Edizione n.16 di mercoledì 13 maggio 2026

Lombardia

Università e ricerca, nuove piattaforme tecnologiche a Varese, Como e Busto Arsizio

Finanziamento regionale di 4,4 milioni per due progetti strategici
Microscopio Elettronico a trasmissione_ Varese - Aurora Montali (foto Uninsubria)
Criett Como Microscopio SEM (foto Uninsubria)

Un’iniezione di 4 milioni e 400mila euro darà ali a nuove piattaforme tecnologiche e rafforzerà quelle esistenti nelle sedi di Como, Varese e nel polo di Busto Arsizio. 
All’Università dell’Insubria è stato assegnato Il finanziamento di due progetti strategici con il bando regionale di 50 milioni di euro del Programma Fesr 2021-2027, destinato, per la prima volta, esclusivamente agli atenei lombardi pubblici e privati per la creazione e l’ammodernamento di infrastrutture di ricerca.
I DUE PROGETTI
Il primo progetto punta a potenziare a Como la Piattaforma di analisi e caratterizzazione della materia (Impactt) e a costituire a Busto Arsizio una nuova piattaforma di ricerca biomedica. Quasi 3 milioni di euro il finanziamento. Obiettivo, valorizzare ricerca e trasferimento tecnologico nei settori dei materiali avanzati e della diagnostica per l’invecchiamento.
L’idea è creare un collegamento diretto tra le piccole e medie imprese del territorio e i migliori centri di ricerca internazionali.
Il secondo progetto, finanziato con circa 1,4 milioni di euro, prevede la realizzazione a Varese di un’infrastruttura dedicata all’innovazione sostenibile nel settore degli aminoacidi e dei loro derivati. L’iniziativa SustAA si inserisce nell’ecosistema Salute e Life Science e sostiene la vocazione del territorio nei settori nutraceutico, farmaceutico, cosmetico e alimentare.
Nelle foto (Uninsubria): Microscopio elettronico a trasmissione (Varese-Aurora Montali); Criett Como Microscopio Sem. 

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Violenza sulle donne, tra Varese e Como quasi 400 contatti

In un anno oltre duecento gli uomini presi in carico
ATS Insubria foto Ibis

Hanno intercettato 398 uomini, tra richieste di informazioni e primi appuntamenti e 224 di loro hanno poi completato la valutazione di idoneità al trattamento. Sono I servizi della rete dei Centri per uomini autori o potenziali autori di violenza (Cuav) nel suo primo anno di attività nei territori di ATS Insubria con due sedi a Varese e due a Como.
I Cuav sul territorio sono implementati da Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm), Dorian Gray Onlus, Associazione InfraMente e Fondazione Somaschi.
FOTOGRAFIA
I percorsi di responsabilizzazione dedicati agli uomini, che hanno agito violenza o che riconoscono di avere difficoltà nella gestione della rabbia, restituisce una fotografia chiara del fenomeno e dell’impatto.
Chi si rivolge al Cuav ha un’età media di 42 anni, un diploma di scuola secondaria di primo grado nel 48,3% dei casi o di secondo grado - 34,8 percento. Il 33,85% è celibe e il 32,69% sposato, mentre risulta stabilmente occupato il 61,5%.
La maggior parte accede ai Cuav in presenza di provvedimenti giudiziari già attivi e i reati più frequenti riguardano episodi di violenza domestica verso partner, ex partner e, in alcuni casi, figli.
TRATTAMENTI
Nei centri gli uomini possono trovare un aiuto per riconoscere i loro gesti e prevenire le recidive attraverso interventi - sia individuali sia di gruppo - diretti a far riconoscere agli uomini la violenza fatta, assumerne la responsabilità e sviluppare strategie relazionali ed emotive alternative.
Accanto ai quesiti percorsi, la prevenzione rappresenta una componente centrale del progetto. Tra le iniziative figurano un gruppo psicoeducativo per uomini con storie di dipendenza, incontri nelle scuole superiori sul tema degli stereotipi di genere e del consenso ed eventi pubblici realizzati in collaborazione con realtà locali e servizi dedicati.
Il lavoro prosegue anche in ambito penitenziario. Nelle case circondariali di Varese e Como, dove si conducono gruppi dedicati ai detenuti, offrendo spazi strutturati di riflessione e cambiamento.
Nella foto (Ibis): Ats Insubria Varese. 

Tutela del suolo, manutenzione di fiumi e torrenti

Interventi in Lombardia per 1,3 milioni di euro
Tutela del suolo, manutenzione di fiumi e torrenti

Tra il 2026 e il 2027 la rete principale di torrenti e fiumi della Lombardia sarà sottoposta a manutenzione ordinaria e straordinaria per ripristinare la sezione di deflusso dell’alveo e mantenere la funzionalità delle opere idrauliche esistenti. Il programma regionale dei lavori, approvato il 16 marzo 2026 e finanziato con 1,3 milioni di euro, sarà attuato dagli enti locali con le autorità idrauliche rappresentate dagli Uffici Territoriali Regionali.
Questi gli interventi con indicazione di località, oggetto e importo concesso e anno di impegno di spesa.
*VARESE
- MALNATE, risezionamento e taglio piante del torrente Lanza, 28.000 euro nel 2026.
- BRUSIMPIANO, manutenzione straordinaria del torrente Trallo, 100.000 euro nel 2026.
*BERGAMO
- ALBINO, ripristino della sezione idraulica del Torrente Albina nel tratto a monte di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 150.000 euro nel 2026.
*LECCO
- VALMADRERA - CIVATE, manutenzione straordinaria dell'alveo e delle sponde del Rio Torto e degli affluenti principali, 150.000 euro nel 2026 e 100.000 euro nel 2027.
- CIVATE-VALMADRERA, manutenzione ordinaria per la gestione della vegetazione e dell’alveo del torrente Toscio, 35.000 euro nel 2026.
- TACENO, manutenzione ordinaria per la gestione della vegetazione e dell’alveo del torrente Pioverna in località Tartavalle, 25.000 euro nel 2026.
*MONZA
- LIMBIATE, manutenzione argini ed alveo sui torrenti Lombra e Cisnara, 50.000 euro nel 2026 e 50.000 euro nel 2027.
*BRESCIA
- PIANCAMUNO - EDOLO, gestione della vegetazione ripariale fiume Oglio, aree demanio in concessione alla Comunità Montane Valle Camonica, 40.000 euro nel 2026;
- VILLA CARCINA, SAREZZO, MARCHENO, GARDONE VAL TROMPIA, manutenzione straordinaria e rifacimento della difesa spondale a Villa Carcina, riparazioni spondali a Sarezzo e manutenzioni spondali da Villa Carcina a Marcheno, 150.000 euro nel 2026 e 150.000 euro nel 2027.
*PAVIA E LODI
-COLLI VERDI E ZAVATTARELLO, taglio della vegetazione spondale e in alveo e rimozione alberature morte lungo il torrente Morcione a valle del ponte in località Sabbioni, 42.000 euro nel 2026.
-BORGORATTO MORMOROLO, ripristino difese spondali in prossimità della briglia e pulizia alveo, 100.000 euro nel 2026.
-TORRICELLA VERZATE, ripristino del Torrente Verzate, 100.000 euro nel 2026.
*MONTAGNA
- TEGLIO, manutenzione ordinaria dell’alveo, taglio e rimozione piante frazione San Giacomo, 30.000 euro nel 2026.
Nella foto (Ibis): torrente.

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Defibrillatori, il salvavita entra negli impianti sportivi

In Lombardia ogni anno si registrano 1.400 arresti cardiaci

Ogni anno in Lombardia si registrano 1.400 arresti cardiaci, di cui circa la metà dovuta a patologie traumatiche o avvenute nelle strutture sanitarie. Questo dato del 118 basta da solo ad avvalorare la campagna regionale per la prevenzione degli arresti cardiaci avviata con il progetto “A prova di cuore”.
Gli obiettivi vanno dalla diffusione sempre più capillare dei dispositivi di rianimazione alla formazione di farmacisti e operatori fino alla sensibilizzazione dei giovani mediante spot e video anche su Youtube e Twitter. A regime, saranno circa 300 i defibrillatori semi-automatici sistemati sui mezzi di trasporto sanitario e circa 70 DAE quelli in prossimità di farmacie rurali.
Questi dati sono emersi il 22 maggio in Consiglio regionale dalla risposta dell'assessore Luciano Bresciani a un’interrogazione del consigliere Roberto Alboni (PdL). Attualmente sono complessivamente 461 i defibrillatori presenti in Lombardia, di cui 361 fissi e 50 mobili. Oltre 300 i defibrillatori installati su mezzi di trasporto e 70 presenti nelle farmacie. Inoltre 81 sono collocati in impianti sportivi, così ripartiti per provincia: Bergamo 6; Brescia 4; Como 11; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 4; Mantova 0; Milano 29; Monza 11; Pavia 10; Sondrio 0; Varese 3. 

Varese e Como, ostetrica a domicilio

Esteso il servizio nei primi giorni dopo la nascita
foto Ibis, prima infanzia

In tutto il territorio di Varese e Como viene integrato e potenziato il servizio di una visita domiciliare gratuita nel periodo immediatamente successivo al parto.
L'Agenzia di tutela della salute dell’Insubria rende omogenei e facilmente accessibili per le famiglie il monitoraggio della salute materna nel post‑parto, il sostegno all’allattamento, le indicazioni pratiche sulla cura del neonato e le risposte ai dubbi più frequenti dei primi giorni.
Il coinvolgimento anche di padri, familiari e altri assistenti vuole favorire una presa in carico più ampia e condivisa. Il servizio viene presentato già durante il ricovero ospedaliero e avviato attraverso il Consultorio familiare di riferimento.
La Continuità assistenziale ostetrica rafforza il collegamento tra Punti nascita, Consultori familiari e servizi territoriali e assicura una presenza tempestiva e coerente con i bisogni delle famiglie. L’obiettivo, come viene precisato, è «rafforzare la continuità del percorso tra ospedale e territorio attraverso il raccordo tra Ats, Asst e strutture private accreditate, offrendo alle mamme un supporto competente e concreto, nel rispetto dei bisogni delle singole famiglie».
Foto Ibis

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

Apparecchi elettrici e elettronici, cresce la raccolta rifiuti

In Lombardia l’aumento maggiore con 68.405 tonnellate
apparecchi elettronici (foto Ibis)

Continua a salire in Italia la raccolta dei rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici. Nel 2025 la raccolta pro capite ha registrato nel settore domestico un valore medio di 6,22 chili per abitante, che in Lombardia ha toccato la punta maggiore con 6,83 chili per abitante su una quota complessiva di 68.405 tonnellate.
Questa fotografia emerge dall’ultimo Rapporto regionale del Centro di Coordinamento Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi nei centri di raccolta comunali e nei luoghi di raggruppamento della distribuzione.
RACCOLTA PER PROVINCIA
A distinguersi sono state le province di Como, con 9,25 kg/ab, e Cremona, con 8,13 kg/ab, sostenute in particolare dai significativi quantitativi di freddo e clima e grandi bianchi avviati a riciclo.
Segue la provincia di Sondrio, che raggiunge 7,33 kg/ab, grazie soprattutto alla raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Si collocano sopra la media nazionale anche Brescia e Milano (entrambe con 7,21 kg/ab), Mantova (6,74 kg/ab), Monza e Brianza (6,68 kg/ab) e Bergamo (6,23 kg/ab). Al di sotto del valore medio italiano sono invece le province di Lecco (5,61 kg/ab), Lodi (5,59 kg/ab), Pavia (5,51 kg/ab) e Varese (5,20 kg/ab).
Nella foto (Ibis): apparecchi elettrici ed elettronici. 

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