Edizione n.38 di mercoledì 24 novembre 2021

Mostra

Milano, quante città a Quintocortile

mostra Quinto Cortile

Un gruppo di artiste molto brave, e affiatate, composto da più piccoli gruppi indirizza da anni l'attenzione al sole e alla faccia sconosciuta della luna, al rigoglioso e al nascondimento, all'adesso che ha tanta storia sulle spalle. Ne nascono mostre rigorose, taglienti, dal dialogo autentico.
La prossima esposizione, che ha coinvolto tre città - Roma, Napoli, Milano -, si intitola "Violenze". Si aprirà il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, e  si svolgerà a Milano, in via Bligny 42, galleria Quintocortile.

Travedona Monate, omaggio a Enrico Somaré

Mostra e concerto dedicati al poeta e critico d’arte
locandina

A Travedona Monate (Varese), sabato 23 settembre 2017 (ore 18), l’amministrazione comunale intitolerà a Enrico Somaré, critico d’arte, traduttore e poeta nato a Travedona Monate nel 1889 e morto a Milano nel 1953, la Palazzina Culturale di via Verdi e inaugurerà la mostra “Enrico Somaré, la vita e le opere”. Nei giorni 23 e 24 settembre e 1,7 e 8 ottobre (ore 11-13/15-18) il pubblico potrà visitare una esclusiva esposizione di libri, opere e fotografie forniti dalla famiglia Somaré e curata da Marco Tamborini
Nella serata (ore 21) di sabato 23 settembre a Monate la Sala Don Luigi Ponti (via Binda 2) ospiterà il concerto per pianoforte e fischio melodico “Il fischio magico” con la nipote di Enrico Somaré, fotografa, artista e filmmaker Elena Somarè e Gianluca Massetti. Eseguiranno la musica amata dai Somaré: canzoni napoletane e jazz anni ‘40. Ingresso libero.

Chi era Enrico Somarè
Enrico Somaré nasce a Travedona Monate il 19 ottobre 1889 da Francesco e Luisa Tomasina, di origine contadina. Frequenta le scuole tecniche e poi va a Milano alla ricerca dell’indipendenza economica, lavorando come fattorino.
Coltiva la lettura di poesia e lo studio di saggi d’arte, che gli forniscono una cultura autodidatta di buon livello. La prima raccolta di poesia è del 1911, seguono durante la guerra altre pubblicazioni, soprattutto traduzioni.
Nel 1919 si sposa con Teresa Tallone, figlia del pittore e docente a Brera Cesare Tallone. Nel 1922 fonda a Milano L’Esame-rivista mensile di coltura e arte, che ha eco per la pubblicazione di testi di Baudelaire, Proust, Mann e anche saggi dello stesso Somaré sull’arte di Masaccio e di altri pittori dell’Ottocento. Sua opera maggiore, “Storia dei pittori italiani dell’Ottocento”
Nel 1926 apre in via Chiesa Rossa 6 una libreria-galleria d’arte e continua a pubblicare L’Esame per tutti gli anni Trenta. Nel 1949 organizza una mostra al Metropolitan Museum di New York sui “Pittori Italiani dell’Ottocento”. Muore a Milano il 5 febbraio 1953. Viene sepolto nel cimitero di Travedona Monate. 

Cannobio, Lo specchio del lago con Baj

Le sale espositive di Palazzo Parasi di Cannobio ospitano fino al 29 ottobre una raccolta di opere di Enrico Baj. Sono installate venti lavori incentrati sulla serie degli Specchi. Nelle sale il visitatore trova collage di specchi su materiali eterogenei, come tavola, tappezzeria, stoffa, tela, che creano spesso dei personaggi e dei mostri, come gli indimenticabili ultracorpi “Personaggio”, “A magic”, “Ultracorpo allo specchio”, insieme al “Grande Attrattore” del 1980, composto da ventisette pannelli specchianti. Alle opere si lega idealmente l'immagine dello specchio d'acqua del Lago Maggiore, sul quale si affaccia Cannobio. Compoaiono così le celebri “Modificazioni”, “Au bord du lac”,  figure popolari e kitsch , oppure “Lo scoppio è alto nel cielo” del 1953, esempio della pittura nucleare. Completano l'esposizione “Bagnanti a Gavirate” del 1947, un piccolo dipinto ad olio, e il libro d'artista “Sull'Acqua” del 2003 con tredici testi inediti di Giovanni Raboni.  

Oropa (Biella), immagini e documenti sui profughi della Grande Guerra

La mostra aperta al Santuario fino al 26 febbraio
Dalla mostra “Qui siete amati e prediletti”

A Oropa (Biella), domenica 8 gennaio, è stata inaugurata la mostra “Qui siete amati e prediletti”, dedicata ai profughi della Prima Guerra Mondiale ospitati nel locale santuario. Documenti e immagini ripercorrono l’arrivo, già dalla fine di giugno del 1915, di centinaia di profughi in fuga dalle zone di combattimento in Trentino Alto Adige, Gorizia, Veneto e Pola.
La ricerca è stata svolta dal curatore Danilo Craveia attraverso L’Eco del Santuario di Oropa e l’archivio storico. La mostra, come osservano gli organizzatori, é «un'occasione per riflettere sull'attualità e sul ruolo di "rifugio" svolto nei secoli dal Santuario di Oropa». Apertura tutti i giorni (dalle 10 alle 17) nelle sale della dottrina del Santuario fino al 26 febbraio.

Laveno Mombello, progetti per l’ex Società Ceramica Italiana

In mostra le proposte di 40 studenti del Politecnico di Milano

A Cerro di Laveno Mombello (Varese), dal 18 giugno al 2 luglio 2017, saranno esposte a Palazzo Perabò le proposte di riqualificazione dello stabilimento ex Società Ceramica Italiana di Laveno Mombello, che fu progettato dall’architetto Piero Portaluppi fra il 1924 e il 1926. Gli elaborati sono opera del Laboratorio di progettazione dell’Architettura degli interni corso di laurea in Progettazione dell’Architettura | Scuola AUIC | Politecnico di Milano.
La mostra “Un Landmark per Laveno Mombello. Progetti per l’ex Società Ceramica Italiana” è promossa da Comune di Laveno Mombello, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (Dastu) del Politecnico di Milano, Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (Auic) del Politecnico di Milano, Museo Internazionale Design Ceramico (MIDeC) di Cerro di Laveno Mombello, Interior Reuse Lab. Inaugurazione sabato 17 giugno alle ore 17.30.
PROPOSTE DI 40 STUDENTI
I progetti sono stati elaborati da quaranta studenti del Laboratorio di Progettazione dell’Architettura degli Interni “Interior Reuse Lab” (Scuola AUIC, Politecnico di Milano) diretto dalle professoresse Imma Forino e Francesca Rapisarda, con gli architetti Marcella Camponogara, Biagio Cofini, Jacopo Leveratto ed Eleonora Riccioni (Dastu).
Tre le ipotesi di recupero e riuso proposte per la palazzina uffici e gli edifici di ingresso e di servizio della fabbrica: 1) Creative Hub (per startup e coworking per giovani professionisti e fab lab per piccole produzioni ceramiche); 2) Cultural Basin (aperto a eventi culturali, congressuali ed espositivi); 3) Kid Learning Center (destinato al tempo libero e ad attività formative dei bambini nel doposcuola).
Spiega la Conservatrice del Midec, architetto Maria Grazia Spirito: «A partire da questi spunti e da quelli offerti dalla Municipalità, che da tempo prospetta un Museo del Sanitario, i giovani progettisti hanno sviluppato un programma funzionale per l’insieme portaluppiano, riprogettato gli interni degli edifici, gli arredi, i sistemi allestitivi, i servizi al pubblico e, al contempo, riqualificato l’area esterna nell’ottica di valorizzare un importante simbolo della città. Nel rispetto e nella valorizzazione delle strutture e delle decorazioni originari sono emersi nuovi habitat contemporanei, affinché lo straordinario complesso di Piero Portaluppi non sia abbandonato a una sorte fatale, ma ritorni a essere un espressivo landmark per Laveno Mombello».
APERTURA MOSTRA: 18 giugno-2 luglio 2017: martedì 10–12.30; da mercoledì a venerdì 10-12.30 e 14.30–17.30; sabato e domenica 10-12.30 e 15–18; chiuso il lunedì. INFO: 0332/625551. 

Luino, a Palazzo Verbania in compagnia di Giovanni Carnovali

Dal 30 ottobre al 7 novembre conferenze, esposizioni, laboratori con "Artetrailaghi"
dalla locandina

Si snoda tra passato e presente, tra storia dell'arte e luoghi del vivere. È Artetrailaghi che, originatasi a Montegrino nell'agosto scorso con la presentazione del libro “Villeggiatura e arte a Montegrino fra colline e Lago Verbano” e una mostra di dipinti, sarà a Luino dal 30 ottobre al 7 novembre 2021. 
Villeggiatura e arte. La manifestazione li metterà in luce attraverso più momenti e richiami. A Palazzo Verbania saranno esposti i lavori degli artisti citati nel libro. Sono pittori da fine Ottocento ai giorni nostri che hanno per filo conduttore il territorio, per alcuni natio, per altri di prediletta villeggiatura. A prenderli per mano un nome d'arte ottocentesco d'eccellenza e origini montegrinesi, Giovanni Carnovali, cui Palazzo Verbania dedicherà uno specifico spazio lunedì 1° novembre. Durante la settimana inoltre galleria diffusa tra le vie luinesi con le vetrine di alcuni negozi che ospiteranno opere d'arte.

Il calendario
Sabato 30 ottobre, a Palazzo Verbania, alle 15, inaugurazione di Artetrailaghi e alle 16 panoramica del programma a cura delle associazioni Amici di G. Carnovali detto il Piccio e Amici delle Sempiterne, quindi presentazione del volume. Intervengono gli autori Carolina De Vittori e Enrico Fuselli. La pubblicazione approfondisce l'identità di località dalla storica vocazione turistica, ricostruisce e dettaglia, racconta le motivazioni di una villeggiatura così radicata da tradursi in fonte di ispirazione in continuo per artisti e appassionati. Merito della bellezza dei luoghi, del piacere nel viverci e dell'impegno fin da inizi Novecento da molti speso per la loro valorizzazione.
Lunedì 1° novembre occasione speciale per il pubblico con l'esposizione di quattro opere di Carnovali. Commento, alle 16, con lo storico Giovanni Faccenda sul tema “L’altro Piccio. Oltre il mito”. In mostra nella giornata la scultura “Rea” di Elena Rede. Domenica 7 novembre, dalle 10, laboratorio di pittura sul paesaggio con Antonella Petese; dalle 15 finissage della mostra con presentazione dei lavori realizzati.
Palazzo Verbania, orari: sabato 30, domenica 31 ottobre e lunedì 1° novembre dalle 15 alle 18; mercoledì 3, sabato 6 e domenica 7 novembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Ingresso a Palazzo Verbania con green pass. Per le conferenze di sabato 30 ottobre, lunedì 1° novembre prenotazione info@ilpiccio.it oppure infopoint@comune.luino.va.it; per laboratorio di pittura infopoint@comune.luino.va.it . Contatti: info@ilpiccio.it, lesempiterne@gmail.com

Milano, l'innocenza in bianco e nero

A Palazzo Pirelli mostra fotografica di Kurt Ammann
Inaugurazione Mostra Ammann

Bambini e adolescenti ritratti tra le montagne svizzere o francesi così come a Portobello Road o a Barcellona in una sequenza priva di un contesto geografico e temporale. Sono i protagonisti della mostra fotografica “Youth-L'età dell'innocenza” del bernese Kurt Ammann (classe 1925), inaugurata il 9 novembre a Milano a Palazzo Pirelli e visitabile fino a mercoledì 1 dicembre 2021.
Mescolati in una sequenza priva di un contesto geografico e temporale, gli scatti, in bianco e nero e tutti inediti, vanno dalle gite dei Boy scout e dei pastorelli sostenuti dalla Croce Rossa ai sorrisi dei ragazzi cresciuti in una natura ancora incontaminata. La rassegna, promossa dal Consolato generale di Svizzera a Milano in collaborazione con il Consiglio regionale della Lombardia, è stata inaugurata dal vicepresidente del Consiglio Carlo Borghetti, presenti anche il console generale di Svizzera a Milano Sabrina Dallafior, il fotografo Kurt Ammann, la curatrice della mostra Biba Giacchetti e il Sottosegretario regionale ai Rapporti con le delegazioni internazionali Alan Rizzi.
Immagini di “gioventù” selezionate da Biba Giacchetti insieme a Fausto Fabiano, collezionista e autore della pubblicazione del primo libro retrospettivo del grande fotografo, raccontano il mondo dei giovani e aprono una riflessione sul loro linguaggio e sulle loro fragilità in un periodo pandemico, come quello attuale, che ha inciso sulle loro abitudini di vita e modificato il modo di relazionarsi fra loro.
La mostra è aperta al pubblico con ingresso gratuito da lunedì a giovedì (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 16.30) e venerdì (dalle 9.30 alle 12.30). L’accesso è consentito solo previa esibizione del green pass. Info e prenotazioni: 02/67482777; urp@consiglio.regione.lombardia.it
Nelle foto del Consiglio regionale: il momento dell'inaugurazione. 

Ibis Cunardo, lo SpazioLuce di Emery

SpazioLuce

Alle Fornaci Ibis di Cunardo si inaugura sabato 23 giugno Amleto Emery - Spazio Luce. La mostra sarà presentata da Massimo Conconi alle 17.30. A seguire concerto con Barbara Kruger (violino) e Claudio Giacomazzi (violoncello). A cura di Associazione Amici delle Fornaci Ibis e Comitato culturale JRC Ispra.
Fino al 15 luglio dal mercoledì al sabato ( 9-12 e 15-18; domenica 15-18). Per appuntamenti 3287551267.

Varese, un viaggio tra piccoli gioielli sparsi nelle castellanze e nelle frazioni

Dal 13 al 21 novembre 2021 mostra «Vivi Papi e le piccole chiese di Varese. Immagini di un patrimonio da conoscere»
Chiesa Schirannetta Bobbiate_foto Vivi Papi_277-1965

Un viaggio nel tempo tra piccoli gioielli, spesso “minori” solo per dimensioni, sparsi nelle castellanze e nelle frazioni di Varese. È la mostra «Vivi Papi e le piccole chiese di Varese. Immagini di un patrimonio da conoscere», organizzata dal 13 al 21 novembre 2021 dall’International research center for local histories and cultural diversities dell’Università dell’Insubria, da Italia Nostra Varese, Foto Club Varese e Acli Arte e Spettacolo.
L’inaugurazione è per venerdì 12 novembre alle 17.30 a Varese, allo Spazio espositivo Acli di via Speri della Chiesa Jemoli 7/9, con una conferenza del professor Andrea Spiriti.
L’arco temporale degli scatti spazia dalla metà degli anni Sessanta ai primi Duemila ed è tale da consentire anche un viaggio nel tempo, recuperando situazioni e ambienti che sono in parte mutati. In particolare, saranno esposte foto di Santo Stefano a Bizzozero, della chiesetta di San Cassiano e della cappella di San Rocco a Velate, della «Schirannetta» a Bobbiate, di Santa Maria di Loreto e di San Silvestro a Cartabbia, di Sant’Anna a Biumo Superiore, di Sant’Imerio a Bosto, della vecchia chiesa di Sant’Ambrogio Olona, della chiesa dell’Immacolata a Prima Cappella e della chiesina dell’Annunciata a Santa Maria del Monte.
Il fotografo varesino Vivi Papi (1937-2005), specializzato in riproduzioni d’arte, svolse la sua attività tra i primi anni Cinquanta e il 2005. Appassionato e curioso, esplorò attraverso i suoi obiettivi il territorio in cui viveva, sia per campagne commissionate da enti locali, restauratori e ricercatori, sia per iniziative personali di studio. Dalla sua attività è nato un archivio, ricco di immagini diverse e storiche, che la famiglia ha donato all’Università dell’Insubria e che è collocato, e consultabile, nella sede del Centro storie locali dell’ateneo a Villa Toeplitz.
L’esposizione, con ingresso libero e gratuito, proseguirà dal 13 al 21 novembre, sabato e domenica ore 10-12 e 15-18, altri giorni su prenotazione (info@fotoclubvarese.it, 339.4263742); per l’inaugurazione è necessario iscriversi al Foto Club Varese ed è richiesto il green pass.
•NELLE FOTO: tre chiese di Varese fotografate da Vivi Papi: Santo Stefano a Bizzozero (foto 02); San Cassiano a Velate (foto 19); la Schirannetta a Bobbiate (foto 36). 

Monteviasco di Curiglia, mostra fotografica

dalla locandina

A Monteviasco di Curiglia (Varese) sabato 22 luglio è stata inaugurata nell'ex asilo del paese la mostra fotografica “Fotografando la natura” di Stefano Pedrazzi. La galleria di immagini di flora e fauna della zona sarà aperta in tutti i weekend fino al 30 settembre 2017 (dalle 10 alle 17).

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