Edizione n. 28 di mercoledì 19 luglio 2017

Lago Maggiore, checkup della Goletta dei Laghi in Lombardia e Piemonte

Sulla sponda varesina i torrenti Acquanegra, Monvallina, Bardello e Boesio continuano a trasportare reflui non depurati – Il peggioramento dei punti piemontesi accentuato dal meteo degli ultimi giorni

«La situazione del Lago Maggiore, così come quella del Ceresio e del Varese, è frutto dei ritardi con cui in provincia di Varese si è dato corso alla costituzione dell'ATO e alla lentezza con cui i diversi gestori stanno mettendo in condivisione le infrastrutture per arrivare ad una amministrazione unica delle acque. Una situazione paradossale e imbarazzante che purtroppo riguarda non solo i laghi, ma anche i fiumi. Così, mentre sul Ceresio le amministrazioni comunali hanno trovato nell'unità di intenti un modello condiviso per proporre soluzioni per il risanamento delle acque, sul Maggiore da troppi anni si assiste all'inesorabile inquinamento dei torrenti Acquanegra, Monvallina, Bardello e Boesio, tutti affluenti del Verbano, che trasportano reflui non depurati anche dai comuni dell'entroterra».
Così il 12 luglio 2017 a Varese Alberto Minazzi, coordinatore dei circoli del Varesotto di Legambiente, ha commentato i risultati dei monitoraggi di Legambiente sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. Presenti Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, Valentina Minazzi, presidente del circolo di Varese, e Stefania Di Vito, responsabile delle attività scientifiche di Goletta dei Laghi, oltre a esponenti di vari enti del territorio.

CAMPAGNA 2017
I campionamenti sono stati effettuati l’8 e 9 luglio sulle due sponde del lago Maggiore e sono stati presentati - l’11 luglio - ad Arona e - il giorno seguente - a Varese. L’equipaggio del Cigno Azzurro ha rilevato, nella zona piemontese, 7 punti inquinati su 9 e, in quella lombarda, 5 su 7.
La Goletta dei laghi prende in esame le foci di fiumi e torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi, punti spesso segnalati dai cittadini attraverso il servizio SOS Goletta (scrivendo a sosgoletta@legambiente.it oppure chiamando 349/4597928). «Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un'istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni» precisa Barbara Meriggetto.
SPONDA LOMBARDA
Sulla sponda lombarda, come già nelle passate edizioni di Goletta dei Laghi, sono risultati “fortemente inquinati” i campioni prelevati a Germignaga, Laveno Mombello, Brebbia e Ispra.
Ad Angera nel torrente presso l’Oasi Bruschera sono state riscontrate cariche batteriche tali da determinare un giudizio di “inquinato”, contrariamente agli ultimi due anni di monitoraggi che avevano attestato una condizione entro i limiti di legge. Rientrano, invece, nei parametri della normativa i campioni prelevati a Laveno Mombello - sul lungo lago presso lo scarico Perabò all’altezza della spiaggia di Cerro - e a Monvalle alla foce del torrente Monvallina.
SPONDA PIEMONTESE  
Nella provincia di Novara i campioni prelevati hanno mostrato cariche batteriche al di sopra dei limiti di legge a Dormelletto, alla foce del rio Arlasca,  presso lo scarico del depuratore e in corrispondenza della stazione di sollevamento presso Via Oberdan, contrariamente a quanto rilevato nella passata edizione;  ad Arona  in corrispondenza di corso Marconi 93  e sul lungolago Caduti di Nassiriya presso scarico fognario (Rio San Luigi).  Rientra,  invece, nei livelli consentiti dalla normativa l’acqua  prelevata a Lesa in corrispondenza di via Vittorio Veneto, confermando quanto registrato  nel 2016.

Nella provincia di Verbania-Cusio-Ossola sono Stresa e Verbania a segnare il  risultato peggiore, presso lo sfioratore di piazza Marconi e la foce del fiume Toce. Entrambi i punti sono risultati “fortemente inquinati” secondo i rilievi dei biologi di Goletta.
Rientra nei limiti di legge, come nella passata edizione della campagna, la foce del torrente San Bernardino a Verbania.
«Quest’anno ci troviamo di fronte a dati che raccontano un peggioramento delle condizioni di inquinamento da batteri fecali nel lago Maggiore sulla  sponda piemontese rispetto alla passata edizione, complici le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni» ha dichiarato Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. «Non abbassiamo, però, la guardia e torniamo a ribadire la necessità di intervenire per migliorare le condizioni croniche del fiume Toce a Verbania e dello sfioratore di piazza Marconi a Stresa, che risultano fortemente inquinati. Un’attenzione particolare va posta al torrente Vevera ad Arona, dove, nonostante il  cartello di divieto, l’area  è  molto frequentata da bagnanti».
MICROPLASTICHE
Per il secondo anno il campionamento di Goletta dei Laghi ha riguardato anche il monitoraggio delle microplastiche. I dati raccolti verranno elaborati nei laboratori di Enea – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – e presentati in autunno.
L’indagine condotta nel 2016 ha registrato nel lago Maggiore una densità media di oltre 39mila particelle per chilometro quadrato. I campionamenti si sono concentrati nella parte meridionale del bacino, individuando cinque stazioni per un totale di 7 calate della manta.
La maggiore densità di particelle su chilometro quadro è stata riscontrata nel transetto tra Dormelletto, Arona e Angera, porzione del lago, che subisce la presenza del torrente Vevera (mostra una situazione d’inquinato cronico dalle analisi di Goletta dei Laghi, a causa di problemi di depurazione delle acque fognarie).
L’indagine del 2016 sull’inquinamento da microparticelle di plastica ha registrato una presenza media di 40.396 particelle per chilometro quadrato nelle acque di tutti i bacini esaminati, nonostante le loro diversità morfologiche ed ecosistemiche.

RISULTATI MONITORAGGIO 2017 NEL LAGO MAGGIORE
I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici di Legambiente e i campioni per le analisi microbiologiche sono conservati in barattoli sterili in frigorifero, fino al momento dell'analisi, che avviene nel laboratorio mobile entro le 24 ore dal prelievo. Come da normativa, "il punto di monitoraggio è fissato dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione". I parametri presi in considerazione sono gli stessi previsti per i controlli sulla balneazione in base al Decreto Legislativo del 30 maggio 2008 n° 116.
LOMBARDIA (Provincia Varese): inquinati 5 punti su 7
*GERMIGNAGA, foce canale presso Lido comunale, fortemente inquinato;
*LAVENO MOMBELLO, foce torrente Boesio, fortemente inquinato;
*LAVENO MOMBELLO, Lago, presso scarico lungolago Perabò, spiaggia di Cerro, entro i limiti;
*MONVALLE, foce torrente Monvallina, entro i limiti;
*BREBBIA, foce torrente Bardello, fortemente inquinato;
*ISPRA, foce torrente Acqua Negra, fortemente inquinato;
*ANGERA, torrente presso Oasi Bruschera, inquinato.
PIEMONTE: inquinati 7 punti su 9
*VERBANIA (Vco), foce torrente San Bernardino, entro i limiti;
*VERBANIA (Vco), foce fiume Toce, fortemente inquinato;
*STRESA (Vco), Lago, presso sfioratore piazza Marconi, fortemente inquinato;
*LESA (No), Lago, in corrispondenza di via Vittorio Veneto 31, entro i limiti;
*ARONA (No), Lago, in corrispondenza di corso Marconi 93, inquinato;
*ARONA (No), Lungolago Caduti di Nassiriya presso scarico fognario (Rio San Luigi), inquinato;
*ARONA (No), Foce torrente Vevera, presso lido (via De Gasperi) Inquinato
*DORMELLETTO (No), Foce rio Arlasca (scarico depuratore) Inquinato
*DORMELLETTO (No), Lago, in corrispondenza della stazione di sollevamento presso via Oberdan, inquinato.
**Legenda:
-INQUINATO: Enterococchi intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml;
-FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml. 

(Altre sull'argomento in Sezione Cronache)

Milano, Museo della Permanente, "Chagall. Sogno di una notte d'estate"

La mostra per la prima volta in Italia dal 13 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018
Foto: Marc Chagall, La passeggiata, 1917_1918. Olio su tela, 169x163 cm. State Russian Museum, San Pietroburgo. © 2017. Foto Scala, Firenze. © Chagall®, by SIAE 2017

In Francia, unico posto dove è stato realizzato il progetto, ha avuto oltre 580.000 visitatori. Ora giungerà anche in Italia la mostra-spettacolo "Chagall. Sogno di una notte d'estate". Si terrà dal 13 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018 al Museo della Permanente di Milano e proporrà una formula inedita di vivere l’arte, unendo spettacolo, teatro, musica, tecnologia e arte stessa. «Nulla a che vedere con quanto già visto in Italia nelle cosiddette “mostre immersive”: una regia sapientemente costruita da Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, capace di coinvolgere, travolgere ed emozionare i visitatori», spiega la presentazione della manifestazione.
La mostra-spettacolo è un viaggio per tappe, quelle della creazione artistica di Marc Chagall e della sua vita. Vi si snodano dodici macro sequenze: Vitebsk, piccolissimo villaggio russo in cui Chagall è nato, La vita, La poesia, I collages, La guerra, Le vetrate, L’Opéra Garnier, Daphnis e Chloé, I mosaici, Il circo, Le illustrazioni per fiabe, La Bibbia.
In questo nuovo modo di fruire l’opera, il visitatore-spettatore è in grado di percepire l’enorme densità e la ricchezza espressiva del mondo onirico di Chagall. Perché l’opera è tutta attorno, a 360 gradi, mentre il racconto e la musica procedono, parte integrante dell’opera stessa, in una nuova modalità di conoscenza dell’arte. Forse quella che molti artisti hanno sognato e che ha come fine ultimo non solo la meraviglia e la capacità di stupire ed emozionare, ma quella di raccontare, coinvolgendo l’immaginazione dello spettatore, che diviene attore e protagonista.
L'iniziativa, con il patrocinio del Comune di Milano, è promossa dal Museo della Permanente di Milano ed è prodotta in Italia da Arthemisia con Sensorial Art Experience. In Francia la mostra è stata prodotta da CultureEspaces e realizzata a Carrières de Lumière. La regia è di Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, la colonna sonora appositamente composta è di Luca Longobardi.
Aperte le prenotazioni. PREVENDITA: http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=1949757&includeOnlybookable=false&xtmc=chagall&xtnp=1&xtcr=1
INFO  E PRENOTAZIONI: www.chagallmilano.show; T. +39 02 89 29 711
ORARI Tutti i giorni 9.30 – 19.30.

In foto: Marc Chagall, La passeggiata, 1917_1918. Olio su tela, 169x163 cm. State Russian Museum, San Pietroburgo. © 2017. Foto Scala, Firenze. © Chagall®, by SIAE 2017 

Epatite B cronica, in Lombardia al via progetto di nuovo farmaco

Per la sua realizzazione disponibili 5,6 milioni di euro

Un altro passo avanti verso la cura definitiva dell'epatite B cronica in Lombardia. A Milano, l’11 luglio 2017, l'assessore regionale all'università, ricerca e open innovation, Luca Del Gobbo, e il presidente di Promidis srl, Pietro Di Lorenzo, hanno siglato un accordo per la realizzazione di farmaci innovativi.
Il progetto vede in campo Promidis Srl, Istituto Nazionale di Genetica Molecolare, Ospedale San Raffaele, Università degli Studi di Milano, Policlinico San Matteo. L’investimento complessivo è di 5,6 milioni di euro e il contributo regionale di 3,3 milioni di euro.
Nell’epatite B il virus HBV intacca pericolosamente il fegato e il 5 per cento degli adulti e oltre il 50 dei bambini al di sotto dei 5 anni infettati diventano malati cronici.
DAL 2009 AL 2015 SPESA SANITARIA RADDOPPIATA
«I malati - ha sottolineato l'assessore - devono assumere farmaci per tutta la vita e questo significa costi elevatissimi per il sistema sanitario e la non certezza di ridurre il rischio del cancro al fegato. Su scala mondiale sono 300 milioni le persone affette, di cui 1 milione muore ogni anno. Dal 2009 al 2015 la spesa sanitaria per la cura dell'epatite B, in Lombardia, è passata da 12 a 24 milioni di euro».
Gli "Accordi per la ricerca e l'innovazione" sono stati introdotti con la legge 29/2016. Loro cardini sono l’abbandono della logica dei vecchi bandi e l’opzione della negoziazione tra le parti rispetto a elementi tecnici, tempi, risorse e modalità di compartecipazione a un progetto comune. Su questa misura Regione Lombardia ha scelto 32 progetti su un totale di 90 presentati e stanziato 106 milioni di euro a fondo perduto. Uno tra questi è il progetto per la realizzazione del nuovo farmaco contro l’epatite B. 

Distretto idrografico del Po, passata (per ora) è la siccità

Contro i rischi di crisi idrica avanzate proposte di abbassare i livelli dei laghi e di accumulare l’acqua piovana in cave dismesse

Il grande caldo di fine primavera è passato e le piogge di fine giugno hanno incrementato le disponibilità idriche. I laghi lombardi si sono ricaricati, arrivando quasi tutti al massimo volume d’invaso, ad iniziare dal Lago Maggiore.
Il quadro è emerso il 4 luglio 2017 dai resoconti di Arpa Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna durante una riunione dell’Osservatorio Permanente per gli utilizzi idrici in atto nel Distretto Idrografico del fiume Po. Erano presenti funzionari regionali e rappresentanze dei principali utilizzatori delle acque a fini civili, irrigui ed elettrici oltre ai Consorzi di bonifica e agli enti regolatori dei grandi laghi.
Per ANBI (Associazione nazionale Consorzi di tutela e gestione acque irrigue) Lombardia sono intervenuti il presidente Alessandro Folli e il direttore Giorgio Negri. All’incontro ha preso parte anche Stefano Roverato, responsabile del progetto Isil (Indagine sui sistemi irrigui della Lombardia), presentato nei suoi esiti il 3 luglio a Palazzo Lombardia nel corso del convegno “Conoscere l’acqua”.
LIVELLI LAGO MAGGIORE
Sul lago Maggiore, proprio in questi giorni, si è riacceso il confronto tra territori rivieraschi e quelli del Ticino sublacuale rispetto ad una regolazione dei livelli idrici. I primi, in un documento unitario, hanno chiesto di rivederli al ribasso, con l’eccezione del Garda e di Idro, in situazione critica.
Per mitigare gli effetti delle crisi idriche in agricoltura, l’ANBI ha reclamato un impegno serio per la realizzazione di infrastrutture che permettano di conservare l’acqua d’inverno in previsione dei mesi estivi. Sulla stessa linea, agli inizi di luglio, in Regione Lombardia è stata presentata una proposta di legge che punta all’uso delle cave dismesse quali bacini utili per l’accumulo di acqua piovana.
Intervenendo il 12 luglio a Roma all'assemblea nazionale di Anbi, l'assessora regionale al Territorio Viviana Beccalossi ha osservato che la Lombardia si trova quest'estate in una situazione meno grave rispetto ad altre regioni grazie al buon livello di riempimento dei grandi laghi, che dispongono quindi di adeguate riserve per far fronte ai bisogni dell'agricoltura. «L'eccezione – ha precisato – è rappresentata dal lago d'Idro e dal relativo bacino del Chiese. Proprio da questo territorio è nata l'idea di sperimentare l'uso delle cave per immagazzinare l'acqua che in inverno scorre verso l'Oglio e il Po». 

Bonus asilo nido, via alle domande

Per il 2017 lo stanziamento statale ammonta a 144 milioni di euro

Da lunedì 17 luglio fino al 31 dicembre 2017 è possibile presentare all’Inps domanda per il Bonus asilo nido, previsto dalla Legge di bilancio 2017. Tre le strade di accesso: 1) web (portale dell’Istituto, tramite pin dispositivo, sistema pubblico di identità digitale (Spid) o carta nazionale dei servizi); 2) Contact center integrato (numero verde gratuito 803.164 da rete fissa) o numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); 3) enti di patronato.
Il beneficio consiste in un contributo di 1000 euro e sarà riconosciuto dall’Inps entro lo stanziamento di 144 milioni di euro previsto dal bilancio statale 2017. L’erogazione è mirata al pagamento di rette di frequenza di asili nido pubblici e privati e sarà scaglionata in undici mensilità. Può essere riconosciuta anche l’introduzione di forme di supporto in casa a favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche.
Il bonus spetta ai genitori di minori nati o adottati dal 1° gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo ovvero di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt.10 e 17 del D.lgs.n.30/2007. Ai cittadini italiani, per tale beneficio, sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria.  

Navigazione laghi lombardi, investimenti per 4,1 milioni

Tra il 2017 e il 2019 saranno realizzati 27 interventi tra pontili e strutture, riqualificazione porti, passeggiate a lago -
Iseo, Montisola. Nel giugno 2016, durante Floating Piers - foto D. Cazzaniga

Adeguamento delle strutture esistenti. Abbattimento delle barriere architettoniche. Riqualificazione e costruzione di nuovi pontili e approdi. Potenziamento dei porti pubblici e di tutte le opere funzionali al demanio lacuale e al suo uso pubblico. Sono le opere che tra il 2017 e il 2019 saranno realizzate sui laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese, Ceresio, Piano e Ghirla.
Il 17 luglio 2017 la giunta lombarda ha approvato la programmazione degli interventi per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea sulle acque interne, della portualità e delle infrastrutture di trasporto nelle annualità 2017-2019. Si tratta di 27 interventi per complessivi 4,1 milioni sul Lario (9), lago Maggiore (6), lago d'Iseo (5), lago di Garda (4) e lago Ceresio (3).
Per le autorità di bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese lo stanziamento regionale ammonterà a 690 mila euro e per le autorità di bacino di Ceresio, Piano e Ghirla a 145 mila.