Edizione n.8 di mercoledì 21 febbraio 2018

Como

Varese e Como, master formatori interculturali di lingua italiana per stranieri

Iscrizioni all’Università dell’Insubria entro il 23 ottobre

Fino al 23 ottobre 2017 è possibile iscriversi al Master Formatori interculturali di lingua italiana per stranieri (Filis). Si tratta di un corso post lauream di primo livello, nato all’Università degli Studi dell’Insubria per rispondere alle richieste dettate dalla condizione di multiculturalità che caratterizza la società contemporanea.
Il master Filis, riconosciuto dal Miur come titolo di specializzazione in Italiano Lingua 2, è rivolto a tutte le persone che già lavorino o che desiderino lavorare nel campo dell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera. Inoltre, il diploma è valido per concorsi a cattedra classe A-23 e in Italia e all’estero può essere utilizzato per l’inserimento nel settore dell’insegnamento della lingua italiana in centri linguistici, istituti di cultura, enti di formazione, enti locali, associazioni e cooperative, imprese pubbliche e private.
SCHEDA MASTER
Tipologia Master: Master di Primo Livello. Sito web: http://www4.uninsubria.it/on-line/home/articolo14053.html.
Posti disponibili: 60. Durata del corso: annuale. Periodo di svolgimento: novembre 2017-giugno 2018. Modalità didattica: lezioni videoregistrate, consegna elaborati, valutazioni settimanali. Lingua: italiana. Frequenza: nessuna; la presenza è richiesta solo all’esame finale e alla discussione della tesi.
Scadenza presentazione domande di ammissione: ore 12 del 23 ottobre 2017. Modalità di selezione: voto di laurea. Quota di partecipazione: euro 1.490. Agevolazioni/borse di studio: no. Per informazioni: filis@uninsubria.it. 

Varese e Como, per studenti e neolaureati consulenza gratis sul mondo del lavoro

Il servizio sarà offerto da Uninsubria e Ordine dei consulenti del lavoro da settembre 2017
Varese, Stigliano e rettore
Como, Frigerio e rettore

A Varese e Como studenti e laureati da non oltre dodici mesi dell’Università dell’Insubria potranno avere consulenza gratis su contratti o proposte di lavoro o collaborazione. Il servizio sarà gratuito e sarà attivo a partire dal prossimo settembre.
Con due distinte convenzioni sottoscritte il 1° agosto 2017 Uninsubria, da una parte, e Ordini dei consulenti del lavoro di Varese e di Como, dall’altra, hanno dato il via allo Sportello contrattualistica. Studenti e neolaureati potranno prendere appuntamento con gli esperti via e-mail a un apposito indirizzo e chiarire clausole, mansioni, busta paga, diritti e doveri tra collaboratore e datore di lavoro.
L’ateneo, inoltre, ha anche rinnovato con l’Ordine dei consulenti del lavoro di Varese l’accordo che prevede - per i laureandi del corso di laurea triennale in Economia e Management e del corso di Laurea magistrale in Economia diritto e finanza d’impresa - la possibilità di svolgere dei mesi dei diciotto complessivi di praticantato durante il corso di studi, abbreviando così il periodo di tirocinio necessario per accedere all’Esame di stato.
Nelle due foto: 1) Per Varese: il rettore Alberto Coen Porisini e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Varese, Vera Stigliano; 2) Per Como: il rettore e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Como, Paolo Frigerio.

Uninsubria, preistoria e protostoria nel nuovo volume del progetto editoriale “La Storia di Varese”

Fibule e ervizio toilette e anelli da Cunardo, Varese Museo Villa Mirabello
Corredo da Biandronno, Como, Museo Archeologico (1)

Il progetto editoriale “La Storia di Varese”, realizzato dal Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali (International Research Center for Local Histories and Cultural Diversities) dell’Università degli Studi dell’Insubria, si è arricchito di un volume. È Il territorio di Varese in età preistorica e protostorica, curato da Maurizio Harari, ordinario di discipline archeologiche presso la sezione di Antichità dell’Università degli Studi di Pavia. Il nuovo testo, insieme a Il territorio di Varese in età romana (2014), completa la parte dedicata all’età antica.
La ricchezza del patrimonio di archeologia preistorica della provincia di Varese è nota (basti pensare agli insediamenti palafitticoli dei laghi e alla Cultura di Golasecca) e il lungo lavoro di redazione, come spiega il curatore nella sua nota, «ha permesso agli autori di trarre pieno e meditato profitto da una riflessione storico-archeologica che, in questo principio di secolo, si è più volte alimentata d’iniziative congressuali ed espositive dedicate al popolamento antico dell’Italia del nord-ovest. Argomenti dunque attualissimi e, nell’orizzonte pre- e protostorico che li incornicia, ben radicati nel quadro territoriale proprio di una Storia di Varese».
I contributi si devono ad alcuni tra i più autorevoli archeologi e studiosi delle università di Pavia, Milano, Torino, Padova, Venezia e Nottingham, del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, del Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese e di altri prestigiosi laboratori, musei e istituzioni culturali nazionali. Quella che emerge è una panoramica approfondita e aggiornata sull’ambiente, i popoli, le scritture, sugli scavi archeologici e sulle ricerche, che riguardano il lunghissimo periodo che va dal Paleolitico al periodo preromano. Completano il volume un ricco apparato fotografico e iconografico, tabelle che aiutano a orientarsi tra periodizzazioni e abbreviazioni e una vasta bibliografia per gli approfondimenti.

Il libro è già presente nelle librerie di Varese e provincia, e a breve sarà disponibile a livello nazionale e presso le librerie on line.
Per i prossimi mesi, il Centro Storie Locali ha in programma presentazioni e conferenze sui temi trattati nel testo in varie località del territorio.
Il progetto editoriale “La Storia di Varese” nasce su iniziativa del Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria, presieduto dal professor Renzo Dionigi e diretto dal professor Gianmarco Gaspar. L’opera in nove volumi (volume 1, “Profili”; 2, “Storia dell’Arte a Varese e nel suo territorio”; 3, “Antichità”; 4, “Medioevo”; 5, “L’età moderna – Varese nell’Impero”; 6, “L’Ottocento”; 7, “Il Novecento”; 8, “Lingua e Scritture”; 9, “Dizionario Biografico”) si propone di raccontare la storia della Città Giardino dalla protostoria all’epoca contemporanea. Finora sono stati pubblicati: Il Monastero di Santa Maria del Monte sopra Varese; Varese una provincia con la cultura dello sport; Varese nelle antiche stampe - XVII-XIX secolo; Storia dell’Arte a Varese e nel suo territorio; Varese e dintorni nelle terre dell’alta-Insubria: problematiche di metodo in prospettiva eco-storica; Il territorio di Varese in età romana.
Questi volumi sono attualmente distribuiti dai seguenti rivenditori: Libreria Cortina, via O. Rossi, 9, Varese (Padiglione Antonini – Università degli Studi Insubria); La Giuridica, via F. Benzi, 11, Como; Libreria dell’Università,via Castelnuovo, 7, Como. Il nuovo volume è disponibile in tutte le librerie.

Il territorio di Varese in età preistorica e protostorica, a cura di Maurizio Harari;
uscita, 22 dicembre 2017;
pp., XIII, 436; 
Collana, La Storia di Varese;
Numero di collana, III; Edizioni, Nomos;
ISBN: 978-88-98249-91-6. Prezzo di copertina 49 euro. 

Ferrovia Mendrisio-Varese, avvio sotto non felice stella

Domenica 7 gennaio apertura al traffico viaggiatori tra guasti e ritardi

«Sposa bagnata, sposa fortunata» è il conforto di un adagio popolare contro un cielo inclemente verso i fiori d'arancio. Speriamo che il pronostico valga anche per il futuro della Ferrovia Mendrisio-Varese, che domenica 7 gennaio 2018 è entrata a pieno regime sotto non proprio buona stella.
«La nuova Arcisate-Stabio, già all’esordio, ha mostrato la corda: 57 minuti di ritardo per il treno delle 7.07, in partenza da Albate-Camerlata, che si è guastato. Due treni successivi, attorno alle 9, sono stati, poi, cancellati, sia in partenza da Varese sia in arrivo da Albate-Camerlata».
La denuncia arriva da Alessandro Alfieri, segretario e consigliere regionale del Pd. «Questa linea – prosegue il politico lombardo - doveva far guadagnare tempo ai passeggeri, rispetto al servizio di trasporto pubblico su gomma, non farglielo perdere. Inoltre, il biglietto del treno, complice il fatto che si interseca con le politiche dei prezzi del Canton Ticino, costa 6,40-6,80 euro, secondo la fermata della città da cui si parte, mentre quello dell’autobus varia da 3,40 a 3,70 euro» specifica ancora Alfieri. «Sul fronte degli abbonamenti, si passa da un range di 107-113 euro a 79-86. È evidente che per i pendolari si tratta di differenze sostanziali. Forse Regione Lombardia deve rivedere qualcosa, perché in questo modo l’attesa novità dell’Arcisate-Stabio rischia di essere inutile».

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NEL TRIANGOLO LUGANO-VARESE-COMO
ORA SI PUÒ VIAGGIARE IN TRENO

La Ferrovia Mendrisio-Varese è stata aperta al pubblico domenica 7 gennaio 2018; la tratta da Mendrisio fino a Stabio era già entrata in funzione con il cambio orario di dicembre 2014. Per i turisti e soprattutto i pendolari si apre una annunciata alternativa alla viabilità transfrontaliera privata. I nuovi collegamenti prevedono di viaggiare da Varese a Lugano in soli 49 minuti.

COLLEGAMENTI DIRETTI TRA CANTON TICINO E LOMBARDIA
Con l’entrata in servizio della nuova tratta tra Stabio e Varese, le linee S50 (Varese-Mendrisio-Lugano-Bellinzona) e S40 (Varese-Mendrisio-Como-Albate Camerlata) sono prolungate da Stabio a Varese.
I collegamenti S50 circoleranno da lunedì a sabato a cadenza oraria tra Varese-Mendrisio-Lugano-Bellinzona dalle 5.30 alle 20.30. Tempo di percorrenza tra Varese e Lugano, 49 minuti.
I collegamenti S40 circoleranno giornalmente a cadenza oraria dalle 5 alle 24. Secondo gli orari, sarà possibile viaggiare da Varese a Como e viceversa in 41 minuti. Grazie alla combinazione delle due linee sarà possibile muoversi nel triangolo Lugano-Varese-Como da stazione a stazione ogni 30 minuti.
DA GIUGNO CON LINEA S40 A MALPENSA AEROPORTO
A partire da giugno 2018 la linea S40 verrà ulteriormente prolungata da Varese fino a Malpensa Aeroporto, servendo sia il Terminal 1 sia il Terminal 2. I collegamenti circoleranno ogni due ore e sostituiranno il servizio S30 sulla tratta Gallarate-Malpensa Aeroporto Terminal 2. L’Aeroporto di Milano Malpensa sarà in questo modo raggiungibile ogni due ore e senza cambi da Como/Chiasso/Mendrisio e con un solo cambio da Lugano/Bellinzona.
Con le linee S50 (Varese-Mendrisio-Lugano-Bellinzona) e S40 (Varese-Mendrisio-Como-Albate Camerlata) pienamente operative e l'integrazione della linea S10 (Albate Camerlata-Como-Chiasso-Lugano-Bellinzona) che consente il cambio a Mendrisio diventa possibile muoversi nel triangolo Lugano-Varese-Como da stazione a stazione ogni 30 minuti.
In Svizzera il comparto d’orario è stato armonizzato con il sistema bus del Mendrisiotto, creando una funzionale rete del trasporto pubblico.  

Elisoccorso, da luglio voli notturni da Como e anche Brescia

In Lombardia in funzione entro giugno 50 siti dove atterrare di notte

Da luglio in Lombardia volerà di notte un secondo elicottero del 118, oltre quello di Como. Al volo notturno sarà abilitato anche l'elicottero della base di Brescia. I due elicotteri consentiranno un servizio più puntuale, specialmente per le zone montane o disagiate.
All'abilitazione del secondo elicottero si affianca un’altra grande novità, i cosiddetti Siti Hems, i luoghi cioè non convenzionali - come i campi sportivi - per l'atterraggio dell'elicottero. In Lombardia ne sono stati individuati, e saranno in funzione entro giugno, 52 e oltre 50 sono in via di abilitazione.
ELISOCCORSO NOTTURNO - Con l'applicazione sul territorio nazionale, dal 28 ottobre 2014, del Regolamento Europeo 965/2012, l'elisoccorso notturno in Lombardia si apre ad una nuova prospettiva. La normativa lascia prevedere un impiego più razionale, ma anche più esteso, della risorsa elicottero in orario notturno. La possibilità di disporre di elisuperfici abilitate al volo notturno è oggi alla portata di pochi tra i comuni di medie-piccole dimensioni.
L'individuazione di Siti Hems in aree non convenzionali - come campi sportivi o altre con precise caratteristiche, collocate in punti ritenuti logisticamente strategici per l'elisoccorso - rappresenta un valore aggiunto soprattutto per i Comuni situati in zone disagiate per viabilità e orografia del territorio. 

Mendrisiotto (Svizzera), venti candeline per la Regio Insubrica

A Mezzana festeggiato l’anniversario dell’organismo transfrontaliero – È stato creato a Varese il 19 gennaio 1995 per consolidare la collaborazione fra il Canton Ticino e le confinanti province italiane di Como, Varese e Verbania
i relatori

A Mezzana, nel Mendrisiotto (Svizzera), il Centro professionale del verde ha ospitato, lunedì 19 gennaio, la cerimonia per il ventennale della Comunità di Lavoro Regio Insubrica, nata esattamente 20 anni fa, il 19 gennaio 1995, a Varese, per volere dei rappresentanti della Repubblica del Canton Ticino e delle Province di Como, Varese, Novara (per conto della costituenda Provincia di Verbano Cusio Ossola), ai quali poi si è aggiunta, nel 2007, la Provincia di Lecco.
Erano presenti il presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino, Manuele Bertoli, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, la responsabile affari esteri del Piemonte, Giulia Marcon, e il presidente della Comunità di lavoro (oltre a presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola), Stefano Costa, insieme con il segretario della Comunità di lavoro, il ticinese Giampiero Gianella.
Fiducia nel cammino della collaborazione hanno espresso i vertici delle tre regioni.
Secondo Costa, la programmazione Interreg 2014/2020 offrirà, a breve termine, importanti occasioni di crescita per i territori della Regio. Dal canto suo, Maroni ha auspicato che la Regio Insubrica possa essere protagonista anche nella futura Macro-regione alpina e ha dichiarato che la Lombardia subentrerà alle Province – colpite nelle loro risorse dalla riforma territoriale di livello nazionale – nell’assicurare il sostegno economico al progetto. Per il ticinese Bertoli, gli obiettivi originali della Comunità di lavoro restano di grande attualità e il rilancio delle relazioni transfrontaliere richiede che la Regio possa disporre di strumenti e risorse adeguati.
La giornata si è conclusa con il lancio di un doppio concorso legato alle celebrazioni dei vent’anni della Comunità di lavoro Regio Insubrica. Ai partecipanti sarà chiesto di immaginare un progetto di stage formativo in ambito economico – sul tema dell’accesso al credito per le imprese della zona insubrica – o di elaborare, in alternativa, una presentazione multimediale per le scuole medie superiori, dedicata al tema della cooperazione transfrontaliera. La premiazione avverrà entro la fine dell’anno. 

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