Edizione n.1 di mercoledì 14 gennaio 2026

Cicogne negli ospedali, voli stabili sui Sette Laghi

Nel 2025 registrate 3.686 nascite tra Varese, Cittiglio e Tradate

Stabili a Varese e qualche flessione a Cittiglio e Tradate, nel 2025 i voli della cicogna nei tre punti nascita ospedalieri dell’Asst Sette Laghi sono stati globalmente in linea con quelli dell’anno precedente.
L’ultimo vagito del 2025 e il primo del 2026 sono stati registrati all’Ospedale Del Ponte di Varese. In totale, i nati nei tre punti nascita sono stati 3.686, in linea con l’anno precedente, rispetto ad una media nazionale/regionale che registra un calo delle nascite.
L’Asst Sette Laghi è uno dei maggiori centri di riferimento ostetrico e neonatologico a livello regionale e nazionale, anche per la completezza e il livello dell’offerta che vi viene garantita a tutti.
Il suo bacino copre molti comuni organizzati in distretti come Varese, Luino, Arcisate, Laveno Mombello, Sesto Calende, Tradate e Azzate, Tra i comuni afferenti figurano Azzate, Tradate, Arcisate, Luino, Sesto Calende, Laveno Mombello, Varese (e zone limitrofe), Gavirate, Besozzo, e molti altri piccoli centri distribuiti nelle varie zone, come quelli vicino ai laghi (Maggiore, Varese, Monate e altri). 
Nelle tabelle i dati di dettaglio 2024-25 per i tre punti nascita di Varese, Tradate e Cittiglio.

Varese, screening mammografico con l’intelligenza artificiale

Alla Radiologia di Asst Sette Laghi servizio tra i primi in Italia e in Europa - Processo più rapido da Varese a Tradate, Luino e Angera
Varese, screening mammografico (Assit Sette Laghi)

Un avanzato sistema di intelligenza artificiale analizza le immagini mammografiche, identificando con estrema precisione aree sospette e calcificazioni. Le immagini, una volta acquisite, vengono sottoposte prima all’analisi dell’intelligenza artificiale, che le elabora in tempo reale e le classifica in base al rischio. Così i radiologi possono visualizzare per prime le mammografie con maggiore probabilità di positività, velocizzando le eventuali indagini di secondo livello.
Alla Radiologia di Asst Sette Laghi una nuova frontiera dell’innovazione tecnologica offre un servizio ancora più preciso, rapido ed efficace alle oltre ventimila donne del territorio di Varese e Como che ogni anno accedono al programma coordinato dall’Agenzia di tutela della salute Insubria.
TERZA LETTURA
Un software “Lunit Insight Mmg” del valore di 67.000 euro, donato dall’associazione Varese per l’Oncologia e presentato a ottobre 2025, offre una vera e propria terza lettura che si affianca a quella già eseguita da due radiologi esperti, come previsto dal protocollo. Il sistema è integrato direttamente con la piattaforma aziendale - il “Picture Archiving and Communication System - in cui vengono archiviate e gestite tutte le immagini radiologiche,
«Con questa donazione – afferma Nicoletta Ferloni, presidente di Varese per l'Oncologia - vogliamo offrire alle donne una possibilità concreta in più di vivere meglio e più a lungo, sostenendo un progetto che guarda al futuro della medicina».
PIÙ DIAGNOSI PRECOCI, PIÙ VITE SALVATE
Il programma di screening mammografico si rivolge alle donne tra i 45 e i 74 anni. Gratuito, non richiede ricetta medica ed è uno strumento cruciale per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, che resta la strategia più efficace per ridurre la mortalità legata a questa patologia.
Grazie all’intelligenza artificiale e al sistema di telerefertazione già in uso, l’intero processo si fa più rapido e più preciso, garantendo a tutte le pazienti lo stesso livello di qualità diagnostica, indipendentemente dalla sede in cui si sottopongono all’esame: Varese, Tradate, Luino e Angera. «Grazie a questa donazione, spiega il direttore del dipartimento diagnostico Leonardo Callegari, oggi siamo tra i primi in Italia e in Europa a utilizzare in modo sistematico l’intelligenza artificiale nello screening mammografico».
COME ACCEDERE
Tutte le donne residenti nel territorio Ats Insubria che rientrano nella fascia di età prevista ricevono a casa una lettera d’invito, con un appuntamento già fissato in una delle sedi di screening. In caso di impossibilità, è possibile modificare la data contattando il centro screening oppure prenotare online attraverso il portale regionale:
«Sono profondamente onorata di partecipare a questo successo - è stato il commento di Adele Patrini, vicepresidente di Varese per l'Oncologia e presidente dell'Associazione Caos odv - e di sottolineare, a nome anche della Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia Lombardia, come la sinergia tra Istituzioni, Realtà Scientifiche e Terzo Settore, sia il punto di forza che declina la salute in una logica di sostenibilità sociale e potenzia un ambito prezioso come la diagnosi precoce».
Nella foto (Asst SetteLaghi): presentazione donazione Varese per l’Oncologia. 

La Fiaccola olimpica raggiunge Varese

Locandina "Il viaggio della fiamma olimpica", immagine www.comune.varese.it

Il cammino ha attraversato tutto lo Stivale in direzione Milano-Cortina, sedi dell'edizione 2026 delle Olimpiadi invernali. È quello della Fiamma olimpica che, partita dalla greca Olimpia, nel suo itinerario arriverà a Varese mercoledì 14 gennaio.
La Città Giardino sarà la prima di Lombardia ad accogliere il simbolo di sport e amicizia, correttezza, pace... La corsa della Fiaccola potrà essere seguita lungo le vie del centro e da viale Aguggiari, da cui il percorso dei tedofori, personalità protagoniste dello sport e alcuni olimpionici, prenderà avvio; predisposti inoltre vari eventi in più rappresentativi luoghi, Palaghiaccio compreso (mappe e info; www.comune.varese.it.). Ai Giardini estensi, alle 19.15, accensione del Braciere olimpico.
Locandina "Il viaggio della fiamma olimpica", immagine www.comune.varese.it 

Lago Maggiore, torna “Tra Legno e Acqua”

A Laveno Mombello convegno nazionale su imbarcazioni storiche e marineria tradizionale
Locandina, Tra Legno e Acqua 2026

Sul lago Maggiore imbarcazioni storiche e marineria tradizionale tornano a essere, sabato 31 gennaio 2026, al centro di “Tra Legno e Acqua”. All'undicesima edizione, il convegno nazionale si svolgerà, per la prima volta, nella riqualificata sede della Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello.
Negli oltre duemila metri quadrati degli ex magazzini ferroviari e portuali di stoccaggio merci il nuovo polo culturale, cantieristico e didattico accoglie una collezione di scafi d’epoca già riconosciuta “Raccolta museale” da Regione Lombardia.
PIROSCAFO “PIEMONTE”
Organizzato da Fondazione Officine dell’Acqua e da Associazione Vele d’Epoca Verbano, due sodalizi presieduti dal piacentino Paolo Sivelli, l’evento è aperto a tutti, ma i posti sono limitati. Per docenti e studenti universitari la partecipazione è parzialmente gratuita, previa iscrizione obbligatoria tramite il sito web e presentazione del badge universitario al momento dell’accredito.
Alla chiusura del convegno seguirà, domenica 1 febbraio 2026, una visita guidata al cantiere della Navigazione del Lago Maggiore ad Arona, a bordo del piroscafo a pale “Piemonte” del 1904. Lo storico battello, sottoposto a restauro dal 2023, tornerà a navigare nel 2026 in occasione del duecentesimo anniversario della navigazione pubblica sul Verbano.
RELATORI D’AVANGUARDIA
Durante il convegno si alterneranno oltre una decina di relazioni, di durata tra 15 a 30 minuti l’una, con spazi aperti alle domande del pubblico. Particolare rilievo è riservato a giovani relatori, avanguardia del futuro di questo settore.
Prima relatrice della giornata, Clelia Sessa, del team di Luna Rossa in Coppa America, seguita dal padre Carlo Sessa, comandante del primo Moro di Venezia, costruito in legno nel 1976. Lo scrittore Giovanni Panella racconterà il recente varo di una baleniera basca avvenuto ad Albaola, sulle coste della Spagna atlantica. Elia Origoni descriverà la sua traversata a remi del Tirreno.
DAI RESTAURI ALLA STORIA DEI TRASPORTI
Se al recente restauro del piroscafo “Piemonte” del 1904 sarà dedicato l’intervento di Claudio Bermano e Fabio Ernandes, quello di Massimo e Matteo Martignoni illustrerà il progetto di restauro familiare di Tina, motorsailer di nove metri in legno varato in Norvegia nel 1968.
Ma la varietà degli argomenti tocca anche altri orizzonti. Il maestro d’ascia della Bassa friulana Matteo Cigainero dimostrerà come attraverso il manuale ‘Navigare leggeri’ sia possibile autocostruirsi piccoli scafi in legno, bambù e tessuto. Il capitano Roberto Castorina, comandante della Compagnia Gdf di Luino, ripercorrerà l’attività di contrasto al contrabbando nel ‘900 con particolare riferimento allo scenario operativo del lago Maggiore.
A sua volta, Edoardo Adamuccio di Ferrovienord esporrà la storia dei trasporti sul Verbano, dai barconi alle rotaie, mentre Marco Dorici concluderà i lavori con il salvataggio e restauro di una tipica Inglesina a remi del lago.  
Informazioni, iscrizioni e quote: www.officinedellacqua.eu; Segreteria Fondazione Officine dell’Acqua Mob. +39.351.705932; e-mail: info@officinedellacqua.eu.
Iscrizioni online:  https://www.officinedellacqua.eu/eventi/  
Nelle foto (Paolo Maccione): Locandina 2026; Ingresso Officine dell'Acqua Laveno; Plancia piroscafo Piemonte 1904. 

Treno Milano-Bolzano, un anno di servizio

In vista più corse giornaliere e orari adeguati
foto (LNews): treno “Caravaggio”.

Prima candelina per il RegioExpress Milano-Bolzano, avviato il 15 dicembre 2024, e sviluppo in prospettiva. Il collegamento quotidiano del treno 'Caravaggio' di Trenord tra Milano Porta Garibaldi e Bolzano, frutto della collaborazione tra Regione Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento, intercetta le esigenze non solo di viaggiatori e turisti, ma, grazie alle numerose fermate intermedie sulla tratta, anche di pendolari.
Il servizio rientra in una strategia più ampia – anche in prospettiva dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 – per potenziare i collegamenti ferroviari e decongestionare le strade. Il servizio è garantito dal treno 'Caravaggio' di Trenord, un modello all'avanguardia con cinquecentosettanta posti a sedere, spazi per biciclette e prese per la ricarica dei dispositivi elettronici.
Il Rapporto Pendolaria 2025 di Legambiente ha indicato il RegioExpress Milano-Bolzano come uno dei progetti di maggiore successo nel panorama della mobilità ferroviaria regionale, capace di coniugare qualità del servizio, tutela ambientale e sviluppo dei territori. Il primo bilancio positivo, secondo gli interlocutori, apre la strada a sviluppi futuri: incrementi di corse giornaliere e ottimizzazione degli orari, in coordinamento tra Regione Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano e Provincia Autonoma di Trento.
Nella foto (LNews): treno “Caravaggio”.

Da rifiuti a nuove risorse, recupero di materie prime critiche

Finanziamento regionale a otto progetti di aziende di Como, Pavia, Milano e Varese
Recupero materie prime (foto LNews)

Anche in Italia si espande il ricorso a una tecnologia di avanguardia che permette di recuperare metalli rari, litio, fosforo e silicio da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), pannelli fotovoltaici, batterie e fanghi di depurazione.
In Lombardia a otto aziende delle province di Como, Varese, Pavia, Milano è stato assegnato un contributo regionale a fondo perduto per un totale di 9,3 milioni di euro a conclusione del del bando 'Ri.Circo.Lo. STEP' per ridurre le dipendenze strategiche da materie prime critiche. I loro programmi riescono a trasformare i rifiuti in risorse strategiche, garantendo competitività e autonomia al sistema produttivo.
PROGETTI E INTERVENTI PER PROVINCIA
*COMO: Porro Metalli spa di Erba: un impianto di selezione ottica avanzata che estrae alluminio, magnesio e silicio metallico dai rifiuti industriali; oltre 1,8 milioni di euro.
COMO E PAVIA: Sistemi Energetici spa di Fino Mornasco (Como) e Acqua & Sole srl di Vellezzo Bellini (Pavia): progetto ‘Phertile’ per l'estrazione del fosforo dai fanghi di depurazione per la produzione di fertilizzanti; oltre 2,6 milioni di euro.
MILANO: Univerlab srl di Milano, progetto 'AI4PCB', che utilizza robotica e intelligenza artificiale per recuperare oro, palladio e terre rare da componenti elettronici; oltre 600.000 euro.
-Haiki Electrics srl di Rho, finanziata con due progetti: oltre 1,8 milioni di euro per il recupero di indio e terre rare da pannelli Lcd (progetto 'RHINO') e oltre 1 milione di euro per l'estrazione di metalli del gruppo platino da Raee e automotive (progetto 'Parrot');
PAVIA: Ambiente & Risorse srl di Broni, sistema di recupero del fosforo sotto forma di sali minerali presso impianti di trattamento rifiuti organici; 321.000 euro.
VARESE: Lavoro e Ambiente srl di Ternate, riutilizzo di accumulatori al litio e il recupero di metalli preziosi (neodimio, cobalto, gallio) da magneti e schede elettroniche; oltre 697.000 euro.
-Ambro Logistica srl di Gallarate: progetto 'PV Circle', per riciclo a secco di pannelli fotovoltaici per il recupero di silicio, rame e alluminio; oltre 284.000 mila euro.
Nella foto (LNews): recupero materie prime. 

Aeroporti e ferrovie lombardi, taxi più accessibili per disabili

In vigore la riorganizzazione del servizio
Malpensa_viabilita/ foto Ibis

Negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie del territorio regionale i passeggeri che necessitino di un veicolo con classificazione ‘SH’, dotato di accesso per sedie a rotelle, potranno scegliere direttamente l’autovettura tra quelle disponibili presso la banchina di carico.
È inoltre consentito richiedere il servizio attraverso sia le Centrali Radiotaxi, altri organismi economici di lavoro e di servizi, sia mediante l’uso di nuove tecnologie di chiamata, come le applicazioni digitali.
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia dell’8 gennaio 2026 è stata pubblicata la riorganizzazione del servizio con le modifiche al Regolamento del bacino di traffico del sistema aeroportuale lombardo del servizio taxi. L’aggiornamento, atteso da tempo, vuole migliorare l’accessibilità del servizio taxi a favore dei passeggeri a mobilità ridotta o con disabilità, anche in vista dell’imminente svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026,
In immagine, aeroporti Malpensa/ foto Ibis

Germignaga, Marco Baliani e il suo “teatro di narrazione”

Al Teatro Italia il capolavoro “Kohlhaas”
Locandina Teatro Germignaga 17 gennaio

Al Teatro Italia di Germignaga la Compagnia Youkali apre, sabato 17 gennaio 2026 (ore 21), la seconda parte della stagione con il monologo “Kohlhaas” del maestro del teatro di narrazione Marco Baliani.
La pièce è tratta dall’omonima opera dello scrittore tedesco Heinrich von Kleist (1777-1811) e narra un fatto di cronaca accaduto nella Germania del 1500, la vicenda di un onesto mercante di cavalli, che si trasforma da vittima di un’ingiustizia in brigante.
Lo spettacolo, come aggiunge il direttore artistico Claudio Cadario, «segna anche la prima collaborazione tra noi e il Festival Intrecci, il primo passo di una progettualità artistica che potrà portare nuova ricchezza culturale al nostro territorio».
La stagione proseguirà a febbraio con il premio Ubu Mario Perrotta e il suo pluripremiato “Emigranti Esprèss”.
Il Teatro Italia rinnova anche l’iniziativa del “biglietto sospeso”, la possibilità di acquistare e donare un biglietto a chi non può permetterselo. Ingresso con posti liberi non numerati; biglietto, euro 15. Info e prenotazioni: 339.129.1433 (dalle 12 alle 18); email: direzioneyoukali@gmail.com.    In immagine la locantina dello spettacolo.

Rete viaria forestale, 14,4 milioni per manutenzione

Nel Varesotto assegnati 685mila euro ai comuni di Cremenaga, Dumenza, Marzio, Maccagno con Pino e Veddasca
lungo le valli del Varesotto, foto Ibis

Assegnati a quattro comuni del Varesotto 685mila euro per interventi di manutenzione e miglioramento della rete viaria forestale.
I fondi regionali del bando ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’ sono andati a Cremenaga (2 progetti, 224.500 euro), Dumenza (2 progetti, 229.400 euro), Maccagno con Pino e Veddasca (83.150 euro) e Marzio (2 progetti, 147.300 euro).
Le loro domande erano tra le residue 47 ammesse con riserva e, il 17 dicembre 2025, recuperate con lo scorrimento della graduatoria finanziato con ulteriori 7,3 milioni. Il provvedimento regionale ha portato, complessivamente, a 14,4 milioni di euro lo stanziamento destinato ai territori montani per la viabilità forestale e silvo-pastorale.
Nella foto (Ibis): lungo le valli del Varesotto. 

Residenze universitarie, ventisei progetti in Lombardia

Finora già finanziate da Mir e Regione dieci proposte degli atenei
MILANO, Università Statale, foto Ibis

Gli atenei propongono progetti, il ministero dell’università e della ricerca li giudica e finanzia, la regione contribuisce. Ecco in sintesi la partita in corso per la realizzazione e la riqualificazione delle residenze universitarie in Lombardia nell’ambito del ‘V bando’ ministeriale.
Con uno stanziamento complessivo di 3,5 milioni di euro la Lombardia cofinanzierà realizzazione di nuovi alloggi, ristrutturazione e manutenzione degli immobili esistenti e adeguamento funzionale e tecnologico degli edifici.
Il ministero ha accolto ventisei progetti. Finora, sette di essi sono stati approvati alla fine del 2024 e tre a luglio 2025. Complessivamente, saranno realizzati 1.418 alloggi universitari di cui 852 aggiuntivi, con un cofinanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro.
PROGETTI LUGLIO 2025
*Università di Milano Bicocca: 144 nuovi posti alloggio (interventi di ricostruzione, trasformazione o ampliamento degli immobili):
*Edisu – Ente per il diritto allo studio dell’Università di Pavia: 116 posti alloggio di cui 18 aggiuntivi (interventi di manutenzione straordinaria);
*Università di Milano: 106 posti alloggio di cui 48 aggiuntivi (interventi di ricostruzione, trasformazione o ampliamento degli immobili).
PROGETTI FINE 2024
*Università Bocconi, 333 posti;
*Fondazione Collegio Universitario Santa Caterina da Siena, 77 posti;
*Università di Milano, 208 nuovi posti;
*Politecnico di Milano, 244 nuovi posti;
*Università dell’Insubria, 46 nuovi posti;
*Edisu dell’Università di Pavia, 102 nuovi posti;
*Università Cattolica del Sacro Cuore, 42 nuovi posti.
Nell'immagine, Milano, Università Statale, foto Ibis

Minori migranti, in Lombardia 2.133 su 17.504 sul territorio italiano

Bando regionale per la selezione di altri tutori volontari - Già 737 quelli riconosciuti
Garante Msna, Riccardo Bettiga (foto LNews)

La Lombardia continua ad essere la seconda regione d’Italia per numero di minori migranti. Al 30 novembre 2025 - secondo dati pubblicati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali - se ne registravano 2.133 (circa 600 in meno rispetto alla rilevazione di marzo 2024) su un totale di 17.504 presenti sul territorio italiano.
Per assisterli al meglio, in Lombardia sono riconosciuti e attivi settecentotrentasette tutori volontari, figura introdotta dalla legge Zampa n. 47 del 2017; ma ne servono almeno altri duecento. A questo obiettivo punta il bando - pubblicato il 17 dicembre 2025 sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia - per la selezione di privati cittadini disponibili ad assumere a titolo volontario la tutela di minori stranieri non accompagnati (Msna).
TUTORE VOLONTARIO
Nei due anni appena trascorsi sono state seientosettanta le domande di candidature, che il garante Riccardo Bettiga auspica possano continuare a crescere nei prossimi mesi. «Il tutore volontario - sottolinea – è un riferimento stabile e fondamentale per ragazzi che si trovano sul nostro territorio senza una rete familiare di supporto, spesso dopo percorsi complessi e dolorosi».
MINORI MIGRANTI IN LOMBARDIA
Il 19.2% dei minori migranti presenti in Lombardia è di genere femminile (nel dato nazionale soltanto il 9,7%) e l’80,8% maschile. C’è da aggiungere che il 70% ha fra i 15 e i 17 anni, il 25% fra i 7 e i 14 anni, il 5% ha meno di 6 anni. La cittadinanza più rappresentata è quella egiziana, seguita dalla unisina e ucraina.
La domanda e le informazioni per candidarsi al ruolo di tutore volontario per i minori stranieri non accompagnati si trovano sul sito del Garante per la tutela dei minori e delle fragilità al link:
https://garanteminoriefragilita.regione.lombardia.it/wps/portal/site/gar...
Nella foto (LNews): Garante Msna, Riccardo Bettiga. 

Falò tradizionali, niente divieto

In Lombardia esclusi da divieti di combustione all’aperto i fuochi rituali riconosciuti dai comuni

Da quest’anno i fuochi rituali e i falò organizzati in occasione di ricorrenze riconosciute dai comuni sono esclusi dai divieti di combustione all’aperto. Una delibera regionale del 12 gennaio 2026 armonizza la tutela dell’identità culturale con gli standard del piano lombardo per gli interventi sulla qualità dell’aria.
Il provvedimento definisce le disposizioni in materia di svolgimento dei falò legati alla tradizione locale e alle rievocazioni storiche. Obiettivo, fornire ai territori un quadro normativo certo e improntato all’equilibrio. La definizione di regole chiare vuole «consentire il mantenimento delle tradizioni locali», considerato «patrimonio identitario da difendere». Con l'augurio che prevalgano sempre tra i paladini delle tradizioni e gli ambiti che le curano rigore, buon senso, rispetto e, quando occorresse, capacità di rinunciare.

Cadegliano Viconago, riparte il progetto della strada comunale per Avigno

Individuato il professionista dal ministero dei trasporti - Entro 90 giorni la progettazione - Intervento da oltre tre milioni di euro
Cadegliano Viconago, strada per Avigno

A Cadegliano Viconago, nel Varesotto, a circa undici anni dalla chiusura, si rimette in moto l’iter per i lavori di consolidamento della strada comunale per Avigno. Quel tratto, che collega Viconago con la frazione di Avigno e conduce a Cremenaga, è rimasto interrotto a seguito di un nubifragio che ne ha compromesso sicurezza e stabilità.
Il ripristino del collegamento richiede risorse per oltre tre milioni di euro, un peso insostenibile per una piccola comunità. Da allora, l’interruzione causa un disagio sensibile anche per molti frontalieri, diretti dalla Valmarchirolo alla dogana di Cremenaga per non finire tutti al valico di Ponte Tresa.
A fine anno 2025, il sindaco Alberto Almieri ha appreso dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Lombardia–Emilia Romagna che il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha l’individuato il professionista cui affidare la progettazione. L’incarico dovrà essere ultimato entro novanta giorni. Successivamente si procederà con l’affidamento dei lavori, che potrebbero prendere avvio per metà anno 2026.
Nella foto (Cadegliano Viconago): strada per Avigno. 

Piemonte, aree camper in tutto il territorio

Con 41 nuovi progetti approvati salgono a 109 le aree attrezzate - Nel Verbano-Cusio-Ossola finanziati gli interventi a Calasca-Castiglione e Pieve Vergonte
camper, area attrezzata interno (foto Piemonte informa

Ci sono anche quelle dei comuni di Calasca-Castiglione e Pieve Vergonte, nel Verbano Cusio Ossola, tra le quarantuno nuove aree attrezzate per sosta camper, sostenute da un contributo regionale di 1,8 milioni di euro.
Il finanziamento, reso possibile da nuove risorse ministeriali del Fondo unico nazionale per il turismo per l’annualità 2025, ha consentito lo scorrimento della graduatoria regionale. Così per Comuni, Province e Città Metropolitana di Torino, Unioni di Comuni si sono aperte le porte anche per i progetti già giudicati idonei e attualmente in lista d’attesa.
Ora salgono complessivamente a centonove le aree per camper nuove o riqualificate su tutto il territorio subalpino. Questa la tabella dei quarantuno nuovi interventi: Cuneo 15; Torino 9; Alessandria 7; Asti 5; Biella 2; Verbano-Cusio-Ossola 2; Vercelli con 1.
Con i contributi regionali possono essere realizzate opere edili, impianti e allacci, arredi e attrezzature. Non sono invece finanziabili l’acquisto ex novo delle aree interessate né le spese per la promozione e pubblicizzazione della struttura.
Nella foto (Piemonte Informa): camper area attrezzata interno.