognago), presentazione delle collezioni, trenino gratuito dal piazzale dell'oratorio fino al nuovo magazzino e viceversa con corse ogni trenta minuti (fermata anche a Ligornetto).
Spazio Albisetti (via Ufentina 6), presentazione delle opere di Natale Albisetti.
Mercato in Piazza Maggiore, vendita di prodotti locali e possibilità di pranzare. Realizzazione in collaborazione con ProSpecieRara.
Rete Uno RSI, in diretta da Piazza Maggiore, dalle 10 alle 12 con Gustando (condotto da Fabrizio Casati); dalle 13 alle 14 con La casa degli animali (condotto da Lara Montagna); dalle 14 alle 16 con Rete Uno fuori (condotto da Elena Caresani); dalle 16 alle 17 con Mary Poppins (condotto da Elena Caresani).
Curatrice e addetta culturale, Monica Rusconi. Possibile posteggiare in alcuni tratti di via Ligornetto, via Ufentina, via Giulia. 

Catamarani estremi, weekend spumeggiante a Lugano

Il terzo round della XCAT World Series sta per animare le tranquille acque del lago Ceresio
dalla locandina

Da venerdì 3 giugno quattordici multiscafi con motori Mercury Racing da 800HP e 200 Km/h di velocità massima (XCAT sta infatti per eXtreme CATamaran Catamarani estremi) si sfideranno nuovamente su un circuito di 7,78 Km posto di fronte alla città di Lugano dopo la seconda tappa della serie che si è svolta nel mese di aprile nelle acque di Dubai (EAU).
Sfida letteralmente spumeggiante tra i vincitori delle gare precedenti di Fujairah e Dubai, Nadir bin Hendi e Arif Al Zaffain, del Victory Team emiratino, e la coppia svedese formata da Miakel Bengtsson e Erik Starh che insegue in classifica generale tenendo alti i colori della Swecat Racing.
Ma anche gli altri equipaggi, tra cui gli Italiani Amato e Testa di Carpisa-Yamamay in quinta posizione generale, non saranno da meno. Ci si aspettano medie sul giro elevate e altissime velocità di punta poiché il lago garantisce un moto ondoso ridotto rispetto agli specchi d'acqua marini delle precedenti tappe. Lo spettacolo di queste barche sgargianti e velocissime sarà sicuramenteestremo.

Le qualifiche si svolgeranno sabato 4 dalle 10.30, la gara si terrà domenica 5 a partire dalle 15.30.
Nel corso del weekend si terrà a Lugano anche un’altra manifestazione legata al mondo della nautica: la terza edizione del Nassa Boat Show. Per quattro giorni Via Nassa, la via dello shopping per eccellenza di Lugano si trasformerà in una passerella di imbarcazioni. Dai pescherecci agli yacht, dai gommoni ai motoscafi storici: tantissime tipologie di barche si metteranno in mostra lungo la via che fu dei pescatori e che riscoprirà per qualche giorno la sua antica vocazione.
Si raccomanda di prestare attenzione a circolazione e parcheggi che saranno condizionati dall'evento. Informazioni aggiuntive sono disponibili seguendo questi link:
http://www.xcatlugano.ch/
http://nassaboatshow.ch
http://xcatracing.com
Daniele Cazzaniga

Ferrovia Lugano-Malpensa, «accordo su una soluzione provvisoria»

Tra Canton Ticino e Lombardia per ora solo “chiarimento positivo” – Impegno comune per chiudere la questione entro il 2018
Lugano-Malpensa

«Accordo su una soluzione provvisoria per partire nei tempi previsti e, nel frattempo, lavoro per una soluzione definitiva - entro la fine del 2018 - che contempli tutte le esigenze di Lombardia e Cantone Ticino». Questo, per Roberto Maroni, il risultato del faccia a faccia del 5 luglio 2017 a Coldrerio (Svizzera) con il presidente del Consiglio di Stato ticinese Manuele Bertoli sulla tratta ferroviaria Lugano-Malpensa.
Il governatore lombardo era accompagnato dagli assessori Alessandro Sorte e Francesca Brianza e ha dichiarato come «il dibattito degli ultimi mesi abbia portato a un chiarimento positivo. Le incomprensioni possono capitare, l'importante è trovarsi e chiarirsi, come abbiamo fatto noi oggi».

MOTIVI DEL CONTENDERE
Le «incomprensioni» hanno toccato i servizi ferroviari sulla tratta della linea S40 (Como-Chiasso-Mendrisio-Varese) verso Malpensa.
Bellinzona accusava l’Italia di voler dirottare il servizio diretto verso Malpensa dalla linea S50 Lugano-Mendrisio-Varese alla S40 Como-Chiasso-Mendrisio-Varese e minacciava lo stop al cofinanziamento da due milioni di euro.
La reazione di Palazzo Lombardia non s’era fatta attendere e non era stata sfumata. «Le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero» aveva dichiarato il 28 giugno l’assessore ai trasporti Alessandro Sorte e, a conforto delle sue affermazioni, aveva ricordato riferimenti precisi.
«Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall'Intesa del 25 novembre 2011 – spiegava Sorte - sono state discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno tra il Cantone e la Regione nei quali si è evidenziata l'opportunità di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente. Ciò è stato possibile solo prolungando a Malpensa il servizio proveniente da Como, poiché il Cantone non ha acconsentito a ruotare di 30 minuti i propri servizi pur lasciandone le frequenze invariate».
LOMBARDIA: «IMPEGNI ONORATI»
«La Lombardia - aveva aggiunto Sorte - in fase di aggiornamento dell'accordo ha ritenuto di dover attualizzare le previsioni alla mutata situazione odierna. Anziché portare a Malpensa un servizio che parte da Bellinzona, ha proposto di far arrivare nello scalo varesino la linea proveniente da Como per evitare l'inefficienza di avere due treni diretti da Varese a Malpensa a distanza da 5 minuti l'uno dall'altro. In alternativa ha proposto al Cantone di modificare i propri orari di 30 minuti così da rendere più efficiente il sistema. Il Cantone per ora non intende attuarla, pertanto ha accettato la soluzione proposta non mantenendo però l'impegno di cofinanziare il servizio su Malpensa come previsto dall'Intesa. La Regione dal canto suo onora gli impegni assunti nell'Intesa vigente, tanto é vero che ha finanziato l'acquisto di treni bitensione dedicati al servizio e non viene meno all'impegno di finanziare il servizio su Malpensa».
RISPETTO ACCORDO 2011
Basterà il «chiarimento positivo» di Coldrerio a chiudere definitivamente lo scontro tra Milano e Bellinzona? Per ora, è solo armistizio. Le spinte locali sono forti, ma comune appare tuttavia l’interesse al decollo del collegamento diretto tra Bellinzona/Lugano e Varese/Malpensa.
Toccherà ai tecnici trovare elementi per un compromesso e, naturalmente, ai politici alzare lo sguardo oltre il proprio recinto. Per arrivare al prolungamento della S50 fino a Malpensa, ci sono da risolvere varie altre questioni. Prima fra tutte, bisogna risolvere le interferenze con il Piemonte lavorando sugli orari. «Per farlo – ha precisato Maroni - ci vogliono più di sei mesi di tempo e il coinvolgimento di Rfi e Regione Piemonte».
L'obiettivo temporale è entro la fine del 2018. «L'impegno preso nel 2011 - ha concluso Maroni – viene confermato. Bisogna solo intervenire sul piano tecnico per risolvere alcuni problemi, cosa che siamo tutti impegnati a fare e sono certo che ci riusciremo». 

Galleria Monte Ceneri, verso il traguardo anche il terzo cantiere di Alptransit

Sopralluogo della delegazione Ue Commissione Coter – Adeguamento delle linee ferroviarie italiane di Luino, Chiasso e Domodossola
Monte Ceneri veduta aerea
Monte Ceneri, Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri

Prima Lotschberg (34,6 chilometri) nel 2007, poi San Gottardo (57,1 chilometri) l’11 dicembre 2016 e, ora, Monte Ceneri (15,4 chilometri) dal 2020. Sono le tre gallerie del progetto Alptransit realizzato con tipica puntualità dalla Svizzera. Obiettivi: trasferire il maggior volume di traffico dalla strada alla rotaia, agganciare la rete ferroviaria europea ad alta velocità, collegarsi direttamente con l'asse Rotterdam-Anversa-Genova.
Il costo complessivo di Alptransit ammonta a circa 22 miliardi e mezzo di euro. A questa montagna di soldi vanno poi aggiunti altri 42 miliardi e 300 milioni di euro, investiti nei grossi ampliamenti previsti da Ferrovia 2000, nello sviluppo di 130 progetti dell'infrastruttura ferroviaria SIF, nel raccordo diretto con la rete ferroviaria europea ad alta velocità e nei collegamenti lungo l'asse Rotterdam-Anversa-Genova,

LAVORI A LUINO, CHIASSO E DOMODOSSOLA…
La colossale opera non solo risponde a un preciso mandato politico del popolo rossocrociato (1994), ma ha inevitabili e benefiche ricadute anche sul fronte italiano.
L’inaugurazione e la messa in servizio della Galleria di base del Ceneri sono previste per il 2020. La sua realizzazione comporterà un miglioramento delle interconnessioni con la Lombardia e l'istituzione di nuove linee ferroviarie da parte della TiLo (la società mista Ticino Lombardia).
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale per circa 500 milioni di euro lungo i tre valichi transfrontalieri di Luino, Chiasso e Domodossola, tra cui adeguamenti per consentire il transito di carichi alti fino a quattro metri, l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri  e l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico merci e viaggiatori.
…E PROSSIMO TRAFFICO MERCI
Con il completamento del Ceneri, unitamente a quella del San Gottardo, si potrà ottenere un’unica linea ferroviaria quasi completamente pianeggiante, in grado di accogliere sul suo percorso treni merci dal peso complessivo di 2mila tonnellate.
A lavori completati, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola. Entro fine anno, con un investimento complessivo di 260 milioni di euro, è infine prevista l’attivazione anche della linea Arcisate–Stabio, che grazie all’interscambio di Gallarate consentirà di collegare facilmente l’aeroporto di Malpensa con le principali città della Svizzera centrale e meridionale.
SOPRALLUOGO EUROPEO
Ai cantieri della Galleria Monte Ceneri ha fatto visita, l’8 giugno 2017, la Commissione europea per le politiche di Coesione territoriale (Coter) a margine di un seminario sul tema della cooperazione transfrontaliera organizzato il giorno precedente al Joint Research Centre di Ispra (VA).
Il presidente Raffaele Cattaneo e la delegazione sono stati accolti a Sigirino dal presidente della Direzione generale di AlpTransit San Gottardo Renzo Simoni, il presidente del Consiglio di Stato del Ticino Manuele Bertoli, il presidente del Consiglio Cantonale ticinese Walter Gianora e il responsabile della comunicazione dell'Ufficio federale svizzero dei Trasporti Gregor Saladin. «I lavori procedono nel rispetto dei tempi previsti - ha sottolineato Cattaneo - ed entro il 2020 il sistema Alptransit sarà pienamente operativo. Sul fronte italiano dobbiamo adoperarci per rispettare i tempi di realizzazione per le opere complementari, dall'Arcisate-Stabio a quelle in programma in prossimità dei valichi di Luino, Chiasso e Domodossola, e sono fiducioso che ci riusciremo in modo puntuale».
GALLERIA DEL MONTECENERI
I cantieri del tunnel del Monte Ceneri sono stati illustrati dal direttore dei lavori Alberto De Col. Con i suoi 15,4 chilometri di lunghezza, la Galleria di base del Monte Ceneri rappresenta, dopo l’apertura della Galleria di base del San Gottardo, il secondo maggiore progetto di galleria della Svizzera.
Analogamente alla Galleria di base del San Gottardo, anche quella del Ceneri è costituita da due canne a binario unico, distanziate tra loro di circa 40 metri e collegate l’una all’altra ogni 325 metri attraverso cunicoli trasversali. Vista la sua lunghezza, non sono necessari cambi di corsia né stazioni multifunzionali. Su richiesta del Cantone Ticino è in corso di realizzazione la bretella Locarno–Lugano, che servirà anche a smaltire il traffico regionale ticinese, riducendo i tempi di percorrenza del tratto tra le due località dagli odierni 59 minuti a 31 minuti.
Per collegare la Galleria di base del Ceneri alla linea ferroviaria esistente sono in fase di costruzione altre opere al nodo di Camorino: tra di esse spiccano soprattutto il ponte a quattro binari sovrastante l’autostrada A2 e i due viadotti ferroviari.
Nelle foto: Il presidente Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri; veduta aerea del cantiere Alptransit 

Induno Olona, giù l’ultimo diaframma sulla ferrovia Arcisate-Stabio

Confermata per dicembre 2017 la riapertura della Varese-Porto Ceresio
Arcisate, ultimo diaframma 2017

Giù l'ultimo diaframma della galleria di Induno Olona e conferma della riapertura della Varese-Porto Ceresio per fine 2017. Queste le buone notizie sulla tratta della Arcisate-Stabio, che doveva essere pronta nel 2015 (come puntualmente – e con qualche anticipo persino – avvenuto nella parte svizzera) ed è ancora in corso d’opera.
A Induno Olona (Varese), lunedì 30 gennaio 2017, è stato abbattuto l’ultimo grande ostacolo al completamento della bretella ferroviaria tra Varese e Mendrisio. All’operazione erano presenti il ministro Graziano Del Rio e rappresentanti della Regione Lombardia, dell'impresa appaltatrice Salcef Spa e dei territori di Induno Olona, Arcisate, Cantello, Comunità Montana del Piambello e Provincia di Varese. «Questa è un'opera che attendevamo da tempo – ha dichiarato il governatore della Lombardia Roberto Maroni - e grazie alla collaborazione fra tutte le istituzioni abbiamo recuperato il ritardo che si era accumulato».
HUB VARESOTTO
Il termine dei lavori è fissato per dicembre 2017. «Con l'attivazione della nuova linea, ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte, Rfi ha assicurato anche che sarà riaperta la linea ferroviaria Varese-Porto Ceresio, interrotta dal 2009 per i lavori».
La nuova infrastruttura consentirà ai viaggiatori che arrivano dal Nord Europa di andare direttamente a Malpensa. «Quando l'aeroporto avrà la preclearance con gli Stati Uniti, diventerà ancora più importante e competitivo» è convinto Maroni.
La recente inaugurazione del collegamento T1-T2 di Malpensa e la realizzazione del collegamento T2-Gallarate, prevista nel Patto per la Lombardia siglato nel dicembre 2016 tra Maroni e l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, consentiranno alla provincia di Varese, secondo Maroni, di «diventare un vero 'hub', un punto di riferimento per il trasporto aereo per tutta l'Europa centrale».

OPERE COMPENSAZIONE
A Roma e alle amministrazioni locali si è riferito il consigliere regionale PD Alessandro Alfieri. «Governo e Rfi – questa la sua dichiarazione - hanno lavorato concretamente affinché venissero rispettati i tempi con le comunità locali. Il grazie più sentito va però ai cittadini di Arcisate e di Induno che hanno sopportato con grande responsabilità tutti i disagi che lo stallo del cantiere ha loro causato».
Il 19 gennaio 2016 Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo con Comuni, Provincia e Rfi per la sistemazione della pista ciclabile della galleria dismessa a Induno Olona, per una nuova viabilità ad Arcisate e per la sistemazione della viabilità a Cantello.
ACCORDO SERVIZIO FERROVIARIO LOMBARDIA-TICINO
La Lombardia, d'intesa con il Canton Ticino, ha programmato un servizio ferroviario importante sulla nuova tratta Mendrisio-Varese. L’accordo, come ha precisato l’assessore Sorte, comporta un investimento di oltre 40 milioni di euro per l'acquisto di nuovi treni e un costo di circa 15 milioni di euro l'anno per il servizio. Inoltre, saranno definite le tariffe della nuova linea transfrontaliera «per promuovere l'uso della ferrovia».
A partire da dicembre 2017 saranno attivati progressivamente i seguenti servizi:
*Linea suburbana con un treno ogni 30 minuti tra Mendrisio e Varese con proseguimenti alternati verso Como e verso Lugano-Bellinzona;
*Prolungamento del sistema Suburbano fino a Malpensa ogni ora;
*Linea  veloce Malpensa-Lugano (Malpensa Express);
*Riattivazione del servizio sulla linea riqualificata Varese-Porto Ceresio. 

Valichi minori, terminata la chiusura notturna

I risultati della sperimentazione semestrale al vaglio delle autorità svizzere

Conclusa ai valichi minori della frontiera tra Confederazione Elvetica e Italia la sperimentazione semestrale del blocco notturno, iniziata il 1° aprile 2017. Da domenica 1° ottobre le sbarre a Cremenaga come in altri transiti doganali minori del Varesotto non vengono più abbassate dalle ore 23 alle 5 del mattino.
Se la chiusura sarà ancora – e addirittura stabilmente – sancita, non si sa. La decisione svizzera sarà presa sulla scorta dei dati emersi dal semestre di prova. Sulla riapertura continua riportiamo un intervento del consigliere della Provincia di Varese Gaetano Taldone.

«Contenere i proclami xenofobi»
Ottima notizia la riapertura notturna dei valichi minori tra cui Cremenaga, in linea con le aspettative di una comunità di frontiera che mal digerisce barriere imposte in barba a norme e trattati sulla libera circolazione delle persone. La cosiddetta fase sperimentale, che ha portato ad adottare tale provvedimento, è finalmente terminata e ci auguriamo che le autorità elvetiche d'ora in poi intraprendano migliori vie di collaborazione con i colleghi italiani, per garantire ottimali standard di sicurezza e di lotta alla criminalità sul territorio di confine.
Mi appello alla comunità ticinese perché sappia contenere e controbilanciare con il buon senso i proclami xenofobi ed irragionevoli di alcune loro formazioni estremiste e ciò in un'ottica di amicizia e cooperazione fra popoli. La storia insegna che senza dialogo e rispetto reciproco, difficilmente si costruisce qualcosa di buono. Se oggi il Canton Ticino è quello che è, forse un grazie lo meriterebbero anche le migliaia di frontalieri italiani che ogni giorno varcano il confine, barriere permettendo, per contribuire a costruire e mantenere l'economia del posto.
La chiusura dei valichi minori negli orari notturni da parte degli Svizzeri a qualcuno sarà sembrata cosa da poco: in realtà, siccome ininfluente in termini di sicurezza, è stata nei fatti percepita come una misura punitiva dettata da dinamiche politiche volte a soddisfare l'elettorato autoctono più arrabbiato ed estremista. Oggi, con la riapertura dei valichi, si lancia un segnale positivo che spero non rimarrà isolato.
Giuseppe Taldone
Consigliere Provinciale 

Chiasso, "Ercolano e Pompei" tra visita guidata e laboratorio didattico

mostra Pompei Chiasso-FOTO: Luigi Bazzani, Interno pompeiano, Roma, 1882, olio su pannello in legno, 71,2x53,6 cm
., Dahesh Museum of Art, New York.

A Chiasso (Canton Ticino), sabato 5 maggio 2018 (ore 17; segue aperitivo), nuova visita guidata gratuita alla mostra "Ercolano e Pompei: visioni di una scoperta" con ingresso a pagamento al Max Museo. La rassegna, aperta fino al 6 maggio (prorogata fino al 13 maggio, NdR), presenta il mondo misterioso e affascinante di Ercolano e Pompei attraverso reperti archeologici, lettere, taccuini acquerellati, incisioni, litografie, disegni, rilievi, matrici, gouaches e le prime fotografie e le prime cartoline.
Altra proposta interessante del museo è, sabato 28 aprile (ore 15–17 con merenda finale), il laboratorio didattico per bambini e adulti “Come un archeologo”. Condotto da mediatrici culturali e particolarmente indicato per i più piccoli, aiuta a imparare a guardare, osservare ed esplorare i reperti e le scoperte di Ercolano e Pompei e capire cosa ci raccontano della storia passata. Iscrizione obbligatoria eventi@maxmuseo.ch (bambini 10 chf; adulti 15).
Orari M.a.x. Museo: martedì–domenica 10–12/14–18; lunedì chiuso; martedì 1 maggio chiuso.
FOTO: Luigi Bazzani, Interno pompeiano, Roma, 1882, olio su pannello in legno, 71,2x53,6 cm
., Dahesh Museum of Art, New York. 

Linea FFS Giubiasco – Locarno, dal 2020 fermata moderna e accessibile a S. Antonino

S.Antonino imm 01 27 02 2018
S. Antonino imm 03 28 02 2018/FFS.jpg

L’attuale fermata della ticinese S. Antonino, sulla linea Bellinzona Cadenazzo, è in posizione che non la rende idonea per essere utilizzata dai treni che passeranno attraverso la galleria di base del Monte Ceneri. «Si trova troppo vicina al portale nord – spiegano le Ferrovie Federali Svizzere – e affinché dal 2021 i treni che collegheranno Locarno a Lugano attraverso la nuova galleria di base possano fermarsi anche a S. Antonino è necessario spostare la fermata di circa 350 metri verso Locarno, in prossimità della zona industriale e commerciale».
Dal 2020 S. Antonino avrà quindi una nuova fermata ferroviaria più accessibile, in particolare per la clientela con mobilità ridotta, perché priva di barriere architettoniche. Saranno realizzati due marciapiedi di 220 metri di lunghezza, parzialmente coperti, che permetteranno l’accesso piano ai treni regionali TILO Flirt. I marciapiedi saranno raggiungibili sia da scale sia da rampe di accesso prive di ostacoli e saranno collegati da un sottopasso.
La fermata risponderà agli evoluti standard FFS: sistemi di informazione alla clientela con monitor, distributori automatici di ultima generazione e due sale d’attesa chiuse. Saranno inoltre realizzati in parallelo un nuovo P+Rail, moderni parcheggi per le biciclette e per gli scooter e una nuova fermata per i bus. Tutte le misure vogliono favorire la mobilità lenta, in armonia con il nuovo piano viario del Comune di S. Antonino.
L’investimento totale relativo a queste misure, di 12 milioni di franchi circa, è finanziato dal Canton Ticino con contributi della Confederazione e del comune di S. Antonino. In febbraio 2018 l’Ufficio federale dei trasporti ha avviato la procedura di approvazione dei piani; pubblicazione del progetto sul foglio ufficiale di venerdì 6 aprile 2018. Dal 9 aprile al 9 maggio l’incarto sarà consultabile presso il comune di S. Antonino. 

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