Edizione n.29 di mercoledì 16 settembre 2026

Prima pagina

Ricerca scientifica e giovani talenti, cresce la Sirena UE

All’ultimo concorso presentate 4807 proposte, 169 dagli Stati Uniti - AI 421 vincitori assegnati finanziamenti per 705 milioni
Generazione ricercatori (foto Commissione Europea)

Cresce l’attrattiva dell'Europa per i talenti mondiali della ricerca. Dagli Stati Uniti e dal Canada ventuno si trasferiranno nell'UE e nei Paesi associati a Orizzonte Europa e potranno perseguire proprie idee e costruire proprie equipe di lavoro con il sostegno europeo.
Sono alcuni dei quattrocentoventtuno vincitori dall'ultimo concorso del Consiglio europeo della ricerca per sovvenzioni di avviamento alla carriera. L’iniziativa di quest'anno metteva a disposizione complessivamente 705 milioni di euro e ha raccolto un numero record di 4807 proposte (erano 3928 nel 2025).
A causa della forte concorrenza, solo l’8,8 % delle proposte ha potuto essere finanziato. L’interesse è aumentato anche tra i ricercatori con sede al di fuori dell'Europa. In particolare, quest'anno hanno presentato domanda 169 ricercatori con sede negli Stati Uniti rispetto ai 116 dell'invito precedente.
I nuovi beneficiari saranno ospitati da università e centri di ricerca di venticinque Stati membri dell'UE e Paesi associati, in particolare Germania (89 sovvenzioni), Francia (38), Svizzera (36) e Paesi Bassi (33).
Tra i vincitori figurano 84 tedeschi, 50 italiani, 30 francesi e 24 spagnoli, nonché ricercatori di altre 48 nazionalità. Le sovvenzioni dovrebbero creare più di tremila posti nelle equipe di lavoro dei nuovi beneficiari. I ricercatori che si trasferiscono in Europa possono chiedere fino a 2 milioni di euro supplementari per istituire laboratori o gruppi di ricerca in Europa.
Nella foto (Commissione Europea): Generazione ricercatori. 

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

AlpTransit si avvicina e i terminal aumentano

A Lugano accordo tra Hupac, Cemat e Fs

(gi) L'AlpTransit bussa alle porte e, dopo il 2017, un'ondata di traffico merci si profila per le ferrovie italiane. Il nuovo tunnel scaricherà un vortice di convogli sempre più lunghi e pesanti su una rete non sempre in grado di sostenerne l'impatto. Problemi spinosi sono l'adeguamento delle gallerie e il dimensionamento delle rotaie a serpentoni di 750 metri e 2000 tonnellate.
Se le Fs ancora non hanno definito come e dove faranno confluire la valanga, le aziende trasporti invece sanno bene quel che vogliono e si attrezzano ai tempi. Prova è il Forum di Trasporti "AlpTransit, opportunità per l'economia" organizzato da Hupac l'11 maggio a Lugano in occasione della propria 45ª assemblea generale.
Mobilità intermodale
La multinazionale elvetica spinge per la linea Bellinzona-Luino-Novara, impareggiabile valvola di sfogo del traffico del Gottardo, e la Lombardia è impegnata nello sviluppo della mobilità intermodale e nella movimentazione sostenibile delle merci.
I terminal intermodali rappresentano il futuro del traffico merci. Come ha osservato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, attualmente in Lombardia transitano su rotaia solo 24 dei 400 milioni di tonnellate movimentate. Troppo poco per un territorio che nel comparto della logistica vanta una ricchezza di oltre 10 miliardi di euro prodotta da 18.000 imprese e oltre 90.000 addetti. Un passo avanti notevole è pertanto l'intesa siglata tra Hupac, Cemat (azienda intermodale del Gruppo Fs) e Fs (era presente l'ad Mauro Moretti) per creare nuovi terminali.
Valanga merci
Con l'apertura della nuova galleria AlptTansit si prospetta l'aumento di traffico merci su ferrovia da Sud. Per Cattaneo, «nel 2019 dovremo essere in grado di assorbire circa 1.200.000 spedizioni annue di traffico combinato in aggiunta alle 900.000 dell'anno precrisi 2008».
La Lombardia manca di interporti, ma è la regione italiana dalla fitta rete di terminal. A Busto/Gallarate (Va) l'impianto Hupac è passato da circa 3 milioni di tonnellate annue a 6. A Segrate (Mi) il terminal intermodale ha superato i 2 milioni di tonnellate/anno. La realizzazione dei due nuovi impianti di Mortara (Pv) e Sacconago di Busto Arsizio (Va) ha permesso di sopportare una capacità operativa di altri 3 milioni di tonnellate.
In Lombardia un gruppo regionale dovrà individuare interventi utili alla mobilità delle merci a partire dallo sviluppo di una rete infrastrutturale dedicata. Uno di questi dovrà consentire il trasporto su ferro delle merci cosiddette "ad altezza 4 metri" sulla Milano-Mortara-Novara, oggi bloccate da alcuni impedimenti lungo il percorso. Interventi che daranno nuova linfa al polo di Mortara.
La Bellinzona-Luino-Novara continuerà a veder crescere il traffico merci. I contraccolpi - in primo luogo l'inquinamento acustico - per il territorio non saranno lievi. Sul versante ticinese le popolazioni hanno già ottenuto barriere antirumore e sono in stato di allerta contro l'intensificazione dei convogli. E da noi? Per ora, tutto tace. 

Università dell’Insubria, Giurisprudenza dal Campus al centro

A Varese la sede della facoltà trasferita da Bizzozero a piazza Monte Grappa
Varese, piazza Monte Grappa, la facciata della Camera di commercio.

Inaugurata a Varese in piazza Monte Grappa la nuova sede di Giurisprudenza dell’Università degli studi dell’Insubria. Dal 14 settembre 2026 il corso di laurea magistrale a ciclo unico, finora ospitato al Campus di Bizzozero, è stato trasferito nel cuore della città.
Per i circa quattrocento studenti e studentesse attuali è pienamente operativo un nuovo spazio - ad oggi - di sei aule per una capienza complessiva di trecentoventi posti. Due sono le reception di accoglienza: all’ingresso della sala immersiva e all’ingresso della scala per la sala Campiotti; altri accessi, vicini agli ascensori, sono dedicati alle persone con disabilità.
La sede è frutto di un accordo quadro decennale sottoscritto il 30 marzo 2026 da Università dell’Insubria e Camera di commercio. Oltre la messa a disposizione degli spazi, il documento prevede, tra gli altri, anche la promozione di tirocini, progetti di ricerca condivisi, iniziative scientifiche e culturali e attività volte alla rigenerazione urbana e all’attrattività del centro cittadino. A disposizione sarà anche uno spazio dedicato all’interno del Miv, il Multisala Impero Varese. Dalle 9.30 alle 15.30, la Sala Stella sarà a uso esclusivo dell’Insubria con tavoli, sedie, prese per i computer e wi-fi dedicato e al bar del cinema saranno applicate tariffe agevolate. Menù e sconti pure nei locali e nei ristoranti del centro per effetto di una convenzione con Confesercenti.
Nella nuova sede, il 15 settembre, l’attività didattica ha preso il via con la prima lezione del corso di laurea dedicata a diritto, legalità, giustizia e contrasto alla criminalità organizzata. Le matricole hanno incontrato Tina Montinaro, vedova dell’agente di Polizia Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, e Alessandra Cerreti, pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Milano.
Il giorno precedente, a sottolineare il legame tra la formazione dei futuri giuristi e la cultura della legalità, negli spazi della Camera di commercio era stata esposta, come simbolo della cerimonia intitolata Dalla Memoria nasce il Futuro, la teca «Quarto Savona 15», che custodisce i resti dell’autovettura della scorta del giudice Giovanni Falcone, distrutta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992.
Alla cerimonia intervenuti, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio Mauro Vitiello, la rettrice dell’Università Maria Cristina Pierro, i rappresentanti degli studenti Asia Martina Di Lorenzo e Francesco Tarantino e il capo della polizia direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Pisani.
Nella foto (Ibis): Varese, piazza Monte Grappa, la facciata della Camera di commercio.

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Maltempo e luoghi impervi, soccorso sanitario avanzato

In Lombardia operativi servizio e cure immediate
Soccorso impervio, zaino operatori Cnsas (foto LNews)

Maltempo e difficoltà ambientali non sono più in Lombardia un ostacolo insormontabile a un'assistenza sanitaria avanzata. Dal 1° agosto 2026 è operativo il servizio strutturato di Soccorso sanitario avanzato in ambiente impervio (Saai), che interviene anche se meteo o grotte bloccano elicotteri o ambulanze.
I volontari del soccorso alpino possono ora agire con gli strumenti a loro disposizione e, fin dalle prime fasi dell’intervento, garantire cure adeguate negli scenari più complessi e difficili da raggiungere. Il servizio nasce dalla collaborazione tra assessorato regionale al Welfare, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) e Areu e coinvolge con le Asst le farmacie ospedaliere e la direzione generale Welfare.
ORGANIZZAZIONE E PERSONALE
Le quattro sale operative del 118 (Soreu) e la centrale regionale di elisoccorso di Areu (Creli) possono mobilitare squadre composte da medici e infermieri del Cnsas lombardo, professionisti adeguatamente formati sotto il profilo sia sanitario sia tecnico-alpinistico.
Il nuovo servizio rappresenta l'evoluzione di una consolidata collaborazione tra il Sistema sanitario regionale e il CnsaS lombardo, che ogni anno consente migliaia di interventi di soccorso tecnico-sanitario. Nel solo 2025 i soccorritori del Soccorso alpino lombardo sono intervenuti in oltre milleottocento eventi, prestando assistenza a quasi duemila persone. Tra i volontari del Soccorso alpino figurano numerosi professionisti sanitari: ventiquattro infermieri, già abilitati all'uso degli algoritmi clinico-assistenziali dei Mezzi di soccorso avanzato di Areu, e trentaquattro medici, dei quali quattordici operano anche nel sistema regionale dell'emergenza-urgenza. 
POSTAZIONI STRATEGICHE
Per garantire interventi omogenei e sicuri sono stati sviluppati dodici algoritmi clinico-assistenziali, dedicati alle principali emergenze sanitarie, tra cui trauma maggiore, dolore toracico, crisi convulsive, reazioni anafilattiche e gestione del dolore. Contestualmente sono state introdotte dodici postazioni strategiche distribuite sul territorio regionale, nelle aree caratterizzate dal maggior numero di missioni di soccorso. Ogni postazione è dotata di farmaci, presidi sanitari avanzati, monitor multiparametrico, dispositivo per la trasmissione dell'elettrocardiogramma e zaino sanitario dedicato. In Valtellina sono già operative le postazioni di Livigno, Bormio e Caiolo, attive ventiquattro ore su ventiquattro.
Nella foto (LNews): Soccorso impervio, zaino operatori Cnsas. 

Luino, l’ortoterapia al Monsignor Comi

Nuovo progetto nella cura delle demenze
Locandina Giornata mondiale Alzheimer

Nel percorso sul tema delle demenze per la Fondazione Mons. Gerolamo Comi di Luino comincia un’altra tappa. Alla lunga e impegnativa opera di riqualificazione del Nucleo Alzheimer sotto il profilo non soltanto degli spazi, ma soprattutto dell'assistenza alle persone con demenza, sono seguite attività terapeutiche e interventi educativi che affiancano l'assistenza sanitaria e sociosanitaria. Ma l’impegno del Comi non si ferma qui.
Nel Giardino del Polo per la cura delle Demenze, lunedì 21 settembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la Fondazione ripercorrerà il cammino fatto negli ultimi anni. In particolare, presenterà il progetto “Orti della Memoria”, che mette al centro le terapie non farmacologiche e la qualità della vita dei residenti.
Canti popolari e della tradizione eseguiti dal Gruppo “Sciuera” apriranno, alle 14.15, un pomeriggio di informazione sul lavoro finora compiuto e soprattutto sul progetto di ortoterapia e sulle attività realizzate con i residenti. «Una festa - aggiungono dal Comi - sobria pensata soprattutto per stare insieme» e dunque accompagnata da «un momento conviviale con gelato e dolcetti».
CURA DELLE DEMENZE
Il Nucleo Alzheimer accoglie persone con disturbi cognitivi e comportamentali e dispone di spazi specificamente pensati per garantire protezione e sicurezza e di un ampio giardino dedicato. Negli ultimi anni cospicui sono stati gli investimenti per la sua trasformazione e riqualificazione, culminata nella nascita del Polo per la Cura delle Demenze.
«Con la nascita del Polo per la Cura delle Demenze - precisano Il presidente Gianfranco Malagola e la vicepresidente Enrica Nogara - abbiamo voluto creare ambienti più accoglienti, familiari e adeguati alle esigenze dei residenti, accompagnando gli interventi strutturali con una crescente attenzione alla formazione, alle attività e alla qualità della vita. Il nostro impegno è proseguire su questa strada, migliorando ulteriormente ciò che è stato realizzato e facendo del Polo un luogo sempre più aperto alle famiglie e alla comunità».
Ora la nuova sfida è consolidare ulteriormente il ruolo delle terapie non farmacologiche all'interno della quotidianità del Polo.
«La cura delle demenze non può esaurirsi nell'aspetto sanitario e farmacologico» dichiara il direttore generale Pierfrancesco Buchi. Il progetto degli orti nasce da una chiara visione. «La relazione, la musica, il contatto con la natura, la stimolazione sensoriale e le attività capaci di richiamare gesti e abitudini della vita quotidiana possono diventare parte integrante del percorso di cura».
In tale direzione marcia anche la progressiva riqualificazione del Giardino Alzheimer. «Un luogo nel quale residenti, operatori e familiari possano ritrovarsi e dove la natura stessa possa diventare uno strumento di relazione e di cura».
Nella foto: Locandina Fondazione Comi. 

Prescrizioni urgenti, l’amara “ricetta” sulla validità

Dal 15 settembre 2026 in Lombardia cambiati i termini

Dal 15 settembre 2026 in Lombardia cambiano i termini di validità delle ricette del Servizio Sanitario Regionale con priorità U (Urgente) e B (Breve).
«A seguito di indicazioni nazionali - precisa un comunicato di Regione Lombardia del 14 settembre - la validità delle ricette è stata uniformata a 180 giorni. Questo ha determinato che una prescrizione indicata dal medico come urgente, con un tempo massimo di erogazione di 3 giorni, potesse essere utilizzata per prenotare anche a distanza di mesi, quando nel frattempo la situazione clinica del paziente può essere cambiata e la prestazione richiesta non essere più appropriata».
NUOVI TERMINI
Per le prime visite specialistiche e gli esami diagnostici di primo accesso, le prescrizioni urgenti dovranno essere prenotate entro 10 giorni e quelle brevi entro 30 giorni. Confermata la validità di 180 giorni per le classi D e P.
In particolare, le ricette emesse a partire dal 15 settembre con: priorità U – Urgente, dovranno essere prenotate il prima possibile e comunque entro 10 giorni dalla data di prescrizione; priorità B – Breve, dovranno essere prenotate il prima possibile e comunque entro 30 giorni dalla data di prescrizione. Per le altre classi di priorità, D (Differibile) e P (Programmabile), resta confermata la validità di 180 giorni dalla data di prescrizione.
La modifica riguarda il termine entro il quale deve essere effettuata la prenotazione e non il termine entro il quale la prestazione deve essere materialmente erogata.
COME PRENOTARE
Le prestazioni possono essere prenotate attraverso: PrenotaSalute e Fascicolo Sanitario Elettronico; le app regionali Salutile Prenotazioni e Fascicolo Sanitario; il Contact Center Regionale, al numero 800.638638 da rete fissa e 02.999599 da rete mobile; i Cup delle strutture sanitarie; la rete delle farmacie.

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«Senza ricevuta scritta dal Cup, chi resta senza posto
perde la ricetta e paga il privato»

Per il consigliere comune di Luino, Marco Massarenti, «La stretta rischia di scaricare l’inefficienza delle liste d’attesa direttamente sui cittadini»

Sulle criticità dei nuovi tempi per visite ed esami urgenti in regione Lombardia riportiamo dichiarazioni del consigliere comunale di Luino Marco Massarenti.
«La legge parla chiaro da anni: se il pubblico non ha posto nei tempi previsti dalla ricetta 72 ore per l’urgenza, 10 giorni per la breve l’azienda sanitaria deve garantire la visita privatamente a spese del servizio sanitario, facendo pagare al paziente solo l’eventuale ticket.
Invece cosa succede? Chi chiama il CUP o va allo sportello spesso si sente dire a voce che i posti sono finiti. Il risultato è che passano i 10 o i 30 giorni, la ricetta scade per colpa del sistema e il malato si ritrova senza visita e costretto a pagare 150 euro di tasca propria per un controllo privato. Per questo la battaglia che porto avanti da tempo è una sola: la ricevuta obbligatoria dal Cup. Se non c’è disponibilità, l’operatore non può liquidare l’utente a parole e il portale non può limitarsi a una schermata di errore.
«Il sistema deve rilasciare una risposta scritta, che sia un foglio allo sportello o una notifica tracciata direttamente sul Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino, con data, ora e motivo del mancato appuntamento. Quel documento serve a due cose precise: dimostra che il cittadino ha cercato di prenotare in tempo bloccando la scadenza della ricetta, e diventa la prova formale con cui pretendere la visita in libera professione a carico dell’Asst».
«Nei nostri paesi dell’Alto Verbano la situazione è ancora più pesante. Tra l’ospedale di Luino che continua a perdere pezzi, gli anziani che non sanno usare il fascicolo elettronico o lo Spid e i chilometri da fare per andare a Varese o altrove, queste nuove scadenze sono un muro contro chi ha bisogno di curarsi. Regione e Asst Sette Laghi non possono far finta di niente: serve una presa di posizione netta a tutela del territorio e dei pazienti più fragili».
Marco Massarenti
consigliere comunale “La Nostra Luino”  

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

Verbania, il giardino con gli occhi (e i piedi) dei più piccoli

Dal 20 settembre all'11 ottobre ai Giardini di Villa Taranto
Summer-garden (foto Giardini Botanici Villa Taranto)

Un doppio percorso, due età e, per bussola. la meraviglia. Sono i due itinerari per genitori e figli che sul lago Maggiore offrono, dal 20 settembre fino all'11 ottobre 2026, l’occasione di visitare i Giardini di Villa Taranto a Verbania.
"A passo di volpe" è il percorso dedicato ai bambini e alle bambine dai 6 agli 11 anni. Un cammino che intreccia esplorazione ambientale, percezione sensoriale e letture ad alta voce, per ritrovare insieme – genitori e figli – il legame con la natura.
“Come una foglia", invece, apre le porte ai più piccoli, dai 3 ai 5 anni: un percorso ludico-motorio fatto di giochi di movimento, piccole drammatizzazioni e narrazioni da vivere fianco a fianco, per assaporare la natura con il corpo prima ancora che con la mente.
Quattro gli appuntamenti in calendario, sempre alle 10.30 nei Giardini di Villa Taranto:
*domenica 20 settembre – A passo di volpe;
*domenica 27 settembre – Come una foglia;
*sabato 4 ottobre – A passo di volpe;
*sabato 11 ottobre – Come una foglia:
Il biglietto per l'occasione è di 10 euro per gli adulti accompagnatori; per i bambini l'ingresso è gratuito. L'appuntamento del 20 settembre si inserisce nella cornice di "Verbania Città dei Bambini", la giornata promossa dal Comune di Verbania dedicata al gioco all'aperto e ispirata ai Diritti Naturali dei Bambini di Gianfranco Zavalloni.
Per informazioni e prenotazioni: Giardini di Villa Taranto – Via Vittorio Veneto 111, Verbania Pallanza (VB); tel. Biglietteria +39 0323 404555 – email: andrearolliniped@gmail.com
Nella foto (Giardini Botanici Villa Taranto): Il summer garden.

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