Edizione n.24 di mercoledì 8 luglio 2026

normativa

Alleanza europea per l'edilizia abitativa, l'Ue vuole semplificare le norme

Città europee, foto Ibis

La Commissione europea ha avviato in questi primi giorni di luglio 2026 una nuova raccolta di contributi tra gli Stati membri. Obiettivo acquisire pareri sulle norme che incidono su offerta e accessibilità economica degli alloggi. Il materiale confluirà nella predisposizione di un pacchetto che semplifichi il settore dell'edilizia abitativa. L'invito è stato rivolto alle autorità nazionali, regionali e locali, ma anche alle molteplici parti interessate che direttamente conoscono i problemi, compresi gli ambiti dell'edilizia abitativa, delle costruzioni, della finanza e della società civile in genere. Insomma, ciascuno può avere buone valutazioni e aiuto alle soluzioni.
Tutta l'Unione europea, per motivi plurimi, sta affrontando una crisi dell'accessibilità economica degli alloggi e il quadro normativo frammentato negli Stati membri trascina complessità. Questo elemento aumenta inutilmente gli oneri amministrativi, i costi e anche i ritardi.
«La Commissione - spiega una nota - ha fatto della semplificazione una priorità del proprio operato e ha già proposto oltre dodici ampi pacchetti di semplificazione, che consentiranno risparmi sui costi amministrativi pari a circa 18 miliardi di euro all'anno. Il futuro pacchetto di semplificazione per l'edilizia abitativa rientra in questo impegno. Prevista per il 2027 nell'ambito del piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, l'iniziativa esaminerà in che modo la legislazione dell'UE influisce sull'offerta di alloggi e sulla loro accessibilità economica, con l'obiettivo di contribuire alla realizzazione di abitazioni più accessibili e sostenibili».
Chi desideri presentare dei contributi ha tempo fino al 30 settembre 2026. Si dovrà indicare come le norme dell'Unione incidano sull'offerta di alloggi, proporre suggerimenti pratici di semplificazione e portare esempi di “buone pratiche”. Richiesto inoltre di distinguere, per quanto possibile, tra gli effetti derivanti dalla legislazione dell'UE e quelli dovuti all'attuazione o alla regolamentazione a livello nazionale. Questo esercizio – viene specificato – sarà utile all'UE per individuare, valutare e affrontare le cause della complessità normativa, dei ritardi e degli elevati costi. Fine ultimo, migliorare l'offerta di alloggi.
Nell'ambito del processo di consultazione, la Commissione organizzerà workshop e incontri con gli Stati membri e le autorità locali, valorizzando il potenziale della nuova "Alleanza europea per l'edilizia abitativa".

Centri massaggi, in Lombardia sistema di controlli “più idoneo”

Via libera regionale al nuovo regolamento

Per aprire un centro massaggio in Lombardia non basta più un modulo compilato e inviato allo Sportello unico attività produttive. Ora c’è un “sistema di controlli più idoneo” previsto dal Regolamento sui requisiti igienico sanitari e di sicurezza per lo svolgimento dell’attività dei centri massaggi di esclusivo benessere.
Il regolamento, decollato il 18 luglio 2017, è arrivato in Commissione attività produttive dell’assemblea regionale in seguito a un ordine del giorno di Fratelli d'Italia presentato in occasione della legge di Semplificazione 2017. «Ora i clienti, ha precisato il relatore Riccardo De Corato, dovranno firmare l’informativa relativa ai trattamenti ricevuti e alle controindicazioni degli stessi, ma anche sull’utilizzo dei prodotti e sui rischi di reazioni allergiche, come previsto dalla legge».
Nei centri massaggi dovranno essere presenti presìdi di primo soccorso, dovrà essere rispettato il divieto di usare attrezzature, apparecchi, utensili e taglienti, anche se monouso, nonché di impiegare lampade abbronzanti o dispositivi che emettano radiazioni UV per l’abbronzatura artificiale. Per gli operatori dovranno essere disponibili, in apposito locale o anche in un vano nel caso gli operatori siano inferiori a cinque, spazi destinati a spogliatoi dotati di armadietti individuali per la custodia degli indumenti di lavoro.

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