Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026
Prima pagina
Luino, prevenzione del tumore al seno
L'importanza della prevenzione del tumore al seno è il tema di una serata informativa organizzata dal Lions Club Luino con la partecipazione di dirigenti medici e specialisti dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
L’incontro, coordinato dalla dottoressa Lorenza Meneghetti, professionista dell'Ieo e socia del Lions Club Luino, si terrà venerdì 24 aprile 2026 alle ore 21 nella Colonia Elioterapica di Germignaga.
Oltre la dottoressa Meneghetti, interverranno i dottori: Pietro Caldarella su "La chirurgia conservativa della mammella”; Luca Nicosia su "Le nuove frontiere della diagnostica per immagini del tumore mammario”; Matteo Lazzeroni sui "Test genetici in oncologia: capire a chi servono e come leggere i risultati”. Ingresso libero,
Varese, le “matricole” di piazza Monte Grappa
I prossimi studenti di Giurisprudenza a Varese saranno matricole di un modello che è già sperimentato in diversi atenei e prevede l’insediamento delle attività didattiche giuridiche, economiche e umanistiche nei centri urbani.
Il 30 marzo 2026 la rettrice dell’Università dell’Insubria Maria Pierro e il presidente della Camera di commercio Mauro Vitiello hanno firmato un accordo quadro, che destina per dieci anni all’ateneo una porzione dell’edificio camerale nel cuore della città.
La nuova sede sarà riservata agli iscritti al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, attualmente erogato al Campus di Bizzozero, che oggi conta circa trecentocinquanta studenti complessivi con oltre centotrenta matricole.
L’immobile verrà adeguato, a carico della Camera di commercio, alla realizzazione di due aule da novanta/cento posti ciascuna, spazi comuni per gli studenti – sale studio e aree ristoro –, uffici per i docenti e un ufficio di segreteria. In attesa del completamento dei lavori, una parte dell’immobile già ritenuta idonea all’uso universitario, tra cui la Sala Campiotti, verrà ceduta in concessione transitoria. Le attività didattiche prenderanno avvio già da settembre con l’inizio dell’anno accademico 2026-2027.
L’accordo tra Università e Camera di commercio non si limita a questo. È prevista anche una collaborazione articolata su più fronti: promozione di tirocini curriculari ed extracurriculari; innovazione e sviluppo territoriale attraverso progetti di ricerca condivisi in ambito giuridico ed economico e iniziative comuni; rigenerazione urbana e attrattività con eventi, attività culturali e scientifiche nel centro cittadino, orientamento per gli studenti e collaborazioni con le istituzioni locali.
Nella foto (Uninsubria): accordo tra Uninsubria e Camera di Commercio Varese.
Rho Fiera Milano, un Salone sempre più Mobile
Lo si percepiva già tra i padiglioni e la conferma è arrivata dai numeri ufficiali, l’edizione numero 62 del Salone del Mobile, tenutasi a Rho Fiera Milano dal 16 al 21 aprile 2024, ha visto un aumento di tutti gli indicatori, dimostrando di essere la fiera di settore più importante a livello internazionale.
Parlano le classifiche. Si sono registrate 370.824 presenze complessive, con un +20.2% rispetto al 2023. Aumento del +28,6% degli operatori, con un 65,6% che arrivano dall’estero: Cina al primo posto, seguita da Germania, Spagna, Brasile, Francia. Presenze incrementate anche per giornalisti (5.552 accreditati), pubblico (36.122) e studenti (14.683, +28.6%). Un ulteriore riconoscimento della preminenza internazionale del Salone e dell’intero settore è arrivato inoltre dallo scegliere Milano e la sua rassegna per celebrare la Prima Giornata Nazionale del Made in Italy.
Numeri a parte, la visita in prima persona a padiglioni e Fuorisalone - un caleidoscopio di prodotti di ultima generazionei, showroom, allestimenti in palazzi storici, performance, mostre, conferenze che coinvolge l’intera città - ha evidenziato sì la forza catalizzatrice a livello internazionale dell’evento, ma anche i rischi del sovraffollamento.
Mercoledì 17 accedere ai padiglioni richiedeva una buona dose di pazienza: gli stand delle aziende più note avevano code e code all’ingresso - accade da qualche edizione - e una volta sbarcati all'interno la ressa era tale da far fatica a informarsi su nuove produzioni, specifiche e aspetti tecnici. Molti stand hanno puntato all’instagrammabilità piuttosto che al contatto con gli operatori, per la felicità dei presenti stranieri.
Soluzioni e ideazioni interessanti ce n’erano? Eccome! In quantità e qualità, il Salone non delude. Proprio per questo, è un peccato che approcciare, vagliare e “fare propria” tale offerta, soprattutto da parte dei vari mondi professionali, fosse reso difficile dallo stesso successo della manifestazione.
Fuori dai padiglioni si respirava l’aria del Fuorisalone, e questa è una novità probabilmente collegata con il ridisegno del percorso di fruizione realizzato quest’anno. Lungo corso Italia si è moltiplicata l’offerta di champagne bar, dj-set, chioschi con tagliolini al tartufo e sandwich all’aragosta, forse per offrire agli operatori stranieri costretti a passare l’intera giornata in Fiera un anticipo dell’effetto party che si vive in città, e non far loro pensare che si stiano perdendo il meglio della festa.
Musica simile anche per il Fuorisalone in città. Giorni perfetti per coltivare le relazioni pubbliche, partecipare a proposte e conferenze come si fosse a un festival e dare un’occhiata alle novità, ma solo se si esce di casa con un mirato programma delle opportunità. Per informazioni dettagliate, meglio anche in questo caso prendere il nominativo del referente, il QR code del prodotto e rimandare la diretta o l'approfondimento al dopo fiera, una volta che gli stranieri abbiano preso l’aereo del rientro, i dj-set allestiti dagli showroom siano smontati, i furgoncini per i cocktail partiti, insomma, quando Milano riprende il suo ritmo - andante con brio - consueto, e si possono rimettere in ordine i pensieri senza quel divertente, festaiolo, internazionale, cacofonico mix di stimoli.
In attesa della prossima edizione.
Carla Iurilli
Long Covid, ipertensione arteriosa, ictus e infarto tra gli effetti del virus
Negli ultimi mesi diversi studi scientifici hanno dimostrato che l’ipertensione arteriosa di nuova insorgenza è una sequela (Long Covid) dell’infezione da Sars-CoV-2. Le dimensioni del problema e i meccanismi responsabili sono stati spiegati in un articolo dell’Università dell’Insubria, firmato dal professor Fabio Angeli con Martina Zappa, biotecnologa dell’Insubria, e Paolo Verdecchia, ricercatore cardiovascolare di Perugia, e pubblicato il 17 ottobre 2023 nella sezione «Clinical Insights» della rivista European Journal of Internal Medicine.
Grandi database hanno analizzato i dati per un totale di quasi un milione di persone ed è emerso che l’insorgenza di valori pressori superiori alla norma interessa il 9% di chi è stato colpito da Covid-19 (quasi il doppio dell’incidenza osservata nella popolazione non colpita dall’infezione). In altre parole, nove persone su cento con Covid-19 svilupperanno nei mesi successivi alla fase acuta dell’infezione abnormi livelli di pressione arteriosa.
Già in altri importanti articoli Fabio Angeli, Martina Zappa e Paolo Verdecchia hanno spiegato come il Covid-19 generi complicanze cardiovascolari; nel nuovo lavoro chiamano in causa gli effetti dei frammenti del virus, che, permanendo per mesi nel nostro organismo dopo l’infezione acuta, alterano le capacità dei nostri meccanismi regolatori.
«In considerazione dell’elevato numero di infezioni da Sars-CoV-2 che si registra su scala mondiale», ha dichiarato Fabio Angeli, «l’insorgenza di uno stato ipertensivo dopo l’infezione è una delle sequele più allarmanti in termini epidemiologici anche perché espone i soggetti colpiti da questo fenomeno ad un aumentato rischio di eventi cardiovascolari come l’ictus e l’infarto».
Precisa e chiara la sua conclusione. «Uno screening per verificare i valori di pressione arteriosa nei mesi seguenti l’infezione ed eventualmente ridurli con la terapia per evitare eventi cardiovascolari - ha aggiunto - è oggi una delle priorità della cardiologia preventiva e merita appropriati e specifici percorsi e risorse».
Nella foto (Uninsubria): il professor Fabio Angeli.
Un giornale, tante storie
Cari lettori,
un piccolo annuncio connesso al Corriere del Verbano. Esce in questi giorni per l'editore Manni “Corpo 8”, romanzo in cui racconto dall'interno non tanto il giornale quanto le persone che lo crearono e le epoche cui appartennero. Vicende storiche e fatti del quotidiano che mi è piaciuto riannodare e a me stessa ricordare in tutta la loro varietà e intensità.
Ho ben presente come ci siano nuclei familiari che hanno seguito le edizioni scavalcando i decenni, con abbonamenti passati di padre in figlio e di luogo in luogo. Alcuni non hanno mai smesso di seguirlo il Corriere del Verbano addirittura dalla fondazione e i discendenti ancora ci leggono nella formula digitale. Tradotto in anni, vuol dire 1879-2023. A loro ho ricorrentemente pensato mentre prendeva forma “Corpo 8”.
Proprio poche settimane fa mi è tornato tra le mani un indirizzario dei primi del Novecento, vissuto, leggibile però, con nomi e nomi che si sono perpetuati e ci hanno accompagnati senza interruzione in uno scambio reciproco, andato oltre la consuetudine.
Scrivere “Corpo 8” è stato naturale sbocco, il romanzo è venuto avanti da sé. Si è costruito pezzetto dietro pezzetto ogni volta che mi sono passati sotto gli occhi anniversari, annotazioni, lettere, documenti, schizzi, atti di nascita e di morte, fotografie amatissime; e vecchi impaginati, strappi di menabò, firme di collaboratori, cartellette tipografiche, residui di punzoni e matrici con l'amaro-dolce dell'inchiostro.
Nel tempo si setaccia si sperde si recupera si va e si torna dai mondi che ci hanno contenuti. L'ho quindi prima di tutto scritto per me il libro, semplicemente per affetto e perché ne ho sentito il bisogno; ma raccontare questa storia ha inevitabilmente significato ricomporre un bersò collettivo, dialogante, e con piacere vi faccio partecipi della sua nascita.
Elena Ciuti
Milano, nuovo percorso di visita e nuovi spazi al Cenacolo Vinciano
Un investimento complessivo di circa 1,8 milioni di euro renderà più agevole e completa la visita al dipinto murale di Leonardo Da Vinci, realizzato nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori entro il 30 giugno del 2025, dopo la realizzazione della nuova centrale termica, e la conclusione non oltre la fine dell’anno successivo
Il progetto “Il Cenacolo Vinciano. Nuovo percorso per un museo sostenibile” è stato messo a punto dall'istituto “Musei della Lombardia” del ministero della cultura insieme al Politecnico di Milano ed è stato reso noto dalla direttrice Emanuela Daffra.
La realizzazione di un nuovo percorso di visita e nuovi spazi al Cenacolo sarò finanziata per circa un milione dal ministero della cultura (Pnrr) e per 800 mila euro da una donazione liberale di Investindustrial Foundation (famiglia Bonomi).
L’obiettivo è quello di razionalizzare i flussi di visita al capolavoro di Leonardo, valorizzando il giardino e consentendo al visitatore di completare l’intero percorso senza mai uscire dagli spazi del museo. Per questo, senza alcuna interferenza con la struttura storica, si ipotizza di addossare al Refettorio un nuovo ambiente coperto e climatizzato, che garantirà anche spazi maggiori per attività oggi molto sacrificate, come l’accoglienza gruppi, la preparazione alla visita, i laboratori didattici.
Nella foto (fornita da Studio Esseci sas): visita al Cenacolo.
Violenza sulle donne, telefono d'assistenza anche dall'Unione europea
«La violenza contro le donne si verifica in tutti i Paesi. I fatti sono sconvolgenti: nell’UE e nel mondo, una donna su tre ha subito violenze fisiche o sessuali. Ad oggi una bambina su cinque è vittima di abusi sessuali. La violenza in rete è in aumento, una giovane su due è vittima di violenza di genere online.
L’UE condanna tutte le forme di violenza contro le donne e le giovani. È inaccettabile, nel ventunesimo secolo, che donne e giovani continuino a essere vittime di abusi, molestie, stupri, mutilazioni o matrimoni forzati.
Restiamo fedeli alla nostra ambizione di mettere fine alla violenza contro le donne all’interno e all’esterno dell’UE. L’UE è solidale con le donne e le giovani, con le vittime e con chi sopravvive alle violenze».
Con questa dichiarazione, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza verso le donne, la Commissione europea e l’Alto rappresentante/vicepresidente, Josep Borrell, hanno annunciato un passo di supporto e aiuto. L’Unione ha infatti istituito un numero armonizzato delle linee di assistenza telefonica. È il 116 016, contattabile da ogni Paese UE per avere consigli, indicazioni e sostegno.
Basilea, edifici digitali avanti tutta
Trasformazione digitale per la costruzione e gestione degli edifici, Building Information Modeling, gemelli digitali sono alcuni dei temi approfonditi durante lo Schweizer BIM Kongress 2018. Organizzato l'8 e 9 novembre 2018 da Bauen Digital Schweiz in cooperazione con Swissbau, il congresso ha richiamato alla Fiera di Basilea circa 1600 partecipanti per una due giorni di eventi riguardanti la digitalizzazione del settore costruzioni elvetico.
Tema principale il BIM, acronimo di Building Information Modeling, ossia un metodo di lavoro per digitalizzare pianificazione, costruzione e gestione degli edifici, ampiamente diffuso in America, Inghilterra e Scandinavia e che sta prendendo piede in numerose nazioni europee fra cui Francia, Italia e Germania.
Grazie a piattaforme centralizzate di dati e a un ventaglio di software dedicati, tutti coloro che sono interessati a raccogliere o verificare informazioni relative a un edificio durante il suo completo ciclo di vita possono farlo in maniera istantanea, interrogando un “gemello digitale” che racchiude sia informazioni tridimensionali di un oggetto (per esempio le dimensioni di un tavolo) sia le sue informazioni tecniche (per esempio materiali, azienda produttrice e nome commerciale). Secondo questa visione, negli anni a venire sarà possibile per proprietari, progettisti, costruttori e utilizzatori accedere a un unico database, fotocopia digitale in perenne aggiornamento dell’edificio in oggetto, offrendo a tutti accesso rapido alle informazioni e coerenza dei dati.
Il BIM, che in Italia è stato introdotto per digitalizzare le opere pubbliche con il decreto ministeriale DM560/2017, viene ufficializzato in Svizzera nel dicembre 2017 con la pubblicazione da parte Società svizzera degli ingegneri e architetti SIA delle linee guida SIA2051.
Sebbene sia partita successivamente nel processo di digitalizzazione rispetto ai vicini di casa Italia, Francia e Germania, la Svizzera sta spingendo sull’acceleratore per colmare il divario, sia perché Germania e Francia sono partner importanti nel settore immobiliare, sia perché molte sono le società elvetiche con un ampio portfolio immobiliare - Ferrovie Federali Svizzere, per citare un esempio - che viene costantemente manutenuto o rinnovato per mantenere il passo con le richieste del mercato, e un supporto digitale integrato offre la possibilità di velocizzare e gestire meglio i processi.
Numerose le aziende che hanno condiviso lo stato dell’arte o casi studio, da FFS AG - Ferrovie Federali Svizzere - che ha presentato la strategia di implementazione fino al 2025 a Digitalswitzerland, che ha mostrato lo stato di avanzamento della digitalizzazione in Svizzera, al rifacimento dell’ospedale Oberwallis a Briga, sviluppato da Burckhardt+Partner AG e Gruner Roschi AG.
Per approfondimenti: bim-kongress.ch
Ibis
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Foto1: presentazione “il BIM in SBB” di Lukas Spengeler, leader del programma BIM@SBB.
Foto2: presentazione “La Svizzera quale hotspot internazionale – le possibilità per il settore costruzioni”, Nicolas Buerer, leader Digitalswitzerland.
Foto 3: Schweizer BIM Kongress 2018, Basilea.
Malpensa, quando volano le banconote
Banconote per 18.500 euro nascoste nei pennarelli dei figli di un passeggero cinese. Buste con 205.000 euro - in parte anche falsi - occultate nei fustini di detersivi di un imprenditore nigeriano. Un fiume di denaro “in volo” (e non solo aereo) nel cielo di Malpensa…
Sono solo alcuni casi dell’operazione “Cash in the clouds” contro il traffico illegale transfrontaliero di valuta, condotta dalle Fiamme gialle con il contributo delle unità cinofile specializzate (cash dog). All’aeroporto varesino non arrivano o partono solo droga o altre merci scottanti.
Negli ultimi mesi i militari della guardia di finanza dello scalo, in collaborazione con i funzionari dell’agenzia delle dogane, hanno setacciato quasi 4.000 passeggeri in partenza e in arrivo, dalle nazionalità più disparate, e scovato ingenti quantitativi di valuta contante clandestina. Quasi 40 milioni di euro non dichiarati in dogana da circa 1.900 persone trovate con somme superiori a 10.000 euro. Tirate le somme, ai passeggeri verbalizzati sono state inflitte sanzioni amministrative per un totale di circa 600.000 euro e sequestrate somme per 400.000 euro.
Va tenuto presente che l’obbligo della dichiarazione, oltre a consentire un costante monitoraggio dei flussi monetari, punta ad arginare il riciclaggio dei proventi criminali e il finanziamento del terrorismo. In molti casi, inoltre, la verbalizzazione rappresenta solo il primo gradino di un ben più ampio ciclo investigativo contro evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco.
Un altro aspetto di questo tipo di attività è, come si può immaginare, l’inesauribile confronto tra “guardie e ladri”, tra operatori di polizia e corrieri di valuta. L’occultamento di banconote usa tecniche sempre più elaborate e simili a quelle del narcotraffico internazionale.
Varese, la Finanza scopre falso chirurgo estetico
Non era laureato né iscritto all’Ordine dei medici, ma, abusivamente, esercitava in Lombardia e Piemonte la professione di chirurgo estetico. E pure in nero.
A far scoprire il caso è stata la segnalazione di una paziente che, a seguito di alcune iniezioni di acido ialuronico, aveva riportato ecchimosi ed ematomi sul volto. Il servizio è stato portato a termine dal Gruppo Guardia di finanza di Varese con la collaborazione dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
Il sedicente chirurgo, con tutt'altro lavoro fino al 2014, aveva svolto all’estero dei corsi di medicina e conseguito una laurea priva di validità sul territorio nazionale, senza mai richiedere l’equipollenza del titolo di studio. Per reperire acido ialuronico, botulino e altri medicinali specifici per la chirurgia estetica, faceva leva su una vasta rete di contatti all’interno di imprese operanti nel settore.
L’attività di chirurgia estetica veniva esercitata, tranne sporadiche prestazioni rese a domicilio, in un rudimentale studio domestico, sprovvisto di macchinari per la sterilizzazione. I finanzieri hanno sequestrato non solo numerosi bisturi, forbici chirurgiche e siringhe, ma, soprattutto, un’ingente mole di farmaci. Sono stati trovati lidocaina, anestetici vari e oppioidi quali la morfina e un farmaco semisintetico con potenza analgesica da 75 a 100 volte superiore alla morfina.
Oltre le iniezioni di acido ialuronico, è emerso che, dietro il pagamento di corrispettivi in nero, erano stati svolti veri e propri interventi, comprese liposuzioni, tra l’altro nei confronti di una paziente sofferente di problemi cardiaci, e la rimozione di cisti, facendo stendere il paziente, come dichiarato dallo stesso indagato, sopra una scrivania d’ufficio.


















