Edizione n.25 di mercoledì 15 luglio 2026
Lombardia
Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita
Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis
Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco
Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)".
Lombardia, spunta il Geriatra di comunità
Di fronte a un inverno demografico sempre più largo e a una popolazione sempre più anziana, ormai arrivano scontate notizie non di nuovi asili o strutture giovanili, ma di servizi calibrati sulla prevenzione e presa in carico di anziani. L’ultima in ordine di tempo in Lombardia è quella della figura del Geriatra di comunità, introdotta il 7 l luglio 2026 da risoluzione votata all’unanimità dal Consiglio regionale.
Il provvedimento vuole superare il tradizionale modello ospedaliero e rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio, costruendo percorsi assistenziali sempre più efficaci. L'obiettivo è ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso, garantire una presa in carico più adeguata delle persone anziane e offrire un sostegno concreto anche alle loro famiglie, contribuendo così a migliorarne la qualità della vita.
EVOLUZIONE DEMOGRAFICA
L'evoluzione demografica in corso non dà scampo. In Lombardia si contano oggi centosettantasette persone over 65 ogni cento under 15 e il dato è destinato a crescere nei prossimi decenni. Entro dieci anni gli over 80 cresceranno nientemeno che del 41%. La trasformazione richiede strumenti innovativi per garantire continuità assistenziale, prevenzione e qualità delle cure e nuovi modelli organizzativi per la presa in carico delle persone anziane fragili.
Al governo regionale è stato conferito il mandato di avviare percorsi sperimentali nelle Case di Comunità e nelle reti territoriali delle Asst, introducendo la figura del Geriatra di comunità come specialista di riferimento per la valutazione precoce della fragilità, il supporto ai medici di assistenza primaria e la costruzione di percorsi personalizzati di cura.
Tra le misure previste figurano, inoltre, lo screening proattivo della fragilità, il potenziamento delle Frailty Unit nei Pronto Soccorso, la creazione di una rete dedicata alla fragilità e l’istituzione di percorsi di aggiornamento per favorire una maggiore integrazione tra i diversi professionisti coinvolti nella presa in carico della popolazione anziana.
Nella foto (LNews): geriatra di comunità.
Luino, ultimo saluto a Vittorio Minelli
Nella chiesa di San Pietro e Paolo di Luino è avvenuto martedì 14 luglio 2026 l'ultimo saluto a Vittorio Minelli, mancato la mattina di domenica 12.
Grande ai funerali la partecipazione di istituzioni e autorità ma soprattutto di persone al lungo il percorso di Minelli nella realtà politica e sociale. Docente, preside, sindaco di Luino e presidente della Provincia di Varese ha portato in tutti i mondi in cui ha operato idee e ideali, una ferma identità e una convinta dedizione.
La sua figura è così stata ricordata dall'attuale sindaco di Luino, il deputato Andrea Pellicini.
Con Vittorio Minelli se ne va un uomo di enorme valore. Il Professor Minelli è stato in primo luogo un uomo di cultura, un docente preparato e stimato dai suoi allievi. È stato poi un grande Sindaco di Luino, governando la Città con autorevolezza per un decennio dal 1980 al 1990, a capo di amministrazioni a salda guida democristiana. Venne poi eletto Presidente della Provincia di Varese, a dimostrazione del suo indiscusso carisma. Da questa carica dovette dimettersi a causa di un arresto talmente ingiusto che lo costrinse ad un calvario di ben undici anni sino all’assoluzione del 2004. Mi venne raccontato a Roma da un noto giornalista di come la Procura di allora lo fece rimanere oltre un’ora negli uffici della Provincia, già ammanettato, in attesa che arrivassero le telecamere. Erano i tempi di tangentopoli e si voleva la gogna mediatica.
Da quella vicenda non si riprese più.
Io l’ho sempre considerato un maestro. Lo incontravo qualche volta sul lungolago durante le sue lunghe passeggiate e, in ogni occasione, mi dedicava un saluto e un sorriso. Era certamente un suo modo gentile di sostenermi in un ruolo che lui stesso aveva ricoperto.
Oggi per Luino è un giorno davvero triste. A nome di tutta l’amministrazione comunale e della città intera porgo le condoglianze alla signora Raffaella e ai cari Luca e Matteo
Onorevole Andrea Pellicini
Sindaco di Luino
Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno
Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.
Defibrillatori, il salvavita entra negli impianti sportivi
Ogni anno in Lombardia si registrano 1.400 arresti cardiaci, di cui circa la metà dovuta a patologie traumatiche o avvenute nelle strutture sanitarie. Questo dato del 118 basta da solo ad avvalorare la campagna regionale per la prevenzione degli arresti cardiaci avviata con il progetto “A prova di cuore”.
Gli obiettivi vanno dalla diffusione sempre più capillare dei dispositivi di rianimazione alla formazione di farmacisti e operatori fino alla sensibilizzazione dei giovani mediante spot e video anche su Youtube e Twitter. A regime, saranno circa 300 i defibrillatori semi-automatici sistemati sui mezzi di trasporto sanitario e circa 70 DAE quelli in prossimità di farmacie rurali.
Questi dati sono emersi il 22 maggio in Consiglio regionale dalla risposta dell'assessore Luciano Bresciani a un’interrogazione del consigliere Roberto Alboni (PdL). Attualmente sono complessivamente 461 i defibrillatori presenti in Lombardia, di cui 361 fissi e 50 mobili. Oltre 300 i defibrillatori installati su mezzi di trasporto e 70 presenti nelle farmacie. Inoltre 81 sono collocati in impianti sportivi, così ripartiti per provincia: Bergamo 6; Brescia 4; Como 11; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 4; Mantova 0; Milano 29; Monza 11; Pavia 10; Sondrio 0; Varese 3.
Donazione e trapianto in trasferta
All'Ospedale di Saronno un paziente in attesa di trapianto ha ricevuto sul posto un fegato trapiantatogli dall’équipe Ecmo (Extra Corporeal Membrane Oxygenation) di Varese. È la prima volta nell’Asst Sette Laghi che questo tipo di operazione venga effettuata fuori sede.
L’intervento è stato realizzato nell'ambito di un progetto regionale, che vuole garantire la possibilità di effettuare questo tipo di donazione anche negli ospedali che non dispongono di un programma Ecmo dedicato.
L'équipe multidisciplinare era composta dai professionisti della Cardiorianimazione, diretta dal professor Paolo Severgnini, della Cardiochirurgia, diretta dal dottor Andrea Musazzi, e dai Tecnici della Perfusione cardiovascolare della Direzione aziendale delle professioni sanitarie e sociosanitarie diretta dal dottor Antonio Staffa. La loro attività ha reso possibile tutte le procedure necessarie alla donazione a cuore fermo controllata in una struttura non sede di Ecmo, una tecnica salvavita di supporto vitale.
Nella foto (Asst Sette Laghi): Équipe Ecco Varese.
San Gottardo, gran festa per la Galleria di base
Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.
Coldiretti, «Portare l’agricoltura nelle scuole» per promuovere salute
Anche un progetto di educazione alimentare promosso da Donne Impresa Coldiretti Varese ha raggiunto il convegno regionale “Oltre il raccolto – Il valore delle imprenditrici agricole per le comunità e i territori”. Il meeting è stato ospitato il 7 luglio al Castello Visconteo di Pandino (Cremona) nell’ambito dell’Anno internazionale delle donne agricoltrici proclamato dalle Nazioni Unite. L’iniziativa varesina, che nell’ultimo anno scolastico ha coinvolto oltre tremilaseicento studenti di diciotto istituti (si aggiungono poi altri quattrocento bambini incontrati durante attività organizzate in fiere e mercati), è stata presentata come esempio di collaborazione tra agricoltura, scuola e sanità.
A rappresentare il territorio, Daniela Galvalisi, responsabile di Donne Impresa Coldiretti Varese, insieme alla direttrice del Sian, Stistema informativo agricolo nazionale, di ATS Insubria Maria Antonietta Bianchi. È emerso dall'incontro tutto il valore sociale e civico del progetto che ha messo in evidenza e dimostrato le ricadute positive complessive e il contributo che l’educazione alimentare può offrire nella promozione di sani stili di vita tra le nuove generazioni. Sono loro quelle particolarmente esposte, sono loro che affronteranno i lontani anni a venire.
«Portare l’agricoltura nelle scuole significa investire sul futuro, aiutando bambini e ragazzi a conoscere il valore del cibo, della stagionalità, della sostenibilità e del lavoro degli agricoltori» ribadisce il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo. «Il fatto che il progetto varesino sia stato scelto tra le esperienze presentate a livello regionale rappresenta un riconoscimento importante per l’impegno delle nostre imprenditrici agricole e per la qualità del percorso costruito insieme alle scuole e alle istituzioni del territorio».
Il convegno di Pandino ha riunito le rappresentanti di Donne Coldiretti di tutta la Lombardia e ha dato spazio a progetti che spaziano dall’innovazione aziendale all’educazione alimentare, dal welfare rurale all’inclusione sociale. Obiettivo, valorizzare il ruolo sempre più centrale delle imprenditrici agricole nello sviluppo delle comunità locali.
In immagine, Daniela Galvalisi al centro, al convegno di Pandino, foto Coldiretti Varese.
Lombardia, 500.000 euro ai 1.600 vigili del fuoco volontari
Sostegno regionale al lavoro dei 1600 vigili del fuoco volontari dislocati in oltre settanta distaccamenti della Lombardia. Il 2 ottobre 2017 Palazzo Lombardia ha fissato i criteri per l'assegnazione dei 500.000 euro previsti da una legge (la 11/2017).
SPESE AMMISSIBILI
La Regione Lombardia destinerà un contributo a fondo perduto pari al cento per cento delle spese ammissibili fino a un massimo di 10.000 euro per progetto. Sono riconosciute le spese per l'acquisto di radio portatili, motoseghe, termocamere, motoventilatori, gruppi da soccorso idraulico, gruppi pneumatici da sollevamento, motopompe e altre dotazioni tecniche.
Il finanziamento regionale sarà erogato entro il 28 febbraio 2018, mentre le rendicontazioni dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2017.
CRITERI
Beneficiari del fondo saranno le onlus e le associazioni di promozione sociale (Aps). Tra le loro finalità statutarie devono figurare il sostegno a un distaccamento volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco presente sul territorio regionale. Altri requisiti sono: iscrizione nell'elenco regionale; sede legale e operativa in Lombardia; assenza di fini di lucro; democraticità della struttura; elettività e gratuità delle cariche associative; gratuità delle prestazioni degli aderenti; obbligo di formazione del resoconto economico annuale; clausola di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento dell'organizzazione.









