Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Arte

Varese, “Sentire l’arte” a Villa Panza

Sabato 30 luglio e 17 settembre visite guidate in lingua dei segni italiana (Lis)
Villa e Collezione Panza, Varese, Foto di Arenaimmagini.it,2013 © FAI - Fondo Ambiente Italiano

A Varese, sabato 30 luglio e 17 settembre 2016, guide specializzate accompagneranno gruppi di persone sorde alla scoperta della collezione del conte Giuseppe Panza di Biumo, di recente integralmente riallestita. Le due visite rientrano nel progetto “Sentire l’Arte”, avviato nel museo varesino a novembre 2015 dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) in collaborazione con l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi onlus (ENS)-Consiglio Regionale della Lombardia.
L’accordo è nato sulla scorta della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006 dalle Nazioni Unite. Obiettivo, individuare e realizzare “buone prassi” per l’accesso alla cultura del pubblico sordo, che conta in Italia 70.000 persone (8.000 in Lombardia) di cui oltre 4.000 iscritte all’ENS. Se il risultato sarà valutato positivamente, il progetto sarà esteso ad altre realtà museali e beni FAI a livello regionale e successivamente nazionale.
Per informazioni, www.villapanza.it (tel. 0332 283960; email: faibiumo@fondoambiente.it); Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordi Ens onlus-Consiglio Regionale della Lombardia (tel. 02-20401836; fax. 02.20520239; www.ens.it/lombardia).  

Cocquio Trevisago, Salvini e i 30 anni del museo nel mulino

Il mulino tuttora funzionante

In un'ansa del fiume Viganella - confine naturale tra Cocquio Trevisago e Gemonio - sorge dal 1870 un mulino. Immerso nel verde e nel silenzio, vide la nascita di Innocente Salvini (1889-1979). E a Cocquio, proprio all’interno del mulino dove visse e lavorò il pittore, fu istituito nel 1983 il museo a lui intitolato.
Salvini, personalità artistica del XX secolo autonoma e fuori da schemi, dopo un lungo periodo di studio sul colore, approdò ad un esito cromatico personalissimo che univa la tecnica dei Macchiaioli ai principi del Divisionismo. Le sue opere esprimono il legame con i valori semplici della famiglia e della vita quotidiana, in una gamma cromatica che annulla i bianchi e i neri e si volge ai colori della terra.
Per ricordare il trentesimo dall'apertura della collezione, domenica 12 maggio sarà inaugurata una mostra visitabile fino al mese di settembre e alle 15.30 Giuseppe Armocida presenterà la pubblicazione 1983-2013, I trentanni del Museo Innocente Salvini.
Per l'occasione Museo Salvini e galleria d'arte Ghiggini 1822 hanno messo a punto una serie di eventi, visite guidate e momenti a tema che permetteranno di approfondire la produzione e la personalità dell’artista. Si comincia domenica 5 maggio in galleria Ghiggini di Varese con l'incontro Il paesaggio dell'anima (ore 17). Seguirà domenica 26 maggio (ore 15.30 e 17)Un mulino diventato Museo, visite guidate, e il laboratorio per bambini “Raccogli un colore”. 

Dal Ticino al Festival del film di Locarno con RailAway FFS e TILO

Per la sessantanovesima edizione del Festival del film di Locarno, in corso dal 3 al 13 agosto, RailAway propone, in collaborazione con TILO e la Comunità tariffale Arcobaleno, il biglietto speciale «Arcobaleno Ticino Event». Previsti viaggio di andata e ritorno in treno e bus scontato del 20% dal domicilio in Ticino a Locarno e ritorno. L’obiettivo è incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici per raggiungere Locarno.
Il biglietto speciale «Arcobaleno Ticino Event» si può acquistare nelle stazioni FFS e ai distributori di biglietti FFS e Arcobaleno. L’offerta è valida anche per chi possiede l’abbonamento metà-prezzo. Inoltre chi sceglie di recarsi a Locarno con i mezzi pubblici ha diritto ad acquistare alle stazioni di partenza (Biasca, Bellinzona, Chiasso, Locarno, Lugano o Mendrisio) i biglietti per il Festival del film con riduzione (valido su: tessera giornaliera, tessera bigiornaliera, Piazza Grande con un film, Piazza Grande con due film.
Nelle serate con doppia proiezione è obbligatorio l'acquisto del biglietto "Piazza Grande con due film".  Gli ultimi collegamenti in treno da Locarno sono:  per Bellinzona ore 23.04, 23.34, 00.16, 00.46, 01.21, 02.50** ; per Lugano/Chiasso ore 23.04, 23.34, 00.16, 02.50**  (**circola solo le notti ve/sa e sa/do).
Ulteriori informazioni alle stazioni FFS, telefonando al Rail Service 0900 300 300 (CHF 1.19/min. da rete fissa svizzera) 24 ore su 24, oppure sui siti ffs.ch/festival-del-film, tilo.ch e ffs.ch  

Laveno, al MiDec l'arte ceramica in provincia

Sabato 26 ottobre alle 11 a Cerro di Laveno il Museo Internazionale Design Ceramico inaugurerà l'esposizione "La Musa Terra. Arte ceramica in provincia di Varese". La mostra,in collaborazione con l’Atelier Capricorno che da anni si impegna per la promozione dell’arte sul territorio, raccoglie 41 ceramisti tra nomi collaudati e nuove significative presenze e nasce per testimoniare l'operosità degli artisti della ceramica oggi attivi nel Varesotto. La presentazione sarà a cura del critico Ettore Ceriani.
Espongono: Gabriella Barioni, Anna Bernasconi, Marialuisa Bossi, Eugenia Branca, Laura Branca, Rosa Breitner, Francesco Buda, Claudio Calzavacca, Ignazio Campagna, Isabel Canaves, Nadia Carlini, Giovanni Chinosi, Silvia Cibaldi, Piero Cicoli, Irene Cornacchia, Lena Costantini, Sara Dalla Costa, Anna Dubini, Massimo Fergnani, Anny Ferrario, Anna Genzi, Anneliese Gripp, Eva Hodinova, Franco Mancuso, Contegni Niccolo’Mandelli, Ruggero Marrani, Jean Marie Martin, Annalisa Mitrano, Simone Patarini, Antonio Piazza, Giorgio Piccaia, Antonio Pizzolante, Giorgio Presta, Antonio Quattrini, Stella Ranza, Chiara Ricardi, Sara Russo, Antje Schmuck, Mariuccia Secol, Simona Wachter, Marco Zanzottera.
INFO e ORARI: Tel.0332,625551; martedì 10,12.30, da merc a dom e festivi 10,12.30e14.30,17.30,ingresso a pagamento. 

Milano, a Palazzo Reale la Collezione Netter tra Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti

“Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”. Dal 21 febbraio, Palazzo Reale (zona Duomo) accoglie nelle sue sale questa mostra che permette di raffrontare le fasi artistiche di autori che vissero e operarono con grande vivacità e vorace intellettualità nella parigina Montparnasse, il famosissimo quartiere che prima lì unì poi li portò al mondo. Sono questi i primi del Novecento, momento fertile che attraverso i suoi artisti assorbiva e ritrasmetteva vicende e turbamenti storici di portara internazionale. Quegli artisti erano Utrillo, Modigliani, Suzanne, Soutine... Il loro fascino, la loro dirompente ricerca hanno valicato ogni confine, come si sa, e oggi giunge a noi anche con questa esposizione dove più di centoventi opere trovano riapprofondita lettura.
L'origine ebraica affratella questi nomi che in modi diversi ma ugualmente drammatici dichiarano la crisi propria e mondiale; e ebreo è Jonas Netter (1867 – 1946), colui che, sostenendo e acquisendo, fu mecenate prima che collezionista e fine riconoscitore di talenti. Grazie all’incontro col mercante d’arte e poeta polacco Léopold Zborowski, che gli suggerì opere di artisti non famosi, Netter costruì uno stroordinario percorso che per la prima volta in Italia si può vedere.
La mostra, curatore Marc Restellini, presidente Pinacothèque di Parigi, è promossa da assessorato alla Cultura, Moda e Design del Comune di Milano, Palazzo Reale, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.
Fino all’8 settembre 2013. Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30, giovedì e sabato 9.30-23.30.

Verbania, centocinquanta artisti a Villa Giulia per "Le stanze delle meraviglie"

mostra

Mercoledì 25 gennaio, alle 17, a Villa Giulia di Verbania-Pallanza verrà inaugurato un ciclo di mostre personali che coinvolgerà circa centocinquanta artisti. Si intitola “Le stanze delle meraviglie” e è progettato e curato da Marisa Cortese. Oltre l'esposizione, laboratori, performance e conferenze permetteranno di accostarsi all'arte contemporanea in modo attivo. Le Stanze delle Meraviglie (le famose Wunderkammern, in lingua tedesca), storicamente luogo di raccolta di preziosa arte, hanno ispirato – come ricorda la curatrice - il progetto di «racchiudere in questo scrigno tecniche e stili diversificati e tutti di livello».
Il visitatore incontrerà installazioni, quadri dell’800 e contemporanei, ologrammi in movimento, sculture, fotografie, gioielli, libri d’artista. I seminari porteranno nel mondo stesso degli autori, faranno interagire grazie a creazioni di carta Washi giapponese, arteterapia, manipolazione della creata, costruzione di libri d’artista, collages, scrittura creativa…».
Fino al 26 febbraio in corso Zanitello 8. Info programmazione sul sito del Comune. 

Cunardo, voci di poeti al "Pianto delle stelle"

Alle Fornaci Ibis, sabato 6 agosto (ore 21.30), omaggio a Dante Alighieri nella Notte di San Lorenzo
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Serata omaggio a Dante Alighieri a conclusione dei festeggiamenti a 750 anni della sua nascita, sabato 6 agosto, alle Fornaci Ibis di Cunardo. In occasione del "Pianto di stelle" della Notte di San Lorenzo i poeti varesini rinnoveranno per il terzo anno di fila un appuntamento che - sul territorio prealpino - si ripete da quasi trent'anni e ha visto protagonisti i più grandi poeti italiani, tra cui Andrea Zanzotto e Alda Merini.
Pubblica e gratuita, la “notte di poesia” è sostenuta da Comitato culturale del JRC di Ispra e da Pro Loco di Cunardo.
Invitati i poeti Dino Azzalin, Eleonora Bassani, Chiara Bazzocchi, Daniela Beolchi, Gaetano Blaiotta, Enrico Brunella, Marcello Castellano, Rita Clivio, Terenzio Cuccuru, Elena Danelli, Viviana Faschi, Adriana Gloria Marigo, Silvio Raffo, Fabio Scotto. Ciascuno di loro sceglierà - prima delle sue poesie - una o più terzine della Divina Commedia che gli sia particolarmente cara o che introduca il tema delle poesie che leggerà.
È previsto un fuori programma di Silvio Raffo con una sua lettura dantesca, seguita dalla proiezione in multimediale de "La natura in Dante” di Francesco Riva. Colonna sonora della serata saranno il canto di Leyla Martinenghi e la musica della chitarra di Riccardo Marra del Liceo Musicale Alessandro Manzoni di Varese. Alla fine, prima del brindisi conclusivo, verrà recitata in coro la poesia “X Agosto” di Giovanni Pascoli. 

Lago d’Iseo, passeggiata sull’acqua

A Sulzano (Brescia) inaugurata l'opera di Christo – I “pontili galleggianti” percorribili fino al 3 luglio
The Floating Piers, primo giorno
Floating Piers, lago d'Iseo

A Sulzano (Brescia), sabato 18 giugno, 55mila visitatori hanno camminato sul lago d’iseo. Per circa cinque chilometri hanno passeggiato, a piedi nudi o con calzature rigorosamente senza tacchi, a filo d'acqua fino all’isola lacustre più grande d'Europa, Montisola, e poi, lungo la costa, su due diramazioni, fino all'isola privata di San Paolo. La notte, però, l’accesso è stato vietato per le avverse previsioni meteo.
L’installazione The Floating Piers ("pontili galleggianti"), inaugurata alla presenza della ministra Maria Elena Boschi e del presidente della Lombardia Roberto Maroni, è stata realizzata dall'artista bulgaro di Land Art, Christo, e rimarrà sul lago fino al 3 luglio.
L'OPERA - La passerella è percorribile in entrambi i sensi di marcia e accessibile gratuitamente 24 ore su 24. Consta di un sistema modulare di pontili galleggianti composto da 200mila cubi in polietilene ad alta densità, interamente ricoperti da 70mila metri quadrati di tessuto giallo a trama fitta, rimovibile e riciclabile.
Il costo dell’intera operazione si aggira sugli 11 milioni di euro, finanziati da sponsor (8 milioni) ed enti (3 milioni).
All’emozione di camminare sull’acqua l'opera, lunga circa 5 chilometri totali, di cui 3 posti direttamente sulle acque, aggiunge un'altra esperienza mozzafiato. Si può ammirare la bellezza del lago dall'alto nei diversi punti panoramici che punteggiano il circondario del Sebino, affacciati sulla sponda sia bresciana sia bergamasca. 

Al Broletto di Novara in marzo mostra su Caravaggio

L’Arengo del Broletto di Novara accoglierà, dal 5 marzo al 3 luglio, un evento speciale dedicato a Caravaggio, con opere come “San Francesco in meditazione”, olio su tela del 1605 che appartiene a una piccola chiesa laziale, in prestito permanente alla Galleria nazionale d’arte antica di Palazzo Barberini a Roma. In mostra anche “Il fanciullo che monda una pera”, copia realizzata dalla bottega dell’artista, e molte altre opere del secolo tra Rinascimento e Barocco, a cominciare da quelle di Lorenzo Lotto. Tra esse il celeberrimo “Ritratto di giovane con libro” (1526), proveniente dalla pinacoteca del Castello sforzesco di Milano, e una “Natività” che arriva da Siena. Info www.novara.cultura.it  

«Sognavamo di partire... sognano di arrivare da noi»

A Cesano Boscone (Milano) dal 23 novembre personale dell'artista senagalese Mor Talla Seck
opera di Mor Talla Seck

Mor Talla Seck, artista senagalese, e una mostra personale, quella che da mercoledì 23 novembre al 31 dicembre 2016 si svolgerà in Yo & Mi - Caffè artistico letterario di Cesano Boscone (Milano). Titolo, Sognavamo di partire... sognano di arrivare da noi.
A raccontare le motivazioni del suo fare arte e come esse si calino in una vita che ha superato molti confini il testo dello stesso artista “Io immigrato”, che proponiamo in alcuni passi.

«Io immigrato»

«Durante i miei studi alla scuola nazionale delle belli arti di Dakar/Senegal ci hanno parlato tanto del Rinascimento italiano in storia dell'arte, così mi sono detto «prima o poi andrò in Italia, magari per studiare meglio l'arte» o almeno visitare tutte le città d'arte d'Italia. Ho conseguito il diploma in Belle Arti nel 1999, poi per cinque anni a Dakar ho fatto diverse esperienze in ambito artistico lavorando come pittore, scultore, grafico, disegnatore di cartoni animati, restauratore e insegnante d'arte nelle scuole. Nel 2003 ho approfondito le mie conoscenze in ambito educativo e conseguito il diploma breve di animatore per centri estivi . In seguito ho avuto un contratto con un'associazione culturale come insegnante a Parigi, dove sono rimasto solo sei mesi. Il mio sogno era quello di visitare l'Italia.
Finito il contratto infatti mi sono detto «caspita, sono già qui in Francia, l'Italia è così vicina, perché non andare in Italia a conoscere la sua cultura», così ho preso l'autobus Euroline il 20 novembre 2004 verso le ore 20 e la mattina presto mi sono trovato alla stazione Garibaldi di Milano...
...
«Da quando sono in Italia mi sono impegnato per continuare il mio percorso nell'arte, ho cercato di non perdere mai il contatto con la ragione che mi aveva portato lontano dal mio paese. Tramite internet sono riuscito a partecipare a Torino Comics dove sono stato premiato per l'originarietà dei miei lavori. Nel 2007 sono stato ammesso al centro T.A.M centro di formazione per il trattamento artistico dei metalli a Pesaro Urbino. Si tratta di un centro di formazione artistica della fondazione Arnaldo Pomodoro dove per accedere bisogna passare una dura selezione. Ogni anno vengono ammessi solo 20 studenti tramite concorso. Dopo la formazione sono uscito con la votazione massima di 100/100 insieme ad un'altra allieva (...).

«Ma tutto questo lo dico non per la mia soddisfazione ma per la mia tristezza, il mio dispiacere, il mio pianto. Perché mentre io realizzavo i miei sogni qui, da un'altra parte c'erano e ci sono tanti come me che avevano sogni, che avevano pensieri che fino ad ora sono ancora sospesi fra cielo, terra e mare: gli immigrati del Mediterraneo.
...
«Sentivo un telo oscuro che copriva il mio cuore, piangevo di tristezza, sembrava che miei piedicrollavano, non potevo più canalizzare i mie pensieri, mi ritornavano in mente tanti paragrafi d'un libro che avevo letto nel 1990: “Le monde s'effondre” (Il mondo crolla) di Chinua Achebe, dove si parlava della malvagità e delle ingiustizie di cui possono essere capaci gli esseri umani. Non potevo restare senza fare nulla, così qualche giorno dopo sono andato a Lampedusa. Una volta arrivato là non trovavo più le parole per esprimere i miei sentimenti e i miei pensieri.

«Ritornando a casa mi sono messo a pensare ai pensieri di quegli esseri umani e mi sono detto che di sicuro i loro pensieri non sono scomparsi del tutto, ma sono soltanto sospesi fra cielo terra e mare. I giornalisti parlano e scrivono di questo “fenomeno” che è l'immigrazione clandestina, i politici dicono di lavorare per trovare le soluzioni al problema. Io come artista e immigrato voglio raccontare di ogni essere umano morto in mare affidando i propri sogni al cielo, lasciando una terra amata in cerca di un'altra mai toccata.
«Ho affidato i miei pensieri e le mie immagini alla mia mano. E' nato così il progetto dell'istallazione che prende il nome di “Pensieri sospesi fra cielo terra e mare”. Si tratta di un'opera molto grande, ben piu di trecento statue di cartapesta. Mi occorreva un aiuto per poterle realizzare in tempi non troppo lunghi. Così ho incontrato i miei collaboratori presso il centro per disabili "NOI come VOI" tramite una delle responsabili che ha da subito preso a cuore il progetto.

«L'immigrazione ... la prima volta che ne ho sentito sentito parlare frequentavo la terza media. Stavamo studiando la geografia, e ci parlavano degli uccelli migratori che partono da tutti gli angoli del mondo dove si muore di freddo per raggiungere gli angoli del mondo dove invece fa caldo. Qui restano per riprodursi e crescere i loro piccoli e ritornano quando finisce l'inverno. I loro piccoli una volta cresciuti faranno la stessa cosa quando arriverà anche per loro la stagione fredda. Sempre durante la lezione di geografia, ho sentito dire che quando i raccolti non sono abbondanti, dopo il periodo delle piogge, i giovani vanno nelle città per cercare lavoro e quando tornano le piogge rientrano per coltivare le terre. In seguito ho sentito parlare dell' immigrazione al liceo, ma questa volta durante la lezione di storia. Dopo la guerra per molti era difficile sopravvivere, cosi alcune persone sono immigrate alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore. Anche l'Italia nella sua storia ha conosciuto l'immigrazione, solo che la terra dei sogni in quel caso era l'America. La somiglianza tra l'immigrazione africana e italiana è solo apparente. L'immigrazione dall'Africa verso l'Europa è il frutto d'una lunga speculazione, d'una colonizzazione che in realta non ha mai avuto fine, da parte di paesi che si autoproclamano superiore agli altri.
«Se guardiamo le cose dal punto di vista di chi lascia il proprio paese, ciò che motiva la partenza è la sopravvivenza, chi decide di partire non ha scelta perché a casa propria non è al sicuro. Immaginiamo una persona dentro una casa che prende fuoco al quinto piano d'un palazzo, cosa dovrebbe fare? aspettare il vigile del fuoco? il poliziotto? l'agente doganale che gli apre la porta e dopo avergli fatto firmare una montagna di carte finalmente gli dice “ok, ora puoi salvarti esci pure!” No, quella persona andrebbe più in fretta possibile dove non c'è il fuoco, cercherebbe solo di scappare alla morte, senza pensare che anche la fuga stessa potrebbe portare alla stessa tragica conclusione».

Inaugurazione, mercoledì 23 novembre dalle 18 alle 20 in via Monsignor Pogliani 24. Orari, dal lunedì alla domenica,  8,30/12,30 - 15,30/19; chiuso mercoledì mattina.  

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