Edizione n. 44 di mercoledì 12 dicembre 2018

Lugano, Antonio Pedretti alla vigilia del “Bianco Lombardo”

Sosta in riva al Ceresio in vista del tour di esposizioni italiane
Antonio Pedretti, Paludoso, 2018 tecnica mista su tela
Antonio Pedretti, Bianco lombardo, 2018 tecnica mista su cartone

Il Natale e lo scambio di auguri sono stati occasione, nel pomeriggio di giovedì 6 dicembre, a Lugano, per un incontro diretto con il pittore Antonio Pedretti e la sua opera. Ad aprire le proprie porte al mondo d'arte per una giornata speciale tra amici lo Studio dentistico ortodontico di Paola Merlo. È stato così possibile, oltre che ammirare magnetiche tele, apprendere dall'introduzione dello stesso Pedretti il colloquio interiore che ha perseguito lungo tutta una vita e che ha amalgamato idea e gesto con risultati evocativi ed estetici inconfondibili.
“Tutta una vita” non per modo di dire. Pedretti, già prima che terminino la Scuola di pittura del Castello Sforzesco e l'Accademia di Brera a Milano, esordisce in un'età ancora adolescenziale, sedici anni. Lo fa con una personale alla Galleria Ca' Vegia di Varese, in cui materia d'indagine sono – dipinti a spatola - stagni, paesaggi, campagna. Luoghi dell'anima, legati alla natia Gavirate.
La scelta non è consueta in un'età tanto precoce, denota determinazione, consapevolezza stilistica e di poetica. Acque e paludi, pur nell'innovarsi del linguaggio e nell'affacciarsi di fasi «tra figurazione e informale» (Angelo Crespi, catalogo “Ai margini del bianco”, mostra in Palazzo Ducale di Genova, 1-23 settembre 2018) saranno il filo conduttore degli anni a venire che, dopo la seconda personale del 1970 in Galleria Ghiggini a Varese, vedono susseguirsi collettive e personali, prestissimo oltre i confini nazionali. Fin da subito non passa inosservata l'impronta di Pedretti che piace al pubblico e richiama con continuità l'attenzione della critica (Renato Guttuso, Enzo Fabiani, Enrico Crispolti, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva...).
Tra le prossime mostre, come ricorda la galleria MAG di Como, c'è “Bianco Lombardo”, che, dopo l'inaugurazione del 13 dicembre alla sede istituzionale del Circolo degli Esteri di Roma (ore18.30, Lungotevere dell’Acqua Acetosa 42), percorrerà l'Italia. In questa serie l’attenzione del pubblico viene convogliata verso tre aspetti fondamentali: i margini, intesi come esterno a qualcosa ma che in realtà sono centrali alla vita; la tecnica; l’emozione della memoria. 

Foto: Antonio Pedretti, Paludoso, 2018 tecnica mista su tela 100x130; Antonio Pedretti, Bianco lombardo, 2018 tecnica mista su cartone 50x70.

Ferrovie di confine, novità di orario 2019 TiLo

Variazioni e cantieri tra Canton Ticino e Lombardia
foto FFS

In Canton Ticino, da giugno 2019, il collegamento su Malpensa sarà diretto da Bellinzona e Lugano, senza più cambio a Mendrisio e a cadenza oraria. La novità è stata annunciata dalle Ferrovie Federali Svizzere in occasione dell'inizio dell’orario 2019. Ed ecco altre novità.
Il 2 settembre 2018 sono state messe in atto alcune misure per migliorare la stabilità dell’orario TILO tra Chiasso e Mendrisio. In particolare l’introduzione del capolinea a Como S. Giovanni per i collegamenti TILO S10 e S40, così come l’inserimento di due collegamenti RE10 aggiuntivi, hanno permesso di aumentare del 20-30% la puntualità al nodo di Mendrisio. Queste misure vengono pertanto confermate per l’orario 2019.
Tutti i collegamenti RE10 da/per Milano Centrale circolano almeno fino/da Lugano. Viene introdotto anche un nuovo collegamento RE10 per Milano Centrale, con partenza da Lugano alle 19.42. I collegamenti giornalieri tra il Ticino e Milano Centrale salgono così complessivamente, nelle due direzioni, a 23. Dal 13 gennaio 2019, a causa di importanti lavori sulla linea, tutti i collegamenti S20 a partire dalle 22.35 vengono sostituiti da bus tra Cadenazzo e Locarno, dalla domenica al giovedì, fino al mese di giugno e da settembre a dicembre.
I PRINCIPALI CANTIERI DEL 2019
Le Ffs rendono poi noto che, come negli anni precedenti, il servizio ferroviario sarà interessato anche nel 2019 da diversi cantieri, che avranno un influsso rilevante sull’orario TILO 2019:
•Galleria del Dragonato di Bellinzona: interruzione totale della circolazione tra Giubiasco e Bellinzona nei fine settimana 23-25 marzo e 30 marzo-1 aprile 2019.
•Raddoppio di binario sulla linea Cadenazzo–Locarno (vedi cambiamenti linea S20).
•Cantiere sulla linea S30 Cadenazzo–Luino fino al 16 aprile 2019.
•Messa in esercizio del nuovo impianto di Chiasso: forti limitazioni nella circolazione il 13 e il 14 aprile 2019, tra Como e Mendrisio. 

Case Aler, affitto azzerato a ultra 70enni 'in regola' e con isee sotto 9.000 euro

Provvedimento sperimentale della Lombardia in vigore da gennaio 2019 per tre anni

Per tre anni niente canone d'affitto per ultra 70enni lombardi che vivano in case Aler e abbiano un reddito Isee inferiore ai 9.000 euro. Tutto ciò a condizione che da cinque anni siano in regola coi canoni di locazione, non abbiano altri tipi di arretrati di pagamento e siano residenti almeno da dieci anni.
A copertura del provvedimento del 12 dicembre 2018, proposto dall'assessore Stefano Bolognini, la giunta regionale della Lombardia ha approvato anche uno stanziamento di 16 milioni a favore delle Aler.
DAL 1° GENNAIO 2019 AL 31 DICEMBRE 2021
La misura, «premiale e sperimentale», partirà dal 1° gennaio 2019 e si concluderà il 31 dicembre 2021. Lo stanziamento di 16 milioni di euro sarà ripartito in 4 milioni sul 2019, 4 milioni sul 2010 e 8 milioni sul 2021.
«L'iniziativa, ha spiegato Bolognini, rientra nel completamento della riforma dei servizi abitativi e premia comportamenti corretti rispetto a quelli di chi, pur vivendo in condizioni economicamente più floride, tende a 'fare il furbo'». A beneficiarne, secondo l'assessore, saranno in Lombardia 9.266 famiglie, di cui 5.288 solo a Milano e provincia. 

Così distribuiti gli ultra 70enni che vivono in una abitazione delle cinque Aziende Lombarde Edilizia Residenziale (Aler):  1) Milano (5.288); 2) Pavia(499)-Lodi (224); 3) Brescia (566)-Cremona (273)-Mantova (236); 4) Bergamo (579)-Lecco (150)-Sondrio (139); 5) Varese/Busto Arsizio (652)-Como (305)-Monza Brianza (355).

Venti luoghi romantici di Milano e Lombardia con il Museo Poldi Pezzoli

locandina

E’ stato presentato mercoledì 12 dicembre, al Museo Poldi Pezzoli di Milano, il “Taccuino romantico”, carnet de voyage alla scoperta di venti luoghi romantici tra la città di Milano e la Lombardia. Progettato in occasione della mostra Romanticismo, in corso fino al 17 marzo 2019 nella Casa museo di Via Manzoni e a Gallerie d’Italia di Piazza Scala, è nato da una proposta di Invisible Studio, con il contributo del Comune di Milano e di Regione Lombardia.
I venti luoghi individuati dal curatore dell’esposizione Fernando Mazzocca sono così suddivisi: musei romantici a Milano, come il Museo Poldi Pezzoli, le Gallerie d’Italia di Piazza Scala, Casa Manzoni, la Pinacoteca di Brera; luoghi romantici a Milano, come il Duomo, l’Arco della Pace e il Ponte delle Sirene; tappe romantiche in Lombardia, come Villa Carlotta a Tremezzo, l’Accademia Carrara di Bergamo e Palazzo Tosio a Brescia.
Il taccuino, realizzato anche in PDF e scaricabile gratuitamente dal sito poldipezzoli.it perché lo si possa stampare in autonomia, è guida e quaderno d’appunti. I visitatori, come usavano i viaggiatori del Grand Tour, possono scrivere o disegnare le proprie riflessioni. Chi vorrà potrà condividerle con il Museo Poldi Pezzoli e i migliori saranno pubblicati sulle pagine Facebook e Instagram del museo. Inoltre, in collaborazione con Abbonamenti Musei Lombardia, verranno realizzati itinerari tematici per una passeggiata tra alcune realtà della rete dei luoghi romantici, utilizzando il taccuino stesso.
In programma anche altre iniziative specifiche per il pubblico più giovane, come l’aperitivo che il Museo Poldi Pezzoli organizza giovedì 13 dicembre. Da questo mese, il Salone dell’affresco del Museo Poldi Pezzoli si è inoltre trasformato in “salotto romantico”, con appuntamenti a tema di musica, letture e teatro. 

Varese, seconda opportunità per gli “alberi di Natale” distrutti dal maltempo sull’Altopiano di Asiago

In vendita a 15 euro negli agrimercati di Varese (venerdì 14) e Induno Olona (sabato 15 dicembre 2018)
albero Natale Campagna Amica

Seconda vita per gli abeti distrutti e sostegno alle imprese colpite dal maltempo che il 29 ottobre 2018 ha devastato i boschi del Nord-Est. Coldiretti e Campagna Amica di Varese porteranno negli agrimercati del capoluogo (piazzale De Gasperi, venerdì 14 dalle 8.30 alle 12.30) e di Induno Olona (San Cassano, sabato 15 dalle 8.30 alle 12.30) le punte d’abete, ideali per realizzare il proprio e vero “albero di Natale” a casa.
A un prezzo equo di 15 euro si potrà acquistare una punta di un abete - di dimensioni variabili da 1,5 a 2 metri - caduto sull’Altopiano di Asiago. «Le piante – ricordano Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese, e Paolo Zanotti, presidente dell’associazione provinciale AgriMercato – sono state recuperate da Coldiretti, Federforeste e Pef. L'iniziativa di solidarietà è anche l’occasione per far conoscere l’importanza di scegliere per Natale l’albero vero Made in Italy, che concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente, a differenza di quelli di plastica che nascono dal petrolio e inquinano».

DISTRUTTE OLTRE 8 MILIONI DI TONNELLATE DI PIANTE
L’ondata di maltempo ha distrutto nel Nord Est, come ricorda Coldiretti Varese, oltre 8 milioni di tonnellate di piante a terra, soprattutto faggi e abeti bianchi e rossi, compromettendo l’equilibrio ecologico e ambientale di vaste aree montane e mettendo a rischio la stabilità idrogeologica. «La necessaria rimozione degli alberi caduti - ricordano Fiori e Zanotti - si è resa difficoltosa per i macchinari distrutti e a causa dei danni alla viabilità forestale ma pesano anche i costi di taglio, sistemazione e ripristino del bosco: anche per questo, è ancor più importante sostenere l’iniziativa!».
Nei due agrimercati di Varese e Induno Olona “tutor” delle due associazioni aiuteranno e consiglieranno i consumatori a scegliere, collocare e riciclare l’abete dopo le feste, Naturalmente non mancheranno i prodotti agroalimentari a chilometro zero dei produttori di Campagna Amica, dai formaggi vaccini e caprini all'ortofrutta, pane, miele, confetture e molto altro.
Nei due AgriMercati, inoltre, verranno raccolte le firme a sostegno della petizione europea "eat original/scegli l’origine” per chiedere all’Europa di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti, proteggere la nostra salute e prevenire le frodi alimentari.