Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026

Varese

Varese, con "La gemma rara" percorso di affiancamento per genitori e caregiver

Un itinerario di medical coaching per genitori e caregiver, e una occasione preziosa. A metterlo in campo l'associazione La gemma rara Odv in collaborazione con Accademia Aff.
La nuova iniziativa si rivolge a genitori di minori e familiari di persone con malattie rare per sostenerli, ascoltarli. Quanto siano complicate e dolorose da affrontare le malattie in genere, dentro e fuori le mura domestiche, ciascuno lo sa. Ancora maggiore diventano l'impegno e il bisogno di rassicurazione nel caso di malattie rare, dove la sanità fa a volte fatica a giungere e le famiglie incontrano strade sbarrate o in perenne salita.
Che cosa è il medical coaching per caregiver? È conoscere e capire, seguire un “percorso”, come dice il tema dell'iniziativa, incentrato sulla persona e sulla famiglia, strutturato per identificare risorse e punti di forza in modo da ottenere una migliore gestione dell’assistenza quotidiana della persona con malattia rara e anche di sé. Attraverso uno spazio di ascolto e confronto verrà favorito il benessere personale e familiare contrastando il senso di isolamento; saranno sviluppate strategie idonee a una gestione più sostenibile della vita quotidiana; rafforzata la capacità di orientarsi nel percorso di cura; migliorate comunicazione e collaborazione con i professionisti sanitari.
L'iniziativa sarà destinata a uno dei quattro gruppi di caregiver, in base al numero di iscritti:
• genitori di bambini (0-10 anni) con patologia del neurosviluppo
• genitori di adolescenti (11-18) con patologia del neurosviluppo
• genitori di minori con Disturbo dello Spettro Autistico
• familiari di persone con malattie neurodegenerative
Il programma si svolgerà interamente in modalità online. Previsti due incontri individuali e sette di gruppo di novanta minuti con scadenza quindicinale (durata massima di quattro mesi). Successivamente a queste fasi verrà proposto un periodo di massimo dieci mesi con dieci incontri di verifica e monitoraggio.
Si partirà al raggiungimento di dieci/dodici iscritti. In caso di eccedenti richieste verrà applicato il criterio dell’ordine di invio della mail di iscrizione. Prevista una sessione in autunno 2026.
La gemma rara ha sede legale in via Dandolo 5 a Varese e sede operativa presso SMeL Genetica Asst Sette Laghi a Varese.

Per iscriversi al percorso
- Scrivere a info.malattierare@lagemmarara.org entro le ore 24 del 15 settembre 2026.
- Indicare in Oggetto: Percorso coaching
- Nel testo indicare semplicemente le generalità e uno solo dei quattro gruppi di patologia.
Un aspetto non secondario, il programma è gratuito. La gemma rara spiega che «si fa carico dei costi relativi al percorso per tutti i partecipanti, a fronte di un contributo di partecipazione pari a 90 euro a persona. Il reale valore di un intero percorso individuale è 800euro».
Altri dettagli: www.lagemmarara.org  

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Varese, Ampollini nuovo presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto

Maurizio Ampollini

È Maurizio Ampollini, di Malnate, il nuovo presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus. A Varese il consiglio di amministrazione lo ha eletto nella riunione del 13 luglio 2017.
Ampollini succede all’ex vicesindaco di Castellanza Luca Galli, dimessosi il 4 luglio dopo dieci anni di mandato. Attivo nel volontariato da più di trent’anni, professionalmente dirige il Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese (Cesvov). 

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Varese, Dumenza e Brezzo di Bedero, la voce degli archi nell’Italia dell’opera

Dal 30 luglio al 1° agosto tre concerti dell’Orchestra Cameristica di Varese
Foto Orchestra Cameristica di Varese, concerto

L’Orchestra Cameristica di Varese, formata da professionisti e da giovani musicisti diplomati nei conservatori lombardi, riscopre Respighi e Wolf-Ferrari in tre appuntamenti consecutivi con il concerto “Oltre il sipario: la voce degli archi nell’Italia dell’opera”.
Dal 30 luglio al 1° agosto 2026, sempre alle ore 21, nelle chiese di Varese, Dumenza e Brezzo di Bedero, tre concerti, diretti dal maestro Fabio Bagatin, riportano alla vita delle sale da concerto alcune pagine preziose, ma ancora troppo raramente eseguite, del repertorio strumentale italiano tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 30 luglio nella Chiesa di San Giorgio a Biumo Superiore, in vicolo Biumi 12 a Varese, nell’ambito della stagione “La Musica degli Angeli”.
Il concerto sarà replicato venerdì 31 luglio nella Chiesa di San Giorgio, in via Oberdan 11, nella frazione di Runo a Dumenza, all’interno della rassegna “Interpretando Suoni e Luoghi”.
Il terzo appuntamento si terrà sabato 1° agosto nella Collegiata di San Vittore a Brezzo di Bedero, per la Stagione Musicale della Canonica, della quale il maestro Fabio Bagatin è direttore artistico.
Foto Orchestra Cameristica di Varese, concerto

Varese, apre nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Alla quindicesima Sala del Regno provinciale faranno capo anche le congregazioni di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate
Varese,Testimoni di Geova

Crescono in territorio varesino i Testimoni di Geova e, a ruota, i loro luoghi di culto. Inizialmente i Testimoni erano una trentina e si riunivano a Varese in un piccolo locale preso in affitto in via Piave, ora si contano quasi 5 mila evangelizzatori di porta in porta e circa 4 mila simpatizzanti, raccolti in sessanta congregazioni (o comunità) che vi si riuniscono a turno in quindici Sale del regno disseminate da un capo all’altro della provincia.
L’ultimo luogo di culto è stato costruito a Varese (via Leopoldo Giampaolo n.13, traversa di via René Vanetti) e sarà inaugurato sabato 2 settembre 2017 da Marco Francioli, ministro in visita alle comunità locali dal centro organizzativo di Roma.
Il centro sarà utilizzato dalle comunità di Varese oltre che di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate. In totale circa mille fra Testimoni e simpatizzanti, che vi si raduneranno a turno due volte la settimana e potranno anche celebrarvi matrimoni validi a tutti gli effetti civili. I ministri di culto sono autorizzati a questo ufficio in virtù del riconoscimento statale dei Testimoni di Geova come confessione religiosa.
AUTOFINANZIATA E AUTOCOSTRUITA
La nuova opera è stata costruita e interamente finanziata con offerte dai Testimoni. Il progetto si basava su una convenzione con l’amministrazione comunale, che prevedeva la realizzazione di alcune opere da cedere alla collettività, compreso un parcheggio a uso pubblico in via Leopoldo Giampaolo.
Per diciannove mesi oltre 1.200 volontari - uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no - hanno donato il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. In alcuni giorni si sono trovati a lavorare insieme oltre centocinquanta Testimoni d’ogni età. Il risultato finale è una struttura che si estende su tre livelli (uno interrato per l'impiantistica) e ha una capienza complessiva di circa trecento posti. Vi sono tre sale conferenze principali, ognuna utilizzabile in modo indipendente, alcune sale secondarie, il locale che ospita la biblioteca, una sala riunioni e un piccolo appartamento per dei ministri itineranti.
A livello nazionale, nel 2016 oltre 438.000 persone hanno partecipato a incontri organizzati in Sale del Regno come quella di Varese. Nel mondo i Testimoni sono oltre 8 milioni e circa 12 milioni i simpatizzanti. 

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

Varese, teleriscaldamento a energia solare

È il primo impianto costruito nel sud Europa
Prima ST
Dopo ST

A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione

Varese e Como, master formatori interculturali di lingua italiana per stranieri

Iscrizioni all’Università dell’Insubria entro il 23 ottobre

Fino al 23 ottobre 2017 è possibile iscriversi al Master Formatori interculturali di lingua italiana per stranieri (Filis). Si tratta di un corso post lauream di primo livello, nato all’Università degli Studi dell’Insubria per rispondere alle richieste dettate dalla condizione di multiculturalità che caratterizza la società contemporanea.
Il master Filis, riconosciuto dal Miur come titolo di specializzazione in Italiano Lingua 2, è rivolto a tutte le persone che già lavorino o che desiderino lavorare nel campo dell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera. Inoltre, il diploma è valido per concorsi a cattedra classe A-23 e in Italia e all’estero può essere utilizzato per l’inserimento nel settore dell’insegnamento della lingua italiana in centri linguistici, istituti di cultura, enti di formazione, enti locali, associazioni e cooperative, imprese pubbliche e private.
SCHEDA MASTER
Tipologia Master: Master di Primo Livello. Sito web: http://www4.uninsubria.it/on-line/home/articolo14053.html.
Posti disponibili: 60. Durata del corso: annuale. Periodo di svolgimento: novembre 2017-giugno 2018. Modalità didattica: lezioni videoregistrate, consegna elaborati, valutazioni settimanali. Lingua: italiana. Frequenza: nessuna; la presenza è richiesta solo all’esame finale e alla discussione della tesi.
Scadenza presentazione domande di ammissione: ore 12 del 23 ottobre 2017. Modalità di selezione: voto di laurea. Quota di partecipazione: euro 1.490. Agevolazioni/borse di studio: no. Per informazioni: filis@uninsubria.it. 

Varese, stangata del clima sul miele

Tra gelate primaverili e siccità estiva gli apicoltori dicono addio al 70% del miele
il marchio dop del miele varesino

Situazione produttiva «disastrosa» per i 517 apicoltori del Varesotto. Tutta colpa del gelo prima e del caldo africano poi. Per alveari bollenti e fiori secchi dovranno dire addio - secondo un monitoraggio della Coldiretti provinciale sui più di 21mila alveari - al 70% del miele di quest’anno.
Non diversa la prospettiva per l’intera Lombardia. Con i suoi 5mila apicoltori e le sue 143mila arnie, rischia di avere quest’anno 500 tonnellate in meno di miele e di prodotti dell’alveare rispetto alle 1.700 tonnellate delle annate normali.
L’andamento climatico è stato inclemente. «In primavera - ha spiegato il direttore di Coldiretti Varese Raffaello Betti - il ritorno di freddo mentre la robinia pseudoacacia fioriva ne ha ridotto le produzioni dell’80%. Successivamente è arrivato il maltempo, che ha costretto le api a rimanere nelle arnie. Infine il caldo africano ha mandato in sofferenza le piante con effetti sulla produzione dei nettari». Per il Miele Varesino, che rappresenta una delle cinque varietà miele dop italiane, il danno sarà «enorme».
DAL BASSO ALL’ALTO VARESOTTO
Da un capo all’altro del territorio le segnalazioni sono simili.
Nel sud della provincia le gelate primaverili hanno fatto cadere i fiori dalle piante, causando una perdita dell’80% del dop d’acacia. «Né migliore è la situazione dei mieli estivi» racconta Luigi Soldavini, titolare di un’azienda che produce miele dal 1923. «Colpa della siccità e del forte calore: siamo riusciti a fare un po’ di castagno, ma non il millefiori».
Nella zona di Viggiù l’acacia è stata rovinata da vento, gelo e acqua. Inoltre, come aggiunge l’apicoltore Guglielmo Avellini, «la produzione del millefiori è andata in sofferenza a causa del poco ciliegio e poco tarassaco, ma stanno andando nella media, invece, le produzioni di castagno e tiglio».
Qualche filo di speranza viene dalla zona del lago e dell’alto Varesotto, dove la produzione dei mieli estivi ha invece retto. «Abbiamo perso - spiega l’apicoltore Andrea Carera di Oltrona al Lago - il 70% del miele d'acacia dop per colpa delle gelate primaverili. Regge invece la produzione delle varietà estive, nonostante il caldo influisca sulle covate delle regine e quindi sulle popolazioni degli alveari». 

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