Edizione n. 34 di mercoledì 16 ottobre 2019

Varese

Varese e Como, la Luna dopo il primo sbarco umano

All'Università dell'Insubria ciclo di incontri aperto dal primo astronauta italiano Franco Malerba
L'uomo sulla Luna 11 - Lo sbarco di Aldrin, foto Uninsubria

Alla Luna e al primo sbarco dell'uomo sul suo suolo l’Università dell’Insubria dedica quest'anno la settima edizione del ciclo di seminari «Scienza & fantascienza», organizzato da Paolo Musso, docente del Dipartimento di Scienze umane per l’innovazione e il territorio, in collegamento con il suo corso di «Scienza e fantascienza nei media e nella letteratura», unico in Italia a trattare questi argomenti. Studenti di Scienze della comunicazione e pubblico esterno potranno ascoltare un gruppo di relatori di prestigio internazionale sul tema «Cosa resta della Luna», affrontato da diversi punti di vista in collaborazione con istituzioni storiche come la Sergio Bonelli Editore, Urania Mondadori, l’International Academy of Astronautics, l’International Astronomical Union, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il Seti Italia, l’Osservatorio di Brera e Volandia.
Primo incontro, mercoledì 16 ottobre 2019 alle 14, nell’aula 6 di Monte Generoso a Varese (e in collegamento videoconferenza con la sede di Como) con «Il giorno della Luna» sulla impresa dell’Apollo 11. Intervengono il presidente del corso di laurea in Scienze della comunicazione Giulio Facchetti, il giornalista scientifico Fabio Pagan, il segretario generale uscente della International Astronomical Union Piero Benvenuti e la scrittrice di fantascienza Rita Carla Francesca Monticelli. Ospite speciale, Franco Malerba, primo italiano a volare nello spazio. Racconterà la sua esperienza di astronauta e parlerà del futuro dell’esplorazione umana dello spazio.
Gli altri incontri, tutti al mercoledì e alle 14 nell’Aula Magna del Collegio Cattaneo di via Dunant 7, sono: il 30 ottobre sulla luna nella letteratura, il 13 novembre sulla luna nel cinema e nel fumetto e il 27 novembre sulle ricadute tecnologiche e sociali della corsa allo spazio. Per ulteriori informazioni ed eventuali variazioni del programma: www.uninsubria.it, sezione Eventi.
«Nel cinquantenario della sua conquista - dice il professor Paolo Musso - non potevamo che parlare della Luna. La cosa non è così scontata come può sembrare, se consideriamo la scarsissima attenzione che i mass media hanno riservato a quella che è, senza dubbio alcuno, la più grande impresa mai compiuta dall’umanità. Per questo ho voluto che nel ciclo si parlasse della Luna non solo dal punto di vista della scienza e della fantascienza, ma anche del suo significato simbolico, che stiamo seriamente rischiando di smarrire in nome di un utilitarismo di corto respiro purtroppo sempre più diffuso, che non riesce più a cogliere ciò è veramente importante».

Nelle foto Uninsubria "L'uomo sulla Luna": in alto, Lo sbarco di Aldrin; in basso, Discesa del LEM e Passeggiata di Aldrin.

Alessandro Fagetti membro del Gruppo di Studio Patologie del Polso della Società Italiana di Chirurgia della mano

dott. Fagetti

A Firenze, all'apertura del congresso della Società italiana di chirurgia della mano (Sicm), è stato ufficialmente presentato, il 10 ottobre 2019, il nuovo gruppo di studio dedicato alle patologie del polso. Membro junior è stato nominato il dottor Alessandro Fagetti, chirurgo ortopedico afferente alla struttura di Chirurgia della mano e microchirurgia dell'Ospedale di Circolo di Varese, diretta dal professor Mario Cherubino.
Il gruppo ha lo scopo di migliorare gli standard diagnostico-terapeutici nel trattamento delle patologie del polso attraverso la promozione di attività di formazione e ricerca negli ambiti di anatomia e biomeccanica, diagnostica clinica e per immagini, tecnica chirurgica open e artroscopica, riabilitazione pre e postoperatoria.
Nella foto il dott. Alessandro Fagetti.

Varese, Dove va oggi l’informazione

Corso di Radio Missione Francescana per «giovani di buona volontà»
Dalla locandina

Si rivolge a «giovani di buona volontà interessati al sistema dell’informazione, responsabili della comunicazione nelle parrocchie». Suo obiettivo è «inquadrare i nuovi scenari della comunicazione sia a livello sociale, sia nei luoghi di lavoro, sia per gli operatori parrocchiali». È il corso sulla comunicazione e la multimedialità “Comunicare oltre i social”, organizzato a Varese da Radio Missione Francescana in collaborazione con il Decanato della Chiesa e con alcuni insegnanti dell’Università dell’Insubria.
La sede sarà il Convento dei Frati Cappuccini (viale Luigi Borri, 109) dalle ore 21 alle 23 del giovedì. Ogni lezione sarà tenuta da un docente/giornalista e comprenderà anche una discussione ed eventuali testimonianze. Direttore del corso è Gianfranco Fabi. Insegnanti e accompagnatori: Ferruccio De Bortoli, Gianfranco Fabi, Padre Gianni Terruzzi, Enrico Castelli, Luigi Ambrosio, Andrea Bellavita, Fabio Pizzul, Robi Ronza, don Walter Magni, don Davide Milani, direttori delle testate locali (Prealpina, Rete 55, Varesenews, Radio Missione Francescana, RMFonline) e altri. Una particolare attenzione sarà dedicata alle nuove forme di comunicazione e alle potenzialità delle tecnologie.
Iscrizione: telefonare al numero della radio 0332.264266; oppure a padre Gianni (tel. 338.8014871, email: pgianni@comunicare.it). È previsto un costo di 10 euro a rimborso dei materiali didattici.
PROGRAMMA
*17 ottobre, I grandi cambiamenti nello scenario dell’informazione. Relatore, Gianfranco Fabi, giornalista, docente di Tecniche e scenari della comunicazione economica alla Liuc di Castellanza;
*31 ottobre, L’informazione televisiva, evoluzione e prospettive. Relatore, Enrico Castelli, giornalista, già vicedirettore di Rai Tre.
*14 novembre, L’informazione radio, strumenti e trasformazioni. Relatore, Luigi Ambrosi, giornalista, caposervizio Radio popolare.
*28 novembre, L’informazione via internet, non solo social. Relatore, Andrea Bellavita, docente di Teoria e tecniche della comunicazione di massa, Università dell’Insubria.
*12 dicembre, I cattolici nel sistema dell’informazione. Relatori, Robi Ronza, giornalista e scrittore; Fabio Pizzul, giornalista, consigliere regionale. 

EVENTI PER LA CITTÀ APERTI A TUTTI
*venerdì 10 gennaio (ore 17), Convento Frati Cappuccini, viale Borri 190), “Esperienze a confronto”. Don Davide Milani, prevosto di Lecco, presidente Fondazione ente spettacolo, direttore Rivista del cinematografo, incontra i direttori delle testate locali: Maurizio Lucchi (La Prealpina); Matteo Inzaghi (Rete 55); Marco Giovannelli (Varesenews); Marco Dal Fior e Fabio Gandini (Radio Missione Francescana); Massimo Lodi (RMF online).
*sabato 18 gennaio (ore 10), Oratorio San Vittore, Via San Francesco 1, per la festa di San Francesco di Sales, patrono di giornalisti e comunicatori: “Italia 2020, informazione, etica e responsabilità”. Incontro-dibattito con Ferruccio De Bortoli, editorialista e già direttore del Corriere della Sera. Interviene: Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Coordina: Gianfranco Fabi. Introduce: don Walter Magni, responsabile Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Milano. Alle 11.30 messa concelebrata con vicario episcopale della zona di Varese Giuseppe Vegezzi, prevosto di Varese, e sacerdoti.
Per i due eventi cittadini sarà chiesto l’accredito per la formazione professionale obbligatoria dei giornalisti. 

Varese, obesità patologica, ambulatorio chirurgia bariatrica

Aperto all'ospedale di Circolo tutti i giovedì

A Varese è aperto all'ospedale di Circolo, da giovedì 10 ottobre, un ambulatorio di chirurgia bariatrica dedicato al trattamento chirurgico dell'obesità patologica. A visitare i pazienti, i chirurghi dell'équipe di Tradate guidata dal dottor Andrea Rizzi, specializzati nell'indirizzo bariatrico.
L'ambulatorio, attivo tutti i giovedì dalle 9 alle 12, si trova al secondo piano del padiglione centrale. Per accedervi, occorre un'impegnativa per prima visita di chirurgia bariatrica o per visita di controllo di chirurgia bariatrica, sia telefonando al numero verde regionale, sia rivolgendosi direttamente ai cup dell'Azienda socio sanitaria territoriale dei Sette Laghi.

Varese, molestie sul lavoro, che fare e come reagire

All'Università dell'Insubria corso aperto di alta formazione dal 5 al 30 novembre 2019 – Ammessi 60 partecipanti - Costo simbolico di 50 euro
corso Uninsubria

Fornire una chiave di lettura e di prevenzione efficace - dal punto di vista giuridico, economico, sociologico, psicologico e pedagogico - dei fenomeni collegati al mobbing e alle molestie di carattere sessuale e psicologico nel mondo del lavoro. Sono questi gli obiettivi di un corso di alta formazione, organizzato a Varese, dal 5 al 30 novembre 2019, dall'Università dell'Insubria in collaborazione con l’Ufficio della Consigliera di parità della Provincia di Varese.
Sono previste in tutto trentadue ore di lezione - workshop compresi - il martedì e il venerdì dalle 17 alle 21, nella sede universitaria di Monte Generoso. Possono essere ammessi sessanta partecipanti. Il costo, grazie al sostegno dell’Ufficio della Consigliera di Parità di Varese, è un contributo simbolico di soli 50 euro.
DESTINATARI E DOCENTI
Diretto da Paola Biavaschi, docente di Diritto e scienze della comunicazione, il corso è rivolto, come spiega una nota dell'ateneo, «a «operatori nel mondo sanitario, giuridico, politico, amministrativo, imprenditoriale, educativo, agli studenti universitari e a ogni lavoratore e lavoratrice che voglia approfondire l’argomento».
Docenti saranno giuristi, psicologi, pedagogisti e medici dell’ateneo insubre, ma anche delle Università di Torino e di Parma, che per questo progetto produrranno materiale editoriale a supporto della didattica e della diffusione di contenuti che sostengano l’abbattimento delle differenze di genere nel rispetto della parità. Le iscrizioni sono già aperte: www.uninsubria.it/la-didattica/corsi-di-formazione.
ARGOMENTI
Spiega Paola Biavaschi: «Le molestie sul luogo di lavoro condizionano ancora pesantemente, in Italia e nel mondo, uno sviluppo sereno e proficuo delle professioni: tali situazioni conducono a ricadute sociali ed economiche dannose da ogni punto di vista, che è opportuno rimuovere in modo efficace in ogni contesto. Questo porterebbe a un notevole rilancio economico, tramite un impiego razionale e intelligente delle risorse lavorative nel pieno rispetto delle differenze di genere, permettendo al nostro Paese di maturare una coscienza inclusiva rispetto a generi e culture differenti».
Tra gli argomenti che saranno affrontati, sempre con casi pratici e simulazioni: la normativa penalistica su mobbing e molestie; i danni civili e i risarcimenti; il ruolo dei Comitati unici di garanzia, della Consigliera di Parità, della Consigliera di Fiducia; le ricadute economiche delle molestie e del mobbing rispetto a maternità, avanzamenti di carriera, demansionamento, malattia oncologica, mancato riconoscimento della leadership; le conseguenze psicologiche delle molestie e le strategie per contrastarle.
Nella foto (da sx.): il presidente di Scienze della comunicazione Giulio Facchetti, la studentessa Giulia Spiller, la direttrice del corso Paola Biavaschi e l’assessora Rossella Dimaggio. 

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Varese, Ampollini nuovo presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto

Maurizio Ampollini

È Maurizio Ampollini, di Malnate, il nuovo presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus. A Varese il consiglio di amministrazione lo ha eletto nella riunione del 13 luglio 2017.
Ampollini succede all’ex vicesindaco di Castellanza Luca Galli, dimessosi il 4 luglio dopo dieci anni di mandato. Attivo nel volontariato da più di trent’anni, professionalmente dirige il Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese (Cesvov). 

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Varese, apre nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Alla quindicesima Sala del Regno provinciale faranno capo anche le congregazioni di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate
Varese,Testimoni di Geova

Crescono in territorio varesino i Testimoni di Geova e, a ruota, i loro luoghi di culto. Inizialmente i Testimoni erano una trentina e si riunivano a Varese in un piccolo locale preso in affitto in via Piave, ora si contano quasi 5 mila evangelizzatori di porta in porta e circa 4 mila simpatizzanti, raccolti in sessanta congregazioni (o comunità) che vi si riuniscono a turno in quindici Sale del regno disseminate da un capo all’altro della provincia.
L’ultimo luogo di culto è stato costruito a Varese (via Leopoldo Giampaolo n.13, traversa di via René Vanetti) e sarà inaugurato sabato 2 settembre 2017 da Marco Francioli, ministro in visita alle comunità locali dal centro organizzativo di Roma.
Il centro sarà utilizzato dalle comunità di Varese oltre che di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate. In totale circa mille fra Testimoni e simpatizzanti, che vi si raduneranno a turno due volte la settimana e potranno anche celebrarvi matrimoni validi a tutti gli effetti civili. I ministri di culto sono autorizzati a questo ufficio in virtù del riconoscimento statale dei Testimoni di Geova come confessione religiosa.
AUTOFINANZIATA E AUTOCOSTRUITA
La nuova opera è stata costruita e interamente finanziata con offerte dai Testimoni. Il progetto si basava su una convenzione con l’amministrazione comunale, che prevedeva la realizzazione di alcune opere da cedere alla collettività, compreso un parcheggio a uso pubblico in via Leopoldo Giampaolo.
Per diciannove mesi oltre 1.200 volontari - uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no - hanno donato il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. In alcuni giorni si sono trovati a lavorare insieme oltre centocinquanta Testimoni d’ogni età. Il risultato finale è una struttura che si estende su tre livelli (uno interrato per l'impiantistica) e ha una capienza complessiva di circa trecento posti. Vi sono tre sale conferenze principali, ognuna utilizzabile in modo indipendente, alcune sale secondarie, il locale che ospita la biblioteca, una sala riunioni e un piccolo appartamento per dei ministri itineranti.
A livello nazionale, nel 2016 oltre 438.000 persone hanno partecipato a incontri organizzati in Sale del Regno come quella di Varese. Nel mondo i Testimoni sono oltre 8 milioni e circa 12 milioni i simpatizzanti. 

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

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