Edizione n.45 di mercoledì 22 novembre 2017

Arcisate-Stabio

Linea Arcisate-Stabio, «operativa entro fine anno»

Confermata in Regione Lombardia la conclusione dei lavori

«Per la linea ferroviaria Arcisate-Stabio, i lavori procedono regolarmente e sarà operativa entro fine anno. I collegamenti diretti Malpensa-Lugano si faranno nel 2018». Così ha dichiarato il 9 novembre 2017 l'assessora Francesca Brianza durante la seduta della Commissione Speciale per i rapporti  tra Lombardia e Svizzera dell'assemblea regionale.
L'8 ottobre 2017 i binari del tratto italiano sono stati posati fino al confine e saldati con quelli, già pronti da tre anni, sul lato svizzero. Da quel momento la linea ferroviaria internazionale a doppio binario Varese-Mendrisio è diventata realtà.
A dicembre 2017, ha spiegato Brianza, saranno ultimati i lavori della Arcisate-Stabio, mentre il collegamento diretto Lugano-Malpensa si farà solo con l’anno nuovo per la necessità di risolvere una serie di problemi tecnici, riguardanti orari e collegamenti con altre linee già esistenti, come la Gallarate-Domodossola. Confermato che il Canton Ticino sbloccherà i fondi una volta che il collegamento diretto sarà effettivo. La previsione è quella di far transitare sulla linea Malpensa-Varese-Mendrisio-Lugano un treno l’ora, per un totale di quaranta corse al giorno.
L’opera è composta da 3,6 chilometri a binario unico tra Varese e Induno Olona, più altri 3,6 chilometri a doppio binario tra Induno Olona e Arcisate, con una nuova fermata a Gaggiolo e il ripristino delle stazioni di Induno Olona e Arcisate. I lavori hanno richiesto la realizzazione di una trincea, due gallerie, un viadotto e tre stazioni. 

Galleria Monte Ceneri, verso il traguardo anche il terzo cantiere di Alptransit

Sopralluogo della delegazione Ue Commissione Coter – Adeguamento delle linee ferroviarie italiane di Luino, Chiasso e Domodossola
Monte Ceneri veduta aerea
Monte Ceneri, Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri

Prima Lotschberg (34,6 chilometri) nel 2007, poi San Gottardo (57,1 chilometri) l’11 dicembre 2016 e, ora, Monte Ceneri (15,4 chilometri) dal 2020. Sono le tre gallerie del progetto Alptransit realizzato con tipica puntualità dalla Svizzera. Obiettivi: trasferire il maggior volume di traffico dalla strada alla rotaia, agganciare la rete ferroviaria europea ad alta velocità, collegarsi direttamente con l'asse Rotterdam-Anversa-Genova.
Il costo complessivo di Alptransit ammonta a circa 22 miliardi e mezzo di euro. A questa montagna di soldi vanno poi aggiunti altri 42 miliardi e 300 milioni di euro, investiti nei grossi ampliamenti previsti da Ferrovia 2000, nello sviluppo di 130 progetti dell'infrastruttura ferroviaria SIF, nel raccordo diretto con la rete ferroviaria europea ad alta velocità e nei collegamenti lungo l'asse Rotterdam-Anversa-Genova,

LAVORI A LUINO, CHIASSO E DOMODOSSOLA…
La colossale opera non solo risponde a un preciso mandato politico del popolo rossocrociato (1994), ma ha inevitabili e benefiche ricadute anche sul fronte italiano.
L’inaugurazione e la messa in servizio della Galleria di base del Ceneri sono previste per il 2020. La sua realizzazione comporterà un miglioramento delle interconnessioni con la Lombardia e l'istituzione di nuove linee ferroviarie da parte della TiLo (la società mista Ticino Lombardia).
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale per circa 500 milioni di euro lungo i tre valichi transfrontalieri di Luino, Chiasso e Domodossola, tra cui adeguamenti per consentire il transito di carichi alti fino a quattro metri, l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri  e l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico merci e viaggiatori.
…E PROSSIMO TRAFFICO MERCI
Con il completamento del Ceneri, unitamente a quella del San Gottardo, si potrà ottenere un’unica linea ferroviaria quasi completamente pianeggiante, in grado di accogliere sul suo percorso treni merci dal peso complessivo di 2mila tonnellate.
A lavori completati, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola. Entro fine anno, con un investimento complessivo di 260 milioni di euro, è infine prevista l’attivazione anche della linea Arcisate–Stabio, che grazie all’interscambio di Gallarate consentirà di collegare facilmente l’aeroporto di Malpensa con le principali città della Svizzera centrale e meridionale.
SOPRALLUOGO EUROPEO
Ai cantieri della Galleria Monte Ceneri ha fatto visita, l’8 giugno 2017, la Commissione europea per le politiche di Coesione territoriale (Coter) a margine di un seminario sul tema della cooperazione transfrontaliera organizzato il giorno precedente al Joint Research Centre di Ispra (VA).
Il presidente Raffaele Cattaneo e la delegazione sono stati accolti a Sigirino dal presidente della Direzione generale di AlpTransit San Gottardo Renzo Simoni, il presidente del Consiglio di Stato del Ticino Manuele Bertoli, il presidente del Consiglio Cantonale ticinese Walter Gianora e il responsabile della comunicazione dell'Ufficio federale svizzero dei Trasporti Gregor Saladin. «I lavori procedono nel rispetto dei tempi previsti - ha sottolineato Cattaneo - ed entro il 2020 il sistema Alptransit sarà pienamente operativo. Sul fronte italiano dobbiamo adoperarci per rispettare i tempi di realizzazione per le opere complementari, dall'Arcisate-Stabio a quelle in programma in prossimità dei valichi di Luino, Chiasso e Domodossola, e sono fiducioso che ci riusciremo in modo puntuale».
GALLERIA DEL MONTECENERI
I cantieri del tunnel del Monte Ceneri sono stati illustrati dal direttore dei lavori Alberto De Col. Con i suoi 15,4 chilometri di lunghezza, la Galleria di base del Monte Ceneri rappresenta, dopo l’apertura della Galleria di base del San Gottardo, il secondo maggiore progetto di galleria della Svizzera.
Analogamente alla Galleria di base del San Gottardo, anche quella del Ceneri è costituita da due canne a binario unico, distanziate tra loro di circa 40 metri e collegate l’una all’altra ogni 325 metri attraverso cunicoli trasversali. Vista la sua lunghezza, non sono necessari cambi di corsia né stazioni multifunzionali. Su richiesta del Cantone Ticino è in corso di realizzazione la bretella Locarno–Lugano, che servirà anche a smaltire il traffico regionale ticinese, riducendo i tempi di percorrenza del tratto tra le due località dagli odierni 59 minuti a 31 minuti.
Per collegare la Galleria di base del Ceneri alla linea ferroviaria esistente sono in fase di costruzione altre opere al nodo di Camorino: tra di esse spiccano soprattutto il ponte a quattro binari sovrastante l’autostrada A2 e i due viadotti ferroviari.
Nelle foto: Il presidente Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri; veduta aerea del cantiere Alptransit 

Induno Olona, giù l’ultimo diaframma sulla ferrovia Arcisate-Stabio

Confermata per dicembre 2017 la riapertura della Varese-Porto Ceresio
Arcisate, ultimo diaframma 2017

Giù l'ultimo diaframma della galleria di Induno Olona e conferma della riapertura della Varese-Porto Ceresio per fine 2017. Queste le buone notizie sulla tratta della Arcisate-Stabio, che doveva essere pronta nel 2015 (come puntualmente – e con qualche anticipo persino – avvenuto nella parte svizzera) ed è ancora in corso d’opera.
A Induno Olona (Varese), lunedì 30 gennaio 2017, è stato abbattuto l’ultimo grande ostacolo al completamento della bretella ferroviaria tra Varese e Mendrisio. All’operazione erano presenti il ministro Graziano Del Rio e rappresentanti della Regione Lombardia, dell'impresa appaltatrice Salcef Spa e dei territori di Induno Olona, Arcisate, Cantello, Comunità Montana del Piambello e Provincia di Varese. «Questa è un'opera che attendevamo da tempo – ha dichiarato il governatore della Lombardia Roberto Maroni - e grazie alla collaborazione fra tutte le istituzioni abbiamo recuperato il ritardo che si era accumulato».
HUB VARESOTTO
Il termine dei lavori è fissato per dicembre 2017. «Con l'attivazione della nuova linea, ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte, Rfi ha assicurato anche che sarà riaperta la linea ferroviaria Varese-Porto Ceresio, interrotta dal 2009 per i lavori».
La nuova infrastruttura consentirà ai viaggiatori che arrivano dal Nord Europa di andare direttamente a Malpensa. «Quando l'aeroporto avrà la preclearance con gli Stati Uniti, diventerà ancora più importante e competitivo» è convinto Maroni.
La recente inaugurazione del collegamento T1-T2 di Malpensa e la realizzazione del collegamento T2-Gallarate, prevista nel Patto per la Lombardia siglato nel dicembre 2016 tra Maroni e l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, consentiranno alla provincia di Varese, secondo Maroni, di «diventare un vero 'hub', un punto di riferimento per il trasporto aereo per tutta l'Europa centrale».

OPERE COMPENSAZIONE
A Roma e alle amministrazioni locali si è riferito il consigliere regionale PD Alessandro Alfieri. «Governo e Rfi – questa la sua dichiarazione - hanno lavorato concretamente affinché venissero rispettati i tempi con le comunità locali. Il grazie più sentito va però ai cittadini di Arcisate e di Induno che hanno sopportato con grande responsabilità tutti i disagi che lo stallo del cantiere ha loro causato».
Il 19 gennaio 2016 Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo con Comuni, Provincia e Rfi per la sistemazione della pista ciclabile della galleria dismessa a Induno Olona, per una nuova viabilità ad Arcisate e per la sistemazione della viabilità a Cantello.
ACCORDO SERVIZIO FERROVIARIO LOMBARDIA-TICINO
La Lombardia, d'intesa con il Canton Ticino, ha programmato un servizio ferroviario importante sulla nuova tratta Mendrisio-Varese. L’accordo, come ha precisato l’assessore Sorte, comporta un investimento di oltre 40 milioni di euro per l'acquisto di nuovi treni e un costo di circa 15 milioni di euro l'anno per il servizio. Inoltre, saranno definite le tariffe della nuova linea transfrontaliera «per promuovere l'uso della ferrovia».
A partire da dicembre 2017 saranno attivati progressivamente i seguenti servizi:
*Linea suburbana con un treno ogni 30 minuti tra Mendrisio e Varese con proseguimenti alternati verso Como e verso Lugano-Bellinzona;
*Prolungamento del sistema Suburbano fino a Malpensa ogni ora;
*Linea  veloce Malpensa-Lugano (Malpensa Express);
*Riattivazione del servizio sulla linea riqualificata Varese-Porto Ceresio. 

Galleria di base del San Gottardo, a fine 2020 traffico di 260 treni merci da 750 metri

La sua piena capacità inizierà con la messa in servizio della galleria di base del Ceneri e del corridoio di 4 metri – Proseguono i lavori di adeguamento lato Italia ai valichi di Chiasso, Luino e Domodossola

Nel traffico merci sull’asse del San Gottardo vengono generalmente rispettati i tempi di transito previsti e talvolta si registrano anche anticipi di percorrenza. Dopo i bassi volumi delle prime settimane di esercizio, riconducibili a motivi stagionali, da febbraio 2017 il traffico merci ha raggiunto i volumi regolari.
Nei giorni lavorativi, come hanno reso noto le Ferrovie Federali Svizzere, attraverso la GbG (Galleria di base del Gottardo) circolano fino a 120 treni merci: i carichi quotidiani trasportati sono pari a circa 67.000 tonnellate, che equivalgono a 5.576 corse in camion in meno. Dell’attuale capacità di traccia della GbG, ora ridotta a causa dei cantieri, pari a 170 treni merci, viene quindi sfruttato il 67%. 

Il traffico merci raggiungerà la sua piena capacità a fine 2020, con la messa in servizio della galleria di base del Ceneri e del corridoio di 4 metri. A quel punto ogni giorno potranno circolare fino a 260 treni merci da 750 metri.
POTENZIAMENTO IN ITALIA
Potenziamenti tecnologici e infrastrutturali, riduzione dei tempi di velocità, nuovi collegamenti. Questi i principali fronti su cui Rete Ferroviaria Italiana è impegnata per garantire lo sviluppo dei collegamenti Italia–Svizzera. A presentare nel dettaglio gli impegni di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è stato il direttore commerciale ed esercizio rete Gianpiero Strisciuglio.
Le linee ferroviarie italiane di collegamento con la Svizzera e inserite nel Corridoio europeo TEN-T Reno-Alpi sono interessate da interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico.
“AUTOSTRADA VIAGGIANTE” DI 390 TRENI/GIORNO
I lavori prevedono: 1) l’adeguamento della sagoma limite, che permetterà il transito di carichi alti quattro metri allo spigolo, la cosiddetta “autostrada viaggiante” (motrici e semirimorchi caricati su carri ferroviari) e i container High Cube; 2) l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri, lunghezza massima dei binari per la sosta e la precedenza nelle stazioni e nei principali terminal merci; 3) l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico, sia merci sia viaggiatori, delle linee ferroviarie. 

TRAFFICO MERCI CHIASSO, LUINO E DOMODOSSOLA
Nel 2020, quando in Svizzera sarà operativa la galleria del Ceneri e saranno conclusi tutti gli interventi sia lato Italia sia lato Svizzera, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni/giorno, contro i 290 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola, con sensibili miglioramenti sul fronte della regolarità e della puntualità del traffico ferroviario.
DAL 2021 MILANO-ZURIGO IN MENO DI TRE ORE
Inoltre, gli interventi programmati permetteranno di collegare Milano a Zurigo dal 2021 in meno di tre ore, guadagnando ulteriori 30 minuti rispetto agli attuali tempi di viaggio, già ridotti grazie al Tunnel di Base del San Gottardo.
A dicembre 2017 entrerà in esercizio la nuova linea Arcisate-Stabio che collegherà Varese con il Canton Ticino e Como e permetterà di raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale e connettere le direttrici del Sempione e del Gottardo grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate.
OBIETTIVO ITALIANO 2030
Infine, è prevista per fasi l’installazione del sistema ERTMS sulle linee di Valico Italia-Svizzera, che rappresenta il linguaggio comune europeo per l’interoperabilità del traffico e la circolazione di treni di diversa nazionalità sulle linee ferroviarie del continente. L’obiettivo è creare uno standard unico che permetta il viaggio tra due o più Paesi senza fermate nelle località di confine.
Gli interventi rientrano nella cura del ferro, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, per rendere competitivo il trasporto su ferro di passeggeri e merci e raggiungere l’obiettivo di trasferire su rotaia entro il 2030 il 30% del traffico merci, per percorrenze oltre i 300 km, e il 50% nel 2050, così come indica il Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea. 

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