Edizione n. 28 di mercoledì 5 agosto 2020

Como

Lago di Como, a Tavernola iniziati i lavori paratie

Attrezzate fuori dalla città le aree di cantiere più grandi
Como, paratie, foto Regione Lombardia

Sul lungolago di Como, nell'area di Tavernola, proseguono i lavori nel cantiere delle paratie, un cantiere definito a basso impatto. Le aree di cantiere più grandi sono state attrezzate fuori dalla città, sia al molo di Tavernola sia nei paesi circostanti, e di conseguenza sul lungolago non saranno visibili grandi movimenti.
Completato il montaggio del pontone, la piattaforma galleggiante da utilizzare per spostare il materiale da Tavernola al lungolago per la realizzazione dei lavori, sono state allestite le baracche di cantiere. Dietro autorizzazione regionale, si procederà con il taglio di alcuni alberi che verranno in seguito ripristinati a fine cantiere, nell'area sul lungolago lato Sant'Agostino. Circa gli scarichi, d'accordo con la Provincia di Como verrà chiesta un'autorizzazione unica ambientale e, preventivamente, verranno fatte delle analisi delle acque profonde per verificare la presenza di inquinanti.
Secondo l''assessorato regionale alla montagna, enti locali e piccoli comuni, il timing viene rispettato e la fruizione città non cambia. «L'impresa – è stato spiegato - sta realizzando le attività necessarie in questa fase, in particolare il trasporto dei materiali nell'area di cantiere del molo di Tavernola, oltre alle aree di deposito che si trovano, per questione di minimo impatto con la fruizione della città, fuori dalla stessa».

Via Regina, recuperato l'antico percorso tra Italia e Svizzera

Il tracciato pedonale di 110 chilometri mappato con geoportali
monte Bisbino (Como) panorama dalla vetta, foto Cai Luino

La Via Regina Lariana, l’antico tracciato pedonale di circa 110 chilometri tra Italia e Svizzera, è di nuovo percorribile. Da Como a Sorico residenti e turisti potranno riscoprire bellezze paesaggistiche e testimonianze culturali con nuove strumentazioni sia tecnologiche, sia tradizionali.
A Milano, il 15 giugno, sono stati presentati a Palazzo Pirelli i risultati del progetto “I cammini della Regina” (www.viaregina.eu), finanziato nell'ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 (Interreg). Alla sua realizzazione hanno partecipato Politecnico di Milano, Polo Territoriale di Como (capofila), Fondazione Politecnico di Milano, Associazione Iubilantes, Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana), Comune di Cernobbio, Comunità Montana Lario Intelvese, Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio, Consorzio Frazioni Corti Acero (Muvis), Museo della Via Spluga di Campodolcino, Università degli Studi di Pavia.
Tra i relatori, l’assessore regionale Massimo Garavaglia, la prorettrice del Polo di Como Maria Antonia Brovelli, il professore Supsi in Ingegneria geomatica Massimiliano Cannata.

NOVITÀ DEL PROGETTO
L'antica Via Regina, sviluppatasi sulla sponda occidentale del Lario, è una via di comunicazione transalpina antichissima, documentata sin dall'età romana. Insieme alla Via Francisca e alla Via Spluga italo-svizzera costituisce un fondamentale sistema di collegamento transalpino di mobilità dolce, di cui sino a oggi non si erano colte le potenzialità di sviluppo.
Attraverso la collaborazione tra esperti di itinerari culturali, ingegneri geomatici, associazioni e Istituzioni, progettisti del paesaggio, architetti e designer, il cammino è stato rilevato e valorizzato nei suoi punti critici, sino a raggiungere una continuità di percorso. L'uso dei geoportali permette di navigare tramite pc o dispositivi mobili. Grazie a innovativi GIS è stata sviluppata un'applicazione che permette a escursionisti e turisti di trasmettere dati su quanto di interessante appaia loro durante il cammino: edifici storici, monumenti, punti panoramici, ma anche segnalazioni di rischi o interruzioni.

STRUMENTI E CONNESSIONI
Durante i lavori è stato compiuto un minuzioso lavoro di raccolta dati, poi elaborati con una nuova forma di mappatura, detta di geocrowd-sourcing territoriale. Queste applicazioni innovative hanno consentito di rilevare e archiviare informazioni in un'ottica di conservazione dei beni culturali. Agli strumenti tecnologici si sono affiancati quelli tradizionali: guide cartacee, segnaletica, punti di informazione sul cammino.
Si è aperta anche una collaborazione con il progetto Interreg 'Il paesaggio culturale alpino su Wikipedia', che mira alla creazione di informazioni di carattere turistico e culturale.
Sul versante svizzero il progetto è stato allineato con “Ticino Turismo”, che prevede la promozione di itinerari a piedi nel Canton Ticino. Sul territorio italiano si sta creando un'importante sinergia con il progetto della Via Spluga e Via Francisca, considerate come un continuo della Via Regina. 

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