Edizione n.20 di mercoledì 9 giugno 2021

Diritto d'autore ed emittenti radiotv, scudo europeo per creatori, imprese e consumatori

Inizia l'applicazione delle nuove norme UE entrate in vigore nel giugno 2019

Parte l'applicazione delle nuove norme UE sul diritto d'autore e sui programmi televisivi e radiofonici. Il 7 giugno 2021 è scaduto il termine entro il quale gli Stati membri erano tenuti a recepire nell'ordinamento nazionale le due direttive europee entrate in vigore nel giugno 2019.
La nuova direttiva sul diritto d'autore tutela la creatività nell'era digitale con benefici concreti per i cittadini, i settori creativi, la stampa, i ricercatori, gli educatori e gli istituti di tutela del patrimonio culturale in tutta l'UE. Allo stesso tempo, grazie alla nuova direttiva sui programmi televisivi e radiofonici, per le emittenti europee sarà più semplice rendere disponibili oltre frontiera alcuni programmi sui loro servizi online. I creatori riceveranno una remunerazione equa per il loro lavoro e gli utenti potranno contare su norme chiare a tutela della libertà di parola.

NOVITÀ E CONTESTO
A consumatori e creatori ora è consentito di sfruttare al meglio il mondo digitale, in cui i servizi di musica in streaming, le piattaforme di video su richiesta, la televisione via satellite e Iptv (lo standard di trasmissione Internet Protocol Television, che utilizza la rete per inviare flussi video), gli aggregatori di notizie e le piattaforme di contenuti caricati dagli utenti sono diventati i principali punti di accesso alle opere creative e agli articoli di stampa.
Contesto
Nel settembre 2016 la Commissione europea ha proposto di aggiornare le norme UE sul diritto d'autore nell'ambito del mercato unico digitale, per garantirne l'adeguatezza all'era digitale. Le direttive sono state adottate nell'aprile 2019. Gli Stati membri devono ora notificare le rispettive disposizioni di recepimento delle due direttive alla Commissione che, dopo tale notifica, ne analizzerà i testi.
DIRITTO D'AUTORE
La direttiva sul diritto d'autore nel mercato unico digitale prevede nuove norme volte a garantire una remunerazione più equa per i creatori e i titolari dei diritti, gli editori di giornali e i giornalisti, in particolare quando le loro opere siano utilizzate online, oltre a rendere più trasparenti le loro relazioni con le piattaforme online. Prevede anche nuove garanzie per proteggere appieno la libertà di espressione online dei cittadini dell'UE, che potranno condividere legittimamente i loro contenuti.
Le nuove norme creano inoltre ulteriori opportunità di utilizzare materiale protetto dal diritto d'autore online e a livello transfrontaliero a fini di istruzione, ricerca e conservazione del patrimonio culturale.s
PROGRAMMI TELEVISIVI E RADIOFONICI
Le nuove norme stabilite dalla direttiva sui programmi televisivi e radiofonici garantiscono che i cittadini dell'UE possano accedere a una più ampia scelta di programmi online e a livello transfrontaliero.
Grazie alla direttiva, per le emittenti sarà più facile rendere disponibili alcuni programmi nelle dirette televisive o nei servizi di catch-up in tutti gli Stati membri, garantendo nel contempo che i creatori siano adeguatamente remunerati per l'uso dei loro contenuti. La direttiva semplifica inoltre la distribuzione di una gamma più ampia di canali televisivi e radiofonici da parte degli operatori di ritrasmissione. 

Treni storici, ripreso il servizio turistico

Dal 2 giugno al 17 ottobre 2021 previste in Lombardia dodici corse sugli itinerari Sebino Express, Laveno Express e Lario Express
Laveno Ferrovie Nord
Como, Museo Volta dal lago

Con le due corse del 2 giugno da Milano a Sarnico (Bergamo) e del 6 giugno da Milano a Laveno (Varese) è iniziata la stagione 2021 dei treni storici. Il servizio turistico, promosso dalla Regione Lombardia, prevede complessivamente dodici corse fino al 17 ottobre 2021 e, come sempre, consente a chi lo desideri di utilizzare i battelli della navigazione.
Il progetto è messo in campo con Fondazione Fs e Ferrovienord e, come ha ricordato l'assessora regionale ai trasporti Claudia Maria Terzi, «può contare su un finanziamento annuo regionale di 500.000 euro messo a disposizione attraverso Ferrovienord».

PROGRAMMA 2021
Il calendario dei treni storici nel 2021 è articolato su tre itinerari:
*Sebino Express: Milano - Bergamo - Palazzolo - Paratico;
*Laveno Express: Milano - Gallarate - Laveno, con possibilità di crociera 'charter' sul Lago Maggiore;
*Lario Express: Milano - Como - Lecco, con possibilità di prosecuzione con battello di linea da Como a Lecco via Bellagio (o viceversa).
DATE
- 2 giugno Paratico;
- 6 giugno Laveno;
- 13 giugno Como-Lecco;
- 20 giugno Paratico;
- 27 giugno Como-Lecco;
- 4 luglio Laveno;
- 5 settembre Paratico;
- 12 settembre Como-Lecco;
- 19 settembre Laveno;
- 26 settembre Como-Lecco;
- 10 ottobre Paratico;
- 17 ottobre Laveno. 

Fiume Ticino, tutela del corridoio ecologico

Piano 2021-2031 elaborato da enti, organizzazioni e società private tra Italia e Svizzera
Panperduto (foto EtVilloresi)

Un habitat ricco quanto fragile lungo 248 chilometri tra la Val Bedretto in Svizzera e la confluenza con il Po in Italia, in una delle aree più popolate ed economicamente vivaci del continente. È il territorio del fiume Ticino al centro del Piano di riqualificazione del corridoio ecologico 2021-2031 per tutelare la varietà delle specie animali e vegetali.
Il documento è nato tra novembre 2019 e febbraio 2021 dalla collaborazione transfrontaliera di numerose amministrazioni pubbliche, aree protette, organizzazioni della società civile, enti di ricerca e società private tra Italia e Svizzera ed è stato coordinato dall’Istituto Oikos, organizzazione non-profit impegnata in Europa e nei Paesi del Sud del mondo nella tutela della biodiversità e nella diffusione di modelli di vita più sostenibili, grazie ad un finanziamento di Endangered Landscape Programme.

«Il Piano – chiarisce la newsletter del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi del 7 maggio 2021 - include ben 75 azioni che contribuiranno al raggiungimento di cinque grandi obiettivi: migliorare la governance transfrontaliera; garantire i servizi che la natura può offrire all’uomo e lo sviluppo di attività economiche sostenibili; rinsaldare la connessione ecologica tra le Alpi e gli Appennini; migliorare lo stato di conservazione di specie animali e vegetali rare, minacciate o localmente estinte; promuovere la resilienza sia degli ecosistemi che delle comunità umane ai cambiamenti climatici».
In quest’ottica è stato sottoscritto un accordo di collaborazione dai principali enti italiani e svizzeri coinvolti nella fase preparatoria del Piano e che intendono proseguire concretamente il percorso avviato con il reperimento delle risorse necessarie. Ai lavori ha preso parte come stakeholder anche l'ETVilloresi, che – come riporta Etvnews - ha fornito «un importante contributo in tema di gestione e valorizzazione idrica in previsione dello svolgimento di attività di monitoraggio della falda nel comprensorio consortile e di interventi per la tutela e la valorizzazione del reticolo irriguo del Villoresi».

Bassano del Grappa, deturpato il Ponte degli Alpini

Era stato appena restaurato dalle Penne Nere - Imbrattate le balaustre con pennarelli indelebili
Bassano del Grappa, ponte degli Alpini  (foto ANA Milano)
Bassano del Grappa, ponte degli Alpini deturpato (foto ANA Milano)

Deturpato a Bassano del Grappa, nel Vicentino, nella notte di domenica 6 giugno 2021 il bellissimo e simbolico Ponte degli Alpini. Era stato dalle Penne Nere appena restaurato e da pochi giorni «restituito - racconta il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero – ai bassanesi ed all’Italia intera».
Un gruppetto di giovani scriteriati - precisa Favero - ha imbrattato le balaustre con pennarelli indelebili tracciando dei “tag”, sorta di scritte prive di qualunque significato se non quello spregiativo e praticando alcune incisioni con un coltellino. Amare e del tutto condivisibili le sue considerazioni: «Non si può non essere sdegnati ed al tempo stesso rammaricati nel constatare una volta di più come in una parte, purtroppo non irrilevante, dei nostri giovani si registri una perdita dei valori fondamentali del vivere civile, unita ad un impoverimento culturale che coinvolge tutti, famiglie, scuola e società».
Nelle foto ANA: il ponte e i graffiti.

“Cultura della legalità”, i Carabinieri ne parlano con 4mila studenti della provincia

disegno
disegno

“Cultura della legalità”. Due vocaboli esemplari che, se abbinati, diventano ancora più significativi. A rappresentarli e sottolinearne il valore sono stati i comandanti delle Compagnie Carabinieri dipendenti dal Comando provinciale di Varese attraverso incontri con le scuole. Nel difficile anno scolastico 2020/2021 segnato dalle dolorose fasi della pandemia da covid - a distanza, secondo la modalità online, e nel rispetto delle limitazioni - oltre sessanta le conferenze di Formazione della “Cultura della Legalità” svoltesi negli istituti scolastici.
Tramite l'intenso ciclo di videoconferenze, gli ufficiali hanno dialogato con ben 1726 studenti delle scuole medie superiori e 2047 alunni delle inferiori (rispettivamente trentatré conferenze per le superiori e ventidue per le secondarie di primo grado). Ai ragazzi, in base a età e esigenze/richieste dei docenti o degli stessi studenti, sono stati offerti elementi utili e concreti di conoscenza. Insieme all' inquadramento generale sull’Arma dei Carabinieri e i suoi compiti istituzionali, sono stati approfonditi argomenti come il rispetto dell’ambiente e degli interessi diffusi, il bullismo e il cyberbullismo, la sicurezza stradale, l’uso di sostanze stupefacenti e di alcolici, l’accesso ad internet e i rischi connessi, la pedopornografia. In sei scuole della provincia, sempre in modalità telematica, sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali di Varese, che hanno analizzato temi specifici quali la tutela della biodiversità, gli incendi boschivi, il benessere degli animali.
Molto attenti e partecipi anche i più piccoli. Gli alunni delle scuole primarie hanno compreso appieno la vicinanza e la protezione che i carabinieri sanno e intendono offrire e hanno ricambiato con disegni e frasi di gratitudine.
L’iniziativa, ricorda il Comando provinciale dei Carabinieri, sarà riproposta anche nel prossimo anno scolastico per gli istituti che ne facciano richiesta. L'auspicio è che nel caso le misure lo consentano, sia possibile organizzare visite alle caserme. 

Valle Brembana (Bergamo), Ponte tibetano da record

Sarà realizzato entro fine estate 2021 a Dossena

Consentirà di ammirare i paesaggi suggestivi delle Prealpi Orobiche con vista sulle vette dei monti La Grigna, Gioco, Alben e Arera fino al fondovalle di San Pellegrino. È il ponte tibetano più lungo al mondo, che collegherà il centro di Dossena, comune della Valle Brembana, in provincia di Bergamo, con il roccolo della 'corna bianca', sorvolando la cava di gesso.
L'opera sarà sostenuta economicamente da Regione Lombardia e sarà pronta per la fine dell'estate 2021. Sarà a pedata discontinua e senza tiranti laterali, misurerà 505 metri e avrà un'altezza massima di 120 metri.
Il ponte verrà realizzato con sette funi d'acciaio (due per il sostegno delle pedate intervallate dal vuoto, due per il corrimano e tre come funi di sicurezza) e il percorso sarà praticabile solo indossando un'imbragatura. È previsto l'inserimento di una linea vita continua che, attraverso l'uso di un moschettone, permetterà di percorrere i 505 metri in totale sicurezza. Elemento cardine del progetto è il recupero - seppur verso una via aerea - di una parte del tracciato dell'antica Via Mercatorum. Diversi gli aspetti innovativi, tra cui la valorizzazione del territorio inclusa la parte di cava.
NON SOLO IL PONTE
Il ponte tibetano, come ha spiegato il sindaco Fabio Bonzi - «è solo una delle opere di un progetto a lungo termine di sviluppo territoriale-locale di Dossena e di tutta la Valle».
Il progetto prevede la riqualificazione di strutture ricettive esistenti e la realizzazione di nuovi interventi e servizi, la valorizzazione del paesaggio attraverso la promozione del territorio e dell'ambiente e, infine, il rilancio dell'attrattività attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio esistente. In questo ultimo ambito rientrano, tra l'altro, l'area mineraria Paglio Pignolino, nella quale sono terminati i lavori di ristrutturazione delle casette esterne, quelli per la riqualificazione delle aree interne delle miniere e la messa a punto del parco avventura in miniera, con l'installazione di ponti sospesi, pareti in aderenza e voli in carrucola.

Scuola e cultura d'impresa, nuove leve

Anche studenti luinesi tra i premiati del progetto Univa
Generazione d'Industria, cerimonia di premiazione_2021

Ce ne sono anche sei dell'Isis "Città di Luino-Carlo Volontè" di Luino tra le sessantaquattro ragazze e ragazzi di diciassette istituti tecnici industriali ed economici del Varesotto, che il 7 giugno 2021 sono stati premiati con una borsa di studio dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Cornice, il suo decennale progetto Generazione d’Industria sostenuto insieme a quarantatré imprese partner. Sono: Edoardo Broetto, Emanuele Caria, Daniele Magnani, Marko Mirukaj, Massimiliano Sacchi, Alessandro Siviglia.
La premiazione, condotta dal presidente di Univa Roberto Grassi insieme con l’imprenditore e fondatore del progetto Tiziano Barea, si è svolta in modalità webinar. Digitalmente presenti anche il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Giuseppe Carcano, e il consigliere provinciale, Mattia Premazzi. La cerimonia è stata anche l’occasione per celebrare i dieci anni dell’iniziativa, nata nel 2011 su iniziativa di Univa per riportare la cultura d’impresa tra i giovani e resa possibile da un protocollo d’intesa firmato insieme alla Provincia di Varese e all’Ufficio Scolastico Territoriale nel 2011.
Per celebrare l'anniversario, Univa ha donato 8.000 euro per l’acquisto di cento alberi da piantumare nelle zone dell’Osservatorio Astronomico, all’interno del Campo dei Fiori, zona boschiva devastata dalla tempesta dello scorso autunno. Generazione d’Industria è diventato negli anni un progetto formativo di riferimento per il territorio. A confermarlo sono proprio i numeri: cinquecento gli studenti premiati con borse di studio nelle varie edizioni, diciassette le scuole aderenti e sessantatré le imprese varesine coinvolte nel tempo.
Questi dati si sommano a tutte le attività promosse dal progetto. La partecipazione ha visto oltre cinquecentosessanta stage avviati e trentatré visite aziendali; più di trecentosessanta ore di formazione congiunta tra imprese e scuole con più di ottocento partecipanti tra docenti, presidi, imprenditori e persone che lavorano nelle aziende. «Neanche la pandemia - racconta Tiziano Barea - ci ha fermato. In questo anno così difficile abbiamo organizzato lezioni a distanza che hanno registrato 7.500 presenze. Abbiamo saputo creare stage di lunga durata e più strutturati. Abbiamo, come quest’oggi, saputo dare valore al premio al merito dei ragazzi». 

Verbania Pallanza, l'opera grafica di Carrà e Martini

Mostra dal 13 giugno fino al 3 ottobre 2021 a Palazzo Viani Dugnani
Mostra Carrà e Martini: Museo del Paesaggio, Verbania
Mostra Carrà e Martini: Museo del Paesaggio, Verbania

Oltre cento opere, per lo più di grafica, di due grandi artisti del Novecento italiano che si sono distinti e affermati grazie all’invenzione di un nuovo linguaggio in pittura e scultura. A Verbania Pallanza il Museo del Paesaggio apre dal 13 giugno al 3 ottobre 2021 la mostra "Carrà e Martini. Mito, invenzione e visione. L'opera grafica" a cura di Elena Pontiggia e di Federica Rabai, direttrice artistica e conservatrice del museo. Completa il percorso dedicato al mito e alla visione una serie di sculture di Arturo Martini, presentate accanto ai bozzetti, ai disegni e alle incisioni.
Di Carlo Carrà (Quargnento 1881-Milano 1966) sono presenti a Palazzo Viani Dugnani circa cinquanta tra acqueforti e litografie a colori, che comprendono tutti i più importanti esiti dell’artista.
Per Arturo Martini (Treviso 1889–Milano 1947) la mostra, invece, presenta circa quaranta opere comprese tra il 1921 e il 1945 coprendo tutta la carriera dell’artista. L'esposizione di dieci sculture, pezzi unici di grande valore storico e artistico, rafforza il tema della differenza tra disegno e realizzazione finale delle opere.
Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (lunedì chiuso). Ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro (il biglietto dà diritto alla visita della mostra e delle collezioni permanenti: pinacoteca e gipsoteca Troubetzkoy). Per informazioni: Museo del Paesaggio, tel. 0323.557116.
Foto, Mostra Carrà e Martini: Museo del Paesaggio, Verbania 

Malattia del rene policistico, nuovo ambulatorio a Varese

Oltre a gestire patologia e sue complicanze,punta a identificare i soggetti candidabili
dottoressa Maggioni

È una delle malattie genetiche più comuni e, con un'incidenza di una su mille persone, è la principale causa genetica di insufficienza renale dell'adulto. Si tratta della malattia del rene policistico autosomica dominante dell'adulto (Adpkd), che ha un esordio tra i 40 e i 50 anni, ma può manifestarsi anche prima.
A questa categoria di pazienti è dedicato un nuovo ambulatorio aperto a Varese nel reparto di Nefrologia dell'Ospedale di Circolo e tenuto dalla dottoressa Chiara Maria Maggioni (nella foto). Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare gli ambulatori al numero 0332.278.449 oppure inviare una mail all'indirizzo: malattiapolicistica@asst-settelaghi.it.

All’esordio la malattia è frequentemente asintomatica e quindi la diagnosi è spesso casuale nel corso di indagini motivate da altri quesiti clinici. Oltre ai reni, altri organi possono essere interessati dalle cisti (fegato, pancreas e milza) e spesso questa patologia si associa ad aneurismi cerebrali e coronarici, valvulopatie cardiache e costante presenza di ipertensione.
L’ambulatorio, come ha sottolineato il direttore della Nefrologia e dialisi Giuseppe Rombolà, vuole fornire ai pazienti policistici di Varese e provincia un punto di riferimento nella gestione della patologia e delle sue complicanze. «Inoltre – ha aggiunto - essendo l'Ospedale di Varese centro riconosciuto da Regione Lombardia come polo di riferimento diagnostico, nonché centro prescrittore della terapia con Tolvaptan, l'ambulatorio ha anche l'obiettivo di identificare i soggetti candidabili, avviandoli poi a tale terapia».
Nella foto Asst Sette Laghi: la dottoressa Chiara Maria Maggioni.

Più ampia l'area Interreg Italia-Svizzera

L'iniziativa comunitaria ora aperta anche alle Province di Novara, Biella e Lecco

Per il periodo 2021-2027 la nuova programmazione dei fondi comunitari che sostengono le politiche delle zone di confine aprirà le porte anche alle province di Novara, Biella e Lecco. Nel Programma Interreg Italia-Svizzera vanno ad aggiungersi – per l'Italia - alle Regioni Lombardia (Como, Sondrio, Lecco e Varese), Piemonte (Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli), Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano e – per la Confederazione Rossocrociata - ai cantoni Vallese, Ticino e Grigioni.
La Commissione Europea ha sostanzialmente accolto la richiesta avanzata nel luglio 2020 dal governo italiano e ha modificato nel "Proposal for programma area cross border programmes strand A 2021-2027" reso noto in questi giorni la perimetrazione delle aree eligibili all'iniziativa comunitaria "Interreg Italia-Svizzera", prevedendo che possano essere ricomprese anche le province piemontesi di Novara e Biella e la provincia lombarda di Lecco.
L'esigenza di non escludere le tre province dalla nuova programmazione dei fondi comunitari corona un'iniziativa parlamentare del Partito Democratico che nel febbraio 2020 l'aveva per primo sollevata con i deputati Enrico Borghi, Gianmario Fragomeli e Piero Deluca. «La Commissione Europea – ha spiegato Borghi -aveva originariamente prodotto una bozza di programmazione dello strumento di sostegno che escludeva i territori di Novara, Biella e Lecco e i deputati democratici erano intervenuti immediatamente, provocando nel luglio del 2020 una istanza ufficiale su Bruxelles mediante un pronunciamento della Presidenza del Consiglio, dipartimento per le politiche di coesione, nei confronti della Direzione Generale Regio della Unione Europea». 

Sicurezza sui laghi lombardi, risorse per gestione servizio

Stanziamento regionale di 161.000 euro a enti e forze dell'ordine

Assegnati alle cinque Autorità di bacino lacuale della Lombardia 161.000 euro per sicurezza, vigilanza e pronto intervento. Lo stanziamento è stato deliberato il 31 maggio 2021 dalla giunta regionale su proposta dell'assessora alle Claudia Maria Terzi.
Le risorse sono finalizzate alla gestione e alla manutenzione ordinaria dei mezzi nautici utilizzati dagli enti o dalle forze dell'ordine impegnate, oltre ad ulteriori attività connesse all'espletamento del servizio, quali il rimborso delle spese di carburante, oltre all'adeguamento delle strutture utilizzate.
SUDDIVISIONE DEI FONDI
- Autorità di bacino laghi Garda e Idro, servizio di vigilanza, intervento e soccorso sul lago di Garda, euro 47.000 euro;
- Autorità di bacino lacuale dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese, servizio di vigilanza, intervento e soccorso sul lago Maggiore, 34.000 euro;
- Autorità di bacino lacuale dei laghi d'Iseo, Endine e Moro, servizio di vigilanza, intervento e soccorso sul lago d'Iseo, 25.000 euro;
- Autorità di bacino Lario e dei laghi Minori, servizio di vigilanza, intervento e soccorso sul bacino lacuale del Lario e dei laghi minori, 40.000 euro;
- Autorità di bacino lacuale Ceresio, Piano e Ghirla, servizio di vigilanza, intervento e soccorso sul lago di Lugano, 15.000 euro.

Disturbi post covid, a Varese apre ambulatorio neurologico

Dal 7 giugno il servizio di Asst Sette Laghi sarà attivo ogni lunedì
ambulatorio neurologia Day Center Circolo 2
ambulatorio neurologia Day Center Circolo 1

A Varese, dal 7 giugno 2021, l'Azienda socio-sanitaria territoriale dei Sette Laghi aprirà, ogni lunedì dalle 10 alle 13, un ambulatorio dedicato alla cura dei problemi neurologici di qualsiasi tipo riscontrati dopo la guarigione da covid 19. La visita va prenotata dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 16) attraverso il cup o il call center di Asst Sette Laghi al numero 800.775.330.
Il paziente deve essere indirizzato al servizio dal medico di base o da un altro medico specialista, purché il problema sia insorto dopo un’infezione da covid 19 (eventualmente seguita da una vaccinazione), non dopo la vaccinazione di persone che non avevano precedentemente contratto la malattia.

PANDEMIA ED EFFETTI
«La pandemia da covid 19 – spiega il professor Maurizio Versino, della Neurologia e Stroke Unit all’Ospedale di Circolo - ha segnato gli ultimi due anni in maniera molto significativa. Da un punto di vista medico, sono state progressivamente aumentate le conoscenze sull’infezione, migliorata la gestione dei pazienti e sviluppati numerosi vaccini per la prevenzione. In questo momento si entra in una nuova fase, in gran parte inesplorata, quella dei possibili disturbi dopo la guarigione. È già accertato che una certa quota di pazienti covid, una volta guariti, manifesta danni permanenti alle vie respiratorie, difficoltà di deambulazione, problemi di udito. Un altro possibile obiettivo del virus è il sistema nervoso anche se sappiamo ancora poco sulle conseguenze a lungo termine dell’infezione. Per questo - conclude Versino - abbiamo voluto questo ambulatorio dedicato dove monitoreremo i casi e imposteremo dei protocolli di cura specifici».
In base alle esigenze che emergeranno l’attività dell’ambulatorio di neurologia post covid 19 sarà integrata con quella di ambulatori analoghi afferenti ad altre specialità, e con i supporti diagnostici strumentali eventualmente necessari. «Questo – precisa il direttore sanitario di Asst Sette Laghi Lorenzo Maffioli – è un classico caso in cui le indispensabili attività di monitoraggio, studio e ricerca si coniugano con l’applicazione di protocolli di cura specifici per patologie ancora in larga parte sconosciute specie nelle conseguenze a medio-lungo termine». 

Dai banchi ai remi tra Gavirate, Luino e Maccagno

Per studenti dell'Istituto Edith Stein di Gavirate due giornate in compagnia della Canottieri Luino
preparazione
panoramica

Sfiorano anche le iniziative sul lago Maggiore i sospirati – e si spera irreversibili - segnali di fine pandemia. A Luino la Canottieri ha nei giovedì del 20 e 27 maggio 2021 offerto l’opportunità di una esperienza in barca a due classi del liceo a indirizzo sportivo dell'Istituto Edith Stein di Gavirate.
Per cinquantacinque tra ragazze e ragazzi le due giornate sono state un tuffo su percorso, regole di navigazione, formazione degli equipaggi e traversata a cura del professore Renato Gaeta che ha condiviso contenuti e finalità di progetto con la collega Silvia Cattaneo. Il passo successivo ha riguardato la preparazione della barche, cinque 4 di coppia con timoniere e due doppi coastal rowing, con imbarco destinazione Maccagno. 

L’uscita si è ogni svolta in sicurezza con l’assistenza degli insegnanti a bordo di un gommone. Gli equipaggi, una volta arrivati a Maccagno e ormeggiate le barche, hanno fatto una breve sosta con ristoro nel parco Giona. Poi sono risaliti in barca e sono ritorno a Luino con un percorso complessivo pari a dodici chilometri. Dopo l'arrivo in sede e la sistemazione delle barche, il gruppo è rientrato a Gavirate.
«Abbiamo trovato due giornate ideali, con poco vento e temperature gradevoli» ha commentato il vicepresidente della associazione remiera Lorenzo Lissoni. «I ragazzi e gli insegnanti hanno potuto vivere una mezza giornata di sport all'aria aperta a bordo di imbarcazioni stabili anche in condizioni di lago mosso». La pandemia ha quest'anno bloccato l'attività di canottaggio nelle scuole. «Ci auspichiamo che queste due giornate siano un primo passo verso il ritorno di tanti studenti ai remi per poter "vivere il lago" con la volontà di ripetere questa esperienza con altre scuole».  

Nelle foto di Canottieri Luino le fasi di preparazione e in acqua

Certificatori energia, software regionale facoltativo e gratuito

Verso attestati gratis di prestazione 'convenzionale' per professionisti iscritti ad albo della Lombardia - Nel caso di edifici pluriunità avrà valore per intero stabile o per unione di più unità - Deposito gratuito al Catasto energetico edifici regionale

Garantire una certificazione energetica che favorisca la corrispondenza fra la certificazione finalizzata esclusivamente al 'superbonus' con quella che ha valore giuridico per gli ulteriori fini previsti dalla legge. La stessa, per gli attestati energetici redatti nel caso di edifici pluriunità, vale per l'intero edificio o unione di più unità immobiliari.
Mira a questo obiettivo la richiesta dell'esecutivo lombardo - approvata il 21 maggio 2021 su proposta dell'assessore Raffaele Cattaneo - all'Azienda regionale per l'innovazione e gli acquisti (Aria spa) di sviluppare, nel motore di calcolo Cened+2, una modalità che consenta ai progettisti e certificatori, iscritti nell'elenco regionale, di redigere Attestati di prestazione energetica (Ape) di tipo 'convenzionale'. «La lotta al cambiamento climatico – ha dichiarato Cattaneo - parte dal basso. Quindi è importante che anche gli operatori siano facilitati nell'applicare gli strumenti per la valutazione delle prestazioni energetiche e, conseguentemente, del risparmio energetico ottenuto».
COERENZA RISULTATI E SOFTWARE GRATUITO
Molti professionisti hanno fatto presente il rischio di trovarsi di fronte a difformità di risultati. Si deve, da un lato, predisporre un Ape 'convenzionale' per l'accesso al 'superbonus', ma si deve pure, dall'altro, in ogni caso predisporre un Ape 'regolare' per chiusura pratiche edilizie, compravendita, locazione e tutte le altre finalità connesse alla loro attività. Con ripercussione nei rapporti coi proprietari e i committenti dei lavori di progettazione.
Il motore di calcolo regionale consentirà ai professionisti di continuare a interfacciarsi coi software commerciali che, pur mantenendo la compatibilità col motore di calcolo regionale, hanno sviluppato interfaccia grafiche diverse. In ogni caso l'uso del software regionale per l'Ape 'convenzionale' sarà del tutto facoltativo e gratuito.
SERVIZIO COPERTO DAI CONTRIBUTI
La delibera non implica spese, perché l'attività affidata ad Aria rientra nelle sue competenze ed è coperta dai contributi versati direttamente dai Certificatori energetici all'atto di inserire l'Attestato predisposto e validato nel Catasto regionale. Il provvedimento prevede che il deposito dell'Ape 'convenzionale' nel Catasto energetico edifici regionale (Ceer) avvenga a titolo gratuito.
La scelta di Regione Lombardia è già stata comunicata al Ministero dello Sviluppo economico (Mise) e ad Enea.
«Vogliamo – ha concluso Cattaneo - sostenere i professionisti certificatori, che rappresentano un anello determinante nella catena di valore professionale generata dal 'superbonus'. Uno strumento che permetta loro di applicare interventi che riguardano l'ambiente, migliorando non solo la qualità dell'edificio, ma anche le emissioni inquinanti e climalteranti in atmosfera». 

Disabili gravi, via al programma operativo 'Dopo di noi'

A disposizione delle Ats della Lombardia oltre 13 milioni per percorsi di vita anche nel 'Durante noi' a favore di persone senza sostegno familiare

Le Agenzie della tutela della salute della Lombardia hanno ora a disposizione anche 13.323.860 euro per progetti di vita a sostegno dei disabili gravi in condivisione con la famiglia. Una quota di 2.559.000 è finalizzata a contrastare l'emergenza anticovid.
Il 24 maggio 2021 la giunta regionale, su proposta dell'assessora Alessandra Locatelli, ha approvato il Piano attuativo e il Programma operativo per la realizzazione degli interventi a favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare 'Dopo di noi'. Due le finalità concrete del programma. La prima è contribuire ai costi della locazione, spese condominiali o spese per adeguamenti per la fruibilità dell'ambiente domestico, per il riadattamento degli alloggi e per la messa a norma degli impianti, la telesorveglianza o teleassistenza. Un'altra finalità è il sostegno gestionale ai programmi di accrescimento della consapevolezza, l'abilitazione e lo sviluppo delle competenze, per favorire l'autonomia e una migliore gestione della vita quotidiana, per promuovere percorsi di accompagnamento per l'uscita dal nucleo familiare di origine o per sostenere interventi di domiciliarità presso soluzioni alloggiative che si configurano come Gruppi appartamento o Cohousing.
«Oggi – ha precisato Locatelli - con i nuovi interventi possiamo dire di essere in grado di intraprendere percorsi di vita anche nel 'Durante noi' e di sostenere la formazione e l'informazione di familiari, enti e operatori che desiderino approfondire il prezioso strumento messo a disposizione dalla Legge 112/2016». 

Infezioni batteriche, nuovo antibiotico dai laboratori dell’Insubria

Scoperto dal gruppo di ricerca di Biotecnologie microbiche guidato da Flavia Marinelli con un team internazionale
Team Flavia Marinelli (foto Uninsubria)

Di tipo glicopeptidico, siglato A50926, prodotto per via biologica da un microrganismo particolare e considerato raro. Questo l'identikit del nuovo antibiotico contro le infezioni batteriche scoperto nei laboratori dell’Università dell'Insubria di Varese dal gruppo di ricerca di Biotecnologie microbiche guidato da Flavia Marinelli con un team internazionale .
La molecola, in grado di contrastare i meccanismi di resistenza, è stata individuata dal team guidato dalla docente di Ordinario di Chimica e Biotecnologie delle fermentazioni Flavia Marinelli, che ha lavorato in collaborazione con quello inglese di Andrew W. Truman del John Innes Centre di Norwich e quello tedesco di Jörn Kalinowski dell’Università di Bielefeld. Un articolo scientifico è stato pubblicato sulla rivista internazionale Acs Chemical Biology.

Spiega Flavia Marinelli: «L’impatto scientifico e sociale di questa scoperta, a cui si è arrivati attraverso un approccio genomico sul microorganismo produttore, è facilmente comprensibile se si considera che è stato stimato che nel 2050 le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni di morti l’anno, superando ampiamente i decessi per tumore, diabete o incidenti stradali, peraltro con una previsione di costi proibitiva per il sistema sanitario».
L’attuale pandemia di origine virale ha evidenziato la difficoltà nell’arginare le infezioni a livello globale in mancanza di adeguati strumenti di contrasto. Si stima che l’elevata ospedalizzazione dei pazienti affetti da Covid-19 e l’incremento dell’uso conseguente di antibiotici per infezioni batteriche secondarie avrà come effetto un ulteriore incremento del fenomeno dell’antibiotico-resistenza a livello ospedaliero.
Gli antibiotici sono uno strumento essenziale per contrastare diversi tipi di infezione, basti pensare che le operazioni chirurgiche, semplici o complesse, non potrebbero essere eseguite senza l’ausilio di questi farmaci. Da qui la crescente necessità di nuove molecole, come quella scoperta, in grado di contrastare i meccanismi di resistenza che oggi limitano drammaticamente l’uso dei farmaci esistenti.
•Nella fotografia dell'Università dell'Insubria (da sinistra): Oleksandr Yushchuk, Andres Andreo Vidal, Flavia Marinelli, Elisa Binda, Melissa Bisaccia, Francesca Berini.