Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Lago Maggiore e dintorni

Dissesti del novembre 2014 e difesa del suolo, convegno a Luino

Venerdì 13 marzo al teatro Sociale confronto tra liberi professionisti e funzionari pubblici
PARCO LAGO DIC,2014
VOLDOMINO-ponte vecchio nov.2014, gjr

A Luino i dissesti del novembre 2014 sono ancora visibili al Parco a lago - dove la piattaforma-attracco e il sovrastante ponte-belvedere sono inaccessibili a causa dell’esondazione del lago - e in un edificio reso inagibile dal maltempo. Ferite anche peggiori - dalla frana del Belvedere a Somma Lombardo fino ai danni nel Canton Ticino - lamentano i territori posti a nord e a sud della nostra zona, per non parlare di quel che è avvenuto nel resto della Penisola.
Queste situazioni saranno, venerdì 13 marzo, alla base di riflessioni sulla sicurezza del territorio e sull’importanza della componente geologica, idrogeologica e sismica dei Pgt (piani di governo del territorio) comunali durante un convegno promosso dall’Ordine dei geologi della Lombardia e dal Collegio Geometri di Varese. Nel Cinema Teatro Sociale liberi professionisti e funzionari della pubblica amministrazione si confronteranno per un’intera giornata sull’uso dei  Pgt comunali  come strumento di prevenzione e su un maggiore dialogo interdisciplinare nell’approccio al progetto.
Partendo da alcuni esempi dei dissesti del novembre 2014, liberi esperti e tecnici pubblici italiani approfondiranno ruoli e responsabilità in capo alle diverse figure professionali relative alla progettazione o alla modifica del territorio, coinvolgendo anche competenze della vicina Confederazione Elvetica. Interverranno i funzionari S. De Andrea e M. Credali della Regione Lombardia e L. Re del Canton Ticino, l’urbanista M. Mastromarino, il geologo L. Griffini, l’ingegnere F. Mola, il tecnico comunale C. Pienazzi, il ricercatore F.Luino (CNR IRPI Torino), i geologi Amedeo Dordi e G. Zaro, gli agronomi e forestali F. Raddrizzani e L.Riva. Presentazione e moderazione saranno affidate alla giornalista Claudia Apostolo (“Ambiente Italia” Rai 3).

Lago Maggiore, passata (per ora) è la tempesta

Lavena Ponte Tresa, piena del 12 novembre, gjr

Per ora, sotto il cielo delle Alpi e Prealpi è calma meteo. L’altalena di piogge e schiarite, allarmi e interventi, esondazioni e blocchi stradali cominciata l’11 novembre sembra – per quel che valgono, dove e quanto - rallentare e cedere campo a più sereni dì.
Da Milano a Cremona, dal lago Maggiore al Po si cominciano a fare i primi bilanci di una settimana quale, in questa stagione, non si vedeva da anni.
VITTIME E DANNI
Il maltempo ha ucciso 4 persone (una a Ispra per annegamento nel lago Maggiore; una a Crema per annegamento in roggia; due a Cerro di Laveno Mombello per frana su abitazione) e costretto 650 a evacuare dalle abitazioni. Su 314 comuni si sono abbattuti danni, secondo le prime stime, per circa 88 milioni di euro. Le situazioni più critiche sono state registrate nel Cremonese e nelle province di Milano (in gran parte nelle comunità di Parco Lambro) e di Mantova (aree golenali).
Da inizio novembre le piogge si sono ripetutamente riversate sull'intero lombardo. I valori più alti si sono registrati nell'area del lago Maggiore con cumuli di 600-700 millimetri.
A NOVEMBRE PIOGGE MAI VISTE IN MEZZO SECOLO
Eloquente il quadro delle precipitazioni fornito il 18 novembre in Consiglio regionale dall’assessora alla Sicurezza e Protezione Civile Simona Bordonali:
*Pianura Occidentale, 200-300 mm;
*Pianura Orientale, 100-200 mm;
*Fascia prealpina, 300-400 mm con picchi oltre 500 mm sulle Prealpi centro-occidentali;
*Valtellina e Valchiavenna, 200-400 mm.
"Nella giornata di sabato 15 novembre, quella più critica dell'intero evento, sulla pianura e sulla fascia prealpina centro-occidentale sono stati registrati valori tra 80-120 mm, con picchi locali superiori ai 150 mm in 24 ore” ha rilevato Bordonali. “Per avere un raffronto - ha continuato - si segnala che la media mensile del mese di novembre, considerato un periodo di circa 50 anni, è pari a 150 mm/mese".
SITUAZIONE DEI LAGHI E DEI FIUMI
Nell'intera settimana 11-16 novembre i laghi e i fiumi hanno registrato un progressivo e deciso incremento dei livelli idrometrici. Da martedì 18 è lentamente iniziata la loro discesa con valori tuttavia sempre elevati. (Altre sull'argomento in questa pagina).

SITUAZIONE VIABILISTICA NEL VARESOTTO
Fin dai primi giorni di maltempo la Provincia di Varese ha avviato una serie di interventi di somma urgenza sulle tre provinciali dove si sono verificate le situazioni più critiche: le Sp 11 dir, 43 e 61.
*SP 11 DIR (del Colmignone): è stata chiusa al traffico e sono stati effettuati un rilievo dell’intera zona e la pulizia dai detriti terrosi franati.
*SP 43 (tratto tra Brezzo di Bedero e Roggiano chiuso al traffico): disposte le prime opere provvisorie e effettuato il rilievo per la posa dei micropali utili al consolidamento della sede stradale;
*SP 61 Valle della Tresa: nel comune di Cremenaga, dopo i primi interventi di rimozione e pulizia dell’intera sede stradale, è stato attivato il monitoraggio del versante che evidenziava alcune criticità.
*SP 69 del Verbano (tratto tra Laveno e Luino): sede stradale allagata dall’esondazione del Lago Maggiore in diversi punti nei comuni di Laveno, Porto Valtravaglia e Germignaga. Situazione analoga, seppur di minor entità, riscontrata sulla SP 4 Rocca d’Angera, sul lungolago di Angera.

SOPRALLUOGO DA MACCAGNO A CREMENAGA FINO A CASSANO VALCUVIA
Nella mattinata di martedì 18 novembre il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi e i consiglieri Paolo Bertocchi e Marco Magrini hanno effettuato un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo insieme con il dirigente della Protezione civile Angelo Gorla.
Sono state visitate le zone di Maccagno, Luino (spiaggia delle Serenelle), Germignaga (ex Colonia Elioterapica e parco del Boschetto, Brezzo di Bedero (frana avvenuta prima della galleria e dove insieme a carabinieri e vigili del fuoco è stata presa la decisione di chiudere la Sp 69 in via precauzionale), Cassano Valcuvia (smottamento di parte di un versante montagnoso), Porto Valtravaglia, Cremenaga (due frane) e sulla sp 61, a Lavena Ponte Tresa e Porto Ceresio. 

Eremo S. Caterina del Sasso, servizio ristoro con giovani di una Summer School

Fino al 15 ottobre docenti e tutor dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese seguiranno lo studio-lavoro di 18 allievi
S. Caterina del Sasso

Niente vacanze ma un’estate di studio-lavoro per 18 giovani nell’incantevole Eremo di S. Caterina del Sasso, il gioiello architettonico della sponda varesina del lago Maggiore. Fino al 15 ottobre potranno seguire la prima Summer School dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese sotto la guida di docenti e tutor e, considerata la presenza di turisti stranieri, anche di un insegnante inglese.
Il progetto formativo è frutto di un accordo tra Provincia di Varese, proprietaria delle Cascine del Quiquio e attualmente guidata dal commissario straordinario Dario Galli, e l’Agenzia Formativa, timonata dal presidente Giuseppe Zingale insieme con la direttrice Sonia Prevedello.
Il team di giovani baristi non si limiterà a servire ai tavoli una colazione, un pasto o una merenda, ma sarà impegnato anche in corsi di preparazione di cocktail, presentazione di piatti e organizzazione di eventi. A tutti sarà riconosciuta una borsa di studio e, al termine della speciale scuola estiva, consegnato un attestato che certificherà le nuove competenza acquisite. 

Creva, inaugurato il corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Il passaggio artificiale sul fiume Tresa permette ai pesci di superare lo sbarramento della diga idroelettrica
diga

(gi) A Luino, lunedì 5 maggio, sulla diga di Creva è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa. Accolti dal sindaco Andrea Pellicini, alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Lombardia Roberto Maroni con l'assessore Gianni Fava e il consigliere Fabio Rizzi, il consigliere di Stato del Canton Ticino Tiziano Putelli, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore Enel Ambrogio Piatti, la referente della Fondazione Cariplo Sonia Cantoni.
È seguita a Palazzo Verbania una tavola rotonda sul tema "Dal Ceresio all'Oceano senza barriere" moderata da Alberto Lugoboni (Direzione generale agricoltura della Lombardia).
SETTE PARTNER
Il corridoio ittico, alto 23 metri, iniziato il 27 febbraio 2012 e concluso nel dicembre 2013, è operativo dal 13 marzo 2014. Costruito come sistema di risalita a bacini successivi, dovrebbe consentire la risalita e la discesa verso valle e ripristinare la naturale percorribilità del fiume Tresa, assicurando libero movimento, conservazione e riproduzione dei pesci migratori.
É composto da 71 bacini e si sviluppa per 210 metri con un pendenza media del 10 per cento. Il suo costo complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro. Il progetto ha visto la collaborazione tecnica e finanziaria di sette operatori pubblici e privati: Fondazione Cariplo (37 per cento), Provincia di Varese (13 per cento), UE Fondo Europeo Pesca (13 per cento), Canton Ticino (12 per cento), Enel Produzione Spa (12 per cento), Stato (10 per cento), Regione Lombardia (3 per cento).
CORRIDOIO FLUVIALE TRA LAGO DI LUGANO E OCEANO ATLANTICO
La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel più ampio progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà definitivamente il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. É dotato di una cabina di monitoraggio, fondamentale per verificare il successo dell'opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico (rispettivamente sul Tresa, sul Ticino e sul Po).
Il corridoio aveva subito una doppia interruzione negli anni '60 con la costruzione delle dighe di Creva in Italia e Ponte Tresa in Svizzera.
La sua riapertura consente la connessione del lago di Lugano con il lago Maggiore, il Ticino e il Po fino all'Isola Serafini (Piacenza). Qui sarà realizzato un passaggio per pesci adatto anche allo storione italiano in attuazione del progetto Life Con.Flu.Po (www.life-conflupo.eu), che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po e mare Adriatico, ripristinando - questo almeno è l'obiettivo - la naturale percorribilità che per milioni di anni ha assicurato la presenza dei pesci nei fiumi e nei laghi.
Nella foto in alto: da sx: Andrea Pellicini, Roberto Maroni, Tiziano Putelli, Sonia Cantoni, Dario Galli, Fabio Rizzi e Ambrogio Piatti 

(Immagini della diga e del corridoio cliccando Sezione Prima pagina

Germignaga, serata sulle rondini al Frutteto didattico

(FP) A Germignaga (Varese) venerdì 7 giugno, alle ore 21, l’associazione La Campagna organizza una conferenza sul tema Alla scoperta della rondine, specie simbolo della primavera. Relatrice, Chiara Scandolara, ingresso libero.
Appuntamento nella sede al Frutteto didattico di via ai Ronchi, nei pressi delle scuole medie e del cimitero.

Coleotteri e rettili del Varesotto, nuova pubblicazione di Villa Recalcati

E' dedicata agli Insetti del nostro territorio e in particolare ai coleotteri  la nuova pubblicazione del settore Protezione civile – Guardie ecologiche. La Provincia di Varese giunge così al terzo volume dopo quelli dedicati ai ragni e ai rettili e anfibi, quest’ultimo fresco di aggiornamento e ristampa. Tutte le pubblicazione sono state curate da Danilo Baratelli e hanno carattere divulgativo, pur senza trascurare l’autorevolezza scientifica delle informazioni. Corredati di belle foto, i volumi sono stati realizzati in un formato tascabile e poco ingombrante, in modo fosse facile tenerli con sé, concepiti proprio pensando alle Gev e a chi va spesso a camminare nei boschi e necessita di materiale di consultare agevolmente

Trasporto ferroviario e le ricette della crisi

Diffuse rivolte contro i tagli e il caso Lombardia – La linea Luino e la presa di posizione della Provincia di Varese

C'è chi in Italia, terrorizzato dalla crisi economica, vuol dare una mano alla "revisione della spesa pubblica" sforbiciando su linee ferroviarie ritenute improduttive e tagliando treni ai pendolari.
Tagli…
Il traffico delle merci? Meglio affidarlo al trasporto su gomma che utilizza le strade con costi che gravano sulla fiscalità generale. Non importa se i tir, gravati dal continuo aumento del prezzo del carburante, incidono sull'aumento dei costi e inquinano mille volte più dei treni. Meno treni passeggeri? Utilizziamo i bus. E' quanto sta avvenendo da nord a sud con regioni o amministratori locali che si apprestano a subire soppressioni e smantellamento di linee ferroviarie. Mancano le risorse? E allora salviamo bilanci e Paese facendo viaggiare uomini e merci su strada.
…e rivolte
Un consigliere provinciale di Viterbo ha profetizzato: «Senza ferrovia non c'è futuro». Per il 26 luglio il ministero dei trasporti ha convocato mezza Italia per ascoltare le ragioni di Trenitalia e di Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Sardegna, Veneto, Province autonome di Trento e Bolzano. Le Fs sono preoccupate per la mancanza di risorse, le province e le regioni non vogliono saperne di appiedare i pendolari. Le associazioni del Piemonte, penalizzato dal taglio di centinaia di chilometri di rotaia e trasporti regionali, hanno addirittura chiesto soccorso ai treni di Trenord della vicina Lombardia, dove il trasporto pubblico locale marca meglio. In provincia di Napoli un sindaco ha deciso di tagliare dalle pagine della storia e dal territorio della sua città un tratto della prima linea ferroviaria italiana (1839) con annessa stazione.
Eccezione Lombardia
In Lombardia, per fortuna, si marcia in controtendenza, affrontando l'emergenza finanziaria con lucidità e si guarda con interesse perfino ad aumentare del 10% la mobilità ciclistica con un "Piano regionale". La Regione si muove varando leggi sulla "Disciplina del settore dei trasporti" (L.R. n.6 del 4/4/2012) e si adopera per non abbandonare il trasporto pubblico, rivitalizzare le infrastrutture ferroviarie, privilegiando i treni e dare vita ad alleanze a tutto campo per non trovarsi impreparati al dopocrisi.
Nei primi di luglio in un "Tavolo regionale per la mobilità delle merci" ha preso il via un "Protocollo d’intesa" con Rfi, Fnm, imprese ferroviarie e gestori degli impianti di logistica per: sviluppo ed integrazione della rete ferroviaria; aumento della capacità d’interscambio modale strada-ferrovia; miglioramento del trasporto merci ferroviario lombardo. Tutti insieme mirando con realismo al quadro di programmazione "possibile" ed al rimedio delle "criticità segnalate". Appuntamento ad ottobre per sottoscrivere un accordo al fine di eliminare i «colli di bottiglia - così definiti dall'assessore Raffaele Cattaneo, patron del tavolo di lavoro - che riducono notevolmente il traffico merci su ferro».
Tassello Luino
Lasciare che dei 401 milioni di tonnellate di merci il 93% in Lombardia viaggi su gomma e solo il 7% su ferro non è incoraggiante. Mano, quindi, ad uno sviluppo strategico della rete che gioverà anche al servizio passeggeri. Allungamenti di binari, soppressioni di passaggi a livello, aumento del profilo delle gallerie e nuovi terminal.
Luino costituisce un tassello di quanto bolle nella pentola regionale delle infrastrutture. Nella giusta direzione si muove anche la Provincia di Varese. Il consiglio provinciale del 19 luglio ha approvato all'unanimità una mozione presentata dal luinese Paolo Enrico, sostenuto dal collega Pierangelo Rossi, a sostegno del rilancio della nostra linea ferroviaria. Temi trattati: sicurezza dei trasporti, impatto ambientale, disturbo acustico, passaggio a livello cittadino, compatibilità del traffico merci e passeggeri. Un programma nel quale dovrà essere coinvolto il comune di Luino che dal 2010 è impegnato per affidare le sue istanze a Fs, Canton Ticino, aziende ferroviarie e regione.
L'esito positivo dei treni Tilo da Bellinzona a Malpensa (Il Corriere del Verbano del 18 luglio) incoraggia a non tirare i remi in barca.
Giovanni Mele ninomele35@gmail.com 

Camelie Locarno festeggia i 20 anni tra Castello Visconteo e Parco

Dal 22 al 26 marzo attesi migliaia di visitatori - Quest'anno anche mostra di cristalli dal San Gottardo, concerti, performances
foto d'archivio Parco Camelie Locarno

Una mostra che si distingue per la cura dei dettagli, gli addobbi floreali realizzati con grande gusto e un allestimento che punta a valorizzare un luogo storico di grande pregio. È Camelie Locarno, manifestazione, che di anno in anno totalizza oltre seimila visitatori in cinque giorni e è fra le principali rassegne mondiali dedicate al fiore simbolo della primavera sul Lago Maggiore. Lo storico traguardo della ventesima edizione sarà festeggiato, dal 22 al 26 marzo, al Castello Visconteo e in contemporanea al Parco delle Camelie di Locarno. Le due residenze saranno collegate da un bus navetta gratuito. 

Fulcro dell’evento sarà la corte del Castello Visconteo di Locarno con l’attigua Casorella, antica dimora il cui cortile sarà coperto da una tensostruttura. Accanto a una mostra dedicata alle specie, una suggestiva esposizione di fiori recisi esalterà l’esotico splendore del fiore. Accompagnato da musica zen in sottofondo, il visitatore potrà ammirare non meno di 250 varietà di camelie.
Il secondo luogo espositivo è il Parco delle Camelie, ubicato in riva al lago (zona Lanca degli Stornazzi). Inserito in un contesto paesaggistico di grande suggestione incluso fra i Gardens of excellence dell’International Camellia Society e fra i Giardini svizzeri più meritevoli, il parco ospita un migliaio di piante e quasi altrettante varietà di camelie. Fra marzo ed aprile si offre nel momento di massima fioritura e bellezza. Novità di quest’anno, il parco accoglierà anche installazioni floreali e il padiglione accanto al laghetto artificiale ospiterà una video performance. Sarà installato pure il tradizionale mercato delle camelie.
In programma stand informativi, consulenze fitosanitarie, vari momenti collaterali, concerti (il primo il 24 marzo con l’Ensemble La Lira di Orfeo e il controtenore Raffaele Pe nella Sala Sopracenerina nell’omonimo palazzo), una collaborazione con l’associazione artistica Osa!, (il 25 marzo, omaggio al Bosco Isolino, polmone verde nel cuore di Locarno) e la performance “Gli antenati con le radici - Il bosco rinasce”. Commedianti e artisti dell’accademia Teatro Dimitri di Verscio saranno protagonisti, al Parco delle camelie, di un “festeggiamento teatrale” per i 20 anni della manifestazione.

Quest’anno la mostra di fiori recisi al Castello visconteo sarà arricchita da un’esposizione di cristalli curata da Carlo Peterposten, direttore del Museo nazionale del San Gottardo. Saranno esposti (e messi in vendita) diversi pezzi pregiati trovati nella regione del San Gottardo, fra la Valle Bedretto, la Val Tremola, la Val Canaria e la regione di Piora. 

Prezzi: entrata 5 franchi per la visita del solo parco, 8 franchi per l’esposizione al castello e 10 franchi per le due visite combinate. Fino a 16 anni, entrata gratuita. Con 30 franchi (prezzo non ancora confermato) è ottenibile un biglietto combinato che consente anche un'escursione in battello e l’entrata al Parco botanico delle Isole di Brissago. 
Mostra e parco saranno aperti dalle ore 9.30 alle 18. RailAway emetterà un biglietto combinato a prezzo ridotto (20% sull’entrata e il viaggio in treno) acquistabile nelle principali stazioni delle Ferrovie federali svizzere. Con il biglietto di Camelie Locarno il visitatore ottiene pure una serie di riduzioni per la funicolare del Sacro Monte della Madonna del Sasso, la funivia di Cardada (straordinario punto panoramico sulle Alpi e il Lago Maggiore), l’entrata al Lido di Locarno.
Per maggiori informazioni:     www.ascona-locarno.cominfo@ascona-locarno.com - telefono 0041 848.091.091.

"Camelie Locarno" dal 2 aprile attende visitatori da tutta Europa

"Camelie Locarno" dal 2 aprile attende visitatori da tutta Europa
Parco delle camelie

Torna puntuale dal 2 al 6 aprile un evento di grande richiamo, “Camelie Locarno”. Organizzato dalla Società Svizzera della Camelia in collaborazione con l’Ente Turistico Lago Maggiore e la Città di Locarno, gli organizzatori sperano di confermare – meteo permettendo - la cifra record di 10mila visitatori in quattro giorni del 2012. «Camelie, mimose, magnolie, rododendri, azalee – sottolineano -, da nessuna parte in Svizzera la primavera è più fiorita che a Locarno. E da nessuna parte è anche più precoce, perché le prime fioriture si hanno già a partire da fine febbraio, quando altrove la natura è ancora immersa nei rigori dell’inverno. Locarno ospita, non a caso, uno dei più ricchi parchi di camelie a livello internazionale e anche la più importante esposizione europea dedicata a questo fiore».
L’esposizione attira appassionati da tutta Europa e fonda il suo successo su tanti aspetti, come le sue dimensioni, l’ampia varietà di piante e fiori, l’estrema cura posta negli allestimenti, la profusione degli addobbi floreali. Fulcro è la mostra scientifica, allestita però con grande gusto scenografico, che presenta all’interno di una capiente tensostruttura oltre 300 varietà di camelie recise, suddivise in diverse specie (japonica, reticulata, ecc), ibridi e cultivar provenienti da vari parchi e giardini privati della regione
L’esposizione si tiene nel cuore stesso del Parco delle camelie di Locarno, inaugurato in occasione del Congresso mondiale della camelia tenutosi a Locarno nel 2005, ampliato a tappe e insignito nel 2010 del marchio “Garden of Excellence” conferito dall’International Camellia Society. Su una superficie di oltre 10.000 metri quadrati sonoi ospitati poco meno di mille diverse varietà di camelie, due laghetti con giochi d’acqua e un romantico padiglione.
Completano l’offerta stand, consulenze botaniche del dott.Camelia, spazio vendita di piante, punto di ristoro, Concerto delle camelie, che, come sempre, avrà luogo nel salone della Sopracenerina in Piazza Grande a Locarno il 4 aprile alle 20.30. In concerto il quartetto di viole Il Suonar Parlante, formazione pluripremiata che partecipa regolarmente ai festival più importanti e vanta prestigiose collaborazioni.
BIGLIETTI, RAILAWAY E PROMOZIONI
L’entrata costa 10 franchi, pensionati 8. Sconto del 20% per gruppi di almeno 10 persone. Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 16 anni. In occasione di Locarno Camelie, Railaway offre condizioni particolarmente vantaggiose con riduzioni del 20% sul prezzo di entrata all’evento e sul costo del biglietto del treno.
Offerta Locarno Camelie + Isole di Brissago: per soli 32 franchi, entrata alla manifestazione, gita in battello sul lago Maggiore e visita alle Isole di Brissago.
Altri sconti sono offerti sul biglietto della funicolare Locarno-Madonna del Sasso-Orselina (50%), sul biglietto della funivia Orselina – Cardada e della seggiovia Cardada Cimetta (30%). Il “Lido Locarno” offre uno sconto di 3 franchi per gli adulti e 2 franchi per i ragazzi. 
Info turistiche
Per maggiori informazioni sull’evento e sulla regione, Ente Turistico Lago Maggiore info@ascona-locarno.com, telefono +41 (0) 848 091 091 oppure sito www.ascona-locarno.com
 

Alluvione 2010, indennizzi anche a Curiglia e Dumenza nel Varesotto

In Lombardia risarcimenti per 1.770.000 euro a sei consorzi di bonifica e quattro comuni
Piero di Curiglia
Trezzo di Dumenza

In arrivo in Lombardia i risarcimenti dei danni alluvionali del 2010 alle infrastrutture viarie a servizio dell'agricoltura e alle opere di bonifica e irrigazione. L'indennizzo non compensa tutte le segnalazioni pervenute alle province ma solo i casi di urgenza.
La Regione erogherà 1.770.000 euro del Fondo di solidarietà nazionale a quattro comuni (Val di Nizza e Montecalvo Versiggia, in provincia di Pavia; Curiglia Monteviasco e Dumenza, in provincia di Varese) e sei consorzi di bonifica (Dugali Naviglio Adda Serio e Naviglio della Città, per la provincia di Cremona; Terre dei Gonzaga in Destra Po e Territori del Mincio, per la provincia di Mantova; Muzza Bassa Lodigiana per le province di Milano e Lodi).
CREMONA
- Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda Serio, 320.000 euro (ripristino delle opere di bonifica nei comuni di Annico, Castelverde, Celle Dati, Cremona, Isola Dovarese, Persico Dosimo, Sesto Cremonese, Sesto ed Uniti);
- Consorzio di Bonifica Naviglio della Città di Cremona, 170.000 euro (ripristino delle opere di bonifica nei comuni di Castelverde e Cremona).
LODI
- Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana, 150.000 euro (ripristino delle opere di bonifica a Montanaso Lombardo).
MANTOVA
- Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po, 510.000 euro (ripristino delle opere di bonifica a Magnacavallo, Pegognaga, San Benedetto Po, Schivenoglia, Sermide, Villa Poma);
- Consorzio di Bonifica Territori del Mincio, 170.000 euro (ripristino delle opere di bonifica a Bigarello, Castel d'Ario, Roncoferraro, Roverbella, Serravalle a Po, Sustinente, Villimpenta).
MILANO
- Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana, 170.000 euro (ripristino delle opere di bonifica ai Cassano d'Adda).
PAVIA
- Comune di Val di Nizza, 70.000 euro;
- Comune di Montecalvo Versiggia, 70.000 euro.
VARESE
- Comune di Curiglia con Monteviasco, 70.000 euro;
- Comune di Dumenza, 70.000 euro.

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