Edizione n.40 di mercoledì 18 ottobre 2017

Luino

Creva, inaugurato il corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Il passaggio artificiale sul fiume Tresa permette ai pesci di superare lo sbarramento della diga idroelettrica
diga

(gi) A Luino, lunedì 5 maggio, sulla diga di Creva è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa. Accolti dal sindaco Andrea Pellicini, alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Lombardia Roberto Maroni con l'assessore Gianni Fava e il consigliere Fabio Rizzi, il consigliere di Stato del Canton Ticino Tiziano Putelli, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore Enel Ambrogio Piatti, la referente della Fondazione Cariplo Sonia Cantoni.
È seguita a Palazzo Verbania una tavola rotonda sul tema "Dal Ceresio all'Oceano senza barriere" moderata da Alberto Lugoboni (Direzione generale agricoltura della Lombardia).
SETTE PARTNER
Il corridoio ittico, alto 23 metri, iniziato il 27 febbraio 2012 e concluso nel dicembre 2013, è operativo dal 13 marzo 2014. Costruito come sistema di risalita a bacini successivi, dovrebbe consentire la risalita e la discesa verso valle e ripristinare la naturale percorribilità del fiume Tresa, assicurando libero movimento, conservazione e riproduzione dei pesci migratori.
É composto da 71 bacini e si sviluppa per 210 metri con un pendenza media del 10 per cento. Il suo costo complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro. Il progetto ha visto la collaborazione tecnica e finanziaria di sette operatori pubblici e privati: Fondazione Cariplo (37 per cento), Provincia di Varese (13 per cento), UE Fondo Europeo Pesca (13 per cento), Canton Ticino (12 per cento), Enel Produzione Spa (12 per cento), Stato (10 per cento), Regione Lombardia (3 per cento).
CORRIDOIO FLUVIALE TRA LAGO DI LUGANO E OCEANO ATLANTICO
La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel più ampio progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà definitivamente il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. É dotato di una cabina di monitoraggio, fondamentale per verificare il successo dell'opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico (rispettivamente sul Tresa, sul Ticino e sul Po).
Il corridoio aveva subito una doppia interruzione negli anni '60 con la costruzione delle dighe di Creva in Italia e Ponte Tresa in Svizzera.
La sua riapertura consente la connessione del lago di Lugano con il lago Maggiore, il Ticino e il Po fino all'Isola Serafini (Piacenza). Qui sarà realizzato un passaggio per pesci adatto anche allo storione italiano in attuazione del progetto Life Con.Flu.Po (www.life-conflupo.eu), che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po e mare Adriatico, ripristinando - questo almeno è l'obiettivo - la naturale percorribilità che per milioni di anni ha assicurato la presenza dei pesci nei fiumi e nei laghi.
Nella foto in alto: da sx: Andrea Pellicini, Roberto Maroni, Tiziano Putelli, Sonia Cantoni, Dario Galli, Fabio Rizzi e Ambrogio Piatti 

(Immagini della diga e del corridoio cliccando Sezione Prima pagina

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

Giornate Diabetologiche Luinesi, il 20-21 ottobre a Varese

“Le Giornate Diabetologiche Luinesi vogliono offrire a medici ed infermieri una ampia panoramica dell’universo diabete, in modo da poter acquisire, nel confronto con esperti, elementi di conoscenza da declinare nella pratica clinica». Così Edoardo Duratorre, medico internista e diabetologo dell’Ospedale di Luino, presenta un convegno da lui ideato sette anni fa e organizzato dall'ASST Settelaghi.
Rivolte a medici, infermieri e farmacisti e patrocinate dal ministero della Salute per il secondo anno consecutivo e quest’anno anche dalla Segreteria di Stato per la sanità e la sicurezza sociale della Repubblica di San Marino, le Giornate Diabetologiche si terranno il 20 e 21 ottobre al Palace Hotel di Varese.
Ampio il parterre dei relatori (vedi ilcorrieredelverbano.it del 4 ottobre). L’inaugurazione (20 ottobre, ore 17) si aprirà con una manifestazione pubblica aperta alla cittadinanza.  Prevista la partecipazione di Franco Santi, segretario di Stato per la Salute di San Marino, e Angelo Capelli, vice presidente della Commissione consiliare per la sanità della Regione Lombardia.
«Il diabete - spiega Duratorre, responsabile scientifico del convegno - è una patologia sistemica che coinvolge tutto il corpo ed è determinata da diversi fattori che riguardano ben otto organi ed apparati. Esistono relazioni tra diabete ed altre condizioni patologiche umane, esistono diversità di indirizzi nel diabete, determinati dalle caratteristiche proprie di ogni individuo e dalla sua storia clinica. Esistono differenti interventi terapeutici, dettati dalla peculiarità di ognuna delle  molteplici condizioni che determinano il diabete, ma anche dalle caratteristiche culturali e sociali degli individui con diabete. Tutto ciò fa sì che la terapia del diabete non possa essere una per tutti, ma deve essere individualizzata e personalizzata per ogni individuo affetto dalla patologia».

Basket, pronto riscatto del Luino

Pallacanestro Verbano Luino – Aba Legnano 67 - 55

(Mon) Venerdì 13 ottobre la Pallacanestro Verbano Luino riscatta la sconfitta della settimana precedente e torna a entusiasmare il pubblico di casa. Contro il Legnano, i luinesi sfoderano una prestazione di carattere e, dopo una fase di studio all’avvio, mettono in ghiaccio una vittoria che fa classifica e morale.
Buona la partenza della PVL e buon ritmo, nonostante qualche problema in fase difensiva. Inizialmente la precisione al tiro tiene alta l’intensità della gara, mentre la decisione di passare alla difesa a zona non dà particolari effetti. I luinesi, anche a causa di un calo difensivo, chiudono la prima frazione per 17 a 18.
La ripresa di gara avviene con il piglio giusto. Grande il ritmo di entrambe le squadre. Il punteggio si mantiene in equilibrio. Poi, quando ci si avvia alla pausa lunga, ci pensano Spertini e Gardini con canestri pesanti a riportare avanti i lacuali. A metà gara Luino è avanti per 32 a 28.
Al rientro in campo va ancora meglio. Dopo soli 120 secondi sono dieci i punti di margine (38 a 28). A fare la differenza sono la precisione di Spertini al tiro e il grande peso di Pehar sotto i tabelloni. Il Legnano si accorge che la partita sta sfuggendo di mano e aumenta l'energia unitamente a fulminei contropiede. Le due squadre si apprestano a giocarsi gli ultimi dieci minuti sul punteggio di 51 a 45.
La posta in palio è evidente. Gli errori si susseguono da ambo le parti. Due provvedimenti disciplinari consecutivi (fallo a Pehar e richiamo alla panchina) consentono agli ospiti di riavvicinarsi, fino a portarsi a meno tre punti (51 a 48). Ancora Gardini e Palazzi prendono per mano la squadra luinese, portando a dieci punti il vantaggio dei lacuali quando mancano cento secondi alla sirena. La Pallacanestro Verbano mantiene i nervi saldi e, pur senza strafare, agguanta una vittoria importante. Punteggio finale, 67 a 55.
Prossimo appuntamento, venerdì 20 ottobre (alle ore 21), ancora nella palestra del Palabetulle, ospite Milanotre. Sarebbe importante vincere e allungare la striscia positiva, per portare a casa punti preziosi e caricare a molla il morale della squadra.
Formazione Verbano Luino: Cavallini n.e, Vitella A. 2, Vitella L. 4, Gardini 9, Pehar 19, Cagliani n.e., Gubitta (capitano), Cipolletta, Biason 2, Colombo, Spertini 19, Palazzi 12. Allenatore Andrea Manetta. 

Villa Hussy, conferenza sui terremoti

Nella Biblioteca civica di Villa Hussy, venerdì 20 ottobre (ore 20.45), secondo Venerdì della Scienza organizzato da associazione Amici del Liceo e Liceo Vittorio Sereni di Luino. Tema della serata, aperta a tutti, “Terremoti: emergenza (in)finita?”.
Relatori, Federico Pasquaré Mariotto, professore associato di Comunicazione della Scienza all’Università degli Studi dell’Insubria, e Amedeo Dordi, geologo. Moderatrice, la giornalista Erica Besoli.

Canottieri Luino, Del Ferraro e Manzo tricolori ai Coastal di Maiori

Manzo-Del Ferraro
1x master Gianluca Zonca

Nonostante le notevoli difficoltà di questo weekend, a Maiori (Salerno), domenica 8 ottobre, la Canottieri Luino ha festeggiato la conquista di un titolo italiano. Il doppio Alessandro Del Ferraro e Luca Manzo ha alzato le braccia al cielo nella categoria master 43-55.  
Inizialmente programmate nel tardo pomeriggio di venerdì 6 ottobre e poi rinviate due volte, la mattina di domenica 8 ottobre si sono svolte le regate dei Campionati Italiani di coastal rowing sulla distanza di 6000 metri.
Del Ferraro e Manzo, dando prova di un equipaggio collaudato ed esperto, hanno tagliato il traguardo in prima posizione davanti all'equipaggio di Pescara. in questo tipo di regate, oltre la preparazione e la tecnica, conta molto anche l'interpretazione del percorso di regata.
Il singolo di Gianluca Zonca si è classificato quarto dopo una buona prova e ora affronterà i Mondiali di Thonon in programma la prossima settimana. 

Trasporto ferroviario e le ricette della crisi

Diffuse rivolte contro i tagli e il caso Lombardia – La linea Luino e la presa di posizione della Provincia di Varese

C'è chi in Italia, terrorizzato dalla crisi economica, vuol dare una mano alla "revisione della spesa pubblica" sforbiciando su linee ferroviarie ritenute improduttive e tagliando treni ai pendolari.
Tagli…
Il traffico delle merci? Meglio affidarlo al trasporto su gomma che utilizza le strade con costi che gravano sulla fiscalità generale. Non importa se i tir, gravati dal continuo aumento del prezzo del carburante, incidono sull'aumento dei costi e inquinano mille volte più dei treni. Meno treni passeggeri? Utilizziamo i bus. E' quanto sta avvenendo da nord a sud con regioni o amministratori locali che si apprestano a subire soppressioni e smantellamento di linee ferroviarie. Mancano le risorse? E allora salviamo bilanci e Paese facendo viaggiare uomini e merci su strada.
…e rivolte
Un consigliere provinciale di Viterbo ha profetizzato: «Senza ferrovia non c'è futuro». Per il 26 luglio il ministero dei trasporti ha convocato mezza Italia per ascoltare le ragioni di Trenitalia e di Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Sardegna, Veneto, Province autonome di Trento e Bolzano. Le Fs sono preoccupate per la mancanza di risorse, le province e le regioni non vogliono saperne di appiedare i pendolari. Le associazioni del Piemonte, penalizzato dal taglio di centinaia di chilometri di rotaia e trasporti regionali, hanno addirittura chiesto soccorso ai treni di Trenord della vicina Lombardia, dove il trasporto pubblico locale marca meglio. In provincia di Napoli un sindaco ha deciso di tagliare dalle pagine della storia e dal territorio della sua città un tratto della prima linea ferroviaria italiana (1839) con annessa stazione.
Eccezione Lombardia
In Lombardia, per fortuna, si marcia in controtendenza, affrontando l'emergenza finanziaria con lucidità e si guarda con interesse perfino ad aumentare del 10% la mobilità ciclistica con un "Piano regionale". La Regione si muove varando leggi sulla "Disciplina del settore dei trasporti" (L.R. n.6 del 4/4/2012) e si adopera per non abbandonare il trasporto pubblico, rivitalizzare le infrastrutture ferroviarie, privilegiando i treni e dare vita ad alleanze a tutto campo per non trovarsi impreparati al dopocrisi.
Nei primi di luglio in un "Tavolo regionale per la mobilità delle merci" ha preso il via un "Protocollo d’intesa" con Rfi, Fnm, imprese ferroviarie e gestori degli impianti di logistica per: sviluppo ed integrazione della rete ferroviaria; aumento della capacità d’interscambio modale strada-ferrovia; miglioramento del trasporto merci ferroviario lombardo. Tutti insieme mirando con realismo al quadro di programmazione "possibile" ed al rimedio delle "criticità segnalate". Appuntamento ad ottobre per sottoscrivere un accordo al fine di eliminare i «colli di bottiglia - così definiti dall'assessore Raffaele Cattaneo, patron del tavolo di lavoro - che riducono notevolmente il traffico merci su ferro».
Tassello Luino
Lasciare che dei 401 milioni di tonnellate di merci il 93% in Lombardia viaggi su gomma e solo il 7% su ferro non è incoraggiante. Mano, quindi, ad uno sviluppo strategico della rete che gioverà anche al servizio passeggeri. Allungamenti di binari, soppressioni di passaggi a livello, aumento del profilo delle gallerie e nuovi terminal.
Luino costituisce un tassello di quanto bolle nella pentola regionale delle infrastrutture. Nella giusta direzione si muove anche la Provincia di Varese. Il consiglio provinciale del 19 luglio ha approvato all'unanimità una mozione presentata dal luinese Paolo Enrico, sostenuto dal collega Pierangelo Rossi, a sostegno del rilancio della nostra linea ferroviaria. Temi trattati: sicurezza dei trasporti, impatto ambientale, disturbo acustico, passaggio a livello cittadino, compatibilità del traffico merci e passeggeri. Un programma nel quale dovrà essere coinvolto il comune di Luino che dal 2010 è impegnato per affidare le sue istanze a Fs, Canton Ticino, aziende ferroviarie e regione.
L'esito positivo dei treni Tilo da Bellinzona a Malpensa (Il Corriere del Verbano del 18 luglio) incoraggia a non tirare i remi in barca.
Giovanni Mele ninomele35@gmail.com 

Cai Luino, itinerari lungo la Linea Cadorna

Libro e conferenza venerdì 20 ottobre a Montegrino
Escursioni-lungo-la-linea-Cadorna, foto Cai Luino
Sentiero delle meraviglie, Malcantone, foto Cai Luino

Nel teatro di Montegrino (Varese), venerdì 20 ottobre (ore 21), il CAI Luino presenterà il libro “Escursioni lungo la Linea Cadorna. Natura e storia tra le trincee silenziose” di Guido Caironi, accompagnatore CAI di media montagna.
Al termine della presentazione del libro Antonio Trotti, esperto per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico-militare, condurrà una conferenza su “La Frontiera Nord, fortificazioni ed eventi bellici sulle montagne lombarde, 1872-1919”.

Lungo il Sentiero delle meraviglie in Malcantone
Escursione gratuita nel Malcantone (Canton Ticino), domenica 15 ottobre, lungo il Sentiero delle meraviglie a cura del CAI Luino e della Società Alpinistica Ticinese (SAT) di Mendrisio. Itinerario circolare di 7 chilometri, particolarmente adatto alle famiglie, nella valle del fiume Magliasina tra Novaggio, Ponte di Vello e Aranno. Inizio e fine da Novaggio (638 metri). Tempo 4 ore; dislivello 311 metri; difficoltà T2.
In tredici punti del tracciato si incontrano alcune caratteristiche della regione, dai muretti a secco che delimitavano i confini delle proprietà ai terrazzi dove si coltivava la segale, dalle fornaci per la cottura di coppi e mattoni (un’attività molto diffusa nel Malcantone) ai mulini dove si macinavano cereali e castagne. Di particolare interesse anche la fauna e la flora con la presenza di insetti, rettili, uccelli, roditori e, nel bosco golenale, di ontani, frassini, aceri, biancospino.
Ritrovo (ore 8.50) a Luino nel posteggio all’ingresso della piscina comunale e partenza con mezzi propri per Novaggio. Pranzo al sacco.
Informazioni e adesioni: CAI Luino, via B. Luini 16, Luino (tel/fax 0332-511101; e-mail cailuino@cailuino); Informazioni Turistiche Luino, via della Vittoria 1, Luino (tel. 0332-530019). 

(Altre del Cai Luino in Sezione Cronache).

Centro Parco Hussy, prossimi appuntamenti

Al Centro Parco Hussy di Luino sono iniziati i corsi di ginnastica soft. Domenica 15 ottobre (ore 15) sarà la volta della tombola. Per il pranzo dedicato ai nati di ottobre appuntamento a domenica 29 con le consuete prenotazioni. In cantiere anche la castagnata con vin brulé, in programma domenica 5 novembre. 

Cai Luino: «Aiutiamo i ragazzi di Padre Claudio in Perù»

Il Cai Luino ha diffuso tra i soci una richiesta di aiuto e collaborazione arrivata dal Perù al presidente del CAI Lombardia Renato Aggio. Questo il testo della lettera inviata da Padre Claudio, che può diventare una occasione di più aperta partecipazione:
«Un saluto cordiale a tutti voi che, amanti della montagna, lavorate perché questo rapporto con la natura e con le cime possa essere una bellezza che tanti uomini e donne possano sperimentare e di cui possano gioirne.
Io sono P.Claudio e da 4 anni sono parroco in un paesino della Sierra Peruana. Il paese si chiama Cajatambo e si trova a 3400 metri di altitudine nella sierra centrale del Perù, proprio sotto la cordillera Huayuasch. Cordillera ancora bellissima e non ancora piena di turismo tra le cui cime svetta il Yerupaca (6700 mt).
I miei bambini e i miei ragazzi non hanno mai potuto vivere la bellezza delle loro montagne. Non avevano mai visto le loro montagne da vicino e non hanno mai potuto gustare della loro bellezza. Da quando sono arrivato in Cajatambo ho desiderato che potessero fare questa esperienza. Che potessero sperimentare e apprezzare tutta la bellezza e il fascino meraviglioso della loro terra per lo più appannaggio solo dei turisti.
E’ per questo che ogni anno ho proposto un’ “avventura Huayuasch”; un’avventura di 10 giorni in giro per le loro montagne con gli asini come appoggio. Un’esperienza che ogni hanno si è rivelata bellissima e arricchente.
Gli amici italiani mi hanno supportato e aiutato molto anche se le nostre attrezzature e equipaggiamenti non sempre sono risultati adeguati alle altezze raggiunte. Quest’anno con 28 ragazzi abbiamo raggiunto la cima del “Leon Dormino”, la più semplice della nostra cordillera.
Mi rivolgo a voi per chiedere un appoggio e un aiuto affinché questa esperienza possa essere sempre più bella e affascinante per i nostri ragazzi. Vi chiedo se potreste aiutarmi con scarpóncini (n. 35–43 usati) e zaini in buono stato e, se fosse possibile, con due tendoni grandi, uno come cucina e uno come luogo per mangiare. Vi allego la rivista che siamo riusciti a stampare anche quest’anno con l’aiuto di qualche persona benestante Cajatambina. Fiducioso vi saluto e vi benedico,

P.Claudio».

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