Edizione n.21 di mercoledì 17 giugno 2026
Piemonte
Pedemontana Piemontese, al via i cantieri
Tra le province di Biella, Vercelli e Novara verrà realizzato un nuovo collegamento stradale di circa quindici chilometri con quattro svincoli principali nei comuni di Masserano, Roasio, Gattinara e Ghemme.
Il tracciato consentirà di connettere direttamente la Sp 142 Var con l'autostrada A26, migliorando l'accessibilità dei territori e la competitività dell'intero quadrante nord-orientale della regione. Le opere infrastrutturali della Pedemontana Piemontese, dal valore complessivo di circa 384 milioni di euro, prenderanno il via il 6 luglio 2026.
La data è stata confermata l’11 giugno 2026 dai tecnici dell’Anas al termine della riunione del Comitato tecnico alla presenza del governatore del Piemonte Alberto Cirio con l’assessore regionale Enrico Bussalino e dei rappresentanti delle amministrazioni locali coinvolte.
Nell’incontro è stato inoltre comunicato che il ministero della cultura, attraverso la direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio, ha espresso parere favorevole sulle varianti progettuali relative al collegamento tra l'autostrada A4 Torino-Milano e l'A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, nell'ambito della tratta Masserano-Ghemme.
Tra le principali modifiche approvate figurano l'ottimizzazione del Viadotto sul Sesia con una soluzione strutturale più leggera e meglio integrata nel paesaggio, l'adeguamento del Viadotto Rovasenda per garantire maggiori condizioni di sicurezza idraulica, gli interventi di regimazione idraulica lungo il tracciato e la riorganizzazione delle aree di cantiere attraverso la delocalizzazione del campo base in un'area industriale dismessa nel comune di Ghislarengo.
Nella foto (Piemonte Informa): tracciato Pedemontana Piemontese.
Macugnaga, mostra mercato di artigianato alpino e Walser
Sculture in legno e pietra, ceramiche, ricami, cesti intrecciati, ferri battuti, attrezzi da lavoro sono i principali prodotti artigianali esposti e messi in vendita durante la Fiera di San Bernardo di Macugnaga, nel Verbano Cusio Ossola, che dal 3 al 5 luglio 2026 ritorna ad essere il momento d’incontro tra le genti delle Alpi. sotto la parete Est del Monte Rosa. Gli espositori provengono non solo dalle vallate attorno al Monte Rosa, ma anche da Piemonte, Lombardia e Svizzera.
La Mostra mercato di artigianato alpino e Walser, come da trentasette anni in qua, è dedicata a San Bernardo, patrono delle Alpi e protettore delle popolazioni di montagna, e si ispira all’antichissima fiera mercatale dedicata a Maria Assunta, che si teneva ogni anno ad agosto già in epoca medievale.
A organizzare, in collaborazione con la Fondazione Maria Giussani Bernasconi di Varese e la Pro Loco Macugnaga, è il comitato della Comunità Walser di Macugnaga, composto dall’Alte Lindebau Gemeinde, dal Museo Alts Walserhüüs Van Zer Burfuggu e dal Comune di Macugnaga.
L’atmosfera della manifestazione è molto simile a quella che vivevano i Walser nelle fiere o nei mercati stagionali. Fondata nel XII secolo da coloni di origine tedesca, la cittadina conserva intatte le tipiche abitazioni in legno e pietra, la Chiesa Vecchia (del XIV secolo) e il celebre Tiglio secolare con oltre sette metri di circonferenza
ALCUNI EVENTI
Ad aprire la fiera, nella serata di venerdì 3 luglio in chiesa parrocchiale di Staffa, sarà un concerto dei cori La Rocca di Arona e Monte Rosa di Macugnaga.
Sabato 4 luglio la mostra-mercato riunirà cinquanta bancarelle e più di venti espositori, mentre nel pomeriggio si svolgerà il convegno su: “Il nuovo montanaro” dalla colonizzazione Walser alla contemporaneità: ridefinizione dell’identità e delle professioni nelle Terre Alte. Relatori: Enrico Rizzi, Annibale Salsa, Linda Cottino, Cornelia Bonardi, Alessio Zanetta e Renato Boschi. In serata, consegna dell’Insegna di San Bernardo allo studioso di toponomastica Walser, Rolf Marti.
La serata terminerà con lo spettacolo teatrale della Compagniadellozio “Terre Alte – manuale di sopravvivenza per nuovi Montanari” di Matteo Riva e Matteo Minetti, con Matteo Riva e Siria Giraldo.
Domenica 5 luglio giornata dedicata soprattutto alla parte religiosa. Dopo la messa, la statua di San Bernardo sarà portata in processione dalle guide alpine seguite dai Gruppi Walser in abito tradizionale e da chi voglia partecipare fino al Dorf, dove, sotto il Vecchio Tiglio, ci sarà la benedizione degli attrezzi da montagna e da lavoro. Quindi. nell’antico forno frazionale acceso per l’occasione, distribuzione di pane di segale, bancarelle dell’Alte Lindebaum Gemeinde e arte della decorazione delle pagnottelle di pane di segale.
La fiera si chiuderà nel pomeriggio con la consegna del pane dell’amicizia ai Gruppi Walser.
Nelle foto (Comitato Walser di Macugnaga): artigianato, costumi e bancarelle alla Fiera di San Bernardo.
Da Locarno a Milano via acqua
Riprende quota il progetto di recupero dell’Idrovia Locarno-Milano. Ad Arona sarà realizzato l’attracco che favorirà l’interscambio tra i battelli in navigazione sul lago Maggiore e le piccole imbarcazioni e i motoscafi per il trasporto passeggeri adatti alla via fluviale. Sorgerà al centro dell’area portuale, vicino al molo della Navigazione del Lago Maggiore.
Altro sogno nel cassetto? No, è un progetto a sostegno comunitario. È stato presentato a Verbania domenica 20 maggio al Lago Maggiore Boat Festival, prima fiera del Piemonte dedicata interamente alla nautica e baciata da grande successo di pubblico.
il progetto “Il recupero dell'Idrovia Locarno-Milano” traccia un percorso di circa 550 chilometri attraverso 2 nazioni, 4 regioni, 12 province e 171 comuni del Nord Italia. Suo punto di forza è l’ambito della “Priorità 2-Competitività-Misura 2.3” (Interreg Italia-Svizzera 2007/2013), che si propone di incentivare lo sviluppo di sistemi fondati sull’innovazione e sull’integrazione di risorse turistiche, reti e servizi di trasporto nelle aree transfrontaliere.
Tra i vari benefici, tutt'altro che marginale si profila la ricaduta dell'occupazione. La realizzazione dell’asse turistico fluviale connesso con lo scalo di Malpensa in vista dell’Expo 2015 mette in moto nuovi servizi per la nautica e per la valorizzazione paesaggistica e apre ulteriori sbocchi di sviluppo. Il percorso via-acqua attraverserà il parco del Ticino, l’area fluviale protetta più grande d'Europa, di notevole interesse ambientale e faunistico e con un forte richiamo turistico internazionale.
Anche dal punto di vista storico il progetto rappresenta un importante recupero. L’idrovia è stata una delle prime grandi vie di comunicazione d’Europa usata anche per il trasporto merci, ad esempio il marmo delle cave di Candoglia utilizzato per la Fabbrica del Duomo di Milano.
Il ripristino della via d’acqua si propone quale nuova realtà in grado di incentivare lo sviluppo delle aree attraversate, secondo una riscoperta modalità di trasporto efficace, efficiente e sostenibile. Un ulteriore impulso sarà dato anche al mercato turistico delle regioni coinvolte in grado di assicurare offerte di navigazione pari a quelle dei grandi fiumi europei: dal Tamigi, al Reno, al Danubio.
Ibis
Fuga di talenti, il Piemonte tenta il rimpatrio
Il Piemonte ha stanziato circa un milione di euro a sostegno di 100-150 giovani in esperienze formative e di lavoro presso imprese o università estere. Unica condizione, il ritorno in patria. Inoltre aprirà uno sportello per agevolare il rimpatrio e il reinserimento di tutti gli altri giovani emigrati. Misure e servizi fanno parte del pacchetto “Iolavoro per i talenti” presentato il 29 giugno dall'assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale, Claudia Porchietto.
Indagine web
Alla sperimentazione s'accompagna un'indagine web in collaborazione con la Cattolica di Milano. «A ottobre, ha annunciato il presidente Roberto Cota, saremo in grado di raggiungere l’intera platea dei giovani emigrati all’estero che desiderino tornare a casa ed essere reinseriti nel nostro mercato del lavoro». Se la domanda supererà le attese, sono già pronte ulteriori risorse.
In Italia, dal 2001 al 2010, l’incidenza dei cittadini laureati sul totale degli espatri è raddoppiata dall’8,3 al 15,9 per cento. Nel 2011 sono stati 27.616 i giovani tra 20 e 40 anni, che hanno lasciato il nostro Paese, 2.200 solo in Piemonte. L'emigrazione ha fatto perdere al Pil nazionale circa 1 miliardo di euro in un anno.
Emorragia impressionante
Nel 2011 se ne sono andati 4.768 lombardi, 2.568 veneti, 2.418 siciliani, 2.197 piemontesi. Secondo il "Rapporto Italiani nel mondo 2012” della Fondazione Migrantes, quasi il 60 per cento degli italiani tra 18 e 24 anni si dichiara disposto a intraprendere un progetto di vita fuori dalla penisola. A essere più sfiduciati sono i 25-34enni. Più le donne che gli uomini, più nel Nord e nel Centro che nel Sud e nelle isole.
La sfiducia aumenta quando il titolo di studio posseduto è più elevato. I principali serbatoi dei giovani talenti in fuga sono le regioni del Nord.
I 20-40enni in uscita dal Paese, la fascia di età più produttiva, rappresentano il 45,54 per cento sul totale degli espatriati. Si ipotizza un 70 per cento di laureati, con un incremento dei "dottori" pari al 40 per cento in sette anni. Al I trimestre 2012 sono 265mila i laureati e post-laureati disoccupati in Italia, di cui poco meno di 40mila quelli in discipline di ambito tecnico e scientifico.
Montagna & dintorni, la sostenibilità al castello di Vogogna
Nel castello di Vogogna (Verbano Cusio Ossola), dal 5 all’8 ottobre, giunge alla dodicesima edizione l'appuntamento con la manifestazione "Montagna & Dintorni" . Il 2017 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite Anno internazionale del turismo sostenibile e sulla sostenibilità nei territori montani e negli ambiti meno frequentati dai grandi circuiti si accentrerà l'attenzione. Nei numerosi appuntamenti saranno analizzati vari temi, dallo sport alle produzioni agro-alimentari tipiche, dalle prospettive di sviluppo della green economy alla strategia nazionale delle green communities, alle nuove tecnologie sperimentabili nelle terre alte per renderle sempre più laboratorio avanzato di sviluppo per l’intero Paese.
Piemonte, rafforzate le cure alla fibrosi cistica
È considerata una delle malattie genetiche rare più diffuse. Colpisce soprattutto il sistema respiratorio e quello gastrointestinale e può essere particolarmente invalidante per il carico di sintomi e per le terapie da affrontare. È la fibrosi cistica, che in Italia interessa circa 6.000 persone curate dai centri specializzati e genera 200 nuovi casi l’anno.
In Piemonte lo screening neonatale diagnostica dai 12 ai 15 nuovi casi di fibrosi cistica l’anno e ora la Regione punta a migliorare la rete di protezione. I malati sono, ad oggi, 422 e sono assistiti in due Aziende ospedaliere universitarie: l’ospedale Regina Margherita della Città della Salute di Torino, che si occupa dei minori, e il San Luigi Gonzaga di Orbassano, che assiste i pazienti adulti.
Il 29 agosto 2017 la giunta subalpina ha, su proposta dell’assessore Antonio Saitta, rafforzato la rete delle cure, istituendo il coordinamento regionale per la prevenzione e cura della malattia. Il “Coordinamento regionale fibrosi cistica” sarà composto dai responsabili clinici delle due sedi, dal coordinatore del centro unico, da rappresentanti delle Aziende sanitarie e delle associazioni dei pazienti, con lo scopo di predisporre le raccomandazioni regionali sui percorsi di cura, dalla diagnosi fino al trapianto d’organo.
«Proprio dal Piemonte - ricorda l’assessore Saitta - è arrivato nei mesi scorsi un importante contributo alla ricerca per combattere questa malattia attraverso sperimentazioni effettuate anche da un laboratorio della Scuola di Medicina di Novara. Mentre prosegue la ricerca, la Regione Piemonte intende potenziare la rete delle cure, rispondendo in maniera sempre più efficace alle nuove esigenze dei pazienti, che proprio grazie al miglioramento delle terapie ora possono contare su un’aspettativa di vita più lunga rispetto al passato».
Piemonte, salgono a 78 le piste di elisoccorso notturno
In Piemonte salgono a settantotto le aree attrezzate per il volo notturno. L’ultima è stata aperta il 31 luglio 2017 a Carmagnola, nel campo sportivo comunale “Giorgio Demichelis”.
A fine 2016 le piste erano circa una sessantina. Nei mesi scorsi sono state inaugurate a Canelli (At) e Riva Valdobbia (Vc) alla fine di maggio, Pray (Biella) e Carisio (Vercelli) a giugno.
Il servizio è, di fatto, una vera e propria rete di emergenza, costituita anche grazie alla collaborazione dei Comuni, che hanno messo a disposizione aree idonee, campi sportivi o analoghe superfici adeguate. Obiettivo regionale è raggiungere le 100 aree entro la fine del 2017.
Verbania, “Mostra galeotta” a Villa Giulia con Artisti Dentro e il Tempesta
Resterà aperta fino al 15 settembre a Villa Giulia di Verbania-Pallanza “Mostra galeotta, Artisti Dentro ”, a cura dell'associazione Artisti Dentro onlus di Milano. Esposti cartoline dipinte da detenuti e i quadri del pittore olandese Pieter Mulier il Giovane, detto “Il Tempesta” (1637-1701).
L'iniziativa, inaugurata il 22 luglio, ha il patrocinio della Città di Verbania e del Museo del Paesaggio. Due le sezioni.
Nella prima sono esposte cartoline dipinte da detenuti che utilizzano la pittura quale linguaggio universale, occasione di recupero e rinnovata comunicazione sociale; nella seconda si possono ammirare quattro quadri del pittore olandese Pieter Mulier il Giovane. Mulier nel 1679 fu condannato a vent'anni di prigione come mandante dell’omicidio della moglie.
Nesso stretto tra le sezioni è dunque l'esperienza della prigionia come anche il titolo scelto vuole evidenziare.
Le quattro tele con scenario naturale il Lago Maggiore sono state scoperte nel 2005 in una collezione privata italiana da Marcel Roethlisberger- Bianco, che le ha pubblicate nel 2008 indicandole come capolavorii della maturità del vedutista Mulier.
La qualità dei dipinti e la lettura di alcuni dettagli negli edifici e nel paesaggio fanno presupporre la conoscenza della pittura veneta e che i quadri ora a Villa Giulia siano stati realizzati nell’ultima fase creativa del pittore, tra 1685 e il 1701. Ormai libero, l'artista poteva viaggiare e lavorare tra Milano, il lago Maggiore, il Veneto e l’Emilia, ricercato da nobili committenti ed estimatori, compresi rappresentanti dei Borromeo.
Orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 21 // venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 21.
Torino, metropolitana cardioprotetta
Si estende in Piemonte il servizio di protezione delle persone colpite da improvviso malore. Dal 21 luglio la metropolitana di Torino, che trasporta ogni giorno più di 150.000 passeggeri e in un anno 38 milioni, è cardioprotetta.
Nelle stazioni di Fermi, Porta Susa, Porta Nuova e Lingotto sono stati installati quattro defibrillatori semiautomatici esterni. La consegna si è svolta nella stazione metropolitana di Torino Porta Susa alla presenza degli assessori della Regione Piemonte, Antonio Saitta, e di Torino, Stefano Gallo.
I defibrillatori sono stati acquistati grazie all’avanzo di gestione del IX Congresso Nazionale Società Italiana Sistema 118, svoltosi a Torino nel 2011, e con il contributo dell’azienda Progetti Srl. La loro donazione rappresenta un ulteriore impulso al potenziamento della rete cittadina per la defibrillazione precoce da parte di Regione, Comune, Anpas e Cri.
Il Piemonte ha varato, da alcuni anni, un progetto di diffusione di defibrillatori. Ne sono stati acquistati 280 e destinati a comuni, luoghi di interesse culturale, associazioni di volontariato, forze dell’ordine, ecc.) e migliaia di cittadini hanno partecipato alla necessaria formazione. In un anno l’Anpas, in qualità di Agenzia formativa regionale Aed (Automated external defibrillator), ha abilitato all’uso del defibrillatore 3.363 persone, fra volontari e personale di enti, aziende e società sportive, attraverso l’organizzazione di 134 corsi.
La Camelia invernale fiorisce a Verbania
Luogo prediletto dalla natura per bellezza e attrattiva, Verbania (Vco) ospiterà il 25 e 26 novembre la Mostra della Camelia invernale. La manifestazione è organizzata dal Comune e da Verbania Garden Club e annovera tra i partner Distretto turistico dei Laghi, Società italiana della Camelia, Ente giardini botanici Villa Taranto, Pro loco di Verbania. La mostra, alla diciassettesima edizione, metterà in scena centinaia di varietà a fioritura invernale nei saloni di Villa Giulia. La dimora è nota oltre che per l'ottocentesca architettura perché fu frequentata da personalità quali Arturo Toscanini.
Dettagli, https://www.facebook.com/mostracameliaverbania
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