Edizione n.9 di mercoledì 20 marzo 2019

Luino

Creva, inaugurato il corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Il passaggio artificiale sul fiume Tresa permette ai pesci di superare lo sbarramento della diga idroelettrica
diga

(gi) A Luino, lunedì 5 maggio, sulla diga di Creva è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa. Accolti dal sindaco Andrea Pellicini, alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Lombardia Roberto Maroni con l'assessore Gianni Fava e il consigliere Fabio Rizzi, il consigliere di Stato del Canton Ticino Tiziano Putelli, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore Enel Ambrogio Piatti, la referente della Fondazione Cariplo Sonia Cantoni.
È seguita a Palazzo Verbania una tavola rotonda sul tema "Dal Ceresio all'Oceano senza barriere" moderata da Alberto Lugoboni (Direzione generale agricoltura della Lombardia).
SETTE PARTNER
Il corridoio ittico, alto 23 metri, iniziato il 27 febbraio 2012 e concluso nel dicembre 2013, è operativo dal 13 marzo 2014. Costruito come sistema di risalita a bacini successivi, dovrebbe consentire la risalita e la discesa verso valle e ripristinare la naturale percorribilità del fiume Tresa, assicurando libero movimento, conservazione e riproduzione dei pesci migratori.
É composto da 71 bacini e si sviluppa per 210 metri con un pendenza media del 10 per cento. Il suo costo complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro. Il progetto ha visto la collaborazione tecnica e finanziaria di sette operatori pubblici e privati: Fondazione Cariplo (37 per cento), Provincia di Varese (13 per cento), UE Fondo Europeo Pesca (13 per cento), Canton Ticino (12 per cento), Enel Produzione Spa (12 per cento), Stato (10 per cento), Regione Lombardia (3 per cento).
CORRIDOIO FLUVIALE TRA LAGO DI LUGANO E OCEANO ATLANTICO
La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel più ampio progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà definitivamente il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. É dotato di una cabina di monitoraggio, fondamentale per verificare il successo dell'opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico (rispettivamente sul Tresa, sul Ticino e sul Po).
Il corridoio aveva subito una doppia interruzione negli anni '60 con la costruzione delle dighe di Creva in Italia e Ponte Tresa in Svizzera.
La sua riapertura consente la connessione del lago di Lugano con il lago Maggiore, il Ticino e il Po fino all'Isola Serafini (Piacenza). Qui sarà realizzato un passaggio per pesci adatto anche allo storione italiano in attuazione del progetto Life Con.Flu.Po (www.life-conflupo.eu), che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po e mare Adriatico, ripristinando - questo almeno è l'obiettivo - la naturale percorribilità che per milioni di anni ha assicurato la presenza dei pesci nei fiumi e nei laghi.
Nella foto in alto: da sx: Andrea Pellicini, Roberto Maroni, Tiziano Putelli, Sonia Cantoni, Dario Galli, Fabio Rizzi e Ambrogio Piatti 

(Immagini della diga e del corridoio cliccando Sezione Prima pagina

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

Albero dei tulipani tra la Rotonda e via Lido

Rinnovato il verde pubblico nel tratto finale dell'alberata sul lungolago di viale Dante. Tra la Rotonda dei Marinai e l'area che immette in via Lido la ditta Piero Andreoli, aggiudicataria dell'appalto comunale, ha piantato, il 14 marzo 2019, trentuno Liriodendron Tulipifera, chiamata anche Albero dei Tulipani. La loro prima fioritura, a detta del florovivaista, dovrebbe manifestarsi tra sette anni.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Andrea Pellicini e il vice Alessandro Casali insieme con alcuni alunni della scuola primaria di Luino Centro dell'Istituto Bernardino Luini.
Il Liriodendro, appartenente alla famiglia delle magnoliacee, raggiunge fino a 45 metri di altezza con foglie molto caratteristiche, quadrilobate, e fiori simili a tulipani di un diametro di 5/7 centimetri. Comunemente coltivata in Europa, la pianta è tra le predilette del collezionismo patrizio del secolo scorso e si trova in parecchi parchi e giardini del varesotto e dei laghi. Per il folto fogliame e le copiose fioriture, il legno è impiegato per vari lavori tra cui anche la costruzione di imbarcazioni, la corteccia e le altre parti hanno avuto applicazioni medicinali.

Mobilità elettrica, prime colonnine di ricarica

piazza marconi
colonnina voldomino

Primi passi a Luino per la diffusione della mobilità elettrica. Enel X ha installato una colonnina per la ricarica di veicoli elettrici o Plug-ina Voldomino, nel parcheggio dell'ex tribunale, e un'altra in piazza Marconi, vicino alla stazione ferroviaria. Una terza è prevista sul lungolago nei pressi della rotatoria Pio Alessandrini.
Il vicesindaco Alessandro Casali ha, inoltre, reso noto che «è allo studio la collocazione di una stazione di car sharing di veicoli elettrici, che possa essere messa a disposizione del territorio». Le colonnine diverranno operative a breve e potranno essere geolocalizzate mediante l’apposita App di Enel X Recharge.

Patrimonio naturalistico e paesaggistico, anche Luino nel programma Unesco

Cerimonia dell'attestato Man and Biosphere venerdì 15 marzo all'imbarcadero
Luino, tramonto

Anche Luino, come Arona, Intra e Laveno, è stata coinvolta come “area transition” nel programma Man and Biosphere Valle del Ticino (Mab) dell'Unesco. A darne comunicazione è l'assessora comunale all'ambiente Alessandra Miglio. «Tale iniziativa – spiega - è volta a riconoscere l'importanza del patrimonio naturalistico ambientale e paesaggistico del nostro territorio. La consegna formale dell'attestato di riconoscimento Mab si terrà con una breve cerimonia venerdì 15 marzo alle 12.55 all'Imbarcadero».
Alla stazione lacuale lo storico battello "Piemonte" farà tappa di un percorso che toccherà la sponda lombarda e piemontese.

CHE COS'È LA RISERVA VALLE DEL TICINO

Questa la cronistoria della Riserva Valle del Ticino in una nota comunale.
«Nel 2002 la Valle del Ticino nel suo insieme (piemontese e lombardo) è stata riconosciuta come Riserva della Biosfera MAB ed è entrata a pieno titolo nella Rete Globale delle Riserve di Biosfera (WNBR - World Network of Biosphere Reserves). La Riserva, così individuata, interessava una superficie di 97.200 ettari per circa 100 chilometri di lunghezza. Come previsto dalla Conferenza Internazionale di Siviglia (1995), nel 2012 è stata avviata la revisione periodica (periodic review) del dossier di candidatura della Riserva della Biosfera "Valle del Ticino", che prevedeva un’estensione di territorio piemontese della Riserva di circa 53.000
Con nota prot. 12.229 del 17 giugno 2014 il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Mattm) ha comunicato che durante la 26° Sessione dell’ICC (Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MAB svoltosi in Svezia) la Riserva MAB Valle del Ticino nel suo complesso è stata ritenuta pienamente soddisfacente per i requisiti della Rete Mondiale del Programma Mab/Unesco. E’ stato apprezzato da parte dell’ICC il lavoro svolto a livello locale, per le estensioni promosse e le originali soluzioni di coordinamento e il coinvolgimento degli stakeholder istituzionali e privati.

VANTAGGI APPARTENENZA
I vantaggi derivanti dall’appartenenza alle aree MAB?
• un canale preferenziale per il reperimento di finanziamenti e fondi economici (anche e soprattutto a livello europeo);
• vantaggi in termini di marketing (richiamo della denominazione Unesco);
• occasione per fare sistema, per sperimentare buone pratiche in termini di sviluppo sostenibile, per fare progetti;
• un maggior prestigio e visibilità su scala internazionale e nazionale del sito, che si può tradurre in maggior riconoscimento e promozione di forme di sviluppo sostenibile del territorio (es. turismo)
• non comporta quote di iscrizione/canoni;
• maggiore visibilità e pubblicizzazione del proprio patrimonio naturalistico, architettonico, archeologico ed enogastronomico a livello internazionale.
In tutto il mondo vi sono attualmente (giugno 2017) 669 Riserve della Biosfera in 120 paesi, incluse 16 transfrontaliere, di cui 15 in Italia».

Basket, pagina da voltare

Pallacanestro Castronno – Verbano Luino 75 - 54

(Mon) Venerdì 6 ottobre la Pallacanestro Verbano Luino è costretta a tornare velocemente con i piedi per terra dopo la convincente vittoria nel turno inaugurale contro Daverio. I ragazzi di Castronno si confermano avversari di ottimo calibro e per la squadra guidata in panchina da Andrea Manetta può ben parlarsi di una serata tutta da dimenticare.
I padroni di casa, forti della giovane età dei cestisti, partono a tutta velocità e a poco serve la buona difesa ospite. Insufficiente la precisione al tiro, nonostante una buona circolazione della palla in attacco. Finalmente la difesa a zona comincia a dare i suoi frutti, consentendo ai luinesi di avvicinare i locali. Il primo quarto si chiude con un punteggio basso, sul 16 a 13.
All’inizio dei secondo periodo di gioco i luinesi siglano il sorpasso con Gardini. Ora la partita si fonda su un sostanziale equilibrio, anche se Castronno si fa preferire per continuità e caparbietà. Sul finire del tempo i lacuali sono ancora capaci di reagire e accorciare le distanze, anche se l’inerzia della gara sembra a favore dei padroni di casa, che vanno a riposo in vantaggio per 37 a 31.
Al rientro in campo dopo il riposo lungo gli ospiti sembrano trasformati. Veloci contropiede, buona difesa e felici soluzioni al tiro. Sembra sia iniziata una nuova gara, tanto che a tre minuti dal termine del tempo il risultato è molto vicino alla parità (43 a 41). Castronno mette in campo un atteggiamento determinato, che intimidisce Luino, portandolo nuovamente a dieci lunghezze di distanza. Non va meglio nei residui scampoli, con i locali che volano a dodici punti di vantaggio chiudendo sul 53 a 41.
L’ultimo quarto di gioco è poco più che una passerella. La PVL prova il tutto per tutto, ma nulla sembra andare per il verso giusto. Per Castronno è fin troppo facile controllare l’esito dell’incontro, finendo per allungare ulteriormente. La partita si chiude sul punteggio di 75 a 54. 
Il prossimo appuntamento di campionato é per venerdì 13 ottobre alle 21.15 a Luino Palabetulle. Ospite la squadra di Aba Legnano, per un confronto subito importante per girare pagina e dimostrare che quella di Castronno è stata solo una serata storta. Fondamentale l’apporto del pubblico di casa per ritrovare la strada della vittoria.
Formazione Verbano Luino: Cavallini, Vitella A., Vitella L. 7, Gardini 12, Pehar 17, Cagliani, Gubitta, Cipolletta 2, Biason (capitano) 4, Colombo 2, Spertini 10, Palazzi. Allenatore Andrea Manetta. 

Cyberbullismo, parla il papà della prima vittima dei social

Venerdì 15 marzo incontro a Luino, al mattino, con gli studenti e a Germignaga, la sera, con la cittadinanza
locandina_cyberbullismo

Doppio incontro sulla prevenzione del cyberbullismo, venerdì 15 marzo 2019 (ore 20,45), tra Luino e Germignaga, organizzato dal Comune di Luino con i Comuni del Distretto in collaborazione con Fondazione Carolina e Associazione Pepita onlus.
Il dottor Paolo Picchio, padre della prima vittima di cyberbullismo, e un educatore di Pepita onlus, referente del progetto sviluppato con le scuole, interverranno, al mattino, al Cinema Teatro Sociale esclusivamente per gli studenti delle scuole secondarie superiori, e, la sera, per l’intera cittadinanza nella Colonia Elioterapica di Germignaga.

LA TRAGEDIA DI CAROLINA
«All’inizio del 2013 – ricorda l'assessora ai Servizi sociali di Luino Caterina Franzetti - la vita di Paolo Picchio cambia profondamente. Carolina, la figlia di soli 14 anni, una ragazza intelligente, sportiva e altruista, si toglie la vita. Troppo grande è l’umiliazione di vedersi in un video mentre, priva di coscienza, alcuni suoi coetanei giocavano con il suo corpo mimando atti sessuali. Troppo pesante per lei leggere il giorno dopo tutti quegli insulti postati sui social che rilanciavano quelle immagini e al centro di quelle offese migliaia di commenti di persone che nemmeno conosceva.
«Lei si trova nel centro di una attenzione morbosa virale: il peso è insostenibile da sopportare e sceglie di chiudere la propria vita lasciando un messaggio finale potente: “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno”. Parole che il papà raccoglie e fa sue, iniziando un percorso al servizio dei ragazzi perché davvero il dolore che ha provato non debba più provarlo nessuno. Da allora, il padre Paolo porta la testimonianza nelle scuole ad alunni e docenti».
PREVENZIONE DI COMUNI E SCUOLA
Che cosa a Luino si fa in tema di prevenzione contro il bullismo da parte di amministrazione civica e scuola? Ecco come lo riassume Caterina Franzetti:
«Si amplia la rete di collaborazione fra Comuni e scuola nell’ambito della legge 285/97 (diritti per infanzia e l’adolescenza), viene finanziato e rinnovato l’impegno fra le parti per dare continuità al percorso già iniziato e che ha portato i ragazzi a conoscere gli aspetti e i rischi che può comportare un uso improprio della rete.
«Sono stati coinvolti ben 33 classi e 600 ragazzi. L’indiscussa capacità dell’Associazione Pepita Onlus ha messo a disposizione esperti nella progettazione, realizzazione, valutazione di interventi educativi, quindi specializzata da oltre dieci anni nella prevenzione del bullismo in tutte le sue manifestazioni. Al percorso, iniziato due anni fa con gli istituti comprensivi di Luino e Germignaga, si aggiungono il Comprensivo di Mesenzana e l’Educandato di Roggiano. La lettura che possiamo dare è che nel territorio sia presente la consapevolezza di approfondire il problema e, allo stesso tempo, la richiesta di avere supporti e strumenti adeguati per dare ai ragazzi le conoscenze e informazioni per non finire in situazioni e incontri spiacevoli sul web.
«Il nuovo progetto vuole porre una particolare attenzione sul rischio di isolamento, dove spesso si trovano i ragazzi, troppo immersi nei social. La conseguenza è la perdita delle relazioni vere. In questo momento, prima di riprendere il nuovo ciclo educativo con le scuole, abbiamo voluto proporre una testimonianza di chi ha vissuto come padre l’esperienza della figlia, morta suicida, vittima di una “ragazzata” fatta sui social».

Sindone, i nuovi metodi di datazione

Ne ha parlato anche al Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano il professor Giulio Fanti
Taldone (sx) e Fanti

È stato un piccolo tour in terra luinese quello compiuto tra venerdì 1 e sabato 2 marzo 2019 da Giulio Fanti, docente nell'ateneo patavino, sul tema della Sindone. Studioso di lungo corso del Sacro Lenzuolo, ha, nella giornata di sabato, tenuto a Germignaga un doppio incontro, prima, con gli studenti del Liceo Sereni di Luino e, più tardi, con il pubblico del Cinema Italia.
Sempre in riva al lago Maggiore, il professor Fanti è stato, la sera precedente, ospite del Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano al Centro di formazione professionale luinese. «Siamo particolarmente lieti che anche altre realtà territoriali potranno beneficiare di questa nostra iniziativa organizzando manifestazioni similari. Un particolare ringraziamento all’avvocato Marco Conca, che ci ha messo direttamente in contatto con il professor Giulio Fanti» ha dichiarato il presidente del sodalizio Giuseppe Taldone (nella foto con il professor Fanti).
«La Sindone, il lenzuolo di lino che secondo la tradizione fu utilizzato per avvolgere il corpo di Cristo, ha fatto molto discutere negli ultimi anni soprattutto dopo la pubblicazione nel 1988 di un importante studio eseguito in tre distinti laboratori (Oxford, Tucson e Zurigo) che datava la stessa tra il 1200 e il 1300, dimostrando così che l'immagine in essa contenuta non poteva essere quella di Cristo. Affermazioni per molti difficili da accettare, per altri assolutamente inattendibili per una serie di errori procedurali» ha ricordato Taldone.
«Il professor Fanti – ha aggiunto il presidente del Rotary - da più di 20 anni studia la Sindone e sull’argomento ha realizzato un importante e raffinato studio che ha visto protagonisti l’Università di Padova ed altri prestigiosi atenei italiani (Modena, Bologna, Udine). In pratica, ha messo a punto tre diversi metodi di datazione del lino, due basati su tecniche opto-chimiche e uno basato sull’analisi multi-parametrica di caratteristiche meccaniche del lino. Questi metodi hanno fornito per la Sindone una data del 33 dopo Cristo con un’incertezza di +/- 65 anni e tale data sarebbe coerente con il primo secolo dopo Cristo, periodo in cui Gesù visse in Palestina. Un risultato straordinario che consente a chi è credente di vedere nel Sacro lenzuolo il corpo di Cristo».  

Cai Luino, tra pascoli, laghi e fauna dell’Alta Val Antrona

Andolla rifugio foto Cai Luino
Barolo foto Cai Luino

Domenica 8 ottobre escursione del CAI Luino (gratuita con condivisione spese auto) tra alpeggi, laghetti e fauna selvatica dell’Alta Val Antrona. Inizio dell'escursione alla diga lago Alpe Cavalli (1490 metri con ampio parcheggio). Meta il rifugio Andolla (2061 metri; dislivello 570 metri; tempo oltre due ore); si attraversa il torrente Loranco, l'alpe Ronchelli e si continua fino al rifugio. Per chi vorrà continuare, si proseguirà verso il passo Andolla (2417 metri; 926 metri; tempo circa quattro ore) con vista di montagne svizzere come la Zwischbergental e le cime del Veglia e della Val Divedro.
Ritrovo (ore 6.50) al Porto lido di Luino e partenza con mezzi propri per Laveno. Traghetto da Laveno per Intra (ore 7.30). Itinerario stradale da Gravellona Toce per Cheggio fino alla diga Edison. Pranzo al sacco o un primo in rifugio.

NEI VIGNETI DEL BAROLO
Domenica 22 ottobre il CAI Luino propone una escursione con guida nelle Langhe del Barolo, diversificata per escursionisti e turisti. In caso di meteo avverso, per tutti visita ad Alba con il castello, il museo del vino, l’enoteca regionale del Barolo e alcune enoteche con degustazione.
Ritrovo al Porto Nuovo di Luino (ore 6.50) e partenza in bus per Barolo. A fine escursione (ore 12) trasferimento all’agriturismo Ca’ Brusà e pranzo con piatti tipici della cucina piemontese (disponibilità di menù vegetariano solo con prenotazione entro giovedì 12 ottobre). Partenza per Luino ore 15.15. Quota (viaggio in bus, pranzo, assistenza guida, euro 55); prenotazione alla gita euro 35 (fino ad esaurimento posti disponibili); saldo entro giovedì 12 ottobre da versare presso la segreteria del CAI Luino.

CAMMINO PER LA PACE NEL MALCANTONE E NEL VARESOTTO
Anche quest’anno il CAI Luino parteciperà alla camminata nel Malcantone e nel Varesotto “In cammino per la pace”, organizzata sabato 7 ottobre dall’Associazione Culture Ticino Network con il patrocinio di numerose amministrazioni Italiane e svizzere.
Ritrovo (ore 9) nel posteggio del tribunale a Voldomino inferiore e partenza con mezzi propri per Lavena Ponte Tresa; qui (ore 9.45) raduno nel parcheggio del Parco Acquatico di via Zanzi 25 e partenza in direzione di piazza San Giorgio a Ponte Tresa, dove ci sarà una partita di calcetto tra una squadra svizzera e una italiana. Poi i gruppi si dirigeranno verso il ponte doganale di Ponte Tresa. Seguirà cerimonia delle autorità comunali e quindi “maccheronata di solidarietà” (10 franchi) nella sala comunale di Ponte Tresa.
I fondi raccolti saranno devoluti a due progetti dell’associazione: un centro multifunzionale nelle Filippine; il programma culturale “Petali di pace” per i bambini delle scuole elementari ticinesi. Partecipazione libera e gratuita.
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Per informazioni: CAI LUINO, via B.Luini 16, Luino (il giovedì dalle 21 alle 23; tel. 0332-511101; e-mail cailuino@cailuino.it); INFORMAZIONI TURISTICHE, Luino (via della Vittoria 1; tel. 0332-530019). 

Giovanni Reale e il suo Platone postumo

A due anni dalla scomparsa l’illustre studioso sarà ricordato da Roberto Radice e Giorgio Ferri con la presentazione del suo “ultimo grande lavoro” - Incontro sabato 15 ottobre (ore 21) nell’ex Colonia elioterapica di Germignaga

A Germignaga, sabato 15 ottobre (ore 21), Giovanni Reale sarà ricordato nel secondo anniversario della morte (Candia Lomellina 15 aprile 1931-Luino 15 ottobre 2014).
Nell’ex Colonia elioterapica il suo “allievo” e docente alla Cattolica Roberto Radice e il cognato Giorgio Ferri presenteranno “l’ultimo grande lavoro” di Reale, undici Dialoghi di Platone sulle virtù, pubblicati postumi. «Questi libri, spiega Ferri, sono stati pubblicati da Bompiani e sono in vendita dalla fine del 2015, ma non sono mai stati presentati in pubblico per le note vicende della casa editrice».  

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