Edizione n.6 di mercoledì 21 febbraio 2024

Lombardia

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Verbania,"Due Veronese sul Lago Maggiore. Storia di una collezione"

Al Museo del Paesaggio prorogata fino al 12 maggio 2024 la mostra dei due capolavori ritrovati a Villa San Remigio
locandina mostra Veronese
Verbania,"Due Veronese sul Lago Maggiore. Storia di una collezione"

A Verbania i due capolavori di Paolo Veronese “Allegoria con la sfera armillare” e “Allegoria della scultura”, ritrovati a Villa San Remigio, si potranno visitare sino a domenica 12 maggio 2024 a Palazzo Viani Dugnani. La proroga è stata decisa dal Museo del Paesaggio sull'onda di «un anno 2023 da record con quasi 10 mila ingressi e alla luce della risposta e dell'apprezzamento del pubblico».
Le due opere sono accompagnate da una particolare strategia comunicativa (storytelling) sul loro rinvenimento e sul luogo di provenienza, la signorile dimora affacciata sul Lago Maggiore di Silvio Della Valle di Casanova e della moglie Sophie Browne. «Una storia – sottolineano gli organizzatori - legata a doppio filo con il Museo del Paesaggio».
ARTE E ILLUMINAZIONE
L'attuale esposizione vanta una particolare illuminazione, quella del Monza Method, messo a punto da Francesco Iannone e Serena Tellini di Consuline Architetti Associati nel 2007. Nell'arco di quattro minuti guida l'occhio alla scoperta delle due tele, dei particolari nascosti, degli straordinari colori.
Collaterale speciale alla mostra è l'incontro "Illuminare l'arte", in programma giovedì 22 febbraio (ore 17) a Palazzo Viani Dugnani (Via Ruga 44, Verbania Pallanza). Moderatore, il presidente del Museo del Paesaggio, Carlo Ghisolfi. L'introduzione sarà a cura di Erika Tagliati (Ordine degli Architetti di Novara e Verbania Cusio Ossola).
Relatori: Renzo Villa, storico esperto di Veronese, che si soffermerà sull'attività giovanile dell'artista tra colori e luce; Consuline Architetti Associati per parlare proprio di illuminazione delle opere d'arte e Dario Bettiol di Zumtobel Group, l'azienda si occupa di ricerca e innovazione per il mondo dell'arte e della cultura con soluzioni illuminotecniche innovative. La conferenza è a ingresso libero e offre crediti formativi agli iscritti all'Ordine degli Architetti.
Nella foto (Museo del Paesaggio, Verbania): i due quadri di Paolo Veronese. 

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Defibrillatori, il salvavita entra negli impianti sportivi

In Lombardia ogni anno si registrano 1.400 arresti cardiaci

Ogni anno in Lombardia si registrano 1.400 arresti cardiaci, di cui circa la metà dovuta a patologie traumatiche o avvenute nelle strutture sanitarie. Questo dato del 118 basta da solo ad avvalorare la campagna regionale per la prevenzione degli arresti cardiaci avviata con il progetto “A prova di cuore”.
Gli obiettivi vanno dalla diffusione sempre più capillare dei dispositivi di rianimazione alla formazione di farmacisti e operatori fino alla sensibilizzazione dei giovani mediante spot e video anche su Youtube e Twitter. A regime, saranno circa 300 i defibrillatori semi-automatici sistemati sui mezzi di trasporto sanitario e circa 70 DAE quelli in prossimità di farmacie rurali.
Questi dati sono emersi il 22 maggio in Consiglio regionale dalla risposta dell'assessore Luciano Bresciani a un’interrogazione del consigliere Roberto Alboni (PdL). Attualmente sono complessivamente 461 i defibrillatori presenti in Lombardia, di cui 361 fissi e 50 mobili. Oltre 300 i defibrillatori installati su mezzi di trasporto e 70 presenti nelle farmacie. Inoltre 81 sono collocati in impianti sportivi, così ripartiti per provincia: Bergamo 6; Brescia 4; Como 11; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 4; Mantova 0; Milano 29; Monza 11; Pavia 10; Sondrio 0; Varese 3. 

Varese-Como, meno erbicidi ma più efficaci

Progetto dell'Università dell'Insubria finanziato dal Fondo italiano per le scienze applicate
 foto (UnInsubria): la ricercatrice Silvia Gazzola.

Migliorare nella pianta l’assorbimento dell’erbicida e così, magari, dosarne soli cinqutanta grammi per farne arrivare almeno dieci a destinazione. Meno erbicidi, insomma, ma più efficaci. L’agricoltore risparmierebbe quaranta grammi di erbicida, che inoltre non verrebbero sparsi nell’ambiente inutilmente.
A questo traguardo è diretto uno studio del Dipartimento di scienza e alta tecnologia dell’Università dell’Insubria, sede di Como. È il Progetto Star della ricercatrice Silvia Gazzola, scelto dal ministero dell’Università e della ricerca tra i trenta progetti, su quattrocentottanta presentati, che riceveranno un finanziamento di un milione di euro in quattro anni dal Fondo italiano per le scienze applicate (Fisa 2022).
Il progetto SusTainable AgricultuRe in Italy vede la collaborazione di Silvia Gazzola con David Barber, membro della Weed Control Think Tank in Bayer AG, Crop Science Division a Francoforte sul Meno. A Como saranno assunti dei ricercatori e un dottorando per sostenere il lavoro, che prevede una parte in laboratorio in Germania e test in veri e propri campi in Italia.
DAI TUMORI AGLI ERBICIDI
Silvia Gazzola è a Como dal 2018, da quando, dopo un anno di ricerca in Germania e uno a Zurigo, è tornata all’Insubria, dove aveva fatto il dottorato. I suoi studi si basano sulla sintesi di molecole bioattive, principalmente per la cura contro il cancro ma non solo. Con il progetto Star viene applicata agli erbicidi la ricerca, in corso tuttora dell’Università dell’Insubria con il professor Umberto Piarulli, svolta per i tumori.
L'attualità della materia è stata in questi giorni avvalorata da due notizie.
La prima è la protesta degli agricoltori tedeschi, che si sono schierati contro il Green Deal del 2022 con cui l’Unione Europea aveva chiesto una riduzione drastica, fino al cinqutanta per cento, dell’uso di erbicidi entro il 2030. La seconda, datata 6 febbraio, è il dietrofront dell’Europa: la presidente Ursula von der Leyen ha annunciato il ritiro della proposta del taglio del cinqutanta per cento dei pesticidi riaprendo l’orizzonte delle possibili soluzioni.
AGROFARMACI E PRODUZIONE
Negli ultimi trenta anni non sono stati individuati nuovi erbicidi. Il riutilizzo di erbicidi già esistenti, ma resi semplicemente più efficaci, potrebbe portare a risolvere in tempi molto più brevi un’accelerazione della produzione ortofrutticola, necessaria a nutrire una popolazione mondiale in crescita fino a 9 miliardi entro il 2050.
La ricerca si propone lo sviluppo di sistemi molecolari che permettano l’aumento dell’efficacia di alcuni agrochimici (erbicidi) attualmente utilizzati (Hdd) e che conseguentemente potranno venir applicati sulla coltivazione di interesse in un dosaggio significativamente più basso.
«Con la prevista migliore biodisponibilità dei nostri Hdd – spiega Silvia Gazzola –, e quindi con la diminuzione dei dosaggi, crediamo che il progetto Star renderà effettivamente più efficienti gli agrofarmaci nel controllo delle popolazioni di erbe infestanti in Italia, ottenendo finalmente un processo di gestione sostenibile delle erbe infestanti che rispetterà le restrizioni europee derivanti dalla salvaguardia del nostro pianeta».
Nella foto (UnInsubria): la ricercatrice Silvia Gazzola.

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

Terapia e benessere a colpi di remi

A Varese accordo tra Asst Sette Laghi, Associazione Caos, Varese per l’Oncologia, Canottieri Gavirate e Canottieri Luino per la realizzazione del progetto nazionale “Sport Terapia integrata”
Nella immagine (Asst Sette Laghi): foto di gruppo sul pontile

Testa, quella di Sport e salute spa (azienda fondata dal ministero dell’economia e delle finanze), Federsanità (confederazione di Aziende sanitarie locali, Ospedaliere e Irccs insieme ai rappresentanti dei Comuni associati alle Anci regionali) e Federazione italiana canottaggio.
Gambe, quelle di Asst Sette Laghi, Associazione Caos, Varese per l’Oncologia, Canottieri Gavirate e Canottieri Luino.
È il ritratto, versione prealpina, del progetto nazionale “Sport terapia integrata”, che a Varese sarà realizzato secondo una convenzione sottoscritta il 19 febbraio 2024 da Azienda socio sanitaria territoriale, organizzazioni di volontariato e associazioni sportive. Accanto ai rappresentanti dei due sodalizi sportivi erano presenti alla cerimonia il direttore sociosanitario, Giuseppe Calicchio, e la responsabile della Struttura semplice dipartimentale (Ssd) Breast Unit di Asst Sette Laghi, Francesca Rovera, e i presidenti di Varese per l’Oncologia, Carlo Lucchina, e dell'Associazione Caos, Adele Patrini.
Il progetto si propone di «avviare corsi di canottaggio come terapia integrata, che accolgono medici, volontari, persone con pregresse patologie (oncologiche e non solo) e semplici appassionati over 65, ma anche promuovere una nuova visione del canottaggio inteso non solo come attività sportiva, ma anche come disciplina volta alla promozione del benessere e della prevenzione delle malattie e come volano per favorire l’inclusione e l’integrazione sociale».
Nella immagine (Asst Sette Laghi): foto di gruppo sul pontile

Lombardia, 500.000 euro ai 1.600 vigili del fuoco volontari

Stabiliti i criteri di assegnazione del fondo a onlus e associazioni di promozione sociale

Sostegno regionale al lavoro dei 1600 vigili del fuoco volontari dislocati in oltre settanta distaccamenti della Lombardia. Il 2 ottobre 2017 Palazzo Lombardia ha fissato i criteri per l'assegnazione dei 500.000 euro previsti da una legge (la 11/2017).
SPESE AMMISSIBILI
La Regione Lombardia destinerà un contributo a fondo perduto pari al cento per cento delle spese ammissibili fino a un massimo di 10.000 euro per progetto. Sono riconosciute le spese per l'acquisto di radio portatili, motoseghe, termocamere, motoventilatori, gruppi da soccorso idraulico, gruppi pneumatici da sollevamento, motopompe e altre dotazioni tecniche.
Il finanziamento regionale sarà erogato entro il 28 febbraio 2018, mentre le rendicontazioni dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2017.
CRITERI
Beneficiari del fondo saranno le onlus e le associazioni di promozione sociale (Aps). Tra le loro finalità statutarie devono figurare il sostegno a un distaccamento volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco presente sul territorio regionale. Altri requisiti sono: iscrizione nell'elenco regionale; sede legale e operativa in Lombardia; assenza di fini di lucro; democraticità della struttura; elettività e gratuità delle cariche associative; gratuità delle prestazioni degli aderenti; obbligo di formazione del resoconto economico annuale; clausola di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento dell'organizzazione. 

Pro Loco in Lombardia, bando da 700.000 euro

Previsti voucher da 1500 euro per oltre 650 associazioni

Ossigeno per l’attività delle oltre 650 Pro Loco iscritte all'albo regionale della Lombardia. Nelle prossime settimane un bando di Regione Lombardia aprirà l'assegnazione di un voucher da 1500 euro.
La misura punta a sostenere le attività delle associazioni turistiche. Destinatarie, soprattutto – come rilevato dall'assessore allo Sviluppo economico - «quelle con il più alto valore di promozione turistica ed incremento dell'attrattività locale». 

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