Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Lombardia

Germignaga, al via la 36ª Camminata Alto Verbano

Verso Germignaga da Porto

A Germignaga (Varese), domenica 10 maggio, trentaseiesima edizione della “Camminata Alto Verbano. Sui colli della Valtravaglia”, inserita, fino dalla prima edizione, nel calendario provinciale e nazionale Fiasp e in quello internazionale dell’Ivv. Ritrovo alle 7.30 presso le scuole medie di Germignaga (via ai Ronchi) e partenza libera dalle 7.45 alle 9.30. Iscrizioni per i singoli partecipanti anche il giorno della manifestazione fino alle ore 9.30.
Non competitiva e a passo libero, la camminata prevede tre percorsi: uno completamente pianeggiante di 6 chilometri, un altro medio di 12 chilometri e un terzo più lungo di 18 chilometri. L’ultima distanza è, tutto sommato, alla portata di tutti e comunque consente a chi voglia in futuro cimentarsi su distanze più impegnative di testare la propria resistenza.
I tracciati transiteranno nel nuovo tratto di ciclabile recentemente inaugurato. Il percorso medio e quello più lungo, invece, saliranno poi verso Brezzo di Bedero e i colli della Valtravaglia, da dove si possono godere i panorami della zona.
Anche quest’anno si ripeterà l’iniziativa “Cammina con noi anche la scuola materna”. É atteso un buon gruppo di giovani camminatori con famiglie. Per il gruppo podistico Avis più numeroso ci sarà, invece, con la collaborazione del Gruppo AVIS di Luino, un premio speciale. Info: www.gpaltoverbano.it

Legittima difesa, in Lombardia patrocinio gratuito nell'eccesso colposo

Nel 2015 sarà istituito un fondo regionale di 50mila euro

In Lombardia dal 2015 le persone accusate di eccesso di legittima difesa potranno contare sul patrocinio legale gratuito. Il 22 dicembre il Consiglio regionale ha introdotto una norma molto dibattuta sull'assistenza e aiuto alle vittime della criminalità.
La Lega Nord ha proposto un emendamento al Collegato alla legge di Bilancio 2015, passato con i voti dei gruppi di centrodestra e contrastato da PD, Patto Civico e Movimento 5 Stelle. «Il principio non è certamente quello di incentivare il far west in Lombardia» ha dichiarato il capogruppo leghista Fabio Rolfi. «È doveroso per la Regione difendere gli onesti cittadini lombardi, i quali, per difendere l'incolumità propria, della famiglia, del patrimonio o della propria attività, siano rimasti coinvolti in procedimenti penali per eccesso di legittima difesa».
L'assistenza sarà a carico regionale e nel 2015 sarà coperta da un fondo di 50 mila euro. Potranno beneficiarne coloro che, vittime di un delitto contro il patrimonio o contro la persona, siano incorsi nel capo di imputazione riguardante l'eccesso colposo di legittima difesa, oppure siano stati assolti in un secondo momento per la sussistenza della legittima difesa. Un regolamento della giunta regionale fisserà le modalità di concessione. 

Lago Maggiore, passata (per ora) è la tempesta

Lavena Ponte Tresa, piena del 12 novembre, gjr

Per ora, sotto il cielo delle Alpi e Prealpi è calma meteo. L’altalena di piogge e schiarite, allarmi e interventi, esondazioni e blocchi stradali cominciata l’11 novembre sembra – per quel che valgono, dove e quanto - rallentare e cedere campo a più sereni dì.
Da Milano a Cremona, dal lago Maggiore al Po si cominciano a fare i primi bilanci di una settimana quale, in questa stagione, non si vedeva da anni.
VITTIME E DANNI
Il maltempo ha ucciso 4 persone (una a Ispra per annegamento nel lago Maggiore; una a Crema per annegamento in roggia; due a Cerro di Laveno Mombello per frana su abitazione) e costretto 650 a evacuare dalle abitazioni. Su 314 comuni si sono abbattuti danni, secondo le prime stime, per circa 88 milioni di euro. Le situazioni più critiche sono state registrate nel Cremonese e nelle province di Milano (in gran parte nelle comunità di Parco Lambro) e di Mantova (aree golenali).
Da inizio novembre le piogge si sono ripetutamente riversate sull'intero lombardo. I valori più alti si sono registrati nell'area del lago Maggiore con cumuli di 600-700 millimetri.
A NOVEMBRE PIOGGE MAI VISTE IN MEZZO SECOLO
Eloquente il quadro delle precipitazioni fornito il 18 novembre in Consiglio regionale dall’assessora alla Sicurezza e Protezione Civile Simona Bordonali:
*Pianura Occidentale, 200-300 mm;
*Pianura Orientale, 100-200 mm;
*Fascia prealpina, 300-400 mm con picchi oltre 500 mm sulle Prealpi centro-occidentali;
*Valtellina e Valchiavenna, 200-400 mm.
"Nella giornata di sabato 15 novembre, quella più critica dell'intero evento, sulla pianura e sulla fascia prealpina centro-occidentale sono stati registrati valori tra 80-120 mm, con picchi locali superiori ai 150 mm in 24 ore” ha rilevato Bordonali. “Per avere un raffronto - ha continuato - si segnala che la media mensile del mese di novembre, considerato un periodo di circa 50 anni, è pari a 150 mm/mese".
SITUAZIONE DEI LAGHI E DEI FIUMI
Nell'intera settimana 11-16 novembre i laghi e i fiumi hanno registrato un progressivo e deciso incremento dei livelli idrometrici. Da martedì 18 è lentamente iniziata la loro discesa con valori tuttavia sempre elevati. (Altre sull'argomento in questa pagina).

SITUAZIONE VIABILISTICA NEL VARESOTTO
Fin dai primi giorni di maltempo la Provincia di Varese ha avviato una serie di interventi di somma urgenza sulle tre provinciali dove si sono verificate le situazioni più critiche: le Sp 11 dir, 43 e 61.
*SP 11 DIR (del Colmignone): è stata chiusa al traffico e sono stati effettuati un rilievo dell’intera zona e la pulizia dai detriti terrosi franati.
*SP 43 (tratto tra Brezzo di Bedero e Roggiano chiuso al traffico): disposte le prime opere provvisorie e effettuato il rilievo per la posa dei micropali utili al consolidamento della sede stradale;
*SP 61 Valle della Tresa: nel comune di Cremenaga, dopo i primi interventi di rimozione e pulizia dell’intera sede stradale, è stato attivato il monitoraggio del versante che evidenziava alcune criticità.
*SP 69 del Verbano (tratto tra Laveno e Luino): sede stradale allagata dall’esondazione del Lago Maggiore in diversi punti nei comuni di Laveno, Porto Valtravaglia e Germignaga. Situazione analoga, seppur di minor entità, riscontrata sulla SP 4 Rocca d’Angera, sul lungolago di Angera.

SOPRALLUOGO DA MACCAGNO A CREMENAGA FINO A CASSANO VALCUVIA
Nella mattinata di martedì 18 novembre il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi e i consiglieri Paolo Bertocchi e Marco Magrini hanno effettuato un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo insieme con il dirigente della Protezione civile Angelo Gorla.
Sono state visitate le zone di Maccagno, Luino (spiaggia delle Serenelle), Germignaga (ex Colonia Elioterapica e parco del Boschetto, Brezzo di Bedero (frana avvenuta prima della galleria e dove insieme a carabinieri e vigili del fuoco è stata presa la decisione di chiudere la Sp 69 in via precauzionale), Cassano Valcuvia (smottamento di parte di un versante montagnoso), Porto Valtravaglia, Cremenaga (due frane) e sulla sp 61, a Lavena Ponte Tresa e Porto Ceresio. 

Stazione lacuale, riqualificazione ultimata

imbarcadero

A Luino, in piazza Libertà, il sindaco Andrea Pellicini inaugurerà, venerdì 12 settembre (ore 11,30), la nuova stazione della navigazione, ribattezzata “Porta d'Europa“ e realizzata con il sostegno regionale.
La riqualificazione, inclusa come terzo lotto nel progetto di sistemazione del lungolago tra Palazzo Verbania e piazza Libertà, porta sempre la firma dell’architetto Stefano Santambrogio di Casatenovo. I lavor, appaltati  il 22 novembre 2012 per 288.400 euro complessivi, sono stati realizzati dall'impresa Libero Bellio di San Paolo Solbrito (Asti). 

Ristrutturazione Palazzo Verbania, analisi della pavimentazione

Il sondaggio sull’eventuale presenza di amianto indispensabile per il progetto esecutivo
Palazzo Verbania

Sarà la ditta Vedani Lab Srl di Besozzo (VA) a effettuare il prelievo e l’analisi di alcuni campioni del materiale del pavimento di Palazzo Verbania. Importo complessivo 463,60 euro.
Il lavoro rientra nell’ambito della ristrutturazione e riqualificazione dell’edificio secondo il progetto definitivo “Palazzo Verbania–Gli archivi di Piero Chiara e Vittorio Sereni”, redatto dall’architetto Patrizia Buzzi di Varese.
Tra i lavori previsti c’è anche la sostituzione delle attuali pavimentazioni in linoleum o in materiali similari. Indispensabile pertanto verificare l’eventuale presenza di amianto, che comporterebbe l’esecuzione di bonifica e smaltimento da prevedere nella redazione del progetto esecutivo. Inutile dire che le analisi chimico/fisiche della pavimentazione e dell’adesivo impiegato per la posa possono essere eseguite solo da laboratori specializzati.
Il progetto definitivo di Palazzo Verbania, approvato il 13 novembre 2013 da Palazzo Serbelloni, ha calcolato in 1.800.000 euro l’importo complessivo dell’operazione. Alla sua attuazione contribuirà la Fondazione Cariplo, che il 1° aprile 2014 ha messo a disposizione 1 milione di euro.

Eremo S. Caterina del Sasso, servizio ristoro con giovani di una Summer School

Fino al 15 ottobre docenti e tutor dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese seguiranno lo studio-lavoro di 18 allievi
S. Caterina del Sasso

Niente vacanze ma un’estate di studio-lavoro per 18 giovani nell’incantevole Eremo di S. Caterina del Sasso, il gioiello architettonico della sponda varesina del lago Maggiore. Fino al 15 ottobre potranno seguire la prima Summer School dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese sotto la guida di docenti e tutor e, considerata la presenza di turisti stranieri, anche di un insegnante inglese.
Il progetto formativo è frutto di un accordo tra Provincia di Varese, proprietaria delle Cascine del Quiquio e attualmente guidata dal commissario straordinario Dario Galli, e l’Agenzia Formativa, timonata dal presidente Giuseppe Zingale insieme con la direttrice Sonia Prevedello.
Il team di giovani baristi non si limiterà a servire ai tavoli una colazione, un pasto o una merenda, ma sarà impegnato anche in corsi di preparazione di cocktail, presentazione di piatti e organizzazione di eventi. A tutti sarà riconosciuta una borsa di studio e, al termine della speciale scuola estiva, consegnato un attestato che certificherà le nuove competenza acquisite. 

Creva, inaugurato il corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Il passaggio artificiale sul fiume Tresa permette ai pesci di superare lo sbarramento della diga idroelettrica
diga

(gi) A Luino, lunedì 5 maggio, sulla diga di Creva è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa. Accolti dal sindaco Andrea Pellicini, alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Lombardia Roberto Maroni con l'assessore Gianni Fava e il consigliere Fabio Rizzi, il consigliere di Stato del Canton Ticino Tiziano Putelli, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore Enel Ambrogio Piatti, la referente della Fondazione Cariplo Sonia Cantoni.
È seguita a Palazzo Verbania una tavola rotonda sul tema "Dal Ceresio all'Oceano senza barriere" moderata da Alberto Lugoboni (Direzione generale agricoltura della Lombardia).
SETTE PARTNER
Il corridoio ittico, alto 23 metri, iniziato il 27 febbraio 2012 e concluso nel dicembre 2013, è operativo dal 13 marzo 2014. Costruito come sistema di risalita a bacini successivi, dovrebbe consentire la risalita e la discesa verso valle e ripristinare la naturale percorribilità del fiume Tresa, assicurando libero movimento, conservazione e riproduzione dei pesci migratori.
É composto da 71 bacini e si sviluppa per 210 metri con un pendenza media del 10 per cento. Il suo costo complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro. Il progetto ha visto la collaborazione tecnica e finanziaria di sette operatori pubblici e privati: Fondazione Cariplo (37 per cento), Provincia di Varese (13 per cento), UE Fondo Europeo Pesca (13 per cento), Canton Ticino (12 per cento), Enel Produzione Spa (12 per cento), Stato (10 per cento), Regione Lombardia (3 per cento).
CORRIDOIO FLUVIALE TRA LAGO DI LUGANO E OCEANO ATLANTICO
La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel più ampio progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà definitivamente il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. É dotato di una cabina di monitoraggio, fondamentale per verificare il successo dell'opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico (rispettivamente sul Tresa, sul Ticino e sul Po).
Il corridoio aveva subito una doppia interruzione negli anni '60 con la costruzione delle dighe di Creva in Italia e Ponte Tresa in Svizzera.
La sua riapertura consente la connessione del lago di Lugano con il lago Maggiore, il Ticino e il Po fino all'Isola Serafini (Piacenza). Qui sarà realizzato un passaggio per pesci adatto anche allo storione italiano in attuazione del progetto Life Con.Flu.Po (www.life-conflupo.eu), che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po e mare Adriatico, ripristinando - questo almeno è l'obiettivo - la naturale percorribilità che per milioni di anni ha assicurato la presenza dei pesci nei fiumi e nei laghi.
Nella foto in alto: da sx: Andrea Pellicini, Roberto Maroni, Tiziano Putelli, Sonia Cantoni, Dario Galli, Fabio Rizzi e Ambrogio Piatti 

(Immagini della diga e del corridoio cliccando Sezione Prima pagina

Fisco, papaveri e paperi del Varesotto

Nel 2012 è stato di 14 miliardi il reddito complessivo dei 613mila contribuenti - In cima alla classifica Luvinate, in fondo dieci comuni del Profondo Nord della provincia

In media 22.161 euro contro 19.750 a livello nazionale. È il reddito dei 613mila contribuenti della provincia di Varese, che nel 2012 hanno dichiarato, complessivamente, 13 miliardi e 587 milioni di euro. La cifra netta, è vero, si riduce a 16.835 euro, equivalenti a 1.403 euro al mese; tuttavia, raffrontata alla media nazionale, rimane sempre sostanziosa.
I dati figurano sul portale statistico www.osserva-varese.it della Camera di Commercio di Varese e sono stati elaborati dall’Ufficio Studi sulla base delle informazioni rese note dal Dipartimento delle Finanze.
PICCHI NAZIONALI E CONTRASTI TERRITORIALI
Dall'analisi dell'ente camerale emergono ancora sorprese. Per reddito medio netto nazionale, Varese si classifica all’ottavo posto su 110 province italiane, preceduta da altre tre lombarde: Milano, che guida la classifica nazionale, Monza Brianza e Lecco.
Ancor più interessante il confronto tra i comuni del territorio varesotto (141 fino al dicembre 2013, quando c'è stata la fusione tra Maccano, Veddasca e Pino Lago Maggiore). Al primo posto in provincia (e al decimo in Italia) troviamo con 23.015 euro Luvinate, seguita a ruota da Galliate Lombardo, Comerio, Bodio Lomnago, Barasso e Casciago. A grande distanza, troviamo al 114° posto Maccagno (reddito medio annuo di 13.659 euro per i suoi 1.245 contribuenti), al 115° Luino (13.515 euro annui; 8.945 contribuenti) e al 116° posto Germignaga (13.442 euro annui; 2.371 contribuenti).
PROFONDO NORD
In fondo alla classifica si piazzano - con circa 10mila euro di reddito medio - dieci comuni, tutti del Profondo Nord provinciale. Si va da Duno (132°posto con 10.951 euro l'anno per ognuno dei 100 contribuenti), a Curiglia con Monteviasco (133° posto con 10.949 euro e 106 contribuenti), Cugliate Fabiasco (134° con 10.789 euro e 1458 contribuenti), Clivio (135° posto con 10.496 euro e 990 contribuenti), Cadegliano Viconago (136° posto con 10.267 euro e 963 contribuenti), Lavena Ponte Tresa (137° posto con 10.069 euro e 2.780 contribuenti), Veddasca (138° posto con 9.215 euro e 208 contribuenti), Tronzano Lago Maggiore (139° posto con 8.912 euro e 113 contribuenti), Pino Lago Maggiore (140° posto con 8.422 euro e 117 contribuenti), Cremenaga (141° posto con 8.040 euro e 358 contribuenti).
Nella valutazione c'è forse da considerare anche un fattore molto incisivo, il frontalierato. I pendolari dell'occupazione sono tassati in Svizzera e sono pertanto esentati dalla dichiarazione del reddito in Italia.
DISLIVELLI SOCIALI
Altro elemento particolare è la distribuzione dei redditi. I contribuenti varesini che guadagnano oltre 55mila euro l’anno sono solo 30mila - 5 su 100 del totale - ma assommano il 21% del reddito complessivo. Al polo opposto, invece, sono 38 su 100 coloro che dichiarano meno di 15mila euro l’anno. In media, 8mila euro.
Interessante, infine, anche il profilo sociale del contribuente prealpino. I lavoratori autonomi sono quelli che dichiarano il reddito medio più elevato con 40.934 euro; i dipendenti ricevono in media 23.172 euro, mentre i pensionati si attestano a 16.604 euro. Precisa la responsabile dell’Ufficio Studi e Statistica Elena Provenzano: «I dati da dichiarazione Irpef ricomprendono redditi diversi: da fabbricati, da lavoro dipendente, da quello autonomo, da pensione, da partecipazione e da spettanze a imprenditori. Non appena il Ministero renderà disponibili i dati relativi a Iva, Irap e Ires, li analizzeremo in relazione a Varese e il suo territorio». 

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Lombardia, centri trasfusionali da 27 a 9

Riorganizzati i centri di validazione e lavorazione del sangue - Rimangono decentrate donazione e medicina trasfusionale

Completata in Lombardia la riorganizzazione delle attività trasfusionali decisa il 6 settembre 2013. Il 4 aprile la giunta regionale ha centralizzato i 27 centri trasfusionali in 9 strutture specializzate.
Preciso l'orientamento del cambiamento: «L'attività di validazione e lavorazione del sangue deve essere centralizzata mentre deve essere decentrata l'attività di donazione e medicina trasfusionale». Queste le nove strutture sanitarie pubbliche individuate quali centri di validazione e lavorazione del sangue:
BERGAMO, Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII; BRESCIA, AO Spedali Civili; CREMONA, AO Istituti Ospedalieri; GARBAGNATE MILANESE, AO G. Salvini; LECCO, AO Provincia; MILANO, AO Cà Granda Niguarda; MILANO, Fondazione Irccs Cà Granda-Policlinico; PAVIA, Fondazione Irccs policlinico San Matteo; VARESE, AO Circolo Fondazione Macchi. 

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