Edizione n.34 di mercoledì 16 ottobre 2019

Varese e Como, la Luna dopo il primo sbarco umano

All'Università dell'Insubria ciclo di incontri aperto dal primo astronauta italiano Franco Malerba
L'uomo sulla Luna 11 - Lo sbarco di Aldrin, foto Uninsubria

Alla Luna e al primo sbarco dell'uomo sul suo suolo l’Università dell’Insubria dedica quest'anno la settima edizione del ciclo di seminari «Scienza & fantascienza», organizzato da Paolo Musso, docente del Dipartimento di Scienze umane per l’innovazione e il territorio, in collegamento con il suo corso di «Scienza e fantascienza nei media e nella letteratura», unico in Italia a trattare questi argomenti. Studenti di Scienze della comunicazione e pubblico esterno potranno ascoltare un gruppo di relatori di prestigio internazionale sul tema «Cosa resta della Luna», affrontato da diversi punti di vista in collaborazione con istituzioni storiche come la Sergio Bonelli Editore, Urania Mondadori, l’International Academy of Astronautics, l’International Astronomical Union, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il Seti Italia, l’Osservatorio di Brera e Volandia.
Primo incontro, mercoledì 16 ottobre 2019 alle 14, nell’aula 6 di Monte Generoso a Varese (e in collegamento videoconferenza con la sede di Como) con «Il giorno della Luna» sulla impresa dell’Apollo 11. Intervengono il presidente del corso di laurea in Scienze della comunicazione Giulio Facchetti, il giornalista scientifico Fabio Pagan, il segretario generale uscente della International Astronomical Union Piero Benvenuti e la scrittrice di fantascienza Rita Carla Francesca Monticelli. Ospite speciale, Franco Malerba, primo italiano a volare nello spazio. Racconterà la sua esperienza di astronauta e parlerà del futuro dell’esplorazione umana dello spazio.
Gli altri incontri, tutti al mercoledì e alle 14 nell’Aula Magna del Collegio Cattaneo di via Dunant 7, sono: il 30 ottobre sulla luna nella letteratura, il 13 novembre sulla luna nel cinema e nel fumetto e il 27 novembre sulle ricadute tecnologiche e sociali della corsa allo spazio. Per ulteriori informazioni ed eventuali variazioni del programma: www.uninsubria.it, sezione Eventi.
«Nel cinquantenario della sua conquista - dice il professor Paolo Musso - non potevamo che parlare della Luna. La cosa non è così scontata come può sembrare, se consideriamo la scarsissima attenzione che i mass media hanno riservato a quella che è, senza dubbio alcuno, la più grande impresa mai compiuta dall’umanità. Per questo ho voluto che nel ciclo si parlasse della Luna non solo dal punto di vista della scienza e della fantascienza, ma anche del suo significato simbolico, che stiamo seriamente rischiando di smarrire in nome di un utilitarismo di corto respiro purtroppo sempre più diffuso, che non riesce più a cogliere ciò è veramente importante».

Nelle foto Uninsubria "L'uomo sulla Luna": in alto, Lo sbarco di Aldrin; in basso, Discesa del LEM e Passeggiata di Aldrin.

Somma Lombardo, premio internazionale alla diga di Panperduto

Cerimonia al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Villoresi

La diga di Panperduto a Somma Lombardo (Varese) ha nel tempo cambiato il paesaggio e creato sviluppo. Per l'International Commission on Irrigation and Drainage (Icid) l'impianto idraulico del Consorzio Est Ticino Villoresi ha portato alla creazione di un paesaggio agricolo artificiale, indispensabile allo sviluppo agricolo ed economico nella regione. Di qui il suo conferimento unanime del premio internazionale ICID Register of World Heritage Irrigation Structures.
La cerimonia si è svolta a Roma l'8 ottobre 2019 al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e ha visto la presenza del presidente di ETVilloresi Alessandro Folli, il direttore generale Laura Burzilleri e il direttore amministrativo Massimo Lazzarini.
Folli ha sottolineato l'importanza della diga di Panperduto quale impianto irriguo che ha cambiato il destino economico di una vasta area e che con il tempo è giunta a simboleggiare l'evoluzione multifunzionale dell'acqua distribuita dal Consorzio ben oltre le finalità irrigue. Burzilleri invece ha restituito la complessità del lavoro svolto dal Consorzio attraverso un reticolo molto vasto e ramificato sul territorio, di cui l'impianto di Panperduto rappresenta la perfetta sintesi a metà tra funzionalità e pregio paesistico.
Panperduto è reduce da un altro recente riconoscimento, questa volta a livello locale. Il sito al centro del progetto Museo diffuso del Panperduto si è aggiudicato il primo premio Maestri Comacini 2019 nella categoria Spazi pubblici, paesaggi e infrastrutture urbani, infrastrutture ed ingegneria ambientale.

Varese, Dove va oggi l’informazione

Corso di Radio Missione Francescana per «giovani di buona volontà»
Dalla locandina

Si rivolge a «giovani di buona volontà interessati al sistema dell’informazione, responsabili della comunicazione nelle parrocchie». Suo obiettivo è «inquadrare i nuovi scenari della comunicazione sia a livello sociale, sia nei luoghi di lavoro, sia per gli operatori parrocchiali». È il corso sulla comunicazione e la multimedialità “Comunicare oltre i social”, organizzato a Varese da Radio Missione Francescana in collaborazione con il Decanato della Chiesa e con alcuni insegnanti dell’Università dell’Insubria.
La sede sarà il Convento dei Frati Cappuccini (viale Luigi Borri, 109) dalle ore 21 alle 23 del giovedì. Ogni lezione sarà tenuta da un docente/giornalista e comprenderà anche una discussione ed eventuali testimonianze. Direttore del corso è Gianfranco Fabi. Insegnanti e accompagnatori: Ferruccio De Bortoli, Gianfranco Fabi, Padre Gianni Terruzzi, Enrico Castelli, Luigi Ambrosio, Andrea Bellavita, Fabio Pizzul, Robi Ronza, don Walter Magni, don Davide Milani, direttori delle testate locali (Prealpina, Rete 55, Varesenews, Radio Missione Francescana, RMFonline) e altri. Una particolare attenzione sarà dedicata alle nuove forme di comunicazione e alle potenzialità delle tecnologie.
Iscrizione: telefonare al numero della radio 0332.264266; oppure a padre Gianni (tel. 338.8014871, email: pgianni@comunicare.it). È previsto un costo di 10 euro a rimborso dei materiali didattici.
PROGRAMMA
*17 ottobre, I grandi cambiamenti nello scenario dell’informazione. Relatore, Gianfranco Fabi, giornalista, docente di Tecniche e scenari della comunicazione economica alla Liuc di Castellanza;
*31 ottobre, L’informazione televisiva, evoluzione e prospettive. Relatore, Enrico Castelli, giornalista, già vicedirettore di Rai Tre.
*14 novembre, L’informazione radio, strumenti e trasformazioni. Relatore, Luigi Ambrosi, giornalista, caposervizio Radio popolare.
*28 novembre, L’informazione via internet, non solo social. Relatore, Andrea Bellavita, docente di Teoria e tecniche della comunicazione di massa, Università dell’Insubria.
*12 dicembre, I cattolici nel sistema dell’informazione. Relatori, Robi Ronza, giornalista e scrittore; Fabio Pizzul, giornalista, consigliere regionale. 

EVENTI PER LA CITTÀ APERTI A TUTTI
*venerdì 10 gennaio (ore 17), Convento Frati Cappuccini, viale Borri 190), “Esperienze a confronto”. Don Davide Milani, prevosto di Lecco, presidente Fondazione ente spettacolo, direttore Rivista del cinematografo, incontra i direttori delle testate locali: Maurizio Lucchi (La Prealpina); Matteo Inzaghi (Rete 55); Marco Giovannelli (Varesenews); Marco Dal Fior e Fabio Gandini (Radio Missione Francescana); Massimo Lodi (RMF online).
*sabato 18 gennaio (ore 10), Oratorio San Vittore, Via San Francesco 1, per la festa di San Francesco di Sales, patrono di giornalisti e comunicatori: “Italia 2020, informazione, etica e responsabilità”. Incontro-dibattito con Ferruccio De Bortoli, editorialista e già direttore del Corriere della Sera. Interviene: Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Coordina: Gianfranco Fabi. Introduce: don Walter Magni, responsabile Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Milano. Alle 11.30 messa concelebrata con vicario episcopale della zona di Varese Giuseppe Vegezzi, prevosto di Varese, e sacerdoti.
Per i due eventi cittadini sarà chiesto l’accredito per la formazione professionale obbligatoria dei giornalisti. 

Varese, molestie sul lavoro, che fare e come reagire

All'Università dell'Insubria corso aperto di alta formazione dal 5 al 30 novembre 2019 – Ammessi 60 partecipanti - Costo simbolico di 50 euro
corso Uninsubria

Fornire una chiave di lettura e di prevenzione efficace - dal punto di vista giuridico, economico, sociologico, psicologico e pedagogico - dei fenomeni collegati al mobbing e alle molestie di carattere sessuale e psicologico nel mondo del lavoro. Sono questi gli obiettivi di un corso di alta formazione, organizzato a Varese, dal 5 al 30 novembre 2019, dall'Università dell'Insubria in collaborazione con l’Ufficio della Consigliera di parità della Provincia di Varese.
Sono previste in tutto trentadue ore di lezione - workshop compresi - il martedì e il venerdì dalle 17 alle 21, nella sede universitaria di Monte Generoso. Possono essere ammessi sessanta partecipanti. Il costo, grazie al sostegno dell’Ufficio della Consigliera di Parità di Varese, è un contributo simbolico di soli 50 euro.
DESTINATARI E DOCENTI
Diretto da Paola Biavaschi, docente di Diritto e scienze della comunicazione, il corso è rivolto, come spiega una nota dell'ateneo, «a «operatori nel mondo sanitario, giuridico, politico, amministrativo, imprenditoriale, educativo, agli studenti universitari e a ogni lavoratore e lavoratrice che voglia approfondire l’argomento».
Docenti saranno giuristi, psicologi, pedagogisti e medici dell’ateneo insubre, ma anche delle Università di Torino e di Parma, che per questo progetto produrranno materiale editoriale a supporto della didattica e della diffusione di contenuti che sostengano l’abbattimento delle differenze di genere nel rispetto della parità. Le iscrizioni sono già aperte: www.uninsubria.it/la-didattica/corsi-di-formazione.
ARGOMENTI
Spiega Paola Biavaschi: «Le molestie sul luogo di lavoro condizionano ancora pesantemente, in Italia e nel mondo, uno sviluppo sereno e proficuo delle professioni: tali situazioni conducono a ricadute sociali ed economiche dannose da ogni punto di vista, che è opportuno rimuovere in modo efficace in ogni contesto. Questo porterebbe a un notevole rilancio economico, tramite un impiego razionale e intelligente delle risorse lavorative nel pieno rispetto delle differenze di genere, permettendo al nostro Paese di maturare una coscienza inclusiva rispetto a generi e culture differenti».
Tra gli argomenti che saranno affrontati, sempre con casi pratici e simulazioni: la normativa penalistica su mobbing e molestie; i danni civili e i risarcimenti; il ruolo dei Comitati unici di garanzia, della Consigliera di Parità, della Consigliera di Fiducia; le ricadute economiche delle molestie e del mobbing rispetto a maternità, avanzamenti di carriera, demansionamento, malattia oncologica, mancato riconoscimento della leadership; le conseguenze psicologiche delle molestie e le strategie per contrastarle.
Nella foto (da sx.): il presidente di Scienze della comunicazione Giulio Facchetti, la studentessa Giulia Spiller, la direttrice del corso Paola Biavaschi e l’assessora Rossella Dimaggio. 

Malpensa, aperto Centro addestramento piloti

Realizzato da Easy Jet, consentirà di addestrare 2.000 piloti l'anno
Malpensa, viabilita

Comprende tre simulatori di volo per Airbus 320 e consentirà di addestrare 2.000 piloti l'anno per tutto il Vecchio Continente. È il centro di addestramento piloti, l'unico in Europa continentale, aperto a Malpensa da Easy Jet. Realizzato all'interno del Word Trade Center Malpensa Airport, è stato inaugurato il 10 ottobre 2019, presente anche l'assessora regionale Claudia Maria Terzi.
EasyJet e Cae hanno investito nuovamente in Lombardia – ha rilevato Terzi – e la Lombardia «non vuole certo sottrarsi alla responsabilità di accompagnare lo sviluppo dei nostri aeroporti».
Punto nodale resta l'accessibilità all'aeroporto, oggi come in passato al centro dell'impegno regionale. «Penso – ha aggiunto Terzi - al collegamento ferroviario T2-Gallarate, per il quale è in fase di approvazione il progetto definitivo. Un'infrastruttura che Regione ha inserito nell'elenco delle opere essenziali in ottica Olimpiadi». 

Terzo settore in Lombardia, 3.511.440 euro per 114 progetti

Al bando regionale ammessi 9 progetti del Varesotto per 285 mila euro

Ci sono anche 9 progetti di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale del Varesotto tra i 114 ammessi al bando regionale di sostegno al terzo settore e interamente finanziati. Le risorse messe a disposizione ammontano a 3.511.440 euro complessivi. I progetti dovranno essere conclusi entro il 30 settembre 2020.
Il bando ha prodotto una ricchezza di progetti distribuiti in varie tipologie. Il maggior numero (66) è stato presentato da una rete di almeno due enti ed è centrato su esigenze della realtà locale; altri 45 sono realizzati da almeno quattro partner su un'area corrispondente a diversi ambiti territoriali; 3 infine hanno carattere regionale, con reti strutturate di almeno dieci enti partner effettivi con obiettivi di sviluppo dei singoli attori del terzo settore. «Le azioni – ha precisato l'assessore regionale Stefano Bolognini - si rivolgono a percorsi di formazione di volontari, alla realizzazione di progetti accessibili e inclusivi, alla disabilità e alla violenza di genere, al bullismo, all'animazione sociale, allo spreco e povertà alimentare, alla costruzione di legami sociali, alla valorizzazione di pratiche inclusive e al sostegno del ruolo dei caregivers».

VARESE E PROVINCIA
A Varese e provincia sono stati presentati 12 progetti, ne sono stati approvati 9 per un finanziamento globale di 285.015,20 euro. Di seguito le associazioni, la tipologia del progetto (locale, territoriale) e il titolo:
*Acli Provinciali di Varese, locale, 'Curati ad arte': per il benessere dei caregiver familiari;
*Auser Volontariato Saronno, locale, 'Fuori' di testa, 'dentro' la rete;
*Associazione famiglie adottive insieme per la vita onlus, locale, 'Family Empowerment - risorse in rete';
*Somsart associazione di promozione sociale, locale, 'Le note dell'inclusione. Promozione di prassi inclusive a favore di soggetti con problematiche relative alla salute mentale';
*Aifa Lombardia Aps, territoriale, 'Adhd (Attention deficit and hyperactivity disorder): meno deficit più adattamento', progetto di intervento riabilitativo a supporto di bambini e adolescenti con disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd);
- Associazione 'L'albero ', territoriale, 'Tre passi insieme';
- Associazione Banco di solidarietà alimentare Nonsolopane onlus, territoriale, 'Davanti il prossimo';
- Auser Insieme di Busto Arsizio onlus, territoriale, 'Arte per non stare in disparte';
- Società di san Vincenzo de Paoli, territoriale, 'Si può fare di più''.

Milano, le impensabili forme del mattoncino

Al Museo della Permanente di Milano aperta fino al 2 febbraio 2020 la mostra “I Love Lego”
Foto di Duilio Piaggesi per Arthemisia

Da giocattolo tra i più comuni e conosciuti si è trasformato negli anni in vera e propria opera d’arte. È il Lego, il famoso mattoncino assemblabile, protagonista della mostra di Arthemisia “I Love Lego”, in corso dall'11 ottobre 2019 fino 2 febbraio 2020 al Museo della Permanente di Milano.
In decine di metri quadrati oltre un milione di moduli danno forma a città moderne e monumenti antichi. Interi mondi in miniatura, dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, vengono ricostruiti e progettati da RomaBrick, uno dei LUG (Lego® User Group) più antichi d’Europa. Ogni edificio, strada, mezzo o piazza viene concepito da un team di architetti e ingegneri.
Tra le diverse installazioni, compaiono dodici oli ispirati a grandi capolavori della storia dell’arte. Attraverso una tecnica pittorica ad olio, il giovane artista contemporaneo Stefano Bolcato crea forme di assemblaggio ispirate in particolare modo dal “magnetismo” dei ritratti rinascimentali.
All’inizio del percorso, la mostra accoglie i visitatori con una proiezione olografica ideata da Display Expert, che con Arthemisia ha applicato la tecnica olografica in ambito espositivo. Immagini ad altissima definizione escono dalla rappresentazione bidimensionale per coinvolgere l’interlocutore in visualizzazioni realistiche tridimensionali. Non poteva mancare la vena di comicità di “Legolize”, la pagina umoristica di Mattia Marangon, Samuele Rovituso e Pietro Alcaro che dal 2016 crea installazioni comiche utilizzando proprio i Lego.
Orario apertura: tutti i giorni 9.30–19.30. Biglietti: intero euro 13; ridotto 11; prenotazioni: tel. +39.02 89 29 921. Sito: www.ilovelegomilano.it; www.lapermanente.it; #LegoMilano 

 

Foto di Duilio Piaggesi per Arthemisia

Veicoli inquinanti, 6,5 milioni per il rinnovo

Contributi regionali alle imprese lombarde – Bando aperto dal 16 ottobre 2019 al 30 settembre 2020

Contributi a micro, piccole e medie imprese della Lombardia per l'acquisto di nuovi veicoli a basso impatto ambientale. Il bando regionale 'Rinnova Veicoli per il 2019 e il 2020' mette a disposizione 6,5 milioni di euro per il biennio 2019/2020.
Il provvedimento resterà aperto dal 16 ottobre 2019 fino al 30 settembre 2020. L'intervento vuole incentivare la sostituzione dei veicoli commerciali di proprietà con l'acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un nuovo veicolo di categoria M1, M2, M3, N1, N2 e N3 a basso impatto ambientale, per la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e il miglioramento della qualità dell'aria.
Potranno accedere al bando le imprese con sede operativa in Lombardia che radino un veicolo di proprietà a benzina fino alla categoria euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso e acquistino mezzi per il trasporto in conto proprio o in conto terzi che rispettino determinati parametri emissivi di Nox e di Co2. 

Frontiera tra Lombardia e Canton Ticino, roadmap aggiornata per laghi, valichi, turismo

A Milano incontro tra le delegazioni lombarda e ticinese
Foto Canton Ticino

Altro passo avanti nella collaborazione tra Lombardia e Canton Ticino. A Milano, il 2 ottobre 2019, in un vertice tra la Commissione speciale “Rapporti tra Lombardia, istituzioni europee, Confederazione Svizzera e Province autonome”, presieduta da Roberto Mura, e l'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino, guidato da Claudio Franscella, è stato aggiornato l’accordo siglato a Milano il 17 dicembre 2018 circa una roadmap sulle materie transfrontaliere di reciproco interesse e scaturito da dichiarazioni d’intenti siglate in anni precedenti, in particolare quella di Varese del 16 giugno 2015.
Sul tappeto, un ventaglio di temi che vanno dalla regolazione del livello delle acque del Lago Maggiore alla qualità delle acque zona Porto Ceresio, dalla Regio Insubrica alla protezione civile e sicurezza, dalle infrastrutture, mobilità e trasporti transfrontalieri ai programmi Interreg, dalla cooperazione per la valorizzazione turistica e del patrimonio Unesco alle Olimpiadi 2026 fino agli aggiornamenti, nell’ambito delle rispettive competenze, in merito alla situazione del Comune di Campione d’Italia, al sequestro di mezzi aziendali ticinesi, all’accordo fiscale tra Italia e Svizzera e al “Park&ride” in Lombardia nei pressi della frontiera.
All’incontro hanno preso parte il presidente dell'assemblea regionale della Lombardia Alessandro Fermi con i vicepresidenti Carlo Borghetti e Francesca Brianza e i consiglieri Angelo Orsenigo, Raffaele Erba, Samuele Astuti, Paola Romeo e Marco Alparone e, verso la conclusione dei lavori, anche l’assessore regionale Massimo Sertori.

TRIANGOLO FERROVIARIO E LINEE BUS
In particolare, il vertice ha riconosciuto la necessità di sviluppare sempre più la rete ferroviaria nel triangolo Bellinzona-Lugano, Varese-Malpensa e Como-Milano completando e potenziando soprattutto l’offerta per Malpensa e sull’asse Zurigo-Milano; è già stata elaborata e condivisa una proposta di accordo che verrà sottoscritta nelle prossime settimane e che tra l’altro prevede anche la realizzazione del sistema completo con attestamento ad Albate Camerlata.
Si è convenuto di confermare e potenziare le linee bus transfrontaliere esistenti introducendo entro un anno nuove linee sui valichi di Ponte Tresa, Gandria, Maslianico, Bizzarone, Viggiù, Stabio e Dirinella, contando anche sul progetto Interreg V-A Smisto, che prevede il contributo di un miliardo e 689 milioni di euro per parte italiana e di 995mila franchi svizzeri da oltreconfine. 

PASSERELLA CICLOPEDONALE A PONTE TRESA
Via libera anche alla progettazione e costruzione di una nuova passerella ciclopedonale sul fiume Tresa a Ponte Tresa, per favorire l’utilizzo del treno da parte dei lavoratori frontalieri italiani, con una ripartizione dei costi a carico per il 70% del Cantone per il 30% di Regione Lombardia. 

Nel 2020 sarà inoltre esteso anche alla Provincia di Varese il partenariato in materia di Protezione Civile già attuato tra il Canton Ticino e la Prefettura di Como per attività di cooperazione nella prevenzione dei rischi maggiori e assistenza reciproca in caso di catastrofi naturali. 

LIVELLO LAGO MAGGIORE E DEPURAZIONE CERESIO
Sempre entro il prossimo anno sarà ripristinata la Commissione italo-svizzera di consultazione per la gestione delle acque del Lago Maggiore, mentre entro la fine di quest’anno saranno aggiudicati i lavori finanziati all’interno del progetto Interreg V-A Acqua-Ceresio per migliorare la qualità del fiume Bolletta e ridurre il carico di nutrienti a lago nel Ceresio, mediante interventi a livello di rete delle canalizzazioni e di impianto di depurazione delle acque di Cuasso al Monte. 

A margine è stato affrontato anche il tema della nuova chiusura notturna dei valichi minori, sollecitata dall’Amministrazione federale delle Dogane svizzere per contrastare gli episodi di criminalità nelle località di frontiera: un’ipotesi al momento scongiurata, a fronte della comune intenzione di procedere invece con lo sviluppo e il potenziamento degli impianti tecnologici di videosorveglianza e dei servizi di pattugliamento notturno.
CHIUSURA NOTTURNA VALICHI MINORI
Per la prima volta dopo la decisione sperimentale del 2017 di chiudere di notte dalle 23 alle 5 per sei mesi i valichi minori di Pedrinate-Colverde e Novazzano-Ronago, in provincia di Como, e quello di Ponte Cremenaga, in provincia di Varese, è tornato d’attualità il tema della chiusura notturna dei valichi al confine con la Svizzera, tredici in provincia di Como, undici in provincia di Varese e sei in provincia di Sondrio. A riproporre il tema è stato l’annuncio del presidente dell’Amministrazione federale delle Dogane svizzere Christian Bock, che ha rilanciato l’appello a procedere con nuove chiusure avanzato dai sindaci dei comuni svizzeri del Malcantone.
La decisione adottata nel 2017 era stata autorizzata da Berna ed era stata chiesta dalla Lega dei Ticinesi per «combattere la criminalità frontaliera».
Le recenti rapine ai bancomat a ridosso del confine con l'Italia mediante l'uso di esplosivo, in particolare nel Sud Ticino (Coldrerio, Arzo e Stabio), non hanno lasciato indifferente il Consiglio degli Stati, che dieci giorni fa, contro il parere sia del Governo sia della Commissione della politica di sicurezza, ha deciso con 25 voti a 13 di non archiviare la mozione di Roberta Pantani (Lega) che chiedeva la chiusura del valichi secondari durante la notte. Concretamente la decisione del Consiglio degli Stati di non archiviare la mozione mantiene aperta la possibilità di chiudere i valichi minori durante la notte, sollecitata ora anche dai vertici dell’Amministrazione federale delle Dogane.
Nel dicembre 2018 il Consiglio federale aveva invece scongiurato una nuova chiusura annunciando di voler dotare i posti di confine di barriere che possono essere abbassate in caso di necessità, ad esempio quando la polizia organizza una ricerca. Inoltre i posti di frontiera sono stati recentemente dotati di nuove telecamere di sorveglianza dei conducenti al momento del loro passaggio.
In foto, i presidenti Alessandro Fermi e Claudio Franscella con le delegazioni lombarda e ticinese. 

Monte San Giorgio, sostegno europeo al Museo Diffuso tra Italia e Svizzera

Il progetto con capofila italiano la Comunità Montana del Piambello avrà un budget di 1,6 milioni di euro per la parte italiana e 536.000 franchi per la parte svizzera - La Commissione Europea sblocca 10,6 milioni di euro per valorizzare patrimonio

C'è anche il progetto Museo Diffuso Monte San Giorgio con capofila italiano la Comunità Montana del Piambello (Varese) tra i sei progetti lombardi finanziati dalla Comunità Europea. Il progetto, con un budget di 1,6 milioni di euro per la parte italiana e 536.000 franchi per la parte svizzera, è finalizzato alla creazione di un collegamento culturale tra i territori italiano e svizzero, che prende spunto dalla recente inaugurazione della Galleria San Gottardo avvenuta nel 2016.
La Commissione europea ha approvato la proposta di modifica del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera avanzata dal Comitato di Sorveglianza lo scorso 24 gennaio. Così sono stati spostati oltre 10,6 milioni di euro dal 'Rafforzamento della governance transfrontaliera' (Asse 5) alla 'Valorizzazione del Patrimonio naturale e culturale' (Asse 2) e sono stati finanziati i progetti dichiarati ammissibili ma non finanziati per carenza di risorse. La cifra è relativa alla sola quota del Fondo europeo per lo Sviluppo regionale (di competenza della UE) e ad essa si deve aggiungere la quota di cofinanziamento nazionale pari a 1,48 milioni di euro. «La modifica - ha commentato l'assessore regionale della Lombardia Massimo Sertori – ha tenuto conto dell'impatto positivo che ha sui territori in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e del conseguimento degli obiettivi definiti nel programma di cooperazione».

GLI ALTRI PROGETTI LOMBARDI
Questi gli altri cinque progetti lombardi, tra gli otto finanziabili a seguito della riprogrammazione:
-ASTRONETILO - Capofila italiano Comune di Sormano (Como). Il progetto, con un investimento di 1,7 milioni di euro per la parte italiana e 174.00 franchi svizzeri per la parte svizzera, promuove la valorizzazione turistica dell'area di confine attraverso la creazione di una rete transfrontaliera di osservatori astronomici (Sormano, Campo dei Fiori, Monte Lema e Saint Barthelemy);
-CON VALORE - Capofila italiano Comune di Tirano (Sondrio). Il progetto, con un budget di 1,3 milioni di euro per la parte italiana e 228.000 franchi per la parte svizzera, intende valorizzare gli stretti legami storici, sociali e culturali tra Valtellina e Valposchiavo per migliorare la conservazione del patrimonio architettonico e paesaggistico condiviso;
-MULM - Capofila italiano Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi (Varese). Il progetto, con un budget di 1,6 milioni di euro per la parte italiana e 536.000 franchi per la parte svizzera, è finalizzato alla creazione di un collegamento culturale tra i territori italiano e svizzero, che prende spunto dalla recente inaugurazione della Galleria San Gottardo avvenuta nel 2016;
-SPLUGA 2.0 - Capofila italiano Comune di Madesimo (Sondrio). Il progetto, con un budget di 1,6 milioni di euro per la parte italiana e 162.000 euro per la parte svizzera, vuole salvaguardare e ripristinare il patrimonio storico e culturale delle aree alpine attraverso percorsi emozionali, proponendo la via Spluga attraverso audioguide speciali e e-bike su sentieri che si snodano tra cabine telefoniche dismesse trasformate in infopoint, ponti tibetani e gallerie;
-XPERIALPS - Capofila italiano Comune di Buglio in Monte (Sondrio). Il progetto, con un budget di 1,2 milioni di euro per la parte italiana e 100.000 franchi per la parte svizzera, punta al recupero delle produzioni enogastronomiche tipiche, alla sostenibilità e all'intermodalità, legandole allo slow bike e al bike gourmet con la proposta di itinerari tematici che puntano a laboratori gastronomici presso le strutture ricettive che hanno aderito al progetto.

Ospedale Del Ponte, profumi di casa in Pediatria

Donata una cucina dalla Fondazione Il Ponte del Sorriso
cucina in pediatria

A Varese diventa sempre più accogliente e a misura familiare il reparto di Pediatria dell’Ospedale Del Ponte. Ora i genitori dei bimbi ricoverati potranno anche scaldarsi il pasto o prepararsi un tè o un caffè in un ambiente rilassante e colorato, che ricorda quello domestico.
Grazie al generoso contributo dell’Associazione Con Andrea, la Fondazione Il Ponte del Sorriso ha potuto allestire una cucina, che favorisce socializzazione e occasione di reciproco sostegno tra persone accomunate da situazioni simili e delicate. Alla sua inaugurazione, avvenuta il 7 ottobre 2019, sono intervenuti anche il direttore generale di ATS Insubria, Lucas Gutierrez, e il direttore sociosanitario della Asst Sette Laghi, Ivan Mazzoleni.
L’Associazione Con Andrea, costituita a Gavirate dai familiari di Andrea Fazzini con il coinvolgimento di numerosi amici, sostiene opere di aiuto, di assistenza sanitaria e di educazione rivolte in particolare ai giovani in Italia e nel mondo. «Con la Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus – sottolinea Natalina Giuliani, mamma di Andrea e presidente dell’associazione – abbiamo arredato una piccola cucina che ci auguriamo possa diventare per gli ospiti del reparto uno spazio di familiarità e, per quanto possibile, di normalità di vita pur nelle particolarissime condizioni determinate da un ricovero ospedaliero».
«La cucina – le ha fatto eco la presidente di Il Ponte del Sorriso Emanuela Crivellaro - è l’elemento della casa che più emana calore, dove la famiglia si riunisce, e ritrovarla anche in ospedale rende la degenza più serena e aiuta ad affrontare la malattia del proprio figlio». 

Piemonte, bando alla plastica negli eventi sportivi

Dal 2020 vincolo regionale per concessione di patrocini e contributi

In Piemonte, dal 1° gennaio 2020, stop all'uso di materiali di plastica nell'organizzazione di manifestazioni sportive, pena l'esclusione da patrocini e contributi regionali. Gli operatori dovranno rispettare il Decalogo Piemonte Sport Plastic free, introdotto nella delibera presentata il 4 ottobre 2019 dall’assessori allo sport Fabrizio Ricca e all’ambiente Matteo Marnati.
Tra i punti da rispettare ci sono: l’eliminazione di stoviglie di plastica monouso, l’impegno a utilizzare tovaglie e tovaglioli riutilizzabili (lavabili) o in carta riciclata o completamente compostabili, la sostituzione, nei distributori di bevande, delle bottiglie di plastica e l’installazione di erogatori di acqua naturale o frizzante, il superamento di buste, borse, sacchetti di plastica in favore di quelle riutilizzabili (per esempio di tela), l’uso di gadgets dotati di etichette ambientali, eliminando quelli usa e getta, l’utilizzare prodotti packaging-free o con imballaggio ridotto, e limitare l’impiego di prodotti con imballaggio eccessivo o confezioni monouso (merendine, biscotti, succhi di frutta).
«Le associazioni che realizzeranno eventi sportivi saranno invitate ad attenersi a un decalogo che liberi le gare e le esibizioni degli atleti dalla plastica e che le renda completamente sostenibili sul piano ambientale» ha sottolineato l’assessore Ricca. L’intenzione della Regione Piemonte è di fare in modo che gli eventi sportivi, che ogni anno portano per le strade delle città piemontesi migliaia di atleti e di spettatori, possano ridurre ai minimi termini il loro impatto inquinante. «Questo è un primo passo» ha aggiunto l’assessore Marnati.« L'idea è di arrivare a scrivere una legge regionale plastic free che al momento non esiste e che potrebbe essere estesa a molti ambiti, non soltanto quello sportivo, ma a tutti gli eventi culturali».

Lombardia, sulle orme di antichi pellegrini, mercanti, eserciti

Verso una rete digitale di dodici cammini storici
Cammini Lombardia

Sono un patrimonio della cultura e della società della Lombardia e offrono occasioni particolari di conoscenza delle bellezze del territorio. Sono una dozzina di cammini lombardi, per i quali si procederà all'applicazione di un'identità visiva e di un sistema di 'sovra-segnali' fisici e digitali.
A Milano l'assessore regionale Bruno Galli ha presentato, il 5 ottobre 2019, il progetto 'LinC, Lombardia in cammino, tra reale e digitale', che si propone di valorizzare questi tracciati: Via Francigena, Via Francisca del Lucomagno, Via Postumia, Cammino dei Monaci, Via degli Abati, Cammino della Regina, Cammino di Sant'Agostino, Sentiero del Viandante, Via Priula, Via Mercatorum, Sentiero verde dell'Oglio, Cammino di Santa Giulia.
L'obiettivo è sviluppare una rete regionale dei percorsi e delle loro interconnessioni, coinvolgendo i territori attraversati, le associazioni culturali che promuovono la mobilità lenta e l'accessibilità, i comuni, le province, le associazioni di cammini, gli enti territoriali e del turismo e le scuole. Sarà poi creato un sito Internet dei cammini per una comunicazione coordinata. «La Lombardia - ha evidenziato l'assessore Galli - è percorsa tutta, da Nord a Sud, da Est a Ovest, da questi cammini di carattere prevalentemente religioso nella loro origine. Percorrerli offre un'ottima occasione di conoscenza interiore e delle bellezze del territorio, da quelle naturalistiche ai monumenti, dai fontanili alle chiese».