Edizione n. 16 di mercoledì 25 aprile 2018

Luino

Creva, inaugurato il corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Il passaggio artificiale sul fiume Tresa permette ai pesci di superare lo sbarramento della diga idroelettrica
diga

(gi) A Luino, lunedì 5 maggio, sulla diga di Creva è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa. Accolti dal sindaco Andrea Pellicini, alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Lombardia Roberto Maroni con l'assessore Gianni Fava e il consigliere Fabio Rizzi, il consigliere di Stato del Canton Ticino Tiziano Putelli, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore Enel Ambrogio Piatti, la referente della Fondazione Cariplo Sonia Cantoni.
È seguita a Palazzo Verbania una tavola rotonda sul tema "Dal Ceresio all'Oceano senza barriere" moderata da Alberto Lugoboni (Direzione generale agricoltura della Lombardia).
SETTE PARTNER
Il corridoio ittico, alto 23 metri, iniziato il 27 febbraio 2012 e concluso nel dicembre 2013, è operativo dal 13 marzo 2014. Costruito come sistema di risalita a bacini successivi, dovrebbe consentire la risalita e la discesa verso valle e ripristinare la naturale percorribilità del fiume Tresa, assicurando libero movimento, conservazione e riproduzione dei pesci migratori.
É composto da 71 bacini e si sviluppa per 210 metri con un pendenza media del 10 per cento. Il suo costo complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro. Il progetto ha visto la collaborazione tecnica e finanziaria di sette operatori pubblici e privati: Fondazione Cariplo (37 per cento), Provincia di Varese (13 per cento), UE Fondo Europeo Pesca (13 per cento), Canton Ticino (12 per cento), Enel Produzione Spa (12 per cento), Stato (10 per cento), Regione Lombardia (3 per cento).
CORRIDOIO FLUVIALE TRA LAGO DI LUGANO E OCEANO ATLANTICO
La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel più ampio progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà definitivamente il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. É dotato di una cabina di monitoraggio, fondamentale per verificare il successo dell'opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico (rispettivamente sul Tresa, sul Ticino e sul Po).
Il corridoio aveva subito una doppia interruzione negli anni '60 con la costruzione delle dighe di Creva in Italia e Ponte Tresa in Svizzera.
La sua riapertura consente la connessione del lago di Lugano con il lago Maggiore, il Ticino e il Po fino all'Isola Serafini (Piacenza). Qui sarà realizzato un passaggio per pesci adatto anche allo storione italiano in attuazione del progetto Life Con.Flu.Po (www.life-conflupo.eu), che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po e mare Adriatico, ripristinando - questo almeno è l'obiettivo - la naturale percorribilità che per milioni di anni ha assicurato la presenza dei pesci nei fiumi e nei laghi.
Nella foto in alto: da sx: Andrea Pellicini, Roberto Maroni, Tiziano Putelli, Sonia Cantoni, Dario Galli, Fabio Rizzi e Ambrogio Piatti 

(Immagini della diga e del corridoio cliccando Sezione Prima pagina

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

Vela a Luino, a Enrico Negri la regata Dinghy Pujan

La prova, valida anche come prova del Campionato Laghi Prealpini, ha aperto la stagione agonistica 2018 dell’Associazione Velica Alto Verbano
Avav, premiazione dinghy Luino

A Luino il meteo non ha molto aiutato la regata Dinghy Pujan che, lo scorso fine settimana, ha aperto ufficialmente la stagione agonistica dell’Associazione Velica Alto Verbano. Nei due giorni di regate sul lago Maggiore i timonieri della classe monotipo – nella categoria sia moderna sia classica - in singolo Dinghy 12’ non hanno potuto completare il previsto programma delle quattro prove. La regata era valida anche come prova del Campionato Laghi Prealpini.

Sabato 14 aprile 2018 niente vento. Al contrario, domenica 15 aprile, una tramontana (con molta onda) di oltre 15 nodi di intensità ha impegnato molto i velisti, ma ha consentito di portare a termine due manche.
La vittoria finale è andata al timoniere di casa - e campione Italiano in carica -, il luinese Enrico Negri, che ha messo a segno un secondo e un primo di manche. Al secondo posto si è piazzato il gardesano Riccardo Pallavidini (parziali 3-2) e al terzo il ligure Luca Manzoni (parziali 5-3). Il miglior timoniere Master Over 65 è stato il bellanese Luciano Landi, primo anche della categoria Dinghy 12’ classici, che ha concluso al quarto posto della classifica finale. Luigi Ferrario è stato il migliore Grand Master Over 75.
La seconda prova disputata era stata appannaggio di Giuseppe Pellegrini, anch’egli portacolori del club velico luinese.
Prossimo appuntamento della stagione agonistica Avav il 19-20 maggio con il 50° Trofeo del Nostromo Regata di altura Orc.

Rinnovato il direttivo AVAV

L’Associazione Velica Alto Verbano, che quest’anno festeggia l'80° anniversario, ha la scorsa settimana rinnovato il consiglio direttivo. Presidente è stato confermato Giovanni Moroni; consiglieri sono stati eletti Attilio Baldioli, Guido Bernardinelli, Massimiliano Bogni, Andrea Carpanelli, Giuseppe Comerio, Flavio Favini, Masimiliano Marelli ed Edoardo Mascheroni.
Nella foto: il presidente Giovanni Moroni (al centro) premia i primi tre classificati. 

Cai Luino, serata informativa sull'uso del defibrillatore

In continuità con la precedente conferenza su alimentazione e primo soccorso in montagna, Cai Luino riprende l'approfondimento sull'emergenza dedicato agli appassionati della montagna. Giovedì 5 aprile,  in collaborazione con Sos Tre Valli di Cunardo, nella sede di via B. Luini 16 a Luino si svolgerà una serata dedicata  all'utilizzo del defibrillatore (DAE). Si spiegherà a che cosa serva il DAE, quando e perchè si utilizza. Intervento  teorico e pratico con Rosaria Grippaldi, infermiera professionale volontaria 118 Sos Tre Valli Cunardo. Ingresso libero. Alle ore 20.45. (Altre Cai in Sezione Sport e non solo).

A Voldomino la celebrazione dell'Anniversario della Liberazione

In piazza Piave studenti e testimonianze su don Folli
piazza Piave in una cartolina d'epoca

Quest'anno sarà Voldomino – e non piazza Risorgimento del centro Luino - il luogo della celebrazione del settantatreesimo anniversario della Liberazione organizzata, mercoledì 25 aprile 2018, dall'amministrazione comunale.
La cerimonia inizierà alle ore 10 in piazza Piave con la lettura, ad opera di studenti dell'Isis Città di Luino-Carlo Volonté, delle testimonianze di Don Marco Baggiolini, Mario Baggiolini, Gino Moroni, Don Francesco Repetto, Secondo Sassi e Pio Alessandrini sull'arresto di Don Piero Folli il 3 dicembre 1943. Poi (ore 10,30) un corteo raggiungerà, attraverso le vie Campagna, Dei Martiri e San Biagio, il cimitero di Voldomino, dove sarà deposto un omaggio floreale sulla tomba di Don Folli al suono del Silenzio fuori ordinanza. In caso di maltempo la cerimonia si svolgerà nella palestra della scuola elementare “Don Piero Folli”.
Al termine (ore 11,30) omaggio e deposizione di una corona d'alloro al Sacrario della Gera. 

Nella Biblioteca di Luino sei appuntamenti su “Inventiamo una storia” e “Donne terribili”

locandina

Nella Biblioteca Civica di Luino (piazza Risorgimento 2) sabato 7 e 21 aprile 2018 (sempre ore 15) doppio incontro con Anita Mandelli. Tema, «Che bella storia! La nostra! Un sabato a inventarne una». Ingresso libero ma prenotazione obbligatoria (tel. 0332.532885).
Tra aprile e maggio ci sono, poi, in calendario – di venerdì - quattro incontri dedicati a quattro libri che hanno come filo conduttore la figura della donna terribile, declinata secondo accezioni diverse. Filo conduttore del progetto di Claudia Franchina saranno le «Donne terribili nella letteratura».
Queste le letture e i discorsi:
*Venerdì 6 aprile(ore 21), Venere in pelliccia di Leopold Von Sacher-Masoch;
*Venerdì 27 aprile, Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos;
*Venerdì 4 maggio, Carmilla di Sheridan Le Fanu;
*Venerdì 25 maggio, La contessa sanguinaria (biografia di Erzebéth Bathory) di Valentine Penrose.
«Ogni appuntamento – spiega Claudia Franchina - vedrà la presentazione, più breve o approfondita in base alle circostanze, della vita dell’autore, della trama, la lettura dei pezzi salienti e l’analisi del personaggio femminile affiancato, là dove sia utile, da approfondimenti di natura filosofica, letteraria o medica condotti durante il mio percorso di studi universitari (mi avvarrò di rimandi ad opere di filosofi quali Bataille o De Leuze, del medico di fine ottocento Kraft-Ebing, della figura letteraria del Don Giovanni e della citazione dell’opera di Tarchetti Fosca».
Info: tel. 0332.532885; email: biblioteca@comune.luino.va.it 

Fondazione Comi di Luino, fine del commissariamento

A Luino il 15 maggio 2018 scade il commissariamento della Fondazione Monsignor Comi di Luino, iniziato il 19 novembre 2012, e inizia l'iter che porterà alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Ne ha dato notizia l'amministrazione comunale.
Il sindaco Andrea Pellicini incontrerà in municipio, giovedì 12 aprile, sindaci, prevosto di Luino e commissario Maurizio Pesenti. In quella sede verranno riepilogate le regole per la nomina del cda, composto da cinque membri (due da parte del sindaco di Luino, due dagli altri sindaci della ex Comunità Valli del Luinese, uno dal prevosto), e si potranno conoscere i risultati della gestione di questi anni. 

Stazioni ferroviarie, da luogo di transito a polo di attrazione urbana

Nuovo corso di RFI per magazzini merci, sale d’attesa, uffici e appartamenti delle stazioni “impresenziate”
salone dogane stazione

Pronunci Trenitalia, Tilo o Trenord e ti vengono in mente treni passeggeri, più o meno comodi, veloci, a volte strapieni o addirittura incidentati, e mugugni di pendolari. Scrivi Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e il pensiero ti riconduce a stazioni, binari, passaggi a livello, scambi, segnali luminosi, magazzini e tutto quanto sa di infrastrutture. E non puoi dimenticare l’esistenza dei treni merci.
Quelle sigle si riferiscono ad aziende che allestiscono treni e ne consentono la circolazione. Il tutto, però, non sempre a misura di cittadinanza. Vincoli di bilancio la fanno, spesso, da padrone con gli utenti che passano in secondo piano davanti a guasti, interruzioni di linee e materiali rotabili che accusano acciacchi. Ma non mancano le scuse con il gentile annuncio: «Ci scusiamo per il disagio».
Ora, però, Rfi si presenta con un nuovo volto che ci lascia ben sperare. La società concessionaria, oltre agli studi tecnici, progetti di evoluta ingegneria ferroviaria, elaborazioni elettroniche, mostra pulsazioni di un cuore che batte per la salvaguardia del patrimonio di centinaia di stazioni e non trascura cultura, storia, aspetti sociali ed esigenze umane in sinergia con associazioni, territorio ed enti locali.
Una direzione intrapresa non da uno stuolo di appassionati di treni o stazioni ma da quella Rfi che ritenevamo impegnata solo sul versante tecnico. Il suo amministratore delegato ne parla presentando un interessante volume dal titolo Stazioni Ferroviarie: come rigenerare un patrimonio. Finalmente dai vertici ferroviari giungono parole incoraggianti che attendevamo da decenni. Uno squarcio di sole parrebbe illuminare la storia ultracentenaria della ferrovia.
«Le stazioni ferroviarie – sono le parole del capo di Rete Ferroviaria Italiana - oggi (vanno) utilizzate per scopi sociali, turistici o culturali. Spazi di promozione turistica e ambientale, centri culturali e di aggregazione per giovani e anziani. Attraverso questo processo di rigenerazione Rfi offre una nuova vita a magazzini merci, sale d’attesa, uffici e appartamenti…». Più che dell’alta dirigenza ferroviaria parrebbero parole di un sociologo. Questa è musica per le orecchie di chi da tempo ne va parlando, spesso inascoltato, anche sullo scenario locale. 

RUOLO DI COMUNI E VOLONTARIATO
Va precisato, tuttavia, che gli innovativi concetti si riferiscono alle stazioni cosiddette “impresenziate” (Luino è tutt’altra roba e ne parleremo) i cui locali, un tempo vissuti da personale Fs, ora si presentano vuoti e inanimati. Una parte di essi, inaccessibile al pubblico, ha rimosso tavoli, sedie, sportelli per la vendita di biglietti e ora è dominata da strumenti elettronici, relè, monitor e apparecchi per arrivi, partenze, quadri luminosi e annunci ai viaggiatori.
I locali che eccedono sarebbe un vero peccato abbandonarli al degrado o, peggio, allo scempio di vandali. Allora Rfi con saggia decisione si rivolge ad associazioni e amministrazioni comunali per affidarli alla collettività. E poiché sappiamo tutti che le nozze non si fanno con i fichi secchi Rfi, alleandosi con la Banca Etica, lo scorso 26 marzo ha stilato un accordo per gli opportuni sostegni finanziari a enti e associazioni. Uffici vuoti e spazi verdi di un tempo vanno in buone mani «…in comodato d’uso gratuito o in locazione agevolata».
RIUSO SOCIALE DEL PATRIMONIO FERROVIARIO NON UTILIZZATO
«Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane - ci spiega Rfi - è da anni impegnato in un profondo sforzo di riorganizzazione e rigenerazione delle stazioni ferroviarie che, in seguito al perfezionamento dei sistemi tecnologici di gestione centralizzata della circolazione ferroviaria, non necessitano della presenza di personale operativo. Questa evoluzione ha comportato anche una ridefinizione semantica e concettuale di tali spazi: le stazioni non sono più concepite come meri luoghi di transito, di arrivo e partenza dei viaggiatori (i cosiddetti non-luoghi di Marc Augé), ma stanno acquisendo, sempre di più, una valenza commerciale e culturale, diventando luoghi d’incontro, di scambio e di relazione per tutti i cittadini. La stazione, nella nuova accezione del termine, si apre alla città circostante, al territorio, diventa agorà e si propone come polo di attrazione urbana, centro di servizi e funzioni polivalenti dedicati a tutti gli abitanti e non solo punto cardine della mobilità collettiva».

STAZIONE DI LUINO
Questo è quanto andiamo sollecitando da decenni. A questo punto varrebbe la pena fare un pensierino sulla Stazione internazionale di Luino, costruita e amministrata, un tempo, dalle ferrovie italiane e svizzere. E balzano agli occhi i magazzini dai tetti che crollano, gli spazi e impianti sacrificati da decisioni che lasciano perplessi, sale d’attesa che si preferisce tenere vuote, saloni stile Belle Époque lasciati disadorni e strutture dell’antico mercato di bestiame, frequentato da operatori dell’antica Europa, che ora si vorrebbero abbattere. Gli annali del Corriere del Verbano sono pieni dei ripetuti appelli in proposito.
La stazione di Luino, classe 1882, va fatta rivivere. Ben vengano le innovazioni per far circolare treni merci e passeggeri, ma gli innumerevoli locali e spazi in disuso vanno affidati alla collettività e alla Città di Luino, sempreché alle parole seguano i fatti.
Rfi e amministrazione comunale, sottoposti alle sollecitazioni dei cittadini, devono dimostrare nuovi e fattivi interessi per il recupero di una stazione che è un radicato patrimonio.
Giovanni Mele
ninomele35@gmai.com
(1-continua) 

Piazza Libertà, nasce un Comitato di difesa

«Da tempo la piazza Libertà di Luino, già piazza Vittorio Emanuele, è oggetto di continue trasformazioni. I cittadini, parte in causa perché la piazza è un luogo da vivere e chi lo vive sono appunto i cittadini, seguono con attenzione i lavori in progress, senza esserne però partecipi, senza poter dire il loro parere.
«La sensazione che sta serpeggiando è che il loro parere non conti nulla. Devono semplicemente accettare a cose fatte quello che altri nel Palazzo hanno deciso». A riassumere le considerazioni degli abitanti della zona - uno dei luoghi più conosciuti della città – sulle scelte architettoniche e urbanistiche è Patrizia Martino che ricorda anche come «Già nella storia di Luino ci sono state scelte relative all’arredo urbano, che poi si sono dimostrate decisamente infelici. Già scelte inopportune, di un'architettura urbana poco attenta all’ambiente e alla sua vivibilità, sono state di aggravio ai conti dell’Amministrazione comunale e alle tasche dei cittadini. I luinesi però non sono così remissivi. Ritengono che il loro punto di vista debba essere tenuto in considerazione».
Una presa di posizione era nell'aria e ora si va componendo. Comincia i suoi primi passi infatti il Comitato per la Piazza, a cui tutti i cittadini di Luino possono aderire. «L’allarme piazza inizia dalla difesa degli alberi. Ce ne sono rimasti pochi. A seguire c’è il problema dell’edicola, quello dei parcheggi, ed altri ancora. Il Comitato vigila e invita l’Amministrazione a colloquiare. Si vuole dimostrare che i cittadini sanno prendere sul serio i beni comuni. C’è l’idea della coproduzione di scelte pubbliche, attraverso la pratica sociale della condivisione. Una risorsa in più, insomma, per chi governa la città».
Per chi voglia saperne di più, lunedì 26 marzo, alle 21, il Comitato si incontrerà per una riunione al Bar Sottosopra di piazza Libertà.  

Aisu, appuntamenti a Luino e Mesenzana e concorso poesia

Fine settimana dell'associazione Aisu all'insegna di due appuntamenti tra Luino e Mesenzana.
A Luino, sabato 21 aprile (ore 18), in Biblioteca Civica il vaticanista di Mediaset Fabio Marchese Ragona presenterà il suo libro "Tutti gli uomini di Francesco". Moderatore Alessandro Franzetti.
A Mesenzana, domenica 22 aprile (dalle 14.30 alle 18), nella torre medioevale rievocazione storica "Andar per Torri-Verbano Terra di mezzo: Signori, mercanti e guerrieri”. Esposizione e volo rapaci, musica medievale, lettura tarocchi sforzeschi, recitazione di gesta medievali tratte dal Grande Atlante Castellano di Marco Corrias.

Concorso poesia
Anche quest'anno, dal 16 giugno al 16 luglio, Aisu organizza in via Lido a Luino il Festival internazionale della poesia Tramontana di/Versi-La poesia si fa strada, la strada si fa poesia in collaborazione con le associazioni Collaboratori di Pace, Aurora, Banca del Tempo, Soms. Consegna delle poesie entro il 20 maggio a: tramontanadiversi@gmail.com oppure a: Aisu, piazza Libertà 22, Luino. Per ulteriori informazioni, telefonare in orario serale alla segreteria del festival (335.6301142; 335.7639915). Scheda di adesione e di liberatoria sul sito www.aisuversoitaca.it sotto Tramontana di Versi 

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