Edizione n.27 di mercoledì 7 agosto 2019

Cronache

Postura degli atleti, sbarca in Usa uno studio partito da Luino

È il metodo «Gait Analysis» dell’Università dell’Insubria, innescato da un’iniziativa organizzata dalla squadra di calcio femminile delle Luino Ladies

Ha radici a Luino una ricerca sulla postura degli atleti condotta dall’Università dell'Insubria e ora sbarcata in Usa. Si chiama «Gait Analysis» ed è un metodo di studio dei movimenti corporei e delle posture, coordinata da Andrea Moriondo, professore di Fisiologia nell'ateneo di Varese e Como.
Il progetto in questi anni ha fatto grandi passi in avanti. Dai primi dati raccolti a Luino nel giugno 2017, grazie all’iniziativa organizzata dalla squadra di calcio femminile delle Luino Ladies, è ora sbarcato negli Stati Uniti con la pubblicazione dei risultati sull’importante rivista medico-scientifica «BMC Research Notes».
Si tratta di una ricerca sulla postura degli atleti di ambito semi-professionistico che, attraverso le molte prove e le analisi sul cammino degli sportivi, ha dimostrato il livello di asimmetria tra gamba destra e sinistra. Mediante una pedana low cost sono stati effettuati tracciati per elaborare i cosiddetti coefficienti di asimmetria, che indicano quanto sia asimmetrico il cammino della gamba per un maggior sviluppo muscolare. I risultati hanno dato nuovi strumenti per analizzare la postura, con l’obiettivo di affinarla insieme al passo. Questo sistema a basso costo è dunque potenzialmente fruibile da tutte le realtà sportive semi-professionistiche.
Dopo due anni di intenso lavoro arriva dunque un grande riconoscimento per l’Università dell’Insubria e per la squadra di laureandi e fisioterapisti di Andrea Moriondo. Nello specifico: per Francesca Vignaga, dottoressa in Fisioterapia, che ha effettuato la maggior parte delle prove sugli atleti coinvolti, e per lo studente Nicolò Colombo, che ha sviluppato un software utile per raccogliere tutti i dati ed effettuare un’analisi più precisa e veloce.

Canone case, contributo a famiglie in difficoltà

Oltre 6,4 milioni di euro per pagare l'affitto – In provincia di Varese assegnati 550mila euro ai Piani di zona

Boccata d'ossigeno in Lombardia per persone in disagio economico a pagare l'affitto. Per l'anno 2019 sono a loro disposizione oltre 6,4 milioni di euro per pagare il canone di abitazioni in locazione a libero mercato e nei servizi abitativi sociali.
Lo stanziamento regionale, deciso il 2 agosto 2019 dalla giunta lombarda su proposta dell'assessore Stefano Bolognini, assegna 550.041 euro alla provincia di Varese. Il contributo sarà ripartito attraverso gli ambiti di: Arcisate, Azzate, Busto Arsizio, Castellanza, Cittiglio, Gallarate, Luino, Saronno, Sesto Calende, Somma Lombardo, Tradate, Varese.
Le risorse saranno erogate ai 95 Piani di Zona sociali, aggregazioni di comuni che gestiscono congiuntamente le politiche sociali, e dovranno essere utilizzate entro il 2020. Quasi raddoppiati i fondi rispetto al 2018, anno che ha registrato interventi per 3,9 milioni di euro. «Dall'avvio delle attività, nel 2017, abbiamo già aiutato oltre 5.500 famiglie» ha chiarito Bolognini. «I risultati sono stati molto positivi, per questo abbiamo deciso di incrementare le risorse da assegnare per il 2019, passando da 3,96 milioni a oltre 6,4 milioni di euro».

MOROSITÀ E CASE ALL'ASTA
Una delle misure aiuta i comuni a intervenire in caso di sfratto anche con l'aiuto di associazioni o cooperative del Terzo settore. Dal raffronto tra le domande pervenute negli scorsi anni e quelle più recenti, si nota un andamento stabile per la richiesta di sostegno per il pagamento del canone di affitto da parte di famiglie in morosità incolpevole. Richiesta legata a situazioni di precarietà lavorative o a episodi imprevisti.
Risultano in aumento, invece, le domande dei cittadini di forme d'aiuto per la perdita della casa di proprietà, messa all'asta per mancato pagamento delle rate del mutuo e delle spese condominiali. «Si tratta di una vera emergenza – ha spiegato Bolognini -, che vede la Regione impegnata a dare risposte concrete». 

Brezzo di Bedero, lungo la Linea Cadorna tra storia e ora anche fitness

Anello di sei installazioni recentemente creato in un tratto della Linea e contornato da garitta e cavallo di frisia, trincee e cannoniere
Brezzo di Bedero, Linea Cadorna e fitness

Camminare in vicende del passato, accostarsi a testimonianze inconsuete, al contempo incontrare lo slancio della natura, muoversi da turisti, semplicemente da visitatori oppure da sportivi. A consentirlo Brezzo di Bedero, incantevole borgo del Varesotto tra collina e lago Maggiore. Qui ora è possibile praticare un po’ di sport all’aria aperta e insieme tuffarsi nella storia lungo un percorso che dal Belvedere Pasquè sale verso la Canonica e via del Piodè e, percorrendo la strada militare, porta alle postazioni del Sirpo.
Particolarmente interessante l'idea dell’amministrazione comunale che, a seguito del recupero della Linea Cadorna, ha installato sei punti di fitness all’aperto in postazioni che erano abbandonate e trascurate e, negli anni '70, usate dai contrabbandieri. «L’idea del recupero – spiega l'assessore al turismo Dario Colombo - mi è venuta nel 2017 in previsione del centenario della fine della Grande guerra. Ho pensato che come sito avesse potenzialità di attrazione turistica, specialmente in un comune come il nostro con forte presenza di turisti».
Primo passo dell'idea, abbracciata anche dal consigliere Mario Scuderi, pulire la postazione della mitragliatrice. L'iniziativa non passa inosservata. Giorno dopo giorno la partecipazione aumenta e il 25 aprile del 2018 si arriva alla prima giornata di grande partecipazione di volontari con mezzi propri. Non rimane l'unica, altre ne seguiranno con sempre maggiore adesione.
CONNUBIO AMMINISTRAZIONE E VOLONTARI
Lo spirito di gruppo si rafforza e spinge i volontari a visitare con i familiari le altre postazioni nascoste della linea Cadorna. Con l'amministrazione si stringe – sottolinea Colombo - un bel connubio: «L’amministrazione si è fatta carico dell’organizzazione e della burocrazia e ha sostenuto i costi dei cartelli didattici e degli interventi delle squadre della comunità montana. Abbiamo anche acquistato copie di divise della Grande guerra e durante gli eventi ci prestiamo come comparse. Sulla pagina face book Brezzo di Bedero, Linea Cadorna-Frontiera Nord, compaiono i post che vengono poi condivisi sugli altri gruppi di interesse verso la Prima guerra mondiale e raggiungiamo dalle 7000 alle 9000 persone».
Le postazioni - ed è questa la loro particolarità - sono l’esatta copia di quelle dove è stata combattuta la Grande guerra. «Non sono state mai usate – aggiunge Colombo – e sono facilissime da raggiungere in un contesto di natura e panorami unici. Gli abitanti della parte ovest d’Italia possono immergersi nella Prima guerra mondiale senza allontanarsi troppo da casa».
PERCORSO
A occuparsi dell'installazione e della scelta dei punti dove disporre ogni singolo attrezzo si è occupato Mario Scuderi, che - puntualizza Colombo - ha realizzato «l’idea del consigliere Gianluca Formento».
Il percorso permette di praticare un po’ di sport all’aria aperta e, nel suo avvicinare a vicende storiche tanto significative, assume veste particolarmente evocativa. «Partendo dal Belvedere Pasquè - spiega Colombo - si sale verso la Canonica. Poi si imbocca via del Piodè e, percorrendo la strada militare che porta alle postazioni del “Sirpo”, si viene subito avvolti dalla natura rigogliosa. Dopo qualche centinaio di metri ci si imbatte nella prima installazione e via via nelle altre. L’attività sportiva all’aria aperta si intreccia con la storia. La garitta e il cavallo di frisia, le trincee e le cannoniere fanno da contorno in un anello che, percorso fino in fondo, ci riporta sulla strada asfaltata esattamente sotto il complesso architettonico e religioso risalente al 1100 della Canonica. Qui consigliamo di girare a destra e salire in modo da poter ammirare il sito dove tutti gli anni si svolge il presepe vivente e più avanti l’appostamento delle cannoniere del “Castellaccio” ancora in via di recupero. Proseguendo sulla strada, ci si ricongiunge con la via del Piodè e, a quel punto, si può fare un altro giro di allenamento oppure tornare al Belvedere Pasquè». 

Valceresio e Valcuvia, salvi i progetti di piste ciclopedonali

In ballo 1,6 milioni di euro tra Porto Ceresio, Induno, Bisuschio, Cuveglio, Cuvio, Cittiglio, Brenta, Germignaga

Riprende quota la realizzazione e ultimazione di piste ciclopedonali in vari comuni dell’alto varesotto, tra cui Porto Ceresio, Induno, Bisuschio, Cuveglio, Cuvio, Cittiglio, Brenta, Germignaga. Il 31 luglio 2019 la giunta regionale della Lombardia ha dato il via libera al nuovo cronoprogramma finanziario e di stato avanzamento lavori che consente il salvataggio del progetto “I laghi in bicicletta”.
Il progetto, da oltre 1,6 milioni, era stato proposto nel 2017, a Regione Lombardia, dalle comunità montane Valli del Verbano e Piambello e la Regione, a titolo di co-finanziamento, aveva riconosciuto un contributo di circa 1,2 milioni tramite il “Fondo regionale territoriale per lo sviluppo delle valli prealpine”, creato per favorire la ripresa socio-economica e lo sviluppo sostenibile della montagna. «Alcuni comuni – spiega il consigliere Giacomo Cosentino (Lombardia Ideale-Gruppo Fontana) - non erano riusciti a rispettare le scadenze previste per l’avanzamento dei lavori (ad esempio realizzare una spesa di almeno il 66% a valere sul contributo regionale entro il 30/11/2018) e gli uffici regionali avrebbero dovuto riprendere le risorse assegnate».
A dicembre 2018, durante la seduta del consiglio regionale per l’approvazione del bilancio di previsione 2019-2021, Cosentino aveva sottoscritto un emendamento (il 399), concordato con l’assessore Massimo Sertori, grazie al quale si era riusciti a confermare le risorse ma - per motivi tecnici - non a prorogare i termini per la conclusione dei lavori e i rendiconti finanziari (come invece ha provveduto a fare la delibera attuale). «Per chiudere il cerchio e confermare i progetti in corso. - conclude Cosentino - serviva la delibera di giunta, approvata appunto il 31 luglio».

ASST Sette Laghi, chiusure estive

ASST dei Sette Laghi  informa che dal 1° al 31 agosto il CUP del Poliambulatorio di Lavena Ponte Tresa resterà chiuso. Solo venerdì 16 agosto, i CUP, gli sportelli di ritiro referti, l'accettazione amministrativa e gli uffici delle sedi territoriali dell'ASST dei Sette Laghi resteranno chiusi per l'intera giornata.

Mercato, campagna anticontraffazione

Esteso anche a Luino il finanziamento ministeriale al progetto “Laghi sicuri”

Il mercato di Luino è uno dei più significativi del genere in tutta Europa e da secoli è una calamita per visitatori provenienti dalle valli e dalle sponde del lago, oltre che dalla vicina Svizzera e dal Centro Europa. Non meraviglia pertanto se una delle sue piaghe sia la contraffazione, che, nonostante la vigilanza delle forze di polizia, è diventato sempre più difficile da fronteggiare.
Contro la contraffazione e i venditori abusivi, dal 24 luglio 2019, la polizia municipale affianca una campagna informativa al controllo sulle attività che fanno una concorrenza sleale. Una locandina invita i fruitori del mercato a non acquistare merce tarocca, precisando che eventuali violazioni saranno perseguite con una sanzione amministrativa da 100 a 7000 euro.
«Nei mesi da maggio a settembre – ha ricordato la comandante dei vigili Elvira Ippoliti - il mercato, animato da 374 posteggi, vanta la presenza giornaliera di migliaia di visitatori che nel mese di agosto sfiora le diecimila persone. La presenza di un così elevato numero di operatori, unito ad una significativa varietà di merce alimentare e no, evidentemente contribuisce ad incrementare la presenza di ambulanti irregolari e la vendita di prodotti contraffatti e questo fenomeno negli ultimi anni ha registrato non solo un costante aumento ma anche una evoluzione».
La campagna informativa è sostenuta dal progetto "Laghi sicuri" del Viminale, che ha stanziato cinquecentomila euro a favore di dieci laghi e venticinque comuni tra i 9mila e i 30mila abitanti (capoluoghi esclusi), tra cui Luino. «Ad ogni ente locale – spiega il vicesindaco Alessandro Casali - vengono erogati 20mila euro. Si tratta di una estensione di Spiagge Sicure, iniziativa giunta alla seconda edizione e che per la stagione 2019 mette a disposizione 4,2 milioni di euro per cento comuni che si affacciano sul mare. Raccogliendo le richieste del territorio, il Viminale ha erogato altri contributi per alcune realtà lacustri, scelte con criteri statistici e oggettivi». 

Cerro di Laveno, solidarietà a vela

Concluse le due giornate delle Match Race Giacomo Ascoli
regata - fondazione - 2019-38

Sul lago Maggiore, a Cerro di Laveno (Varese), otto equipaggi in rappresentanza di altrettanti circoli velici verbanesi si sono dati battaglia, tra sabato 20 e domenica 21 luglio 2019, negli incontri testa a testa delle Match Race Giacomo Ascoli a bordo delle imbarcazioni H22. Il miglior team è risultato quello guidato da Marco Caverzasio, portacolori della classe H22, con Marco De Cherubino (sabato), Ezio De Bortoli (domenica), Leo Di Venosa, Sergio Zanetti, Laura D’Alì.
Gli altri due posti del podio sono stati occupati dal team di Aldo Bottagisio (Associazione Velica Alto Verbano con Edoardo Ragno, Riccardo Deghi, Vera Siccardi, Riccardo Molla) e da quello di Fabio Ascoli (Circolo Velico Medio Verbano con Giacomo Biganzoli, Francesco Castelli, Elisabeth Tommasi, Anna Tommasi). Alla battaglia sul lago hanno preso parte anche i team di Fabio Mazzoni, Massimo Paoluccci, Alessandro Molla (LNI Varese) ed Enrico Negri (Associazione Velica Monvalle).

Nelle due giornate della manifestazione si sono svolti laboratori e giochi per i bambini (tutti i bambini non solo quelli del D.H.) curati da volontari/volontarie della Fondazione Giacomo Ascoli onlus. La regata, nata più di dieci anni fa con l’intento di raccogliere fondi e far conoscere la Fondazione Giacomo Ascoli onlus, dal 2006 si prende cura dei bambini affetti da malattie onco-ematologiche e delle loro famiglie e sostiene la ricerca scientifica in questo campo.
La fondazione ha inaugurato negli scorsi mesi il Day center oncoematologico pediatrico Giacomo Ascoli all’Ospedale Filippo del Ponte di Varese, realizzato anche con i fondi raccolti da questa manifestazione. Grazie alle donazioni fra il 2019 e il 2020 nella stessa struttura ospedaliera varesina (unità dipartimentale di oncoematologia pediatrica del polo materno) verranno inaugurate tre camere sterili per la degenza protetta dei bambini in difficoltà lì ricoverati. «La manifestazione – ha commentato il presidente della Fondazione Marco Ascoli - ha consentito di abbinare la tecnica e la capacità d importanti skipper professionisti alla passione di amatori e di giovani allievi delle scuole di vela del lago Maggiore. E principalmente ha visto la collaborazione di cinque circoli velici del lago Maggiore finalizzata alla beneficenza e al sostegno dell'opera della Fondazione Giacomo Ascoli».
Per donazioni a favore di Fondazione Giacomo Ascoli: Codice Iban IT40U0569610800000020877X82; BIC POSOIT22. 

I partiti informano - Forza Italia, Taldone vicecommissario provinciale

Il luinese Giuseppe Taldone è stato nominato vicecommissario provinciale di Forza Italia. Ne dà notizia il partito in un comunicato del 29 luglio 2019 diramato dal senatore Giacomo Caliendo, commissario provinciale di Varese di Forza Italia.
«Proseguendo nella riorganizzazione di Forza Italia – dichiara Caliendo - ho nominato in data odierna Giuseppe Taldone vice–commissario per la provincia di Varese, dopo aver nominato Gigi Farioli commissario cittadino nelle città di Busto Arsizio e Gallarate.
«Con l’occasione comunico che è in preparazione per la fine di settembre un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini della provincia, anche ai non iscritti a Forza Italia, per avviare una stagione di “ascolto” sulle tematiche che più interessano la Provincia di Varese e per individuare le iniziative necessarie perché possano trovare concreta soluzione. Un’iniziativa che ritengo opportuna dopo aver ascoltato gli amministratori locali della Provincia, i giovani e i seniores del partito, nonché il Comitato Provinciale, oltre ad aver tenuto conto delle questioni relative a diverse realtà locali». 

Ospedale di Luino, in Chirurgia attività quasi raddoppiata

Nuovi ambulatori e taglio dei tempi d'attesa frutto di una riorganizzazione avviata nel settembre 2018
Luino/Stefano Carini

All'ospedale di Luino le prestazioni ambulatoriali di Chirurgia sono state 4.321 in tutto il 2018, mentre nel solo primo semestre del 2019 sono già 3.834 e dovrebbero balzare, secondo le previsioni, a 7.500 a fine anno. «È il risultato particolarmente incoraggiante ottenuto dalla Chirurgia generale di Luino nell'ambito dell'attività ambulatoriale» chiarisce un comunicato dell'Azienda socio sanitaria territoriale dei Sette Laghi.
A fare la differenza è stata la riorganizzazione ambulatoriale avviata nel settembre 2018 e imperniata su due direttrici. Una era la separazione delle tipologie di attività mediante la creazione di due ambulatori dedicati, uno per le visite e uno per le medicazioni, l'altra era l'aumento del numero degli accessi, che ha permesso contestualmente di ridurre i tempi di attesa.

NUOVI AMBULATORI
La riorganizzazione ha anche permesso di attivare nuovi ambulatori chirurgici, tra cui quello di proctologia, che conta già oltre trecento visite, e quello di ecografia addominale, attivato all'inizio di marzo e che ha all'attivo già centoventi prestazioni.
«Prossimamente saranno attivati altri due nuovi ambulatori, quello di manometria e quello di ecografia proctologica» aggiunge Stefano Carini, dal 1° luglio 2018 direttore della Chirurgia generale di Luino. «Il merito è della squadra, sette chirurghi oltre a me, che sta lavorando sodo per tenere questi ritmi che permettono di rispondere meglio alle esigenze di salute di questo territorio sia in termini di quantità delle prestazioni erogate, sia in termini di varietà e completezza».
La Chirurgia Generale di Luino, accanto al suo ruolo di rispondere alle esigenze chirurgiche di base dell'alto Verbano, ha già espresso in maniera evidente la sua vocazione specifica nella iperspecializzazione nell'ambito delle patologie colo-proctologiche e del pavimento pelvico. «Non a caso - rileva l'Asst - il dottor Carini (nella foto) è anche coordinatore del Team proctologico dell'Asst dei Sette Laghi all'interno del Dipartimento chirurgico aziendale diretto dal dottor Eugenio Cocozza».
Incoraggianti sono anche i dati relativi all'attività di reparto. Nei primi sei mesi del 2019 si contano già una settantina di interventi in più rispetto al 2018, con una degenza media diminuita di quasi il 16% e una degenza preoperatoria che si attesta ad un notevole 0,23 giorni.
«Il nostro impegno quotidiano – ha dichiarato Carini - è valorizzare al meglio le risorse di cui disponiamo, dalle sedute di sala operatoria, alle tecnologie, grazie soprattutto alla straordinaria capacità e flessibilità dimostrata dagli specialisti chirurghi con cui lavoro quotidianamente e dall'équipe infermieristica che si è rivelata preziosissima nel percorso di riorganizzazione in atto. La Chirurgia di Luino si propone di servire al meglio il territorio, diventando, al contempo, un punto di riferimento per tutta la chirurgia coloproctologica». 

Luino, Sesto Calende e Varese, in azione i Tourist Angels

Sono circa duecento studenti delle scuole superiori impegnati nell'accoglienza turistica estiva
mercato Luino

Sono circa duecento, hanno ricevuto una specifica formazione, provengono dalle scuole superiori di Luino, Sesto Calende e Varese. Sono i Tourist Angels, che, in questi mesi estivi, sono impegnati ad ampliare la rete d’informazione turistica sul nostro territorio secondo un progetto avviato dalla Camera di Commercio e dalla Regione Lombardia con l’Ufficio scolastico territoriale di Varese e le amministrazioni comunali.
A Varese li si può vedere andare incontro ai turisti nelle piazze e nelle vie cittadine. A Luino, ogni venerdì alle 18, gli allievi dell’Isis Volontè affiancano le guide nell’accogliere i visitatori di Palazzo Verbania e, in più, il mercoledì mattina sono al mercato per incontrare e distribuire materiale informativo ai turisti.
A Sesto Calende gli studenti dell'Istituto Dalla Chiesa hanno curato, il 7 luglio, le visite guidate all’Oratorio di San Vincenzo e poi, domenica 28 luglio (come, successivamente, l’8 settembre), le informazioni anche sull’Abbazia di San Donato e sul Sass de Preja Buja, il monumentale masso erratico risalente all’Era Quaternaria. Il tutto, come già a Varese e Luino, avendo sempre accanto a sé guide professionali.
Il progetto vede gli studenti affiancare gli operatori della rete degli Infopoint in varie attività: dalla ricognizione degli eventi culturali e sportivi al supporto a iniziative di grande rilievo, l’informazione, dall’indirizzo e assistenza ai turisti allo sviluppo di contenuti sui canali social e l’accompagnamento durante visite e attività all’aria aperta in affiancamento alle guide.
Prima di entrare in azione, i ragazzi – con magliette e cappellini marchiati #DoYouLake? e InLombardia – hanno ricevuto una formazione incentrata su due temi: l’inquadramento turistico territoriale (con indicazioni anche in inglese fornite da guide locali) e lo sviluppo e la gestione della multicanalità sui social network (con il coinvolgimento di Explora, la Destination Management Organization di Regione Lombardia). 

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