Edizione n.12 di mercoledì 10 aprile 2024

Mostra

Luino, «Un monastero nel cuore della Siria»

Mostra sulla vicenda di alcune monache dall’abbazia di Valserena
dalla locandina

Approdano in Siria quasi vent’anni fa e, vicino al confine con il Libano, portano la loro testimonianza di fede, pazienza e fatica in una zona abitata da sciiti e sunniti, con l’eccezione di due piccoli villaggi cristiani.
È la straordinaria vicenda di alcune monache dall’abbazia di Valserena, nel Parmense, ricostruita nella mostra “Azer. L’impronta di Dio.Un monastero nel cuore della Siria”, già presentata all’ultima edizione del Meeting di Rimini e proposta a Luino, dal 4 all'11 aprile 2024, dal Centro culturale San Carlo Borromeo a Palazzo Verbania. Attraverso video, interviste, testi e foto viene raccontata la vita di queste suore trappiste del Monastero di Azer e l’amicizia nata in modo del tutto imprevedibile, con progettisti, donatori, Ong.
«Nel marzo del 2011 - spiega il presidente del Centro San Borromeo, Natale Bevacqua - lo scoppio della guerra provoca devastazioni, morti ed esodo di milioni di persone; poi la pandemia, un’epidemia di colera e infine, lo scorso anno, il terremoto. In questo tempo drammatico, in cui la violenza e la contrapposizione sembrano prevalere in Medio Oriente, le monache continuano ad essere testimoni credibili e segno di speranza per tutti. Non sono mai venute meno alla loro vocazione di presenza orante ed operosa, testimoniando il Vangelo e tessendo legami di amicizia con la popolazione locale, composta prevalentemente da musulmani».
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Visite guidate sono previste alle 10, 11.30, 15 e 16.30 e sono prenotabili al numero 3406862546. 

Laveno (Varese), la ceramica intima di un'altra epoca

Dal 13 aprile al 12 maggio mostra dei "set da toilette" al MIDeC di Cerro
Midec, Servizio igienico da camera con decoro a fiori e frutta su fondo rosato
Midec, Brocca e catino con decorazione liberty con rami di rose

Un viaggio nella vita riservata di un'altra epoca attraverso le lenti dell'arte e del design è "Un'esposizione 'intima': vasi da notte, catini e brocche", che a Cerro di Laveno Mombello (Varese) inaugura, sabato 13 aprile alle ore 16, la riapertura del Museo internazionale design ceramico dopo la conclusione di buona parte dei lavori di restauro di Palazzo Perabò.
La mostra, a cura di Anty Pansera e Giacinta Cavagna di Gualdana, mette in scena quei “servizi da camera” (così definiti nei cataloghi della SCI Società Ceramica Italiana di Laveno) immancabili in ogni abitazione fra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento: brocche, catini lavamani, pitali, portasaponi, brocche per versare l’acqua, a volte organizzati su appositi mobiletti.
Dei trenta servizi da camera in collezione, la quasi totalità proviene da un deposito della Società Ceramica Richard-Ginori del 1968, acquisito dal comune di Laveno nel 2020, e racconta un affascinante capitolo sulla storia delle arti decorative.
Il marchio della SCI compare in pochissimi esemplari (un servizio con una decorazione lungo il corpo a girali dai tratti spessi intervallata da fiori dai colori accesi; uno dalle forme sfaccettate e sui toni dell’arancione; un terzo decorato con scene orientali, proveniente da una più recente donazione) e pochissimi ma significativi sono i pezzi della Richard o della Richard-Ginori (databili pre e post 1896, anno della fusione tra la manifattura toscana e quella milanese). Sono invece ben rappresentate le manifatture di Villeroy & Boch, antesignana nella cultura del bagno, e quella alsaziana di Sarraguemines. Sul retro di alcuni pezzi non compare nessun marchio, rendendo impossibile, al momento, definirne una paternità.
«Siamo – come rilevano gli organizzatori - di fronte a una sorta di campionario di idee e suggestioni: gli artisti della SCI ne studiavano le forme, i decori, i dettagli; prendevano ispirazione per definire e approfondire le linee di produzione da mettere nel catalogo della manifattura. E il confronto è possibile proprio sfogliando le pagine del catalogo degli articoli in porcellana opaca per uso domestico pubblicato nel 1926».
Sempre sabato 13 aprile, sarà ufficialmente presentato il libro “Laveno e le sue ceramiche”, una guida ragionata alle sale permanenti del Museo. Il volume, curato da Giorgio Sarti e corredato da un ricco apparato iconografico, ripercorre i centocinquanta anni di storia della manifattura ceramica di Laveno, raccontando la storia, gli artisti e le esposizioni che hanno reso celebre la produzione lavenese nel mondo.
Info: Museo Internazionale Design Ceramico Laveno Mombello (Va), Un’esposizione “intima”: vasi da notte, catini e brocche, a cura di Anty Pansera e Giacinta Cavagna di Gualdana, affiancamento alla ricerca iconografica Giorgia Cerati.
Apertura: 13 aprile–12 maggio 2024; orari: mer-gio 10-13/ven-sab-dom 10-13/15-18. Biglietti: intero 6 euro, ridotto 3 euro. Informazioni: segreteria@midec.org; tel. +39 0332.625 551.
Immagini, Museo Internazionale Design Ceramico Laveno Mombello 

Travedona Monate, omaggio a Enrico Somaré

Mostra e concerto dedicati al poeta e critico d’arte
locandina

A Travedona Monate (Varese), sabato 23 settembre 2017 (ore 18), l’amministrazione comunale intitolerà a Enrico Somaré, critico d’arte, traduttore e poeta nato a Travedona Monate nel 1889 e morto a Milano nel 1953, la Palazzina Culturale di via Verdi e inaugurerà la mostra “Enrico Somaré, la vita e le opere”. Nei giorni 23 e 24 settembre e 1,7 e 8 ottobre (ore 11-13/15-18) il pubblico potrà visitare una esclusiva esposizione di libri, opere e fotografie forniti dalla famiglia Somaré e curata da Marco Tamborini
Nella serata (ore 21) di sabato 23 settembre a Monate la Sala Don Luigi Ponti (via Binda 2) ospiterà il concerto per pianoforte e fischio melodico “Il fischio magico” con la nipote di Enrico Somaré, fotografa, artista e filmmaker Elena Somarè e Gianluca Massetti. Eseguiranno la musica amata dai Somaré: canzoni napoletane e jazz anni ‘40. Ingresso libero.

Chi era Enrico Somarè
Enrico Somaré nasce a Travedona Monate il 19 ottobre 1889 da Francesco e Luisa Tomasina, di origine contadina. Frequenta le scuole tecniche e poi va a Milano alla ricerca dell’indipendenza economica, lavorando come fattorino.
Coltiva la lettura di poesia e lo studio di saggi d’arte, che gli forniscono una cultura autodidatta di buon livello. La prima raccolta di poesia è del 1911, seguono durante la guerra altre pubblicazioni, soprattutto traduzioni.
Nel 1919 si sposa con Teresa Tallone, figlia del pittore e docente a Brera Cesare Tallone. Nel 1922 fonda a Milano L’Esame-rivista mensile di coltura e arte, che ha eco per la pubblicazione di testi di Baudelaire, Proust, Mann e anche saggi dello stesso Somaré sull’arte di Masaccio e di altri pittori dell’Ottocento. Sua opera maggiore, “Storia dei pittori italiani dell’Ottocento”
Nel 1926 apre in via Chiesa Rossa 6 una libreria-galleria d’arte e continua a pubblicare L’Esame per tutti gli anni Trenta. Nel 1949 organizza una mostra al Metropolitan Museum di New York sui “Pittori Italiani dell’Ottocento”. Muore a Milano il 5 febbraio 1953. Viene sepolto nel cimitero di Travedona Monate. 

Milano, capolavoro di Piero della Francesca

Riunite al Museo Poldi Pezzoli le otto tavole del Polittico Agostiniano
locandina Poldi Pezzoli/ Piero della Francesca

Fu terminato nel 1469, smembrato dopo appena un secolo e disperso in vari angoli del mondo. Ora il “Polittico Agostiniano riunito” di Piero della Francesca è, dal 20 marzo fino al 24 giugno 2024, visitabile al Museo Poldi Pezzoli di Milano.
La mostra, ideata da Alessandro Quarto, direttore del Museo Poldi Pezzoli, e allestita in collaborazione con i grandi musei proprietari dei pannelli superstiti, è a cura di Machtelt Bruggen Israels e Nathaniel Silver.
Le otto tavole del polittico, risalenti al 1469, provengono dalla Frick Collection di New York (San Giovanni Evangelista, La Crocifissione, Santa Monica e San Leonardo), dal Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona (Sant'Agostino), dalla National Gallery di Londra (San Michele Arcangelo) e dalla National Gallery of Art di Washington (Sant'Apollonia). L'opera è stata dipinta per l'altare maggiore della chiesa degli Agostiniani a Borgo San Sepolcro (Arezzo).
La pala fu smembrata e dispersa alla fine del XVI secolo. Oggi ciò che resta dell'opera, otto pannelli (la tavola centrale e gran parte della predella non sono state finora rintracciate), si trova in alcuni musei d'Europa e degli Stati Uniti, oltre che al 'Poldi Pezzoli', proprietario del pannello raffigurante San Nicola da Tolentino, uno dei quattro santi che appartenevano alla parte centrale del polittico.
Il Museo Poldi Pezzoli si trova in via Manzoni 12 a Milano; orari da mercoledì a lunedì 10 – 18; martedì chiuso, biglietti 14/10 euro.
Info: 02 794889 | 02 796334  info@museopoldipezzoli.org www.museopoldipezzoli.it 

Cannobio, Lo specchio del lago con Baj

Le sale espositive di Palazzo Parasi di Cannobio ospitano fino al 29 ottobre una raccolta di opere di Enrico Baj. Sono installate venti lavori incentrati sulla serie degli Specchi. Nelle sale il visitatore trova collage di specchi su materiali eterogenei, come tavola, tappezzeria, stoffa, tela, che creano spesso dei personaggi e dei mostri, come gli indimenticabili ultracorpi “Personaggio”, “A magic”, “Ultracorpo allo specchio”, insieme al “Grande Attrattore” del 1980, composto da ventisette pannelli specchianti. Alle opere si lega idealmente l'immagine dello specchio d'acqua del Lago Maggiore, sul quale si affaccia Cannobio. Compoaiono così le celebri “Modificazioni”, “Au bord du lac”,  figure popolari e kitsch , oppure “Lo scoppio è alto nel cielo” del 1953, esempio della pittura nucleare. Completano l'esposizione “Bagnanti a Gavirate” del 1947, un piccolo dipinto ad olio, e il libro d'artista “Sull'Acqua” del 2003 con tredici testi inediti di Giovanni Raboni.  

Oropa (Biella), immagini e documenti sui profughi della Grande Guerra

La mostra aperta al Santuario fino al 26 febbraio
Dalla mostra “Qui siete amati e prediletti”

A Oropa (Biella), domenica 8 gennaio, è stata inaugurata la mostra “Qui siete amati e prediletti”, dedicata ai profughi della Prima Guerra Mondiale ospitati nel locale santuario. Documenti e immagini ripercorrono l’arrivo, già dalla fine di giugno del 1915, di centinaia di profughi in fuga dalle zone di combattimento in Trentino Alto Adige, Gorizia, Veneto e Pola.
La ricerca è stata svolta dal curatore Danilo Craveia attraverso L’Eco del Santuario di Oropa e l’archivio storico. La mostra, come osservano gli organizzatori, é «un'occasione per riflettere sull'attualità e sul ruolo di "rifugio" svolto nei secoli dal Santuario di Oropa». Apertura tutti i giorni (dalle 10 alle 17) nelle sale della dottrina del Santuario fino al 26 febbraio.

Laveno Mombello, progetti per l’ex Società Ceramica Italiana

In mostra le proposte di 40 studenti del Politecnico di Milano

A Cerro di Laveno Mombello (Varese), dal 18 giugno al 2 luglio 2017, saranno esposte a Palazzo Perabò le proposte di riqualificazione dello stabilimento ex Società Ceramica Italiana di Laveno Mombello, che fu progettato dall’architetto Piero Portaluppi fra il 1924 e il 1926. Gli elaborati sono opera del Laboratorio di progettazione dell’Architettura degli interni corso di laurea in Progettazione dell’Architettura | Scuola AUIC | Politecnico di Milano.
La mostra “Un Landmark per Laveno Mombello. Progetti per l’ex Società Ceramica Italiana” è promossa da Comune di Laveno Mombello, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (Dastu) del Politecnico di Milano, Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (Auic) del Politecnico di Milano, Museo Internazionale Design Ceramico (MIDeC) di Cerro di Laveno Mombello, Interior Reuse Lab. Inaugurazione sabato 17 giugno alle ore 17.30.
PROPOSTE DI 40 STUDENTI
I progetti sono stati elaborati da quaranta studenti del Laboratorio di Progettazione dell’Architettura degli Interni “Interior Reuse Lab” (Scuola AUIC, Politecnico di Milano) diretto dalle professoresse Imma Forino e Francesca Rapisarda, con gli architetti Marcella Camponogara, Biagio Cofini, Jacopo Leveratto ed Eleonora Riccioni (Dastu).
Tre le ipotesi di recupero e riuso proposte per la palazzina uffici e gli edifici di ingresso e di servizio della fabbrica: 1) Creative Hub (per startup e coworking per giovani professionisti e fab lab per piccole produzioni ceramiche); 2) Cultural Basin (aperto a eventi culturali, congressuali ed espositivi); 3) Kid Learning Center (destinato al tempo libero e ad attività formative dei bambini nel doposcuola).
Spiega la Conservatrice del Midec, architetto Maria Grazia Spirito: «A partire da questi spunti e da quelli offerti dalla Municipalità, che da tempo prospetta un Museo del Sanitario, i giovani progettisti hanno sviluppato un programma funzionale per l’insieme portaluppiano, riprogettato gli interni degli edifici, gli arredi, i sistemi allestitivi, i servizi al pubblico e, al contempo, riqualificato l’area esterna nell’ottica di valorizzare un importante simbolo della città. Nel rispetto e nella valorizzazione delle strutture e delle decorazioni originari sono emersi nuovi habitat contemporanei, affinché lo straordinario complesso di Piero Portaluppi non sia abbandonato a una sorte fatale, ma ritorni a essere un espressivo landmark per Laveno Mombello».
APERTURA MOSTRA: 18 giugno-2 luglio 2017: martedì 10–12.30; da mercoledì a venerdì 10-12.30 e 14.30–17.30; sabato e domenica 10-12.30 e 15–18; chiuso il lunedì. INFO: 0332/625551. 

Venti Stagioni a San Bernardino Grigioni

dalla locandina

Galleria spazio28 arte contemporanea, strada cantonale 28, San Bernardino, Grigioni, in Svizzera. È l'indirizzo, e luogo prediletto, di un progetto artistico che, avviatosi nel 2002, si è subito tradotto in realtà e ha tessuto uno stretto rapporto sia con i territori della Confederazione sia con quelli della confinante Italia. Ora, a vent'anni da quell'inizio, spazio28 si volta indietro e riepiloga. Lo fa secondo il proprio linguaggio - le mostre - organizzando per sabato 30 luglio l'esposizione “Stagioni”, a cura di Mariella Filippi.
Riuniti in sintesi i contenuti di venti anni di operatività dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale (illustrazioni di Annafilippi, Nilla Six, Danila Denti, Gianantonio Ossani), allo scambio culturale (con calcografie che rappresentano racconti dei Grigioni nel "Calendario d'artista 2022), alla capacità di trasmettere arte (con Paolo Blendinger, Ettore Antonini, Renato Giananti, Andy Wildi, Vincenzino Vanetti e Mirella Gerosa). In mostra inoltre sculture di Penelope Soler e Monica Maffei, le grandi ciotole di Petra Weiss, opere di Umberto Faini, Gabriela Spector, insieme ai lavori di artisti rappresentativi della galleria come Gillo Dorfles, Federica Galli, Walter Valentini, Carlo Nangeroni.
Inaugurazione sabato 30 luglio 2022, alle 18, con Paolo Blendinger. Fino al 27 agosto 2022. Orari: dal lunedì al venerdì 15- 18, sabato e festivi 10 -13 e 15- 18.
Info +41.91.8320130; +39.3388454952 spazio28@yahoo.it  

Canottieri Lario, tra architettura razionalista comasca, sport e naturalismo nell'arte

In mostra fino al 18 settembre a Como le opere di Contemporary Arte&Ambiente APS
Angelo Ariti, "Poche miglia"

Molti rimandi letterari oltre quelli sportivi sulle rive del Lario, in questi giorni di settembre. Occasione tra le tante che il lago di Como, da sempre celebrato per le rigogliose bellezze, offre l'esposizione “Natura: luci e riflessi” cui partecipano gli artisti dell’Associazione Contemporary Arte&Ambiente APS. L'evento, a cura di Fabrizia Buzio Negri, è stato inaugurato il 10 settembre ed è ospitato alla Canottieri Lario di viale Puecher 6. «Il prestigioso edificio della Canottieri Lario (datato 1931) parla di storia e di agonismo sportivo – scrive in presentazione l'organizzazione -. Un vero gioiello dell’architettura razionalista comasca. La sede storica della Canottieri Lario vive nella sua variegata struttura non solo sportiva, in un contesto naturalistico unico e nella magica cornice della piscina pensile e della terrazza panoramica sull’incanto del lago». Il progetto è stato promosso dall’artista Donatella Stolz con la sorella Angela: loro il dono della imbarcazione Lucia all'istituzione lariana.
Esposte le opere di: 3RE Trezza/Regidore, Angelo Ariti, Ilaria Battiston, Pierangela Cattini, Franca Cerri Maria Enrica Ciceri, Gladys Colmenares, Marina Comerio, Laura Fasano, Flora Fumei, Francesca Genghini, Martina Goetze Vinci, GuerraepaolO, Franco Mancuso, Raffaela Merlo, Sonia Naccache, Carlo Pezzana, Elisabetta Pieroni, Idillio Pozzi, Elio Rimoldi, Elena Rizzardi, Daniela Rombo, Donatella Stolz, Roberto Villa, Annamaria Vitale, Flor Voicu.
Fino 18 settembre 2022. Orari da lunedì a venerdì dalle 15 alle 17. Sabato e domenica 10-12.30 e 15.- 17. Info www.contemporaryarteambiente.com

Ibis Cunardo, lo SpazioLuce di Emery

SpazioLuce

Alle Fornaci Ibis di Cunardo si inaugura sabato 23 giugno Amleto Emery - Spazio Luce. La mostra sarà presentata da Massimo Conconi alle 17.30. A seguire concerto con Barbara Kruger (violino) e Claudio Giacomazzi (violoncello). A cura di Associazione Amici delle Fornaci Ibis e Comitato culturale JRC Ispra.
Fino al 15 luglio dal mercoledì al sabato ( 9-12 e 15-18; domenica 15-18). Per appuntamenti 3287551267.

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