Edizione n.1 di mercoledì 16 gennaio 2019

Lombardia

Lombardia-Canton Ticino, accordo su trasporti, frontalieri, mercato del lavoro e protezione civile

Su treni e trasporto pubblico locale impegni concreti e tempi da rispettare

Intesa su trasporti (non solo ferroviari), frontalieri, mercato del lavoro e protezione civile tra Lombardia e Canton Ticino. È stata firmata il 17 dicembre 2018 a Milano dall'assessore regionale agli enti locali, montagna e rapporti con la Svizzera Massimo Sertori con il presidente del Canton Ticino, Claudio Zali. Presenti l'assessore alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, e il vicepresidente del Cantone, Christian Vitta.
La road map scandisce i temi di comune interesse della Regione Lombardia e del Cantone Ticino, dall'accordo fiscale sull'imposizione dei lavoratori frontalieri al partenariato tra le rispettive protezioni civili, dai servizi transfrontalieri del servizio pubblico ai progetti di creazione di posteggi car pooling e Park&Ride e alle diverse progettualità previste dal Programma Interreg Italia-Svizzera. «Ci siamo dati - ha detto Sertori - un metodo di lavoro che potrà facilitare la risoluzione delle problematiche. Stabilire le priorità, metterle in fila e sviluppare rapporti interpersonali di stima e fiducia reciproca aiuta a questo percorso comune. Il tutto rispettando sempre i tempi che ci siamo dati».

TRENI E TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Una parte importante della dichiarazione è dedicata a treni e trasporto pubblico locale.«Abbiamo concordato - ha spiegato Claudia Maria terzi - le tempistiche sugli impegni che ci siamo presi. Stiamo già lavorando insieme al bando Interreg 'Smisto' per quanto riguarda il trasporto su gomma. Per quanto riguarda invece i treni, vogliamo assicurare servizi di trasporto internazionale sempre più efficienti, sviluppando la rete ferroviaria nel triangolo Bellinzona-Lugano/Varese-Malpensa /Como-Milano e garantire il servizio RE tra Milano e Lugano con puntualità e affidabilità». 

Creva, inaugurato il corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Il passaggio artificiale sul fiume Tresa permette ai pesci di superare lo sbarramento della diga idroelettrica
diga

(gi) A Luino, lunedì 5 maggio, sulla diga di Creva è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa. Accolti dal sindaco Andrea Pellicini, alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Lombardia Roberto Maroni con l'assessore Gianni Fava e il consigliere Fabio Rizzi, il consigliere di Stato del Canton Ticino Tiziano Putelli, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore Enel Ambrogio Piatti, la referente della Fondazione Cariplo Sonia Cantoni.
È seguita a Palazzo Verbania una tavola rotonda sul tema "Dal Ceresio all'Oceano senza barriere" moderata da Alberto Lugoboni (Direzione generale agricoltura della Lombardia).
SETTE PARTNER
Il corridoio ittico, alto 23 metri, iniziato il 27 febbraio 2012 e concluso nel dicembre 2013, è operativo dal 13 marzo 2014. Costruito come sistema di risalita a bacini successivi, dovrebbe consentire la risalita e la discesa verso valle e ripristinare la naturale percorribilità del fiume Tresa, assicurando libero movimento, conservazione e riproduzione dei pesci migratori.
É composto da 71 bacini e si sviluppa per 210 metri con un pendenza media del 10 per cento. Il suo costo complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro. Il progetto ha visto la collaborazione tecnica e finanziaria di sette operatori pubblici e privati: Fondazione Cariplo (37 per cento), Provincia di Varese (13 per cento), UE Fondo Europeo Pesca (13 per cento), Canton Ticino (12 per cento), Enel Produzione Spa (12 per cento), Stato (10 per cento), Regione Lombardia (3 per cento).
CORRIDOIO FLUVIALE TRA LAGO DI LUGANO E OCEANO ATLANTICO
La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel più ampio progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà definitivamente il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. É dotato di una cabina di monitoraggio, fondamentale per verificare il successo dell'opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico (rispettivamente sul Tresa, sul Ticino e sul Po).
Il corridoio aveva subito una doppia interruzione negli anni '60 con la costruzione delle dighe di Creva in Italia e Ponte Tresa in Svizzera.
La sua riapertura consente la connessione del lago di Lugano con il lago Maggiore, il Ticino e il Po fino all'Isola Serafini (Piacenza). Qui sarà realizzato un passaggio per pesci adatto anche allo storione italiano in attuazione del progetto Life Con.Flu.Po (www.life-conflupo.eu), che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po e mare Adriatico, ripristinando - questo almeno è l'obiettivo - la naturale percorribilità che per milioni di anni ha assicurato la presenza dei pesci nei fiumi e nei laghi.
Nella foto in alto: da sx: Andrea Pellicini, Roberto Maroni, Tiziano Putelli, Sonia Cantoni, Dario Galli, Fabio Rizzi e Ambrogio Piatti 

(Immagini della diga e del corridoio cliccando Sezione Prima pagina

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Patrocinio spese legali, primo decreto in Lombardia

Rimborso di 30.000 euro al ristoratore lodigiano

Contributo di 30.000 euro per le spese legali del ristoratore di Casaletto Lodigiano (Lodi) che ha sparato a un malintenzionato infiltratosi nel suo locale. Il decreto della Regione Lombardia è stato consegnato all'interessato il 14 dicembre 2018. «E' la prima volta – ha dichiarato l'assessore Riccardo De Corato - che in Italia un'istituzione pubblica rimborsi le spese legali e le perizie ad un cittadino».
Il decreto è frutto della legge regionale 24 giugno 2015 n. 17 “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità”.
La norma prevede il patrocinio a spese di Regione Lombardia nei procedimenti penali per la difesa dei cittadini, nei cui confronti l'azione penale sia esercitata a decorrere dal 1° gennaio 2015. Si tratta di cittadini che, vittime di un delitto contro il patrimonio o contro la persona, siano accusati di aver commesso un delitto per eccesso colposo in legittima difesa, ovvero assolti per la sussistenza dell'esimente della legittima difesa.  

Manutenzione del territorio, 330.000 euro ad altri 9 piccoli comuni del Varesotto

Il contributo regionale assegnato anche a Bedero Valcuvia, Porto Ceresio, Arsago, Brissago Valtravaglia, Castello Cabiaglio, Grantola, Cassano Valcuvia, Rancio Valcuvia, Lonate Ceppino

È passato da 7 a 9 milioni di euro lo stanziamento per manutenzione urgente del territorio nelle Unioni dei comuni e nei comuni della Lombardia con popolazione fino ai 5 mila abitanti.
In provincia di Varese il provvedimento, varato il 18 dicembre 2018 dalla giunta regionale su proposta dell'assessore Massimo Sertori, concederà ad altri nove enti locali 330.000 euro per difesa del suolo, sostenibilità energetica, sicurezza dei cittadini, mantenimento di strutture e infrastrutture pubbliche e riqualificazione dei beni artistici, culturali e paesaggistici. I nove piccoli comuni ammessi al nuovo finanziamento sono Bedero Valcuvia, Porto Ceresio, Arsago, Brissago Valtravaglia, Castello Cabiaglio, Grantola, Cassano Valcuvia, Rancio Valcuvia, Lonate Ceppino.
Il bando, avviato il 19 settembre 2018, ha visto la presentazione di 621 domande. La graduatoria degli interventi ammissibili, ma non finanziati per carenza di risorse, resterà comunque valida per i prossimi 12 mesi, quindi l'intera annualità 2019. 

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Defibrillatori, il salvavita entra negli impianti sportivi

In Lombardia ogni anno si registrano 1.400 arresti cardiaci

Ogni anno in Lombardia si registrano 1.400 arresti cardiaci, di cui circa la metà dovuta a patologie traumatiche o avvenute nelle strutture sanitarie. Questo dato del 118 basta da solo ad avvalorare la campagna regionale per la prevenzione degli arresti cardiaci avviata con il progetto “A prova di cuore”.
Gli obiettivi vanno dalla diffusione sempre più capillare dei dispositivi di rianimazione alla formazione di farmacisti e operatori fino alla sensibilizzazione dei giovani mediante spot e video anche su Youtube e Twitter. A regime, saranno circa 300 i defibrillatori semi-automatici sistemati sui mezzi di trasporto sanitario e circa 70 DAE quelli in prossimità di farmacie rurali.
Questi dati sono emersi il 22 maggio in Consiglio regionale dalla risposta dell'assessore Luciano Bresciani a un’interrogazione del consigliere Roberto Alboni (PdL). Attualmente sono complessivamente 461 i defibrillatori presenti in Lombardia, di cui 361 fissi e 50 mobili. Oltre 300 i defibrillatori installati su mezzi di trasporto e 70 presenti nelle farmacie. Inoltre 81 sono collocati in impianti sportivi, così ripartiti per provincia: Bergamo 6; Brescia 4; Como 11; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 4; Mantova 0; Milano 29; Monza 11; Pavia 10; Sondrio 0; Varese 3. 

Sanità. i nuovi timonieri di Ats, Asst e Irccs in Lombardia

A Varese nominati alla direzione generale Lucas Maria Gutierrez (Ats) e Gianni Bonelli (Asst Sette Laghi)

Dal 1° gennaio 2019 cambieranno molti timonieri nelle otto Ats, ventisette Asst e quattro Irccs della Lombardia. Le nomine sono state comunicate dal presidente Attilio Fontana nel corso della seduta della giunta regionale del 17 dicembre 2018. La nomina relativa all'Azienda Regionale Emergenza Urgenza non era in programma in quanto il contratto scadrà a dicembre 2020.
Questo l'elenco dei nuovi direttori generali di Ats, Asst e Irccs e dei direttori che sostituiscono.
ATS
- Ats Città Metropolitana, Walter Bergamaschi (nuovo,sostituisce Marco Bosio)
- Ats dell'Insubria, Lucas Maria Gutierrez (nuovo, sostituisce Paola Lattuada)
- Ats della Brianza, Silvano Casazza (nuovo, sostituisce Massimo Giupponi)
- Ats Bergamo, Massimo Giupponi (nuovo, sostituisce Mara Azzi)
- Ats Brescia, Claudio Sileo (nuovo, sostituisce Carmelo Scarcella)
- Ats Pavia, Mara Azzi (nuova, sostituisce Anna Pavan)
- Ats della Val Padana, Salvatore Mannino (confermato)
- Ats della Montagna, Lorella Cecconami (nuova, sostituisce Beatrice Stasi)
ASST
- Asst Niguarda, Marco Bosio (nuovo, sostituisce Marco Trivelli)
- Asst S. Paolo e S. Carlo, Matteo Stocco (nuovo, sostituisce Marco Salmoiraghi)
- Asst Fatebenefratelli Sacco, Alessandro Visconti (confermato)
- Asst Gaetano Pini/Cto, Francesco Laurelli (confermato)
- Asst Ovest Milanese, Fulvio Odinolfi, (nuovo, sostituisce Massimo Lombardo)
- Asst Rhodense, Ida Ramponi (confermata)
- Asst Nord Milano, Elisabetta Fabbrini (nuova, sostituisce Fulvio Odinolfi)
- Asst Melegnano e Martesana Angelo Cordone (nuovo, sostituisce Mario Alparone)
- Asst Lodi, Massimo Lombardo (nuovo, sostituisce Giuseppe Rossi)
- Asst Sette Laghi, (nuovo, sostituisce Callisto Bravi)
- Asst Valle Olona, Eugenio Porfido (nuovo, sostituisce Giuseppe Brazzoli)
- Asst Lariana, Fabio Banfi (nuovo, sostituisce Marco Onofri)
- Asst Lecco, Paolo Favini (confermato)
- Asst Monza, Mario Alparone (nuovo, sostituisce Matteo Stocco)
- Asst Vimercate, Nunzio Del Sorbo (nuovo, sostituisce Pasquale Pellino)
- Asst Papa Giovanni XXIII (nuova, Maria Beatrice Stasi, sostituisce Carlo Nicora)
- Asst Bergamo ovest Peter Assembergs, (nuovo, sostituisce Elisabetta Fabbrini)
- Asst Bergamo est, Francesco Locati (confermato)
- Asst Spedali Civili di Brescia, Marco Trivelli (nuovo, sostituisce Ezio Belleri)
- Asst Franciacorta, Mauro Borelli (confermato)
- Asst Garda, Carmelo Scarcella (nuovo, sostituisce Peter Assembergs)
- Asst Pavia, Michele Brait (confermato)
- Asst Cremona, Giuseppe Rossi (nuovo, sostituisce Camillo Rossi)
- Asst Mantova, Raffaele Stradoni (nuovo, sostituisce Luca Stucchi)
- Asst Crema, Germano Pellegatta, (nuovo, sostituisce Luigi Ablondi)
- Asst Valtellina e Alto Lario, Tommaso Saporito (nuovo, sostituisce Giuseppina Panizzoli)
- Asst Valcamonica, Maurizio Galavotti (nuovo, sostituisce Raffaello Stradoni)
IRCCS
- Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano, Ezio Belleri (nuovo, sostituisce Simona Giroldi)
- Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Stefano Manfredi (confermato)
- Istituto Neurologico Besta, Paola Lattuada (nuova, sostituisce Germano Pellegatta)
- Policlinico San Matteo Pavia, Carlo Nicora (nuovo, sostituisce Nunzio Del Sorbo
AREU
Azienda Regionale Emergenza Urgenza, Alberto Zoli (in scadenza a dicembre 2020).

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