Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026
Varese, la Finanza scopre falso chirurgo estetico
Non era laureato né iscritto all’Ordine dei medici, ma, abusivamente, esercitava in Lombardia e Piemonte la professione di chirurgo estetico. E pure in nero.
A far scoprire il caso è stata la segnalazione di una paziente che, a seguito di alcune iniezioni di acido ialuronico, aveva riportato ecchimosi ed ematomi sul volto. Il servizio è stato portato a termine dal Gruppo Guardia di finanza di Varese con la collaborazione dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
Il sedicente chirurgo, con tutt'altro lavoro fino al 2014, aveva svolto all’estero dei corsi di medicina e conseguito una laurea priva di validità sul territorio nazionale, senza mai richiedere l’equipollenza del titolo di studio. Per reperire acido ialuronico, botulino e altri medicinali specifici per la chirurgia estetica, faceva leva su una vasta rete di contatti all’interno di imprese operanti nel settore.
L’attività di chirurgia estetica veniva esercitata, tranne sporadiche prestazioni rese a domicilio, in un rudimentale studio domestico, sprovvisto di macchinari per la sterilizzazione. I finanzieri hanno sequestrato non solo numerosi bisturi, forbici chirurgiche e siringhe, ma, soprattutto, un’ingente mole di farmaci. Sono stati trovati lidocaina, anestetici vari e oppioidi quali la morfina e un farmaco semisintetico con potenza analgesica da 75 a 100 volte superiore alla morfina.
Oltre le iniezioni di acido ialuronico, è emerso che, dietro il pagamento di corrispettivi in nero, erano stati svolti veri e propri interventi, comprese liposuzioni, tra l’altro nei confronti di una paziente sofferente di problemi cardiaci, e la rimozione di cisti, facendo stendere il paziente, come dichiarato dallo stesso indagato, sopra una scrivania d’ufficio.

