Edizione n.24 di mercoledì 17 luglio 2019

Como

Università dell'Insubria, porte aperte ai migliori studenti stranieri

Borsa di 6.000 euro per ingaggiare undici “campioni” nei corsi di laurea triennale o magistrale a Varese o Como
foto Uninsubria

Un incentivo economico per aumentare l’attrattività internazionale e il livello qualitativo della propria platea studentesca. A questo obiettivo mira un bando dell’Università dell’Insubria, che ricerca all'estero undici studenti internazionali di assoluta eccellenza.
I migliori studenti stranieri, che nel loro Paese abbiano conseguito il diploma di accesso con un voto uguale o prossimo a quello massimo, potranno venire a studiare a Varese o a Como con una borsa di 6.000 euro. La squadra di “campioni” ingaggiati all’estero potrà scegliere uno dei molti corsi di laurea triennale o magistrale dell’Insubria, che ha investito in questa iniziativa quasi 70.000 euro.
Una parte delle borse sarà destinata agli studenti internazionali che vorranno iscriversi a corsi di laurea erogati in lingua italiana: «L’italiano – spiega Giorgio Zamperetti, delegato del rettore per le relazioni internazionali – è la quarta lingua più studiata al mondo e ci sono all’estero decine di migliaia di studenti italofoni a cui vogliamo proporci; persino un personaggio come il Papa, quando parla alle folle nei molti Paesi che visita, ormai non usa il latino o lo spagnolo, sua lingua madre, e tantomeno l’inglese, lingua franca ma legata a modelli ideologici troppo occidentali, bensì proprio l’italiano; dato l’alto interesse per la cultura e lo stile di vita del nostro Paese, l’attrattività internazionale deve dunque passare non solo per i corsi che eroghiamo in inglese, ma anche per quelli in italiano, permettendoci di esportare la straordinaria versatilità della nostra offerta formativa».
Internazionalizzazione, dunque, come strumento di incremento della qualità. «Abbiamo volutamente alzato l’asticella dei requisiti e l’importo delle borse - aggiunge Zamperetti - per attirare da noi gli studenti stranieri più dotati, i veri talenti. Questi ragazzi, studiando da noi, arricchiranno con la loro presenza il territorio, magari fermandosi a lavorare da noi dopo la laurea; ma anche se dovessero andare altrove, continueranno a mantenere con lo stesso un rapporto privilegiato, rimanendo ambasciatori della nostra cultura nei loro Paesi e alimentando una catena virtuosa di talenti e risorse verso la nostra regione». 

Varese e Como, più scuole di specializzazione all’Insubria

Disco verde ministeriale a 84 borse di studio in 18 discipline

Nel 2019-20 ci saranno negli atenei di Varese e Como sedici borse di studio in più rispetto al precedente anno accademico. Con il disco verde ministeriale della sua la validità formativa in diciotto discipline l’Università dell’Insubria potrà specializzare ottantaquattro medici con una borsa di studio statale che coprirà l’intero percorso fino al conseguimento del titolo.
Le scuole dell’Insubria che ottengono più contratti sono: Anestesia e rianimazione con dodici posti; Medicina interna con dieci; Medicina d’emergenza, Ginecologia e Ortopedia con otto posti ciascuna; Chirurgia generale e Otorinolaringoiatria con sette posti ciascuna. Rispetto alle scuole accreditate lo scorso anno, si aggiunge Patologia clinica e Biochimica clinica con una borsa, mentre non ottengono borse ministeriali in questa tornata Pediatria e Radiodiagnostica.

«Il nostro ateneo, recependo le indicazioni del decreto legislativo, partecipa ad altre scuole di specializzazione accreditate in rete con gli altri atenei lombardi (Neuropsichiatria infantile, Oftalmologia, Neurochirurgia e Malattie dell’apparato cardiovascolare)» ha aggiunto il presidente della Scuola di medicina Giulio Carcano. «Gli specializzandi delle scuole dell’Insubria vengono formati sul campo principalmente nelle strutture cliniche dell’Asst Sette Laghi e dell’Asst Lariana, dove sono presenti competenti e apprezzati professionisti. Siamo inoltre in attesa dell’attribuzione delle borse sostenute da Regione Lombardia nel rispetto delle necessità del territorio».
Molto deciso il rettore Angelo Tagliabue sulla qualità del lavoro all'Insubria. «Ci confrontiamo – ha dichiarato - con le grandi università di Milano e Roma. Su Pediatria siamo in attesa di chiarimenti, in quanto l’ateneo ha prontamente integrato le richieste del ministero rispetto alle criticità evidenziate. Intanto continueremo a lavorare per la salute, in particolare per quella dei bambini, con l’eccellenza che contraddistingue i nostri docenti da anni».

Varese e Como, master formatori interculturali di lingua italiana per stranieri

Iscrizioni all’Università dell’Insubria entro il 23 ottobre

Fino al 23 ottobre 2017 è possibile iscriversi al Master Formatori interculturali di lingua italiana per stranieri (Filis). Si tratta di un corso post lauream di primo livello, nato all’Università degli Studi dell’Insubria per rispondere alle richieste dettate dalla condizione di multiculturalità che caratterizza la società contemporanea.
Il master Filis, riconosciuto dal Miur come titolo di specializzazione in Italiano Lingua 2, è rivolto a tutte le persone che già lavorino o che desiderino lavorare nel campo dell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera. Inoltre, il diploma è valido per concorsi a cattedra classe A-23 e in Italia e all’estero può essere utilizzato per l’inserimento nel settore dell’insegnamento della lingua italiana in centri linguistici, istituti di cultura, enti di formazione, enti locali, associazioni e cooperative, imprese pubbliche e private.
SCHEDA MASTER
Tipologia Master: Master di Primo Livello. Sito web: http://www4.uninsubria.it/on-line/home/articolo14053.html.
Posti disponibili: 60. Durata del corso: annuale. Periodo di svolgimento: novembre 2017-giugno 2018. Modalità didattica: lezioni videoregistrate, consegna elaborati, valutazioni settimanali. Lingua: italiana. Frequenza: nessuna; la presenza è richiesta solo all’esame finale e alla discussione della tesi.
Scadenza presentazione domande di ammissione: ore 12 del 23 ottobre 2017. Modalità di selezione: voto di laurea. Quota di partecipazione: euro 1.490. Agevolazioni/borse di studio: no. Per informazioni: filis@uninsubria.it. 

Varese e Como, per studenti e neolaureati consulenza gratis sul mondo del lavoro

Il servizio sarà offerto da Uninsubria e Ordine dei consulenti del lavoro da settembre 2017
Varese, Stigliano e rettore
Como, Frigerio e rettore

A Varese e Como studenti e laureati da non oltre dodici mesi dell’Università dell’Insubria potranno avere consulenza gratis su contratti o proposte di lavoro o collaborazione. Il servizio sarà gratuito e sarà attivo a partire dal prossimo settembre.
Con due distinte convenzioni sottoscritte il 1° agosto 2017 Uninsubria, da una parte, e Ordini dei consulenti del lavoro di Varese e di Como, dall’altra, hanno dato il via allo Sportello contrattualistica. Studenti e neolaureati potranno prendere appuntamento con gli esperti via e-mail a un apposito indirizzo e chiarire clausole, mansioni, busta paga, diritti e doveri tra collaboratore e datore di lavoro.
L’ateneo, inoltre, ha anche rinnovato con l’Ordine dei consulenti del lavoro di Varese l’accordo che prevede - per i laureandi del corso di laurea triennale in Economia e Management e del corso di Laurea magistrale in Economia diritto e finanza d’impresa - la possibilità di svolgere dei mesi dei diciotto complessivi di praticantato durante il corso di studi, abbreviando così il periodo di tirocinio necessario per accedere all’Esame di stato.
Nelle due foto: 1) Per Varese: il rettore Alberto Coen Porisini e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Varese, Vera Stigliano; 2) Per Como: il rettore e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Como, Paolo Frigerio.

Turismo in Lombardia, a Varese alberghi in calo, cresce l'extralberghiero

Varese, con il suo territorio, conferma la propria vocazione internazionale piazzandosi seconda nella classifica degli arrivi stranieri. Con il 60,4 % (Como 72,8%) precede Milano (57,4%), Brescia (57,2%) e Lecco (56,5%), al di sopra della media lombarda (54,8%). Lo evidenzia la ricerca 'Il turismo in Lombardia nel 2018', realizzata sulla base di dati Istat elaborati da Polis Lombardia. Prevalenza internazionale anche nelle presenze, per Varese, che con un 58,6% (media regionale 60,8%) è quinta dietro a Como (77,5%), Brescia (72%), Lecco (62,6%) e Milano (59,3%).
Tendenza a due velocità per Varese, con una contrazione dell'offerta di alberghi (148 unita', -4,5% nel biennio 2017/2018, -7,5% nel periodo 2015/2018) e una crescita delle altre strutture (454 unita', con una crescita del 20,1% nel biennio 2017/2018, e del 31,6% nel triennio 2015/2018).
CASE E AFFITTI BREVI
È l'extralberghiero il punto forte a Varese in tema di disponibilità media di posti letto. Con 27 posti, è prima davanti a Brescia (21), Lecco (17) e Sondrio e Como (14); la media lombarda è di 15 posti letto. Terzo posto, invece, per la dimensione della ricettività alberghiera, con 86 posti letto, dietro a Milano (114) e Monza (94). La media regionale è di 69 posti letto.
Più che raddoppiata in tre anni, secondo la ricerca di Polis, la disponibilità di queste strutture. Se nel 2015 erano censite 70 unità per un totale di 1.064 posti letto, nel 2018 sono diventate 189 per un totale di 1.595 posti letto.

Cervelli in esplorazione, Adele Gabba da Luino nel mondo

La giovane chimica premiata all’Institute of Chemistry dell'Irlanda
Gabba ICI, Award

Si è laureata all’Università dell'Insubria, ha proseguito il percorso di ricerca in Germania e Israele, ha di recente ricevuto un prestigioso premio accademico in Irlanda. È la luinese Adele Gabba, innamorata della chimica organica e, al pari di tanti altri conterranei e connazionali, aperta alle sfide della cultura e della società mondiali. «Cervello in esplorazione» puntualizza, non in fuga. «Gli studenti italiani sono brillanti, creativi e sanno sempre come arrangiarsi».
Laureata nel 2014 in Chimica a Como, la giovane studiosa luinese ha lavorato anche nel laboratorio di Ulrika Westerlind in Germania e in quello di Gabrielle Birrane in Israele e ora è all’Università di Galway, in Irlanda, dove ha vinto il premio dell’Institute of Chemistry. Oggetto della sua ricerca sono la sintesi e la valutazione dei ligandi per la lectina del tipo C. La proteina Clec10a, presente sulla superficie delle cellule del sistema immunitario, ha un ruolo nelle infezioni virali come, per esempio, Ebola, e per Adele Gabba non ha più segreti.

Per la ricercatrice luinese la formazione all’Insubria e in generale in Italia è stata fondamentale: «Mi sono iscritta a Chimica all’Insubria nel 2009 – dice - e subito mi sono appassionata alla chimica organica. Dopo la laurea triennale, ho continuato gli studi magistrali in Chimica, terminandoli nel 2014 con una tesi che è stata poi pubblicata sull’European Journal of Organic Chemistry e ha avuto il titolo di Vip paper. Ho un ricordo molto positivo dell’Insubria. I docenti che ho incontrato mi hanno fatta innamorare della materia e l’ambiente amichevole e informale mi ha aiutata moltissimo a superare le difficoltà iniziali».
Ma non si considera una mosca bianca. «Credo fermamente – precisa - che l’università italiana formi ottimi studenti con conoscenze molto solide. Mi descrivono spesso come un cervello in fuga, ma io mi sento un cervello in esplorazione. La scienza non ha confini, per me andare all’estero è stato un passaggio naturale per imparare a lavorare in una comunità internazionale, non una fuga forzata. La mia esperienza in università estere, anche prestigiose come Harvard, mi ha portato a capire che gli studenti italiani non si fanno lasciare indietro: sono brillanti, creativi e sanno sempre come arrangiarsi».
Nella foto (da sx): professor John Cassidy, presidente dell'Institute of Chemistry of Ireland; Adele Gabba; professor Paul V. Murphy, attuale supervisor di Adele Gabba.

Univers@lità, progetto dell’Associazione Italiana Dislessia a Uninsubria

Cristiano Termine

Come affrontare i disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) in ambito accademico? Un nuovo percorso formativo e informativo per un’università inclusiva è proposto dall’Associazione Italiana Dislessia. A firmare il primo dei nove moduli di cui si compone il progetto è Cristiano Termine, docente di Neuropsichiatria infantile all’Insubria e componente del direttivo della European Dyslexia Association.
Rivolto a studenti universitari con Dsa, docenti, tutor, personale amministrativo dei servizi dedicati alla disabilità/Dsa, «Univers@lità» è disponibile su piattaforma e-learning al link https://www.aiditalia.org/it/attivita/972 ed è accessibile liberamente a tutti in forma gratuita fino al 31 luglio.
Il professor Termine, autore della sezione «Cosa sono i Dsa e la diagnosi in età adolescenziale/adulta», spiega: «La legge 170 garantisce pari opportunità lungo il percorso scolastico e universitario, tuttavia è necessario che la cittadinanza sia informata su questi temi e che gli operatori implicati - studenti, personale tecnico amministrativo e docenti - abbiano la formazione necessaria per garantire questo diritto»
Il corso, arricchito da testimonianze di studenti universitari con Dsa, spazia tra tipologie di disturbo e diagnosi, metodo di studio e strumenti compensativi, servizi forniti dall’università e linee guida per docenti, tutor e personale. La finalità del progetto è infatti la diffusione di una corretta informazione sui disturbi specifici dell’apprendimento e metodologie didattiche innovative, che permettano a tutti gli studenti di avere strumenti idonei per completare con successo il percorso universitario. Le neuroscienze hanno dimostrato da anni che ogni persona ha proprie modalità di apprendimento. Anche per gli studenti con Dsa servono quindi strategie educative adeguate, che non riguardano solo una diversa organizzazione, ma un ripensamento di modalità e strategie didattiche. È un contesto già realizzato da Uninsubria - ricorda in una sua nota l'ateneo -  dove «personale adeguatamente formato si occupa di accoglienza e orientamento, tutorato, trasporto da domicilio a università, servizi a favore di studenti con dislessia e disturbi dell’apprendimento, acquisto e prestito sussidi informatici, elaborazione e digitalizzazione di testi e materiale didattico».
Per approfondire: https://www.uninsubria.it/servizi/servizi-studenti-con-disabilit%C3%A0-e...

Elisoccorso, da luglio voli notturni da Como e anche Brescia

In Lombardia in funzione entro giugno 50 siti dove atterrare di notte

Da luglio in Lombardia volerà di notte un secondo elicottero del 118, oltre quello di Como. Al volo notturno sarà abilitato anche l'elicottero della base di Brescia. I due elicotteri consentiranno un servizio più puntuale, specialmente per le zone montane o disagiate.
All'abilitazione del secondo elicottero si affianca un’altra grande novità, i cosiddetti Siti Hems, i luoghi cioè non convenzionali - come i campi sportivi - per l'atterraggio dell'elicottero. In Lombardia ne sono stati individuati, e saranno in funzione entro giugno, 52 e oltre 50 sono in via di abilitazione.
ELISOCCORSO NOTTURNO - Con l'applicazione sul territorio nazionale, dal 28 ottobre 2014, del Regolamento Europeo 965/2012, l'elisoccorso notturno in Lombardia si apre ad una nuova prospettiva. La normativa lascia prevedere un impiego più razionale, ma anche più esteso, della risorsa elicottero in orario notturno. La possibilità di disporre di elisuperfici abilitate al volo notturno è oggi alla portata di pochi tra i comuni di medie-piccole dimensioni.
L'individuazione di Siti Hems in aree non convenzionali - come campi sportivi o altre con precise caratteristiche, collocate in punti ritenuti logisticamente strategici per l'elisoccorso - rappresenta un valore aggiunto soprattutto per i Comuni situati in zone disagiate per viabilità e orografia del territorio. 

Mendrisiotto (Svizzera), venti candeline per la Regio Insubrica

A Mezzana festeggiato l’anniversario dell’organismo transfrontaliero – È stato creato a Varese il 19 gennaio 1995 per consolidare la collaborazione fra il Canton Ticino e le confinanti province italiane di Como, Varese e Verbania
i relatori

A Mezzana, nel Mendrisiotto (Svizzera), il Centro professionale del verde ha ospitato, lunedì 19 gennaio, la cerimonia per il ventennale della Comunità di Lavoro Regio Insubrica, nata esattamente 20 anni fa, il 19 gennaio 1995, a Varese, per volere dei rappresentanti della Repubblica del Canton Ticino e delle Province di Como, Varese, Novara (per conto della costituenda Provincia di Verbano Cusio Ossola), ai quali poi si è aggiunta, nel 2007, la Provincia di Lecco.
Erano presenti il presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino, Manuele Bertoli, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, la responsabile affari esteri del Piemonte, Giulia Marcon, e il presidente della Comunità di lavoro (oltre a presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola), Stefano Costa, insieme con il segretario della Comunità di lavoro, il ticinese Giampiero Gianella.
Fiducia nel cammino della collaborazione hanno espresso i vertici delle tre regioni.
Secondo Costa, la programmazione Interreg 2014/2020 offrirà, a breve termine, importanti occasioni di crescita per i territori della Regio. Dal canto suo, Maroni ha auspicato che la Regio Insubrica possa essere protagonista anche nella futura Macro-regione alpina e ha dichiarato che la Lombardia subentrerà alle Province – colpite nelle loro risorse dalla riforma territoriale di livello nazionale – nell’assicurare il sostegno economico al progetto. Per il ticinese Bertoli, gli obiettivi originali della Comunità di lavoro restano di grande attualità e il rilancio delle relazioni transfrontaliere richiede che la Regio possa disporre di strumenti e risorse adeguati.
La giornata si è conclusa con il lancio di un doppio concorso legato alle celebrazioni dei vent’anni della Comunità di lavoro Regio Insubrica. Ai partecipanti sarà chiesto di immaginare un progetto di stage formativo in ambito economico – sul tema dell’accesso al credito per le imprese della zona insubrica – o di elaborare, in alternativa, una presentazione multimediale per le scuole medie superiori, dedicata al tema della cooperazione transfrontaliera. La premiazione avverrà entro la fine dell’anno. 

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