Edizione n.39 di mercoledì 1 dicembre 2021

Como

Urss 1991, crollo di un impero multietnico

A Como convegno di Uninsubria in modalità mista
Confine Estonia-Federazione Russa (Foto UNINSUBRIA)

In Occidente era per partiti e intellettuali filocomunisti il paradiso della giustizia sociale e della libertà anche dopo l'invasione dell'Ungheria (23 ottobre-11 novembre 1956), il romanzo Il dottor Zivago di Pasternak (1957), la repressione della Primavera di Praga (20-21 agosto 1968) e la pubblicazione del libro Arcipelago Gulag di Solženicyn (1973). Solo quando l’8 dicembre 1991 la Cortina di Ferro implose e a Berlino fu abbattuto il Muro della vergogna, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche perse la maschera e la grande illusione di certa '“intellighenzia” fu infranta.
A trent'anni dalla sua dissoluzione, l'ex pianeta sovietico ritorna come oggetto di un convegno internazionale, organizzato dal Centro di ricerca sulle minoranze (Cerm) dell’Università dell’Insubria nei giorni 1, 2 e 3 dicembre 2021 in modalità mista (dalle 9 alle 17: in presenza, nella sede di Sant’Abbondio a Como, e online in collegamento webinar). Oltre trenta relatori e moderatori italiani e stranieri si confronteranno sul tema «Le minoranze nello spazio post-sovietico a trent’anni dalla dissoluzione dell’Urss».
«L’Unione Sovietica – spiega la direttrice del Cerm Paola Bocale, organizzatrice del convegno con Daniele Brigadoi Cologna e Lino Panzeri - era una federazione multilingue, multietnica e multireligiosa che contava un centinaio di comunità minoritarie, ognuna rappresentante di un diverso patrimonio di lingua, cultura e tradizioni. A trent’anni esatti dalla dissoluzione dell’Urss, avvenuta l’8 dicembre 1991, il Cerm ha voluto organizzare un grande convegno internazionale dal carattere interdisciplinare che, da un lato, esplorasse il modo in cui questo processo influì sullo status e le tutele giuridiche delle minoranze e, dall’altro, documentasse le loro condizioni attuali nella vasta regione geopolitica post-sovietica».
Vasto il repertorio dei relatori e moderatori, provenienti, oltre che da Insubria, da atenei e istituti di ricerca italiani ed europei. La loro geografia spazia dall'Accademia Russa delle Scienze all'Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, dalla Belarusian State University alla Leiden University e alla Shota Rustaveli State University, dalla Sapienza Università di Roma alle Università di Napoli L’Orientale, Università di Cagliari, Università di Palermo, Università di Verona, Università Ca’ Foscari di Venezia, Università di Torino, Università di Milano, Università di Udine.
La partecipazione è aperta e libera. Sarà sufficiente cliccare, nei giorni e orari del convegno, sul link www.uninsubria.it/cerm-minorities-post-soviet-space
Nella foto Uninsubria: confine tra Estonia-Federazione Russa

Varese e Como, master formatori interculturali di lingua italiana per stranieri

Iscrizioni all’Università dell’Insubria entro il 23 ottobre

Fino al 23 ottobre 2017 è possibile iscriversi al Master Formatori interculturali di lingua italiana per stranieri (Filis). Si tratta di un corso post lauream di primo livello, nato all’Università degli Studi dell’Insubria per rispondere alle richieste dettate dalla condizione di multiculturalità che caratterizza la società contemporanea.
Il master Filis, riconosciuto dal Miur come titolo di specializzazione in Italiano Lingua 2, è rivolto a tutte le persone che già lavorino o che desiderino lavorare nel campo dell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera. Inoltre, il diploma è valido per concorsi a cattedra classe A-23 e in Italia e all’estero può essere utilizzato per l’inserimento nel settore dell’insegnamento della lingua italiana in centri linguistici, istituti di cultura, enti di formazione, enti locali, associazioni e cooperative, imprese pubbliche e private.
SCHEDA MASTER
Tipologia Master: Master di Primo Livello. Sito web: http://www4.uninsubria.it/on-line/home/articolo14053.html.
Posti disponibili: 60. Durata del corso: annuale. Periodo di svolgimento: novembre 2017-giugno 2018. Modalità didattica: lezioni videoregistrate, consegna elaborati, valutazioni settimanali. Lingua: italiana. Frequenza: nessuna; la presenza è richiesta solo all’esame finale e alla discussione della tesi.
Scadenza presentazione domande di ammissione: ore 12 del 23 ottobre 2017. Modalità di selezione: voto di laurea. Quota di partecipazione: euro 1.490. Agevolazioni/borse di studio: no. Per informazioni: filis@uninsubria.it. 

Varese e Como, per studenti e neolaureati consulenza gratis sul mondo del lavoro

Il servizio sarà offerto da Uninsubria e Ordine dei consulenti del lavoro da settembre 2017
Varese, Stigliano e rettore
Como, Frigerio e rettore

A Varese e Como studenti e laureati da non oltre dodici mesi dell’Università dell’Insubria potranno avere consulenza gratis su contratti o proposte di lavoro o collaborazione. Il servizio sarà gratuito e sarà attivo a partire dal prossimo settembre.
Con due distinte convenzioni sottoscritte il 1° agosto 2017 Uninsubria, da una parte, e Ordini dei consulenti del lavoro di Varese e di Como, dall’altra, hanno dato il via allo Sportello contrattualistica. Studenti e neolaureati potranno prendere appuntamento con gli esperti via e-mail a un apposito indirizzo e chiarire clausole, mansioni, busta paga, diritti e doveri tra collaboratore e datore di lavoro.
L’ateneo, inoltre, ha anche rinnovato con l’Ordine dei consulenti del lavoro di Varese l’accordo che prevede - per i laureandi del corso di laurea triennale in Economia e Management e del corso di Laurea magistrale in Economia diritto e finanza d’impresa - la possibilità di svolgere dei mesi dei diciotto complessivi di praticantato durante il corso di studi, abbreviando così il periodo di tirocinio necessario per accedere all’Esame di stato.
Nelle due foto: 1) Per Varese: il rettore Alberto Coen Porisini e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Varese, Vera Stigliano; 2) Per Como: il rettore e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Como, Paolo Frigerio.

Uninsubria, #25novembre. Dibattito online sulla violenza contro le donne

Panchina rossa rettorato Varese, Uninsubria

L'Università dell’Insubria prenderà parte alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con un dibattito online e sulle reti sociali. Coordina Barbara Pozzo, docente ordinaria di Diritto privato comparato, titolare della cattedra Unesco «Uguaglianza di genere e diritti delle donne nella società multiculturale» e nuova delegata del rettore Angelo Tagliabue per l’uguaglianza di genere e le pari opportunità, che ha appena partecipato a un incontro alla Camera dei deputati con una delegazione dell’ateneo. 
Il confronto online sarà in linea giovedì 25 novembre dalle 11 alle 18 e affronterà i molti volti del tema. Dai social media di ateneo è stato inoltre rivolto un invito a studenti e studentesse, docenti, personale tecnico amministrativo, perché partecipino con una foto, un post o una storia con #25novembre e @uninsubria.

L'incontro delle 11 offirà una riflessione su «L’adulterio tra diritto e letteratura», con una lettura dell’adulterio in prospettiva storico-giuridica attraverso la letteratura.
«L’adulterio era una forma legalizzata di violenza nei confronti della donna – spiega Barbara Pozzo –. La donna adultera era punita con la reclusione fino a un anno di carcere; questo è stato abolito solo nel 1969. E il delitto d’onore, abrogato soltanto nel 1981, prevedeva pene molto mitigate, da tre a sette anni, per chiunque avesse cagionato la morte della moglie, o della figlia o della sorella, in uno stato d’ira a causa dell’offesa arrecata all’onore. Di fronte a questa situazione di legittimata violenza nei confronti delle donne è utile oggi ripercorrere le fasi di queste norme, vedere come sono disciplinate in altri Paesi e analizzare come i romanzi su donne adultere fossero lo specchio della società del tempo e nello stesso modo educassero le donne a non commettere adulterio. Per esempio citeremo Madame Bovary di Flaubert, Anna Karenina di Tolstoj e Effi Briest di Theodor Fontane».
Approfondirà il tema dal punto di vista letterario il professor Gianmarco Gaspari, docente di Italianistica dell’Insubria. La mattinata si concluderà con Silvia Priori, attrice, regista e direttrice della compagnia Teatro Blu, che propone un brano recitato da Carmen.
Il tema «La donna nel mondo del lavoro: problemi e prospettive» sarà affrontato da Lilli Casano, docente di Diritto del lavoro all’Insubria, e Giovanna Petazzi, avvocata del Foro di Como che fa parte della Rete difensori di Regione Lombardia per le donne vittime di violenza di genere. Si parlerà di discriminazioni e violenza di genere nelle risposte del legislatore, del ruolo della contrattazione collettiva, della difficile tutela della donna tra pregiudizi di genere e violenze invisibili.
«Il ruolo della donna nella società contemporanea» è il titolo della sessione coordinata da Giulio Del Giudice, rappresentante regionale del Comitato Lombardia, e Chiara Italiano, vice rappresentante Comitato Lombardia Aigu Associazione Italiana Giovani per l’Unesco. Argomenti e relatrici: «Plusdotazione femminile e dispersione del potenziale come forma di violenza di genere» con Maria Assunta Zanetti dell’Università di Pavia; «La sostenibilità sociale della filiera del tessile e il ruolo delle donne» con Valentina Jacometti dell’Insubria; «I social network come booster delle immagini sessiste» con Paola Biavaschi dell’Insubria.
Infine tavola rotonda con: Costanza Ferrarini (Focal Point Como) Unesco Creative City for Crafts & Folk Art; Martina Bo (Liason Officer) e Sara Tagliabracci (Education Officer), Erasmus Student Network (Esn) Italia Liaison Office - Leadership Femminile nelle Istituzioni; Vincenzo Scuotto, HR Women - Donne e Lavoro; Stella N’Djoku, E-Learning Lab Università della Svizzera italiana Usi - PrenatalSkills at work.
L’evento è promosso da Università dell’Insubria, Dipartimento di Diritto economia e culture Insubria, Cattedra Unesco, Associazione italiana giovani per l’Unesco, Fondazione Volta, Soroptimist international Italia.
La partecipazione è libera e gratuita, dettagli e link per seguire in diretta su Facebook: www.uninsubria.it/25novembre

Elisoccorso, da luglio voli notturni da Como e anche Brescia

In Lombardia in funzione entro giugno 50 siti dove atterrare di notte

Da luglio in Lombardia volerà di notte un secondo elicottero del 118, oltre quello di Como. Al volo notturno sarà abilitato anche l'elicottero della base di Brescia. I due elicotteri consentiranno un servizio più puntuale, specialmente per le zone montane o disagiate.
All'abilitazione del secondo elicottero si affianca un’altra grande novità, i cosiddetti Siti Hems, i luoghi cioè non convenzionali - come i campi sportivi - per l'atterraggio dell'elicottero. In Lombardia ne sono stati individuati, e saranno in funzione entro giugno, 52 e oltre 50 sono in via di abilitazione.
ELISOCCORSO NOTTURNO - Con l'applicazione sul territorio nazionale, dal 28 ottobre 2014, del Regolamento Europeo 965/2012, l'elisoccorso notturno in Lombardia si apre ad una nuova prospettiva. La normativa lascia prevedere un impiego più razionale, ma anche più esteso, della risorsa elicottero in orario notturno. La possibilità di disporre di elisuperfici abilitate al volo notturno è oggi alla portata di pochi tra i comuni di medie-piccole dimensioni.
L'individuazione di Siti Hems in aree non convenzionali - come campi sportivi o altre con precise caratteristiche, collocate in punti ritenuti logisticamente strategici per l'elisoccorso - rappresenta un valore aggiunto soprattutto per i Comuni situati in zone disagiate per viabilità e orografia del territorio. 

Mendrisiotto (Svizzera), venti candeline per la Regio Insubrica

A Mezzana festeggiato l’anniversario dell’organismo transfrontaliero – È stato creato a Varese il 19 gennaio 1995 per consolidare la collaborazione fra il Canton Ticino e le confinanti province italiane di Como, Varese e Verbania
i relatori

A Mezzana, nel Mendrisiotto (Svizzera), il Centro professionale del verde ha ospitato, lunedì 19 gennaio, la cerimonia per il ventennale della Comunità di Lavoro Regio Insubrica, nata esattamente 20 anni fa, il 19 gennaio 1995, a Varese, per volere dei rappresentanti della Repubblica del Canton Ticino e delle Province di Como, Varese, Novara (per conto della costituenda Provincia di Verbano Cusio Ossola), ai quali poi si è aggiunta, nel 2007, la Provincia di Lecco.
Erano presenti il presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino, Manuele Bertoli, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, la responsabile affari esteri del Piemonte, Giulia Marcon, e il presidente della Comunità di lavoro (oltre a presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola), Stefano Costa, insieme con il segretario della Comunità di lavoro, il ticinese Giampiero Gianella.
Fiducia nel cammino della collaborazione hanno espresso i vertici delle tre regioni.
Secondo Costa, la programmazione Interreg 2014/2020 offrirà, a breve termine, importanti occasioni di crescita per i territori della Regio. Dal canto suo, Maroni ha auspicato che la Regio Insubrica possa essere protagonista anche nella futura Macro-regione alpina e ha dichiarato che la Lombardia subentrerà alle Province – colpite nelle loro risorse dalla riforma territoriale di livello nazionale – nell’assicurare il sostegno economico al progetto. Per il ticinese Bertoli, gli obiettivi originali della Comunità di lavoro restano di grande attualità e il rilancio delle relazioni transfrontaliere richiede che la Regio possa disporre di strumenti e risorse adeguati.
La giornata si è conclusa con il lancio di un doppio concorso legato alle celebrazioni dei vent’anni della Comunità di lavoro Regio Insubrica. Ai partecipanti sarà chiesto di immaginare un progetto di stage formativo in ambito economico – sul tema dell’accesso al credito per le imprese della zona insubrica – o di elaborare, in alternativa, una presentazione multimediale per le scuole medie superiori, dedicata al tema della cooperazione transfrontaliera. La premiazione avverrà entro la fine dell’anno. 

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