Edizione n.1 di mercoledì 14 gennaio 2026
domande
Minori migranti, in Lombardia 2.133 su 17.504 sul territorio italiano
La Lombardia continua ad essere la seconda regione d’Italia per numero di minori migranti. Al 30 novembre 2025 - secondo dati pubblicati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali - se ne registravano 2.133 (circa 600 in meno rispetto alla rilevazione di marzo 2024) su un totale di 17.504 presenti sul territorio italiano.
Per assisterli al meglio, in Lombardia sono riconosciuti e attivi settecentotrentasette tutori volontari, figura introdotta dalla legge Zampa n. 47 del 2017; ma ne servono almeno altri duecento. A questo obiettivo punta il bando - pubblicato il 17 dicembre 2025 sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia - per la selezione di privati cittadini disponibili ad assumere a titolo volontario la tutela di minori stranieri non accompagnati (Msna).
TUTORE VOLONTARIO
Nei due anni appena trascorsi sono state seientosettanta le domande di candidature, che il garante Riccardo Bettiga auspica possano continuare a crescere nei prossimi mesi. «Il tutore volontario - sottolinea – è un riferimento stabile e fondamentale per ragazzi che si trovano sul nostro territorio senza una rete familiare di supporto, spesso dopo percorsi complessi e dolorosi».
MINORI MIGRANTI IN LOMBARDIA
Il 19.2% dei minori migranti presenti in Lombardia è di genere femminile (nel dato nazionale soltanto il 9,7%) e l’80,8% maschile. C’è da aggiungere che il 70% ha fra i 15 e i 17 anni, il 25% fra i 7 e i 14 anni, il 5% ha meno di 6 anni. La cittadinanza più rappresentata è quella egiziana, seguita dalla unisina e ucraina.
La domanda e le informazioni per candidarsi al ruolo di tutore volontario per i minori stranieri non accompagnati si trovano sul sito del Garante per la tutela dei minori e delle fragilità al link:
https://garanteminoriefragilita.regione.lombardia.it/wps/portal/site/gar...
Nella foto (LNews): Garante Msna, Riccardo Bettiga.
Bonus asilo nido, via alle domande
Da lunedì 17 luglio fino al 31 dicembre 2017 è possibile presentare all’Inps domanda per il Bonus asilo nido, previsto dalla Legge di bilancio 2017. Tre le strade di accesso: 1) web (portale dell’Istituto, tramite pin dispositivo, sistema pubblico di identità digitale (Spid) o carta nazionale dei servizi); 2) Contact center integrato (numero verde gratuito 803.164 da rete fissa) o numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); 3) enti di patronato.
Il beneficio consiste in un contributo di 1000 euro e sarà riconosciuto dall’Inps entro lo stanziamento di 144 milioni di euro previsto dal bilancio statale 2017. L’erogazione è mirata al pagamento di rette di frequenza di asili nido pubblici e privati e sarà scaglionata in undici mensilità. Può essere riconosciuta anche l’introduzione di forme di supporto in casa a favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche.
Il bonus spetta ai genitori di minori nati o adottati dal 1° gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo ovvero di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt.10 e 17 del D.lgs.n.30/2007. Ai cittadini italiani, per tale beneficio, sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria.
Agriturismi in Lombardia, in arrivo 6,5 milioni
Agli agriturismi della Lombardia sono in arrivo 6,5 milioni di euro per il sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività agrituristica. Il contributo regionale può arrivare fino a 200.000 euro. La domanda va presentata entro le ore 12 dell’11 settembre 2017 esclusivamente per via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata presente nel Sisco (sistema informatico delle conoscenze della Regione Lombardia). Informazioni e segnalazioni relative alla procedura informatica al numero verde 800.131.151.
Il contributo è destinato a fondo perduto in conto capitale per ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati aziendali esistenti, da destinare ad uso agrituristico, nella misura del 35% per impresa in zona non svantaggiata; del 45% per impresa condotta da giovane agricoltore; del 45% per impresa in zona svantaggiata; del 55% per impresa condotta da giovane agricoltore in zona svantaggiata.


