Edizione n.6 di mercoledì 21 febbraio 2024

Lombardia

Francesco Branca, spirito "parigino" in riva al Verbano

Conferenza di Alessadro Franzetti sull'editore e imprenditore luinese
Francesco Branca

(s.f.) Un incontro con la storia delle nostre valli molto importante per chi voglia meglio conoscere le nostre radici si terrà giovedì 2 maggio nel salone dell’Ubi Banca a Luino. Il consigliere comunale Alessandro Franzetti alle ore 14.30 presenterà un estratto della sua tesi di laurea Francesco Branca e “Il Corriere del Verbano” tra l’ottocento e il novecento.
«Lo scopo del mio lavoro di tesi è stato quello di valorizzare e di far conoscere un personaggio eclettico e dalla operosità tipicamente lombarda che è stato Francesco Branca» commenta Franzetti. «Egli ha avuto il merito, oltre che di essere un imprenditore generoso, di fondare nel 1879 Il Corriere del Verbano, testata pluricentenaria che permane tuttora».
Imprenditore illuminato, Francesco Branca riuscì con il suo impegno costante e la sua geniale quotidianità a potenziare e concertare l’attività delle vallate luinesi, mettendo azioni forti che favorirono l’economia e l’editoria locale. Branca, grazie anche ad un’esperienza a Le Figaro di Parigi, ritenne necessario fondare un settimanale che promuovesse «gli interessi di questa parte d’Italia Superiore, priva finora dei beneficii di comunicazione ferroviaria, e pressoché fuori del Consorzio del Regno, ed a provvedere alle molte necessità locali» (Corriere del Verbano, 8 gennaio 1879-primo numero). Nacque così Il Corriere del Verbano, dove Branca concesse grande spazio anche alla cultura, in particolare pubblicando novelle a puntate nell’”Appendice del Corriere”, una serie di romanzi molto in voga in quegli anni.
ALBERGHI, STRADE, FERROVIE
Tra le imprese più eclatanti, Francesco Branca aveva attivato una cordata di imprenditori e di professionisti per la costruzione di un albergo alpino al Lago Delio, aperto nei mesi estivi per gli amanti della montagna, sull’esempio di analoghe strutture funzionanti nella vicina Confederazione Elvetica (da cui la famiglia proveniva). Un’ambiziosa iniziativa per valorizzare uno degli angoli più pittoreschi di tutta la valle. E questo anche in vista dell’apertura della ferrovia del Gottardo che avrebbe facilitato le comunicazioni con i principali centri della Lombardia e del Piemonte.
Il vero problema per promuovere un turismo di montagna era ed è costituito dalla inaccessibilità del luogo. Si era pertanto presa in considerazione l’ipotesi della costruzione di una funicolare per accedervi e l’acquisto di terreni incolti per costruirvi uno stabilimento balneare. Era stata individuata anche l’impresa disposta ad accollarsi l’onere della costruzione di «un impianto di una ferrovia funicolare tra la riva del Lago Maggiore ed il Lago Delio». Tale investimento non fu mai realizzato.
Oltre ad aver favorito la nascita della strada che collega Luino a Maccagno, l’imprenditore si impegnò nello sviluppo della rete ferroviaria ed elettrica per collegare Luino ad altre realtà italiane e straniere importanti, confidando nella posizione strategica della cittadina nel cuore dell’Europa. 

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

Sul Garda università della vela, unica in Italia

Una buona notizia per le circa 550 imprese (un quarto di quelle italiane) e quasi 3000 addetti del settore della vela che fanno della Lombardia una regione leader in Italia e tra le prime al mondo. A Campione del Garda, frazione a lago del comune bresciano di Tremosine, nascerà la prima - e finora unica in Italia - università della vela.
Il progetto è partito nel 2007 e la struttura sarà ultimata entro il 2012. La spesa finale sarà di 6,7 milioni di euro, tutta a carico di privati (4,7 da Campione Univela srl e Tremosine Univela) e amministrazione comunale (2 milioni).
Il primo centro italiano di preparazione federale per giovani velisti si estenderà per circa 10400 metri quadri, sarà dotato di tutte le attrezzature necessarie per l’allenamento e la pratica della vela agonistica per classi olimpiche e paraolimpiche e offrirà vitto e alloggio ad atleti e tecnici. Comprenderà inoltre una foresteria con 42 camere, palestre, piscine, spogliatoi, aula per lezioni tecniche, rimessaggio e alloggio delle imbarcazioni e strutture di servizio per allenamento e pratica sportiva.

Centri massaggi, in Lombardia sistema di controlli “più idoneo”

Via libera regionale al nuovo regolamento

Per aprire un centro massaggio in Lombardia non basta più un modulo compilato e inviato allo Sportello unico attività produttive. Ora c’è un “sistema di controlli più idoneo” previsto dal Regolamento sui requisiti igienico sanitari e di sicurezza per lo svolgimento dell’attività dei centri massaggi di esclusivo benessere.
Il regolamento, decollato il 18 luglio 2017, è arrivato in Commissione attività produttive dell’assemblea regionale in seguito a un ordine del giorno di Fratelli d'Italia presentato in occasione della legge di Semplificazione 2017. «Ora i clienti, ha precisato il relatore Riccardo De Corato, dovranno firmare l’informativa relativa ai trattamenti ricevuti e alle controindicazioni degli stessi, ma anche sull’utilizzo dei prodotti e sui rischi di reazioni allergiche, come previsto dalla legge».
Nei centri massaggi dovranno essere presenti presìdi di primo soccorso, dovrà essere rispettato il divieto di usare attrezzature, apparecchi, utensili e taglienti, anche se monouso, nonché di impiegare lampade abbronzanti o dispositivi che emettano radiazioni UV per l’abbronzatura artificiale. Per gli operatori dovranno essere disponibili, in apposito locale o anche in un vano nel caso gli operatori siano inferiori a cinque, spazi destinati a spogliatoi dotati di armadietti individuali per la custodia degli indumenti di lavoro.

Agriturismi in Lombardia, in arrivo 6,5 milioni

Agli agriturismi della Lombardia sono in arrivo 6,5 milioni di euro per il sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività agrituristica. Il contributo regionale può arrivare fino a 200.000 euro. La domanda va presentata entro le ore 12 dell’11 settembre 2017 esclusivamente per via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata presente nel Sisco (sistema informatico delle conoscenze della Regione Lombardia). Informazioni e segnalazioni relative alla procedura informatica al numero verde 800.131.151.
Il contributo è destinato a fondo perduto in conto capitale per ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati aziendali esistenti, da destinare ad uso agrituristico, nella misura del 35% per impresa in zona non svantaggiata; del 45% per impresa condotta da giovane agricoltore; del 45% per impresa in zona svantaggiata; del 55% per impresa condotta da giovane agricoltore in zona svantaggiata.

Valtellina, nuova area camper a Piateda

Fiume Adda e sentiero Valtellina a Piateda

Si amplia in Valtellina il ventaglio di attrazioni per turisti e amanti della vita all’aria aperta. A Piateda, a pochi passi dal fiume Adda e dal Sentiero Valtellina, è stata aperta la nuova area camper, luogo spazioso e tranquillo, perfetta base di partenza per gite in media valle o in quota.
Tra Sondrio e Valmalenco nutrita anche in maggio l’offerta di passeggiate, a piedi o in bicicletta, sui vigneti terrazzati e nel Bosco dei Bordighi. Nel prossimo weekend questa riserva naturale ospiterà la quarta edizione di “Legno da vivere”, due giorni di laboratori, visite guidate, eventi sul ruolo delle foreste e della risorsa legno e sui mille volti del fiume Adda. Sempre domenica 21 maggio si potrà partecipare alla Camminata del Castel Grumello, un percorso di sette chilometri nelle zone terrazzate vitate del versante retico a Montagna in Valtellina.
Per ulteriori informazioni: www.sondrioevalmalenco.it

Valtravaglia, sconfitta casalinga

In Seconda Categoria Girone Z reti sconfitta contro la Calcinatese (0 - 1)

(Mon) Domenica 9 novembre il Valtravaglia esce sconfitto nuovamente dal terreno di gioco, ma stavolta le recriminazioni non mancano.
Il risultato finale di una rete a zero a favore della Calcinatese non racconta i valori in campo, considerato che la squadra di mister Gianluca Miglio ha avuto per gran parte della gara in pugno le redini dell’incontro. La supremazia non ha però dato i frutti sperati, mentre gli ospiti alla mezz’ora della ripresa hanno trovato la rete che vale tre punti d’oro.
Domenica 16 novembre il Valtravaglia, ultimo in classifica generale con soli tre punti all’attivo, va a far visita a un Cantello fin qui dimostratosi squadra assai più in palla.
Formazione Valtravaglia: Esposito, Vagliani, Romano (dall’85’ Gatta), Berisha, Di Leo, Macaluso, Cervaro, Valmaggia, Casale (dal 66’ El Amiri), Pittella, De Marchi (dall’82’ Picciolo). A disposizione Tedesco, Giannini M. Allenatore Miglio.

Milano, inaugurata la Tangenziale Est Esterna A58

A Vizzolo Predabissi (Milano), sabato 16 maggio, è stata ufficialmente aperta al traffico la Tangenziale est esterna di Milano (Teem A58). Alla cerimonia sono intervenuti i presidenti dell’assemblea, Raffaele Cattaneo, e della giunta della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
La nuova tangenziale permette una connessione più rapida con l'A1 (Milano-Napoli) e l'A4 (Torino-Trieste) e attraverso il cosiddetto “Arco” si connette con l'Autostrada A35 Brescia-Bergamo-Milano (BreBeMi). L’intervento segna la realizzazione di tutte le grandi opere programmate dalla Regione Lombardia per Expo.
Dopo la Brebemi, inaugurata il 23 luglio 2014 (manca ancora il collegamento con Brescia), sono stati messi in esercizio il primo lotto della Zara-Expo e la Rho-Monza, la tratta A e la Tangenziale di Varese della Pedemontana Lombarda (gennaio 2015) e il Collegamento A8-Molino Dorino “Ponte Expo” (30 aprile 2015). Sabato 23 maggio sarà la volta della tangenziale di Como e, successivamente, della tratta B1 della Pedemontana.
Secondo l’assessore regionale Alessandro Sorte, la Teem dovrebbe decongestionare sensibilmente il traffico della vecchia Tangenziale Est di Milano, «una delle arterie più trafficate della Lombardia».
La vecchia Tangenziale Est di Milano ha una portata di 150.000 veicoli al giorno. L'arco Teem già in esercizio oggi fa marciare 20.000 veicoli al giorno, che sono quelli che entrano ed escono da Brebemi. Con il completamento della Teem si dovrebbe arrivare gradualmente a 60.000 veicoli in 3 anni. 

Animali d'affezione, al via l’accesso in ospedali e case riposo

In Lombardia varato il regolamento attuativo di una legge regionale del 2009
gatto

In Lombardia cani, gatti e conigli possono ora entrare negli ospedali e nelle case di riposo. È questa la “novità assoluta”, come l’ha definita l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, di una delibera approvata il 29 dicembre 2016 dalla giunta regionale. Il regolamento è consultabile sul sito regionale e attua le norme relative alla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, stabilite dalla legge regionale 33 del 2009.
L’accesso è subordinato alle condizioni di sicurezza definite dalle strutture sanitarie o sociosanitarie. Gli animali devono essere accompagnati da maggiorenni. I cani devono essere muniti di museruola e condotti a guinzaglio. Gatti e conigli, invece, dovranno essere alloggiati nell'apposito trasportino, almeno fino al momento della visita al paziente o all'ospite.
OBBLIGHI E SANZIONI
A carico di chi non rispetti le norme del regolamento, sono anche possibili sanzioni variabili dai 150 ai 900 euro. Confermato l'obbligo di identificazione e iscrizione all'anagrafe degli animali d'affezione per tutti i cani, per i gatti destinati al commercio e quelli delle colonie feline.
I proprietari e detentori delle tipologie di gatti soggette a tale obbligo dovranno recarsi dal medico veterinario per fargli applicare il microchip e iscriverli all'anagrafe degli animali d'affezione.
DOVERI DEI PROPRIETARI
Il proprietario o il detentore di un animale d'affezione devono avere cura e attenzione verso il proprio animale, tenuto conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici, anche nei riguardi della riproduzione, dell'addestramento e delle condizioni di trasporto al seguito del proprietario.
All'animale vanno forniti un ricovero adeguato, cibo e acqua in quantità sufficiente, un'adeguata attività motoria, favoriti i contatti sociali tipici della specie e assicurate le cure necessarie. Gli animali in addestramento non potranno essere sottoposti ad attività dannose per la loro salute o essere obbligati a superare le proprie capacità o forze naturali. Inoltre è previsto il divieto di tenere i cani alla catena o applicare loro qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario o per temporanee ragioni di sicurezza.
PREVENZIONE RANDAGISMO
Precise disposizioni riguardano anche la prevenzione del randagismo. Il regolamento disciplina cattura dei cani vaganti e procedure da attivare all'arrivo del cane al canile sanitario, l'eventuale trasferimento al rifugio e le disposizioni per l'affido degli animali ospitati.
Definiti poi i doveri posti in capo alle persone fisiche che rinvengano un cane vagante e ai medici veterinari liberi professionisti che accettino in custodia un cane vagante, definendo le procedure da seguire per rintracciare il proprietario.  

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