Edizione n. 30 di mercoledì 23 settembre 2020

Chiasso, il futuro delle aree di confine

Al Centro culturale il 25 settembre 2020 convegno sulle prospettive in epoca globale.
Foto Centro Culturale Chiasso, info@maxmuseo.ch

Il concetto di confine oggi - pur nell'era dell’interconnessione tecnologica e delle mobilità - risulta più che mai attuale, in tutte le sue accezioni: culturali, politiche, sociali, economiche e urbanistiche. Questo il tema di un convegno su «Il confine italo-svizzero in epoca globale. Spunti per una riflessione sul futuro delle aree di confine», organizzato, venerdì 25 settembre 2020 (ore 15.30–18), dal Centro Culturale Chiasso nello Spazio Officina e introdotto dalla responsabile Nicoletta Ossanna Cavadini.
Dopo i saluti del sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni, e del console generale d’Italia a Lugano, Mauro Massoni, interverrà in diretta online Piero Bassetti, presidente Associazione Globus et Locus, già presidente della Regione Lombardia.
Relatori saranno:
•Franco Farinelli, geografo, Università di Bologna e Università della Svizzera italiana: Confini e territorio: genealogia di un rapporto;
•Katia Accossato, architetto, docente Politecnico di Milano: Architettura di una terra di confine. Lo spazio pubblico fra due Stati;
•Georg Kreis, storico, Università di Basilea: La dimensione storica della micro-integrazione transfrontaliera;
•Marina Cavallera storica, Università degli Studi di Milano: Considerazioni sulla frontiera e sui confini: alle radici di una storia insubrica;
•Mark Bertogliati, ingegnere forestale, curatore del Museo Etnografico della Valle di Muggio: Geografie delle differenze e permeabilità dei confini. Ricognizioni a cavallo della frontiera italo-svizzera;
•Remigio Ratti, economista, Università di Friburgo: Alptransit, Città Ticino, città policentrica transfrontaliera:
 quali sviluppi territoriali?
•Adriano Fabris, filosofo, Università di Pisa: Limite e confine. Lo spazio come relazione.
Moderatore dibattito e conclusioni di Andrea Costa, comunicatore universitario.
Per partecipare è necessario inviare una mail a eventi-spaziofficina@chiasso.ch, indicando nominativo e recapito telefonico.

Luino, Enrico Bianchi (Pd) nuovo sindaco

Nel voto sul referendum netto il consenso dei Sì alla riduzione dei parlamentari
Tabelle dal sito del Comune di Luino

A Luino torna al timone di Palazzo Serbelloni, dopo vent'anni dal mandato di Piero Tosi (1995-2000), un sindaco di centro-sinistra.
Dalle urne amministrative del 20 e 21 settembre 2020 è uscito eletto Enrico Bianchi (Pd), che nel 2005 tentò senza successo - per la divisione interna alla sinistra - di sbarrare il passo alla rielezione di Gianercole Mentasti. Stavolta è stato il centro-destra a presentarsi diviso in tre tronconi e il vento ha favorito la corsa di Bianchi.
Il taglio dei parlamentari è passato al galoppo anche a Luino. I favorevoli alla riduzione (4.503) hanno doppiato largamente gli oppositori (2.281).
* Tabelle tratte dal sito del Comune di Luino 

Vercelli e Valcuvia, ripartono le ricerche dell’Università dell’Insubria

Laboratori di osteoarcheologi e paleopatologi nel “fiume di ossa” della cripta di Santa Maria Maggiore e nei siti di Cittiglio e Caravate
Cittiglio, San Biagio, Chiara Tesi (1)
Da sx Roberta Fusco e Marta Licata a Vercelli (2)

In Piemonte e nell'alto Varesotto sono riprese a metà settembre 2020 le attività del Centro di ricerca in osteoarcheologia e paleopatologia dell’Università dell’Insubria.
A Vercelli un laboratorio esegue analisi e indagini macroscopiche sulle persone inumate della chiesa di Santa Maria Maggiore, sotto la quale - secondo un’antica leggenda . scorrerebbe un “fiume di ossa”. Alla fine, studenti e borsisti, guidati da Marta Licata, stileranno uno studio antropologico e paleopatologico che aiuterà a svelare aspetti altrimenti inesplorabili dell’antica popolazione.
Il progetto dell’Insubria è stato approvato da monsignor Giuseppe Cavallone della Curia di Vercelli, dall’architetto dei beni della Diocesi di Vercelli Daniele De Luca e da Francesca Garanzini della Soprintendenza archeologica.

CITTIGLIO
I lavori del Centro di ricerca sono ripartiti anche in territorio varesino. A Cittiglio proseguono, con la Soprintendenza Archeologica della Lombardia, gli scavi sul sito di San Biagio, finanziati grazie al progetto di ricerca “archeogenomica” di Marta Licata e Francesco Pallotti e condotti in collaborazione con l’associazione amici di San Biagio, guidata da Antonio Cellina.
Nel prossimo anno accademico il laboratorio allestito nella navata della chiesa di Cittiglio ospiterà anche gli studenti e i tirocinanti di diversi corsi di laurea per le esercitazioni pratiche. La nuova campagna di scavi concluderà l’esplorazione che, iniziata alcuni anni fa, ha fornito un’imponente quantità di informazioni sull’antropologia degli antichi abitanti della Valcuvia, sui loro stili di vita e sulle malattie di cui si soffriva nei secoli medioevali.
CARAVATE
I fondi ottenuti dal Centro su bandi competitivi consentono di programmare anche la ripresa degli scavi e dello studio degli scheletri scoperti nell’area cimiteriale di Sant’Agostino in Caravate, svolti in collaborazione con il comune e di cui è responsabile scientifico il professor Andrea Spiriti. E per i siti di Cittiglio, di Caravate e di altre località si apre anche una prospettiva di fruizione museale grazie al finanziamento ottenuto con il progetto «Valcuvia».
Il Centro di ricerca in osteoarcheologia e paleopatologia dell’Insubria fa capo al Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita, diretto dal professor Luigi Valdatta, e ha suscitato l’attenzione del Gruppo Italiano di Paleopatologia, che ha scelto di celebrare a Varese il suo prossimo congresso nazionale, non appena le circostanze sanitarie lo consentiranno.
Nelle foto Uninsubria: Chiara Tesi a Cittiglio (1) e Roberta Fusco e Marta Licata a Vercelli (2). 

Varese, Tradate, Luino e Angera, si riavvia lo screening mammografico

In programma entro la fine dell'anno esami per oltre settemila donne
Screening mammografico (foto Asst Settelaghi)

A Varese, Tradate, Luino e Angera è ripartita la campagna dello screening mammografico promossa dall'Azienda Tutela Salute Insubria, in collaborazione con l'Asst dei Sette Laghi, l'Università dell'Insubria e Volontariato, e nel primo fine settimana in alcuni punti sono state raggiunti picchi del 70% di affluenza. Oltre settemila donne riceveranno la lettera di invito a sottoporsi agli esami proposti fino a dicembre 2020, dalle 8 alle 20 di ogni sabato e domenica, nell'Ospedale di Circolo di Varese, Ospedale di Tradate, Ospedale di Luino e, a partire dal primo fine settimana di ottobre, anche nell'Ospedale di Angera, dove è pronto ad entrare in funzione un nuovo mammografo.
Il tumore della mammella è una malattia socialmente invalidante, che in Italia colpisce più di 53mila donne l’anno. La scelta delle giornate di sabato e domenica è legata alle indicazioni regionali e nazionali per garantire il distanziamento sociale ed evitare il sovraffollamento.
Al progetto collaborano, sul fronte dell’accoglienza alle donne, sei associazioni del Terzo Settore (Andos Varese, Lilt Varese e della Valcuvia, Varese per l'Oncologia, Città delle Donne e Gruppo Donne di Cunardo), coordinate dalla presidente Adele Patrini di Caos (Centro ascolto donne operate al seno), e moltissime studentesse del corso di laurea in Scienze e Tecniche della Comunicazione guidate dalla prof. Paola Biavaschi, storica del Diritto e docente di Diritto e Deontologia dell’Informazione, e dal presidente del corso prof. Giulio Facchetti (foto Asst Settelaghi).

Caro-pagnotta, Italia nella top ten europea

Anche a Varese rincaro fino a 15 volte dal campo alla rivendita

In Europa il prezzo più alto del pane è in Danimarca e il più basso in Romania. In Italia, dal grano al pane, il prezzo aumenta di quasi quindici volte per effetto delle speculazioni e delle importazioni selvagge di prodotto dall’estero con pagnotte e panini spacciati come italiani all’insaputa dei consumatori.
La denuncia è partita il 27 agosto 2020 dalla Coldiretti sulla scorta di dati Eurostat, secondo i quali in Italia i prezzi del pane risultano superiori del 14,5% rispetto alla media in Europa. 

MAPPA ITALIANA
Per Coldiretti, oggi un chilo di grano tenero è venduto a meno di 21 centesimi mentre un chilo di pane è acquistato dai cittadini a valori variabili attorno ai 3,1 euro al chilo, con un rincaro quindi di quasi quindici volte, tenuto conto che per fare un chilo di pane occorre circa un chilo di grano, dal quale si ottengono 800 grammi di farina da impastare con l’acqua per ottenere un chilo di prodotto finito.
Secondo analisi Coldiretti su dati Osservatorio prezzi, «se a Milano una pagnotta da un chilo costa 4,22 euro, a Bologna si arriva addirittura a 4,72 euro, ma a Napoli si scende fino a 1,89, mentre a Roma si viaggia sui 2,63 euro, a Palermo sui 3,02 euro e a Torino sui 3,05 euro. «A Varese la quotazione è inferiore rispetto al capoluogo lombardo, con una media di 3.64 euro/kg (rilevazione di luglio), pur con una variabilità anche marcata secondo la tipologia».
CINQUE CHILI DI GRANO PER UN CAFFÈ
Le forti differenze da una città all’altra nelle considerazioni delle analisi sono peraltro una evidente dimostrazione che – sottolinea Coldiretti – l’andamento del prezzo del pane dipende solo marginalmente dal costo del grano, con le quotazioni dei prodotti agricoli ormai sempre meno legate all’andamento reale della domanda e dell’offerta e sempre più ai movimenti finanziari e alle strategie speculative.
«Il risultato è che gli agricoltori devono vendere ben cinque chili di grano per potersi pagare un caffè o una bottiglietta di acqua al bar. La situazione del grano italiano stretto tra speculazioni di filiera ed importazioni selvagge - denuncia il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori – è la punta dell’iceberg delle difficoltà che deve affrontare l’agricoltura italiana». Lo dimostra il fatto che per ogni euro di spesa in prodotti agroalimentari freschi come frutta e verdura solo 22 centesimi arrivano al produttore agricolo ma il valore scende addirittura a 2 centesimi nel caso di quelli trasformati dai salumi fino ai formaggi, mentre il resto viene diviso tra l’industria di trasformazione e la distribuzione commerciale che assorbe la parte preponderante del valore secondo Ismea. 

Fellini e l'onirico in scena con Teatro Blu e Kataklò Athletic Dance

In scena
In scena

Un bel ritorno, l'energia del ricominciare. Dopo lo spazio chiuso dei giorni del lockdown, ora tanti spazi di dialogo diretto con il pubblico. Nel momento complicato e delicato in cui si cercano vie giuste per riaffacciarsi alla normalità ha preso avvio l'ultima creazione artistica di Teatro Blu di Cadegliano (Varese). In collaborazione con Giovane compagnia Kataklò Athletic Dance Milano, è dedicata ai cento anni dalla nascita di Federico Fellini.
“Fellini” è «uno spettacolo poetico ed esplosivo dove il teatro si mescola con le arti circensi, la danza acrobatica, immagini multimediali e le più belle melodie di Nino Rota», dice la direttrice artistica Silvia Priori. «L’universo onirico eppure così carnale, terreno, di Federico Fellini è raccontato attraverso i personaggi indimenticabili dei suoi film - da Gelsomina, monumento di ingenuità e purezza a Zampanò, burbero e spietato con un animo tenero, passando per il matto del paese, i clown, le contadine e i fantasiosi personaggi di Amarcord -. Atmosfere oniriche in cui si alternano storie di ordinaria quotidianità, scene di campagna e di festa, scene improbabili ed estreme visioni ed illusioni attraverso apparizioni clownesche e coreografie mozzafiato».
Dopo la première svizzera dell'11 settembre a Novazzano (Svizzera) e quella italiana del 12 settembre ai Giardini Estensi di Varese, il prossimo appuntamento sarà il 23 ottobre (ore 20) al Teatro di Wolfsburg (Germania). Il tour raggiungerà quindi (sempre ore 21): il 28 ottobre il Teatro Faraggiana di Novara, il 31 il Teatro Giuditta Pasta di Saronno (Varese), il 15 e 16 dicembre il Teatro Sociale di Sondrio, il 19 dicembre (anche ore 18) il Teatro comunale di Carpi (Modena).
** Con Silvia Priori e Roberto Gerbolès (anche testo e regia). Kataklò acrobatic performers: Luis Colombo, Giorgia Magro, Erika Ravot, Francesco Tomasi, Luca Zanni. Coreografie: Giulia Staccioli. Collaborazione artistica: Vito Cassano. Assistente coreografa: Irene Saltarelli. Voce: Francesca Galante. Orchestra: Ciro Radice (fisarmonica e pianoforte), Giuseppe Cima (tromba), Nicola Zuccalà (clarinetto), Stefano Risso (contrabbasso), Norberto Cutillo (percussioni). Scenografie video: Simona Picchi. Musiche: Nino Rota. Scene: Teatro Blu. Costumi: Vittoria Papaleo e Maria Barbara De Marco. Direttore tecnico: Lorenzo Ronchi.

Piccioni, in Lombardia 900 mila euro di danni fra il 2004 e il 2019

Disco verde a 600 cacciatori per il prelievo di 20.000 capi tra 20 settembre 2020 e 20 gennaio 2021

In Lombardia seicento cacciatori potranno procedere al “prelievo venatorio” di 20.000 capi nel periodo 20 settembre 2020-20 gennaio 2021. L'autorizzazione è prevista da un decreto della Regione Lombardia del 16 settembre 2020 e le deroghe al “controllo” sono state approvate dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Ogni cacciatore potrà prelevare un numero non superiore a trentatré capi totali e un numero di capi giornalieri non superiore a trenta. Numero di cacciatori autorizzati per provincia: Bergamo 67; Brescia 227; Como 18; Cremona 19; Lecco 2; Lodi 12; Mantova 132; Milano 88; Monza Brianza 17; Pavia 13; Varese 5.
Fra il 2004 e il 2019 in Lombardia sono stati accertati danni del colombo di città alle produzioni agricole per 932.000 euro. «Il “colombo di città” è una specie - ha ricordato l'assessorato regionale all'agricoltura, alimentazione e sistemi verdi - che crea danni ingenti ai campi di frumento, girasole, mais, orzo, pisello, riso e soia. Oltretutto porta un rischio di carattere sanitario negli allevamenti. Visto che siamo una delle prime regioni zootecniche d'Europa non possiamo correre rischi. I piccioni possono ospitare una quantità di patogeni di varia natura trasmissibili per via aerea e non solo».

Canottieri Luino, sei ori e quattro argenti a Corgeno di Vergiate

Al Meeting nazionale giovanile hanno partecipato oltre 60 società da nord e centro Italia
Cruppo Canottieri Luino

Al Meeting nazionale giovanile di Corgeno di Vergiate (Varese) la Canottieri Luino ha conquistato, domenica 21 settembre 2020, sei degli ottantasette ori della Lombardia e anche quattro argenti. L’appuntamento nelle acque del lago di Comabbio è stato l'unica tappa nazionale giovanile del 2020 e i successi di squadra hanno ripagato anche lo staff tecnico per gli allenamenti estivi effettuati a Luino e Lavena Ponte Tresa.
Il piccolo Festival dei Giovani ha richiamato più di sessanta società da nord e centro Italia e si è svolto senza difficoltà, nonostante procedure di controllo più articolate e un parco barche limitato ai soli atleti e allenatori.
I sei ori portano la firma degli allievi B Marco Ronzoni, Andrea Piazza, Aristotele Del Pozzo (anche argento nell’altra gara), Aurora Morandi e Laura Vaglio, con Ronzoni e Piazza abili a vincere anche nel doppio.
Medaglia d’argento per il doppio Allieve B Morandi-Vaglio, per l’allieva C Giorgia Melis (anche quarta nell’altra gara), per il 4 di coppia Allieve C di Emma e Arianna Tosi insieme a Matilda Cancian e Azalia Reyes della Canottieri Varese.
Le ragazze Tosi sono anche quarte nel doppio Alllieve C, così come l’allievo C Kilian Buttarelli (settimo nell’altra gara). Quinti gli allievi C Edoardo Meregnani e Ambra Gorni (esordio e sesta nell’altra gara come il cadetto Mattia Zanzi). Sesti l’allievo C Matteo Grifa e il doppio Cadette di Greta Prata ed Elisa Piazza. Davide Bonalumi e Filippo Bruschi sono sesti nel doppio Allievi C e settimi nel singolo. Manuel Arnese colleziona un sesto e un settimo posto, Alessandro Fornasiero un settimo e ottavo. Settimo il cadetto Davide Ballinari. 

Bardello, rapina a un bar

Arrestati due minorenni

Sono un sedicenne e un quindicenne i presunti responsabili di una rapina aggravata perpetrata ai danni di un bar di Bardello (Varese). I carabinieri di Gavirate li hanno arrestati il 16 settembre 2020 in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della permanenza in casa, emessa dal gip del tribunale per i minorenni di Milano su richiesta della procura della repubblica per i minorenni.
I ragazzi, entrambi studenti di comuni limitrofi a Bardello, sono stati individuati nelle immediatezze della rapina. I carabinieri hanno, dapprima, arrestato un minorenne con il volto travisato dal cappuccio di una felpa e da mascherina chirurgica e armato di pistola giocattolo priva di tappo rosso.

Galleria Monte Ceneri, vigilia di apertura

Il 4 settembre 2020 inaugurato il terzo valico Alptransit, che entrerà in funzione il 13 dicembre

Prima il Lötschberg (34,6 chilometri) nel 2007, poi il San Gottardo (57,1 chilometri) l’11 dicembre 2016 e, ora, il Monte Ceneri (15,4 chilometri), che divide il Canton Ticino in Sotto Ceneri (Lugano) e Sopra Ceneri (Bellinzona). Il 4 dicembre 2020 è stata inaugurata la terza galleria del progetto Alptransit, che si propone di trasferire il maggior volume di traffico dalla strada alla rotaia, agganciare la rete ferroviaria europea ad alta velocità, collegarsi direttamente con l'asse Rotterdam-Anversa-Genova. L'apertura ufficiale al traffico è previsto per il prossimo 13 dicembre 2020.

Il costo complessivo di Alptransit ammonta a circa 22 miliardi e mezzo di euro. A questa montagna di soldi vanno aggiunti altri 42 miliardi e 300 milioni di euro, investiti nei grossi ampliamenti previsti da Ferrovia 2000, nello sviluppo di 130 progetti dell'infrastruttura ferroviaria SIF, nel raccordo diretto con la rete ferroviaria europea ad alta velocità e nei collegamenti lungo l'asse Rotterdam-Anversa-Genova.
La realizzazione della Galleria di base del Ceneri migliorerà le interconnessioni con la Lombardia e l'istituzione di nuove linee ferroviarie da parte della TiLo (la società mista Ticino Lombardia). Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha in corso il potenziamento tecnologico e infrastrutturale per circa 500 milioni di euro lungo i tre valichi transfrontalieri di Luino, Chiasso e Domodossola, tra cui adeguamenti per consentire il transito di carichi alti fino a quattro metri, l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri e l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico merci e viaggiatori.
Il completamento del Ceneri, unitamente a quello del San Gottardo, consentirà di ottenere un’unica linea ferroviaria quasi completamente pianeggiante, in grado di accogliere sul suo percorso treni merci dal peso complessivo di 2mila tonnellate. A lavori completati, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola.
Analogamente alla Galleria di base del San Gottardo, anche quella del Ceneri è costituita da due canne a binario unico, distanziate tra loro di circa 40 metri e collegate l’una all’altra ogni 325 metri attraverso cunicoli trasversali. Vista la sua lunghezza, non sono necessari cambi di corsia né stazioni multifunzionali.
La galleria del Monte Ceneri agevolerà secondo l'assessorato regionale ai trasporti della Lombardia, i collegamenti ferroviari tra Nord e Sud Europa, quelli che afferiscono al corridoio Reno-Alpi o Genova-Rotterdam, e il trasporto merci ferroviario e la logistica. «I tempi di percorrenza saranno accorciati e il traffico merci potrà viaggiare più agevolmente, rendendo più vantaggiosi gli spostamenti su ferro e portando notevoli vantaggi all'ambiente e alla qualità dell'aria». 

Università dell'Insubria, doppia laurea italo-francese in Giurisprudenza

Possibilità di studio tra Como, Varese e Nantes
Foto uninsubria: Como Chiostro Sant'Abbondio sede Didec

Il dipartimento di Diritto economia e culture dell’Università dell’Insubria si è aggiudicato il bando Vinci 2020 dell’Ateneo Italo-Francese per il doppio titolo in Giurisprudenza con l’Università di Nantes. Il corso di laurea si svolge in parte in Italia (3 anni) e in parte in Francia (2 anni) e consente agli studenti più meritevoli di ottenere in cinque anni, oltre la laurea magistrale in Giurisprudenza in Italia, anche il master «Juriste trilingue» (M1 e M2) in Francia.
L’originalità dell’iniziativa risiede non solo nella doppia specializzazione giuridica (italiana e francese), ma anche nell’opportunità linguistica, in quanto sono previsti corsi avanzati sia di francese sia di inglese giuridico, con approfondimenti sui sistemi giuridici di common law. Il percorso termina con uno stage professionalizzante, che dovrà essere svolto in Francia, in aziende o studi legali qualificati.
Il progetto, fino ad ora finanziato interamente dall’Insubria e dal Programma Erasmus, potrà godere per i prossimi tre anni di un finanziamento aggiuntivo di 30mila euro. Destinazione, la mobilità di studenti e docenti, l’introduzione di nuovi corsi di lingua avanzata e l’organizzazione di convegni e seminari con esperti provenienti dalla Francia.
Nella foto Uninsubria: il Chiostro di Sant’Abbondio a Como, sede del Didec

Varese, operatori di Homcology al domicilio dei pazienti

Donata dalla Fondazione Varese per l'Oncologia una vettura nuova
Consegna vettura Homcology

Servirà a portare gli operatori di Homcology di Varese al domicilio dei pazienti. È la vettura nuova - valore commerciale di 14.000 euro - donata il 26 agosto 2020 dal presidente della Fondazione Varese per l'Oncologia, Gianni Spartà, al direttore generale dell'Asst Sette Laghi di Varese, Gianni Bonelli.
Partito nel 2014 con un gruppo di operatori sanitari volontari, il progetto Homcology è stato inserito da Regione Lombardia tra le regole di sistema come modello assistenziale di riferimento e oggi è ufficialmente un servizio offerto da Asst Sette Laghi sotto la diretta responsabilità del responsabile facente funzione di Oncologia, dottor Claudio Chini, che coordina un team di cinque infermieri e quattro medici. «Quello di Homcology - ha dichiarato Bonelli - è un modello organizzativo vincente che vogliamo portare sul territorio a partire dal Presst (Presidio socio-sanitario territoriale) di Arcisate di cui è imminente l'avvio».
Grazie al team di Homcology, molti pazienti oncologici fragili che necessitano di trattamenti attivi antitumorali come terapie oncologiche per bocca, sottocute e endomuscolari, trasfusioni, alimentazione parenterale eccetera vengono seguiti direttamente a domicilio. «L'obiettivo - sottolinea Chini - è migliorare il setting di cura e la qualità della vita dei pazienti diminuendo gli accessi evitabili in pronto soccorso e i ricoveri impropri. Voglio citare per nome - conclude Chini - tutti i componenti del gruppo senza i quali questo servizio non sarebbe possibile: Ilaria, Alice, Linda, Elena, Serena, Marika, Elena, Francesca e Maurizio».
Dal 2014 ad oggi, la Fondazione Varese per l'Oncologia ha seguito più di duecento pazienti con un altissimo grado di soddisfazione. «Questo per noi è motivo di orgoglio - precisa Gianni Spartà - e anche ora che il servizio è svolto direttamente dall'Asst non smettiamo di essere vicini al progetto come la donazione di questa autovettura testimonia». 

Influenza, in Lombardia vaccinazioni da ottobre

Acquistati più vaccini dello scorso anno e prodotti innovativi per pazienti fragili e bambini fino a 6 anni

In Lombardia la campagna per le vaccinazioni antinfluenzali prenderà il via il prossimo mese di ottobre, in linea con le disposizioni del ministero della Salute. Sarà data precedenza – precisa una nota regionale del 25 agosto 2020 - «ai soggetti più fragili, agli over 65, alle categorie più a rischio, ai medici, infermieri, operatori sanitari e socio-sanitari e ai bambini fino ai 6 anni, offrendo loro gratuitamente i migliori prodotti acquisiti sul mercato mondiale e disponibili per l'avvio della campagna».
La distribuzione ai medici e ai pediatri di famiglia avverrà anche quest'anno attraverso la rete delle farmacie. «La campagna – aggiunge la nota regionale - sarà condotta nei tempi stabiliti dal Ministero della Salute in modo da garantire una copertura adeguata alla popolazione fino al successivo mese di marzo, considerando che il picco influenzale è previsto dopo la metà di gennaio».

Treni a vapore, in Lombardia riparte il servizio turistico

Dal 6 settembre al 25 ottobre 2020 previste corse di Sebino Express, Lario Express, Iseo Express e Laveno Express

Dal 6 settembre 2020 è ripartito, con il Sebino Express da Milano a Paratico (Brescia) e Sarnico (Bergamo), il servizio turistico dei treni storici finanziato da Regione Lombardia. Il programma, rimodulato in seguito allo stop per la pandemia, comprende sette corse complessive fino al 25 ottobre:
*SEBINO EXPRESS (6 e 27 settembre 2020) con partenza da Milano Centrale verso le sponde occidentali del Lago di Iseo, a Paratico Sarnico.
*LARIO EXPRESS (13 settembre e 4 ottobre) con partenza da Milano Centrale e approdo a Como e Lecco.
*ISEO EXPRESS (20 settembre) con partenza da Brescia e arrivo a Pisogne, sulle sponde orientali del lago.
*LAVENO EXPRESS (11 e 25 ottobre) con partenza da Milano Centrale e arrivo a Laveno Mombello sulle sponde del Lago Maggiore. 

Arcumeggia, scatti d'autore per Photofestival 2020

Fino al 4 ottobre in mostra le opere di Mavi Ferrando, gli allievi dell'Accademia Teatro alla Scala e Luigi Sangalli
Mavi Ferrando, opera

“Scenari, orizzonti, sfide. Il mondo che cambia”. È il filo conduttore dell'edizione 2020 di Photofestival dedicato alla fotografia d’autore. Nel suo itinerario lombardo la rassegna è approdata anche ad Arcumeggia di Casalzuigno, piccola località dallo storico, consolidato dialogo con i mondi d'arte. Vi ha portato (inaugurazione sabato 12 settembre ) una coralità artistica.
Il Museo dell’arte fotografica propone “Arcumeggia storia e natura” (a cura di Flavio Moneta e Moneta Valerio Lorenzo), quindici scatti di Luigi Sangalli che indaga flora e fauna del luogo, volti e storie. In Sangalleria, due esposizioni sono riunite nel titolo “Convergenze e narrazioni”. Protagoniste, Mavi Ferrando e Accademia Teatro Alla Scala (a cura di Mintoy e Roberto Mutti).
L'esposizione di Ferrando ,“Sculture totemiche e paesaggi silenti”, è presentata da Eleonora Fiorani . L'artista «si misura con l'interpretazione della scultura. I suoi scatti sono come paesaggi silenti, universi colti nell’attimo della visione tra superfici acquatiche e linearità architettoniche. Le sue sculture totemiche sono come creature aliene a confronto con la natura». Gli allievi dell'Accademia Teatro alla Scala affrontano invece il linguaggio del corpo, la sua capacità di contaminazione con altri linguaggi interpretando visivamente la danza e l'abilità dei ballerini di trasformarsi sulla scena.
In Vicolo Malcotti 1, Arcumeggia (Varese). Fino al 4 ottobre. Orari: sabato 15-18 / domenica 10-12/15-18 e su appuntamento.  

Porto Ceresio, battello diretto con Melide via Brusino Arsizio e Morcote

Sperimentazione e servizio gratuito dal 1 al 30 settembre
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È gratuita e dura per tutto il mese di settembre 2020 la sperimentazione di un battello tra Porto Ceresio e Melide avviata dalla Navigazione Lago di Lugano. La nuova linea è operativa dal 1° al 30 settembre 2020, da lunedì a venerdì, e collega direttamente Porto Ceresio e Melide via Brusino Arsizio e Morcote. La tratta di andata e ritorno è gratuita per l’utenza per tutta la durata del servizio.
«Il progetto – precisa una nota della SNL - è espressione di un interesse strategico, fondamentale per garantire collegamenti rapidi all’insegna dell’intermodalità treno-battello-bus. Il trasporto pubblico locale e transfrontaliero potrà svolgersi in modo più efficiente, veloce e cadenzato, mentre spariranno i tempi per il traffico stradale congestionato che ha ormai raggiunto un forte livello di saturazione. Insieme alla velocità del collegamento, verranno innalzati gli standard di regolarità e puntualità del traffico».
La linea Porto Ceresio-Melide è alla base dello sviluppo del progetto Interreg LUPO (Lugano–Porto Ceresio) volto alla mobilità sostenibile transfrontaliera tra Lugano e Porto Ceresio. Il progetto si inserisce in un piano di cooperazione tra Cantone Ticino e Regione Lombardia, che vuole potenziare la navigazione come strumento concreto di potenziameno territoriale attraverso l'integrazione con la rete capillare esistente e consentire in futuro l’estensione della tratta fino a Lugano. 

Valli del Piambello e Valli del Verbano, oltre 2,3 milioni

Fanno parte dei 35 milioni di euro assegnati alle 23 comunità montane lombarde per progetti cantierabili nel biennio 2021-22

Le comunità montane del Varesotto Valli del Piambello e Valli del Verbano avranno a disposizione, rispettivamente, 1.040.811 e 1.300.298 milioni di euro per progettualità cantierabili nel biennio 2021-2022. I finanziamenti sono previsti dalla legge regionale 'Interventi per la ripresa economica' del 4 maggio 2020, che ha assegnato alle 23 comunità montane 35 milioni di euro per migliorare il patrimonio di comuni e comunità montane.
AMBITI DI INTERVENTI
Le comunità montane potranno presentare le proprie progettualità sulle seguenti tipologie di investimento:
a) sviluppo territoriale sostenibile, compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per l'adeguamento e la messa in sicurezza di strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale (quindi eventualmente della comunità montana), abbattimento delle barriere architettoniche e interventi per fronteggiare il dissesto idrogeologico e per la riqualificazione urbana;
b) efficientamento energetico, compresi interventi volti all'efficientamento dell'illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
c) rafforzamento delle infrastrutture, indispensabili alla connessione internet, con particolare riferimento alla fibra ottica e alla realizzazione e ampliamento di aree 'free wi-fi'.
RISORSE A DISPOSIZIONE DELLE 23 COMUNITÀ MONTANE
-Oltrepò Pavese 1.732.126 euro;
-Parco Alto Garda Bresciano 1.345.953 euro;
-Valle Sabbia 1.603.966,07 euro;
-Valle Trompia 1.559.194 euro;
-Valle Camonica 2.626.800 euro;
-Sebino Bresciano 963.405 euro;
-Dei Laghi Bergamaschi 1.398.193 euro;
-Valle Seriana 2.014.853 euro
;
-Di Scalve 1.438.417 euro
;
-Valle Brembana 1.736.307 euro;
-Valle Imagna 811.378 euro;
-Lario Orientale Valle San Martino 1.286.437 euro;
-Valsassina Valvarrone Val D'Esino E Riviera 1.311.571 euro;
-Del Triangolo Lariano 1.233.169 euro;
-Lario/Intelvese 982.894 euro;
-Valli del Lario e del Ceresio 1.410.411 euro;
-Alta Valtellina 2.448.543 euro;
-Valtellina di Tirano 1.477.060 euro;
-Valtellina di Sondrio 2.000.577 euro;
-Valtellina di Morbegno 1.496.479 euro;
-Valchiavenna 1.781.149 euro;
-Valli Del Piambello 1.040.811 euro;
-
Valli Del Verbano 1.300.298 euro. 

Luino, spiagge e porti invasi da rami e tronchi

In via di completamento la raccolta del materiale
Luino, legna sul lago Magiore

Anche a Luino sta tornando alla normalità la situazione di spiagge e porti coperti da una marea di tronchi d'albero, rami e legni di tutti i tipi. La forte perturbazione di fine agosto 2020 ha fatto scivolare dalle montagne sul Verbano una quantità di legname mai vista, almeno negli ultimi anni. Tronchi d'albero e rami hanno galleggiato su tutto lo specchio d'acqua e, spostandosi con la corrente, si sono incastrati tra le barche e le banchine dei porti, rendendo pericoloso ogni tipo di navigazione.
L'Autorità di Bacino di Laveno, cui compete la pulizia per conto dei comuni, si è subito allertata e il presidente Fabio Passera ha mobilitato le imprese già incaricate del servizio. A Luino i ragazzi della cooperativa sociale hanno lavorato senza risparmio e la costa sta progressivamente recuperando la piena fruibilità.