Edizione n.20 di mercoledì 24 maggio 2017

Gavirate, pagine inedite, reading e musica al Premio Morselli

La cerimonia domenica 28 maggio in Parco Morselli - Possibile anche visitare Casina Rosa, dimora dello scrittore
Premio Morselli

Domenica 28 maggio in Parco Morselli di Gavirate nona edizione del premio intitolato a Guido Morselli. La cerimonia si svolgerà dalle 16,30 in Casina Rosa, che fu dimora dello scrittore. Il premio, promosso dal comitato “Guido Morselli il genio segreto”, vede patrocinio e collaborazione di Fondazione Comunitaria del Varesotto e è affiancato dai comuni di Varese e Gavirate, Centro di cultura creativa La Piccola Fenice, Ordine degli architetti di Varese, Macchione Editore e altre istituzioni, oltre la partecipazione di STCV Scuola Teatrale Anna Bonomi. Dopo l'introduzione da parte di Silvio Raffo, presidente del comitato promotore, verrà presentato a cura di Linda Terziroli il volume Varese Terra da Vino. Guido Morselli e "Il Sasso di Gavirate”, di Sergio Redaelli (Pietro Macchione Editore). Seguiranno la proclamazione del romanzo vincitore, letture dai romanzi finalisti e la presentazione dell'opera vincitrice dell′edizione 2016 Il sentiero delle dee velate, di Florinda Balli (Macchione). Quindi, intermezzo di musica e letteratura “La ragazza dall’occhio nero”. Musica e reading sono ispirati e tratti da Dissipatio H.G. (Adelphi), Sintesi musicale in cinque movimenti per voce e chitarra (musiche e chitarra, Francesco Schirru; testi di Guido Morselli, voce, Marco Odorico).
Come tradizione, sarà anche possibile una visita guidata alla mostra permanente in Casina Rosa. Autori e romanzi finalisti 2017 saranno annunciati all’inaugurazione dei Giardini Letterari di Villa Toeplitz, in programma giovedì 25 maggio alle 18,30, e alla presentazione del libro di Antonio Armano La signora col cagnolino e le nuove russe col pitbull (Editore Clichy), a cura di Linda Terziroli. Un ciclo di incontri, quello di quest'anno, all’insegna dell’inedito e della scoperta di nuove pagine di Morselli, dalla vita all’opera, come testimonia anche il testo curato dal giornalista e scrittore  Redaelli, che getta nuova luce sulla vicenda biografica di Morselli e che avrà anteprima durante la cerimonia.

Ascensione e Pentecoste, oltre 60 treni supplementari dalla Svizzera verso sud

FFS Gottardo

Già nel weekend di Pasqua l’offerta di treni supplementari delle Ferrovie federali svizzere si era dimostrata efficace. Ora le FFS metteranno a disposizione numerosi treni supplementari anche per i weekend dell’Ascensione (25 maggio) e di Pentecoste (5 giugno). Oltre ai 29 treni supplementari per il weekend dell’Ascensione e ai 34 per quello di Pentecoste, saranno potenziati diversi treni regolari con carrozze o unità aggiuntive. Complessivamente, per l’Ascensione e Pentecoste le FFS metteranno un campo rispettivamente 46 mila e 48 mila posti a sedere supplementari.
Per i viaggiatori diretti in Italia la prenotazione è obbligatoria (prenotazioni allo sportello ferroviario o al Rail Service chiamando il numero 0900 300 300, CHF 1.19/min.). Anche per i viaggi entro i confini nazionali le ferrovie raccomandano la prenotazione.
A causa delle disposizioni di sicurezza vigenti, per trasportare biciclette nei treni che transitano nella galleria di base del San Gottardo occorre prenotazione anticipata. In alternativa, i sabati e le domeniche, così come il 25 maggio e il 5 giugno, sarà in servizio il «Gotthard Weekender» da Zurigo a Bellinzona e ritorno, con varie fermate lungo la linea panoramica del San Gottardo. Si crea così una soluzione ideale per gli escursionisti la quale, inoltre, offre lo spazio necessario per ospitare bici e bagagli. In questo caso non occorre alcuna prenotazione per la bici; anche per gli altri treni che circolano sulla tratta panoramica la riservazione per le bici non è obbligatoria.
Maggiori informazioni per viaggiare con bici su www.ffs.ch/bici.
Tutti i treni supplementari sono indicati nell’orario online su www.ffs.ch e nell’app Mobile FFS. È possibile trovare i migliori collegamenti anche su www.ffs.ch/ascensione e www.ffs.ch/pentecoste, a partire dal 22 maggio. Per ulteriori informazioni rivolgersi agli sportelli o al Rail Service chiamando il numero 0900 300 300 (CHF 1.19/min.).
Anche le previsioni di occupazione dei treni nell’orario online costituiscono un valido aiuto per orientarsi meglio. Inoltre nei giorni festivi nelle stazioni interessate saranno presenti assistenti alla clientela per rispondere a eventuali richieste di chiarimento.  

Varese, faccia a faccia tra due piazze del Razionalismo Lombardo

In Camera di commercio mostra sulla varesina Piazza Monte Grappa e sulla bresciana piazza della Vittoria
Varese,piazze a confronto

A Varese, fino al 26 maggio 2017, piazze a confronto nella sala Campiotti della Camera di Commercio. Sono le due principali piazze del Razionalismo Lombardo: piazza della Vittoria a Brescia e piazza Monte Grappa a Varese, entrambe realizzate negli anni ‘30.
Curata da Alessandro Bianchi, docente del Politecnico di Milano, e realizzata in collaborazione con Camera di Commercio, Comune e Ordine degli Architetti, la mostra permette un’analisi comparata di luoghi simbolici delle due città grazie ai plastici e ai disegni realizzati dagli studenti della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico.
All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco varesino Davide Galimberti con l’assessore alla cultura Roberto Cecchi, il presidente provinciale dell’Ordine degli Architetti Laura Gianetti e il segretario generale della Camera di Commercio Mauro Temperelli. 

Ferrovie di frontiera, si rafforza l’intesa tra Italia e Svizzera

A Milano nuovo incontro tra i vertici FS e FFS

Da dicembre 2017 ci sarà un collegamento diretto Zurigo-Venezia, ma già a partire da metà giugno, nei fine settimana, circolerà un treno diretto tra le due città. Inoltre, a partire dal 2021, il tempo di percorrenza da Zurigo a Milano sarà ridotto a 3 ore.
Sono, queste, alcune conferme emerse da un incontro a Milano tra Renato Mazzoncini, ceo delle Ferrovie dello Stato Italiane (FS), e l’omologo delle Ferrovie Federali Svizzere Andreas Meyer. «Bilancio positivo» per le Ffs nella collaborazione sull’asse nord-sud e buone prospettive sui temi chiave per il prossimo ampliamento d’offerta nel traffico passeggeri e merci.
IN AUMENTO TRAFFICO MERCI E PASSEGGERI
Con la messa in esercizio della Galleria di base del San Gottardo (GbG) a fine 2016, l’asse nord-sud, a livello di traffico sia nazionale sia internazionale, ha assunto un’importanza notevole. Cresce la domanda nel traffico merci come nel traffico passeggeri ed in quest’ultimo caso anche a cavallo del confine italo-svizzero.
Lo sviluppo dinamico è riscontrabile anche nel traffico merci. Attraverso la GbG nei giorni feriali transitano fino a 120 treni, molti dei quali percorrono l’asse transfrontaliero. La capacità totale sarà comunque raggiunta solo con la messa in esercizio del corridoio 4 metri e l’apertura della Galleria di base del Ceneri, a fine 2020.
LINEA TRA MILANO E SVIZZERA
Per Renato Mazzoncini e Andreas Meyer bilancio positivo anche per puntualità e stabilità dell’orario. Il gruppo di lavoro fondato nel 2016 ha dato buona prova, ma è necessario lavorare ulteriormente a maggiore qualità e confort nel traffico transfrontaliero.
Circa la puntualità tra Milano e la Svizzera, Renato Mazzoncini ha sottolineato l’intenso sfruttamento della linea nel milanese e la sfida nel coordinare al meglio il traffico a lunga percorrenza con quello regionale nella metropoli lombarda. Mazzoncini ha confermato che per le FS la stabilizzazione dell’esercizio sul nodo di Milano riveste un’alta priorità.
NUOVO COLLEGAMENTO ZURIGO-VENEZIA
Mazzoncini ha confermato che i lavori di ampliamento infrastrutturale per l’aumento di capacità sul fronte italiano procedono secondo programma. I lavori sono necessari a ridurre, a partire dal 2020, con la messa in esercizio della Galleria di base del Ceneri, a tre ore i tempi di percorrenza tra Zurigo e Milano.
A partire dal cambio orario di dicembre 2017 sarà introdotto un collegamento giornaliero diretto tra Zurigo e Venezia; ma già a partire da metà giugno, nei fine settimana, circolerà un treno diretto tra le due città. Inoltre, dal prossimo anno i clienti potrebbero usufruire di un collegamento diretto Eurocity da Francoforte, via Basilea, verso Milano, come confermato dalle due aziende.
LINEA STABIO-ARCISATE
A dicembre 2017, poi, è prevista la messa in esercizio della nuova linea Stabio-Arcisate. Collegherà Varese con il Canton Ticino e Como e permetterà a numerose località della Svizzera meridionale e centrale un allacciamento diretto con l’aeroporto internazionale di Malpensa.
A GALLARATE INTERSCAMBIO MERCI DEL SEMPIONE E DEL GOTTARDO
Non da ultimo, le linee per il traffico merci del Sempione e del Gottardo saranno collegate tra loro grazie all’interscambio di Gallarate. L’ampliamento di un’offerta attrattiva per il traffico passeggeri internazionale sull’asse nord-sud è di primaria importanza.
ACCORDO DEI CASTELLI
In occasione dell’incontro ai vertici di Milano tra la Direzione di FS e Trenitalia e quella di FFS, i partner hanno sottolineato la costruttiva collaborazione degli scorsi anni.
Nel 2011 il Canton Ticino, la Regione Lombardia, le FFS, le Ferrovie dello Stato Italiane (FS), TILO e Trenord avevano siglato a Bellinzona l’Accordo dei Castelli. L’accordo conteneva i programmi di lavoro per le importanti pietre miliari degli anni a venire. Lo scopo dei partner era di creare collegamenti attrattivi e un’ampia offerta nel traffico ferroviario tra la Svizzera e l’Italia. Nel 2013 Trenitalia e le FFS hanno inoltre siglato un accordo di cooperazione per lo sviluppo continuo nel traffico passeggeri tra i due Paesi. 

Varese, quel ponte di immigrazione tra Italia e Argentina chiamato Tango

Da sabato 20 in corso fino a domenica 28 maggio la Settimana dedicata da Uninsubria al ballo e alla cultura sudamericana
Tufani,Vicentini, Annechiari

Mostre, conferenze, musica e danze argentine, concerti e spettacoli, proiezioni all’insegna di quel ponte tra Mediterraneo e Atlantico, Sudamerica e Europa, Italia e Argentina chiamato tango. È il menù della “Settimana dedicata al Tango e alla cultura argentina”, organizzata tra il 20 e il 28 maggio a Varese e provincia dal Centro di Ricerca sui Fenomeni Linguistici e Culturali (CRiFLi) del’Università dell’Insubria e dall’associazione culturale El Hogar del Tango di Varese, in collaborazione con il Comune di Solbiate Arno e con l’Associazione ImmaginArte di Varese
A idearla e coordinarla è, anche quest’anno, lo scrittore e giornalista italo-argentino Sabatino Annecchiarico, che l’ha presentata insieme con la direttrice del CRiFLi Alessandra Vicentini e il presidente dell'associazione varesina Luigi Tufano. La manifestazione, come precisato dagli organizzatori, quest’anno intende «rendere un tributo alle nuove generazioni di musicisti, cantanti, ballerini, studiosi e appassionati amanti del Tango argentino, che, dopo Astor Piazzolla, artefice indiscusso dell’ultima rivoluzione del Tango, insuperata fino ad oggi, si pongono l’obiettivo di riscrivere la storia del “fenomeno più originale del Plata”, come lo definì Ernesto Sabato».
PRODOTTO DI UN INCONTRO
Aperta sabato 20 maggio a Varese con una “Gran Milonga” in piazza Monte Grappa, la Settimana del Tango e della cultura argentina è, come ha ricordato la professoressa Alessandra Vicentini, «un’occasione fondamentale per ricordare quanto il tango sia il prodotto di un incontro fra la comunità argentina e quella italiana, fra diverse lingue e popoli. Una storia di integrazione tramite un processo migratorio che dovrebbe far riflette tutti noi, e in primis i più giovani, una storia in cui il tango ha dato vita a uno dei canali espressivi del sentimento di un popolo, quello argentino, che è passato attraverso rivolgimenti storici e sociali del tutto particolari».
UNA BIBLIOTECA E UN CONCORSO
Tra i vari appuntamenti spiccano l’inaugurazione a Solbiate Arno di una biblioteca riservata al tango e alla cultura argentina e il concerto-spettacolo “Argentina sola andata… e poi Tango!”, affidato all’orchestra di giovani musicisti varesini “I Piccoli Musici del Tango” costituita ad hoc. Nell’arco del programma sarà lanciato un concorso per selezionare dieci coppie di giovani da “iniziare” alla cultura argentina e al ballo del tango, con appositi corsi e incontri a partire dall’autunno 2017. Per candidarsi mandare una e-mail a: elhogardeltango@gmail.com.
Foto da sinistra: Tufano, Vicentini, Annecchiarico.
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APPUNTAMENTI :
*SABATO 20, Varese, GRAN MILONGA SENTIMENTAL di benvenuto.
*LUNEDÌ 22, Università dell’Insubria (Varese), film “Tango” di Carlos Saura (1998).
*MARTEDÌ 23, Biblioteca comunale di Solbiate Arno, apertura mostra “Huellas en el mar” (Impronte nel mare) del pittore argentino Roly Arias.
*MERCOLEDÌ 24 (ore 14.30), Università dell’Insubria Varese, aula magna via Dunant 3, incontro “Tra Gardel e Borges. Tango e cultura argentina” con Diego Lemmi Moreno e Gianmarco Gaspari.
*MERCOLEDÌ 24 (ore 18.30), Biblioteca Comunale di Solbiate Arno, inaugurazione Biblioteca del Tango e della cultura argentina. Il pittore argentino Roly Arias dipingerà ispirato dal canto e dalla musica eseguita dal vivo da Diego Lemmi Moreno.
*GIOVEDÌ 25 (ore 10), Università dell’Insubria Varese, aula magna via Ravasi 2, concerto-spettacolo “Argentina sola andata… e poi Tango!”, con I Piccoli Musici del Tango, diretti da Carlo Taffuri dell’Associazione ImmaginArte di Varese, e con la partecipazione della cantante italo-argentina Paola Fernández dell’Erba e dei ballerini Pietro Ripoli e Marta Buccoliero.
*GIOVEDÌ 25 (ore 21), Varese (bar Cuba, via Francesco del Cairo 4), Tango Illegal.
*VENERDÌ 26 (ore 22), Sesto Calende (Varese), salone “La Marna”, Concerto e Milonga di Otros Aires, unica data italiana.
*SABATO 27 (ore 11), Varese, Galleria Ghiggini, presentazione del libro “Tango Tano, i migranti italiani nel tango argentino”, di Sabatino Annecchiarico.
*SABATO 27 (ore 21.30), Castellanza, Il Melograno, Gran Milonga.
*DOMENICA 28 (ore 12), Barasso, Casa del Sole, manifestazione conclusiva ‘Asado criollo pampeano (tradizionale grigliata argentina)’, musica e danze.
Per info e prenotazioni per gli eventi che richiedono l’iscrizione: elhogardeltango@gmail.com. 

Piemonte, il lupo ormai di casa sul territorio montano

La sua presenza è invece ancora una novità nelle Alpi centrali e orientali - Presentati a Torino i dati ufficiali del progetto europeo Life Wolfalps
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Nelle Alpi centrali e orientali italiane il lupo è ancora oggi una novità, in Piemonte invece, principalmente nelle province di Cuneo, Torino e Alessandria, la specie è ormai presente su tutto il territorio montano ed è aumentata in numero, distribuzione e densità, raggiungendo anche le zone più collinari. È quanto emerge dal report ufficiale su ”Lo stato di presenza del lupo in Piemonte” presentato il 19 maggio 2017 a Torino dalla coordinatrice scientifica del progetto europeo LIFE WolfAlps, Francesca Marucco.
Durante la presentazione dei dati il presidente delle Aree protette delle Alpi Marittime, Paolo Salsotto, ha evidenziato le dinamiche ambientali, come l’aumento delle superfici boscate, e sociali, quali lo spopolamento delle aree rurali e montane, che hanno permesso alla specie lupo la riconquista naturale dell’habitat alpino.
BRANCHI, COPPIE E INDIVIDUI SULLE ALPI ITALIANE
Sulle Alpi italiane nel 2015-2016 sono documentati 31 branchi, 8 coppie e 5 individui solitari per un totale di minimo 188 lupi. Di questi, il nucleo “storico” e più consistente della popolazione si trova in Piemonte, dove per lo stesso periodo è documentata la presenza di 27 branchi, 6 coppie e 1 individuo solitario stabile per un totale di minimo 151 lupi.
La maggior parte dei lupi presenti è stata campionata in provincia di Cuneo, dove nel 2016-2017 sono stati documentati 17 branchi e 3 coppie per un totale di minimo 101 lupi, ed a seguire nella provincia di Torino con 10 branchi e 3 coppie per un totale di minimo 46 lupi. Nel nord del Piemonte, nelle province di Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola e Novara, è documentata la presenza di individui solitari stabili e di passaggio, ma non di branchi. Territori montani liberi dalla presenza stabile del lupo sono presenti solo più nel nord del Piemonte.
BRACCONAGGIO E INVESTIMENTI
La densità di lupo sul territorio cuneese e torinese è aumentata, come dettagliato nei capitoli del report tecnico, non tanto a livello locale, dove il branco - formato in media da 5 lupi - occupa esclusivamente il proprio territorio, ma a causa dell’aumento di branchi oramai adiacenti l’uno all’altro ed in forte competizione territoriale. In queste zone iniziano, secondo il rapporto, a comparire le prime presenze della specie nelle zone collinari e pedemontane.
Di conseguenza è aumentata anche la dinamica interna dei branchi, con alti turnover dovuti a mortalità, facilmente causata da conflitti naturali, ma anche da più frequenti investimenti e azioni di bracconaggio, questi ultimi intensificati dalla più alta presenza di lupi in zone più antropizzate.
EVOLUZIONE DAGLI ANNI ‘90
I dettagli dell’evoluzione a partire dagli anni ‘90 della ricolonizzazione naturale della popolazione di lupo in Piemonte e sulle Alpi sono disponibili nel report scaricabile dalla pagina: www.lifewolfalps.eu/download.
Questo documento rappresenta il punto di arrivo di un imponente lavoro scientifico di monitoraggio, coordinato dal progetto europeo LIFE Wolfalps, che ha coinvolto un network di oltre 400 operatori e tecnici appositamente formati, appartenenti a enti e istituzioni coinvolti dal ritorno del lupo sulle Alpi. Lo studio rappresenta il punto di partenza per tutte le parti chiamate a confrontarsi sul tema della gestione della specie a livello nazionale. 

Scenari prealpini tra vita quotidiana e tragedie nazionali

Ricostruite da tre autori vicende di coltivazioni agroalimentari e una tragedia bellica della Marina Militare

Tre storie, tre località, una stessa giornata. Questi gli elementi comuni tra tre diverse pubblicazioni di Macchione Editore, che sabato 27 maggio 2017 saranno presentate contemporaneamente a Varese, Brebbia e Gallarate.
Il primo libro è “Varese terra da vino. Guido Morselli e il Sasso di Gavirate” di Sergio Redaelli. Sarà presentato da Linda Terziroli a Varese sabato 27 (ore 15.30 al caffè Zamberletti di via Manzoni) e a Gavirate domenica 28 maggio (ore 16.30 nel Parco Morselli).
La seconda opera è “I fagioli "fasoeu" di Brebbia. Tradizioni e storia. buona cucina e amicizia” di Domenico Gioia. A presentarla sabato 27 maggio (ore 19 nel salone ex asilo) a Brebbia saranno Marina Martorana, Pietro Macchione, Federica Lucchini, Matteo Fontana, Maria Carla Cebrelli con lo chef Sergio Barzetti. A seguire cena su prenotazione.
Sarà infine presentato a Gallarate, sempre sabato 27 maggio (ore 17; sede Associazioni in via Marco Polo) il libro di Roberto Azzalin “Nel Dodecaneso con la Regia nave Mario Sonzini”.

REDAELLI, STORIE DI PAPI, CAMICIE ROSSE E VINI
A Varese il peso dell'agricoltura è quasi  impercettibile, appena duemila occupati sui 377 mila del sistema  economico provinciale, e quello del vino ancora meno, ma qualcosa sta cambiando. La rinascita  delle antiche tradizioni vitivinicole e il riconoscimento della Igt  Ronchi Varesini, arrivato nel 2005, rilanciano la città prealpina nel  vigneto Italia.
Sergio Redaelli ha scritto le biografie della garibaldina Laura Solera Mantegazza, di papa Pio IV, zio di  Carlo Borromeo, e dei papi di Santa Maria del Monte, dei benefattori  Attilio e Teresa Cassoni, cui è intitolato il Villaggio Barona a Milano,  e della dinastia d'imprenditori tessili Borghi di Gallarate. Ma altra corda – e non meno forte – del suo arco è quella dei vini e delle produzioni agroalimentari da salvare.
Ha scritto Quando a Varese c'era il vino e la prima Guida dei prodotti tipici Varesotto da gustare. Ha redatto il dossier sulla storia della  vitivinicoltura prealpina inviato al Ministero dell'Agricoltura a Roma nel 2005 per ottenere la Igt Ronchi Varesini e con il figlio Stefano ha firmato la Guida del Sacro Monte di Varese e la Guida della Costa  Fiorita del Lago Maggiore. È coautore, con Guido Montaldo, della Storia d'Italia in quaranta Cantine.
GIOIA E LA COLTIVAZIONE DEL FAGIOLO BREBBIESE
Alla singolare e insolita vicenda sviluppatasi intorno al Fagiolo di Brebbia e alla reintroduzione di questa antica coltivazione nel territorio brebbiese è dedicato, nella prima parte, il libro di Domenico Gioia.  Il fagiolo ha rappresentato lo strumento ideale per valorizzare un  paese e un territorio, ma, soprattutto, si è rivelato decisivo per far rinascere il desiderio di socialità, di solidarietà e il senso di  appartenenza che permeava la società contadina di Brebbia.
La scelta  di inserire questo fagiolo quale ingrediente basilare nelle ricette riportate nella seconda parte intende rendere omaggio al lavoro e  alla dedizione delle tante persone che si sono adoperate per il  successo di questa iniziativa e, nel frattempo, promuoverne il consumo  attraverso le tante pietanze tradizionali che da sempre costituiscono  il patrimonio della cucina italiana.
AZZALIN E LA TRAGEDIA DEL DRAGAMINE “MARIO SONZINI”
Tutt’altro tema ma sempre contorni prealpini hanno mosso Roberto Azzalin a ricostruire una delle tante tragedie navali italiane nella Seconda guerra mondiale. Il suo libro “Nel Dodecaneso con la Regia Nave Mario Sonzini” racconta - con il corredo di immagini e documenti d'epoca - quello che fu, in definitiva, l'epilogo di un piccolo mistero finalmente chiarito della Regia Marina.
Il 7 ottobre 1943, alle ore 6.30, veniva affondato nell'Egeo l'ex dragamine italiano Mario Sonzini, in cui dieci anni prima era stato imbarcato l'allora  allievo fochista Luigi Tardonato. L'incredibile vicenda di quel  bastimento, dal 9 settembre 1943 battente non più il tricolore con lo  stemma sabaudo bensì la croce uncinata, si concluse tragicamente quel  giorno sotto i colpi dell'artiglieria della Royal Navy.