Edizione n.32 di mercoledì 19 settembre 2018

Ceresio

Creva, inaugurato il corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Il passaggio artificiale sul fiume Tresa permette ai pesci di superare lo sbarramento della diga idroelettrica
diga

(gi) A Luino, lunedì 5 maggio, sulla diga di Creva è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa. Accolti dal sindaco Andrea Pellicini, alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Lombardia Roberto Maroni con l'assessore Gianni Fava e il consigliere Fabio Rizzi, il consigliere di Stato del Canton Ticino Tiziano Putelli, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore Enel Ambrogio Piatti, la referente della Fondazione Cariplo Sonia Cantoni.
È seguita a Palazzo Verbania una tavola rotonda sul tema "Dal Ceresio all'Oceano senza barriere" moderata da Alberto Lugoboni (Direzione generale agricoltura della Lombardia).
SETTE PARTNER
Il corridoio ittico, alto 23 metri, iniziato il 27 febbraio 2012 e concluso nel dicembre 2013, è operativo dal 13 marzo 2014. Costruito come sistema di risalita a bacini successivi, dovrebbe consentire la risalita e la discesa verso valle e ripristinare la naturale percorribilità del fiume Tresa, assicurando libero movimento, conservazione e riproduzione dei pesci migratori.
É composto da 71 bacini e si sviluppa per 210 metri con un pendenza media del 10 per cento. Il suo costo complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro. Il progetto ha visto la collaborazione tecnica e finanziaria di sette operatori pubblici e privati: Fondazione Cariplo (37 per cento), Provincia di Varese (13 per cento), UE Fondo Europeo Pesca (13 per cento), Canton Ticino (12 per cento), Enel Produzione Spa (12 per cento), Stato (10 per cento), Regione Lombardia (3 per cento).
CORRIDOIO FLUVIALE TRA LAGO DI LUGANO E OCEANO ATLANTICO
La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel più ampio progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà definitivamente il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. É dotato di una cabina di monitoraggio, fondamentale per verificare il successo dell'opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico (rispettivamente sul Tresa, sul Ticino e sul Po).
Il corridoio aveva subito una doppia interruzione negli anni '60 con la costruzione delle dighe di Creva in Italia e Ponte Tresa in Svizzera.
La sua riapertura consente la connessione del lago di Lugano con il lago Maggiore, il Ticino e il Po fino all'Isola Serafini (Piacenza). Qui sarà realizzato un passaggio per pesci adatto anche allo storione italiano in attuazione del progetto Life Con.Flu.Po (www.life-conflupo.eu), che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po e mare Adriatico, ripristinando - questo almeno è l'obiettivo - la naturale percorribilità che per milioni di anni ha assicurato la presenza dei pesci nei fiumi e nei laghi.
Nella foto in alto: da sx: Andrea Pellicini, Roberto Maroni, Tiziano Putelli, Sonia Cantoni, Dario Galli, Fabio Rizzi e Ambrogio Piatti 

(Immagini della diga e del corridoio cliccando Sezione Prima pagina

Catamarani estremi, weekend spumeggiante a Lugano

Il terzo round della XCAT World Series sta per animare le tranquille acque del lago Ceresio
dalla locandina

Da venerdì 3 giugno quattordici multiscafi con motori Mercury Racing da 800HP e 200 Km/h di velocità massima (XCAT sta infatti per eXtreme CATamaran Catamarani estremi) si sfideranno nuovamente su un circuito di 7,78 Km posto di fronte alla città di Lugano dopo la seconda tappa della serie che si è svolta nel mese di aprile nelle acque di Dubai (EAU).
Sfida letteralmente spumeggiante tra i vincitori delle gare precedenti di Fujairah e Dubai, Nadir bin Hendi e Arif Al Zaffain, del Victory Team emiratino, e la coppia svedese formata da Miakel Bengtsson e Erik Starh che insegue in classifica generale tenendo alti i colori della Swecat Racing.
Ma anche gli altri equipaggi, tra cui gli Italiani Amato e Testa di Carpisa-Yamamay in quinta posizione generale, non saranno da meno. Ci si aspettano medie sul giro elevate e altissime velocità di punta poiché il lago garantisce un moto ondoso ridotto rispetto agli specchi d'acqua marini delle precedenti tappe. Lo spettacolo di queste barche sgargianti e velocissime sarà sicuramenteestremo.

Le qualifiche si svolgeranno sabato 4 dalle 10.30, la gara si terrà domenica 5 a partire dalle 15.30.
Nel corso del weekend si terrà a Lugano anche un’altra manifestazione legata al mondo della nautica: la terza edizione del Nassa Boat Show. Per quattro giorni Via Nassa, la via dello shopping per eccellenza di Lugano si trasformerà in una passerella di imbarcazioni. Dai pescherecci agli yacht, dai gommoni ai motoscafi storici: tantissime tipologie di barche si metteranno in mostra lungo la via che fu dei pescatori e che riscoprirà per qualche giorno la sua antica vocazione.
Si raccomanda di prestare attenzione a circolazione e parcheggi che saranno condizionati dall'evento. Informazioni aggiuntive sono disponibili seguendo questi link:
http://www.xcatlugano.ch/
http://nassaboatshow.ch
http://xcatracing.com
Daniele Cazzaniga

Creva, le immagini del corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Alcuni scatti fotografici sulla diga di Creva dove lunedì 5 maggio è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa.  La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. Articolo e dettagli cliccando in Sezione Cronaca di Luino.

Mobilità ferroviaria e stradale, Luino “stazione di posta” sui tracciati dei laghi Maggiore e Ceresio

Via a un progetto transfrontaliero tra Luino e Gambarogno per l'integrazione dei sistemi di trasporto pubblici e privati collettivi – Il finanziamento sarà coperto per 1.745.000 euro dall'Unione Europea e 92.000 franchi dalla Svizzera
Luino-Gambarogno 2018

«Sviluppare una pianificazione strategica comune della regione dell’alto Lago Maggiore, agevolare e promuovere il trasporto pubblico (su ferro e gomma) e diffondere la mobilità dolce, quale opportunità di miglioramento della qualità della vita, valorizzando le risorse naturali e paesaggistiche, mitigando così l’impatto del trasporto individuale motorizzato dei lavoratori transfrontalieri e dei turisti». A disposizione, 1.745.000 euro dell’Unione Europea e 92.000 franchi della Confederazione Elvetica.
Sono, questi, i cardini di un progetto avanzato dal comune di Luino con il Municipio di Gambarogno e con il sostegno - a diverso titolo - di Cantone Ticino, Rete Ferroviaria Italiana e comune di Lavena Ponte Tresa nell'ambito del programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020. La proposta è inclusa nella graduatoria approvata il 7 agosto 2018 dalla Direzione generale enti locali, montagna e piccoli comuni di Regione Lombardia.
«Il progetto – ha spiegato l'assessora luinese ai trasporti Alessandra Miglio - opererà sull’integrazione dei sistemi di trasporto, pubblici e privati collettivi, coinvolgendo le diverse autorità, enti e territori interessati. L'obiettivo è l'accesso sostenibile alla città, garantendo un Park&Ride a Luino, vera stazione di cambio, di "posta", snodo cruciale sui tracciati dell'alto Lago Maggiore e del Ceresio. Sarà poi fondamentale agire sulla armonizzazione dei tempi e delle modalità dei servizi di trasporto, agevolando forme di trasporto collettivo organizzate e fidelizzate». 

PROGETTO E FUTURA VIABILITÀ A LUINO
Per l'assessora Miglio, la disponibilità consentirà di «affrontare con le necessarie professionalità il tema della mobilità sostenibile a fronte della prossima rivoluzione viabilistica di Luino dettata dalla realizzazione del sottopasso di via Cairoli, della maturazione dei tempi per agevolare i processi di rigenerazione delle aree ferroviarie ed industriali dismesse di Luino, Ratti, Visnova e Ferrovia, ma anche in relazione ad una sempre maggiore sensibilità delle comunità locali e degli ospiti, di chi viene a visitare l’alto lago verso le tematiche della mobilità sostenibile e dolce».
L'intesa e la cooperazione transfrontaliera non si esaurirà qui. «Luino e Gambarogno, ha aggiunto Miglio, potranno lavorare fianco a fianco, esaltando in qualche modo due approcci concettuali al tema dei collegamenti che presenta tempi e prospettive diverse sui due lati del confine». In Svizzera, infatti, Gambarogno si muove nel quadro di direttive della Nuova politica regionale (Npr) e del Programma di agglomerato del Locarnese (PaLoc 3); in Italia, Luino chiederà da subito il sostegno di Regione e Provincia con l’Agenzia e le aziende dei trasporti per sviluppare una nuova era della mobilità.

LINEE D’INTERVENTO A LUINO...
1) Un Piano strategico nella regione di confine dell’alto Lago Maggiore e del Ceresio occidentale attraverso l’elaborazione di un masterplan della mobilità. L'opportunità è lo sviluppo di un sistema di relazioni fondate sul capitale “territorio”.
La valorizzazione delle reti di trasporto esistenti, armonizzando i tempi dei collegamenti multi vettoriali anche con applicazioni di nuove tecnologie, quindi superando con politiche comuni e condivise i disagi legati al traffico veicolare dei lavoratori frontalieri. A monte dei processi decisionali ci sarà una raccolta accurata di dati, provenienti anche dal coinvolgimento dei cittadini, per capire meglio le esigenze della popolazione residente e no.
2) Integrazione infrastrutturale per migliorare l’accessibilità e l’attrattività del trasporto pubblico e collettivo privato. L’esigenza è quella di assicurare a Luino, quale snodo dei collegamenti verso il Gambarogno (Locarnese), il Bellinzonese e verso il Luganese attraverso il lungo Tresa, un parcheggio di interscambio;
3) Smart Land, quale intervento strategico volto a disincentivare l’uso dell’automobile nella fruizione e attraversamento della regione di confine dell’alto Lago Maggiore e del Ceresio occidentale. Un approccio multidisciplinare alle tecnologie multimediali, quali totem, segnalatori, pannelli informativi: sarà possibile con applicazioni smartphone e/o con specifiche postazioni cogliere le opportunità sul trasporto, informazioni sugli eventi culturali, accesso al bike sharing, biglietti integrati di navigazione, ferrovia e bus per la regione di confine, quindi conoscere in tempo reale la disponibilità dei parcheggi.

...E GAMBAROGNO
Con il progetto Smart Border in territorio svizzero si coordineranno altri progetti. Sono:
*Il piano di mobilità aziendale tra i comuni di Gambarogno, Cadenazzo e S. Antonino che si prefigge di creare una rete di trasferimento degli utenti dalle stazioni al posto di lavoro.
*Il progetto bike sharing che mette a disposizione dell’utenza biciclette elettriche per spostamenti su brevi tratte tra i punti nodali.
*Il potenziamento del servizio su gomma tra il confine di Dirinella e il polo industriale sul Piano di Magadino con cadenze semi orari nelle fasce di punta. 

Festival dei Laghi, sigillo regionale su un progetto nato a Luino

Dal 6 ottobre al 15 dicembre dieci spettacoli di musica, teatro e letteratura tra i laghi Maggiore, Lario, Garda, Iseo, Varese e Ceresio

In sei laghi della Lombardia andrà in scena, dal 6 ottobre al 15 dicembre 2017, un calendario di dieci spettacoli di teatro, musica e letteratura. La rassegna, organizzata dall'associazione Festival del teatro e della comicità Città di Luino con la direzione artistica di Francesco Pellicini e la direzione organizzativa di Oscar Masciadri, è stata presentata il 14 settembre a Milano dall'assessora regionale alle Culture, identità e autonomie Cristina Cappellini.
«Il festival dei laghi lombardi rientra nel ricco palinsesto di eventi e iniziative che caratterizzano l'Anno della Cultura, iniziato il 29 maggio a Cremona e che si concluderà il 29 maggio 2018» ha dichiarato Cappellini. Il progetto, che ha riscosso i complimenti anche del presidente Roberto Maroni, ha l'obiettivo di riunire il patrimonio artistico e culturale dei principali laghi lombardi attraverso un grande tour teatrale che coinvolgerà artisti legati direttamente o indirettamente ai luoghi degli spettacoli.

Gli artisti
Sul Lago Maggiore saranno protagonisti la musica di Giorgio Conte e l'umorismo di Marina Massironi; sul Lago di Como il rock di Omar Pedrini e il recital di Enrico Bertolino; sul Lago di Garda le parole di Andrea Vitali e il racconto di Francesco Pellicini & i Delfini di Acqua Dolce; sul Lago di Iseo la poesia di Mogol e il teatro dei Legnanesi; sul Lago di Varese la musica di Angelo Branduardi e sul Lago di Lugano quella dei Sulutumana.
«Ho seguito da vicino le prime idee di Pellicini - ha raccontato Cappellini - e ho apprezzato siano state attuate in breve tempo. Il festival dei laghi lombardi vuole raccontare e trasmettere la valorizzazione delle nostre identità locali e del patrimonio immateriale posto al centro della nostra legge di riordino della cultura e ha anche valenza turistica. La Lombardia non ha il mare ma ha laghi e paesaggi stupendi e da parte dei turisti stranieri c'è un'attenzione crescente per i nostri territori». 

Creva, a pieno regime “l’autostrada dei pesci” nel fiume Tresa

Il corridoio ecologico, il più alto d’Italia, collega i laghi Maggiore e Ceresio

A Creva funziona la “scala” alla centrale idroelettrica sul fiume Tresa, ribattezzata “l’autostrada dei pesci più alta d’Italia”. Con la fine dei lavori è già possibile, in questi giorni, osservare i primi risultati e, soprattutto, il passaggio delle specie ittiche che popolano i laghi Maggiore e Ceresio e utilizzano questo corridoio ecologico per gli spostamenti.
L’opera per il passaggio dei pesci della diga di Creva è tecnicamente una “scala” di risalita a bacini successivi ed è la più alta d'Italia, visto che copre un salto di 24 metri, che permette la riconnessione ecologica dei laghi Ceresio e Verbano. Sostenuta dalla Provincia di Varese, è stata costruita con Enel, Canton Ticino e Regione Lombardia con un notevole contributo di Fondazione Cariplo. La sua entrata in azione a regime è stata lo spunto di un convegno tenutosi qualche giorno fa a Luino.
La presenza di una camera di monitoraggio, dotata di telecamere che si attivano automaticamente al passaggio dei pesci, ha consentito di verificare il transito, sino ad ora, di ben 11 specie ittiche, tutti migratori a corto raggio che si spostano in salita dal Verbano al Ceresio.
Si tratta di un risultato insperato, in quanto, dal momento della attivazione della scala di risalita, agosto 2014, non si è ancora giunti al momento di massima mobilità dei pesci, che coincide con la stagione primaverile. Barbi, trote, vaironi, anguille e cavedani stanno per così dire "scaldando i motori" e collaudando con successo questo piccolo, ma efficiente corridoio ecologico artificiale giunto ormai alla sua fase operativa.
Per il futuro sarà possibile visitare la camera di monitoraggio anche da parte delle scuole della zona, come già succede per l'analoga struttura collocata sulla traversa di Ponte Tresa. 

Condividi contenuti