Edizione n.40 di mercoledì 14 novembre 2018

Germignaga

Illuminazione pubblica, 36 milioni di euro a 125 comuni lombardi

Per efficientamento energetico degli impianti finanziati 28 progetti in 10 province
Germignaga, torrente San Giovanni

C'è anche Germignaga tra i sette comuni del varesotto destinatari di un contributo regionale per innovare gli impianti di illuminazione pubblica con tecnologie volte al risparmio energetico. Gli altri sono Busto Arsizio, Cantello, Ferno, Gallarate, Lonate Pozzolo e Samarate.
Palazzo Lombardia ha approvato, il 9 novembre 2018, la graduatoria dei comuni ammessi al finanziamento del bando Lumen, che ha messo oltre 36 milioni di euro a disposizione di 125 amministrazioni. «Quasi il 10% dei comuni lombardi – ha dichiarato l'assessore agli enti locali e risorse energetiche Massimo Sertori - potrà migliorare l'efficienza del suo sistema di illuminazione, risparmiando di fatto risorse dal bilancio comunale. Trattandosi inoltre di sistemi innovativi, gli stessi integreranno servizi aggiuntivi quali la videosorveglianza degli edifici pubblici e interventi di miglioria sull'aspetto tecnologico».
28 PROGETTI SU 10 PROVINCE
Sono 6 le proposte progettuali finanziate per i 55 comuni beneficiari della provincia di Brescia; 8 proposte progettuali per 12 Comuni per la provincia di Milano; 4 progetti per 7 comuni in provincia di Varese, 3 progetti per 5 comuni in provincia di Bergamo e 2 progetti per altrettanti comuni per la provincia di Pavia. Per la provincia di Lecco saranno finanziati 2 progetti per 4 comuni; per la provincia di Mantova 2 i progetti finanziati su 2 comuni, così come per quella di Monza e Brianza (2 progetti su 2 comuni). Infine, ci sono il progetto presentato dalla Comunità Montana Triangolo Lariano, al quale hanno partecipato 32 Comuni per la provincia di Como, e, per la provincia di Sondrio, la proposta del comune capoluogo, unico progetto presentato.

Patrimonio storico e artistico ecclesiastico, concluso anche il censimento delle chiese di Germignaga e Brezzo di Bedero

Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella illustreranno il lavoro sabato 17 novembre 2018 (ore 10–12) nel Cinema Teatro Italia di Germignaga
Germignaga, San Giovanni, esterno
Bedero, San Vittore, interno

Dopo quelli delle parrocchie di Maccagno e valli Dumentina e Veddasca (2012-2014) e di Luino (2016-2017), è arrivato in porto anche il censimento dei beni culturali ecclesiastici mobili delle parrocchie di Germignaga e Brezzo di Bedero. I risultati saranno presentati con ampia carrellata di immagini dai professionisti incaricati Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella, sabato 17 novembre 2018 (ore 10–12), nel Cinema Teatro Italia di Germignaga e saranno introdotti dall'architetto capo Ufficio beni culturali della Diocesi di Milano, Carlo Capponi.
Il lavoro è stato coordinato da Università Popolare Luino e realizzato con il contributo dei Comuni di Germignaga e di Brezzo di Bedero, Comunità Montana Valli del Verbano, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Fondazione Unione Banche Italiane, Ubi Banca, Parrocchia di Brezzo di Bedero, Parrocchia di Germignaga e con il sostegno della Diocesi di Milano Zona Pastorale II di Varese.

Il patrimonio di beni accumulati nelle diverse parrocchie nel corso dei secoli, grazie anche a lasciti, atti di fede, elargizioni, donazioni ed eredità diverse, appartiene alla comunità nel suo complesso. La catalogazione delle opere d’arte nelle chiese dell’alto Lago Maggiore s’inquadra nel piano nazionale di censimento dei beni ecclesiastici promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e il suo traguardo, come hanno reso noto i tre catalogatori, è più vicino di quanto sembri. «Nelle parrocchie di Porto Valtravaglia e Castelveccana – hanno precisato - è già in atto; per chiudere l’operazione su tutto il territorio mancano solo le parrocchie tra Montegrino e Mesenzana».
All'incontro di Germignaga parteciperanno l'assessora della Comunità montana Valli del Verbano Simona Ronchi, i sindaci di Germignaga Marco Fazio e di Brezzo di Bedero Mariagrazia Campagnani, il vicario generale della Diocesi di Milano Franco Agnesi, il vicario episcopale per Varese Giuseppe Vegezzi, il decano di Luino Sergio Zambenetti e il parroco di Germignaga e di Brezzo di Bedero Marco Mindrone. Previsti gli interventi del presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto Maurizio Ampollini, del presidente e del vicepresidente della Fondazione Unione Banche Italiane per Varese Antonio Bulgheroni e Luigi Jemoli e, infine, di Mauro Cassani per UBI Banca spa, che inquadreranno l’argomento nell’ambito del sostegno territoriale congiuntamente offerto al progetto dalle forze economiche e sociali. 

Genitori "Né dinosauri né ingenui”, incontro con lo scrittore e psicoanalista Luigi Ballerini

Appuntamento del Centro culturale San Carlo Borromeo il 19 novembre 2018 nell'ex Colonia Elioterapica di Germignaga
dalla locandina

«Cosa vuol dire educare oggi? Cosa ci ha fatto il digitale? Cosa sta facendo ai nostri bambini o ragazzi? Cos’è chiesto a noi genitori oggi?». A questi e altri interrogativi è dedicato l'incontro con lo scrittore e psicoanalista Luigi Ballerini sul tema "Né dinosauri né ingenui, Educare i figli nell’era digitale», organizzato il 19 novembre 2018 (ore 21) dal Circolo culturale San Carlo Borromeo nell'ex Colonia Elioterapica di Germignaga.
Ballerini, ligure trapiantato a Milano, è medico, psicoanalista, padre di quattro figli. Scrittore pluripremiato di narrativa per ragazzi e saggistica per adulti, si occupa da molti anni di tematiche relative all’infanzia e ai giovani, incontrando genitori, ragazzi e insegnanti nel suo studio professionale e in scuole e centri culturali.
Filo conduttore della serata sarà il tema dei nuovi media, in particolare dei social, in rapporto all’educazione dei ragazzi. Nel suo libro Ballerini, facendo riferimento in modo simpatico a due interessanti antipodi di genitori, i “genitori-dinosauri” e i “genitori-ingenui”, ne individua una terza categoria, i “genitori di oggi per i ragazzi di oggi”. «Secondo Ballerini, osserva il presidente dell'associazione Natale Bevacqua, i giovani hanno bisogno di educatori che siano impegnati e seri con la propria vita, non spaventati e timorosi nel loro muoversi e che li sappiano aiutare a guardare e a vivere con pienezza la realtà di oggi». 

Germignaga, festa del Gim e del mondo solidale

"Èqua la festa" il 26 e 27 al Boschetto
dalla locandina

Ha titolo "Sostegno a distanza per uno sviluppo locale" l'edizione 2017 di "Èqua la festa", appuntamento di fine estate del Gruppo impegno missionario. L'iniziativa si svolgerà sabato 26 e domenica 27 agosto al Boschetto di Germignaga e abbraccerà le tematiche solidali portate avanti dal Gim: commercio equo, consumo critico, rispetto per l’ambiente, intercultura... Verranno illustrate anche le esperienze in cui il sostegno a distanza si è dimostrato stimolo per lo sviluppo delle comunità locali, favorendo la permanenza delle persone nei propri territori, e si parlerà della sponsorizzazione di studenti nelle scuole (anche quelle tecniche e professionali), di microcredito, finanziamento per l’avvio di piccole realtà economiche di agricoltura, pesca, commercio.
Ritmi etnici il sabato sera, proposti da ragazzi approdati in Italia che superano le barriere con il linguaggio universale della musica, mercatini e ad altre attività la domenica pomeriggio con la possibilità di partecipare allo spettacolo di un ex ragazzo di strada di Bucarest che, grazie all’arte del clown e del circo, si è costruito un futuro.
Altri protagonisti della due giorni saranno i piatti etnici e della tradizione, con ingredienti del commercio equo. Verranno presentate nell'occasione alcune novità del Gim, che da poco ha costituito una cooperativa sociale con TerrediLago e preannuncia una sorpresa.

Ritardi consegna corrispondenza nel varesotto, Bertocchi: «Segnali preoccupanti»

Per il consigliere provinciale «Comuni, imprese e cittadini meritano un servizio adeguato anche ad agosto o a Natale»

«Le segnalazioni di pesanti ritardi nella consegna della posta che ci sono arrivate in queste giorni, le ultime quelle di Besozzo e Germignaga, destano preoccupazione. Per questo motivo come Provincia abbiamo chiesto una nuova convocazione del Tavolo provinciale con Poste Italiane, affinché vengano fornite tutte le spiegazioni in merito ai disservizi registrati».
Così il consigliere provinciale di Varese e capogruppo di maggioranza Paolo Bertocchi ha reagito di fronte al ripetersi di un disagio diffuso nel servizio postale.
«Grazie all’iniziativa della Provincia di Varese e con l’aiuto di Regione e Prefettura - ha proseguito Bertocchi - siamo già riusciti questa primavera a riportare il servizio postale agli standard adeguati, eliminando i disagi per cittadini, imprese e comuni. Tuttavia in queste settimane di agosto il problema si è ripresentato, a quanto pare di nuovo causato da problemi di sostituzione del personale in ferie. Da qui la nostra preoccupazione».
A giudizio di Bertocchi, «se questo tema non viene affrontato in maniera strutturale, il rischio concreto è di ritrovarsi con problemi ancora più pesanti durante i mesi invernali e le festività natalizie, quando i numeri delle consegne sono decisamente maggiori. Provincia di Varese su questo fronte è stata sempre in prima linea, poiché consideriamo l’efficienza del servizio postale un elemento utile per la coesione territoriale e fondamentale per il tessuto socio economico».
La posizione della Provincia di Varese è chiara: «Ogni mancanza di questo servizio – ha concluso Bertocchi - va a penalizzare cittadini, imprese e comunità, in modo particolare quelle medio piccole. Per questo ribadiamo il concetto già espresso qualche mese fa ai referenti di Poste Italiane e a tutti gli operatori postali privati: Provincia di Varese non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia finché davvero tutti i Comuni e tutti i cittadini possano godere di un servizio adeguato». 

Germignaga, in porto il recupero dell'ex Colonia elioterapica

Elioterapica

A Germignaga (Varese) procede il recupero dell’ex Colonia elioterapica, uno dei rarissimi se non l'unico esempio del genere affacciato sull'acqua. L’impresa Edilceresio di Porto Ceresio ha concluso entro la prevista scadenza di un anno il primo lotto iniziato nell’aprile 2011 e venerdì 27 luglio l’assessore regionale Raffaele Cattaneo ha effettuato un sopralluogo insieme con il sindaco Enrico Prato e il presidente della Comunità montana Valli del Verbano Marco Magrini.
I lavori riguardavano il consolidamento delle strutture esistenti, compreso il rifacimento di alcune solette e il rinforzo di altre con fibre di carbonio, oltre alla posa di un pontile per l'approdo temporaneo di natanti.
La spesa (650.000 euro) è stata finanziata per 400.000 euro dall’amministrazione germignaghese e per i restanti 250.000 da Regione Lombardia.
Al completamento della “Bislunga”, come da alcuni anni in qua l’edificio viene chiamato per le sue linee slanciate nel lago simili a una nave attraccata ad un molo, mancano due altri lotti di lavori. Il primo è calcolato in 250mila euro a carico dell’amministrazione comunale e consentirà la sistemazione dei viali e l'ampliamento del pontile di approdo, in linea con la realizzazione della linea navigabile Locarno-Ticino-Venezia. Nel 2013 infine il terzo lotto chiuderà la partita con le finiture degli impianti, indispensabili per usare il fabbricato come sala polivalente pubblica.
Le opere in progetto sono state eseguite previa autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici. Le coloriture ricalcano quelle originali e il recupero ha rispettato anche una peculiarità della struttura, la pendenza del pavimento verso il lago come il viale di accesso.

Condividi contenuti