Edizione n. 44 di mercoledì 12 dicembre 2018

Basilea, il futuro degli “spazi lavoro”

Se ne è parlato al forum internazionale WorkTech18
WorkTech18, Basel, Roche, Christoph Rogge. Copyright UnGroup

La conferenza WorkTech18 ha esordito l’otto novembre in Svizzera, scegliendo gli ambienti Launchlabs di Basilea come sede. Il forum internazionale, organizzato dalla londinese Unwired, si rivolge a tutti gli operatori coinvolti nell’ambito “spazi di lavoro”, espandendosi da architettura e interni fino a tecnologia e innovazione.
La Svizzera ospita molte compagnie internazionali, da Roche a Google, da Facebook a Siemens, per parlare solo di giganti, e c’è quindi terreno fertile per confrontarsi su casi studio, priorità e sfide future.
Il serrato ciclo di interventi ha affrontato una serie di temi che si rifanno al concetto di Smart work, ossia l'opportunità offerta dalla tecnologia odierna di poter sviluppare lavori intellettuali senza dover necessariamente presidiare la scrivania per l’intera giornata.
Libertà di lavorare fuori sede, collegandosi magari da casa o da una caffetteria dotata di wi-fi, significa quindi dover rivedere le modalità di interazione con i colleghi, i metodi per verificare l’avanzamento delle attività, fino alla riconfigurazione degli stessi spazi ufficio, perché - è evidente - mantenere dieci scrivanie quando ormai non ne sono utilizzate più di otto si traduce in uno spreco di volumi, energia per il riscaldamento e illuminazione non più accettabile.
I macrotemi ricorrenti durante la giornata sono stati Shaping user experience e Big data/Internet of things.
Il primo consiste in spazi di lavoro che sempre in maggior misura si adattano a chi li utilizza, e non più il contrario, grazie ad arredi riconfigurabili, cablaggi degli impianti flessibili, centralizzazione delle informazioni su cloud. Per gestire questi “spazi liquidi” servono dati, ossia i Big data (il secondo macrotema), che, per esempio, possono essere generati integrando sensori che monitorino le presenze in un edificio e in tempo reale offrano all’utilizzatore la scelta delle postazioni di lavoro disponibili. Appare molto molto tecnico tutto ciò, ma le scelte, al di là degli aspetti economici, funzionali, eccetera, è sull'individuo stesso che ricadono, suo benessere professionale e psicologico incluso.
A concludere il forum una tavola rotonda sul futuro degli spazi di lavoro in Svizzera. Vi hanno preso parte aziende con sede principale nella Confederazione quali Roche, UBS, Novartis e ONU, tutte realtà all’avanguardia, proiettate non nel domani ma nel dopodomani, che con la loro esperienza già si pongono come riferimento e apripista per le altre che certo via via non mancheranno.
Informazioni sulle prossime date e località del forum WorkTech18 sul sito unwired.eu.com
Ibis

Foto: WorkTech18, Basel, Roche, Christoph Rogge. Copyright UnGroup

Lugano, Antonio Pedretti alla vigilia del “Bianco Lombardo”

Sosta in riva al Ceresio in vista del tour di esposizioni italiane
Antonio Pedretti, Paludoso, 2018 tecnica mista su tela
Antonio Pedretti, Bianco lombardo, 2018 tecnica mista su cartone

Il Natale e lo scambio di auguri sono stati occasione, nel pomeriggio di giovedì 6 dicembre, a Lugano, per un incontro diretto con il pittore Antonio Pedretti e la sua opera. Ad aprire le proprie porte al mondo d'arte per una giornata speciale tra amici lo Studio dentistico ortodontico di Paola Merlo. È stato così possibile, oltre che ammirare magnetiche tele, apprendere dall'introduzione dello stesso Pedretti il colloquio interiore che ha perseguito lungo tutta una vita e che ha amalgamato idea e gesto con risultati evocativi ed estetici inconfondibili.
“Tutta una vita” non per modo di dire. Pedretti, già prima che terminino la Scuola di pittura del Castello Sforzesco e l'Accademia di Brera a Milano, esordisce in un'età ancora adolescenziale, sedici anni. Lo fa con una personale alla Galleria Ca' Vegia di Varese, in cui materia d'indagine sono – dipinti a spatola - stagni, paesaggi, campagna. Luoghi dell'anima, legati alla natia Gavirate.
La scelta non è consueta in un'età tanto precoce, denota determinazione, consapevolezza stilistica e di poetica. Acque e paludi, pur nell'innovarsi del linguaggio e nell'affacciarsi di fasi «tra figurazione e informale» (Angelo Crespi, catalogo “Ai margini del bianco”, mostra in Palazzo Ducale di Genova, 1-23 settembre 2018) saranno il filo conduttore degli anni a venire che, dopo la seconda personale del 1970 in Galleria Ghiggini a Varese, vedono susseguirsi collettive e personali, prestissimo oltre i confini nazionali. Fin da subito non passa inosservata l'impronta di Pedretti che piace al pubblico e richiama con continuità l'attenzione della critica (Renato Guttuso, Enzo Fabiani, Enrico Crispolti, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva...).
Tra le prossime mostre, come ricorda la galleria MAG di Como, c'è “Bianco Lombardo”, che, dopo l'inaugurazione del 13 dicembre alla sede istituzionale del Circolo degli Esteri di Roma (ore18.30, Lungotevere dell’Acqua Acetosa 42), percorrerà l'Italia. In questa serie l’attenzione del pubblico viene convogliata verso tre aspetti fondamentali: i margini, intesi come esterno a qualcosa ma che in realtà sono centrali alla vita; la tecnica; l’emozione della memoria. 

Foto: Antonio Pedretti, Paludoso, 2018 tecnica mista su tela 100x130; Antonio Pedretti, Bianco lombardo, 2018 tecnica mista su cartone 50x70.

Ferrovie di confine, novità di orario 2019 TiLo

Variazioni e cantieri tra Canton Ticino e Lombardia
foto FFS

In Canton Ticino, da giugno 2019, il collegamento su Malpensa sarà diretto da Bellinzona e Lugano, senza più cambio a Mendrisio e a cadenza oraria. La novità è stata annunciata dalle Ferrovie Federali Svizzere in occasione dell'inizio dell’orario 2019. Ed ecco altre novità.
Il 2 settembre 2018 sono state messe in atto alcune misure per migliorare la stabilità dell’orario TILO tra Chiasso e Mendrisio. In particolare l’introduzione del capolinea a Como S. Giovanni per i collegamenti TILO S10 e S40, così come l’inserimento di due collegamenti RE10 aggiuntivi, hanno permesso di aumentare del 20-30% la puntualità al nodo di Mendrisio. Queste misure vengono pertanto confermate per l’orario 2019.
Tutti i collegamenti RE10 da/per Milano Centrale circolano almeno fino/da Lugano. Viene introdotto anche un nuovo collegamento RE10 per Milano Centrale, con partenza da Lugano alle 19.42. I collegamenti giornalieri tra il Ticino e Milano Centrale salgono così complessivamente, nelle due direzioni, a 23. Dal 13 gennaio 2019, a causa di importanti lavori sulla linea, tutti i collegamenti S20 a partire dalle 22.35 vengono sostituiti da bus tra Cadenazzo e Locarno, dalla domenica al giovedì, fino al mese di giugno e da settembre a dicembre.
I PRINCIPALI CANTIERI DEL 2019
Le Ffs rendono poi noto che, come negli anni precedenti, il servizio ferroviario sarà interessato anche nel 2019 da diversi cantieri, che avranno un influsso rilevante sull’orario TILO 2019:
•Galleria del Dragonato di Bellinzona: interruzione totale della circolazione tra Giubiasco e Bellinzona nei fine settimana 23-25 marzo e 30 marzo-1 aprile 2019.
•Raddoppio di binario sulla linea Cadenazzo–Locarno (vedi cambiamenti linea S20).
•Cantiere sulla linea S30 Cadenazzo–Luino fino al 16 aprile 2019.
•Messa in esercizio del nuovo impianto di Chiasso: forti limitazioni nella circolazione il 13 e il 14 aprile 2019, tra Como e Mendrisio. 

Case Aler, affitto azzerato a ultra 70enni 'in regola' e con isee sotto 9.000 euro

Provvedimento sperimentale della Lombardia in vigore da gennaio 2019 per tre anni

Per tre anni niente canone d'affitto per ultra 70enni lombardi che vivano in case Aler e abbiano un reddito Isee inferiore ai 9.000 euro. Tutto ciò a condizione che da cinque anni siano in regola coi canoni di locazione, non abbiano altri tipi di arretrati di pagamento e siano residenti almeno da dieci anni.
A copertura del provvedimento del 12 dicembre 2018, proposto dall'assessore Stefano Bolognini, la giunta regionale della Lombardia ha approvato anche uno stanziamento di 16 milioni a favore delle Aler.
DAL 1° GENNAIO 2019 AL 31 DICEMBRE 2021
La misura, «premiale e sperimentale», partirà dal 1° gennaio 2019 e si concluderà il 31 dicembre 2021. Lo stanziamento di 16 milioni di euro sarà ripartito in 4 milioni sul 2019, 4 milioni sul 2010 e 8 milioni sul 2021.
«L'iniziativa, ha spiegato Bolognini, rientra nel completamento della riforma dei servizi abitativi e premia comportamenti corretti rispetto a quelli di chi, pur vivendo in condizioni economicamente più floride, tende a 'fare il furbo'». A beneficiarne, secondo l'assessore, saranno in Lombardia 9.266 famiglie, di cui 5.288 solo a Milano e provincia. 

Così distribuiti gli ultra 70enni che vivono in una abitazione delle cinque Aziende Lombarde Edilizia Residenziale (Aler):  1) Milano (5.288); 2) Pavia(499)-Lodi (224); 3) Brescia (566)-Cremona (273)-Mantova (236); 4) Bergamo (579)-Lecco (150)-Sondrio (139); 5) Varese/Busto Arsizio (652)-Como (305)-Monza Brianza (355).

Venti luoghi romantici di Milano e Lombardia con il Museo Poldi Pezzoli

locandina

E’ stato presentato mercoledì 12 dicembre, al Museo Poldi Pezzoli di Milano, il “Taccuino romantico”, carnet de voyage alla scoperta di venti luoghi romantici tra la città di Milano e la Lombardia. Progettato in occasione della mostra Romanticismo, in corso fino al 17 marzo 2019 nella Casa museo di Via Manzoni e a Gallerie d’Italia di Piazza Scala, è nato da una proposta di Invisible Studio, con il contributo del Comune di Milano e di Regione Lombardia.
I venti luoghi individuati dal curatore dell’esposizione Fernando Mazzocca sono così suddivisi: musei romantici a Milano, come il Museo Poldi Pezzoli, le Gallerie d’Italia di Piazza Scala, Casa Manzoni, la Pinacoteca di Brera; luoghi romantici a Milano, come il Duomo, l’Arco della Pace e il Ponte delle Sirene; tappe romantiche in Lombardia, come Villa Carlotta a Tremezzo, l’Accademia Carrara di Bergamo e Palazzo Tosio a Brescia.
Il taccuino, realizzato anche in PDF e scaricabile gratuitamente dal sito poldipezzoli.it perché lo si possa stampare in autonomia, è guida e quaderno d’appunti. I visitatori, come usavano i viaggiatori del Grand Tour, possono scrivere o disegnare le proprie riflessioni. Chi vorrà potrà condividerle con il Museo Poldi Pezzoli e i migliori saranno pubblicati sulle pagine Facebook e Instagram del museo. Inoltre, in collaborazione con Abbonamenti Musei Lombardia, verranno realizzati itinerari tematici per una passeggiata tra alcune realtà della rete dei luoghi romantici, utilizzando il taccuino stesso.
In programma anche altre iniziative specifiche per il pubblico più giovane, come l’aperitivo che il Museo Poldi Pezzoli organizza giovedì 13 dicembre. Da questo mese, il Salone dell’affresco del Museo Poldi Pezzoli si è inoltre trasformato in “salotto romantico”, con appuntamenti a tema di musica, letture e teatro. 

Varese, seconda opportunità per gli “alberi di Natale” distrutti dal maltempo sull’Altopiano di Asiago

In vendita a 15 euro negli agrimercati di Varese (venerdì 14) e Induno Olona (sabato 15 dicembre 2018)
albero Natale Campagna Amica

Seconda vita per gli abeti distrutti e sostegno alle imprese colpite dal maltempo che il 29 ottobre 2018 ha devastato i boschi del Nord-Est. Coldiretti e Campagna Amica di Varese porteranno negli agrimercati del capoluogo (piazzale De Gasperi, venerdì 14 dalle 8.30 alle 12.30) e di Induno Olona (San Cassano, sabato 15 dalle 8.30 alle 12.30) le punte d’abete, ideali per realizzare il proprio e vero “albero di Natale” a casa.
A un prezzo equo di 15 euro si potrà acquistare una punta di un abete - di dimensioni variabili da 1,5 a 2 metri - caduto sull’Altopiano di Asiago. «Le piante – ricordano Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese, e Paolo Zanotti, presidente dell’associazione provinciale AgriMercato – sono state recuperate da Coldiretti, Federforeste e Pef. L'iniziativa di solidarietà è anche l’occasione per far conoscere l’importanza di scegliere per Natale l’albero vero Made in Italy, che concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente, a differenza di quelli di plastica che nascono dal petrolio e inquinano».

DISTRUTTE OLTRE 8 MILIONI DI TONNELLATE DI PIANTE
L’ondata di maltempo ha distrutto nel Nord Est, come ricorda Coldiretti Varese, oltre 8 milioni di tonnellate di piante a terra, soprattutto faggi e abeti bianchi e rossi, compromettendo l’equilibrio ecologico e ambientale di vaste aree montane e mettendo a rischio la stabilità idrogeologica. «La necessaria rimozione degli alberi caduti - ricordano Fiori e Zanotti - si è resa difficoltosa per i macchinari distrutti e a causa dei danni alla viabilità forestale ma pesano anche i costi di taglio, sistemazione e ripristino del bosco: anche per questo, è ancor più importante sostenere l’iniziativa!».
Nei due agrimercati di Varese e Induno Olona “tutor” delle due associazioni aiuteranno e consiglieranno i consumatori a scegliere, collocare e riciclare l’abete dopo le feste, Naturalmente non mancheranno i prodotti agroalimentari a chilometro zero dei produttori di Campagna Amica, dai formaggi vaccini e caprini all'ortofrutta, pane, miele, confetture e molto altro.
Nei due AgriMercati, inoltre, verranno raccolte le firme a sostegno della petizione europea "eat original/scegli l’origine” per chiedere all’Europa di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti, proteggere la nostra salute e prevenire le frodi alimentari.

Elicottero salvavita. esteso su tutta la Lombardia il servizio per i pazienti più piccoli

L'elisoccorso coprirà anche le zone montane più difficilmente raggiungibili

In Lombardia, dal 1° dicembre 2018, il trasporto neonatale con eliambulanza può avvenire su tutto il territorio, anche nelle zone - in particolare di montagna - più difficili da raggiungere. Il servizio completa il sistema di trasporto neonatale ordinario, attivo dal 1991 e basato sull'attività di undici Terapie intensive neonatali (Tin), e permette di collegare i 'punti' più distanti della rete neonatale mediante un trasporto rapido e protetto attivo sia di giorno sia di notte, secondo regole ben definite.
«L'estensione di questo elisoccorso - ha spiegato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera - rappresenta un'importante garanzia della sicurezza dei più piccini ed è reso possibile dalla collaborazione tra Areu, Terapia intensiva neonatale e Direzione generale dell'Asst di Lecco, individuata come partner per la pluriennale esperienza nell'ambito dell'elitrasporto neonatale».
Il trasporto in utero viene considerato sempre la soluzione preferibile. Negli ultimi cinque anni sono stati effettuati dalle Tin lombarde circa 3.400 trasporti, per una media di 680 trasporti l'anno, ma nella quasi totalità dei casi si è trattato di trasporti su gomma.
«In tempi di ridefinizione della rete di assistenza neonatale - ha specificato Gallera - è un importante elemento aggiuntivo di sicurezza per i neonati, che potrà ulteriormente ampliarsi con l'esperienza che si maturerà nel prossimo futuro. Il servizio, insieme all'istituzione dell'ostetrica del territorio e il rafforzamento del percorso nascita, rappresenta un'ulteriore risposta efficace di Regione a supporto delle partorienti anche a fronte della chiusura di alcuni punti nascita sul territorio dovuta alla mancanza dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge».

Telecamere negli asili nido, via libera a installazione volontaria

Per prevenzione e formazione del personale la legge regionale della Lombardia ha stanziato 600mila euro per il biennio 2019-2020

Via libera all’installazione su base volontaria dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso all’interno dei nidi e micronidi della Lombardia. Il 27 novembre 2018 il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, con 57 voti a favore e 16 contrari, una legge che stanzia 900mila euro per telecamere (300.000 nel 2019 e altrettanti nel 2020) e formazione degli operatori (150.000 euro sul 2018 e altrettanti sul 2019).
I dati di rilevazione dovranno essere disponibili esclusivamente per l'autorità giudiziaria. L'elenco delle strutture che si doteranno dei sistemi di sorveglianza sarà consultabile e aggiornato in tempo reale sul sito regionale. «L'obiettivo del provvedimento – ha ricordato l'assessora Silvia Piani - è tutelare i nostri bambini prevenendo i maltrattamenti. Abbiamo chiesto alle Ats di intervenire perché siano loro a formare il personale affinché individui il prima possibile eventuali segnali di disagio e favorisca una migliore circolazione delle informazioni tra organismi pubblici e privati». 

Varese, Natività con presepi d'artista

Dal 15 dicembre al 6 gennaio 2019 la Sala Veratti ospiterà sculture e ceramiche di ventidue autori
dalla locandina

A Varese, dal 15 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, saranno esposte nella Sala Veratti le Natività di ventidue artisti di varie formazioni. La mostra ”Verso la Sorgente–Presepi d’artista” è organizzata da Federazione ex Allieve/i delle Figlie di Maria Ausiliatrice con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e sarà inaugurata sabato 15 dicembre 2018 alle ore 11.
Sculture e ceramiche portano la firma di: Guido Andlovitz, Patrizia Balmelli, Angelo Biancini, Giovanni Borghi, Antonia Campi, Piero Cicoli, Lena Costantini, Marco Costantini, Carlo Fayer, Eva Hodinova, Yasuo Kuwahara, Marcello Mannuzza, Zoraya Martìnez, Ico Parisi, Mariano Pieroni, Ambrogio Pozzi, Carlo Pizzichini, Antonio Quattrini, Oreste Quattrini, Giorgio Robustelli, Rosaria Salmieri, Mariuccia Secol. «È un vero e proprio percorso nella storia della ceramica del ‘900 nel Varesotto, e non solo - dice la curatrice Zoraya Martinez - con la presenza di artisti di fama internazionale».
Orari di visita: da martedì a venerdì 15‐18,30; sabato e domenica 10‐12,30 e 15-18,30. Sono previste (possibilmente previa prenotazione) visite guidate, effettuabili anche di mattina per le scuole, al numero 347.5449471 o via email a zorayacuba@hotmail.com.
Sabato 22 dicembre (alle 21) apertura straordinaria per una visita serale accompagnata da letture e musica.

Collegamento sull'acqua Ascona-Isole di Brissago, dibattito a “Modem”

Dibattito pubblico giovedì 13 dicembre al Collegio Papio di Ascona

Il magazine radiofonico RSI Modem Evento organizza per giovedì 13 dicembre, alle 20.15, al Collegio Papio di Ascona, un dibattito di particolare attualità. Sarà dedicato al progetto di passerella turistica sul lago Maggiore, al centro di un animato confronto fra favorevoli e no.
La passerella galleggiante (lungo 3,2 chilometri, larga 14 metri, composta di 220 mila cubi di polietilene ad alta densità) sarebbe collegamento pedonale fra Ascona e le Isole di Brissago. L’idea richiama alla mente l’installazione dell’artista Christo, che un paio di anni fa fu grande attrattiva verso il lago di Iseo. Il progetto proposto dalla WoW (Walk on Water) sta assumendo contorni più concreti dopo il via libera del Consiglio di Stato ticinese alla modifica del Piano cantonale dei sentieri escursionistici. Per i contrari alla passerella il progetto solleva dubbi su impatto ambientale e sicurezza; ci sono potenzialità turistiche e di ritorno economico, dicono i promotori e i comuni coinvolti, che sottolineano come obiettivo sia attirare 20mila visitatori al giorno, generare un indotto globale di almeno mezzo miliardo di franchi, creare decine di posti di lavoro.
Per offrire una occasione di approfondimento, “Modem” andrà direttamente sul territorio e in una serata pubblica darà spazio alle varie opinioni. Interverranno Benedetto Antonini, vicepresidente STAN, la Società ticinese per l’arte e la natura; Moreno Celio, responsabile del dossier per il Dipartimento del Territorio; Benjamin Frizzi, promotore del progetto; Paolo Tremante, sezione Partito socialista di Locarno.
Il dibattito sarà aperto a tutti gli interessati. La prima parte dell'inconto sarà diffusa venerdì 14 dicembre, alle 8.20 su Rete Uno; la versione integrale potrà essere riascoltata e scaricata all’indirizzo rsi.ch/modem  

Varese, docu-film e album fotografico di Antonia Pozzi

Presentati al Centro Internazionale Insubrico Cattaneo Preti
pagine Archivio Fondo Antonia Pozzi, foto Università dell'insubria

A Varese, il 3 dicembre 2018, il Centro Internazionale Insubrico Cattaneo Preti ha presentato al pubblico l’album fotografico del 1938 e un docu-film “Il cielo in me” sulla biografia intellettuale di Antonia Pozzi. Sono intervenuti i professori Fabio Minazzi e Marina Lazzari e il fotografo Carlo Meazza. Al termine è stato anche possibile visitare gli Archivi di Antonia Pozzi conservati al Collegio Cattaneo dell’Università degli Studi dell’Insubria, nella sede del Centro Internazionale Insubrico.
L’evento dedicato alla poeta lombarda “La rivoluzione dell’anima?” ha aperto gli appuntamenti di dicembre organizzati nell'ambito del Progetto Giovani Pensatori.