Edizione n.39 di mercoledì 20 novembre 2019

Lombardia

Teatro Sociale, "Serata per Andrea"

Venerdì 22 novembre spettacolo di solidarietà con Mery Gargy, Francesca Parrotta e Martina Schito - Parteciperanno anche il rapper 9ova, il Bruno Mental Magic e la Performance Academy di Luino
For Andrea Musicshow

«Dare un nostro piccolo grande contributo per aiutare Andrea a vincere la sua battaglia più importante». È l'obiettivo dell'appuntamento For Andrea Musicshow organizzato venerdì 22 novembre al Teatro Sociale di Luino (ore 20.45) in favore di Andrea Rossi, un giovane di 26 anni affetto da un melanoma di IV stadio metastico. A lui andrà l’intero ricavato della manifestazione, tolti i costi organizzativi.
Con la direzione artistica di Maurizio Benetazzo, interverranno alla serata Mery Gargy, Francesca Parrotta e Martina Schito con brani scelti appositamente e anche il rapper 9ova, il Bruno Mental Magic e la scuola di danza Performance Academy di Luino. I biglietti (12 euro in platea, 10 euro in galleria) si possono acquistare in prevendita presso Teatro Sociale, Caffè Marconi e Pasticceria Siciliana di Luino oltre che al ristorante Da Gaspare di Marchirolo. Per informazioni, è possibile contattare Maurizio al numero 348.7215546.

LA BATTAGLIA DI ANDREA
«Andrea – come ricorda Benetazzo - ha scoperto il melanoma nel 2014, mentre lavorava in un ristorante di Manchester». Dopo vari interventi chirurgici e protocolli sperimentali che non sono serviti per debellare la malattia, ha deciso di lanciare una raccolta fondi per provare ad entrare in cura allo Sheba Medical Center di Israele, una delle prime dieci migliori strutture ospedaliere, al fine di sottoporsi alla terapia chiamata Til (Infiltrating lymphocyte tumor), che serve per asportare parte del materiale tumorale, estrarre i linfociti, riprodurli in vitro, potenziare e creare dei vaccini indispensabili per guarire.
La terapia in questione ha costi decisamente elevati. «Molte manifestazioni – aggiunge Benetazzo - sono già state organizzate, ma la strada è ancora molto lunga, e questo evento ha come finalità quello di dare un nostro piccolo grande contributo per aiutare Andrea a vincere la sua battaglia più importante». 

Milano, ponte “Alda Merini” sul Naviglio Grande

Dedica comunale nel decennale della scomparsa della grande poeta
DARSENA nuova Navigli/ foto Ibis

Mostre, esposizioni, fiaccolate, persino una maratona letteraria. E non solo. Ci sarà anche l'intitolazione di un ponte sul Naviglio Grande, situato a poca distanza da quella che è stata la sua casa, in Ripa di Porta Ticinese angolo via Corsico.
Così Milano renderà omaggio ad Alda Merini a dieci anni dalla morte, avvenuta il 1° novembre del 2009. «Un atto, pieno di affetto, doveroso, per quella che a ragione è stata considerata la “poetessa dei Navigli”», come annota il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi nella sua newsletter del 25 ottobre 2019.
La cerimonia di intitolazione, alla presenza dell’assessore comunale alla cultura Filippo Del Corno, avrà luogo mercoledì 6 novembre, alle ore 10.30. «Nel popolare e verace quartiere della Darsena, affollato di botteghe artigiane e osterie, la Merini – ricorda ETV Flash - ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita e ancora oggi la si può immaginare a passeggio con la sigaretta in bocca, come è stata spesso ritratta dall’amico fotografo Giuliano Grattini». 

Milano Expo, l'Europa e il “mondo più giusto” possibile con Mogherini e Schulz

Schulz e Mogherini con la giornalista Maggioni
pubblico a incontro Schulz e Mogherini

Sabato 9 maggio, nel giorno in cui si celebra la Giornata dell'Europa e la nascita della UE e in cui si ricorda la fine della Seconda guerra mondiale, Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, e Federica Mogherini, alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione, sono stati i protagonisti a Expo Milano dell'inaugurazione del Padiglione Europa. Suo tema, "Coltivare insieme il futuro dell’Europa per un mondo migliore"; obiettivi principali, la lotta alla fame nel mondo e lo sviluppo di modelli sostenibili per sfamare le popolazioni.
Tra le molte personalità, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il commissario unico di Expo Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, europarlamentari. Dopo la cerimonia dell'alzabandiera accompagnata dall'inno dell'Unione, l'Auditorium ha accolto uno specifico incontro con mille studenti per conoscerne le opinioni sull'UE e per parlare di futuro, sostenibilità e ruolo europeo nello scenario globale. Conduttrice del dialogo con Schulz e Mogherini la giornalista Monica Maggioni, direttore di RaiNews 24.

Il pane, patrimonio culturale immateriale per l'Unesco, con la sua simbolicità è stato il fil rouge degli incontri "Bread and civilization: dialoghi intorno a 'La civiltà del pane'". Vi hanno partecipato Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del consiglio per gli Affari europei, Giancarlo Caratti di Lanzacco, presidente della EU task force per la partecipazione a Expo Milano, Matteo Pederzoli, curatore della visitor experience del Padiglione Ue, Gabriele Archetti, Università Cattolica, presidente Centro studi longobardi, e Iginio Massari, maestro pasticcere.
Nell'occasione è stato presentato il primo concorso europeo “La spiga d’oro”. Si concluderà il 16 ottobre, Giornata mondiale dell'alimentazione, e sceglierà il Pane dell'Europa.
Non solo “cerimonia”, non solo spirito-festa sabato 9.
Mogherini ha messo dall'inizio il dito nella piaga e ripercorso nel suo discorso questo periodo storico, con le sue disuguaglienze, migrazioni, fame, guerre... Ma «l'Unione europea è pronta – ha detto - perché sappiamo che il nostro interesse storico di europei, così come 65 anni fa era costruire la pace e l'Europa unita, oggi è costruire un mondo più giusto, equo e capace di nutrire tutti i suoi cittadini». In sintonia le parole di Schulz: «Cibo e acqua per tutti, sicurezza alimentare e salute sono indispensabili per la pace nel mondo».
Alle parole si stanno affiancando impegni precisi. Il Parlamento europeo ha adottato, il 30 aprile, una risoluzione sui temi di Expo Milano con una serie di azioni che l'UE e gli stati membri devono impegnarsi a intraprendere per combattere la sottonutrizione e salvaguardare il diritto all'alimentazione per tutti. 

Curiglia, una lapide e un tuffo nel Rinascimento

Nella chiesa di S. Vittore un’antica iscrizione richiama personaggi e vicende della storia nazionale
Curiglia, lapide Chiesa S. Vittore.jpg

Curiglia ha da poco celebrato la festa patronale di S. Vittore con una tradizionale cerimonia in cui si mescola la devozione al martire africano con quella della Madonna, trasportata processionalmente per le vie del paese dopo la messa solenne del mattino. Fu il vescovo di Laudicea, Francesco Ladino, suffraganeo dell’arcivescovo di Milano, a consacrare, il 25 aprile 1526, la chiesa parrocchiale di S. Vittore di Curiglia. Lo attesta un’antica lapide murata all’interno della chiesa stessa.
VESCOVI SUFFRAGANEI…
Come in tutto l’Occidente cristiano, anche nelle diocesi di Milano e di Como si verificò il fenomeno dei vescovi suffraganei, cioè titolari di una delle tante diocesi rimaste solo sulla carta ed elevati alla dignità episcopale in soprannumero. Nessun vescovo suffraganeo aveva incarichi di governo. Riceveva deleghe di volta in volta per la consacrazione di chiese o per altre funzioni dal vicario generale, che di solito era un esperto giurista ed amministratore, cui spesso non erano stati neppure conferiti gli ordini maggiori.
Solo con l’avvento di S. Carlo la situazione mutò radicalmente. Nel caso specifico l’arcivescovo era Ippolito d’Este, figlio del duca  Alfonso I e di Lucrezia Borgia, nipote del cardinale Ippolito I d'Este. Suo nonno materno era il papa Alessandro VI.
…E ARCIVESCOVI MONDANI
Ippolito era però in tutt’altre faccende affaccendato. E ne aveva ben donde.
A soli dieci anni, in fretta e furia, infatti, fu cresimato e gli vennero conferiti gli ordini minori, perché lo zio, cardinale Ippolito d'Este, da cui aveva ripreso il nome, aveva deciso di cedergli l'arcivescovato di Milano. Un vestito che gli andava stretto, ma che non gli impedì sin da giovane di condurre una vita gaudente e licenziosa. Ebbe, infatti, relazioni amorose con donne dalla non brillante reputazione e si diede a feste di ogni tipo, senza badare allo sfarzo e alle spese. Assetato di potere qual era, si cimentò in difficili missioni diplomatiche, per ottenere il cardinalato, ricchi appannaggi di diocesi e abbazie e, in prospettiva, l’elezione al soglio pontificio.
A onor del vero però Ippolito fu anche un mecenate, amante dell'arte e, in particolare, dell'archeologia. Nel 1537 ospitò alla sua corte Benvenuto Cellini, che avrebbe goduto della sua protezione per diversi anni. Giovanni Pierluigi da Palestrina inoltre entrò al suo servizio dal 1567 al 1571, per organizzare le esecuzioni musicali estive a villa d'Este.
Durante la sua vita si impegnò indefessamente nella costruzione, nel rinnovo e nel restauro di molte bellezze della città d'origine e di quella d'elezione, Roma. E non è poco. Il suo nome è legato soprattutto alla costruzione della meravigliosa Villa d'Este di Tivoli.
MORALE PUBBLICA E VITA PRIVATA
Un personaggio che, al di là della corruzione e della mancanza di scrupoli, fu costantemente percorso da un anelito verso il bello e il sublime, dalla ricerca di qualcosa che potesse appagarlo più profondamente. Una vita al di fuori degli schemi tradizionali, nel contesto di una società che imponeva ai deboli e agli sprovveduti una morale ipocrita e formalmente perbenista, sistematicamente disattesa dai potenti.
Per fortuna c’era il lavacro delle sante indulgenze ad evitare un’interminabile espiazione tra le fiamme del purgatorio e il nostro buon Ladino, in quel lontano 1526, bontà sua, ne concesse parecchie anche ai curigliesi, gente laboriosa ed onesta che forse non ne aveva neppure tanto bisogno.
INDULGENZE PER I CURIGLIESI
A coloro che, genuflessi davanti all’altare, avessero recitato un Pater e un’Ave Maria ogni domenica o nelle festività di precetto, quali il Natale, la Circoncisione, l’Epifania, la Resurrezione, la Pentecoste e il Corpus Domini, nonché in tutte le feste dedicate alla Santissima Beata Vergine Maria, ai Santi Apostoli Evangelisti, ai quattro dottori della Chiesa, Agostino, Ambrogio, Gregorio e Gerolamo, a S. Giovanni Battista e a Santa Maria Maddalena, a S. Stefano, S. Lorenzo, S. Martino, S. Nicolao, e in ogni giorno di Quaresima, ottanta giorni.
Quindici giorni di indulgenza inoltre a coloro che, in occasione dell’annuale festa della dedicazione, avessero visitato gli altari dei S. Rocco e Vittore. Altri ottanta giorni erano infine accordati ai benefattori che avessero provveduto ai bisogni della chiesa e del sacerdote. Il riferimento ai santi Rocco e Vittore sembra forse voler alludere ad una doppia dedicazione, attualmente scomparsa?
Emilio Rossi 

Montagna lombarda, marchio di qualità a 97 rifugi

Premiate strutture a Castelveccana (Varese) e nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio

C'è anche un rifugio di Castelveccana, nel Varesotto, tra le 97 strutture lombarde di accoglienza in alta montagna con il marchio "Q Ospitalità italiana". Su 104 impianti controllati il riconoscimento è stato assegnato a 65 rifugi alpinistici e 32 escursionistici.
Ispettori indipendenti ne hanno accertato qualità di accoglienza, cucina, camere, servizi e aree, con un approccio eco-compatibile, nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio e Varese. A Milano l'11 febbraio l'assessore regionale allo Sport e Giovani e rappresentanti di Unioncamere Lombardia e Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche), che gestisce il marchio "Q Ospitalità italiana", hanno distribuito l'attestato e la targa che li identifica come strutture di qualità.
In montagna la Lombardia vanta un patrimonio di 2.600 chilometri di sentieri segnalati, 166 guide alpine, 59 bivacchi, 113 rifugi alpinistici e 57 escursionistici che richiama turisti da tutto il mondo. Il marchio di qualità consente a sportivi e famiglie di verificare, anche su iPad e sul sito internet www.10q.it, le caratteristiche del rifugio dove si stanno recando, prima di mettersi in viaggio.

ELENCO DEI 97 RIFUGI PREMIATI
BERGAMO (17 rifugi): Passo del Vivione (Schilpario), Nani Tagliaferri (Schilpario), Pian de la Palù (Rogno), Capanna 2000 (Oltre il Colle), Terre Rosse (Carona), Passo San Marco 2000 (Mezzoldo), Fratelli Longo (Carona), Alberto Grassi (Valtorta), La Valle del Drago (Roncobello), Angelo Gherardi (Taleggio), Cesare Benigni (Ornica), Laghi Gemelli (Branzi), Monte Poieto (Aviatico), Antonio Curò (Valbondione), Barbellino (Valbondione), Alpe Corte Bassa (Ardesio), Coca (Valbondione).

BRESCIA (19 rifugi): Valtrompia (Tavernole sul Mella), Cima Rest (Magasa), Medelet (Pisogne), Baita Adamè (Saviore dell'Adamello), Premassone (Sonico), Torsoleto (Paisco Loveno), Franco Tonolini (Sonico), Tita Secchi (Breno), Sandro Occhi all'Aviolo (Edolo), Giuseppe Garibaldi (Edolo), Baita Iseo (Ono San Pietro), Baitone (Sonico), Petit Pierre (Ponte di Legno), 'Carlo e Filippo Tassara' (Breno), Serafino Gnutti (Sonico), Paolo Prudenzini (Saviore dell'Adamello), Antonioli (Monno), Alpini di Campovecchio (Corteno Golgi), Angelino Bozzi (Ponte di Legno).

COMO (5 rifugi): Bugone (Moltrasio), Alpetto di Torno (Sormano), S.E.V. - Pianezzo (Valbrona), Croce di Campo (San Bartolomeo val Cavargna), Dalco (Montemezzo).

LECCO (22 rifugi): Shambalà (Casargo), Cazzaniga-Merlini (Barzio), Sassi Castelli (Moggio), Dino Tavecchia (Introbio), 'Antonietta' al Pialeral (Pasturo), Capanna Vittoria (Casargo), CAI Lecco (Barzio), Baita della Luna (Moggio), Nicola (Barzio), Monza Bogani (Esino Lario), Buzzoni (Introbio), Ratti (Barzio), F.A.L.C. (Introbio), Gran Baita (Barzio), Casera Vecchia (Introbio), Riva (Primaluna), Antonio Stoppani (Lecco), Soldanella (Ballabio), Carlo Porta (Abbadia Lariana), Rocca Locatelli (Abbadia Lariana), Rosalba (Mandello del Lario), Capanna alpinisti Monzesi (Lecco).

SONDRIO (33 rifugi): L. Pizzini e M. Frattola (Valfurva), C. Branca e G. Martinelli (Valfurva), Federico in Val Dosdè (Valdidentro), Rifugio alpino al Passo di Cassana (Livigno), G. Casati e A. Guasti (Valfurva), Ghiacciaio dei forni (Valfurva), Bonetta (Valfurva), Arnaldo Berni (Valfurva), La Baita (Sondalo), Garibaldi Dreisprachenspitz (Bormio), Mai tardi (Madesimo), Savogno (Piuro), Frasnedo (Verceia), Chiavenna (Campodolcino), G. Bertacchi (Madesimo), Luigi Brasca (Novate Mezzola), Omio (Val Masino), Rasega (Val Masino), Rifugio della corte (Cosio Valtellino), Bar Bianco (Rasura), Trona Soliva (Gerola Alta), Capanna Ventina (Chiesa in Valmalenco), Longoni Antonio ed Elia (Chiesa in Valmalenco), Capanna Carate (Lanzada), Cristina (Lanzada), Zoia (Lanzada), Alpe Ponte (Lanzada), Tartaglione - Crispo (Chiesa in Valmalenco), Mario Del Grande Remo Camerini (Chiesa in Valmalenco), Motta (Chiesa in Valmalenco), Ca' Runcasch (Lanzada), Malghera (Grosio), Alpe Schiazzera (Vervio).

VARESE (1 rifugio): Giulio De Grandi Adamoli 'Capanna' (Castelveccana). 

“Location” lombarde da cinema e pubblicità, in prima fila anche Luino e Agra

Luoghi e scorci panoramici in scatti e video premiati dalla Regione Lombardia
Palazzo Verbania
Agra, il municipio

Immortala ampiezza e vetrate della sala ristorante dell'ex Hotel Verbania a Luino e la splendida vista sul lago Maggiore dell'edificio Liberty appena restaurato. È il progetto 'Gli occhi del Kursaal' della studentessa varesina Martina Zerpelloni, che ha vinto il primo premio di 6.000 euro del bando 'Ciak #inLombardia', lanciato dall'assessorato regionale al Turismo per far conoscere nuove location lombarde adatte al cinema, alla televisione, alla fiction e alla pubblicità.
Due le sezioni del bando – fotografia e audiovisivi – e cinque sia gli elaborati fotografici sia quelli audiovisivi premiati, il 23 ottobre 2019, dall'assessora di Regione Lombardia, Lara Magoni. «Una vera e propria serata da Oscar - ha dichiarato -, con video e immagini suggestive per promuovere la nostra Lombardia».

VINCITORI FOTOGRAFIA
Nella sezione fotografia il secondo premio (4.000 euro) è andato alla foto 'Una terrazza sul lago', realizzata da Rosa Ametrano di Laveno in località Giro del Sole ad Agra (Varese). Terza posizione (assegno da 3.000 euro) per lo scatto di Benedetta Pia Usuelli, di Bellusco, Brianza Monzese, premiata per la foto 'Le due torri', con soggetto le Torri di Fraele, a Valdidentro (Sondrio).
Quarto posto e 1.500 euro per il cremasco Andrea Talone con 'Deja' vu bucolico', con l'immagine della Tenuta di Pomelasca ad Inverigo, nel Comasco. Quinto premio e 500 euro, infine, per la foto 'Legati a Milano' di Maria Fernanda Oldani, di Somma Lombardo, alla ricerca di una 'Milano vista mille volte da una prospettiva mai vista'.
VINCITORI AUDIOVISIVI
Tra gli elaborati audiovisivi il primo premio (15.000 euro) è andato alla cremonese di nascita ma bergamasca d'adozione Susanna Maria Vercesi. Il suo video 'Sul tetto della valle' valorizza con «ottimi qualità tecnica e impatto comunicativo» suggestivi angoli della Valle Imagna, in particolare della contrada di Arnosto, nel Comune di Fuipiano (Bergamo).
Medaglia d'argento e 7.000 euro a Gabriele Borghesi di Milano per 'Puoi girare il mondo oppure... girare la Lombardia', un video realizzato con «immagini spettacolari di scorci magnifici di tutta Lombardia». Al terzo posto (4.000 euro) Francesco Colombo di Lasnigo (Como) per 'Balbianello e le sue sorelle', riprese scenografiche di Villa Balbianello e del lago di Como. In quarta posizione (2.000 euro di premio) il lavoro 'Lombardia poliedrica' della cremonese Sarah Melania Pendolino, per «immagini in bianco e nero di angoli particolarmente significativi di Como». Infine, quinto premio (1.000 euro) ad Alessio Andreoli di Artogne, nel Bresciano, per il video 'Traccia', girato nel comprensorio di Montecampione.
RICONOSCIMENTI SPECIALI
Infine sono stati assegnati anche i quattro riconoscimenti speciali del 'Premio Lombardia Segreta', dedicato ai progetti che meglio rappresentano luoghi e destinazioni poco conosciute o località famose immortalate da una prospettiva originale e insolita. Per la fotografia previsto un corrispettivo economico di 2.000 euro, per il video di 7.000 euro. Questi i premiati: per la foto, Margherita Pasin di Peschiera del Garda con lo scatto 'I colori di Brescia'; per il video, Alberto Palleschi, anch'egli di Peschiera, con il progetto 'Forte Ardietti', storico forte austriaco sul Mincio.
Il Premio Montagna (per il video 7.000 euro) è andato a Emanuele Castagna di Montevecchia, nella Brianza Lecchese, per il progetto 'Sorvolando la Lombardia'. Infine, per il Premio Lago (per la fotografia 2.000 euro) applausi per Silvio Gelmi di Fiorano al Serio (Bergamo) con 'Defendente', la chiesa di San Defendente, a Solto Collina, nella Bergamasca, con una splendida panoramica sul lago d'Iseo. 

Francesco Branca, spirito "parigino" in riva al Verbano

Conferenza di Alessadro Franzetti sull'editore e imprenditore luinese
Francesco Branca

(s.f.) Un incontro con la storia delle nostre valli molto importante per chi voglia meglio conoscere le nostre radici si terrà giovedì 2 maggio nel salone dell’Ubi Banca a Luino. Il consigliere comunale Alessandro Franzetti alle ore 14.30 presenterà un estratto della sua tesi di laurea Francesco Branca e “Il Corriere del Verbano” tra l’ottocento e il novecento.
«Lo scopo del mio lavoro di tesi è stato quello di valorizzare e di far conoscere un personaggio eclettico e dalla operosità tipicamente lombarda che è stato Francesco Branca» commenta Franzetti. «Egli ha avuto il merito, oltre che di essere un imprenditore generoso, di fondare nel 1879 Il Corriere del Verbano, testata pluricentenaria che permane tuttora».
Imprenditore illuminato, Francesco Branca riuscì con il suo impegno costante e la sua geniale quotidianità a potenziare e concertare l’attività delle vallate luinesi, mettendo azioni forti che favorirono l’economia e l’editoria locale. Branca, grazie anche ad un’esperienza a Le Figaro di Parigi, ritenne necessario fondare un settimanale che promuovesse «gli interessi di questa parte d’Italia Superiore, priva finora dei beneficii di comunicazione ferroviaria, e pressoché fuori del Consorzio del Regno, ed a provvedere alle molte necessità locali» (Corriere del Verbano, 8 gennaio 1879-primo numero). Nacque così Il Corriere del Verbano, dove Branca concesse grande spazio anche alla cultura, in particolare pubblicando novelle a puntate nell’”Appendice del Corriere”, una serie di romanzi molto in voga in quegli anni.
ALBERGHI, STRADE, FERROVIE
Tra le imprese più eclatanti, Francesco Branca aveva attivato una cordata di imprenditori e di professionisti per la costruzione di un albergo alpino al Lago Delio, aperto nei mesi estivi per gli amanti della montagna, sull’esempio di analoghe strutture funzionanti nella vicina Confederazione Elvetica (da cui la famiglia proveniva). Un’ambiziosa iniziativa per valorizzare uno degli angoli più pittoreschi di tutta la valle. E questo anche in vista dell’apertura della ferrovia del Gottardo che avrebbe facilitato le comunicazioni con i principali centri della Lombardia e del Piemonte.
Il vero problema per promuovere un turismo di montagna era ed è costituito dalla inaccessibilità del luogo. Si era pertanto presa in considerazione l’ipotesi della costruzione di una funicolare per accedervi e l’acquisto di terreni incolti per costruirvi uno stabilimento balneare. Era stata individuata anche l’impresa disposta ad accollarsi l’onere della costruzione di «un impianto di una ferrovia funicolare tra la riva del Lago Maggiore ed il Lago Delio». Tale investimento non fu mai realizzato.
Oltre ad aver favorito la nascita della strada che collega Luino a Maccagno, l’imprenditore si impegnò nello sviluppo della rete ferroviaria ed elettrica per collegare Luino ad altre realtà italiane e straniere importanti, confidando nella posizione strategica della cittadina nel cuore dell’Europa. 

Difesa del suolo nel Varesotto, quasi 1,85 milioni per 23 progetti

Aumentate da 10 a 16,6 milioni le risorse regionali destinate a 196 piccoli comuni della Lombardia

Portate da 10 a oltre 16,6 milioni di euro le risorse finanziarie di Regione Lombardia per lavori di prevenzione e messa in sicurezza del reticolo idrico minore e per il ripristino di dissesti pericolosi nei piccoli comuni. Il 23 ottobre 2019 la giunta regionale, su proposta dell'assessore Massimo Sertori, ha stanziato ulteriori 6,6 milioni e potrà così finanziare complessivamente 196 località con popolazione sino a 15.000 abitanti.
Le richieste di contributo, previsto da un bando attivato lo scorso 2 settembre e chiuso il 24 settembre, hanno superato i 32 milioni di euro e le istruttorie degli Uffici Territoriali Regionali hanno rilevato che erano finanziabili le proposte di 406 comuni su 410. Di qui l'impegno di Sertori: «Da oggi lavoreremo per reperire risorse idonee al finanziamento di tutti gli interventi proposti».

In provincia di Varese sono stati finanziati 23 progetti per un totale di 1.847.920 euro così suddivisi:
Agra 100.000 euro,
Barasso 100.000 euro,
Brinzio 90.000 euro,
Brusimpiano 99.000 euro,
Casalzuigno 100.000 euro,
Cassano Valcuvia 27.000 euro,
Cittiglio 99.754 euro,
Cremenaga 88.000 euro,
Cuveglio 99.000 euro,
Dumenza 100.000 euro,
Ferrera di Varese 44.100 euro,
Gavirate 69.765 euro,
Inarzo 54.000 euro,
Ispra 38.747 euro,
Laveno Mombello 30.000 euro,
Leggiuno 90.000 euro,
Luvinate 94.453 euro,
Maccagno con Pino e Veddasca 74.700 euro,
Marzio 99.900 euro,
Masciago Primo 49.500 euro,
Mesenzana 100.000 euro,
Porto Valtravaglia 100.000 euro,
Valganna 100.000 euro. 

Viale Dante, illuminazione ultimata

Viale Dante

Una spesa di oltre 100mila euro per trenta nuovi punti luminosi su un chilometro di strada. Questa la scheda della nuova dell'illuminazione in viale Dante ultimata nei giorni scorsi grazie anche a temperature più miti.
Alla posa dei cavidotti ha lavorato la ditta Bianchi srl, mentre è stata la società Enel Sole srl a fornire e installare i trenta pali. Il progetto è stato predisposto dal personale comunale del Servizio Infrastrutture. 

Chiesa di San Giuseppe, inaugurazione il 19 marzo

nel giugno 2013, durante i lavori

Mercoledì 19 marzo, solennità di san Giuseppe, inaugurazione della chiesa restaurata. Le messe saranno alle 9 e alle 18; alle 20.45 messa con i papà, nel giorno loro dedicato.
Scrive il prevosto don Piergiorgio Solbiati nel bollettino parrocchiale Camminiamo Insieme: «Nella festa di San Giuseppe, proprio il 19 marzo, riapriremo questo oratorio. Dal pavimento al tetto tutto è stato risistemato. Il Consisglio pastorale parrocchiale ha condiviso non solo il giorno ma anche ha voluto che la migliore inaugurazione non fosse occasione per discorsi, inviti, ma per la celebrazione della messa».

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