Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026
Prima pagina
Platani amatissimi...
Luino, lunedì 27 - martedì 28 luglio 2026
Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita
Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis
AlpTransit si avvicina e i terminal aumentano
(gi) L'AlpTransit bussa alle porte e, dopo il 2017, un'ondata di traffico merci si profila per le ferrovie italiane. Il nuovo tunnel scaricherà un vortice di convogli sempre più lunghi e pesanti su una rete non sempre in grado di sostenerne l'impatto. Problemi spinosi sono l'adeguamento delle gallerie e il dimensionamento delle rotaie a serpentoni di 750 metri e 2000 tonnellate.
Se le Fs ancora non hanno definito come e dove faranno confluire la valanga, le aziende trasporti invece sanno bene quel che vogliono e si attrezzano ai tempi. Prova è il Forum di Trasporti "AlpTransit, opportunità per l'economia" organizzato da Hupac l'11 maggio a Lugano in occasione della propria 45ª assemblea generale.
Mobilità intermodale
La multinazionale elvetica spinge per la linea Bellinzona-Luino-Novara, impareggiabile valvola di sfogo del traffico del Gottardo, e la Lombardia è impegnata nello sviluppo della mobilità intermodale e nella movimentazione sostenibile delle merci.
I terminal intermodali rappresentano il futuro del traffico merci. Come ha osservato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, attualmente in Lombardia transitano su rotaia solo 24 dei 400 milioni di tonnellate movimentate. Troppo poco per un territorio che nel comparto della logistica vanta una ricchezza di oltre 10 miliardi di euro prodotta da 18.000 imprese e oltre 90.000 addetti. Un passo avanti notevole è pertanto l'intesa siglata tra Hupac, Cemat (azienda intermodale del Gruppo Fs) e Fs (era presente l'ad Mauro Moretti) per creare nuovi terminali.
Valanga merci
Con l'apertura della nuova galleria AlptTansit si prospetta l'aumento di traffico merci su ferrovia da Sud. Per Cattaneo, «nel 2019 dovremo essere in grado di assorbire circa 1.200.000 spedizioni annue di traffico combinato in aggiunta alle 900.000 dell'anno precrisi 2008».
La Lombardia manca di interporti, ma è la regione italiana dalla fitta rete di terminal. A Busto/Gallarate (Va) l'impianto Hupac è passato da circa 3 milioni di tonnellate annue a 6. A Segrate (Mi) il terminal intermodale ha superato i 2 milioni di tonnellate/anno. La realizzazione dei due nuovi impianti di Mortara (Pv) e Sacconago di Busto Arsizio (Va) ha permesso di sopportare una capacità operativa di altri 3 milioni di tonnellate.
In Lombardia un gruppo regionale dovrà individuare interventi utili alla mobilità delle merci a partire dallo sviluppo di una rete infrastrutturale dedicata. Uno di questi dovrà consentire il trasporto su ferro delle merci cosiddette "ad altezza 4 metri" sulla Milano-Mortara-Novara, oggi bloccate da alcuni impedimenti lungo il percorso. Interventi che daranno nuova linfa al polo di Mortara.
La Bellinzona-Luino-Novara continuerà a veder crescere il traffico merci. I contraccolpi - in primo luogo l'inquinamento acustico - per il territorio non saranno lievi. Sul versante ticinese le popolazioni hanno già ottenuto barriere antirumore e sono in stato di allerta contro l'intensificazione dei convogli. E da noi? Per ora, tutto tace.
Monte Rosa, nuova telecabina Scopello-Mera
I lavori sono stati avviati il 23 marzo e l’entrata in esercizio dell’impianto è programmata già entro dicembre 2026, in vista della stagione invernale 2026-2027. Durante la fase di realizzazione il cantiere coinvolgerà oltre duecento addetti tra imprese, tecnici e maestranze. A regime, la nuova infrastruttura contribuirà a rafforzare l’attrattività dell’Alpe di Mera e dell’intera Valsesia, favorendo il turismo durante tutto l’anno e creando nuove opportunità di crescita per il sistema economico locale.
Per oltre cinquant’anni le seggiovia Scopello-Mera ha accompagnato generazioni di sciatori, famiglie e appassionati della montagna, oggi quel patrimonio di storia diventa il punto di partenza per un’infrastruttura progettata per il futuro della Valsesia.
SOPRALLUOGO
Il 23 luglio 2026 il cantiere della nuova telecabina, uno dei principali investimenti per il rilancio del comprensorio Monterosa e della montagna piemontese, è stato visitato dal presidente del Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore regionale alla montagna e sistema neve Marco Gallo. Per il comprensorio Monterosa sono stati confermati 8.8 milioni di euro: 4,2 milioni per la nuova telecabina Scopello-Mera e 4.6 milioni per gli interventi previsti a Macugnaga.
Il progetto della nuova telecabina prevede un investimento complessivo di 23 milioni di euro, finanziato attraverso 10 milioni di euro del ministero del turismo, 10 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Piemonte e da Finpiemonte Partecipazioni e 3 milioni di euro garantiti dalla Provincia di Vercelli, dall’Unione Montana dei Comuni della Valsesia e dagli altri enti del territorio.
NUOVO IMPIANTO
La nuova infrastruttura sostituirà la storica seggiovia in esercizio dal 1976, offrendo un collegamento più rapido e accessibile tra Scopello e l’Alpe di Mera e contribuendo a rendere la località sempre più competitiva come destinazione turistica in tutte le stagioni.
Dal punto di vista tecnico, l’impianto avrà uno sviluppo complessivo di 2.344 metri, supererà un dislivello di 865 metri e collegherà Scopello (695 metri), la stazione intermedia (1.060 metri) e l’Alpe di Mera (1.560 metri). Sarà dotato di quaranta cabine da dieci posti, diciannove sostegni, una portata oraria compresa tra 1.400 e 2.400 persone, una velocità di esercizio di sei metri al secondo e consentirà di raggiungere Mera in circa otto minuti, migliorando significativamente comfort, accessibilità e qualità del servizio.
Nelle foto: Monte Rosa, nuova telecabina (@Piemonte Informa); presentazione e impianto TLC Scopello-Mera (@ comprensorio Monte Rosa).
Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco
Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)".
Varese, con "La gemma rara" percorso di affiancamento per genitori e caregiver
Un itinerario di medical coaching per genitori e caregiver, e una occasione preziosa. A metterlo in campo l'associazione La gemma rara Odv in collaborazione con Accademia Aff.
La nuova iniziativa si rivolge a genitori di minori e familiari di persone con malattie rare per sostenerli, ascoltarli. Quanto siano complicate e dolorose da affrontare le malattie in genere, dentro e fuori le mura domestiche, ciascuno lo sa. Ancora maggiore diventano l'impegno e il bisogno di rassicurazione nel caso di malattie rare, dove la sanità fa a volte fatica a giungere e le famiglie incontrano strade sbarrate o in perenne salita.
Che cosa è il medical coaching per caregiver? È conoscere e capire, seguire un “percorso”, come dice il tema dell'iniziativa, incentrato sulla persona e sulla famiglia, strutturato per identificare risorse e punti di forza in modo da ottenere una migliore gestione dell’assistenza quotidiana della persona con malattia rara e anche di sé. Attraverso uno spazio di ascolto e confronto verrà favorito il benessere personale e familiare contrastando il senso di isolamento; saranno sviluppate strategie idonee a una gestione più sostenibile della vita quotidiana; rafforzata la capacità di orientarsi nel percorso di cura; migliorate comunicazione e collaborazione con i professionisti sanitari.
L'iniziativa sarà destinata a uno dei quattro gruppi di caregiver, in base al numero di iscritti:
• genitori di bambini (0-10 anni) con patologia del neurosviluppo
• genitori di adolescenti (11-18) con patologia del neurosviluppo
• genitori di minori con Disturbo dello Spettro Autistico
• familiari di persone con malattie neurodegenerative
Il programma si svolgerà interamente in modalità online. Previsti due incontri individuali e sette di gruppo di novanta minuti con scadenza quindicinale (durata massima di quattro mesi). Successivamente a queste fasi verrà proposto un periodo di massimo dieci mesi con dieci incontri di verifica e monitoraggio.
Si partirà al raggiungimento di dieci/dodici iscritti. In caso di eccedenti richieste verrà applicato il criterio dell’ordine di invio della mail di iscrizione. Prevista una sessione in autunno 2026.
La gemma rara ha sede legale in via Dandolo 5 a Varese e sede operativa presso SMeL Genetica Asst Sette Laghi a Varese.
Per iscriversi al percorso
- Scrivere a info.malattierare@lagemmarara.org entro le ore 24 del 15 settembre 2026.
- Indicare in Oggetto: Percorso coaching
- Nel testo indicare semplicemente le generalità e uno solo dei quattro gruppi di patologia.
Un aspetto non secondario, il programma è gratuito. La gemma rara spiega che «si fa carico dei costi relativi al percorso per tutti i partecipanti, a fronte di un contributo di partecipazione pari a 90 euro a persona. Il reale valore di un intero percorso individuale è 800euro».
Altri dettagli: www.lagemmarara.org
Lombardia, oltre 200 milioni ai comuni montani che ospitano le dighe
Ci sono anche Luino, Lonate Pozzolo, Somma Lombardo e Vizzola Ticino - tra i comuni montani della Lombardia che ospitano dighe - a beneficiare degli importi dovuti a titolo di monetizzazione di energia gratuita e canoni arretrati per l’anno 2026. Il 27 luglio 2026 la giunta regionale ha trasferito ai comuni delle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Monza e Brianza, Città Metropolitana di Milano e Varese oltre 200 milioni di euro di arretrati legati sia ai canoni sia all’energia gratuita.
Recenti sentenze della Cassazione (sezioni unite) hanno confermato integralmente l’operato di Regione Lombardia sul lungo contenzioso con le infrastrutture idroelettriche, partito nel lontano 2019. Da allora Regione Lombardia ha stimolato, e concorso a realizzare, la legge nazionale sulla regionalizzazione delle grandi derivazioni idroelettriche.
Questa legge nazionale prevede la possibilità di introdurre la cessione di una parte dell’energia a titolo gratuito alla regione e la Lombardia, con proprio provvedimento legislativo, ha deciso di conferirla ai comuni dei territori interessati dalla presenza delle infrastrutture idroelettriche. Con la decisione della Suprema Corte si è sbloccato il pagamento di oltre 200 milioni di euro di arretrati in favore della regione.
Al trasferimento di questa somma ora si aggiungeranno anche le risorse previste dalla recente legge di assestamento del bilancio regionale. Dal 2027 i canoni saranno trasferiti al 100% ai territori (componente fissa + componente variabile), al netto della quota trattenuta per i costi di gestione della regione.
Nella foto (LNews): centrale idroelettrica Grosio e canoni nel Varesotto.
Varese e Como, Geometra laureato e Farmacia
Nell’anno accademico 2026/2027 prenderanno il via, a Varese, nel Campus di Bizzozero, una laurea triennale che abilita direttamente alla professione di "Geometra laureato" e, a Como, il nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia. La loro attivazione è in attesa del decreto di istituzione ufficiale da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, dopo aver già ottenuto il parere favorevole del Consiglio universitario nazionale.
GEOMETRA LAUREATO
L’Insubria è il terzo ateneo lombardo a offrire un corso di laurea in Tecniche digitali per l’ambiente e le costruzioni (Tedac), che è erogato in 23 atenei italiani, ma non era presente sinora nell’area lombarda compresa tra Milano, Varese e Como, né nelle università del Piemonte.
Il corso di studio, concepito come sbocco diretto verso il mondo del lavoro, non prevede il proseguimento degli studi con una laurea magistrale. È rivolto principalmente a coloro che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado in Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex Geometri), i cui numeri, sia nella nostra zona sia a livello nazionale, mostrano una significativa crescita. Ma rappresenta anche un’opportunità di crescita formativa per geometri che lavorano già da tempo e desiderano conseguire la laurea.
Il percorso si sviluppa in tre anni e l’accesso è a numero programmato locale con cinquanta posti disponibili per l’anno accademico 2026/2027. I primi due sono dedicati a fornire basi teoriche, integrate da una forte componente applicativa attraverso lezioni frontali, laboratori, esercitazioni e seminari. Il terzo anno è invece interamente dedicato allo svolgimento del tirocinio professionalizzante presso studi tecnici, imprese ed enti pubblici e privati.
Tempi e modalità di iscrizione sono riportati nel bando di ammissione, già pubblicato sul sito dell’Ateneo: https://www.uninsubria.it/bando-tedac.
FARMACIA
Il nuovo corso, appartenente alla classe LM-13 "Farmacia e Farmacia industriale", è ad accesso libero, ha una durata di cinque anni e abilita all’esercizio della professione di farmacista. La sede è il campus scientifico di Como, dove si svolgeranno le lezioni frontali e le attività pratiche di laboratorio dell’area chimica e farmacologica.
Le attività di laboratorio dell’ambito biologico saranno organizzate anche nel polo universitario di Busto Arsizio. Per maggiori informazioni: https://www.uninsubria.it/formazione/offerta-formativa/corsi-di-laurea/f....
Nelle foto (Uninsubria): Università Varese, Rettorato; Insubria Como, Valleggio (ph Cristian Ortobelli).
San Gottardo, gran festa per la Galleria di base
Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.
Over 65 tra soddisfazione, fragilità, socialità
La salute rappresenta il principale ambito critico. La soddisfazione per la propria vita sociale è generalmente più elevata nelle aree alpine e tra gli uomini, mentre risulta inferiore tra le donne residenti nelle aree metropolitane. Sul piano economico, il 51% degli intervistati si dichiara soddisfatto del proprio reddito.
Sono alcuni tratti degli over 65 residenti in Lombardia, come emersi da una ricerca demoscopica presentata il 9 luglio 2026 a Palazzo Pirelli, a Milano. L'Indagine “Popolazione over 65 residente in Lombardia: stili di vita e comportamenti sociali” è stata promossa dal Garante per la Tutela dei minori e delle fragilità, Riccardo Bettiga, in collaborazione con il direttore Raffaello Vignali e la project leader di PoliS-Lombardia, Roberta Rossi..
Al centro dello studio, realizzato nel marzo 2026 su un campione rappresentativo di tremila lombardi con più di 65 anni non residenti in Rsa, le condizioni di vita, gli stili di vita e i comportamenti sociali della popolazione anziana lombarda.
Nel complesso, il 56% degli intervistati esprime una valutazione positiva della propria vita e guarda al futuro con moderato ottimismo. Emergono tuttavia elementi di vulnerabilità che richiedono particolare attenzione.
SALUTE
Solo il 40% degli over 65 giudica positivamente il proprio stato di salute, mentre con l’avanzare dell’età aumentano problemi di mobilità e fragilità complessiva. Le donne segnalano con maggiore frequenza sintomi riconducibili ad ansia e depressione.
Il medico di medicina generale continua a rappresentare il principale punto di riferimento sanitario per l’87% degli intervistati, ma quasi un cittadino su quattro indica nelle liste d’attesa il principale ostacolo all’accesso alle cure. Due terzi degli intervistati lamentano la solitudine familiare e il fatto che nessuno si prenda effettivamente cura di loro.
VITA SOCIALE
La soddisfazione per la propria vita sociale è generalmente più elevata nelle aree alpine e tra gli uomini, mentre risulta inferiore tra le donne residenti nelle aree metropolitane. Tra le principali preoccupazioni, in questo caso, emergono l’aumento del costo della vita (61%), le guerre (50%) e la salute (43%).
PIANO ECONOMICO
Sul piano economico, il 51% degli intervistati si dichiara soddisfatto del proprio reddito. Un dato significativo riguarda il ruolo svolto dagli anziani nel sostegno alle famiglie. Circa un terzo continua, infatti, a contribuire economicamente ai bisogni dei propri familiari, confermando il valore della solidarietà intergenerazionale.
Restano tuttavia alcune criticità, in particolare rispetto ai servizi di trasporto, sanitari e assistenziali, segnalate dal 22% del campione, mentre il 44% riferisce di aver subito almeno un tentativo di truffa.
Nella foto (LNews): da sx: Vignali, Bettiga e Rossi.





















