Edizione n.15 di mercoledì 15 maggio 2019

Como

Bellinzona, i treni TiLo diventano “tricolori”

il nuovo logo vuole rafforzare l’identità transfrontaliera
TiLo, logo

Il rosso e blu in rappresentanza del Canton Ticino, il verde per i trasporti pubblici di Regione Lombardia. Sono i colori della rinnovata immagine dei treni TiLo, presentata a Bellinzona il 14 maggio 2019. Presenti alla cerimonia, per la Svizzera, il direttore generale, Denis Rossi, e il presidente del cda di TiLo, Marco Piuri, il consigliere di Stato del Canton Ticino e direttore dipartimento del territorio, Claudio Zali, e, per l'Italia, il presidente e l'assessora ai trasporti di Regione Lombardia.
Il conseguente cambio di livrea dei treni avverrà per gradi e si prevede di modificare l'intera flotta entro il 2022.

TiLo collega le località del Canton Ticino con quelle limitrofe della Regione Lombardia. Opera dal 2010 tra Chiasso e Milano e, dalla recente apertura della nuova ferrovia tra Mendrisio e Varese nel 2018, collega sia i due capoluoghi lombardi Varese e Como, sia la Regio Insubria all'aeroporto di Malpensa. L'azienda, nata nel 2004, ha oggi una flotta composta da 40 elettrotreni Flirt (Fast Light Innovative Regional Train): 23 a quattro vetture e 17 a sei vetture. Di questi 36 sono di proprietà delle Ffs, 4 di Fnm. Nei prossimi anni sono in arrivo 14 nuovi treni (5 Ffs e 9 Fnm Group) a sei vetture.
I treni che attraversano il confine Svizzera-Italia sono 151 al giorno. Il servizio RE tra Milano Centrale e Lugano coinvolge circa 15.000 persone al giorno. I passeggeri trasportati nel 2018 sono stati circa 15 milioni, di cui 11,5 in Canton Ticino e 3,5 in Lombardia. 

Varese e Como, master formatori interculturali di lingua italiana per stranieri

Iscrizioni all’Università dell’Insubria entro il 23 ottobre

Fino al 23 ottobre 2017 è possibile iscriversi al Master Formatori interculturali di lingua italiana per stranieri (Filis). Si tratta di un corso post lauream di primo livello, nato all’Università degli Studi dell’Insubria per rispondere alle richieste dettate dalla condizione di multiculturalità che caratterizza la società contemporanea.
Il master Filis, riconosciuto dal Miur come titolo di specializzazione in Italiano Lingua 2, è rivolto a tutte le persone che già lavorino o che desiderino lavorare nel campo dell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera. Inoltre, il diploma è valido per concorsi a cattedra classe A-23 e in Italia e all’estero può essere utilizzato per l’inserimento nel settore dell’insegnamento della lingua italiana in centri linguistici, istituti di cultura, enti di formazione, enti locali, associazioni e cooperative, imprese pubbliche e private.
SCHEDA MASTER
Tipologia Master: Master di Primo Livello. Sito web: http://www4.uninsubria.it/on-line/home/articolo14053.html.
Posti disponibili: 60. Durata del corso: annuale. Periodo di svolgimento: novembre 2017-giugno 2018. Modalità didattica: lezioni videoregistrate, consegna elaborati, valutazioni settimanali. Lingua: italiana. Frequenza: nessuna; la presenza è richiesta solo all’esame finale e alla discussione della tesi.
Scadenza presentazione domande di ammissione: ore 12 del 23 ottobre 2017. Modalità di selezione: voto di laurea. Quota di partecipazione: euro 1.490. Agevolazioni/borse di studio: no. Per informazioni: filis@uninsubria.it. 

Varese e Como, per studenti e neolaureati consulenza gratis sul mondo del lavoro

Il servizio sarà offerto da Uninsubria e Ordine dei consulenti del lavoro da settembre 2017
Varese, Stigliano e rettore
Como, Frigerio e rettore

A Varese e Como studenti e laureati da non oltre dodici mesi dell’Università dell’Insubria potranno avere consulenza gratis su contratti o proposte di lavoro o collaborazione. Il servizio sarà gratuito e sarà attivo a partire dal prossimo settembre.
Con due distinte convenzioni sottoscritte il 1° agosto 2017 Uninsubria, da una parte, e Ordini dei consulenti del lavoro di Varese e di Como, dall’altra, hanno dato il via allo Sportello contrattualistica. Studenti e neolaureati potranno prendere appuntamento con gli esperti via e-mail a un apposito indirizzo e chiarire clausole, mansioni, busta paga, diritti e doveri tra collaboratore e datore di lavoro.
L’ateneo, inoltre, ha anche rinnovato con l’Ordine dei consulenti del lavoro di Varese l’accordo che prevede - per i laureandi del corso di laurea triennale in Economia e Management e del corso di Laurea magistrale in Economia diritto e finanza d’impresa - la possibilità di svolgere dei mesi dei diciotto complessivi di praticantato durante il corso di studi, abbreviando così il periodo di tirocinio necessario per accedere all’Esame di stato.
Nelle due foto: 1) Per Varese: il rettore Alberto Coen Porisini e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Varese, Vera Stigliano; 2) Per Como: il rettore e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Como, Paolo Frigerio.

Varese, nuovo master per emergenza in montagna

Quest'anno gli atenei Insubria e Milano Bicocca insieme nell'alta formazione di medici e infermieri
Carcano, Festi, Parati, Mondinelli

Ritorna per la quinta volta il master internazionale in Mountain Emergency Medicine, unico al mondo, ideato nel 2012 dall’Università dell'Insubria di Varese-Como e promosso quest’anno in collaborazione con Milano Bicocca. Inizierà a settembre, ma le iscrizioni sono già aperte sui siti dell’Insubria e della Bicocca e termineranno il 1° luglio.
Il corso accademico itinerante ha durata biennale ed è indirizzato all’alta formazione di medici e infermieri (con laurea di secondo livello), attivi nel campo dell’emergenza in montagna e in territorio impervio. È stato presentato il 13 maggio 2019 all’Insubria con interventi di Giulio Carcano, Luigi Festi, Gianfranco Parati e dell’alpinista Silvio Gnaro Mondinelli, il sesto uomo al mondo a salire tutti gli 8000 senza ossigeno (nella foto).

27 PARTNER E 150 DOCENTI INTERNAZIONALI
Il master vanta ventisette partner di prestigio e centocinquanta docenti e si concluderà con un diploma congiunto dei due atenei. A medici e infermieri con buone condizioni fisiche e capacità di alpinismo e arrampicata si insegna come intervenire sulle problematiche dell’alta quota, anche con l’elisoccorso, durante eventi catastrofici o legati a sport estremi. I docenti sono circa centocinquanta, di cui più della metà stranieri, e le lezioni si tengono in inglese e sono spesso ospitate negli atenei partner in tutto il mondo.
Tra le ventisette collaborazioni internazionali figurano le Università del New Mexico, di Grenoble, di Innsbruck e di Torino, la Eurac di Bolzano che ha collaborato fin dall’inizio, Air Zermatt Training Center per la parte di elisoccorso, Denali Park in Alaska, Fondazione Montagna Sicura, Club Alpino Italiano e Svizzero, Bergwacht Bayern in Baviera, dove è presente l’unico simulatore al mondo in elisoccorso, I/Fremmont a Chamonix e l’Istituto di ricerca sulle Valanghe di Davos.
Direttore del master è Giulio Carcano, presidente della Scuola di Medicina dell’Università dell’Insubria, e coordinatore è Luigi Festi, chirurgo dell’Ospedale di Circolo di Varese, che lo ha ideato e seguito dal 2012. Referenti per l’Università Milano Bicocca sono il docente Gianfranco Parati, cardiologo di fama mondiale attivo nella ricerca in alta quota, e Simona Cionti per la parte amministrativa.
GIÀ DIPLOMATI 60 MEDICI E PARAMEDICI
Sinora si sono diplomati, con successo anche in campo lavorativo, circa sessanta medici e paramedici di ogni parte del mondo (Usa, Cile, Argentina, Svizzera, Repubblica Ceca, Olanda, Francia, Italia), idonei ad affrontare situazione di pericolo e soccorso a diverse latitudini, con differenti interventi sanitari, logistici e metodologici. Molti di loro già erano attivi nel campo dell’emergenza territoriale in montagna, altri lo sono diventati.
Alcuni hanno fondato a loro volta corsi in Mountain Medicine (in Repubblica Ceca e Cile), uno degli allievi italiani è da pochi giorni responsabile medico del Soccorso Alpino e Speleologico Italiano che fa capo al Cai. 

Elisoccorso, da luglio voli notturni da Como e anche Brescia

In Lombardia in funzione entro giugno 50 siti dove atterrare di notte

Da luglio in Lombardia volerà di notte un secondo elicottero del 118, oltre quello di Como. Al volo notturno sarà abilitato anche l'elicottero della base di Brescia. I due elicotteri consentiranno un servizio più puntuale, specialmente per le zone montane o disagiate.
All'abilitazione del secondo elicottero si affianca un’altra grande novità, i cosiddetti Siti Hems, i luoghi cioè non convenzionali - come i campi sportivi - per l'atterraggio dell'elicottero. In Lombardia ne sono stati individuati, e saranno in funzione entro giugno, 52 e oltre 50 sono in via di abilitazione.
ELISOCCORSO NOTTURNO - Con l'applicazione sul territorio nazionale, dal 28 ottobre 2014, del Regolamento Europeo 965/2012, l'elisoccorso notturno in Lombardia si apre ad una nuova prospettiva. La normativa lascia prevedere un impiego più razionale, ma anche più esteso, della risorsa elicottero in orario notturno. La possibilità di disporre di elisuperfici abilitate al volo notturno è oggi alla portata di pochi tra i comuni di medie-piccole dimensioni.
L'individuazione di Siti Hems in aree non convenzionali - come campi sportivi o altre con precise caratteristiche, collocate in punti ritenuti logisticamente strategici per l'elisoccorso - rappresenta un valore aggiunto soprattutto per i Comuni situati in zone disagiate per viabilità e orografia del territorio. 

Mendrisiotto (Svizzera), venti candeline per la Regio Insubrica

A Mezzana festeggiato l’anniversario dell’organismo transfrontaliero – È stato creato a Varese il 19 gennaio 1995 per consolidare la collaborazione fra il Canton Ticino e le confinanti province italiane di Como, Varese e Verbania
i relatori

A Mezzana, nel Mendrisiotto (Svizzera), il Centro professionale del verde ha ospitato, lunedì 19 gennaio, la cerimonia per il ventennale della Comunità di Lavoro Regio Insubrica, nata esattamente 20 anni fa, il 19 gennaio 1995, a Varese, per volere dei rappresentanti della Repubblica del Canton Ticino e delle Province di Como, Varese, Novara (per conto della costituenda Provincia di Verbano Cusio Ossola), ai quali poi si è aggiunta, nel 2007, la Provincia di Lecco.
Erano presenti il presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino, Manuele Bertoli, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, la responsabile affari esteri del Piemonte, Giulia Marcon, e il presidente della Comunità di lavoro (oltre a presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola), Stefano Costa, insieme con il segretario della Comunità di lavoro, il ticinese Giampiero Gianella.
Fiducia nel cammino della collaborazione hanno espresso i vertici delle tre regioni.
Secondo Costa, la programmazione Interreg 2014/2020 offrirà, a breve termine, importanti occasioni di crescita per i territori della Regio. Dal canto suo, Maroni ha auspicato che la Regio Insubrica possa essere protagonista anche nella futura Macro-regione alpina e ha dichiarato che la Lombardia subentrerà alle Province – colpite nelle loro risorse dalla riforma territoriale di livello nazionale – nell’assicurare il sostegno economico al progetto. Per il ticinese Bertoli, gli obiettivi originali della Comunità di lavoro restano di grande attualità e il rilancio delle relazioni transfrontaliere richiede che la Regio possa disporre di strumenti e risorse adeguati.
La giornata si è conclusa con il lancio di un doppio concorso legato alle celebrazioni dei vent’anni della Comunità di lavoro Regio Insubrica. Ai partecipanti sarà chiesto di immaginare un progetto di stage formativo in ambito economico – sul tema dell’accesso al credito per le imprese della zona insubrica – o di elaborare, in alternativa, una presentazione multimediale per le scuole medie superiori, dedicata al tema della cooperazione transfrontaliera. La premiazione avverrà entro la fine dell’anno. 

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