Edizione n.29 di mercoledì 15 settembre 2021

Cronaca di Luino

Porto Vecchio, l’ex impianto Shell da distributore a infopoint turistico

Porto Vecchio, l’ex impianto Shell da distributore a infopoint turistico

(gi) Da distributore di carburanti a “centro di promozione dei percorsi e dei prodotti delle aree rurali del Luinese”. Sarà questa la nuova destinazione dell’ex impianto Shell davanti al Porto Vecchio a Luino, costruito nel 1953 su progetto redatto direttamente da Cispetroli e con pratica edilizia fatta eseguire dal geometra Lanella.
Nel giro di 15 mesi il fabbricato, di proprietà comunale, riaprirà e cambierà vita grazie a un restyling curato dallo studio di architettura Patrizia Buzzi e Cristina Lucchina di Varese. Previo recupero architettonico, l’edificio sarà trasformato in infopoint, dove il turista potrà essere accolto e indirizzato verso la varia offerta di percorsi naturalistici, alimentari ed enogastronomici di tutta la zona.
Il progetto prevede una spesa di 160mila euro e ha ottenuto il finanziamento di 132.894 euro dal Gal (Gruppo di azione locale) Valli del Luinese. «È una delle prime assegnazioni per la valorizzazione del patrimonio culturale di un territorio che mi sta particolarmente a cuore» ha dichiarato il presidente Alessandro Casali, che è peraltro anche presidente del consiglio comunale di Luino.
A lanciare l’idea del recupero e indicare, però, anche una finalità di alto profilo e la salvaguardia della struttura è stato nel 2011 Francesco Salvi, che verso la sua Luino conserva un amore ereditato dal padre Trento e purtroppo non sempre compreso e bene accolto dalle amministrazioni civiche. «Il primo a parlarmi del valore architettonico di questo manufatto è stato Francesco Salvi - riconosce l’attuale sindaco Andrea Pellicini - che non è soltanto un comico o un bravo attore, ma è anche un architetto particolarmente attento a tutto quello che riguarda il nostro territorio». 

Cinghiale visita il centro

Stupore ma anche timore, il giorno dell'Immacolata, per alcune persone che verso le 8,45 si trovavano in piazza Giovanni XXIII. Mentre transitavano nei pressi della prepositurale hanno visto provenire dal tratto che costeggia l'ex salone Pellegrini non un cane, o un gatto, o magari un coniglietto domestico, ma un robusto cinghiale.
L'animale, lungo circa un metro e mezzo e alto sui 70/80 centimetri, appariva disorientato e andava abbastanza di corsa su e giù tra le vie che circondano la piazza. Forse attratto da alcune luci accese e pensando di trovare sbocchi, ha anche più volte preso a testate alcune vetrine. Andato avanti e indietro più volte alla fine si è infilato per la discesa scomparendo.
Facile supporre che il freddo abbia portato questo selvatico dalle colline in città, così come può accadere per le volpi, alcune apparse ai bordi delle strade già all'inizio dell'autunno.

È morto il professore Giovanni Reale

Giovanni Reale

Alle ore 7,15 di mercoledì 15 ottobre il professore Giovanni Reale si è spento nella sua casa di Luino. Aveva 83 anni.
Nato a Candia Lomellina il 15 aprile 1931, Reale è stato docente di Filosofia morale e di Storia della Filosofia all’Università di Parma prima di passare alla Cattolica di Milano, dove è stato Ordinario di Storia della Filosofia Antica e dove ha fondato il Centro di Ricerche di Metafisica. Dal 2005 era passato ad insegnare alla nuova facoltà di Filosofia del San Raffaele di Milano. Lungo l’elenco delle sue opere, che sono state tradotte in 13 lingue. Monumentale rimane la sua Storia della filosofia greca e romana.
I funerali saranno celebrati a Luino, giovedì 16 ottobre (ore 16), nella chiesa prepositurale. 

Palazzo Verbania, 27.11.2014, acquisizione fatta

Cessione Verbania

Da giovedì 27 novembre 2014 Palazzo Verbania è proprietà del Comune di Luino. La cessione è gratuita e il passaggio formale dallo stato all’amministrazione civica è avvenuto a Palazzo Serbelloni. L’atto, ricevuto dal segretario generale Francesco Tramontana, è stato sottoscritto dal direttore regionale dell'Agenzia del Demanio, ingegner Luca Michele Terzaghi, e dal dirigente del settore Sviluppo sostenibile e promozione del territorio, architetto Stefano Introini.
L'amministrazione comunale inizierà la ristrutturazione nella prossima primavera. I lavori – 1 milione e 800mila euro - saranno finanziati da Fondazione Cariplo (un milione), Regione Lombardia (500.000) e fondi comunali (300mila). Soddisfatto del traguardo Andrea Pellicini: «L'acquisizione e il finanziamento della ristrutturazione del Verbania costituiscono il mantenimento di un impegno di mandato, assunto con i cittadini, nel programma elettorale. Una soddisfazione enorme che mi ripaga di tutto l'impegno che ho profuso come sindaco».
Alla cerimonia erano presenti (da sinistra nella foto): Luca Michele Terzaghi, Stefano Introini, Simona Corbellini (funzionaria comunale), gli assessori Alessandro Barozzi e Dario Sgarbi, Silvia Festinante (Agenzia Demanio), Francesco Tramontana, Daniela Elisa Roero (Agenzia Demanio) e Romano Nicolodi (funzionario comunale). «Dario Sgarbi – ha precisato Pellicini - meritava questo momento, in quanto, è stato l'asse portante di questi anni dell'Amministrazione, il punto di riferimento di tutti sulle questioni di bilancio e di patrimonio». 

Donne maltrattate, apre sportello di assistenza

Avrà sede all’interno del Palazzo comunale

A Luino il 25 novembre, Giornata internazionale della lotta alla violenza sulle donne, non sarà solo momento di varie iniziative, ma anche – e soprattutto – il “battesimo” dello sportello dedicato all’accoglienza delle donne maltrattate.
La giunta comunale, su impulso dell’assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti, ha deliberato l’istituzione dello sportello gestito dall’Associazione DonnaSiCura, formata da donne professioniste del settore socio-sanitario e iscritta nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato, nell’Albo regionale e del Movimento per le pari opportunità, nella Consulta femminile provinciale e nel numero della Rete nazionale antiviolenza 1522 del Ministero Pari opportunità.
SEDE E APERTURA
Lo sportello assisterà donne maltrattate con consulenza legale e psicologica e con contatti sia con le forze dell‘ordine sia con le altre realtà che si occupano del fenomeno. Organizzerà corsi, sensibilizzazione e coinvolgimenti di vario genere e sarà in funzione all'interno del Comune di Luino il lunedì mattina. Gli appuntamenti verranno fissati solo attraverso un numero preciso che verrà comunicato tramite appositi manifesti.
«Quest’anno – ha dichiarato l’assessora Franzetti - è nostra intenzione dedicare particolare attenzione alla tematica della violenza che quotidianamente diverse donne si trovano ad affrontare, a sottolineare che l’Amministrazione di Luino conferma la massima attenzione e il proprio impegno nel contrastare questo fenomeno. Da soli non si può fare nulla, bisogna alzare la voce ed essere in rete, perché siamo convinte che tutta la comunità debba essere coinvolta».
RETE DI ENTI
Le volontarie si impegnano ad accogliere, sostenere, accompagnare le donne in un percorso di autonomia, cercando di fornire gli strumenti necessari per reagire, superare il problema, per riacquistare l’autostima e riconquistare la propria dignità. «L’associazione - sottolinea Franzetti - ha le carte in regola per affrontare con il Comune il problema della violenza sulle donne nelle proprie e diverse forme: domestica, sessuale, stalking e violenza assistita. Insieme ci impegneremo a favorire la cultura del rispetto e la valorizzazione del ruolo della donna nella società».
Alla base dello sportello ci sono un “protocollo di intesa” sottoscritto il 19 ottobre 2015 con la Rete Interistituzionale della Provincia di Varese e l’adesione di 22 sindaci del Distretto di Luino. L’impegno di prevenzione e contrasto della violenza nei confronti delle donne è affiancato da Procura, Prefettura, Questura, Tribunale, Assistenti sociali, Uffici scolastici, Ambiti distrettuali e soprattutto dai Centri antiviolenza.
«Il Comune, vera e propria casa di tutti, anche quest’anno diventerà simbolo della lotta contro la violenza femminile: ”Donne, basta aver paura di parlare!”. Emerge dalla sofferenza la richiesta di un aiuto concreto di protezione e tutela nel pieno rispetto della privacy» conclude Franzetti. 

Creva, a pieno regime “l’autostrada dei pesci” nel fiume Tresa

Il corridoio ecologico, il più alto d’Italia, collega i laghi Maggiore e Ceresio

A Creva funziona la “scala” alla centrale idroelettrica sul fiume Tresa, ribattezzata “l’autostrada dei pesci più alta d’Italia”. Con la fine dei lavori è già possibile, in questi giorni, osservare i primi risultati e, soprattutto, il passaggio delle specie ittiche che popolano i laghi Maggiore e Ceresio e utilizzano questo corridoio ecologico per gli spostamenti.
L’opera per il passaggio dei pesci della diga di Creva è tecnicamente una “scala” di risalita a bacini successivi ed è la più alta d'Italia, visto che copre un salto di 24 metri, che permette la riconnessione ecologica dei laghi Ceresio e Verbano. Sostenuta dalla Provincia di Varese, è stata costruita con Enel, Canton Ticino e Regione Lombardia con un notevole contributo di Fondazione Cariplo. La sua entrata in azione a regime è stata lo spunto di un convegno tenutosi qualche giorno fa a Luino.
La presenza di una camera di monitoraggio, dotata di telecamere che si attivano automaticamente al passaggio dei pesci, ha consentito di verificare il transito, sino ad ora, di ben 11 specie ittiche, tutti migratori a corto raggio che si spostano in salita dal Verbano al Ceresio.
Si tratta di un risultato insperato, in quanto, dal momento della attivazione della scala di risalita, agosto 2014, non si è ancora giunti al momento di massima mobilità dei pesci, che coincide con la stagione primaverile. Barbi, trote, vaironi, anguille e cavedani stanno per così dire "scaldando i motori" e collaudando con successo questo piccolo, ma efficiente corridoio ecologico artificiale giunto ormai alla sua fase operativa.
Per il futuro sarà possibile visitare la camera di monitoraggio anche da parte delle scuole della zona, come già succede per l'analoga struttura collocata sulla traversa di Ponte Tresa. 

Canottieri Luino, in acqua dal 1888

Ricostruita in un libro la storia del sodalizio remiero

Un manto di venti centimetri di neve ha circondato ma non ostacolato, sabato 21 febbraio, la serata della Canottieri Luino a Lavena Ponte Tresa nella sala polivalente di un supermercato.
All’annuale appuntamento del sodalizio remiero il presidente Luigi Manzo ha accolto, tra i numerosi invitati, i sindaci di Lavena Ponte Tresa, Pietro Roncoroni, e di Luino, Andrea Pellicini, il presidente del Comitato regionale Fic Giorgio Bianchi, una delegazione della Canottieri Varese e personaggi della storia remiera verbanese, come Vittorio Bolis.
Gli argomenti hanno spaziato dal restauro delle sedi remiere a Lavena e Luino ai risultati del 2014 fino ai programmi 2015 e alle premiazioni dei giovani atleti. Indiscusso “ospite d’onore” è stato tuttavia il libro sui 125 anni della Canottieri Luino “125 anni…una storia” curato da Maurizio Miozzi. Tra i documenti riprodotti vi compare un articolo tratto da Il Corriere del Verbano del gennaio 1889 con una dettagliata descrizione della nascita della società.
Atto di nascita dell’associazione è lo “Statuto della Società Canottieri Luino”, un libricino datato 1888 e stampato dalla Tipografia di Antonio Bolognini Pusterla. 

Palazzo Verbania, finalmente passa dal Demanio al Comune

A Milano il 20 ottobre firmato l’accordo necessario per l’avvio della ristrutturazione
Albergo Verbania
accordo Verbania

È fatta. A Milano, lunedì 20 ottobre, è stato firmato l’accordo per la valorizzazione di Palazzo Verbania. Giunge in porto così il passaggio concreto di proprietà (quello formale rimane statale), avviato nel 2011 e in realtà tentato molto prima ma senza successo, non per inerzia locale bensì per i continui capovolgimenti governativi e normativi romani.
Alla firma del documento hanno partecipato, per Luino, il dirigente del Settore sviluppo sostenibile e promozione del territorio Stefano Introini alla presenza dell’assessore al patrimonio Dario Sgarbi; per l’Agenzia del Demanio, il direttore regionale Luca Michele Terzaghi alla presenza del nuovo direttore generale Roberto Reggi (Sottosegretario di stato e già sindaco di Piacenza dal 2002 al 2012); per il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il direttore regionale Caterina Bon Valsassina. «Il 20 ottobre 2014 resterà una data importante della storia luinese» è stato il soddisfatto commento del sindaco Andrea Pellicini.

In base all’accordo, Comune e Agenzia del Demanio si impegnano a valorizzare e a razionalizzare l’immobile di proprietà statale con lo scopo di incentivare lo sviluppo sociale e economico del territorio. Il progetto culturale comporta un investimento di circa 1.800.000 euro (finanziato dalla Fondazione Cariplo per un milione) e prevede il mantenimento della funzione espositiva e convegnistica e, soprattutto, l’inserimento degli archivi di Piero Chiara e di Vittorio Sereni, attualmente alloggiati nella Villa Hussy di piazza Risorgimento.
La sistemazione, lo scorso 9 settembre, è stata illustrata dall’architetto Patrizia Buzzi di Varese alla commissione comunale per il territorio. L’appalto sarà suddiviso in tre lotti funzionali: 1) anno 2014, euro 750.000 (rifacimento del manto di copertura e delle relative strutture e restauro conservativo delle facciate); 2) anno 2015, euro 800.000 (vera e propria ristrutturazione degli ambienti e spazi interni all’edificio con la realizzazione di nuovi impianti tecnologici e adeguamento dell’accessibilità per disabili); 3) anno 2016, euro 250.000 (allestimento degli arredi interni).
Nelle due foto: Palazzo Verbania (1943) e firma dell’accordo del 20 ottobre 2014 a Milano.

Lungolago naturalista a Luino

«Un giardino spondale ispirato al grande paesaggista olandese Oudolf»
piante lungolago

A Padova, lo scorso 11 settembre, la riqualificazione del lungolago luinese tra Palazzo Verbania e imbarcadero ha ottenuto il premio de “Il Verde Editoriale" alla quindicesima edizione del premio "La Città per il Verde”. A ritirare il riconoscimento c’era l’assessora al territorio, verde pubblico e arredo urbano Alessandra Miglio, che illustra per i lettori de ilcorrieredelverbano.it  la valenza naturalista del progetto.
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Il giardino spondale si ispira all'opera del grande maestro paesaggista olandese Piet Oudolf, che per definire il suo inconfondibile stile si è rifatto direttamente a madre natura, ai suoi prati e praterie.
Le essenze scelte vogliono appunto proporre una spontaneità di cui abbiamo nostalgia. Le graminacee si mischiano a piante perenni, che produrranno fiori per molti anni. La lonicera deve invece dare struttura.  Nel tempo i cespugli verranno scolpiti dai giardinieri, ottenendo un serpentone di onde. Questa siepe sarà importante in inverno,  quando le piante erbacee scompariranno per tutta la stagione fredda, per poi rinascere a primavera con tessiture e colori diversi ogni settimana e la sua linea verde sarà ancora presente.
Se la stagione lo permetterà, alcune erbe secche saranno lasciate sul posto, tagliandole solo in primavera. Questo tipo di manutenzione valorizza la forma architettonica degli steli e dei semi, che restano ormai privi di colore ma hanno comunque un effetto estetico particolare.
Oltre alle gaure, che sono quei fiorellini rosa su steli alti 80 centimetri, ci sono delle kniphofie, fiori arancioni un po'... giurassici, foglie a nastro sempreverdi. In questo momento sono fioriti gli astri settembrini, e l'Erigeron karviskianus, che è sempre della famiglia delle asteracee, ma molto più basso, stupendo anche quando cresce sui muri della città, margheritine instancabili nelle sfumature del bianco e del rosa.
La bellezza di questa composizione deriva più dall'emozione che induce che da una perfezione estetica, e questo rende difficile la manutenzione, poiché chi mette mano all'aiuola deve essere dotato della sensibilità necessaria, per togliere quello che si sviluppa in eccesso e riempire dove le piante si sviluppano meno.
Per esempio quest'estate la Eragrostis (quell'erba che sembra un'altissima gramigna) si è sviluppata troppo, va sfoltita e ripiantata in parte verso il Verbania, dove il vento dà più filo da torcere alla crescita dei fiori.
A me piace anche l'Echinacea, che produce fiori rosa o bianchi simili a delle robustissime margherite con petali ricadenti, nota anche per le sue qualità farmacologiche, protettiva dai malanni dell'inverno. Simpatica la Stipa tenuissima, un'erba luminosa bellissima anche in inverno, con steli flessuosi e ordinata nel portamento, più bassa delle altre graminacee e meno invadente, la mia preferita, anche se la generosità del Pennisetum alopecuroides con i suoi pennacchi simili a dei pennelli è pari solo alla bellezza dei riflessi che produce al tramonto.
Qualcuno sta chiedendo all'amministrazione di posizionare dei cartellini con la nomenclatura delle essenze. Potrebbe essere un'idea. O forse un cartello con foto e nomi posizionato vicino ad un ingresso della passeggiata sarebbe meno invasivo.
Alessandra Miglio
Assessore al Territorio, verde pubblico e arredo urbano

Creva, le immagini del corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Alcuni scatti fotografici sulla diga di Creva dove lunedì 5 maggio è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa.  La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. Articolo e dettagli cliccando in Sezione Cronaca di Luino.