Edizione n.19 di mercoledì 2 giugno 2020

Lombardia

Animali d'affezione, al via l’accesso in ospedali e case riposo

In Lombardia varato il regolamento attuativo di una legge regionale del 2009
gatto

In Lombardia cani, gatti e conigli possono ora entrare negli ospedali e nelle case di riposo. È questa la “novità assoluta”, come l’ha definita l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, di una delibera approvata il 29 dicembre 2016 dalla giunta regionale. Il regolamento è consultabile sul sito regionale e attua le norme relative alla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, stabilite dalla legge regionale 33 del 2009.
L’accesso è subordinato alle condizioni di sicurezza definite dalle strutture sanitarie o sociosanitarie. Gli animali devono essere accompagnati da maggiorenni. I cani devono essere muniti di museruola e condotti a guinzaglio. Gatti e conigli, invece, dovranno essere alloggiati nell'apposito trasportino, almeno fino al momento della visita al paziente o all'ospite.
OBBLIGHI E SANZIONI
A carico di chi non rispetti le norme del regolamento, sono anche possibili sanzioni variabili dai 150 ai 900 euro. Confermato l'obbligo di identificazione e iscrizione all'anagrafe degli animali d'affezione per tutti i cani, per i gatti destinati al commercio e quelli delle colonie feline.
I proprietari e detentori delle tipologie di gatti soggette a tale obbligo dovranno recarsi dal medico veterinario per fargli applicare il microchip e iscriverli all'anagrafe degli animali d'affezione.
DOVERI DEI PROPRIETARI
Il proprietario o il detentore di un animale d'affezione devono avere cura e attenzione verso il proprio animale, tenuto conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici, anche nei riguardi della riproduzione, dell'addestramento e delle condizioni di trasporto al seguito del proprietario.
All'animale vanno forniti un ricovero adeguato, cibo e acqua in quantità sufficiente, un'adeguata attività motoria, favoriti i contatti sociali tipici della specie e assicurate le cure necessarie. Gli animali in addestramento non potranno essere sottoposti ad attività dannose per la loro salute o essere obbligati a superare le proprie capacità o forze naturali. Inoltre è previsto il divieto di tenere i cani alla catena o applicare loro qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario o per temporanee ragioni di sicurezza.
PREVENZIONE RANDAGISMO
Precise disposizioni riguardano anche la prevenzione del randagismo. Il regolamento disciplina cattura dei cani vaganti e procedure da attivare all'arrivo del cane al canile sanitario, l'eventuale trasferimento al rifugio e le disposizioni per l'affido degli animali ospitati.
Definiti poi i doveri posti in capo alle persone fisiche che rinvengano un cane vagante e ai medici veterinari liberi professionisti che accettino in custodia un cane vagante, definendo le procedure da seguire per rintracciare il proprietario.  

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