Edizione n.29 di mercoledì 16 settembre 2026
Luino
Luino, l’ortoterapia al Monsignor Comi
Nel percorso sul tema delle demenze per la Fondazione Mons. Gerolamo Comi di Luino comincia un’altra tappa. Alla lunga e impegnativa opera di riqualificazione del Nucleo Alzheimer sotto il profilo non soltanto degli spazi, ma soprattutto dell'assistenza alle persone con demenza, sono seguite attività terapeutiche e interventi educativi che affiancano l'assistenza sanitaria e sociosanitaria. Ma l’impegno del Comi non si ferma qui.
Nel Giardino del Polo per la cura delle Demenze, lunedì 21 settembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la Fondazione ripercorrerà il cammino fatto negli ultimi anni. In particolare, presenterà il progetto “Orti della Memoria”, che mette al centro le terapie non farmacologiche e la qualità della vita dei residenti.
Canti popolari e della tradizione eseguiti dal Gruppo “Sciuera” apriranno, alle 14.15, un pomeriggio di informazione sul lavoro finora compiuto e soprattutto sul progetto di ortoterapia e sulle attività realizzate con i residenti. «Una festa - aggiungono dal Comi - sobria pensata soprattutto per stare insieme» e dunque accompagnata da «un momento conviviale con gelato e dolcetti».
CURA DELLE DEMENZE
Il Nucleo Alzheimer accoglie persone con disturbi cognitivi e comportamentali e dispone di spazi specificamente pensati per garantire protezione e sicurezza e di un ampio giardino dedicato. Negli ultimi anni cospicui sono stati gli investimenti per la sua trasformazione e riqualificazione, culminata nella nascita del Polo per la Cura delle Demenze.
«Con la nascita del Polo per la Cura delle Demenze - precisano Il presidente Gianfranco Malagola e la vicepresidente Enrica Nogara - abbiamo voluto creare ambienti più accoglienti, familiari e adeguati alle esigenze dei residenti, accompagnando gli interventi strutturali con una crescente attenzione alla formazione, alle attività e alla qualità della vita. Il nostro impegno è proseguire su questa strada, migliorando ulteriormente ciò che è stato realizzato e facendo del Polo un luogo sempre più aperto alle famiglie e alla comunità».
Ora la nuova sfida è consolidare ulteriormente il ruolo delle terapie non farmacologiche all'interno della quotidianità del Polo.
«La cura delle demenze non può esaurirsi nell'aspetto sanitario e farmacologico» dichiara il direttore generale Pierfrancesco Buchi. Il progetto degli orti nasce da una chiara visione. «La relazione, la musica, il contatto con la natura, la stimolazione sensoriale e le attività capaci di richiamare gesti e abitudini della vita quotidiana possono diventare parte integrante del percorso di cura».
In tale direzione marcia anche la progressiva riqualificazione del Giardino Alzheimer. «Un luogo nel quale residenti, operatori e familiari possano ritrovarsi e dove la natura stessa possa diventare uno strumento di relazione e di cura».
Nella foto: Locandina Fondazione Comi.
Luino, Se la “parete” cede…
I problemi della parete addominale, dalle forme più comuni – come le ernie inguinali e ombelicali – fino ai casi complessi, come i laparocèli (ernie incisionali) recidivi e la diastasi (separazione) post-gravidanza, saranno, venerdì 17 ottobre 2025 (ore 20.30), al centro del convegno “The Wall–L’ospedale incontra il territorio”, organizzato a Palazzo Verbania dalla Chirurgia generale dell’ospedale di Luino e aperto alla popolazione.
Dopo la presentazione dell’attività chirurgica a Luino da parte del direttore Stefano Carini, medici ed esperti affronteranno l’argomento da più prospettive: diagnosi, trattamento, anestesia, percorso prericovero e impatto sulla vita quotidiana. Tra i relatori, anche il direttore di chirurgia plastica dell’ospedale di Varese, Luigi Valdatta, che parlerà della diastasi dei muscoli retti, condizione che interessa molte donne dopo la gravidanza.
Negli ultimi anni l’équipe multidisciplinare e iperspecialistica della Chirurgia generale di Luino si è confermata un punto di riferimento per il territorio. Con un approccio personalizzato per ogni singolo paziente, ambulatori dedicati e l’impiego di tecniche tradizionali e mininvasive, il reparto ha superato i mille interventi annui, di cui 196 nel 2024 solo sulla parete addominale.
Nella foto: la locandina del convegno.
Gavirate, 1300 atleti a tre gare nazionali e regionali
Circa milletrecento atleti di novantuno società remiere italiane hanno partecipato a Gavirate, da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026, ai Meeting nazionale giovanile riservato alle categorie Allievi e Cadetti, al Trofeo delle Regioni per i Comitati Regionali e, insieme, ai Campionati Italiani Sprint, nuova formula riservata alle categorie agonistiche under 18 e over 17 con competizioni disputate sulla distanza di 500 metri. Relativamente ai soli Tricolori sprint, al via sono stati settantasei i sodalizi remieri presenti per un totale di settecentotrentatré atleti.
Per la Canottieri Luino in gara ci sono stati ventiquattro atleti complessivi, che hanno guadagnato al team gialloblù l’ottavo posto nella classifica a punti del Meeting Nazionale Giovanile.
Quattro le medaglie conquistate nella prima giornata di gare: sul gradino più alto del podio i fratelli Mattia e Carmine Melone rispettivamente nella specialità del 7,20 Allievi B1 e nel singolo Cadetti. Medaglia d’argento per il doppio Cadette di Elena Fantinato e Giulia Gomiero, mentre conquista la medaglia di bronzo Giada Cassano nel 7,20 Allieve C.
Ai piedi del podio il singolo Cadette di Vanessa Bianchi e il 7,20 Allievi B2 di Alessandro Cicchillo, mentre giungono al quinto posto il doppio Allievi B1 di Alessandro Fantinato e Ettore Rossi, il doppio Cadette di Nicol Boni e Laila Funaro, Gioele De Witt nel 7,20 Allievi C, Saul Funaro nel 7,20 Allievi B2 e il doppio Cadetti di Leonardo Mechelli e Federico Della Terza.
È sesto al traguardo Marco Ghilardi nel 7,20 Allievi C. Nella stessa categoria giunge settimo al traguardo Francesco Loguercio, oltre a Diego Bassi D’Alessio nel singolo Cadetti e Alessandra Camboni e Gea Luca nel doppio Cadette.
Nelle competizioni riservate al Trofeo delle Regioni, gli atleti gialloblù convocati hanno contribuito in maniera significativa alla vittoria del Trofeo da parte della rappresentativa della Lombardia, conquistando la medaglia d’oro nel quattro senza Cadette con Nicol Boni e nell’otto Mix Cadetti con Carmine Melone. Argento invece per Vanessa Bianchi ed Elena Fantinato nel quattro di coppia Cadette.
Tre annotazioni finali. Giulia Gomiero è entrata, in qualità di riserva, a far parte della squadra della Lombardia; Alessandra Camboni e Laila Funaro non hanno potuto gareggiare in quanto il loro equipaggio è risultato l’unico iscritto; ora il Team Gialloblù si prepara ad affrontare i Campionati Italiani di Coastal Rowing, in programma dal 2 al 4 ottobre a Pesaro, riservati alle categorie agonistiche e Master.
Nelle foto Canottieri Luino: 1x cad, 4x U18, 4- Lombardia, 8+ mix Lombardia
Giovanni Reale e il suo Platone postumo
A Germignaga, sabato 15 ottobre (ore 21), Giovanni Reale sarà ricordato nel secondo anniversario della morte (Candia Lomellina 15 aprile 1931-Luino 15 ottobre 2014).
Nell’ex Colonia elioterapica il suo “allievo” e docente alla Cattolica Roberto Radice e il cognato Giorgio Ferri presenteranno “l’ultimo grande lavoro” di Reale, undici Dialoghi di Platone sulle virtù, pubblicati postumi. «Questi libri, spiega Ferri, sono stati pubblicati da Bompiani e sono in vendita dalla fine del 2015, ma non sono mai stati presentati in pubblico per le note vicende della casa editrice».
Linea Zenna-Luino-Gallarate-Sesto Calende, gli scenari del prossimo traffico ferroviario
Le gallerie non saranno solo adeguate nella sagoma, ma verranno anche equipaggiate con infrastrutture di sicurezza, dai marciapiedi agli impianti antincendio, dall'illuminazione di emergenza alla messa a terra degli impianti elettrici.
Non inferiore nemmeno l’attenzione all'efficienza del materiale rotabile, già sottoposta ad avanzati sistemi di controllo. Verrà affinato il sistema RTB per verificare la temperatura delle boccole dei treni. Questo sistema, già presente a Luino e Parabiago, consente di fermare automaticamente i treni laddove la temperatura delle boccole sia più elevata dei limiti previsti. Sono queste alcune delle misure di sicurezza che verranno potenziate sulla linea Zenna-Gallarate-Sesto Calende.
Gli interventi di Rete Ferroviaria Italiana sono stati illustrati dall'Ingegner Vincenzo Macello, presente a Varese all'incontro organizzato il 28 aprile 2017 dal prefetto Giorgio Zanzi su sollecitazione dei sindaci. Oltre a quasi tutti i sindaci della tratta ferroviaria, c’erano anche il vicepresidente della Provincia Marco Magrini e il comando provinciale dei vigili del fuoco. «È solo una tappa del percorso, ma è stata una giornata importante» è stato il commento del primo cittadino luinese Andrea Pellicini.
SISTEMI DI SICUREZZA A GALLARATE, LAVENO E LUINO
«Per la prima volta, grazie all'intervento del prefetto, RFI ha rappresentato in maniera organica gli interventi che andrà ad eseguire sulla linea e le misure di sicurezza che verranno potenziate» ha dichiarato Pellicini.
«Verrà inoltre messo in funzione in Luino entro l'anno l'impianto per la misurazione dei carichi verticali, una sorta di pesa complessa. Detto sistema sarà installato anche a Gallarate. Sarà inoltre inaugurato entro l'anno il nuovo sistema ETCS livello 1 tra Luino e il confine con la Svizzera, finalizzato ad implementare la sicurezza per il mantenimento della distanza tra i treni. Inoltre, RFI ha affermato che intende promuovere anche sulla linea di Luino la fornitura di un mezzo bimodale (in grado di procedere su strada e su gomma) per lo spegnimento degli incendi. A Laveno e Luino verrà anche installato un moderno e sofisticato sistema di movimentazione dei treni nel sedime delle stazioni. Il prefetto ha dato ulteriore dimostrazione di sensibilità, impegnandosi a correlare lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria con la realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco a Luino».
ESERCITAZIONI E INFORMAZIONE
C’è da aggiungere che RFI, dietro richiesta dell’assessora luinese Alessandra Miglio, si è anche impegnata a effettuare nella stazione di Luino entro il 2017 un'esercitazione su emergenza da incidente ferroviario.
«Nel prossimo futuro – ha aggiunto Pellicini - sono previsti ulteriori incontri sul territorio al fine di agevolare una migliore conoscenza di queste tematiche da parte delle popolazioni interessate. Ulteriori garanzie sono state afferite in ordine al contenimento del rischio idrogeologico».
Cinghiale visita il centro
Stupore ma anche timore, il giorno dell'Immacolata, per alcune persone che verso le 8,45 si trovavano in piazza Giovanni XXIII. Mentre transitavano nei pressi della prepositurale hanno visto provenire dal tratto che costeggia l'ex salone Pellegrini non un cane, o un gatto, o magari un coniglietto domestico, ma un robusto cinghiale.
L'animale, lungo circa un metro e mezzo e alto sui 70/80 centimetri, appariva disorientato e andava abbastanza di corsa su e giù tra le vie che circondano la piazza. Forse attratto da alcune luci accese e pensando di trovare sbocchi, ha anche più volte preso a testate alcune vetrine. Andato avanti e indietro più volte alla fine si è infilato per la discesa scomparendo.
Facile supporre che il freddo abbia portato questo selvatico dalle colline in città, così come può accadere per le volpi, alcune apparse ai bordi delle strade già all'inizio dell'autunno.
Fiamme gialle di Luino, cambio al vertice
Il tenente Felice Stringile è il nuovo comandante della Compagnia delle Fiamme gialle di Luino. Subentra al capitano Alberto Potenza, che dopo cinque anni di attività in territorio verbanese passa nel Nucleo di polizia tributaria di Vicenza.
Laurea in Criminologia e studi giuridici forensi e anche in Giurisprudenza, il tenente Stringile proviene dal Gruppo Pronto Impiego di Roma. Nel passaggio di consegne avvenuto il 3 agosto 2017 alla presenza del comandante provinciale colonnello Francesco Vitale, ha dichiarato di volersi collocare sulla scia di quanto fatto dal suo predecessore e di concentrare l’attenzione del reparto nella lotta non solo a evasione, elusione e frodi fiscali, ma anche a criminalità economica e finanziaria, traffici illeciti e violazioni nella spesa pubblica.
Nella foto: il tenente Felice Stringile (a sx) e il capitano Alberto Potenza.
Valli del Verbano, impianti anticollisione tra fauna selvatica e auto
Tra il 1995 e il 2005 ha provocato in Italia 150 vittime. Alla sola Regione Lombardia costa circa 300.000 euro l’anno. Ogni anno registra circa 15.000 animali per provincia coinvolti in incidenti. È l’impatto stradale tra animali e veicoli, fonte di infortunio o decesso dei conducenti e di morte o agonia degli animali investiti.
Le vittime principali sono gli animali in fase di spostamento verso i luoghi di riproduzione o in ambienti più favorevoli. A essere investiti sono, secondo le statistiche, nell’81% dei casi, mammiferi (cervi, cinghiali, tassi, volpi, ecc.), nel 15% uccelli e, a seguire, rettili e anfibi. Ma a pagarne le conseguenze sono la biodiversità e l’ecosistema locale nel loro complesso.
Per tutelare l’ambiente e la sicurezza dei guidatori, la comunità montana Valli del Verbano ha messo a punto il progetto “Roadkill-Interventi per la riduzione dell’impatto stradale”, realizzato in collaborazione con Istituto Oikos Onlus e finanziato da Fondazione Cariplo.
Nel corso del 2016 nel territorio dell’ente saranno installati sistemi anticollisione basati su un’innovativa tecnologia. Il meccanismo scatterà quando un animale stia per attraversare la strada e contemporaneamente una macchina non rallenti. La coincidenza di questi due fattori innescherà un segnale sonoro (urla o ululati) che spaventerà l’animale. L’attraversamento rimarrà momentaneamente bloccato e il rischio di impatto si ridurrà. I sistemi saranno piazzati da Idrogea Servizi Srl d’intesa con Istituto Oikos, che misurerà anche l’effetto dell’iniziativa sulla biodiversità del territorio montano.
Il progetto punta anche a rendere più visibili i tratti a rischio e a investire nella comunicazione. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei guidatori sulla necessità di diminuire la velocità nelle aree segnalate.
Monumento di Garibaldi, restauro terminato
Giovedì 19 novembre, alle ore 10.30, il monumento di Garibaldi sarà liberato dalle impalcature e offrirà alla cittadinanza l’immagine restituita alla originaria fattura del 1867. Il termine del restauro, curato dalla ditta veronese Restauro Lapideo di Nicola Gelio, sarà festeggiato dall'amministrazione comunale e dalle forze armate.
Il monumento ricorda la battaglia di Luino del 15 agosto del 1848 e fu dedicato all’Eroe dei Due Mondi (1807-1882) quand’era ancora in vita. «E' un simbolo – ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini - della storia nazionale e ricorda i sacrifici e la volontà del popolo lombardo di sottrarsi al giogo austriaco. Siamo consapevoli dell'importanza di conservare la memoria del contributo che i fatti di Luino diedero al Risorgimento italiano».
Creva, Valerio Crugnola su “Scienza e politica nella Grecia antica”
È il pensiero filosofico greco il tema del secondo intervento pubblico dell’Osservatorio Felice Cavallotti, in programma, venerdì 9 febbraio 2018 (ore 20.45), al Circolo Felice Cavallotti di Creva. Per il ciclo di incontri Scienza&Democrazia, il relatore Valerio Crugnola parlerà di “Scienza e politica nella Grecia antica”, ricercando nel limite del possibile – in base a una specifica richiesta fattagli - un confronto con quanto esposto da Mario Agostinelli venerdì scorso. «La serata, come annotano gli organizzatori, non potrà fare a meno di incontrare le suggestive e appassionate ricerche del professore Giovanni Reale».










