Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026

Prima pagina

Calabresi e Arminio in remoto per il Chiara Giovani 2024

locandina

 

Si intitola "Stupore" il tema del concorso di narrativa Premio Chiara Giovani che l'Assoziazione Amici di Piero Chiara rinnova anche per il 2024. Potranno iscriversi giovani italiani e svizzero-italiani nati tra il 1 gennaio 2004 e il 31 dicembre 2009. La partecipazione è online alla pagina www.premiochiara.it/inviochiaragiovani. Il materiale dovrà giungere alla segreteria entro venerdì 5 aprile 2024.
In sintonia con la traccia del concorso,  mercoledì 13 marzo, alle 10, gli scrittori Marco Calabresi e Franco Arminio parleranno di “Stupore” in un incontro da remoto, trasmesso in diretta sul canale youtube.com/premiochiara.

Nuova linea ferroviaria Torino-Lione, già aggiudicato tutto il tunnel

Finora scavati 33 dei 162 km di gallerie - Nei prossimi anni altri 23 miliardi di infrastrutture
Torino-Lione. Incontro Confindustria Piemonte con Telt - 16 gennaio 2024

Al momento, dieci cantieri aperti e già aggiudicati 6 miliardi di euro. Finora realizzati lavori per 1,3 miliardi di euro e in corso altri per 3,3 miliardi. Al lavoro duemilacinquecento addetti e, a regime, tra Italia e Francia quattromila diretti e altrettanti indiretti, di cui due terzi saranno lavorati locali.
Sono alcuni dati forniti a Torino, il 16 gennaio 2024, da Maurizio Bufalini, direttore generale della Tunnel Euralpin Lyon Turin sas (Telt), il promotore pubblico italo-francese responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria.
La nuova linea ferroviaria ad alta velocità/capacità Torino-Lione è stata il focus di una riunione con il presidente, Marco Gay, e la commissione logistica di Confindustria Piemonte, presieduta da Ascanio Borchi. «Per il Piemonte e il Nord Ovest – ha dichiarato Marco Gay - la Torino-Lione è imprescindibile e da parte delle imprese di Confindustria Piemonte c’è da oltre trenta anni pieno sostegno al progetto. Ci sono 23 miliardi di infrastrutture che dovranno essere ultimate nei prossimi anni».
CONCLUSIONE AL 2032
Nella sua relazione Bufalini ha illustrato i progressi attesi per il 2024 e per i prossimi anni e ha confermato la conclusione della tratta internazionale al 2032. «La Torino-Lione non è più un progetto ma un’opera, che vogliamo consegnare quanto prima ai cittadini di Italia, Francia ed Europa» ha puntualizzato. «Si lavora in Francia all’interconnessione con la linea storica, mentre già tutto il tunnel è stato aggiudicato. Abbiamo finora scavato 33 dei 162 km di gallerie necessari, di cui 13 km sono parte del tunnel di base».
Entro il 2026 saranno aggiudicati i lavori per realizzare il tratto dall’uscita del tunnel di base fino a San Didero per un importo di 400 milioni. A metà 2027 è poi prevista l’aggiudicazione di un bando da due miliardi di euro per gli impianti ferroviari e la sicurezza del tunnel di base, che include anche gli oneri legati a otto anni di manutenzione quando la linea sarà pronta. Su questo bando l’appalto è già stato pubblicato e sono state ricevute le richieste per le prequalifiche.
MATERIALE SCAVO
Quando poi inizierà lo scavo della parte italiana del tunnel di base, il materiale estratto andrà in un’area ex industriale a Salbertrand, dove sarà lavorato per realizzare i conci in calcestruzzo per il tunnel di base.
A San Didero è in costruzione il nuovo autoporto, che sostituirà quello attuale che si trova proprio nell’area destinata alla nuova stazione internazionale di Susa. Quest’opera intermodale e quella sul lato francese a Saint-Jean de Maurienne, saranno le ultime ad essere messe a gara. Il costo complessivo della tratta internazionale sarà finanziato al 40% dalla Unione Europea, al 35% dall’Italia e al 25% Francia.
Nella foto (Confindustria Piemonte): incontro con Telt. 

FATTI & OPINIONI - «Quattro studenti lombardi su dieci non conoscono bene matematica e italiano»

Per il consigliere regionale Pd Samuele Astuti, «nel Rapporto Invalsi 2022 quadro preoccupante del livello di scolarizzazione e delle differenze tra ceti sociali»

Come forma i giovani il sistema scolastico in Lombardia? È la domanda posta dal consigliere regionale del Pd Samuele Astuti alla luce del Rapporto Invalsi 2022, dal quale emerge un quadro poco gratificante del livello di scolarizzazione degli studenti lombardi e delle differenze tra ceti sociali. Queste le sue considerazioni in una nota del 22 settembre 2023.

«LA SCUOLA NON FUNGE PIÙ DA ASCENSORE SOCIALE»

Dal Rapporto Invalsi 2022 emerge un quadro preoccupante del livello di scolarizzazione degli studenti lombardi e delle differenze tra ceti sociali. Dall’analisi risulta che quattro ragazzi su dieci non hanno un adeguato livello di conoscenze in matematica e italiano, con le percentuali più preoccupanti tra gli studenti di istituti tecnici e professionali.
Oggi, la domanda che dobbiamo porci è: come forma i giovani il sistema scolastico in Lombardia? È sufficiente quello che offre? Regione può intervenire per gli istituti di sua competenza? E poi c’è l’altro grande aspetto, emerso solo dopo gli eventi degli ultimi tre anni: che incidenza ha avuto in tutto questo la pandemia da Covid? Basti pensare che i test non sono stati fatti per tutto il 2020, considerato che gli studenti erano in Dad.
Ma c’è un dato ancora più inaspettato che si evince da questo studio.
In base all’indicatore dello status sociale, economico e culturale delle famiglie gli studenti considerati eccellenti sono il 20,5 per cento tra coloro che provengono da famiglie con favore socio-economico, quindi di un certo livello di benessere, si scende all’8,4 per cento tra coloro che provengono da nuclei famigliari con svantaggio socio-economico. Percentuale del solo 2,7 per cento tra coloro di cui non si conosce il background di provenienza. Questo significa che la scuola non funge più da ascensore sociale. A questo punto torna la domanda: cosa si può fare e come possiamo aiutare studenti e studentesse?
Tra l’altro, si nota una ridotta presenza di studenti di istituti tecnici e professionali tra coloro considerati “eccellenti”, a fronte di larghissime quote di allievi che raggiungono risultati del tutto inadeguati rispetto ai traguardi attesi al termine del secondo ciclo d’istruzione. Nonostante le criticità presenti nel sistema lombardo, questa regione è in grado di sostenere le eccellenze; infatti vi è un cospicuo numero di studenti che raggiungono delle ottime performance. E le regioni con minore fragilità scolastica sono anche quelle con una maggiore capacità di sostenere le eccellenze, tra queste una delle più performanti è proprio la Lombardia.
PROPOSTE CONCRETE
Le scuole dovrebbero essere uno strumento capace di diminuire le diseguaglianze sociali e per questo serve un sostegno attivo alle famiglie che sono più in difficoltà e che può partire dalle risorse di Regione Lombardia.
Inoltre, bisogna ripensare la pausa estiva dei ragazzi, proponendo attività extrascolastiche a supporto del percorso educativo-sociale e culturale, una pausa estiva che troppo spesso per le famiglie diventa un malus comportando problematiche di organizzazione oltre che un’implicita perdita di competenze dello studente.
Infine, le scuole possono rimanere aperte anche al pomeriggio con attività che possano aiutare gli studenti, non solo quelli con fragilità.
Samuele Astuti
consigliere regionale Pd  

Sesto Calende, alla scoperta della Moldova

SViaggio artistico con quaranta opere dei pittori Antonina e Vitalie Grișciuc
Moldova, locandina Grisciuc

Un viaggio alla scoperta della Repubblica Moldova, attraversando il suo paesaggio rurale, i suoi villaggi caratteristici fino a descrivere la città capitale di Chișinău.
È questo l'intendimento della mostra “La mia Moldova”, organizzata dal 24 giugno al 4 luglio 2023 a Sesto Calende (Varese) dall’Associazione Italia-Moldova di Besozzo in collaborazione con la Pro Sesto Calende.
Realizzati con tecniche diverse, dall'olio su tela all'acquarello, dall'incisione alla pittura a china, i quaranta lavori dei pittori Antonina e Vitalie Grișciuc descrivono gli scorci più suggestivi del centro storico di Chișinău, l’autenticità dei villaggi, la poesia cromatica della natura. 

Cuccioli dall'Est Europa, scoperto traffico illecito

Operazione dei carabinieri forestali di Varese
operazione Compagnia CC Varese
operazione Compagnia CC Varese

Un cucciolo era privo di identificazione individuale e di certificazione sanitaria. Ad altri dieci erano stati somministrati farmaci illeciti causando lesioni e sofferenze risultate mortali in due casi. L’età delle povere bestiole era minore di quella dichiarata e tale da non consentire loro movimenti.
Sono alcune delle risultanze emerse da un'indagine dei carabinieri forestali di Varese su un traffico illecito di cuccioli provenienti dall’Est Europa, svolta in collaborazione con il raggruppamento carabinieri Cites di Roma, delle stazioni carabinieri di Busto Arsizio e Varese e delle stazioni carabinieri forestale di Arcisate e Tradate.
Secondo l'operazione “Puppies traffic”, il titolare di due negozi di animali importava cuccioli di cane, corrispondenti al fenotipo di razze quali Spitz, King Cavalier, Chihuahua, Maltese, Barbone nano e altri, privi dei sistemi per l’identificazione individuale tramite microchip e delle certificazioni sanitarie e delle vaccinazioni necessarie.
I cani probabilmente arrivavano in Italia affetti da malattie come il “parvovirus”, troppo piccoli per affrontare il viaggio e separati prematuramente dalla madre e, per ovviare alle loro precarie condizioni di salute, il commerciante avrebbe loro somministrato sostanze vietate e trattamenti farmacologici impropri. Nei suoi esercizi commerciali sono stati sequestrati ingenti quantitativi di Flagyl-Metronidazolo, un farmaco previsto per l’uso umano ma vietato per gli animali.
Inoltre i documenti identificativi degli animali risultavano contraffatti. Riportavano una età maggiore di quella reale e la presenza di vaccinazioni in realtà mai somministrate o somministrate in modalità e quantità non compatibili con la specie ed età degli animali.
Le attività sono state svolte in collaborazione con i veterinari dell’Agenzia di tutela della salute Insubria e, tramite il raggruppamento carabinieri Cites di Roma, è stato aperto il canale di cooperazione internazionale Europol per informare le autorità di polizia estere. A tutela del benessere degli animali, i carabinieri forestali svolgono in provincia di Varese controlli a 360 gradi in materia di animali da affezione, da reddito, selvatici e sottoposti alla normativa sugli esemplari in via di estinzione.

Castiglione Olona e le Città Ideali, la rete del Rinascimento italiano

A Varese atenei e centri di ricerca italiani e stranieri a confronto sulla “prima città ideale” dell’Umanesimo e due secoli di sviluppo del tema
Castiglione Olona, foto Uninsubria
Andrea Spiriti, foto Uninsubria

È la prima Città ideale dell’Umanesimo e dal XV al XXI secolo è il simbolo di una singolare operazione culturale, urbanistico-architettonica e figurativa voluta dal cardinal Branda Castiglioni. È Castiglione Olona, per Gabriele D'Annunzio “l'Isola di Toscana in Lombardia”, al centro di un convegno internazionale in programma a Varese dal 28 al 30 settembre 2022 all’Università dell’Insubria, dove verrà anche presentata la rete interuniversitaria «Città ideali del Rinascimento italiano».
Ideato e presieduto dal professor Andrea Spiriti e aperto al pubblico, il congresso è organizzato con la segreteria scientifica di Laura Facchin e Massimiliano Ferrario e riunirà oltre venticinque relatori, provenienti da atenei e centri di ricerca italiani e stranieri, che dibatteranno su Castiglione Olona e due secoli di sviluppo del tema “Città ideali”. Seguirà, sabato 1° ottobre, una visita a Castiglione Olona riservata ai convegnisti.
La prima sessione, prevista mercoledì 28 settembre, è incentrata su «Filosofia e teologia della Città Ideale» con interventi di Enrico Dal Covolo, Erasmo Silvio Storace, Emmanuele Vimercati, Paolo Luca Bernardini. Giovedì 29 settembre si parlerà di «Castiglione Olona, il paradigma» con Mario Conetti, Andrea Spiriti, Massimiliano Caldera, Mirko Moizi, Beatrice Bolandrini e Laura Facchin; il pomeriggio invece si aprirà con «Confronti» con Cristina Galassi, Fabio Marcelli, Simone Fatuzzo, Silvia Beltramo, Luca Tomìo, Lorenzo Fusini.
Infine, venerdì 30 settembre, «La rete interuniversitaria Città Ideali del Rinascimento italiano» sarà il focus delle relazioni di Mario Bevilacqua, Elena Svalduz, Emanuela Ferretti, Andrea Spiriti e Francesco Ceccarelli. Poi, nel pomeriggio, Gianmarco Gaspari, Vito Isacchi, Fabio Zucca, Anna Vyazemtseva, Antonella Ranaldi, Massimiliano Ferrario affronteranno il tema «Città ideale e contemporanea» con conclusioni di Andrea Spiriti.

Ed ecco la Città Ideale del cardinal Branda Castiglioni nella ricostruzione dell'Università dell'Insubria.

Sei secoli di fascino

Rifondata nel 1421-1422 e ultimata verso il 1443, ma con riprese e modifiche fino al 1513, Castiglione è la grande operazione culturale, urbanistico-architettonica e figurativa voluta dal cardinal Branda Castiglioni. Il nucleo inferiore è epicentrato sul palazzo del cardinale, il palazzo dei familiari, il palazzo dei Poveri di Cristo, la Scuola (una delle prime d’età moderna) e, soprattutto, la chiesa del Corpo di Cristo, detta chiesa di Villa. Il nucleo superiore, antica rocca, comprende la Collegiata dei Santi Stefano e Lorenzo e il Battistero (in origine, cappella palatina).
La volontà del cardinale di realizzare un microcosmo europeo, basato sull’interazione di artisti lombardi, veneti, toscani, francesi, tedeschi, boemi, ungheresi porta a geniali accostamenti di stili fra tardogotico e umanesimo, alle chiese che uniscono con abilità i linguaggi architettonici, ai grandi cicli di affreschi, dovuti a Masolino da Panicale, Paolo Schiavo, il Vecchietta: la Veduta ideale e il ciclo della cappella di San Martino in Palazzo Branda; le Storie della Vergine e dei Santi Stefano e Lorenzo nella Collegiata; le Storie di
San Giovanni Battista nel Battistero, con un forte messaggio antivisconteo.
La chiesa di Villa presenta un impianto umanistico fiorentino, alla Brunelleschi, arricchito dalla presenza di sculture lombarde, lombarde alla friulana, senesi; la Collegiata è una “chiesa a sala” d’impianto tedesco con portale alla francese, sculture lombarde e venete, lampadario alla boema, oreficerie lombarde (nel vicino Museo).
Un cenno particolare merita, poi, la precocissima Natura morta affrescata in Palazzo Branda; e la Veduta di Roma nel Battistero, derivazione di Masolino dal proprio celebre affresco romano, perduto, di Palazzo Orsini a Montegiordano, con la straordinaria anticipazione, nel 1435, del progetto di ricostruzione a pianta centrale cupolata di San Pietro in Vaticano
.

Nelle foto (Uninsubria): «Veduta di Buda» di Masolino da Panicale (Castiglione Olona, palazzo Branda) e il professor Andrea Spiriti. 

Campione d'Italia, salve le patenti nautiche dei residenti

La loro validità confermata da un accordo tra Autorità di Bacino del Ceresio e Cantone del Ticino

I residenti nell'enclave di Campione d’Italia, muniti di patente nautica svizzera rilasciata prima del 31 dicembre 2019, sono abilitati alla conduzione in acque svizzere e in acque italiane per la conforme normativa. Per un centinaio di diportisti non c'è più il rischio di vedersi azzerare le patenti e di dover sostenere nuovamente l’esame per il rilascio. Il presidente dell’Autorità di Bacino del Ceresio, Massimo Mastromarino, ha raggiunto un accordo con il Cantone Ticino per confermare la validità delle patenti nautiche.
Sui laghi con acque internazionali, come il Ceresio e il Maggiore, il problema della navigazione è da sempre un grosso interrogativo. «Ogni Paese - spiega Mastromarino - dispone di proprie leggi e con le nuove disposizioni in materia era sempre più grande il rischio di vedersi azzerare le patenti per navigare sugli specchi d’acqua a cavallo tra due stati. Di qui la necessità di un intervento per agevolare non solo la navigazione, ma anche lo sviluppo del turismo perché è innegabile lo stretto legame in questi ambiti».
Oggetto del contendere erano le norme esistenti in materia di navigazione e, in particolare, quelle sulla nautica da diporto. L’Autorità di Bacino del Ceresio ha portato a termine con il Cantone «un’azione di fondamentale importanza» e, a seguito di trattative internazionali, l’obiettivo è stato raggiunto. «L’intesa con il Cantone – ha dichiarato Mastromarino – garantisce agli utenti una regolare navigazione del lago e ribadisce il ruolo centrale dell’Autorità di Bacino del Ceresio in ambito lacuale».
Il risultato è stato raggiunto di concerto con il Comune di Campione. «Abbiamo lavorato per ottenere la miglior soluzione nell’interesse dei cittadini» ha commentato il consigliere di maggioranza Sergio Aureli. «La possibilità di mantenere la patente nautica senza nessun aggravio è un importante e lusinghiero traguardo».

Canottieri Luino vola a Corgeno, diciassette podi e ottimi piazzamenti

Otto master, foto Canottieri Luino

Sulle acque del Lago di Comabbio, domenica 26 aprile, seconda regata regionale, valida per il Trofeo D’Aloja. Riservata alle categorie Allievi, Cadetti, Master e Pararowing, ha visto al via, provenienti dalle società remiere del territorio lombardo, circa seicento atleti.
Canottieri Luino porta a casa un abbondante bottino, conquistando ben diciassette preziose medaglie e importanti piazzamenti. Il risultato premia l’impegno mostrato fino ad ora di ragazze e ragazzi e conferma la crescita sempre più rilevante della squadra.
Sei vittorie indiscusse giungono per il team gialloblù con Carmine Melone nel singolo Cadetti, i doppi Cadette di Nicol Boni e Vanessa Bianchi e di Alessandra Camboni ed Elena Fantinato, Alessandro Cicchillo nel 7,20 Allievi B2, Carmine Melone nel quattro di coppia Cadetti insieme a Canottieri Tremezzina e Canottieri Milano e per il 7,20 Cadette di Fantinato.
Sei le medaglie d’argento conquistate. Vanno a Tommaso Seminatore e Diego Bassi D’Alessio nella specialità del 7,20 Cadetti, Mattia Melone e Andrea Putignano nel doppio Allievi B1, Sami Alicajic e Stefano Staiano nel doppio Allievi B2, Laila Funaro e Giulia Gomiero nel due senza Cadette.
Cinque i bronzi. Sono per Laila Funaro e Gomiero nel doppio Cadette, Enea Casnedi e Gioele De Witt nel doppio Allievi C, Giada Cassano nel 7,20 Allieve C, Edoardo Rinaldi nel 7,20 Allievi B1 e Nicol Boni nel singolo Cadette.
Ai piedi del podio, dopo gare combattute fino all’ultima palata, il 7,20 Cadetti di Mechelli, il 7,20 Allievi C di Marco Ghilardi, il singolo Cadette di Bianchi e i 7,20 Cadette di Camboni ed Emma Donnarumma.
Quinta posizione per il doppio Cadette di Donnarumma e Gea Luca e per il 7,20 Allievi B2 di Saul Funaro, sesto posto per Edoardo Leva nel 7,20 Cadetti e settimo posto per Samuel Codispoti nel 7,20 Allievi B2.
Ottima prova anche per l’otto Master C di Riccardo Ligorio, Michel Andreetti, Fabio Sai (CUS Milano), Gabriele Talamona (Canottieri Varese), Alessandro Del Ferraro, Roberto Zanin (Canottieri De Bastiani), Fabrizio Sorrentino, Luca Manzo, e Aurora Taietti al timone, che ha gareggiato contro un equipaggio di categoria superiore (Canottieri Lecco, Master B) giungendo secondo al traguardo.
Al debutto la più piccola della squadra, Nimue Funaro, che ha partecipato con grinta all’esibizione dedicata agli Allievi A sui 250 metri posizionandosi al quinto posto.
Prossimo appuntamento remiero per il team gialloblù sabato 2 e domenica 3 maggio con il Meeting Nazionale, sempre sulle acque del Lago di Comabbio.
Nell'immagine, Otto master, foto Canottieri Luino 

Milano, nuovo studentato universitario diffuso negli edifici Aler

Previsti 210 appartamenti, 347posti letto
casa, immagine Ibis

Sorgerà nei quartieri milanesi di Calvairate, Molise e Niguarda e si comporrà di duecentodieci appartamenti Aler da cui ricavare trecentoquarantasette posti letto. È il nuovo studentato universitario diffuso che si avvale di risorse del PNRR e ha ottenuto l'ok da Regione Lombardia a fine marzo. Lo prevede una delibera regionale approvata su proposta dell’assessorato alla Casa e housing sociale di concerto con l’assessorato all’Università e ricerca.
Gli alloggi saranno destinati a studenti fuori sede iscritti a corsi di laurea universitaria, di alta formazione, di dottorato, master universitari e specializzazione post laurea, nonché a docenti ed altri esperti coinvolti nell’attività didattica. Suddivisi tra i quartieri Calvairate (74), Molise (94) e Niguarda (42), ben collegati ai principali poli universitari di Milano, gli appartamenti sono situati in via Ponale, piazzale Vincenzo Cuoco, viale Molise, via degli Etruschi, via Emilio Faà di Bruno, piazza Insubria, piazzale Ferdinando Martini, via Calvairate, via Ugo Tommei.
L'intervento è considerato un passo concreto per rispondere alla domanda sempre in crescita di alloggi accessibili a studenti fuori sede in una città dove il costo delle abitazioni è un ostacolo spesso insormontabile. «Il progetto unisce - indica l'assessorato - riqualificazione del patrimonio pubblico e sviluppo di servizi per la comunità recuperando immobili Aler, migliorandone la qualità e destinandoli a una funzione strategica per il futuro dei nostri territori. L’inserimento di studenti nei quartieri popolari rappresenta inoltre un’opportunità importante per valorizzarne e diversificarne il tessuto sociale attraverso il cosiddetto mix abitativo».
Gli alloggi saranno affidati da Aler a un operatore tramite bando in concessione per la progettazione esecutiva, la realizzazione degli interventi di ristrutturazione e la gestione per dodici anni dell’assegnazione dei posti letto. I proventi della valorizzazione, stimati in 1.400.000 euro, saranno investiti per la manutenzione delle case popolari di Aler Milano.

Fauna selvatica, sostegno ai centri di recupero lombardi

cigni, foto Ibis

Nel 2026 a sostegno delle attività dei Centri di recupero animali selvatici (Cras), andranno 510mila. Li mette a disposizione Regione Lombardia nell'opera di sostegno a quelle che sono strutture fondamentali per il soccorso e la cura della fauna selvatica in difficoltà.
I fondi previsti da delibera delle scorse settimane, saranno destinati ai centri autorizzati che operano sul territorio lombardo.
Le risorse saranno così ripartite:
-  Attività di soccorso e cura degli animali selvatici feriti o in difficoltà, 370mila euro.
-  Amministrazioni locali per le attività legate alla gestione della fauna selvatica, 140mila euro.
«I Cras  – spiega una nota dell'assessorato lombardo al Territorio e sistemi verdi – svolgono un servizio prezioso e spesso silenzioso. Ogni anno centinaia di animali feriti vengono recuperati, curati e, quando possibile, restituiti al loro habitat naturale». 

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