Edizione n.3 di mercoledì 28 gennaio 2026
Prevenzione Alzheimer, diagnosi precoce
È una delle malattie neurodegenerative più diffuse e complesse. L’Alzheimer non riguarda solo la perdita di memoria, ma coinvolge profondamente la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie, ponendo sfide considerevoli a livello individuale, sanitario e sociale.
A fronte, in Italia, di un milione e 480mila persone con demenza, destinate, secondo le stime, a diventare due milioni e 300mila entro il 2050, in Lombardia si contano oltre 190mila pazienti affetti da demenza, cui si aggiungono circa 160mila persone con decadimento cognitivo lieve.
STILI DI VITA E PREVENZIONE
Le evidenze scientifiche più recenti confermano che adottare stili di vita sani può ridurre in modo rilevante il rischio di sviluppare forme di decadimento cognitivo. Controllare la pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia, mantenersi fisicamente e mentalmente attivi, favorire le relazioni sociali sono considerati tutti comportamenti efficaci nella prevenzione dell’Alzheimer.
«Prevenire è possibile, e oggi più che mai necessario» spiega Simone Vidale, direttore della Neurologia e Stroke Unit di Asst Sette Laghi di Varese. «La prevenzione non riguarda solo le persone anziane, ma inizia prima, attraverso l’adozione di comportamenti salutari e una maggiore consapevolezza, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione».
Fondamentale è intercettare precocemente i primi segnali della malattia, gli strumenti non mancano. Si tratta di test neuropsicologici, valutazioni approfondite delle funzioni cognitive in grado di rilevare in fase precoce eventuali alterazioni compatibili con patologie neurodegenerative.
SERVIZIO ATTUALE
Nella Casa di Comunità di Varese tali test vengono già somministrati e ampia se ne è rivelata la necessità. In meno di un anno il servizio ha superato le ottocento prestazioni e, da ottobre 2025, è stato esteso anche alle Case di Comunità di Sesto Calende, Arcisate e Azzate, con l’obiettivo di potenziare l'attività di diagnosi precoce.
Per accedere al test, è necessaria la prescrizione del medico di medicina generale, seguita da una visita neurologica, durante la quale lo specialista valuta se sussistono le condizioni per eseguire il test. Non si tratta di un esame da applicare indistintamente, ma di uno strumento che deve essere utilizzato in modo mirato, nel contesto di un percorso clinico specifico.
Accanto a questo sensibile sviluppo, l’Asst Sette Laghi continua a offrire assistenza specializzata attraverso i suoi Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, attivi all’Ospedale di Circolo di Varese e all’Ospedale Galmarini di Tradate. Sono oltre 1.500 i pazienti che vi sono seguiti con percorsi personalizzati, terapie farmacologiche mirate e un’integrazione costante con i servizi socio-assistenziali, per garantire una presa in carico completa e di qualità.
Nella foto (Asst Sette Laghi): staff Neurologia dottor Simone Vidale.


