Edizione n.11 di mercoledì 25 marzo 2020

Aiuti all'Italia dalle Americhe fino all'Asia

Mascherine, posti letto, medicinali, un ospedale da campo, ma anche medici e infermieri da Usa, Cuba, Germania, Russia, Africa e Cina

Forniture a pagamento, ma anche – e soprattutto – donazioni. In campo, Stati e Superpotenze, ma anche organizzazioni filantropiche. Operazioni propagandate, ma anche interventi discreti. Questo il profilo degli aiuti arrivati da Occidente e Oriente all'Italia per l'emergenza sanitaria.
USA
Dagli Usa l'Italia ha ricevuto tre diverse linee di aiuti. Sono un sistema mobile di stabilizzazione dei pazienti via base militare di Ramstein in Germania, un ospedale da campo con apparecchiature tecniche inviato a Cremona dall’organizzazione umanitaria cristiana evangelica Samaritan’s Purse, un milione di euro di insulina destinato dalla Fondazione Eli Lilly agli ospedali italiani.
CUBA
Da L'Avana sono arrivati a Malpensa 52 esperti con esperienza nelle emergenze sanitarie in vari Paesi, alcuni dei quali anche nel confronto con l'epidemia di Ebola nel 2014 in Africa. Sono un capo di brigata, un responsabile della logistica e del coordinamento, 35 medici (23 specialisti in medicina generale integrale, 3 pneumologi, 3 intensivisti, 3 specialisti in malattie infettive e 3 specialisti di emergenza) e 15 infermieri (7 intensivisti e 8 specializzati in emergenze).
GERMANIA
Materiale medico all'Italia è stato donato anche dalla Germania. Via aerea sono arrivate attrezzature per la respirazione e millecinquecento tute protettive.
RUSSIA
Dalla Russia è iniziata la spedizione a Roma di nove jet (ciascuno dal potenziale carico di circa 45 tonnellate tra merci e uomini) con laboratori mobili, medici militari, mezzi speciali. Nella lista anche veicoli speciali e strumenti per la sanificazione dei trasporti e camion con scorte di mascherine, tute protettive e tamponi.
CINA
A Roma e poi a Malpensa sono sbarcate le prime due squadre dei trecento tra medici, infermieri, tecnici di rianimazione ed esperti previsti, oltre a mascherine e altre dotazioni di protezione aggiunte a quelle acquistate dall'Italia.
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Alle prime avvisaglie di pandemia in Italia, immediatamente Austria, Inghilterra, Albania, Turchia e altri Paesi hanno innalzato barriere alle frontiere e bloccato i voli aerei. Nemmeno una settimana dopo, Covid-19 ha cominciato a fare capolino in ogni angolo del mondo e il “modello italiano” ha fatto da apripista nella lotta al virus. La crisi ha toccato anche Russia e India ed ecco da questi Paesi, dalla Turchia e dalla Romania bloccare, come già fatto da altri stati, le esportazioni di mascherine e analoghi dispositivi sanitari.

Le varie strategie politico-commerciali non hanno, tuttavia, mortificato la solidarietà. Dall'Argentina alla Turchia e all'Egitto, dall'India al Sudafrica, s'allarga la rete di donazioni al nostro Paese. Ogni giorno l'elenco s'allunga e, oltre al sostegno sanitario, offre un'incoraggiante speranza su un futuro di più stretta cooperazione tra le nazioni.

Appello di AVIS Nazionale e Centro nazionale sangue, prenotare la donazione per evitare altre crisi

Spot radiofonico e video tutorial per spiegare ai donatori come e cosa fare per compiere il proprio gesto

Prenotare la donazione e continuare a garantire scorte di sangue per i pazienti che ne hanno bisogno. È l’obiettivo per cui AVIS Nazionale ha lanciato la campagna #EscoSoloPerDonare, un modo per incentivare i donatori a rispondere attivamente all’emergenza che il Coronavirus sta provocando anche nelle attività ospedaliere di routine. 
Nei giorni scorsi, anche alla luce dei numerosi appelli lanciati dal Centro nazionale sangue e da rappresentanti delle istituzioni, non ultimo il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, si è registrato un aumento impressionante di donatori in tutte le regioni italiane, fatto che ha contribuito a ricostituire le scorte e ad assicurare la compensazione interregionale. 
Addirittura, come comunicato dallo stesso Cns, si è registrato «un surplus di 900 sacche su scala nazionale». Un risultato straordinario frutto anche, se non soprattutto, della campagna di AVIS Nazionale, per la quale l’associazione ha realizzato un’apposita pagina web sul proprio sito, con una serie di scatti fotografici, uno spot radiofonico e un video tutorial per spiegare ai donatori come e cosa fare per compiere il proprio gesto di solidarietà in tutta sicurezza nell’epoca del Coronavirus.

Dal triage telefonico con il personale avisino, che pone le domande su eventuali contatti con persone a rischio, passando per la compilazione del modulo per l’autocertificazione che giustifica il motivo dello spostamento da casa, il breve video realizzato per #EscoSoloPerDonare spiega tutto ciò che il donatore deve sapere per rendere ancora più efficace il suo periodico gesto di solidarietà.
La donazione di sangue ed emocomponenti, infatti, è stata inserita tra le “situazioni di necessità” per le quali è possibile uscire di casa nella circolare del ministero della Salute. Da qui la necessità di spiegare ai donatori che, mai come oggi, è fondamentale donare effettuando la prenotazione della donazione, così da evitare assembramenti e assicurare un afflusso costante anche nelle prossime settimane.

Come ha sottolineato il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, «ogni giorno oltre 1800 persone ricevono trasfusioni per curarsi e poter continuare a vivere e per questo non possiamo permetterci di abbassare la guardia su questo tema. Anche in un periodo in cui la diffusione del Coronavirus sta generando ansie e incertezze, occorre sapere che ogni donatore può continuare a fare la propria parte in assoluta sicurezza. La risposta degli ultimi giorni è stata straordinaria su tutto il territorio. Tutte le nostre sedi sono impegnate per garantire che la donazione sia effettuata in maniera sicura seguendo una serie di raccomandazioni. La vita di moltissimi pazienti dipende da noi, prenotiamo e andiamo a donare. Sempre».
Per maggiori informazioni visitare il sito avis.it/coronavirus/
AVIS Nazionale

Varese, analisi sui tamponi nasofaringei anche al Circolo

Autorizzazione regionale al Laboratorio di Microbiologia dell'ospedale

A Varese, dal 17 marzo 2020, il laboratorio di Microbiologia dell'Ospedale di Circolo è stato individuato da Regione Lombardia tra quelli autorizzati ad eseguire le analisi sui tamponi nasofaringei per verificare l'infezione da Sars-Covid 2.
Il tempo di risposta medio offerto dal laboratorio è di circa 6 ore dal ricevimento dei campioni, che arriveranno dalle strutture dell'Asst dei Sette Laghi e anche da ATS dell'Insubria.

Pensioni di aprile, in pagamento dal 26 marzo

Il ritiro di quelle accreditate possibile da oltre 7000 Postamat - Per il pagamento in contante sarà effettuata una turnazione in ordine alfabetico

Con l’obiettivo di contribuire a contrastare la diffusione del Covid-19, Poste Italiane rende noto che le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo 2020 per i titolari di un Libretto di risparmio, di un Conto bancoposta o di una Postepay evolution. I titolari di Carta postamat, Carta libretto o di Postepay evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.
Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti nell’ufficio postale dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica dei cognomi prevista dal calendario:
*dalla A alla B, giovedì 26 marzo;
*dalla C alla D, venerdì 27 marzo;
*dalla E alla K, la mattina di sabato 28 marzo;
*dalla L alla O, lunedì 30 marzo;
*dalla P alla R, martedì 31 marzo;
*dalla S alla Z, mercoledì 1 aprile.

È bene badare ai nuovi giorni/orari di apertura di tutti gli uffici postali di Varese e provincia, molti dei quali osservano orari diversi da quelli consueti. Prima di recarsi in posta, verificare la situazione aggiornata, disponibile anche sul sito aziendale.
«Nell’attuale emergenza sanitaria – spiega PT Varese - le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. In questa fase, ciascuno è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici sia nelle sale aperte al pubblico». 

Pazienti coronavirus a domicilio, monitoraggio da medici di famiglia e pediatri

Previsti in Lombardia tamponi per loro e gli operatori sanitari

Sia per i pazienti Covid dimessi ma non ancora guariti, sia per coloro che manifestino sintomi riconducibili al virus scattano ora una maggiore presa in carico e il monitoraggio sul territorio da parte dei medici di famiglia. È quanto prevede una delibera regionale del 24 marzo 2020 approvata su proposta dell’assessore al welfare, Giulio Gallera.
Il provvedimento prevede che in alcune fasce orarie i medici e pediatri monitorino, anche con contatti telefonici e attraverso la telemedicina, le condizioni di salute dei propri pazienti fragili e cronici, i pazienti sintomatici potenzialmente Covid (ai quali vengono date indicazioni per l’autoisolamento), o quelli già individuati positivi al virus, i cui nominativi siano stati trasmessi da Ats. E’ prevista l’accoglienza in strutture ricettive, messe a disposizione della Regione, per quei pazienti che non possano effettuare l’autoisolamento in condizioni di sicurezza presso il proprio domicilio.

TRIAGE TELEFONICO
«In questa fase – ha spiegato l’assessore – è di fondamentale importanza effettuare un’attenta sorveglianza sui quadri clinici simil influenzali, sul mantenimento delle indicazioni d’isolamento, con particolare riferimento ai soggetti più fragili in quanto anziani o pluripatologici».
Interlocutore privilegiato è considerato il medico di medicina generale. «Una modalità organizzativa – aggiunge Gallera - consentirà al medico di medicina generale (MMG) di garantire, in un arco di tempo significativamente ampio nella giornata, di essere contattato e fornire un triage telefonico. Analogamente, lo stesso medico potrà dedicare tempo per contattare direttamente i suoi assistiti più fragili».
MONITORAGGIO PAZIENTI CON SINDROME RESPIRATORIA
Il monitoraggio dei pazienti con sindrome respiratoria acuta che potrebbe essere causata dal virus, ma per cui non è necessario il ricovero in ospedale, avviene attraverso il controllo della temperatura e della saturazione dell’ossigeno. Si inizierà dai prossimi giorni a consegnare un pulsossimetro con le relative istruzioni d’uso e il contatto di riferimento per restituire l’esito delle misurazioni.
ASSISTENZA SOCIOSANITARIA CON COMUNI
I medici possono effettuare visite domiciliari per pazienti non Covid e richiedere l’attivazione di assistenza domiciliare integrata (Adi) con i Comuni, per il supporto sociosanitario o sociale (per esempio la spesa a domicilio, la consegna di farmaci o altri servizi alla persona). In altre fasce orarie il medico di medicina generale si impegna a mantenere il ruolo di riferimento per telefonate richiesta pareri, prescrizioni, certificati e richieste di visita.
CONTINUITÀ ASSISTENZIALE
Dalle ore 8 alle ore 20 nelle sedi di continuità assistenziale già esistenti sono state istituite le unità speciale per la gestione domiciliare dei pazienti con sintomatologia simil influenzale o sospetti di Covid-19 che non necessitino di ricovero ospedaliero. L’unità speciale, attiva sette giorni su sette, opera su richiesta del MMG, con attivazione centralizzata ATS, per valutazioni al domicilio dei soggetti da questi segnalati.
ATTENZIONE PER OPERATORI SANITARI
«Il provvedimento – ha concluso Gallera – a tutela di medici, infermieri, operatori e degli stessi pazienti, prevede un monitoraggio clinico anche degli operatori sanitari. Prima del turno di lavoro sarà rilevata la temperatura corporea e, qualora questa superi i 37,5, verrà richiesto il tampone naso-faringeo per ricerca di Sars-CoV-2 e l’allontanamento dal luogo di lavoro con sospensione dell’attività lavorativa. Anche per loro è prevista la possibilità di usufruire di strutture ricettive messe a disposizione da Regione, qualora non potessero effettuare l’autoisolamento al proprio domicilio».  

In Lombardia bollo auto e Irap, proroga senza sanzioni

Il pagamento slitta al 30 giugno 2020

Prorogato al 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi, il pagamento del bollo auto e dell'Irap, la tassa che riguarda le imprese. Lo stabilisce una delibera regionale della Lombardia del 24 marzo 2020, proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con l'assessore al bilancio, Davide Caparini.
«Il provvedimento – ha spiegato Caparini - riguarda gli adempimenti tributari e i termini dei versamenti che scadono nel periodo compreso tra l'8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 per chi ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Lombardia, limitatamente all'Irap, addizionale regionale irpef, bollo auto, ecotassa e tassa sulle concessioni (tributi regionali non amministrati in convenzione con l'Agenzia delle entrate)».
Gli adempimenti e i versamenti sospesi potranno essere regolarizzati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020. Non é previsto il rimborso di quanto eventualmente già versato. «In caso l'emergenza si protrarrà – ha aggiunto Caparini - prenderemo nuovi provvedimenti di proroga». La delibera inoltre sospende il pagamento dei tributi fino al 31 maggio mettendo al riparo dalla decadenza della eventuale rateizzazione degli importi dovuti. 

Domodossola, aiuto per chi aiuta

Linea di ascolto e aiuto psicologico aperta tutti i giorni
Aiutiamo chi aiuta

A Domodossola (VB) il Centro per la famiglia della Cooperativa La Bitta, con il supporto e la collaborazione della Fondazione Comunitaria del VCO e della Fondazione Buon Lavoro, ha deciso di attivare una linea di ascolto e supporto psicologico gratuito per operatori di strutture sociosanitarie e familiari degli ospiti delle strutture. Il numero 3356969623 è attivo, tutti i giorni, dalle ore 9 alle 18.

Gli operatori sono terapeuti di lunga esperienza, addestrati all'ascolto e al contenimento di ansie e panico, formati al supporto di persone ammalate e alla gestione del lutto. Il servizio si struttura come counseling psicologico con anonimato garantito e sarà monitorato con un'equipe settimanale degli psicologi coinvolti.
Professionisti esperti (psicologi e psichiatri) offrono ascolto delle necessità, supporto, valutazione del burnout e indicazioni per fronteggiare il peso psicologico dell'emergenza. «Le persone cui si rivolge questo servizio – spiegano gli organizzatori - sono spesso in prima linea dal punto di vista emotivo e particolarmente esposte al rischio di contagio. È importante non lasciarle sole: possiamo aiutarle informandole di avere a disposizione strumenti di aiuto come questo».
Per info: Mauro Diluca / Coordinatore Centro per la famiglia / info@centroxlafamiglia.it / 3428552914; Fb Casa Don Gianni; Casa don Gianni, Via dell'Artigianato 13, Domodossola (Vb).

“Spesa di guerra” ai tempi del virus, raddoppiata la richiesta dei prodotti primari

Anche a Varese schizzano gli acquisti di uova, latte e pasta di semola – Attivata da imprese agricole la consegna a domicilio dei prodotti – Contro la speculazione alleati agricoltori, industrie alimentari e distribuzione commerciale

Anche a Varese è “spesa di guerra” al tempo del Coronavirus. In diversi casi, la richiesta dei prodotti primari è più che raddoppiata. Raddoppiati gli acquisti di uova, pasta di semola e farina. I dati confermano l’andamento nazionale, che vede schizzare in alto anche gli acquisti di caffè macinato e acqua, ma con percentuali più contenute (rispettivamente del 17% e del 9%). I dati sono fotografati da una analisi di Coldiretti.
In testa alla hit degli acquisti c’è la pasta di semola (+59%), seguita da uova (+50%) e latte UHT (+47%). Ma nei supermercati e negozi del Varesotto è boom anche per gli acquisti di riso e farina, con la quale sempre più cittadini hanno riscoperto l’arte di preparare in casa pane, pasta e torte. «Il timore di non trovare più i beni agricoli di consumo è ingiustificato» rassicura il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori». «L’agricoltura lavora e lavorerà per assicurare gli approvvigionamenti».

COMPORTAMENTI IRRAZIONALI
Sale la tendenza ad accumulare prodotti a lunga conservazione come Grana Padano e Parmigiano (+38%), tonno sott’olio (+34%) e salumi (+22%). Ma nella top five dei prodotti alimentari più venduti nell’ultimo mese di emergenza ci sono – precisa la Coldiretti - le farine a pari merito con i legumi secchi (+83%), seguiti dalla carne in scatola (+82%), dai fagioli conservati (+72%) e dal lievito di birra (+70%)
Secondo l’indagine Coldiretti/Ixe, in quattro famiglie su dieci (38%) sono state ammassate scorte di prodotti alimentari e bevande per il timore ingiustificato di non trovarli più disponibili sugli scaffali. «Un comportamento irrazionale – sottolinea Fiori – che, oltre a costringere a pericolose file, mette sotto pressione il lavoro di oltre tre milioni di italiani ai quali è stato richiesto di continuare ad operare nella filiera alimentare, dalle campagne all’industrie fino ai trasporti, ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione». Tra loro ci sono anche le imprese agricole del Varesotto, molte delle quali si sono anche attivate per la consegna a domicilio dei prodotti agricoli.

ALLEANZA CONTRO LE SPECULAZIONI
Le iniziative per far arrivare sulle tavole le eccellenze del territori a chilometri zero sono visibili sul sito www.varese.coldiretti.it. Una rete diffusa lungo anche nel Varesotto viene quotidianamente rifornita da stalle, serre e aziende.
Per affrontare l’emergenza Coronavirus e combattere le speculazioni tipiche dei momenti di guerra, è nata inoltre “l’alleanza salva spesa Made in Italy”. «Agricoltori, industrie alimentari e distribuzione commerciale – spiega Fiori - si impegnano a garantire regolarità delle forniture alimentari agli italiani e a combattere qualsiasi forma di speculazione sul cibo dai campi alle tavole». L'alleanza è stata promossa a livello nazionale da Coldiretti e Filiera Italia insieme ai grandi gruppi della distribuzione commerciale Conad, Coop, Auchan, Bennet, Cadoro, Carrefour, Decò, Despar, Esselunga, Famila, Iper, Italmark, Metro, Gabrielli, Tigre, Oasi, Pam, Panorama, Penny, Prix, Selex, Superconti, Unes, Vegè. 

Pazienti in terapia, spesa e farmaci a casa

Iniziativa regionale 'Negozi a casa tua' in collaborazione con Anci, Confcommercio e Confesercenti della Lombardia

Consegna a domicilio dei prodotti alimentari e di prima necessità, oltre che dei farmaci che garantiscono la continuità assistenziale dei pazienti, evitando l'accesso in ospedale per il ritiro dei medicinali.
L'esecutivo regionale, in collaborazione con Anci, Confcommercio e Confesercenti della Lombardia, promuove l'iniziativa di comunicazione 'Negozi a casa tua', finalizzata alla pubblicazione, sul sito dei comuni, dei dati degli operatori commerciali che effettuano la consegna a domicilio sul territorio comunale con relativi riferimenti telefonici e/o di posta elettronica.
Analoga l'iniziativa sul piano sanitario. Con l'obiettivo di ridurre gli accessi dei pazienti in ospedale per il ritiro dei medicinali e, al contempo, supportare la continuità assistenziale dei pazienti, Regione Lombardia ha accolto la proposta di collaborazione dell'azienda multinazionale di biotecnologie Amgen e della azienda Phse srl, leader in Italia nel trasporto di prodotti biofarmaceutici a temperatura controllata nel settore ospedaliero e home delivery. Obiettivo delle due iniziative è, come ha spiegato l'assessore regionale al bilancio Davide Caparini, «favorire i cittadini a seguito dell'emergenza coronavirus».

SPESA
I commercianti, rispettando le norme igienico-sanitarie e la correttezza delle transazioni e dei rapporti con i clienti, consegnano i prodotti a domicilio. Gli esercizi che vorranno pubblicizzare il servizio potranno scrivere a negoziacasatua@regione.lombardia.it, indicando il link al quale fare riferimento.
MEDICINALI
Anche nel caso dei prodotti medicinali è determinante il contributo di quelle aziende farmaceutiche. «Si sono rese disponibili - ha sottolineato Caparini - a collaborare con i presidi sanitari territoriali per assistere coloro che devono assumere farmaci per proseguire le terapie senza lasciare il domicilio». 

Imprese micro, piccole e medie, dalla Lombardia 25 milioni per ristrutturazione e rilancio aziendale

Finanziamento a medio-lungo termine con garanzia regionale sino al 70%

Ci sono in Lombardia 25 milioni di euro a favore di micro, piccole e medie imprese dalle costruzioni alla riparazione degli autoveicoli per portare a termine con successo la ristrutturazione e il rilancio aziendale. La giunta regionale il 18 marzo 2020 ha dato via libera alla misura 'Turnaround Financing', che prevede uno stanziamento di 25.000.000 di euro complessivi (10 milioni regionali e 15 milioni di Finlombarda spa, che gestirà la misura).
Possono presentare domanda le imprese - iscritte all'Albo delle imprese agro-meccaniche – dei settori costruzioni, commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli, attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, servizi di informazioni e comunicazione. L'agevolazione consiste in un finanziamento a medio-lungo termine, sotto forma di capitale di debito, assistito da garanzia regionale fino a un massimo del 70% per ogni singolo finanziamento. Avrà una durata massima di 48 mesi, è concesso per investimenti finalizzati allo sviluppo aziendale per l'acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali. Il finanziamento è concesso nel limite massimo di 2.000.000 euro in ogni caso nel limite del valore dell'investimento ammissibile. Il finanziamento e l'investimento minimo sono fissati in 500.000 euro. 

Guardia di finanza, concorso per 930 allievi marescialli

Previsto l'arruolamento di 860 allievi del contingente ordinario e 70 del contingente di mare

Scade il 3 aprile 2020 il termine per la partecipazione al concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione al 92° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza. Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2020 (IV Serie Speciale n. 18) e prevede l'arruolamento di 860 allievi marescialli del contingente ordinario e 70 del contingente di mare.
La domanda dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale “https://concorsi.gdf.gov.it”, dove sono reperibili informazioni e bando completo.

Emergenza epidemiologica, a Luino attivato il Centro operativo comunale

Ordinanza del sindaco dopo il caso di un residente risultato positiva al Covid-19

A Luino, dal 20 marzo 2020, è attivo il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per l’emergenza epidemiologica, in quanto una persona residente in Luino, allo stato ospedalizzata, è risultata positiva al Covid-19. Il provvedimento è stato disposto da un'ordinanza del sindaco Andrea Pellicini.
«Il Centro Operativo Comunale – spiega Pellicini - si fonda su funzioni di supporto, attivabili in ogni momento (H24), che rappresentano le principale attività che il Comune deve garantire alla cittadinanza sia nella gestione della crisi, sia per il superamento dell’eventuale emergenza. Tutto questo per poter affrontare qualsiasi esigenza in modo organizzato ed evitare sovrapposizioni di attività».
Nella nota diffusa Pellicini rende noto che «fanno parte di questo centro operativo, oltre a diverse istituzioni, anche gruppi di volontari di prim’ordine con i quali stiamo da tempo lavorando, come la squadra di protezione civile, la croce rossa, nonché i volontari della Parrocchia di Luino. Persone preparate e affidabili che sono in grado di intervenire in situazione di difficoltà segnalate dai servizi sociali comunali».
Prosegue Pellicini: «L’invito, ancora una volta, è quello di stare a casa. Non possono essere ammessi comportamenti imprudenti, o addirittura negligenti, tali da mettere in pericolo l’intera comunità. Tuteliamo in primo luogo le persone anziane e malate, che meritano tutta la nostra principale attenzione, e invitiamo i nostri ragazzi ad essere responsabili, nella certezza che torneranno presto i tempi della spensieratezza consoni alla loro età.
«In tutta la Nazione si sta affrontando questa emergenza e anche la Città di Luino, tramite tutti noi, può e deve contribuire a vincere la battaglia. Un caloroso saluto e forza.».

Luino, da casa alla scoperta degli archivi di Vittorio Sereni e di Piero Chiara

Da febbraio 2020 Palazzo Verbania aderisce all'iniziativa #museichiusimuseiaperti - Su Infopoint Luino e su Instagram postato il racconto "Ti sento, Giuditta" di Piero Chiara

Sulla pagina di Infopoint Luino e su Instagram il 18 marzo 2020 è stato postato il racconto "Ti sento, Giuditta" di Piero Chiara con disegni di Angelo Monne. È il primo video realizzato da Storyville e si trova all'interno del Palazzo.
«Il Comune di Luino – spiega una nota di Palazzo Serbelloni -, nel rispetto delle direttive in tema di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, consapevole della necessità di rispettare le buone prassi, non vuole abbandonare i fruitori di Palazzo Verbania e per questa ragione ha deciso di aderire da subito alla bella iniziativa #museichiusimuseiaperti con post su facebook e instagram presenti nella pagina turistico- culturale e nelle storie dell'Infopoint cittadino già da fine febbraio. L'intento ora è quello di proseguire con azioni culturali che tengano in contatto il Kursaal con i suoi affezionati fruitori, i suoi preziosi archivi di Vittorio Sereni e di Piero Chiara, di cui una parte resta a Varese. Lo potranno riscoprire pur rimanendo all’interno delle mura domestiche».

Coronavirus e persone anziane e sole, a Luino sostegno alle primarie necessità

Per l'assessora Caterina Franzetti occorre scongiurare che «il periodo di emergenza e post-emergenza sanitaria si traduca anche in un’emergenza sociale»

Da febbraio 2020 la vita di tutti noi è cambiata e continua a cambiare, alla luce del rapidissimo dilagare del Coronavirus. Ora dobbiamo rimanere a casa ed è importante per il bene di tutti, ma non possiamo dimenticare chi non ha una rete familiare di supporto, chi ha limitazioni fisiche, chi ha parenti ma, per ragioni professionali, fuori dall’Italia e che, conseguentemente, non possono garantire una costante quotidiana presenza.
L’obiettivo è dare una risposta efficace ai bisogni di primaria necessità delle persone con fragilità nel periodo di emergenza e post-emergenza sanitaria, affinché ciò in futuro non si traduca anche in un’emergenza sociale, maggiormente occorre in questo periodo aiutare i più fragili a vivere questo tempo.
E’ stata attivata una linea telefonica diretta tra Comune e cittadino; le richieste che arrivano attraverso il numero dedicato 0332-536727 int. 1 sono raccolte e vagliate dagli operatori sociali del Comune, che, in sinergia con le diverse associazioni presenti sul territorio, con la Protezione civile, la Croce rossa italiana e la Parrocchia, stanno fronteggiando la problematica.
Un plauso va, quindi, al mondo associativo che, mettendosi in rete nella Comunità Operosa dell'Alto Verbano, ha saputo coinvolgere un esercito di volontari che stanno dando spontaneamente il loro contributo, mettendosi a disposizione anche per i comuni limitrofi.
Oltre ad una telefonata per un saluto e un piccolo favore, la fiducia in tutti coloro che, nel rispetto delle regole, si stanno facendo carico di chi è solo, questo è un modo alternativo per instaurare relazioni e legami.
Caterina Franzetti
assessora ai servizi sociali Luino

Luino, Insieme e con la cultura per vincere il coronavirus

Luino, Insieme e con la cultura per vincere il coronavirus

Si intitola #CULTURAinCOMUNE, TOGETHER VERSUS CORONAVIRUS, INSIEME VINCIAMO IL CORONAVIRUS  il progetto del Comune di Luino per essere vicino alla cittadinanza nei giorni di Covid-19. Sulla pagina facebook "Ufficio Cultura Luino" si potrà partecipare per creare contenuti artistici e culturali. Verranno proposte iniziative socio-culturali, educativo-formative, di intrattenimento (video per bambini e nonni, consigli di lettura, giochi, “tutorial” per tenersi in forma, video di artisti, descrizione di opere d'arte... ).

Il materiale dei partecipanti andrà inviato a “cultura@comune.luino.va.it” o postato sulla propria bacheca chiedendo tramite e-mail che sia condiviso sui social comunali (occorre in tal caso autorizzazione alla pubblicazione). Inoltre  link per accedere ad alcune iniziative culturali online proposte in Italia e all'estero. Dettagli del progetto sul sito del Comune di Luino.

Germignaga, da Bottega del Mondo consegna spesa a domicilio

Ordini dalla domenica al giovedì, consegna il sabato mattina

«In questo momento difficile, ove andare a fare la spesa diventa complesso, abbiamo pensato di venire noi a consegnarla». Così il Gruppo Impegno Missionario di Germignaga spiega l'iniziativa di consegnare a domicilio la spesa effettuata nella sua Bottega del Mondo.
I prodotti disponibili sono non solo quelli di sempre (pasta, miele, biscotti, caffè, tè, ecc.), ma anche quelli speciali di Pasqua (colombe, uova di Pasqua, ecc.) e le uova fresche dell'Agricoltura Sorti di Montegrino. Basta fare l'ordine su www.terredilago.it dalla domenica fino alla mezzanotte del giovedì. La consegna avverrà il sabato mattina della stessa settimana.
Informazioni sulla home page di terredilago.it e sulla pagina Facebook di ekoné. 

INTERVENTO - Frontalieri e covid-19, Cgil, Cisl, Uil: «Un panorama ancora troppo incerto»

Apertura differenziata in Svizzera, chiusura frontiera di alcuni Paesi UE

INTERVENTO - A seguito dei Decreti del presidente del consiglio dei ministri dell’8 e 9 marzo 2020, che hanno disposto misure restrittive a contrasto dell'epidemia di Covid-19 (tra le altre, della mobilità personale), del successivo chiarimento del ministero affari esteri e cooperazione internazionale, che ha confermato la possibilità di comprendere il lavoro frontaliero tra i comprovati motivi per gli spostamenti autorizzati all'interno della zona di contenimento rafforzato (da domenica 8 marzo l'intero territorio nazionale), osserviamo situazioni articolate e atteggiamenti differenti lungo i confini del Paese.
FLUSSO DIFFERENZIATO
La gran parte dei lavoratori frontalieri da lunedì mattina 9 marzo ha potuto recarsi sul posto di lavoro in Svizzera, San Marino, Francia e Principato di Monaco, dove, in modo differenziato, sono stati segnalati solo problemi di congestione ad alcuni valichi e respingimenti tra chi si è presentato alle dogane privo del permesso di lavoro. In particolare, è utile ricordare che la scelta della Confederazione Elvetica di non porre alcun provvedimento restrittivo del flusso degli oltre 75.000 frontalieri risponde anche ad una precisa esigenza di salvaguardia del sistema sanitario elvetico, retto sul lavoro dei nostri connazionali, oltreché sul sistema d'impresa.
A tal proposito le scriventi organizzazioni sindacali auspicano che i Governi di Bellinzona, Coira e Sion intervengano anche attraverso provvedimenti volti ad incentivare l'uso del telelavoro, riducendo per questa via tanto i rischi connessi alla mobilità quanto gli impieghi arbitrari di formule organizzative incerte in un contesto a basse tutele del lavoro.
OCCASIONE DI RIFLESSIONE
Le organizzazioni confederali dei frontalieri sottolineano inoltre come la particolare condizione di interconnessione tra Italia e Svizzera può altresì rappresentare un'occasione di riflessione per un approccio solidaristico tra le aree confinanti, nello specifico di Ticino e Lombardia e Piemonte, di fronte alle grandi difficoltà che il sistema sanitario delle regioni subalpine si troverà inevitabilmente ad affrontare di fronte al rischio pandemia.
DECISIONI UNILATERALI DI AUSTRIA, SLOVENIA, ALBANIA E MALTA
Vanno invece evidenziate preoccupazioni di segno contrario di fronte a quanto in queste ora accade sulle frontiere di Austria, Slovenia, Albania e Malta, in relazione alle decisioni unilaterali di limitare fortemente, quando non sospendere temporaneamente le previsioni del trattato di Schengen senza alcun preavviso, e con esso la circolazione dei lavoratori transfrontalieri.
Appare con tutta evidenza urgente che il Ministero degli Esteri si faccia immediatamente promotore di un'iniziativa volta a chiarire i termini e le modalità della sospensione o della limitazione della libera circolazione presso i Governi dei Paesi confinanti, chiarendo limitazioni e prospettive anche alle migliaia di cittadini italiani transfrontalieri in queste aree.
Giuseppe Augurusa, Luca Caretti, Pancrazio Raimondo
Coordinatori nazionali dei Frontalieri di Cgil Cisl Uil 

Varese, un convitto per medici e infermieri che arrivano da lontano

Alloggio in una villa dell'Asst dei Sette Laghi

Una sorta di bed and breakfast a tariffe agevolate per medici e infermieri che vengono da lontano e devono prendere servizio all'Ospedale di Varese. È il convitto organizzato dall'Asst dei Sette Laghi in una delle sue proprietà immobiliari.
I rinforzi che dovessero arrivare in questi giorni di emergenza, in cui anche gli alberghi hanno dovuto chiudere, potranno trovare alloggio in una villa a due piani, in via Nelson Cenci, proprio accanto all'Ospedale di Circolo. Completamente arredato e attrezzato, può ospitare fino a otto persone, in camere doppie, con cucina e aree comuni.

Con Campagna Amica nel Varesotto cibo e prodotti direttamente a casa

Nelle difficili giornate del coronavirus Campagna Amica si mobilita e va incontro alle necessità delle persone portando i suoi prodotti (ortaggi, frutta, carne, formaggi miele, uova, salumi e altro) direttamente a casa. Avviene grazie al servizio di delivery attivato dalle imprese che solitamente danno vita agli AgriMercati nel comprensorio prealpino. È un servizio a diffusione locale questo che permette di ricevere la spesa a casa e è stato firmato dagli imprenditori del Varesotto.
Al 17 marzo già diciassette le imprese agricole della provincia prealpina che si sono attrezzate per le consegne dei prodotti direttamente a domicilio (ma si conta di incrementare l'elenco in modo da consolidare l'offerta). «E’ un servizio importante e di rilievo sociale, utilissimo per quanti non possono e non vogliono lasciare le loro abitazioni, nemmeno per fare la spesa. Pensiamo soprattutto agli anziani, ma anche alle famiglie: e così, sono le imprese agricole a organizzarsi per effettuare la vendita diretta direttamente al domicilio dei cittadini», commenta il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori.
Il nuovo servizio si aggiunge allo sforzo che l’agricoltura sta compiendo per assicurare continuità dei rifornimenti alimentari in ogni canale di distribuzione disponibile. I rilevamenti dell'associazione dicono come siano oltre tre milioni gli italiani che continuano a lavorare nella filiera alimentare, dalle campagne alle industrie fino ai trasporti, ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità di flusso di cibo e bevande. «L’approvvigionamento alimentare – annota Coldiretti - è assicurato in Italia dal lavoro di 740mila aziende agricole e stalle, 70mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti con l’88% delle merci che in Italia viaggia su gomma. Un impegno quotidiano senza sosta che deve fare i conti con la chiusura di bar e ristoranti ma anche con un balzo degli acquisti delle famiglie in una situazione in cui con l’emergenza Coronavirus quasi 4 italiani su 10 (38%) hanno fatto scorte di prodotti alimentari e bevande per il timore ingiustificato di non trovali più disponibili sugli scaffali di negozi, supermercati e discount, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe».

Robot e movimenti umani, doppia palma a studenti luinesi

Ragazzi dell'Isis “Città di Luino–Carlo Volonté” hanno vinto primo e secondo premio di un concorso promosso da Fondazione Cariplo

Hanno realizzato un sistema in grado di acquisire il movimento di un arto umano e di replicare la traslazione della mano con un braccio robotico antropomorfo, in dotazione al laboratorio scolastico grazie ad una donazione di Fondazione Cariplo. Innovatività del prototipo e percorso seguito da docenti e studenti hanno fatto meritare ai laboratori della scuola strumentazioni, software e attrezzature “Industria 4.0” per un valore complessivo di 12.000 euro.
Con il loro progetto “Robots and Human Movements” gli studenti Andrea Capobianco, Manuel Ippolito, Riccardo Robustellini e Alessandro Valsecchi del corso elettronica-automazione dell'Istituto statale di istruzione superiore “Città di Luino–Carlo Volonté” di Luino, coordinati dal prof. Stefano Del Vitto, hanno centrato un doppio podio nel concorso SI-Fabbrica, promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con il Politecnico di Milano, nell’ambito del Progetto SI-Scuola Impresa Famiglia. Hanno vinto il primo premio nella categoria robotica (valore 10.000 euro) e il secondo nella categoria video (valore 2.000).
Il doppio risultato non premia solo passione di ricerca e metodicità di applicazione, ma è frutto anche di competenze e certificazioni nell’uso di ambienti e linguaggi di programmazione specifici acquisite nel corso del triennio. Oltre a partecipare ai progetti Erasmus KAII e al Contest Robocup 2018–2019 ABB, i ragazzi hanno affinato l'abilità professionale con Visual Studio, linguaggio C++ e C#, Robotstudio, linguaggio Rapid (Certificazione ABB), TIA- Portal e linguaggio AWL. Va aggiunto che il progetto, realizzato grazie anche al sostegno delle aziende ABB e Cometa, ha visto inoltre la entusiastica condivisione di Andrea Capobianco, ex alunno della scuola e oggi matricola del Politecnico di Milano, e dello studente del quinto anno Manuel Ippolito.
Il lavoro è stato presentato al Politecnico di Milano giovedì 6 febbraio 2020 e il 27 febbraio era prevista la premiazione al Centro Congressi di Fondazione Cariplo a Milano. L'emergenza Covid-19 ha mandato all'aria la cerimonia. 

Teatro Blu, «Il futuro e il presente sono nelle nostre mani»

Silvia Priori

Quello che mai avremmo creduto possibile è successo. L’Italia si ferma, col fiato sospeso in un’atmosfera rarefatta e irreale, iperconnessa eppure scaraventata in uno spazio intimo e profondo, quello fisico di una casa, di una stanza, e quello mentale affollato da sensazioni e stati d’animo nuovi e sconosciuti.
La paura, certo, le preoccupazioni immediate, per la propria salute e per quella dei propri cari, le piccole azioni meccaniche di ogni giorno che diventano all’improvviso complicate. Fare la spesa, andare al lavoro, occuparci delle persone che amiamo, tutto richiede organizzazione, calcolo, migliaia di piccole accortezze sconosciute. E poi l’incertezza per il futuro, che pesa come un macigno e mette in stand-by la vita che comunque deve continuare. Lo spettacolo, deve continuare. La cultura non si ferma, anche se i teatri sono stati i primi a chiudere, a svuotarsi, a subire pesantissime ripercussioni. 

Marzo per Teatro Blu è solitamente un mese di grande fermento. Il Festival Terra e Laghi è in piena fase organizzativa, la tournée europea in definizione, le repliche tante e in tutta Italia, tanti gli spettacoli e i laboratori per le scuole del territorio. Quest’anno, soprattutto, è in allestimento una grande produzione in collaborazione con la giovane compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre, “Fellini”, dedicata al centenario della nascita del grande regista. Una grande prova artistica e organizzativa. Prove aperte, anteprime, tutto programmato da mesi. E invece no. Spettacoli e prove cancellati, spettacoli e prove rimandati. Pesanti perdite emotive ed economiche.
«Venti spettacoli saltati, in fumo tanto lavoro di organizzazione, in fumo centinaia di mail e di telefonate ogni giorno, investimenti, decisioni in bianco e nero, incontri, scontri e promesse. Poi tutto cambia. Si volta pagina e oggi, dopo un momento di stordimento, mi ritrovo in uno strano silenzio, in un tempo lungo che non conosco, in uno spazio vuoto che sa di nebbia, senza mail, senza squilli, senza ansie... guardo questa nuova pagina e mi fermo a guardare il bianco – dice Silvia Priori, presidente e direttore artistico di Teatro Blu -. Mi fermo! Guardo il bianco! E non mi lamento, non mi arrabbio, non mi sento in colpa. Scopro l’ozio razionato come un privilegio! E nell’ ozio contemplo la natura. In questo tempo lungo scendo in giardino e guardo gli alberi che sembrano star meglio... forse la natura ha trovato un modo per curarsi... rallentando un po’ la nostra corsa, riducendo gli eccessi, l’odore nelle strade, le code ai caselli, gli stropicciamenti in metropolitana, la competizione... chissà chi arriverà primo! In questo paesaggio inedito fatto di pochi passanti con la mascherina e di incontri senza abbracci riscopro il tempo! Il Tempo!».
Un invito a cogliere il lato positivo di un periodo difficile dunque, senza mai perdere di vista la certezza che, appunto, si tratta solo di un piccolo pezzo delle nostre vite e che il futuro – e il presente – sono nelle nostre mani. Un invito a riappropriarci di noi stessi e del nostro bene più prezioso, il Tempo.
«In un momento come questo – continua Silvia Priori - noi che dedichiamo la nostra vita al teatro siamo più che mai necessari... noi attori, registi, drammaturghi, cantanti, musicisti, danzatori, coreografi, organizzatori, tecnici... che come funamboli resistiamo ad altezze vertiginose aggrappati a un destino effimero... noi che fra scossoni e cadute ci rialziamo e resistiamo affrontando paure e fragilità per essere ancora di più comunità, noi che siamo fatti di uno strano fango caparbio incapace di retrocedere, accettiamo le sconfitte mentre ci prepariamo alla rivincita. Difendiamo il teatro, questo nostro universo delicato, evanescente ma così necessario. E allora mentre Roma decreta lo stato di crisi e chiude tutti i teatri io scendo nella mia cantina, chiudo la porta e nel silenzio continuo a sognare ad occhi aperti... penso alla nostra prossima creazione, alla grande festa che ci sarà, alla gente, ai sorrisi, alla voglia di tornare a riabbracciarsi... e questo mio pensiero è contagio positivo, un contagio che solo il Teatro sa fare. Oggi domani e dopodomani anche con i teatri chiusi continuiamo a costruire comunità, dedicando sorrisi contagiosi, perché più siamo comunità e più voliamo alto».
Teatro Blu rallenta, come tutti, com’è giusto che sia, ma non si ferma e oggi continua a lavorare con gioia per domani, quando ritrovarsi sarà bello e liberatorio come non lo è mai stato.
Teatro Blu - Centro di Sperimentazione Teatrale
Via Monico, 16, Cadegliano (Varese)  

Industria del legno, 3,8 milioni a 70 aziende lombarde

Una quota di 680.000 euro andrà a 16 operatori del Varesotto

Ci sono anche sedici aziende varesine tra le settanta che, in tutta la Lombardia, avranno a disposizione 3,8 milioni di euro per investimenti nel valore dei prodotti forestali e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste. Lo stanziamento è previsto da un decreto della Regione Lombardia emesso il 26 febbraio 2020 nell'ambito del Piano di sviluppo rurale.
«Abbiamo la migliore industria di trasformazione al mondo e troppo spesso utilizziamo materia prima straniera» ha dichiarato l'assessore all'agricoltura Fabio Rolfi. «Ora è tempo di utilizzare legno lombardo. Questo significa meno trasporti su gomma, meno inquinamento ambientale e una cura delle foreste che contribuirà alla difesa delle nostre montagne dai problemi di carattere idrogeologico».
Le risorse saranno così distribuite:
*Provincia di Bergamo: 5 aziende, 290.000 euro;

*Provincia di Brescia: 16 aziende, 1 milione di euro;

*Provincia di Como: 11 aziende 420.000 euro;

*Provincia di Lecco: 7 aziende, 320.000 euro;

*Provincia di Milano: 1 azienda, 13.000 euro;

*Provincia di Sondrio: 14 aziende, 1,1 milioni di euro;

*Provincia di Varese: 16 aziende, 680.000 euro. 

Chiara Giovani, volando sull'“Acqua”

Partecipazione al concorso entro il 27 aprile 2020
Palazzo Verbania

Si rivolge ai nati tra il 1° gennaio 1995 e il 31 dicembre 2005 l'iniziativa #ioSCRIVOacasa lanciata dall'associazione Amici di Piero Chiara. Tema del concorso,“Acqua"; partecipazione, libera.
I concorrenti devono presentare un racconto originale e inedito; si può partecipare con un solo elaborato; non sono ammessi lavori collettivi. I racconti vanno consegnati alla segreteria del premio entro il 27 aprile 2020. Info: sito Amici di Piero Chiara. 

Centri raccolta, chiusi all'utenza

Da mercoledì 18 marzo 2020 saranno chiusi all'utenza i centri di raccolta situati sul territorio dei comuni aderenti al servizio associato di igiene urbana della Comunità Montana Valli del Verbano. Il provvedimento è stato adottato in relazione alle misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus (Covid-19).
La Comunità Montana Valli del Verbano conferma, invece, la regolare prosecuzione del servizio di raccolta rifiuti secondo le modalità attualmente in vigore.

Varese, rispunta il “fatto in casa”

Con l'emergenza coronavirus cambiano le abitudini di spesa e si riscoprono vecchi stili di vita
spesa Made in Italy

Ai tempi dell’emergenza coronavirus a Varese cambiano le abitudini di spesa e si riscopre l’arte del “fatto in casa”. Il blocco della mobilità extradomestica stronca le uscite per la spesa e fa riemergere stili di vita ancorati al tempo, dalle ricette di recupero al pane e alla pasta fatti in casa.
Sotto l'incalzare dell'epidemia i consumi di farina sono cresciuti dell'80% e il latte ha segnato un +20%. E’ quanto afferma Coldiretti Varese a commento dell'indagine nazionale “la spesa degli italiani nel tempo del coronavirus" che  ha stilato l’elenco dei dieci prodotti alimentari più richiesti per riempire la dispensa nel periodo dal 24 febbraio all’8 marzo 2020. «Pane e pasta fatti in casa – ha commentato il presidente dell’organizzazione agricola Fernando Fiori – ma anche gnocchi di pane, biscotti, torte di pane, oltre alle ricette di una cucina “gustosa e di recupero” per ottimizzare quanto resta in frigo, dai fondi di carne e salumi che possono essere un’ottima base per la frittata rognosa o le polpette (i celebri mondeghili lombardi), mentre i formaggi avanzati sono ottimi per accompagnare la polenta».
PRODOTTI E PROVENIENZA
Se la farina con un balzo dell’80% rispetto alla media del periodo è stata il prodotto più acquistato, sul podio salgono anche carne in scatola con un aumento del 60% e i legumi in scatola con un balzo del 55%. Nel carrello della spesa degli italiani sono finiti soprattutto, nell’ordine, la pasta con un +51% e il riso con un +39%, ma si registra una crescita del 39% anche per le conserve di pomodoro, mentre le vendite dello zucchero salgono del 28%, quelle dell’olio da olive del +22%, il pesce surgelato del 21% e il latte Uht del 20%. «Percentuali che – sottolinea la Coldiretti provinciale – si confermano nel nostro territorio: i varesini stanno premiando i prodotti essenziali e penalizzano le scelte di gola o tendenza, dagli aperitivi (-9%) alle creme spalmabili (-8%)».
Una particolare attenzione – ha aggiunto Fiori - «è stata anche riposta alla provenienza dei prodotti acquistati con un deciso orientamento a sostenere gli acquisti di prodotti Made in Italy per aiutare lavoro ed economia». Secondo l'indagine Coldiretti/ixe', l'obiettivo è sostenuto dalla grande maggioranza dei consumatori (82%), per la quale «in questa fase è importante acquistare prodotti italiani per tutelare una filiera agroalimentare che dal campo alla tavola garantisce all'Italia il primato nella qualità e nella sicurezza alimentare». 

Genitori separati, sostegno per disagio abitativo e mediazione familiare

A disposizione delle Ats 500mila per canone locazione e 1,3 milioni per problemi da separazione

Sul Bollettino ufficiale regionale della Lombardia del 13 marzo 2020 (serie Ordinaria) è stato pubblicato l'avviso pubblico a favore dei coniugi separati o divorziati in condizione di disagio abitativo e per la promozione di azioni di mediazione familiare.

DISAGIO ABITATIVO
Possono usufruire del contributo i genitori separati o divorziati:
*con figli nati o adottati nel corso del matrimonio;
*intestatari diretti (o cointestatari con familiari) di contratto di locazione regolarmente registrato; o che si trovino a vivere ospitati presso strutture di accoglienza perché in condizione di grave marginalità sociale;
*residenti in Lombardia da cinque anni;
*con Isee in corso di validità inferiore o uguale a 30.000 euro;
*non beneficiari di contributi regionali per il recupero della morosità incolpevole e/o non assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Aler o dei Comuni, salvo il caso in cui il canone sia corrisposto a prezzo di mercato e non calmierato o concordato;
*non condannati con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona.
Il destinatario della misura può beneficiare di un contributo per la durata di un anno dall'approvazione della domanda, fino al 40% della spesa sostenuta e fino ad un massimo di 2500 euro nel caso di canone calmierato e di 3500 per l'emergenza abitativa nel caso di canone a prezzo di mercato.
In caso di genitore in stato di grave marginalità, oltre al contributo al canone di locazione della durata di anni due (invece di uno), può essere riconosciuto, a seguito della definizione di un progetto personalizzato, anche un contributo aggiuntivo fino ad un massimo di 1000 euro all'anno.
MEDIAZIONE FAMILIARE
Per quanto riguarda gli interventi di mediazione, invece, i contributi possono arrivare ad un massimo di 300 euro a persona/coppia.
DOMANDE
Le domande vanno presentate sulla piattaforma informatica Bandi Online (www.bandi.servizirl.it) e saranno poi assegnate alle Ats in base alla residenza anagrafica del richiedente per la verifica dei requisiti. Le misure sono previste da un provvedimento della giunta regionale proposto al termine del 2019 dall'assessora alle politiche per la famiglia Silvia Piani.
CONTRIBUTI
Alle Agenzie tutela della salute saranno destinati, proporzionalmente alla popolazione residente, 500.000 euro per incrementare la dotazione finanziaria del sostegno affitti e 1,3 milioni di euro per promuovere interventi di mediazione familiare.
Gli interventi di mediazione familiare, attivabili su richiesta alle Ats mediante progetti individualizzati, rappresentano - ha spiegato Piani - «un processo collaborativo di risoluzione del conflitto con il quale le coppie con figli possono essere supportate e assistite da un soggetto terzo imparziale, utile a trovare una soluzione accettabile per entrambi i coniugi relativa ai problemi di riorganizzazione dopo la separazione». 

Farmaci e spesa, a Luino consegna a domicilio per persone anziane e sole

Da sabato 14 marzo 2020 servizio gratuito attivato dai Servizi sociali in collaborazione con volontari di Croce Rossa, Protezione Civile e Parrocchia

Da sabato 14 marzo 2020, in considerazione dell'emergenza per il possibile contagio da Coronavirus (Covid-19), in Comune di Luino aperto un servizio telefonico per la consegna di spesa e farmaci al domicilio della popolazione anziana e sola. L'assessora ai servizi sociali Caterina Franzetti ha definito le linee guida con Croce rossa, Protezione civile e Parrocchia.

Le richieste vanno comunicate al numero telefonico 0332-536727, interno 1, dalle ore 8 alle 16, dal lunedì al sabato. Un operatore del servizio sociale raccoglie nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico e richieste di aiuto. Saranno poi i volontari del Comune, in collaborazione con Croce rossa e Protezione civile, a consegnare la spesa e i farmaci a domicilio. «Ringrazio – ha dichiarato l'assessora Franzetti - tutti i volontari più giovani e meno giovani che si sono resi disponibili. Anche questa volta uniti ce la faremo!».

La consegna realizzata dai volontari è gratuita, mentre il costo della spesa e dei farmaci, se non soggetti ad esenzione, sarà a carico esclusivo della persona anziana. Le modalità per effettuare il pagamento della spesa e dei farmaci (se non soggetti a esenzione) verranno concordate telefonicamente con l'operatore del Servizio sociale che risponde alla chiamata.