Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026
Frontiere europee, operativo il sistema di ingressi/uscite
Niente più timbro sul passaporto, ma progressiva registrazione di ingressi e uscite con sistema digitale. Controlli più rapidi alla frontiera. Prevenzione dell'immigrazione irregolare. Maggiore sicurezza.
Dal 10 aprile 2026 in tutti i valichi di frontiera esterni dei ventinove Paesi Schengen è diventato pienamente operativo il sistema di ingressi/uscite (EES), introdotto nell'ottobre 2025 per soggiorni di breve durata dei cittadini di Paesi terzi. Per "cittadino di un Paese terzo" si intende un viaggiatore che non possieda la cittadinanza né di un Paese dell'Unione europea né dell'Islanda, del Liechtenstein, della Norvegia o della Svizzera.
Ora in Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria gli ingressi e le uscite dei cittadini di Paesi terzi verranno registrati digitalmente.
CIPRO E IRLANDA
A Cipro e in Irlanda, pur essendo Paesi dell'Unione europea, i passaporti verranno ancora timbrati manualmente.
Per "soggiorno di breve durata" si intende un periodo di massimo novanta giorni su centottanta giorni, calcolato come periodo unico per tutti i Paesi europei che utilizzano l'EES. Dalla sua introduzione, il sistema EES registrati oltre 52 milioni di ingressi e uscite con più di 27 000 respingimenti; tra questi, quasi settecento persone sono state identificate come una minaccia per la sicurezza dell'Unione. Da quando funziona a pieno regime, la registrazione di un viaggiatore richiede in media solo settanta secondi, un tempo molto ridotto per i cittadini di Paesi terzi.
Nella foto (Unione Europea): Sistema ingressi/uscite.


