Edizione n.42 di mercoledì 11 dicembre 2019

Lombardia Piemonte Svizzera

Polizia locale, contributo per infortunio in servizio

Beneficio fra 5.000 e 50.000 euro per operatori e loro familiari rimasti invalidi

Agli agenti di polizia locale feriti in servizio saranno riconosciuti contributi compresi fra 5.000 e 50.000 euro secondo la gravità dell'invalidità riportata. Su proposta dell'assessore Riccardo De Corato, il 26 novembre 2019 la Regione Lombardia ha destinato 800.000 euro per gli operatori e i loro familiari che abbiano subito un infortunio permanente mentre erano in servizio.
IMPORTI
Sono disponibili 400.000 euro per il 2020 e altrettanti per il 2021. Il contributo sarà cumulabile con altri fondi statali, come l'equo indennizzo. «Uomini e donne della polizia locale – ha commentato De Corato - sono sempre più oggetto di aggressioni. La delibera prevede che possano beneficiare del contributo anche coloro che subiscono un infortunio sul lavoro».
In caso di invalidità permanente, riconosciuta in misura pari o superiore al 6% e sino al 16%, Regione Lombardia riconoscerà 5.000 euro, che diventeranno 10.000 invece in caso di invalidità permanente tra il 17% e il 32%. La Regione erogherà 20.000 in caso di invalidità permanente, riconosciuta in misura compresa tra il 33% e il 48%; 30.000 in caso di invalidità tra il 49% e il 64% e ancora 40.000 in caso di invalidità permanente superiore al 65% e 50.000 euro in caso di morte. 

Aziende avicole, un milione per progetti di biosicurezza

Già stanziati 350.000 euro a 30 allevamenti di tacchini

Nel 2020 in Lombardia gli allevamenti di polli, galline ovaiole, anatre, faraone e selvaggina situati nelle ex aree di vaccinazione o di monitoraggio intensivo potranno contare su 1 milione di euro per progetti di biosicurezza. Un bando regionale vuole valorizzare un settore che vanta oltre 30 milioni di capi. «L’avicoltura italiana – ha spiegato l’assessore Fabio Rolfi durante il Tavolo regionale del settore avicolo svoltosi il 2 dicembre a Palazzo Lombardia - è la più attenta al benessere animale e quella con il minor utilizzo di antibiotici a livello europeo».
Le aziende interessate dal bando saranno 40 in provincia di Bergamo, 238 in provincia di Brescia, 6 in provincia di Cremona e 90 in provincia di Mantova. I progetti dovranno essere correlati principalmente al miglioramento delle caratteristiche organizzative e strutturali dell’azienda, in modo da evitare quelle strette connessioni funzionali che ci sono fra gli allevamenti, l’elevato numero di contatti a rischio e l’incostante applicazione delle necessarie misure di biosicurezza.
Il settore avicolo lombardo conta in totale oltre 2.100 allevamenti che rappresentano il 10% di quelli nazionali. I capi allevati sono circa 31 milioni, il 16% sul totale italiano, di cui il 46% orientato alla produzione di uova. Il 30% dei capi allevati in Lombardia è in provincia di Brescia con circa 13,5 milioni di capi, segue Mantova con 8 milioni, Cremona con 4 e Bergamo con 3,8.
«La Regione Lombardia - ha aggiunto l’assessore - ha già destinato, nel 2019, 350.000 euro a trenta allevamenti di tacchini grazie al bando dedicato alla biosicurezza e alla prevenzione dell’aviaria. Fondi che finanziano all’80% impianti fissi automatizzati per la disinfezione degli automezzi, impianti di ventilazione forzata, recinzioni fisse e fondi impermeabili» 

Beni confiscati, in Lombardia task force per sviluppo progetti

Approvati anche criteri di contributi per recupero e riuso

Non più solo recupero e riutilizzo, ma ora anche sviluppo di nuove progettualità di uso dei beni confiscati alla criminalità organizzata e reperimento di risorse comunitarie attraverso una apposita task force regionale. Questo il compito assegnato il 3 novembre 2019 dal Consiglio regionale alla giunta della Lombardia con una Risoluzione approvata all'unanimità; relatrice Selene Pravettoni (Lega).
CONFISCHE IN EUROPA...
Il dibattito ha messo in luce che ogni anno in Europa il patrimonio confiscato in termini di beni immobili ammonta a circa 4 miliardi di euro. Nel solo 2014 il valore delle confische di patrimoni nelle sole Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito è stato stimato in 2 miliardi di euro, con l’Italia primo Paese europeo con il 50% dell’intero patrimonio confiscato.
La Lombardia si posiziona al sesto posto su scala nazionale per numero di beni immobili confiscati dopo Sicilia, Campania, Calabria, Lazio e Puglia, come evidenziato dal rapporto 2017/2018 dell’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc).
Cinque anni fa il Consiglio europeo ha approvato una Direttiva sul congelamento e la confisca di strumenti e patrimoni provenienti dalla criminalità all’interno dell’Unione che, in accordo con il Programma di Stoccolma e le conclusioni del Consiglio sulla Giustizia e gli Affari Interni, enfatizza l’importanza di un maggiore impegno nell’identificazione, nella confisca e nel riutilizzo dei patrimoni della criminalità organizzata. Le risorse finanziarie comunitarie utilizzabili per la valorizzazione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati sono molteplici (Fondo sviluppo e coesione 2007-2013 e 2014-2020, Fesr e Pon 2014-2020, Feasr) ed è tuttora in fase di definizione la dotazione dei fondi comunitari per il prossimo settennio 2021-2028
... E LOMBARDIA
Per quanto riguarda i beni immobili confiscati, in Lombardia risultano 1.779 beni in gestione, dei quali 1.203 adibiti a unità abitativa e 219 con destinazione commerciale o industriale. Per quanto riguarda le aziende confiscate, in Lombardia risultano 263 aziende in gestione delle quali 132 confiscate in via definitiva.
La maggior parte dei beni si trova nella provincia di Milano, che registra più della metà del totale regionale degli immobili confiscati, seguita dalle province di Brescia, Monza-Brianza, Como, Lecco e Pavia, con presenze minoritarie nelle altre province lombarde.
Già nel 2015 la Lombardia aveva approvato la legge regionale n. 17 “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità”. «Nel corso degli anni però – ha sottolineato la presidente della Commissione Antimafia Monica Forte (M5Stelle) - è emersa anche l’esigenza di ampliare l’ambito delle esperienze progettuali per accrescere le opportunità di riutilizzo».
CRITERI PER RECUPERO
Il 26 novembre 2019 la giunta regionale, su proposta dell'assessore Riccardo De Corato, ha approvato i criteri per l'erogazione di contributi finalizzati al recupero e utilizzo di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Destinatari del provvedimento sono i comuni, le province, la città metropolitana, i soggetti, pubblici o privati, a cui agli enti locali abbiano concesso in uso i beni per fini sociali o istituzionali.
Il contributo è concesso per la realizzazione di interventi di manutenzione, restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e nuova costruzione fino al 50 per cento del costo complessivo, nel limite massimo di 150.000 euro. Il contributo è inoltre concesso fino al 90 per cento del costo complessivo previsto per l’intervento di riutilizzo e, comunque, nel limite massimo di 150.000 euro per i soli Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti.
PIATTAFORMA PER GEOLOCALIZZARE
In Lombardia è operativa una piattaforma che consente di geolocalizzare i beni confiscati. «I dati sono molto significativi» ha dichiarato De Corato. «Ad oggi, secondo l’Anbsc, in Lombardia sono 1.839 i beni sequestrati dati in gestione e 1.146 quelli destinati. Nel 2018 sono stati destinati 59 immobili e un’azienda. Sono stati dati in gestione 499 appartamenti, 49 ville, 106 abitazioni indipendenti». 

Cinghiali, in Lombardia 5.802 abbattimenti

Scende a 8 il numero minimo dei cacciatori per azioni congiunte

In Lombardia la lotta alla proliferazione dei cinghiali si chiude nel 2019 con un totale generale di 5.802 abbattimenti tra piani di controllo (1.014 capi), caccia di selezione (2.579) e caccia collettiva (2.209), 700 in più rispetto all'anno precedente. Questi i dati suddivisi per provincia dei capi abbattuti con piani di controllo, caccia di selezione e caccia collettiva e il totale per ogni territorio provinciale:
- BERGAMO: 240 capi abbattuti con piani di controllo, 32 con la caccia di selezione e 550 con quella collettiva per un totale di 822;
- BRESCIA: 10 capi abbattuti con piani di controllo, 176 con la caccia di selezione e 530 con quella collettiva per un totale di 716;
- COMO: 142 capi abbattuti con i piani di controllo, 1.445 con la caccia di selezione e 38 con quella collettiva per un totale di 1625;
- VARESE: 24 abbattimenti con i piani di controllo, 374 con la caccia di selezione e 330 con quella di controllo con una riduzione della popolazione dei cinghiali di 728 unità.
Nel 2018 la fauna selvatica ha causato in Lombardia 803 sinistri stradali: Bergamo 68, Brescia 54, Como 67, Cremona 35, Lecco 13, Lodi 6, Milano 16, Mantova 46, Pavia 160, Sondrio 131, Varese 206.

NOVITÀ GESTIONALI
Il 9 dicembre 2019 la giunta regionale, su proposta dell'assessore Fabio Rolfi, ha approvato i "parametri gestionali obiettivo" cui deve essere finalizzata la gestione faunistico-venatoria del cinghiale nelle aree classificate idonee alla presenza della specie sul territorio lombardo, incluse le aree protette. «È l'ultimo atto dell'attuazione della legge cinghiale» ha dichiarato Rolfi. «La delibera conferma l'approccio tecnico e scientifico che vogliamo avere per la gestione del cinghiale e riportarlo, in assenza di indicazioni statali, in condizioni sostenibili per il territorio».
I parametri rappresentano il valore soglia dei danni tollerabili in relazione alle esigenze ecologiche della specie e a quelle di tutela delle attività antropiche e dell'ambiente.
La delibera introduce anche altre novità che coinvolgono tutto il territorio regionale. Sarà possibile organizzare battute di caccia collettiva anche in forma congiunta tra due squadre attive in zone confinanti e l'abbassamento da dieci a otto della soglia minima di cacciatori presenti per la caccia collettiva con il metodo della braccata. Nelle ore notturne, inoltre, gli abbattimenti in controllo potranno svolgersi anche con l'ausilio di fonti luminose, di visori a infrarossi o termocamere.
Le Unità di gestione già presenti nelle aree idonee sono state suddivise in 'Sub-Unità di gestione'. «Nella definizione dei parametri gestionali obiettivo – ha precisato Rolfi - sono stati utilizzati dati amministrativi e ambientali, dati relativi alla presenza e dinamica del cinghiale e dati relativi ai danni causati dal cinghiale alle attività antropiche (agricoltura, incidenti stradali). Successivamente, è stato creato un indice di rischio finalizzato a valutare il rapporto tra gli impatti provocati dalla specie sul territorio regionale rispetto alle modalità gestionali attualmente applicate. Dall'analisi dei dati e delle elaborazioni svolte sono stati quindi individuati i parametri gestionali obiettivo».

Fiat 600, tour da Varese al Centro Italia e ritorno

Fiat 600 a Cassino

Parte mercoledì 27 giugno da Villa Recalcati a Varese e vi ritornerà domenica 1° luglio dopo aver percorso circa 960 chilometri per il nord e centro Italia. È la prima “600 Miglia” organizzata dal 1° Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo (Varese), un giro turistico non competitivo a bordo di Fiat 600 d'epoca.
Il sodalizio besozzese, guidato da Salvatore Torre, ha lanciato la nuova sfida dopo gli innumerevoli raduni organizzati su tutto il territorio nazionale e solitamente limitati a una giornata. Questa volta il tour durerà ben cinque giorni e una quindicina di equipaggi sfileranno lungo i centri storici e le piazze caratteristiche italiani.
Il 1°Club Nazionale Fiat 600 di Besozzo, fondato nel 1990 ad Angera, vanta attualmente circa 1500 soci, tutti possessori e appassionati di auto o moto d'epoca, ovvero che abbiano raggiunto almeno i 20 anni di immatricolazione. Itinerario: Lodi e poi Brescello (Reggio Emilia); Marzabotto (Bologna) e Montecatini Terme; Passo dell'Abetone e Castelvetro (Modena); Grazzano Visconti (Pc) e Varese.
Nell'immagine tratta dal sito del club www.clubnazionalefiat600.it  un momento del raduno di Cassino del 27 maggio 2012.

Defibrillatori, il salvavita entra negli impianti sportivi

In Lombardia ogni anno si registrano 1.400 arresti cardiaci

Ogni anno in Lombardia si registrano 1.400 arresti cardiaci, di cui circa la metà dovuta a patologie traumatiche o avvenute nelle strutture sanitarie. Questo dato del 118 basta da solo ad avvalorare la campagna regionale per la prevenzione degli arresti cardiaci avviata con il progetto “A prova di cuore”.
Gli obiettivi vanno dalla diffusione sempre più capillare dei dispositivi di rianimazione alla formazione di farmacisti e operatori fino alla sensibilizzazione dei giovani mediante spot e video anche su Youtube e Twitter. A regime, saranno circa 300 i defibrillatori semi-automatici sistemati sui mezzi di trasporto sanitario e circa 70 DAE quelli in prossimità di farmacie rurali.
Questi dati sono emersi il 22 maggio in Consiglio regionale dalla risposta dell'assessore Luciano Bresciani a un’interrogazione del consigliere Roberto Alboni (PdL). Attualmente sono complessivamente 461 i defibrillatori presenti in Lombardia, di cui 361 fissi e 50 mobili. Oltre 300 i defibrillatori installati su mezzi di trasporto e 70 presenti nelle farmacie. Inoltre 81 sono collocati in impianti sportivi, così ripartiti per provincia: Bergamo 6; Brescia 4; Como 11; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 4; Mantova 0; Milano 29; Monza 11; Pavia 10; Sondrio 0; Varese 3. 

Tradate, Concerto di Natale con Ars Cantus

Ars Cantus Bordonali Violino Solista

A Tradate (Varese), venerdì 13 dicembre 2019 (ore 21), concerto di Voci Bianche, Coro e Orchestra Sinfonici Ars Cantus nella chiesa prepositurale di Santo Stefano. Direttore, Giovanni Tenti. In programma anche il Concerto di Mendelssohn con il violinista Andrea Bordonali (nella foto) e alcuni brani natalizi. Ingresso libero.

Locarno, dal lungolago prime partenze per il mare

In un servizio della Radiotelevisione della Svizzera Italiana i turisti pionieri dell’idrovia Lago Maggiore-Venezia
Lago Lugano, panorama, foto Daniele Cazzaiga

Sembra di assistere alle imprese dei pionieri dei primi voli aerei. Il progetto dell’Idrovia Locarno-Venezia esiste da tempo, ma acquista sempre più consistenza. Dall’inizio dell’estate il collegamento si è fatto notevolmente più concreto.
Sul lungolago di Locarno un gruppo di turisti acquista un biglietto per una destinazione finora straordinaria. Sono diretti in nave a Venezia e resteranno a bordo per ben nove giorni, senza fare un metro che non sia sull’acqua.
La particolare crociera viene raccontata dal giornalista Massimo Cappon nel servizio “Un biglietto per il mare” della rubrica settimanale Falò, in onda sul canale LA 1 (giovedì 17 agosto, ore 21.05; venerdì 18 agosto, ore 00.50; sabato 19 agosto, ore 12.45) e sul canale LA 2 (sabato 19 agosto, ore 00.40) della Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Un viaggio alla scoperta delle meraviglie naturali del Ticino e del Po, ma anche delle attrazioni culturali e gastronomiche che punteggiano le loro sponde, da Milano a Pavia e poi giù verso Cremona, Ferrara e ovviamente Venezia.
Nella stessa edizione la nota rubrica televisiva rossocrociata trasmetterà un’inchiesta di Roberto von Flüe e Marco Dalla Fiore sulle “Acque sporche” nel lago Ceresio e, in genere, nei laghi e nei fiumi della Svizzera Italiana. 

Guardia di finanza, concorso per allievi tecnico di soccorso alpino

Scade il 23 dicembre 2019 il termine di presentazione delle domande al concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 33 allievi del contingente ordinario – specializzazione “tecnico di soccorso alpino" – della Guardia di finanza. Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 92 del 22/11/2019 - 4^ Serie Speciale.

Lombardia, 500.000 euro ai 1.600 vigili del fuoco volontari

Stabiliti i criteri di assegnazione del fondo a onlus e associazioni di promozione sociale

Sostegno regionale al lavoro dei 1600 vigili del fuoco volontari dislocati in oltre settanta distaccamenti della Lombardia. Il 2 ottobre 2017 Palazzo Lombardia ha fissato i criteri per l'assegnazione dei 500.000 euro previsti da una legge (la 11/2017).
SPESE AMMISSIBILI
La Regione Lombardia destinerà un contributo a fondo perduto pari al cento per cento delle spese ammissibili fino a un massimo di 10.000 euro per progetto. Sono riconosciute le spese per l'acquisto di radio portatili, motoseghe, termocamere, motoventilatori, gruppi da soccorso idraulico, gruppi pneumatici da sollevamento, motopompe e altre dotazioni tecniche.
Il finanziamento regionale sarà erogato entro il 28 febbraio 2018, mentre le rendicontazioni dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2017.
CRITERI
Beneficiari del fondo saranno le onlus e le associazioni di promozione sociale (Aps). Tra le loro finalità statutarie devono figurare il sostegno a un distaccamento volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco presente sul territorio regionale. Altri requisiti sono: iscrizione nell'elenco regionale; sede legale e operativa in Lombardia; assenza di fini di lucro; democraticità della struttura; elettività e gratuità delle cariche associative; gratuità delle prestazioni degli aderenti; obbligo di formazione del resoconto economico annuale; clausola di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento dell'organizzazione. 

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