Edizione n.39 di mercoledì 20 novembre 2019

Lombardia

Luinese e Valcuvia, canale diretto tra imprese e Pirellone

La “desertificazione economica” tra gli argomenti affrontati nell’audizione di Confartigianato Varese in Commissione Attività Produttive - Progetto “ImpresAperta” promosso da Confartigianato Varese
foto Lombardia Quotidiano
presentazione progetto ImpresAperta

Una proposta di legge per porre un freno alla desertificazione economica in corso nell’area del Luinese e della Valcuvia. La definizione di un progetto - condiviso con imprese, associazione ed eventualmente di Regione Lombardia - per l’avvio di percorsi formativi specifici mirati alle esigenze dei singoli comparti produttivi della provincia di Varese. Una nuova tavola rotonda delle “Imprese per il territorio”.
Questi gli obiettivi del progetto “ImpresAperta” presentato il 14 settembre 2017 da Confartigianato Varese alla Commissione Attività Produttive dell’assemblea regionale della Lombardia, presieduta da Pietro Foroni (Lega Nord).
Il presidente dell’associazione varesina Davide Galli, accompagnato dal direttore generale Mauro Colombo e dai rappresentanti di Tintoria Filati Maino, Bbr Models di Saronno e Ratti Luino Srl, ha presentato le criticità e le proposte emerse in occasione delle visite nelle tre aziende condotte la scorsa primavera alla presenza del presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo per facilitare la reciproca conoscenza tra ente regionale e imprese.

DALLA VISITA AZIENDALE ALLA PROPOSTA DI LEGGE
L’originalità del progetto ImpresAperta consiste nel trasformare una visita in azienda in proposte concrete da sottoporre al livello politico e istituzionale interessato all’iniziativa, con l’obiettivo principale di rafforzare i canali di comunicazione indirizzati alle imprese per informarle tempestivamente dei finanziamenti messi a disposizione da Regione Lombardia e facilitarne l’accesso attraverso un continuo impegno nell’ottica della semplificazione.
Altri temi e problematiche affrontate riguardano una legislazione del lavoro poco flessibile e spesso obsoleta, l’alto costo del lavoro, l’elevata tassazione e burocratizzazione, la lentezza nelle risposte da parte di enti e istituzioni.
Particolare attenzione sarà posta sul rischio di desertificazione economica dell’area del Luinese e della Valcuvia, dovuta soprattutto alle forti difficoltà logistiche, complici strade di non facile percorribilità e talvolta addirittura inaccessibili ai mezzi di trasporto pesanti, con ricadute stimate nell’ordine del 10-15%. Né sarà trascurato il fatto che la concorrenza con il Canton Ticino e con gli stipendi che le attività economiche d’oltre confine riescono a offrire ai giovani e ai professionisti del territorio producono una sorta di dumping salariale che, negli anni, ha reso sempre più complicato il mantenimento di tecnici e operatori all’interno delle imprese locali in particolare nel comparto meccanico.
CONTRO IL DUMPING SALARIALE
Tra le possibili soluzioni e azioni che Confartigianato Varese presenta nel progetto ImpresAperta, viene evidenziata la necessità di agire sul reddito netto, adottando un regime fiscale incentivante per i lavoratori che risiedono in Italia e sono occupati in aziende italiane con sede produttiva entro una certa distanza dal confine. In tal caso solo una parte del reddito del lavoratore contribuirà alla formazione della sua tassazione, generando per differenza un aumento del suo netto, tale da pareggiare quello equiparabile in Svizzera. Il lavoratore potrà usufruire del beneficio fiscale per la durata di 5 anni e il suo reddito di lavoro dipendente concorrerà alla formazione della base imponibile in una misura iniziale massima del 70 per cento, fino al 50 per cento alla fine del quinquennio.
L’incontro ha posto in rilievo la necessità di attivare, in partnership con gli istituti del territorio, vere e proprie scuole ad alta specializzazione tecnologica destinate a rispondere alla domanda delle imprese manifatturiere del Luinese, con particolare riferimento al settore della meccanica, e l’avvio di percorsi di specializzazione per il rilascio di attestati di competenza, realizzati da VersioneBeta, con il sostegno dei Fondi interprofessionali, utilizzando docenze provenienti dalle stesse imprese. Sono intervenuti Raffaele Cattaneo e i consiglieri Paola Macchi (M5Stelle), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Enrico Brambilla (PD), Donatella Martinazzoli (Lega Nord), Luca Gaffuri (PD) e Daniela Mainini (Patto Civico), Alessandro Alfieri (PD).  

Domenica 15, Lettere dalla Resistenza per ricordare la Battaglia del S. Martino

locandina

Domenica dedicata alla Resistenza e al suo significato a Cassano Valcuvia. Il 15 novembre si ricorderà infatti il 72° anniversario della Battaglia del San Martino che quest’anno si celebra proprio nel giorno in cui la battaglia si svolse.
La manifestazione, che vedrà cerimoniere Guido Calori, inizierà alle 9 con il ritrovo dei partecipanti al palazzo comunale di via IV Novembre, dopo mezz'ora Alzabandiera e alle 10 messa nella parrocchiale SS. Ippolito e Cassiano. Celebrerà padre Paolo Pigozzo, dei Padri Carmelitani Scalzi, priore dell’Eremo del Carmelo di Cassano Valcuvia. Il programma proseguirà alle 11 con la celebrazione civile cui interverranno sindaci e autorità terrioriali. Nella commemorazione sono stati coinvolti anche i ragazzi dell’Istituto comprensivo Luini che hanno lavorato sulla Seconda Guerra Mondiale. A loro sarà affidata la lettura, alle 11.30, di alcune lettere scritte da partigiani o semplici cittadini condannati a morte. Accompagnerà al violino Niccolò Minonzio, del Liceo musicale Manzoni di Varese. A cura del Teatro Periferico di Cassano Valcuvia inoltre “Lettura di lettere dei condannati a morte della Resistenza”. La commemorazione sarà a cura di Giorgio Roncari, studioso di storia locale.
Alla giornata parteciperà la Filarmonica Cuviese. In caso di maltempo la cerimonia si sposterà all’interno del teatro comunale. Info: 0332 252463
Nella foto della locandina, ufficiali del Genio sul San Martino (Biblioteca Civica del Comune di Mezzago-Mi, Archivio Luigi Brasca) . 

Metro Milano-Monza, avviato il finanziamento

Approvazione regionale della convenzione con ministero dei Trasporti e comune ambrosiano
Monza, Arengario, foto Stella Giulia Casarin per ABC MONZA 2019.jpg

Avviato l'iter del finanziamento per il prolungamento della linea metropolitana M5 da Milano a Monza. Il 28 ottobre 2019 la giunta regionale lombarda, su proposta dell'assessora Claudia Maria Terzi, ha approvato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia, ministero dei Trasporti e comune di Milano che regola il cofinanziamento statale. Un passaggio in tempi rapidi, necessario come ha spiegato Terzi, per l'erogazione del contributo statale. «Tutto deve procedere celermente, monitoreremo l'iter con attenzione. Ogni attore in campo deve fare la sua parte affinché il territorio possa usufruire il prima possibile di un'infrastruttura fondamentale».
Il costo dell'opera è previsto in 1265 milioni di euro e sarà finanziato con 900 milioni dallo Stato, 283 milioni dalla Regione Lombardia e anche dai comuni di Milano (37 milioni), Sesto San Giovanni (4,5 milioni), Cinisello Balsamo (13 milioni) e Monza (27,5 milioni). Saranno realizzati fra l'altro due nodi d'interscambio modale, rispettivamente al futuro capolinea della M1 a Cinisello-Monza ('Bettola') e a Monza Fs con la rete ferroviaria, consentendo inoltre collegamenti rapidi con i principali poli d'attrazione di Monza come il centro storico, parco e Villa Reale, Ospedale San Gerardo e Polo Istituzionale.

Influenza, via alle vaccinazioni in Lombardia e Piemonte

La campagna antinfluenzale partirà dal 28 ottobre

Da lunedì 28 ottobre 2019 in Lombardia e Piemonte sarà possibile sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale. Quest'anno c'è qualche novità, come ha spiegato l'assessore regionale della Lombardia Giulio Gallera con il presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca.
In Lombardia i medici di medicina generale non dovranno più andare alle Ats a recuperare i vaccini e poi tenerli nei propri studi, ma potranno prenotare i sieri e andare a ritirarli più volte nella loro farmacia di riferimento. Al 21 ottobre 2019, sono già 5.185 i medici di medicina generale che hanno prenotato nel sistema informativo di gestione la distribuzione dei vaccini per un totale di 900.000 vaccini influenzali e oltre 80.000 pneumococcici.
La vaccinazione viene raccomandata e offerta gratuitamente a: persone di età pari o superiore a 65 anni; bambini di età superiore ai 6 mesi; ragazzi e adulti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; donne in gravidanza; lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio. L'andamento dei casi di influenza viene monitorato, da ottobre a marzo, con la collaborazione di circa cento medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta attraverso il sistema di sorveglianzaInflunews.

Crisi idriche in agricoltura, verso cave come bacini di accumulo

La proposta condivisa da Urbim Lombardia durante l’audizione in Commissione ambiente dell’assemblea regionale

Anche per l’agricoltura lombarda è stata una stagione irrigua molto difficile. Le temperature sono continuamente salite, mentre le piogge sono state latitanti. Le precipitazioni sono state il 46% in meno del 2016 e la disponibilità complessiva della risorsa idrica è calata. La contrazione ha colpito le portate disponibili per i territori irrigati dalle derivazioni dei fiumi Chiese, Brembo, Serio e Cherio e l’abbassamento dei livelli del fiume Po.
La situazione idrica della Lombardia è stata, il 20 settembre 2017, al centro di un’audizione del presidente Alessandro Folli e del direttore Giorgio Negri dell’URBIM Lombardia (l’Unione regionale che associa tutti i Consorzi della Lombardia) nella Commissione Agricoltura del Consiglio regionale. Base del confronto, le nuove norme per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche sul settore agricolo da integrare con il Testo Unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale (legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31).
PROGETTO IN CANTIERE
Il disegno di legge prevede, tra l’altro, la realizzazione di bacini per l’accumulo di acque meteoriche da destinarsi all’uso irriguo come opportuna riserva, con particolare riferimento alle cave dismesse.
Durante l’audizione, i relatori hanno assecondato la necessità di valutare la realizzazione di tali bacini secondo un’ottica di bilancio tra disponibilità della risorsa acqua e fabbisogni idrici, da determinarsi a livello di bacino idrografico e considerando altresì le caratteristiche pedologiche, della falda freatica e della rete irrigua.
L’Unione regionale dei Consorzi di bonifica ha auspicato una rapida approvazione del provvedimento. «Dinnanzi a periodi di siccità e crisi idriche sempre più frequentii quantitativi di acqua prelevati durante la stagione irrigua sono spesso notevolmente inferiori alle portate in concessione. Il ricorso alle cave dismesse rientra in una serie di misure che possono contribuire ad una maggiore e più razionale pianificazione dell’utilizzo idrico, all’insegna di una visione che i cambiamenti climatici in atto richiedono sempre più lungimirante» ha commentato Folli. 

Qualità aria, limitazioni omogenee e anticipate nel Bacino padano

Il nuovo calendario dei divieti in vigore dall'1 ottobre 2017 al 31 marzo 2018

Via libera anche in Lombardia alle nuove misure per il miglioramento della qualità dell'aria. Il 18 settembre 2017 la giunta regionale ha dato seguito all'Accordo di programma del Bacino Padano 2017, sottoscritto lo scorso 9 giugno a Bologna dal Ministero dell'Ambiente e dalle Regioni del Bacino padano (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte).
Sarà anticipato di 15 giorni l'avvio dei provvedimenti nel periodo autunnale/invernale. In particolare, la stagione dei divieti decorrerà dall'1 ottobre 2017 (e non più dal 15 ottobre) fino al 31 marzo 2018 (non più il 15 aprile) e sarà in vigore dal lunedì al venerdì, escluse le giornate festive infrasettimanali, dalle ore 7.30 alle ore 19.30.
La modifica, limitata al calendario, si rende necessaria ai fini di una armonizzazione con le altre Regioni che, da tempo, utilizzano il calendario 1 ottobre-31 marzo. 

Visite a contributo in 600 luoghi speciali e poco conosciuti di 170 città di tutta Italia

Domenica 15 ottobre 3.500 volontari pronti a illustrare 170 itinerari tematici straordinari - La Giornata d’Autunno realizzata dai Gruppi FAI Giovani
Archivio Duomo© Metamorphosi
Cantù (CO), Riva 1920, foto Fai

È iniziata domenica 1° e durerà fino al 31 ottobre 2017 la Giornata FAI d’Autunno, realizzata dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”. Sono 3.500 i volontari che accompagneranno gli italiani alla scoperta di 600 luoghi inaccessibili o poco valorizzati, legati da una tematica comune - la musica, l’acqua, le tradizioni artigiane locali, il panorama urbano dall’alto, gli spazi dedicati all’amore sacro e a quello profano… – e raccontati da una prospettiva insolita.
Circa 170 itinerari tematici in altrettante città connetteranno l’apertura di palazzi, chiese, castelli, parchi, teatri, architetture industriali in trasformazione, ma anche interi quartieri e borghi. All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione.
Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà dedicata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39 - saranno riservate aperture straordinarie, accessi prioritari, attività ed eventi speciali in molte città. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it durante tutto il mese di ottobre. 

ITINERARI E APERTURE IN LOMBARDIA

*BONATE SOTTO (BG), Variazioni nell'Isola: storie impreviste di chiese e un borgo:
Basilica di Santa Giulia: Storia di Una Chiesa Incompiuta, via San Pietro (domenica: 10/13; 14/17); Borgo di Mezzovate: Storia di Un Borgo, Bonate Sotto (domenica 10/13; 14/18); Chiesa di Presezzo: Storia Imprevista di una Chiesa, via Vittorio Veneto (domenica 10/ 13; 14/ 17); Chiesa di San Giorgio: Storia di Una Chiesa Preservata, piazza Duca d'Aosta (domenica 10/ 13; 14/ 17); Chiesa di San Giuliano: Storia di Una Chiesa Sparita, via Roma (la Chiesa di San Giuliano è visibile solo all'esterno. Visita in autonomia del luogo con illustrazione presso gli altri luoghi aperti alle visite); Chiesa Parrocchiale del Sacro Cuore: Storia di Una Chiesa, Oggi, via San Sebastiano (domenica ore 14/17 compatibilmente con le funzioni religiose).
*MOZZANICA (BG), Arte e storia tra le rogge di Mozzanica:
Chiesa di Santa Marta, vicolo S.Marta (domenica: 10/ 17); Chiesa Madonna della Neve, frazione Cascina Colomberone (ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI, possibilità di iscriversi al FAI in loco): domenica: 10/17(per raggiungere la Chiesa della Madonna della Neve è stata predisposta una navetta in partenza da Piazza Santo Stefano a conclusione del giro nel centro storico del paese); Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, via Ceresoli Domenico 9; apertura domenica ore 12:30/17); Torre Civica e Mulino, piazza Antonio Locatelli (domenica: 10 /17):
*BRESCIA, Amor Sacro & Amor Profano:
Chiesa dei Santi Cosma e Damiano e Chiostro della Memoria, via Fratelli Cairoli 23. Apertura domenica: 10/ 17:30 (anticipata in caso di grande affluenza; ultimo ingresso 17); Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Contrada delle Bassiche, 36; domenica: 10/17:30 (apertura anticipata in caso di grande affluenza; ultimo ingresso 17); Palazzo Bettoni Cazzago, via Gramsci 17; domenica 10/17:30 (chiusura anticipata in caso di grande affluenza; ultimo ingresso 17).
Visite in lingua: inglese e spagnolo. Palazzo Ferrazzi, via Marsala, 33; domenica: 10/ 17:30 (ultimo ingresso 17; chiusura anticipata in caso di grande affluenza); Sala delle Scimmie, vicolo del Moro 15; domenica: 14/ 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

L'ARTE DELLA PRODUZIONE 

*CANTU' (CO), Riva 1920 Spa, via Milano 137; domenica: 10:30/17:30 (ultimo ingresso 17), Visite a cura di: istituto Jean Monnet.
*ROVELLASCA (CO), Gabel, via XX Settembre 35, domenica: 10:30/17:30 (ultimo ingresso 17:00), Visite a cura di: associazione Memoria e Futuro.
*SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO), Canepa Spa, via Trinità 1; domenica: 10:30/17:30 (ultimo ingresso 17). Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni.
*CREMA (CR), Tesori della pittura barocca lombarda: il giovane Barbelli a villa Tensini e San Giovanni Battista Oratorio di San Giovanni Battista (O della Carità), via Matteotti 37; domenica: 10/12; 15/ 18 (ultimo ingresso 17:30); Villa e Parco Tensini Labadini Edallo, Santa Maria della Croce, via dei Carmelitani (se maltempo ingresso da via Caterina degli Uberti 8); domenica: 10/ 18 (ultimo ingresso 17:30).
*CREMONA: Una chiesa e un monastero lungo l'antica contrada del Sole
Chiesa di San Benedetto, via dei Mille; domenica: 10 / 18(ultimo ingresso 17:30); Chiesa di Sant'Ilario, via Giuseppe Garibotti 2; domenica: 10/11:30; 15/17:30 (ultimo ingresso 17).
*GARLATE (LC): un paese dal cuore di seta.
Borgo di Garlate, Garlate; domenica: 10/18 (ultimo ingresso 18); Chiesa dei Ss. Cosma e Damiano, Garlate, domenica: 10/ 17 (no visite durante le messe); Chiesa Parrocchiale di S. Stefano, via Strencetta, domenica: 11/17:30 (no visite durante le messe); Civico Museo della Seta Abegg, via Statale 490, domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17:30); Villa Abegg, via Statale, domenica: 10:/ 18 (ultimo ingresso 17:30); Villa Pozzi Testori De Capitani, domenica 10/18 (ultimo ingresso 17:30);
*MISSAGLIA (LC), Luogo d'incontro e incontro di luoghi nel cuore antico dell'Alta Brianza.
Chiesa di San Zenone, piazza Giuseppe Coija, domenica: 10/17; Monastero della Misericordia, via della Misericordia, domenica: 10/17.
*LODI , Cultura e musica a Lodi
Chiesa di Santo Spirito, via Serravalle, Lodi, domenica: 10/13; 14/ 18; Sala della Musica Fondazione Cosway, via Paolo Gorini 6, Lodi, domenica: 10/13; 14/ 18; Teatro Alle Vigne, via Cavour 66, Lodi, domenica: 10/12; 13/ 18.
*BORGOFORTE (MN), Storie di... mattoni, altari e baionette.
Fornace Polirone, via Argine Boccadiganda 1, domenica: 10/ 12:30; 14/ 17; Forte Magnaguti, strada statale Cisa 62, domenica: 10/12:30; 14/ 17; Parrocchiale di San Giovanni Battista, via Parmense 34, domenica: 14/ 17.
*MONZAMBANO (MN), Monzambano: il verde confine.
Castello, via Castello 30, domenica: 10/12:30; 14/ 17; Palazzo Monte Oliveto, Str. Festoni 30 Monzambano, domenica: 10/ 12:30; 14:30 / 17.
*REDONDESCO (MN), L'attività difensiva e le costruzioni militari ai tempi di Ludovico II.
Castello dei Gonzaga, piazza Castello, domenica: 10/ 12:30; 14/ 17:30.
*CORNAREDO (MI), "La strata vegia": un miglio di strada romana.
Cascina Favaglie Ghiacciaia, via Favaglie, domenica: 9:30/18 (ultimo ingresso 17:30);
Chiesa di San Rocco, via San Rocco, domenica 9:30/18 (ultimo ingresso 17:30); Chiesa Vecchia San Pietro All'Olmo, domenica: 9:30/18; Museo delle Civiltà Contadine, via Favaglie, domenica: 9:30/ 18 (ultimo ingresso 17:30).

*MILANO (MI), AnteWeb. Biblioteche e archivi storici milanesi: la conservazione del sapere prima dell'era digitale.
Archivio Capitolare di Sant'Ambrogio, piazza sant'Ambrogio 15 (ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI; possibilità di iscriversi al FAI in loco), domenica: 10/ 18 (ultimo ingresso 17:30); Archivio Luoghi Pii Elemosinieri, via Olmetto 6, domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17:30), visite a cura di: Mediatori culturali del progetto "Arte, un Ponte tra Culture". Visite in lingua: inglese, francese, spagnolo, russo, arabo. Archivio Storico del Piccolo Teatro di Milano, Largo Greppi 1, domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17:30); Archivum Fabricae: Diario della Città e dei Milanesi, piazza del Duomo 20 (Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. possibilità di iscriversi al FAI in loco), domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17); Biblioteca del Conservatorio di Milano, via Conservatorio 12, domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17); collaborazione durante la visita da parte degli ex studenti del Liceo Musicale Giuseppe Verdi di Milano; Biblioteca del Museo di Storia Naturale, corso Venezia 55, domenica: 10/ 17:30 (ultimo ingresso 17), visite a cura di: Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci, Milano; Casa della Memoria, via Federico Confalonieri 14; domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17:30); in corso la mostra “Don’t Kill” dell’artista Fabrizio Dusi; visite a cura di: Studenti Liceo Classico Parini, Milano; Palazzo Mondadori, via Mondadori 1, domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17); non è possibile l'accesso ai minori di 14 anni; il luogo non è raggiungibile con i mezzi pubblici; è disponibile all'interno dell'area un parcheggio gratuito; Torre Zaha Hadid. City Life, La Moderna Riconversione di una parte "Storica" di Milano, piazza Tre Torri, domenica: 10/ 18 (ultimo ingresso 17).
*SANTO STEFANO TICINO (MI), AnteWeb.Biblioteche e archivi storici milanesi: la conservazione del sapere prima dell'era digitale
Museo Storico del Risorgimento: Collezione Privata Vittorio Grittini, viale Repubblica 18, domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17:30).
*SEREGNO (MB), URBS SERENA - Seregno, itinerari nella storia.
Abbazia e Monastero di San Benedetto, via Stefano da Seregno 100, domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17); Antico Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano, via Conte di Cavour 85/ang. via San Rocco, domenica: 10/18 (ultimo ingresso 17:30); Le Tre Piazze del Borgo Antico, Piazza Concordia, domenica: 10/ 18 (ultimo ingresso 17); Sede dei Vigili del Fuoco di Seregno, via Ballerini Patriarca 23, domenica: 10/ 18 (ultimo ingresso 17),
*VIMERCATE (MB), Oreno tra conventi, cascine e nobili presenze. Storie e protagonisti di un borgo in Brianza.
Convento di San Francesco (Esterni), via S. Francesco d'Assisi 1 Vimercate, domenica: 10/13; 14/ 18; Corte San Carlo e Corte del Lattaio (Esterni), via Carlo Borromeo, Oreno di Vimercate, domenica: 10/ 13; 14/ 18 (ultimo ingresso 17); Esposizione di Riproduzioni di Codici Leonardeschi, via Lodovica 5, Vimercate (ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. possibilità di iscriversi al FAI in loco), domenica: 10/13; 14/18 (ultimo ingresso 17); Palazzo Arbizzoni, piazza San Michele Oreno di Vimercate, domenica: 10/13; 14/ 18 (ultimo ingresso 17); Villa Gallarati Scotti (Esterno), via Tommaso Gallarati Scotti 13, Oreno di Vimercate, domenica: 10/13; 1/18 (ultimo ingresso 17).
*PAVIA, Istituto di Anatomia Umana Policlinico San Matteo, Segreti ed Approfondimenti dell'Istituto di Anatomia del Policlinico San Matteo, via Forlanini 14, domenica: 10/ 18 (ultimo ingresso 17:30). Percorso: esterno, atrio, aula Cattaneo, aula del ‘700, aula Anatomica, Biblioteca, Museo Anatomico.
*VARZI (PV), Giornata d'autunno nel borgo di Varzi, Alla scoperta (e riscoperta) di un antico borgo, domenica: 10/ 12:30; 13:30/ 17; Cantina Tipica, domenica: 10/12:30 13:30/17; Castello Malaspina, piazza Umberto I, domenica: 10/ 12:30; 13:30/17; Chiesa dei Cappuccini, largo P. Savini 1, domenica: 10 / 12:30; 13:30/17; Oratori dei Bianchi e dei Rossi, via Di Dentro, domenica: 10/ 12:30; 13:30/17; Torre delle Streghe, piazza Moro, domenica: 10/ 12:30; 13:30 / 17.
*CHIURO (SO), BORGO DI-VINO.
Centro storico, domenica: 10/18; Chiesa Ss. Giacomo e Andrea, domenica: 10/12; 14/18; Palazzo Andres Flematti, domenica: 10/18; Palazzo Quadrio De Maria Pontaschelli (ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI; possibilità di iscriversi al FAI in loco), domenica: 10/18; Torre di Castionetto, domenica: 10/18.
*ARSAGO SEPRIO (VA), A ciascuno la sua casa.
Battistero di San Giovanni Battista: La Casa degli Iniziati, via Martignoni 17, domenica: 10/18; Corte Merletti: La Casa dei Contadini, via Giusti 2 (angolo Via Roma), domenica: 10/18; Necropoli Longobarda: La Casa Ultima, viale Vanoni 20, domenica: 10/12; 14:30/18; Palude Pollini: La Casa del Pelobate Fosco, via Macchi, domenica: 10/18; San Rocco: La Casa dell'Architetto, via Monici (ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI; possibilità di iscriversi al FAI in loco), domenica: 10/18; Segheria Montagnoli e Palazzina In Legno: La Casa Sostenibile, via Garzonio 20 (ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI; possibilità di iscriversi al FAI in loco), domenica: 10/12;14/18.
*VARESE, Ritorno Al Grand Hotel, via Campo dei Fiori, sabato e domenica: 10/18; 
visite in lingua inglese. 

Cittiglio, emerse dalla necropoli interessanti sepolture

L’Università dell'Insubria ha presentato i primi ritrovamenti scoperti durante gli scavi archeologici dal 2006 al 2009
Cittiglio, chiesa di San Biagio, scavi del 2016, foto Università degli Studi dell'Insubria

A Cittiglio, nel Varesotto, giovedì 7 luglio si è svolto nella chiesa di San Biagio il sopralluogo organizzato dall’Università dell’Insubria, dal Gruppo amici di San Biagio e dalla Parrocchia San Giulio Prete. Giuseppe Armocida, docente di Storia della medicina, e Marta Licata, tecnico del dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita, hanno illustrato i primi ritrovamenti già effettuati e il progetto di ricerca sui resti umani che provengono dalle sepolture, sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto e guidato dalla parrocchia di S. Giulio Prete di Cittiglio.
Al sopralluogo hanno preso parte anche il rettore Alberto Coen Porisini, il direttore del dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita Giovanni Bernardini, l’archeologo Roberto Mella Pariani, l’ingegnere Antonio Cellina per il Gruppo amici di San Biagio e il parroco della parrocchia San Giulio Prete don Daniele Maola.

RESTAURO E SCAVI
C’è una vera e propria necropoli a Cittiglio. Università degli Studi dell’Insubria e Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia sono al lavoro per scoprire che cosa si cela nel suolo dentro e fuori la Chiesa di S. Biagio. Dal maggio 2016, infatti, è iniziata l’indagine dell’area cimiteriale esterna dell’abside medievale della piccola chiesa romanica situata su un’altura che domina il paese di Cittiglio e il paesaggio circostante.
In questa antica chiesa sono in corso da circa 25 anni importanti lavori di restauro voluti dalla parrocchia di Cittiglio e dai volontari del Gruppo Amici di San Biagio, che con diverse iniziative hanno raccolto i fondi per finanziare i lavori fino ad oggi svolti.
Tra questi lavori vanno ricordati gli scavi archeologici effettuati dal 2006 al 2009 all’interno della chiesa e che hanno portato alla luce importanti tracce strutturali di età medievale e, tra esse, circa venti sepolture, indagate dall’archeologo Roberto Mella Pariani di Golasecca (allora della Società Lombarda Archeologia SLA di Milano).
Lo scavo del 2016 è la continuazione dell’indagine archeologica allora compiuta ed anche questa è eseguita da Roberto Mella Pariani oggi della ditta Archeo-Studi di Bergamo. Entrambi gli scavi sono effettuati sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia e coordinati oggi dal funzionario Francesco Muscolino.

DUE MORTI VIOLENTE E SCHELETRI DI INFANTI
L’ateneo varesino è già intervenuto per studiare i resti scheletrici umani che provengono dalle sepolture rinvenute all’interno della chiesa, ma è interessato a proseguire gli studi anche su eventuali altre sepolture presenti sotto il sagrato. Per questo Giuseppe Armocida, Giovanni Bernardini e Marta Licata – in collaborazione con il Gruppo Amici di San Biagio – hanno presentato un progetto sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto e in particolare dall’avvocato Andrea Mascetti. Capofila del progetto è la parrocchia di S. Giulio Prete di Cittiglio, affidata al parroco don Daniele Maola.
«Durante il primo studio antropologico fatto – relativo ai resti umani rinvenuti durante la campagna 2006-2009 – sono state documentate due morti violente: in un caso il cadavere era “decapitato” e nell’altro presentava una punta di lancia nel costato e, inoltre, una elevata presenza di scheletri di infanti. Per questo – ha spiegato Marta Licata – abbiamo ripreso lo studio antropologico progettando un altro scavo per indagare un’altra zona cimiteriale presente all’esterno della chiesa. In particolare vorremmo chiarire la presenza o meno di altre morti violente e cercare di capire perché tutti questi bambini sono stati sepolti nella chiesa e se altrettanti sono sepolti fuori. Vorremmo riportare alla luce tutto lo spazio cimiteriale e le tombe in esso custodite, per rispondere a queste domande».

DAL IX AL XVII SECOLO
La Chiesa è stata fondata intorno al IX secolo e, presumibilmente, dalla sua fondazione e fino al 1700 è stata luogo di sepolture sia dentro sia fuori.
«L’indagine odierna riguarda le sepolture poste immediatamente fuori la chiesa: lo scavo, infatti - riprendendo l’indagine di alcune inumazioni esterne già personalmente indagate nel 2009 – ha continuato Licata - ha portato alla luce all’esterno un’area quadrangolare nelle immediate adiacenze dell’emiciclo della Chiesa. Al di sotto di uno strato superficiale di spianamento dell’antico cimitero avvenuto presumibilmente nel XVII secolo e all’interno del quale sono stati recuperati numerosi reperti in giacitura secondaria (ossa umane frammentarie; monete e diversi manufatti metallici – chiavi di età rinascimentale in ferro, lame di coltello, un coltello intero con manico in osso, una fibbia di cintura in ferro, monete, chiodi delle casse di sepoltura e un anello bronzeo) sono emerse alcune sepolture di età rinascimentale in giacitura primaria: si cominciano già a vedere aree di cimitero documentabile. Si tratta di tre inumazioni di individui adulti in cassa di legno e due inumazioni di infanti (un feto e un bambino dell’età apparente di 1-2 anni) uno dei quali deposto in una singolare struttura a doppio coppo (comuni tegole). Sotto quelle inumazioni – che sono di epoca rinascimentale – si scorgono preesistenti sepolture a loculo litico di epoca precedente che saranno oggetto di studio con il prosieguo dell’indagine» ha aggiunto Marta Licata. 
----
Nelle foto: Licata, Cellina, Mella Pariani e Armocida (da sinistra) e alcuni dei resti umani ritrovati nell’ultimo scavo del 2016.

Schiume sul lago Maggiore, studio su cause e soluzioni

È stato chiesto dall'assessore regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo alla Commissione internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere - Prossima riunione, il 22 e 23 ottobre 2020 a Luino

Sulle schiume che negli ultimi anni, in particolare quest'estate, si sono diffuse sul lago Maggiore e anche sugli altri laghi prealpini sarà condotto uno studio per approfondirne le cause e trovare soluzioni per intervenire. L'indagine è stata chiesta dall'assessore regionale all'ambiente della Lombardia, Raffaele Cattaneo, alla Commissione internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere (Cipais), riunitasi il 25 ottobre 2019 a Zermatt (Svizzera).
Alla due giorni di incontri erano presenti anche rappresentanti del governo italiano (ministeri dell'ambiente e della salute) e di quello Federale svizzero e alcuni assessori del Piemonte e dei Cantoni Ticino, Vallese e Grigioni. È emerso che prosegue il miglioramento della qualità delle acque dei laghi italo-svizzeri, in particolare lago Maggiore e lago Ceresio, e che gli interventi messi in atto in questi anni hanno prodotto risultati positivi.
«Il lavoro in collaborazione con la Confederazione Elvetica proseguirà - ha dichiarato Cattaneo - anche con l'obiettivo di rendere più noti i risultati di queste indagini scientifiche molto approfondite che da anni vengono condotte sui nostri laghi e che ci restituiscono una situazione positiva. Sia sulla qualità chimica sia su quella biologica e ambientale delle acque, ma che sono ancora poco conosciute».
Su proposta di Cattaneo, la prossima riunione della Commissione si terrà in Lombardia il 22 e 23 ottobre 2020 a Luino. 

Storioni in Adriatico, sono tornati

Successo di un progetto di Regione Lombardia e Parco lombardo della Valle del Ticino

La sfida per il ritorno degli storioni nel Mare Adriatico è vinta. Al termine del suo terzo anno, il progetto Life Ticino Biosource, portato avanti da Regione Lombardia e Parco lombardo della Valle del Ticino, con il sostegno anche di Fondazione Cariplo, ha centrato l'obiettivo.
A Milano l''assessore regionale della Lombardia Fabio Rolfi e la vicepresidente del Parco del Ticino Cristina Chiappa hanno presentato il 21 ottobre 2019 a Palazzo Pirelli i risultati del progetto per la reintroduzione dello storione cobice e dello storione ladano, alla vigilia del quarto e ultimo anno di attività. Il successo è frutto, come ha dichiarato Rolfi, degli «investimenti di denaro pubblico e lavoro di una squadra coesa, di cui Regione Lombardia è stata capofila con pieno coinvolgimento di tutti gli attori del territorio».
La Lombardia, come ha aggiunto Rolfi, sta, nell'ambito del progetto, attuando una serie di opere infrastrutturali, come l'area di Isola Serafina, la più grande in Europa, che si rivelano di estrema efficacia. «Ora - ha proseguito - consentiranno agli storioni anche di viaggiare dal Ticino al Mare Adriatico per tornare protagonisti del fiume Po». Attivata anche una Consulta del Po per superare la frammentazione degli interventi legata ai confini territoriali. Obiettivo della Consulta «avere una politica comune lungo tutta l'asta del Po, ma anche avere norme omogenee nella pesca, nonché uniformare le azioni di contenimento dei predatori degli storioni, come il pesce siluro, e rafforzare il dialogo, ma anche il sostegno alle azioni, come questa del Parco Ticino, volte a reintrodurre specie ittiche che erano arrivate quasi all'estinzione».

Condividi contenuti