Edizione n.7 di mercoledì 3 marzo 2021

Over 80, vaccinazioni anticovid anche a Luino, Angera e Tradate

Dopo Varese, Gallarate, Busto Arsizio e Saronno, da lunedì 1 marzo partite nelle sedi ospedaliere

Dopo Varese (viale Borri), Gallarate, Busto Arsizio e Saronno, già attive da una decina di giorni, da lunedì 1 marzo 2021 prime vaccinazioni di over 80 anche nelle sedi vaccinali ospedaliere di Angera, Tradate e Luino. A questa data, gli over 80 vaccinati nelle sedi dell'Asst Sette laghi sono 1749.
In questa fase, mentre quella varesina è dedicata alla vaccinazione delle categorie della 1 bis, le altre sedi si concentrano sulle vaccinazioni per gli over80, a cui è destinato il vaccino Pfizer, compatibilmente con la quantità di vaccini a disposizione. Ogni sede funzionerà da lunedì a domenica e l'accesso alle sedi vaccinali è consentito solo per chi abbia ricevuto la comunicazione dell'appuntamento.

IN LOMBARDIA 726.000 ULTRAOTTANTENNI
In Lombardia le vaccinazioni per i 726.000 ultraottantenni sono iniziate giovedì 18 febbraio sulla scorta delle adesioni manifestate a partire da lunedì 15 attraverso i diversi canali messi a disposizione (portale dedicato di Regione Lombardia attivo dalle ore 13: vaccinazionicovid.servizirl.it; medico di famiglia; farmacie).
Una nota regionale precisa che gli appuntamenti per la somministrazione vengono fissati e comunicati in base alle dosi di vaccino messe a disposizione dal Commissario straordinario per le persone che rientrano in questa categoria, denominata "1 ter". Al momento si tratta di Pfizer e Moderna e secondo le previsioni di consegna si ipotizza di poter concludere la prima dose entro la settimana del 29 marzo.
CRONOPROGRAMMA E SOMMINISTRAZIONI
Il cronoprogramma regionale prevede per gli 'over 80': da giovedì 18 febbraio 18.000 somministrazioni; dal 22 febbraio 54.000; dal 1 marzo, 108.000; dall'8 marzo 138.00; dal 15 marzo, 138.000; dal 22 marzo, 138.000; dal 29 marzo, 132.000. Dopo un intervallo di 21 giorni inizierà la somministrazione della seconda dose.
I vaccini Pfizer, in virtù delle caratteristiche di conservazione (catena del freddo), saranno somministrati dai centri vaccinali di Ats e Asst come si è proceduto per i destinatari della fase '1' (operatori sanitari e amministrativi delle strutture ospedaliere pubbliche e private, ospiti e personale Rsa); quelli Moderna, più gestibili, potranno essere utilizzati per le persone 'allettate' che saranno raggiunte direttamente al domicilio attraverso l'impiego di Usca, medici di famiglia o dell'Esercito.
TERMINE FASE '1 'E '1-BIS'
Entro la settimana dell'8 marzo è prevista la conclusione della fase '1' che ha riguardato  i 210.000 operatori di Ats, Asst, ospedali privati, ospiti e personale Rsa. Entro quella del 29 marzo si chiuderà invece quella '1 bis', che coinvolge persone over 55 fragili e con patologie e over 55 tra operatori della rete sanitaria extra-ospedaliera, quelli della rete territoriale (degenze di comunità, strutture dell'area della salute mentale, ecc.), sistema sociale (comunità educative...), rimanenti professionisti distinti per ciascun ordine delle professioni sanitarie, in tutto 117.000.
Per maggiori informazioni da sabato 13 febbraio è attivo (dalle ore 13) il numero verde 800.89.45.45.

Tempesta Vaia, a Cittiglio 200mila euro per un intervento

Incluso tra 73 opere finanziate con 30,5 milioni per il Piano triennale 2019-2021

A Cittiglio (Varese) finanziato con 200mila euro un intervento per i danni provocati dagli eccezionali avvenimenti atmosferici del 2018 (la cosiddetta 'Tempesta Vaia'). Il Dipartimento della Protezione civile ha, a fine febbraio, approvato la terza e ultima tranche del piano triennale 2019-21 predisposto da Regione Lombardia in base alle segnalazioni giunte a suo tempo da comuni ed enti locali.
Si tratta di complessive 73 opere riguardanti una settantina di comuni tra le province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Pavia, Sondrio e Varese e finanziate con circa 30,5 milioni di euro. Gli interventi in questione sono, in parte, di messa in sicurezza delle aree oggetto di frane e alluvioni (per circa 25 milioni di euro) e, in parte, di ripristino del patrimonio boschivo lombardo, all'epoca danneggiato dalla tempesta Vaia (5,5 milioni).
Nel 2019 erano stati finanziati interventi per un totale di 36 milioni di euro e nel 2020 per circa 28,5 milioni di euro. «La Regione Lombardia - ha commentato l'assessore regionale al territorio e protezione civile Pietro Foroni – ha già attivato gli enti attuatori degli interventi (comuni, comunità montane, Aipo e consorzi di bonifica) affinché possano accelerare le attività di progettazione e di realizzazione dei nuovi interventi, così da ritornare definitivamente alla normalità nel minor tempo possibile». 

Ospedale Del Ponte di Varese, bando per la progettazione del terzo lotto

Aggiudicazione entro l'estate - Inizio lavori previsto entro l'autunno 2022
ospedale Del Ponte

A Varese è stato indetto il bando per la gara di progettazione del terzo lotto dell'Ospedale Filippo Del Ponte. Valore complessivo, circa 660.000 euro. Le offerte potranno pervenire fino al 14 aprile prossimo. L'aggiudicazione è prevista entro l'estate. L'annuncio è stato dato il 2 marzo 2021 dal direttore generale Asst Sette Laghi, Gianni Bonelli, e dal presidente della commissione sanità del consiglio regionale della Lombardia, Emanuele Monti.
Il nuovo blocco di lavori consentirà l'accorpamento di tutti i servizi sanitari pediatrici al Del Ponte, la realizzazione di nuovi ambulatori e l'aumento della superficie disponibile per servizi come la procreazione medicalmente assistita, la riabilitazione della neuropsichiatria infantile (ora a Velate) e la audiovestibologia (ora all'Ospedale del Circolo). «Con questo investimento - ha sottolineato Bonelli - gli stanziamenti effettuati per il nuovo Del Ponte assommano a 41 milioni di euro per i tre lotti principali oltre ad altri interventi minori per un totale di circa 50 milioni di euro». L'ospedale verrà inoltre dotato di una nuova funzionale hall d'ingresso e sarà completamente climatizzato.
L'avvio della terza fase rappresenta, a giudizio di Emanuele Monti, «una giornata storica» non solo per la sanità varesina ma per tutta la Lombardia. «Questa struttura – ha spiegato - serve un bacino d'utenza potenziale di due milioni di abitanti e il completamento della sua ristrutturazione per un valore complessivo di 17,6 milioni di euro, finanziati interamente dalla Regione, darà ulteriore impulso a quella che già oggi è un'eccellenza in campo pediatrico a livello nazionale». In questo processo Monti ha riconosciuto che «fondamentale è stato il ruolo di stimolo e la fattiva collaborazione offerta dal volontariato, in particolare dall'Associazione Il Ponte del Sorriso e dalla Fondazione Giacomo Ascoli a cui va il nostro ringraziamento per la loro meritoria attività».
In particolare, il Padiglione Ottagono e parte del Padiglione Vedani verranno abbattuti e verrà realizzata una nuova struttura meglio collegata al Padiglione Michelangelo, dove troveranno posto l'audiovestibologia (400 mq) e la riabilitazione della Neuropsichiatria Infantile con spazi sia all'interno sia all'esterno. Nella progettazione del nuovo corpo di fabbrica sarà posta attenzione alle indicazioni del Comune di Varese circa la minimizzazione dell'impatto visivo del manufatto. Nel Padiglione Villa infine saranno eseguiti lavori di messa a norma degli impianti e di adeguamento alle normative antincendio.

Asst Settelaghi, avviso ai vaccinandi

Asst Settelaghi informa che chi abbia appuntamento per la vaccinazione anticovid  può scaricare il modulo di consenso e la scheda informativa al link: https://www.asst-settelaghi.it/vaccinazioni-anti-covid

Il modulo a corredo della vaccinazione può essere scaricato e compilato già a casa, anche chiedendo il supporto al medico curante in caso di dubbi o necessità. «Arrivando con il modulo già compilato – dice Asst Settelaghi - sarà più rapida la procedura di accettazione all'appuntamento». 

Parchi gioco inclusivi, 390mila euro a 13 progetti del Varesotto

Fanno parte dei 127 regionali finanziati con oltre 3,6 milioni

S'allunga in Lombardia la lista dei progetti per mettere a disposizione dei bambini parchi gioco senza barriere architettoniche e sicuri. Il 25 febbraio 2021 una delibera regionale, proposta dall'assessora Alessandra Locatelli, ha finanziato con 3.688.221 milioni di euro altri 127 i progetti per «adeguare degli spazi che possano essere fruibili da tutti i bambini più piccoli».
Nel Varesotto sono stati finanziati con quasi 390mila euro i tredici progetti di Agra, Arsago Seprio, Brenta, Carnago, Cuveglio, Cuvio, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Ranco, Ternate, Travedona Monate, Varano Borghi, Venegono Inferiore.

Emergenza coronavirus, in Lombardia dilaga la variante inglese

Dalle analisi sui tamponi positivi emersa presenza del 64% dei casi

«Le analisi sui tamponi positivi realizzate dai laboratori lombardi hanno indicato una presenza del 64% della cosiddetta variante inglese». Lo ha detto il 2 marzo 2021 in consiglio regionale la vicegovernatora della Lombardia, Letizia Moratti, illustrando gli ultimi sviluppi sull'emergenza coronavirus.
Lunedì 1 marzo si è concluso l'ultimo sondaggio sulle varianti del virus presenti in regione e i risultati sono eloquenti. «Complessivamente - ha aggiunto Moratti - sono stato analizzati 2.023 campioni, tra questi sono stati identificati 978 casi di variante pari al 48% così suddivisi: 578 inglesi, 18 sudafricane, 10 brasiliane e 372 compatibili con una delle 3 varianti».

Luino, Sereni e Chiara online con ArchiVivi

Dopo l'appuntamento online del 18 febbraio “Vittorio Sereni e lo sport” con Massimo Raffaeli e Alberto Brambilla, archivivi proseguira il 4 marzo. Alla rassegna dedicata a Vittorio Sereni e Piero Chiara porterà il proprio contributo Federico Crimi con “Fra Cannero e i Caraibi”. Anche questo incontro come i successivi si terrà sulla piattaforma Civicam del Comune di Luino. La serata sarà dedicata a Chiara e vedrà l'intervento di Mauro Novelli, docente di Letteratura alla Statale di Milano. L'11 marzo Emilio Isgrò, artista e scrittore noto per il linguaggio della cancellatura, racconterà Sereni e Chiara. Intervista Chiara Gatti. Dettagli luino.civicam.it o pagina Facebook Ufficio cultura.

Gaggiolo, società con fittizia localizzazione all’estero e sede in Italia

La guardia di finanza ha scoperto omessa dichiarazione per 12 milioni ed evasione iva per 2 milioni - Sequestrati beni per oltre 2 milioni

Aveva residenza fiscale formalmente localizzata in Svizzera ma era di fatto amministrata nel Milanese. Così erano state imboscate imposte per 12 milioni di euro ed era stata evasa iva per 2 milioni. Finale: sequestrati beni per oltre 2 milioni.
A scoprire l'attività “esterovestita” di commercio all’ingrosso di abbigliamento sportivo è stata la guardia di finanza di Gaggiolo (Varese) attraverso l’analisi delle informazioni contenute nelle banche dati. Le indagini, coordinate dalla procura della repubblica di Milano, e i successivi sviluppi fiscali hanno accertato che la residenza fiscale della società di abbigliamento era stata formalmente localizzata in Canton Ticino al fine di beneficiare di indebiti vantaggi discendenti da regimi di tassazione più vantaggiosi rispetto a quelli nazionali, sebbene di fatto fosse amministrata in Italia.
I finanzieri di Gaggiolo, anche a seguito di mirati controlli nei locali aziendali di un’altra società riconducibile al responsabile, hanno accertato che la commercializzazione dell’abbigliamento di produzione cinese era in provincia di Milano e non in Svizzera. Sia i recapiti telefonici sia il sito internet rimandavano, infatti, i clienti in Italia, a dimostrazione dell’inesistenza in Svizzera degli uffici e stabilimenti. È inoltre emerso che la merce, consegnata ai clienti italiani, partiva dai magazzini italiani e non dalla Svizzera, come falsamente riportato sulle fatture emesse, tra l’altro, in esenzione di iva.
Secondo le rilevazioni delle fiamme gialle, la società aveva omesso di dichiarare ricavi per oltre 11,7 milioni di euro, sottraendo a tassazione Ires una base imponibile di circa 3 milioni di euro, evadendo altresì l'iva per circa 1,8 milioni di euro.
L’amministratore di fatto e il rappresentante legale della società sono stati denunciati per il reato di omessa dichiarazione e, al termine delle indagini penali, su richiesta della procura, il gip del tribunale di Milano, è stato disposto il sequestro di beni riconducibili alla stessa e ai due indagati per circa 2,5 milioni di euro. I finanzieri, a seguito di specifiche indagini patrimoniali, hanno individuato e sottoposto a sequestro preventivo, confermato anche in appello con due distinte pronunce dal tribunale del riesame, denaro, beni immobili, strumenti finanziari e crediti per oltre 2 milioni di euro. 

Canottieri Luino, due successi a Eupilio

Manzo riconfermato nel Consiglio FIC Lombardia
Laura Vaglio

A Eupilio (Como) weekend con un doppio appuntamento agonistico per la Canottieri Luino. Sabato 27 febbraio 2021 la regata per gli Allievi e Cadetti è stata interrotta a causa del vento, che non ha permesso a tutti i vogatori di effettuare l’esordio stagionale. Diversa situazione, invece, nella giornata di domenica, quando tutto si è svolto in maniera regolare con buone condizioni del campo di regata.
Da segnalare i successi di Laura Vaglio nel 7,20 Allievi B e, nella stessa categoria, del doppio composto da Marco Ronzoni e Andrea Piazza nell’ambito di una regata svolta con forte vento laterale. Buone prestazioni per i doppi Cadette: sia Arianna Tosi e Aurora Morandi, sia Emma Tosi e Giorgia Melis hanno tagliato il traguardo al secondo posto. Quinto posto per il doppio Ragazzi di Alex Dellea e Mattia Zanzi e per il doppio Junior di Martina Bonalumi ed Elisa Caria. Sesto, nel singolo, lo junior Matteo Monico
Causa vento sabato non hanno potuto prendere parte alla regata Nicolò Ioannoni (all'esordio) e il 4x cadetti di Kilian Buttarelli, Filippo Bruschi, Manuel Arnese e Davide Bonalumi
Infine, sempre sabato 27 febbraio, si è tenuta l'assemblea elettiva del Comitato Regionale FIC Lombardia per il quadriennio 2021-2024. Luigi Manzo, presidente della Canottieri Luino, è stato riconfermato consigliere regionale a riconoscimento del lavoro svolto nel passato quadriennio. 

Rapinarono struttura per anziani a Porto Ceresio, arrestati i finti corrieri

Sono due personaggi già noti alle forze dell'ordine - Indagini collegate anche alla rapina all'ufficio cambi di Fornasette (Canton Ticino)

Sono stati individuati e arrestati i finti corrieri che nel Varesotto, nell'ottobre 2020, rapinarono una struttura per anziani di Porto Ceresio, rubarono attrezzi per il giardinaggio della parrocchia di Arcisate e rivendettero la merce rubata su internet. Sono un 49enne del Varesotto e un 34enne della provincia di Monza Brianza, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Varese, in collaborazione con i militari delle compagnie di Varese e di Seregno, hanno eseguito un’ordinanza del gip del tribunale di Varese su richiesta della locale procura. Le indagini si stanno allargando fino al territorio elvetico. I carabinieri hanno attivato i canali di cooperazione internazionale con la polizia cantonale svizzera per uno scambio di informazioni sull’eventuale responsabilità dei due anche in ordine ad una rapina consumata il 19 dicembre 2020 in un ufficio cambi di Fornasette (Svizzera) sulla quale procede l’autorità giudiziaria elvetica.
A Porto Ceresio il 34enne, travestito da corriere (con una vistosa giacca rifrangente gialla, sulla quale aveva scritto con un pennarello il nome di una nota compagnia di spedizioni), era riuscito ad accedere nell’ufficio della struttura e, sotto la minaccia di una pistola, aveva tentato di costringere una dipendente ad aprire la cassaforte. Non essendo la donna in possesso delle chiavi, si era fatto consegnare tutti i contanti disponibili, per un importo di circa 300 euro, e alcuni valori bollati per circa 200 euro. Aveva quindi scavalcato il cancello d’uscita dove, ad attenderlo su un’auto, c'era il complice Varesotto.
Alcuni giorni dopo, i due, ad Arcisate, avevano forzato la porta di un magazzino della chiesa di San Vittore e rubato attrezzi per giardinaggio. Il materiale era stato messo in vendita su appositi siti di annunci. 

Comuni di frontiera, collaborazione più ampia e iniziative comuni

Accordo tra i presidenti di Anci Lombardia, Mauro Guerra, e di Acif di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino

Tra Italia e Svizzera cambia l'imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri e, a ruota, in Italia si compattano i comuni di confine. Il 23 dicembre 2020 Penisola e Confederazione hanno messo in soffitta gli accordi del 3 ottobre 1974 e a stretto giro, sul fronte italiano, ha preso forma una rete tra i comuni di frontiera. Obiettivo, «una più ampia collaborazione e realizzazione di iniziative e attività a favore degli enti locali e degli amministratori pubblici nonché di funzionari e dipendenti quotidianamente impegnati nelle pubbliche amministrazioni coinvolte».
Il 22 febbraio 2021 il presidente di Anci Lombardia e sindaco di Tremezzina (Como) Mauro Guerra e il presidente dell’Associazione comuni italiani di frontiera (Acif) e sindaco di Lavena Ponte Tresa (Varese) Massimo Mastromarino hanno siglato un protocollo di collaborazione mirato a «coordinare le istanze dei comuni di frontiera nell’interlocuzione con i diversi livelli istituzionali». L'accordo prevede la costituzione di una cabina di regia formata dai presidenti di Anci Lombardia e di Acif, o loro delegati, per definire un piano di lavoro annuale e avrà durata triennale.

OBIETTIVI
«Oggi – ha dichiarato Guerra - siamo alla fine di un percorso durato molti anni in cui ci si è confrontati con la Svizzera sul regime fiscale dei frontalieri, oltre che sulla condizione generale di questi lavoratori e dei nostri comuni, in particolare sulle finanze comunali. Il nostro obiettivo era quello di definire un accordo che tutelasse il più possibile i lavoratori e al contempo garantire la continuità delle risorse per i comuni. Ci sarà ancora da lavorare al disegno di legge di ratifica dell’accordo e si dovrà confrontarsi e ragionare insieme».
In concreto, le associazioni mettono a disposizione la loro assistenza tecnica e consulenza per la gestione delle attività amministrative, per la produzione di materiale quale protocolli, accordi, circolari, modelli, pareri e bozze di documenti, utilizzando ciascuno le proprie risorse a vicendevole supporto. «Il protocollo siglato – ha sottolineato Mastromarino - prevede la progettazione di percorsi formativi, di orientamento e aggiornamento, iniziative, dibattiti e convegni, finalizzati a consolidare competenze e conoscenze, e aggiornare in maniera costante e continua, rispetto a leggi e normative, gli amministratori locali alle prese con cambiamenti ed evoluzioni continue della materia amministrativa».

Canton Ticino, verso un treno cadenzato tra Locarno e Bellinzona

Previsto un secondo binario tra Contone e il ponte sul fiume Ticino – I piani del progetto visionabili a Gambarogno, Locarno, Cadenazzo e Cugnasco

In Canton Ticino a dicembre 2020 è stata aperta la galleria di base del Monte Ceneri e il potenziamento dell’infrastruttura si completerà ad aprile 2021 con la conclusione dell’ultimo cantiere. Lo sviluppo della rete ferroviaria, tuttavia, non si ferma e proseguirà anche nei prossimi anni.
Tra Locarno e Bellinzona il programma di sviluppo della rete ferroviaria “Prossif Fa25” della Confederazione prevede l’estensione della cadenza al quarto d’ora, un treno ogni 15 minuti. «L'obiettivo - spiega una nota delle Ferrovie Federali Svizzere - sarà raggiunto anche grazie al progetto «AS25, Contone-Ponte Ticino: estensione doppio binario», che insieme ai progetti di raddoppio del binario fra Contone e Locarno, di nuovo binario di incrocio a Minusio e del terzo binario completo tra Bellinzona e Giubiasco permetterà il potenziamento della linea».
DOPPIO BINARIO CONTONE-PONTE TICINO
Sulla linea Cadenazzo – Locarno negli ultimi anni si è lavorato per completare la prima parte del primo raddoppio di binario, tra il Ponte sul fiume Ticino e Tenero, progetto oggi in dirittura d’arrivo. Per permettere la circolazione di più treni tra Cadenazzo e Locarno, la tratta a doppio binario deve però essere completata anche tra Contone e il Ponte sul fiume Ticino. «In particolare, - precisa la nota - il progetto “AS25, Contone-Ponte Ticino: estensione doppio binario” prevede la realizzazione di un secondo binario, per una lunghezza di circa 1380 metri, l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria e la posa di nuovi scambi ferroviari».
I lavori dovrebbero iniziare nella primavera 2022 e durare circa due anni. L’investimento ammonta a 51 milioni di franchi, interamente finanziato dal programma di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria della Confederazione. I piani di progetto sono consultabili dal 23 febbraio al 24 marzo 2021 nei comuni di Gambarogno, Locarno, Cadenazzo e Cugnasco.  

Recupero case popolari, oltre 9 milioni ad Aler e Comuni

Tra i 641 alloggi previsti incluse anche 7 abitazioni di Busto Arsizio, Gallarate, Luino, Saronno e Varese

Disponibili in Lombardia contributi regionali e statali per oltre 9 milioni di euro ad Aler e Comuni per il recupero e la riqualificazione del patrimonio abitativo esistente. I fondi sono previsti da una delibera della giunta regionale del 22 febbraio 2021 proposta dall'assessore Alessandro Mattinzoli e porteranno alla ristrutturazione di almeno 641 alloggi, dei quali sette in provincia di Varese.
Le risorse sono destinate a realizzare lavori di rapida ristrutturazione in almeno 641 alloggi sfitti da mettere a disposizione delle fasce deboli della popolazione. Le opere dovranno essere realizzate entro sessanta giorni e potranno beneficiare di un finanziamento regionale fino a un massimo di 15.000 euro ad alloggio. Dei circa 9.604.000 euro complessivi, più di 4.455.000 saranno erogati all'avvio dei cantieri e i restanti 5.148.909 sulla base dello stato dell'arte.
In provincia di Varese saranno assegnati a: Busto Arsizio, 30.000 euro per 2 alloggi; Gallarate, 30.000 euro per 2 alloggi; Luino, 15.000 euro per 1 alloggio; Saronno, 15.000 euro per 1 alloggio; Varese, 15.000 euro per 1 alloggio.