Edizione n.12 di mercoledì 1 aprile 2020

Luino

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

Emergenza della pandemia, l'Italia unita nell'abbraccio ideale

Municipio, il sindaco Pellicini

Un segno di lutto per tutti i morti nella pandemia, di solidarietà con le comunità che stanno pagando il prezzo più alto. All'iniziativa, promossa dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani per onorare il sacrificio e l'impegno degli operatori sanitari, per abbracciare idealmente tutti, per essere di sostegno l'uno all'altro, hanno in tutta la Penisola aderito dal Quirinale alle autonomie locali.
Alla manifestazione non è mancata Luino. Alle ore 12 di martedì 31 marzo 2020 il sindaco Andrea Pellicini ha condiviso il gesto proposto dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, di indossare la fascia tricolore osservando un minuto di silenzio davanti al proprio municipio con le bandiere esposte a mezz'asta.

Lettera del sindaco di Luino alla città, «venuto a mancare un nostro concittadino»

Nel dare l'annuncio Pellicini ribadisce la necessità di rispettare le regole: «Una comunità è fatta da persone che si danno una mano e cercano, con spirito positivo, di fare la loro parte»

Cari concittadini,

è con un sentimento di immensa tristezza che sono a comunicarvi che ieri sera è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari un nostro concittadino. Era ricoverato in ospedale a Varese da diversi giorni a causa di questo maledetto virus, che purtroppo ha così colpito, in modo inaspettato e spietato, anche la nostra comunità.
Stiamo sentendo di tutto in questi giorni, con migliaia di persone che ci hanno lasciato in tutta Italia, ma quando questo oscuro nemico colpisce uno di noi non è la stessa cosa e allora capisci ancora meglio quello che sta succedendo.
Rimaniamo tutti uniti in questo doloroso momento, sopportiamo le regole che ci vengono imposte e resistiamo a questa aggressione.
Tante persone stanno lavorando per noi, esponendosi ogni giorno al pericolo del contagio. Siamo quindi solidali. Una comunità è fatta da persone che si danno una mano e cercano, con spirito positivo, di fare la loro parte.
Ci stringiamo all’immenso dolore della famiglia che ha perso una persona tanto amata.
Andrea Pellicini 

Basket, pagina da voltare

Pallacanestro Castronno – Verbano Luino 75 - 54

(Mon) Venerdì 6 ottobre la Pallacanestro Verbano Luino è costretta a tornare velocemente con i piedi per terra dopo la convincente vittoria nel turno inaugurale contro Daverio. I ragazzi di Castronno si confermano avversari di ottimo calibro e per la squadra guidata in panchina da Andrea Manetta può ben parlarsi di una serata tutta da dimenticare.
I padroni di casa, forti della giovane età dei cestisti, partono a tutta velocità e a poco serve la buona difesa ospite. Insufficiente la precisione al tiro, nonostante una buona circolazione della palla in attacco. Finalmente la difesa a zona comincia a dare i suoi frutti, consentendo ai luinesi di avvicinare i locali. Il primo quarto si chiude con un punteggio basso, sul 16 a 13.
All’inizio dei secondo periodo di gioco i luinesi siglano il sorpasso con Gardini. Ora la partita si fonda su un sostanziale equilibrio, anche se Castronno si fa preferire per continuità e caparbietà. Sul finire del tempo i lacuali sono ancora capaci di reagire e accorciare le distanze, anche se l’inerzia della gara sembra a favore dei padroni di casa, che vanno a riposo in vantaggio per 37 a 31.
Al rientro in campo dopo il riposo lungo gli ospiti sembrano trasformati. Veloci contropiede, buona difesa e felici soluzioni al tiro. Sembra sia iniziata una nuova gara, tanto che a tre minuti dal termine del tempo il risultato è molto vicino alla parità (43 a 41). Castronno mette in campo un atteggiamento determinato, che intimidisce Luino, portandolo nuovamente a dieci lunghezze di distanza. Non va meglio nei residui scampoli, con i locali che volano a dodici punti di vantaggio chiudendo sul 53 a 41.
L’ultimo quarto di gioco è poco più che una passerella. La PVL prova il tutto per tutto, ma nulla sembra andare per il verso giusto. Per Castronno è fin troppo facile controllare l’esito dell’incontro, finendo per allungare ulteriormente. La partita si chiude sul punteggio di 75 a 54. 
Il prossimo appuntamento di campionato é per venerdì 13 ottobre alle 21.15 a Luino Palabetulle. Ospite la squadra di Aba Legnano, per un confronto subito importante per girare pagina e dimostrare che quella di Castronno è stata solo una serata storta. Fondamentale l’apporto del pubblico di casa per ritrovare la strada della vittoria.
Formazione Verbano Luino: Cavallini, Vitella A., Vitella L. 7, Gardini 12, Pehar 17, Cagliani, Gubitta, Cipolletta 2, Biason (capitano) 4, Colombo 2, Spertini 10, Palazzi. Allenatore Andrea Manetta. 

Cai Luino, tra pascoli, laghi e fauna dell’Alta Val Antrona

Andolla rifugio foto Cai Luino
Barolo foto Cai Luino

Domenica 8 ottobre escursione del CAI Luino (gratuita con condivisione spese auto) tra alpeggi, laghetti e fauna selvatica dell’Alta Val Antrona. Inizio dell'escursione alla diga lago Alpe Cavalli (1490 metri con ampio parcheggio). Meta il rifugio Andolla (2061 metri; dislivello 570 metri; tempo oltre due ore); si attraversa il torrente Loranco, l'alpe Ronchelli e si continua fino al rifugio. Per chi vorrà continuare, si proseguirà verso il passo Andolla (2417 metri; 926 metri; tempo circa quattro ore) con vista di montagne svizzere come la Zwischbergental e le cime del Veglia e della Val Divedro.
Ritrovo (ore 6.50) al Porto lido di Luino e partenza con mezzi propri per Laveno. Traghetto da Laveno per Intra (ore 7.30). Itinerario stradale da Gravellona Toce per Cheggio fino alla diga Edison. Pranzo al sacco o un primo in rifugio.

NEI VIGNETI DEL BAROLO
Domenica 22 ottobre il CAI Luino propone una escursione con guida nelle Langhe del Barolo, diversificata per escursionisti e turisti. In caso di meteo avverso, per tutti visita ad Alba con il castello, il museo del vino, l’enoteca regionale del Barolo e alcune enoteche con degustazione.
Ritrovo al Porto Nuovo di Luino (ore 6.50) e partenza in bus per Barolo. A fine escursione (ore 12) trasferimento all’agriturismo Ca’ Brusà e pranzo con piatti tipici della cucina piemontese (disponibilità di menù vegetariano solo con prenotazione entro giovedì 12 ottobre). Partenza per Luino ore 15.15. Quota (viaggio in bus, pranzo, assistenza guida, euro 55); prenotazione alla gita euro 35 (fino ad esaurimento posti disponibili); saldo entro giovedì 12 ottobre da versare presso la segreteria del CAI Luino.

CAMMINO PER LA PACE NEL MALCANTONE E NEL VARESOTTO
Anche quest’anno il CAI Luino parteciperà alla camminata nel Malcantone e nel Varesotto “In cammino per la pace”, organizzata sabato 7 ottobre dall’Associazione Culture Ticino Network con il patrocinio di numerose amministrazioni Italiane e svizzere.
Ritrovo (ore 9) nel posteggio del tribunale a Voldomino inferiore e partenza con mezzi propri per Lavena Ponte Tresa; qui (ore 9.45) raduno nel parcheggio del Parco Acquatico di via Zanzi 25 e partenza in direzione di piazza San Giorgio a Ponte Tresa, dove ci sarà una partita di calcetto tra una squadra svizzera e una italiana. Poi i gruppi si dirigeranno verso il ponte doganale di Ponte Tresa. Seguirà cerimonia delle autorità comunali e quindi “maccheronata di solidarietà” (10 franchi) nella sala comunale di Ponte Tresa.
I fondi raccolti saranno devoluti a due progetti dell’associazione: un centro multifunzionale nelle Filippine; il programma culturale “Petali di pace” per i bambini delle scuole elementari ticinesi. Partecipazione libera e gratuita.
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Per informazioni: CAI LUINO, via B.Luini 16, Luino (il giovedì dalle 21 alle 23; tel. 0332-511101; e-mail cailuino@cailuino.it); INFORMAZIONI TURISTICHE, Luino (via della Vittoria 1; tel. 0332-530019). 

Servizi scolastici integrativi comunali, sospeso il pagamento rette

Il provvedimento in vigore fino sino alla ripresa delle normali attività educative

Temporaneamente sospeso a Luino il pagamento delle rette per i servizi scolastici integrativi sino alla ripresa delle normali attività educative. Ne hanno dato avviso gli assessori Caterina Franzetti (Servizi sociali) e Pier Marcello Castelli (Istruzione).
Nella nota diffusa i due assessori così spiegano il provvedimento: «La Presidenza del Consiglio dei Ministri, a causa del protrarsi dell’Emergenza epidemiologica da Covid-19, ha disposto la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, già operativa dal 23 febbraio 2020 a seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute adottata d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia. La sospensione nel nostro Comune, oltre ad interessare tutte le scuole presenti nel territorio comunale ed i relativi servizi integrativi di supporto (pre e post scuola, trasporto e refezione scolastica), ha riguardato anche l’Asilo Nido Comunale, il Servizio Spazio Per Gioco, il Centro di Aggregazione Giovanile».
Sulla scorta di questi motivi, la giunta comunale ha ritenuto di sospendere temporaneamente il pagamento delle rette per i suddetti servizi sino alla ripresa delle normali attività educative. «Resta inteso – aggiungono i due assessori - che gli uffici comunali preposti e gli assessori sono a completa disposizione per altri ed eventuali chiarimenti». 

Giovanni Reale e il suo Platone postumo

A due anni dalla scomparsa l’illustre studioso sarà ricordato da Roberto Radice e Giorgio Ferri con la presentazione del suo “ultimo grande lavoro” - Incontro sabato 15 ottobre (ore 21) nell’ex Colonia elioterapica di Germignaga

A Germignaga, sabato 15 ottobre (ore 21), Giovanni Reale sarà ricordato nel secondo anniversario della morte (Candia Lomellina 15 aprile 1931-Luino 15 ottobre 2014).
Nell’ex Colonia elioterapica il suo “allievo” e docente alla Cattolica Roberto Radice e il cognato Giorgio Ferri presenteranno “l’ultimo grande lavoro” di Reale, undici Dialoghi di Platone sulle virtù, pubblicati postumi. «Questi libri, spiega Ferri, sono stati pubblicati da Bompiani e sono in vendita dalla fine del 2015, ma non sono mai stati presentati in pubblico per le note vicende della casa editrice».  

Luino, omaggio ai dodici patrioti dell’Italia libera

Domenica 2 ottobre l’Anpi ricorda il sacrificio dei Caduti della Gera
la lapide alla Gera

A Luino l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e l’Amministrazione comunale rinnovano per il settantaduesimo anniversario la cerimonia commemorativa dei dodici giovani patrioti della Formazione Lazzarini trucidati dai fascisti il 7 ottobre 1944.
Ecco il programma: ore 9,45, raduno di autorità e associazioni combattentistiche e d’arma presso il Comune di Luino; ore 10,15, corteo, con accompagnamento della Musica Cittadina, da piazza Crivelli Serbelloni a piazza Risorgimento e deposizione corone al monumento a Garibaldi e al monumento ai Caduti. Segue orazione ufficiale della storica Francesca Boldrini; ore 11,15, posa corona alla cappella votiva ai caduti della Gera di Voldomino e celebrazione messa.
Questa, per conoscenza storica, una breve ricostruzione dell’eccidio della Gera a cura di Giovanni Petrotta, docente nella scuola media e consigliere comunale di Luino.
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TORTURATI, TRUCIDATI E ABBANDONATI SOTTO LA PIOGGIA

All’alba del 7 di ottobre del 1944, alla Gera di Voldomino, presso il fienile del casolare della famiglia Garibaldi Baggiolini, in seguito ad indagini fasciste ed a gravi delazioni, buona parte della formazione partigiana Lazzarini che operava nell’Alto Verbano venne sorpresa nel sonno ed arrestata da un centinaio di militari fascisti provenienti da Varese.
UN MARTIRIO DA LUINO…
Saccheggiato e depredato il casolare della famiglia Garibaldi-Baggiolini. Quattro partigiani: Giacomo Albertoli, studente da Castelveccana; Alfredo Carignani, impiegato alle ferrovie di Lucca; Pietro Stalivieri, operaio da Bosco Montegrino; Carlo Tapella, carrettiere da Samarate, dopo esser stati picchiati a sangue, vennero fucilati in loco. Il resto del gruppo, malamente vestito, scalzo e insanguinato per le botte prese, fu sui camion fascisti trasportato ed esibito, come monito, per le vie del centro di Luino, sotto un’incessante pioggia.
…A BRISSAGO…
Verso mezzogiorno i prigionieri furono trasportati a Brissago. In questo paese, cinque partigiani accusati della morte del podestà Bonfiglio furono fucilati al muro del cimitero. I loro nomi sono: Gianpiero Albertoli alpino da Castelveccana; Flavio Fornara, operaio di Omegna ma stabilito a Luino; Dante Girani da Montegrino; Sergio Lozzio e Luigi Perazzoli provenienti da Milano. Il resto della formazione fu trasportato in carcere a Varese.
…E VARESE
Il pomeriggio dello stesso giorno, dopo interrogatori, torture, confronti per riconoscimenti e inviti a tradimenti, i fascisti decisero di fucilare alle Bettole di Varese altri tre partigiani. Questi i nominativi: Elvio Copelli di Voldomino, Luigi Ghiringhelli di Luino ed Evaristo Trentini di Clivio. I loro corpi, sempre per selvaggio monito, rimasero sul prato per ore sotto la pioggia prima di essere cristianamente sepolti.

VITTORIO PASTORE, DA GIOVANE PARTIGIANO A MISSIONARIO

L’Anpi di Luino coglie l’occasione di questa comunicazione per ricordare la figura di Vittorio Pastore, nome di battaglia “Vittorione”, giovane partigiano della Formazione Lazzarini nel ‘44, diventato poi nel dopoguerra “don Vittorio“, missionario in Africa e fondatore di Africa Mission-Cooperazione e sviluppo.
Il 2 settembre 2016, il Comune di Varese ha dedicato al missionario la piazza antistante alla chiesa nella frazione Rasa, luogo in cui Vittorio Pastori era nato e ove risiedeva. I giornali della provincia, anche quelli on line, nel riportare la notizia e nel delineare il suo “ritratto”, hanno riferito del suo ristorante, nel dopoguerra, al centro di Varese, del suo impegno in Africa negli anni sessanta, della sua ordinazione sacerdotale nel 1984 e niente dell’attività svolta durante la Resistenza. Solo un suo generico impegno nello scautismo durante la seconda guerra mondiale (La Prealpina, sabato 3 settembre 2016).
Va subito rilevato che, durante il fascismo, lo scautismo era fuorilegge e che Vittorio Pastori insieme con altri cattolici antifascisti varesini, guidati da don Natale Motta, faceva parte dell’organizzazione clandestina milanese OSCAR (Opera Scoutistica Cattolica Aiuto Ricercati), che aiutò a raggiungere la libera Svizzera centinaia di ex prigionieri alleati, antifascisti, tra i quali Indro Montanelli, e intere famiglie ebree.
Nel Luinese l’Oscar, sino al febbraio del ’44, usò per questa coraggiosa e rischiosa opera di carità la rete di don Folli e dei suoi amici contrabbandieri. Poi, in seguito all’arresto del parroco di Voldomino, si appoggiò alla Formazione Lazzarini che operava nel territorio.
Da Varese Vittorio Pastori, su indicazione di don Natale Motta, accompagnava alla Gera di Voldomino antifascisti e famiglie ebree in fuga, portava viveri e indumenti ai partigiani e anche copie del periodico cattolico clandestino “Ribelli per amore”, fondato da Teresio Olivelli, partigiano cattolico proposto all’inizio di quest’anno Beato da Papa Francesco.
Al primo di agosto del 1944, in seguito ad una vasta retata dei fascisti, Vittorio Pastori, insieme con una decina di partigiani e ricercati antifascisti, dovette anche lui trovare rifugio in Svizzera, ove, internato nei campi di lavoro, rimase sino alla fine della guerra.
Tutto ciò è documentato in molte pubblicazioni storiche varesine, in particolare nel libro di don Natale Motta, “Ribelli per amore” a cura di D.D.T., Varese, 1994, e da una scheda – testimonianza di Vittorio Pastori nell’archivio del CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, il principale istituto di ricerca per la storia degli ebrei in Italia.
Giovanni Petrotta 

Mascherine, a Luino distribuzione gratuita comunale

Acquistati 7000 dispositivi destinati alle famiglie

A Luino, mercoledì 1° aprile 2020, è partita la distribuzione gratuita di 7.000 mascherine acquistate dal Comune di Luino. La consegna verrà effettuata dai volontari della Protezione Civile alle famiglie della città.
«Cercheremo di raggiungere le 6.821 famiglie di Luino - dichiara il sindaco Andrea Pellicini - e per far questo ci vorrà qualche giorno. Nel frattempo, per chi non possa aspettare, anche la nostra farmacia comunale ne ha a disposizione e continuerà a venderne a prezzo di costo. L'importante è che, grazie alla solerzia dei dipendenti e dei funzionari comunali che sono riusciti a recuperarle sul mercato, sia stata data questa prima importante risposta alle esigenze di protezione dei cittadini. Un grazie alla Protezione Civile per il lavoro che ha intrapreso». 

Corso di bagnino a Luino

motovedetta Salvamento

A Luino, venerdì 6 ottobre (ore 20), la Sezione di Varese della Società Nazionale di Salvamento presenterà nella piscina del Centro Sportivo Le Betulle il nuovo corso per il conseguimento del brevetto professionale di bagnino di salvataggio-assistente bagnanti. Prevista una prova di nuoto di ammissione, gratuita e aperta ad ambo i sessi dai 16 ai 55 anni.
Il corso si articola in diverse lezioni teoriche e pratiche in piscina, in prove di voga e di arti marinaresche sul lago Maggiore e in esercitazioni di pronto soccorso e di rianimazione. Le lezioni avranno inizio la settimana successiva alla prova di ammissione.
Il brevetto include l’autorizzazione all’uso del defibrillatore automatico rilasciato dalla Croce Rossa Italiana e dà punti per l’arruolamento nelle Forze Armate e al riconoscimento dei crediti scolastici. Inoltre offre prospettive di lavoro nelle piscine pubbliche e private, nei villaggi turistici e negli impianti balneari al mare e, da qualche anno, anche sui laghi Maggiore e di Monate. L’associazione ha una motovedetta che svolge servizio di salvataggio sul lago Maggiore.
Per informazioni, tel. 0332–520430. 

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