Edizione n.13 di mercoledì 17 aprile 2019

Lombardia Piemonte Svizzera

Responsabile protezione dei dati, formazione di Uninsubria a Milano

Il corso sarà tenuto da Paola Biavaschi, docente di Deontologia professionale e diritto dell’informazione

Nel campo del diritto dell’informazione si è affacciata una nuova figura professionale, definita dal Regolamento dell'Unione Europea (il Gdpr 2016/679). È il Dpo, Data protection officer, ovvero il responsabile della protezione dei dati, obbligatorio per migliaia di aziende ed enti pubblici. Anche in Italia - dal 25 maggio 2018 - deve risultare negli organigramma. Suoi compiti principali sono: valutare i rischi, informare e fornire consulenza al titolare del trattamento, redigere e gestire le politiche per la protezione dei dati personali e interfacciarsi con l’Autorità di controllo. Alla sua formazione l'Università dell'Insubria di Varese e Como dedica dal 3 maggio al 29 giugno 2019 un corso di alta formazione nell’ambito del Progetto Ced (Comunicazione educazione diritti). Verrà organizzato a Milano, nella Sala Stampa Nazionale di via Cordusio 4, e sarà diretto da Paola Biavaschi, docente di Deontologia professionale e diritto dell’informazione del nuovo Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio. «Questa prima edizione - spiega Biavaschi - si presenta con i caratteri della completezza, perché munita di un programma didattico articolato e specifico. A condurla saranno docenti di rilevante levatura professionale e si svolgerà all’insegna delle buone pratiche aziendali attraverso le esperienze di manager altamente qualificati».
ISCRIZIONI E LEZIONI
Le iscrizioni sono aperte fino al 26 aprile sul link: www.uninsubria.it/iscrizione-dpo versando la quota di 1000 euro; per altre informazioni paola.biavaschi@uninsubria.it.
Le lezioni (i contenuti sono certificati da un ente accreditato UNI 11697) si terranno il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato dalle 9 alle 16, per un totale di 81 ore. Sarà richiesta la presenza minima dell’85%, che darà diritto, oltre all’attestato, anche a quattro crediti formativi universitari per gli studenti di Scienze della comunicazione e consentirà di sostenere l’esame di certificazione professionale.

Sul Gottardo inaugurato il Sentiero delle quattro sorgenti

Domenica speciale il 5 agosto al Passo del San Gottardo. Qui è stato inaugurato, presente il consigliere federale Ueli Maurer, il "Sentiero delle Quattro sorgenti". Il nuovo itinerario da percorrere a piedi è lungo 84,6 chilometri e collega le sorgenti dei fiumi Reno, Reuss, Ticino e Rodano. Nonostante il tempo piovoso, circa 600 persone hanno partecipato all'evento. Il sentiero porta dal passo dell'Oberalp al ghiacciaio del Rodano, attraversando i cantoni Uri, Grigioni, Ticino e Vallese. Il percorso è diviso in cinque tappe che possono essere percorse singolarmente o come escursione di più giorni. Per una panoramica complessiva: sul Gottardo, dal Lago Toma, nasce il Reno che passa in Germania e giunge in Olanda; nel ghiacciaio Rodano l’omonimo fiume corre verso la Francia; sul Passo di Lucendro nasce la Reuss; sul Passo della Novena nasce il Ticino che si immetterà nel Po.

Varese, cioccolato in piazza

Da venerdì 12 a domenica 14 aprile in piazza Monte Grappa
Locandina

Fine settimana all'insegna del cioccolato artigianale italiano in piazza Monte Grappa a Varese. Dalla mattina del 12 alla tarda serata del 14 aprile 2019 si potrà degustare e acquistare un prodotto tipico di varie località del Bel Paese alla Festa del Cioccolato, organizzata dall'Associazione nazionale cioccolatieri Choco Amore e da Karisma Eventi con il supporto di Confesercenti.
Ci saranno servizi fotografici, spiegazioni, documentazioni e percorsi tattili. Per i più piccoli saranno organizzati speciali laboratori didattici di maestri cioccolatieri.

Piemonte, caccia di selezione al cinghiale

Apertura anticipata e ininterrotta dall'8 aprile 2019 al 15 marzo 2020

In Piemonte, per la prima volta, la caccia di selezione al cinghiale è stata anticipata e, inoltre, verrà mantenuta - senza interruzioni - fino alla primavera 2020. Per limitare i danni alle colture, su tutto il territorio regionale l'inizio è stato anticipato a lunedì 8 aprile 2019 e il termine fissato al 15 marzo 2020. Precedentemente la caccia si interrompeva nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, quando aumenta la proliferazione della specie e di conseguenza aumentano i danni. Per la stagione venatoria 2019/2010 sono in totale 4418 i capi richiesti per l’abbattimento secondo il primo elenco dei piani di prelievo selettivo, presentati dagli istituti di gestione della caccia (ATC e CA, Aziende faunistico venatorie e Aziende agrituristico venatorie) e approvati da delibera regionale.
Altra novità introdotta è il prelievo prioritario, nelle aree critiche di presenza del cinghiale, di femmine e piccoli della specie. Per questo punto gli istituti di gestione della caccia dovranno integrare i piani entro il 30 aprile 2019.

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Defibrillatori, il salvavita entra negli impianti sportivi

In Lombardia ogni anno si registrano 1.400 arresti cardiaci

Ogni anno in Lombardia si registrano 1.400 arresti cardiaci, di cui circa la metà dovuta a patologie traumatiche o avvenute nelle strutture sanitarie. Questo dato del 118 basta da solo ad avvalorare la campagna regionale per la prevenzione degli arresti cardiaci avviata con il progetto “A prova di cuore”.
Gli obiettivi vanno dalla diffusione sempre più capillare dei dispositivi di rianimazione alla formazione di farmacisti e operatori fino alla sensibilizzazione dei giovani mediante spot e video anche su Youtube e Twitter. A regime, saranno circa 300 i defibrillatori semi-automatici sistemati sui mezzi di trasporto sanitario e circa 70 DAE quelli in prossimità di farmacie rurali.
Questi dati sono emersi il 22 maggio in Consiglio regionale dalla risposta dell'assessore Luciano Bresciani a un’interrogazione del consigliere Roberto Alboni (PdL). Attualmente sono complessivamente 461 i defibrillatori presenti in Lombardia, di cui 361 fissi e 50 mobili. Oltre 300 i defibrillatori installati su mezzi di trasporto e 70 presenti nelle farmacie. Inoltre 81 sono collocati in impianti sportivi, così ripartiti per provincia: Bergamo 6; Brescia 4; Como 11; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 4; Mantova 0; Milano 29; Monza 11; Pavia 10; Sondrio 0; Varese 3. 

Fornitura farmaci, Lombardia risparmia 590 milioni

Asta unica regionale di oltre 3.000 lotti per oltre 5 miliardi di euro

Gara centralizzata per la fornitura di farmaci agli enti del Sistema sanitario regionale e risparmio di circa 590 milioni di euro per le casse della Lombardia. Il 2 aprile 2019 l'Azienda Regionale Centrale Acquisti (Arca) ha messo all'asta oltre tremila lotti per il valore di oltre 5 miliardi di euro e, all'apertura delle offerte economiche, ha scoperto un notevole risparmio per le finanze pubbliche nell'offerta presentata da 143 concorrenti sul 75% dei lotti.
In sei ore la procedura di gara, gestita integralmente sulla piattaforma regionale di e-procurement Sintel, ha consentito di esperire, in seduta pubblica, tutte le operazioni connesse all'apertura delle buste economiche relative agli oltre tremila lotti. I prodotti oggetto della procedura erano farmaci e farmaci biologici originari. Ogni lotto era stato identificato con una precisa descrizione del prodotto, in modo da consentire il confronto concorrenziale a tutti i fornitori in possesso di specifiche forme farmaceutiche rispetto alle tipologie dei prodotti messi in gara.
Rilevanti anche gli altri risultati complessivamente raggiunti da Arca nel primo trimestre di attività del 2019 con all'attivo 21 iniziative di gara pubblicate, per un importo di 315 milioni e 607 lotti in gara. Le gare aggiudicate nel 2019 sono trentacinque, articolate in 466 lotti, per un importo di oltre 284 milioni e un risparmio complessivo rispetto alle basi d'asta superiore a 72 milioni di euro.

Locarno, dal lungolago prime partenze per il mare

In un servizio della Radiotelevisione della Svizzera Italiana i turisti pionieri dell’idrovia Lago Maggiore-Venezia
Lago Lugano, panorama, foto Daniele Cazzaiga

Sembra di assistere alle imprese dei pionieri dei primi voli aerei. Il progetto dell’Idrovia Locarno-Venezia esiste da tempo, ma acquista sempre più consistenza. Dall’inizio dell’estate il collegamento si è fatto notevolmente più concreto.
Sul lungolago di Locarno un gruppo di turisti acquista un biglietto per una destinazione finora straordinaria. Sono diretti in nave a Venezia e resteranno a bordo per ben nove giorni, senza fare un metro che non sia sull’acqua.
La particolare crociera viene raccontata dal giornalista Massimo Cappon nel servizio “Un biglietto per il mare” della rubrica settimanale Falò, in onda sul canale LA 1 (giovedì 17 agosto, ore 21.05; venerdì 18 agosto, ore 00.50; sabato 19 agosto, ore 12.45) e sul canale LA 2 (sabato 19 agosto, ore 00.40) della Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Un viaggio alla scoperta delle meraviglie naturali del Ticino e del Po, ma anche delle attrazioni culturali e gastronomiche che punteggiano le loro sponde, da Milano a Pavia e poi giù verso Cremona, Ferrara e ovviamente Venezia.
Nella stessa edizione la nota rubrica televisiva rossocrociata trasmetterà un’inchiesta di Roberto von Flüe e Marco Dalla Fiore sulle “Acque sporche” nel lago Ceresio e, in genere, nei laghi e nei fiumi della Svizzera Italiana. 

Lombardia, 500.000 euro ai 1.600 vigili del fuoco volontari

Stabiliti i criteri di assegnazione del fondo a onlus e associazioni di promozione sociale

Sostegno regionale al lavoro dei 1600 vigili del fuoco volontari dislocati in oltre settanta distaccamenti della Lombardia. Il 2 ottobre 2017 Palazzo Lombardia ha fissato i criteri per l'assegnazione dei 500.000 euro previsti da una legge (la 11/2017).
SPESE AMMISSIBILI
La Regione Lombardia destinerà un contributo a fondo perduto pari al cento per cento delle spese ammissibili fino a un massimo di 10.000 euro per progetto. Sono riconosciute le spese per l'acquisto di radio portatili, motoseghe, termocamere, motoventilatori, gruppi da soccorso idraulico, gruppi pneumatici da sollevamento, motopompe e altre dotazioni tecniche.
Il finanziamento regionale sarà erogato entro il 28 febbraio 2018, mentre le rendicontazioni dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2017.
CRITERI
Beneficiari del fondo saranno le onlus e le associazioni di promozione sociale (Aps). Tra le loro finalità statutarie devono figurare il sostegno a un distaccamento volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco presente sul territorio regionale. Altri requisiti sono: iscrizione nell'elenco regionale; sede legale e operativa in Lombardia; assenza di fini di lucro; democraticità della struttura; elettività e gratuità delle cariche associative; gratuità delle prestazioni degli aderenti; obbligo di formazione del resoconto economico annuale; clausola di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento dell'organizzazione. 

Piante acquatiche infestanti, rimozione su laghi di Varese, Comabbio e Palude Brabbia

Anche per il 2017 operazione di sfalcio e pulizia delle acque da vegetazione acquatica infestante per i laghi di Varese, Comabbio e della Palude Brabbia. Il progetto messa in cantiere dalla provincia di Varese prevede due tipologie di intervento: il primo di manutenzione ordinaria, per garantire la navigazione pubblica e l’accesso ad aree come porti, lidi comunali, approdi; l’altro di contenimento ed eliminazione delle specie vegetali esotiche, in particolare il fior di loto e la porracchia o Ludwigia hexapetala
«Gli interventi di rimozione della vegetazione infestante – ha spiegato il consigliere provinciale all’Ambiente Valerio Mariani - quest’anno sono stati posticipati di qualche settimana poiché la proliferazione di queste specie nelle acque è risultata inferiore rispetto agli anni passati. Un’attesa calcolata dagli uffici competenti per ottimizzare al meglio le risorse destinate e rendere ancor più efficacie l’intervento».

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