Edizione n.35 di mercoledì 10 ottobre 2018

design

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Chiasso (Canton Ticino), la Civiltà dell'auto tra grafica e design

Mostra su vetture, tendenze stilistiche, manifesti e materiali cartacei di réclame fino a domenica 27 gennaio 2019
Marcello Dudovich, Corse di Brescia, manifesto (particolare), 1907 ca., 145 x 101,5 cm, cromolitografia, 
Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso

Al M.a.x. Museo-Spazio Officina di Chiasso (Canton Ticino) il 6 ottobre 2018 è stata inaugurata la mostra “Auto Che Passione!-Interazione fra grafica e design”, che rimarrà aperta fino al 27 gennaio 2019. Curata da Marco Turinetto, docente al Politecnico di Milano, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del M.a.x. Museo, la rassegna è, come rilevato dagli organizzatori, frutto di «un attento studio sul tema automobile in cui grafica e design si intrecciano all’interno delle varie fasi storiche fino a raggiungere la contemporaneità rivolgendo uno sguardo anche al futuro».
All’interno di Spazio Officina viene tracciato un percorso guidato di vetture e tendenze stilistiche di quella Civiltà dell’automobile che appartiene alla cultura del moderno. Al M.a.x. Museo sono, invece, esposti i manifesti e materiali cartacei di réclame realizzati su incarico delle singole ditte da grandi maestri della grafica: da Jules Chéret a Marcello Dudovich, da Leopoldo Metlicoviz a Carlo Biscaretti di Ruffia, da Achille Mauzan a Plinio Codognato, da Marcello Nizzoli a Max Huber, da André Martin a Pierluigi Cerri.
Periodo espositivo:
-M.A.X. MUSEO: domenica 7 ottobre 2018/domenica 27 gennaio 2019; martedì–domenica 10–12 e 14–18.
-SPAZIO OFFICINA: domenica 7 ottobre 2018/domenica 9 dicembre 2018; martedì–venerdì 14-18, sabato–domenica 10–12 e 14–18.
--------
Nella foto: Marcello Dudovich, Corse di Brescia, manifesto (particolare), 1907 ca., 145 x 101,5 cm, cromolitografia, 
Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso. 

Milano, presenze record e forti operatori esteri al Salone del Mobile

Nelle due giornate di apertura la fiera ha fatto registrare oltre 370mila presenze

Record assoluto di presenze e operatori esteri con consistente potere di acquisto. Questi i due tratti immediati del Salone del Mobile di Milano, che nelle due giornate di apertura al pubblico, sabato 16 e domenica 17 aprile, ha registrato 41.372 ingressi. Inedito pure il totale di 372.151 presenze, con un incremento del 4% rispetto all'edizione 2014, l’anno delle biennali dedicate alla Cucina e al Bagno.
Per il presidente Roberto Snaidero, «questa edizione del Salone del Mobile con la presenza del 67% di operatori esteri – la maggior parte di alto profilo e con forte potere di acquisto, secondo i commenti degli espositori - , ha confermato la forte vocazione internazionale e l’importanza dell’export come elemento ormai imprescindibile del settore».
Da tutto il mondo sono arrivate presenze qualificate, attratte dall'eccellenza creativa e produttiva della filiera italiana, riconoscendo il valore della produzione made-in-Italy e dell’arredo di qualità. La rilevanza della manifestazione è stata apertamente riconosciuta dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che mercoledì 13 aprile ha presenziato alla cerimonia di premiazione del SaloneSatellite Design Award e ha dichiarato come immancabile la presenza del Governo a questa manifestazione.
Notevole l’appeal anche del SaloneSatellite dedicato al tema “Nuovi materiali> Nuovo design/New Materials> New Design”. Ha visto grande affluenza di pubblico per scoprire i 650 giovani under 35. Interesse anche per gli eventi organizzati in Fiera e in città: “Before Design: Classic”, reinterpretazione dell’arredo classico in chiave contemporanea con la direzione artistica di Ciarmoli Queda Studio e un video del regista Matteo Garrone. Dedicato invece alle finiture per l’architettura l’evento “space”, a cura di Migliore+Servetto Architects al The Mall, Porta Nuova.
Rimane ancora in corso fino al 12 settembre, alla Triennale di Milano, lo stato dell’arte dell’architettura degli interni. La manifestazione rientra nell’ambito della Triennale International Exhibition “STANZE. Nuove filosofie dell’abitare”, a cura di Beppe Finessi. 

---Servizio fotografico di Daniele Cazzaniga. Ingrandimento e qualifica dei prodotti, cliccando al centro delle immagini.

Basilea, lo spettacolo automobilistico da Giò Ponti al museo contemporaneo

Grandbasel - modello Linea Diamante, Gio Ponti (1953), foto Daniele Cazzaniga
Grandbasel - Ferrari 312 P (1969); sullo sfondoPagani Huayra e Bugatti Chiron, foto Daniele Cazzaniga

Centotredici auto di eccellenza in uno spazio espositivo di 32mila metri quadri, oltre dodicimila fra collezionisti, esperti, professionisti e appassionati dal mondo intero. Con numeri di tale portata ha esordito dal 6 al 9 settembre, a Basilea, Grandbasel. Particolarmento atteso, l'evento ha proposto una nuova interpretazione del salone per auto, inglobando e superando la tradizione e concentrandosi su tre fondamentali cardini.
Primo, automobili d'eccezione. Sono state messe in mostra auto d’epoca e contemporanee proprietà di collezionisti privati, così come auto appena uscite sul mercato. E’ questa inoltre la prima esposizione che abbia presentato l’automobile in un contesto di arte, design, architettura e lifestyle. 
Secondo aspetto innovativo è stato l’allestimento. Di ispirazione museale, ha alloggiato le vetture in ambienti spaziosi, con luce studiata per enfatizzare forme, colori e dettagli. Offerta la possibilità al pubblico di vedere questi magnifici frutti della creatività e della tecnica da vicino, con ampi spazi fra una postazione e l'altra. Cura speciale ha posto l'organizzazione in simile scelta, così che anche in momenti di alta affluenza la visita ha avuto dalla sua relax e silenzio. 
La selezione delle case e delle opere partecipanti infine si è basata su caratteristiche quali design, provenienza, valore culturale e significato storico e è stata condotta da un comitato indipendente di esperti negli ambiti pertinenti, cioé cultura, design, architettura e arte.
L’equazione auto uguale design è stata chiara fin dall’ingresso alla mostra. La prima vettura esposta infatti era il modello in scala reale della ‘Linea Diamante’ disegnata dall’architetto Gio Ponti (1891-1979) nel 1953. Quell’anno il progettista del grattacielo Pirelli di Milano, cofondatore nel 1928 della rivista Domus, disegnò con il collega Alberto Rosselli un’auto con principi inediti nel settore automobilistico. Partendo da una forma aerodinamica, Gio Ponti e Rosselli svilupparono una carrozzeria squadrata, protezioni esterne anteriori e posteriori in gomma, ampi vetri, interni spaziosi ed ergonomici. Questi principi vennero ripresi da molte auto negli anni successivi, ma l’auto di Ponti non andò mai oltre un modello in scala 1:10. Il modello mostrato a Basilea, in scala 1:1, è stato realizzato seguendo i disegni originali dal team FCA Heritage e è stato presentato per la prima volta al pubblico. Basta questo esempio, in cui camminano insieme ricerca e storia, capacità di comunicazione, per far comprendere come il primo Grandbasel abbia avuto un approccio coinvolgente e propositivo, lo sguardo al futuro.
La prossima edizione di Grandbasel si svolgerà a Miami. dal 22 al 24 febbraio 2019. Informazioni su www.grandbasel.com/
Ibis
Foto, Daniele Massimo Cazzaniga 

Milano, Salone internazionale del mobile tra classico, design, innovazione

Nei padiglioni di Rho Fiera sarà proiettato anche “Before design: Classic”, cortometraggio del regista Matteo Garrone - In Triennale la mostra “Stanze. Nuovi paesaggi domestici”

Palcoscenico mondiale delle novità dell’arredo-casa, fin dalle fasi preliminari dello scorso dicembre il Salone del internazionale mobile s'era avviato verso il tutto esaurito. L'esposizione nel 2016 compie 55 anni e li festeggia spalancando le porte a innovazione e internazionalità. Ne è conferma la presenza di espositori esteri, quasi il 30% delle aziende in fiera.
«L'edizione 2016, – ricorda il presidente Roberto Snaidero – si preannuncia interessante e forte sia per l’ampia offerta commerciale rappresentata da un parterre di aziende tra le più qualificate del mercato nazionale e internazionale sia per la ricerca dell’equilibrio tra tradizione e innovazione nel nome della qualità e della cultura. Questa varietà e qualità sono riscontrabili nell’interesse sempre crescente per la manifestazione da parte di operatori, giornalisti e pubblico: il Salone del mobile, insieme alla città di Milano, riesce a calamitare l’attenzione di un numero di visitatori superiore ai 300.000, provenienti da 165 Paesi».

Dal 12 al 17 aprile nel quartiere fieristico di Rho scenderanno in campo il Salone internazionale del mobile insieme al Salone internazionale del complemento d’arredo, 1.300 espositori distribuiti su 145.000 metri quadrati. La suddivisione nelle tipologie stilistiche classico e design consentirà al pubblico un percorso funzionale e a 360°.
Tornano per l'occasione le biennali EuroCucina con l’evento collaterale FTK (Technology for the Kitchen) e il Salone internazionale del bagno.
Giunge alla diciannovesima edizione inoltre il SaloneSatellite mentre corollario sarà il settimo concorso SaloneSatellite Award, dedicato agli under 35. Saranno premiati i tre migliori prototipi.
Infine un omaggio a quanto è venuto prima del design vero e proprio sarà “Before design: Classic”, cortometraggio del regista Matteo Garrone, proiettato in uno dei padiglioni fieristici.
Non solo Rho Fiera sarà al centro degli eventi. A cura di Beppe Finessi, alla Triennale di Milano, dal 2 aprile al 12 settembre 2016, sarà possibile visitare “Stanze. Nuovi paesaggi domestici”, mostra che evidenzia il compito speciale dell’architettura degli interni. Come sempre poi la città offrirà performances, esposizioni, mostre di consolidati e famosi o giovani e creativi artigiani, artisti e rappresentativi interpreti del fare arredo.  

Condividi contenuti