Edizione n.6 di mercoledì 19 febbraio 2020

Programma Life per un'Europa verde e climaticamente neutra, Ue investe più di 100 milioni di euro

Investimento di 101,2 milioni di euro in nuovi progetti finanziati dal Programma Life per l'ambiente e l'azione per il clima. Lo ha annunciato lunedì 17 febbraio la Commissione europea. Il finanziamento sosterrà dieci grandi progetti climatici e ambientali realizzati in nove Stati membri e favorirà la transizione dell'Europa verso un'economia sostenibile e climaticamente neutra. Si tratta di progetti realizzati a Cipro, in Estonia, Francia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Slovacchia, Cechia e Spagna.
Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, considera che «il Green Deal europeo mira a migliorare il benessere e la prosperità dei nostri cittadini, proteggendo nel contempo la natura e il clima. Da molti anni i progetti Life svolgono un ruolo importante e hanno un forte impatto sul terreno. Con l'attuale investimento di cento milioni di euro contribuiremo alla tutela di preziosi habitat naturali, al mantenimento dell'aria pulita e alla riduzione dell'inquinamento in molti laghi e fiumi d'Europa».
I progetti integrati migliorano la qualità della vita delle popolazioni aiutando gli Stati membri a conformarsi alla legislazione dell'UE in sei settori: natura, acqua, aria, rifiuti, mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici. Sostengono poi l'attuazione della normativa in materia di ambiente e clima in modo coordinato e su vasta scala territoriale, mobilitando fondi da altre fonti dell'UE, da attori nazionali e regionali e da investitori privati.
«Gli investimenti del programma Life – mette in luce la Commissione europea - dovrebbero mobilitare più di 6,5 miliardi di euro di fondi complementari. Gli Stati membri infatti possono utilizzare anche altre fonti di finanziamento dell'UE, tra cui i fondi agricoli, regionali e strutturali e Orizzonte 2020, nonché fondi nazionali e investimenti del settore privato. I progetti su vasta scala sosterranno il Green Deal europeo e l'ambizione dell'UE di diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050: contribuiranno a ripristinare e conservare gli ecosistemi e le specie da cui dipendiamo, a progredire verso un'economia circolare, a migliorare la qualità dell'aria e dell'acqua, a stimolare la finanza sostenibile e ad aumentare la resilienza dell'Europa ai cambiamenti climatici».

Il programma Life è lo strumento finanziario dell'UE per l'ambiente e l'azione per il clima. Esiste dal 1992 e ha cofinanziato più di 5400 progetti in tutta l'UE e nei Paesi terzi. Il numero di progetti in corso si attesta costantemente sui 1100. Il bilancio per il periodo 2014-2020 è pari a 3,4 miliardi di euro a prezzi correnti. I progetti integrati Life sono stati introdotti nel 2014 per aiutare gli Stati membri a rispettare le norme fondamentali dell'UE in materia di ambiente, natura e clima. Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE 2021-2027, la Commissione propone di aumentarne il finanziamento di quasi il 60%.

Varese, ambulatorio Chirurgia pediatrica anche di sera

Tutti i mercoledì all'Ospedale Del Ponte prime visite per pazienti da 0 a 18 anni

A Varese la Chirurgia pediatrica dell'Ospedale Filippo Del Ponte, diretta dal dottor Valerio Gentilino, ha potenziato l'offerta ambulatoriale con un'apertura supplementare. Tutti i mercoledì, dalle 17.30 alle 19.30, gli specialisti saranno impegnati nelle prime visite chirurgiche, prenotabili al cup per pazienti tra gli zero e i diciotto anni.
Gli ambulatori si trovano nel Padiglione Leonardo, 4° piano, stanza E. «Speriamo - spiega Gentilino - di rispondere così meglio alle famiglie che sempre più spesso ci chiedono di accedere al nostro ambulatorio fuori dall'orario di lavoro e di scuola». 

Termovalorizzatori, in Lombardia controllo emissioni all'avanguardia

Sistema di 13 termovalorizzatori, 78 impianti di compostaggio e oltre tremila impianti di trattamento rifiuti

Conta tredici termovalorizzatori - un terzo di quelli presenti in Italia - e le loro rese pare siano migliori rispetto ai più avanzati d'Europa. La Lombardia è all’avanguardia non solo nel monitoraggio, ma anche sul fronte del limite delle emissioni degli impianti di termovalorizzazione e di incenerimento dei rifiuti.
Sono alcuni dati emersi il 14 febbraio 2020 a Milano dal seminario circa “Le Bat conclusions sull'incenerimento rifiuti: le migliori tecnologie per la gestione sostenibile dei rifiuti”, pubblicate il 3 dicembre 2019 dalla Commissione Europea. «Le Bat Conclusions della Commissione Europea – ha rilevato l’assessore regionale all’ambiente Raffaele Cattaneo - parlano di un campionamento in continuo delle diossine che Regione Lombardia effettua già dal 2007, così come il monitoraggio delle emissioni presente nella disciplina regionale dal 1995».
Anche per il limite delle emissioni la Lombardia ha anticipato i tempi. «Nel 2012 – ha spiegato Cattaneo – la Lombardia ha introdotto valori guida e obiettivo maggiormente restrittivi rispetto a quelli imposti dalla legge nazionale, che fossero di riferimento per i gestori di impianti di trattamento dei rifiuti urbani e per le autorità competenti a rilasciare le autorizzazioni».
«Le emissioni di polveri del termovalorizzatore Silla 2 – ha aggiunto - sono di 0,1 milligrammi per metro cubo. Ottime performance per gli impianti Rea di Bergamo con emissioni di polveri sottili pari a 0,09 milligrammi per metro cubo, l'impianto Core di Sesto San Giovanni con 0,09 milligrammi per metro cubo, A2A di Brescia 0,2 milligrammi per metro cubo o Silea a Lecco 0,5 milligrammi per metro cubo».
SISTEMA DI IMPIANTI
Altri dati notevoli riguardano il recupero energetico del rifiuto non riciclabile, che diventa una fonte energetica alternativa ai combustibili fossili. «Solo lo 0,6% dei rifiuti – ha ricordato Cattaneo - finisce in discarica tale e quale e il 2,5% compreso la frazione decadente. Ciò dimostra come sia presente un modello virtuoso di gestione dei rifiuti, che è reso possibile grazie al 70% di raccolta differenziata, all'avvio a recupero di materia del 61% dei rifiuti e a recupero di energia del 30%, alla presenza di 13 termovalorizzatori, di 78 impianti di compostaggio e più di tremila impianti di trattamento rifiuti».
I termovalorizzatori riescono a produrre calore da fonti rinnovabili permettendo di risparmiare il consumo di carburanti fossili. «Dalla cogenerazione effettuata nel termovalorizzatore Silla 2 di Milano - ha ribadito l'assessore - l'impianto consente la produzione di energia elettrica e termica che viene immessa nella rete di teleriscaldamento che permette di illuminare 119.000 famiglie e riscaldarne 33.500». 

Case museo, verso la realizzazione di una rete

A Milano incontro tra Palazzo Lombardia e oltre 30 rappresentanti
case museo/villa Necchi_Campiglio, Milano. Foto Regione Lombardia
case museo/panoramica. Foto Regione Lombardia

Anche in Italia va mettendo radici, come già in Inghilterra e altrove, la dimora privata che, per valenza storica e patrimonio artistico, viene trasformata in museo. A Luino, l'11 dicembre 2019, è stato aperto ufficialmente il Club Assocastelli Valli del Verbano sotto la presidenza di Simona Beretta, proprietaria di Palazzo Ronchelli a Castello Cabiaglio (Varese). Quinto club dopo quelli di Conversano, La Spezia, Lecce e Vittorio Veneto, s'inserisce nell'Associazione della Proprietà di Castelli e Ville d'Italia, che ha sede a Milano (via Montenapoleone 8) e conta di annoverare più di dieci club territoriali entro la fine del 2020.
In Lombardia la riscoperta e la rivalutazione di dimore cariche di storia e cultura hanno varcato la soglia del più alto grado politico regionale. A Milano, il 14 febbraio 2020, l'assessore all'autonomia e cultura Stefano Bruno Galli ha incontrato a Palazzo Lombardia oltre trenta rappresentanti di case museo e reso noto che sta lavorando alla costruzione di una rete delle case museo lombarde e all'avvio di percorsi congiunti. «Solo costruendo delle reti - ha evidenziato Galli - e razionalizzando l'offerta culturale si può assecondare il trend molto positivo di visitatori che sta registrando la regione Lombardia, in netta controtendenza rispetto al dato nazionale».
Dall'incontro sono emersi, a giudizio di Galli, «numerosi spunti» destinati a trasformarsi in «prospettive strategiche di lavoro» e la convinzione che «è fondamentale articolare l’offerta museale lombarda, che è di assoluto rilievo, in reti tematiche». Obiettivi immediati sono, nelle dichiarazioni dell'assessore, «mettersi insieme per fare massa critica, avviare delle politiche coordinate dal punto di vista comunicativo, realizzare un logo che contraddistingua le case museo e un sito internet dedicato».
L'iniziativa consentirebbe di costruire dei percorsi culturali anche all’interno del più vasto tema delle case museo. «Penso - è l'esempio fatto da Galli - a percorsi che tengano insieme le case degli scrittori, le case dei collezionisti, le case delle famiglie aristocratiche. E anche a progetti tematici, didattici e di ricerca comuni tra le varie strutture museali. Sulla scia della rete delle case museo, adotteremo lo stesso schema per costruire altre reti museali, rafforzando l’offerta culturale della nostra regione e, così, il suo primato». 

Agenti penitenziari, a Varese uno sportello di consulenza psicologica

All’Ospedale di Circolo decolla un progetto ideato da Asst Sette Laghi e Casa Circondariale

Si alza sempre più, anche per gli addetti tra le mura carcerarie, l'asticella della professionalità e della formazione. A Varese, per gli agenti penitenziari, è stato ideato un progetto di consulenza psicologica tra il Dipartimento di salute mentale e dipendenze dell’Asst Sette Laghi, diretto da Isidoro Cioffi, e la direttrice della Casa Circondariale, Carla Santandrea.
Nell’Ospedale di Circolo sarà aperto, negli stessi locali dell’Ambulatorio ansia e depressione (primo piano del padiglione 13), uno sportello, completamente gratuito, di consulenza psicologica per gli agenti penitenziari. «Iniziamo – ha sottolineato Cioffi – un percorso che speriamo possa essere un esempio per altre città lombarde. Per la categoria degli agenti di polizia penitenziaria gli stressors contestuali, psicologici ed affettivi raggiungono un livello molto elevato per quantità ed intensità, un livello tale da poter compromettere il benessere psicofisico degli operatori, configurando uno specifico profilo di rischio professionale anche di tipo psico-sociale, quale la sindrome da burnout».
Missione del progetto, sostenuto dalla direzione sociosanitaria della Sette Laghi guidata da Ivan Mazzoleni, è «la tutela di una categoria centrale nell’organizzazione penitenziaria come un obiettivo costante». Suoi pilastri sono gli psicologi dell'Asst, guidati dal responsabile Marco Bellani, e la Psichiatria Varese, diretta dalla professoressa Camilla Callegari.
«Le possibili, improvvise esplosioni di tensione e aggressività tra detenuti nelle varie sezioni – ha spiegato Giuliano Tinelli, psicologo dell’Ambulatorio per l’ansia e la depressione -, gli eventi critici relativi a detenuti particolarmente problematici, le aspettative ambivalenti degli stessi detenuti, le richieste forti delle altre aree operative o dello stesso sistema penitenziario, vissute spesso come delega o scarico di responsabilità, creano tensione, reazioni conflittuali e, alla fine, isolamento, con possibile comparsa di sentimenti di rancore, inadeguatezza, impotenza. Fino all’ansia strutturata, alla depressione, ad un sentimento di scacco esistenziale». 

Il cielo di Kant, Jean Petitot e la Filosofia della scienza per una settimana all’Insubria

Il maestro francese, che collaborò con Umberto Eco, chiamato da Fabio Minazzi a inaugurare la Libera cattedra Giulio Preti
Jean Petitot, foto Uninsubria

Un grande maestro della filosofia per una settimana all’Università dell’Insubria a Varese. È Jean Petitot, professore emerito dell'École des hautes études en sciences sociales di Parigi, conosciuto per i suoi studi su Kant e, in Italia, anche per aver collaborato con Umberto Eco. Dal 17 al 21 febbraio Petitot affronta cinque tematiche contemporanee, tra cui la natura vista dal sommo autore della Critica della ragion pura, nell’ambito della Libera cattedra Giulio Preti di Filosofia della scienza, che nasce proprio per questa occasione.
«Le Libere cattedre, ormai desuete nel panorama nazionale – scrive nella presentazione l’Università dell’Insubria -, sono seminari dedicati a temi molto particolari tenuti da professori eccellenti: questa è dedicata a Giulio Preti, che si è occupato della Filosofia della scienza fornendo contributi originali a livello internazionale nel corso del Novecento e che, insieme a Antonio Banfi e al razionalismo critico italiano, è stato materia di studio di Petitot». Il Centro internazionale insubrico dell’ateneo, che promuove l’evento, è dedicato proprio a Preti e ne conserva l'archivio. Collaborano con l’iniziativa i docenti del corso di Storia e storia del mondo contemporaneo presieduto da Katia Visconti, mentre un sostegno viene dalla Fondazione Luigi Orrigoni Onlus di Varese.
«Questi seminari – spiega Fabio Minazzi, direttore del Centro insubrico – si svolgeranno con una modalità particolare: alla mattina il professor Petitot illustrerà temi di una possibile teoria della conoscenza adeguata al patrimonio tecnico-scientifico contemporaneo, mentre al pomeriggio gli studenti potranno fare domande a uno dei massimi pensatori viventi. Inoltre Petitot ha studiato Banfi, Preti e Gobetti e ha collaborato con Umberto Eco: questa Libera cattedra sarà l’occasione per sottolineare il contributo che il pensiero italiano ha fornito al dibattito internazionale e per valorizzare i ricchi fondi archivistici presenti sul territorio varesino».
Prossimi argomenti delle lezioni del mattino, tutte in italiano (dopo «Elementi di teoria della conoscenza» di lunedì 17 febbraio e «I primi principi metafisici di una scienza della natura di Kant» di martedì 18), saranno: mercoledì 19 «La storicità del trascendentale», giovedì 20 «Il razionalismo critico italiano», venerdì 21 «Fenomenologia e geometria degli abbozzi percettivi di Husserl». Il testo consigliato per seguire le lezioni è Per un nuovo razionalismo (Bompiani, 2009) di Jean Petitot, curato e tradotto dal francese da Fabio Minazzi.
Sede della Libera cattedra sarà per gli incontri dal 19 al 21 febbraio l’aula 7 della Palazzina di via Monte Generoso 71. L’accesso è libero e gratuito. Per i docenti delle scuole l’iniziativa varrà anche come corso certificato di aggiornamento professionale.

Orti di Lombardia, bando per 150 mila euro

Domande fino a 1° marzo - Negli ultimi quattro anni stanziati 500 mila euro per 181 orti realizzati

Fino al 1° marzo 2020 comuni, asili, scuole ed enti gestori di aree protette in Lombardia potranno presentare domanda per la realizzazione di orti didattici, urbani e collettivi. Un bando aperto il 14 febbraio dall’Ente regionale per i servizi ad agricoltura e foreste mette a disposizione 150mila euro per diffondere la cultura del verde e dell'agricoltura, sensibilizzare famiglie e studenti sull'importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata, divulgare tecniche di agricoltura sostenibile, riqualificare aree abbandonate, favorire l'aggregazione sociale e lo sviluppo di piccole autosufficienze alimentari per le famiglie. «Negli ultimi quattro anni - ha dichiarato l'assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi - abbiamo già investito 500 mila euro per realizzare 181 orti in tutta la Lombardia, combattendo degrado urbano e abbandono dei territori».

I progetti finanziabili devono essere finalizzati alla realizzazione di:
1) 'orti didattici': aree verdi all’interno dei plessi scolastici o su appezzamenti di terreni resi disponibili da enti pubblici e privati o aziende agricole, destinate alla formazione degli studenti a pratiche ambientali sostenibili e all’educazione agro-alimentare;
2) 'orti urbani': tasselli verdi all'interno dell’agglomerato cittadino che vengono suddivisi in particelle da assegnare a singoli cittadini con lo scopo di contribuire al recupero di aree abbandonate o sottoutilizzate delle città, configurandosi come innovativi elementi del paesaggio urbano contemporaneo e come possibile strumento di aggregazione sociale;
3) 'orti collettivi': appezzamenti di terreni gestiti da associazioni, individuati quale luogo di pratica ortofrutticola, organizzati con la finalità di dare l’opportunità a chi non ha un orto e non ha sufficienti conoscenze tecniche di beneficiare dei prodotti di un lavoro collettivo.
«I progetti - ha precisato Rolfi - devono prevedere momenti informativi dedicati alle tecniche agricole, alla stagionalità dei prodotti, all’educazione ambientale e alimentare. Le iniziative di formazione possono essere realizzate con il coinvolgimento delle associazioni agricole di categoria, delle aziende agricole, delle fattorie didattiche e delle fattorie sociali». 

Lombardia, ogni anno una giornata dedicata a gente e territori di montagna

L'assemblea regionale ha approvato la legge all'unanimità
Livigno (SO) Tramonto in direzione Svizzera, foto D. Cazzaniga

Da quest'anno nella prima domenica di luglio sarà reso omaggio ai territori e alla gente che vive e lavora in montagna. L'assemblea regionale, con legge approvata l'11 febbraio 2020 all'unanimità, ha istituito la Giornata regionale per le Montagne lombarde.
Il provvedimento, primo firmatario il presidente Alessandro Fermi e sottoscritto da tutti gli altri componenti dell’Ufficio di presidenza, ha preso spunto da un'iniziativa del 12 settembre 2019. Per approfondire temi e problematiche contenuti nel progetto di educazione e sostenibilità “Save the Mountains” promosso dal Cai di Bergamo, una cordata istituzionale, guidata da Fermi, era salita prima ai 1.906 metri della Malga Demignone, ubicata nella località valtellinese di Teglio, e poi al Rifugio Nani Tagliaferri, in Val di Scalve, che con i suoi 2.378 metri è il più alto delle Orobie.
Il territorio regionale lombardo, pari a 23.862 chilometri quadrati, è caratterizzato da una compresenza di aree montuose (40,5%), che, se sommate alle aree collinari (12,4%), rappresentano quasi il 53% della superficie complessiva, con ventitré Comunità montane istituite e riconosciute dalla Regione.
 Sulle montagne lombarde sono presenti oltre centocinquanta rifugi e circa ottocentosettanta malghe, imprescindibili punti di riferimento e di appoggio per chi attraversa i sentieri montani.
In termini di popolazione, la Lombardia supera di poco i 10 milioni di abitanti residenti, di cui quasi il 32% concentrata nelle aree montane. Il 28,6% del flusso annuo di turisti negli esercizi ricettivi lombardi interessa le località montane. Su undici siti Unesco lombardi, cinque sono localizzati in aree montane, dove si trovano anche otto parchi regionali montani di grande pregio ambientale e naturalistico.  

Verbania Intra,"Nei labirinti dell'anima russa"

Mostra dei pittori Nikolai Postnikov, Olga Petrovskaya-Petovradzi e di Angelina, Ekaterina e Olga Zhukova
Verbania, Nei labirinti dell'anima russa

A Verbania Intra, da venerdì 14 febbraio al 1° marzo 2020, sarà aperta la mostra "Nei labirinti dell'anima russa", organizzata dalla società StresArt (direttore Aleksander Rozhdestvensky, direttore artistico Vasilisa Postnikova) e curata dall’architetto Yulia Pyanzina. Dopo la prima esposizione sulla scultura russa allestita a Palazzo Viani Dugnani, il Museo del Paesaggio inaugura nella sede di Casa Ceretti (via Roma 42, Intra) una seconda sezione della rassegna dedicata ad alcuni pittori russi contemporanei.
In particolare, saranno allestiti lavori di Nikolai Postnikov, uno dei più brillanti rappresentanti della tarda avanguardia sovietica, Olga Petrovskaya-Petovradzi, pittrice di Mosca specializzata in olio su tela, e della famiglia Zhukova.
Fonti ispiratrici principali di Olga Petrovskaya-Petovradzi sono il sole del sud e i colori vivaci della natura subtropicale e tropicale, ma anche le opere simboliche e decorative. Di altro segno, invece, le opere della famiglia Zhukova. Le due sorelle Angelina e Ekaterina con la madre Olga presentano dei dipinti realizzati con la tecnica del batik d’autore su seta con elementi di ricamo.
Orari di apertura: giovedì, venerdì, domenica 14.30-17.30; sabato 10.30/12.30–14.30/17.30. Ingresso libero. 

Dote scuola, 59 milioni di euro per 230.000 studenti lombardi

Nel 2020-21 la 'dote merito' crescerà da 1.000 a 1.500 euro - Per le varie misure di sostegno scolastico il finanziamento regionale complessivo sarà di oltre 300 milioni di euro

Nell'anno scolastico e formativo 2020-21 per circa 230.000 studenti della Lombardia ci sarà a disposizione una Dote Scuola di 59 milioni di euro a favore particolarmente di sostegno per i disabili, acquisto dei libri di testo e premialità per chi conclude il percorso didattico con il massimo dei voti. Una delibera del 10 febbraio 2020 della giunta regionale, proposta dall'assessora Melania Rizzoli, oltre a garantire libertà di scelta e diritto allo studio, ha portato da 1.000 a 1.500 euro il voucher per la 'dote merito'.
Successive delibere completeranno il sostegno alle politiche di istruzione e formazione con interventi sui percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), sugli istituti tecnici superiori (Its) e sui corsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts). «L'intervento complessivo regionale - ha puntualizzato Rizzoli - sarà sostenuto con un finanziamento di oltre 300 milioni di euro».

BUONO SCUOLA
Il buono consiste in un contributo nelle spese di iscrizione e frequenza di una scuola paritaria. L'entità è determinata, in relazione alla fascia Isee di appartenenza della famiglia e all'ordine e grado di scuola frequentata dallo studente, da un minimo di trecento euro fino a un massimo di duemila euro.
Nel corrente anno scolastico è stata registrata una crescita tendenziale delle domande ed è stato calcolato che saranno oltre 25.500 i beneficiari.
SOSTEGNO AI DISABILI
Sono 7 i milioni di euro, con un incremento di 1,5 milioni, destinati a contribuire alla copertura del costo del personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno nelle scuole paritarie e nelle scuole dell'infanzia autonome che accolgono studenti disabili.
«Nel 2019/2020 invece – ha aggiunto l'assessora Rizzoli - sono stati destinati un milione di euro per il sostegno di oltre duemila bambini nelle 1.400 scuole autonome dell'infanzia e 4,5 milioni di euro per il sostegno di circa duemila studenti di duecentoquarantadue scuole paritarie della Lombardia». Resta inoltre confermato anche per quest'anno il contributo di 8 milioni di euro alle scuole materne autonome per il sostegno alle spese di gestione.
LIBRI DI TESTO
A disposizione degli studenti iscritti a corsi di istruzione o di formazione professionale, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie o istituzioni formative accreditate, sono messi 18 milioni di euro. Al beneficio potranno accedere le famiglie con un valore Isee non superiore a 15.748,78 euro.
Molte sono le novità del contributo per l'acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica. La fascia Isee diventa unica; il contribuito minimo garantito per tutti passa da 90 a 200 euro e potrà salire in base al numero di domande che saranno raccolte; le domande possono essere presentate sia per le scuole medie sia per tutte le superiori, mentre in precedenza era riservato agli studenti del biennio.
Il valore del contributo, assegnato sotto forma di buono digitale d'acquisto spendibile in oltre cinquemila esercizi convenzionati, varia, secondo il numero delle domande che perverranno, da un minimo di 200 euro fino a un massimo di 500 euro: aumenta quindi la platea e il contributo minimo.
Nel corrente anno scolastico 2019-20 sono stati erogati circa 87mila buoni acquisto per un valore complessivo di circa 13,5 milioni di euro.
DOTE MERITO
Per gli studenti che completano gli studi con il massimo dei voti nella Maturità (cento e lode) o nel diploma professionale (cento) il voucher passa da 1.000 a 1.500 euro. «Vogliamo sostenere il proseguimento della carriera scolastica e formativa dei migliori studenti lombardi» ha spiegato Rizzoli.
Il buono digitale di millecinquecento euro potrà essere utilizzato per l'acquisto di libri, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica oltre a copertura dei costi di iscrizione e frequenza di Istituti di formazione tecnica superiore (Ifts), Istituti tecnici superiori (Its), Università e altre istituzioni di formazione accademica.
Resta, invece, confermato il voucher di 500 euro erogato agli studenti della classi terze e quarte con una media pari o superiore al nove. Nel corrente anno scolastico 2019-20 sono stati 2.508 gli studenti premiati con Dote scuola - Merito. 

Martiri delle Foibe, il ricordo degli studenti

Premiati a Palazzo Pirelli i vincitori del concorso scolastico regionale
certificato

A maggio parteciperanno con i loro accompagnatori a un viaggio premio di istruzione di tre giorni nelle terre della Venezia Giulia, secondo un itinerario che comprende la visita al Sacrario militare di Redipuglia, al Monumento nazionale alle Foibe di Basovizza e alla città di Trieste. Sono i vincitori
del concorso scolastico dedicato alla “tragedia dimenticata” dei martiri delle foibe, che dal 2008 viene onorata ogni anno anche dal Consiglio regionale, che ha istituito con una apposita legge il “Giorno del Ricordo”
La premiazione si è svolta a Milano il 10 febbraio 2020 al Pirellone, dove il presidente dell'assemblea regionale Alessandro Fermi ha accolto gli studenti insieme con Giovanni Malanchini (presidente della giuria), Marcella Fusco (Ufficio Scolastico regionale), i consiglieri regionali Curzio Trezzani e Fabio Pizzul, Matteo Gherghetta e Annamaria Crasti (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), l’assessore regionale Riccardo De Corato, numerosi altri consiglieri di maggioranza e minoranza.
Complessivamente sono stati premiati quaranta alunni delle scuole Liceo “Primo Levi” di San Donato Milanese (MI), Istituto comprensivo di Mapello (BG), Isis “Leonardo Da Vinci” di Cologno Monzese (MI) e Iiss “Ettore Majorana” di Seriate (BG). Menzioni speciali sono state attribuite a otto alunni dell’Istituto superiore “Carlo dell’Acqua” di Legnano (MI) e dell’Istituto tecnico economico e tecnologico “Andrea Mantegna” di Mantova.
Al concorso hanno partecipato undici istituti scolastici, di cui due scuole secondarie di primo grado e nove scuole secondarie di secondo grado in rappresentanza dei territori provinciali di Pavia, Milano, Bergamo, Como, Mantova e Varese. I lavori presi in esame sono stati diciassette, suddivisi tra elaborati video, disegni, fumetti e testi teatrali. 

1920-2020, Omegna nel centenario dello scrittore Gianni Rodari

dalla locandina

Il 2020 è l'anno in cui ricorrono i cento anni dalla nascita di Gianni Rodari, lo scrittore italiano per l'infanzia che tuttora accompagna le letture dei bambini e resta tra i più seguiti di questo ambito, un sempre-contemporaneo che non fa voltare pagina. Bambini e non solo. Le narrazioni, poesie, filastrocche di questo autore appartengono a tutte le età perché tutte le età vi si possono riconoscere nel delicato incontro di fantasia e profondità, leggerezza e sentimento di universalità che lo rendono inconfondibile.
Nato a Omegna (Verbania), Rodari è a lungo vissuto in Lombardia. Maestro di scuola elementare, anche giornalista, è stato autore prolifico. Nel 1970 gli fu assegnato il premio letterario Hans Christian Andersen.
Numerose lungo la Penisola le iniziative che si vanno predisponendo per questo centenario. Tra le imminenti, il 14 febbraio, alle 20,45, al Forum di Omegna si inaugurerà l’Anno rodariano e verrà presentato il programma degli eventi del territorio.