Edizione n. 12 di mercoledì 14 aprile 2021

Bellinzona, Locarno e Lugano, iniziata la rivoluzione del trasporto pubblico

Dal 5 aprile 2021 i tre centri del Canton Ticino raggiungibili in tempi di percorrenza notevolmente ridotti

A Locarno, l'atmosfera internazionale del Festival del Film di Locarno evocata dallo scintillio della struttura. A Lugano, una vista idilliaca sul lago Ceresio offerta da una costruzione in corda colorata. A Bellinzona, l'entrata in una nuova era all’insegna della mobilità sostenibile simboleggiata da una meridiana.
Sono le installazioni artistiche create nell'ambito del progetto delle Ferrovie Federali Svizzere "Ceneri 2020" e dal 7 aprile 2021 presenti nelle stazioni delle tre città per festeggiare la rivoluzione del trasporto pubblico in Canton Ticino. Simboleggiano l’avvicinamento tra i tre principali poli ferroviari, che dal 5 aprile 2021 sono raggiungibili in tempi di percorrenza notevolmente ridotti. La loro particolarità è rappresentata dalla storia narrata al loro interno. Tramite smartphone, è possibile scansionare un codice QR, grazie al quale si può vivere in prima persona queste affascinanti esperienze virtuali. 

ALCUNE NOVITÀ 2021 IN TICINO

In Ticino il 5 aprile 2021 è entrato in vigore l’orario definitivo 2021. Con il completamento della galleria di base del Monte Ceneri e del cantiere sulla tratta Contone-Tenero e con il conseguente completamento dei lavori di costruzione della Nfta (la nuova ferrovia transalpina, comunemente chiamata Alptransit), i collegamenti tra i principali poli del Cantone sono più rapidi e frequenti.
La nuova tratta RE80 è stata potenziata con la nuova linea S90, mentre la linea RE10 non è più in servizio. Inoltre, è entrato in servizio il collegamento diretto via tratta panoramica del San Gottardo Locarno-Zurigo/Basilea, in collaborazione con Schweizerische Südostbahn (SOB), che nell’orario intermedio si fermava a Bellinzona.
•NUOVA LINEA LOCARNO–LUGANO–CHIASSO–MILANO CENTRALE VIA GALLERIA DI BASE DEL MONTE CENERI (TILO RE80)
Con l’entrata in servizio dell’orario definitivo, la nuova linea RE80 è prolungata fino a Milano Centrale. I collegamenti RE80 circoleranno ogni 30 minuti fra Chiasso–Lugano–Locarno, ogni 60 minuti fra Milano Centrale–Chiasso–Lugano–Locarno.
La linea RE10 non sarà più in servizio, verrà sostituita dalla nuova linea RE80 tra Milano Centrale-Lugano e dalla linea S10/S50 tra Lugano–Bellinzona–Biasca.
•COLLEGAMENTO TRAMITE LA GALLERIA DI BASE DEL MONTE CENERI (Linea TILO S10/S5).
La linea S10/S50 ridurrà di circa 15 minuti la percorrenza tra Sottoceneri e Bellinzona, transitando via galleria di base del Monte Ceneri. La linea S10/S50 non servirà più le fermate della tratta di montagna del Monte Ceneri (Rivera-Bironico, Mezzovico, Taverne-Torricella, Lamone-Cadempino). Quest’ultime saranno servite dalla nuova linea S90.
I collegamenti circoleranno ogni 30 minuti tra Como S. Giovanni–Chiasso–Lugano–Bellinzona-Biasca. Tra Biasca e Lugano ci sarà così un treno diretto ogni 30 invece che ogni 60 minuti, come finora con la linea RE10.
•NUOVA LINEA TILO S90.
La nuova linea S90 circolerà tra Lugano e Giubiasco via tratta di montagna del Monte Ceneri. I collegamenti S90 circoleranno ogni 30 minuti fra Lugano e Giubiasco, con fermata in tutte le stazioni del traffico regionale. Ogni 60 minuti la S90 proseguirà fino e ripartirà da Mendrisio.
Per quanto riguarda il traffico a lunga percorrenza, già entrato in vigore nella sua interezza il 13 dicembre 2020, le uniche novità riguardano i nuovi orari di partenza dei collegamenti Intercity con pt. Lugano (xx.02 / xx.30) e pt. Bellinzona (xx.18 / xx.47) e il collegamento IR a cadenza oraria sulla tratta panoramica del San Gottardo da Zurigo/Basilea a Locarno grazie alla collaborazione con SOB.
SOB reintroduce il collegamento diretto dalla Svizzera tedesca a Locarno: con questa concessione integrale a lunga percorrenza, data dalle FFS, SOB percorrerà ogni ora la tratta panoramica del San Gottardo da Zurigo/Basilea–Arth-Goldau fino a Locarno. Su questa linea sarà utilizzato il nuovo moderno materiale rotabile del tipo “Traverso”. Tra Bellinzona e Locarno questo collegamento servirà le fermate di Giubiasco, Tenero e Cadenazzo.  

Vaccino Reithera, anche due varesini nella sperimentazione

Sono stati selezionati tra le decine di volontari che avevano dato la loro disponibilità a sottoporsi al nuovo prodotto italiano

Ci sono anche due varesini tra i volontari selezionati per la sperimentazione del Reithera. Sono un uomo di Azzate e uno di Varese, che venerdì 2 aprile 2021 nell'Ospedale di Circolo di Varese si sono sottoposti alla somministrazione del vaccino italiano entrato nella fase 2.
L'operazione è stata eseguita dal personale del reparto infettivi sotto la supervisione della dottoressa Augusta Diani, direttrice del reparto vaccinazioni di Asst Sette Laghi e principal investigator della fase 2 varesina di Reithera. I due volontari riceveranno la seconda dose tra 21 giorni e saranno costantemente monitorati nei prossimi due anni. In particolare verranno sottoposti regolarmente a test sierologici per valutare il loro titolo anticorpale e ad esami ematochimici per verificarne la sicurezza.
«Se tutto andrà bene come nella fase 1 – ha dichiarato il direttore del reparto infettivologia e docente all'Università dell'Insubria Paolo Grossi - potremmo passare alla fase 3 già con il prossimo 15 giugno e chiedere la certificazione Ema e Aifa in autunno entrando subito in produzione. In fase 3 il panel sarà allargato a migliaia di residenti non solo in Italia ma anche all'estero. Disporre di un prodotto nazionale, sicuro, efficace e comodo - il prodotto potrebbe essere monodose ed è conservabile in un normale frigo - rappresenterà un valido aiuto alla campagna vaccinale di massa, specialmente a quelle che seguiranno negli anni futuri».
Nella stessa giornata del 2 aprile il Data Safety Monitoring Board, di cui cui fa parte il professor Grossi, ha comunicato di aver completato il panel di 750 volontari under 65. Resta da individuare una parte dei centocinquanta volontari over 65 per arrivare al numero totale di novecento persone della fase 2. A un terzo di esse viene somministrato placebo, a un terzo una dose piena e una successiva dose di placebo, a un terzo la stessa dose ma in due somministrazioni distanziate di tre settimane una dall'altra. 

Linea Milano-Roma, treni 'covid tested'

Sperimentazione dal 15 aprile fino al 30 giugno 2021
Milano stazione centrale

Sulla linea Milano-Roma dal 15 aprile fino al 30 giugno 2021 circoleranno, in forma sperimentale, treni 'covid tested'. Stazioni di partenza saranno Milano Centrale e/o Rogoredo. Lo prevede un'ordinanza firmata il 9 aprile dal governatore della Lombardia Attilio Fontana.
A bordo potranno viaggiare solo passeggeri risultati negativi al tampone molecolare o antigenico effettuato entro le 48 ore precedenti allo spostamento oppure che faranno il test (gratuito) prima di salire sul treno. Esentati solo i bambini fino ai sei anni. L'ordinanza precisa che «i passeggeri già prenotati sulle corse individuate come 'covid-tested', qualora decidano di non sottoporsi ai test antigenici rapidi per la salita a bordo o siano esentati in ragione della presentazione di un certificato medico relativo alle condizioni di salute, non possono viaggiare sulla corsa prenotata, ma sono trasferiti gratuitamente su uno degli altri collegamenti attivi sulla medesima tratta Milano-Roma della stessa impresa ferroviaria, a seguito di richiesta in tal senso presentata all'impresa ferroviaria». 

Vaccinazione persone fragili e distanti, arriva il Microcentro Mobile

Il 9 e 10 aprile ha fatto tappa a Pino, Tronzano, Armio, Dumenza e Agra
Microcentro Mobile

A Pino e Armio, frazioni di Maccagno con Pino e Veddasca, e a Tronzano (Varese) il 9 aprile 2021 ha fatto tappa il Microcentro mobile messo a disposizione da Anci Lombardia per la campagna vaccinale anticovid delle persone più anziane e fragili residenti in luoghi distanti rispetto al centro vaccinale massivo di riferimento. Il giorno seguente ha raggiunto Dumenza e Agra.
La zona conta circa cinquecento persone fragili bisognose di sostegno per effettuare la vaccinazione ed è stata individuata dal progetto dell’Agenzia regionale emergenza urgenza con Ats Insubria e Anci Lombardia grazie alle segnalazioni ricevute dai medici.
«Il Microcentro Mobile – ha dichiarato il segretario generale di Anci Lombardia Rinaldo Mario Redaelli – è pienamente operativo e al servizio di anziani e persone impossibilitate a muoversi dal proprio domicilio per motivi di salute residenti in aree urbane ed extraurbane o distanti dai grandi centri vaccinali con mezzi pubblici o con tempo di percorrenza con mezzi privati superiori ai trenta minuti e popolazione inferiore ai 13000 abitanti».
Il posto è bello ma svantaggiato perché lontano dalle principali vie di comunicazione. Da queste zone si impiega più di un'ora per raggiungere il centro vaccinale massivo di Rancio Valcuvia e in questo modo la sanità viene portata a casa delle persone. «Con la nostra presenza diamo un segnale importante che le istituzioni ci sono e che siamo una comunità che si prende cura dei suoi anziani» è stato il commento del sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Fabio Passera.
Il progetto, oltre a dare supporto ai medici di medicina generale impegnati già in un programma specifico per le persone più fragili, punta a coinvolgere tutti coloro che abitano lontano dai centri vaccinali operativi. «Lo stiamo facendo con tanti strumenti, uno tra questi il micro centro mobile» ha spiegato Guido Garzena, medico di Ats Insubria Cure primarie e Protezione Civile. «Andremo anche nel comasco e in altre valli. Il progetto servirà per valutare un suo eventuale uso anche nei centri abitati urbani, come punto di rifornimento di vaccini per i medici». 

Varese, Bollini rosa all’ospedale Del Ponte

Prestazioni gratuite dedicate ad alcune patologie frequenti nel pubblico femminile
Varese, Bollini rosa all’ospedale Del Ponte

A Varese, in occasione dell’Open Week sulla salute della donna promossa dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (Onda), l'Asst Sette Laghi organizza una serie di prestazioni gratuite dedicate ad alcune patologie frequenti nel mondo femminile. Gli specialisti del Centro endometriosi dell’ospedale Filippo Del Ponte offrono visite e colloqui telefonici gratuiti alle pazienti con endometriosi sospetta o accertata.
Le visite gratuite nel contesto del progetto Onda si terranno il 22 e 23 aprile 2021 negli ambulatori collocati nel Padiglione Ottagono. L’accesso è dedicato alle pazienti con dolore pelvico e altri sintomi sospetti che non abbiano ancora effettuato una visita specialistica nel Centro Endometriosi di Varese.
E’ necessaria la prenotazione che può essere effettuata chiamando il numero 0332-299453 dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 15. Inoltre è prevista la possibilità di contatto diretto con lo specialista attraverso colloquio telefonico. Il numero telefonico è 380-8981144, giorno lunedì 19 aprile 2021 dalle 15 alle 19.
CENTRO ENDOMETRIOSI
Il Centro Endometriosi dell’ospedale Del Ponte, coordinato dal professor Fabio Ghezzi con la collaborazione dei dottori Giulia Bordi, Jvan Casarin, Baldo Gisone, Antonio Laganà e Davide Sturla, si dedica da anni alla cura delle donne con endometriosi ed è diventato nel tempo un riferimento a livello nazionale, Un gruppo di specialisti lavora congiuntamente a cure personalizzate e di eccellenza. Nel team multidisciplinare ginecologi specializzati nel trattamento chirurgico mininvasivo sono affiancati da specialisti di diverse branche della medicina (radiologi, urologi, chirurghi generali e gastroenterologi specializzati in endometriosi).
Il Centro Endometriosi si avvale inoltre della collaborazione diretta con il centro di Procreazione Medicalmente Assistita della stessa Unità operativa e offre la possibilità di eseguire consulenze nutrizionali da parte di dietologhe e di ricevere un supporto psicologico con valutazione specialistica qualora necessario. Da più di un anno è stata attivata la “Help-line Endometriosi” per un contatto diretto con gli specialisti del Centro (numero 380-8981144 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18). 

Donne tra suspence e finestre di dolore

Un giallo di Laura Veroni e un saggio di Bruna Bertolo
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Giungono in libreria in questi giorni due autrici che, con temi e approccio diversi, hanno scelto di legare le loro storie al Piemonte. Sono Laura Veroni, che pubblica per Morellini editore il romanzo “Il mostro del Verbano” (collana Delitti di lago; prefazione di Ambretta Sampietro), e Bruna Bertolo, che per l'editore Susalibri, con il saggio “Donne e follia in Piemonte”, prosegue la sua indagine storico-sociale in particolare volta al sociale-femminile.

“Il mostro del Verbano”
Veroni, scrittrice e docente varesina, non è alla prima opera. Vinse già nel 2013 il premio migliore scrittura femminile a GialloStresa e il concorso Cartoline di Natale indetto da Meme Publisher. Tra i numerosi romanzi "I Delitti di Varese", “Varese non avere paura”, “Concerto di morte”, "Volevo solo essere felice"...
Torna ai lettori con un giallo dinamico ambientato tra Verbania, la Val Grande e la toscana Follonica. Ci sono tutti gli ingredienti della suspence nel suo testo: il serial killer, due sorelle, una delle quali si intrattiene con una misteriosa interlocutrice, attenta ambientazione e rappresentazione psicologica dei personaggi, dettagli di ottima presa. 

“Donne e follia in Piemonte”
Bruna Bertolo con l'accurata analisi che la contraddistingue raccoglie nel suo lavoro vicende di donne che, tra la seconda metà dell’800 e gli anni precedenti all’entrata in vigore della Legge Basaglia (1978), conobbero la drammatica realtà del manicomio. Una pluralità di risvolti, che guardano condizione e condizonamenti delle donne all'interno della famiglia e della realtà dei tempi, che parlano di prevaricazione, percorre il libro aprendo finestre di dolore. Appassionato e ricco di immagini, il volume ha prefazione di Alberto Sinigaglia e un contributo dello psichiatra Pier Maria Furlan.
Bertolo ha scritto più saggi di argomento storico. Tra essi, “Maestre d’Italia”, che anch'esso porta luce e formazione su un ambito dalla società tenuto da parte, e “Donne nella Resistenza in Piemonte”. 

Prevenzione incendi, nuovi fondi per comunità montane ed enti locali

Stanziamento regionale di oltre 1,6 milioni per formazione ed equipaggiamento ma soprattutto mezzi antincendio, attrezzature e approvvigionamento idrico
Campo dei fiori da Massino Visconti / foto gjr

Le variazioni meteo non si fermano e, oltre i danni all'agricoltura, anche il rischio di incendi boschivi diventa sempre più acuto. Al 28 marzo 2021 ammontava a 86 il numero di incendi complessivi registrati dalla sala operativa regionale, per un totale di 43 interventi da parte di elicotteri regionali e 8 mezzi nazionali; nel 2019 gli incendi rilevati erano stati 187 con un totale di 135 interventi effettuati.
Di fronte alla persistenza di condizioni meteorologiche avverse, il Centro Monitoraggio Rischi di Regione Lombardia ha emesso avvisi di criticità e, il 22 marzo 2021, la Direzione generale territorio e protezione civile ha disposto, di fatto, il divieto assoluto di accensione di fuochi all'aperto nei boschi. A ruota, Regione Lombardia ha, per l'anno 2021, messo a disposizione 1.635.000 euro a favore di ventitré comunità montane, nove province, dieci enti gestori di parchi regionali e di città metropolitana.

ENTI BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI
«Di questi fondi – ha precisato l'assessore Pietro Foroni - 635.000 euro potranno essere utilizzati dagli enti per sostenere gli oneri per formazione, visite mediche ed equipaggiamento. Le restanti risorse a fondo perduto (1.000.000 euro) saranno necessarie per implementare il sistema di difesa dal fuoco mediante l'acquisto di mezzi antincendio, attrezzature e opere per l'approvvigionamento idrico».
- BERGAMO: 246.876,48 euro (Comunità montane); 31.001,18 euro (Parco dei Colli Bergamo); 14.751,19 euro (Provincia);
- BRESCIA: 316.360,37 euro (Comunità montane); 17.173,47 euro (Parco Oglio Nord); 27.168,33 euro (Provincia);
- COMO: 158.044,27 euro (Comunità montane); 21.466,85 euro (Parco Pineta e Appiano Gentile); 28.008,59 euro (Provincia);
- LECCO: 116.065,79 euro (Comunità montane); 22.787,88 euro (Parco di Montevecchia e Valle del Curone); 15.871,53 euro (Provincia);
- LODI: 13.540,63 euro (Parco Adda Sud);
- MANTOVA: 8.421,61 euro (Parco del Mincio);
- MILANO: 12.714,98 euro (Parco Adda Nord); 38.367,23 euro (Parco delle Groane); 60.229,13 euro (Parco Lombardo della Valle del Ticino); 17.925,50 euro (Città Metropolitana di Milano);
- MONZA E BRIANZA: 9.896,37 euro (Provincia);
- PAVIA: 46.027,96 euro (Comunità montane); 19.699,37 euro (Provincia);
- SONDRIO: 238.246,42 euro (Comunità montane); 2.427,41 euro (Provincia);
- VARESE: 93.075,94 euro (Comunità montane); 33.363,8 euro (Parco del Campo dei Fiori); 25.487,82 euro (Provincia). 

Ticket sanitari, prorogate esenzioni per patologie e reddito

Scadenza spostata dal 31 marzo al 30 giugno 2021 - Entro fine giugno anche la presentazione delle autocertificazioni

Le esenzioni per patologie croniche e invalidanti, e per reddito, incluse le E30 e le E40, sono state prorogate dal 31 marzo al 30 giugno 2021. Si tratta di esenzioni in genere attribuite e rinnovate automaticamente ai cittadini e per le quali, laddove necessario, è prevista un'autocertificazione. Dopo il 30 giugno, in assenza di nuove comunicazione, il rinnovo delle esenzioni per patologia avverrà secondo le consuete modalità.
Questo il contenuto di due delibere approvate il 30 marzo 2021 dalla giunta regionale della Lombardia, su proposta della vicepresidente e assessora Letizia Moratti. Le Ats territoriali dovranno avviare una campagna di sensibilizzazione verso i cittadini interessati al rinnovo delle esenzioni per reddito, al fine di garantire il rispetto della scadenza del 30 giugno e minimizzare i rischi di perdita del beneficio. Inoltre sono tenute a verificare le esenzioni per le patologie che non hanno i criteri per essere rinnovate automaticamente, secondo le modalità previste dalla normativa, così da valutare gli effetti legati alle difficoltà di accesso delle prestazioni.
AUTOCERTIFICAZIONI
Contestualmente la delibera invita i potenziali beneficiari a presentare, sempre entro il 30 giugno, le autocertificazioni per ottenere le esenzioni per l'esercizio 2021. Rimane comunque onere e responsabilità del cittadino comunicare tempestivamente all'Asst di competenza territoriale l'eventuale perdita dei requisiti del diritto di esenzione autocertificato, chiedendo la revoca dell'esenzione.
TICKET
Il ticket sanitario è la quota di compartecipazione diretta dei cittadini alla spesa pubblica per l'assistenza sanitaria fornita dallo Stato e dalla Regione. Sono soggetti al pagamento del ticket tutti gli assistiti a eccezione di quelli in possesso appunto di un'esenzione per ragioni di reddito, patologia o appartenenza a particolari fasce o condizioni sociali. Come per esempio le donne in stato di gravidanza, donatori di sangue e di midollo, minori di anni 14, ed anche le persone affette da patologie croniche o rare. 

Campione d'Italia, salve le patenti nautiche dei residenti

La loro validità confermata da un accordo tra Autorità di Bacino del Ceresio e Cantone del Ticino

I residenti nell'enclave di Campione d’Italia, muniti di patente nautica svizzera rilasciata prima del 31 dicembre 2019, sono abilitati alla conduzione in acque svizzere e in acque italiane per la conforme normativa. Per un centinaio di diportisti non c'è più il rischio di vedersi azzerare le patenti e di dover sostenere nuovamente l’esame per il rilascio. Il presidente dell’Autorità di Bacino del Ceresio, Massimo Mastromarino, ha raggiunto un accordo con il Cantone Ticino per confermare la validità delle patenti nautiche.
Sui laghi con acque internazionali, come il Ceresio e il Maggiore, il problema della navigazione è da sempre un grosso interrogativo. «Ogni Paese - spiega Mastromarino - dispone di proprie leggi e con le nuove disposizioni in materia era sempre più grande il rischio di vedersi azzerare le patenti per navigare sugli specchi d’acqua a cavallo tra due stati. Di qui la necessità di un intervento per agevolare non solo la navigazione, ma anche lo sviluppo del turismo perché è innegabile lo stretto legame in questi ambiti».
Oggetto del contendere erano le norme esistenti in materia di navigazione e, in particolare, quelle sulla nautica da diporto. L’Autorità di Bacino del Ceresio ha portato a termine con il Cantone «un’azione di fondamentale importanza» e, a seguito di trattative internazionali, l’obiettivo è stato raggiunto. «L’intesa con il Cantone – ha dichiarato Mastromarino – garantisce agli utenti una regolare navigazione del lago e ribadisce il ruolo centrale dell’Autorità di Bacino del Ceresio in ambito lacuale».
Il risultato è stato raggiunto di concerto con il Comune di Campione. «Abbiamo lavorato per ottenere la miglior soluzione nell’interesse dei cittadini» ha commentato il consigliere di maggioranza Sergio Aureli. «La possibilità di mantenere la patente nautica senza nessun aggravio è un importante e lusinghiero traguardo».

Siti lombardi “Natura”, in vigore intesa nazionale

Disciplina opere edili, manutenzione strade e corsi d'acqua, tagli boschivi

Anche in Lombardia viene semplificata la disciplina su opere edili, manutenzione di strade e corsi d'acqua, tagli boschivi nei duecentoquarantasei siti 'Rete natura 2000', istituiti per tutelare l'habitat e le specie individuate dalla direttiva Habitat del 1992 e dalla direttiva Uccelli del 1979 come d'interesse europeo. La loro gestione viene armonizzata e ai procedimenti di competenza regionale viene ora applicata la 'valutazione di incidenza', semplificandoli, nel rispetto dei territori.
Il 7 aprile 2021 è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia l'intesa sottoscritta il 28 novembre 2019 tra Governo e Regioni e recepita dalla giunta lombarda su proposta dall'assessore Raffaele Cattaneo. «L'obiettivo della delibera – ha dichiarato Cattaneo - è tagliare la burocrazia senza ridurre la tutela ambientale, che rimane sempre al livello massimo in Lombardia». La distribuzione dei siti è riportata nel Geoportale di Regione Lombardia al tema Aree protette.

OPERE EDILI E SITI
Mentre la verifica degli strumenti di pianificazione dipende da Regione o dalle Province, la valutazione di incidenza degli interventi viene svolta dagli enti gestori dei Siti natura 2000. «La valutazione – precisa Cattaneo - ha un carattere preventivo, come previsto dall'articolo 6 della direttiva Habitat, e determina se un intervento, un piano o un programma può avere incidenza negativa su Siti natura 2000. Si tratta in genere di autorizzazioni per opere edilizie o interventi manutentivi di strade, corsi d'acqua. O per tagli boschivi».
Di seguito i 246 siti suddivisi per Provincia. Alcuni, che sorgono a cavallo tra due Province, sono stati assegnati a una sola delle due, sulla base della superficie più estesa: Bergamo 21; Brescia 28; Cremona 22; Como 14; Lecco 10; Lodi 16; Mantova 20; Milano 9; Monza Brianza 3; Pavia 30; Sondrio 48; Varese 25. 

Lago Maggiore, “Traversata per la vita” su una Vespa d'epoca

Da Cannero a Luino, domenica 13 giugno, sfida benefica del vespista jeraghese Alessandro Pozzi a favore della Fondazione Giacomo Ascoli
foto Alessandro Pozzi

Una Vespa “Peraspera” del 1959, tutta originale, alloggiata su un pattino anni ‘60 che, fino a tre anni fa, prestava regolare servizio di salvataggio sulla riviera romagnola. Sarà questo il particolare veicolo - «un vero e proprio natante omologato dalle Autorità di navigazione, unico e originale» - a bordo del quale il vespista jeraghese Alessandro Pozzi compirà domenica 13 giugno 2021 una traversata da record del lago Maggiore dal Piemonte alla Lombardia. Scopo della “Traversata per la Vita” è sostenere la Fondazione Giacomo Ascoli di Varese nel garantire le migliori cure ai bambini con malattie oncoematologiche.
Già protagonista di viaggi solidali nel mondo a cavallo di Vespe d'epoca, questa volta Alessandro Pozzi deve fare i conti anche con la pandemia, che rende complicato spostarsi da uno stato all'altro, e viaggerà allora in modo diverso. Navigherà sul lago Maggior da Cannero Riviera, sulla sponda piemontese, a Luino, sul versante lombardo, in un tempo stimato di circa due ore. «Meteo permettendo», puntualizza.
IL MEZZO E LA MISSIONE
La Vespa Peraspera verrà alloggiata su un pattino da salvataggio che, grazie a un meccanismo composto da pale, pulegge e cinghie, consentirà di dare forza motrice alla struttura per compiere la traversata.
Alessandro Pozzi ha voluto mantenere intatto il pattino con i tutti i segni del tempo, dell'usura e dell’epoca, inclusa la scritta “Salvataggio” a sottolineare l’obiettivo dell’impresa: contribuire a “salvare i bambini” del Day center oncoematologico pediatrico dell’ospedale di Varese, voluto e sostenuto dalla Fondazione Giacomo Ascoli per assicurare le migliori cure possibili ai piccoli pazienti in lotta contro queste malattie. L'unica personalizzazione del pattino, oltre la spinta motore della Vespa, sta nell’avergli dipinto sopra il numero 27, «a ricordare – dichiara Pozzi - la data di nascita di Giacomo Ascoli, quel giorno di febbraio del 1993».
A lui, scomparso a 12 anni per un linfoma non Hodking, e alla sua memoria è dedicata la raccolta fondi del progetto Due Ruote per la Vita che, come l'anno scorso, ha lo scopo di contribuire a migliorare la qualità della vita dei giovani pazienti dell'oncoematologia pediatrica e delle loro famiglie, grazie all'impegno e ai servizi offerti dalla Fondazione Giacomo Ascoli. «Il prezioso contributo di “Due ruote per la vita” ci permetterà di cofinanziare un ricercatore dell’Università dell’Insubria che per tre anni, a partire dal 2021, lavorerà in Day center per studiare la terapia migliore per ogni paziente» spiega l'avvocato Marco Ascoli, presidente della Fondazione e padre di Giacomo, ringraziando Alessandro Pozzi per il suo infaticabile impegno.
Partner e sostenitori dell'evento sono la Regione Lombardia, Regione Piemonte, Federazione Motociclistica Italiana, Comune di Cannero Riviera, Comune di Luino, Asst Sette Laghi, Vespa Club Pordenone e il Vespa Club Alisca direttamente dall’Ungheria. Sarà possibile seguire gli sviluppi dell’evento sulla pagina Facebook di Due Ruote per la Vita (https://www.facebook.com/Altruismolanostrameta/).


Tv e radio locali, contributo regionale di 500mila euro

Domande aperte dal 27 aprile sulla piattaforma 'bandi online' della Lombardia

Via libera regionale a un contributo di 500mila euro per le emittenti radiotelevisive locali che operano in Lombardia. Sarà possibile effettuare le domande dalle ore 10 del 27 aprile sulla piattaforma 'Bandi Online' (www.bandi.regione.lombardia.it).
Il contributo, come spiegato dall'assessore Stefano Bolognini, «rientra nell'ambito del 'Fondo regionale per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione' e riconosce anche il grande impegno delle emittenti radiotelevisive locali nell'informare in maniera puntuale e capillare i cittadini durante il periodo pandemico». Un provvedimento analogo, come ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, «sarà successivamente disponibile anche per i 'siti' di informazione locale online».
TIPOLOGIE DI EMITTENTI
I fondi disponibili verranno ripartiti tra quattro tipologie di emittenti: televisive commerciali, televisive comunitarie, radiofoniche commerciali, radiofoniche comunitarie. Sul medesimo indirizzo online è possibile trovare tutta la documentazione necessaria per partecipare al bando e inoltrare la domanda di contributo. 

Selvaggina, 360mila euro per nuovi centri di lavorazione e centri di sosta

Bando regionale della Lombardia per interventi realizzati nel 2021 - Contributo a fondo perduto fino al costo totale del progetto

La Lombardia mette a disposizione di province, città metropolitana, comuni in forma singola o aggregata e comunità montane 360mila euro per la nuova costruzione di centri di lavorazione della selvaggina e centri di sosta e per ristrutturazione e ammodernamento di quelli esistenti. Lo stanziamento è stato deciso il 7 aprile 2021 dalla giunta regionale su proposta dell'assessore Fabio Rolfi. Gli interventi vanno realizzati nell'anno 2021 e saranno rimborsabili a fondo perduto le spese sostenute fino ad un massimo del 100% del costo totale del progetto.
L'attuale panorama lombardo contempla la presenza di circa trenta centri di lavorazione, oltre a diversi centri di sosta, ossia strutture nelle quali si depositano temporaneamente e in appropriate condizioni igieniche le carcasse della selvaggina selvatica abbattuta in attesa del trasferimento a un centro di lavorazione della selvaggina. All'origine del provvedimento c'è negli ultimi anni l'espansione, sia territoriale sia numerica, degli ungulati selvatici, soprattutto cinghiale, cervo e capriolo, in tutte le aree alpine e appenniniche del territorio lombardo e in numerose aree di pianura intensamente coltivate e densamente abitate. «Questo – ha spiegato Rolfi - sta causando danni sia alle colture sia all'uomo, come documentato dai numerosi incidenti stradali. Abbiamo promosso una nuova legge regionale per aumentare gli abbattimenti, ma è necessario anche avere strutture per lavorare la carne. Per questo servono centri adeguati, necessari per le visite veterinarie».
Gli interventi finanziabili sono la nuova costruzione di centri di lavorazione della selvaggina e centri di sosta, la ristrutturazione, ammodernamento, manutenzione straordinaria e adeguamento alle vigenti normative igienico-sanitarie e in materia di sicurezza, oltre all'ampliamento di centri di lavorazione della selvaggina e di centri di sosta esistenti e l'acquisto di macchine e attrezzature per lo svolgimento delle attività del centro di lavorazione della selvaggina e di centri di sosta.

Gaggiolo, festa nel bosco in piena pandemia

Una decina di persone sorprese a una festa di compleanno abusiva

Le reazioni alla clausura da pandemia non si contano né si arresta la fantasia di forme e luoghi per sfuggire alle restrizioni di assembramento. Nelle città o in periferia, di notte o di giorno, in segreto o en plein air, sono tutt'altro che rare le notizie di feste di laurea in locali affittati per l'occasione, riunioni carbonare di famiglie per l'onomastico di un congiunto, appuntamenti via internet di teen-agers in strade o piazze.
In tanta varietà non poteva mancare in terra di ascendenze celtiche il richiamo della foresta o la suggestione chissà quanto consapevole di antichi riti in mezzo alla natura.
Nei boschi di Cantello, nel Varesotto, una pattuglia di finanzieri di Gaggiolo ha scoperto, durante servizi di controllo economico del territorio e delle misure di prevenzione della pandemia, una festa di compleanno, abusiva visti i divieti vigenti in zona rossa. Una decina di persone, tutte italiane di età tra i 33 e i 60 anni e tutte provenienti da comuni diversi, si era dato appuntamento per celebrare la ricorrenza con grigliata e bevande. Per tutti la festa è finita con la verbalizzazione (con conseguenti sanzioni) per violazione delle norme anticovid. 

Canottieri Luino, voucher sport e Summer rowing camp

La società riconfermata Centro Coni di orientamento e avviamento allo sport
rsc_2021
scuola di canottaggio

I difficili tempi della pandemia non bloccano l'impegno della Canottieri Luino per le famiglie. La società guidata dal presidente Luigi Manzo aderisce all’iniziativa “Voucher Sport” di Sport e Salute, che prevede l’erogazione di contributi a favore della popolazione interessata a svolgere attività di canottaggio e indoor rowing in società affiliate e aggregate alla Fic.
Ragazze e ragazzi di ogni abilità potranno partecipare alla scuola di canottaggio della Canottieri Luino, con durata di almeno un trimestre, e i genitori riceveranno un rimborso della quota sino a 300 euro. Per aderire, occorre avere un’età tra 10 e 17 anni, non esser stati tesserati per la Fic nel 2020 e appartenere a un nucleo familiare con reddito Isee sino a 40.000 euro.
ATTIVITÀ
L’attività promozionale della Canottieri Luino, temporaneamente in stand by a seguito della collocazione della Lombardia in zona rossa, non conosce sosta. La società è stata riconfermata Centro Coni di orientamento e avviamento allo sport. Il riconoscimento, attribuito soltanto a sei società della provincia di Varese e, per la società luinese, l’unico in ambito remiero, testimonia la qualità della proposta e sperimentazione di innovative strategie di formazione, di pratica, di orientamento e di avviamento all'attività sportiva giovanile.
A Luino è già in cantiere l'edizione 2021 del Rowing Summer Camp, campo estivo multidisciplinare rivolto a giovani di età compresa tra 5 e 14 anni. Tecnici qualificati danno la possibilità di sperimentare, secondo le linee guida del Coni, diverse discipline motorie, presportive e sportive con metodologie e strategie di formazione innovative, adeguate alle diverse fasce di età. Sulla base della favorevole esperienza 2020 il campo verrà organizzato d'intesa con le autorità preposte e nel rigido rispetto del collaudato piano Covid-19. 

Luino, ruba e incendia l'auto della ex, la polizia lo scova

Prima le ha rubato l'auto parcheggiata nei pressi del lungolago luinese delle Serenelle, poi gliel'ha incendiata in una località boschiva del Comasco. Ora il responsabile è stato individuato dagli agenti del Settore polizia di frontiera di Luino e deferito in stato di libertà. È un cinquantaseienne della provincia di Varese affiancato da un complice, un trentatreenne pure della provincia. I due dovranno rispondere di furto aggravato e danneggiamento seguìto da incendio. Le indagini erano iniziate nel febbraio 2020 grazie alla denuncia della stessa proprietaria della vettura, ex dell'uomo. Per averlo lasciato la donna aveva subito varie minacce compresa quella che alludeva al possesso di armi. Con il coordinamento della Procura della Repubblica di Varese sono stati ricostruiti i movimenti dell’auto da Luino al Comasco secondo l'esatto percorso. La verifica del traffico telefonico degli indagati ha offerto ulteriori elementi indiziari. Emerse anche inequivocabili tracce di un precedente sopralluogo.