Edizione n.41 di mercoledì 30 novembre 2022

Cittiglio, caso archeologico di morte violenta

Ricostruiti dagli antropologi dell’Insubria il fatto e il volto della vittima nel cimitero di San Biagio
Cittiglio,Chiara Tesi, foto Uninsubria
Cittiglio,Tomba 13, foto Uninsubria

Continuano gli studi e le ricerche dell’Università degli Studi dell’Insubria negli strati di epoca medievale nel cimitero di San Biagio a Cittiglio, nel Varesotto, ed emergono altre novità. L'ultima è il caso archeologico di una morte violenta, individuata dagli antropologi del dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita diretto da Luigi Valdatta.
In collaborazione con l’Università di Siena, un team dell’ateneo, guidato da Marta Licata e Chiara Tesi, ha analizzato le lesioni del corpo sepolto nella tomba 13 con metodologie scientifiche di avanguardia e ha scoperto che si tratta di un giovane di vent’anni ucciso con quattro colpi da arma da taglio alla testa, forse preso alla sprovvista, mentre tentava di fuggire.
Lo studio è stato da poco pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Journal of Archaeological Science: Reports. Primo autore dell’articolo e principale investigatore è Chiara Tesi, borsista di ricerca all’Università dell’Insubria. Tra gli altri autori vi sono Roberta Fusco, Chiara Rossetti, Ilaria Gorini e Paola Badino dell’Università dell’Insubria; Jacopo Crezzini e Stefano Ricci dell’Università di Siena.
VITTIMA E INDAGINI
«L’individuo oggetto dello studio - indicano i ricercatori -, un giovane maschio di circa vent'anni, era sepolto nella tomba numero 13 nell’atrio funerario interno alla chiesa, in un’area sepolcrale un tempo localizzata di fronte all’antica facciata romanica dell’edificio e la sepoltura è stata datata tra l’XI e il XIV secolo». La sua ricostruzione fisiognomica è stata realizzata da Stefano Ricci dell’Università di Siena e permette di riconoscerlo come un volto perfettamente attuale.
Lo scheletro ha rivelato la presenza di quattro lesioni al cranio, compatibili con delle ferite inferte intenzionalmente e con particolare violenza.
«Il cranio è stato studiato con le più moderne tecnologie in uso nelle indagini medico-legali, ma anche nelle analisi dei segni di macellazione sulle ossa di interesse archeozoologico provenienti da siti di epoca preistorica. In particolare, le lesioni sono state analizzate mediante l’uso di un microscopio digitale tridimensionale, grazie alla collaborazione con l’unità di ricerca Preistoria e antropologia del dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena».
Questo strumento ha permesso di approfondire le lesioni scheletriche e, grazie a una serie di esami microscopici di tipo qualitativo e quantitativo, di ricostruire la loro natura, la loro origine e l’intera dinamica dell’evento violento.
Dallo studio è emerso che l'uomo era stato ripetutamente colpito al cranio con un’affilata arma da taglio, compatibile nella forma con una spada lunga dell’epoca. «Oggi – ha precisato Chiara Tesi – non possiamo essere sicuri sulle ragioni che hanno portato alla morte di questo giovane; tuttavia, sepolto in una posizione privilegiata di fronte all’antico accesso alla chiesa, possiamo ipotizzare che appartenesse a una famiglia di elevato stato sociale e, forse anche per questo motivo, a maggior rischio di essere assalito. Ad ogni modo questo tipo di aggressione mortale, caratterizzata da una forma di violenza finalizzata al rapido annientamento della vittima, ci lascia increduli e ci fa ipotizzare una premeditazione, non certamente il risultato di un semplice movente».
PROGETTO VALCUVIA
Il sito nel 2020 ha ricevuto un cospicuo finanziamento da parte di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del Varesotto per il progetto «I paesaggi della Valcuvia. Riqualificazione ambientale attraverso un percorso archeologico: valorizzazione, tutela e fruizione», di cui responsabile scientifico è Marta Licata. Essenziale la collaborazione con la Parrocchia di San Giulio Prete, il comune di Cittiglio e l’associazione Amici di San Biagio.
L’analisi complessiva del contesto di Cittiglio dal punto di vista archeologico e bioarcheologico, diretta scientificamente dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese, ha puntato a indagare le fasi di costruzione e uso dell’edificio ecclesiastico e delle aree cimiteriali ad esso connesse. All’interno di questo ampio progetto è stata portata a termine l’analisi antropologica degli inumati di Cittiglio e, tra questi, anche quella dell’individuo di T.13, che ha comportato una particolare attenzione e l’applicazione di metodologie scientifiche all’avanguardia.
Il lavoro è ormai giunto al termine con la fine degli scavi nel novembre 2020 e le ultime analisi antropologiche del campione scheletrico. Entro giugno 2023 il sito sarà completo e valorizzato, pronto ad accogliere le visite della comunità e di tutte le persone interessate a conoscere la storia portata in luce da questi lunghi anni di indagini archeologiche e scientifiche.
Nelle foto (Uninsubria): La ricercatrice Insubria Chiara Tesi; la tomba 13 del cimitero interno della Chiesa di San Biagio a Cittiglio. 

Violenza sulle donne, telefono d'assistenza anche dall'Unione europea

«La violenza contro le donne si verifica in tutti i Paesi. I fatti sono sconvolgenti: nell’UE e nel mondo, una donna su tre ha subito violenze fisiche o sessuali. Ad oggi una bambina su cinque è vittima di abusi sessuali. La violenza in rete è in aumento, una giovane su due è vittima di violenza di genere online.
L’UE condanna tutte le forme di violenza contro le donne e le giovani. È inaccettabile, nel ventunesimo secolo, che donne e giovani continuino a essere vittime di abusi, molestie, stupri, mutilazioni o matrimoni forzati.
Restiamo fedeli alla nostra ambizione di mettere fine alla violenza contro le donne all’interno e all’esterno dell’UE. L’UE è solidale con le donne e le giovani, con le vittime e con chi sopravvive alle violenze».
Con questa dichiarazione, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza verso le donne, la Commissione europea e l’Alto rappresentante/vicepresidente, Josep Borrell, hanno annunciato un passo di supporto e aiuto. L’Unione ha infatti istituito un numero armonizzato delle linee di assistenza telefonica. È il 116 016, contattabile da ogni Paese UE per avere consigli, indicazioni e sostegno. 

Varese, al Del Ponte un ambulatorio sulla pratica sportiva del cardiopatico congenito

Progetto reso possibile da un'apparecchiatura donata da Fondazione Il Ponte del Sorriso e famiglia Palladini
Varese, Osp. Del Ponte, donazione, foto Asst Settelaghi

All'ospedale Filippo Del Ponte di Varese potrà ora essere attivato un ambulatorio dedicato specificamente alla pratica sportiva del cardiopatico congenito. La Fondazione Il Ponte del Sorriso e la famiglia Palladini hanno donato un'apparecchiatura di quasi 30mila euro per il test cardiopolmonare da sforzo, che porta a compimento il progetto 'Ambulatorio per pratica sportiva del cardiopatico congenito' ideato nel 2019, nella sua specificità una realtà innovativa a livello regionale e oltre.
L'apparecchiatura consiste in un cicloergometro, elettrocardiografo a dodici derivazioni, uno pneumo-tacografo connesso a un boccaglio con analizzatore di gas. L'analisi dei dati è gestita da un software dedicato che li elabora in curve e grafici che descrivono lo stato funzionale del paziente.
«Le cardiopatie congenite - dichiara la dottoressa Battistina Castiglioni, direttrice del dipartimento cardio-toraco-vascolare di Asst Sette Laghi - hanno un’incidenza intorno a 8-10/1000 nati vivi, cioè ogni anno nascono circa 4500 cardiopatici congeniti. Grazie ai continui progressi della cardiologia e della cardiochirurgia pediatrica, oltre il 90% di questi bambini raggiunge l’età adulta, e talora più che adulta».
Il test cardiopolmonare da sforzo è considerato il gold standard per la valutazione funzionale cardiorespiratoria e va ad arricchire, come ha sottolineato la dirigente della cardiologia pediatrica Alessandra Stifani, l’offerta diagnostica per il corretto monitoraggio nel tempo del cardiopatico congenito. «L’esclusione – ha aggiunto - è spesso legata a fattori di natura familiare, ma anche all’incertezza nell’individuare un programma idoneo alle varie condizioni. Queste apparecchiature ci permettono di fornire le risposte adeguate circa la capacità di lavoro di tanti ragazzi dai dodici anni e adulti nati con una cardiopatia congenita».

Montagna, in Lombardia stop alla frammentazione fondiaria

Approvata legge per un progressivo riordino dei terreni

Ha generato un progressivo abbandono dei terreni, il rimboschimento selvaggio e l'aumento del dissesto idrogeologico, dovuto alla mancanza di presidio e di manutenzione da parte dell'uomo. È la ‘frammentazione’ della proprietà fondiaria nella montagna, contraddistinta da grandi superfici boscate e da ridotte superfici a vocazione agricola.
Per superare questa situazione, il 22 novembre 2022 il consiglio regionale della Lombardia ha varato, all'unanimità, un provvedimento teso a favorire la ricomposizione di quelle aree in modo coordinato tramite un progressivo riordino fondiario dei terreni che risulti funzionale alla loro valorizzazione e al loro effettivo utilizzo. La legge prevede contributi fino a 5000 euro per sostenere le spese notarili per ricomposizioni fondiarie.
«Aree difficili, spesso delimitate a terrazza con l'intento di strappare al bosco superfici da coltivare» ha spiegato il relatore Francesco Ghiroldi (Lega). «Questi terreni caratterizzano la cosiddetta ‘agricoltura eroica’. Un’ agricoltura faticosa, ‘in salita’, di nicchia, dove il lavoro manuale è ancora prevalente. Un’ agricoltura dai costi elevati e ben poco redditizia. Un’agricoltura però in grado di dare prodotti tipici di alta qualità, di mantenere e controllare il territorio e di inserirsi a pieno titolo nell'offerta turistica dei luoghi».
BENEFICIARI
I terreni devono avere una superficie inferiore o uguale ai 10.000 metri quadrati ed essere classificati nei pgt come terreni ad uso agricolo o essere assoggettati alla disciplina dei piani di indirizzo forestale. I fabbricati invece devono essere accatastati come ad uso agricolo e insistere sui terreni predetti. Inoltre è previsto l’accesso al beneficio anche nel caso in cui i terreni oggetto di transazione di proprietà, in possesso dei criteri predetti, siano confinanti o contigui a dei terreni o dei fabbricati di proprietà dell’acquirente.
I beneficiari dei contributi economici saranno le persone fisiche o giuridiche che, nelle forme previste dall’ordinamento civile, a decorrere dal giorno successivo dell’entrata in vigore della legge, acquistino la proprietà, anche tramite permuta o donazione, di terreni o i fabbricati ricompresi nel territorio delle comunità montane della Regione Lombardia.
CONTRIBUTI E CONDIZIONI
Il contributo consiste nel riconoscimento delle spese per onorari notarili sostenute per ogni singolo atto notarile per l’acquisizione della proprietà, indipendentemente dal numero di terreni o fabbricati. Tale contributo è erogato a copertura della metà delle spese per onorari notarili sostenute per ogni singolo atto notarile con un contributo minimo di 1.000 euro (anche qualora la metà delle spese per oneri sia inferiore) fino ad un massimo di 5.000 euro.
Per «rendere la vita difficile a speculatori che niente hanno a che vedere con lo spirito di questa legge», il consigliere segretario dell’ufficio di presidenza Giovanni Malanchini ha presentato un emendamento, approvato dall'assemblea, per limitare ad un massimo di 10mila metri quadrati l’estensione dei terreni oggetto di compravendita.
Obiettivo, «evitare che i contributi regionali vadano a favorire il fenomeno delle speculazioni legate all’acquisto di terreni per ottenere premialità di vario tipo, anche a livello comunitario. Un ettaro di terreno agricolo può forse sembrare poca cosa, ma in montagna è invece un appezzamento notevole, dove infatti le dimensioni medie delle proprietà sono attualmente inferiori ai mille metri quadrati». 

FFS, da dicembre più collegamenti diretti verso le regioni turistiche svizzere

Offerte intensificate, capillari collegamenti – Il treno si conferma il più amato nella Confederazione

Il prossimo cambiamento d’orario lungo le strade ferrate della Svizzera è stabilito per l’11 dicembre 2022 e ad accogliere i viaggiatori c'è un incentico in più a scegliere il terno per spostarsi. Per loro è infatti stata impostata un’offerta più ricca, con nuovi collegamenti diretti verso le regioni turistiche svizzere e possibilità di viaggiare più comodamente, grazie anche all’introduzione di ulteriori connessioni sull’asse Nord-Sud.
Nel 2022 il numero di persone che ha optato per i viaggi in treno è cresciuto in modo consistente. Rispettoso del clima e non soggetto a problemi di traffico, il treno si conferma la scelta ideale soprattutto per i viaggi all’estero, ma è sempre più apprezzato anche per gli spostamenti nel tempo libero. Per questi motivi, le FFS hanno deciso di ampliare l'offerta a livello regionale, nazionale e internazionale. «Un esempio – annotano - sono i collegamenti sull’asse del San Gottardo nel fine settimana, in particolare durante i mesi estivi, con treni supplementari il venerdì da nord a sud e la domenica nella direzione opposta. I nuovi collegamenti diretti garantiscono viaggi più confortevoli verso varie regioni turistiche, ad esempio da Zurigo e dalla Svizzera orientale a Interlaken o da Ginevra e Losanna a Coira. Grazie a un nuovo treno notturno, i viaggiatori potranno raggiungere Praga via Lipsia e Dresda. Inoltre, è previsto un aumento progressivo dei posti disponibili su altri treni notturni e saranno creati più collegamenti diretti tra Zurigo e Stoccarda».
Anche a livello nazionale ci sono miglioramenti in vista per i viaggiatori del tempo libero e i pendolari. Molto intense le opportunità con una serie di variabili, nuovi collegamenti, integrazioni che renderanno ancora più appetibili i già eccellenti spostamenti nella Confederazione. Anche i Grigioni e il Canton Ticino, e l'estero con Milano, ne beneficeranno. Ad esempio:
- grazie a due ulteriori collegamenti diretti con l’IC 2, dal lunedì al venerdì sarà possibile raggiungere Zurigo dal Ticino senza cambi il mattino presto (partenza da Chiasso alle 06.04 e alle 07.04).
- dal semestre primaverile 2023 verrà introdotto il treno domenicale in partenza da Bellinzona alle 19.20, che collegherà direttamente il Ticino con la Svizzera occidentale, via Lucerna, Berna fino a Losanna. In seguito a questa prima fase di test si valuterà se mantenere il collegamento anche nel secondo semestre 2023.
- soprattutto nel periodo estivo, i pendolari ticinesi del fine settimana e i viaggiatori del tempo libero disporranno di collegamenti supplementari con l’IC 2 il venerdì pomeriggio, da Zurigo al Ticino, e la domenica pomeriggio in direzione opposta.
- la stazione di Altdorf sarà servita dall’IC 21, anziché dall’IC 2: di conseguenza, in questa località saranno disponibili nuovi collegamenti diretti con Lucerna, Olten e Basilea. Inoltre, si fermeranno ad Altdorf due treni EC da e per Milano.
- il treno IC 2 della domenica mattina da Bellinzona a Zurigo non circolerà più a causa della bassa domanda.
- previste nuove fasce orarie per i treni «oltre Milano».
Previsti inoltre nuovi collegamenti inoltre diurni e notturni e posti supplementari per viaggiare all’estero nel rispetto del clima verso numerose città d'Europa. Informazioni dettagliate con le novità su ffs.ch/cambiamentodorario 

Bellinzona, Natale tra tradizioni e nuove proposte

Tra gli eventi anche quattro appuntamenti con lo scrittore Andrea Fazioli
Bellinzona,Natale in Città- Foto Città di Bellinzona/dixastero 2022.jpg

Niente luminarie quest'anno, ma un albero illuminato in ogni quartiere, tradizionali mercatini, pista di ghiaccio sempre aperta nella tensostruttura di piazza del Sole... Sono solo alcuni degli appuntamenti organizzati per il periodo natalizio dal Dicastero amministrazione generale di Bellinzona.
Dal 24 novembre la pista di ghiaccio è già attiva fino all’8 gennaio (pur con una prevista riduzione dei consumi) e dal 2 dicembre sarà possibile pattinare, come intanto è già possibile pure guardare le partite dei Mondiali di calcio o fare aperitivo (con dj-set e musica live il venerdì e il sabato sera).
I mercatini natalizi animeranno il centro storico nelle domeniche dell’11 e 18 dicembre ma si svolgeranno anche nei quartieri di Claro (il 30 novembre), nelle Scuole Nord (il 1° dicembre), a Pianezzo (il 4 dicembre) e a Giubiasco (8 dicembre). Per il mercato di Natale del 18 dicembre nel centro storico saranno presenti alcuni espositori del Canton Uri. Non mancheranno anche appuntamenti con San Nicolao, concerti e altri eventi a tema natalizio organizzati da associazioni del territorio (programmazione completa su www.incitta.ch).
Tra gli eventi figurano anche quattro appuntamenti con lo scrittore Andrea Fazioli, che durante le domeniche dell’Avvento svelerà in altrettanti luoghi le avventure della volpe tratte da un racconto ambientato a Bellinzona e suddiviso in quattro parti, e Antoine Déprez, curatore dell’illustrazione presente sui manifesti promozionali, si cimenterà in una performance di disegno dal vivo. Ad accompagnare parole e immagini ci sarà anche la musica con Zeno Gabaglio e il Duo Kirsch. Per chi non potesse partecipare all’evento dal vivo, nelle quattro piazze sarà possibile scansionare un codice QR e riascoltare la storia. In caso di brutto tempo la location sostitutiva sarà pubblicata su www.nataleincitta.ch. 

Velostazione, a Cislago riaperto il nuovo deposito

È la ventiseiesima stazione presente sulla rete di Ferrovienord
Velostazione Ferrovienord a Cislago, foto FNM

Ora è in grado di accogliere trentasei biciclette. Coperta, dotata di telecamere di videosorveglianza, help point e illuminazione notturna, è accessibile tramite le tessere di trasporto già in uso (“Io viaggio”) in modo totalmente gratuito.
È la nuova velostazione aperta nella stazione ferroviaria di Ferrovienord a Cislago (Varese). Il nuovo deposito, realizzato riqualificando e ampliando la vecchia struttura da venti stalli, è il ventesimo dell'intera rete in cui si possano utilizzare le tessere di trasporto per l’accesso; le altre velostazioni hanno diversi sistemi di accesso.
La Ferrovienord conta velostazioni per un totale di oltre 2.200 stalli distribuiti tra Bollate Centro, Bollate Nord, Bovisio Masciago, Busto Arsizio, Castano Primo, Castellanza, Cesano Maderno, Cesate, Cislago, Como Borghi, Cormano-Cusano Milanino, Garbagnate Milanese, Garbagnate Parco delle Groane, Gerenzano-Turate, Grandate-Breccia, Meda, Merone, Milano Bruzzano, Novate Milanese, Rovato, Saronno, Turbigo, Vanzaghello-Magnago, Varedo, Varese Nord, Varese Casbeno.
Controllata totalmente da Fnm, Ferrovienord gestisce in Lombardia 331 chilometri di rete e 124 stazioni dislocate su cinque linee nelle province di Milano, Brescia, Como, Monza e Brianza, Novara e Varese. Sulla rete circolano 900 treni e viaggiano 200.000 passeggeri al giorno. 

Comunità montane lombarde, 35 milioni per progetti sul patrimonio pubblico

Nel Varesotto assegnati quasi 2,5 milioni agli enti Piambello e Valli del Verbano
Alta Valtellina, foto Ibis

In Lombardia le ventidue comunità montane avranno a disposizione più di 2.345.000 euro per la realizzazione di progetti riguardanti il patrimonio pubblico di competenza propria o dei comuni afferenti. Criteri e modalità di erogazione sono stati definiti in una delibera regionale del 25 novembre 2022, proposta dell'assessore a enti locali, montagna e piccoli comuni, Massimo Sertori.
Le risorse sono destinate, come ha precisato Sertori, «non solo a realizzare interventi speciali a favore della montagna, ma anche per fronteggiare gli incrementi degli importi dei quadri economici delle opere e delle iniziative già avviate».
RIPARTO
*Alta Valtellina 2.381.053 euro;
*Alto Garda Bresciano 1.325.696 euro;

*Laghi Bergamaschi 1.408.654 euro;
*Lario Intelvese 977.360 euro;

*Lario Orientale - Valle San Martino 1.364.124 euro;
*Oltrepò Pavese 1.704.510 euro;

*Piambello 1.051.376 euro;
*Scalve 1.456.067 euro;
*Sebino Bresciano 969.504 euro;
*Triangolo Lariano 1.221.394 euro;
*Valchiavenna 1.757.823 euro;
*Valle Brembana 1.739.775 euro;
Valle Camonica 2.623.492 euro;
*Valle Imagna 812.797 euro;
*Valle Sabbia 1.602.153 euro;
*Valle Seriana 2.015.883 euro;
*Valle Trompia 1.556.701 euro;
*Valli del Lario e del Ceresio 1.398.360 euro;
*Valli del Verbano 1.294.064 euro;
*Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera 1.298.656 euro;
*Valtellina di Morbegno 1.594.801 euro;
*Valtellina di Sondrio 1.975.364 euro;
*Valtellina di Tirano 1.470.383 euro.

Casalzuigno, Le feste e l’arte di imbandire la tavola

A Villa Della Porta Bozzolo visite natalizie guidate e laboratori per bambini
Villa Panza, Varese_Foto www.tenderinifotografia.com_2017_© FAI

Anche a Villa Della Porta Bozzolo di Casalzuigno (Varese), come al Monastero di Torba a Gornate Olona, Villa Panza a Varese e nelle altre gemme del suo repertorio di bellezza il Fondo per l’Ambiente Italiano organizza per Natale visite speciali, laboratori creativi, musica, arte, presepi e sale addobbate per adulti e bambini.
Particolari star, il prezioso servizio di piatti della famiglia Della Porta, realizzato all’inizio dell’Ottocento a Laveno, e il Presepe napoletano donato nel 2007 dai maestri Giuseppe e Marco Ferrigno, eredi del laboratorio di famiglia fondato nel 1836 in via San Gregorio Armeno, senza dimenticare che nei negozi della fondazione si può lasciarsi ispirare per gli acquisti natalizi.
Tra le proposte regalo si troveranno libri selezionati per tutte le tipologie di lettori e un assortimento di oggettistica e prodotti gastronomici con materie prime a marchio Fai, come le marmellate di agrumi antichi del Giardino della Kolymbethra, l’olio extravergine dagli ulivi secolari della Baia di Ieranto e il sale integrale delle Saline Conti Vecchi. Un acquisto, va aggiunto, a sostegno della missione del FAI, per la tutela e la valorizzazione dello straordinario patrimonio italiano d'arte e natura.
“A TAVOLA”
A Casalzuigno, domenica 4 dicembre (ore 15), appuntamento con “Profumo di Natale” per bambini dai 6 agli 11 anni, che, guidati da un animatore, potranno visitare le cucine e conoscere gli antichi utensili e le pratiche della vita quotidiana di un tempo. Al termine, in un piccolo laboratorio da erborista, potranno miscelare spezie e aromi per creare la loro tisana di Natale ideale.
Inoltre, domenica 4 e giovedì 8 dicembre (ore 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30 e 16.30), si potrà partecipare a “La tavola delle feste”, un percorso tra ceramiche e cristalli d'epoca per scoprire l’arte di imbandire la tavola, il bon ton, le tradizioni culinarie del Settecento e le celebri ceramiche lavenesi e della produzione Richard Ginori.
PRESEPE NAPOLETANO
Infine, domenica 11 dicembre (ore 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30 e 16.30), visita al Presepe napoletano ospitato in Villa e all’antica tradizione artistica cui appartiene, iniziata sin dal Medioevo e divenuta celebre tra Sette e Ottocento.
Per informazioni sui costi dei biglietti, orari e ulteriori dettagli relativi a questi eventi: www.villadellaportabozzolo.it; Villa Della Porta Bozzolo, viale Camillo Bozzolo 5, Casalzuigno tel. 0332/624136, email faibozzolo@fondoambiente.it. 

Per informazioni, aggiornamenti sul programma degli eventi Fai e prenotazioni: www.fondoambiente.it. 
Immagini: Villa Panza, Varese_Foto www.tenderinifotografia.com-2017-© FAI.; Monastero di Torba, Gornate Olona (VA)-Foto Gabriele Basilico-2017-(C) FAI (3); Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA) Foto (C) FAI.

Giovani agricoltori Coldiretti da Varese a Bruxelles contro il cibo sintetico

Nei giorni in cui negli Stati Uniti è stata autorizzata per il consumo umano carne in provetta (pollo sintetico), a Bruxelles è stata portata dai giovani imprenditori di Coldiretti Lombardia e Coldiretti Varese una petizione che contesta questo tipo di alimentazione. Il cibo sintetico nasce da un procedimento produttivo che raccoglie le cellule da animali vivi e le moltiplica in un bioreattore. «Si tratta – sottolinea Coldiretti - della prima autorizzazione al consumo umano di cibi in provetta rilasciata dall’Autorità alimentare statunitense che rischia di aprire la strada a scenari preoccupanti anche in Europa». 
L'argomento alimenti sintetici è uno tra i molti trattati nelle sedi dell'Unione europea dai ventiquattro componenti la delegazione guidata da Carlo Maria Recchia.  «Per due giorni – scrive Coldiretti Varese - il gruppo ha approfondito il lavoro delle strutture che coordinano le politiche dei ventisette Stati membri dell’Unione con un’attenzione particolare a quelle che investono direttamente l’agricoltura e il suo futuro, in un momento in cui il settore primario si prepara alla sfida della nuova Pac e, dopo gli effetti dannosi della siccità, è  alle prese con il boom del costi energetici, le speculazioni sulle materie prime e le conseguenze della guerra in Ucraina».       

Piemonte, recupero delle strade storiche di montagna

Via libera a sedici progetti tra Verbano Cusio Ossola, Biella, Vercelli, Torino e Cuneo

Sono distribuite tra Cuneo, Torino, Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola e alcune sono testimonianze viventi di usi e costumi delle popolazioni locali di epoche passate ma anche e soprattutto di tecniche di costruzione di cui rimangono tracce arrivate intatte fino ai nostri giorni. Sono le strade storiche di montagna, veri e propri monumenti inseriti nei circuiti turisti dedicati alle escursioni all’aria aperta.
Una delibera regionale del 22 novembre 2022 ha finanziato con 850.000 euro sedici progetti di recupero, cinque dei quali ambientati nel distretto dei Laghi piemontese.
«Una scelta voluta per conservare un patrimonio di bellezza unico nel suo genere - ha sottolineato l’assessora alla cultura, turismo e commercio, Vittoria Poggio – ma anche per far diventare le nostre antiche vie attrazioni turistiche che vanno incontro alla richiesta crescente degli escursionisti di vivere a contatto con la natura dentro scenari unici arrivati quasi intatti a noi che abbiamo il dovere di conservare e proporre al grande pubblico come mete turistiche».
Questi i cinque progetti oggetto di interventi per un valore di 109.510 nel distretto dei Laghi:
1) strada Cascata del Toce, Riale, Passo San Giacomo;
2) strada Cadorna: Colle, Passo Folungo, Pian Vadà e salita Monte Spalavera;
3) strada Cadorna: Pian Cavallo, Cima Morissolo;
4) strada Cadorna: Ornavasso, Forte di Bara, Punta di Migiandone;
5) strada Cadorna: Prato Michelaccio / Mulattiera, Montorfano. 

Piemonte, recupero olio esausto

Campagne comunali a Verbania e Ceva

Due iniziative sulla raccolta degli oli esausti organizzate in Piemonte dalle amministrazioni comunali di Ceva (Cuneo) e Verbania (Vco).
A Ceva il 28 novembre 2022 si è svolta una raccolta di olio vegetale esausto, portato dai cittadini in bottiglia chiusa a un operatore. Accanto al gazebo è stato anche collocato un fusto.
A Verbania invece, da giovedì 1° dicembre 2022, in diciotto fra scuole materne, elementari e medie, sarà presente un contenitore speciale in cui depositare bottiglie di plastica con olio esausto, senza doverle svuotare. Parte così dai ragazzi la campagna per il ritiro dell’olio usato in cucina lanciata dall’assessorato comunale all’ambiente in collaborazione con il Consorzio rifiuti del Vco, la ditta specializzata Due MaicServizi e con il sostegno dei dirigenti scolastici (informazioni su www.comune.verbania.it).
Il materiale recuperato può, attraverso l’azienda specializzata del settore, avere una seconda vita per la creazione di altri prodotti, come materiali di pulizia per la casa, carburanti e saponi.
Gli oli vegetali, una volta usati, sono altamente inquinanti. Come annota l'amministrazione di Ceva, se non si smaltiscono correttamente, ma si gettano negli scarichi fognari, vanno ad inquinare il sottosuolo, dove danneggiano la flora. Impediscono alle radici delle piante l’assunzione delle sostanze nutritive e rischiano di inquinare anche pozzi d’acqua potabile, rendendola inutilizzabile.  

Canottieri Luino, campionato regionale indoor

A Besozzo sfida al remoergometro tra oltre 200 atleti

La palestra comunale di Besozzo (Varese) ha ospitato, domenica 27 novembre 2022, il campionato regionale indoor, che ha visto oltre duecento atleti lombardi confrontarsi al remoergometro su un campo di regata virtuale a dieci corsie.
Più atleti in campo per Canottieri Luino. Tra gli Allievi B2 Tiago Funaro conquista il secondo posto nella sua serie e decimo di categoria. Nicolò Ioannoni è sesto nella sua serie e trentunesimo di categoria.
Da segnalare la presenza di Tommaso Seminatore e Giulia Gomiero nella regata degli allievi A, tagliando il traguardo rispettivamente in prima e quinta posizione. 

Milano, una nuova icona nello skyline urbano

Il progetto dello studio Park Associati di Milano vincitore del bando per la realizzazione del nuovo edificio che ospiterà gli enti e le società del sistema Regione Lombardia
foto Regione Lombardia

Una nuova icona si inserisce nello skyline milanese e sarà riconoscibile non solo volumetricamente ma anche per i principi architettonici e per la responsabilità sociale che esprime. È il nuovo edificio che ospiterà gli enti e le società del sistema della Regione Lombardia ed è stato ideato dallo studio Park Associati di Milano.
Il progetto ha vinto il bando per la realizzazione della nuova sede di enti e società della Regione ed è stato presentato 16 novembre 2022 in conferenza stampa dal presidente Attilio Fontana, affiancato dal direttore generale di Aria Spa, Lorenzo Gubian, dal responsabile per le infrastrutture civili, Rosario Cirrelli, e dai soci fondatori dello studio Park Associati, gli architetti Michele Rossi e Filippo Pagliani.
La nuova sede, come ha osservato Fontana, diventerà «motore della rigenerazione urbana del quartiere grazie a un sistema di spazi urbani di condivisione accessibili, permeabili e sostenibili». L'aggiudicazione, in via provvisoria, sarà confermata entro trentacinque giorni. Lo studio Park Associati avrà il compito di sviluppare il progetto di fattibilità tecnica ed economica e, nel rispetto delle previsioni del bando, potrà vedersi assegnata anche la progettazione definitiva ed esecutiva.

CONCORSO E PREMIO
Il lotto interessato, come ha spiegato Lorenzo Gubian, è compreso tra le vie Pola-Taramelli-Abbadesse e Rosellini. «Una posizione strategica per la vicinanza con Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli e per la collocazione a ridosso del rinomato distretto dell'Isola, lo Scalo Farini, Porta Nuova e Porta Garibaldi, ma anche il limitrofo distretto della Maggiolina».
L'edificio – ha puntualizzato l'architetto Michele Rossi - si caratterizza per «una alternanza di parti basse e parti verticali, con la torre che diventa parte integrante dello skyline di Milano. Il verde è l'elemento di congiunzione in tutto il progetto».
Il concorso è stato lanciato il 24 marzo scorso da Aria Spa su 'Concorrimi', la piattaforma concorsuale dell'Ordine degli Architetti di Milano, ed era articolato in due gradi. Al primo grado (concluso il 24 maggio 2022) hanno partecipato 28 concorrenti. In giugno la commissione giudicatrice ha individuato le cinque proposte ammesse al secondo grado. I concorrenti ammessi hanno avuto circa tre mesi per presentare le loro proposte di dettaglio e il 15 novembre, in seduta pubblica, è stato annunciato il vincitore.
Il vincitore del concorso riceverà un premio di 839.852,43 euro al netto di oneri previdenziali e Iva se dovuti, pari al 70% dell'importo della parcella relativa al progetto di fattibilità tecnica ed economica (pari ad euro 1.199.789,18).
«Il verde - ha aggiunto l'architetto Filippo Pagliani (Studio Park associati) - è il grande protagonista di questo progetto, tramite la creazione di un giardino resiliente ed autosufficiente, con la natura protagonista in orizzontale e poi anche in verticale inerpicandosi sulla torre. Su una torre è prevista una spina verde che si arrampica sull'edificio e permetterà ad ogni piano di avere uno sfogo naturale verso l'esterno».

Verbania, ritratti di Troubetzkoy, rivelate le identità

Lunga ricerca di Elisabetta Giordani su venticinque personaggi
presentazione

Non amava Paolo Troubetzkoy, lo scultore e pittore italiano di origine russa (Verbania 15 febbraio 1866-Novara 12 febbraio 1938), attribuire nomi o titoli alle sue sculture. «Io lavoro – spiegava - non solo per esprimere una forma, ma soprattutto per trasmettere il senso della vita, perciò la forma ha maggior significato se vi è vitalità, per questa ragione un titolo potrebbe non esprimere tutto ciò che la mia opera significa realmente».
A rivelare ora le identità di alcuni personaggi delle sue opere è una pubblicazione di Elisabetta Giordani, edita dal Magazzeno Storico Verbanese e che sarà presentata il 25 novembre 2022 a Verbania da Il Museo del Paesaggio e il Magazzeno Storico Verbanese. Insieme con l’autrice all’incontro Roberto Troubetzkoy Han, discendente dello scultore, membro del comitato scientifico del museo e rappresentante del Magazzeno Storico Verbanese.
Il libro ricostruisce le biografie di venticinque identità ed è accompagnato dalle immagini scattate da Gianbattista Bertolazzi, rielaborate e completate da Francesco Lillo per il Museo del Paesaggio, e da una dedica a Gianni Pizzigoni che affidò per primo questa ricerca all’autrice.

Di fronte alle sculture, la curiosità e il desiderio di sapere chi fossero le persone ritratte ha fatto cercare e individuare venticinque personaggi ancora “senza nome”. Attraverso le biografie è stata ricostruita la cosiddetta gilded age, "l’età dorata”, periodo che si identifica con il rapido sviluppo industriale in America e la Belle Époque in Europa, un mondo nel quale si intreccia la vita altrettanto straordinaria di questo artista dal respiro cosmopolita.
Le fotografie dei gessi sono quelle dei personaggi individuati e di alcuni personaggi già conosciuti dei quali sono stati svelati insoliti particolari biografici. Esposti nella gipsoteca del Museo del Paesaggio, sono un invito ad altri appassionati ricercatori per continuare in questa indagine perché i personaggi sconosciuti sono ancora tanti.

* Venerdì 25 novembre alle ore 18 in Palazzo Viani Dugnani (via Ruga 44). Al termine della presentazione sarà possibile visitare la Gipsoteca Troubetzkoy alla ricerca dei volti scoperti da Elisabetta Giordani.
* Con i nuovi orari invernali il Museo del Paesaggio è aperto al pubblico: sabato e domenica dalle 10 alle 17. Per gruppi e scuole su prenotazione anche in settimana scrivendo a prenotazioni@museodelpaesaggio.it.

Valtellina, mobilità più scorrevole lungo la linea Milano-Tirano

Oltre 80 milioni per l'eliminazione di 19 passaggi a livello
Tirano (Sondrio)

Si allunga la lista delle opere alternative ai passaggi a livello in Valtellina. Lungo la linea ferroviaria Milano-Tirano, nel tratto valtellinese, saranno eliminati – complessivamente - diciannove passaggi a livello. Il 21 novembre 2022 la giunta regionale, su proposta dall'assessore a infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, di concerto con l'assessore agli enti locali, montagna e piccoli comuni Massimo Sertori, ha espresso parere favorevole su diversi interventi.
«L'investimento complessivo - ha precisato Terzi - ammonta a 80,6 milioni di euro derivanti da fondi stanziati per le infrastrutture in chiave Olimpiadi 2026 e dal Piano Lombardia, oltre che da ulteriori risorse rese disponibili da Rfi e dalla Provincia di Sondrio. La realizzazione di opere alternative, per aspetti legati all'ambiente e mobilità, per il coinvolgimento di diversi enti e soggetti e la vicinanza a centri abitati e siti produttivi, è particolarmente complessa».
PASSAGGI A LIVELLO ELIMINATI
Il semaforo verde riguarda l'eliminazione di otto dei diciannove passaggi a livello sulla linea Milano-Tirano. «Quest'ulteriore passaggio - ha dichiarato Sertori - va nella direzione della realizzazione di sottopassaggi alternativi ai passaggi a livello. I problemi della rete ferroviaria italiana sulla tratta Milano-Tirano sono evidenti e spesso generano blocchi dei treni con tutti i relativi disagi per lavoratori, studenti e turisti».
Questi i comuni interessati alle opere pubbliche:
*FORCOLA, linea Colico-Sondrio Km 24+270. Sottovia carrabile nell'ambito degli 'Interventi di soppressione passaggi a livello su Ss. 38 della linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano';
*TEGLIO e CHIURO, linea Sondrio-Tirano Km 10+483 - Km 11+066 - Km 11+690. Viabilità di collegamento nell'ambito degli 'Interventi di soppressione passaggi a livello su Ss. 38 della linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano';
*COLORINA, linea Colico-Sondrio Km 26+055. Sottovia carrabile nell'ambito degli 'Interventi di soppressione passaggi a livello su Ss. 38 della linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano';
*MONTAGNA IN VALTELLINA, linea Sondrio-Tirano Km 2+984. Viabilità di ricucitura;
*POGGIRIDENTI, linea Sondrio-Tirano Km 3+519 e Km 4+143. Viabilità di ricucitura e riqualificazione viabilità esistente nell'ambito degli 'Interventi di soppressione passaggi a livello su Ss. 38 della linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano'.

Piemonte, riqualificazioni di fiumi e laghi

Al finanziamento regionale complessivo di 2,9 milioni ammesso anche il progetto del canale di Fondotoce

C'è anche la riqualificazione ecologica e naturalistica del canale di Fondotoce tra gli undici progetti selezionati dalla Regione Piemonte nell'ambito del bando 2022 e ammessi al finanziamento complessivo di 2,9 milioni di euro.
Oltre quello della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, ci sono anche i progetti della Città Metropolitana di Torino con la scala di risalita dell'ittiofauna a Ciriè e quello della Provincia di Alessandria per la riqualificazione ambientale dell'ecosistema fluviale lungo i torrenti Orba e Piota tra quelli che hanno ottenuto il punteggio migliore.
I risultati del bando, come riporta la PiemonteNewsletter del 18 novembre 2022, sono stati presentati al Circolo dei Lettori di Torino dall'assessore regionale all'ambiente Matteo Marnati: «I progetti di piccola scala – ha dichiarato Marnati - sono fondamentali per attuare le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici. A questo si sommano i fondi della nuova programmazione europea Fesr 2021-27, che saranno complementari e ci permetteranno di intensificare e moltiplicare le iniziative».
Le varie edizioni del bando hanno finora finanziato 56 progetti e consentito tra l’altro la piantumazione di 26.000 arbusti e 77.000 alberi. 

Disagio abitativo coniugi separati e disturbi nutrizione

In Lombardia nuovo attività di sostegno per 6,6 milioni

Quasi 4,2 milioni di euro per l'attuazione del 'piano biennale regionale di attività per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione' e ulteriori 1,8 milioni per il sostegno abitativo a coniugi separati o divorziati.
Sono gli stanziamenti deliberati il 21 novembre 2022 dalla giunta regionale della Lombardia con due provvedimenti proposti, rispettivamente, dagli assessori al welfare, Guido Bertolaso, e a famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità, Elena Lucchini.
DISTURBI ALIMENTARI
Nei prossimi due anni le varie agenzie tutela salute lombarde avranno a disposizione oltre quattro milioni per la coprogettazione di azioni sinergiche su tutto il territorio. Saranno coinvolte anche associazioni di settore, orientandole a proposte di supporto, informazione e sensibilizzazione alle famiglie, agli utenti e ai cittadini.
Secondo studi recenti, i disturbi alimentari sono in aumento tra le persone, indipendentemente dalla fascia di età. «La pandemia - ha affermato Bertolaso – li ha esacerbati, tanto da provocare un aumento del 36% dei sintomi associati, oltre a un boom di ricoveri correlati, cresciuti del 48%. Con un effetto domino che si è spostato soprattutto in pazienti con bulimia, anoressia nervosa e altre patologie cibo-correlate».
CONIUGI SEPARATI O DIVORZIATI
Per i coniugi separati o divorziati in condizioni di disagio economico è stato rifinanziato il sostegno abitativo e indicati i relativi criteri di accesso.
Ora è prevista l'equiparazione tra i figli nati all'interno e al di fuori del matrimonio e pertanto aperto anche in questi casi l'accesso al beneficio. «Evitare l'esclusione sociale dei genitori separati o divorziati e garantire loro una vita dignitosa è sempre stata e continua a essere una delle nostre priorità» ha dichiarato Lucchini. 

25 novembre 2022

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne

Curiglia con Monteviasco, iniziative regionali per la funivia

Nuovo incontro della prefettura per la riattivazione dell'impianto
Monteviasco anni '70, acquarello di Leopoldo Giampaolo

Entro il 31 dicembre 2022 l’Agenzia per il trasporto pubblico locale provvederà alla pubblicazione di un “avviso di pre-informazione” su un lotto di gara ricomprendente i sette impianti che l’Agenzia stessa ha in gestione. Nelle more dell’espletamento di tale gara, al fine di poter proseguire nella ricerca di un affidatario per la funivia di Curiglia con Monteviasco, l’Agenzia, entro novembre, procederà alla pubblicazione di una nuova “manifestazione di interesse”, avente ad oggetto un affidamento del servizio di durata limitata nel tempo, quindi evitando le lungaggini correlate alla pubblicazione e all’espletamento di un nuovo bando di gara.
È questo il risultato delle “interlocuzioni” finalizzate alla gestione dell’impianto di Monteviasco comunicato da Regione Lombardia e Agenzia TPL alla prefettura di Varese.
La notizia è stata partecipata il 16 novembre 2022 dal prefetto Salvatore Pasquariello nel corso della nuova riunione, dopo quella del 25 ottobre, dedicata alla chiusura dell’impianto funiviario “Ponte di Piero–Monteviasco” e sulle iniziative in corso per la sua riattivazione.
All'incontro erano presenti il sindaco di Curiglia con Monteviasco, i rappresentanti della Compagnia dei carabinieri di Luino, della Provincia di Varese, della Regione Lombardia (Direzione infrastrutture, trasporti e mobilità), del Consiglio regionale della Regione Lombardia, dell’Ufficio territoriale dell’Insubria di Varese della Regione Lombardia, della Comunità Montana Valli del Verbano, dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale Como-Lecco-Varese e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie delle infrastrutture stradali e autostradali (ex Ustif)
La lista degli impianti in gara comprende: Funicolare Como–Brunate, Funivia di Argegno–Pigra, Funivia di Malnago–Piani d’Erna, Funivia di Margno–Piani delle Betulle, Funivia di Moggio–Piani di Artavaggio, Funivia di Curiglia con Monteviasco, Funicolare di Varese Vellone–Sacro Monte di Varese. 

In immagine: Monteviasco anni '70, acquerello di Leopoldo Giampaolo dalla mostra del 2014 al Museo di Maccagno

Varese e l'Architettura illusionistica

All'Insubria oltre trenta relatori provenienti da università e centri di ricerca italiani e stranieri
Quadraturismo Chiesa Sant'Antonio alla Motta Varese

Una decorazione pittorica consistente in prospettive architettoniche illusionistiche affrescate sulle pareti e sulle volte, particolarmente in voga nei secoli XVII e XVIII. È il Quadraturismo, un genere dell'arte al centro di un convegno internazionale svoltosi dal 17 al 19 novembre 2022 all'Università dell'Insubria di Varese a cura dei professori Andrea Spiriti e Laura Facchin.
Oltre trenta relatori, provenienti da università e centri di ricerca italiani e stranieri, hanno affrontato con approccio interdisciplinare il tema Quadraturismo e grande decorazione. Varese, Italia ed Europa (secc. XV-XX).
«Tra i filoni del convegno - spiega nel suo commento Uninsubria - il ruolo di primo piano della Scuola varesina, ben distinguibile all’interno dell’articolato linguaggio dello Stato di Milano: una scuola che si basa su artisti e dinastie (Grandi, Baroffio, Giovannini), in serrata dialettica sia con gli omologhi italiani ed europei sia coi figuristi autoctoni (e qui i nomi topici sono Pietro Antonio Magatti e Giovanni Battista Ronchelli); per poi risultare attiva su vasta area negli attuali Piemonte e Toscana.
«Un secondo livello è stato quello dello Stato di Milano nel suo insieme, sottoposto alle stimolanti sollecitazioni che caratterizzano prima la stabilità spagnola, poi il turbinìo delle Guerre di Successione, infine la pace riformatrice sempre asburgica ma ormai austriaca. Un terzo livello è stato quello italiano ed europeo, con particolare attenzione all’attività doviziosa degli artisti dei laghi lombardi in Europa Centrale, dove si creano veri e propri predomini tipologici.
«Infine altro grande tema (lombardo ma non solo) il Neobarocco e Neorococò: un quadraturismo revivalista che giunge fino al Novecento, in equilibrio fra il mimetismo nei contesti storici e la felice reinvenzione di stilemi».
L’appuntamento varesino è il settimo evento organizzato da un comitato scientifico interuniversitario, del quale fanno parte: Elisa Acanfora, Stefano Bertocci, Mario Bevilacqua, Beatriz Blasco, Rosanna Cioffi, Isabella Di Liddo, Marcello Fagiolo, Anna Coccioli Mastroviti, Laura Facchin, Fauzia Farneti, Sara Fuentes, Riccardo Lattuada, Anna Maria Matteucci, Magno Morase Mello, Mimma Pasculli, Marinella Pigozzi, Mariusz Smoliński, Andrea Spiriti, Silvio Van Riel.
•Nella fotografia (Uninsubria): Le architetture dipinte della chiesa di Sant’Antonio alla Motta di Varese, quadrature di Giuseppe Baroffio e figura di Giovanni Battista Ronchelli. 

Laveno, Ponti d'acqua verso il futuro

Laboratorio Slowmove a bordo della motonave “Zeda” sullo sviluppo dell'idrovia dall'Alto Verbano alla Città Metropolitana

Partirà da Laveno (Varese), giovedì 1° dicembre 2022 (alle ore 11), la motonave Zeda che ospiterà un viaggio celebrativo del progetto Interreg Slowmove, organizzato dal Consorzio Est Ticino Villoresi a conclusione del convegno svoltosi a Locarno l'11 novembre scorso.
Rotta, un laboratorio tematico dedicato a “Slowmove, ponti d'acqua verso il futuro-Nuove idee di sviluppo lungo l'idrovia dall'Alto Verbano alla Città Metropolitana”. Tre i tavoli tematici; cento i posti disponibili.
È prevista la partecipazione di esponenti dei partner dei principali progetti comunitari di promozione della mobilità sostenibile e di valorizzazione del territorio transfrontaliero tra Milano, Varese, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Cantone Ticino, ma anche di tutti i soggetti territoriali interessati allo sviluppo economico lungo l’idrovia e sul bacino territoriale circostante.
La capitalizzazione dei risultati del laboratorio sarà una base preliminare alla formazione di nuovi possibili partenariati e relative progettualità da candidare nel prossimo settennato di programma comunitario.