Edizione n.48 di mercoledì 13 dicembre 2017

tumore al seno

Varese, si scrive Breast Unit, si legge Eccellenza

All’Unità del seno dell’Asst Sette Laghi donato da associazioni un ecografo di ultima tecnologia
ecografo

Anche nella cura delle donne colpite dal cancro al seno il territorio prealpino può vantare una sensibilità sociale e un’assistenza sanitaria di tutto rilievo. La Breast Unit (Unità del seno) dell’Azienda socio sanitaria territoriale Settelaghi di Varese è un modello di organizzazione e integrazione che, attraverso un approccio multidisciplinare e personalizzato, registra un’alta percentuale di guarigione, unitamente ad una miglior qualità di vita.
Questa malattia è la prima causa di morte per patologia neoplastica nella popolazione femminile e nella provincia di Varese l’Osservatorio Epidemiologico registra 750/800 nuovi casi annui con circa 200 decessi. Il 17 luglio 2017 l’ASST varesina ha dato pieno compimento alla definizione della SSD Breast Unit. Responsabile è la professoressa Francesca Rovera, mentre direttore del Dipartimento Chirurgico è il dottor Eugenio Cocozza.
Ebbene, per completezza del Percorso diagnostico, terapeutico, assistenziale (PDTA) e per numero di casi trattati, la Breast Unit varesina è un Centro di Riferimento Nazionale dopo lstituto Europeo di Oncologia, Istituto Tumori di Milano e Humanitas. Parola della Regione Lombardia (delibera regionale sulle Breast Unit del 29/04/2016). Per la professoressa Rovera e il dottor Cocozza fondamentale è dare risposte in termini non solo di eccellenza tecnico-scientifica delle cure, ma anche di capacità di sviluppare una presa in carico finalizzata ai bisogni complessi e impellenti delle pazienti e dei familiari.
A questa punta di diamante sanitaria si aggiunge uno straordinario valore del volontariato sociale, da Andos Varese e Andos Insubria alla Lega Tumori, da Varese per l’Oncologia all’Associazione Volontari Ospedalieri, da Varese con Te a Sulle Ali e Caos.
La più recente testimonianza è la donazione di un ecografo particolare (modello MyLab Five di Esaote) alla Breast Unit. La macchina, tecnologicamente avanzata, è stata consegnata il 26 settembre 2017 da Associazione Caos, Fondazione per la Comunità di Malnate e Città delle Donne di Malnate. La donazione è stata possibile grazie alla costituzione, presso la Fondazione per la Comunità di Malnate, del Fondo intitolato a Pinuccia Spadotto, mancata il 31 luglio 2003 (era presente la figlia Tania). Donna di eccezionali doti e grande intelligenza, già nel 1994 organizzò un progetto pilota di screening mammografico presso la Città di Malnate e il 2 dicembre del 2002 donò all’Ospedale di Circolo di Varese il mammotest per le microbiopsie. 

Tumore al seno, nuovo sostegno per ausili

Il servizio sanitario lombardo riconoscerà alle donne colpite il sostegno di parrucche e creme idratanti

Ogni anno in Lombardia si registrano 7.400 nuovi casi di tumore al seno, ma per le donne si rinforza l’assistenza sanitaria e si stringe la collaborazione tra servizio pubblico e volontariato sociale.
A Milano, il 29 luglio, il Consiglio regionale ha approvato – all’unanimità - un ordine del giorno che introduce misure di sostegno per chi, a causa della radioterapia e della chemioterapia, debba ricorrere all'ausilio di una parrucca come componente indispensabile negli aspetti relazionali e interpersonali. Il provvedimento ha recepito anche alcune proposte della consigliera Anna Lisa Baroni circa il sostegno nell'acquisto di creme idratanti per lenire gli effetti delle terapie. Altra proposta accolta riguarda il pieno coinvolgimento e la collaborazione delle associazioni di volontariato impegnate su questo fronte.
L’assessore Mario Mantovani ha espresso parere favorevole alle indicazioni e ha garantito pieno supporto alla battaglia delle donne con il cancro. «Sappiamo bene – ha dichiarato - quanto sia importante anche la componente di natura psicologica per avere la meglio sulla malattia».

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