Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Turismo

Germignaga, al via la 36ª Camminata Alto Verbano

Verso Germignaga da Porto

A Germignaga (Varese), domenica 10 maggio, trentaseiesima edizione della “Camminata Alto Verbano. Sui colli della Valtravaglia”, inserita, fino dalla prima edizione, nel calendario provinciale e nazionale Fiasp e in quello internazionale dell’Ivv. Ritrovo alle 7.30 presso le scuole medie di Germignaga (via ai Ronchi) e partenza libera dalle 7.45 alle 9.30. Iscrizioni per i singoli partecipanti anche il giorno della manifestazione fino alle ore 9.30.
Non competitiva e a passo libero, la camminata prevede tre percorsi: uno completamente pianeggiante di 6 chilometri, un altro medio di 12 chilometri e un terzo più lungo di 18 chilometri. L’ultima distanza è, tutto sommato, alla portata di tutti e comunque consente a chi voglia in futuro cimentarsi su distanze più impegnative di testare la propria resistenza.
I tracciati transiteranno nel nuovo tratto di ciclabile recentemente inaugurato. Il percorso medio e quello più lungo, invece, saliranno poi verso Brezzo di Bedero e i colli della Valtravaglia, da dove si possono godere i panorami della zona.
Anche quest’anno si ripeterà l’iniziativa “Cammina con noi anche la scuola materna”. É atteso un buon gruppo di giovani camminatori con famiglie. Per il gruppo podistico Avis più numeroso ci sarà, invece, con la collaborazione del Gruppo AVIS di Luino, un premio speciale. Info: www.gpaltoverbano.it

Stazione lacuale, riqualificazione ultimata

imbarcadero

A Luino, in piazza Libertà, il sindaco Andrea Pellicini inaugurerà, venerdì 12 settembre (ore 11,30), la nuova stazione della navigazione, ribattezzata “Porta d'Europa“ e realizzata con il sostegno regionale.
La riqualificazione, inclusa come terzo lotto nel progetto di sistemazione del lungolago tra Palazzo Verbania e piazza Libertà, porta sempre la firma dell’architetto Stefano Santambrogio di Casatenovo. I lavor, appaltati  il 22 novembre 2012 per 288.400 euro complessivi, sono stati realizzati dall'impresa Libero Bellio di San Paolo Solbrito (Asti). 

Lombardia, ogni anno 5 miliardi di euro dai turisti internazionali

Per spesa e numero di viaggiatori prime Milano, Como, Varese e Brescia. Crescono Sondrio e Mantova - In Lombardia il 20 per cento dei visitatori stranieri in Italia
Valdidentro (Sondrio) Località Pedenosso - Chiesa dei Santi Martino e Urbano, foto Cazzaniga

Tiene e anzi migliora il turismo internazionale in terra lombarda. Milano è la prima provincia sia per numero di viaggiatori (33,9% regionale) sia per spesa (55,6%), seguita da Como, Varese e Brescia. Sondrio (circa +50%) e Mantova (circa +20%) sono le province dove il turismo straniero è cresciuto di più in un anno. É quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Banca d’Italia relativi al periodo gennaio-novembre 2013 e su dati annuario statistico regionale Lombardia.
I turisti stranieri arrivati nella regione sono stati 19 milioni (pari al 20% del totale turisti stranieri arrivati in Italia) per una spesa totale che ha superato i 5,1 miliardi di euro (16,5% italiano). Germania, Francia e Regno Unito i primi tre Paesi di provenienza dei viaggiatori stranieri che arrivano in Lombardia. Quarti gli Stati Uniti e settima la Cina.
A Milano la spesa in un anno del turismo internazionale è cresciuta del 5,9%. Nel 2013 sono arrivati 6,4 milioni visitatori (il 6,8% del totale turisti stranieri arrivati in Italia, +0,8% in un anno), facendo del capoluogo la seconda meta turistica italiana dopo Roma, che è prima con oltre 10,5 milioni di visitatori esteri e prima delle province di Venezia e Imperia. Nonostante la crisi, i turisti spendono in media 447 euro a testa (quasi il doppio della spesa media in Lombardia e il 34% in più della spesa in Italia) per una cifra complessiva nel 2013 di circa 3 miliardi di euro, pari al 9,1% di tutta la spesa dei turisti stranieri in Italia ed in crescita del 5,9% in un anno. 

Vogogna, tra i 15 borghi più amati dagli stranieri

Vogogna (VCO) ha avuto nelle scorse settimana un riconoscimento importante, che colloca la località tra le più interessanti del Verbano. Il sito informativo www.linkiesta.it pubblica come Vogogna risulti tra i 15 borghi italiani più amati dagli stranieri. Gli utenti del social network hanno espresso le loro preferenze tra una selezione di 70 borghi italiani, individuati come i più amati dagli stranieri.
Oltre a Vogogna gli altri borghi selezionati sono: Atrani in provincia di Salerno, Castelsardo in provincia di Sassari, Alberobello in provincia di Bari, Neive in provincia di Cuneo, Monte Isola in provincia di Brescia, Colletta di Castelbianco in provincia di Savona, Vernazza in provincia La Spezia, Otranto in provincia di Lecce, Glorenza in Alto Adige, Dozza in provincia di Bologna, Polignano a Mare in provincia di Bari, Malcesine in provincia di Verona, Corinaldo in provincia di Ancona e Bosa in provincia di Oristano.
«E' un riconoscimento che ci inorgoglisce molto – commenta il sindaco di Vogogna Enrico Borghi –, viene premiato l'importante lavoro di riqualificazione e rilancio che negli ultimi anni abbiamo portato avanti unitamente al prezioso ed indispensabile lavoro di tutti i volontari, piccoli artigiani e commercianti del nostro paese. Vogogna sta sempre più entrando in un circuito di promozione turistica internazionale e credo che questa sia la strada da intraprendere con convinzione per dare un futuro diverso oltre che a Vogogna anche a tutta la provincia del Verbano Cusio Ossola, puntando sulle eccellenze locali valorizzandole e promuovendole».  

Lombardia, cardiogramma in quota in rifugi high tech

Banda larga in arrivo e nuovo portale per la rete dei 97 rifugi disseminati da Castelveccana (Varese) a Livigno

Elettrocardiogramma anche in quota? In Lombardia sta diventando una realtà. Finora la banda larga ha raggiunto 40 dei 97 rifugi e entro il 2013 ne toccherà altri 10. Nel progetto regionale l'estensione toccherà l'intera rete delle strutture di accoglienza e affiancherà l'interconnessione fornita da un nuovo portale (www.rifugi.lombardia.it) perfettamente accessibile da smartphone, tablet e, a breve, anche con le nuovissime App per Android e iPhone.
La copertura wi-fi garantirà a tutti gli escursionisti la possibilità di vivere la montagna con tranquillità e sicurezza. In caso di emergenza, la banda larga consente di inviare lo screening di un elettrocardiografo direttamente dal rifugio alle strutture sanitarie e al 118.
Nell'Elenco regionale sono iscritti oltre 170 rifugi fra alpinistici ed escursionistici con un'offerta superiore a 6.000 posti letto. Su 104 controllati 97 (65 alpinistici e 32 escursionistici) hanno ottenuto il marchio "Q Ospitalità italiana" e presto se ne aggiungeranno altri 7.
Il nuovo sito www.rifugi.lombardia.it poggia su un avanzato database mirato alla ricerca dei rifugi secondo modalità differenti. Si va dalla semplice consultazione alla selezione dettagliata secondo parametri e caratteristiche specifiche, attraverso la mappa cartografica.
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ELENCO DEI 97 RIFUGI DIVISI PER PROVINCIA
*BERGAMO, 17 rifugi: Passo del Vivione (Schilpario), Nani Tagliaferri (Schilpario), Pian de la Palù (Rogno), Capanna 2000 (Oltre il Colle), Terre Rosse (Carona), Passo San Marco 2000 (Mezzoldo), Fratelli Longo (Carona), Alberto Grassi (Valtorta), La Valle del Drago (Roncobello), Angelo Gherardi (Taleggio), Cesare Benigni (Ornica), Laghi Gemelli (Branzi), Monte Poieto (Aviatico), Antonio Curò (Valbondione), Barbellino (Valbondione), Alpe Corte Bassa (Ardesio), Coca (Valbondione).

*BRESCIA, 19 rifugi: Valtrompia (Tavernole sul Mella), Cima Rest (Magasa), Medelet (Pisogne), Baita Adamè (Saviore dell'Adamello), Premassone (Sonico), Torsoleto (Paisco Loveno), Franco Tonolini (Sonico), Tita Secchi (Breno), Sandro Occhi all'Aviolo (Edolo), Giuseppe Garibaldi (Edolo), Baita Iseo (Ono San Pietro), Baitone (Sonico), Petit Pierre (Ponte di Legno), 'Carlo e Filippo Tassara' (Breno), Serafino Gnutti (Sonico), Paolo Prudenzini (Saviore dell'Adamello), Antonioli (Monno), Alpini di Campovecchio (Corteno Golgi), Angelino Bozzi (Ponte di Legno).

*COMO, 5 rifugi: Bugone (Moltrasio), Alpetto di Torno (Sormano), S.E.V.-Pianezzo (Valbrona), Croce di Campo (San Bartolomeo val Cavargna), Dalco (Montemezzo).

*LECCO, 22 rifugi: Shambalà (Casargo), Cazzaniga-Merlini (Barzio), Sassi Castelli (Moggio), Dino Tavecchia (Introbio), 'Antonietta' al Pialeral (Pasturo), Capanna Vittoria (Casargo), CAI Lecco (Barzio), Baita della Luna (Moggio), Nicola (Barzio), Monza Bogani (Esino Lario), Buzzoni (Introbio), Ratti (Barzio), F.A.L.C. (Introbio), Gran Baita (Barzio), Casera Vecchia (Introbio), Riva (Primaluna), Antonio Stoppani (Lecco), Soldanella (Ballabio), Carlo Porta (Abbadia Lariana), Rocca Locatelli (Abbadia Lariana), Rosalba (Mandello del Lario), Capanna alpinisti Monzesi (Lecco).

*SONDRIO, 33 rifugi: L. Pizzini e M. Frattola (Valfurva), C. Branca e G. Martinelli (Valfurva), Federico in Val Dosdè (Valdidentro), Rifugio alpino al Passo di Cassana (Livigno), G. Casati e A. Guasti (Valfurva), Ghiacciaio dei forni (Valfurva), Bonetta (Valfurva), Arnaldo Berni (Valfurva), La Baita (Sondalo), Garibaldi Dreisprachenspitz (Bormio), Mai tardi (Madesimo), Savogno (Piuro), Frasnedo (Verceia), Chiavenna (Campodolcino), G. Bertacchi (Madesimo), Luigi Brasca (Novate Mezzola), Omio (Val Masino), Rasega (Val Masino), Rifugio della corte (Cosio Valtellino), Bar Bianco (Rasura), Trona Soliva (Gerola Alta), Capanna Ventina (Chiesa in Valmalenco), Longoni Antonio ed Elia (Chiesa in Valmalenco), Capanna Carate (Lanzada), Cristina (Lanzada), Zoia (Lanzada), Alpe Ponte (Lanzada), Tartaglione - Crispo (Chiesa in Valmalenco), Mario Del Grande Remo Camerini (Chiesa in Valmalenco), Motta (Chiesa in Valmalenco), Ca' Runcasch (Lanzada), Malghera (Grosio), Alpe Schiazzera (Vervio).

*VARESE, 1 rifugio: Giulio De Grandi Adamoli 'Capanna' (Castelveccana). 

Lago di Comabbio, l'anello ciclopedonale è completato

Per percorsi ambientali, la provincia di Varese è, in Italia, seconda solo a Bolzano

Con gli ultimi 700 metri di ciclabile, realizzati tra Varano Borghi e la Canottieri di Corgeno e inaugurati il 25 maggio, anche l’anello del lago di Comabbio è completato. Ora attorno ai laghi di Varese e di Comabbio gira in completa sicurezza e in sede protetta un percorso ciclopedonale lungo complessivamente 46 chilometri tra lago di Varese (28 chilometri), collegamento in Palude Brabbia (6 chilometri) e lago di Comabbio '12,5 chilometri).
La ciclopedonale, realizzata nel corso degli anni, si va ad aggiungere in termini di chilometri al tracciato della Valle Olona (22 chilometri) e fa di Varese - considerando anche i tratti realizzati in collaborazione con le Comunità montane - la seconda provincia d’Italia per estensione di piste ciclabili in sede protetta e all’interno di aree ambientali di pregio. Dopo la rete di Bolzano (120 chilometri), infatti, troviamo quelle di Varese (108), Lodi (100), Trento (99) e Reggio Emilia (71).
Il progetto ciclopedonali non finisce a Corgeno. Il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli ha dichiarato che è già pronto il progetto definitivo per il collegamento tra Mercallo e Sesto Calende-Parco del Ticino. La pista, una volta realizzata, permetterà il collegamento con le rete ciclabile che porta fino a Milano e Pavia, sempre in area di pregio ambientale. «Non dimentichiamo - ha aggiunto Galli - i tratti di ciclabile già esistenti, alcuni realizzati in collaborazione con le comunità montane, che ci auguriamo di poter allungare e collegare, così da rendere concreto una rete unica in Italia per lunghezza in zone di grande pregio ambientale».
Le piste ciclabili di Varese sono molto frequentate, amate e anche premiate. Nel 2009 la Provincia di Varese ha ricevuto una segnalazione di merito da parte di una rivista di settore, per la presenza di pregio della passerella di legno sull’acqua, tra l’altro la più lunga d’Europa nella sua tipologia. 

In bici lungo la Valpadana e fino a Firenze

Ok della Lombardia alla progettazione della Ciclovia Veneto-Lombardia-Piemonte e della Ciclovia del sole
Appennini, foto Gj

Via libera della Lombardia alla progettazione della ciclovia turistica da Venezia a Torino e al progetto della ciclovia del Sole sino a Firenze. La giunta regionale ha approvato il 18 luglio le proposte presentate dall'assessore alle infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte.
679 KM PER SPORTIVI E TURISTI
La Ciclovia Veneto-Lombardia-Piemonte sarà una dorsale cicloturistica interregionale di lunga percorrenza, in grado di collegarsi con altri sistemi di trasporto, in particolare con il sistema ferroviario, fluviale e marittimo. La Lombardia sarà capofila del progetto, realizzato col Ministro dei Trasporti e col dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.
Il tracciato di 679 chilometri su due ruote punta a soddisfare l'interesse degli sportivi, ma anche delle varie realtà locali, che potranno valorizzare la natura e le bellezze della Val Padana.
IN BICICLETTA FINO A FIRENZE
La ciclovia del Sole avrà una lunghezza di 460 chilometri e sarà collegata al tracciato a Nord lungo l'itinerario EuroVelo 7, che consentirà di dare continuità all'intero percorso sino a Firenze. Il percorso verrà incontro alle esigenze del mondo sportivo e degli appassionati. 

Gite fuori porta, Varesotto e Lombardia mete preferite

Prealpi, lago Maggiore e il sistema dei “piccoli laghi” del Varesotto rientrano tra le “mete ideali” della tradizionale gita fuori porta. La consuetudine è in crescita e ha tanto successo da portare la regione ai vertici delle destinazioni predilette per viaggi di due-tre giorni entro i confini nazionali.
A rilevare questo successo un’analisi della Coldiretti su dati Istat. «In posizione strategica proprio i nostri laghi e le vicine vette alpine», commentano il presidente e il direttore della Coldiretti provinciale, Fernando Fiori e Francesco Renzoni.
In generale nel 2013 la Lombardia si è confermata la seconda regione italiana più visitata dai residenti accogliendo il 10,5% dei viaggi interni, preceduta solo dalla Toscana. E’ inoltre la seconda meta italiana più frequentata da connazionali sia per motivi personali sia per ragioni lavorative.
In particolare, tra le motivazioni che spingono i turisti italiani e stranieri in provincia di Varese sono le bellezze storiche e ambientali, una cucina di territorio e d’eccellenza, le opportunità di business ma anche la curiosità di visitare un luogo mai visto, la ricerca di riposo e relax.
«Il territorio delle nostre due province offre paesaggio, cultura, tradizione, enogastronomia di qualità. In vista di Expo dobbiamo valorizzare tutto quanto di buono e di bello abbiamo da offrire. Infatti la Lombardia rappresenta il 20% di tutto l’agroalimentare a livello nazionale, ha 29 fra Dop e Igp, ha 42 vini a denominazione (dal Docg al Doc all’Igt, tra cui il “Ronchi Varesini”), oltre a 248 prodotti tradizionali censiti e raccolti nell’elenco regionale», evidenzia Coldiretti.
Ed è proprio l’appeal del turismo enogastronomico a registrare numeri importanti. Il flusso di visitatori venuti a scoprire i tesori enogastronomici e ambientali racchiusi fra le Alpi e il Po negli ultimi cinque anni ha registrato un aumento di quasi il 60% passando da 26.244 a 41.634.Nello stesso periodo sono aumentati del 30% i pernottamenti, passati da 307 mila a quasi 400 mila. Cresce anche il totale degli agriturismi. Sono saliti dai 1.132 del 2008 ai 1.420 del 2013, con un balzo del 25%.
Intanto – secondo una rilevazione di Coldiretti su dati Terranostra – nel 50% degli agriturismi lombardi si parla inglese, nel 23% si parla sia inglese che francese, nel 7% il tedesco e, in alcuni casi, spagnolo. Forte anche la presenza di titolari donne. La media lombarda è del 36%, che sale a oltre il 50% in provincia di Varese, la percentuale più alta dell’intera regione.  

Treni Tilo, da Bellinzona a Malpensa e nel cuore di Milano

La società ferroviaria ticinese, fondata nel dicembre 2004, conquista viaggiatori anche sulla tratta di Luino
Livrea Tilo

Non solo si conferma ma cresce a vista d'occhio il successo dei treni della S-Bahn Tilo, la società ferroviaria ticinese sorta nel dicembre 2004. Tra l'anno di avvio (2005) e il 2011 l’incremento dei viaggiatori ha superato quota 68 percento.
L'anno scorso i comodi, e puntuali, convogli hanno trasportato 7,7 milioni di clienti ticinesi, quattrocentomila in più del 2010 (5,5 per cento). E da fine 2011 il treno ha sfondato la frontiera meridionale con il primo collegamento diretto dal Ticino all’aeroporto internazionale di Milano Malpensa.
Utenza in crescita
Secondo fonti della società, in media nel 2011 ogni giorno, dal lunedì al venerdì, oltre 24 mila viaggiatori hanno utilizzato un treno Tilo per i loro spostamenti, mentre nei fine settimana sono stati oltre 13 mila quelli che hanno scelto di muoversi con il servizio regionale.
L’occupazione dei treni non è tuttavia costante nell’arco della giornata. Come nel resto della Svizzera, anche in Ticino l’occupazione è concentrata nelle ore di punta, soprattutto al mattino. Per permettere alla clientela di scegliere meglio con quale treno preferiscono viaggiare, da alcune settimane nell’orario delle Ferrovie Federali Svizzere online è stato introdotto anche per il traffico regionale Tilo il servizio di informazione sul grado di occupazione del treno. Grazie al collaudato sistema degli “omini”, riportati a fianco del treno suggerito per il proprio viaggio, è possibile capire se il treno scelto sarà vuoto o affollato: un omino indica una bassa occupazione, due omini un’occupazione media e tre omini un’alta occupazione.
Collegamenti con Malpensa e Milano Centrale
Da fine 2011 l’offerta Tilo è stata ulteriormente ampliata e dal Ticino è possibile raggiungere l’aeroporto di Malpensa in treno, via Luino. Giornalmente sono 14 i collegamenti della S30 tra Bellinzona e l’aeroporto lombardo.
Tilo collega inoltre direttamente il Ticino al capoluogo lombardo dal 2010 con la linea S10; dal lunedì al sabato tre treni Flirt al mattino partono dal Ticino e raggiungono la stazione di Milano Centrale e rientrano in Ticino nel tardo pomeriggio/sera. Da Bellinzona, in meno di due ore di viaggio, è possibile raggiungere il centro di Milano in tutta comodità, senza problemi di traffico e parcheggio.
I treni Tilo, oltre ad essere comodi e confortevoli, sono anche puntuali. Nel 2011, il 95 percento dei treni del traffico regionale in Ticino sono arrivati in puntuali (con un ritardo massimo inferiore ai tre minuti), garantendo le coincidenze secondo l’orario ufficiale. 

Valtellina, a Teglio sapori autunnali per otto weekend

Fino al 20 novembre piatti della tradizione in undici ristoranti
sapori d'autunno, Valtellina

A Teglio, capitale storica e gastronomica della Valtellina, è iniziata, dopo quella settembrina del Pizzocchero d’Oro, l’offerta di otto appuntamenti enogastronomici all’insegna di funghi, cacciagione e sapori autunnali.
Fino al 20 novembre, undici ristoranti presenteranno, oltre ai pizzoccheri rigorosamente fatti a mano e cucinati secondo l’antica ricetta originale dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio, piatti della tradizione locale rielaborati dagli chef. Cornice sarà la stagione dei raccolti e della vendemmia, un connubio particolare tra i sapori e i profumi di Teglio e della intera Valtellina.
Menù dei “sapori autunnali” a 36 euro e menù “dell’Accademia” a 26 euro, completi dall’antipasto al dolce e accompagnati dai grandi vini di Valtellina. Questo il calendario dei Sapori d’Autunno di Teglio:
*weekend dei funghi; 1-2, 8-9 ottobre;
*weekend della cacciagione: 15-16, 22-23, 29-30 ottobre;
*weekend dei sapori autunnali: 5-6, 12-13, 19-20 novembre.
Per ulteriori informazioni: tel. +39.0342.782000; iatteglio@valtellinaturismo.it; www.saporidautunnoteglio.it; www.facebook.com/teglioturismo. 

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