Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Varese

Studente Uninsubria campione regionale di sci nordico

È Furio Agradi, del college Prove nordiche
podio

Uno studente diciannovenne iscritto al college di Prove dell’Università dell’Insubria, Furio Agradi, è il campione regionale universitario Sci Nordico. Gareggia per il Team Brianza e ha chiuso la classifica generale di categoria al secondo posto assoluto e con il primo posto nella classifica finale U.23, nonché in quella del campionato regionale universitario.
L'edizione 2017 del circuito gare di sci da fondo della Coppa Lombardia, organizzato grazie al sodalizio di cinque storici club lombardi (Sci club Leffe, Pol. Team Brianza, Sci club Bagolino, Sci club Lissone, Sci Nordico Varese) si è conclusa domenica 26 marzo ai Piani di Bobbio-Lecco.
Hanno aderito al circuito trentuno squadre agonistiche. Un centinaio di atleti erano impegnati nella categoria assoluti (giovani/senior), provenienti da tutta la regione.
Gli studenti iscritti al college di Prove – programma ideato dall’Università dell’Insubria per permettere agli atleti di coniugare agonismo e studio - sono tre, tutti matricole del corso di laurea in Scienze motorie. Francesca Dei Cas, 19 anni di Bormio, pratica il Biathlon (sci di fondo e tiro al poligono) e gareggia per lo Sci club Alta Valtellina; sci di fondo per Consuelo Confortola di Livigno (Sporting club Livigno) e Furio Agradi di Sesto San Giovanni (Sci club polisportiva team Brianza), entrambi 19 anni.

Grande soddisfazione per il professore Giuseppe Gazzotti, dello Sci Nordico Varese, tecnico federale del college di prove dell'Università dell' Insubria. «Sono ampiamente soddisfatto dei risultati e degli studenti, a maggior ragione se teniamo in considerazione che il college prove è nato solo a ottobre e che la stagione è stata lunga e pesante, anche perché la mancanza di neve ha condizionato gli allenamenti e lo spostamento di località e date, ma l’impegno che hanno messo sia nello sport che nello studio è stato intenso. Le ragazze sono state convocate alle Universiadi in Kazakstan e Furio ha ottenuto questa bella vittoria; inoltre, anche grazie al tutoraggio universitario, le ragazze hanno sostenuto gli esami previsti del primo semestre e a giugno chiuderanno con l’ultimo esame e Furio ha dato tutti gli esami».

Varese, il latte materno e le sue straordinarie virtù

Sabato 3 dicembre all’Uninsubria convegno aperto anche alla cittadinanza
Uninsubria, rettorato

A Varese, sabato 3 dicembre (dalle 8,30 alle 13,30), l'aula magna dell'Università dell'Insubria (via Ravasi) ospiterà un convegno su "Il latte materno nutriente perfetto", organizzato dalla Azienda Socio Sanitaria Territoriale  dei Sette Laghi. Responsabile scientifico è il direttore del Dipartimento materno-infantile aziendale Massimo Agosti.
Oltre professionisti, medici specializzandi, infermieri, ostetriche, dietiste e studenti, la partecipazione è aperta anche alla cittadinanza. Basta iscriversi con una mail alla segreteria organizzativa (dettagli su www.asst-settelaghi.com), specificando nome, cognome e titolo iniziativa oppure telefonando allo 0332/278457, orari ufficio).

CIBO INIMITABILE
L’obiettivo del convegno è promuovere e sostenere l’allattamento materno come pratica naturale e di primaria importanza per la salute del bambino.
«Il latte materno - spiega il dottor Agosti - è universalmente considerato l'alimento più idoneo da offrire a un neonato e lattante in modo esclusivo per i primi 6 mesi di vita e da proseguire, insieme all’introduzione dei cibi complementari, anche nel secondo semestre e, se possibile, nel secondo anno di vita.
«E’ un cibo unico, inimitabile, comodo e vantaggioso da tutti i punti di vista. E’ l’alimento di cui si nutrono tutti i mammiferi fin dalle prime fasi della loro vita, ed è l’unico in grado di raddoppiare il peso di un cucciolo di tempi variabili ma specifici per ogni specie: 5 mesi per un neonato umano e 10 giorni per un cagnolino.
«Per le sue caratteristiche nutrizionali, fisiologiche, psicologiche ed emozionali, il latte materno è raccomandato dall’organizzazione Mondiale della sanità, dall’Unione Europea e dal nostro Ministero della salute». 

Varese, nottata con Africa e archeologia dei fratelli Castiglioni

Giovedì 31 marzo Inferno Cortisonici proietterà alcuni dei loro lavori video
fratelli Castiglioni Cortisonici 2016

A Varese, ad un mese dalla scomparsa di Alfredo, “Inferno Cortisonici”, sezione del festival varesino dedicata al cinema invisibile, fuori formato e distante dalle comuni visioni, rende omaggio ai fratelli Castiglioni, archeologi ed etnologi di fama internazionale che hanno raccontato con i loro documentari il continente africano.
Giovedì 31 marzo (ore 23), alle Cantine Coopuf (via D Cristoforis 5) proietterà alcuni dei loro lavori video nella nottata “Addio ultima Africa-Omaggio ai Fratelli Castiglioni”. Di seguito uno stralcio dal ritratto scritto dal critico cinematografico Marcus.

L’AFRICA DEI FRATELLI CASTIGLIONI
Antropologi, archeologi ed etnologi, i gemelli Angelo e Alfredo Castiglioni (classe 1937) dopo gli studi, alla fine degli anni Cinquanta, hanno iniziato ad esplorare il cosiddetto Continente nero. Un vero amore, quello per l’Africa, perché da un primo viaggio, nel 1956, su quel suolo hanno passato gran parte della loro vita tra studi, esplorazioni e “semplice” passione.
La scoperta di luoghi del passato, popolazioni autoctone e cimeli hanno permesso di arricchire la loro competenza e di far conoscere al mondo intero (e in primis a noi italiani) un’Africa che già allora stava mutando rapidamente.
CINQUE PELLICOLE
Le mille tribù, le loro abitudini: un mondo a noi ignoto che i fratelli Castiglioni ci hanno fatto scoprire e comprendere attraverso cinque film realizzati tra il 1969 e il 1982 (“Africa segreta”, “Africa Ama”, “Magia Nuda”, “Addio Ultimo uomo” e “Africa dolce e selvaggia”). Un cinema di genere documentaristico, il loro, che venne realizzato secondo i dettami di quegli anni e inseguendo un certo sensazionalismo talvolta stucchevole, ma all’epoca essenziale ai fini commerciali (“Mondo cane” di Gualtero Jacopetti, in questo senso, aveva aperto una strada che i produttori inseguirono).
Nelle cinque pellicole sono mostrati senza alcuna censura usi e costumi di popolazioni indigene, principalmente africane: un mondo rimasto quasi primitivo e per i nostri occhi quantomeno sorprendente. ... 
(®Markus,2016) 

Varese, Villa Mirabello, libri a prezzo scontato per il periodo natalizio

Il Bernascone

Un libro in regalo a prezzo scontato. È un'opportunità messa in campo a Varese grazie all'assessorato alla Cultura e al Museo di Villa Mirabello. Pensata per il periodo natalizio, permette fino al 10 gennaio  di comprare volumi e cataloghi a un costo più che conveniente, tra i 2 e i 5 euro.
Gli appassionati di arte, archeologia, numismatica e così via possono trovare opere come Le collezioni numismatiche, La mummia dei Musei di Varese, Il Museo dell’Isolino Virginia rintracciabili al bookshop del museo, tra l'altro completamente rinnovato. Qui naturalmente si trovano anche altri volumi di collezioni e mostre, oltre alla card/biglietto cumulativo a 5 euro per i musei comunali. Il Museo (piazza della Motta) sarà  aperto anche il 6 gennaio.

Unione Europea, 100 milioni per la cooperazione alla frontiera italo-svizzera

La Commissione europea ha adottato il programma Interreg 2014-2020 per l'Italia e la Svizzera del valore di circa 118 milioni di euro - Più di 100 milioni di euro provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale
Bruxelles

Da Bruxelles, il 24 novembre, è partito un Babbo Natale diretto alla frontiera tra Italia e Svizzera. La slitta è diretta, in Italia, verso le province di Vercelli, Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Valle d’Aosta, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Provincia autonoma di Bolzano (livello NUTS 3) e, in Svizzera, verso i cantoni Vallese, Grigioni, Ticino.
Nel sacco il Babbo Natale comunitario porta un contributo totale di 100.221.466 euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) su un bilancio complessivo di 117.907.611 del programma di cooperazione transfrontaliera tra i due Paesi.
Il programma è imperniato sull'incentivazione dell'economia locale nelle regioni frontaliere, sul miglioramento della connettività attraverso investimenti nel trasporto verde e la promozione dell'inclusione sociale. Inoltre, sosterrà l'attuazione della strategia dell'UE per la Regione alpina (Eusalp), che verrà avviata ufficialmente nel gennaio 2016.
PRIORITÀ
Il programma è articolato nelle seguenti cinque priorità
1. Competitività economica. Il programma mira a migliorare la cooperazione transfrontaliera tra le imprese.
2. Promozione del patrimonio naturale e culturale. Sarà incoraggiato l'uso e lo sviluppo integrati delle risorse naturali e culturali e si cercherà un modo sostenibile per valorizzare la ricchezza dello spazio alpino.
3. Mobilità integrata e sostenibile. Il programma intende identificare soluzioni di trasporto nuove e più efficienti, nonché reti multimodali per migliorare la qualità della connettività transfrontaliera.
4. Inclusione sociale. Miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria, dell'istruzione e dei servizi sociali.
5. Rafforzamento della governance transfrontaliera. 

Varese e Como, in ateneo un’amministrazione dall’Umanesimo Manageriale

L’Università degli studi dell’Insubria sperimenta un nuovo modello per la pubblica amministrazione
Umanesimo manageriale

«Uno stile di gestione del management e dell’organizzazione del lavoro volto a porre al centro la persona, il suo valore unico e irripetibile prima ancora che le sue competenze, il ruolo istituzionale rivestito, il suo essere risorsa professionale». Così Grazia Mannozzi, professore di Diritto penale, definisce l’Umanesimo Manageriale introdotto nell’amministrazione dell’Università degli Studi dell’Insubria a Como e Varese.
Il progetto si propone di cambiare il volto dell’amministrazione dell’ateneo dal suo interno ed è suscettibile di essere esportato in realtà gestionali pubbliche e private. «Riconoscere anzitutto gli altri come persone – continua Grazia Mannozzi – vuol dire che, a partire da questo riconoscimento, si può lavorare meglio sulla individuazione degli obiettivi lavorativi comuni e dei metodi ottimali per raggiungerli, ci si può sentire un vero team con un ritorno positivo non solo in termini della qualità di vita ma soprattutto di efficienza e produttività complessive».

MODELLO PER SCUOLA, LAVORO, RELIGIONI
Il progetto di Umanesimo Manageriale è coordinato da Grazia Mannozzi e dal direttore generale dell’Uninsubria, Gianni Penzo Doria. Alla sua ideazione e realizzazione hanno collaborato il Centro studi sulla giustizia riparativa e Mediazione penale dell’ateneo (CeSGReM) insieme con il docente Giovanni Angelo Lodigiani, il professore di Organizzazione aziendale Alfredo Biffi e il direttore della Scuola di Medicina, lo psichiatra Simone Vender.
«L’Umanesimo manageriale - spiega il professor Lodigiani - si fonda sulla cultura della giustizia riparativa, un modello di fare giustizia che si avvale di modalità dialogico-riparative di gestione e prevenzione dei conflitti e che, dopo aver dato ottima prova di sé nell’ambito dei conflitti aventi rilevanza penale, comincia ad essere impiegato in contesti diversi: dalle scuole (per gestire e prevenire il bullismo) ai contesti lavorativi (anche per affrontare e prevenire il mobbing), ai conflitti inter-etnici e inter-religiosi».
METODI E INCONTRI
Per tutto il 2015 l’Uninsubria applicherà metodi e tecniche dell’Umanesimo manageriale e della Giustizia riparativa attraverso incontri in cui sarà possibile apprendere le tecniche del dialogo riparativo, leggere poesie, ascoltare canto lirico, parlare di gastronomia o di lavorazione orafe, a partire dalla valorizzazione del talento di ciascuno, indipendentemente dai ruoli burocratici.
La programmazione è stata aperta il 2 marzo a Como da un concerto su arie di Bach e Mozart nella basilica di Sant’Abbondio, curato da Mariateresa Balsemin, manager didattico per la qualità del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate.
Altre iniziative previste sono: in aprile, un seminario su “I segreti della cucina: dessert su misura per le occasioni importanti” con Catia Imperatori (Ufficio sistemi informativi direzionali) e Roberta Meroni (Segreteria del rettore e del pro rettore vicario); a maggio, mostra della collezione di lame giapponesi di Luca Gallo (capufficio Relazioni internazionali); a giugno, conferenza su “La donna nel Medioevo” di Isabella Bechini (capufficio segreterie studenti); infine, a luglio, mostra di Giovanni Barbieri (capufficio contabilità) dedicata alle sue “Foto d’autore: viaggi e sport, assieme ad altre suggestioni di viaggio curate da Simona Centore (capo Ufficio Formazione e sviluppo)”.
«Con l’Umanesimo manageriale - osserva il professor Biffi - si realizza il pensiero laterale, la consapevolezza della diversità di interessi, conoscenze, logiche di azioni; in una parola, si creano le possibilità di integrare e integrarsi nel lavoro attraverso le diversità dell’extra lavoro». Aggiunge il professor Vender: «L’Umanesimo manageriale interviene anche in situazioni di disagio del personale, quando è bene focalizzare l’attenzione non tanto sull’individuo quanto piuttosto sul clima dell’ambiente lavorativo e sulla qualità dell’organizzazione. Spesso il sintomo personale può fare da cartina di tornasole del “cattivo morale della truppa”».
Per informazioni: www.uninsubria.it/umanesimo. Per approfondimenti sul tema: http://saperi.forumpa.it/story/104382/umanesimo-manageriale-una-visione-...

Varese, la “Binda” già pronta a nuovi impegni

Il presidente Renzo Oldani tira le somme del 2014 e guarda avanti
S.C.Binda Varese 2014

«E’ stata l’annata più intensa e con maggiori soddisfazioni da quando sono presidente della Società Ciclistica Alfredo Binda». Così, il 21 dicembre, Renzo Oldani, da dieci anni al timone del sodalizio che rappresenta uno dei punti di riferimento del ciclismo varesino, ha salutato il 2014 nella festa di fine anno nella sede di Sant’Ambrogio a Varese.
Celebrazione dell’85° di fondazione della Binda, organizzazione di una ventina di eventi nell’arco dell’anno, la Tre Valli Varesine per professionisti, il doppio tricolore per le categorie femminili e il campionato regionale juniores…Lungo – e prestigioso – è l’elenco degli impegni assolti, ma su tutti a Oldani piace soprattutto ricordare la costante presenza nel ciclismo giovanile e le numerosissime manifestazioni a scopo benefico. «Costituiscono uno dei fiori all’occhiello della nostra attività, non ultima la Pedala con i Campioni, che con i suoi 1911 partecipanti è stata una vera emozione perché racchiude tutti i valori di quel ciclismo che noi vogliamo interpretare».
Un altro motivo di orgoglio è, per il presidente biancorosso, l’attività con molte società della provincia di Varese e in stretta collaborazione con il Panathlon International Club Varese e il Comitato Provinciale di Varese della Federciclo. Il conforto di tutti questi successi farà da base al 2015. «Avremo una grande attenzione verso il ciclismo giovanile, il futuro del nostro sport e cercheremo di valorizzare maggiormente la figura di Alfredo Binda. Abbiamo già programmato nove impegni agonistici e una serie di eventi che ci vedranno protagonisti già dal mese di gennaio» ha concluso Oldani.  

Fisco, papaveri e paperi del Varesotto

Nel 2012 è stato di 14 miliardi il reddito complessivo dei 613mila contribuenti - In cima alla classifica Luvinate, in fondo dieci comuni del Profondo Nord della provincia

In media 22.161 euro contro 19.750 a livello nazionale. È il reddito dei 613mila contribuenti della provincia di Varese, che nel 2012 hanno dichiarato, complessivamente, 13 miliardi e 587 milioni di euro. La cifra netta, è vero, si riduce a 16.835 euro, equivalenti a 1.403 euro al mese; tuttavia, raffrontata alla media nazionale, rimane sempre sostanziosa.
I dati figurano sul portale statistico www.osserva-varese.it della Camera di Commercio di Varese e sono stati elaborati dall’Ufficio Studi sulla base delle informazioni rese note dal Dipartimento delle Finanze.
PICCHI NAZIONALI E CONTRASTI TERRITORIALI
Dall'analisi dell'ente camerale emergono ancora sorprese. Per reddito medio netto nazionale, Varese si classifica all’ottavo posto su 110 province italiane, preceduta da altre tre lombarde: Milano, che guida la classifica nazionale, Monza Brianza e Lecco.
Ancor più interessante il confronto tra i comuni del territorio varesotto (141 fino al dicembre 2013, quando c'è stata la fusione tra Maccano, Veddasca e Pino Lago Maggiore). Al primo posto in provincia (e al decimo in Italia) troviamo con 23.015 euro Luvinate, seguita a ruota da Galliate Lombardo, Comerio, Bodio Lomnago, Barasso e Casciago. A grande distanza, troviamo al 114° posto Maccagno (reddito medio annuo di 13.659 euro per i suoi 1.245 contribuenti), al 115° Luino (13.515 euro annui; 8.945 contribuenti) e al 116° posto Germignaga (13.442 euro annui; 2.371 contribuenti).
PROFONDO NORD
In fondo alla classifica si piazzano - con circa 10mila euro di reddito medio - dieci comuni, tutti del Profondo Nord provinciale. Si va da Duno (132°posto con 10.951 euro l'anno per ognuno dei 100 contribuenti), a Curiglia con Monteviasco (133° posto con 10.949 euro e 106 contribuenti), Cugliate Fabiasco (134° con 10.789 euro e 1458 contribuenti), Clivio (135° posto con 10.496 euro e 990 contribuenti), Cadegliano Viconago (136° posto con 10.267 euro e 963 contribuenti), Lavena Ponte Tresa (137° posto con 10.069 euro e 2.780 contribuenti), Veddasca (138° posto con 9.215 euro e 208 contribuenti), Tronzano Lago Maggiore (139° posto con 8.912 euro e 113 contribuenti), Pino Lago Maggiore (140° posto con 8.422 euro e 117 contribuenti), Cremenaga (141° posto con 8.040 euro e 358 contribuenti).
Nella valutazione c'è forse da considerare anche un fattore molto incisivo, il frontalierato. I pendolari dell'occupazione sono tassati in Svizzera e sono pertanto esentati dalla dichiarazione del reddito in Italia.
DISLIVELLI SOCIALI
Altro elemento particolare è la distribuzione dei redditi. I contribuenti varesini che guadagnano oltre 55mila euro l’anno sono solo 30mila - 5 su 100 del totale - ma assommano il 21% del reddito complessivo. Al polo opposto, invece, sono 38 su 100 coloro che dichiarano meno di 15mila euro l’anno. In media, 8mila euro.
Interessante, infine, anche il profilo sociale del contribuente prealpino. I lavoratori autonomi sono quelli che dichiarano il reddito medio più elevato con 40.934 euro; i dipendenti ricevono in media 23.172 euro, mentre i pensionati si attestano a 16.604 euro. Precisa la responsabile dell’Ufficio Studi e Statistica Elena Provenzano: «I dati da dichiarazione Irpef ricomprendono redditi diversi: da fabbricati, da lavoro dipendente, da quello autonomo, da pensione, da partecipazione e da spettanze a imprenditori. Non appena il Ministero renderà disponibili i dati relativi a Iva, Irap e Ires, li analizzeremo in relazione a Varese e il suo territorio». 

Varese, accordo a tre per piazza Repubblica

Sì di Palazzo Lombardia, Villa Recalcati e Palazzo Estense al recupero del centro urbano
Caserma Garibaldi

A Varese sembra mettersi in discesa il recupero di piazza Repubblica e la realizzazione del teatro nell'ex caserma Garibaldi. Dopo il di massima della Soprintendenza ai Beni architettonici alla ristrutturazione dell'edificio militare, lunedì 31 marzo è arrivato l'accordo di programma tra Regione, Provincia e Comune di Varese ad opera, rispettivamente, del presidente Roberto Maroni, del commissario straordinario Dario Galli e del sindaco Attilio Fontana.
Palazzo Lombardia mette a disposizione 15 milioni di euro, mentre Comune e Provincia destinano rispettivamente 2 milioni e 1 milione. Il resto dell'intervento sarà coperto dal contributo dai privati in un'azione di partenariato tra pubblico e privato. Palazzo Estense e Villa Recalcati conferiranno anche le rispettive proprietà, da una parte, dell'ex caserma e dell'area dove attualmente sorge il teatro mobile Apollonio e, dall'altra, dell'ex collegio S. Ambrogio (sede del rettorato universitario) con relativi edifici vincolati.
«La riqualificazione di piazza Repubblica, la realizzazione del nuovo teatro e la risistemazione dell'area dell'ex collegio Sant'Ambrogio rappresentano un'opera attesa a Varese da circa quarant'anni» ha commentato Maroni. «Siamo riusciti a reperire le risorse necessarie e a superare gli intoppi burocratici. I tempi che ci siamo dati sono molto stretti».
Il progetto della riqualificazione complessiva della piazza prevede anche, ha aggiunto Maroni, la realizzazione di una struttura al posto del teatro Apollonio, in cui sarà trasferita la polizia locale. «In tale modo sarà garantito un presidio costante e la piazza diventerà ancora più sicura per chi vorrà viverla». 

Discariche svizzere al confine, insorgono Cantello e Bizzarone

Le amministrazioni comunali e provinciali del Comasco e del Varesotto hanno chiesto sostegno al Consiglio regionale della Lombardia

A ridosso di Bizzarone (Como) il progetto svizzero è ancora in una fase arretrata, ma al confine con il Varesotto, a Cantello, la realizzazione di una discarica di materiali inerti è ai nastri di partenza e i rispettivi amministratori comunali e provinciali hanno chiesto sostegno al Consiglio regionale della Lombardia. Le due questioni, il 5 dicembre, sono state affrontate a Palazzo Pirelli in una seduta congiunta delle commissioni regionali Ambiente e Rapporti tra Lombardia e Confederazione Elvetica.
La Svizzera intende realizzare una discarica di materiali inerti in prossimità di Bizzarone e una nuova area di smistamento con annesso frantoio a poche decine di metri di distanza dalle abitazioni di Cantello. Scontato e comprensibile l'allarme delle popolazioni locali, minacciate da forme di inquinamento acustico e ambientale.
Il sindaco di Cantello Gunnar Vincenzi ha scritto a tutte le istituzioni italiane e svizzere, chiedendo di esprimere contrarietà a quest’opera. «Capiamo le esigenze industriali ma non a scapito – ha detto – della salute delle famiglie che da anni vivono in queste zone. Chiediamo l’aiuto della Commissione affinché intervenga laddove sia ancora possibile almeno evitando l’ubicazione del frantoio». I presidenti delle due commissioni, Luca Marsico e Francesca Brianza, hanno garantito massimo impegno. 

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