Edizione n.24 di mercoledì 17 luglio 2019

Germignaga

Germignaga, festa del Gim e del mondo solidale

"Èqua la festa" il 26 e 27 al Boschetto
dalla locandina

Ha titolo "Sostegno a distanza per uno sviluppo locale" l'edizione 2017 di "Èqua la festa", appuntamento di fine estate del Gruppo impegno missionario. L'iniziativa si svolgerà sabato 26 e domenica 27 agosto al Boschetto di Germignaga e abbraccerà le tematiche solidali portate avanti dal Gim: commercio equo, consumo critico, rispetto per l’ambiente, intercultura... Verranno illustrate anche le esperienze in cui il sostegno a distanza si è dimostrato stimolo per lo sviluppo delle comunità locali, favorendo la permanenza delle persone nei propri territori, e si parlerà della sponsorizzazione di studenti nelle scuole (anche quelle tecniche e professionali), di microcredito, finanziamento per l’avvio di piccole realtà economiche di agricoltura, pesca, commercio.
Ritmi etnici il sabato sera, proposti da ragazzi approdati in Italia che superano le barriere con il linguaggio universale della musica, mercatini e ad altre attività la domenica pomeriggio con la possibilità di partecipare allo spettacolo di un ex ragazzo di strada di Bucarest che, grazie all’arte del clown e del circo, si è costruito un futuro.
Altri protagonisti della due giorni saranno i piatti etnici e della tradizione, con ingredienti del commercio equo. Verranno presentate nell'occasione alcune novità del Gim, che da poco ha costituito una cooperativa sociale con TerrediLago e preannuncia una sorpresa.

Ritardi consegna corrispondenza nel varesotto, Bertocchi: «Segnali preoccupanti»

Per il consigliere provinciale «Comuni, imprese e cittadini meritano un servizio adeguato anche ad agosto o a Natale»

«Le segnalazioni di pesanti ritardi nella consegna della posta che ci sono arrivate in queste giorni, le ultime quelle di Besozzo e Germignaga, destano preoccupazione. Per questo motivo come Provincia abbiamo chiesto una nuova convocazione del Tavolo provinciale con Poste Italiane, affinché vengano fornite tutte le spiegazioni in merito ai disservizi registrati».
Così il consigliere provinciale di Varese e capogruppo di maggioranza Paolo Bertocchi ha reagito di fronte al ripetersi di un disagio diffuso nel servizio postale.
«Grazie all’iniziativa della Provincia di Varese e con l’aiuto di Regione e Prefettura - ha proseguito Bertocchi - siamo già riusciti questa primavera a riportare il servizio postale agli standard adeguati, eliminando i disagi per cittadini, imprese e comuni. Tuttavia in queste settimane di agosto il problema si è ripresentato, a quanto pare di nuovo causato da problemi di sostituzione del personale in ferie. Da qui la nostra preoccupazione».
A giudizio di Bertocchi, «se questo tema non viene affrontato in maniera strutturale, il rischio concreto è di ritrovarsi con problemi ancora più pesanti durante i mesi invernali e le festività natalizie, quando i numeri delle consegne sono decisamente maggiori. Provincia di Varese su questo fronte è stata sempre in prima linea, poiché consideriamo l’efficienza del servizio postale un elemento utile per la coesione territoriale e fondamentale per il tessuto socio economico».
La posizione della Provincia di Varese è chiara: «Ogni mancanza di questo servizio – ha concluso Bertocchi - va a penalizzare cittadini, imprese e comunità, in modo particolare quelle medio piccole. Per questo ribadiamo il concetto già espresso qualche mese fa ai referenti di Poste Italiane e a tutti gli operatori postali privati: Provincia di Varese non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia finché davvero tutti i Comuni e tutti i cittadini possano godere di un servizio adeguato». 

La “Ratti” da Voldomino a Cassano Valcuvia, «i primi 150 anni di filo e metallo»

A Germignaga, venerdì 5 luglio 2019, serata teatrale sulla storia e sui luoghi dell'azienda
da dx a sx): Andrea Candela, Mauro Colombo, Giovanni Locatelli, Andrea Pellicini, Emanuele Borin, Andrea Minidio e Michele Todisco

Ha preso la nave in procinto di affondare con i suoi 23 superstiti, l'ha rimessa sulle rotte del mare aperto e ora ne ricorda la luminosa storia di 150 anni di navigazione con una iniziativa che, all'insegna della manifattura, coniuga passato e futuro, impresa e teatro, territorio e università. Giovanni Locatelli, l'imprenditore di Montegrino Valtravaglia titolare con i figli Stefano e Andrea della Minuteria di Grantola e, dall'8 marzo 2010, anche della “nuova” Ratti Luino srl, si prepara a celebrare il 5 luglio 2019 (ore 21) la storia della azienda luinese con una serata teatrale a Germignaga.

Nella Colonia Elioterapica la rappresentazione “Fili, trame, legami”, nata dalla collaborazione tra Coopuf Teatro, Confartigianato Imprese Varese e Ratti Luino srl, ripercorrerà a ritroso «un viaggio nelle nervature di due secoli fondamentali per la nascita e lo sviluppo della manifattura, che ha segnato in modo profondo il tessuto economico e sociale del Luinese».
Allo spettacolo teatrale (ingresso gratuito; posti limitati; prenotazione: relazioni.esterne@asarva.org) seguiranno un video dei ricordi sul Luinese ieri e oggi e poi testimonianze e storia a cura di Andrea Candela, Renzo Fazio, Giovanni Locatelli, Mauro Colombo ed ex dipendenti della Ratti.

TEATRO D'IMPRESA
La serata, patrocinata dalle amministrazioni di Luino e Germignaga e dall'Università dell'Insubria e realizzata con la collaborazione del Centro di ricerca mass media e società e del Corso di laurea in storia e storie del mondo contemporaneo dell'ateneo di Varese e Como, è stata presentata il 25 giugno a Palazzo Verbania di Luino. Insieme con Giovanni Locatelli e il direttore generale di Confartigianato Imprese Varese Mauro Colombo, sono intervenuti il sindaco di Luino Andrea Pellicini, il vicesindaco di Germignaga Emanuele Borin, il professore di Storia e storie del mondo contemporaneo nell'Università dell'Insubria Andrea Candela e gli autori e interpreti della rappresentazione Andrea Minidio e Michele Todisco.
«Molti, in queste zone, possono ancora oggi dire di aver avuto un parente, un amico o un conoscente impiegato nella Ratti. Mio padre ha lavorato in Ratti, quando ancora si affacciava sul lungolago di Luino, e io stesso prima del militare ero stato assunto lì» ha ricordato Giovanni Locatelli, che oggi guarda allo stabile dismesso di Luino dalla nuova sede di Cassano Valcuvia, dove la Ratti Luino Srl si è trasferita due anni dopo l’acquisizione, avvenuta nel 2010: «Fu una scelta non semplice ma a quell’azienda mi legavano i ricordi, il lavoro (la Minuteria era un fornitore della Ratti) e tanti dipendenti che, nel frattempo, erano diventati amici».
Molti di loro, oggi, sono ancora lì, come Bruno Giovanelli – che rientrò in azienda dopo il passaggio di proprietà – e Renzo Fazio, uno che dalla Ratti non se ne è mai andato, che l’ha vista grande, allagata e semideserta, e che oggi, grazie a una immensa passione per la storia, ne ha ricostruito passo dopo passo le vicende alterne.
Vicende legate, spesso, a uno dei simboli del Luinese, l’acqua: quella della roggia Molinara, che mosse a Voldomino le prime macchine di Michele Ratti nel 1869. E quella del lago Maggiore, che gonfio all’inverosimile, sommerse l’azienda nel 1993 e nel 2000, arrecandole gravi danni economici.
«Questo centocinquantesimo è da considerarsi un anniversario importante per la storia del nostro territorio. Dobbiamo sicuramente lavorare nel settore del turismo per evitare il gap con la sponda piemontese ma non dobbiamo dimenticare che il Comune di Luino ha rappresentato in passato uno dei distretti industriali più importanti d'Italia e d'Europa. Con eccellenze come la Ratti Luino srl riusciamo a portare tuttora il nome delle nostre zone oltre i confini in tutto il mondo. Ringrazio, quindi, Locatelli per questo impegno. A conferma di questo proprio ora la Ratti Luino è a Barcellona in Spagna in qualità di espositore per una fiera» le parole del sindaco di Luino, Andrea Pellicini.
Nella foto (da dx a sx): Andrea Candela, Mauro Colombo, Giovanni Locatelli, Andrea Pellicini, Emanuele Borin, Andrea Minidio e Michele Todisco. 

Foto storiche gentilmente fornite da Renzo Fazio.

Germignaga, in porto il recupero dell'ex Colonia elioterapica

Elioterapica

A Germignaga (Varese) procede il recupero dell’ex Colonia elioterapica, uno dei rarissimi se non l'unico esempio del genere affacciato sull'acqua. L’impresa Edilceresio di Porto Ceresio ha concluso entro la prevista scadenza di un anno il primo lotto iniziato nell’aprile 2011 e venerdì 27 luglio l’assessore regionale Raffaele Cattaneo ha effettuato un sopralluogo insieme con il sindaco Enrico Prato e il presidente della Comunità montana Valli del Verbano Marco Magrini.
I lavori riguardavano il consolidamento delle strutture esistenti, compreso il rifacimento di alcune solette e il rinforzo di altre con fibre di carbonio, oltre alla posa di un pontile per l'approdo temporaneo di natanti.
La spesa (650.000 euro) è stata finanziata per 400.000 euro dall’amministrazione germignaghese e per i restanti 250.000 da Regione Lombardia.
Al completamento della “Bislunga”, come da alcuni anni in qua l’edificio viene chiamato per le sue linee slanciate nel lago simili a una nave attraccata ad un molo, mancano due altri lotti di lavori. Il primo è calcolato in 250mila euro a carico dell’amministrazione comunale e consentirà la sistemazione dei viali e l'ampliamento del pontile di approdo, in linea con la realizzazione della linea navigabile Locarno-Ticino-Venezia. Nel 2013 infine il terzo lotto chiuderà la partita con le finiture degli impianti, indispensabili per usare il fabbricato come sala polivalente pubblica.
Le opere in progetto sono state eseguite previa autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici. Le coloriture ricalcano quelle originali e il recupero ha rispettato anche una peculiarità della struttura, la pendenza del pavimento verso il lago come il viale di accesso.

Condividi contenuti