Edizione n.5 di mercoledì 12 febbraio 2020

Lombardia

Lombardia, ogni anno una giornata dedicata a gente e territori di montagna

L'assemblea regionale ha approvato la legge all'unanimità
Livigno (SO) Tramonto in direzione Svizzera, foto D. Cazzaniga

Da quest'anno nella prima domenica di luglio sarà reso omaggio ai territori e alla gente che vive e lavora in montagna. L'assemblea regionale, con legge approvata l'11 febbraio 2020 all'unanimità, ha istituito la Giornata regionale per le Montagne lombarde.
Il provvedimento, primo firmatario il presidente Alessandro Fermi e sottoscritto da tutti gli altri componenti dell’Ufficio di presidenza, ha preso spunto da un'iniziativa del 12 settembre 2019. Per approfondire temi e problematiche contenuti nel progetto di educazione e sostenibilità “Save the Mountains” promosso dal Cai di Bergamo, una cordata istituzionale, guidata da Fermi, era salita prima ai 1.906 metri della Malga Demignone, ubicata nella località valtellinese di Teglio, e poi al Rifugio Nani Tagliaferri, in Val di Scalve, che con i suoi 2.378 metri è il più alto delle Orobie.
Il territorio regionale lombardo, pari a 23.862 chilometri quadrati, è caratterizzato da una compresenza di aree montuose (40,5%), che, se sommate alle aree collinari (12,4%), rappresentano quasi il 53% della superficie complessiva, con ventitré Comunità montane istituite e riconosciute dalla Regione.
 Sulle montagne lombarde sono presenti oltre centocinquanta rifugi e circa ottocentosettanta malghe, imprescindibili punti di riferimento e di appoggio per chi attraversa i sentieri montani.
In termini di popolazione, la Lombardia supera di poco i 10 milioni di abitanti residenti, di cui quasi il 32% concentrata nelle aree montane. Il 28,6% del flusso annuo di turisti negli esercizi ricettivi lombardi interessa le località montane. Su undici siti Unesco lombardi, cinque sono localizzati in aree montane, dove si trovano anche otto parchi regionali montani di grande pregio ambientale e naturalistico.  

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Martiri delle Foibe, il ricordo degli studenti

Premiati a Palazzo Pirelli i vincitori del concorso scolastico regionale
certificato

A maggio parteciperanno con i loro accompagnatori a un viaggio premio di istruzione di tre giorni nelle terre della Venezia Giulia, secondo un itinerario che comprende la visita al Sacrario militare di Redipuglia, al Monumento nazionale alle Foibe di Basovizza e alla città di Trieste. Sono i vincitori
del concorso scolastico dedicato alla “tragedia dimenticata” dei martiri delle foibe, che dal 2008 viene onorata ogni anno anche dal Consiglio regionale, che ha istituito con una apposita legge il “Giorno del Ricordo”
La premiazione si è svolta a Milano il 10 febbraio 2020 al Pirellone, dove il presidente dell'assemblea regionale Alessandro Fermi ha accolto gli studenti insieme con Giovanni Malanchini (presidente della giuria), Marcella Fusco (Ufficio Scolastico regionale), i consiglieri regionali Curzio Trezzani e Fabio Pizzul, Matteo Gherghetta e Annamaria Crasti (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), l’assessore regionale Riccardo De Corato, numerosi altri consiglieri di maggioranza e minoranza.
Complessivamente sono stati premiati quaranta alunni delle scuole Liceo “Primo Levi” di San Donato Milanese (MI), Istituto comprensivo di Mapello (BG), Isis “Leonardo Da Vinci” di Cologno Monzese (MI) e Iiss “Ettore Majorana” di Seriate (BG). Menzioni speciali sono state attribuite a otto alunni dell’Istituto superiore “Carlo dell’Acqua” di Legnano (MI) e dell’Istituto tecnico economico e tecnologico “Andrea Mantegna” di Mantova.
Al concorso hanno partecipato undici istituti scolastici, di cui due scuole secondarie di primo grado e nove scuole secondarie di secondo grado in rappresentanza dei territori provinciali di Pavia, Milano, Bergamo, Como, Mantova e Varese. I lavori presi in esame sono stati diciassette, suddivisi tra elaborati video, disegni, fumetti e testi teatrali. 

Cimice asiatica, altri 3,8 milioni per reti antinsetto

Dal 2017 stanziati in totale 12,5 milioni per 409 aziende

Ce ne sono anche dodici del varesotto tra le quattrocentonove aziende agricole beneficiarie degli stanziamenti regionali a sostegno delle installazioni delle reti contro la cimice asiatica. Alla prevenzione dei danni apportati dall'insetto la Regione Lombardia destinerà altri 3,8 milioni di euro, portando così a 12,5 milioni il totale distribuito dal 2017 a oggi per questa misura.
«Non sono la soluzione definitiva, ma permettono di salvare i raccolti e fino a questo momento risultano essere il metodo di prevenzione più efficace» ha dichiarato l'assessore Fabio Rolfi. «La Lombardia – ha aggiunto - è consapevole che è necessario predisporre una gestione integrata di tutte le possibili strategie di contenimento dell’insetto e sarà la prima regione italiana ad avviare un progetto pilota in ambito frutticolo, sulle coltivazioni di pesche bresciane e pere mantovane. I risultati dell’esperienza lombarda saranno resi disponibili con l’auspicio che possano contribuire al contenimento dei danni causati dalla cimice».
Questi gli stanziamenti totali (dal 2017 a oggi), suddivisi per provincia, per le installazioni delle reti antinsetto:
*Bergamo: 7 aziende 225.418,81 euro;
*Brescia: 14 aziende - 467.304,88 euro;
*Como: 40 aziende - 1.428.724,53 euro:
*Cremona: 5 aziende – 150.635,68:
*Lecco: 10 aziende - 429.023,51 euro;
*Lodi: 1 azienda - 72.446,40 euro;
*Mantova: 111 aziende - 4.028.421,23 euro;
*Milano: 17 aziende 761.936,60 euro;
*Monza Brianza: 14 aziende - 662.257,52 euro;
*Pavia: 2 aziende - 39.847,43 euro:
*Sondrio: 176 aziende - 3.885.638,62 euro;
*Varese: 12 aziende - 402.629,04 euro.
Totale: 409 aziende, 12.554.284,29 euro.

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Defibrillatori, il salvavita entra negli impianti sportivi

In Lombardia ogni anno si registrano 1.400 arresti cardiaci

Ogni anno in Lombardia si registrano 1.400 arresti cardiaci, di cui circa la metà dovuta a patologie traumatiche o avvenute nelle strutture sanitarie. Questo dato del 118 basta da solo ad avvalorare la campagna regionale per la prevenzione degli arresti cardiaci avviata con il progetto “A prova di cuore”.
Gli obiettivi vanno dalla diffusione sempre più capillare dei dispositivi di rianimazione alla formazione di farmacisti e operatori fino alla sensibilizzazione dei giovani mediante spot e video anche su Youtube e Twitter. A regime, saranno circa 300 i defibrillatori semi-automatici sistemati sui mezzi di trasporto sanitario e circa 70 DAE quelli in prossimità di farmacie rurali.
Questi dati sono emersi il 22 maggio in Consiglio regionale dalla risposta dell'assessore Luciano Bresciani a un’interrogazione del consigliere Roberto Alboni (PdL). Attualmente sono complessivamente 461 i defibrillatori presenti in Lombardia, di cui 361 fissi e 50 mobili. Oltre 300 i defibrillatori installati su mezzi di trasporto e 70 presenti nelle farmacie. Inoltre 81 sono collocati in impianti sportivi, così ripartiti per provincia: Bergamo 6; Brescia 4; Como 11; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 4; Mantova 0; Milano 29; Monza 11; Pavia 10; Sondrio 0; Varese 3. 

Dote scuola, 59 milioni di euro per 230.000 studenti lombardi

Nel 2020-21 la 'dote merito' crescerà da 1.000 a 1.500 euro - Per le varie misure di sostegno scolastico il finanziamento regionale complessivo sarà di oltre 300 milioni di euro

Nell'anno scolastico e formativo 2020-21 per circa 230.000 studenti della Lombardia ci sarà a disposizione una Dote Scuola di 59 milioni di euro a favore particolarmente di sostegno per i disabili, acquisto dei libri di testo e premialità per chi conclude il percorso didattico con il massimo dei voti. Una delibera del 10 febbraio 2020 della giunta regionale, proposta dall'assessora Melania Rizzoli, oltre a garantire libertà di scelta e diritto allo studio, ha portato da 1.000 a 1.500 euro il voucher per la 'dote merito'.
Successive delibere completeranno il sostegno alle politiche di istruzione e formazione con interventi sui percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), sugli istituti tecnici superiori (Its) e sui corsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts). «L'intervento complessivo regionale - ha puntualizzato Rizzoli - sarà sostenuto con un finanziamento di oltre 300 milioni di euro».

BUONO SCUOLA
Il buono consiste in un contributo nelle spese di iscrizione e frequenza di una scuola paritaria. L'entità è determinata, in relazione alla fascia Isee di appartenenza della famiglia e all'ordine e grado di scuola frequentata dallo studente, da un minimo di trecento euro fino a un massimo di duemila euro.
Nel corrente anno scolastico è stata registrata una crescita tendenziale delle domande ed è stato calcolato che saranno oltre 25.500 i beneficiari.
SOSTEGNO AI DISABILI
Sono 7 i milioni di euro, con un incremento di 1,5 milioni, destinati a contribuire alla copertura del costo del personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno nelle scuole paritarie e nelle scuole dell'infanzia autonome che accolgono studenti disabili.
«Nel 2019/2020 invece – ha aggiunto l'assessora Rizzoli - sono stati destinati un milione di euro per il sostegno di oltre duemila bambini nelle 1.400 scuole autonome dell'infanzia e 4,5 milioni di euro per il sostegno di circa duemila studenti di duecentoquarantadue scuole paritarie della Lombardia». Resta inoltre confermato anche per quest'anno il contributo di 8 milioni di euro alle scuole materne autonome per il sostegno alle spese di gestione.
LIBRI DI TESTO
A disposizione degli studenti iscritti a corsi di istruzione o di formazione professionale, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie o istituzioni formative accreditate, sono messi 18 milioni di euro. Al beneficio potranno accedere le famiglie con un valore Isee non superiore a 15.748,78 euro.
Molte sono le novità del contributo per l'acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica. La fascia Isee diventa unica; il contribuito minimo garantito per tutti passa da 90 a 200 euro e potrà salire in base al numero di domande che saranno raccolte; le domande possono essere presentate sia per le scuole medie sia per tutte le superiori, mentre in precedenza era riservato agli studenti del biennio.
Il valore del contributo, assegnato sotto forma di buono digitale d'acquisto spendibile in oltre cinquemila esercizi convenzionati, varia, secondo il numero delle domande che perverranno, da un minimo di 200 euro fino a un massimo di 500 euro: aumenta quindi la platea e il contributo minimo.
Nel corrente anno scolastico 2019-20 sono stati erogati circa 87mila buoni acquisto per un valore complessivo di circa 13,5 milioni di euro.
DOTE MERITO
Per gli studenti che completano gli studi con il massimo dei voti nella Maturità (cento e lode) o nel diploma professionale (cento) il voucher passa da 1.000 a 1.500 euro. «Vogliamo sostenere il proseguimento della carriera scolastica e formativa dei migliori studenti lombardi» ha spiegato Rizzoli.
Il buono digitale di millecinquecento euro potrà essere utilizzato per l'acquisto di libri, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica oltre a copertura dei costi di iscrizione e frequenza di Istituti di formazione tecnica superiore (Ifts), Istituti tecnici superiori (Its), Università e altre istituzioni di formazione accademica.
Resta, invece, confermato il voucher di 500 euro erogato agli studenti della classi terze e quarte con una media pari o superiore al nove. Nel corrente anno scolastico 2019-20 sono stati 2.508 gli studenti premiati con Dote scuola - Merito. 

Malattie rare, bando per progetti di ricerca

A disposizione 1,6 milioni risparmiati dal Consiglio regionale lombardo

Per progetti contro le malattie rare la Lombardia metterà a disposizione 1,6 milioni di euro risparmiati dai gruppi consiliari del Consiglio regionale nella precedente legislatura. Il 31 gennaio 2020 la giunta ha approvato i criteri di finanziamento, dando via libera al provvedimento concepito all'unanimità dall'assemblea su proposta della vicepresidente Francesca Brianza.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili di ricerca fondamentali. «E’ un gesto – ha commentato Brianza - che restituisce dignità ai malati e dà risposte a tutte quelle famiglie che si sentono trascurate. Non si tratta di pochi casi. Il progresso scientifico porta a scoprire sempre più malattie rare e questo si traduce in circa due milioni di pazienti in Italia e decine di milioni a livello europeo».
Il bando è rivolto ai presìdi della Rete regionale delle malattie rare, che possono proporre progetti monocentrici o in collaborazione tra di loro. Ha lo scopo di incrementare le conoscenze sulle malattie rare e sulle relative cure; sviluppare metodiche innovative per la diagnosi e lo studio delle malattie rare; migliorare l’appropriatezza diagnostica e terapeutica, consentendo un più razionale utilizzo delle risorse; stimolare il confronto tra professionisti; fornire informazioni potenzialmente utili a orientare le scelte del Servizio Sanitario Regionale; valutare l’impatto assistenziale dell’attuale organizzazione regionale in tema di malattie rare; proporre modelli di integrazione tra presidi della Rete regionale malattie rare e strutture territoriali.

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