Edizione n.23 di mercoledì 10 luglio 2019

Sindaco in Lombardia, non a tutti piace

Alle elezioni amministrative del 26 maggio in 188 comuni su 995 si è presentato un solo candidato
Sindaco in Lombardia, non a tutti piace

In Lombardia, alle elezioni amministrative del 26 maggio 2019, in ben 188 Comuni lombardi su 995 si è presentato un solo candidato sindaco espressione di una sola lista, mentre in sedici casi addirittura non si è presentato nessuno, con il conseguente commissariamento del comune.
«Le cause di una crescente disaffezione alla partecipazione della vita pubblica sono numerose e riguardano in generale l’indebolimento progressivo delle autonomie locali, attraverso la riduzione sempre maggiore della rappresentanza e del numero di consiglieri, le indennità di carica ridottissime a fronte di una responsabilità crescente, i rischi incombenti di finire in tribunale per atti compiuti in buona fede». Lo ha sottolineato il presidente del consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi il 9 luglio 2019 a Palazzo Lombardia, dove insieme al presidente della giunta regionale Attilio Fontana e al presidente di Anci Lombardia Virginio Brivio ha incontrato trecento sindaci neoletti.
Contro il crescente malessere per la vita politica amministrativa Fermi ha invitato a diventare capaci di comunicare il buon governo dei comuni. «Dobbiamo rivendicare con chiarezza il valore del lavoro dei sindaci» ha aggiunto. «La ripresa di un municipalismo interprete reale dei bisogni delle comunità e di un regionalismo responsabile e cooperativo devono essere le priorità della Lombardia, che sarà chiamata nei prossimi mesi a mettere in campo azioni e provvedimenti legislativi in tale direzione che possano essere di riferimento anche per le altre Regioni».
Nelle foto: l’intervento del presidente Fermi, la foto di gruppo con tutti i nuovi sindaci presenti e la foto di gruppo con i nuovi sindaci della provincia di Como
 

Lago di Varese, 1,6 milioni per risanamento e salvaguardia

Accordo tra Regione e Provincia per riattivare il prelievo delle acque più profonde
Capolago, foto Comune Varese

Altro passo avanti per il risanamento e la salvaguardia del lago di Varese. Dopo l'avvio del monitoraggtio, ora prendono corpo modalità e risorse per riattivare il prelievo ipolimnico, ovvero il prelievo delle acque più profonde, cariche di inquinanti e di fosforo.
Il 2 luglio 2019 la giunta regionale, su proposta dell'assessore Raffaele Cattaneo, ha approvato un accordo di collaborazione con Provincia di Varese per le attività connesse alla riattivazione dell'impianto di prelievo ipolimnico, previste dal programma d'azione dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst) 'Salvaguardia e risanamento del lago di Varese' sottoscritto in aprile.
DURATA E COPERTURA FINANZIARIA
L'impianto riverserà le acque fuori dal lago e in tal modo consentirà la riossigenazione del bacino, per contrastare i fenomeni di eutrofizzazione. La sua gestione sarà affidata alla Provincia di Varese.
L'accordo avrà durata fino al termine del 2021 e consentirà modifiche e integrazioni delle attività previste e dei relativi importi finanziari. La Regione riconosce alla Provincia di Varese, come copertura parziale dei costi, un importo massimo complessivo di 1.665.000 euro, 340.000 euro per l'annualità 2019, 805.000 euro per l'annualità 2020 e 520.000 euro per l'annualità 2021. 

Giovannino Guareschi, un «cuore targato Mi»

A Milano mostra a Palazzo Pirelli fino al 27 luglio
mostra Guareschi
inaugurazione mostra

A Milano, fino al 27 luglio 2019, si potrà visitare a Palazzo Pirelli la mostra su Don Camillo e Peppone “Il mio cuore è targato Mi”, curata dall’associazione Gruppo Amici di Giovannino Guareschi a conclusione dell’anno guareschiano (cinquant'anni dalla scomparsa dello scrittore avvenuta il 22 luglio 1968). Il titolo ricorda la frase che Guareschi scrisse quando andò ad abitare a Roncole Verdi dicendo: «Oggi la mia macchina è targata PR, ma il mio cuore è targato MI!».
I pannelli dedicano ampio spazio anche alla Moto Guzzi, che Guareschi amava, tanto da partecipare al motoraduno del 1949 (giunto quindi al 70°). Le fotografie con la celebre motocicletta sono state raccolte al Museo della Moto Guzzi di Mandello al Lario, che ha messo a disposizione i suoi archivi. All'inaugurazione hanno partecipato il presidente dell'assemblea regionale Alessandro Fermi insieme con i consiglieri ed Enrico Beruschi, cabarettista e uomo di teatro da sempre innamorato dell’ironia e della comicità di Guareschi.
«Quando a Fontanelle, paese natale di Guareschi - ha detto Egidio Bandini, presidente degli Amici di Giovannino Guareschi - nacque l'idea di questa mostra, mi ero limitato a considerarla un bel sogno. Ma ora il sogno si è avverato. La Lombardia ha dato tanto a Giovannino ed egli ha portato nel cuore la Lombardia, proprio come dice il titolo della mostra: "Il mio cuore è targato MI". Di qui siamo partiti, per un viaggio che, come scrisse Giovannino della città di Milano, comincia sempre e non finisce mai...».
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Mostra fotografica in occasione dell’anno guareschiano “Il mio cuore è targato MI”, Giovannino Guareschi e la Lombardia. Palazzo Pirelli-Spazio Eventi. Dal 2 al 27 luglio: dal lunedì al giovedì ore 9-12.30/14-17; venerdì ore 9-12.30.

Protezione civile, in tre anni 1,5 milioni di euro per attrezzature e mezzi ai volontari

Nel 2019 risorse per Lodi, Bergamo, Brescia e Varese; nei seguenti bienni fondi per tutte le altre province - Oltre 24.000 i volontari di associazioni e e gruppi comunali e intercomunali

È decollato in Lombardia il 1° luglio 2019 il piano triennale su quattro province per mantenere efficienti le circa novecento organizzazioni di volontariato di protezione civile. La giunta regionale, su proposta dall'assessore Pietro Foroni, ha stanziato complessivamente 1,5 milioni di euro per l'acquisto e la manutenzione di mezzi e dotazioni fondamentali per le operazioni di soccorso.
Nel dettaglio, le risorse sono pari a 500.000 euro per ogni annualità del triennio e saranno ripartite sulle province di Lodi, Bergamo, Brescia e Varese (2019), di Como, Cremona, Mantova e Sondrio (2020), di Lecco, Milano, Monza e Brianza, Pavia (2021). I contributi sono a fondo perduto per il 90% delle spese ammissibili per un tetto massimo di spesa per progetto sino a 27.000 euro. Al bando, che sarà aperto il 1 agosto e chiuso il 12 settembre 2019, possono partecipare gruppi comunali e intercomunali di volontariato e associazioni.
«Con oltre 24.000 volontari - ha rimarcato Foroni - le associazioni lombarde e i gruppi comunali e intercomunali di protezione civile rappresentano una risorsa importante per la tutela delle nostre comunità' e dei territori».

Como, alla scoperta della finanza islamica

All'Uninsubria alta formazione aperta a 40 tra avvocati, commercialisti, giornalisti, imprenditori e manager – Il corso, gratuito, inizierà l’8 novembre 2019
Como, lungolago

Per quaranta professionisti si affaccia la possibilità di specializzarsi, gratuitamente, in finanza islamica all'Università dell'Insubria. A Como, l’8 novembre 2019, cominceranno nel Chiostro di Sant’Abbondio le lezioni di alta formazione in investimenti rispettando la Sharia, aperte ad avvocati, commercialisti, giornalisti, imprenditori e manager che operino o intendano operare nei Paesi islamici come consulenti aziendali, funzionari di istituti di credito o di enti governativi, impiegati in uffici amministrativi e fiscali di aziende.
Il corso, finanziato completamente dal Miur, rientra nell’ambito del progetto Primed, che dal 20 dicembre 2018 coinvolge ventidue università nella prevenzione del radicalismo e nell’interazione nello spazio transmediterraneo. Referenti per l’Insubria sono Alessandro Ferrari, docente di Diritto Canonico, spazio del Mediterraneo, religioni, economia e culture, e Flavia Cortelezzi, docente di Politica economica internazionale.
Le lezioni sono suddivise in 25 ore e si svolgeranno il venerdì dalle 14.30 alle 17.30 e il sabato dalle 9.30 alle 12.30. Ci si può iscrivere fino al 10 ottobre scrivendo a valeria.ferraro@uninsubria.it o primed@uninsubria.it. L’approccio didattico prevede l’alternanza di approfondimenti teorici e analisi di casi pratici con l’intervento di importanti esperti internazionali del settore, come Cedomir Nestorovic, Jamus Jerome Lim, Michael J.T McMillen.

FINANZA ISLAMICA
La finanza islamica, presente in oltre settanta Paesi e in continua ascesa, ha superato i 2500 miliardi di dollari di giro d’affari a livello globale e si dice possa arrivare a 4mila miliardi entro il 2021. Secondo Moody’s gli investimenti in prodotti islamici, in settori differenti come viaggi, moda, media e tempo libero, industria farmaceutica e cosmetica, a fine 2018 dovrebbero aver raggiunto i 150 miliardi (le stime ufficiali sono al 2017). Ad esempio i sukuk, certificati di investimento per eccellenza conformi alla Sharia, a fine 2016 rappresentavano il 17% del settore e solo in quell’anno erano stati emessi titoli per 88 miliardi di dollari.
Spiegano Alessandro Ferrari e Flavia Cortelezzi: «La Sharia, ovvero la legge canonica islamica, regola anche la gestione del denaro e la relazione tra rischio e profitto, oltre alle responsabilità sociali delle istituzioni finanziarie e degli individui. In questo sistema finanziario c’è il divieto del ribà, il tasso di interesse. È inoltre vietata la speculazione e l’introduzione di elementi di incertezza nei mercati. La finanza islamica bandisce l’investimento in beni e attività proibite dalla Sharia, come quelle, ad esempio, legate al tabacco, al commercio di armi, all’alcol e al gioco d’azzardo. Infine, la ricchezza derivata dagli investimenti deve essere distribuita in maniera equa (zakat). E proprio le ragioni etiche, come confermato anche dall’Economist, sono la base del recente successo della finanza islamica». 

Impianti ferroviari, in Svizzera stop ecologico a erbe infestanti

Le FFS testano alternative all’uso del glifosato nella zona dei binari

In Svizzera niente più erbicida per la rimozione delle erbe infestanti lungo gli oltre 7.600 chilometri di binari. Entro il 2025 le Ferrovie Federali Svizzere intendono rinunciare all’uso del glifosato, il diserbante finora impiegato, e regolare la vegetazione nel modo più ecologico possibile.

Il glifosato è l’unica sostanza autorizzata in Svizzera e nella zona degli impianti ferroviari viene impiegato a piedi e con prudenza e moderazione. Attrezzi ottimizzati consentono di tenere la bocchetta di spruzzatura vicino al suolo ed eliminare le erbacce in modo mirato, contenere il consumo di glifosato ed evitare la sua dispersione nell’ambiente. Rispetto alle ferrovie di altri Paesi, le Ffs consumano circa il 50 percento in meno di glifosato per chilometro di binario. Inoltre, con una quota inferiore al 2 percento sul totale di glifosato venduto in Svizzera, le Ffs sono tra le minori consumatrici.
Per valutare le possibili alternative, ad inizio 2018 le FFS hanno avviato uno specifico programma in stretta collaborazione con altre ferrovie e con l’Ufficio Federale dei Trasporti. La varietà di condizioni naturali ed architettoniche lungo le tratte ferroviarie non consente un’unica soluzione. Di qui il ricorso a differenti metodi di test, che si protrarranno per alcuni anni.
POSSIBILE ALTERNATIVA L'ACQUA BOLLENTE
Uno dei metodi alternativi più promettenti consiste nell’impiego di un veicolo per la spruzzatura di acqua bollente. Un veicolo di prova, dotato di un sensore di riconoscimento delle piante, getta acqua bollente sulle erbe indesiderate.
Oltre il veicolo di spruzzatura, si vanno tuttavia valutando altri metodi, che saranno testati nei prossimi anni. La lista spazia dai materiali che inibiscono la crescita delle piante al tappeto verde (coperture vegetali contro piante dannose nella zona dei margini), dalla robotica (controllo autonomo della vegetazione mediante robot) agli erbicidi biologici.
Sono metodi, tutti, complessi e onerosi. L'uso dei robot infatti presenterebbe enormi sfide tecnologiche e incognite finanziarie, mentre l’impiego di sostanze alternative chimiche (di origine biologica o meno) richiede una comprovata sostenibilità. Le Ffs , in collaborazione con i competenti organi pubblici, stanno esaminando l’impatto ambientale di sostanze alternative dal punto di vista della protezione delle acque sotterranee. L’autorizzazione per il loro uso sarà richiesta unicamente se accertata l’assenza di conseguenze negative per le acque. 

Cooperazione tra Italia e Svizzera, nuovo bando per 17,5 milioni

Presentazione dei progetti fino al 31 ottobre 2019

Emanato il secondo avviso per la presentazione di progetti di cooperazione tra Italia e Svizzera fino a un massimo di sei partner. A disposizione una dotazione di 17,5 milioni di euro per la parte italiana e 9,9 milioni di franchi per la parte svizzera.
Fino al 31 ottobre 2019 sono aperte le candidature per iniziative di partenariato di valore compreso fra 700.000 euro e 1 milione di euro nei settori della mobilità integrata e sostenibile, dei servizi per l'integrazione delle comunità e del rafforzamento della governance transfrontaliera.
Il programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera 2014-2020 interessa l'area comprendente quattro regioni italiane: Regione Autonoma Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Regione Lombardia (Province di Como, Lecco, Sondrio e Varese), Regione Piemonte (Province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola) e i tre Cantoni svizzeri Ticino, Grigioni e Vallese. Per gli enti locali regionali, in particolare i piccoli comuni montani, è un'altra occasione di ottenere risorse per migliorare il territorio. Il primo bando ha finanziato sessantotto progetti e distribuito risorse per oltre 87 milioni di euro, che hanno permesso di promuovere complessivamente oltre 100 milioni di euro.

Ictus cerebrale, alla Neurologia di Varese anche quattro spiderflash

Sono elettrocardiografi semplificati indossabili, che possono registrare l’elettrocardiogramma per diversi giorni – Li ha donati l'associazione ALICe
ALICE/spiderflash

Permettono di identificare i casi di ictus ad origine cardiaca e di instaurare una terapia specifica di prevenzione di nuovi possibili episodi. Sono i quattro spiderflash donati da ALICe, l'associazione per la
 lotta all'ictus cerebrale, alla struttura di Neurologia e Stroke Unit dell'Ospedale di Circolo di Varese. Durante la presentazione, svoltasi il 27 giugno 2019 a Villa Tamagno, tutti gli specialisti coinvolti hanno approfondito come avviene all'Ospedale di Circolo la gestione del paziente colpito da ictus e fornito alcune importanti indicazioni che, se conosciute, possono fare la differenza.
Gli apparecchi spiderflah sono elettrocardiografi semplificati indossabili, che possono registrare l’elettrocardiogramma per diversi giorni, aumentando la probabilità di diagnosticare la presenza di una aritmia che potrebbe avere avuto un ruolo causale nel determinare il pregresso ictus. «Si verifica in tal modo una combinazione particolarmente favorevole di liberare delle risorse (gli elettrocardiogrammi Holter tradizionali), aumentando contemporaneamente la capacità diagnostica e di instaurazione di una corretta prevenzione farmacologia di un possibile nuovo ictus» ha spiegato il direttore della Neurologia varesina Maurizio Versino.
L’ictus cerebrale o stroke è una patologia molto diffusa, solo in Italia si verificano quasi 19mila nuovi casi ogni anno. «L’esito – aggiunge il professor Versino - non è necessariamente infausto, ma può comportare la persistenza di deficit neurologici che riducono l’autonomia del soggetto e la sua qualità di vita». Molto importante è che, in caso di sintomi improvvisi quali, ad esempio, la perdita di forza o l’alterazione della sensibilità ad un arto o a metà del corpo, l’incapacità di parlare o di capire quanto ci viene detto, sia chiamato il 118.

La donazione di ALICe arricchisce l’Ospedale di strumenti che aiutano significativamente la diagnosi. «L'’ictus è una patologia tempo-dipendente» ha precisato il professor Versino. «Spesso i disturbi del ritmo responsabili dell’ictus non sono presenti continuamente, ma solo a tratti (sono parossistici) per cui è necessaria una registrazione prolungata come nel caso dell’ECG secondo Holter. Tuttavia anche questo tipo di registrazione, sebbene duri per 24 ore, può non essere in grado di cogliere una fase di aritmia. Inoltre le apparecchiature Holter hanno un grado di complicazione necessaria per lo studio dei pazienti ‘primariamente’ cardiologici, ma non indispensabile nei pazienti con ictus cardiogeno, ed il loro numero è limitato sia in senso assoluto e soprattutto rispetto della platea dei pazienti che dovrebbero usufruirne». 

Monza, rigenerazione urbana, concorso internazionale di architettura con Bim

logo

Si è avviato martedì 25 giugno il concorso internazionale di idee di architettura ideato da ABC The Architectural BIM Competition. I partecipanti si confronteranno con il tema della rigenerazione urbana di un sito industriale di circa 60.000 metri quadri in Monza secondo esigenze costruttivo/progettuali con ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Specificità del concorso è l’approccio all’architettura attraverso il sistema BIM​. Questo metodo di progettazione, gestione del progetto ed edificazione interessa le varie fasi del ciclo di vita di un’opera architettonica e consente efficace coordinamento tra professionisti e aziende garantendo tempi e costi di realizzazione. In corso di adozione da parte del Paesi più avanzati, l’utilizzo di questo approccio è ritenuto oggi essenziale per essere competitivi sui mercati internazionali.
Possono iscriversi al concorso studenti e professionisti di qualunque nazione. Se la partecipazione è individuale, sono ammessi solo gli under 35; se di gruppo il rappresentante della squadra deve essere under 35, mentre non ci sono vincoli per gli altri componenti del team.
Montepremi 20mila euro (10mila miglior approccio all'Architettura, 5mila alla Sostenibilità, 5mila al Bim). Previste anche tre menzioni per ogni categoria.
Date: 4 ottobre 2019, termine iscrizioni; 4 novembre 2019, termine ricezione elaborati; 28 novembre 2019, premiazione. Dettagli: abcmonza2019.it  

Bollo auto e tasse di concessione, in Lombardia sanatoria per i ritardatari

Nessuna sanzione se si mettono in regola entro il 15 settembre - In ballo oltre 400.000 ingiunzioni per un totale di 90 milioni di euro

In Lombardia sarà possibile pagare entro il 15 settembre 2019 bollo auto e tasse di concessione oggetto di ingiunzione per il 2013 e 2014 o comunque notificate entro il 31 dicembre 2017, risparmiando le sanzioni pari al 30% del tributo. Lo prevede una delibera del 18 giugno 2019 approvata dalla giunta regionale su proposta dell'assessore Davide Caparini.
La 'pace fiscale', come ha precisato Caparini, riguarda oltre 400.000 ingiunzioni, per un valore di circa 90 milioni di euro, a carico di chi non è in regola con il pagamento della tassa auto e della tassa di concessione.
Entro il 31 luglio 2019 gli interessati riceveranno un sollecito di pagamento da Publiservizi srl o da Regione Lombardia. Entro il 15 settembre sarà possibile aderire all'agevolazione. Entro il 31 ottobre l'interessato riceverà l'importo complessivamente dovuto al netto delle sanzioni. Il pagamento in unica soluzione dovrà essere effettuato entro il 30 novembre. Per coloro che avessero presentato ricorso è indispensabile rinunciare al contenzioso.
Le cartelle fino a 1.000 euro notificate entro il 2010 sono già state cancellate da AdER (ex Equitalia). Agli accertamenti del 2011 e 2012 AdER si applica la definizione agevolata (rottamazione ter delle cartelle). 

Impianti fotovoltaici, incentivo di 4,4 milioni di euro all'autoconsumo

Nuovo “bando accumulo” della Lombardia per l'autoconsumo da fonti rinnovabili

Nuovo incentivo regionale alla diffusione dei sistemi di accumulo dell'energia da impianti fotovoltaici per favorire l'aumento del consumo in loco. Un bando metterà a disposizione 4,4 milioni di euro, stanziati il 21 giugno 2019 dall'esecutivo della Lombardia su proposta dell'assessore Massimo Sertori, e prevederà una doppia finestra temporale per l'erogazione dei contributi su due anni, per il 2019 e il 2020.
Il sistema di accumulo consiste in un insieme di dispositivi, apparecchiature e logiche di controllo, funzionali ad assorbire e rilasciare energia elettrica per funzionare in maniera parallela con la rete di distribuzione. Il bando è rivolto a privati cittadini residenti in Lombardia, che abbiano già installato un impianto fotovoltaico, o siano intenzionati ad acquistarlo integrato con sistemi di accumulo di energia elettrica. «Oltre alla possibilità di mettere in rete l'energia prodotta e non consumata - ha spiegato Sertori - il bando accumulo consentirà di immagazzinare una parte dell'energia prodotta da impianto fotovoltaico e darà maggior beneficio ai cittadini, abbattendo i costi in bolletta».

Reddito di cittadinanza in Lombardia

Accolte 53.219 richieste su oltre un milione 252mila

Oltre un milione 252mila domande per il reddito di cittadinanza, di cui circa l’8% per la Lombardia che ha accolto 53.219 richieste. Questo il quadro dei dati Inps al 31 maggio 2019. Li ha resi noti in assemblea, il 2 luglio 2019, l’assessore regionale all’istruzione Melania Rizzoli, in risposta a un’interrogazione del PD, primo firmatario Maria Rozza.
«Sono state concluse – ha detto Rizzoli - le procedure di selezione dei navigator e la Regione sta perfezionando con Anpal e il ministero del Lavoro, d’intesa con le Province e la città metropolitana, i piani attuativi per l’avvio delle selezioni per i 1600 funzionari a tempo determinato da destinare ai Centri per l’impiego». Quanto ai controlli sulle dichiarazioni dei cittadini all’atto di richiesta del reddito di cittadinanza, l’assessore ha sottolineato che questi spettano a Comuni, Inps, Agenzia delle entrate e Guardia di finanza. 

Locarno, nuovo presidente dell'Associazione Locarno-Milano-Venezia

A Locarno, mercoledì 19 giugno 2019, si è riunita l'assemblea generale ordinaria dell’Associazione Locarno-Milano-Venezia, che promuove l’attrattività turistica e la riscoperta dei percorsi sulle vie d’acqua dal Lago Maggiore sino a Milano e a Venezia, sostenendo azioni e studi mirati a realizzare una linea internazionale di navigazione interna. Per il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, ha partecipato ai lavori il direttore area affari generali e risorse Massimo Lazzarini.
La riunione ha anche provveduto alla nomina del nuovo presidente Niccolò Salvioni, che sostituisce la storica figura di Aldo Torriani, per numerosi anni vera e propria anima dell’associazione. Durante i lavori è stato fornito un aggiornamento sul progetto Interreg Slowmove, incentrato sullo sviluppo del trasporto lungo il Lago Maggiore, il Ticino e il sistema dei canali secondo una prospettiva di rispetto ambientale e incremento del turismo green, che coinvolge ETVilloresi in qualità di partner – Provincia di Novara e l’Associazione Locarno-Milano-Venezia saranno rispettivamente capofila italiano e svizzero – e del quale è stata appena siglata la convenzione. 

Cremona, due “Fuga in Egitto” di Orazio Gentileschi

In mostra, per la prima volta, alla Pinacoteca Ala Ponzone dal 19 ottobre 2019
dalla presentazione

A Cremona, dal 19 ottobre 2019, alla Pinacoteca Ala Ponzone si potranno ammirare per la prima volta, l’una di fianco all’altra, due versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto” di Orazio Gentileschi, considerato forse il più precoce, intelligente e spregiudicato interprete tra i pittori caravaggeschi. La mostra è promossa dal Comune attraverso i suoi Civici Musei e curata da Mario Marubbi.
Accanto alle due tele - la prima del Kunsthistorisches Museum di Vienna, la seconda di collezione privata – sarà esposta una selezione di altri dipinti, sculture, avori, incisioni sulla popolare “Fuga” tramandata dal solo Vangelo di Matteo ma protagonista dei Vangeli apocrifi. Sul tema della “Fuga”, che affascinò diversi committenti, si conoscono altre due versioni, l’una al Louvre e al Birmingham Museum la seconda.
Per la prima volta nella storia, le due versioni Buckingham del “Riposo durante la fuga in Egitto” vengono esposte vis-à-vis, grazie al prestito concesso dal museo viennese che, in cambio, riceverà dai Civici Musei di Cremona uno dei loro capolavori, il “San Francesco” di Caravaggio. E, naturalmente, grazie alla disponibilità del collezionista che conserva l’altra versione del dipinto.

Somma Lombardo, l'oscuro fascino dell'ignoto

Al Castello Visconti di San Vito convegno a più voci venerdì 5 luglio
Somma Lombardo,castello_foto Enrico Bernasconi.

Storia antica e moderna, filosofia, psicoanalisi, neuroscienze e arte a raccolta per spiegare la paura, anzi il terrore, ma anche il fascino generati dall’incontro e dal confronto con l’ignoto e il diverso. A Somma Lombardo (Varese) l'Università dell'Insubria e la Fondazione Visconti di San Vito organizzano, venerdì 5 luglio 2019 (dalle 15.30 alle 18.30), al Castello Visconti un convegno su «L’ignoto: dal terrore al fascino», che sarà introdotto e concluso da Claudia Storti dell’Università degli Studi di Milano.

L’appuntamento rientra nel calendario dell’Istituto di Studi Superiori dell’Insubria Gerolamo Cardano, associazione ospitata all’Università degli Studi dell’Insubria e fondata nel 2001 da Renzo Dionigi, che tuttora ne è al vertice, «con l’obiettivo di promuovere nel contesto territoriale insubre un confronto interdisciplinare tra personalità di grande rilievo culturale». Ingresso libero al pubblico.
Fitto il programma dei relatori.
Giovanna Galimberti Biffino della Cattolica propone «Si vultis nihil timere, cogitate omnia esse metuenda», riflessioni a partire dalle «Naturales quaestiones» di Seneca. Marco Macciò e Lorenzo Rocca dell’associazione Dina Vallino affrontano il tema dell’«Ignoto nella metafora tra filosofia e psicoanalisi». «Sul perturbante. Intorno alla complessità strutturale della mente» è il tema di Filippo Maria Ferro dell’Università D’Annunzio di Chieti Pescara. Con Daniele Cassinelli, conservatore dei Musei Civici di Varese, si parla dell’«Arte degli anni Quaranta del Novecento. Un salto verso l’ignoto». Infine Paolo Luca Bernardini, studioso e docente dell’Insubria, indaga su «Criptozoologia tra storia della scienza e storia delle mentalità. Alcuni spunti lombardi». 

Immagine: Somma Lombardo, castello, foto Enrico Bernasconi