Edizione n.26 di mercoledì 22 luglio 2026

Prima pagina

Ferrovia di Luino tra le due Gallerie di base svizzere

Primo bilancio del nuovo San Gottardo (dicembre 2016) e prospettive dell’apertura del Monte Ceneri (2020)

La galleria di base del San Gottardo (GbG) ha cambiato profondamente il traffico ferroviario, ridotto i tempi di percorrenza per pendolari e turisti e permesso ai treni merci di attraversare le Alpi in modo rapido ed ecologico. Ciò nonostante, fino alla messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri (GbC) nel 2020, le Ferrovie Federali Svizzere intendono migliorare ulteriormente l’offerta.
A Locarno, alla vigilia del Festival del cinema, le FFS hanno tracciato un bilancio dei primi otto mesi dalla messa in servizio della galleria di base del San Gottardo e si sono già proiettate sull’ulteriore miglioramento del servizio dell’asse nord-sud.
CORRIDOIO ROTTERDAM–GENOVA
Recentemente lungo il corridoio Rotterdam–Genova sono già stati introdotti importanti miglioramenti nel traffico merci transfrontaliero con l’Italia e la Germania. Ebbene, secondo le FFs, dopo l’apertura della Galleria di base del Ceneri a fine 2020 e il completamento del corridoio 4 metri per il trasporto delle merci, l’asse del traffico merci internazionale attraverso il San Gottardo e il Ceneri acquisirà ancora maggiore importanza.
Finora attraverso la GbG sono transitati circa 17 000 treni merci, del peso medio di 1080 tonnellate e lunghi 434 metri. In futuro sulla ferrovia di pianura sarà possibile far circolare treni lunghi 750 metri con carichi fino a 2000 tonnellate anziché 1600 come finora. Inoltre, la capacità quotidiana nel traffico merci passerà da 210 a 260 tracce.
SBARRAMENTO DI LUINO
Per realizzare gli ampliamenti necessari per il corridoio 4 metri per il traffico merci, a giugno 2017 l’asse di Luino (Luino–Novara) è stato sbarrato. In accordo con le imprese di trasporto ferroviario (ITF), in questo periodo circa 160 treni verranno deviati lungo l’asse Lötschberg-Sempione via Domodossola. In quest’ottica il gestore italiano della rete RFI ha già gettato le basi per un aumento delle prestazioni.
Le FFS e RFI hanno messo a punto un sofisticato programma di lavori a fasi per garantire sufficienti capacità su tutto il corridoio anche durante lo sbarramento totale. Ora, a due mesi dallo sbarramento, «è possibile constatare che la domanda di trasporto si è sviluppata maggiormente rispetto a quanto previsto dalle ITF del traffico merci» hanno rilevato le FFS.
«ULTERIORE SFIDA PER IL TRAFFICO MERCI INTERNAZIONALE»
A causa dell’elevato sfruttamento dell’asse del Lötschberg, le FFS ritengono che «ogni perturbazione nello svolgimento dell’esercizio comporta dei ritardi che non è possibile recuperare in modo tempestivo».
Per le ITF del traffico merci vi è così il rischio di perdere dei clienti a vantaggio della strada. Per contrastare questa tendenza, le FFS hanno istituito una task force incaricata di elaborare soluzioni a breve termine e migliorare la situazione: da settembre, insieme a RFI, si rinuncerà ai lavori di costruzione previsti in singole notti per consentire a un numero sufficientemente elevato di treni di circolare liberamente via Chiasso.
SITUAZIONE COMPLESSA
Le FFS adattano i lavori di trasformazione già pianificati a Chiasso alle nuove esigenze, rinviandoli. Nei prossimi giorni si terranno i necessari chiarimenti per tentare di risolvere la complessa situazione da inizio settembre. In base agli sviluppi lungo il corridoio, viene costantemente valutata l’ipotesi di un’ulteriore restrizione dei lavori di costruzione.
In generale FFS Cargo punta molto sull’automazione e sulla digitalizzazione nell’ottica di ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Grazie al sistema di segnalamento ETCS (European Train Control System), i treni possono susseguirsi a intervalli di soli tre minuti e anche questo accresce la produttività. 

Ricovero anziani, voucher da 1000 euro ai più bisognosi

Stanziati in Lombardia 10 milioni di euro per ridurre i costi delle rette - Beneficiarie circa 10mila persone

Voucher da 1.000 euro per gli anziani particolarmente gravi ricoverati stabilmente in Rsa (residenze sanitarie assistenziali) per 360 giorni annui. A disposizione, 10 milioni di euro. Destinatarie, circa 10.000 persone residenti in Lombardia. È quanto prevede una «misura innovativa» della giunta regionale della Lombardia, approvata il 31 luglio 2017 su proposta dell'assessore al welfare Giulio Gallera.
L’intervento è diretto ai ricoverati in tutte le Rsa accreditate e a contratto del territorio, classificati nelle classi Sosia 1 e Sosia 2, sia su posti ordinari sia in Nuclei Alzheimer, per una durata di almeno 360 giorni, nel periodo dal 1° ottobre 2016 al 30 settembre 2017. Queste persone presentano maggiori livelli di fragilità e quindi maggiore bisogno di cura e di risorse.
La delibera regionale si aggiunge a un’intesa raggiunta tra Gallera e i sindacati. «Se il numero degli aventi diritto dovesse essere inferiore a quanto previsto o il finanziamento dovesse essere integrato anche con successivi provvedimenti», ha spiegato l’assessore, le risorse disponibili saranno assegnate, «tramite un voucher di valore pari a quello dei primi beneficiari, alle persone ricoverate in Rsa - sempre relativamente al periodo dal 1 ottobre 2016 al 30 settembre 2017 - anche per una durata inferiore ai 360 giorni, con modalità progressive comunque non al di sotto dei 180 giorni. In caso di periodo identico prevale la maggiore età dell'ospite». 

Passo dello Stelvio, un futuro targato Lombardia e Provincia di Bolzano

Nuovo passo nella collaborazione su viabilità, impatto ambientale, patrimonio architettonico-culturale
Livigno (SO) Località Mottolino - Tramonto, foto Daniele Cazzaniga

Alcuni progressi sono già una realtà, altri ora si profilano all’orizzonte. L’area dello Stelvio sarà valutata a 360° gradi e riguarderà non solo la viabilità, ma anche l'impatto ambientale, la strategia eco-sostenibile, la valorizzazione del patrimonio architettonico-culturale e la previsione dei costi. Alla sua promozione e al suo sviluppo socio-economico lavorerà una nuova 'Struttura istituzionale e paritetica”
È quanto prevede una dichiarazione di intenti tra Lombardia e Provincia Autonoma di Bolzano firmata il 24 luglio 2017 al Passo dello Stelvio (Sondrio). L’accordo è un Atto aggiuntivo al Protocollo per la valorizzazione dell'area dello Stelvio, sottoscritto il27 luglio 2015 tra Regione Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano.
GIOCO DI SQUADRA - Negli ultimi due anni un gioco di squadra - come ha dichiarato il sottosegretario di Regione Lombardia Ugo Parolo - tra territori, comuni, realtà agricole e turistiche, organizzazioni economiche e ambientali ha consentito «una nuova gestione dei fondi per i Comuni di questo territorio, che prevede che due terzi delle risorse a disposizione vadano a progetti sovraccomunali». Vari interventi sono già stati finanziati, come la valorizzazione della strada per salire al Passo (circa 5 milioni di euro da Anas) e il piano del Parco nazionale dello Stelvio (altri 5 milioni).
PROSSIMI PASSI – Prossimo obiettivo sarà, secondo Parolo, «un piano del Parco nazionale dello Stelvio elaborato d’intesa con il territorio interessato». Inoltre, per rendere operativo dai primi mesi del 2018 il nuovo strumento giuridico adottato, un masterplan definirà i compiti e le funzioni. In autunno, infine, sarà ufficialmente firmato il protocollo di collaborazione tra Regione Lombardia e Anas Spa.

Lombardia, 800.000 euro per aree archeologiche e siti

In terra varesina finanziati 6 dei 23 progetti regionali

Ci sono anche sei aree archeologiche e siti Unesco del Varesotto tra i ventitré progetti finanziati con 800mila euro da un bando regionale della Lombardia. Sono: 1) parrocchia e 2) cripta di Santa Maria del Monte di Varese, 3) Golasecca Archeologia Multimediale, 4) chiesa di San Biagio di Cittiglio, 5) Monastero di Torba a Gornate Olona, 6) palafitta di Bodio Lomnago. Le graduatorie sono state annunciate il 29 luglio 2017 dall’assessora alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini.
Questi i progetti finanziati in provincia di Varese, il soggetto beneficiario e la sede dell'intervento:
- BODIO LOMNAGO, 'Archeologia subacquea, promozione e divulgazione', Comune di Bodio Lomnago, contributo previsto: 14.000 euro.
La palafitta di Bodio e quella presso Cazzago Brabbia furono scoperte contemporaneamente all'Isolino nel 1863. A partire dal 2005 sono stati avviati interventi di archeologia subacquea ai fini di ricerca e tutela, delimitando il perimetro della palafitta e recuperando materiali in ceramica e selce. Il progetto prevede la realizzazione di una delimitazione galleggiante che consenta l'individuazione del sito di Bodio ai fini di informazione, tutela e sicurezza. A Cazzago Brabbia, invece, verrà effettuata una ricerca subacquea sulla palafitta Ponti per determinare e georeferenziare i limiti del sito e raccogliere campioni per le analisi archeologiche.
- CITTIGLIO, 'Studio e valorizzazione del sagrato della chiesa di San Biagio', Università degli Studi dell'Insubria, contributo previsto: 22.500 euro.
Il progetto intende proseguire le indagini archeologiche ed antropologiche dell'ex area cimiteriale esterna della chiesa di San Biagio in Cittiglio per giungere ad una migliore e completa contestualizzazione storico-archeologica e paleodemografica del sito. Il progetto prevede attività di rivalutazione e valorizzazione del sito attraverso un moderno approccio metodologico.
- GOLASECCA, 'Golasecca Archeologia Multimediale' (GAM), Comune di Golasecca, contributo previsto: 63.067 euro.
L'area di Golasecca fu il centro dell'omonima civiltà della prima Età del Ferro, presente nell'ambiente sud alpino fino alla confluenza del Ticino con il Po e caratterizzata dal rito crematorio e dalle tecniche in campo ceramico. Il progetto prevede la riorganizzazione dell'area espositiva di Golasecca, anche in raccordo con il museo di Sesto Calende, con la creazione di un Centro multimediale sulla Civiltà di Golasecca, di una Sala specialistica archeologica con l'esposizione dei reperti di proprietà dell'Amministrazione comunale e di una sala laboratorio con i servizi collaterali di educazione ambientale, laboratori interattivi, simulazione archeologica e animazione culturale. Verrà inoltre inserito un bookshop dedicato e verranno organizzate attività multimediali immersive e visite alla necropoli del Monsorino.
- GORNATE OLONA, MONASTERO DI TORBA, 'Il Cantiere della conoscenza. Studi e ricerche. 4ª campagna di scavo - anno 2017', Fai, Monastero di Torba, contributo previsto: 11.835 euro.
Il Monastero è di proprietà del Fai dal 1977, anno della donazione di Giulia Maria Mozzoni Crespi. Nel 2016 i visitatori sono stati 20.000. Dal 25 giugno 2011 l'area di Castelseprio-Torba con il Castrum, la Chiesa di Santa Maria Foris Portas e la Torre è iscritta nella Lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco all'interno del sito seriale 'I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)'.
- VARESE, 'Il patrimonio tra ricerca e valorizzazione: dallo studio dei graffiti murari della Cripta, una riflessione sui valori del patrimonio culturale del Sacro Monte di Varese', Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese, Varese, contributo previsto: 25.856 euro.
- VARESE, 'Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia: una mostra fotografica per la valorizzazione e come strumento per un nuovo progetto di comunicazione', parrocchia di Santa Maria del Monte (Varese), Varese, contributo previsto: 17.984 euro.
I nove Sacri Monti dell'Italia settentrionale, eretti tra il XVI e il XVII secolo, sono stati iscritti nel 2003 nella Lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco. La teoria di cappelle, che attraverso statue, dipinti ed affreschi racconta episodi e misteri della vita sacra, si amalgama con l'accogliente contesto naturale ed ambientale e contribuisce a definire i lineamenti di ciascun complesso monumentale.
Il progetto prevede, tra l’altro, il rilievo di tutti i graffiti presenti nella Cripta del Sacro Monte, riaperta grazie al contributo della Regione Lombardia, la loro documentazione attraverso una campagna fotografica e lo studio e classificazione del singolo graffito per una valutazione e un inquadramento storico-sociale. 

Ispra, inaugurato l’Osservatorio atmosferico europeo

Intervenuti al Joint Research Center il Commissario europeo Tibor Navracsics e il governatore Roberto Maroni
Ispra, centralina atmosferica.jpg

A Ispra (Varese) il Joint Research Center ha inaugurato, il 10 luglio 2017, il nuovo Osservatorio atmosferico europeo. Alla cerimonia hanno preso parte il Commissario europeo all'educazione, cultura e giovani, l'ungherese Tibor Navracsics, e il governatore della Lombardia Roberto Maroni insieme con l'assessora regionale all'Istruzione Valentina Aprea.
La centralina - una torre alta 100 metri - è dotata di sensori per la misurazione della temperatura, dell'umidità, della pressione, dei raggi solari e delle precipitazioni. La torre, che certifica la qualità dell'aria, può rilevare gli inquinanti e sarà utilizzata anche da Arpa.

Piemonte, recupero e restauro dei monumenti della Resistenza

Pubblicato bando regionale per 50 mila euro nel 2017

In Piemonte saranno finanziati il recupero e il restauro di monumenti, aree e immobili legati a luoghi teatro degli episodi più significativi della Lotta di Liberazione e aventi valore di testimonianza storica. Il bando regionale è stato pubblicato nei giorni scorsi. Le domande di contributo per l’anno 2017 devono essere presentate entro il 31 luglio.
Già nel 1985 era stata approvata una legge regionale (la n. 41) finalizzata alla valorizzazione dei luoghi legati alla Resistenza e alla lotta di Liberazione, ma su quella legge da diversi anni non venivano più messe risorse. «In occasione dell’approvazione del bilancio di previsione», ha spiegato il vicepresidente del Consiglio regionale - e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione - Nino Boeti, «abbiamo rifinanziato la legge con 50mila euro, il che consentirà di effettuare interventi di recupero e restauro su monumenti già esistenti». 

Milano, i tappeti persiani del Museo Poldi Pezzoli

Opera centrale della mostra, aperta fino al 18 settembre 2017, il tappeto “delle Tigri” del XVI secolo
Tappeto 'Delle Tigri'

Dal 24 giugno a Milano il Museo Poldi Pezzoli espone fino al 18 settembre 2017, con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Islamica dell'Iran, la propria collezione di tappeti persiani. Opera centrale è lo straordinario tappeto Safavide del XVI secolo detto “delle Tigri”, solitamente conservato nei depositi del museo, presentato in dialogo con il famoso tappeto “di Caccia” della prima metà del XVI secolo.
Il manufatto, acquistato dallo stesso Gian Giacomo Poldi Pezzoli in un’asta privata nel 1855, fu prodotto circa 450 anni fa nell'Iran centrale, ed è uno dei rari esemplari, oggi in Italia, di tappeti creati per la corte reale di Shah Tahmasp, sovrano della dinastia persiana Safavide fra il 1525 e il 1576. Il tappeto è presentato in dialogo con il famoso tappeto “di Caccia” della prima metà del XVI secolo, sempre persiano, in deposito al Poldi Pezzoli dal 1923. A completamento dell’esposizione, un tappeto Herat e un tappeto Isfahan.
Per motivi conservativi i tappeti sono esposti a rotazione e per periodi limitati di tempo. La mostra è un’occasione per ammirare opere “nascoste” e approfondire la conoscenza dell’arte della tessitura dei tappeti.
Apertura museo: da mercoledì a lunedì, dalle 10 alle 18; chiuso il martedì. Ingresso: 10 euro; 7 euro ridotto.
Nella foto: tappeto detto “delle Tigri” - particolare Persia centrale, XVI secolo, © Milano, Museo Poldi Pezzoli. 

Cannero Riviera, sostegno Nato per bambini ipovedenti

Donazione del Comando di reazione rapida di Solbiate Olona al Progetto Autonomia della Fondazione Robert Hollman

Il comando di Corpo d'armata di reazione rapida della Nato in Italia (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese) partecipa con una donazione al Progetto Autonomia della Fondazione Robert Hollman di Cannero Riviera (Verbania) a favore di bambini ipovedenti. A Cannero, il 14 giugno 2017, il colonnello Armando Rainaldi e il tenente colonnello Jurgen Muntenaar hanno consegnato un assegno simbolico al direttore clinico della Fondazione Robert Hollman, Vittorina Schoch, e alla vicedirettrice del Centro di Cannero, Josée Lanners. Presente anche il sindaco di Cannero Riviera Federico Carmine.
La donazione è stata il frutto di una sottoscrizione promossa in occasione dell’annuale Festa di Gala del 19 maggio scorso e aperta a tutto il personale della Caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona. La sua realizzazione rientra tra le iniziative solidali e benefiche del Comando Nato Italia nei confronti delle associazioni territoriali impegnate in servizi di assistenza e sostegno alla persona.

FONDAZIONE HOLLMAN
La Fondazione Robert Hollman, attiva dal 1979, si occupa di bambini e adolescenti (fino ai 14 anni) con deficit visivi e gestisce in Italia due centri, l’uno a Cannero Riviera l’altro a Padova. Il  Progetto Autonomia è un percorso continuativo di accompagnamento e sostegno, basato su una serie di interventi e di strumenti di orientamento spaziale dei bambini e degli adolescenti non vedenti e ipovedenti.
Il Centro di Cannero Riviera propone una presa in carico con soggiorni residenziali per bambini da 0 a 4 anni (in condizione di cecità o di ipovisione) e per le loro famiglie, offrendo sostegno alla genitorialità, interventi precoci psico-educativi e ludico-espressivi e  di riabilitazione neurovisiva e neuropsicomotoria. Il primo soggiorno dura tre settimane ed è seguito da ulteriori soggiorni di una settimana. Ogni soggiorno offre la possibilità di condivisione dell’esperienza con altre famiglie, in un progetto personalizzato per ogni singolo nucleo familiare.

Piemonte, la regione più verde d’Italia

A Torino illustrati in un convegno i dati della Carta forestale regionale

È il Piemonte la regione con la più ampia superficie forestale in Italia. In quindici anni, dal 2000 al 2015, i boschi si sono incrementati di oltre 57 mila ettari, occupando il 38% del territorio. Sono alcuni dei dati emersi il 7 giugno 2017 a Torino dal convegno su “Piano forestale regionale, carta forestale, trasformazione del bosco e ‘non bosco’”, organizzato dalla Regione Piemonte.
Il convegno ha chiuso una serie di incontri  svoltisi in tutta la regione sul tema del “bosco e non bosco”. Fra i temi affrontati, la tutela e gestione attiva e sostenibile del bosco, la conservazione della biodiversità delle piante, il riconoscimento del valore delle attività forestali per il presidio e la conservazione dell’identità del territorio.
SUL PODIO CUNEO, TORINO E ALESSANDRIA
Con un totale di circa un milione di ettari, il Piemonte risulta la regione italiana con la più ampia superficie forestale arborea. Le province che hanno registrato un incremento maggiore sono Torino e Alessandria, anche se Cuneo rimane la provincia con più boschi.
I dati sulla superficie dei boschi sono emersi dalla Carta forestale del Piemonte, aggiornata da Ipla nel 2016 e pubblicata nel 2017, insieme ai dati complementari relativi ad arboricoltura da legno, formazioni lineari e superfici forestali con copertura inferiore al 20%.  

Galleria di base del San Gottardo, a fine 2020 traffico di 260 treni merci da 750 metri

La sua piena capacità inizierà con la messa in servizio della galleria di base del Ceneri e del corridoio di 4 metri – Proseguono i lavori di adeguamento lato Italia ai valichi di Chiasso, Luino e Domodossola

Nel traffico merci sull’asse del San Gottardo vengono generalmente rispettati i tempi di transito previsti e talvolta si registrano anche anticipi di percorrenza. Dopo i bassi volumi delle prime settimane di esercizio, riconducibili a motivi stagionali, da febbraio 2017 il traffico merci ha raggiunto i volumi regolari.
Nei giorni lavorativi, come hanno reso noto le Ferrovie Federali Svizzere, attraverso la GbG (Galleria di base del Gottardo) circolano fino a 120 treni merci: i carichi quotidiani trasportati sono pari a circa 67.000 tonnellate, che equivalgono a 5.576 corse in camion in meno. Dell’attuale capacità di traccia della GbG, ora ridotta a causa dei cantieri, pari a 170 treni merci, viene quindi sfruttato il 67%. 

Il traffico merci raggiungerà la sua piena capacità a fine 2020, con la messa in servizio della galleria di base del Ceneri e del corridoio di 4 metri. A quel punto ogni giorno potranno circolare fino a 260 treni merci da 750 metri.
POTENZIAMENTO IN ITALIA
Potenziamenti tecnologici e infrastrutturali, riduzione dei tempi di velocità, nuovi collegamenti. Questi i principali fronti su cui Rete Ferroviaria Italiana è impegnata per garantire lo sviluppo dei collegamenti Italia–Svizzera. A presentare nel dettaglio gli impegni di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è stato il direttore commerciale ed esercizio rete Gianpiero Strisciuglio.
Le linee ferroviarie italiane di collegamento con la Svizzera e inserite nel Corridoio europeo TEN-T Reno-Alpi sono interessate da interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico.
“AUTOSTRADA VIAGGIANTE” DI 390 TRENI/GIORNO
I lavori prevedono: 1) l’adeguamento della sagoma limite, che permetterà il transito di carichi alti quattro metri allo spigolo, la cosiddetta “autostrada viaggiante” (motrici e semirimorchi caricati su carri ferroviari) e i container High Cube; 2) l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri, lunghezza massima dei binari per la sosta e la precedenza nelle stazioni e nei principali terminal merci; 3) l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico, sia merci sia viaggiatori, delle linee ferroviarie. 

TRAFFICO MERCI CHIASSO, LUINO E DOMODOSSOLA
Nel 2020, quando in Svizzera sarà operativa la galleria del Ceneri e saranno conclusi tutti gli interventi sia lato Italia sia lato Svizzera, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni/giorno, contro i 290 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola, con sensibili miglioramenti sul fronte della regolarità e della puntualità del traffico ferroviario.
DAL 2021 MILANO-ZURIGO IN MENO DI TRE ORE
Inoltre, gli interventi programmati permetteranno di collegare Milano a Zurigo dal 2021 in meno di tre ore, guadagnando ulteriori 30 minuti rispetto agli attuali tempi di viaggio, già ridotti grazie al Tunnel di Base del San Gottardo.
A dicembre 2017 entrerà in esercizio la nuova linea Arcisate-Stabio che collegherà Varese con il Canton Ticino e Como e permetterà di raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale e connettere le direttrici del Sempione e del Gottardo grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate.
OBIETTIVO ITALIANO 2030
Infine, è prevista per fasi l’installazione del sistema ERTMS sulle linee di Valico Italia-Svizzera, che rappresenta il linguaggio comune europeo per l’interoperabilità del traffico e la circolazione di treni di diversa nazionalità sulle linee ferroviarie del continente. L’obiettivo è creare uno standard unico che permetta il viaggio tra due o più Paesi senza fermate nelle località di confine.
Gli interventi rientrano nella cura del ferro, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, per rendere competitivo il trasporto su ferro di passeggeri e merci e raggiungere l’obiettivo di trasferire su rotaia entro il 2030 il 30% del traffico merci, per percorrenze oltre i 300 km, e il 50% nel 2050, così come indica il Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea. 

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