Edizione n.15 di mercoledì 15 maggio 2019

Prima pagina

Bellinzona, i treni TiLo diventano “tricolori”

il nuovo logo vuole rafforzare l’identità transfrontaliera
TiLo, logo

Il rosso e blu in rappresentanza del Canton Ticino, il verde per i trasporti pubblici di Regione Lombardia. Sono i colori della rinnovata immagine dei treni TiLo, presentata a Bellinzona il 14 maggio 2019. Presenti alla cerimonia, per la Svizzera, il direttore generale, Denis Rossi, e il presidente del cda di TiLo, Marco Piuri, il consigliere di Stato del Canton Ticino e direttore dipartimento del territorio, Claudio Zali, e, per l'Italia, il presidente e l'assessora ai trasporti di Regione Lombardia.
Il conseguente cambio di livrea dei treni avverrà per gradi e si prevede di modificare l'intera flotta entro il 2022.

TiLo collega le località del Canton Ticino con quelle limitrofe della Regione Lombardia. Opera dal 2010 tra Chiasso e Milano e, dalla recente apertura della nuova ferrovia tra Mendrisio e Varese nel 2018, collega sia i due capoluoghi lombardi Varese e Como, sia la Regio Insubria all'aeroporto di Malpensa. L'azienda, nata nel 2004, ha oggi una flotta composta da 40 elettrotreni Flirt (Fast Light Innovative Regional Train): 23 a quattro vetture e 17 a sei vetture. Di questi 36 sono di proprietà delle Ffs, 4 di Fnm. Nei prossimi anni sono in arrivo 14 nuovi treni (5 Ffs e 9 Fnm Group) a sei vetture.
I treni che attraversano il confine Svizzera-Italia sono 151 al giorno. Il servizio RE tra Milano Centrale e Lugano coinvolge circa 15.000 persone al giorno. I passeggeri trasportati nel 2018 sono stati circa 15 milioni, di cui 11,5 in Canton Ticino e 3,5 in Lombardia. 

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

AlpTransit si avvicina e i terminal aumentano

A Lugano accordo tra Hupac, Cemat e Fs

(gi) L'AlpTransit bussa alle porte e, dopo il 2017, un'ondata di traffico merci si profila per le ferrovie italiane. Il nuovo tunnel scaricherà un vortice di convogli sempre più lunghi e pesanti su una rete non sempre in grado di sostenerne l'impatto. Problemi spinosi sono l'adeguamento delle gallerie e il dimensionamento delle rotaie a serpentoni di 750 metri e 2000 tonnellate.
Se le Fs ancora non hanno definito come e dove faranno confluire la valanga, le aziende trasporti invece sanno bene quel che vogliono e si attrezzano ai tempi. Prova è il Forum di Trasporti "AlpTransit, opportunità per l'economia" organizzato da Hupac l'11 maggio a Lugano in occasione della propria 45ª assemblea generale.
Mobilità intermodale
La multinazionale elvetica spinge per la linea Bellinzona-Luino-Novara, impareggiabile valvola di sfogo del traffico del Gottardo, e la Lombardia è impegnata nello sviluppo della mobilità intermodale e nella movimentazione sostenibile delle merci.
I terminal intermodali rappresentano il futuro del traffico merci. Come ha osservato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, attualmente in Lombardia transitano su rotaia solo 24 dei 400 milioni di tonnellate movimentate. Troppo poco per un territorio che nel comparto della logistica vanta una ricchezza di oltre 10 miliardi di euro prodotta da 18.000 imprese e oltre 90.000 addetti. Un passo avanti notevole è pertanto l'intesa siglata tra Hupac, Cemat (azienda intermodale del Gruppo Fs) e Fs (era presente l'ad Mauro Moretti) per creare nuovi terminali.
Valanga merci
Con l'apertura della nuova galleria AlptTansit si prospetta l'aumento di traffico merci su ferrovia da Sud. Per Cattaneo, «nel 2019 dovremo essere in grado di assorbire circa 1.200.000 spedizioni annue di traffico combinato in aggiunta alle 900.000 dell'anno precrisi 2008».
La Lombardia manca di interporti, ma è la regione italiana dalla fitta rete di terminal. A Busto/Gallarate (Va) l'impianto Hupac è passato da circa 3 milioni di tonnellate annue a 6. A Segrate (Mi) il terminal intermodale ha superato i 2 milioni di tonnellate/anno. La realizzazione dei due nuovi impianti di Mortara (Pv) e Sacconago di Busto Arsizio (Va) ha permesso di sopportare una capacità operativa di altri 3 milioni di tonnellate.
In Lombardia un gruppo regionale dovrà individuare interventi utili alla mobilità delle merci a partire dallo sviluppo di una rete infrastrutturale dedicata. Uno di questi dovrà consentire il trasporto su ferro delle merci cosiddette "ad altezza 4 metri" sulla Milano-Mortara-Novara, oggi bloccate da alcuni impedimenti lungo il percorso. Interventi che daranno nuova linfa al polo di Mortara.
La Bellinzona-Luino-Novara continuerà a veder crescere il traffico merci. I contraccolpi - in primo luogo l'inquinamento acustico - per il territorio non saranno lievi. Sul versante ticinese le popolazioni hanno già ottenuto barriere antirumore e sono in stato di allerta contro l'intensificazione dei convogli. E da noi? Per ora, tutto tace. 

Turismo in Lombardia, 880.000 euro a 18 progetti

Sul lago Maggiore finanziato un progetto di Angera
Angera, oasi

C'è anche un progetto di Angera, una delle località più belle del lago Maggiore, tra i 18 progetti finanziati con 880.000 euro complessivi dalla Regione nell'ambito del bando 'Viaggio #inLombardia'. In totale, sono 59 le domande pervenute agli uffici regionali: 24 per la Linea Borghi, 35 per la Linea Aggregazioni.
Tra le 18 iniziative selezionate, 9 fanno parte della Linea Borghi (373.960 euro) riservata a comuni lombardi con popolazione inferiore o pari a 15.000 abitanti; altri 9 invece della Linea Aggregazioni (506.039 euro), dedicata a partenariati composti da almeno due enti locali lombardi.

Questi, in dettaglio, i progetti suddivisi per provincia e i relativi contributi assegnati.
LINEA BORGHI
*ANGERA (VA), progetto 'Angera hub del Lago Maggiore', contributo 42.210 euro;
*CADORAGO (CO), progetto 'Cadorago: arte in strada', contributo 37.100 euro;
*CANONICA D'ADDA (BG), progetto 'Alla scoperta dei misteri dell'Adda', contributo euro 50.000;
*GEROLA ALTA (SO), progetto 'Le valli del Bitto, una montagna da mangiare e da vivere', contributo 49.000 euro;
*Gravedona E Uniti (co), progetto 'Semplicemente autentici', contributo 35.000 euro;
*PIURO (SO), progetto 'Storie ed emozioni da vivere insieme', contributo 41.650 euro;
*SAN BENEDETTO PO (MN), progetto '#Escape#discover#taste', contributo 35.000 euro;
*TOSCOLANO MADERNO (BS), progetto 'Gardagusto', contributo 49.000 euro;
*ZIBIDO SAN GIACOMO (MI), progetto 'Percorsi del gusto e del paesaggio lungo i Navigli di Leonardo', contributo 35.000 euro.

LINEA AGGREGAZIONI
*BERGAMO: PROGETTO 1, Scanzorosciate, Torre De' Roveri, Albano Sant'Alessandro, Chiuduno, Seriate. Progetto "Terre del Vescovado: taste, discover, visit", contributo 52.500 euro; PROGETTO 2, San Pellegrino Terme, Averara, Cusio, Dossena, Zogno: Progetto "Valbrembana: Welcome to the sparkling valley", contributo 73.500 euro; PROGETTO 3, Comunità Montana di Scalve, Ardesio, Gandellino, Gromo, Parre, Valbondione, Valgoglio: progetto "Valseriana e Val di Scalve: due valli, un'ospitalita' unica", contributo 73.600 euro; PROGETTO 4, Cisano Bergamasco, Sotto Il Monte Giovanni XXIII, Torre De' Busi: Progetto "Sulle orme del Papa Buono", contributo 46.757,60 euro.
*COMO: PROGETTO 1, Tremezzina, Bellagio, Menaggio e Varenna (Lc): progetto "Lake Como Christmas, light in the world", contributo 57.820 euro; PROGETTO 2, Centro Valle Intelvi, Alta Valle Intelvi: progetto "Il ponte verde tra i due laghi", contributo 43.835,25 euro.
*LECCO: Unione di Bellano e Vendrogno, Taceno, Parlasco: progetto "Andrea Vitai e i borghi degli artisti", contributo 70.000 euro.
*MANTOVA: Sabbioneta, Unione dei Comuni Terra dei Gonzaga, Pomponesco: progetto "Visit sabbioneta&more", contributo 44.191,60 euro.
*SONDRIO: Unione dei Comuni della Valmalenco, Unione dei Comuni di Spriana e Torre di Santa Maria, Chiesa in Valmalenco, Lanzada, Caspoggio, Torre Santa Maria, Spriana: progetto 'Per borghi e contrade in Valmalenco: viaggiare per ricordare', contributo 43.835,25. 

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Lombardia, visita ai laghi su treni a vapore

Sale da 14 a 36 corse l'offerta di viaggi su carrozze anni Trenta - Al Sebino Express e Iseo Express quest'anno si aggiunge il Lario Express
Lago di Como da Dongo

Potenziato nel 2019 il servizio turistico dei convogli d'epoca sui laghi lombardi, sostenuto da un finanziamento regionale di 280mila euro. Al Sebino Express e all'Iseo Express quest'anno si affianca il Lario Express e sui tre percorsi i treni storici salgono da quattordici a trentasei per complessivi 4.800 posti. Inoltre il servizio, sia sul lago di Como sia sul lago di Iseo, è pensato anche per agevolare l'intermodalità, consentendo a chi lo vorrà di utilizzare i battelli della navigazione.
Il successo del 2018 ha fatto innalzare corse e itinerari, il tutto a bordo delle carrozze anni Trenta del tipo 'Centoporte' trainate dalla locomotiva a vapore. Le prime quattro corse effettuate nel 2019 hanno registrato il tutto esaurito e per il 2020 si sta già valutando un ulteriore potenziamento. La Regione mette a disposizione per i treni storici 500.000 euro l'anno attraverso FerrovieNord, di cui 280.000 per il servizio e la restante parte per i lavori di manutenzione dei convogli d'epoca.

PROGRAMMA FINO AL PROSSIMO AUTUNNO
*•Sebino Express (date 12 maggio, 9 giugno, 7 luglio, 1, 22 e 29 settembre), con partenza da Milano Centrale verso le sponde occidentali del Lago di Iseo, a Paratico Sarnico, percorrendo la ferrovia turistica che origina a Palazzolo dell'Oglio;
*Lario Express (date 2 e 30 giugno, 8 settembre e 6 ottobre), con partenza da Milano Centrale e approdo a Como e Lecco;
*Iseo Express (date 26 maggio, 23 giugno e 15 settembre) con partenza da Brescia e arrivo a Pisogne, sulle sponde orientali del lago.

Milano, la singolare arte di Franco Rognoni

Sul pittore milanese incontri e mostre tra capoluogo e costa verbanese
volume "Franco Rognoni"

Omaggio a Franco Rognoni, venerdì 17 maggio, al Circolo Filologico Milanese di via Clerici 10 (Sala delle Colonne, dalle 18,30 alle 20,30), in collaborazione con l'Archivio Rognoni.
Durante la serata, coordinata dalla critica d'arte Vera Agosti. verrà presentato il libro “Franco Rognoni”, di Elena Pontiggia (Umberto Allemandi Editore). L'autrice racconterà le scelte stilistiche e di contenuto del volume tramite la proiezione di alcune opere del pittore.
Come scrive Pontiggia, «Con la sua figuratività un po' astratta e il suo astrattismo molto narrativo, col suo surrealismo realista e la sua quotidianità metafisica, con la sua visionarietà intrisa di dolori concreti e la sua realtà di tutti i giorni trasfigurata dal sogno e dal lirismo, Franco Rognoni è uno degli artisti più singolari della seconda metà del Novecento».
Al pittore (Milano 1913-1999) saranno dedicate dalle località del lago Maggiore alcune mostre. A Luino, che conobbe Rognoni negli anni dello sfollamento e oggi ne accoglie il riposo, dal 18 maggio si svolge in Palazzo Verbania, a cura di Chiara Gatti, “Franco Rognoni. Terrazze“ .
Altre occasioni sono annunciate per estate inoltrata sulla costa piemontese. A cura di Vera Agosti, sono in calendario “Franco Rognoni. Tra il lago e la città”, dal 6 luglio a Palazzo Parasi di Cannobio (Verbania), e “Franco Rognoni. Immagini e parole”, dal 13 luglio al Brunitoio d Ghiffa (Verbania). 

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

Milano, nei 500 anni dalla morte, "Leonardo. La macchina dell’immaginazione"

Fino al 14 luglio 2019 in Palazzo Reale
dalla locandina

Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani celebrano i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci con un’esposizione multimediale dai linguaggi e competenze diversi (video, animazione grafica, sistemi interattivi).
Sette videoinstallazioni, di cui cinque interattive, coinvolgono lo spettatore in un racconto di immagini e suoni che, a partire dal multiforme lascito di Leonardo, parlano tanto del suo, quanto del nostro tempo.


La mostra si intitola “Leonardo. La macchina dell’immaginazione”. A cura di Treccani, Studio Azzurro, con il supporto di Arthemisia e la consulenza scientifica di Edoardo Villata, è stata inaugurata il 19 aprile e proseguirà in Palazzo Reale fino al 14 luglio 2019.

Condividi contenuti