Edizione n.45 di mercoledì 22 novembre 2017

Svizzera

Creva, inaugurato il corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Il passaggio artificiale sul fiume Tresa permette ai pesci di superare lo sbarramento della diga idroelettrica
diga

(gi) A Luino, lunedì 5 maggio, sulla diga di Creva è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa. Accolti dal sindaco Andrea Pellicini, alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Lombardia Roberto Maroni con l'assessore Gianni Fava e il consigliere Fabio Rizzi, il consigliere di Stato del Canton Ticino Tiziano Putelli, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore Enel Ambrogio Piatti, la referente della Fondazione Cariplo Sonia Cantoni.
È seguita a Palazzo Verbania una tavola rotonda sul tema "Dal Ceresio all'Oceano senza barriere" moderata da Alberto Lugoboni (Direzione generale agricoltura della Lombardia).
SETTE PARTNER
Il corridoio ittico, alto 23 metri, iniziato il 27 febbraio 2012 e concluso nel dicembre 2013, è operativo dal 13 marzo 2014. Costruito come sistema di risalita a bacini successivi, dovrebbe consentire la risalita e la discesa verso valle e ripristinare la naturale percorribilità del fiume Tresa, assicurando libero movimento, conservazione e riproduzione dei pesci migratori.
É composto da 71 bacini e si sviluppa per 210 metri con un pendenza media del 10 per cento. Il suo costo complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro. Il progetto ha visto la collaborazione tecnica e finanziaria di sette operatori pubblici e privati: Fondazione Cariplo (37 per cento), Provincia di Varese (13 per cento), UE Fondo Europeo Pesca (13 per cento), Canton Ticino (12 per cento), Enel Produzione Spa (12 per cento), Stato (10 per cento), Regione Lombardia (3 per cento).
CORRIDOIO FLUVIALE TRA LAGO DI LUGANO E OCEANO ATLANTICO
La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel più ampio progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà definitivamente il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. É dotato di una cabina di monitoraggio, fondamentale per verificare il successo dell'opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico (rispettivamente sul Tresa, sul Ticino e sul Po).
Il corridoio aveva subito una doppia interruzione negli anni '60 con la costruzione delle dighe di Creva in Italia e Ponte Tresa in Svizzera.
La sua riapertura consente la connessione del lago di Lugano con il lago Maggiore, il Ticino e il Po fino all'Isola Serafini (Piacenza). Qui sarà realizzato un passaggio per pesci adatto anche allo storione italiano in attuazione del progetto Life Con.Flu.Po (www.life-conflupo.eu), che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po e mare Adriatico, ripristinando - questo almeno è l'obiettivo - la naturale percorribilità che per milioni di anni ha assicurato la presenza dei pesci nei fiumi e nei laghi.
Nella foto in alto: da sx: Andrea Pellicini, Roberto Maroni, Tiziano Putelli, Sonia Cantoni, Dario Galli, Fabio Rizzi e Ambrogio Piatti 

(Immagini della diga e del corridoio cliccando Sezione Prima pagina

Sul Gottardo inaugurato il Sentiero delle quattro sorgenti

Domenica speciale il 5 agosto al Passo del San Gottardo. Qui è stato inaugurato, presente il consigliere federale Ueli Maurer, il "Sentiero delle Quattro sorgenti". Il nuovo itinerario da percorrere a piedi è lungo 84,6 chilometri e collega le sorgenti dei fiumi Reno, Reuss, Ticino e Rodano. Nonostante il tempo piovoso, circa 600 persone hanno partecipato all'evento. Il sentiero porta dal passo dell'Oberalp al ghiacciaio del Rodano, attraversando i cantoni Uri, Grigioni, Ticino e Vallese. Il percorso è diviso in cinque tappe che possono essere percorse singolarmente o come escursione di più giorni. Per una panoramica complessiva: sul Gottardo, dal Lago Toma, nasce il Reno che passa in Germania e giunge in Olanda; nel ghiacciaio Rodano l’omonimo fiume corre verso la Francia; sul Passo di Lucendro nasce la Reuss; sul Passo della Novena nasce il Ticino che si immetterà nel Po.

Ferrovia Arcisate-Stabio, il 1° dicembre terminano i lavori

Subito dopo i collaudi, il 7 gennaio 2018 sarà avviato il collegamento Lugano-Varese e riaperto quello Varese-Porto Ceresio
Arcisate 30 gennaio 2017, foto Regione Lombardia

Rete ferroviaria italiana ultimerà il 1° dicembre 2017 i lavori della nuova linea ferroviaria transfrontaliera che collega Varese alla Svizzera via Arcisate-Stabio. A darne notizia è stata il 21 novembre la Regione Lombardia.
Nel mese di dicembre, viste le peculiarità tecniche della linea transfrontaliera, saranno condotti test e prove mirate a simulare le condizioni reali di esercizio e a testare gli innovativi sistemi tecnologici installati, compreso quello di transizione dinamica, che consente ai treni di effettuare "in corsa" il passaggio dalla rete ferroviaria svizzera a quella italiana e viceversa.

Le prove permetteranno la piena attivazione del servizio commerciale dopo le festività natalizie, il 7 gennaio 2018. Così, tra l'altro, fu stabilito il 15 novembre scorso a Como nell'ambito del Comitato tecnico di coordinamento, a cui parteciparono i rappresentanti di Cantone Ticino, Regione Lombardia, Ufficio federale dei trasporti, Rete ferroviaria italiana, Ferrovie federali svizzere, Trenord e Tilo, che, da tempo, lavora per l'apertura della linea e per la programmazione del servizio di trasporto passeggeri.

NOVITÀ E RIATTIVAZIONE VARESE-PORTO CERESIO
Il servizio ferroviario programmato da Canton Ticino e Regione Lombardia e operato da Tilo sarà perciò attivato:
- dal 10 dicembre 2017 con tre nuovi collegamenti: 1) S40 da Como Albate a Stabio, via Mendrisio; 2) S10 da Como Albate a Lugano-Bellinzona, via Mendrisio; 3) S50 da Bellinzona-Lugano a Stabio. Si realizzerà così un collegamento ogni mezz'ora tra Como-Albate, Mendrisio, Stabio, Lugano-Bellinzona;
- dal 7 gennaio 2018 l'intero servizio verrà prolungato da Stabio a Varese, ottenendo così collegamenti ogni mezz'ora dal capoluogo verso Como e Lugano-Bellinzona. Inoltre, sempre dal 7 gennaio 2018, sarà riattivata la linea ferroviaria Varese-Porto Ceresio, prolungando gli attuali treni che da Milano Porta Garibaldi arrivano a Varese e ottenendo così un collegamento diretto ogni ora dalla Valceresio fino a Milano.

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

Da Locarno a Milano via acqua

Ad Arona interscambio tra battelli e motoscafi - Il progetto di recupero dell’Idrovia Locarno-Milano è stato presentato a Verbania

Riprende quota il progetto di recupero dell’Idrovia Locarno-Milano. Ad Arona sarà realizzato l’attracco che favorirà l’interscambio tra i battelli in navigazione sul lago Maggiore e le piccole imbarcazioni e i motoscafi per il trasporto passeggeri adatti alla via fluviale. Sorgerà al centro dell’area portuale, vicino al molo della Navigazione del Lago Maggiore.
Altro sogno nel cassetto? No, è un progetto a sostegno comunitario. È stato presentato a Verbania domenica 20 maggio al Lago Maggiore Boat Festival, prima fiera del Piemonte dedicata interamente alla nautica e baciata da grande successo di pubblico.
il progetto “Il recupero dell'Idrovia Locarno-Milano” traccia un percorso di circa 550 chilometri attraverso 2 nazioni, 4 regioni, 12 province e 171 comuni del Nord Italia. Suo punto di forza è l’ambito della “Priorità 2-Competitività-Misura 2.3” (Interreg Italia-Svizzera 2007/2013), che si propone di incentivare lo sviluppo di sistemi fondati sull’innovazione e sull’integrazione di risorse turistiche, reti e servizi di trasporto nelle aree transfrontaliere.
Tra i vari benefici, tutt'altro che marginale si profila la ricaduta dell'occupazione. La realizzazione dell’asse turistico fluviale connesso con lo scalo di Malpensa in vista dell’Expo 2015 mette in moto nuovi servizi per la nautica e per la valorizzazione paesaggistica e apre ulteriori sbocchi di sviluppo. Il percorso via-acqua attraverserà il parco del Ticino, l’area fluviale protetta più grande d'Europa, di notevole interesse ambientale e faunistico e con un forte richiamo turistico internazionale.
Anche dal punto di vista storico il progetto rappresenta un importante recupero. L’idrovia è stata una delle prime grandi vie di comunicazione d’Europa usata anche per il trasporto merci, ad esempio il marmo delle cave di Candoglia utilizzato per la Fabbrica del Duomo di Milano.
Il ripristino della via d’acqua si propone quale nuova realtà in grado di incentivare lo sviluppo delle aree attraversate, secondo una riscoperta modalità di trasporto efficace, efficiente e sostenibile. Un ulteriore impulso sarà dato anche al mercato turistico delle regioni coinvolte in grado di assicurare offerte di navigazione pari a quelle dei grandi fiumi europei: dal Tamigi, al Reno, al Danubio.
Ibis

Rsi, originale radiofonico per i 170 anni del Teatro Sociale di Bellinzona

Centosettant’anni dall’inaugurazione (26 dicembre 1847) e venti dalla riapertura (17 ottobre 1997). Dietro queste date si sviluppa la storia del Sociale di Bellinzona, unico teatro neoclassico all’italiana in Svizzera, integro nella struttura e ancora splendido. Per festeggiare la doppia ricorrenza Rete Due RSI  ha messo in onda da lunedì 9 a venerdì 13 ottobre (ore 13.30) lo sceneggiato “Piccola storia di un grande amore”, originale radiofonico scritto e diretto da Ferruccio Cainero e Franco Di Leo e prodotto da Francesca Giorzi.
Con lo stile ironico e leggero che li contraddistingue, i due autori sono andati alla ricerca delle più significative vicende del teatro tratteggiandone in cinque momenti la storia e recuperando atmosfere del passato in cui si riconfermano il fascino del monumentale edificio e il suo valore culturale e storico.

Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo

Da domenica 11 dicembre inizia ufficialmente il traffico ferroviario attraverso la Galleria di base tra Pollegio ed Erstfeld
Gottardo galleria durante i lavori, foto C.Iu

Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea. 

Concerti Rsi, inaugurazione al LAC con l’Orchestra della Svizzera italiana

Foto OSI

Prevendita aperta per gli abbonamenti alla Stagione 2017/18 dei concerti Rsi. Il calendario sarà inaugurato dall’Orchestra della Svizzera italiana il 5 ottobre in Sala Teatro del LAC (Lugano Arte Cultura) con il prestigioso duo delle sorelle Katia e Marielle Labèque diretto da Kristiina Poska e la prima mondiale della versione per piccola orchestra del Doppio Concerto di Philip Glass.
Gli abbonamenti sono acquistabili online sul sito www.ticketcorner.ch.

Lunedì 21 agosto si aprirà la prevendita biglietti online sul sito e presso i punti vendita Ticketcorner (LAC, FFS, Manor, Posta CH SA).
Dopo l’inaugurazione del 5 ottobre, la Stagione offrirà ulteriori undici concerti al LAC fra ottobre 2017 e maggio 2018, ospitando prestigiosi nomi della scena internazionale: Markus Poschner, direttore principale dell’OSI; Vladimir Ashkenazy, direttore ospite principale dell’OSI; i direttori Diego Matheuz, Alexander Vedernikov, Michael Sanderling e Pablo González. Fra i solisti di caratura mondiale, si alterneranno sul palco del LAC i violinisti Nikolaj Znaider, Renaud Capuçon, Patricia Kopatchinskaja; i violoncellisti Sol Gabetta e Johannes Moser; Fazil Say in duo con il virtuoso della tromba Gabor Boldoczki; il pianista coreano Seong-Jin Cho e il soprano Maria Agresta.
All’Auditorio Stelio Molo RSI della Radio verranno proposti quattro laboratori musicali per sette concerti totali fra ottobre 2017 e aprile 2018 che coinvolgeranno l’OSI insieme a quattro nomi del panorama musicale internazionale: il giovane direttore e pianista russo di area barocca e classica Maxim Emeylaniychev, il funambolico flautista svizzero Maurice Steger, il caleidoscopico violinista e violista Julian Rachlin e l’illustre oboista e direttore svizzero Heinz Holliger che si esibiranno come direttori-solisti e come musicisti da camera accanto ai musicisti dell’OSI. Info www.rsi.ch/concertirsi
In foto un'immgine dell’OSI. 

Passo Spluga, valico chiuso fino a tutto aprile 2018

Per il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia, Ugo Parolo, e il presidente della Provincia di Sondrio, Luca della Bitta, «la decisione è unilaterale ed è da rivedere»

Una volta il blocco temporaneo della frontiera a Ponte Tresa (Varese) in seguito alla rapina a una banca ticinese. Un'altra la chiusura notturna dei valichi minori ai confini con il Varesotto per alcuni mesi. Ora la chiusura della strada al Passo dello Spluga. E sempre senza alcuna intesa e neppure preavviso alla controparte italiana.
«Con stupore abbiamo appreso dal sito internet relativo alla viabilità del vostro Ente della decisione di chiusura invernale della strada del Passo dello Spluga a partire dal 13 novembre e fino al 27 aprile 2018».
«POSSIBILI RICADUTE PER I TERRITORI»
Così il 10 novembre 2017 il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia, Ugo Parolo, e il presidente della Provincia di Sondrio, Luca della Bitta, hanno manifestato la propria sorpresa nella nota trasmessa al consigliere di Stato elvetico, Mario Cavigelli, rispondendo alla decisione svizzera di non prolungare l'apertura del Passo dello Spluga. «Riteniamo che, a fronte dell'impegno reciproco assunto lo scorso 27 settembre a Coira di attuare ogni massimo sforzo per garantire la prolungata apertura del valico, la decisione presa dal Governo Svizzero sia assolutamente da rivedere» è stato il loro commento.
Per i due esponenti politici lombardi, «la decisione non tiene conto delle esigenze delle nostre comunità dato che, in assenza di cospicue nevicate, è possibile mantenere attivo il transito senza che questo comporti rilevanti impegni da parte di entrambi i versanti». Il provvedimento svizzero potrebbe provocare «importanti ricadute economiche per i nostri territori». Di qui, il loro invito: «Ribadiamo la necessità che, prima di assumere decisioni di questo tipo, debba esser fissato un momento di incontro tra le parti, anche al fine di rafforzare il coordinamento tra i nostri territori e massimizzare l'impegno profuso». 

A Berna un oriundo luinese, è il nuovo “ministro degli Esteri” Ignazio Cassis

Pellicini e Cassis nella foto di Daria Gilli

C'è anche un legame con Luino in Ignazio Cassis, dal 1° novembre 2017 nuovo Consigliere federale agli Affari Esteri della Svizzera. Suo padre era originario della frazione Longhirolo e, fino alle porte dell'investitura a Berna, il parlamentare ticinese ha avuto anche passaporto italiano. Non fa pertanto meraviglia se a Sessa (Canton Ticino), domenica 29 ottobre 2017, c'era anche il sindaco di Luino Andrea Pellicini alla festa organizzata dai comuni di Sessa e Monteggio in suo onore.
«E' stata una festa popolare bellissima, - ha commentato Pellicini - che ha messo in luce in primo luogo la profonda identità della Regione del Malcantone, con costumi e canti tradizionali. Ho quindi avuto modo di conoscere Cassis, apprezzandone lo stile e i modi garbati, ma soprattutto la capacità di parlare il linguaggio semplice della gente. Si è detto onorato della presenza del sindaco di Luino, in quanto la nostra città è parte fondamentale della storia della sua famiglia. Suo padre, infatti, è nato e cresciuto a Luino, anzi, a Longhirolo».
Alla cerimonia erano presenti molti sindaci del Malcantone e Cassis si è addirittura commosso di fronte a loro. «Ho avuto l'impressione di trovarmi innanzi ad un uomo vero, prima che ad un importante politico. - continua Pellicini  - La Svizzera può insegnarci molto: la gente è sinceramente innamorata del proprio paese, della propria regione e ha, al contempo, un forte sentimento nazionale».
Nella foto di Daria Gilli: Andrea Pellicini (a sx) e Ignazio Cassis.