Edizione n.41 di mercoledì 4 dicembre 2019

violenza di genere

Luino, Donne maltrattate, lo Sportello antiviolenza inizia la sua opera

Contatto riservato e protetto mediante cellulare

Telefono: 3401548441
mail: donnasicura@libero.it
sito: www.donnasicura.org
Facebook: Associazione DonnaSiCura

Sono questi gli elementi fondamentali che, d'ora in poi, permetteranno alle donne vittime di maltrattamenti e violenza un approdo diretto per comunicare con operatori qualificati ed esporre quanto loro accaduto.
Lo Sportello antiviolenza, istituito a Luino su sollecitazione dell'assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti, è realtà. A gestirlo l’Associazione DonnaSiCura, costituita da donne professioniste del settore socio-sanitario e iscritta nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato, nell’Albo regionale e del Movimento per le pari opportunità, nella Consulta femminile provinciale e nel numero della Rete nazionale antiviolenza 1522 del Ministero Pari opportunità.
L'inaugurazione è avvenuta giovedì 24 novembre a Palazzo Serbelloni, in una sala affollata e partecipe. Insieme al sindaco di Luino Andrea Pellicini, erano sindaci, amministratori e consiglieri dai vari centri del territorio e da Varese, il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano Giorgio Piccolo, rappresentanti delle forze dell'ordine e del mondo di volontariato e sanità.

Il servizio fornisce assistenza alle donne maltrattate con consulenza legale e psicologica e contatti sia con le forze dell‘ordine sia con le altre specificità che si occupano del fenomeno. Alla base dello sportello ci sono un protocollo di intesa sottoscritto il 19 ottobre 2015 con la Rete Interistituzionale della Provincia di Varese e l’adesione di 22 sindaci del Distretto di Luino. L’impegno di prevenzione e contrasto della violenza nei confronti delle donne è affiancato da Procura, Prefettura, Questura, Tribunale, Assistenti sociali, Uffici scolastici, Ambiti distrettuali e soprattutto dai Centri antiviolenza.

Le donne che abbiano bisogno di accedere non dovranno rivolgersi al Comune di Luino, bensì chiamare il numero 3401548441 attraverso cui otterranno un appuntamento nel rispetto della riservatezza e della sicurezza. 

Violenza contro le fasce più deboli, mobilitazione dei Servizi sociali comunali

Dopo lo sportello antiviolenza, l’assessora Caterina Franzetti avvia una nuova campagna di sensibilizzazione
maglietta in assemblea

Prima lo sportello di assistenza alle donne maltrattate. Ora una maglietta di sensibilizzazione. All’orizzonte, iniziative contro il cyberbullismo e altre forme di abuso che coinvolgano le fasce più deboli. Sono, queste, alcune tappe dell’azione politica sostenuta e condotta dall'assessora ai Servizi sociali di Luino, Caterina Franzetti.
Venerdì 29 settembre 2017, durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale, Franzetti ha coinvolto e mobilitato tutti i consiglieri nella campagna in difesa della donna, distribuendo loro una maglietta con la scritta “La violenza è la ragione di chi ha torto” dello scrittore milanese Guido Clericetti.
«Il nostro territorio – ha dichiarato - si esprime con figure femminili esemplari che nella quotidianità sanno mantenere un equilibrio tra la vita professionale e quella famigliare. Credo sia importante sviluppare azioni che aiutino queste persone a vivere serenamente. Proprio per permettere a tutte coloro che, nel silenzio, sanno alimentare i propri ideali e che hanno visto in noi che siamo qui a rappresentarle le figure giuste per proteggere i loro progetti, credo sia importante sviluppare azioni che possano supportarle. Ritengo faccia parte dell'impegno promesso alla Città garantire che ogni tipo di violenza venga fermata».
Come ha spiegato Franzetti, il Piano di Zona, di cui Luino è capofila, ha approvato un protocollo d'intesa con Regione Lombardia in merito a un progetto triennale di prevenzione e contrasto della violenza nei confronti delle donne. Una prima azione è stata la riconferma dello sportello antiviolenza gestito dall'associazione Donna Sicura, che ha al proprio interno non solo volontarie addette all'accoglienza, ma anche figure specializzate come avvocati e psicologi.
In cantiere ora ci sono iniziative contro il cyberbullismo e altre forme di abuso ai danni delle fasce più deboli. «Luino – ha concluso Franzetti - rappresenta una realtà coesa che combatte ogni prevaricazione. Purtroppo, talvolta, l'uso non adeguato dei social network favorisce la comunicazione di messaggi aggressivi ».  

Donne maltrattate, apre sportello di assistenza

Avrà sede all’interno del Palazzo comunale

A Luino il 25 novembre, Giornata internazionale della lotta alla violenza sulle donne, non sarà solo momento di varie iniziative, ma anche – e soprattutto – il “battesimo” dello sportello dedicato all’accoglienza delle donne maltrattate.
La giunta comunale, su impulso dell’assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti, ha deliberato l’istituzione dello sportello gestito dall’Associazione DonnaSiCura, formata da donne professioniste del settore socio-sanitario e iscritta nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato, nell’Albo regionale e del Movimento per le pari opportunità, nella Consulta femminile provinciale e nel numero della Rete nazionale antiviolenza 1522 del Ministero Pari opportunità.
SEDE E APERTURA
Lo sportello assisterà donne maltrattate con consulenza legale e psicologica e con contatti sia con le forze dell‘ordine sia con le altre realtà che si occupano del fenomeno. Organizzerà corsi, sensibilizzazione e coinvolgimenti di vario genere e sarà in funzione all'interno del Comune di Luino il lunedì mattina. Gli appuntamenti verranno fissati solo attraverso un numero preciso che verrà comunicato tramite appositi manifesti.
«Quest’anno – ha dichiarato l’assessora Franzetti - è nostra intenzione dedicare particolare attenzione alla tematica della violenza che quotidianamente diverse donne si trovano ad affrontare, a sottolineare che l’Amministrazione di Luino conferma la massima attenzione e il proprio impegno nel contrastare questo fenomeno. Da soli non si può fare nulla, bisogna alzare la voce ed essere in rete, perché siamo convinte che tutta la comunità debba essere coinvolta».
RETE DI ENTI
Le volontarie si impegnano ad accogliere, sostenere, accompagnare le donne in un percorso di autonomia, cercando di fornire gli strumenti necessari per reagire, superare il problema, per riacquistare l’autostima e riconquistare la propria dignità. «L’associazione - sottolinea Franzetti - ha le carte in regola per affrontare con il Comune il problema della violenza sulle donne nelle proprie e diverse forme: domestica, sessuale, stalking e violenza assistita. Insieme ci impegneremo a favorire la cultura del rispetto e la valorizzazione del ruolo della donna nella società».
Alla base dello sportello ci sono un “protocollo di intesa” sottoscritto il 19 ottobre 2015 con la Rete Interistituzionale della Provincia di Varese e l’adesione di 22 sindaci del Distretto di Luino. L’impegno di prevenzione e contrasto della violenza nei confronti delle donne è affiancato da Procura, Prefettura, Questura, Tribunale, Assistenti sociali, Uffici scolastici, Ambiti distrettuali e soprattutto dai Centri antiviolenza.
«Il Comune, vera e propria casa di tutti, anche quest’anno diventerà simbolo della lotta contro la violenza femminile: ”Donne, basta aver paura di parlare!”. Emerge dalla sofferenza la richiesta di un aiuto concreto di protezione e tutela nel pieno rispetto della privacy» conclude Franzetti. 

Uninsubria,
Panchine rosse nella Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza sulle donne

Tra le iniziative dell'ateneo Cattedra Unesco e corsi di formazione sul tema
Panchine rosse
Panchine rosse

L’Università dell’Insubria ha partecipato il 25 novembre 2019 con un gesto simbolico alla Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne. In mattinata studenti, docenti e personale dell’ateneo hanno dipinto di rosso una panchina al Campus di Bizzozero, a Varese, e una al Chiostro di Sant’Abbondio, a Como. A Varese erano presenti le docenti Paola Biavaschi, Maria Pierro, Alessandra Vicentini e Marina Protasoni; a Como Barbara Pozzo, Gabriella Mangione, Maria Cristina Reale, Flavia Cortellezzi, Elisa Bianco e i colleghi Emanuele Boscolo, Alessandro Panno, Giuseppe Colangelo e Omar Hashem Abdo Khalaf.
Un’ulteriore Panchina rossa sarà dedicata a Franca Rame. L'iniziativa appartiene a uno specifico progetto per ricordare il periodo in cui l’attrice con la sua famiglia visse a Varese e studiò al Collegio Sant’Ambrogio, oggi sede del rettorato. Di Franca Rame, che raccontò in un monologo lo stupro subito nel 1973 a Milano, si ricorderà un insegnamento in particolare: «Quello che vorrei continuare a dire alle donne è di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignità. Sempre».

L'attenzione dell'Università dell'Insubria sulla violenza di genere è vigile da anni e si realizza attraverso una serie di approfondimenti, incontri e progetti didattici nelle sue sedi. Vediamoli.
A COMO
Significative sono le attività della Cattedra Unesco su «Uguaglianza di genere e diritti delle donne nella società multiculturale», assegnata nel 2018 (per quattro anni) a Barbara Pozzo, direttrice del dipartimento di Diritto, economia e culture.  Sono in programma 35 ore di insegnamento, organizzazione di seminari e conferenze in collaborazione con altri enti italiani e stranieri, accoglienza di visiting professor, dibattiti e rassegne cinematografiche.
Tra le iniziative collegate alla Cattedra Unesco c’è anche il progetto «Prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne tra diritto e cultura», in collaborazione con Regione Lombardia, per promuovere la realizzazione di percorsi formativi sperimentali sulle tematiche di prevenzione e contrasto alla violenza. È aperto a tutti gli studenti dell’ateneo ed è organizzato su due percorsi paralleli a Como e a Varese. Responsabile scientifica è Valentina Jacometti, che sottolinea: «Il progetto ha come obiettivo il rafforzamento del ruolo della formazione di studenti e studentesse attraverso azioni formative volte alla diffusione di una cultura di sostegno dei diritti della persona e del rispetto della donna. Tra gli argomenti trattati, oltre agli strumenti penalistici e civilistici, ci sono approfondimenti su alcune esperienze significative nel contesto europeo ed extraeuropeo, nonché sull’impatto delle motivazioni culturali e religiose sul fenomeno».
A VARESE
Di recente attivazione è il master di primo livello in Psicotraumatologia, ideato dal presidente della Scuola di Medicina Giulio Carcano e diretto dal docente Marco Bellani con Daniela Borgonovo, procuratore della Repubblica di Varese.  Il master si rivolge a operatori che devono affrontare il trauma nella pratica medico-chirurgica e nelle emergenze quotidiane, come la violenza sulle donne e sui soggetti fragili, la violenza sui minori, le emergenze e le catastrofi (iscrizioni entro il 30 novembre, www.uninsubria.it/la-didattica/master).
Il corso di laurea in Scienze della comunicazione tratta il tema degli stereotipi di genere e delle discriminazioni attraverso seminari e convegni che coinvolgono anche gli enti del territorio. Inoltre propone il corso di alta formazione «Contrastare con successo mobbing e molestie (sessuali e psicologiche) sul luogo di lavoro». Diretto da Paola Biavaschi e sostenuto dall’Ufficio della consigliera di Parità della Provincia di Varese è stato attivato proprio nel mese di novembre. Nell’occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, la lezione del 26 novembre è stata aperta al pubblico e ha toccato i temi del codice etico dell’ordine delle professioni infermieristiche e dei dati sulle ricadute economiche di molestie e mobbing nel nostro Paese.
Il Centro internazionale insubrico diretto da Fabio Minazzi il 25 novembre al Collegio Cattaneo di via Dunant ha proposto un incontro con Valentina Grassi, fondatrice del movimento libero «Seguendo il Filo d’Arianna», Ilaria Sottotetti, patrocinante in Cassazione, Alvia Jane Leight e Andrea Simioni di Amnesty International. L’incontro si inserisce nella collaborazione avviata nel 2018 con il movimento artistico che ha donato all’ateneo 140 opere sul tema, esposte in modo permanente al Padiglione Morselli.
Per sabato 30 novembre inoltre, alle 10, al Padiglione Monte Generoso è in programma una lezione aperta al pubblico sul tema: «La malattia come condizione di fragilità» con la psicologa e docente dell’Insubria Eugenia Trotti, che parlerà del difficile ritorno sul lavoro di donne colpite da gravi malattie. Ospite sarà l’associazione «Amico Fragile», attiva sul territorio nel contrasto alla violenza di genere.

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