Edizione n.3 di mercoledì 28 gennaio 2026

Varese, dalla pila elettrica alle batterie quantistiche

Una ricerca dell’Università dell’Insubria sulle nuove frontiere dell’energia
Processo di carica batteria quantistica
Varese, Giuliano Benenti (foto Uninsubria)

Un altro riconoscimento per la ricerca scientifica condotta dall’Università dell’Insubria. Su Nature Reviews Physics, una testata considerata a livello internazionale punto di riferimento per le rassegne e le prospettive nei diversi ambiti della fisica, è stato pubblicato un lavoro dedicato alle batterie quantistiche.
Materia ancora meno comune della fisica classica, incentrata su meccanica newtoniana, elettromagnetismo e termodinamica, ma altrettanto rivoluzionaria, la fisica quantistica descrive il comportamento di elettroni, protoni, fotoni e varie altre particelle microscopiche. Un mondo, questo, che dal XX secolo sta squarciando veli e apre sempre più nuove prospettive sul futuro umano prossimo.
TECNOLOGIE DEL FUTURO
Il professor Giuliano Benenti del Dipartimento di scienza e alta tecnologia ha condotto un lavoro di rassegna e prospettiva sulle batterie quantistiche. Si tratta di dispositivi innovativi pensati per rispondere a una questione cruciale per lo sviluppo delle tecnologie del futuro: come accumulare e gestire l’energia necessaria al funzionamento delle tecnologie quantistiche. Suoi compagni di strada, Dario Ferraro, Fabio Cavaliere e Maura Sassetti dell’Università di Genova e Marco Genoni dell’Università di Milano.
Le batterie quantistiche – spiega Giuliano Benenti – sono nanodispositivi che sfruttano le proprietà della meccanica quantistica per superare alcuni limiti degli approcci tradizionali all’accumulo di energia. «L’idea di una batteria quantistica - aggiunge - nasce da una domanda molto concreta, legata all’energia necessaria alle tecnologie quantistiche. Il nostro obiettivo è fare chiarezza su ciò che è già stato compreso dal punto di vista teorico e sperimentale e su quali siano le sfide ancora aperte, in un ambito che promette sviluppi rilevanti nei prossimi anni».
DA ALESSANDRO VOLTA A OGGI
Il lavoro si colloca in una cornice storica e scientifica significativa: l’approssimarsi del bicentenario della morte di Alessandro Volta (Como, 1745-1827).
L’anniversario richiama idealmente una linea di continuità tra la nascita della pila elettrica, che ha segnato l’avvio dell’era dell’elettricità, e le ricerche più avanzate sulle tecnologie quantistiche. Un filo che lega la storia dell’innovazione alle prospettive future e che vede l’Università dell’Insubria contribuire in modo attivo al dibattito scientifico internazionale.
In immagine Università dell’Insubria: visualizzazione grafica del processo di carica di una batteria quantistica; il professor Giuliano Benenti.