Edizione n.36 di mercoledì 3 dicembre 2025

Milano, le Olimpiadi dalle origini al ‘900

Mostra tra archeologia, storia e testimonianze sportive
Tomba-Olimpiadi-pareti (foto LNews)
Tomba-Olimpiadi-pareti-2 (foto LNews)

Il racconto delle Olimpiadi dalle origini ai giorni nostri attraverso un intreccio di archeologia, storia e testimonianze sportive. Dal 26 novembre 2025 alla Fondazione Luigi Rovati di Milano è aperta al pubblico la mostra 'I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni', inserita tra le trentatré iniziative della Regione Lombardia per raccontare il viaggio verso l’appuntamento olimpico di Milano-Cortina anche con il linguaggio della cultura.
Ponte tra mondi lontani, dalla Grecia antica alla visione moderna di Pierre de Coubertin, fino ai grandi protagonisti del Novecento, l'esposizione mette in luce la continuità dei valori fondativi dell’ideale olimpico – eccellenza, rispetto, amicizia – e il costante dialogo tra sport, cultura e ritualità collettiva.
PRESTITI
Notevole il nucleo dei prestiti nazionali e internazionali. Dal Museo archeologico nazionale di Tarquinia (Viterbo) viene esposta la celebre Tomba delle Olimpiadi (530–520 a.C.), scoperta nel 1958 alla vigilia delle Olimpiadi di Roma 1960. La tomba è proposta anche in una ricostruzione digitale immersiva realizzata da Skylab Studios. Provengono invece dal Museo Olimpico di Losanna oggetti iconici come i guantoni da boxe di Pierre de Coubertin e la maglia indossata da Usain Bolt a Pechino 2008, esposta per la prima volta a Milano.
Accanto ai reperti della Fondazione Luigi Rovati, si possono ammirare materiali provenienti dai Musei Vaticani, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna e da altre importanti istituzioni italiane e internazionali, in un dialogo che attraversa epoche, culture e discipline.
Nelle foto (LNews): pareti Tomba Olimpiadi. 

Como, scoperti affreschi di Pellegrino Tibaldi di Valsolda

Emersi durante lavori di restauro a Claino in Valle Intelvi
Claino, particolare di Giovanni (foto di Eliana Tovagliaro)
Claino, veduta generale del presbiterio di San Vincenzo Martire a Claino (foto Ubaldo Castelli)

Durante i lavori di restauro nella chiesa parrocchiale di San Vincenzo Martire a Claino in Valle Intelvi (Como) sono stati scoperti preziosi affreschi di Pellegrino Tibaldi di Valsolda (1527-1596), uno dei maggiori protagonisti del manierismo post-michelangiolesco.
Lo straordinario ritrovamento è stato illustrato il 17 novembre 2025 nell’aula magna del chiostro di Sant’Abbondio a Como da Andrea Spiriti, ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università dell’Insubria. Durante la conferenza è stato presentato anche il libro «Pellegrino Tibaldi–Gli affreschi scoperti a Claino». Il volume del professor Spiriti documenta l’attribuzione e inserisce il ciclo pittorico nel percorso artistico del grande maestro lacuale, autore di opere che hanno lasciato un’impronta profonda tra Bologna, Milano e la corte di Spagna.
Nelle foto (Uninsubria): Claino, particolare di Giovanni (foto di Eliana Tovagliaro); veduta generale del presbiterio di San Vincenzo Martire (foto Ubaldo Castelli).

Piane e luoghi viscontei, il primo Ecomuseo del Varesotto

Logo Ecomuseo del Varesotto (foto LNews)

Abbraccia paesaggi, coltivi, mulini, cascine, boschi e sentieri di Jerago con Orago, Azzate, Brunello, Casale Litta, Crosio della Valle, Daverio, Galliate Lombardo, Mornago e Sumirago
Per la prima volta anche in provincia di Varese ha preso forma un Ecomuseo, che vede le comunità protagoniste nella tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, ambientale e storico del territorio.
La nuova “istituzione culturale di eccellenza” è la trentasettesima riconosciuta finora in otto province della Lombardia ed è stata deliberata il 3 novembre 2025 dalla giunta regionale. Comprende nove comuni, quelli di Jerago con Orago - come capofila - e di Azzate, Brunello, Casale Litta, Crosio della Valle, Daverio, Galliate Lombardo, Mornago e Sumirago.
L’Ecomuseo Piane e Luoghi Viscontei del Varesotto copre cinque macroaree agricole e boschive (Piane Viscontee) con paesaggi unici, coltivi, mulini, cascine, boschi e sentieri. Avrà un marchio distintivo del territorio rappresentato e un sito web dedicato in cui si trovano informazioni, itinerari e iniziative.
La sede operativa stabile sarà un immobile nel comune di Mornago, destinato in via esclusiva alle attività culturali, espositive e didattiche. L’obiettivo è rafforzare l’identità e il senso di appartenenza locale, coinvolgendo comunità, scuole, associazioni e istituzioni nei processi culturali e di promozione del patrimonio ecomuseale.
Nella foto (Lnews): il logo del primo Ecomuseo del Varesotto.

Gallarate, il rapporto tra Kandinsky e l’Italia

In 130 capolavori il dialogo tra Kandinsky, Paul Klee e gli artisti delle avanguardie europee tra gli anni Venti e Trenta
Mostra  'Kandinsky e l’Italia' al Ma*Ga di Gallarate (foto LNews)
Sala allestimento mostra, mostra Kandinsky a Gallarate (foto LNews)

L’arte astratta fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento è il filo conduttore della mostra 'Kandinsky e l’Italia', aperta al pubblico dal 30 novembre 2025 al 12 aprile 2026 al Ma*Ga di Gallarate.
Il percorso espositivo, composto da centotrenta capolavori, provenienti da Ca’ Pesaro, Museo Ma*Ga, collezioni pubbliche e private, e curato da Elisabetta Barisoni ed Emma Zanella, ricostruisce la nascita dell’arte astratta e il dialogo tra Kandinsky, Paul Klee e gli artisti delle avanguardie europee tra gli anni Venti e Trenta.
A venti opere di Kandinsky sono accostati i lavori di Paul Klee, Jean Arp, Joan Miró, Alexander Calder, Antoni Tàpies, Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Manlio Rho, Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio e altri protagonisti dell’astrazione europea e italiana dell’ultimo secolo.
Una sezione è dedicata al rapporto tra Kandinsky e l’Italia con particolare attenzione alla storica mostra del 1934 alla Galleria del Milione di Milano e all’affermazione dell’astrattismo italiano. Chiude il percorso il secondo dopoguerra con i gruppi Forma, MAC e Origine e con artisti come Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Roberto Sebastián Matta, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo ed Emilio Vedova. La mostra è sostenuta da Regione Lombardia nell’ambito dell’Avviso Unico 2025 ed è inserita in Varese Cultura 2030, progetto promosso da Provincia di Varese e finanziato da Fondazione Cariplo.
Nella foto (LNews): un tratto del percorso espositivo con gli allestimenti. 

In treno e stazione, contatto ancora più facile con la polizia

Da dicembre estese le funzionalità dell’applicazione Youpol
app youpol

Per i milioni di viaggiatori in treno e per coloro che si trovano nelle stazioni c’è ora in tutta la Penisola uno strumento in più per la sicurezza. Dal 1° dicembre 2025 l’applicazione Youpol della polizia di stato estende le sue funzionalità e facilita ancor più il contatto.
Un nuovo aggiornamento permette di inviare segnalazioni geolocalizzate di situazioni di rischio, criticità o comportamenti sospetti che si verificano a bordo dei treni e nelle stazioni. Un gesto di pochi secondi e foto, video o brevi messaggi raggiungono le sale operative della polizia ferroviaria e le questure, consentendo una valutazione immediata della segnalazione e un intervento specifico e tempestivo.
Youpol - c’è da precisare - non sostituisce il numero unico di emergenza 112, ma rappresenta una modalità attiva di contatto.


CONTATTI YOUPOL
Da dicembre 2024 ad oggi sull’app Youpol sono arrivate 46877 richieste di aiuto generiche, 24962 segnalazioni per droga, 3357 segnalazioni per violenza domestica e 3648 segnalazioni per bullismo. Geograficamente, la maggior parte delle segnalazioni tramite app sono arrivate dalle città del nord e del sud.
Le persone di età compresa tra i 51 e 60 anni sono le maggiori utilizzatrici. Sono circa centomila, seguite da persone di età tra i 18 e 30 anni, che sono circa ventimila. Seguono i minorenni, circa cinquemila. Mensilmente si contano in media 5650 segnalazioni anonime, che consentono comunque alla polizia di stato di svolgere attività di prevenzione, controllo e repressione.

Servizio Ferroviario Trenord, nuovo orario invernale

Oltre 2400 corse in Lombardia e sui collegamenti con Liguria, Piemonte e con il Ticino
 foto Ibis, stazione Gallarate

Dal 14 dicembre 2025 in Lombardia e sui collegamenti con Liguria, Piemonte e con il Ticino ogni giorno circoleranno oltre duemilaquattrocento corse. Per i quasi ottocento mila passeggeri che viaggiano quotidianamente sui treni di Trenord il nuovo orario invernale amplia ulteriormente l’offerta.
Tra le novità spiccano la nuova linea suburbana S19 fra il Sud della Lombardia e Milano, più treni verso Piemonte e Liguria, la rimodulazione dell’offerta transfrontaliera fra Como e Chiasso con una sempre maggiore integrazione con i servizi TiLo.
Sulla linea S19 aumenteranno con cinque treni l’ora i collegamenti con le linee metropolitane e l’Alta Velocità. Il nuovo accordo tra Regione Lombardia, Piemonte e Liguria potenzierà i collegamenti tra Milano e Genova. Tra Como e Chiasso, l’offerta TiLo sarà più integrata a quella regionale con la rimodulazione dei servizi transfrontalieri.
Sulle linee per Lecco, Brescia, Domodossola saranno aggiunte corse. I treni Milano Cadorna-Malpensa, inoltre, effettueranno la fermata di Milano Domodossola Fiera, per agevolare i collegamenti con Citylife e il polo fieristico.
Nel periodo olimpico di Milano Cortina 2026, poi, circoleranno centoventi corse in più al giorno in tutta la Lombardia e collegamenti praticamente h24 tra Milano e Tirano.
Nella foto (Ibis), stazione Gallarate

Varese, musica in ospedale

Rassegna di concerti aperti a tutti
Cartolina il dono della musica
Cartolina il dono della musica

Nel Monoblocco Ospedale di Varese pazienti, familiari, operatori sanitari e cittadini potranno partecipare a una serie di concerti gratuiti, promossi dall’Associazione Cameristica di Varese nella chiesa San Giovanni Paolo II.
Il primo appuntamento, un omaggio a Salieri (e a Mozart) con strumenti d’epoca, è stato sabato 8 novembre 2025. con l’Accademia Ensemble.
L’iniziativa “Il dono della Musica” è frutto di una collaborazione con Varese Vive e Fondazione Il Circolo della Bontà e vuole, con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto, valorizzare l’ospedale come luogo di cura, dove l’ascolto e la cultura favoriscono benessere e inclusione.
Gli altri appuntamenti della rassegna (sempre ore 15.30) sono: domenica 21 dicembre 2025, Concerto di Natale; sabato 24 gennaio 2026, Ensemble Barocco “Carlo Antonio Marino”.
Nella foto: locandina concerti in Ospedale Varese. 

Varese e provincia, feste natalizie nei beni del Fai

A Villa e Collezione Panza, Villa Della Porta Bozzolo, Monastero di Torba, Casa Macchi

Ci sono anche Varese, Casalzuigno, Gornate Olona e Morazzone tra le località in cui il Fai aprirà i suoi beni per le feste fino al 6 gennaio 2026.
*VARESE, VILLA E COLLEZIONE PANZA
-Visite da martedì a domenica, dalle ore 10 alle 18 (ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura). Chiusura: giovedì 25 dicembre e 1 gennaio 2026.
-Magia d'inverno a Villa Panza, 7 e 8 dicembre, ore 11.30 e 15.30. Laboratorio creativo per bambine e bambini dai 4 agli 8 anni e loro famiglie.
Per informazioni, prezzi e prenotazioni: www.villapanza.it; email: faibiumo@fondoambiente.it; tel. 0332.283960.
*CASALZUIGNO, VILLA DELLA PORTA BOZZOLO
-Visite guidate 30 novembre, 6, 7, 13 e 14 dicembre, ore 15 con racconti, curiosità e degustazione di alcuni famosi prodotti del territorio (consigliata la prenotazione).
-Visita speciale La tavola delle feste 30 novembre, 7, 8 e 14 dicembre, ore 11 (consigliata la prenotazione).
Per informazioni, prezzi e prenotazioni: www.villabozzolo.it; email: faibozzolo@fondoambiente.it; tel. 0332.624136.
*GORNATE OLONA, MONASTERO DI TORBA
-Un presepe dipinto. Speciale visita guidata tra Castelseprio e Torba, 6 dicembre, ore 14.
-Natale, notte di meraviglia 7 dicembre, ore 15, e 4 gennaio 2026, ore 14.30. Una lettura, una visita, un momento di scrittura artistica per i bambini dai 5 ai 9 anni (attività a numero chiuso; prenotazione obbligatoria).
-Visita guidata e degustazione di panettone artigianale, 8 dicembre, ore 10.30-14.30-15.30, e 5 gennaio 2026, ore 15 (numero chiuso; prenotazione obbligatoria).
Visita guidata e Cammello di sfoglia a ricordo del viaggio dei Re Magi, 6 gennaio 2026, ore 15 (numero chiuso; prenotazione obbligatoria). Secondo la leggenda, le reliquie dei Magi furono rubate da Federico Barbarossa dalla Chiesa di Sant’Eustorgio a Milano. Nel loro cammino verso la Germania, dove furono poi donate all’arcivescovo di Colonia, fecero una sosta a Varese. Qui, i pasticceri della città vollero realizzare un dolce particolare in ricordo del passaggio, dando vita a una tradizione unica e molto sentita.
Per informazioni, prezzi e prenotazioni: www.monasteroditorba.it; email: faitorba@fondoambiente.it; tel. 0331.820301.
*MORAZZONE, CASA MACCHI
-Natale a Casa Macchi, 7, 8, 13 e 14 dicembre, dalle ore 10 alle 18 per una speciale vendita natalizia di novità selezionate per l'occasione, accompagnate da degustazioni di prodotti del territorio e a marchio FAI. Casa visitabile liberamente o con speciali visite guidate.
-Un tè a Casa Macchi, 27, 28, 29, 30 dicembre e 2, 3, 4, 5, 6 gennaio 2026, ore 15. Visita guidata e al termine una tazza di tè nelle sale della dimora.
Per informazioni e prenotazioni: www.faicasamacchi.it; email: faicasamacchi@fondoambiente.it; tel. 0332.1821610.
Nelle foto (© Fai): Villa Panza, Varese, neve (foto © Giorgio Majno); Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (foto Gabriele Basilico); Monastero di Torba, Gornate Olona, neve (foto Gabriele Basilico). 

Luino, Centro culturale San Carlo Borromeo, concerto di Natale pensando la pace

Locandina concerto di Natale 2025

La pace è una via umile. Percorriamola insieme”. È questo il titolo della Campagna Tende 2025/2026 a sostegno dei progetti di Fondazione AVSI (Associazione volontari per il servizio internazionale), in particolare dedicati a famiglie colpite dalla guerra in Ucraina e ai minori in Giordania, Palestina, Libano e Siria. È un'opera che avviene «sul terreno – spiega l'associazione - con gesti quotidiani, intessuti di pazienza e, spesso, in luoghi remoti e pericolosi, di coraggio; l’azione inizia dall’ascolto dei bisogni degli ultimi e dei più vulnerabili, e si costruisce piano piano a partire da una presenza costante accanto alle persone e alle comunità».
Anche da questo filo conduttore prenderà spunto il Concerto di Natale 2025 organizzato per lunedì 8 dicembre, alle 16, in chiesa prepositurale San Pietro e Paolo di Luino da Centro culturale San Carlo Borromeo e Comune, in collaborazione con la Comunità pastorale Madonna del Carmine. Alla ventesima edizione, sarà – scrive il presidente Natale Bevacqua - «non solo occasione di ascolto ma anche un invito ad allargare lo sguardo e a riconoscere dove la pace è già viva e indicarla a tutti».  
Protagonista dell'appuntamento il Coro The Road Home, diretto dal maestro Michele Fior. Al termine verranno raccolti fondi a sostegno dei progetti di Fondazione AVSI.

Germignaga, l’affresco ritrovato

Storia e curiosità in un libro di Renzo Fazio
Germignaga, locandina  ra Fiumm

Il ritrovamento e il restauro dell’affresco, avvenuto il 16 marzo del 2022, e la storia della chiesa di San Giovanni Battista, la più antica di Germignaga, saranno ripercorsi domenica 7 dicembre 2025 da Renzo Fazio in occasione della presentazione del suo ultimo libro “La Vergine dimenticata-Storia di un affresco ritrovato e della chiesa che lo celava”.
Oltre l’autore, interverrà la docente e studiosa di filologia Barbara Colli, che svilupperà i contenuti e curiosità dell’opera, pubblicata a cura dell’Associazione “ra Fiùmm-Carlo Alessandro Pisoni” di Germignaga. Un’appendice della pubblicazione è stata dedicata a uno scritto inedito dello studioso germignaghese, prematuramente scomparso.
Chiuderà l’incontro (ingresso libero fino ad esaurimento dei posti) l’ensemble vocale Banchetto degli Oziosi, un sestetto formato da musicisti provenienti da diverse realtà piemontesi, unito dal desiderio di valorizzare il repertorio del madrigale e della musica rinascimentale.
Nella foto: la locandina dell’evento. 

Brezzo di Bedero, concerto “Romanticismo e virtuosismo”

Protagonisti la pianista Anna Victoria Tyshayeva e il violinista Michel Gershwin

Un incontro tra lirismo e tecnica, tra emozione e brillantezza, attraverso le atmosfere mistiche di Bruch, il classicismo elegante di Mozart, il calore popolare di Brahms, fino al virtuosismo travolgente di Ravel. Occasione, il concerto Romanticismo e Virtuosismo, in programma il 7 dicembre 2025 (alle ore 20.30) nella Casa Paolo a Brezzo di Bedero, sul lago Maggiore.
Nella sede dell’omonima associazione culturale, nata per valorizzare l’eredità artistica del pianista e didatta svizzero Paul Baumgartner, si esibiranno due nomi internazionali, Anna Victoria Tyshayeva (pianoforte) e Michel Gershwin (violino). Ingresso libero.

Bormio, Stelvio Olympic Ski Center e Pentagono Center

Inaugurate le nuove infrastrutture per le Olimpiadi Milano-Cortina
Bormio,Stelvio Olympic Ski Center e il Pentagono Center (foto LNews)
Stelvio Olympic Ski Center e il Pentagono Center di Bormio (foto LNews)

A Bormio, in Valtellina, consegnate al comune in anticipo sul cronoprogramma le nuove infrastrutture realizzate in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026. Sono lo Stelvio Olympic Ski Center e il Pentagono Center, opere che contribuiscono alla riqualificazione del comparto urbano e sportivo e al rafforzamento dell’accoglienza e della competitività del territorio.
Alla inaugurazione del 1° dicembre 2025, insieme con la sindaca Silvia Cavazzi, hanno partecipato il governatore Attilio Fontana e gli assessori della Lombardia Massimo Sertori e Claudia Maria Terzi.
Lo Stelvio Olympic Ski Center, realizzato da Concessioni Autostradali Lombarde con il finanziamento regionale di 12,9 milioni di euro, comprende la nuova Family Lounge e la Hospitality Lounge. Le strutture, progettate secondo i moderni criteri di sostenibilità ambientale (impianto fotovoltaico orientato, alimentazione da centrale a biomasse, standard Nzeb), costituiscono il fulcro logistico della zona di arrivo della pista Stelvio e garantiranno un’eredità funzionale permanente per eventi sportivi, attività di servizio e utilizzi pubblici.
Il Bormio Pentagono Center è opera dell'Azienda regionale per l'innovazione e gli acquisti con un investimento regionale di oltre 11 milioni di euro. La sua realizzazione offre alla comunità un complesso completamente rinnovato dal punto di vista energetico, architettonico e funzionale.
Nelle foto (LNews): Stelvio Olympic Ski Center e Bormio Pentagono Center. 

Plastica nei laghi e nei fiumi, due progetti dell’Università dell’Insubria

Studio sugli effetti degli aggreganti viventi “biofilm” e ricorso alle potenzialità della mosca soldato nera
Plastica, Spiaggia lago Como (foto Uninsubria)
Progetto mosca soldato, Ilaria Armenia - Gianluca Tettamanti - Flavia Marinelli (foto Uninsubria)

Contrariamente a quello nei mari e negli oceani, molto poco ancora si sa sull’inquinamento da plastica nei laghi e nei fiumi, al quale sono invece dedicati due progetti dell’Università dell’Insubria. Pur affrontando il problema da angolazioni diverse, entrambi mirano a far luce sugli effetti di questo materiale, che nei laghi e nei fiumi non si limita a inquinare in senso diretto, ma, una volta immerso, diventa rapidamente il substrato per comunità microbiche che formano il biofilm.
Il progetto «Aware» è sostenuto da un finanziamento ministeriale di 1,3 milioni e fa capo al professore Gilberto Binda, rientrato stabilmente in Italia dal Norwegian Institute for Water Research di Oslo dov’era ricercatore.
L’altro è «Plastifly» (Plastic Degradation by Genetic Engineered Black Soldier Fly using Chitosan Nanocapsules) ed è guidato dalla ricercatrice Ilaria Armenia, vincitrice del finanziamento Marie Skłodowska-Curie Individual Fellowship per la carriera e l’indipendenza scientifica di giovani studiosi di talento. Sostenuto da un finanziamento di 194mila euro per una durata complessiva di ventiquattro mesi, sarà sviluppato all’interno del gruppo di ricerca Insect Science & Biotechnology, coordinato dal professor Gianluca Tettamanti.
PROSPETTIVA INEDITA
Con una inedita prospettiva di ricerca il progetto «Aware» condotto da Gilberto Binda consentirà di rivedere le conoscenze classiche di biogeochimica ed ecologia acquatica alla luce della presenza pervasiva della plastica.
Gli studi finora disponibili mostrano che nei fondali lacustri, dove la plastica tende ad accumularsi nel tempo, si osservano già segni di alterazione del funzionamento naturale degli ecosistemi. Da qui la necessità di approfondire in modo sistematico e innovativo il ruolo della plastica come nuovo costituente abiotico negli ambienti d’acqua dolce.
Obiettivo del progetto è valutare in che modo la plastica e i biofilm che si sviluppano sulla sua superficie incidano sulle proprietà chimico-fisiche dei sedimenti e, di conseguenza, sui flussi di nutrienti, energia e organismi tra acqua e fondale.
MOSCA SOLDATO NERA
Le larve della mosca soldato nera, Black Soldier Fly, hanno già mostrato un notevole potenziale come agenti di bioconversione dei rifiuti organici, ma la loro capacità di degradare la plastica è ancora limitata. «Il progetto Plastifly - spiega Ilaria Armenia – intende potenziarne le proprietà plasticolitiche attraverso l’ingegneria genetica, introducendo in questi insetti enzimi in grado di degradare la plastica mediante la tecnologia Crispr/Cas9 e l’impiego di nanoparticelle di chitosano».
Attraverso questo approccio innovativo, si punta a sviluppare un metodo sostenibile ed ecologico per la gestione dei rifiuti plastici, riducendo la dipendenza da sostanze chimiche nocive e minimizzando l’impatto ambientale.
Nelle foto (Uninsubria):
1) professore Gilberto Binda e spiaggia inquinata dalla plastica sul lago di Como;
2) Il team (da sinistra): Ilaria Armenia, Gianluca Tettamanti e Flavia Marinelli. 

Laveno Mombello, la voce delle barche dei migranti

Un pomeriggio tra dialogo, spettacolo e concerto
Locandina Orchestra del Mare

Nuovo appuntamento a Laveno Mombello, domenica 30 novembre 2025, con l'Orchestra del Mare, che utilizza strumenti a corda costruiti da detenuti liutai con i legni delle barche dei migranti arrivate nel canale di Sicilia. Il gruppo musicale è nato dal progetto 'Metamorfosi' della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, fondata a Milano nel 2012 da Arnoldo Mosca Mondadori e Marisa Baldoni, L’Onlus mette a disposizione violini, violoncelli, chitarre, ma anche mandolini, realizzati nei laboratori di liuteria delle carceri di Opera e Secondigliano.
Dopo il tour nelle scuole iniziato a Laveno Mombello il 15 ottobre, la Chitarra del Mare - costruita nel 2024 a Secondigliano - ha affascinato con il suo suono gli studenti di Caravate, Cuveglio, Gemonio, Leggiuno Luino, Monvalle, Sangiano e i gruppi di educatori e adolescenti degli oratori di Laveno e Ispra, ma anche le famiglie di Dumenza in preparazione all’Avvento.

APPUNTAMENTI
Tre gli appuntamenti della giornata.
1) VILLA FRUA (ore 10)
Dialogo aperto tra gli studenti, il sociologo e ricercatore Stefano Laffi e il presidente della fondazione Arnoldo Mosca Mondadori, insieme a detenuti liutai e un rifugiato che lavorano al progetto Metamorfosi. I ragazzi avranno l’opportunità di raccontare le loro riflessioni scaturite dall’incontro con la Chitarra del Mare, creata nel 2024 nel carcere di Secondigliano.
Ingresso gratuito; prenotazione al link https://www.educazionemusicalecasanova.it/2025-orchestra-del-mare:
2) VILLA FRUA (ore 15)
Spettacolo teatrale 'Il mare non bagna il Sud’, presentato dal Centro Studi Quasimodo aps/ets con il Collettivo SoleLuna e la partecipazione del maestro Pierpaolo Levi e la Chitarra del Mare. Ingresso gratuito; prenotazione sul precedente link;
3) CHIESA DELL'INVENZIONE di Santo Stefano Protomartire (piazza Santo Stefano, Mombello, ore 18)
Concerto con l’Orchestra del Mare, diretta da Gianluca Fortino, con gli insegnanti e i piccoli musicisti di Educazione Musicale Casanova di Laveno Mombello, Pentagramma al Centro di Gallarate, Percorsi Musicali di Sesto Calende e Musikademia di Vanzaghello (Mi) e la partecipazione straordinaria del coro delle scuole primarie di Laveno Mombello con il brano composto per la Chitarra del Mare dal maestro Luca Ielmini.
In occasione del concerto saranno disponibili le Croci di Lampedusa, costruite dai detenuti usando i legni dei barconi dei migranti e assemblate dai rifugiati. Il ricavato delle vendite sarà devoluto alla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Ingresso con offerta libera; prenotazione sul solito link.
INFO: www.educazionemusicalecasanova.it/2025-orchestra-del-mare; https://casaspiritoarti.it/
Nella foto: locandina dell’evento. 

Rete ferroviaria svizzera, in soffitta una tecnologia degli anni ’50

Assegnati lavori per 1,4 miliardi di franchi - Dal 2029 più treni con una nuova generazione di apparecchi centrali

Nella rete ferroviaria della Svizzera il futuro bussa con una nuova generazione di apparecchi centrali, che la renderanno più efficiente e affidabile e porterà vantaggi anche a chi viaggia. La modernizzazione inizierà con la prima messa in servizio prevista a partire dal 2029 e durerà circa quaranta ani anni. L’80% degli impianti sarà sostituito nei prossimi venti anni anni.
Il 7 ottobre 2025 le Ferrovie Federali Svizzere hanno appaltato a Hitachi, Siemens e Stadler Rail la digitalizzazione degli apparecchi centrali per un ammontare di 1,4 miliardi di franchi. L’obiettivo è creare un sistema ferroviario digitale e interconnesso: apparecchi centrali digitali, tracciabilità precisa dei treni attraverso la segnalazione in cabina di guida, sistemi di gestione avanzati e una gestione del traffico in grado di riflettere ancora meglio la situazione in tempo reale.
APPARECCHI CENTRALI
Gli apparecchi centrali sono il cuore dell’esercizio ferroviario: controllano gli scambi, i segnali e le corse e garantiscono che i treni circolino in modo sicuro e puntuale. La loro modernizzazione è il requisito per aumentare l’efficienza e l’affidabilità della rete, a beneficio dei viaggiatori e, in ultima analisi, anche dei contribuenti. Trattandosi di una nuova generazione, fino alla prima messa in servizio questi saranno testati con i fornitori e ne verrà verificata la funzionalità sulla rete densamente utilizzata del traffico merci e viaggiatori.
Oggi le FFS gestiscono quasi cinquecento apparecchi centrali di diverse generazioni, in parte ormai obsolete. Ciò comporta un’elevata complessità e importanti oneri di manutenzione.
Circa la metà degli apparecchi centrali è ancora a relè, che si basano su una tecnologia degli anni ’50 e stanno raggiungendo la fine della loro vita utile. Le conoscenze tecniche per la loro manutenzione sono poi sempre più difficili da trovare. Questa tecnologia non consente inoltre di sviluppare ulteriormente la rete; ad esempio di posare scambi supplementari.
Nella foto (Ffs): rete ferroviaria svizzera. 

Laghi lombardi, lavori per quasi 9 milioni

Dal 2026 al 2027 dieci interventi per pontili, sicurezza sulle sponde, manutenzione di passeggiate e aree portuali,
foto Ibis, lago di Varese

Sui laghi lombardi partiranno nel nuovo anno i cantieri per dieci nuovi interventi agli impianti sulle aree demaniali. Le Autorità di Bacino avranno a disposizione 8.870.000 euro, di cui 4.731.500 euro di contributo regionale.
Entro il 2026 o entro il 2027 saranno, secondo il singolo calendario dei lavori, realizzati pontili e strutture per la navigazione pubblica di linea e da diporto, opere idrauliche e di messa in sicurezza sulle sponde, ristrutturazione e manutenzione di passeggiate a lago e aree portuali.
*AUTORITÀ DI BACINO DEI LAGHI MAGGIORE, COMABBIO, MONATE E VARESE
A Varano Borghi (Varese) sarà effettuato il risanamento conservativo del pontile. Costo complessivo 240.000 euro. Avvio e fine lavori entro il 2026.
*AUTORITÀ DI BACINO LACUALE CERESIO, PIANO E GHIRLA
In programma due opere per complessivi 250.000 euro in Valsolda (Como) e Nord Ceresio.
In Valsolda sarà realizzato un nuovo pontile di attracco temporaneo nella frazione Oria. Costo complessivo 70.000 euro. Avvio e fine lavori entro il 2026. Nel Nord Ceresio realizzazione della videosorveglianza. Costo complessivo 180.000 euro. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027.
*AUTORITÀ DI BACINO LACUALE DEI LAGHI D'ISEO, ENDINE E MORO
Tre opere per 2.300.000 euro a: Costa Volpino e Lovere (Bergamo); Laghi Iseo, Endine e Moro; Riva di Solto (Bergamo).
-Costa Volpino e Lovere: realizzazione del ‘lungolago’ dell’area spondale del Lago d’Iseo al confine tra i comuni di Costa Volpino e Lovere. Costo complessivo 1.300.000 euro. Avvio opere nel 2026, fine lavori nel 2027.
-Laghi Iseo, Endine e Moro: manutenzione straordinaria e opere accessorie sui porti e sul demanio regionale. Costo complessivo 500.000 euro. Avvio interventi nel 2026, fine lavori nel 2027.
-Riva di Solto (Bergamo): completamento riqualificazione dell’area Bogn di Zorzino e della adiacente sponda lacustre del Lago d’Iseo (primo lotto). Costo complessivo 500.000 euro. Avvio e fine lavori entro il 2026.
*AUTORITÀ DI BACINO LAGHI GARDA E IDRO
Tre opere nel Bresciano per 5.680.000 euro a Manerba del Garda, Toscolano Maderno e Tremosine sul Garda.
-Manerba del Garda: manutenzione straordinaria della passeggiata a lago località porto Torchio–Romantica. Costo complessivo 2.000.000 euro. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027.
-Toscolano Maderno: manutenzione straordinaria area portuale via Marconi. Costo complessivo 3.400.000 euro. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027.
-Tremosine sul Garda: manutenzione straordinaria della pavimentazione dei moli in località Campione. Costo complessivo 280.000 euro. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027.
*AUTORITÀ DI BACINO DEL LARIO E DEI LAGHI MINORI: CALOLZIOCORTE e OLGINATE (Lecco)
-Messa in sicurezza del Lago di Olginate (integrazione). Costo complessivo di 400.000 euro. Avvio lavori nel 2026, fine nel 2027.
In foto Ibis, Lago di Varese

Alberi monumentali, oltre 470 in Lombardia

Nel Varesotto se ne contano una ottantina, compresi 25 a Varese e 7 a Luino
Rododendro Villa Hussy-ex Comunità Montana

Con oltre 470 esemplari la Lombardia si conferma seconda in Italia per numero di alberi monumentali, subito dopo il Friuli-Venezia Giulia. Il ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha aggiornato l’'Elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia', recependo l’inserimento delle 48 recenti integrazioni proposte da Regione Lombardia.
L’aggiornamento porta a 476 il numero complessivo delle alberature lombarde iscritte nell’elenco nazionale. In provincia di Varese se ne contano 81, delle quali 25 a Varese e 7 a Luino.
Agli alberi monumentali lombardi è dedicata una pubblicazione regionale con una selezione fotografica di 60 esemplari tra i più suggestivi del territorio, presentata il 19 novembre 2025 a un convegno all'Orto Botanico di Brera. Questo l’elenco dei patriarchi registrati in terra varesotta.

ALBERI MONUMENTALI NEL VARESOTTO
*ALBIZZATE: Cedro del Libano, due Magnolia e un Libocedro;
*BARASSO: due Cedro dell’Atlante;
*BESOZZO: un Tasso;
*BREZZO DI BEDERO: Palma gigante del Cile;
*CANTELLO-LIGURNO: Cedro del Libano;
*CASSANO MAGNAGO: due Cedro del Libano;
*CUGLIATE-FABIASCO: Cedro del Libano;
*DAVERIO: due Libocedro;
*INDUNO OLONA: Faggio;
*LUINO: Rododendro ibrido in via Carlo Collodi 4; Cedro del Libano in piazza Giuseppe Garibaldi e Villa Hussy di via Creva 4a; Ippocastano in Villa Rovere Molina-via della Vittoria 12; Liriodendro in Villa Hussy di via Creva 4a; Albero della canfora in Biblioteca Civica-piazza Risorgimento 2 L; Platano comune in via XV Agosto;
*MALNATE: Salice bianco in Mulini di Gurone e Mulino Bernasconi; Pioppo nero;
*MARCHIROLO: Sequoia gigante;
*OLGIATE OLONA: Cedro dell'Atlante e Tiglio selvatico;
*ORINO: Tiglio selvatico;
*PORTO VALTRAVAGLIA: Tuia gigante, Abete di Serbia, Cedro azzurro dell`Atlante, Cedro del Libano;
*RANCO: Cedro dell’Himalaya;
*SOMMA LOMBARDO: Tuia occidentale, Libocedro, Cedro dell’Himalaya, Ippocastano, Tasso, Platano comune;
*TERNATE: Cedro dell’Atlante, Cedro azzurro dell`Atlante, Cedro dell’Himalaya;
*TRADATE: Cedro azzurro dell`Atlante;
*TRAVEDONA-MONATE: Cedro dell’Atlante;
*VARANO BORGHI: Magnolia;
*VARESE: Cedro dell’Atlante, quattro Cedro del Libano, Sughera, due Ginco, due Ippocastano, Farnia, quattro Platano comune, Cedro dell’Himalaya, Corbezzolo, Faggio, Leccio, Sequoia gigante, due Cedro azzurro dell`Atlante, Sequoia sempreverde, Abete rosso, Cedro dell’Himalaya;
*VEDANO OLONA: due Cedro dell’Himalaya;
*VENEGONO SUPERIORE: due Cedro del Libano, Cipresso messicano, Noce satinato, Tsuga del Canada;
*VIGGIÙ: Cedro del Libano.
In foto Ibis: Rododendro ibrido in via Carlo Collodi

Varese, chirurgia oftalmica ad alta innovazione tecnologica

Interventi di cataratta e chirurgia vitreo-retinica con vitrectomo di ultima generazione
Varese, équipe chirurgia oculisitca (foto Asst Sette. Laghi)

Nell'Ospedale di Circolo di Varese una nuova tecnologia da circa duecentomila euro consente di eseguire interventi con la massima precisione ed efficacia. L’équipe che ogni anno esegue oltre tremila interventi di cataratta e circa mille di chirurgia vitreo-retinica ora dispone di un unico dispositivo, che integra diverse tecnologie moderne e combina funzioni diverse.
Si tratta di un vitrectomo di ultima generazione, che si distingue sensibilmente dalla macchina precedentemente in uso.
Con un controllo simultaneo delle manovre chirurgiche e di come vengono eseguite, la nuova piattaforma chirurgica monitora infusioni, dimensioni dei tagli, intensità dell’illuminazione e del laser. Inoltre, una visualizzazione con sistema 3D offre un sussidio fondamentale non solo al chirurgo oculista, ma anche all’attività didattica, favorendo il massimo coinvolgimento di tutta l’équipe in ogni operazione.
«Il vitrectomo, spiega il direttore dell’Oculistica Paolo Radice, ottimizza ogni fase dell’intervento, aumenta la sicurezza del paziente, riduce i tempi operatori e migliora l’efficienza complessiva dell’operazione». La stima della temperatura nel sito di incisione regola in tempo reale la potenza degli ultrasuoni erogati, inducendo così un minor danno biologico per i tessuti con una conseguente maggior velocità di recupero post-operatorio.
La fotocoagulazione laser, inoltre, riduce i tempi di applicazione fino a tre volte rispetto alla sonda tradizionale e la nuova modalità a ultrasuoni consente di rimuovere la cataratta con una velocità doppia.
Nella foto (Asst Sette Laghi): équipe Oculistica e vitrectomo. 

Vittorio Sereni e i giovani, un percorso di lettura e scrittura

Avviato il secondo corso-concorso promosso dal Comune di Luino in collaborazione con le scuole
foto (Ibis), lo studio di Vittorio Sereni a Palazzo Verbania di Luino.

Prosegue la prima fase del corso-concorso dedicato a Vittorio Sereni, promosso per il secondo anno consecutivo dal comune di Luino in collaborazione con l’istituto comprensivo statale “Bernardino Luini”, il liceo scientifico “Vittorio Sereni” e l’Isis “Città di Luino–Carlo Volonté”.
Da ottobre è iniziato il percorso formativo “Leggere la poesia di Vittorio Sereni e…”, rivolto ai docenti di ogni ordine e grado del Varesotto, che si concluderà a dicembre 2025.
Ai docenti universitari Francesca D’Alessandro della Cattolica di Milano e Pierluigi Pellini dell’Università di Siena è stato affidato il compito di trattare gli aspetti più specificamente letterari, alla filologa e docente nel liceo luinese Barbara Colli di scoprire alcune delle carte del poeta e a Elisabetta Cornolò ed Eliana Frigerio, dell’Ics B. Luini di Luino, di trattare aspetti più legati alla didattica.
Le professoresse Alessandra Cussa e Alessandra Sala, collaboratrici dell’Università degli studi di Torino, sono state incaricate di occuparsi della scrittura/riscrittura di testi a partire da un testo poetico.
Terminato il percorso formativo dei docenti, inizierà la parte dedicata al concorso per alunne e agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado dei comuni di tutta la provincia. Novità di quest’anno, la possibilità di partecipare con diverse tipologie di elaborati. letterari. Barbara Colli, filologa e professoressa del liceo di Luino, farà scoprire alcune delle carte del poeta. Elisabetta Cornolò ed Eliana Frigerio, dell’Ics B. Luini di Luino, tratteranno aspetti più legati alla didattica.
Le professoresse Alessandra Cussa e Alessandra Sala, collaboratrici dell’Università degli studi di Torino, si occuperanno della scrittura/riscrittura di testi a partire da un testo poetico.
Seguirà la parte dedicata al concorso che quest’anno dà possibilità di partecipare con
più tipologie di elaborati.
Nella foto (Ibis): lo studio di Vittorio Sereni a Palazzo Verbania di Luino. 

Bormio, passerella sul torrente Frodolfo

Amplia la rete ciclopedonale - Completata in quindici mesi
Bormio, passerella sul Frodolfo (foto LNews)

A Bormio, in alta Valtellina, il 28 ottobre 2025 è stata inaugurata la passerella sul torrente Frodolfo, che connette il paese e consente di ampliare la rete ciclopedonale per favorire la mobilità dolce. Coperta da un finanziamento regionale, è stata completata in quindici mesi con due di anticipo rispetto al cronoprogramma.
L’opera è caratterizzata da una struttura moderna di circa cinquanta metri di luce e con copertura vetrata, che consente di collegare le due sponde del torrente in corrispondenza del nuovo parcheggio di Porta.
Nel rispetto del contesto ambientale e delle abitazioni, secondo quanto prescritto dalla Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, in fase di progettazione è stata definita una soluzione trasparente, che apre la vista sul paesaggio circostante, e limitata in altezza. Nelle ore serali l'impianto a led garantisce l'illuminazione della passerella e dell'intera area.
Nella foto (LNews): la passerella sul Frodolfo a Bormio. 

Chiasso (Svizzera), Sophia Loren e la bellezza disegnata con la luce

Al  m.a.x. museo mostra su momenti della sua vita in immagini di grandi fotografi
Chiasso, locandina mostra "Sophia Loren"

È dedicata a “Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce” una nuova mostra del m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera), ospitata dal 27 ottobre 2025 all’8 marzo 2026 nel filone riservato ciclicamente alla fotografia.
Curata da Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossanna Cavallini e resa possibile da rilevanti prestiti, l’esposizione ripercorre, attraverso il “disegnare con la luce”, le immagini più emblematiche che colgono Sophia Loren in peculiari momenti della vita, durante le riprese di suoi celebri film o in contesti personal. A immortalarla l'eccellenza dei fotografi dell’epoca.
Il profilo è inedito. Oltre a esaltare la bellezza dell’attrice e della donna anche nella vita di famiglia, racchiude la visione estetica e concettuale della stessa Loren. Come rimarcato degli organizzatori, «la diva – immortalata nel pubblico o nel privato – fin dagli inizi si assicura in maniera sempre più importante il ruolo di unica e assoluta padrona della propria immagine».
Circa duecento fotografie, perlopiù vintage (155) affiancate da reprint, secondo un criterio tematico-cronologico, abbracciano sessant’anni di carriera e restituiscono al visitatore le emozioni più complesse che la diva ha suscitato grazie a tempra e determinazione.
Nella locandina del m.a.x. museo: immagine mostra Sophia Loren sul set del film "La caduta dell’Impero Romano” (foto Pierluigi Praturlon, Collezione Rita e Riccardo Marone, Napoli). 

Luino, l’”Albero della salute” nell’ospedale

Progetto nazionale di dirigenti internisti e Arma dei carabinieri
Luino, piantumazione Albero della salute (foto Asst Sette Laghi Varese)

C’è anche quello di Luino tra la trentina di ospedali italiani coinvolti nel progetto nazionale “Un albero per la salute”, promosso dalla Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi) in collaborazione con l’Arma dei carabinieri–Raggruppamento biodiversità.
In un'area dell'ospedale Luini Confalonieri, Il 21 ottobre 2025, è stato piantumato un albero offerto dal Centro Nazionale Carabinieri per la Biodiversità di Bosco Fontana (Mantova), rappresentato dal comandante Gianfrancesco D’Ambrosio. Obiettivo, testimoniare il legame tra salute umana e salute ambientale, secondo il principio di One Health (“una sola salute”), l’interconnessione cioè tra la salute di esseri umani, animali e ecosistemi.
Alla cerimonia, seguita a una conferenza sul tema One Health, sono intervenuti esperti e professionisti, inclusa Tiziana Marcella Attardo, direttrice della medicina interna dell’ospedale di Luino e componente dell’esecutivo nazionale Fadoi, promotrice dell’evento.
L’albero piantato è accompagnato da uno speciale cartellino che consente di geolocalizzarlo e monitorarlo online, permettendo di seguirne la crescita e il contributo ambientale in termini di assorbimento di anidride carbonica.
Nella foto (Asst Sette Laghi): Luino, l’”Albero della salute”. 

Appuntamenti

Leggiuno, concerto natalizio

Domenica 30 novembre all'Eremo di Santa Caterina

Domenica 30 novembre 2025, pomeriggio all’insegna dello spirito dell’Avvento con doppio appuntamento all’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, in provincia di Varese.
Il Coro Nives di Besozzo, diretto dal maestro Massimo Mitrio, eseguirà (ore 16) nella chiesa brani tradizionali e melodie natalizie. il concerto "Armonie d'Avvento, aspettando la luce” sarà anticipato (ore 15) da una visita guidata tra la storia e le tradizioni del monumento sul lago Maggiore.
Prezzo del solo concerto, euro tre; biglietto acquistabile alla biglietteria dell’Eremo il giorno del concerto a partire dalle ore 15.30. Il biglietto di ingresso e di visita guidata costa invece dieci euro ed è necessario acquistarlo online al link: www.archeologistics.it/servizi-educativi/visita-e-concerto-alleremo-657.html / bit.ly/eremo301125
Per info: info@eremosantacaterina.it / 0332.647014 / 328.8377206.
Nella foto (eo ipso): l’Eremo di Santa Caterina del Sasso. 

Ferrovia Varese-Laveno Mombello, raddoppio della linea Gemonio-Cittiglio

In corso scavi e allargamento della sede
Fnm-Lavori raddoppio Gemonio-Cittiglio (foto Fnm)

Sulla linea Varese-Laveno Mombello di Ferrovienord prosegue la realizzazione del raddoppio In diverse aree della tratta ferroviaria Gemonio-Cittiglio iniziata nel luglio 2025.
Oltre i lavori del secondo binario, l’intervento prevede l’adeguamento della stazione di Gemonio, la realizzazione di un ponte ferroviario sulla strada provinciale 394, il rifacimento della passerella pedonale in via Verdi–via Battisti a Gemonio e la modifica della viabilità locale. La conclusione del cantiere è prevista per l’inizio del 2027.
AVANZAMENTO OPERE
È in corso l’allargamento della sede ferroviaria nella tratta del raddoppio del binario già esistente nel territorio di Gemonio, sul lato sia destro sia sinistro. Lo scavo sul lato destro del binario esistente viene eseguito durante le interruzioni notturne del traffico ferroviario.
Nelle aree limitrofe a via IV Novembre è iniziato l’adeguamento dei sottoservizi connessi con il raddoppio, un’opera preliminare all’allargamento della sede ferroviaria e alla successiva costruzione dei muri di sostegno. Per realizzare il futuro muro di sostegno tra la via Cesare Battisti e il passaggio a livello di via IV Novembre sono in corso gli scavi della pista di cantiere, che permetterà la posa dei micropali. In via Sereni sono state risolte le interferenze con i sottoservizi presenti (Alfa, Fibercop e Enel) ed è iniziata la posa delle basi del muro di sostegno.
È stata avviata anche la realizzazione della sede della piattaforma ferroviaria tra il passaggio a livello di via Adua e la stazione di Cittiglio. Sono state eseguite le attività di taglio del verde e prosegue la realizzazione del nuovo rilevato ferroviario. Nell’area adiacente al Torrente Boesio sarà costruita una paratia a sostegno della piattaforma ferroviaria. 
Nella foto (Fnm): lavori raddoppio sulla Gemonio-Cittiglio. 

Luino, il Giardino dei Nonni

Aperto nell’area verde della Fondazione Comi
Giardino nonni (foto fondazione Comi)

Uno spazio riqualificato di circa 350 metri quadrati, dotato di percorsi motori, attrezzature inclusive e orti rialzati per favorire la partecipazione anche di persone con ridotta mobilità. È “Il Giardino dei nonni e degli orti condivisi”, inaugurato il 30 ottobre 2025 a Luino in via Forlanini 6, all’interno dell’area verde della Fondazione Comi.
Scopo dichiarato di questa «iniziativa unica nel suo genere», aperta anche alla comunità, è «promuovere salute, autonomia e socialità tra gli anziani e favorire l’incontro con le nuove generazioni». Sono previste attività motorie guidate da fisioterapisti ed educatori, incontri formativi per tutori, occasioni di relazione, esercizi per la memoria e la prevenzione, orti rialzati fruibili anche da chi ha ridotta mobilità, spazi dove nonni e nipoti potranno trascorrere tempo di qualità insieme. Inoltre la Fondazione si impegnerà a garantire manutenzione, formazione dei volontari e programmazione continuativa di attività per la promozione dell’invecchiamento attivo e della salute nel territorio.
Nella foto (Fondazione Comi): il Giardino dei nonni.

Bellinzona, Concerto di Natale

Ii 29 novembre nella Cattedrale delle Officine Ffs
Città di Bellinzona-OSI_2023_©Photolocatelli.ch

A Bellinzona ritorna uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Sabato 29 novembre 2025 alle ore 20.30 la Cattedrale delle Officine Ffs di Bellinzona farà da sfondo al tradizionale Concerto di Natale dell’Orchestra della Svizzera italiana, promosso dalla Città di Bellinzona.
A dirigere l’Osi sarà per la prima volta in questa cornice il maestro Jader Bignamini, direttore musicale della Detroit Symphony Orchestra e ospite di rilievo nei principali teatri del mondo. In programma musiche di Schubert, Brahms e Schumann. Posti non numerati. Prevendita biglietti su www.osi.swiss oppure all’InfoPoint OTR Bellinzona e Valli in Piazza Collegiata.
L’Orchestra della Svizzera italiana festeggia novant’anni di vita e l’anniversario viene celebrato nel libro “Il respiro dell’orchestra” di Lorenzo Sganzini, edito da Casagrande.
Nella foto (Città di Bellinzona): Concerto Osi (©Photolocatelli.ch). 

Luino, in funzione l’Ospedale di Comunità

Realizzato al quinto piano con un investimento di 2,38 milioni
ospedale, foto Ibis

Nel nosocomio di Luino, dal 15 ottobre 2025, è entrato ufficialmente in funzione l’Ospedale di Comunità, realizzato al quinto piano con una ristrutturazione complessivo di 2,38 milioni di euro. Dispone di sedici posti letto per pazienti adulti in condizioni cliniche stabili, dimessi da ospedali o provenienti dal domicilio, che necessitino di assistenza infermieristica continuativa, gestione di terapie o dispositivi, o di un periodo di riabilitazione e recupero funzionale.
L'Ospedale di Comunità di Luino è una struttura sociosanitaria residenziale a ricovero breve (fino a trenta giorni), che fa capo al Distretto sociosanitario di Luino, diretto dal dottor Claudio Chini. La gestione è prevalentemente infermieristica con supervisione medica e il coinvolgimento di un’équipe composta da medici, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali e altri professionisti, per garantire una presa in carico personalizzata e integrata.
L’accesso all’Ospedale di comunità avviene su segnalazione del medico curante, del pronto soccorso o di un reparto ospedaliero, e previa valutazione da parte della Centrale operativa territoriale-aziendale.
Nella foto (Ibis): l’ospedale di Luino.