Edizione n.7 di mercoledì 14 febbraio 2018

Chiamate al 112, in UE funziona la localizzazione avanzata di emergenza

Al servizio, già introdotto in sette Paesi, non ha ancora aderito l'Italia
Londra 2017, foto Daniele Cazzaniga

L'Unione Europea ha festeggiato, domenica 11 febbraio, il numero unico di emergenza europeo, il 112. Grazie alla normativa UE adottata nel 1991, le chiamate sono gratuite in tutti gli Stati membri e, come annunciato nel 2017, sono sempre più efficaci grazie all'introduzione del servizio di localizzazione avanzata di emergenza (AML).
Ogni anno circa 300 mila persone che chiamano i servizi di emergenza non riescono a descrivere la loro posizione, perché non sanno dove si trovano oppure perché sono troppo giovani o gravemente ferite. In questi casi conoscere la localizzazione esatta del richiedente aiuto può aiutare i servizi di emergenza a reagire rapidamente e a salvare vite.
Nei Paesi che supportano il servizio di AML le chiamate da cellulare dovrebbero inviare al servizio di emergenza dati più accurati sulla posizione. L'AML traccia infatti la chiamata entro un perimetro inferiore ai cento metri; un grado di precisione che potrà contribuire a migliorare l'efficienza e i tempi di risposta dei centri di emergenza. Sono sette i Paesi ad avere introdotto questo servizio: Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lituania e Regno Unito.

Solbiate Olona, dalla Caserma Ugo Mara apparecchiatura medicale all'Ospedale Del Ponte di Varese

È stata donata alla Neonatologia dall'associazione delle mogli dei soldati
ospedale Del Ponte

A Varese, grazie ancora a una donazione, il reparto di Neonatologia e terapia intensiva dell’ospedale Filippo del Ponte potrà, d’ora in avanti, beneficiare di un nuovo strumento medico moderno ed efficace. È l’IntelliVue TcG10, realizzato da Philips healtcare, che fornisce una misurazione dell’ossigeno e dell’anidride carbonica nel sangue attraverso la pelle, evitando il tradizionale prelievo di sangue.
La consegna dell'apparecchiatura medicale a favore del reparto e dell’associazione senza scopo di lucro Tincontro (attiva dal 2009 in supporto dei genitori dei piccoli pazienti) ha avuto luogo il 7 febbraio 2018 a Solbiate Olona nella caserma “Ugo Mara”, sede del Comando del corpo d’armata di reazione rapida della Nato in Italia.
Protagonista il Niwic, l'associazione benefica e di mutuo supporto animato dalle mogli o partner del personale in servizio al Nrdc-Ita. È intervenuta la presidente Lucy Smyth-Osbourne, che ha organizzato l’annuale Christmas’ Bazaar e la fruttuosa raccolta benefica ad esso collegata insieme all’agenzia Moral and Welfare del Comando. Presenti alla cerimonia il generale Roberto Perretti, comandante del Nrdc-Ita, e il direttore del dipartimento materno-infantile dell'Asst dei Sette Laghi e della Neonatologia e terapia intensiva neonatale Massimo Agosti. 

Varese, Francesco Daverio in campo da Luino a Roma per l'Unità d'Italia

L'eroe del Risorgimento ricordato dall'Associazione Mazziniana

Ci furono anche giovani varesini a contribuire, fino all'estremo sacrificio, alla formazione dell'Unità e a gettare il seme della attuale Costituzione d'Italia. A ricordare la loro figura e la loro opera è impegnato, anche quest'anno, un benemerito sodalizio,
All'Istituto Daverio Casula di Varese l'Associazione mazziniana di Varese "Giovanni Bertolé Viale" ha celebrato, il 9 febbraio 2018, la proclamazione della Repubblica Romana del 1849, a Roma, dove cadde contro l'esercito francese, al Gianicolo, il varesino Francesco Daverio, mazziniano e garibaldino, ingegnere nato nel 1815 a Calcinate del Pesce. Il presidente Carlo Manzoni, insieme con la dirigente scolastica Nicoletta Pizzato, ha accolto alunni maturandi dell'istituto e una classe della media Dante. Presenti anche l'assessora Rossella Dimaggio e l'ex sindaco di Varese, Angelo Monti, che, al termine della cerimonia, ha invitato i giovani al canto dell'Inno nazionale di Goffredo Mameli, che, scritto nel 1847, fu inno ufficiale anche della Repubblica Romana del 1849.
L'importanze della Repubblica romana nella storia del Risorgimento italiano è stata illustrata da Leonardo Tomassoni, che si è riferito in particolare ai valori della Costituzione della Repubblica del 1849, che fu traccia della nostra attuale, con allora rivoluzionarie innovazioni, dall'abolizione della pena di morte alla libertà di stampa, di associazione e di culto (anche per gli israeliti, con apertura del ghetto), dall'abolizione dei titoli nobiliari alla parità uomo-donna. Questo il testo del professore Leonardo Tomassoni.
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DALLA REPUBBLICA ROMANA

ALLA REPUBBLICA ITALIANA

Francesco Daverio nacque a Varese, nella località di Calcinate del Pesce, il 3 aprile 1815 e morì a Roma il 3 giugno 1849. Partecipò alle 5 Giornate di Milano nel 1848 e, nello stesso anno, su invito di Giuseppe Mazzini, prestò il suo aiuto, come guida, a Giuseppe Garibaldi nella sua prima spedizione varesina. Combatté contro gli austriaci a Luino e a Morazzone. Quando infine apparve inevitabile la necessità di abbandonare una lotta che si era fatta insostenibile per i garibaldini, guidò gli ultimi uomini rimasti con Garibaldi, con una marcia forzata, attraverso Buguggiate, Capolago, Calcinate del Pesce, Morosolo, Velate, Sant’Ambrogio, Bregazzana, l’Alpe Tedesco, Cavagnano e infine Brusimpiano, da dove i reduci vennero traghettati sulla sponda svizzera del Lago di Lugano.
L’anno successivo, nel 1849, partecipò alla difesa della Repubblica Romana di mazziniana memoria e lì venne ucciso dai francesi il 3 giugno sul Colle del Gianicolo, dove un cippo lo ricorda insieme ad altri due illustri patrioti varesini, entrambi caduti in difesa della Repubblica Romana, Enrico Dandolo ed Emilio Morosini.
La data del 9 febbraio ricorda la nascita della Repubblica Romana nel 1849. Pagina gloriosa del nostro Risorgimento che, per la prima volta, ponendo fine, anche se solo temporaneamente, al potere temporale del Papato, instaurò una repubblica democratica in cui venne abolita la pena di morte, venne riconosciuta la libertà di culto per ogni cittadino, venne introdotto il suffragio universale maschile, vennero aboliti i titoli nobiliari, vennero introdotte la libertà di insegnamento e di associazione e venne infine pienamente riconosciuta l’indipendenza dei giudici da ogni altro potere dello Stato.
Dopo solo cinque mesi di strenua difesa da parte dell’esercito repubblicano guidato da Giuseppe Garibaldi, il 4 luglio 1849 l’esercito francese, inviato in difesa di Pio IX e guidato dal generale Oudinot, penetrò in Roma e pose fine a questa gloriosa pagina di eroismo e di democrazia. Il giorno prima della resa comunque, il 3 luglio 1849, l’Assemblea promulgò la Costituzione della Repubblica Romana i cui principi basilari ispirarono in gran parte, a distanza di un secolo, la nostra Costituzione Repubblicana del 1948.
Leonardo Tomassoni 

Milano, in scena “Una star da tre soldi”

Sabato 10 marzo al Teatro Oscar lo spettacolo teatrale di attori con e senza sindrome di Down
Locandina

Nel capoluogo lombardo, sabato 10 marzo 2018 (ore 20,30), la Casa per la Pace Milano propone lo spettacolo “Una star da tre soldi” nel Teatro Oscar (via Lattanzio 58). La compagnia teatrale I Porta Romana, integrata da attori con e senza sindrome di Down, porta in scena un testo liberamente ispirato all‘”Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht, dove si racconta la storia di Polly Peachum, una ragazza dei sobborghi londinesi che ha l’occasione della vita.
L'evento fa parte delle iniziative collegate alla mostra interattiva sui pregiudizi “Gli altri siamo noi”, aperta al pubblico e alle scuola dal 15 gennaio al 7 marzo nello spazio Artepassante. «Lo spettacolo – annotano gli organizzatori - è adatto a tutti i pubblici ed è un'occasione per ampliare i propri punti di vista e superare pregiudizi». Ingresso libero, uscita... a offerta libera.

Varese, un consulente affidabile e discreto per le donne maltrattate

Nel giorno di San Valentino in piazza Repubblica camper della polizia di stato con un'équipe specializzata nella prevenzione e contrasto della violenza sulle donne
VARESE Pzza REPUBBLICA

“Questo non è amore”. A ripeterlo e a spiegare perché saranno, mercoledì 14 febbraio, nella giornata di San Valentino, a Varese, le donne e gli uomini della polizia che metteranno a disposizione la loro competenza per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della violenza di genere e accogliere e aiutare le persone vittima di tali comportamenti. Dalle 15, in piazza Repubblica, stazionerà un camper della polizia di stato e un'équipe formata da una psicologa, due operatori specializzati e una rappresentante della Rete Antiviolenza incontrerà chi voglia accedere.
Il progetto vede anche quest’anno la questura impegnata nella campagna di coinvolgimento. Obiettivo è fornire informazioni e creare un contatto tra le donne e il team di personale specializzato, pronto a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di polizia. Chiunque potrà proporre quesiti, raccontare la propria storia o chiedere consigli. Disponibile anche l'hastag #ESSERCISEMPRE 

Varese, a ritroso nella terra di mezzo tra Verbano e Canton Ticino

Itinerari territoriali dalle palafitte dell'Isolino Virginia al castello visconteo di Locarno
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Può essere per viaggiatori e studiosi una guida per muoversi in libertà alla scoperta di un patrimonio spesso non noto e forse per questo talvolta più romantico e affascinante. È Il Grande Atlante Castellano del Verbano e del Canton Ticino di Marco Corrias (Macchione Editore) presentato a Varese domenica 11 febbraio 2018.
Nella terra di mezzo tra il Verbano e il Canton Ticino popolazioni divise solo da un lembo di terra e d'acqua hanno, nei secoli, dato origine a un patrimonio artistico, culturale e linguistico comune. Un filo invisibile accompagna la presentazione di fortificazioni e tesori artistici, storie di re e imperatori, ma anche di signori minori, dame, briganti e umanisti.
in trentaquattro itinerari territoriali si può andare dalle palafitte dell'Isolino Virginia ai megaliti di Montecrestese, dal Castello di Tegna, Castelseprio e Castelnovate alla rocca di Orino e al castello di Serravalle, dalle case-forti ossolane al torrione di Ornavasso alla rocca d'Angera, al castello visconteo di Locarno, Castel Montebello, Mesocco e in tanti luoghi misteriosi.
Marco Corrias, laurea in Scienze dei beni culturali e specializzazione in Storia dell'arte medievale con una tesi sull'architettura romanica nell'area del Verbano e dell'alto Ticino tra XI e XII secolo, unisce alla stratigrafica formazione professionale l'esperienza di guida turistica abilitata per le province di Milano e Pavia. Il Grande Atlante Castellano del Verbano e del Canton Ticino offre una fedele ricostruzione storica dei paesaggi, delle atmosfere perdute e della vita dei nostri antenati e moltissimi spunti, originali e innovativi, per approfondire come e dove essi vivevano, in cosa credevano, cosa mangiavano.