Edizione n. 27 di mercoledì 28 luglio 2021

Pandemia gallery, l'obiettore vaccinale e il malato declassato

Le nuove urgenze sanitarie e lo "scarto" dei fragili

C'è - in Italia come in gran parte del mondo - grande attenzione alle manifestazioni di novax e no greenpass, ma nessuna mobilitazione in nome dei malati cronici. La rivendicazione del diritto alla “libertà” (dei sani) invade piazze e mass media, evapora invece nel silenzio il diritto alla salute dei pazienti gravi e a rischio vita.
Da inizio pandemia i contagiati covid, alla stregua del cuculo, distolgono negli ospedali posti letto e personale sanitario dalle operazioni di oncologia, cardiochirurgia e altre pericolose criticità. Lo “scarto” dei cronici si abbatte anche su ambulatori e laboratori, dove viene sconvolta la programmazione di visite ed esami alle patologie recidive. Così, mentre i paladini della mobilità invocano libertà da vaccinazioni e green pass, i malati critici finiscono in stand by; in caso però di necessità, i primi hanno precedenza nel ricovero, i secondi invece perdono appuntamenti già fissati.
Contro questa diseguaglianza finalmente comincia a levarsi qualche voce anche nel Palazzo. In Lombardia ha preso posizione il consigliere regionale e capodelegazione del Pd in commissione sanità Samuele Astuti. Con un ordine del giorno al bilancio di assestamento il 22 luglio 2021 ha chiesto che la Regione avvii da subito un piano straordinario per recuperare visite, ricoveri e screening saltati per l’emergenza covid.
«Secondo uno studio di Agenas - afferma Astuti - nei mesi dell’emergenza in Lombardia c'è stata una riduzione dei ricoveri programmati rispetto agli stessi mesi del 2019 davvero allarmante. Gli interventi chirurgici per tumore al seno si sono ridotti del 35%, quelli alla prostata e per tumore al colon di oltre il 42,%, mentre gli interventi per bypass sono calati del 50,6%». Drammatici anche i dati degli screening mammografici che sono diminuiti del 35,5%. «Saluteequità – aggiunge Astuti - ha evidenziato come nel 2020 sia raddoppiata la percentuale di cittadini che ha rinunciato alle cure».
Sconvolgenti quanto poco divulgate le conseguenze di un simile stallo. «Il prezzo in termini di salute per i cittadini è altissimo - sottolinea Astuti - soprattutto per i pazienti fragili e cronici. Per questo chiediamo alla giunta di finanziare da subito un piano straordinario per ridurre i tempi di attesa e recuperare entro la fine dell’anno tutte le prestazioni ambulatoriali, screening e ricovero ospedaliero, non erogate durante l’emergenza covid. Per questo è necessario il prolungamento giornaliero e l’estensione nei giorni di sabato e domenica dell’attività sanitaria in tutte le strutture e l’assunzione di medici e infermieri dedicati a questa attività».
Dopo l'obiettore di coscienza, l'antimilitarista, l'obiettore fiscale e altri alfieri di diritti (propri), con la pandemia le piazze e le reti sociali hanno scoperto l'obiettore vaccinale. Troverà mai il malato declassato pari voce e spazio nell'affollata galleria di rivendicazioni e proteste?

Diritto d'autore e mercato unico digitale

Strigliata Ue agli stati nazionali

In Europa rimangono ancora indigeste due direttive comunitarie sul diritto d'autore, quella sul diritto d'autore nel mercato unico digitale (direttiva 2019/790) e quella sulle modalità di recepimento nel diritto nazionale sui programmi televisivi e radiofonici online (direttiva 2019/789). Al 7 giugno 2021 le misure nazionali di recepimento non ci sono state o sono state prese solo parzialmente e il 26 luglio 2021 la Commissione europea ha avviato procedure di infrazione nei confronti di Italia e altri ventidue Paesi membri .
Le due direttive mirano a modernizzare le norme Ue sul diritto d'autore, consentendo ai consumatori e ai creatori di sfruttare al meglio il mondo digitale. Le nuove norme rafforzeranno la posizione delle industrie creative, consentiranno di utilizzare maggiormente il digitale in settori chiave della società e faciliteranno la distribuzione di programmi radiofonici e televisivi in tutta l'Ue.
Gli Stati dispongono ora di due mesi per rispondere alle lettere e adottare le misure necessarie. In mancanza di una risposta soddisfacente, la Commissione può decidere di emettere pareri motivati. 

Ferrovia Milano-Laveno, due passaggi a livello in meno

Progetto definitivo regionale da 7,8 milioni a Locate Varesino e Carbonate (Como)
Laveno, ferrovia

Sulla ferrovia Milano-Laveno di Ferrovienord scompariranno due passaggi a livello di Locate Varesino e Carbonate (Como). L'investimento è di 7,8 milioni di euro (4,2 milioni da Regione Lombardia, 3,3 milioni di risorse statali e 300.000 euro dal comune di Locate Varesino). La giunta regionale della Lombardia, il 27 luglio 2021, ha approvato il progetto definitivo su proposta dell'assessora Claudia Maria Terzi.
Diverse le previste, da una nuova direttrice veicolare in sottopasso a un percorso ciclopedonale nel sottopasso, da un ponte ciclopedonale a un nuovo parcheggio.
In sottopasso alla linea ferroviaria sarà costruita una nuova direttrice veicolare - fruibile anche dal traffico pesante e dai mezzi di soccorso - che interscambierà da nord-ovest e da sud-est con un nuovo asse stradale.
Inoltre nel sottopasso verrà realizzato un percorso ciclopedonale (larghezza 2,50 metri) con carreggiata indipendente e collocata a una quota più alta rispetto alla carreggiata stradale. In tal modo, oltre a ridurre le pendenze per chi la percorre a piedi e in bicicletta, renderà totalmente separato, e pertanto più sicuro, il transito di pedoni e ciclisti. Il percorso ciclopedonale proseguirà anche esternamente al sottopasso e consentirà, a nord, di arrivare agevolmente al cimitero di Locate Varesino, accedere al territorio di Carbonate e raggiungere le vie residenziali di quella parte di Locate.
Infine, un ponte ciclopedonale a struttura mista acciaio calcestruzzo collegherà il percorso ciclopedonale di nuova realizzazione al territorio di Carbonate. L'intera operazione sarà integrata da un nuovo parcheggio di ventisette posti auto. «L'eliminazione di due passaggi a livello – ha commentato Terzi - potrà portare benefici al servizio ferroviario eliminando le interferenze con la viabilità. E andrà a migliorare il sistema della mobilità all'interno dei paesi interessati, ovvero Locate Varesino e, in parte, Carbonate».

Traffico intermodale, nuova connessione tra Lombardia e Lazio

Frequenza di tre viaggi a settimana tra Sacconago di Busto Arsizio (Varese) e Ferentino (Frosinone)
Nuovo treno Sacconago Ferentino, foto FNM S.p.A.

Nuova relazione tra lo scalo intermodale di Busto Arsizio e quello di Ferentino, in provincia di Frosinone. Da Sacconago ogni settimana ci saranno tre viaggi con arrivo e partenza il martedì, giovedì e sabato. La nuova connessione è stata lanciata dalla società Malpensa Intermodale srl (posseduta al 100% da FNM spa) e la Move Intermodal di Genk (Belgio).
La trazione del treno è affidata a CFI (Compagnia ferroviaria italiana), che cura anche una parte della commercializzazione e a SBB Italia. «Si tratta di una soluzione ferroviaria gestita quasi interamente in terminal, senza incrementi di traffico stradale» ha rilevato l'amministratore di Malpensa Intermodale, Umberto Ruggerone,
Lo scalo laziale si colloca all'interno di un'area a forte vocazione industriale dove sono insediate importanti multinazionali. Il traffico è caratterizzato sia da flussi di materie prime e semilavorati che dal Benelux – collegato con Sacconago giornalmente con due coppie di treni - raggiungeranno le aziende in centro Italia interamente su ferro, sia da prodotti finiti che torneranno in Lombardia e in Nord Europa direttamente tramite lo scalo di Fnm, senza alcun trasferimento su gomma.
Una parte consistente del nuovo traffico è poi riservata alle aziende del territorio che possono sfruttare la nuova connessione per raggiungere mercati di approvvigionamento o distribuzione utilizzando l’intermodalità, contribuendo quindi allo sviluppo di un trasporto sempre più sostenibile in termini di riduzione di emissioni, congestione e incidentalità.
La Move Intermodal è attiva in Benelux, Italia, Spagna, Scandinavia, Germania, Slovacchia, Uk e Turchia e aspira a gestire soluzioni di trasporto sincromodale in Europa. Per il suo ceo Luc Driessen «la partenza di questa nuova connessione consente di integrare direttamente il Centro e il Sud Italia nella nostra rete sincromodale».

Sondalo (Sondrio), rientrano le alte specialità chirurgiche

Ricollocate all'Ospedale Morelli la Chirurgia Toracica, la Chirurgia Vascolare e la Neurochirurgia – Erano state trasferite allo scoppio dell'emergenza pandemica

All'ospedale Morelli di Sondalo (Sondrio) dal 1° agosto 2021 sono riattivate le alte specialità chirurgiche trasferite all'inizio della prima ondata di contagi per il coronavirus. La ricollocazione di Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare e Neurochirurgia è stata deliberata il 26 luglio 2021 dalla giunta regionale su proposta della vicepresidente e assessore al welfare, Letizia Moratti.
All'inizio dell'emergenza epidemica la struttura valtellinese era stata individuata tra i presidi ospedalieri di pneumologia, malattie infettive e terapia in grado di dare una migliore risposta alla presa in carico dei pazienti covid-19. «Per favorire questa riconversione – ha spiegato Moratti - era stato necessario trasferire in altre sedi della Asst Valtellina e Alto Lario alcune delle alte specialità chirurgiche, tra le quali la Neurochirurgia, che hanno storicamente caratterizzato l'eccellenza del presidio. Oggi che la campagna vaccinale e l'andamento epidemiologico dell'emergenza in corso, gestita peraltro in modo eccellente da tutto il personale della struttura, consentono valutazioni di riorientamento delle attività ospedaliere con l'obiettivo di garantire un adeguato livello di offerta di prestazioni commisurato alla storia di eccellenza del presidio, si inizia un percorso volto a ripristinare le eccellenza dell'ospedale Morelli di Sondalo riattivando il Centro Trauma di Zona con neurochirurgia».

Nutrie, piccioni, lupo, controllo e tutela in Lombardia

Interventi in difesa della biodiversità e del territorio

La biodiversità è ormai generalmente riconosciuta un valore basilare, come il 22 maggio di ogni anno testimonia la celebrazione della Giornata mondiale della Biodiversità, e la sua perdita accresce la vulnerabilità ai disastri naturali. La sua tutela è messa a repentaglio, radicalmente, dall'uomo ma anche da una diffusione abnorme e incontrollata di fauna e flora, non di rado non autoctoni.
La battaglia per la difesa della biodiversità è diventata cruciale. Nelle città e nelle campagne come nelle acque e nei cieli s'infittisce l'invasione sempre più devastante di uccelli, pesci e ungulati che mettono a rischio l'equilibrio delle specie oltre a minacciare l'incolumità e la salute delle persone.
NUTRIE
Una tra le specie minacciose per il presidio della biodiversità è la nutria. Libero dai suoi predatori naturali (come il caimano) questo roditore è una presenza dannosa per l’equilibrio ecologico delle altre specie animali e delle piante. «L’azione rovinosa della nutria – ha reso noto il Consorzio di Bonifica ETVilloresi - pregiudica lo sviluppo delle colture agricole mentre, rispetto ai corsi d’acqua, compresi i canali, i danni maggiori sono causati dalle gallerie da essa scavate che indeboliscono gli argini e che molto spesso crollano con l’avvento di fenomeni piovosi, sottoponendo a rischio allagamento terreni agricoli e aree abitate».
Il Consorzio cura, come partner del progetto Cariplo Arete, il ripristino delle tenuta idraulica lungo l'intera rete dei canali e, sul loro fondo, di piccole riserve d’acqua artificiali con rampe di risalita per anfibi e altri animali acquatici. «Capita però – ha rilevato - che nelle zone umide e lungo i corsi d’acqua la biodiversità sia messa a repentaglio dalla folta presenza di animali non autoctoni, come la nutria».
LUPO
Diversa, ma non insignificante, la situazione del lupo. Sul territorio alpino della Lombardia è stata confermata la presenza stabile di due branchi, mediamente composti da cinque esemplari: uno in Alto Lario, al confine con la Svizzera e uno in alta val Camonica, al confine con la Provincia di Trento, oltre a una probabile coppia in Valtellina (Aprica). La mappa di presenze, predazioni e danni è stata illustrata il 25 giugno 2021 dall'assessore regionale all'ambiente Raffaele Cattaneo in risposta a un'interrogazione consiliare su presenza del lupo e tutela della zootecnia rurale in Lombardia.
Nel 2021 sono state dichiarate 14 predazioni (14 pecore a gennaio e più di 20 pecore a maggio). Nel periodo 2012-2021 sono state evase 44 richieste di indennizzo per circa 230 ovini e 30 caprini predati nelle province di Brescia, Pavia, Sondrio, Como e Bergamo per un totale di circa 37 mila euro. «A livello economico – ha commentato Cattaneo - i danni da lupo sono di molto inferiori ai danni provocati da altre specie di fauna selvatica - il cinghiale ad esempio -, seppur con fluttuazioni annuali, che causa una media di circa 400.000 euro di danni l'anno».
PICCIONI
Un'altra specie che negli ultimi quindici anni ha causato in Lombardia danni per oltre un milione di euro all'agricoltura è il colombo di città. «Nel solo 2020 i danni ammontano a 100.000 euro in tutta la Lombardia» ha precisato l'assessore regionale all'agricoltura Fabio Rolfi. «Le colture che hanno subìto i danni più rilevanti sono avena, colza, erba medica, frumento, girasole, mais, orticole, orzo, riso e soia».
Il 5 luglio 2021 la giunta lombarda, su proposta di Rolfi, ha autorizzato l'abbattimento di un numero massimo di 20.000 piccioni ad opera di ottocento cacciatori. I cacciatori interessati potranno fare richiesta negli uffici territoriali tra il 26 luglio e il 9 agosto 2021. In funzione del numero di domande pervenute, la Regione emetterà un ulteriore atto per stabilire il numero di capi prelevabili. 

“Calendario d’Artista 2022” su fiabe e leggende del Grigioni italiano

Dalla locandina

Una mostra con due tappe e più approcci ma dentro un ben riconoscibile progetto. È' Calendario d’Artista 2022 - Fiabe, leggende e racconti del Grigioni italiano con cui la Galleria Spazio28 arte contemporanea di San Bernardino torna al pubblico dopo i mesi di fermo per la pendemia covid19. Artiste e artisti dell'incisione hanno partecipato al concorso per illustrare le storie riunite nel libro “Tre ore a andare, tre ore a stare, tre ore a tornare: Fiabe, leggende e racconti tradizionali del Grigioni italiano”, a cura di Luisa Rubini Messerli. (In collaborazione con Michael Schwarzenbach, Petra Zanini, Giancarlo Sala e Livio Zanolari; introduzione di Tatiana Crivelli. Locarno, Pro Grigioni italiano / Armando Dadò editore, 2013). Ne sono state selezionate dodici opere che – scrive la curatrice della mostra Mariella Filippi - «trasmettono lo spirito e l’atmosfera degli ambienti e dell’immaginario delle genti del passato, colgono la vastità del tema e con la propria mediazione mettono in luce la complessità della favolistica e della memoria popolare, sempre in bilico tra realtà e fantasia».
L'espoisizioneerrà inaugurata sabato 31 luglio (ore 16) in Spazio28 di Strada cantonale 28 e qui proseguirà fino al 21 agosto. Altri appuntamenti si terranno domenica 8 agosto (ore 15), con Disegno ex tempore (iscrizioni in galleria), e sabato 21 agosto (ore 16), con Duo violette. Saranno in concerto Cristina Tavazzi Savoldo (violino) e Adriana Lovotrico (pianoforte). Il 25 e 26 settembre la mostra approderà in Italia, a Luino (Varese), in Masseria villa Filippi, per la sesta biennale “Lasciare il segno 2021”.
Espongono: Pier Alberti, Ettore Antonini, Rita Baruffaldi, Silvano Bricola, Lucia Buccio, Jean Marc Bühler, Maria Rosanna Cafolla, Margherita Cassani, Pier Ceresa, Elena Ciocco, Adriano Crivelli, Danila Denti, Chiara Ionta, Leonardo Locchi, Giar Lunghi, Marco Mucha, Marco Piffaretti, Agnese Maria Pilat, Maria Tirotta, Angela Vinciguerra.
Info e orari: spazio28@yahoo.it, tel. +41.91.8320130, n +39.3388454952 

Bellinzona, a Spazioreale mostra 50 /50 /50

50 anni di diritto di voto alle donne, 50 fotografe, 50 ritratti di donna
mostra 50 50 50. Locandina evento

Per i cinquant’anni dall’introduzione del suffragio femminile in Svizzera il collettivo Frauenstreikfotografinnen di 50 fotografe provenienti da tutta la Svizzera (nome nato dall’intensa esperienza vissuta durante lo sciopero delle donne del 14 giugno 2019) ha ritratto 50 donne tra artiste, ricercatrici, musiciste; femministe impegnate e donne che appena pensano alla politica. Il risultato è uno spaccato sulla società contemporanea e sulla vita delle donne nella Confederazione, che dal 21 luglio al 22 agosto sarà presentato nella mostra 50 | 50 | 50 a SpazioReale di Bellinzona e nel corso dell’estate 2021 farà tappa negli spazi espositivi e per le strade di Losanna, Berna, Basilea, Zurigo, Olten, Ginevra e Yverdon-les-Bains.
Le cinquanta fotografie esposte a SpazioReale hanno un denominatore comune: tutte mostrano donne che guardano, interagiscono e si relazionano con altre donne. Le autrici del progetto - fotografe, fotogiornaliste, fotografe documentariste e reporter, tutte attive come professioniste in Svizzera – sono nomi di spicco della scena culturale nazionale, da Sara Carp alle ticinesi Aline D’Auria, Katja Snozzi e Sabine Cattaneo.
Correderà la mostra un non meno intenso programma di EventiReali. Il 29 luglio sarà la volta di 'Vogliamo tutto! Ritratti di donne* nella Svizzera di oggi, una serata dibattito con le autrici del progetto, accompagnata dalla performance della musicista e produttrice svizzero-australiana Jessiequoi. Il 20 agosto, invece, sarà la volta dello spettacolo teatrale multimediale 'Gli occhi di Vivian Maier (I’am a camera)' di e con Roberto Carlone, uno spettacolo sul caso più eclatante di fama postuma dedicato alla fotografa franco-americana Vivian Maier, la bambinaia dalla vita enigmatica che lasciò 150.000 fotografie (la maggior parte delle quali mai sviluppate).
Informazioni e prenotazioni: spazioreale@bellinzona.ch; www.spazioreale.ch.
Orari: gio-ve: 15–19; sa, do e festivi: 10-19; biglietti: adulti franchi 10; dai 6 ai 16 anni, studenti, Avs, AI,; gruppi a partire da 8 persone: franchi 7. Su prenotazione visite guidate, in italiano (senza entrate alla mostra) franchi 80. Acquistando il biglietto d’entrata alla mostra si beneficerà di una riduzione sull’ingresso ai Castelli Unesco, al Museo Villa dei Cedri e al Teatro Sociale. 

Idrovia Locarno-Milano-Venezia, riprende quota il progetto

I sindaci scrivono al presidente di Regione Lombardia
imbarcadero Luino
Venezia, foto Ibis

Rilanciare le potenzialità della navigazione turistica interna tra Locarno e Venezia, passando da Milano e seguendo il tracciato dell’antica idrovia. Questo l'obiettivo dei sindaci di diversi comuni dell’Altomilanese, guidati dal primo cittadino di Turbigo Christian Garavaglia. La notizia è stata divulgata dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi nella sua newsletter del 16 luglio 2021.
In una nota ufficiale i sindaci hanno invitato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ad attivarsi per richiedere finanziamenti comunitari specifici nell’ambito di Next Generation Eu. Il fondo raccoglie le risorse messe a disposizione per la ripresa economica post  pandemia da investire in particolare nelle transizioni verde e digitale.
La newsletter ricorda che già in passato, in previsione di Expo Milano 2015, una serie di importanti finanziamenti Por Fesr (“Programma operativo regionale Fondo europeo di sviluppo regionale”) avevano consentito ad ETVilloresi di avviare il ripristino dell’idrovia con il recupero di diversi manufatti e il rilancio della navigazione interna. «Proseguire sulla strada avviata – osserva il Consorzio di Bonifica - significherebbe sostenere fattivamente lo sviluppo economico del territorio, l’impulso turistico e la promozione della mobilità sostenibile». 

Sirmione, nuovo volto del Castello Scaligero

Restaurati i prospetti esterni della darsena
Castello Scaligero_restauro_prospetti_(foto fornite da Studio Esseci)

Anche per il gioiello del lago di Garda, come per molti altri musei e monumenti italiani, la pandemia non è stata solo una sventura. La chiusura al pubblico ha consentito alla Direzione regionale Musei Lombardia - l’istituto del ministero della cultura che gestisce questo e altri centri - di avviare, e in parte completare, nei primi mesi del 2021, l’ambizioso progetto di restauro dei prospetti esterni della darsena del Castello Scaligero di Sirmione.
L’intervento si pone in continuità rispetto ai lavori eseguiti a partire dal 2017 all’interno della darsena e sul fronte nord, a cui erano seguiti l’apertura al pubblico del braccio settentrionale del porto fortificato a marzo 2018, un convegno di studi internazionale nella primavera 2019 e una pubblicazione scientifica dopo pochi mesi.
Nel corso del 2020 è stato redatto il progetto e affidato l’appalto per il restauro dei prospetti esterni nord, est e sud della darsena. A cantiere ultimato, grazie alle opere di pulitura, consolidamento e protezione previste che rimuoveranno annerimenti e patine biologiche, consolideranno distacchi e colmeranno lacune (per citare solo i degradi più diffusi), si potranno apprezzare nuovamente cromie e tessiture delle superfici, in pietra e intonacate. L’edificio riacquisterà un aspetto unitario senza mascherare sia i materiali originali sia i segni lasciati dal passare del tempo. L’impegno di risorse è previsto in circa 600.000 euro per nove mesi di lavori.
PROGETTO E LAVORI
Il primo lotto di lavori, iniziato a fine marzo 2021 e del valore di circa 200.000 euro, si è concentrato sul prospetto sud della darsena, il primo che appare alla vista di chi raggiunge il centro storico di Sirmione. Di comune accordo con l’impresa esecutrice, la Piacenti Spa di Prato, si è deciso di procedere per campate verticali, così da poter ulteriormente ridurre i tempi di permanenza dei ponteggi. Ora si inizia a scoprire circa i due terzi del fronte meridionale, dove i lavori sono già ultimati. Contemporaneamente il cantiere si sposterà sul prospetto est, dove si lavorerà fino all’inizio dell’autunno, per passare successivamente a quello nord.
L’impegno della Direzione regionale non si esaurirà con quest’anno. In vista dell’appuntamento con Brescia-Bergamo capitali italiane della cultura 2023, si sta definendo in questi giorni la prosecuzione del recupero anche delle porzioni affacciate sul porto turistico cittadino. Si prevede che i lavori proseguiranno non solo nel 2021, ma per buona parte del 2022.
Nell’attesa, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio che si terranno il 25 e 26 settembre, la Direzione regionale sta organizzando – in coincidenza con le Giornate Nazionali dei Castelli – un’apertura straordinaria della darsena, chiusa al pubblico ormai da inizio pandemia per la difficoltà di garantire il necessario distanziamento. Grazie al piano di valorizzazione finanziato dal ministero della cultura sarà possibile partecipare a visite guidate per piccoli gruppi, accompagnati dagli architetti e storici dell’arte che lavorano nel museo. Nella stessa occasione, in concomitanza con gli eventi organizzati dall’Istituto Italiano dei Castelli, verranno anche presentati alcuni video che racconteranno il cantiere di restauro, consentendo al pubblico di comprendere il lavoro svolto dietro le quinte da tecnici e restauratori.
FOTO: fasi dei lavori (immagini fornite da Studio Esseci).

Varianti covid, tutte coperte dal completamento vaccinazione

Da inizio anno eseguite 18.038 genotipizzazioni - In media, per tutte le varianti identificate, l’87,2% degli infettati non risultava vaccinato
Varianti covid, tutte coperte dal completamento vaccinazione

In Lombardia, da gennaio a mercoledì 30 giugno 2021, sono state eseguite 18.038 genotipizzazioni per 16.231 pazienti. Complessivamente i pazienti per cui è stata identificata la variante Delta sono stati 228, pari all’1,4% dei pazienti sottoposti a genotipizzazione. E’ quanto emerge da una analisi della Direzione Generale Welfare .
Complessivamente i pazienti per cui è stata identificata la variante Delta sono stati 228, pari all’1,4% dei pazienti sottoposti a genotipizzazione”. «In media - precisa la nota - per tutte le varianti identificate, l’87,2% degli infettati non risultava vaccinato; era vaccinato con prima dose per l’8,1% e vaccinato dopo ciclo completo per il 4,7%».

Tempesta Vaia, in Lombardia altri 9,4 milioni per 62 interventi

In provincia di Varese finanziamenti ai progetti di Cadegliano Viconago, Cittiglio, Dumenza, Valganna

Per i danni della tempesta Vaia 2018 in Lombardia altri 9,4 milioni di euro si aggiungono ai 112 milioni stanziati con la legge finanziaria del 2018. Destinazione, 62 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e di recupero dei danni ai boschi abbattuti nelle province di Bergamo, Brescia, Pavia, Como, Sondrio e Varese.
Il 14 luglio 2021 il Dipartimento di Protezione Civile ha approvato il piano d'investimenti predisposto dalla Protezione civile regionale per le aree del territorio lombardo. «Il piano approvato – hanno precisato gli assessori regionali Pietro Foroni e Fabio Rolfi - prevede 4,3 milioni per progetti contro il dissesto idrogeologico e 5,1 milioni per interventi post tempesta Vaia. Il fondo consentirà di mettere in campo buona parte dei progetti ancora da realizzare dopo le centinaia già effettuate i questi anni».
DANNI E NUOVI FONDI
La tempesta Vaia ha causato danni straordinari alla Lombardia. «In due giorni - hanno sottolineato i due assessori - sono stati colpiti 4600 ettari in 186 comuni. La Regione è intervenuta immediatamente per finanziare al 100% il taglio di piante morte o danneggiate, l'esbosco dei tronchi, piste temporanee di esbosco e le spese per la progettazione e la direzione lavori, oltre a ridurre sensibilmente il rischio idrogeologico».

Questi i nuovi fondi ripartiti a livello territoriale:
- BERGAMO (8 interventi totali, 1.074.500 euro): comune di Branzi 170.000 euro, Comunità montana Valle Brembana 760.000 euro, Comunità montana Valle Seriana 144.500 euro.
- BRESCIA (31 interventi totali, 6.189.459 euro): comune di Ponte di Legno 50.000 euro, comune di Bagolino 1.340.000 euro, comune di Pertica Alta 165.200 euro, Comunità montana Sebino Bresciano 82.000 euro, Comunità montana Valle Camonica 4.329.000 euro, Comunità montana Valle Trompia 100.000 euro, Ersaf 123.259 euro.
- COMO (4 interventi totali, 266.330 euro): comune di Dosso del Liro 150.000 euro, comune di Erba 50.000 euro, comune di Garzeno 38.331 euro, comune di Rezzago 28.000 euro.
- PAVIA (10 interventi totali, 872.840 euro): comune di Brallo di Pregola 50.000 euro, comune di Corvino San Quirico 100.000 euro, comune di Fortunago 99.900 euro, comune di Montescano 80.000 euro, comune di Rocca Susella 80.000 euro, comune di Santa Margherita di Staffora 45.000 euro, comune di Stradella 250.000 euro, Comunità montana Oltrepò Pavese 167.940 euro.
- SONDRIO (3 interventi totali, 124.000 euro): Comunità montana Alta Valtellina 65.000 euro, Ersaf - Parco Nazionale dello Stelvio 59.000 euro.
- VARESE (6 interventi totali, 895.000 euro): comune di Cadegliano Viconago 200.000 euro, comune di Cittiglio 350.000 euro, comune di Dumenza 145.000 euro, comune di Valganna 200.000 euro.  

Ferrovia “Vigezzina”, proroga fino al 2031

Estesa alla Società Subalpina Imprese Ferroviarie la concessione della linea Domodossola-Locarno

L’esercizio della linea ferroviaria Domodossola-Locarno continuerà a far capo alla Società Subalpina Imprese Ferroviarie (Ssif) fino al 31 agosto 2031. La concessione è stata prorogata dalla Camera dei Deputati. Nel pomeriggio di lunedì 19 luglio le commissioni riunite I e VIII di Montecitorio hanno votato favorevolmente a un emendamento presentato dal deputato piemontese Enrico Borghi (Pd).
La concessione alla società ossolana scade il prossimo 31 agosto 2021 e, in assenza di un provvedimento normativo, il servizio della caratteristica “Vigezzina” sarebbe entrato in un limbo giuridico e operativo. «Si tratta – ha dichiarato Borghi – di un risultato molto importante per assicurare stabilità e continuità nella gestione della linea ferroviaria Domodossola-Locarno e consentire la realizzazione di una serie importante di investimenti sul versante sia della sicurezza sia degli ammodernamenti».
Il provvedimento è stato adottato sul cosiddetto decreto Semplificazioni e assorbe l’analogo progetto di legge a firma Enrico Borghi-Davide Gariglio che aveva iniziato il suo iter alla Camera con l’approvazione in commissione trasporti. Agli oneri derivanti dall'emendamento si provvederà con le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente.
L’allungamento della concessione assicura un periodo di stabilità alla società, si allinea anche alle scelte che in tal senso si stanno realizzando nella vicina Svizzera e assicura la permanenza operativa di una struttura che dà lavoro a settanta persone del territorio ossolano. «Sono soddisfatto – ha aggiunto Borghi - anche perché l’intenso lavoro fatto con il ministero delle infrastrutture e con i colleghi della Camera è giunto a una finalizzazione, con una ricaduta importante sulla qualità del trasporto ferroviario tra Italia e Svizzera».

Jazz in Maggiore a Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Germignaga

Il 30 luglio, 1 e 6 agosto 2021 concerti di Antonio Faraò Trio, Francesco D’Auria Lunatik, Chick Friends
dalla locandina

A Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Germignaga in programma dal 30 luglio al 1° e 6 agosto 2021 tre concerti della tredicesima edizione del Jazz in Maggiore 2021, affidata sempre alla direzione artistica e organizzativa di Francesca Galante (Associazione Rinascenze). Alla ribalta le band Antonio Faraò Trio, Francesco D’Auria Lunatiks e Chick Friends.
Tutti i concerti inizieranno alle 21; ingresso gratuito, posti disponibili fino a esaurimento. In caso di maltempo, gli appuntamenti del 30 luglio e del 6 agosto si terranno rispettivamente al Teatro Sociale di Luino e alla ex Colonia elioterapica di Germignaga.
*Venerdì 30 luglio, Luino (Parco a Lago h 21). Apertura affidata all'Antonio Faraò Trio: Antonio Faraò pianoforte, Ameen Saleem contrabbasso, Bruce Ditmas batteria. Il pianista ammirato da Herbie Hancock sarà accompagnato dal bassista Ameen Saleem, definito dalla critica “the first choise among the bassists” e dal batterista Bruce Ditmas, sulla scena musicale internazionale da più di cinquant'anni collaborando con maestri come Pat Metheny e Jaco Pastorius.
*Domenica 1 agosto, a Maccagno con Pino e Veddasca (Auditorium h 21), di scena il Francesco D’Auria Lunatiks, composto da Tino Tracanna sax, Umberto Petrin pianoforte, Roberto Cecchetto chitarra, Attilio Zanchi contrabbasso, Francesco D’Auria batteria e percussioni. La musica del quintetto si muove nel grande alveo del jazz e dell’arte dell’improvvisazione, ma è complice delle grandi culture del mondo, con un occhio alla ricerca di un’identità creativa.
*Venerdì 6 agosto, a Germignaga (Parco Boschetto h 21), si esibiranno i Chick Friends: Fabio Valdemarin pianoforte, Luciano Zadro chitarra, Marco Conti basso elettrico, Paolo Muscovi batteria. Il quartetto, dal nome derivato dall’omonimo album di Chick Corea del ‘78, propone il repertorio dello storico pianista statunitense di origine italiana, leggenda del jazz, scomparso nel febbraio di quest’anno.

Fauna o flora invasiva, rafforzati monitoraggio e gestione

Contributo di 60.000 euro della Lombardia per le attività dell'Osservatorio regionale per la biodiversità

Sono originarie di altre latitudini e - volontariamente o accidentalmente - introdotte sul territorio nazionale. Hanno sviluppato la capacità di costituire e mantenere popolazioni vitali allo stato selvatico. Si insediano talmente bene, da rappresentare una vera e propria minaccia alle specie autoctone. Sono le specie esotiche/aliene invasive, siano esse fauna o flora. In gergo tecnico, Ias.
Al monitoraggio e alla gestione di queste specie è stato il 18 giugno 2021 destinato, su proposta dell'assessore all'ambiente Raffaele Cattaneo, un contributo regionale di 60.000 euro per le attività dell'Osservatorio regionale per la biodiversità. Le risorse saranno pariteticamente suddivise tra attività di gestione delle specie vegetali aliene invasive e attivazione di task-force specie aliene invasive per la fauna, con un supporto tecnico-scientifico.
CENTRO FLORA AUTOCTONA E FONDAZIONE PER L'AMBIENTE
Le piante allogene, oltre a entrare in concorrenza diretta con alcune delle nostre specie, possono alterare lo stato degli habitat e degli ecosistemi naturali e, a volte, provocare ingenti danni economici ad attività produttive quali l'agricoltura e lo sfruttamento di risorse silvo-pastorali. «Abbiamo perfezionato - spiega Raffaele Cattaneo - l'incarico in essere a Fondazione Lombardia per l'ambiente (Fla) e al Centro flora autoctona (Cfa) Parco Monte Barro per le attività riguardanti l'Osservatorio regionale per la biodiversità. Il nostro obiettivo è strutturare una sezione dedicata al monitoraggio della presenza di specie aliene invasive ed anche creare un raccordo più dinamico con enti e soggetti del territorio».
In seno all'Osservatorio regionale per la biodiversità, è il Centro flora autoctona dell'Ente Parco Monte Barro (Cfa) ad occuparsi delle specie vegetali aliene invasive. Si tratta di una stazione sperimentale della Regione il cui obiettivo principale resta quello garantire la disponibilità di piante autoctone compatibili con le popolazioni lombarde.
A esso è stata affiancata per la gestione delle specie faunistiche aliene invasive la Fondazione Lombardia per l'ambiente. L'accordo di collaborazione vuole testimoniare un impegno ulteriore rispetto alle attività già comprese nel Programma annuale delle attività istituzionali. 

Tatuaggi e piercing, solo a certe regole

In Lombardia nuova normativa sull'esercizio della professione

Sull'attività degli operatori di tatuaggio e piercing scatta in Lombardia una nuova disciplina, approvata il 13 luglio 2021 all’unanimità dal Consiglio regionale. Prima novità, almeno mille ore di attività teorico-pratica e cinquecento ore di tirocinio o di laboratorio.
Il provvedimento, primo firmatario il presidente della commissione attività produttive Gianmarco Senna (Lega), introduce corsi obbligatori di formazione con l’obiettivo di fornire, in particolare, adeguate competenze in materia di anatomia, fisiologia e patologia dell’apparato cutaneo, oltre ai rischi connessi per la salute, norme igienico-sanitarie e di prevenzione di patologie infettive e allergie. La nuova normativa, arrivata in aula dopo un lungo iter in commissione e dopo numerose audizioni con i rappresentanti delle associazioni di settore, ha come duplice obiettivo quello di salvaguardare la salute dei cittadini e tutelare la professionalità di tatuatori e piercer, definendo in maniera puntuale i requisiti per esercitare queste attività e prevedendo regole certe e sanzioni adeguate in caso di violazioni.
L’esercizio dell’attività senza il possesso dei requisiti formativi sarà punito con sanzioni da 3000 a 15000 euro. Multe anche per chi farà tatuaggi e piercing a minori di diciotto anni senza il consenso di genitori (o tutori). Fatta salva la deroga, sempre con autorizzazione di chi esercita la potestà genitoriale, per il buco al lobo dell’orecchio ai minori di quattordici anni, i piercing sono sempre vietati ai minori di quattordici anni, così come è vietata l’esecuzione di tatuaggi sui minori di sedici anni. Previste sanzioni da 3000 a 15000 euro anche per chi eserciti l’attività in violazione o senza il possesso dei requisiti igienico-sanitari previsti. A questa sanzione si aggiunge anche l’immediata sospensione della licenza e la chiusura dell’attività qualora non si ottemperi a quanto prescritto. 

Luino, consiglio comunale

Nuovo appuntamento in presenza, venerdì 23 luglio 2021 (ore 20,30), del consiglio comunale di Luino (Varese). Quattro gli argomenti in approvazione: il rendiconto della gestione 2020; salvaguardia degli equilibri di bilancio (presa d'atto degli equilibri generali); variazione di assestamento al bilancio di previsione 2020; individuazione Ambiti rigenerazione urbana.
Perdurando l'epidemia da covid-19, il pubblico potrà partecipare in numero contingentato a dodici persone. La seduta sarà trasmessa in streaming (https://luino,civicam.it). 

Vaccinazioni, In Lombardia attiva 'reciprocità interregionale'

Per i turisti con soggiorno di almeno 15 giorni possibile l'adesione sulla piattaforma regionale con tessera sanitaria e codice fiscale – Nelle province di Varese e Como campagna speciale per gli Over 60

Dal 16 luglio 2021 in Lombardia, in base ad accordi con la Struttura commissariale, è attiva la 'Reciprocità vaccinale interregionale', la somministrazione dei richiami anticovid-19 ai turisti di tutte le fasce d'età. La medesima possibilità vale naturalmente per i turisti lombardi che soggiornino per almeno quindici giorni in un'altra regione italiana. Le informazioni possono essere cercate sugli appositi portali regionali di servizio.
In fase di preadesione - precisa in una Nota la Direzione generale Welfare della Regione. - sarà necessario indicare il tipo di vaccino ricevuto in altra regione (diversa dalla Lombardia) e la data della prima somministrazione. In base al tipo di vaccino somministrato come prima dose il sistema fornirà la lista degli appuntamenti disponibili nel range temporale previsto per il richiamo (seconda dose). «A vaccinazione avvenuta - conclude la nota - l'informazione verrà trasmessa all'Anagrafe vaccinale nazionale (Avn) che condividerà i dati con la Regione di residenza del cittadino, per una corretta emissione del Green pass nazionale».
Nel territorio comasco e varesotto, dal 12 luglio, gli over 60 non ancora vaccinati o prenotati sulla piattaforma regionale potranno fino a fine mese presentarsi senza appuntamento nei centri vaccinali di Varese, Rancio Valcuvia, Gallarate, Cernobbio, Erba per ricevere il vaccino monodose Janssen. Dovranno essere muniti di tessera sanitaria, consenso informato e scheda anamnestica compilati. L’iniziativa è promossa da ATS Insubria con la collaborazione delle Asst. 

Turismo integrato, la nuova frontiera di Luino e dintorni

A Palazzo Verbania, il 26 luglio, presentazione del piano della Comunità Montana Valli del Verbano
Luino, Palazzo Verbania

«Dare prospettiva al futuro». Sotto questa bandiera a Luino, lunedì 26 luglio 2021 (ore 20.30), la Comunità montana Valli del Verbano propone a un pubblico dibattito il suo “Piano di sviluppo turistico integrato”, elaborato in collaborazione con il Consorzio Irecoop Alto Adige Sudtirol, società che si occupa della formazione e dello sviluppo dell’economia in Trentino Alto Adige.
Dopo i saluti del sindaco Enrico Bianchi e del presidente dell'ente montano Simone Castoldi, i lavori saranno aperti da Teresa Pedretti (Irecoop Alto Adige Südtirol, Bolzano), Alessandro Busana, Daniele Cappelletti e Pietro Ambrosini (Campomarzio, Trento/Bolzano). Moderatore, Gianpietro Ballardin, assessore al turismo dell'ente montano. Ai lavori si potrà assistere in diretta streaming attraverso la piattaforma https://luino.civicam.it/

PERCORSO
Il piano conclude un percorso avviato in periodo prepandemico nel 2019 con incontri tecnici e istituzionali per raccogliere indicazioni utili ed elaborare le strategie. Partendo dalla progressiva chiusura di molte delle attività produttive e dal progressivo abbandono delle terre alte, lo studio rileva «le potenzialità che possono trovare spazi di sviluppo, sia dal punto di vista lavorativo, sia per la sua qualità paesaggistica e relazionale determinata dalla condizione montana, valliva e lacuale che, ad esempio, una metropoli non può offrire».
OBIETTIVI
La vicinanza a Malpensa e Milano è una delle condizioni che può far riconsiderare il territorio come un luogo potenzialmente molto attrattivo per le sue condizioni di vivibilità e stili di vita sostenibili. «Il progetto si pone quale obiettivo la ridefinizione di un’immagine specifica che identifichi il territorio attraverso le sue peculiarità, superando l’immaginario legato esclusivamente alle località turistiche del Lago Maggiore e inserendo l’ambito vallivo come parte integrante di una caratteristica del territorio, nella creazione di contesti di accoglienza adatti alle fasce di utenti over 65, sia di provenienza nazionale che internazionale, nella valorizzazione di un target che sappia intercettare un afflusso turistico organizzato, di media permanenza e destagionalizzato, rendendo possibile anche la riattivazione ed il potenziamento delle strutture ricettive presenti sul territorio».
A cavallo tra il Lago Maggiore e la Ciclovia Euro/Velo 5, anche le aree interne, attraverso questa concreta progettazione di sistema, potrebbero trovarsi, per la prima volta, al centro e non ai margini di una nuova offerta turistica provinciale. 

Green Pass, recupero anche in farmacia e da medici di fiducia

Integrazione regionale delle modalità digitali

Dal 5 luglio 2021 in Lombardia il Green Pass è disponibile anche presso i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le farmacie territoriali. Una nota della direzione ATS Insubria ha precisato che i cittadini che non possano scaricare il Green Pass tramite i canali informatici (App IO, App Immuni, con Spid o codice ministeriale ricevuto via Sms sul sito www.dgc.gov.it), potranno avvalersi di un intermediario, purché il certificato sia già stato generato dal ministero.
La certificazione verde covid-19 attesta l’avvenuta vaccinazione contro il Sars-Cov-2; la guarigione dall'infezione da Sars-Cov-2 o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-Cov-2. Inoltre, il documento consente di accedere alle situazioni disciplinate dal DL 22 aprile 2021, n. 52 e s.m.i. e, dal 1° luglio, di spostarsi con maggior facilità in Europa e nei Paesi di area Schengen.

Castiglione Olona, omaggio in musica a Piero Chiara

Sabato 24 luglio serata del gruppo musicale Exnovo
EX NOVO_Cartoline Lago Maggiore

Al Castello di Monteruzzo di Castiglione Olona (Varese), sabato 24 luglio 2021 (ore 21.30), concerto "Cartoline dal Lago Maggiore: omaggio a Piero Chiara" nato da un’idea di Flavio Stefano e organizzato dall’assessorato alla cultura. Protagonista il gruppo musicale Exnovo con Sabrina Marchesin (voce e flauto traverso), Flavio Stefano (chitarra e voce), Augusto Rossi (chitarre), Robero Cefalà (basso elettrico), Paolo Garlaschè (tastiere e voce), Marino Oldrini (batteria, percussioni, voce); voce narrante: Roberto Aielli.
La serata è un concerto-racconto di brani musicali inediti liberamente ispirati alla figura di Piero Chiara. Dal connubio tra parole e melodia verranno rivissute storie di provincia e temi riconducibili a «piccole vite quotidiane» elevate dalla penna dello scrittore luinese a racconti di letteratura.
L’accompagnamento musicale proporrà due punti di vista nel modo di raccontare e scrivere: da un lato le storie di Chiara, capaci di evocare immagini forti di volti, fatti e persone, e dall’altro la voce degli Exnovo, ugualmente in grado di arrivare dritta al cuore. Ingresso (fino ad esaurimento posti) euro 10 a persona. Occorre prenotarsi telefonando al numero 0331.858301 (ufficio cultura) dal martedì al sabato nell'orario 9-12 e 15-18.

Domodossola (Verbania), Disegnare il territorio, nasce il Festival dell’Illustrazione

Dal 24 luglio al 1° agosto 2021 incontri, mostre, laboratori, workshop, talk, performance, street sketch e disegni dal vivo – Poi dall’1 al 29 agosto mostra itinerante di 27 artisti su castelli, fortificazioni e strutture difensive presenti in Ossola, Cusio e Canton Vallese
Cecilia Campironi, "Per ogni dove". Immagini: Festival dell'illustrazione Di-Se
II Borse, "Sacro Monte".  Immagini: Festival dell'illustrazione Di-Se

A Domodossola (Verbania) prende il via il primo Festival dell'illustrazione Di-Se, Disegnare il territorio, una festa dedicata al disegno e all’arte. Dal 24 luglio al 1° agosto 2021 si susseguiranno incontri, mostre, laboratori, workshop, talk, performance, street sketch e disegni dal vivo, ma anche aperitivi e cene con l’autore, accompagnati da rinomati illustratori del panorama nazionale come Massimo Caccia, Cecilia Campironi, Gianluca Folì, Il Borse, Giulia Neri, SeaCreative. Ogni autore presenterà una selezione di una ventina di opere, tra stampe e tavole originali
Da una parte mostre, tutte visitabili gratuitamente nelle sale di Artoteca Di-Se, il nuovo spazio nato all’interno del Collegio Rosmini di Domodossola e lanciato ad aprile di quest’anno per promuovere il prestito domestico di opere d’arte originali, dall’altra incontri e laboratori.
I laboratori (alcuni per tutti, altri pensati in particolare per i bambini) saranno quelli di Cecilia Campiron, Giulia Neri, SeaCreative, Massimo Caccia. Anche i laboratori sono gratuiti ma è richiesta la prenotazione all’indirizzo email museiossola@libero.it o al numero 3478510850. Lo stesso è richiesto per le cene con gli artisti (a pagamento), tenute in diversi ristoranti della città.
Durante le giornate di festival sarà possibile trovare il portfolio “Castelli del feudo borromaico”, cinque tavole (più una) in tiratura limitata di cinquanta copie con firma originale degli artisti ospiti che hanno illustrato i castelli di Arona, Angera, Cannero e Vogogna. Il cofanetto è stato creato in esclusiva per questa prima edizione e realizzato su carta certificata Hahnemühle da Opificio Arte Stampata., che sarà presente con una postazione di stampa on demand delle opere esposte. Non mancherà una mostra mercato di libri legati al tema dell’illustrazione e del disegno a cura di Libreria Grossi di Domodossola.
FESTIVAL E MOSTRA ITINERANTE
Il Festival dell’illustrazione è organizzato in collaborazione con Associazione Culturale Art Company e si inserisce nel progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se–DiSegnare il territorio”, tre anni all’insegna del disegno e dell’arte che vede coinvolti Associazione Musei d’Ossola, Museumzentrum La Caverna di Naters e Associazione Asilo Bianco.
Dall’1 al 29 agosto il festival si sposta sul territorio con la mostra itinerante open air “Difendersi dall’alto”, una grande collettiva a cielo aperto che porta avanti il lavoro iniziato nell’estate 2020 con “Herbarium vagans”. Quest’anno gli artisti sono stati invitati a lavorare su castelli, fortificazioni e strutture difensive presenti in Ossola, Cusio e Canton Vallese. La sezione che comprende ventisette artisti e illustratori contemporanei è allestita nel centro storico di Vogogna, mentre nella Torre di Battiggio di Vanzone con San Carlo e nelle vie di Ceppo Morelli sono in mostra le riproduzioni delle opere realizzate negli anni ’50 dal padre rosminiano Luigi Arioli, grande studioso di fortificazioni locali.
Espongono le loro opere: ATEZ, Enzo Bersezio, BR1, Vittorio Bustaffa, Riccardo Corciolani, Sylvie Durouvenoz, Lisa Gelli, Riccardo Guasco, Marco Latagliata, Lufo, Marina Marcolin, Antonio Marinoni, Virginia Mori, Erjon Nazeraj, Andrea Oberosler, Mikayel Ohanjanyan, Eleonora Perretta, Carlo Più, Alannah Robins, Antonello Ruggieri, Rustlehare, Lucio Schiavon, Flavia Sorrentino, Karl Walden, Secil Yaylali, Metin Yergin, Loic Zanfagna. La mostra arriverà sul lago d’Orta a partire dall’11 settembre, e successivamente, in Canton Vallese in Svizzera.