Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Como

Unione Europea, 100 milioni per la cooperazione alla frontiera italo-svizzera

La Commissione europea ha adottato il programma Interreg 2014-2020 per l'Italia e la Svizzera del valore di circa 118 milioni di euro - Più di 100 milioni di euro provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale
Bruxelles

Da Bruxelles, il 24 novembre, è partito un Babbo Natale diretto alla frontiera tra Italia e Svizzera. La slitta è diretta, in Italia, verso le province di Vercelli, Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Valle d’Aosta, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Provincia autonoma di Bolzano (livello NUTS 3) e, in Svizzera, verso i cantoni Vallese, Grigioni, Ticino.
Nel sacco il Babbo Natale comunitario porta un contributo totale di 100.221.466 euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) su un bilancio complessivo di 117.907.611 del programma di cooperazione transfrontaliera tra i due Paesi.
Il programma è imperniato sull'incentivazione dell'economia locale nelle regioni frontaliere, sul miglioramento della connettività attraverso investimenti nel trasporto verde e la promozione dell'inclusione sociale. Inoltre, sosterrà l'attuazione della strategia dell'UE per la Regione alpina (Eusalp), che verrà avviata ufficialmente nel gennaio 2016.
PRIORITÀ
Il programma è articolato nelle seguenti cinque priorità
1. Competitività economica. Il programma mira a migliorare la cooperazione transfrontaliera tra le imprese.
2. Promozione del patrimonio naturale e culturale. Sarà incoraggiato l'uso e lo sviluppo integrati delle risorse naturali e culturali e si cercherà un modo sostenibile per valorizzare la ricchezza dello spazio alpino.
3. Mobilità integrata e sostenibile. Il programma intende identificare soluzioni di trasporto nuove e più efficienti, nonché reti multimodali per migliorare la qualità della connettività transfrontaliera.
4. Inclusione sociale. Miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria, dell'istruzione e dei servizi sociali.
5. Rafforzamento della governance transfrontaliera. 

Varese e Como, in ateneo un’amministrazione dall’Umanesimo Manageriale

L’Università degli studi dell’Insubria sperimenta un nuovo modello per la pubblica amministrazione
Umanesimo manageriale

«Uno stile di gestione del management e dell’organizzazione del lavoro volto a porre al centro la persona, il suo valore unico e irripetibile prima ancora che le sue competenze, il ruolo istituzionale rivestito, il suo essere risorsa professionale». Così Grazia Mannozzi, professore di Diritto penale, definisce l’Umanesimo Manageriale introdotto nell’amministrazione dell’Università degli Studi dell’Insubria a Como e Varese.
Il progetto si propone di cambiare il volto dell’amministrazione dell’ateneo dal suo interno ed è suscettibile di essere esportato in realtà gestionali pubbliche e private. «Riconoscere anzitutto gli altri come persone – continua Grazia Mannozzi – vuol dire che, a partire da questo riconoscimento, si può lavorare meglio sulla individuazione degli obiettivi lavorativi comuni e dei metodi ottimali per raggiungerli, ci si può sentire un vero team con un ritorno positivo non solo in termini della qualità di vita ma soprattutto di efficienza e produttività complessive».

MODELLO PER SCUOLA, LAVORO, RELIGIONI
Il progetto di Umanesimo Manageriale è coordinato da Grazia Mannozzi e dal direttore generale dell’Uninsubria, Gianni Penzo Doria. Alla sua ideazione e realizzazione hanno collaborato il Centro studi sulla giustizia riparativa e Mediazione penale dell’ateneo (CeSGReM) insieme con il docente Giovanni Angelo Lodigiani, il professore di Organizzazione aziendale Alfredo Biffi e il direttore della Scuola di Medicina, lo psichiatra Simone Vender.
«L’Umanesimo manageriale - spiega il professor Lodigiani - si fonda sulla cultura della giustizia riparativa, un modello di fare giustizia che si avvale di modalità dialogico-riparative di gestione e prevenzione dei conflitti e che, dopo aver dato ottima prova di sé nell’ambito dei conflitti aventi rilevanza penale, comincia ad essere impiegato in contesti diversi: dalle scuole (per gestire e prevenire il bullismo) ai contesti lavorativi (anche per affrontare e prevenire il mobbing), ai conflitti inter-etnici e inter-religiosi».
METODI E INCONTRI
Per tutto il 2015 l’Uninsubria applicherà metodi e tecniche dell’Umanesimo manageriale e della Giustizia riparativa attraverso incontri in cui sarà possibile apprendere le tecniche del dialogo riparativo, leggere poesie, ascoltare canto lirico, parlare di gastronomia o di lavorazione orafe, a partire dalla valorizzazione del talento di ciascuno, indipendentemente dai ruoli burocratici.
La programmazione è stata aperta il 2 marzo a Como da un concerto su arie di Bach e Mozart nella basilica di Sant’Abbondio, curato da Mariateresa Balsemin, manager didattico per la qualità del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate.
Altre iniziative previste sono: in aprile, un seminario su “I segreti della cucina: dessert su misura per le occasioni importanti” con Catia Imperatori (Ufficio sistemi informativi direzionali) e Roberta Meroni (Segreteria del rettore e del pro rettore vicario); a maggio, mostra della collezione di lame giapponesi di Luca Gallo (capufficio Relazioni internazionali); a giugno, conferenza su “La donna nel Medioevo” di Isabella Bechini (capufficio segreterie studenti); infine, a luglio, mostra di Giovanni Barbieri (capufficio contabilità) dedicata alle sue “Foto d’autore: viaggi e sport, assieme ad altre suggestioni di viaggio curate da Simona Centore (capo Ufficio Formazione e sviluppo)”.
«Con l’Umanesimo manageriale - osserva il professor Biffi - si realizza il pensiero laterale, la consapevolezza della diversità di interessi, conoscenze, logiche di azioni; in una parola, si creano le possibilità di integrare e integrarsi nel lavoro attraverso le diversità dell’extra lavoro». Aggiunge il professor Vender: «L’Umanesimo manageriale interviene anche in situazioni di disagio del personale, quando è bene focalizzare l’attenzione non tanto sull’individuo quanto piuttosto sul clima dell’ambiente lavorativo e sulla qualità dell’organizzazione. Spesso il sintomo personale può fare da cartina di tornasole del “cattivo morale della truppa”».
Per informazioni: www.uninsubria.it/umanesimo. Per approfondimenti sul tema: http://saperi.forumpa.it/story/104382/umanesimo-manageriale-una-visione-...

Lombardia, ogni anno 5 miliardi di euro dai turisti internazionali

Per spesa e numero di viaggiatori prime Milano, Como, Varese e Brescia. Crescono Sondrio e Mantova - In Lombardia il 20 per cento dei visitatori stranieri in Italia
Valdidentro (Sondrio) Località Pedenosso - Chiesa dei Santi Martino e Urbano, foto Cazzaniga

Tiene e anzi migliora il turismo internazionale in terra lombarda. Milano è la prima provincia sia per numero di viaggiatori (33,9% regionale) sia per spesa (55,6%), seguita da Como, Varese e Brescia. Sondrio (circa +50%) e Mantova (circa +20%) sono le province dove il turismo straniero è cresciuto di più in un anno. É quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Banca d’Italia relativi al periodo gennaio-novembre 2013 e su dati annuario statistico regionale Lombardia.
I turisti stranieri arrivati nella regione sono stati 19 milioni (pari al 20% del totale turisti stranieri arrivati in Italia) per una spesa totale che ha superato i 5,1 miliardi di euro (16,5% italiano). Germania, Francia e Regno Unito i primi tre Paesi di provenienza dei viaggiatori stranieri che arrivano in Lombardia. Quarti gli Stati Uniti e settima la Cina.
A Milano la spesa in un anno del turismo internazionale è cresciuta del 5,9%. Nel 2013 sono arrivati 6,4 milioni visitatori (il 6,8% del totale turisti stranieri arrivati in Italia, +0,8% in un anno), facendo del capoluogo la seconda meta turistica italiana dopo Roma, che è prima con oltre 10,5 milioni di visitatori esteri e prima delle province di Venezia e Imperia. Nonostante la crisi, i turisti spendono in media 447 euro a testa (quasi il doppio della spesa media in Lombardia e il 34% in più della spesa in Italia) per una cifra complessiva nel 2013 di circa 3 miliardi di euro, pari al 9,1% di tutta la spesa dei turisti stranieri in Italia ed in crescita del 5,9% in un anno. 

Discariche svizzere al confine, insorgono Cantello e Bizzarone

Le amministrazioni comunali e provinciali del Comasco e del Varesotto hanno chiesto sostegno al Consiglio regionale della Lombardia

A ridosso di Bizzarone (Como) il progetto svizzero è ancora in una fase arretrata, ma al confine con il Varesotto, a Cantello, la realizzazione di una discarica di materiali inerti è ai nastri di partenza e i rispettivi amministratori comunali e provinciali hanno chiesto sostegno al Consiglio regionale della Lombardia. Le due questioni, il 5 dicembre, sono state affrontate a Palazzo Pirelli in una seduta congiunta delle commissioni regionali Ambiente e Rapporti tra Lombardia e Confederazione Elvetica.
La Svizzera intende realizzare una discarica di materiali inerti in prossimità di Bizzarone e una nuova area di smistamento con annesso frantoio a poche decine di metri di distanza dalle abitazioni di Cantello. Scontato e comprensibile l'allarme delle popolazioni locali, minacciate da forme di inquinamento acustico e ambientale.
Il sindaco di Cantello Gunnar Vincenzi ha scritto a tutte le istituzioni italiane e svizzere, chiedendo di esprimere contrarietà a quest’opera. «Capiamo le esigenze industriali ma non a scapito – ha detto – della salute delle famiglie che da anni vivono in queste zone. Chiediamo l’aiuto della Commissione affinché intervenga laddove sia ancora possibile almeno evitando l’ubicazione del frantoio». I presidenti delle due commissioni, Luca Marsico e Francesca Brianza, hanno garantito massimo impegno. 

Uninsubria, seconda biciclettata benefica tra Como e Varese

Domenica 13 settembre, partenza dal Chiostro di S. Abbondio

Domenica 13 settembre seconda pedalata ecologica con “Biciclettata Insubrica” da Como a Varese. L’iniziativa aperta a tutti e a carattere benefico è organizzata dal Comitato eventi Insubre. Il ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana e ai Volontari del Lario.
Il ritrovo è alle 8,30 nella sede comasca dell’Università dell’Insubria al Chiostro di S. Abbondio; partenza alle 9,30 . Arrivo a Varese, nella sede di via Monte Generoso 71, previsto alle 11,30. Da percorrere 35 chilometri. Quota iscrizione 10 euro (comprende anche la partecipazione alla lotteria benefica e la pizzoccherata alle 12 all’arrivo al Campus di Bizzozero).
E' possibile prenotare il trasporto per Como e viceversa da Varese al ritorno – curato dalla CRI di Lipomo - al costo di 5 euro. In tal caso, inviare una mail a cus@uninsubria.it entro il 10/09.
Per iscrizioni e informazioni: Cus Insubria 0332/219895 o 328/5304686 o 334/1577574. 

Provincia di Varese, a 86 anni rotta verso l'ignoto

A 86 anni la Provincia di Varese si trova esodata e senza rotta. In forza della legge Monti "Spending rewiew", da lunedì 22 aprile presidenza, giunta e consiglio sono stati soppressi e presidente, assessori e consiglieri lasciati a casa.
Per decreto del capo dello Stato Giorgio Napolitano al timone è stato chiamato come commissario a tempo indeterminato il presidente uscente Dario Galli. Toccherà a lui solo traghettare l'amministrazione di 141 comuni, sorta il 2 gennaio 1927 da una costola della Provincia di Como, verso il futuro. Quale, non è ancora dato sapere.
La parola ultima spetterà al nuovo governo nazionale, che dovrà dare attuazione allo sbocco della riforma delle province e decidere, nel caso di Varese, se raggrupparla con Como e Monza-Brianza o altro, tipo una gestione affidata a un'assemblea dei sindaci.

Varese e Como, per studenti e neolaureati consulenza gratis sul mondo del lavoro

Il servizio sarà offerto da Uninsubria e Ordine dei consulenti del lavoro da settembre 2017
Varese, Stigliano e rettore
Como, Frigerio e rettore

A Varese e Como studenti e laureati da non oltre dodici mesi dell’Università dell’Insubria potranno avere consulenza gratis su contratti o proposte di lavoro o collaborazione. Il servizio sarà gratuito e sarà attivo a partire dal prossimo settembre.
Con due distinte convenzioni sottoscritte il 1° agosto 2017 Uninsubria, da una parte, e Ordini dei consulenti del lavoro di Varese e di Como, dall’altra, hanno dato il via allo Sportello contrattualistica. Studenti e neolaureati potranno prendere appuntamento con gli esperti via e-mail a un apposito indirizzo e chiarire clausole, mansioni, busta paga, diritti e doveri tra collaboratore e datore di lavoro.
L’ateneo, inoltre, ha anche rinnovato con l’Ordine dei consulenti del lavoro di Varese l’accordo che prevede - per i laureandi del corso di laurea triennale in Economia e Management e del corso di Laurea magistrale in Economia diritto e finanza d’impresa - la possibilità di svolgere dei mesi dei diciotto complessivi di praticantato durante il corso di studi, abbreviando così il periodo di tirocinio necessario per accedere all’Esame di stato.
Nelle due foto: 1) Per Varese: il rettore Alberto Coen Porisini e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Varese, Vera Stigliano; 2) Per Como: il rettore e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Como, Paolo Frigerio.

Università dell’Insubria, Ferrari tra gli estensori del Patto nazionale per un Islam italiano

Alessandro Ferrari

C’era anche il professor Alessandro Ferrari, docente di Diritto ecclesiastico all'Università degli Studi dell’Insubria, nella consulta di esperti che ha contribuito alla stesura del Patto nazionale per un Islam italiano. Il documento è stato firmato il 1° febbraio al Viminale dal ministro dell’Interno Marco Minniti e dalle associazioni musulmane più rappresentative in Italia.
Tra i componenti del board figuravano il professor Alessandro Ferrari, già presente nella Consulta per l’Islam Italiano nominata nel 2015 dall’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano, e i rappresentanti delle maggiori organizzazioni islamiche italiane, che rappresentano il 70% dei residenti musulmani nel nostro Paese.
«Tra le misure concordate nel patto – ha sottolineato Ferrari - c’è la promozione di una formazione per gli imam, per scongiurare il pericolo di imam “fai da te”; l’apertura a non-musulmani dei luoghi di preghiera; la trasparenza sui nomi degli imam e la traduzione dei sermoni in italiano; la trasparenza nei finanziamenti nella costruzione delle moschee in Italia e un piano per l'organizzazione giuridica dell’associazionismo musulmano in Italia». 

Varese e Como, arnia hi-tech per cura delle api

L’alveare inventato dal giovane ricercatore di Uninsubria Riccardo Balzaretti - Il progetto è stato scelto come una delle 10 migliori idee innovative mondiali e sarà premiato il 30 novembre alla Bocconi di Milano
Uninsubria, arnia hi tech
Riccardo Balzaretti

Un’arnia hi-tech, un alveare 3.0 in grado di prendersi cura delle api. Questo il progetto di ricerca “3Bee” al quale si sta dedicando Riccardo Balzaretti, 28 anni, comasco, dottorando in Biotecnologie, bioscienze e tecnologie chirurgiche all’Università degli Studi dell’Insubria, dopo una laurea triennale in Scienze Biologiche e una magistrale in Biologia sempre all’Università degli studi dell’Insubria.
Spiega Balzaretti: «Insieme a Niccolò Calandri, dottorando in Elettronica al Politecnico di Milano, e Elia Nipoti, tecnologo alimentare laureata presso l'Università degli Studi di Milano, sto sviluppando un nuovo tipo di arnia hi-tech (Hive-Tech IoT) capace di monitorare e curare le api, prevenendone le avversità».
SALVAGUARDIA
L’arnia del futuro non servirà solo alla salvaguardia delle preziosissime api, ma «sarà d’aiuto ai ricercatori che avranno così un dispositivo affidabile per studiare i recenti fenomeni connessi alla moria delle api, come la famosa sindrome da spopolamento dell’alveare» continua Balzaretti.
Non è tutto. L’arnia hi-tech “potrà essere utilizzata dagli apicoltori per migliorare la qualità di vita all’interno dell'alveare, permettendo di intervenire tempestivamente in caso di bisogno (es. sciamatura, diminuzione numero di api, problemi con la vitalità della regina, presenza di agenti stressogeni chimici o fisici). Infine, il miele realizzato con il nostro alveare sarà "certificato" dall'analisi oggettiva dei nostri sensori».
PROSSIMA START UP
L’idea innovativa di 3Bee non è passata inosservata. La “BCFN YES! international competition”, un contest promosso da Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition Foundation che premia i migliori progetti su cibo e sostenibilità di giovani studenti e ricercatori, l’ha scelta tra le dieci migliori a livello mondiale e ha invitato a presentare il progetto “Good for bees, good for humanity” il 30 novembre nell’Università Bocconi a Milano.
«Attualmente - conclude Balzaretti - siamo incubati in ComoNext e a Dicembre apriremo la nostra startup, 3Bee. Sempre a Dicembre inizieremo una campagna di crowdfunding e stiamo cercando sponsor che possano condividere la nostra iniziativa». 

Grandi laghi lombardi, 1,2 milioni per valorizzazione turistica

Lungolago di Como e visite al Piroscafo Patria

Per i grandi laghi della Lombardia è arrivata un’iniezione di 1 milione e 200mila euro a sostegno della valorizzazione turistica. Le risorse sono state stanziate da Palazzo Lombardia su proposta dell’assessore Mauro Parolini.
La destinazione interessa progetti di azioni promozionali sui mercati internazionali, miglioramento dell'accoglienza dei turisti, informazione e promozione digitale, infrastrutture e servizi di ottimizzazione della fruizione dei laghi, sostenibilità e conservazione del patrimonio naturale.
Questa la suddivisione dei contributi:
*LAGO DI GARDA, euro 300.000, soggetto capofila comunità montana Parco Alto Garda Bresciano;
*LAGO DI COMO, euro 300.000, soggetto capofila Unioncamere Lombardia;
*LAGO DI ISEO, euro 300.000, soggetto capofila comune di Lovere;
*LAGO MAGGIORE, euro 300.000, soggetto capofila Camera di Commercio di Varese. 

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