Edizione n.13 di mercoledì 15 aprile 2026
Lombardia
Curiglia con Monteviasco, manutenzione straordinaria funivia
È stata riaperta il 10 agosto 2025 e, da allora fino a tutto il successivo mese di dicembre, a Curiglia di Monteviasco, nell’alto Varesotto, la storica funivia che collega Ponte di Piero al borgo di Monteviasco, a circa 950 metri di altitudine. ha registrato oltre novemila utilizzi, insieme a quelli positivi dei primi mesi del 2026.
Per residenti, proprietari di seconde case e attività commerciali la ripartenza è stato un respiro di sollievo, al quale ora si aggiunge anche il potenziamento delle corse.
Sull’impianto e sulle aree adiacenti sono in corso interventi di manutenzione straordinaria, richiesti dalla normativa funiviaria, tra cui la revisione quinquennale, finanziati con un contributo regionale di oltre 430 mila euro. Nei prossimi mesi potranno verificarsi giornate di fermo dell’impianto, che saranno concordate con il gestore Atm.
Queste alcune notizie di servizio.
Le partenze sono alternate ogni quindici minuti dalle stazioni a valle e a monte. Posti a bordo: 12 persone. I biglietti si comprano (anche con carte di credito) nelle stazioni. Prezzi: solo andata, euro 6,60; andata e ritorno, euro 13,20; carnet 10 corse, euro 59. Abbonamenti Ivop (Io Viaggio Ovunque in Provincia) e Ivol (Io Viaggio Ovunque in Lombardia).
Maggiori informazioni: ATM Milano, Servizio clienti, telefono: 02.48.607.607.
Nella foto (Ibis): Curiglia con Monteviasco.
Dalle Prealpi al mare, tornano i treni estivi
Da sabato 28 marzo, tutti i fine settimana fino al 27 settembre 2026, tornano i treni del mare, con ventuno collegamenti dalla Lombardia alle riviere liguri di Levante, fino a La Spezia, e di Ponente, fino a Ventimiglia, con 23mila posti in più all’offerta ordinaria.
I treni del mare partiranno da Milano e da Bergamo, Monza, Seregno, Como, Saronno, Legnano, Busto Arsizio, Gallarate, Rho, Pavia, Voghera verso le spiagge della Riviera di Levante e di Ponente. Il collegamento sarà garantito da cinque coppie di treni al giorno, ogni sabato e nei festivi, con corse effettuate in collaborazione da Trenitalia e Trenord.
SERVIZIO WEEKEND PER MALPENSA
Un'altra novità dell'offerta Trenord per i fine settimana è anche il potenziamento del servizio per l'aeroporto di Malpensa. Da sabato 28 marzo a lunedì 28 settembre, sarà esteso l’orario del servizio nei weekend sulla linea Milano Cadorna-Malpensa Aeroporto T1 e T2, che unisce lo scalo al centro città.
In particolare, il sabato e la domenica il servizio in orario serale sarà prolungato grazie a sei nuove corse. Da Milano Cadorna saranno aggiunte le corse in partenza alle 23.56, 00.26 e 00.56 verso Malpensa Aeroporto T1 e T2.
COLLEGAMENTI CON I LAGHI DI COMO E MAGGIORE
Da domenica 29 marzo a domenica 27 settembre, nei giorni festivi, verranno integrati anche i collegamenti con i laghi di Como e Maggiore con l'aggiunta di due corse, rispettivamente sulla linea Milano Cadorna-Saronno-Como Lago e sulla linea Milano Cadorna-Saronno-Varese Nord-Laveno Mombello Lago.
Ecco l’elenco e l’orario dei treni del mare che circoleranno il sabato e i festivi:
SABATO
3001 Saronno 05:29 Taggia Arma 10:08
3003 Taggia Arma 18:32 Saronno 23:14
3005 Como S.G. 07:06 La Spezia C.Le 12:58
3006 La Spezia C.Le 18:06 Como S.G. 22:49
3085 Gallarate 08:24 Ventimiglia 13:40
3087 Ventimiglia 16:35 Gallarate 22:27
3090 Bergamo 06:30 Ventimiglia 11:25
3093 Ventimiglia 18:25 Bergamo 23:27
3096 La Spezia C.Le 16:45 Milano P. G. 21:00
3097 Milano P. G 08:14 La Spezia C.Le 12:53
DOMENICA E FESTIVI
3001 Saronno 05:29 Taggia Arma 10:08
3003 Taggia Arma 18:32 Saronno 23:14
3005 Como S.G. 07:06 La Spezia C.Le 12:58
3006 La Spezia C.Le 18:06 Como S.G. 22:49
3064 La Spezia C.Le 17:00 Milano G. P. 21:15
3085 Gallarate 08:24 Ventimiglia 13:40
3087 Ventimiglia 16:35 Gallarate 22:27
3090 Bergamo 06:30 Ventimiglia 11:25
3093 Ventimiglia 18:25 Bergamo 23:27
3096 La Spezia C.Le 16:45 Milano P. G 21:00
3097 Milano P. G. 08:14 La Spezia C.Le 12:53
I biglietti per i treni del mare si possono acquistare in tutte le biglietterie Trenord, comprese quelle di Milano Porta Garibaldi, Milano Lambrate, Milano Bovisa, Saronno, Bergamo, Como San Giovanni, Seregno, Monza, Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Rho, Pavia e Voghera, stazioni servite dalle corse. Non è prevista la prenotazione. I dettagli su fermate e orari sono disponibili su trenord.it e App.
In immagine, Laveno e il suo golfo, foto Ibis.
FATTI & OPINIONI - «Quattro studenti lombardi su dieci non conoscono bene matematica e italiano»
Come forma i giovani il sistema scolastico in Lombardia? È la domanda posta dal consigliere regionale del Pd Samuele Astuti alla luce del Rapporto Invalsi 2022, dal quale emerge un quadro poco gratificante del livello di scolarizzazione degli studenti lombardi e delle differenze tra ceti sociali. Queste le sue considerazioni in una nota del 22 settembre 2023.
«LA SCUOLA NON FUNGE PIÙ DA ASCENSORE SOCIALE»
Dal Rapporto Invalsi 2022 emerge un quadro preoccupante del livello di scolarizzazione degli studenti lombardi e delle differenze tra ceti sociali. Dall’analisi risulta che quattro ragazzi su dieci non hanno un adeguato livello di conoscenze in matematica e italiano, con le percentuali più preoccupanti tra gli studenti di istituti tecnici e professionali.
Oggi, la domanda che dobbiamo porci è: come forma i giovani il sistema scolastico in Lombardia? È sufficiente quello che offre? Regione può intervenire per gli istituti di sua competenza? E poi c’è l’altro grande aspetto, emerso solo dopo gli eventi degli ultimi tre anni: che incidenza ha avuto in tutto questo la pandemia da Covid? Basti pensare che i test non sono stati fatti per tutto il 2020, considerato che gli studenti erano in Dad.
Ma c’è un dato ancora più inaspettato che si evince da questo studio.
In base all’indicatore dello status sociale, economico e culturale delle famiglie gli studenti considerati eccellenti sono il 20,5 per cento tra coloro che provengono da famiglie con favore socio-economico, quindi di un certo livello di benessere, si scende all’8,4 per cento tra coloro che provengono da nuclei famigliari con svantaggio socio-economico. Percentuale del solo 2,7 per cento tra coloro di cui non si conosce il background di provenienza. Questo significa che la scuola non funge più da ascensore sociale. A questo punto torna la domanda: cosa si può fare e come possiamo aiutare studenti e studentesse?
Tra l’altro, si nota una ridotta presenza di studenti di istituti tecnici e professionali tra coloro considerati “eccellenti”, a fronte di larghissime quote di allievi che raggiungono risultati del tutto inadeguati rispetto ai traguardi attesi al termine del secondo ciclo d’istruzione. Nonostante le criticità presenti nel sistema lombardo, questa regione è in grado di sostenere le eccellenze; infatti vi è un cospicuo numero di studenti che raggiungono delle ottime performance. E le regioni con minore fragilità scolastica sono anche quelle con una maggiore capacità di sostenere le eccellenze, tra queste una delle più performanti è proprio la Lombardia.
PROPOSTE CONCRETE
Le scuole dovrebbero essere uno strumento capace di diminuire le diseguaglianze sociali e per questo serve un sostegno attivo alle famiglie che sono più in difficoltà e che può partire dalle risorse di Regione Lombardia.
Inoltre, bisogna ripensare la pausa estiva dei ragazzi, proponendo attività extrascolastiche a supporto del percorso educativo-sociale e culturale, una pausa estiva che troppo spesso per le famiglie diventa un malus comportando problematiche di organizzazione oltre che un’implicita perdita di competenze dello studente.
Infine, le scuole possono rimanere aperte anche al pomeriggio con attività che possano aiutare gli studenti, non solo quelli con fragilità.
Samuele Astuti
consigliere regionale Pd
Chiesa di San Giuseppe, inaugurazione il 19 marzo
Mercoledì 19 marzo, solennità di san Giuseppe, inaugurazione della chiesa restaurata. Le messe saranno alle 9 e alle 18; alle 20.45 messa con i papà, nel giorno loro dedicato.
Scrive il prevosto don Piergiorgio Solbiati nel bollettino parrocchiale Camminiamo Insieme: «Nella festa di San Giuseppe, proprio il 19 marzo, riapriremo questo oratorio. Dal pavimento al tetto tutto è stato risistemato. Il Consisglio pastorale parrocchiale ha condiviso non solo il giorno ma anche ha voluto che la migliore inaugurazione non fosse occasione per discorsi, inviti, ma per la celebrazione della messa».
Federico Morlacchi, prima la cerimonia in Quirinale, poi domenica riceverà medaglia d'oro di Luino
Giornata attraente e interessante si preannuncia a Luino per il 23 settembre. Dalle 10 alle 18 tornerà una grande festa, quella dello sport. Che quest'anno ha un motivo in più di richiamo perchè sarà dedicata alla splendida vittoria di Federico Morlacchi alle Paralimpiadi di Londra dove l'atleta luinese ha conquistato tre medaglie di bronzo nel nuoto. A lui, alle 17.30, il sindaco Andrea Pellicini consegnerà a nome di tutta la città una medaglia d’oro. «Luino esulta con Federico Morlacchi per i tre bronzi conquistati alle Paralimpiadi! – ha commentato Pellicini -. Vogliamo vivere una grande giornata di sport insieme alle tante associazioni e ai loro atleti dimostrando quanto crediamo all’importanza dei valori che vengono trasmessi da questo mondo fantastico».
La manifestazione (in caso di maltempo slitterà a domenica 30) sarà all’ex Campo Sportivo di via Lido. Per la sua organizzazione si è messo al lavoro un vero staff coordinato dallo stesso sindaco e dal consigliere comunale Vittorio Sarchi supportati da altri consiglieri, Mario Contini, Simona Ronchi, Alessandro Franzetti.
Coinvolto nelle varie fasi della giornata il vasto mondo dello sport con le sue associazioni sportive locali che daranno a tutti la possibilità di provare a praticare diverse discipline. Si andrà dagli sport acquatici (canottaggio, nuoto, vela) a calcio, volley, pallacanestro, ping pong, ring di boxe. La festa rappresenterà un’opportunità per sperimentare la pratica delle arti marziali, apprendendo qualche mossa di judo, apprezzando il thai-chi. E ancora: su un grande palco si potranno ammirare esibizioni di capoeira e di danza; l’Avis e il Cai presenzieranno con stand e mostreranno i loro progetti; la Pro Loco allestirà uno stand gastronomico perchè si possa pranzare nel bello scenario tra fiume e lago.
Morlacchi riceverà la medaglia della Città dopo aver affrontato, mercoledì 19, un'altra emozione non da poco. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rinnovato le felicitazioni agli atleti azzurri alle Paralimpiadi e alle Olimpiadi, e ha invitato al Quirinale tutti coloro che hanno conquistato medaglia.
La cerimonia con la consegna da parte dei portabandiera dei Giochi Olimpici e Paralimpici - rispettivamente Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin - al capo dello Stato del tricolore con le firme degli atleti, alle 17, nel Salone dei Corazzieri sarà trasmessa in diretta dalla Rai.
Dario Fo, il giullare da Nobel
Non poteva mancare anche dai luoghi delle sue origini l’omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita, avvenuta a Sangiano il 24 marzo 1926, e nel decennale della scomparsa, il 13 ottobre 2016 a Milano.
Il calendario nazionale delle celebrazioni promosso dalla Fondazione Fo Rame accoglierà alcuni momenti significativi a cura del Comune di Varese e dell’Università degli Studi dell’Insubria, e un contributo del Festival Tra Sacro e Sacro Monte, con iniziative che mettono al centro il legame tra i due grandi artisti e il territorio, che non è mai mancato nelle loro tournée e dove dal 29 marzo 2025 un teatro porta il loro nome, a Luino.
Dario Fo, insignito del Premio Nobel per la letteratura il 9 ottobre del 1997, nacque a Sangiano (Varese) il 24 marzo 1926 da Felice Fo, ferroviere, e Giuseppina Rota, zia paterna di Davide Rota, anch'egli autore, attore e scrittore, e autrice del libro Il paese delle rane (Einaudi). Da Sangiano la famiglia si trasferì prima a Portovaltravaglia e poi a Luino. Qui a Dario Fo, il 16 ottobre 1996, l’amministrazione comunale a guida del sindaco Piero Tosi avrebbe conferito la cittadinanza onoraria all'inaugurazione del Teatro Sociale, poi dedicato a lui e a Franca Rame dall’attuale amministrazione del sindaco Enrico Bianchi.
CELEBRAZIONI VARESINE
L’Università degli Studi dell’Insubria partecipa alle celebrazioni con un percorso che unisce didattica, ricerca e valorizzazione culturale. Saranno in parte dedicati allo studio dell’opera del Nobel due corsi della cattedra di Letteratura italiana di Elena Valentina Maiolini: Linee di letteratura italiana del Novecento e Didattica della letteratura italiana. Negli spazi dell’Ateneo l’Insubria ospiterà, inoltre, in autunno uno spettacolo di Dario Fo a cura dell’attrice Marina De Juli, nata in provincia di Varese e per anni parte della compagnia Fo Rame.
Tra i tanti spettacoli e le occasioni di incontro con la provincia una data particolarmente significativa è quella del 17 giugno 2015. Quel giorno, a Varese, Fo fu accolto nell’ateneo per la presentazione del suo libro "Un uomo bruciato vivo. Storia di Ion Cazacu", scritto con Florina Cazacu, la figlia dell’operaio romeno Ion Cazacu ucciso nel 2000 a Gallarate dal datore di lavoro, che, al culmine di una lite, lo cosparse di benzina e gli diede fuoco: morì dopo una settimana di agonia.
Sempre all’Insubria, un’attenzione particolare sarà dedicata all’affabulazione su San Francesco, che Fo portò in scena nel 1997 con una interpretazione interessante e controversa. Elena Valentina Maiolini si occuperà dello studio del testo, anche attraverso materiali preparatori come appunti manoscritti e copioni, testo che assume un significato speciale nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della morte del Frate d’Assisi (1226-2026).
Proprio «Lu santo jullare Francesco» sarà portato in scena a luglio da Mario Pirovano, tra i più importanti interpreti del teatro di Fo, alla Quattordicesima cappella del Sacro Monte, nell’ambito del Festival Tra Sacro e Sacro Monte diretto da Andrea Chiodi.
Nelle immagini: Dario Fo a Luino nel 1996 (foto Ibis); Dario con Florina Cazacu a Varese nel 2015 (foto Uninsubria); funerale di Franca Rame, Dario Fo esce dal Piccolo di Milano a salutare la folla (foto Ibis, maggio 2013); francobollo delle Poste Italiane del 24 marzo 2026 dedicato a Dario Luigi Angelo Fo.
Tremori e tumori cerebrali, terapia tecnica a ultrasuoni
Niente incisioni né chirurgia tradizionale per alcuni interventi su aree altamente precise del cervello. Tremori e tumori si possono curare senza anestesia, senza bisturi e senza dolore con la tecnica MrgFUS a ultrasuoni focalizzati, guidati dalla risonanza magnetica.
All’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano il 18 marzo 2026 è stato presentato e inaugurato il nuovo sistema “Exablate Prime”, sostenuto da un finanziamento regionale e installato a dicembre 2025, che consente di ridurre i tempi della procedura di circa un terzo. Si tratta di una versione più avanzata della tecnologia disponibile già dal 2019 per donazione di Ines (Nina) Ravelli e finora impiegata in quattrocento procedure.
L’Istituto Besta è stato il primo centro in Europa a dotarsi di questa tecnologia abbinandola alla risonanza magnetica nucleare intraoperatoria, un esame diagnostico per immagini sicuro e non invasivo. Oggi presente in pochissime strutture in tutto il mondo, il sistema apre nuove prospettive di ricerca e cura per tumori cerebrali e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
Accanto all’applicazione clinica per i disturbi del movimento, la tecnologia MRgFUS apre ampie prospettive, pur in fase ancora sperimentale, nel trattamento dei tumori cerebrali e nel campo delle malattie degenerative, come l’Alzheimer. Ora il Besta punta ad ampliare l’attività clinica e di ricerca fino a trattare annualmente oltre centotrenta pazienti affetti da disturbi del movimento e a incrementare i protocolli sperimentali dedicati ai tumori cerebrali e ad altre patologie neurologiche.
Nella foto (LNews): Besta Milano, tecnologia MRGFUS.
Rho Fiera Milano, un Salone sempre più Mobile
Lo si percepiva già tra i padiglioni e la conferma è arrivata dai numeri ufficiali, l’edizione numero 62 del Salone del Mobile, tenutasi a Rho Fiera Milano dal 16 al 21 aprile 2024, ha visto un aumento di tutti gli indicatori, dimostrando di essere la fiera di settore più importante a livello internazionale.
Parlano le classifiche. Si sono registrate 370.824 presenze complessive, con un +20.2% rispetto al 2023. Aumento del +28,6% degli operatori, con un 65,6% che arrivano dall’estero: Cina al primo posto, seguita da Germania, Spagna, Brasile, Francia. Presenze incrementate anche per giornalisti (5.552 accreditati), pubblico (36.122) e studenti (14.683, +28.6%). Un ulteriore riconoscimento della preminenza internazionale del Salone e dell’intero settore è arrivato inoltre dallo scegliere Milano e la sua rassegna per celebrare la Prima Giornata Nazionale del Made in Italy.
Numeri a parte, la visita in prima persona a padiglioni e Fuorisalone - un caleidoscopio di prodotti di ultima generazionei, showroom, allestimenti in palazzi storici, performance, mostre, conferenze che coinvolge l’intera città - ha evidenziato sì la forza catalizzatrice a livello internazionale dell’evento, ma anche i rischi del sovraffollamento.
Mercoledì 17 accedere ai padiglioni richiedeva una buona dose di pazienza: gli stand delle aziende più note avevano code e code all’ingresso - accade da qualche edizione - e una volta sbarcati all'interno la ressa era tale da far fatica a informarsi su nuove produzioni, specifiche e aspetti tecnici. Molti stand hanno puntato all’instagrammabilità piuttosto che al contatto con gli operatori, per la felicità dei presenti stranieri.
Soluzioni e ideazioni interessanti ce n’erano? Eccome! In quantità e qualità, il Salone non delude. Proprio per questo, è un peccato che approcciare, vagliare e “fare propria” tale offerta, soprattutto da parte dei vari mondi professionali, fosse reso difficile dallo stesso successo della manifestazione.
Fuori dai padiglioni si respirava l’aria del Fuorisalone, e questa è una novità probabilmente collegata con il ridisegno del percorso di fruizione realizzato quest’anno. Lungo corso Italia si è moltiplicata l’offerta di champagne bar, dj-set, chioschi con tagliolini al tartufo e sandwich all’aragosta, forse per offrire agli operatori stranieri costretti a passare l’intera giornata in Fiera un anticipo dell’effetto party che si vive in città, e non far loro pensare che si stiano perdendo il meglio della festa.
Musica simile anche per il Fuorisalone in città. Giorni perfetti per coltivare le relazioni pubbliche, partecipare a proposte e conferenze come si fosse a un festival e dare un’occhiata alle novità, ma solo se si esce di casa con un mirato programma delle opportunità. Per informazioni dettagliate, meglio anche in questo caso prendere il nominativo del referente, il QR code del prodotto e rimandare la diretta o l'approfondimento al dopo fiera, una volta che gli stranieri abbiano preso l’aereo del rientro, i dj-set allestiti dagli showroom siano smontati, i furgoncini per i cocktail partiti, insomma, quando Milano riprende il suo ritmo - andante con brio - consueto, e si possono rimettere in ordine i pensieri senza quel divertente, festaiolo, internazionale, cacofonico mix di stimoli.
In attesa della prossima edizione.
Carla Iurilli
Un giornale, tante storie
Cari lettori,
un piccolo annuncio connesso al Corriere del Verbano. Esce in questi giorni per l'editore Manni “Corpo 8”, romanzo in cui racconto dall'interno non tanto il giornale quanto le persone che lo crearono e le epoche cui appartennero. Vicende storiche e fatti del quotidiano che mi è piaciuto riannodare e a me stessa ricordare in tutta la loro varietà e intensità.
Ho ben presente come ci siano nuclei familiari che hanno seguito le edizioni scavalcando i decenni, con abbonamenti passati di padre in figlio e di luogo in luogo. Alcuni non hanno mai smesso di seguirlo il Corriere del Verbano addirittura dalla fondazione e i discendenti ancora ci leggono nella formula digitale. Tradotto in anni, vuol dire 1879-2023. A loro ho ricorrentemente pensato mentre prendeva forma “Corpo 8”.
Proprio poche settimane fa mi è tornato tra le mani un indirizzario dei primi del Novecento, vissuto, leggibile però, con nomi e nomi che si sono perpetuati e ci hanno accompagnati senza interruzione in uno scambio reciproco, andato oltre la consuetudine.
Scrivere “Corpo 8” è stato naturale sbocco, il romanzo è venuto avanti da sé. Si è costruito pezzetto dietro pezzetto ogni volta che mi sono passati sotto gli occhi anniversari, annotazioni, lettere, documenti, schizzi, atti di nascita e di morte, fotografie amatissime; e vecchi impaginati, strappi di menabò, firme di collaboratori, cartellette tipografiche, residui di punzoni e matrici con l'amaro-dolce dell'inchiostro.
Nel tempo si setaccia si sperde si recupera si va e si torna dai mondi che ci hanno contenuti. L'ho quindi prima di tutto scritto per me il libro, semplicemente per affetto e perché ne ho sentito il bisogno; ma raccontare questa storia ha inevitabilmente significato ricomporre un bersò collettivo, dialogante, e con piacere vi faccio partecipi della sua nascita.
Elena Ciuti
Milano, nuovo percorso di visita e nuovi spazi al Cenacolo Vinciano
Un investimento complessivo di circa 1,8 milioni di euro renderà più agevole e completa la visita al dipinto murale di Leonardo Da Vinci, realizzato nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori entro il 30 giugno del 2025, dopo la realizzazione della nuova centrale termica, e la conclusione non oltre la fine dell’anno successivo
Il progetto “Il Cenacolo Vinciano. Nuovo percorso per un museo sostenibile” è stato messo a punto dall'istituto “Musei della Lombardia” del ministero della cultura insieme al Politecnico di Milano ed è stato reso noto dalla direttrice Emanuela Daffra.
La realizzazione di un nuovo percorso di visita e nuovi spazi al Cenacolo sarò finanziata per circa un milione dal ministero della cultura (Pnrr) e per 800 mila euro da una donazione liberale di Investindustrial Foundation (famiglia Bonomi).
L’obiettivo è quello di razionalizzare i flussi di visita al capolavoro di Leonardo, valorizzando il giardino e consentendo al visitatore di completare l’intero percorso senza mai uscire dagli spazi del museo. Per questo, senza alcuna interferenza con la struttura storica, si ipotizza di addossare al Refettorio un nuovo ambiente coperto e climatizzato, che garantirà anche spazi maggiori per attività oggi molto sacrificate, come l’accoglienza gruppi, la preparazione alla visita, i laboratori didattici.
Nella foto (fornita da Studio Esseci sas): visita al Cenacolo.


















