Edizione n.26 di mercoledì 22 luglio 2026

Prima pagina

Luino, sport e pronto soccorso

Incontro del Gruppo Ciclistico Avis su prevenzione e controlli funzionali
Immagine, Gruppo Ciclistico Avis di Luino

Capita nella vita quotidiana, può capitare anche nello sport e il monito trova conferma nella recente cronaca nazionale. «Per quanto preparati e attenti, può succedere di aver bisogno della medicina che si occupa di fornire prestazioni mediche di emergenza e urgenza».
Sempre a questo principio il Gruppo Ciclistico Avis di Luino ispira una sua iniziativa divulgativa nei luoghi di pratica sportiva.
Dopo le serate su prevenzione e controlli funzionali, il sodalizio luinese organizza a Germignaga, venerdì 19 aprile 2024 (ore 21), nella palestra di via Giuseppe Verdi 1 un incontro con operatori del pronto soccorso dell'ospedale luinese. La responsabile Mara Sist, la coordinatrice Sara Sansonetti e l'infermiera professionale Mariastella Cattaneo forniranno informazioni su eventuali comportamenti da tenere in caso di incidenti e anche sul funzionamento e i servizi del loro reparto.
Immagine, Gruppo Ciclistico Avis di Luino 

Malattie cardiovascolari e fattori di rischio, cambiare la rotta si può e fa bene

A un nuovo studio internazionale ha partecipato anche il Centro Epimed dell’Università dell’Insubria
foto Uninsubria, i professori Veronesi-Jacoviello-Ferrario

Creare uno stile di vita sano, e più della metà di ictus e infarti si può evitare. A dimostrarlo un nuovo studio internazionale che evidenzia come si possa intervenire in modo efficace sui cinque fattori di rischio modificabili: sovrappeso, pressione alta, colesterolo alto, fumo e diabete mellito. Alla ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, ha partecipato il Centro Epimed dell’Università dell’Insubria, con i professori Licia Iacoviello, Marco Ferrario e Giovanni Veronesi. Obiettivo dello studio anche trarre misure preventive mirate.
I fattori di rischio sono responsabili di più della metà delle malattie cardiovascolari e di circa il 20 per cento della mortalità generale. Ma non bisogna rassegnarsi e lasciar perdere perché intervenire è possibile e anche in modo efficace, in particolare con gli stili di vita. La ricerca su questa delicata e onnicomprensiva realtà è stata condotta su scala mondiale. A condurla gli scienziati del Global Cardiovascular Risk Consortium, coordinati dall’Heart & Vascular del Medical Center Hamburg-Eppendorf (Uke) e dal Centro tedesco per la ricerca cardiovascolare (Dzhk), con il contribuito del Centro ricerche in Epidemiologia e medicina preventiva (Epimed) dell’Università degli Studi dell’Insubria, Dipartimento di Medicina e Chirurgia. I risultati sono stati pubblicati il 26 agosto sul New England Journal of Medicine e hanno raccolto i dati di 1.5 milioni di persone da 34 Paesi.
Le malattie cardiovascolari sono responsabili di circa un terzo dei decessi a livello mondiale,  in Italia (circa 230.000 morti l’anno) sono la prima causa di morte. Da tempo  obesità, pressione arteriosa, colesterolo, fumo e diabete siano stati identificati quali fattori di rischio ma prima di questo studio la proporzione di malattie cardiovascolari a loro attribuibili non era stato del tutto chiarito, sottolineano i ricercatori.
Licia Iacoviello, professore ordinario di Igiene e Sanità Pubblica, direttrice del Centro Epimed e co-autrice dello studio, spiega: «Lo studio mostra chiaramente che più della metà degli infarti e degli ictus sono evitabili attraverso il controllo di questi cinque fattori di rischio modificabili. I risultati sono quindi di grande importanza per rafforzare la prevenzione in quest’area. Allo stesso tempo, il 45% circa degli eventi cardiovascolari ha cause diverse da queste, un gap che deve essere da stimolo per l’intera comunità scientifica ad intensificare gli sforzi di ricerca».
Il Global Cardiovascolar Risk Consortium ha valutato i dati individuali di 1.5 milioni di persone; centododici gli studi di coorte che provengono da Nord America, America Latina, Europa occidentale, Europa orientale e Russia, Nord Africa e Medio Oriente, Africa subsahariana, Asia e Australia e permettono tra l'altro di differenziare secondo le aree maggiori o minori incidenze.
«Il Centro Epimed contribuisce al Consorzio sia con i dati di diverse coorti di popolazione che con l’expertise dei suoi afferenti – aggiunge Giovanni Veronesi, professore associato di Statistica Medica e membro dello Statistical Working Group del Consorzio, oltre che co-autore del lavoro –. La recente aggiunta al Consorzio di uno studio di residenti anziani della città di Varese, di cui stiamo completando il follow-up per gli eventi cardiovascolari in collaborazione con alcuni colleghi clinici del Dipartimento, potrà rafforzare la posizione internazionale del Centro, e contribuire ad approfondire ulteriori aspetti messi in luce da questo lavoro, quali ad esempio il ruolo dei fattori di rischio alle diverse età».
Link all’articolo pubblicato da Nejm:
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2206916?query=featured_home
Link al sito del centro Epimed:
http://epimed.uninsubria.it
• Nella fotografia Uninsubria, da sinistra: i professori Giovanni Veronesi, Licia Iacoviello e Marco Ferrario del Centro Epimed dell’Università dell’Insubria 

Varese, il viaggio di Dante in artisti del terzo millennio

Al Museo Veratti finissage allargato della mostra “…«e quindi uscimmo a riveder le stelle»-Dante nel presente tra Natura e Sociale”
catalogo Dante

Un finissage allargato con recital dantesco s'avvia a concludere nei tre giorni di mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 febbraio 2021 l'evento d'arte a cura di Fabrizia Buzio Negri “…e quindi uscimmo a riveder le stelle"- Dante nel presente tra Natura e Sociale -“A la futura gente” nel settecentesimo anniversario della morte del poeta, aperto nel Museo Veratti di Varese dal 5 al 28 febbraio (dalle 15 alle 17).
In tempo di coronavirus e chiusure di musei registrare più di duecento visitatori nei primi quindici giorni non è di poco conto. Oltre la mostra con le trenta opere degli artisti dell’Associazione Contemporary Arte&Ambiente, questa settimana sarà possibile vedere anche la registrazione del recital dantesco dell’attrice Gloria Dusi. A intercalare, musiche inedite di Marcello Franzoso.
In una trasversalità, anche generazionale, di stili e tecniche gli artisti hanno ripercorso, con la scelta di vari passaggi dalle tre cantiche, quel viaggio dell’anima compiuto da Dante sette secoli fa. In mostra: Angelo Ariti, Beppe Borghi, Lorella Bottegal, Fabrizia Buzio Negri, Pierangela Cattini, Franco Caspani, Aldo Cerri, Maria Enrica Ciceri, Gladys Colmenares, Roberta Colombo, Flora Fumei, Giorgio Gessi, Martina Goetze Vinci, Franco Mancuso, Raffaela Merlo, Sonia Naccache, Carlo Pezzana, Elisabetta Pieroni, Idillio Pozzi, Elio Rimoldi, Elena Rizzardi, Claudio Rubino, Massimo Sesia, Massimo Sgarlata, Donatella Stolz, 3RE TREzza/REgidore, Roberto Villa, Annamaria Vitale, Marina Von Lukas, Francesca Zichi.
L'esposizione, con il partenariato del Comune di Varese e il patrocinio oneroso della Fondazione Comunitaria del Varesotto, ha preso vita anche con il filmato di Guido Nicora su youtube (link:  https://youtu.be/Tty6vUa2OM0 ). Vi si incontrano le immagini delle trenta opere degli artisti sui versi dalla Commedia di Dante, il reading di Gloria Dusi, i testi del curatore Fabrizia Buzio Negri dal catalogo.

Pensioni di aprile, in pagamento dal 26 marzo

Il ritiro di quelle accreditate possibile da oltre 7000 Postamat - Per il pagamento in contante sarà effettuata una turnazione in ordine alfabetico

Con l’obiettivo di contribuire a contrastare la diffusione del Covid-19, Poste Italiane rende noto che le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo 2020 per i titolari di un Libretto di risparmio, di un Conto bancoposta o di una Postepay evolution. I titolari di Carta postamat, Carta libretto o di Postepay evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.
Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti nell’ufficio postale dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica dei cognomi prevista dal calendario:
*dalla A alla B, giovedì 26 marzo;
*dalla C alla D, venerdì 27 marzo;
*dalla E alla K, la mattina di sabato 28 marzo;
*dalla L alla O, lunedì 30 marzo;
*dalla P alla R, martedì 31 marzo;
*dalla S alla Z, mercoledì 1 aprile.

È bene badare ai nuovi giorni/orari di apertura di tutti gli uffici postali di Varese e provincia, molti dei quali osservano orari diversi da quelli consueti. Prima di recarsi in posta, verificare la situazione aggiornata, disponibile anche sul sito aziendale.
«Nell’attuale emergenza sanitaria – spiega PT Varese - le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. In questa fase, ciascuno è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici sia nelle sale aperte al pubblico». 

Canottieri Luino, stellare a Ravenna

Al Festival dei giovani 16 medaglie con 5 d’oro - Storica affermazione nell’otto cadetti femminile - Settimo posto nella classifica nazionale
FdG 8+CDF, foto Canottieri Luino
FdG 4xCDM, foto Canottieri Luino

In gara dal 3 al 5 luglio 2026 nel Bacino della Standiana di Ravenna tra oltre millecinquecento atleti di centotranta società remiere, la Canottieri Luino conquista al Festival dei giovani sedici medaglie con cinque oro, il settimo posto nella classifica nazionale e il terzo tra le società lombarde dietro Varese e Gavirate, una storica affermazione nell’otto cadetti femminile.
Ben quarantasette atleti/gara, alcuni dei quali giovanissimi, hanno dato vita a regate appassionanti. Altri sette sono stati selezionati per la rappresentativa lombarda e hanno conquistato un ulteriore oro e un bronzo nelle regate riservate alle rappresentative regionali.
REGATE DI VENERDÌ
Nelle regate di venerdì medaglie d’oro ai più grandi della squadra giovanile. Carmine Melone conquista l’oro nella specialità del singolo Cadetti. L’ammiraglia rosa formata da Nicol Boni, Vanessa Bianchi, Alessandra Camboni, Gea Luca, Laila Funaro, Elena Fantinato, Giulia Gomiero ed Helena Nordiali della Canottieri Porto Ceresio, timoniere Leonardo Mechelli, per la prima volta nella recente storia della Canottieri Luino, vince la specialità dell’otto Cadette sulla Canottieri Aniene di Roma leader di questa specialità. Oro in volata anche per il doppio Cadetti di Mechelli e Tommaso Seminatore.
Argento per la coppia di Mattia Melone e Andrea Putignano nel doppio Allievi B1. È medaglia di bronzo per Stefano Staiano e Sami Alicajic entrambi nella specialità del 7,20 Allievi B2. Ad un soffio dal podio il quattro di coppia Allievi C di Enea Casnedi Marco Ghilardi misto con Sport Club Renese e Porto Ceresio, Edoardo Rinaldi nel 7,20 Allievi B1 e Saul Funaro nel quattro di coppia Allievi B2 misto con la Canottieri Gavirate.
Taglia il traguardo in quinta posizione Ettore Rossi nella specialità del 7,20 Allievi B1, mentre sono sesti Edoardo Leva e Diego Bassi D’Alessio nel doppio Cadetti e Giada Cassano nel 7,20 Allieve C. Settimo posto per Francesco Loguercio con il quattro di coppia Allievi C misto con il Circolo Nautico Posillipo.
Al palmares di giornata si aggiungono un oro per Vanessa Bianchi e Nicole Boni e un sesto posto per Fantinato rispettivamente a bordo dell’ammiraglia femminile e mix del Comitato Lombardia per le sfide riservate alle rappresentative regionali.
SUCCESSI DI SABATO
Nella giornata di sabato vittorie di Laila Funaro e Nicole Boni nel due senza Cadette e di Andrea Putignano nel 7,20 Allievi B1. È argento al fotofinish per Giada Cassano nel quattro di coppia Allieve C insieme a Canottieri Porto Ceresio e Renese e per Mattia Melone nel 7,20 Allievi B1. Argento anche per Carmine Melone e Tommaso Seminatore con la Canottieri Tremezzina nel quattro di coppia Cadetti e per il doppio Cadette di Giulia Gomiero e Vanessa Bianchi.
Bronzo, per pochissimi centimetri dal secondo posto, per la coppia Enea Casnedi-Marco Ghilardi, per Saul Funaro nel 7,20 Allievi B2, per Ettore Rossi nel 7,20 Allievi B1 e per la coppia Sami Alicajic – Stefano Staiano nel doppio Allievi B2.
Quarto posto per il doppio Cadette di Elena Fantinato-Alessandra Camboni e per Edoardo Rinaldi nel 7,20 Allievi B1, mentre giunge quinto al traguardo Leonardo Mechelli nel 7,20 Cadetti. Sono sesti al traguardo Gea Luca nel singolo Cadette, Diego Bassi D’Alessio nel 7,20 Cadetti mentre chiude in ottava posizione Francesco Loguercio nel 7,20 Allievi C.
Per le prove riservate alle rappresentative regionali si aggiungono un bronzo per Laila Funaro nel quattro senza Cadette e un quarto posto per Carmine Melone a bordo dell’ammiraglia Cadetti con la maglia della Lombardia. Le convocazioni nella squadra regionale della Lombardia sono ora ben sette: ai già citati si aggiungono Alessandra Camboni e Giulia Gomiero, riserve della squadra cadette.
Anche i più piccoli della squadra, Nimue Funaro e, al suo esordio Ines Alicajic, hanno dato dimostrazione di grande impegno nell’esibizione dedicata agli Allievi A, di venerdì e sabato, sulla distanza dei 250 metri.
GARE DI DOMENICA
Nella giornata di domenica atleti gialloblù impegnati nelle gare miste a sorteggio. Questa modalità è stata introdotta dalla Federazione Italiana Canottaggio già nella precedente edizione del Festival. Nell’ottica aggregazione e socializzazione gli atleti di diverse società remiere gareggiavano insieme sulla stessa barca in formazioni di quattro di coppia e otto.
Oltre a nuove amicizie gli atleti giallo-blu conseguono altre dieci medaglie di cui due oro, due argento e sei di bronzo. Oltre chi scende in acqua non va dimenticato il lavoro dello straordinario staff tecnico, formato da Arianna Arioli, Aurora Taietti, Alessandro Del Ferraro, Romeo Rota, Rocco Bevilacqua, Gabriele Guardo, Marco Lissoni, Lorenzo Lissoni, con il supporto indispensabile di Grazia Vaglio.
Nelle immagni, foto Canottieri Luino: FdG 8+CDF e FdG 4xCDM

Strade e ferrovie, finanziate cinque opere in Lombardia

Dalla ferrovia Milano-Tirano all'asse Busto Arsizio-Gallarate-Cardano
Tirano (Sondrio), foto Ibis

Stabilizzata la realizzazione di cinque attese opere strategiche in Lombardia. Dal ministero dei trasporti, 13 giugno 2026, è arrivato lo stanziamento di 591,6 milioni di euro per il completamento di otto opere stradali e ferroviarie, cinque delle quali in Lombardia.
Si tratta della linea ferroviaria Milano-Tirano con la soppressione dei passaggi a livello lungo la statale 38, la galleria artificiale di Ponte di Legno, la variante di Trescore Entratico, la variante di Vercurago-San Gerolamo e la riqualificazione dell'asse Busto Arsizio-Gallarate-Cardano.
Nella foto (Ibis): Tirano.

Pedemontana piemontese, al via la costruzione della tratta Masserano-Ghemme

Completamento previsto in quasi cinque anni

Partita la costruzione del nuovo tracciato della Pedemontana Piemontese tra Masserano, in provincia di Biella, e Ghemme, in provincia di Novara. Sarà lungo circa 15 chilometri e collegherà la statale 758 a Masserano e l’Autostrada A26 a Ghemme. I lavori, per un investimento complessivo di circa 384,5 milioni di euro, saranno eseguiti dall’impresa Webuild con la controllata Cossi Costruzioni.
La cerimonia si è svolta al campo base allestito a Ghislarengo, in provincia di Vercelli, e ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei ministri dei trasporti Matteo Salvini e dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin, oltre l’assessore regionale Infrastrutture del Piemonte Enrico Bussalino e l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme.
L’arteria stradale attraverserà i territori delle province di Biella, Vercelli e Novara, interessando sette comuni: Masserano, Brusnengo, Roasio, Lozzolo, Gattinara, Romagnano Sesia e Ghemme. Il nuovo tracciato presenterà una sezione composta da due carreggiate separate dallo spartitraffico centrale, ciascuna con due corsie per senso di marcia per una larghezza complessiva di ventidue metri.
La tratta Masserano-Ghemme si inserisce nel progetto più ampio di collegamento stradale tra la A4 Torino-Milano a Santhià e la A26 Genova–Gravellona Toce a Ghemme.Sono previsti quattro svincoli per il collegamento della viabilità con le località Masserano, Roasio, Gattinara e con la A26 nel comune di Ghemme e la realizzazione di sei cavalcavia di scavalco della viabilità esistente, sei sottopassi e sei viadotti sui corsi d’acqua, uno dei quali, sul fiume Sesia, lungo 820 metri. Gli interventi cominceranno dal ponte sul fiume Sesia e il loro completamento è fissato in quattro anni e sei mesi di lavoro.

Giovani e consumo di sostanze stupefacenti nella provincia di Varese

Età e istruzione in calo, consumo e varietà in crescita
Villa Recalcati Varese, foto Ibis

Sono, per lo più, pienamente inseriti nel tessuto sociale e vivono in condizioni economiche, abitative, lavorative e familiari apparentemente stabili e prive di manifesta problematicità; ma hanno un allarmante livello di istruzione. Specialmente i più giovani, hanno una scolarizzazione sempre più bassa, perlomeno per quanto concerne il titolo di studio effettivamente conseguito.
Sono i "nuovi consumatori” di sostanze sintetiche quali si ricavano dall'ultima analisi sulla diffusione delle sostanze stupefacenti nel territorio della provincia di Varese. Il quadro, definito «complesso e per molti aspetti inedito», è stato reso noto dalla prefettura di Varese il 26 giugno 2026 in occasione della Giornata mondiale contro l'abuso e il traffico di droga.
ETÀ E CONSUMO
Tra i giovani, specie nella fascia adolescenziale, va abbassandosi l'età del primo consumo, mentre crescono i rischi da poliassunzione e nuove sostanze psicoattive (Nsp).
Il primo consumo si registra in età sempre più verde e investe specialmente i derivati della cannabis. Specularmente, va pericolosamente evolvendo la diffusione dell’eroina. Ora viene frequentemente fumata (e non più iniettata) e questa modalità riduce la percezione del rischio, ma non le devastanti conseguenze psicofisiche.
Questa fascia di età è la più esposta a stimolanti e allucinogeni. Spesso, in ambienti ricreativi e di socialità, l'illusione del puro divertimento sperimentale segna il passaggio dall'abuso di alcolici all'assunzione di sostanze illecite,
Alla base del fenomeno ci sono fattori culturali e sociali, che stanno rendendo “normali” alcuni consumi e facile l’accesso alle droghe. Così, ai servizi va aumentando la domanda di assistenza sia per nuovi casi sia per situazioni più complesse, spesso associate a disagio psichico e fragilità sociali.
SOSTANZE E DINAMICHE
Un altro aspetto inquietante è lo scenario delle droghe in circolazione. Oltre la quantità, sta cambiando anche la loro qualità. Derivati chimici e sofisticazioni pericolose sono state rilevate nella cannabis, cocaina ed eroina.
Nei consumi di adolescenti e giovani spicca l'uso improprio di farmaci e oppioidi sintetici come un potente analgesico circa cento volte più forte di altre sostanze i cui effetti collaterali e rischi di overdose risultano devastanti. E non è finita.
L’età e le dinamiche di consumo si abbassano. La diffusione dell'eroina è in lenta ma costante evoluzione e la cocaina è la seconda droga d'abuso a livello provinciale con assuntori dai 28 ai 40-45 anni.
Si tratta di un tipo di consumatore che vive in un ambiente lavorativo e familiare normale e che tende a non problematizzare il proprio stato. Arriva anche ad accettare percorsi di cura o recupero, ma solo in seconda battuta, quando problemi economici, legali o sanitari non lasciano alternative.
In immagine, la Provincia di Varese (foto Ibis) 

Stagione Musicale della Canonica, partenza da Luino

Alla Collegiata di Brezzo di Bedero in corso lavori fino a metà di luglio
Brezzo di Bedero, Collegiata San Vittore (foto Ibis)

Quest’anno la stagione Musicale della Canonica non aprirà, come sempre, a Brezzo di Bedero, cuore storico e simbolico della rassegna, ma a Luino. Al tetto della Collegiata di San Vittore sono, infatti, previsti fino alla metà di luglio lavori di ristrutturazione, che comportano alcuni adattamenti nell’avvio del programma.
Il concerto inaugurale sarà affidato sabato 11 luglio 2026 (ore 21) a Laura Marzadori, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Sede sarà Palazzo Verbania a Luino,
La Stagione Musicale della Canonica, attualmente affidata alla direzione artistica del maestro Fabio Bagatin, è nata attorno al recupero dell’antico organo della Collegiata. Nei cinquantadue anni di vita è riuscita sempre a unire l’eccellenza artistica alla valorizzazione del patrimonio locale e a essere seguita da un appassionato pubblico di residenti e villeggianti.
Nella foto (Ibis): la Collegiata di Brezzo di Bedero.

Brezzo di Bedero, concerto a Casa Paolo

Mario Milani alla fisarmonica e Fausto Saredi al clarinetto
Mario Milani (foto credits Casa Paolo)
Fausto Saredi (foto credits Casa Paolo)

Negli spazi di Casa Paolo a Brezzo di Bedero la rassegna Nuovi Orizzonti Sonori propone il concerto “Game of Reeds–Appunti di viaggio”. Interpreti: Mario Milani, fisarmonica; Fausto Saredi, clarinetto, clarinetto basso e corno di bassetto.
L’appuntamento, domenica 5 luglio 2026 alle ore 21, sarà anche l’occasione per presentare al pubblico la Stagione della Canonica. L’ingresso è libero.
Nelle foto (@Casa Paolo): Mario Milani e Fausto Saredi.

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