Edizione n. 15 di mercoledì 18 aprile 2018

Varese

Varese, si amplia il servizio “Ti accompagniamo noi”

Varese per l’Oncologia, Ail Varese e Lilt con Auser e Anteas estendono il progetto di prossimità sociale per pazienti onco-ematologici della provincia avviato nel 2016

In provincia di Varese sarà esteso a un numero ancora maggiore di pazienti onco-ematologici il servizio di trasporto verso i luoghi di cura dell’Asst SetteLaghi. Le associazioni Varese per l’Oncologia, Ail Varese e Lilt con Auser e Anteas hanno presentato, il 10 aprile 2018, il progetto "Ti accompagniamo noi", nato da una sperimentazione avviata nel 2016 da Varese per l'Oncologia, Ail Varese, Lilt e Auser Volontariato.
La positiva esperienza riscontrata e un ampliamento della rete associativa hanno incoraggiato gli organizzatori ad alzare il livello dell'offerta. «Il nuovo progetto – hanno spiegato – intende migliorare la comunicazione con i servizi sanitari e favorire il lavoro di rete e l’integrazione tra servizi e attività offerti da organizzazioni e associazioni che, pur agendo in ambiti diversi, perseguono comuni finalità di aiuto e sostegno alla persona».
Il servizio di trasporto è svolto da volontari di Auser e Anteas e le spese vive di trasporto, carburante, parcheggi ed eventuali pedaggi autostradali, per un totale di euro 17.644, sono a carico delle associazioni.

DA VARESE AD ARCISATE, DA LUINO A BUSTO
Nella fase sperimentale del progetto hanno contattato il servizio 92 pazienti e 82 sono stati accolti. Al 31 dicembre 2017 risultavano ancora in carico 67 pazienti. Gli ambiti territoriali di riferimento in cui si è svolto il servizio sono: Varese (26 pazienti), Arcisate (15 pazienti), Cittiglio (15 pazienti), Luino (13 pazienti), Azzate (3 pazienti), Tradate (3 pazienti), Gallarate (3 pazienti), Busto (1 paziente).
Le strutture di destinazione sono state: Oncologia Varese 57%, Ematologia Varese 21%, Ospedale del Ponte 3%, Oncologia Cittiglio 10%, Radioterapia Varese 4%, IST Milano 4%, Ematologia Bergamo 1%. Complessivamente, sono stati eseguiti 1.045 servizi di trasporto per un totale di 44.111 chilometri percorsi. con una spesa complessiva di 17.644 euro. 

Varese, giocattoli del Comando Nato alla Pediatria Del Ponte

Pediatria
Pediatria

E dopo l'apparecchiatura medicale da parte di mogli o partner, ecco arrivati alla Pediatria dell'Ospedale Filippo Del Ponte di Varese giocattoli donati da rappresentanti del Comando della caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona.
Lunedì 26 marzo 2018 una delegazione della sede del Comando del corpo d’armata di reazione rapida della Nato in Italia ha consegnato giocattoli per i piccoli degenti del reparto. Ad accoglierla c'erano il direttore della Pediatria, Alessandro Salvatoni, e la referente per la direzione medica, Anna Iadini.
Il gesto generoso si aggiunge alla donazione di una strumentazione medicale in favore dell’associazione Tincontro e del Reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale fatta recentemente dall'associazione benefica International Women’s Club, animata dalle mogli o partner del personale in servizio al Nrdc-Ita di Solbiate Olona. 

Varese, «un aiuto pratico» alla gestione della patologia mammaria

È il trattato "Senologia-Diagnosi, terapia e gestione ", coordinato dalla professoressa Francesca Rovera dell'Ospedale di Circolo
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Un riferimento di alto profilo per coloro che se ne prendono cura e un punto della situazione - aggiornato e innovativo - sulla gestione spesso complessa della patologia mammaria. È il trattato Senologia-Diagnosi, terapia e gestione (EDRA, marzo 2018), coordinato dalla responsabile della SSD Senologia dell'Ospedale di Circolo di Varese, professoressa Francesca Rovera, insieme a Adriana Bonifacino, Pietro Panizza, Fedro Peccatori.
Il progetto dell'opera (368 pagine, euro 119,90) ha coinvolto diversi specialisti, sia locali sia nazionali, ed è nato dalla necessità di «integrare le informazioni cliniche con le conoscenze fisiopatologiche al fine di essere un aiuto pratico, immediato e aggiornato dando indicazioni precise da applicare nel lavoro quotidiano a contatto con la paziente».
La rapida evoluzione delle tecniche chirurgiche oncologiche e plastiche ricostruttive, così come dei trattamenti radio-chemioterapici, impone agli specialisti coinvolti nella gestione del tumore della mammella continui aggiornamenti così da offrire alle pazienti percorsi terapeutici sempre più personalizzati al fine di ottenere i migliori risultati in termini prognostici e di qualità di vita. «La gestione multidisciplinare, spesso complessa, del carcinoma mammario richiede oggi giorno - è stato spiegato - l’attiva collaborazione e interazione tra figure professionali diverse che, ognuna per le proprie competenze, sappiano farsi carico di una problematica che non riguarda solo l’aspetto oncologico della donna, ma anche quello psicologico». 

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Varese, Ampollini nuovo presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto

Maurizio Ampollini

È Maurizio Ampollini, di Malnate, il nuovo presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus. A Varese il consiglio di amministrazione lo ha eletto nella riunione del 13 luglio 2017.
Ampollini succede all’ex vicesindaco di Castellanza Luca Galli, dimessosi il 4 luglio dopo dieci anni di mandato. Attivo nel volontariato da più di trent’anni, professionalmente dirige il Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese (Cesvov). 

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Varese, apre nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Alla quindicesima Sala del Regno provinciale faranno capo anche le congregazioni di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate
Varese,Testimoni di Geova

Crescono in territorio varesino i Testimoni di Geova e, a ruota, i loro luoghi di culto. Inizialmente i Testimoni erano una trentina e si riunivano a Varese in un piccolo locale preso in affitto in via Piave, ora si contano quasi 5 mila evangelizzatori di porta in porta e circa 4 mila simpatizzanti, raccolti in sessanta congregazioni (o comunità) che vi si riuniscono a turno in quindici Sale del regno disseminate da un capo all’altro della provincia.
L’ultimo luogo di culto è stato costruito a Varese (via Leopoldo Giampaolo n.13, traversa di via René Vanetti) e sarà inaugurato sabato 2 settembre 2017 da Marco Francioli, ministro in visita alle comunità locali dal centro organizzativo di Roma.
Il centro sarà utilizzato dalle comunità di Varese oltre che di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate. In totale circa mille fra Testimoni e simpatizzanti, che vi si raduneranno a turno due volte la settimana e potranno anche celebrarvi matrimoni validi a tutti gli effetti civili. I ministri di culto sono autorizzati a questo ufficio in virtù del riconoscimento statale dei Testimoni di Geova come confessione religiosa.
AUTOFINANZIATA E AUTOCOSTRUITA
La nuova opera è stata costruita e interamente finanziata con offerte dai Testimoni. Il progetto si basava su una convenzione con l’amministrazione comunale, che prevedeva la realizzazione di alcune opere da cedere alla collettività, compreso un parcheggio a uso pubblico in via Leopoldo Giampaolo.
Per diciannove mesi oltre 1.200 volontari - uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no - hanno donato il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. In alcuni giorni si sono trovati a lavorare insieme oltre centocinquanta Testimoni d’ogni età. Il risultato finale è una struttura che si estende su tre livelli (uno interrato per l'impiantistica) e ha una capienza complessiva di circa trecento posti. Vi sono tre sale conferenze principali, ognuna utilizzabile in modo indipendente, alcune sale secondarie, il locale che ospita la biblioteca, una sala riunioni e un piccolo appartamento per dei ministri itineranti.
A livello nazionale, nel 2016 oltre 438.000 persone hanno partecipato a incontri organizzati in Sale del Regno come quella di Varese. Nel mondo i Testimoni sono oltre 8 milioni e circa 12 milioni i simpatizzanti. 

Varese, a scuola di tecniche di monitoraggio del bacino dell'Olona

Il corso di formazione, organizzato gratuitamente dal'Università dell'Insubria, si rivolge in particolare a guardie ecologiche, studenti, insegnanti, volontari di associazioni ambientaliste

Far acquisire le tecniche di base per segnalare le diverse specie di animali e vegetali di particolare interesse conservazionistico presenti nel bacino del fiume Olona. A questo obiettivo punta il corso di formazione “Ambiente Olona”, organizzato - gratuitamente - dall'Università degli Studi dell’Insubria di Varese in collaborazione con Istituto Oikos.
Il corso rientra nel progetto Sistema Olona, mirato a potenziare il corridoio ecologico del fiume Olona e finanziato da Fondazione Cariplo. Destinatari, soprattutto guardie ecologiche, studenti, insegnanti e volontari di associazioni ambientaliste.
Il programma prevede, tra il 26 aprile e il 19 maggio 2018, cinque lezioni nella sede varesina dell'ateneo (via Monte Generoso, aula 1Mtg, dalle 18 alle 21), unitamente a fondamentali incontri pratici sul campo. Gli argomenti vanno dal Progetto Sistema Olona alle specie aliene e agli aspetti vegetazionali del bacino, dalle nuove tecnologie per il rilevamento dei mammiferi (più uscita notturna per il rilevamento di chirotteri con bat detector e di anfibi) alle piattaforme di citizen science per la segnalazione di specie animali e vegetali fino al monitoraggio avifauna, erpetofauna e invertebrati (uscita diurna).
Le iscrizioni dovranno pervenire entro venerdì 20 aprile 2018, scrivendo a stefania.mazzaracca@istituto-oikos.org. 

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

Varese, teleriscaldamento a energia solare

È il primo impianto costruito nel sud Europa
Prima ST
Dopo ST

A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione

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