Edizione n.30 di mercoledì 4 settembre 2019

architettura

Milano, presenze record e forti operatori esteri al Salone del Mobile

Nelle due giornate di apertura la fiera ha fatto registrare oltre 370mila presenze

Record assoluto di presenze e operatori esteri con consistente potere di acquisto. Questi i due tratti immediati del Salone del Mobile di Milano, che nelle due giornate di apertura al pubblico, sabato 16 e domenica 17 aprile, ha registrato 41.372 ingressi. Inedito pure il totale di 372.151 presenze, con un incremento del 4% rispetto all'edizione 2014, l’anno delle biennali dedicate alla Cucina e al Bagno.
Per il presidente Roberto Snaidero, «questa edizione del Salone del Mobile con la presenza del 67% di operatori esteri – la maggior parte di alto profilo e con forte potere di acquisto, secondo i commenti degli espositori - , ha confermato la forte vocazione internazionale e l’importanza dell’export come elemento ormai imprescindibile del settore».
Da tutto il mondo sono arrivate presenze qualificate, attratte dall'eccellenza creativa e produttiva della filiera italiana, riconoscendo il valore della produzione made-in-Italy e dell’arredo di qualità. La rilevanza della manifestazione è stata apertamente riconosciuta dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che mercoledì 13 aprile ha presenziato alla cerimonia di premiazione del SaloneSatellite Design Award e ha dichiarato come immancabile la presenza del Governo a questa manifestazione.
Notevole l’appeal anche del SaloneSatellite dedicato al tema “Nuovi materiali> Nuovo design/New Materials> New Design”. Ha visto grande affluenza di pubblico per scoprire i 650 giovani under 35. Interesse anche per gli eventi organizzati in Fiera e in città: “Before Design: Classic”, reinterpretazione dell’arredo classico in chiave contemporanea con la direzione artistica di Ciarmoli Queda Studio e un video del regista Matteo Garrone. Dedicato invece alle finiture per l’architettura l’evento “space”, a cura di Migliore+Servetto Architects al The Mall, Porta Nuova.
Rimane ancora in corso fino al 12 settembre, alla Triennale di Milano, lo stato dell’arte dell’architettura degli interni. La manifestazione rientra nell’ambito della Triennale International Exhibition “STANZE. Nuove filosofie dell’abitare”, a cura di Beppe Finessi. 

---Servizio fotografico di Daniele Cazzaniga. Ingrandimento e qualifica dei prodotti, cliccando al centro delle immagini.

Castiglione Olona, “Città ideale” tra divulgazione e restauro

Al ciclo di lezioni del professore Andrea Spiriti seguirà la presentazione dei beni restaurati con donazioni di privati
Palazzo Branda, foto Musei civici Castiglione Olona

A Castiglione Olona (Varese) altro importante appuntamento per gli amanti dell’arte e dell’architettura. Dopo il ciclo di tre lezioni sul tema “Castiglione Olona–Città Ideale”, tenute da Andrea Spiriti, docente dell’Università degli studi dell’Insubria e conservatore onorario dei Musei Civici castiglionesi, il Palazzo del Cardinal Branda Castiglioni ospiterà nel pomeriggio di sabato 11 febbraio la presentazione dei beni recentemente restaurati grazie a libere donazioni dei privati.
Il sostegno dei privati è previsto dal decreto ministeriale ArtBonus e sta permettendo all’Amministrazione comunale di salvaguardare beni architettonici preziosi e particolari. Il patrimonio spazia dal Palazzo Branda Castiglioni al Museo Arte Plastica con gli affreschi del Palazzo che lo ospita, dalla Chiesa di Villa al complesso museale della Collegiata.
Le bellezze storiche e artistiche del borgo sono state al centro degli incontri del professore Spiriti. Gli operatori dei musei locali e le guide turistiche abilitate della provincia di Varese hanno avuto occasione di avere un aggiornamento globale anche alla luce delle bibliografie più recenti. Le lezioni hanno ripercorso per tappe il pensiero umanista del Cardinal Branda Castiglioni, che nel 1421 intraprese l’ambizioso percorso di trasformare un piccolo borgo nella prima “Città Ideale italiana” per concezione urbanistica, artistica e religiosa.

Varese, donazione “Rocco Magnoli” all’ospedale

L’associazione dedicata al celebre architetto varesino installerà un impianto di climatizzazione nella sala d’attesa di Oncologia
architetto Rocco Magnoli

A Varese sarà resa più confortevole, ai pazienti malati di tumore, l’attesa per le visite specialistiche e le relative terapie nel padiglione centrale dell’ospedale di Circolo. Nella sala d’attesa del reparto di Oncologia day hospital sarà installato un impianto di climatizzazione, che l’Associazione Rocco Magnoli per i malati di mieloma multiplo Onlus si è impegnata a donare.
L’annuncio è stato dato il 5 aprile dalla stessa associazione durante una conferenza stampa a Villa Tamagno. Sono intervenuti la presidente, Flavia Brogini Magnoli, e il segretario dell’associazione, Vittorio Meschini, il consulente progettista Luca Santarelli e il direttore sanitario dell’Azienda socio sanitaria territoriale (Asst) dei Sette Laghi, Gianluca Avanzi.

ASSOCIAZIONE E SCOPO
Il progetto “Sala Rocco Magnoli” è firmato dall’ingegnere Santarelli e prevede una spesa complessiva di circa 18mila euro, che verrà coperta dall’associazione. Le ditte STA Branca Idealair e Klimatech forniranno impianti e servizi a condizioni particolarmente favorevoli. L’iniziativa – e l’attività - dell’associazione può essere sostenuta da tutti con versamenti tramite bonifico bancario (Associazione Rocco Magnoli Onlus; Iban IT85Z0840410801000000001879; causale “Progetto Sala Rocco Magnoli”), assegno bancario o circolare non trasferibile (Associazione Rocco Magnoli Onlus) inviato alla sede sociale (via Adige 18 Varese) e 5 per mille (Associazione Rocco Magnoli per i malati di mieloma multiplo Onlus, codice fiscale 95071690127).
L’associazione Rocco Magnoli per i malati di mieloma multiplo Onlus è stata costituita nel dicembre 2010, a tre anni dalla morte dell’architetto avvenuta il 20 aprile 2007, per volere della moglie Flavia Brogini Magnoli e di alcuni amici. Scopo, onorare la memoria del professionista varesino Magnoli con opere di solidarietà sociale nell’ambito socio-sanitario.
CHI ERA ROCCO MAGNOLI
L’architetto Rocco Magnoli fonda nel 1978 a Milano lo studio di architettura Spatium insieme con l’interior designer Lorenzo Carmellini. Entrambi dal 1980 lavorano per Gianfranco Ferré e, da allora per oltre vent'anni, per Gianni Versace, del quale cureranno le mutazioni delle immagini di riferimento degli spazi in tutto il mondo, dai negozi agli uffici, alle show room e alle sfilate fino alle case di Milano, Moltrasio, New York.
Ma oltre la moda, nel portfolio professionale di Carmellini e Magnoli ci sono anche residenze, palazzi, alberghi, centri di spiritualità cristiana (chiesa di Nostra Signora del Rosario a Doha nel Qatar) e non solo, visto che non mancano neppure le moschee, come quella di Abu Dhabi.
Non si contano poi i restauri di edifici storici, come il Cristallo a Cortina d’Ampezzo o il Grande Bretagne a Bellagio, o di alberghi espressamente dedicati a un tema, come l’hotel Aria di Praga dedicato alla musica.
A Varese Magnoli, oltre il restauro del Centro di Spiritualità delle Romite Ambrosiane di Santa Maria al Monte, ha voluto lasciare una traccia precisa del suo lavoro, perché operando nei centri storici il rapporto con la città arricchisce anche i progetti di interni.
Il restauro del cinquecentesco Palazzo Biumi, che dà su piazza del Garibaldino, apre uno squarcio su un “accordo di programma” tra un nobile giureconsulto e l’Universitas Burgi Varisii per esigere un credito secolare al Ducato di Milano e usarlo per ampliare la Piazza del Borgo, in base a un progetto di nuova scena urbana su cui si affaccerà un Palazzo degno di ospitare la più grande nobiltà contemporanea.
Il restauro ha riportato alla luce le tracce di un antico viottolo tangente a una torre, quindi la dimensione della piazza del mercato prima del suo ampliamento e molti altri dettagli non solo materiali della storia della cittadina. 

Milano, Salone internazionale del mobile tra classico, design, innovazione

Nei padiglioni di Rho Fiera sarà proiettato anche “Before design: Classic”, cortometraggio del regista Matteo Garrone - In Triennale la mostra “Stanze. Nuovi paesaggi domestici”

Palcoscenico mondiale delle novità dell’arredo-casa, fin dalle fasi preliminari dello scorso dicembre il Salone del internazionale mobile s'era avviato verso il tutto esaurito. L'esposizione nel 2016 compie 55 anni e li festeggia spalancando le porte a innovazione e internazionalità. Ne è conferma la presenza di espositori esteri, quasi il 30% delle aziende in fiera.
«L'edizione 2016, – ricorda il presidente Roberto Snaidero – si preannuncia interessante e forte sia per l’ampia offerta commerciale rappresentata da un parterre di aziende tra le più qualificate del mercato nazionale e internazionale sia per la ricerca dell’equilibrio tra tradizione e innovazione nel nome della qualità e della cultura. Questa varietà e qualità sono riscontrabili nell’interesse sempre crescente per la manifestazione da parte di operatori, giornalisti e pubblico: il Salone del mobile, insieme alla città di Milano, riesce a calamitare l’attenzione di un numero di visitatori superiore ai 300.000, provenienti da 165 Paesi».

Dal 12 al 17 aprile nel quartiere fieristico di Rho scenderanno in campo il Salone internazionale del mobile insieme al Salone internazionale del complemento d’arredo, 1.300 espositori distribuiti su 145.000 metri quadrati. La suddivisione nelle tipologie stilistiche classico e design consentirà al pubblico un percorso funzionale e a 360°.
Tornano per l'occasione le biennali EuroCucina con l’evento collaterale FTK (Technology for the Kitchen) e il Salone internazionale del bagno.
Giunge alla diciannovesima edizione inoltre il SaloneSatellite mentre corollario sarà il settimo concorso SaloneSatellite Award, dedicato agli under 35. Saranno premiati i tre migliori prototipi.
Infine un omaggio a quanto è venuto prima del design vero e proprio sarà “Before design: Classic”, cortometraggio del regista Matteo Garrone, proiettato in uno dei padiglioni fieristici.
Non solo Rho Fiera sarà al centro degli eventi. A cura di Beppe Finessi, alla Triennale di Milano, dal 2 aprile al 12 settembre 2016, sarà possibile visitare “Stanze. Nuovi paesaggi domestici”, mostra che evidenzia il compito speciale dell’architettura degli interni. Come sempre poi la città offrirà performances, esposizioni, mostre di consolidati e famosi o giovani e creativi artigiani, artisti e rappresentativi interpreti del fare arredo.  

Architettura e design, un’imprenditoria a trazione Lombardia

Presentato a Roma il Report 2015 su architettura e ingegneria del professor Aldo Norsa (IUAV Venezia)

Milano e la Lombardia si confermano strategiche per architettura e design. Ragione? Una tra le tante, la vicinanza con la Brianza, dove hanno sede le produzioni delle aziende del mobile e del design fra le migliori a livello mondiale. È quanto si può scoprire nel documentatissimo e ricco Report 2015 on the Italian Architecture and Engineering Industry, curato da Aldo Norsa, docente presso l’Università IUAV di Venezia.
La pubblicazione è stata presentata, mercoledì 2 dicembre, a Roma nella sala Traini della società Italferr (gruppo Fs) e sarà allegata al settimanale Edilizia e Territorio n. 46 del Sole 24Ore. In più, sarà, a breve, acquistabile on line sul sito della casa editrice Guamari (www.guamari.it).

RADIOGRAFIA ANNUALE
Il Report è iniziato nel 2011, all’indomani della crisi, ed è una radiografia annuale delle maggiori società di ingegneria, architettura e imprese costruttrici. L’edizione 2015, sulla scorta di dati macroeconomici 2014, stila una classifica delle prime 100 nei relativi settori.
A una prima scorsa dei dati di quest’anno trova conferma la capacità dell’imprenditoria di progetto di riposizionarsi. In un 2015 in cui l’economia italiana cresce dell’1%, trainata dalle esportazioni ma anche da una minima ripresa dei consumi interni, le realtà nazionali stanno esplorando sempre più opportunità di espansione all’estero, prendendo con le pinze i mercati non più promettenti, BRICS in testa (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica).

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
Colpisce nel vasto repertorio di dati la distribuzione geografica riguardante la Lombardia. Prendendo le prime 25 società di ogni classifica, si scopre che hanno sede in Lombardia il 57% delle società di architettura, il 30% delle società di ingegneria e il 28% delle imprese di costruzione.
Nel settore architettura la distinzione principale è fra realtà che si occupano di costruzioni e quelle che offrono anche servizi di progettazione di interni e design. Queste ultime sono quelle più note al pubblico, viste le ricadute in ambito di marketing e comunicazione.
Le prime cinque in classifica risultano Citterio Viel & Partners, Studio Baciocchi, Lissoni Associati, Studio Urquiola, Liberskind Design, di cui solo Baciocchi non ha sede a Milano.
Altro fenomeno interessante è che alcune firme straniere hanno aperto in Italia una sede distaccata, solitamente in seguito a commesse. É il caso di David Chipperfield, Daniel Liberskind, Chapman Taylor. Va notato che queste poche importanti firme, una volta stabilitesi nella Penisola, espandono le proprie attività in altre nazioni nelle quali considerano valore aggiunto unire il “Made in Italy” ai propri già noti brand.
Carla Iurilli

Foto: Daniele Massimo Cazzaniga. Da sinistra: Michele Tomasin (Honeywell), Antonio Bianchi (Artelia Italia), Carlo Leone (Autodesk), Stefano Susani (MWH), il prof. Aldo Norsa (IUAV – Guamari) e Daniele Cazzaniga (BIMteam UK).
Diagrammi grafici per gentile concessione prof. Aldo Norsa  

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