Edizione n.48 di mercoledì 7 dicembre 2016

Gli europei vivono più a lungo, ma non sempre in buona salute

Nella maggior parte dei Paesi dell'Unione Europea la speranza di vita è ormai superiore a 80 anni. Lo rileva la relazione congiunta della Commissione europea e dell'OCSE "Health at a Glance: Europe 2016" (Uno sguardo alla sanità: Europa 2016). Questo record tuttavia non è sempre sinonimo di anni vissuti in buona salute. Circa 50 milioni di persone soffrono di diverse malattie croniche e i decessi in età lavorativa a esse imputabili ammontano a oltre mezzo milione ogni anno, il che rappresenta per le economie dell'UE un costo annuo di circa 115 miliardi di euro. Dunque c'è ancora molto da migliorare. Prevenzione e assistenza sanitaria più efficiente potrebbero salvare vite umane e portare a risparmi di miliardi di euro, che poi tornerebbero a vantaggio del benessere delle comunità stesse.

Uno sguardo alla sanità in Europa
550 mila persone in età lavorativa muoiono ogni anno a causa di malattie potenzialmente evitabili. Il 16% degli adulti è obeso (rispetto all'11% nel 2000) e uno su cinque fuma. Si potrebbero salvare molte vite se si concentrassero più risorse innanzitutto sulle strategie di promozione della salute e di prevenzione delle malattie per far fronte a questi e ad altri fattori di rischio e se si migliorasse la qualità dell'assistenza per le malattie acute e croniche.
La relazione congiunta della Commissione sottolinea come i sistemi sanitari debbano essere più accessibili e mette in luce aspetti non di poco conto. Per esempio, il 27 % dei pazienti va al pronto soccorso perché non è disponibile un'assistenza sanitaria di base; in media il 15 % della spesa per la sanità è pagata direttamente dai pazienti, ed esistono grandi disparità tra Paesi. Per gli europei più poveri la probabilità di non ricevere un'assistenza sanitaria adeguata per ragioni economiche è 10 volte superiore rispetto alle persone più benestanti. Le politiche degli stati membri dovrebbero quindi puntare a ridurre gli ostacoli di natura finanziaria all'assistenza sanitaria, migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria di base e ridurre i tempi di attesa eccessivi.
«I sistemi sanitari – scrive la Commissione - devono diventare più resilienti: in tutta l'UE la parte della popolazione nella fascia di età superiore ai 65 anni è passata da meno del 10% nel 1960 a quasi il 20% nel 2015 e si prevede che raggiungerà circa il 30% entro il 2060. L'invecchiamento della popolazione insieme a un tasso crescente di malattie croniche e vincoli di bilancio richiederanno un'evoluzione dell'assistenza sanitaria che comprenderà lo sviluppo della Sanità, la riduzione dei soggiorni in ospedale mediante una migliore organizzazione dell'assistenza sanitaria di base e dell'assistenza extraospedaliera, nonché la razionalizzazione della spesa farmaceutica, anche avvalendosi appieno delle possibilità di sostituire i medicinali di marca con medicinali generici».
Il ciclo "Stato di salute nell'UE"
Lo "Stato di salute nell'Unione europea" mira ad aiutare gli stati membri a rispondere alle sfide indicate sostenendo i loro sforzi verso una maggiore conoscenza e una migliore preparazione delle politiche basata su dati concreti. Si tratta di una serie di prodotti analitici, istituita in collaborazione con l'OCSE e con l'Osservatorio europeo delle politiche e dei sistemi sanitari.
La relazione pubblicata il 23 novembre scorso è il primo prodotto del ciclo. Il passo successivo sarà produrre entro novembre 2017 un profilo sanitario per ciascuno dei 28 Paesi dell'UE, evidenziando le caratteristiche particolari e le sfide che ogni singola nazione deve affrontare.

Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo

Da domenica 11 dicembre inizia ufficialmente il traffico ferroviario attraverso la Galleria di base tra Pollegio ed Erstfeld
Gottardo galleria durante i lavori, foto C.Iu

Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea. 

Varese, in Provincia nominati gli “assessori”

Provincia Villa Recalcati

A Varese, il 6 dicembre, il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi ha conferito le deleghe ai consiglieri. «I cittadini – ha dichiarato - con il netto voto di domenica 4 dicembre nel referendum costituzionale hanno confermato di volere mantenere le Province. Finisce quindi definitivamente la fase transitoria, torniamo a tutti gli effetti ad essere un ente di rango costituzionale al pari delle Regioni e dei Comuni. Per questo motivo, come da mia prerogativa, ho deciso di conferire subito le deleghe ai Consiglieri provinciali».
Questi compiti e squadra di governo:
*Marco Magrini, vicepresidente con delega alle attività produttive e ai rapporti con le Istituzioni;
*Paolo Bertocchi, capogruppo “Civici e Democratici”, delega all’istruzione e alla formazione professionale;
*Davide Tamborini, capogruppo “Esperienza Civica”, delega alla viabilità, protezione civile e nucleo faunistico, sicurezza;
*Valerio Mariani, delega all’ambiente, al territorio e trasporti e trasporto pubblico locale;
*Giuseppe Licata, delega al bilancio e alle politiche per il lavoro;
*Cristina Riva, delega alla cultura, turismo e patrimonio;
*Carmelo Lauricella, delega all’inclusione sociale ed edilizia scolastica;
*Luca Paris, delega al personale e stazione unica appaltante.
Il presidente Vincenzi seguirà direttamente le deleghe al Servizio idrico integrato, alle Partecipate e allo Sport.
«A questo punto – ha aggiunto Vincenzi - è chiaro, e anche auspicabile, che, in tempi brevi, si esca dall’impasse che in questi primi due anni di mandato ci ha costretto a un lavoro complicato, reso ancor più difficile dalla pesante situazione economica ereditata. Io e i miei consiglieri siamo pronti per affrontare questa sfida e chiediamo di poterlo fare con regole chiare e certe. La nostra attività ora è normata dalla Carta Costituzionale, dalla legge nazionale (56/2014) e da quella regionale (19/2015), sta quindi al Parlamento e a Palazzo Lombardia essere conseguenti e trasferirci in tempi certi tutti i finanziamenti necessari a svolgere i servizi che siamo chiamati a gestire e a garantire». 

Malpensa, collegamento ferroviario tra i due terminal

In vista ora la prosecuzione fino a Gallarate
Terminal Malpensa

A Somma Lombardo (Varese) inaugurato martedì 6 dicembre il collegamento ferroviario tra i due terminal dell’aeroscalo. Alla cerimonia sono intervenuti: Roberto Maroni (presidente Regione Lombardia), Marco Granelli (assessore Mobilità e Ambiente Comune di Milano), Andrea Gibelli (presidente FNM SpA), Pietro Modiano (presidente SEA), Cinzia Farisè (amministratore delegato Trenord), Frances Ouseley (direttore EasyJet per l’Italia).
Il ruolo dell’aeroporto varesino è al centro di un crescente interesse internazionale. «Malpensa - ha dichiarato Maroni - è uno scalo aeroportuale strategico non solo per la Lombardia e nemmeno solo per il Nord Italia, ed è destinato a svolgere un ruolo ancora più importante nel prossimo futuro in Europa, per una serie di coincidenze e anche per una serie di decisioni, che la favoriscono».
Il governo americano, come ha spiegato il presidente, ha inserito Malpensa nell'elenco degli 11 aeroporti al mondo che avranno la pre-clearence, il che consentirà, nei viaggi verso gli Stati Uniti, a chi parte da Malpensa, di essere favorito rispetto a chi parte da altri aeroporti del centro Europa.
180 MILIONI PER COLLEGAMENTO MALPENSA-GALLARATE
Per queste prospettive la Lombardia è impegnata a investire su Malpensa e sul trasporto ferroviario, che, in Lombardia, ogni giorno, porta circa 720.000 viaggiatori, come Veneto e Piemonte insieme.
Nel piano di rafforzamento del trasporto su ferro c'e' anche la prosecuzione dal terminal T2 fino a Gallarate. «Sono – ha dichiarato Maroni - 5 chilometri strategici, perché connettono l'aeroporto di Malpensa con l'altra rete, che viene dal Nord Europa e che consentirà ai viaggiatori di arrivare facilmente».
La Lombardia ha messo a disposizione 180 milioni di euro nel 'Patto per la Lombardia', firmato dieci giorni fa con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e già passato dal Cipe. 

Frontalieri, rallenta il flusso dei varesini in Ticino

Al 31 dicembre 2015 erano 26.319, solo lo 0,84% in più rispetto all’anno precedente

A Varese e provincia cresce, ma più lentamente, il numero dei frontalieri. Al 31 dicembre 2015 erano 26.319, solo in pratica lo 0,84% in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Il rallentamento arriva dopo anni d'incremento sostenuto.
A rilevarlo è l'Ufficio studi e statistica della Camera di Commercio varesina sulla scorta dei dati recentemente resi disponibili dalle autorità svizzere.
CRESCITA SOSTENUTA DAL 2006 AL 2014
L’incremento è notevolmente inferiore a quello registrato in passato. Nel 2006 i frontalieri varesini erano 17.730 e fino al 2014 sono aumentati a un tasso medio annuo del 5-6 per cento. Oggi, secondo le statistiche, il loro numero è attestato a quota 26.319, il 60,8 dei quali è rappresentato da maschi e il restante 39,2 per cento da femmine.
DISOCCUPAZIONE IN TICINO E VARESOTTO
I lavoratori della provincia di Varese sono i più numerosi tra i frontalieri italiani in Canton Ticino (43 per cento), seguiti dai comaschi (41,5%) e, più distanti, dagli abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola (7,6%) e da quelli residenti sui territori di Lecco e Sondrio (entrambi allo 0,6%). C'è però da considerare che, per quanto riguarda la Valtellina, il flusso più forte dei frontalieri è diretto verso il Canton Grigioni.
Chiarificatrice una nota di contesto. «Oltre confine – osserva la CdC varesina - la disoccupazione è in leggero calo, con un tasso che per il Ticino l'Ufficio di Statistica di Bellinzona indica al 6,4% nella media 2015 (-0,3% rispetto all'anno precedente). Al contrario, in provincia di Varese, in dodici mesi il tasso di disoccupazione è cresciuto dall'8,3 al 9 per cento». 

Vco, Belluno e Sondrio, le camere di commercio mantengono l’autonomia

In gazzetta ufficiale confermata la deroga per le province montane

E' ufficiale. Nelle province montane al tetto di 75.000 imprese, come Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola, le Camere di Commercio mantengono l'autonomia. La deroga è stata confermata dal Decreto Legislativo n.219 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 novembre e in vigore dal 10 dicembre 2016. In questo provvedimento il Consiglio dei Ministri ha dato attuazione alla delega per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio (prevista dall'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124).
Il testo dispone che, entro il termine di 180 giorni dalla data di entrata in  vigore del decreto, l'Unioncamere trasmette al Ministero dello sviluppo economico una proposta di rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, per ricondurre il numero complessivo delle camere di commercio entro il limite di 60, tenendo conto di una serie di criteri, tra i quali due sono specificatamente riferiti alle province montane.
Sulla scorta di tali presupposti, essendo la Camera di Commercio del VCO rispondente a tali requisiti, Unioncamere potrà inserire la sua salvaguardia nella proposta da fare al Ministero.
«Il Consiglio dei Ministri, ha dichiarato il parlamentare piemontese Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, in sede di decreto legislativo ha rispettato la possibilità di concedere le deroghe alle province montane da noi previste nella legge delega. E' un chiaro segnale di rispetto dell'autonomia delle aree di confine e delle prerogative delle parti sociali dei territori, che ora hanno la facoltà concessa dalla legge di richiedere l'autonomia della Camera di Commercio del VCO». 

Duno, profanato ancora il Sacrario di San Martino

LA STELE RICORDO SUL S. MARTINO

A Duno (Varese) nuova profanazione del Sacrario del San Martino di sospetta matrice nazifascista. Immediata la reazione non solo di Anpi e Cgil, ma anche della Provincia di Varese, “ente proprietario del Sacrario di San Martino e custode dei valori che rappresenta”. Il presidente Gunnar Vincenzi ha espresso «tutto il mio sconcerto e la mia grande tristezza nel veder sfregiati il ricordo di chi è morto per il nostro Paese e i valori civili e umani sui quali si fonda la nostra democrazia e la Repubblica italiana».
Inoltre, «con la speranza che episodi di questo tenore non accadano più», ha invitato tutte le forze democratiche «a non interrompere, ma anzi rafforzare le iniziative di commemorazione, ricordo e sensibilizzazione, affinché si possa continuare a salvaguardare la memoria e al contempo aiutare a crescere le nuove generazioni con sempre una maggior consapevolezza del nostro passato e della nostra storia».