Edizione n.24 di mercoledì 17 luglio 2019

Sbarco sulla luna, profumo di storia anche per una azienda bustocca

Gli stemmi ricamati sulle tute spaziali degli astronauti protagonisti dell’allunaggio del 1969 furono realizzati con macchine della Comerio Ercole
Comerio Ercole,Targa Astronauti.jpg
Comerio Ercole_Macchinario

Sarà una giornata, quella di sabato 20 luglio 2019, un po' importante anche per la Comerio Ercole Spa l'anniversario del primo sbarco dell'uomo sulla luna. Fu infatti l’azienda bustocca a fornire le macchine con cui sarebbero stati realizzati gli stemmi ricamati sulle tute spaziali dei protagonisti dell’allunaggio del 1969.
Il 16 luglio 1969 dal Kennedy Space Center di Cap Canaveral viene lanciato il razzo vettore Saturno V e il 20 luglio il modulo lunare tocca il satellite con i tre astronauti Neil Armostrong, Edwing “Buzz” Aldrin e Michael Collins. «È significativo - commenta l'amministratore delegato Riccardo Comerio – ricordare oggi, dopo cinquant'anni, quell’evento così importante per l’umanità ed anche per lo sviluppo tecnologico di una azienda come la Comerio Ercole Spa, che non ha mai smesso di innovare, sperimentare e progettare, essendo ancora oggi un riconosciuto costruttore di macchine ed impianti “100% Made in Italy” a livello mondiale, con un team composto da circa duecentocinquanta collaboratori, per la lavorazione delle materie plastiche, della gomma e dei tessuti non tessuti con realizzazioni in ogni parte del mondo».
La Comerio Ercole era leader mondiale nella costruzione di macchine da ricamo su tessuti a navetta, un settore particolare e tuttora molto attivo in provincia di Varese, e vendette e installò due macchine automatiche da ricamo nella ditta statunitense Bernhard Conrad AB Emblem di Weaverville, nel Nord Carolina. L’azienda americana era da poco divenuta esclusivista mondiale della Nasa per la produzione degli stemmi delle missioni nello spazio.
Due aziende lontane geograficamente ma quasi coetanee nelle origini. La Comerio Ercole nasce nel 1885 a Busto Arsizio, mentre la Bernhard Conrad viene fondata negli Stati Uniti nel 1892. Tra le due imprese inizia un rapporto di lunga collaborazione, corroborata da stima e amicizia tra i due fratelli Rinaldo ed Emilio Comerio con i loro due omologhi americani Kurt ed Enry Conrad.

STEMMI
Gli stemmi ricamati sulle tute sono vere e proprie opere d’arte per la ricchezza dei disegni e dei differenti filati utilizzati e sono poi divenuti la caratterizzazione più visibile sugli equipaggiamenti degli astronauti. La macchina da ricamo è una sorta di telaio a navetta, molto complesso per la sua costruzione meccanica, lungo circa quindici metri e con oltre mille aghi che lavoravano contemporaneamente con differenti filati di diversa colorazione.
La Comerio Ercole conserva nell’Archivio Museale una targa ricordo con la firma autografa degli astronauti.  

Varese, inaugurata la nuova sede della Guardia di finanza

Tutti i reparti riuniti nell'ex Collegio Convitto Civico
Nuova caserma Gdf Varese
Aniceto Verdecchia

Inaugurata il 13 luglio 2019 a Varese la nuova caserma della guardia di finanza, sede del comando provinciale, del nucleo di polizia economico-finanziaria, del gruppo e della compagnia. Alla cerimonia erano presenti il comandante generale delle fiamme gialle, generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana, il sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio dei ministri Giancarlo Giorgetti, il ministro del Miur Marco Bussetti, il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Provincia di Varese Emanuele Antonelli.
Il comandante provinciale di Varese, generale di brigata Marco Lainati, ha accolto anche il comandante in seconda, generale di corpo d’armata Edoardo Valente, e l’intera linea gerarchica territoriale con il comandante interregionale dell’Italia Nord occidentale, generale di corpo d'armata Giuseppe Vicanolo, e il comandante regionale Lombardia, generale divisione Piero Burla.
Il sindaco di Varese, Davide Galimberti, ha donato alla caserma il tricolore, consegnandolo nelle mani del comandante generale. Dopo la benedizione della struttura, a cura del vicario generale della diocesi di Milano, monsignor Francesco Agnesi, è avvenuto il taglio del nastro e la scopertura della targa di intitolazione della caserma da parte della madrina della cerimonia, Maria Teresa Verdecchia, sorella del militare decorato. 

L’immobile si trova in via Pasubio n. 6 e, nato come Collegio Convitto Civico, è stato nel tempo sede di uffici pubblici. L'intitolazione è dedicata alla memoria del finanziere Aniceto Verdecchia, decorato di medaglia d’argento al valor militare, originario di Guarcino (Frosinone) e caduto nella notte del 29 giugno 1968 durante un’operazione di servizio anticontrabbando.
Avvistati dei contrabbandieri nel fiume Tresa, il giovane militare tentò di fermarne uno che, incurante dell'intimazione di alt, aveva cercato di riguadagnare la sponda elvetica spingendo lungo il fiume un canotto carico di merce. Un commilitone lo seguì, ma, non sapendo nuotare, rischiava di essere travolto dalla corrente. Il finanziere, pur abile nuotatore e in grado di cavarsela, non pensò a sé, ma rimase avvinto al canotto per rincuorare e soccorrere il collega. 

Bracconaggio nel Po, individuate le basi potenziali della pesca illegale

Sono 166 punti di imbarco e sosta degli automezzi lungo tutto il fiume

Sono state individuate lungo tutta l'asta del fiume Po centosessantasei potenziali punti di imbarco e sosta degli automezzi utilizzati nell'attività di bracconaggio. Entro la fine di agosto 2019 sarà elaborata una mappa interattiva, che sarà messa a disposizione delle prefetture per il monitoraggio dei siti.
Sono questi i primi frutti del protocollo d'intesa triennale per il controllo della pesca illegale nel grande fiume, siglato nel 2018 tra Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, le prefetture di Milano, Torino, Venezia e Bologna e l'Autorità di bacino del fiume Po. Il piano operativo prevede un potenziamento delle forze di Polizia provinciale e locale anche con adeguamento delle attrezzature per il controllo notturno e la navigazione. 

I punti di imbarco pesca, sbarco e sosta degli automezzi di appoggio utili ed utilizzati nell'attività di bracconaggio, previsti per ogni provincia, sonootto a Ferrara, quattordici a Parma, sedici a Piacenza, undici a Reggio Emilia, quarantasei a Lodi, tredici a Mantova, sette a Cremona, quarantadue a Pavia, nove a Rovigo.
I contraccolpi della pesca illegale si fanno sempre più sentire. Hanno contribuito a indebolire la biodiversità nel Po e a diminuire il numero di esemplari di specie autoctone, come lo storione e l'anguilla. «Per questo vogliamo intervenire con decisione e in maniera coordinata affinché vengano tutelatate la fauna e le attività di pesca legale. Ora faremo una verifica su questi centosessantasei punti di attracco per capire quali siano già utilizzati e concentrare meglio le energie» hanno dichiarato gli assessori regionali alla Pesca di Lombardia ed Emilia-Romagna, Fabio Rolfi e Simona Caselli, durante il tavolo interregionale del 10 luglio 2019 a Palazzo Lombardia.
«Uno strumento innovativo consentirà alle forze dell'ordine di intervenire in modo mirato ed efficace» ha aggiunto il segretario generale dell'Autorità di Bacino Meuccio Berselli. «Stiamo ultimando una rilevante attività di analisi nel dettaglio delle necessità e questo diventerà a breve un mezzo prezioso per intervenire. Chi avrà il compito di vigilare per scongiurare il grave fenomeno del bracconaggio sul Po, potrà contare su conoscenze approfondite del territorio e tecnologie digitali avanzate». 

Laghi lombardi, 4,7 milioni per trentun nuovi interventi

Nel triennio 2019-21 saranno potenziate infrastrutture, portualità e navigazione turistica e di linea
ANGERA imbarcadero

Nel triennio 2019-2021 in Lombardia verranno realizzate cinque nuove opere sul lago Maggiore, cinque sul lago d'Iseo, quattro sul lago di Garda, tredici sul Lario e quattro sul lago Ceresio, oltre a quelle già in corso di realizzazione e precedentemente finanziate. Il 15 luglio 2019 la giunta regionale, su proposta dell'assessora Claudia Maria Terzi, ha assegnato alle Autorità di bacino lacuale (Laghi di Garda, Iseo, Maggiore, Lario e Ceresio) 4,7 milioni di euro per potenziare infrastrutture, portualità e navigazione turistica e di linea.
Le opere vanno dalla riqualificazione e consolidamento delle sponde in stato di dissesto alla realizzazione di porti e pontili, dalla valorizzazione di passeggiate a lago all'ammodernamento delle strutture per la navigazione di linea e da diporto. Di seguito la programmazione, i costi, i contributi a carico di Regione Lombardia per gli anni 2019 e 2020 e gli interventi dei laghi in territorio di Varese e di Como.

LAGHI VARESE, OLTRE 1 MILIONE PER 9 INTERVENTI
Per i laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese il costo totale delle cinque opere in altrettanti comuni della provincia di Varese sarà di 1.015.000 euro, 507.500 dei quali a carico di Regione Lombardia:
-ANGERA, risanamento sponde dell'isolino Partegora e riqualificazione della passeggiata a lago tra campo da calcio e area a lago. Costo compressivo 270.000 euro. Regione Lombardia contribuisce con 135.000 euro per gli anni 2019 e 2020;
-AUTORITÀ DI BACINO PORTO CERESIO, opere di bonifica dei dissesti del tratto lungolago di piazza Sant'Ambrogio. Il costo dell'opera è di 330.000 euro, il contributo regionale è di 198.000 euro;
-AUTORITÀ DI BACINO PORTO CERESIO, opere di riqualificazione pontile della navigazione. Il costo complessivo dell'opera è di 70.000 euro, il finanziamento di Regione Lombardia è di 50.000.
-BREZZO DI BEDERO, formazione scivolo di alaggio e consolidamento arenile con manutenzione pontile a lago. Costo complessivo 60.000 euro, di cui 30.000 messi da Regione Lombardia;
-COMABBIO, realizzazione nuovo pontile a servizio della navigazione. Costo totale 70.727 euro, 29.700 dei quali da Regione Lombardia.
-LAGHI CERESIO, PIANO E GHIRLA - Per i laghi Ceresio, Piano e Ghirla il costo totale delle quattro opere è di 1.172.000 euro, di cui 520.000 messe a disposizione da Regione Lombardia:
-LAVENA PONTE TRESA, riqualificazione collegamento pedonale area portuale Du lac-ex Lido Chiosco. Il costo dell'opera è di 330.000 euro, 165.000 dei quali finanziati da Regione Lombardia.
-LEGGIUNO, manutenzione straordinaria del molo del porto di Reno. Costo totale di 310.000 euro. Regione Lombardia partecipa con 155.000 euro suddivisi, come tutti gli interventi, negli anni 2019 e 2020.
-MACCAGNO, per il comune di Maccagno con Pino e Veddasca è prevista la realizzazione del pontile di approdo a servizio della caserma della Guardia di finanza e la riqualificazione spondale per una spesa complessiva di 120.000 euro di cui 60.000 da Regione Lombardia;
-PORTO CERESIO, riqualificazione parco comunale di via Roma-lungolago Vanni. Il costo totale è di 442.464 euro, il contributo della Regione Lombardia è di 107.000 euro;
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LAGHI LARIO E MINORI, OLTRE 1 MILIONE PER 13 INTERVENTI
Per i Laghi Lario e i laghi minori il costo totale delle tredici opere nei comuni delle province di Como e Lecco è di 2.105.000 euro, 1.090.000 dei quali a carico di Regione Lombardia:
-AUTORITÀ DI BACINO, dragaggi strutturali dei porti regionali (Menaggio, Vercurago, San Siro, Bellano). Il costo complessivo è di 200.000 euro. Il contributo della Regione Lombardia ammonta a 120.000 euro;
-BOSISIO PARINI, riqualificazione delle rive del Lago di Pusiano - località Precampell. Il costo dell'opera è di 180.000 euro, il finanziamento della Regione Lombardia è di 65.000 euro;
-COLICO, manutenzione straordinaria mantellata del porto regionale. Il costo dell'opera ammonta a 100.000 euro, il contributo di Regione Lombardia a 60.000 euro;
-COLONNO, riqualificazione e messa in servizio dell'ex pontile della navigazione pubblica da adibire a navigazione da diporto con possibilità scalo. Il costo dell'opera è di 100.000 euro. Il contributo di Regione Lombardia è di 60.000 euro;
-DERVIO, manutenzione straordinaria delle rampe di alaggio pubblico in prossimità del Porto Santa Cecilia. Il costo totale è di 80.000 euro. Il contributo di Regione Lombardia è di 48.000 euro;
-EUPILIO, riqualificazione area arrivo con posizionamento strutture galleggianti e torretta. Il costo dell'opera ammonta a 120.000 euro, il finanziamento della Regione Lombardia a 60.000;
-GARLATE, sostituzione del pontile di attracco pubblico per carico e scarico. Il costo totale è di 30.000 euro, 15.000 dei quali messi a disposizione da Regione Lombardia;
-GERA LARIO, intervento urgente per contenimento cedimento banchina porto regionale. Il costo complessivo è di 65.000 euro. L'importo a carico di Regione Lombardia è di 39.000 euro;
-GERA LARIO, riqualificazione del tratto del lungolago adiacente al porto regionale. Il costo complessivo è di 250.000 euro, il contributo di Regione Lombardia è di 125.000;
-GRIANTE, riqualificazione e ampliamento del pontile di attracco pubblico di carico e scarico. Il costo complessivo è di 40.000 euro, il finanziamento di Regione Lombardia di 20.000 euro;
-MALGRATE, completamento passeggiata a lago, lotto VI. Costo totale di 800.000 euro. Regione Lombardia mette a disposizione 400.000 euro;
-MENAGGIO, intervento urgente per contenimento cedimento scala di accesso a lago. Il costo totale è di 60.000 euro. Regione Lombardia contribuisce con 30.000 euro;
-TORNO, messa in sicurezza e consolidamento statico muro nord porto regionale. Il costo totale è di 80.000 euro, il contributo regionale di 48.000 euro.

Varese, all'Ospedale Del Ponte diagnosi avanzata in ogni ambito ginecologico

Da aprile aperto un Centro di diagnostica ecografica pelvica ginecologica
diagnostica pelvica Del Ponte

Diagnostica avanzata in ogni campo della ginecologia, dall’infertilità alla stadiazione dell'endometriosi, alla definizione delle masse pelviche e all’oncologia. È il campo operativo del Centro di Diagnostica Ecografica Pelvica, istituito dall’aprile 2019 all’Ospedale Filippo Del Ponte di Varese.
L’ecografia pelvica è oggi talmente diffusa, da essere utilizzata abitualmente dal ginecologo come complemento alla semplice visita. Tuttavia, negli anni, gli avanzamenti tecnologici e culturali hanno fatto sì che alcuni specialisti si siano particolarmente dedicati allo studio e all’impiego di questa tecnica, consentendo, in mani esperte, il raggiungimento di livelli di accuratezza diagnostica cosi alti da essere impensabili anche solo qualche anno fa
Il ginecologo, se nel corso di un’ecografia di routine o della valutazione clinica ha un dubbio diagnostico o riscontra una patologia dell’apparato genitale, può richiedere al Centro un esame più avanzato. Una seconda valutazione presso un centro dedicato permette di definire la diagnosi (ad esempio fornendo una caratterizzazione ecografica dei tumori ovarici e uterini), di fornire al chirurgo informazioni dettagliate finalizzate a scegliere l'iter terapeutico più appropriato per la paziente o, viceversa, di programmare un percorso di follow up che mira a evitare un’aggressività chirurgica non appropriata e potenzialmente foriera di complicanze.
Inoltre con apparecchiature sofisticate e moderne, come la sonda vaginale 3D, spesso l’ecografia è in grado di fornire diagnosi accurate quanto la risonanza magnetica, riducendo tempi di attesa e costi. In casi selezionati, infine, l’ausilio di mezzi di contrasto consente un approccio moderno, dinamico e altamente accurato alla patologia ginecologica.
Il Centro si avvale della collaborazione con la Radiologia dell’Ospedale di Circolo e del Del Ponte per le eventuali integrazioni mediante tomografia computerizzata (Tac) e risonanza magnetica (Rm). Sono in corso diversi studi clinici che consentiranno un ulteriore sviluppo delle tecniche e delle conoscenze attuali.
Info e contatti: appuntamento con impegnativa tramite agenda interna Ambulatori dell'Ospedale. Numeri utili: +39-0332-299453 (lunedì-venerdì ore 10.30-15)
Nella foto: il team dedicato al Centro di Diagnostica Ecografica Pelvica ginecologica.

Sindaco in Lombardia, non a tutti piace

Alle elezioni amministrative del 26 maggio in 188 comuni su 995 si è presentato un solo candidato
Sindaco in Lombardia, non a tutti piace

In Lombardia, alle elezioni amministrative del 26 maggio 2019, in ben 188 Comuni lombardi su 995 si è presentato un solo candidato sindaco espressione di una sola lista, mentre in sedici casi addirittura non si è presentato nessuno, con il conseguente commissariamento del comune.
«Le cause di una crescente disaffezione alla partecipazione della vita pubblica sono numerose e riguardano in generale l’indebolimento progressivo delle autonomie locali, attraverso la riduzione sempre maggiore della rappresentanza e del numero di consiglieri, le indennità di carica ridottissime a fronte di una responsabilità crescente, i rischi incombenti di finire in tribunale per atti compiuti in buona fede». Lo ha sottolineato il presidente del consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi il 9 luglio 2019 a Palazzo Lombardia, dove insieme al presidente della giunta regionale Attilio Fontana e al presidente di Anci Lombardia Virginio Brivio ha incontrato trecento sindaci neoletti.
Contro il crescente malessere per la vita politica amministrativa Fermi ha invitato a diventare capaci di comunicare il buon governo dei comuni. «Dobbiamo rivendicare con chiarezza il valore del lavoro dei sindaci» ha aggiunto. «La ripresa di un municipalismo interprete reale dei bisogni delle comunità e di un regionalismo responsabile e cooperativo devono essere le priorità della Lombardia, che sarà chiamata nei prossimi mesi a mettere in campo azioni e provvedimenti legislativi in tale direzione che possano essere di riferimento anche per le altre Regioni».
Nelle foto: l’intervento del presidente Fermi, la foto di gruppo con tutti i nuovi sindaci presenti e la foto di gruppo con i nuovi sindaci della provincia di Como
 

Lago di Varese, 1,6 milioni per risanamento e salvaguardia

Accordo tra Regione e Provincia per riattivare il prelievo delle acque più profonde
Capolago, foto Comune Varese

Altro passo avanti per il risanamento e la salvaguardia del lago di Varese. Dopo l'avvio del monitoraggtio, ora prendono corpo modalità e risorse per riattivare il prelievo ipolimnico, ovvero il prelievo delle acque più profonde, cariche di inquinanti e di fosforo.
Il 2 luglio 2019 la giunta regionale, su proposta dell'assessore Raffaele Cattaneo, ha approvato un accordo di collaborazione con Provincia di Varese per le attività connesse alla riattivazione dell'impianto di prelievo ipolimnico, previste dal programma d'azione dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst) 'Salvaguardia e risanamento del lago di Varese' sottoscritto in aprile.
DURATA E COPERTURA FINANZIARIA
L'impianto riverserà le acque fuori dal lago e in tal modo consentirà la riossigenazione del bacino, per contrastare i fenomeni di eutrofizzazione. La sua gestione sarà affidata alla Provincia di Varese.
L'accordo avrà durata fino al termine del 2021 e consentirà modifiche e integrazioni delle attività previste e dei relativi importi finanziari. La Regione riconosce alla Provincia di Varese, come copertura parziale dei costi, un importo massimo complessivo di 1.665.000 euro, 340.000 euro per l'annualità 2019, 805.000 euro per l'annualità 2020 e 520.000 euro per l'annualità 2021. 

Protezione civile, in tre anni 1,5 milioni di euro per attrezzature e mezzi ai volontari

Nel 2019 risorse per Lodi, Bergamo, Brescia e Varese; nei seguenti bienni fondi per tutte le altre province - Oltre 24.000 i volontari di associazioni e e gruppi comunali e intercomunali

È decollato in Lombardia il 1° luglio 2019 il piano triennale su quattro province per mantenere efficienti le circa novecento organizzazioni di volontariato di protezione civile. La giunta regionale, su proposta dall'assessore Pietro Foroni, ha stanziato complessivamente 1,5 milioni di euro per l'acquisto e la manutenzione di mezzi e dotazioni fondamentali per le operazioni di soccorso.
Nel dettaglio, le risorse sono pari a 500.000 euro per ogni annualità del triennio e saranno ripartite sulle province di Lodi, Bergamo, Brescia e Varese (2019), di Como, Cremona, Mantova e Sondrio (2020), di Lecco, Milano, Monza e Brianza, Pavia (2021). I contributi sono a fondo perduto per il 90% delle spese ammissibili per un tetto massimo di spesa per progetto sino a 27.000 euro. Al bando, che sarà aperto il 1 agosto e chiuso il 12 settembre 2019, possono partecipare gruppi comunali e intercomunali di volontariato e associazioni.
«Con oltre 24.000 volontari - ha rimarcato Foroni - le associazioni lombarde e i gruppi comunali e intercomunali di protezione civile rappresentano una risorsa importante per la tutela delle nostre comunità' e dei territori».

Cremona, due “Fuga in Egitto” di Orazio Gentileschi

In mostra, per la prima volta, alla Pinacoteca Ala Ponzone dal 19 ottobre 2019
dalla presentazione

A Cremona, dal 19 ottobre 2019, alla Pinacoteca Ala Ponzone si potranno ammirare per la prima volta, l’una di fianco all’altra, due versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto” di Orazio Gentileschi, considerato forse il più precoce, intelligente e spregiudicato interprete tra i pittori caravaggeschi. La mostra è promossa dal Comune attraverso i suoi Civici Musei e curata da Mario Marubbi.
Accanto alle due tele - la prima del Kunsthistorisches Museum di Vienna, la seconda di collezione privata – sarà esposta una selezione di altri dipinti, sculture, avori, incisioni sulla popolare “Fuga” tramandata dal solo Vangelo di Matteo ma protagonista dei Vangeli apocrifi. Sul tema della “Fuga”, che affascinò diversi committenti, si conoscono altre due versioni, l’una al Louvre e al Birmingham Museum la seconda.
Per la prima volta nella storia, le due versioni Buckingham del “Riposo durante la fuga in Egitto” vengono esposte vis-à-vis, grazie al prestito concesso dal museo viennese che, in cambio, riceverà dai Civici Musei di Cremona uno dei loro capolavori, il “San Francesco” di Caravaggio. E, naturalmente, grazie alla disponibilità del collezionista che conserva l’altra versione del dipinto.

Giovannino Guareschi, un «cuore targato Mi»

A Milano mostra a Palazzo Pirelli fino al 27 luglio
mostra Guareschi
inaugurazione mostra

A Milano, fino al 27 luglio 2019, si potrà visitare a Palazzo Pirelli la mostra su Don Camillo e Peppone “Il mio cuore è targato Mi”, curata dall’associazione Gruppo Amici di Giovannino Guareschi a conclusione dell’anno guareschiano (cinquant'anni dalla scomparsa dello scrittore avvenuta il 22 luglio 1968). Il titolo ricorda la frase che Guareschi scrisse quando andò ad abitare a Roncole Verdi dicendo: «Oggi la mia macchina è targata PR, ma il mio cuore è targato MI!».
I pannelli dedicano ampio spazio anche alla Moto Guzzi, che Guareschi amava, tanto da partecipare al motoraduno del 1949 (giunto quindi al 70°). Le fotografie con la celebre motocicletta sono state raccolte al Museo della Moto Guzzi di Mandello al Lario, che ha messo a disposizione i suoi archivi. All'inaugurazione hanno partecipato il presidente dell'assemblea regionale Alessandro Fermi insieme con i consiglieri ed Enrico Beruschi, cabarettista e uomo di teatro da sempre innamorato dell’ironia e della comicità di Guareschi.
«Quando a Fontanelle, paese natale di Guareschi - ha detto Egidio Bandini, presidente degli Amici di Giovannino Guareschi - nacque l'idea di questa mostra, mi ero limitato a considerarla un bel sogno. Ma ora il sogno si è avverato. La Lombardia ha dato tanto a Giovannino ed egli ha portato nel cuore la Lombardia, proprio come dice il titolo della mostra: "Il mio cuore è targato MI". Di qui siamo partiti, per un viaggio che, come scrisse Giovannino della città di Milano, comincia sempre e non finisce mai...».
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Mostra fotografica in occasione dell’anno guareschiano “Il mio cuore è targato MI”, Giovannino Guareschi e la Lombardia. Palazzo Pirelli-Spazio Eventi. Dal 2 al 27 luglio: dal lunedì al giovedì ore 9-12.30/14-17; venerdì ore 9-12.30.