Edizione n.24 di mercoledì 8 luglio 2026

Brianza

Brianza, riapre la ferrovia Seregno-Carnate

Ovvierà all’interruzione della Milano-Lecco per l’avvio della Pedemontana,
Stazione seregno (foto LNews)

Dal 7 settembre 2026 sarà ripristinata la linea ferroviaria R15 Seregno-Carnate e la sua riapertura compenserà il periodo di interruzione della linea S7 Milano-Monza-Molteno-Lecco per l’avvio dei lavori della Pedemontana, che dureranno sino al 28 agosto 2027.
Il tempo di percorrenza, con fermate a Macherio/Sovico e Lesmo, sarà di sedici minuti e vi sarà un treno l’ora in entrambe le direzioni. Il primo e ultimo treno da Seregno sono previsti rispettivamente alle 710 e 20.10; il primo e ultimo convoglio da Carnate alle 6.38 e 20.38. Il servizio sarà avviato nelle giornate feriali.
FREQUENZA DEI TRENI E BUS SOSTITUTIVI
Oltre la riattivazione della linea ferroviaria R15 Seregno-Carnate, da Villasanta a Milano Porta Garibaldi vi sarà un treno ogni ora, mentre da Lecco fino a Triuggio l’offerta per gli utenti rimane invariata.
Per quanto concerne i bus sostitutivi, da Triuggio ad Arcore il servizio sarà predisposto con la coincidenza dei treni della linea S8 da e per Milano. Da Triuggio a Villasanta previste le fermate di Macherio, Biassono, Buttafava in coincidenza con la linea S7 da e per Milano.
Nella foto (LNews): stazione di Seregno. 

Architettura e design, un’imprenditoria a trazione Lombardia

Presentato a Roma il Report 2015 su architettura e ingegneria del professor Aldo Norsa (IUAV Venezia)

Milano e la Lombardia si confermano strategiche per architettura e design. Ragione? Una tra le tante, la vicinanza con la Brianza, dove hanno sede le produzioni delle aziende del mobile e del design fra le migliori a livello mondiale. È quanto si può scoprire nel documentatissimo e ricco Report 2015 on the Italian Architecture and Engineering Industry, curato da Aldo Norsa, docente presso l’Università IUAV di Venezia.
La pubblicazione è stata presentata, mercoledì 2 dicembre, a Roma nella sala Traini della società Italferr (gruppo Fs) e sarà allegata al settimanale Edilizia e Territorio n. 46 del Sole 24Ore. In più, sarà, a breve, acquistabile on line sul sito della casa editrice Guamari (www.guamari.it).

RADIOGRAFIA ANNUALE
Il Report è iniziato nel 2011, all’indomani della crisi, ed è una radiografia annuale delle maggiori società di ingegneria, architettura e imprese costruttrici. L’edizione 2015, sulla scorta di dati macroeconomici 2014, stila una classifica delle prime 100 nei relativi settori.
A una prima scorsa dei dati di quest’anno trova conferma la capacità dell’imprenditoria di progetto di riposizionarsi. In un 2015 in cui l’economia italiana cresce dell’1%, trainata dalle esportazioni ma anche da una minima ripresa dei consumi interni, le realtà nazionali stanno esplorando sempre più opportunità di espansione all’estero, prendendo con le pinze i mercati non più promettenti, BRICS in testa (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica).

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
Colpisce nel vasto repertorio di dati la distribuzione geografica riguardante la Lombardia. Prendendo le prime 25 società di ogni classifica, si scopre che hanno sede in Lombardia il 57% delle società di architettura, il 30% delle società di ingegneria e il 28% delle imprese di costruzione.
Nel settore architettura la distinzione principale è fra realtà che si occupano di costruzioni e quelle che offrono anche servizi di progettazione di interni e design. Queste ultime sono quelle più note al pubblico, viste le ricadute in ambito di marketing e comunicazione.
Le prime cinque in classifica risultano Citterio Viel & Partners, Studio Baciocchi, Lissoni Associati, Studio Urquiola, Liberskind Design, di cui solo Baciocchi non ha sede a Milano.
Altro fenomeno interessante è che alcune firme straniere hanno aperto in Italia una sede distaccata, solitamente in seguito a commesse. É il caso di David Chipperfield, Daniel Liberskind, Chapman Taylor. Va notato che queste poche importanti firme, una volta stabilitesi nella Penisola, espandono le proprie attività in altre nazioni nelle quali considerano valore aggiunto unire il “Made in Italy” ai propri già noti brand.
Carla Iurilli

Foto: Daniele Massimo Cazzaniga. Da sinistra: Michele Tomasin (Honeywell), Antonio Bianchi (Artelia Italia), Carlo Leone (Autodesk), Stefano Susani (MWH), il prof. Aldo Norsa (IUAV – Guamari) e Daniele Cazzaniga (BIMteam UK).
Diagrammi grafici per gentile concessione prof. Aldo Norsa  

Condividi contenuti