Edizione n. 12 di mercoledì 14 aprile 2021

Luino

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

Lago Maggiore, “Traversata per la vita” su una Vespa d'epoca

Da Cannero a Luino, domenica 13 giugno, sfida benefica del vespista jeraghese Alessandro Pozzi a favore della Fondazione Giacomo Ascoli
foto Alessandro Pozzi

Una Vespa “Peraspera” del 1959, tutta originale, alloggiata su un pattino anni ‘60 che, fino a tre anni fa, prestava regolare servizio di salvataggio sulla riviera romagnola. Sarà questo il particolare veicolo - «un vero e proprio natante omologato dalle Autorità di navigazione, unico e originale» - a bordo del quale il vespista jeraghese Alessandro Pozzi compirà domenica 13 giugno 2021 una traversata da record del lago Maggiore dal Piemonte alla Lombardia. Scopo della “Traversata per la Vita” è sostenere la Fondazione Giacomo Ascoli di Varese nel garantire le migliori cure ai bambini con malattie oncoematologiche.
Già protagonista di viaggi solidali nel mondo a cavallo di Vespe d'epoca, questa volta Alessandro Pozzi deve fare i conti anche con la pandemia, che rende complicato spostarsi da uno stato all'altro, e viaggerà allora in modo diverso. Navigherà sul lago Maggior da Cannero Riviera, sulla sponda piemontese, a Luino, sul versante lombardo, in un tempo stimato di circa due ore. «Meteo permettendo», puntualizza.
IL MEZZO E LA MISSIONE
La Vespa Peraspera verrà alloggiata su un pattino da salvataggio che, grazie a un meccanismo composto da pale, pulegge e cinghie, consentirà di dare forza motrice alla struttura per compiere la traversata.
Alessandro Pozzi ha voluto mantenere intatto il pattino con i tutti i segni del tempo, dell'usura e dell’epoca, inclusa la scritta “Salvataggio” a sottolineare l’obiettivo dell’impresa: contribuire a “salvare i bambini” del Day center oncoematologico pediatrico dell’ospedale di Varese, voluto e sostenuto dalla Fondazione Giacomo Ascoli per assicurare le migliori cure possibili ai piccoli pazienti in lotta contro queste malattie. L'unica personalizzazione del pattino, oltre la spinta motore della Vespa, sta nell’avergli dipinto sopra il numero 27, «a ricordare – dichiara Pozzi - la data di nascita di Giacomo Ascoli, quel giorno di febbraio del 1993».
A lui, scomparso a 12 anni per un linfoma non Hodking, e alla sua memoria è dedicata la raccolta fondi del progetto Due Ruote per la Vita che, come l'anno scorso, ha lo scopo di contribuire a migliorare la qualità della vita dei giovani pazienti dell'oncoematologia pediatrica e delle loro famiglie, grazie all'impegno e ai servizi offerti dalla Fondazione Giacomo Ascoli. «Il prezioso contributo di “Due ruote per la vita” ci permetterà di cofinanziare un ricercatore dell’Università dell’Insubria che per tre anni, a partire dal 2021, lavorerà in Day center per studiare la terapia migliore per ogni paziente» spiega l'avvocato Marco Ascoli, presidente della Fondazione e padre di Giacomo, ringraziando Alessandro Pozzi per il suo infaticabile impegno.
Partner e sostenitori dell'evento sono la Regione Lombardia, Regione Piemonte, Federazione Motociclistica Italiana, Comune di Cannero Riviera, Comune di Luino, Asst Sette Laghi, Vespa Club Pordenone e il Vespa Club Alisca direttamente dall’Ungheria. Sarà possibile seguire gli sviluppi dell’evento sulla pagina Facebook di Due Ruote per la Vita (https://www.facebook.com/Altruismolanostrameta/).


Giovanni Reale e il suo Platone postumo

A due anni dalla scomparsa l’illustre studioso sarà ricordato da Roberto Radice e Giorgio Ferri con la presentazione del suo “ultimo grande lavoro” - Incontro sabato 15 ottobre (ore 21) nell’ex Colonia elioterapica di Germignaga

A Germignaga, sabato 15 ottobre (ore 21), Giovanni Reale sarà ricordato nel secondo anniversario della morte (Candia Lomellina 15 aprile 1931-Luino 15 ottobre 2014).
Nell’ex Colonia elioterapica il suo “allievo” e docente alla Cattolica Roberto Radice e il cognato Giorgio Ferri presenteranno “l’ultimo grande lavoro” di Reale, undici Dialoghi di Platone sulle virtù, pubblicati postumi. «Questi libri, spiega Ferri, sono stati pubblicati da Bompiani e sono in vendita dalla fine del 2015, ma non sono mai stati presentati in pubblico per le note vicende della casa editrice».  

Linea Zenna-Luino-Gallarate-Sesto Calende, gli scenari del prossimo traffico ferroviario

Vertice nella prefettura di Varese tra RFI, sindaci e Provincia sulla sicurezza

Le gallerie non saranno solo adeguate nella sagoma, ma verranno anche equipaggiate con infrastrutture di sicurezza, dai marciapiedi agli impianti antincendio, dall'illuminazione di emergenza alla messa a terra degli impianti elettrici.
Non inferiore nemmeno l’attenzione all'efficienza del materiale rotabile, già sottoposta ad avanzati sistemi di controllo. Verrà affinato il sistema RTB per verificare la temperatura delle boccole dei treni. Questo sistema, già presente a Luino e Parabiago, consente di fermare automaticamente i treni laddove la temperatura delle boccole sia più elevata dei limiti previsti. Sono queste alcune delle misure di sicurezza che verranno potenziate sulla linea Zenna-Gallarate-Sesto Calende.
Gli interventi di Rete Ferroviaria Italiana sono stati illustrati dall'Ingegner Vincenzo Macello, presente a Varese all'incontro organizzato il 28 aprile 2017 dal prefetto Giorgio Zanzi su sollecitazione dei sindaci. Oltre a quasi tutti i sindaci della tratta ferroviaria, c’erano anche il vicepresidente della Provincia Marco Magrini e il comando provinciale dei vigili del fuoco. «È solo una tappa del percorso, ma è stata una giornata importante» è stato il commento del primo cittadino luinese Andrea Pellicini.
SISTEMI DI SICUREZZA A GALLARATE, LAVENO E LUINO
«Per la prima volta, grazie all'intervento del prefetto, RFI ha rappresentato in maniera organica gli interventi che andrà ad eseguire sulla linea e le misure di sicurezza che verranno potenziate» ha dichiarato Pellicini.
«Verrà inoltre messo in funzione in Luino entro l'anno l'impianto per la misurazione dei carichi verticali, una sorta di pesa complessa. Detto sistema sarà installato anche a Gallarate. Sarà inoltre inaugurato entro l'anno il nuovo sistema ETCS livello 1 tra Luino e il confine con la Svizzera, finalizzato ad implementare la sicurezza per il mantenimento della distanza tra i treni. Inoltre, RFI ha affermato che intende promuovere anche sulla linea di Luino la fornitura di un mezzo bimodale (in grado di procedere su strada e su gomma) per lo spegnimento degli incendi. A Laveno e Luino verrà anche installato un moderno e sofisticato sistema di movimentazione dei treni nel sedime delle stazioni. Il prefetto ha dato ulteriore dimostrazione di sensibilità, impegnandosi a correlare lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria con la realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco a Luino».
ESERCITAZIONI E INFORMAZIONE
C’è da aggiungere che RFI, dietro richiesta dell’assessora luinese Alessandra Miglio, si è anche impegnata a effettuare nella stazione di Luino entro il 2017 un'esercitazione su emergenza da incidente ferroviario.
«Nel prossimo futuro – ha aggiunto Pellicini - sono previsti ulteriori incontri sul territorio al fine di agevolare una migliore conoscenza di queste tematiche da parte delle popolazioni interessate. Ulteriori garanzie sono state afferite in ordine al contenimento del rischio idrogeologico».  

Cinghiale visita il centro

Stupore ma anche timore, il giorno dell'Immacolata, per alcune persone che verso le 8,45 si trovavano in piazza Giovanni XXIII. Mentre transitavano nei pressi della prepositurale hanno visto provenire dal tratto che costeggia l'ex salone Pellegrini non un cane, o un gatto, o magari un coniglietto domestico, ma un robusto cinghiale.
L'animale, lungo circa un metro e mezzo e alto sui 70/80 centimetri, appariva disorientato e andava abbastanza di corsa su e giù tra le vie che circondano la piazza. Forse attratto da alcune luci accese e pensando di trovare sbocchi, ha anche più volte preso a testate alcune vetrine. Andato avanti e indietro più volte alla fine si è infilato per la discesa scomparendo.
Facile supporre che il freddo abbia portato questo selvatico dalle colline in città, così come può accadere per le volpi, alcune apparse ai bordi delle strade già all'inizio dell'autunno.

Fiamme gialle di Luino, cambio al vertice

Stringile (sinistra) e Potenza

Il tenente Felice Stringile è il nuovo comandante della Compagnia delle Fiamme gialle di Luino. Subentra al capitano Alberto Potenza, che dopo cinque anni di attività in territorio verbanese passa nel Nucleo di polizia tributaria di Vicenza.
Laurea in Criminologia e studi giuridici forensi e anche in Giurisprudenza, il tenente Stringile proviene dal Gruppo Pronto Impiego di Roma. Nel passaggio di consegne avvenuto il 3 agosto 2017 alla presenza del comandante provinciale colonnello Francesco Vitale, ha dichiarato di volersi collocare sulla scia di quanto fatto dal suo predecessore e di concentrare l’attenzione del reparto nella lotta non solo a evasione, elusione e frodi fiscali, ma anche a criminalità economica e finanziaria, traffici illeciti e violazioni nella spesa pubblica.
Nella foto: il tenente Felice Stringile (a sx) e il capitano Alberto Potenza. 

Valli del Verbano, impianti anticollisione tra fauna selvatica e auto

Innovativi sistemi sonori saranno installati sulle strade del territorio montano
roadkill

Tra il 1995 e il 2005 ha provocato in Italia 150 vittime. Alla sola Regione Lombardia costa circa 300.000 euro l’anno. Ogni anno registra circa 15.000 animali per provincia coinvolti in incidenti. È l’impatto stradale tra animali e veicoli, fonte di infortunio o decesso dei conducenti e di morte o agonia degli animali investiti.
Le vittime principali sono gli animali in fase di spostamento verso i luoghi di riproduzione o in ambienti più favorevoli. A essere investiti sono, secondo le statistiche, nell’81% dei casi, mammiferi (cervi, cinghiali, tassi, volpi, ecc.), nel 15% uccelli e, a seguire, rettili e anfibi. Ma a pagarne le conseguenze sono la biodiversità e l’ecosistema locale nel loro complesso.
Per tutelare l’ambiente e la sicurezza dei guidatori, la comunità montana Valli del Verbano ha messo a punto il progetto “Roadkill-Interventi per la riduzione dell’impatto stradale”, realizzato in collaborazione con Istituto Oikos Onlus e finanziato da Fondazione Cariplo.
Nel corso del 2016 nel territorio dell’ente saranno installati sistemi anticollisione basati su un’innovativa tecnologia. Il meccanismo scatterà quando un animale stia per attraversare la strada e contemporaneamente una macchina non rallenti. La coincidenza di questi due fattori innescherà un segnale sonoro (urla o ululati) che spaventerà l’animale. L’attraversamento rimarrà momentaneamente bloccato e il rischio di impatto si ridurrà. I sistemi saranno piazzati da Idrogea Servizi Srl d’intesa con Istituto Oikos, che misurerà anche l’effetto dell’iniziativa sulla biodiversità del territorio montano.
Il progetto punta anche a rendere più visibili i tratti a rischio e a investire nella comunicazione. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei guidatori sulla necessità di diminuire la velocità nelle aree segnalate. 

Monumento di Garibaldi, restauro terminato

la statua durante il rstauro

Giovedì 19 novembre, alle ore 10.30, il monumento di Garibaldi sarà liberato dalle impalcature e offrirà alla cittadinanza l’immagine restituita alla originaria fattura del 1867. Il termine del restauro, curato dalla ditta veronese Restauro Lapideo di Nicola Gelio, sarà festeggiato dall'amministrazione comunale e dalle forze armate.
Il monumento ricorda la battaglia di Luino del 15 agosto del 1848 e fu dedicato all’Eroe dei Due Mondi (1807-1882) quand’era ancora in vita. «E' un simbolo – ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini - della storia nazionale e ricorda i sacrifici e la volontà del popolo lombardo di sottrarsi al giogo austriaco. Siamo consapevoli dell'importanza di conservare la memoria del contributo che i fatti  di Luino diedero al Risorgimento italiano». 

Creva, Valerio Crugnola su “Scienza e politica nella Grecia antica”

Venerdì 9 febbraio al Circolo Felice Cavallotti

È il pensiero filosofico greco il tema del secondo intervento pubblico dell’Osservatorio Felice Cavallotti, in programma, venerdì 9 febbraio 2018 (ore 20.45), al Circolo Felice Cavallotti di Creva. Per il ciclo di incontri Scienza&Democrazia, il relatore Valerio Crugnola parlerà di “Scienza e politica nella Grecia antica”, ricercando nel limite del possibile – in base a una specifica richiesta fattagli - un confronto con quanto esposto da Mario Agostinelli venerdì scorso. «La serata, come annotano gli organizzatori, non potrà fare a meno di incontrare le suggestive e appassionate ricerche del professore Giovanni Reale».

Luinese e Valcuvia, canale diretto tra imprese e Pirellone

La “desertificazione economica” tra gli argomenti affrontati nell’audizione di Confartigianato Varese in Commissione Attività Produttive - Progetto “ImpresAperta” promosso da Confartigianato Varese
foto Lombardia Quotidiano
presentazione progetto ImpresAperta

Una proposta di legge per porre un freno alla desertificazione economica in corso nell’area del Luinese e della Valcuvia. La definizione di un progetto - condiviso con imprese, associazione ed eventualmente di Regione Lombardia - per l’avvio di percorsi formativi specifici mirati alle esigenze dei singoli comparti produttivi della provincia di Varese. Una nuova tavola rotonda delle “Imprese per il territorio”.
Questi gli obiettivi del progetto “ImpresAperta” presentato il 14 settembre 2017 da Confartigianato Varese alla Commissione Attività Produttive dell’assemblea regionale della Lombardia, presieduta da Pietro Foroni (Lega Nord).
Il presidente dell’associazione varesina Davide Galli, accompagnato dal direttore generale Mauro Colombo e dai rappresentanti di Tintoria Filati Maino, Bbr Models di Saronno e Ratti Luino Srl, ha presentato le criticità e le proposte emerse in occasione delle visite nelle tre aziende condotte la scorsa primavera alla presenza del presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo per facilitare la reciproca conoscenza tra ente regionale e imprese.

DALLA VISITA AZIENDALE ALLA PROPOSTA DI LEGGE
L’originalità del progetto ImpresAperta consiste nel trasformare una visita in azienda in proposte concrete da sottoporre al livello politico e istituzionale interessato all’iniziativa, con l’obiettivo principale di rafforzare i canali di comunicazione indirizzati alle imprese per informarle tempestivamente dei finanziamenti messi a disposizione da Regione Lombardia e facilitarne l’accesso attraverso un continuo impegno nell’ottica della semplificazione.
Altri temi e problematiche affrontate riguardano una legislazione del lavoro poco flessibile e spesso obsoleta, l’alto costo del lavoro, l’elevata tassazione e burocratizzazione, la lentezza nelle risposte da parte di enti e istituzioni.
Particolare attenzione sarà posta sul rischio di desertificazione economica dell’area del Luinese e della Valcuvia, dovuta soprattutto alle forti difficoltà logistiche, complici strade di non facile percorribilità e talvolta addirittura inaccessibili ai mezzi di trasporto pesanti, con ricadute stimate nell’ordine del 10-15%. Né sarà trascurato il fatto che la concorrenza con il Canton Ticino e con gli stipendi che le attività economiche d’oltre confine riescono a offrire ai giovani e ai professionisti del territorio producono una sorta di dumping salariale che, negli anni, ha reso sempre più complicato il mantenimento di tecnici e operatori all’interno delle imprese locali in particolare nel comparto meccanico.
CONTRO IL DUMPING SALARIALE
Tra le possibili soluzioni e azioni che Confartigianato Varese presenta nel progetto ImpresAperta, viene evidenziata la necessità di agire sul reddito netto, adottando un regime fiscale incentivante per i lavoratori che risiedono in Italia e sono occupati in aziende italiane con sede produttiva entro una certa distanza dal confine. In tal caso solo una parte del reddito del lavoratore contribuirà alla formazione della sua tassazione, generando per differenza un aumento del suo netto, tale da pareggiare quello equiparabile in Svizzera. Il lavoratore potrà usufruire del beneficio fiscale per la durata di 5 anni e il suo reddito di lavoro dipendente concorrerà alla formazione della base imponibile in una misura iniziale massima del 70 per cento, fino al 50 per cento alla fine del quinquennio.
L’incontro ha posto in rilievo la necessità di attivare, in partnership con gli istituti del territorio, vere e proprie scuole ad alta specializzazione tecnologica destinate a rispondere alla domanda delle imprese manifatturiere del Luinese, con particolare riferimento al settore della meccanica, e l’avvio di percorsi di specializzazione per il rilascio di attestati di competenza, realizzati da VersioneBeta, con il sostegno dei Fondi interprofessionali, utilizzando docenze provenienti dalle stesse imprese. Sono intervenuti Raffaele Cattaneo e i consiglieri Paola Macchi (M5Stelle), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Enrico Brambilla (PD), Donatella Martinazzoli (Lega Nord), Luca Gaffuri (PD) e Daniela Mainini (Patto Civico), Alessandro Alfieri (PD).  

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