Edizione n.19 di mercoledì 2 giugno 2020

INTERVENTO - Piccoli ospedali, Corte dei Conti: «No allo smantellamento»

Uncem: «Finalmente il monito che aspettavamo. Da dieci anni ci opponiamo alla riduzione dei servizi e alle concentrazioni urbane»

Una sanità efficiente e a misura di paziente non passa per il taglio di personale medico e posti letto né per lo smantellamento degli ospedali, come, lustri fa, si ventilò nel Varesotto con la chiusura dell'ospedale di Cuasso al Monte o con l'ipotesi di un nuovo nosocomio a Cassano Valcuvia al posto di quelli di Luino e Cittiglio. «C’è poco da stupirsi se la Corte dei Conti dice che negli ultimi otto anni oltre 9.000 medici italiani sono andati a lavorare all’estero. Certamente questo è dovuto ai tagli nella sanità pubblica ma anche al fatto che il privato non offre contratti di lavoro stabili ai nostri medici» ha commentato il capogruppo M5S Lombardia Marco Fumagalli.
Primo baluardo della salute è «una adeguata rete di assistenza sanitaria sul territorio». È questa la parola della Corte dei Conti nell'ultimo Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica, che l'Uncem nazionale (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) commenta in una sua nota del 30 maggio 2020 di seguito integralmente riportata.

«PRIMO FRONTE DISARMATO»

«Una adeguata rete di assistenza sanitaria sul territorio non è solo una questione di civiltà a fronte delle difficoltà del singolo e delle persone con disabilità e cronicità, ma rappresenta l'unico strumento di difesa per affrontare e contenere con rapidità fenomeni come quello che stiamo combattendo». Lo scrive la Corte dei Conti in un approfondimento sulla sanità contenuto nell'ultimo Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica. Ed è quello che Uncem ripete da almeno dieci anni - evidenzia il presidente nazionale dell'Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, Marco Bussone, accogliendo positivamente quanto scritto nel report -. Viene data ragione a centinaia di Amministratori che si sono opposti alle chiusure di ospedali e alla riduzione dei servizi nelle valli alpine e appenniniche. Ricordiamo bene quanto il past president Enrico Borghi ha evidenziato in molte occasioni, provando con la Strategia nazionale Aree interne a modificare parametri non adeguati, previsti per standard ospedalieri e di altri servizi. La montagna ha bisogno di numeri peculiari, riconosciuti e riconoscibili. Lo abbiamo sempre detto che nelle valli occorre dare risposte alle esigenze delle comunità con ospedali efficienti, soccorso in emergenza efficace, piani delle cronicità che facciano leva su una fitta rete di medici di base, oggi troppo carente.
L'insufficienza delle risorse destinate al territorio ha reso più tardivo e ha fatto trovare disarmato il primo fronte che doveva potersi opporre al dilagare della malattia e che si è trovato esso stesso coinvolto nelle difficoltà della popolazione, pagando un prezzo in termini di vite molto alto. Una attenzione a questi temi - scrive ancora la Corte dei Conti - si è vista nell'ultima legge di bilancio con la previsione di fondi per l'acquisto di attrezzature per gli ambulatori di medicina generale, ma dovrà essere comunque implementata superata la crisi, così come risorse saranno necessarie per gli investimenti diretti a riportare le strutture sanitarie ad efficienza.
«CONCENTRAZIONE E IMPOVERIMENTO»
Quello della Corte è un monito che è fondamentale anche per attuare il Decreto Calabria ove afferma che si possono dare incentivi ai medici di base che restano con i loro studi sui territori - aggiunge Marco Bussone - Perché, sempre citando la Corte, la concentrazione delle cure nei grandi ospedali verificatasi negli ultimi anni e il conseguente impoverimento del sistema di assistenza sul territorio, divenuto sempre meno efficace, ha lasciato la popolazione italiana senza protezioni adeguate di fronte all'emergenza Covid.
Uncem e i Sindaci avevano, hanno ragione. Ora lavoriamo con le Istituzioni, come detto qualche giorno fa con il Ministro Boccia, per rivedere i livelli essenziali delle prestazioni sanitarie alla luce di covid e definire percorsi che facciano sentire tutti sicuri, con le adeguate cure, all'interno di opportuni piani regionali coordinati con il Ministero della Salute. Servono le reti. Perché la crisi, spiega la Corte, ha messo in luce anche, e soprattutto, i rischi insiti nel ritardo con cui ci si è mossi per rafforzare le strutture territoriali, a fronte del forte sforzo operato per il recupero di più elevati livelli di efficienza e di appropriatezza nell'utilizzo delle strutture di ricovero.
UNCEM - Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani 

Varese, raccolta e bancaggio del plasma iperimmune

All’Ospedale di Circolo le donazioni dei pazienti guariti avviate alla produzione di farmaci anti-Sars-Cov-2
Plasma Varese,équipe dottoressa Rosa Chianese

All’Ospedale di Circolo di Varese, il 22 maggio 2020, sono stati avviati la raccolta e il bancaggio del plasma iperimmune per la produzione di farmaci anti-Sars-Cov-2. Le prime donazioni sono state effettuate da pazienti guariti dall’infezione del virus della malattia covid-19 (completamente negativi alla ricerca del virus), che hanno sviluppato un alto titolo di anticorpi neutralizzanti e perciò si sono resi disponibili alla donazione. Prima di effettuare la donazione, il Servizio di immunologia e medicina trasfusionale (Simt), diretto dalla dottoressa Rosa Chianese, ha accertato che i convalescenti-donatori avessero anche le caratteristiche di idoneità per la donazione di plasma secondo la normativa trasfusionale vigente.
Così anche nell’Asst dei Sette Laghi ha preso avvio il programma di donazione del plasma iperimmune, che si inserisce nella progettualità di Regione Lombardia e verrà avviato in tutto il Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale ed ematologia. Il dipartimento, che ha sede nell'Ospedale di Circolo, coordina tutti i servizi trasfusionali che operano nel territorio dell’Insubria (Asst dei Sette Laghi-capofila, Asst di Valle Olona, Asst Lariana, Ospedale Valduce di Como e Ospedale Fatebenefratelli di Erba).

Le unità di plasma verranno bancate nel Centro di lavorazione e validazione del Servizio trasfusionale di Varese e poi affidato all'industria farmaceutica per la lavorazione. L'obiettivo è ottenere - dal plasma iperimmune contro il covid-19 - prodotti farmaceutici altamente standardizzati anti-Sars-Cov-2, contenenti appunto gli anticorpi neutralizzanti specifici, da utilizzare nelle terapie per ampliare l’accesso alle cure dei pazienti e potenzialmente anche dei soggetti non ammalati, ma esposti al contagio. «Il vantaggio - spiega la dottoressa Chianese - è quello di ottenere dei veri e propri farmaci, cioè dei prodotti per la cura dell'infezione da Sars Cov-2 che hanno le caratteristiche di qualità, sicurezza e standardizzazione proprie del prodotto farmaceutico, con potenziale utilizzo su larga scala per tutti coloro che dovessero averne bisogno».
Nella foto: l'équipe della dottoressa Rosa Chianese del Servizio di immunologia e medicina trasfusionale dell'Ospedale di Varese

Varese, torna "Aggiungi un pasto a tavola"

Dove è possibile prenotare il dolce solidale

Anche a Varese l'emergenza sanitaria ha generato una acuta emergenza sociale e la solidarietà non manca di mobilitarsi. Alle mense ricorrono sempre più persone e occorre estendere la rete di aiuti. La crisi pandemica ha fatto saltare la consueta "Cena solidale" in piazza S. Vittore e l'associazione Varesèsolidale ha organizzato la produzione e vendita a domicilio delle “torte di pane di S. Antonio” in favore delle persone bisognose.
Agli organizzatori di questo progetto socialmente prezioso si affianca anche Gemma Rara e così torna l'iniziativa “Aggiungi un Pasto a Tavola”, promossa da Varesésolidale, con la collaborazione delle associazioni Farsi Prossimo, Alpini–Gruppo di Varese, Monelli della Motta e il contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto e di numerose associazioni del territorio. Quest'anno sarà possibile sostenerla scegliendo la Torta Pane di Sant’Antonio a fronte di una donazione minima di 15 euro.
Inoltre, sul sito For Funding di Intesa Sanpaolo è stata creata una piattaforma ad hoc dove chiunque può contribuire con una donazione, indipendentemente dalla prenotazione della torta solidale. Il ricavato andrà, come ogni anno, a sostenere le realtà cittadine che distribuiscono cibo a chi ha fame. 
Per maggiori informazioni www.fondazionevaresotto.it.
Indirizzo associazione “La Gemma Rara” (codice fiscale 95060900123): sede legale in
via Dandolo 5, 21100 Varese; sede operativa: SMeL Genetica
ASST Sette Laghi, Varese, tel. 0332.393007, segreteria@lagemmarara.org, www.lagemmarara.org.  

Varese, riparte l'attività ambulatoriale

Dal 3 giugno nell'Asst dei Sette Laghi accoglienza dei pazienti con visite ed esami già prenotati

Da mercoledì 3 giugno 2020, gli ambulatori dell'Asst dei Sette Laghi di Varese torneranno ad accogliere i pazienti che hanno appuntamenti già prenotati, sia visite, sia esami, nel rispetto delle regole per il contenimento del contagio. Riparte così l'attività ambulatoriale che, durante i tre mesi di emergenza covid, è stata limitata all'erogazione delle prestazioni con maggiore priorità. «Progressivamente – spiega una nota aziendale - si procederà a rimodulare l'organizzazione dei singoli ambulatori, così da recuperare gradualmente le prestazioni sospese nella fase 1: saranno i rispettivi reparti o le sedi ambulatoriali a contattare i pazienti coinvolti per riprogrammare l'appuntamento che, in alcuni casi, potrà svolgersi tramite teleconsulenza».

Parallelamente, sarà di nuovo possibile prenotare. Al riguardo, l'Asst Sette Laghi invita i cittadini a rivolgersi preferibilmente ai canali di prenotazione tramite telefono (Call Center Regionale 800.638.638 da rete fissa, 02.999599 da cellulare) o online collegandosi al sito https://prenotasalute.regione.lombardia.it/sito/.
Gli accessi a cup, punti prelievo e, in generale, a tutti gli ambulatori aziendali dovranno avvenire nel pieno rispetto delle regole per la limitazione della diffusione del contagio.

ORGANIZZAZIONE E CIVISMO
La prevenzione del rischio contagio comporta necessariamente una riduzione delle prestazioni erogabili rispetto alla situazione pre-covid. «Ogni direttore di struttura – precisa l'azienda - ha dovuto stimare il numero di prestazioni che si possono offrire, distribuendole su un orario più ampio. Sarà quindi inevitabile che i tempi di attesa si dilatino e sarà probabile che alcuni appuntamenti già fissati debbano essere riprogrammati per evitare assembramenti nelle sale d'attesa».
Non poco potranno giovare il civismo e la collaborazione dei cittadini. Sarà importante non solo ridurre al minimo indispensabile gli accessi nelle strutture, in particolare per le prenotazioni, ma anche avvisare preventivamente il reparto o la sede ambulatoriale se non ci si presenterà all'appuntamento, consentendo così alla struttura di utilizzare quel posto in agenda per chiamare un altro paziente.
NUOVE SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
L'Asst Sette Laghi rende noto che sta lavorando a nuove soluzioni tecnologiche e organizzative che permetteranno gradualmente di potenziare l'attività ambulatoriale, garantendo al contempo il pieno rispetto delle norme sulla sicurezza per operatori e utenti. In particolare, a breve sarà attivato un call center aziendale per ampliare la possibilità di prenotare per via telefonica.
«Nel medio periodo – rende noto l'azienda - verrà introdotta la possibilità per il cittadino di prenotare autonomamente le prestazioni con canali digitali (Internet, totem, app). Stiamo inoltre lavorando per rendere prenotabili i prelievi e i posti in coda al cup per limitare gli assembramenti e rendere più veloce e agevole l'accesso ai servizi». 

Varese, consulenza per donne e coppie sulla nascita del bimbo

È il "Percorso Nascita on line" ideato dalla Rete integrata materno-infantile dell'Asst dei Sette Laghi

«La gravidanza deve sempre e comunque rimanere un momento di gioia che va preservato da tutto: se le gravide non possono venire ai nostri incontri, portiamo noi il Percorso Nascita nelle loro case!». È questa la bandiera del "Percorso Nascita on line" (https://www.asst-settelaghi.it/percorso-nascita), una nuova iniziativa ideata dalla Rete integrata materno-infantile dell'Asst dei Sette Laghi, diretta dal professor Fabio Ghezzi, per aiutare mamme e papà ad affrontare la nascita del proprio bimbo in sicurezza e serenità.
Questo lavoro in rete, frutto di collaborazione costante tra i professionisti nelle diverse sedi territoriali e ospedaliere, offre alle donne e alle coppie informazioni specifiche sulla procreazione, dalla consulenza preconcezionale ai primi mesi di vita del bambino.
Nella sezione Videogallery sono presenti video, realizzati dal personale dell’Asst Sette Laghi a tema, con l’obiettivo di rispondere alle più frequenti domande delle mamme in gravidanza come ad esempio quando andare in ospedale, cosa succede durante il travaglio, il parto, l'importanza dell'allattamento materno e il corpo che cambia in gravidanza e in ultimo il ritorno a casa col nuovo nato.  

Aree naturali, controlli anche in bike

Nuovo servizio dei carabinieri forestali nella Pinetina di Tradate (Varese)
CC. FORESTALI
CC. FORESTALI

Ora c'è anche la bike nell'attività della Benemerita. Nella Pinetina a cavallo tra Appiano Gentile (Como) e Tradate (Varese) il 28 maggio 2020 una pattuglia di carabinieri forestali ha effettuato in mountain bike un servizio di vigilanza dell’area protetta.
L'uso della due ruote ha permesso di raggiungere zone rurali e isolate in cui la viabilità ordinaria non arriva e ha consentito pure una visuale del territorio non rilevabile con il normale pattugliamento in automobile. I militari hanno così scoperto, tra l’altro, transiti non consentiti e alcuni abbandoni di rifiuti speciali. «Le attività illecite ai margini delle aree boschive che avevano subito un arresto durante il periodo di lockdown – ha dichiarato il comandante interinale del Gruppo Carabinieri Forestale di Varese Michele Paladini - sembrano essere riprese e solo una attività di sorveglianza, contrasto e disturbo a tali attività può ostacolarne il proliferare. L’intento è quello di restituire sicurezza e un ambiente pulito alle persone che per sport, escursionismo o per semplici passeggiate vogliono godere di un’area protetta di grande valore naturalistico come La Pinetina».
I servizi in bicicletta saranno incentivati. «Il mezzo – ha aggiunto il tenente Paladini - oltre ad essere a zero impatto ambientale, risulta particolarmente indicato allo svolgimento del servizio istituzionale nelle aree naturali del varesotto, dove vengono svolti altresì servizi di controllo in materia di polizia fluviale e lacuale, controlli ittico venatori e monitoraggi ambientali».  

Malattie proctologiche, ospedale di Luino all'avanguardia

Operativa una nuova strumentazione di quattro apparecchiature
dottor Stefano Carini

Un ecografo in 3D che consente diagnosi particolarmente accurate analoghe a quelle ottenibili con la risonanza magnetica. Una manometria anorettale, dono di un benefattore luinese. Un laser chirurgico mininvasivo per operare le fistole e le cisti pilonidali. Nuovi anoscopi operatori. Sono le quattro nuove apparecchiature operative nel reparto di chirurgia generale dell'Ospedale di Luino diretto dal dottor Stefano Carini, che è anche direttore scientifico della Scuola italiana di diagnostica del pavimento pelvico della Società italiana di chirurgia colon-rettale.
Questa strumentazione, unica nella Asst dei Sette Laghi di Varese e del valore di circa 150.000 euro, colloca Luino all'avanguardia nella diagnosi e cura delle affezioni colon-proctologiche con particolare riguardo al pavimento pelvico. Si tratta di un gruppo di patologie piuttosto frequente nelle donne dopo i 40 anni peggiorate dal numero di gravidanze e che inizialmente ha come sintomo specifico la stitichezza e la problematica emorroidaria.
«Grazie a questi apparati all'avanguardia – ha dichiarato il dottor Carini - il Luini Confalonieri si colloca tra le eccellenze a livello nazionale nello studio e nella cura di queste patologie (citiamo le emorroidi, le ragadi, le fistole e gli ascessi perianali oltre alla incontinenza fecale alla stipsi e alle patologie tumorali ano-rettali), che sono molto più diffuse di quanto si pensi e che, se trascurate, possono portare a conseguenze importanti per la salute con grosso impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Il nostro gruppo di lavoro formatosi negli anni è in grado di eseguire diagnostiche particolarmente accurate e di intervenire chirurgicamente in modo mini invasivo e con terapie personalizzate risolvendo i problemi con il minimo disagio per il paziente».
Il progetto è stato voluto dalla Direzione generale e dal Dipartimento chirurgico e ha coinvolto gli operatori che si occupano della branca. «Il mio lavoro – ha concluso Carini - continuerà con il coinvolgimento delle altre discipline che hanno un ruolo importante per la completa definizione delle patologie che sono la radiologia, la ginecologia (anche in sinergia con i relativi reparti dell'Ospedale Del Ponte) e la fisiatria per la fase riabilitativa chiudendo un cerchio virtuale multidisciplinare che vede al centro il paziente». 

Maccagno, arte e scienza in quaranta opere

Al Civico Museo mostra organizzata dal Circolo degli Artisti di Varese per i suoi cento anni di attività
Mostra Maccagno

Nel Civico Museo di Maccagno con Pino e Veddasca è aperta la mostra "La natura e i suoi quattro elementi" promossa dal Circolo degli Artisti di Varese per celebrare i suoi cento anni di attività. Da sabato 30 maggio fino al 23 agosto 2020 sarà esposta una selezione di quaranta opere di noti autori sul rapporto tra arte e scienza.
All'inaugurazione sono intervenuti il sindaco Fabio Passera, il presidente del circolo Antonio Bandirali e Carlo Massironi per la Fondazione Minoprio e per la Fondazione per l'ambiente, il territorio e la coesione sociale che hanno patrocinato l'iniziativa con altre istituzioni. Il Circolo degli Artisti, che ha come presidente onorario l'avvocato Ferruccio  Zuccaro, ha realizzato anche due video con le riprese di tutte le opere per diffondere le espressioni artistiche con i mezzi di comunicazione e i social.

Tagli boschivi, controlli più efficaci

Anche la Lombardia aderisce alla convenzione con Ministero politiche agricole e Arma dei carabinieri

Anche in Lombardia i controlli dei tagli boschivi e la tutela dell'ambiente saranno rafforzati attraverso il presidio dei carabinieri forestali. Una delibera regionale, approvata il 27 maggio 2020 su proposta dell'assessore all'ambiente Raffaele Cattaneo, recepisce la Convenzione tra il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, la Regione Lombardia e l'Arma dei carabinieri. Previsto uno stanziamento di 40.000 euro.
Il provvedimento dà ulteriore impulso alla collaborazione tra Regione Lombardia e Arma dei carabinieri forestali in atto già da tempo. Tra le attività previste dall'accordo rientrano, in particolare, la prevenzione e previsione degli incendi boschivi; il controllo, la prevenzione e la previsione dei rischi naturali a supporto di compiti di protezione civile; la produzione e commercializzazione di materiali forestali di moltiplicazione; il presidio territoriale, ambientale e idraulico; il censimento degli alberi monumentali; l'attività di informazione, formazione ed educazione ambientale e alla legalità e controlli sui tagli boschivi.

Patenti, a Varese riaperta la commissione medica locale

Accesso allo sportello mediante prenotazione telefonica o via mail - Chi aveva già prenotato prima dell'emergenza covid verrà ricontattato

Con la fase 2 dell'emergenza covid19, a Varese (via Ottorino Rossi 9), Tradate e Sesto Calende sono stati riaperti al pubblico, dopo sanificazione integrale, gli ambulatori della commissione patenti per l'accertamento dell'idoneità di guida. Dal 25 maggio 2020 sono riprese le visite per le patenti per coloro che avevano già prenotato prima del blocco generale decretato dalle autorità sanitarie. Queste persone vengono ricontattate dalla segreteria e invitate a presentarsi su appuntamento.
Dal giorno 15 giugno - tassativamente solo su appuntamento - riapriranno anche gli sportelli per le nuove prenotazioni, dando priorità alle patenti sospese o scadute prima dell'emergenza. Va ricordato che la validità delle patenti scadute dopo il 31 gennaio è stata prorogate fino al 31 agosto.

PRENOTAZIONI VISITA
La visita deve essere prenotata attraverso la modalità mail oppure allo sportello.
*MODALITÀ MAIL: occorre compilare il modulo online e inviarlo in allegato alla mail della sede territorialmente competente (Varese: cml.varese@asst-settelaghi.it; Tradate: cml.tradate@asst-settelaghi.it; Sesto Calende: cml.sesto@asst-settelaghi.it). La richiesta viene accolta solo se vengono alla mail allegate la scansione del modulo compilato e firmato in tutte le sue parti e le ricevute di pagamento dei bollettini intestati al Dipartimento dei Trasporti Terrestri e di quanto indicato nel modulo stesso.
L'utente riceverà in risposta la convocazione, l'indicazione del costo, la modalità di pagamento e l'elenco della documentazione sanitaria specialistica da portare alla visita. Il modulo da compilare e inviare è scaricabile al seguente link https://www.asst-settelaghi.it/documents/41522/2630790/modello+istanza+c...
*ACCESSO SPORTELLI: esclusivamente previo appuntamento da richiedere chiamando telefonicamente i presidi territoriali di competenza nei seguenti orari:
*Varese, via O. Rossi 9, da lunedì a mercoledì, 8.15–12.15, 0332.393403, 0332.278809.
*Arcisate, via Campi Maggiori 23, da martedì a giovedì, 8.30-12.30/13-14, 0332.476.225, 0332.476.221.
*Azzate, via Acquadro 6, da lunedì a venerdì, 8.30-12, 0332.277829.
*Laveno, via Ceretti 8, da lunedì a venerdì, 8.30-12. 0332.625317.
*Luino, via Verdi 6, da lunedì a venerdì, 8.30-12, 0332.542817.
*Sesto, Largo C. Dell'Acqua 1, da lunedì a giovedì, 8.15-12.30/13.30-15.30, 0331.922305, venerdì 8.15-12.30, 0331.922305.
*Tradate, Via Gradisca 16, il lunedì e martedì,dalle 14 alle 16, 0331.815149.
L'Asst Sette Laghi precisa che l'accesso agli sportelli per la prenotazione e all'ambulatorio il giorno della visita è rigorosamente subordinato al rispetto delle prescrizioni generali: non muoversi dalla propria abitazione se la temperatura corporea supera i 37,5°, munirsi di mascherina, presentarsi da soli non prima di 10 minuti dall'orario indicato. 

Lombardia, i saldi slittano in agosto

Vendite promozionali possibili nei 30 giorni precedenti

Solo per l'anno 2020 la data dei saldi estivi sarà - in Lombardia e in tutta Italia – variata. Partiranno il primo di agosto (e non il primo sabato del mese di luglio) e le vendite promozionali potranno avvenire anche nei precedenti trenta giorni.
Una delibera regionale del 26 maggio ha accolto, su proposta dell'assessore Alessandro Mattinzoli, la decisione assunta dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 7 maggio 2020. Lo slittamento vuole essere – ha spiegato Mattinzoli - «un ulteriore aiuto alle attività di commercio al dettaglio, proprio perché chiuse a causa dell'emergenza epidemiologica da covid-19 nei mesi in cui avrebbero potuto effettuare la vendita dei prodotti a prezzo pieno».
Piena condivisione da Giorgio Angelucci, presidente provinciale di Uniascom Varese. «Conquista importante» ha dichiarato. «Federmoda Confcommercio provincia di Varese è stata la prima a chiedere a livello regionale di eliminare il blocco alle promozioni di solito imposte prima dell’inizio dei saldi estivi». 

Cinghiali, nel 2019 in Lombardia 128 incidenti e danni all'agricoltura per 600.000 euro

Proliferazione della fauna selvatica favorita dal confinamento – Via libera alla caccia di selezione tutto l’anno e al visore notturno

In Lombardia l'andamento degli abbattimenti è in crescita, ma il confinamento da covid-19 si è rivelato condizione favorevole per la fauna selvatica. Nel 2019 sono stati registrati 128 incidenti stradali e rendicontati 600.000 euro di danni all’agricoltura causati dal cinghiale. L’invasione sta interessando in particolare l’area comasca dalla Valle d’Intelvi all’Olgiatese, dove sono stati abbattuti il 40% dei cinghiali uccisi nell’ultimo anno.
Nella stagione venatoria 2019/2020 sono stati abbattuti 9.200 cinghiali, 1.827 in più rispetto a quella precedente. «La caccia di selezione – ha dichiarato l’assessore regionale Fabio Rolfi - è efficace se sostenuta da norme avanzate e adeguate ai tempi. Passata da 2.324 capi a 3.118, ripartirà a giugno, ma continua l'attività di contenimento, di competenza delle Province».
In materia venatoria occorre ora registrare diverse novità contenute nella prima legge di revisione normativa ordinamentale di quest’anno, approvata il 26 maggio 2020 a maggioranza dal consiglio regionale (favorevole il Centrodestra; contrari Pd e M5S).
Fra le principali modifiche, è stata estesa la possibilità di cacciare la beccaccia fino al 31 gennaio nei soli ATC il sabato e la domenica. Il capannista potrà usufruire del pacchetto di 15 giornate per la vagante alla migratoria dal primo di ottobre (prima si poteva solo dal 15 ottobre). Le guardie venatorie volontarie devono indossare uniforme con capo e giubbino con pettorale e dorsale ad alta visibilità. Nella caccia alla fauna stanziale e a tutti gli ungulati bisogna indossare capo e giubbino con pettorale e dorsale ad alta visibilità.
I periodi di caccia di selezione saranno i seguenti: camoscio, cervo e muflone: dal 1° agosto al 31 dicembre; capriolo: dal 1° giugno sino alla seconda domenica di dicembre in zona Alpi; dal 1° giugno al 30 settembre e dal 1°gennaio al 15 marzo al di fuori della zona Alpi. Sono stati estesi i periodi di caccia agli ungulati (es. il cinghiale in selezione potrà essere cacciato tutto l’anno) e per la caccia al cinghiale si può utilizzare il visore notturno. In caso di impossibilità di rinnovare l’autorizzazione del capanno per cause gravi (es. malattia, disoccupazione, ecc.) viene eliminato l’onere di rimuovere il capanno per tutto il tempo in cui perdurano tali cause. È stata eliminata la forma di caccia alla sola migratoria per unificarla con la caccia alla stanziale.

ABBATTIMENTI CINGHIALI 2019/20
Totale abbattimenti cinghiali per singola provincia (controllo+caccia di selezione+caccia collettiva) nella stagione venatoria 2019/20:
Bergamo 1.181 (l'anno precedente erano 941);
Brescia 1.241 (l'anno precedente erano 614)
;
Como 2.189 (l'anno precedente erano 1.916)
;
Cremona 119 (l'anno precedente erano 152)
;
Lecco 306 (l'anno precedente erano 260)
;
Lodi 4 (l'anno precedente erano 6)
;
Milano 12 (l'anno precedente erano 8)
;
Pavia 2.332 (l'anno precedente erano 1.973)
;
Sondrio 362 (l'anno precedente erano 279)
;
Varese 1.452 (l'anno precedente erano 1.222)
.
TOTALE: 9.198 (l'anno precedente erano 7.371)
SINISTRI STRADALI CAUSATI DAI CINGHIALI NEL 2019

Bergamo 13
; Brescia 7
; Como 9
; Cremona 5
; Lecco 0
; Lodi 1
;
Milano 6
; Mantova 0
; Pavia 50
; Sondrio 2
; Varese 35
.
TOTALE sinistri: 128
DANNI INDENNIZZATI IN AGRICOLTURA NEL 2019

Bergamo 118.494,72 euro
;
Brescia 50.933,92 euro

;
Como 46.006,09 euro

;
Cremona 48.429,13 euro

;
Lecco 72.782,75 euro

;
Lodi 2.233,00 euro

;
Mantova
;
Milano 24.901 euro
;
Monza e Brianza
;
Pavia 101.010 euro
;
Varese 73.561,84 euro.
TOTALE indennizzi 538.352,45 euro  

Mercato di Luino, deroghe il 3 e 10 giugno 2020

Sarà aperto a tutti settori merceologici, ma mercoledì 3 e 10 giugno 2020 il mercato settimanale di Luino sarà soggetto a misure di prevenzione e di sicurezza previste dalle normative nazionali e regionali e richiamate da un'ordinanza sindacale del 1° giugno 2020.
Innanzitutto, gli ambulanti dovranno rinunciare ad una porzione della superficie in concessione garantendo un metro di distanza tra un banco e l'altro. Entrambi i lati del banco dovranno poi essere coperti sino a terra da una parete divisoria in materiale plastico. Le attrezzature dovranno essere pulite e igienizzate prima dell’avvio delle vendite e per tutta la durata del mercato. Per i posteggi non occupati saranno sospese le operazioni di spunta, che riprenderanno in data da definirsi.
A disposizione della clientela saranno messi guanti monouso e sistemi di disinfezione delle mani accanto ai mezzi di pagamento. Clienti e operatori dovranno sempre mantenere una distanza interpersonale di un metro e indossare mascherine e guanti monouso. Ogni operatore è tenuto a impedire sia l'assembramento davanti sia l'accesso dei clienti dal retro del banco. 

Nuove povertà e nuove fragilità, al via sette progetti

Finanziamento di Fondazione Cariplo ad associazioni di Besozzo, Cunardo, Luino, Sesto Calende, Tradate, Varese e Biumo Inferiore

Altra boccata di ossigeno a favore delle nuove povertà e nuove fragilità nel territorio prealpino. Dalla Fondazione Cariplo è arrivato disco verde allo stanziamento di quasi 50.000 euro per sette progetti proposti da enti e organizzazioni no profit di Besozzo, Cunardo, Luino, Sesto Calende, Tradate, Varese e Biumo Inferiore a Varese.
I contributi, attinti dal Fondo “Insieme per Varese” nato per volontà di Fondazione Comunitaria del Varesotto e Fondazione Cariplo e da poco rifinanziato con ulteriori 450.000 euro, sono indirizzati a una gamma di iniziative che spaziano dalle nuove povertà alle nuove fragilità, dalla consegna di beni di prima necessità all’erogazione di consulenze telefoniche, dal supporto psicologico all’approvvigionamento di generi alimentari, dagli anziani ai disabili, dalle famiglie agli ammalati.

ASSOCIAZIONI E PROGETTI
*BESOZZO, Padana Assistenza onlus, progetto “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Acquisto di mascherine, semimaschere, occhiali protettivi, tute di protezione, guanti per potenziare l'assistenza continuativa a persone con disabilità e fragilità (inclusi pazienti Covid) attraverso consulenze per via telefonica e, ove necessario, a domicilio attraverso operatori specializzati per visite, esami, prelievi, consegna di referti e prescrizioni (5.000 euro).
*CUNARDO, SoS Tre Valli, progetto “L'emergenza non lascia dubbi”. Servizio di consegna a domicilio di spesa, generi di prima necessità e medicinali per persone anziane e fragili, in collaborazione con i servizi sociali dei comuni della zona (7.000 euro).
*LUINO, delegazione Croce Rossa Italiana, progetto “Adotta un anziano”. Assistenza e consegna spesa e medicinali alle persone anziane della zona di Luino e un numero verde per le richieste attivo 24h (5.000 euro).
*SESTO CALENDE, L’Aquilone Scs, progetto “Famiglie allo specchio a domicilio”. Servizio di consulenza psicologica e pedagogica a famiglie in difficoltà via telefono o tramite WhatsApp/Skype (4.000 euro).
*TRADATE, L'Arca, progetto “Uno in una stanza alla giusta distanza”. Servizio diurno di assistenza individuale e attività a distanza a persone con disabilità, in sicurezza per utenti e operatori (14.340 euro).
*VARESE, Consultorio Istituto La Casa, progetto di sportello via web “La Casa in ascolto”. Supporto psico-socio-educativo e spirituale a chi vive tensioni familiari, famiglie che stanno affrontando la malattia o il dolore per la perdita di congiunti, neo-mamme/papà (10.000 euro).
*VARESE, Parrocchia S.S. Pietro e Paolo di Biumo Inferiore, “Progetto spesa solidale” in collaborazione con il Comune di Varese. Consegna a persone anziane, persone non autosufficienti, famiglie in condizioni di disagio economico di generi alimentari, generi di conforto, buoni spesa; attivazione di un numero telefonico per ascolto e valutazione delle necessità; attivazione di un servizio radiofonico digitale di carattere comunitario, informativo e ricreativo (4.000 euro). 

Dote scuola, slitta di un mese la scadenza delle domande

Anche per materiale didattico i termini sono stati prorogati fino al 30 giugno

In Lombardia le domande per la Dote scuola potranno essere presentate non più entro il 29 maggio ma entro le ore 17 del 30 giugno 2020. «La proroga, ha spiegato l'assessora regionale Melania Rizzoli, è stata concessa in considerazione degli eventi straordinari di questi mesi che hanno stravolto le abitudini quotidiane».
Alcuni nuclei famigliari avrebbero potuto incontrare difficoltà nell'ottenere la certificazione Isee e lo slittamento vuole «prevenire spiacevoli situazioni indipendenti dalla volontà dei cittadini». Le famiglie interessate sono invitate a richiedere il prima possibile la certificazione Isee e a completare l'iter della domanda.

Comuni lombardi, Pgt omogenei con software uniformi

Da settembre 2020 corso specialistico per tutti i 1.507 tecnici

Dalla fine di settembre 2020 i tecnici dei 1.507 comuni lombardi potranno partecipare a un corso - gratuito e online - organizzato da Regione Lombardia in collaborazione con Formez sull'uso dei software Geographical information system (Gis), che permettono l'elaborazione omogenea di tutti i dati territoriali per il piano di governo del territorio (pgt). La formazione è sostenuta dal contributo del Fondo Sociale Europeo e vuole assicurare agli enti locali un “allineamento delle competenze” sui dati territoriali il più omogeneo possibile.
«Il valore aggiunto - ha spiegato l'assessore regionale Pietro Foroni - è l'utilizzo del Database topografico regionale (Dbt), ossia la carta di base del territorio in formato Gis, particolare questo che permetterà agli enti un salto di qualità nel processo di pianificazione urbanistica locale, cioè nella costruzione digitale del Piano di governo del territorio (Pgt). Il Dbt - ha - ha precisato l'assessore - dovrebbe essere completato entro quest'anno per tutto il territorio regionale e le amministrazioni comunali che ancora non l'abbiano utilizzato potranno scaricarlo dal Geoportale di Regione Lombardia per redigere il proprio pgt.

Guardie ecologiche, «custodi dell’ambiente e della sostenibilità»

Nuova legge della Lombardia sull'attività dei circa 2000 volontari

Passa anche attraverso l’attività delle guardie ecologiche volontarie (Gev) il rilancio dei territori della Lombardia. Una nuova legge, approvata il 12 maggio 2020 all'unanimità dall'assemblea regionale, aggiorna la normativa del 2005 e riconosce il ruolo di tutela della biodiversità ai circa duemila volontari e sessantaquattro enti organizzatori del servizio (comuni, parchi, comunità montane, province, città metropolitana di Milano).
La riforma è scaturita dall'abbinamento di due proposte di legge presentate, rispettivamente, da Giacomo Cosentino (Lombardia Ideale–Fontana Presidente) e giunta regionale. Tra le novità figurano il requisito di età (massimo 70 anni) per l’accesso ai corsi di formazione, il calcolo su base annua e non mensile del monte ore per mantenere l' “incarico”, la qualifica di guardia ecologica onoraria dopo dieci anni di servizio continuativo e supporto fino a 85 anni d’età, una giornata dedicata alle guardie ecologiche volontarie e una Consulta di servizio, tesserini di riconoscimento predisposti secondo indicazioni regionali ma distribuiti dagli enti organizzatori.
I finanziamenti previsti, su base annuale, ammontano a 520mila euro, cui si aggiungono gli impegni per le assicurazioni e la copertura antinfortunistica. Altra novità la clausola valutativa a cura della giunta al consiglio mediante una relazione, ogni due anni, sull’attuazione e sugli effetti della nuova disciplina. «Le guardie ecologiche volontarie – ha commentato l’assessore all’ambiente Raffaele Cattaneo - vengono concepite come custodi e non come ‘poliziotti’ dell’ambiente e della sostenibilità, con un rapporto di cortesia, disponibilità e correttezza verso i cittadini». 

Riapertura, ed è subito ressa

Fiato sospeso alla fine del confinamento pandemico

Da lunedì 18 maggio 2020 nel Bel Paese le maglie del confinamento e delle restrizioni da covid-19 sono state parzialmente allentate e, nel primo fine settimana di libera circolazione regionale, la ressa è ripartita alla grande come in altre parti del mondo. Dalle Alpi alla Sicilia, nelle città e nei piccoli borghi, di notte ma anche di giorno, in molte località movida imperversante, inosservanza spesso di mascherina e distanziamento davanti ai bar, i soliti assembramenti dei tempi normali.
Ora c'è fiato sospeso per la possibile riesplosione del mai debellato contagio e governatori e virologi, medici e categorie sociali sono in allarme. Nei prossimi giorni si saprà se il pericolo sta per essere scongiurato o no. La situazione planetaria non lascia tranquilli. La politica dell'immunità di gregge, già costata caramente all'Inghilterra e al suo baldanzoso premier Boris Johnson e non meno ai superliberisti Donald Trump in Usa e Jair Bolsonaro in Brasile, fa venire i brividi e paventare gli scenari peggiori.
In Italia la consapevolezza del rischio ha fatto breccia non solo nei vari vertici politici regionali, ma anche negli ambienti economici, soprattutto del commercio e del turismo. Da Milano non si stancano di suonare la sirena il sindaco Giuseppe Sala e il governatore Attilio Fontana, mentre fanno loro eco Alberto Cirio dal Piemonte, Luca Zaia dal Veneto fino a Vincenzo De Luca in Campania, Michele Emiliano in Puglia e Nello Musumeci in Sicilia. Sulla stessa linea albergatori, operatori turistici, associazioni di commercianti.

REAZIONI IN TERRA PREALPINA
Anche in terra prealpina l'allarme del mondo economico è forte. Da Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino i cinque presidenti delle Ascom Giorgio Angelucci, Rudy Collini, Renato Chiodi, Andrea Busnelli e Franco Vitella hanno lanciato un inconfondibile appello ai clienti: «Aiutateci a fare rispettare le regole».
L’ordinanza regionale in vigore riguarda - dall’uso di mascherine e gel igienizzanti fino al distanziamento di un metro passando per il controllo della temperatura – non solo i commercianti ma anche i clienti. «I pochi che si comportano come non dovrebbero rischiano di rendere inutili tutti gli sforzi fatti fino ad ora» osservano i cinque presidenti. Ai negozianti chiedono di mettersi in regola, ove non l'avessero fatto, ma anche di imporre alla clientela, senza timore, l’osservanza di quanto previsto in modo obbligatorio. «È il cliente “distratto” o refrattario ad essere dalla parte del torto, non il commerciante. Se l’indice dei contagi dovesse salire, il rischio concreto è di compromettere la Fase 2, con tutte le conseguenze del caso».
I controlli ci sono e verranno intensificati. Le sanzioni, come ricorda un avviso del 19 maggio 2020 della Polizia locale di Luino ai gestori dei pubblici esercizi, non sono indolori. Non solo il gestore ma anche il cliente può incorrere in una sanzione da 400 a 3.000 euro. Per il locale inoltre è prevista una chiusura immediata da 1 a 5 giorni e un eventuale secondo provvedimento di chiusura deciso dalla prefettura per un periodo di minimo 5 giorni e massimo 30».
Insomma, come convengono le stesse associazioni dei commercianti, «A mali estremi, estremi rimedi». 

Covid, tra la perdita di olfatto e gusto e l'insensibilità alle irritazioni delle vie respiratorie

Primi risultati di uno studio in 38 Paesi tra malattie respiratorie ed effetti su gusto e olfatto – Tra gli oltre 500 ricercatori anche l'otorino Alberto Macchi dell'Ospedale di Circolo di Varese
Alberto Macchi

In tutti i pazienti covid-19 l'olfatto, il gusto e le irritazioni delle mucose delle vie respiratorie o degli occhi (la “funzione chemestetica”) sono stati significativamente ridotti rispetto al loro stato prima della malattia. È, questo, uno dei primi risultati emersi da una ricerca internazionale, di cui fa parte anche l'otorino dell'Ospedale di Circolo di Varese e presidente dell'Accademia italiana di rinologia, dottor Alberto Macchi.
Più di cinquecento ricercatori di trentotto Paesi hanno costituito il consorzio internazionale Global consortium for chemosensory research con l’obiettivo di valutare le possibili relazioni tra malattie respiratorie (compreso il covid-19) e i loro effetti su gusto e olfatto. I lavori, pubblicati sulla rivista scientifica MedRXiv, sono coordinati dalla dottoressa Valentina Parma, che lavora presso la Temple University di Philadelphia.
Al questionario hanno risposto, dopo undici giorni dal lancio, 4039 pazienti Covid+, uomini e donne tra 19 e 79 anni. In tutti l'olfatto, il gusto e la funzione chemestetica (ciò che accade, ad esempio, tagliando cipolla o peperoncino) sono stati sensibilmente ridotti rispetto al loro stato prima della malattia. In particolare, è emerso che l'olfatto risulta ridotto del 79,7%, il gusto del 69% e la funzione chemestetica del 37% già prima dell'insorgere dei sintomi virali più noti, come tosse o difficoltà respiratorie.
«Altri rapporti aneddotici e scientifici – ha precisato Macchi - avevano già fornito indicazioni di un legame tra covid-19 e alterazioni chemosensoriali come la perdita dell'olfatto o anosmia. Tuttavia, questi rapporti non sono riusciti a distinguere i potenziali effetti sul gusto, hanno ignorato la chemestesi (sensibilità chimica della pelle e delle mucose), in genere mancavano di misurazioni quantitative e erano per lo più limitati ai dati provenienti da singoli Paesi».
Il nuovo studio si svolge su un campione molto vasto e internazionale e abbraccia la percezione autosegnalata nelle tre distinte modalità di odore, gusto e sensibilità chimica della pelle e delle mucose (chemestesi) prima e durante covid-19. «È importante sottolineare - aggiunge Macchi - che la perdita dell'olfatto sembra avvenire anche in assenza di ostruzione nasale percepita e dunque può essere una spia molto precoce dell'infezione». I primi risultati mostrano che la compromissione chemosensoriale associata a covid-19 non si limita all'olfatto, ma influenza anche il gusto e la chemestesi. L'impatto multimodale e la mancanza di ostruzione nasale percepita suggeriscono dunque che l'infezione da sars-cov-2 può interrompere i meccanismi neurosensoriali. 

Luino, “Educare al tempo del covid 19"

Tecniche e strategie per le famiglie in un corso di formazione online
Luino, “Educare al tempo del covid 19"

Da venerdì 29 maggio 2020 partono sul canale di YouTube "Comune di Luino" cinque incontri tenuti da Haidi Segrada per aiutare le famiglie a comprendere meglio il periodo che stiamo vivendo e come adottare tecniche e strategie efficaci per ascoltare, comunicare e relazionarsi con i bambini e ragazzi al tempo del covid 19. Il corso è organizzato dal comune di Luino ed è gratuito.
«Le famiglie - spiega l'assessora Caterina Franzetti - si sono trovate all'improvviso a vivere una nuova quotidianità e noi vogliamo proporre uno strumento che si rivolge soprattutto a genitori e figli. Haidi Segrada focalizzerà obiettivi, consigli utili, necessità».
La famiglia - commenta Haidi Segrada - rappresenta il primo fattore educativo, la prima vera comunità. «La quarantena ha messo a dura prova tutti i meccanismi, nazionali ed internazionali, ma non dobbiamo dimenticare che il primo sistema che rischia di saltare è quello familiare. Oggi genitori e figli si trovano in difficoltà: la comunicazione, gli atteggiamenti e le tempistiche sono mutate e noi abbiamo dovuto adeguarci a misure contingentate e a relazioni diverse… Come fare per vivere al meglio e, soprattutto, come possiamo prepararci per ripartire?».
Questo il calendario: venerdì 29 maggio, sabato 30 maggio, venerdì 5 giugno, sabato 6 giugno e venerdì 12 giugno dalle ore 15 alle ore 16.30. Per ulteriori informazioni scrivere a: cultura@comune.luino.va.it  

Varese, via a Balconi fioriti

Iscrizioni al concorso di Coldiretti fino al 30 giugno
Varese, via a Balconi fioriti

Da lunedì 25 maggio e fino al 30 giugno 2020, per tutti i cittadini della provincia prealpina, sarà possibile iscriversi gratuitamente al concorso Balconi Fioriti, lanciato da Coldiretti Varese. Entro il 10 luglio una giuria tecnica, composta da un florovivaista, un rappresentante di Coldiretti Varese, un esperto di concorsi florovivaistici internazionali e un rappresentante di Campagna Amica, selezionerà cinque finalisti che saranno contattati per un sopralluogo finale.
Per partecipare, basta allestire il balcone, scattare e inviare foto e dati alla mail ufficiostampa.va@coldiretti.it. «Si potranno utilizzare – precisa il presidente Fernando Fiori - tutte le essenze disponibili, ovvero qualsiasi pianta ornamentale verde e/o fiorita, annuale o perenne, arbustiva o erbacea, non artificiale. Unico vincolo, sono assolutamente banditi i fiori di plastica o, comunque, finti».
I vincitori saranno premiati con tre buoni da spendere in uno degli agriturismi Terranostra sul territorio (300, 200 e 100 euro) e con cesti di prodotti ovviamente della filiera corta varesina firmata da Campagna Amica. In Europa la tradizione dei concorsi floreali è più che decennale, in particolare in Paesi come in Gran Bretagna o in Francia, dove manifestazioni come Villes & Villages Fleuris costituisce, da decenni, un punto d’attrazione di importanza sovranazionale. «Il punto di partenza – aggiunge Fiori - è sempre il coinvolgimento della popolazione con le fioriture dei propri spazi di casa. Fiorire il proprio balcone significa dare un segno di bellezza, di style-life, ma anche di attenzione verso un comparto economico che nel Varesotto conta quasi mille imprese florovivaistiche, cui vanno aggiunti i manutentori del verde e un indotto che dà lavoro a migliaia di famiglie». 

Lago di Lugano (Ceresio), nuove targhe per i natanti

Il rilascio delle autorizzazioni a breve anche online
Monte san Giorgio (Autorità Bacino  Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla)
frazione Castello Valsolda (Autorità Bacino Lacuale Ceresio,Piano e Ghirla)

Sulle acque del lago di Lugano o Ceresio i natanti di lunghezza superiore ai 2,5 metri dovranno dotarsi dei contrassegni identificativi, documenti rilasciati direttamente dall'Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla, l'unico ente preposto, tra l'altro, al rilascio delle targhe turistiche. L'utente dovrà semplicemente scaricare il formulario dal suo sito (www.autoritabacinoceresio.it), compilarlo e ritrasmetterlo all'ente. Il costo per il rilascio del permesso e del libretto è di 30 euro, per le modifiche 10 euro.
L'Autorità di Bacino provvederà in tempo reale a rilasciare il contrassegno e il libretto di navigazione. A breve (il ritardo è stato registrato a causa dell'emergenza sanitaria) sarà disponibile un server che permetterà all'utente turistico, durante i fine settimana e nelle giornate festive, di accedere al sito, scaricare direttamente il numero di contrassegno e iniziare immediatamente la navigazione.

Dal 2003 il Ministero dei trasporti (Italia) e l'Ufficio federale dei trasporti (Svizzera) hanno siglato una serie di accordi per la diretta applicazione della Convenzione internazionale italo-svizzera in materia di navigazione sul lago di Lugano e sul lago Maggiore. Tali indicazioni attribuiscono a chi esercita il controllo delle acque di eseguire il rilascio dei relativi documenti. «Si tratta – spiega il presidente dell'Autorità di Bacino Ceresio, Piano e Ghirla Massimo Mastromarino – dell'applicazione di una norma per regolamentare la navigazione sui laghi. L'ente, grazie a un progetto del suo direttore Maurizio Tumbiolo, ha digitalizzato il servizio permettendo agli interessati di richiedere e ottenere, direttamente online, il rilascio immediato dell'autorizzazione».
In caso di controlli da parte delle forze di polizia basterà mostrare l'autorizzazione con il numero mediante l'applicazione da scaricare su smartphone. I contrassegni potranno essere ritirati il primo giorno lavorativo successivo.
Per il rilascio delle autorizzazioni, le funzioni vengono espletate dall'Autorità di Bacino di Laveno Mombello (per il Verbano lombardo), dalle Province di Verbano Cusio Ossola e di Novara (per il Verbano piemontese), mentre per il Ceresio sono in capo all'Autorità di Bacino con sede a Campione d'Italia. Foto, Autorità Bacino Lacuale Ceresio,Piano e Ghirla.