Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Sport e non solo

Varese, passeggiate in riciclette intorno ai laghi

In provincia di Varese si consolida il turismo total green. In circa trenta alberghi, hotel e ristoranti vicini alle ciclopedonali dei laghi saranno disponibili 300 “riciclette”, le city bike realizzate con lattine di alluminio riciclato e dotate di cambio Nexus Shimano. I primi 100 esemplari sono già stati consegnati e gli altri 200 lo saranno entro settembre. Ogni struttura avrà almeno cinque biciclette in comodato d’uso gratuito.
L’acquisto è frutto di una convenzione tra Agenzia del Turismo, Provincia di Varese e Consorzio Imballaggi Alluminio (CIAL) e rientra in un progetto di turismo total green promosso e finanziato da un bando regionale. Obiettivo, una rete di collegamento con mezzi ecosostenibili tra strutture ricettive e punti di interesse del territorio. I primi esemplari sono stati consegnati circa un anno fa in via sperimentale a una struttura ricettiva adiacente alla ciclabile del Lago di Varese.
Il Varesotto è la terza provincia in Italia, dopo Trento e Bolzano, per numero di chilometri di percorsi dedicati alle due ruote. Entro il 2012 Villa Recalcati completerà l’anello del lago di Comabbio e l’anno prossimo inizierà i lavori per collegare i circuiti dei laghi a quelli del Parco del Ticino.
Queste le strutture che potranno disporre delle riciclette:
* Bel Sit, Albergo, Comerio
* Canale Alfonso S.S. di Canale Liliana, Agriturismo, Azzate
* Cristallo, Albergo, Cittiglio
* Fattoria Gaggio Società Agricola S.S., Agriturismo, Galliate Lombardo
* Gauld Joseffa, Agriturismo, Osmate
* Hotel Capolago, Albergo, Varese
* Hotel Villa Borghi, Albergo, Varano Borghi
* Il Bosco Delle Campanelle, Agriturismo, Buguggiate
* Il Ronco, Agriturismo, Casciago
* La Bussola Villa Rosa Dependance, Albergo, Cittiglio
* La Bussola, Albergo, Cittiglio
* La Cinzianella, Albergo, Vergiate
* La Furnas, Agriturismo, Biandronno
* La Garzonera, Agriturismo, Vergiate
* La Locanda, Albergo, Cadrezzate
* Locanda Dei Mai Intes, Albergo, Azzate
* Mariuccia, Albergo, Varese
* Montelago, Albergo, Ternate
* Palace Grand Hotel, Albergo, Varese
* Pasquè, Agriturismo, Varese
* Relais sul Lago, Albergo, Varese
* Società Agricola Bonè, Agriturismo, Cocquio Trevisago
* Sunset Hotel, Albergo, Gavirate
* Torresan, Agriturismo, Caravate
* Vecchia Riva, Albergo, Varese
* Villa Baroni, Albergo, Bodio Lomnago

Catamarani estremi, weekend spumeggiante a Lugano

Il terzo round della XCAT World Series sta per animare le tranquille acque del lago Ceresio
dalla locandina

Da venerdì 3 giugno quattordici multiscafi con motori Mercury Racing da 800HP e 200 Km/h di velocità massima (XCAT sta infatti per eXtreme CATamaran Catamarani estremi) si sfideranno nuovamente su un circuito di 7,78 Km posto di fronte alla città di Lugano dopo la seconda tappa della serie che si è svolta nel mese di aprile nelle acque di Dubai (EAU).
Sfida letteralmente spumeggiante tra i vincitori delle gare precedenti di Fujairah e Dubai, Nadir bin Hendi e Arif Al Zaffain, del Victory Team emiratino, e la coppia svedese formata da Miakel Bengtsson e Erik Starh che insegue in classifica generale tenendo alti i colori della Swecat Racing.
Ma anche gli altri equipaggi, tra cui gli Italiani Amato e Testa di Carpisa-Yamamay in quinta posizione generale, non saranno da meno. Ci si aspettano medie sul giro elevate e altissime velocità di punta poiché il lago garantisce un moto ondoso ridotto rispetto agli specchi d'acqua marini delle precedenti tappe. Lo spettacolo di queste barche sgargianti e velocissime sarà sicuramenteestremo.

Le qualifiche si svolgeranno sabato 4 dalle 10.30, la gara si terrà domenica 5 a partire dalle 15.30.
Nel corso del weekend si terrà a Lugano anche un’altra manifestazione legata al mondo della nautica: la terza edizione del Nassa Boat Show. Per quattro giorni Via Nassa, la via dello shopping per eccellenza di Lugano si trasformerà in una passerella di imbarcazioni. Dai pescherecci agli yacht, dai gommoni ai motoscafi storici: tantissime tipologie di barche si metteranno in mostra lungo la via che fu dei pescatori e che riscoprirà per qualche giorno la sua antica vocazione.
Si raccomanda di prestare attenzione a circolazione e parcheggi che saranno condizionati dall'evento. Informazioni aggiuntive sono disponibili seguendo questi link:
http://www.xcatlugano.ch/
http://nassaboatshow.ch
http://xcatracing.com
Daniele Cazzaniga

Lombardia, molto obsoleti 4 impianti sportivi su 10

Censiti 6.000 centri e 17.000 strutture - L’età varia dai venti a oltre trent’anni

Al 30 settembre, in Lombardia si contano 17.000 impianti sportivi e 6.000 centri. Il 24 per cento degli impianti è obsoleto, realizzato com’è da oltre 20 anni e da meno di 30, e richiede interventi di ristrutturazione e adeguamento alle norme. Il 41 per cento è addirittura molto obsoleto, risalendo a oltre 30 anni fa, e avrebbe bisogno, laddove economicamente conveniente, di interventi di ripristino e adeguamento.
Questi numeri derivano da un censimento presentato il 18 ottobre a Rho dall'assessore regionale Luciana Ruffinelli. Il 62 per cento degli impianti manca di copertura e in buona parte anche di impianto di illuminazione e, in più, ha il fondo - costituito in materiale naturale come erba o terra battuta - degradato. Solo l'1 per cento poi è dotato di pannelli solari, termici o fotovoltaici per la produzione di energia sostenibile.
Per riqualificare un tale patrimonio, la politica regionale, da diversi anni, non eroga più fondi "a pioggia" bensì "a misura”. I parametri tengono conto della qualità progettuale e della sostenibilità gestionale. Si va dalla tipologia dell'impianto (polivalenza, monovalenza, misto) alla sua fruibilità (fondo, illuminazione, copertura), all'uso di fonti energetiche alternative (pannelli solari, cappotti isolanti, geotermico o pompe di calore), fino ad arrivare all'impiego di strumenti, automatismi, risorse disponibili e al sostegno della gestione (sistemi automatici manutenzione erba naturale e ricorso ad acqua di falda ad uso irriguo).
In provincia di Varese sono stati censiti oltre mille impianti sportivi. L’elenco comprende 315 campi da calcio/calcetto, 286 palestre/palazzetti dello sport, 122 campi da tennis, 105 impianto polivalenti, 46 campi da bocce, 39 piscine, 55 campi da pallacanestro, 28 campi da pallavolo, 27 piste o tracciati, 8 impianti per sport equestri, 10 impianti per sport acquatici e nautici, 12 impianti per sport da tiro, 4 impianti per lo sport su ghiaccio, 4 campi da golf, 1 campo da atterraggio, 1 campo da rugby. 

Bocce, titolo nazionale alla Società Alto Verbano

La squadra premiata in consiglio comunale

Per la prima volta nella storia una associazione luinese è salita per le bocce sul tetto d'Italia. Due settimane fa, la Società Alto Verbano ha conquistato lo scudetto di Serie A, riportandolo in Lombardia dopo oltre 25 anni e il 17 maggio il consiglio comunale di Luino ha reso omaggio alla squadra e al suo presidente Paolo Basile insieme con il papà Diego.
Erano presenti Roberto Antonini (capitano), Massimiliano Chiappella, Giorgio Bramati, Christian Andreani, Andrea Rotundo e Roberto Turuani; unici assenti per motivi di distanza Paolo Signorini e Giuseppe D'Alterio.«Per noi ricevervi in questa sede – ha dichiarato Il sindaco Andrea Pellicini - rappresenta un momento importante perché avete ottenuto un grande successo a nome di tutta la città, ne siamo onorati. Parlando di sport sono stati dei giorni bellissimi per noi, anche con le vittorie di Federico Morlacchi. Con il vostro impegno, il vostro sacrificio, la vostra abnegazione avete raggiunto un traguardo straordinario e tutta la città è giusto che lo riconosca».

Il premio, una targa commemorativa, è stato consegnato dal presidente del consiglio comunale, Davide Cataldo, a Paolo Basile, che ha ricordato momenti dell’associazione. «Le bocce non sono tanto conosciute, anche qui a Luino, ma girando per l'Italia ci si rende conto quanto sia uno sport seguito e di grande tradizione. Nel lontano 2001 abbiamo voluto costituire questa piccola società di nome Alto Verbano perché l'intento, nel luinese, era quello di accorpare le tante squadre della nostra zona. Piano piano siamo andati avanti con le nostre forze, io e mio padre. Il primo giocatore è stato Massimiliano Chiappella, campione mondiale ed europeo, e anche insieme a lui abbiamo dato vita a questo progetto. Cinque anni fa, dopo le gare provinciali, regionali e nazionali, abbiamo deciso di iscriverci nei campionati di Serie. Il primo anno tra il 2011 e il 2012, in C, siamo riusciti a vincere subito il campionato. Dopo abbiamo fatto due anni di Serie B, con la promozione in Serie A nel 2014. L'anno scorso siamo arrivati quarti e in questa stagione, in modo sorprendente perché c'erano altre formazioni che lottavano per il titolo, abbiamo vinto il campionato. Siamo riusciti a portare lo scudetto a Luino per la prima volta e in Lombardia e a Varese dopo oltre venticinque anni. Siamo la società più blasonata della Lombardia, giriamo l'Italia in lungo e in largo: Cagliari, Ancona, Salerno, L'Aquila, Roma, Treviso. Un campionato molto impegnativo che ci ha portato ad essere riconosciuti in tutta Italia e dall'anno prossimo anche in Europa». 

Montagna lombarda, marchio di qualità a 97 rifugi

Premiate strutture a Castelveccana (Varese) e nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio

C'è anche un rifugio di Castelveccana, nel Varesotto, tra le 97 strutture lombarde di accoglienza in alta montagna con il marchio "Q Ospitalità italiana". Su 104 impianti controllati il riconoscimento è stato assegnato a 65 rifugi alpinistici e 32 escursionistici.
Ispettori indipendenti ne hanno accertato qualità di accoglienza, cucina, camere, servizi e aree, con un approccio eco-compatibile, nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio e Varese. A Milano l'11 febbraio l'assessore regionale allo Sport e Giovani e rappresentanti di Unioncamere Lombardia e Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche), che gestisce il marchio "Q Ospitalità italiana", hanno distribuito l'attestato e la targa che li identifica come strutture di qualità.
In montagna la Lombardia vanta un patrimonio di 2.600 chilometri di sentieri segnalati, 166 guide alpine, 59 bivacchi, 113 rifugi alpinistici e 57 escursionistici che richiama turisti da tutto il mondo. Il marchio di qualità consente a sportivi e famiglie di verificare, anche su iPad e sul sito internet www.10q.it, le caratteristiche del rifugio dove si stanno recando, prima di mettersi in viaggio.

ELENCO DEI 97 RIFUGI PREMIATI
BERGAMO (17 rifugi): Passo del Vivione (Schilpario), Nani Tagliaferri (Schilpario), Pian de la Palù (Rogno), Capanna 2000 (Oltre il Colle), Terre Rosse (Carona), Passo San Marco 2000 (Mezzoldo), Fratelli Longo (Carona), Alberto Grassi (Valtorta), La Valle del Drago (Roncobello), Angelo Gherardi (Taleggio), Cesare Benigni (Ornica), Laghi Gemelli (Branzi), Monte Poieto (Aviatico), Antonio Curò (Valbondione), Barbellino (Valbondione), Alpe Corte Bassa (Ardesio), Coca (Valbondione).

BRESCIA (19 rifugi): Valtrompia (Tavernole sul Mella), Cima Rest (Magasa), Medelet (Pisogne), Baita Adamè (Saviore dell'Adamello), Premassone (Sonico), Torsoleto (Paisco Loveno), Franco Tonolini (Sonico), Tita Secchi (Breno), Sandro Occhi all'Aviolo (Edolo), Giuseppe Garibaldi (Edolo), Baita Iseo (Ono San Pietro), Baitone (Sonico), Petit Pierre (Ponte di Legno), 'Carlo e Filippo Tassara' (Breno), Serafino Gnutti (Sonico), Paolo Prudenzini (Saviore dell'Adamello), Antonioli (Monno), Alpini di Campovecchio (Corteno Golgi), Angelino Bozzi (Ponte di Legno).

COMO (5 rifugi): Bugone (Moltrasio), Alpetto di Torno (Sormano), S.E.V. - Pianezzo (Valbrona), Croce di Campo (San Bartolomeo val Cavargna), Dalco (Montemezzo).

LECCO (22 rifugi): Shambalà (Casargo), Cazzaniga-Merlini (Barzio), Sassi Castelli (Moggio), Dino Tavecchia (Introbio), 'Antonietta' al Pialeral (Pasturo), Capanna Vittoria (Casargo), CAI Lecco (Barzio), Baita della Luna (Moggio), Nicola (Barzio), Monza Bogani (Esino Lario), Buzzoni (Introbio), Ratti (Barzio), F.A.L.C. (Introbio), Gran Baita (Barzio), Casera Vecchia (Introbio), Riva (Primaluna), Antonio Stoppani (Lecco), Soldanella (Ballabio), Carlo Porta (Abbadia Lariana), Rocca Locatelli (Abbadia Lariana), Rosalba (Mandello del Lario), Capanna alpinisti Monzesi (Lecco).

SONDRIO (33 rifugi): L. Pizzini e M. Frattola (Valfurva), C. Branca e G. Martinelli (Valfurva), Federico in Val Dosdè (Valdidentro), Rifugio alpino al Passo di Cassana (Livigno), G. Casati e A. Guasti (Valfurva), Ghiacciaio dei forni (Valfurva), Bonetta (Valfurva), Arnaldo Berni (Valfurva), La Baita (Sondalo), Garibaldi Dreisprachenspitz (Bormio), Mai tardi (Madesimo), Savogno (Piuro), Frasnedo (Verceia), Chiavenna (Campodolcino), G. Bertacchi (Madesimo), Luigi Brasca (Novate Mezzola), Omio (Val Masino), Rasega (Val Masino), Rifugio della corte (Cosio Valtellino), Bar Bianco (Rasura), Trona Soliva (Gerola Alta), Capanna Ventina (Chiesa in Valmalenco), Longoni Antonio ed Elia (Chiesa in Valmalenco), Capanna Carate (Lanzada), Cristina (Lanzada), Zoia (Lanzada), Alpe Ponte (Lanzada), Tartaglione - Crispo (Chiesa in Valmalenco), Mario Del Grande Remo Camerini (Chiesa in Valmalenco), Motta (Chiesa in Valmalenco), Ca' Runcasch (Lanzada), Malghera (Grosio), Alpe Schiazzera (Vervio).

VARESE (1 rifugio): Giulio De Grandi Adamoli 'Capanna' (Castelveccana). 

Luino, la Pallacanestro Verbano approda per la prima volta in serie C

Serie D regionale Luino – Azzanese 70 – 56

(Cip) Mercoledì 11 giugno resterà un giorno da ricordare per la Pallacanestro Verbano. Al termine di una gara intensa giocata in condizioni climatiche e ambientali impossibili nel caldo torrido della palestra di Basiglio a Milano 3, i luinesi approdano nel prestigioso campionato di C2 per la prima volta nella storia della società presieduta da Danilo Gubitta.
L’allenatore Piergiorgio Manfré compie il suo capolavoro finale di tattica e trascina alla promozione una squadra che all’inizio del torneo era considerata un semplice rincalzo. Invece, al termine di una stagione lunghissima iniziata a fine settembre, i cestisti guidati sul parquet dal capitano Mattia Gubitta hanno creduto fino alla fine nei loro mezzi e hanno avuto ragione. Per la città di Luino un vero fiore all’occhiello, ma ci sarà tempo per parlarne.
Partenza a razzo di Luino nel primo quarto con un Paladini in gran spolvero. Dopo un inizio giocato punto a punto i lacuali si fanno preferire anche grazie a una girandola di cambi che contribuiscono ad alzare il ritmo del gioco. Gara condotta sempre con buona personalità e tempo che si chiude sul 19 a 16. Nel secondo quarto Azzano rientra in partita e domina sotto i tabelloni, anche se non riesce mai a cambiare l’inerzia della gara. Prima del riposo viene fischiato il quarto fallo a Scuccato e si va negli spogliatoi comunque sul risultato di 35 a 30.
La Pallacanestro Verbano rientra dagli spogliatoi ancora molto nervosa. Troppi tiri sbagliati e sembra quasi farsi largo la paura di vincere. Gli avversari non stanno certo a guardare e i falli non aiutano i ragazzi di Luino, carichi di falli personali e quindi costretti a giocare con il freno a mano tirato. Gara ancora in equilibrio e tempo che si chiude sul 49 a 43.
Come spesso accade, tutto è rimandato al periodo finale. Si fa sentire il rientro di Scuccato dopo una lunga assenza per infortunio e a sei minuti dal termine il vantaggio dei giocatori di Manfré sale a otto punti. La vittoria è a un passo e Agazzone fa sentire i suoi centimetri sotto le plance, coadiuvato da Gubitta che trova punti importanti. Nonostante il ricorso al fallo sistematico perseguito dall’Azzanese e i conseguenti tiri dalla lunetta, il risultato prende sempre più forma, fino alla chiusura della partita su 70 a 56.
Alla fine solo una gioia incontenibile e liberatoria da parte di Luino, che vede avverarsi un sogno che pareva solo un lontano miraggio.
Formazione Luino: Agazzone 13, Biason 3, Ciccullo 1, Gubitta 15, Nani, Palazzi 4, Galluccio 7, Monteggia 3, Paladini 8, Binotto, Turconi, Scuccato 16. Allenatore Piergiorgio Manfré. 

Vela, a Blu Moon la Coppa Lino Favini

A Luino l'equipaggio Flavio Favini, Giovanni Ferrari, Valenti, Benussi e Dal Ferro (Avav) domina nella classe Melges 24’

Buon numero di iscritti e forte partecipazione straniera alla nona edizione della Coppa Lino Favini per la classe Melges 24’, organizzata dall’Associazione Velica Alto Verbano dall’11 al 13 ottobre. La regata, valevole per il campionato svizzero della classe e ultima tappa della Volvo Cup, si è svolta in condizioni quasi invernali con le montagne intorno al lago bianche di neve fresca anche a bassa quota. Regia e controllo erano affidati al comitato di regata e al comitato per le proteste, presieduti rispettivamente dai giudici internazionali Fabio Barrasso e Luca Babini, coadiuvati da Enrico Vaccaro, Paolo Fizzotti, Lanfranco Soma, Giovanni Salvini, Domenico Passardi, Antonio Rotondo e Osvaldo Magnaghi.
Venerdì 11 ottobre, dopo la depressione del giorno precedente e una raffica di oltre 30 nodi, il vento si è stabilizzato da nord con un’intensità media e sono iniziate le tre prove. La vittoria è andata a “Giogi” timonata dal forte velista gardesano Celon, “No Woman No Cry” del tedesco Eich sempre presente a Luino e “Blu Moon” con al timone Flavio Favini. Al termine della giornata “Giogi” è primo in classifica con il vantaggio di 1 punto sul danese “Salty dog” di Warer.
Sabato 12 ottobre, dopo le prime ore del giorno piene di pioggia, un magnifico arcobaleno tra Colmegna e Maccagno ha annunciato che le condizioni meteo si stavano modificando. Da nord soffia ancora un vento medio forte e queste condizioni esaltano il Melges 24’ in tre belle regate. “Blu Moon” con Flavio Favini e Giovanni Ferrari vincono due prove e si classificano secondi nella terza; l’altra regata è vinta da “Giogi” con Celon. Al termine della seconda giornata, quando è stato possibile scartare la prova con il piazzamento peggiore, in testa alla classifica figura “Blu Moon” seguito a 2 punti da “Giogi” e in terza posizione a 10 punti dalla barca estone “Freddy”.
Come previsto, la competizione per la vittoria finale è tra i due migliori timonieri del lotto, il luinese Flavio Favini e il gardesano Celon.
Domenica 13 ottobre ancora vento da nord. Il comitato di regata pone il campo di regata al largo di Luino, riuscendo a far disputare anche le ultime due prove in programma. Flavio Favini con “Blu Moon” coglie altre due vittorie.
Nella classifica generale al primo posto “Blu Moon” dell’armatore ticinese Franco Rossini timonata da Flavio Favini dell’Avav con a bordo Giovanni Ferrari, Valenti, Benussi e Dal Ferro. Al secondo posto “Giogi” di Balestrero del Club Velico La Spezia e al terzo posto la barca estone “Freddy” di Ants Haavel.
Al primo posto della categoria Corinthian la barca “Aile” di Michael Good, segretario della classe elvetica. La classifica è visibile sul sito www.avav.it. Alla premiazione sono intervenuti il sindaco di Luino Andrea Pellicini e il presidente dell'Avav Alberto Fiammenghi, che ha ringraziato concorrenti, giudici, sponsor e soci. 

Gran gala del ciclismo varesino, premiati professionisti e cicloamatori

La manifestazione al quattordicesimo anno - Preannunciata la "Pedala con i campioni" dell'8 dicembre

Il Gran gala del ciclismo varesino si è confermato appuntamento di eccellenza del ciclismo varesotto e anche la quattordicesima edizione della serata ideata e organizzata da Sergio Gianoli a Gavirate (Varese) da una parte ha visto il pubblico delle grandi occasioni, dall'altra, sul palcoscenico dell’Auditorium gaviratese, i protagonisti della bicicletta a tutti i livelli, dai professionisti ai cicloamatori.
L’edizione 2012 del Gran gala, condotta come tradizione da Roberto Bof, con Barbara Zoso nelle vesti di valletta, è stata con emozione dedicata a Luigi Benati, il “fotografo dl ciclismo varesino” scomparso pochi giorni prima dell’appuntamento che lo aveva sempre annoverato tra i promotori. Alla serata, presenti l’assessore allo sport della Provincia di Varese Giuseppe De Bernardi Martignoni e l’assessore allo sport del Comune di Gavirate Nicola Tardugno, hanno partecipato i professionisti Eugenio Alafaci, Giusppe De Maria, Daniele Callegarin e Luca Zanasca, gli ex del pedale Stefano Zanini, Dario Andriotto, Francesco Frattini e Remo Stefanoni. A loro il compito di annunciare la “Pedala con i campioni”, iniziativa a scopo benefico del prossimo 8 dicembre. Riconoscimenti sono andati a tutte le società che hanno promosso le quattordici tappe della seconda edizione della Ciclovarese Challenge (S.C. Orinese. G.S. Prealpino, A.S. Casalese, G.S. Calzolari Ambrosoli, G.S. Solbiatese, Velo club Sommese, U.S. Cavariese, C.C. Cardanese, Polisposrtiva Besanese e Ciclistica Sumiraghese) e per tutti coloro che hanno patrocinato e sostenuto le iniziative di Ciclovarese.

I Premiati Gran Gala Ciclismo Varesino
La prima edizione del premio “Varesino dell’anno” è stata assegnata all’esordiente del primo anno Mirko De Palma (Velo club Cassano Magnago 1992), al campione italiano esordienti del secondo anno Alessandro Covi (Scuola Ciclismo Cadrezzate), all’allievo Nicholas Rinaldi (Società ciclistica orinese) e per la categoria Juniores a Carmelo Forti del Gruppo sportivo prealpino. Spazio anche al settore cicloamatoriale con i 24 protagonisti del "Trittico delle cicloscatate", cioè coloro che hanno pedalato su tutte e tre le ascese previste durante la stagione.
Per quanto riguarda le graduatorie finali della seconda edizione delle Ciclovarese Challenge in passerella sono sfilati per la categoria Giovanissimi il Gruppo sportivo prealpino, la Polisportiva besanese, la Società ciclistica orinese e il Gruppo sportivo San Macario Valerio Biolo. Questi i premiati nelle altre categorie:
Allievi: Nicholas Rinaldi (Orinese), Giacomo Garavaglia (Busto Garolfo), Valerio Bortoluzzi (Busto Garolfo) e Luca Macchi (Prealpino). Esordienti primo anno: Pier Elis Belletta (Busto Garolfo), Fabio Baggio (Busto Garolfo), Mattia Domenico Munno (Pol.Besanese), Matteo Sacchi (Destro) e Massimo Muraro (Prealpino). Esordienti secondo anno: Andrea Cervellera (Pol. Besanese), Alessandro Bellotta (Pol. Besanese), Manuel Belloni (Prealpino), Alessandro Covi (Cadrezzate) e Lorenzo Lucini (Busto Garolfo). 

Cittiglio, randonnée e ciclostorica sulle strade di Alfredo Binda

Saranno organizzate il 10 luglio a ricordo del trentesimo anniversario della scomparsa del campione

A Cittiglio (Varese) un gruppo di sportivi da tempo lavora per ricordare, il prossimo 10 luglio, il trentesimo anniversario della scomparsa di Alfredo Binda, uno tra i più grandi del ciclismo internazionale. La Società Ciclistica Alfredo Binda e alcuni appassionati stanno allestendo una manifestazione non agonistica, popolare.
Lo scopo è consentire ai partecipanti di pedalare sui tracciati che caratterizzarono la vita ciclistica di Binda con tranquillità, dal “Brinzio” alla salita del Passo Cuvignone ai percorsi lungo le rive del Lago Maggiore. La pedalata è inserita nel contesto delle 3 Rando Varesine, una challenge di randonnée che inizierà il prossimo 3 aprile con la Varese Vlandereen e si concluderà il 23 ottobre con le Foglie Morte.
A Cittiglio si potranno percorrere quattro percorsi, da 50 a 200 chilometri, in base alla preparazione. La giornata prevede anche tracciati dedicati agli “eroici”, a coloro cioè che pedalano in sella a bicicletta d’epoca. Sfileranno rigorosamente con abbigliamento del ciclismo di un tempo e per qualche ora si potranno sentire proprio come Alfredo Binda, pedalando sui numerosi tratti sterrati che gli organizzatori hanno previsto. 

Coastal rowing, la genovese Canottieri Elpis neocampione d'Italia

Nelle acque del lago Maggiore tra Luino e Maccagno ha battuto la iridata CC Saturnia

Qualche grossa sorpresa e numerose conferme ai campionati italiani di coastal rowing, disputati sabato 10 e domenica 11 ottobre tra Luino e Maccagno, sul lago Maggiore.
Nelle finali del quattro di coppia maschile, la categoria senior, un'inarrestabile Canottieri Elpis Genova, composta per tre quarti (Giorgio Casaccia Gibelli, Enrico Perino, Davide Mumolo) dall'equipaggio bronzo agli scorsi mondiali insieme al fresco campione italiano in tipo regolamentare Edoardo Marchetti e con Massimo Moscatelli al timone, ha scalzato dal trono nazionale i campioni mondiali in carica del friulano CC Saturnia Lorenzo Tedesco, Alessandro Mansutti, Simone Ferrarese, Nicholas Brezzi Villi e il timoniere Stefano Gioia, i quali, probabilmente, saranno nuovamente in gara sulle acque di Lima (Perù) a metà novembre per difendere il proprio titolo ai Mondiali 2015.
L'equipaggio genovese, al termine dei 6600 metri del percorso, ha avuto la meglio per soli quattro secondi e otto decimi, togliendo così il titolo tricolore della specialità al Saturnia, che lo deteneva dal 2013. Al terzo posto la SC Lario, che imbarcava i campioni del mondo Under 23 2015 Lorenzo e Davide Gerosa. La società del presidente Pietro Dagnino bissa il titolo vincendo anche nel doppio maschile grazie ai campioni del mondo 2014, i fratelli Francesco e Federico Garibaldi, che hanno avuto la meglio ancora su un equipaggio del Saturnia (Federico Parma e Michele Ghezzo) e sui vicecampioni del mondo Stefano Donat e Andrea Milos (Nazario Sauro). 

SINGOLO MASCHILE E FEMMINILE
Pronostici confermati anche nel singolo maschile, dove il vicecampione iridato 2014 Simone Martini (SC Padova) si è imposto autorevolmente, infliggendo distacchi pesanti al secondo (Stefano Morosinato-Nazario Sauro) e terzo (Marco Fabbi-Moltedo) classificato.
In campo femminile, bella prova di forza nel doppio per Sara Bertolasi e Gaia Palma (SC Lario), azzurre ai Mondiali 2015 di Aiguebelette e bicampionesse italiane in 4 senza e 4 di coppia a Ravenna 2015, che hanno messo in fila SC Arolo (Mascia Marini e Giulia Mussida) e Moltedo (Chiara Maddalo e Daria Franzetti), mentre nel singolo è stata la triestina Elena Waiglein (CC Saturnia) a prevalere con oltre un minuto di vantaggio sulle corregionali Annalisa Cozzarini (Nazario Sauro) e Claudia Giacomazzi (VVF Ravalico).
EQUIPAGGI IN GARA
I campionati italiani di coastal rowing sono stati curati dalla Canottieri Luino con la collaborazione dell'Unione Velica Maccagno. Nella competizione remiera, mai ospitata su “acque dolci”, la società luinese ha investito sin dal 2008, anno dell'organizzazione della Vicor Cup, creando un proprio Centro dedicato.
In acqua 263 vogatori di 34 società su un percorso di 6600 metri (3600 per le prove eliminatorie) nelle specialità del singolo, doppio e quattro di coppia con timoniere. I 99 equipaggi provenivano dal Piemonte (Amici del Remo, Armida, CUS Torino e Omegna), dalla Lombardia (Arolo, Bissolati Cremona, Caldè, Cerro, De Bastiani Angera, Flora, Gavirate, Germignaga, Lario, Luino, Menaggio, Monate e Varese), dalla Liguria (Elpis Genova, LNI Sestri Levante, Murcarolo, Rowing Club Genovese, Rowing Club San Michele, Club Sportivo Urania e Canottieri Sanremo), dal Lazio (Canottieri Lazio e Pontemollo), dalla Toscana (Unione Canottieri Livornesi), dalle Marche (LNI San Benedetto del Tronto e Canottieri Pesaro), dal Friuli Venezia Giulia (CC Saturnia, VVF Ravalico e Nazario Sauro), dal Veneto (Canottieri Padova), dall'Abruzzo (Canottieri Pescara).
Nella mattinata di domenica, il presidente della Canottieri Luino Luigi Manzo, che ha da poco assunto l'incarico di fiduciario del Coni Regionale Alto Verbano e Ponte Tresa, insieme al sindaco di Luino Andrea Pellicini, ha illustrato al presidente federale Giuseppe Abbagnale lo stato dei lavori nella sede del sodalizio, che sono in fase di ultimazione.  
MASTER E UNDER
Tra i Master nella categoria 43-55 maschile, bella affermazione del misto SC Varese/SC Arolo, che si è imposto nel quattro di coppia con timoniere sugli abruzzesi della Canottieri "La Pescara" e sui padroni di casa della SC Luino.
Nel doppio maschile il titolo è andato invece in Piemonte, grazie alla coppia dell'Armida che ha preceduto all'arrivo l'equipaggio della Canottieri Sanremo e quello della SC Varese. Sempre tra i maschi 43-55, netta affermazione per il CC Lazio che ha inflitto distacchi pesanti a tutti gli altri concorrenti in gara. Secondo posto all'Urania e terzo per la Cerro Sportiva.
Per quanto riguarda invece la categoria under 43 maschile, da registrare nel singolo il successo del CC Saturnia, seguito nell'ordine da AC Flora e SC Arolo. Si afferma nel doppio la Cerro Sportiva, che relega sui due altri gradini del podio CC Saturnia e SC Luino, mentre nel quattro di coppia con timoniere la sfida tutta lombarda va alla SC Varese, che si porta a casa il titolo di categoria concludendo la propria finale davanti a Cerro Sportiva e SC Luino.
Sabato, nella specialità del quattro di coppia Over 55 maschile, si è imposto il misto AC Monate/GS Cavallini con un minuto di vantaggio sull'AC Sanremo e con quasi un minuto e mezzo sulla Canottieri Gavirate, giunte nell'ordine al traguardo. Nel doppio maschile Over 55 il successo è andato alla SC Arolo che ha preceduto l'equipaggio dell'AC Sanremo. 
Ancora Lombardia sugli scudi nella specialità del singolo maschile Over 55, con l'oro vinto dalla SC Bissolati seguita rispettivamente da LNI San Benedetto e SC Varese. Nel quattro di coppia femminile Under 43, è stato il misto AC Sanremo/DLF Chiusi ad avere la meglio sull'AC Sanremo, mentre nel quattro di coppia femminile 43-55 il misto CUS Torino/SC Arolo ha superato la resistenza delle avversarie di LNI Sestri Levante/CN Posillipo e SC Pesaro/SC Elpis, che si sono spartite gli altri due gradini del podio.
EQUIPAGGI FEMMINILI
Bella prestazione nel doppio femminile 43-55 per le laziali della Canottieri Ponte Mollo, che hanno messo in fila gli equipaggi di AC Sanremo e SC Varese. Il successo nel singolo femminile under 43, infine, è arriso alla rappresentante della Cerro Sportiva, giunta davanti alla Canottieri "La Pescara". Nella classifica generale a imporsi è la Canottieri Sanremo, la società più numerosa, con 214 punti davanti a Canottieri Varese (127) ed Elpis Genova (80).
CANOTTIERI LUINO
Per la Canottieri Luino, quindi, tre medaglie. Tutte di bronzo: nel 4 di coppia 43-55 con Paolo Zanini, Gianluca Zonca, Luca Porrini, Alessandro Del Ferraro e, al timone, Augusta Spozio, nel 4 di coppia under 43 con Cristian Guffanti, Vincenzo Liprino, Simone Cavalcoli e Andrea Girolin (tim. Marco Lissoni) e nel doppio under 43 con Luca Concoreggi e Luca Manzo.
Foto Cecchin/Canottaggio.org 

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