Edizione n.22 di mercoledì 24 giugno 2026

Lombardia

Rifugi alpini lombardi, 5,2 milioni per completamento lavori

Destinatari soggetti pubblici, associazioni e gestori di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio e Varese
Un rifugio alpino (foto LNews)

Ci sono anche il Club Alpino italiano di Besozzo e il comune di Dumenza, nel Varesotto, tra i cinquanta beneficiari del bando regionale “Rifugi 2024”, che il 22 maggio 2026 è stato finanziato con 5,2 milioni per l'esaurimento della graduatoria.
Queste ulteriori risorse consentiranno di completare e rendere pienamente operativi i rifugi alpinistici e rifugi escursionistici ubicati in comuni montani o parzialmente montani nelle province di Bergamo (9), Brescia (11), Como (3), Lecco (9), Sondrio (16) e Varese (2).
I finanziamenti sono diretti a realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria, innovazione tecnologica, riqualificazione, sicurezza, accessibilità, efficientamento energetico e mitigazione dei fenomeni naturali.
Per la provincia di Varese sono state accolte due domande per un importo complessivo di 178mila euro. Al Club Alpino Italiano di Besozzo sono stati assegnati 88.598 euro per lavori al Rifugio "Capanna Giulio de Grandi Adamoli” e al comune di Dumenza 89.473 euro per il Rifugio "Dumenza-Alpe Bovis”.
Nella foto (LNews): rifugio alpino.

Emergenze e futuro delle telecomunicazioni

Il lungo cammino della Rete alternativa “Zamberletti”
I2RGV G. Romeo durante una prova di sintonia dalla Prefettura di Varese
Giannino Romeo e il prefetto di Varese Salvatore Rosario Pasquariello

Fu pensata dal deputato varesino Giuseppe Zamberletti dopo il terremoto dell’Irpinia e della Basilicata. Si basa su radiofrequenze senza internet. Viene testata mensilmente con una specifica esercitazione.
Dal 1981 le comunicazioni di emergenza fanno capo alla "Rete alternativa di emergenza delle prefetture italiane”, un dispositivo voluto inizialmente dal ministero dell’interno per coprire le eventuali interruzioni di quelle ordinarie o integrare quelle della protezione e della difesa civile.
TRE CAPOMAGLIA
Il sistema è articolato in tre capomaglia: Varese per il Nord Italia, Siena per il Centro Italia, Reggio Calabria per il Sud Italia e poggia su apparecchiature ricetrasmittenti HF amatoriali e di antenne per le bande interessate, acquistate dalle prefetture stesse. A farlo funzionare sono oltre seicento operatori, che si avvicendano tra prefetture, enti e organizzazioni, enti pubblici e Centri radio mobili.
Le attività della Rete Alternativa “Zamberletti” vengono gestite dall’Associazione Radioamatori Italiani a mezzo dei propri soci ed in particolare dalle sezioni dei capoluoghi di provincia dove hanno sede le prefetture. Alle chiamate della rete radio HF italiana partecipa da circa vent'anni anche una stazione della Repubblica di San Marino; nel 2009 vi fu una breve apertura sperimentale alla Grecia.
ORIGINI E VERIFICHE
Le origini di un collegamento alternativo di radiocomunicazioni di emergenza risalgono al 1981, quando un gruppo, composto da Giovanni Romeo, Franco Campanelli, Settimio Sordi e Bruno Surace si propose di presentare a tutte le prefetture del territorio Italiano un progetto denominato "Rete Radiocomunicazioni Alternative di emergenza", operativa su frequenze Hf e sviluppata sulle potenzialità e le capacità dei radioamatori aderenti all’Associazione Radioamatori Italiani (Ari).
Nel 1985 si concretizzò ufficialmente la fase di sperimentazione e venne istituita con decreto Zamberletti la "Rete radiocomunicazioni alternative di emergenza delle prefetture". Da quella data ad oggi sono state effettuate quattrocentonovantanove prove di collegamenti tra prefetture e altri enti e associazioni.
Proprio in occasione della cinquecentesima esercitazione per la verifica delle apparecchiature radio, la prefettura di Varese e l’Associazione Radioamatori Italiani hanno organizzato a Villa Recalcati, il 26 maggio 2026, un convegno su "Il futuro delle telecomunicazioni di emergenza e il suo impiego in contesti emergenziali”.
Nelle foto (Prefettura Varese): I2RGV Giovanni Romeo durante una prova di sintonia dalla Prefettura di Varese; Giannino Romeo e il prefetto Salvatore Rosario Pasquariello. 

Varese, nuove apparecchiature pediatriche

Donate dalla Fondazione Il Ponte del. Sorriso
Varese, donazione Il Ponte del sorriso (foto Asst Settelaghi

Non conosce sosta l’impegno dell'associazione Il Ponte del Sorriso di Varese nel garantire ai piccoli pazienti cure sempre più efficaci e tecnologie all’avanguardia. Due lettini di rianimazione neonatale destinati alle sale parto, un ecografo oculare per l’Oculistica pediatrica, una sonda per la Radiologia pediatrica, che consentirà di effettuare indagini diagnostiche anche sui pazienti più piccoli, sono la sua ultima donazione all’Ospedale Filippo Del Ponte.
Il 15 maggio 2026 le nuove apparecchiature sanitarie, del valore complessivo di circa 60mila euro, sono state formalmente consegnate ai vertici amministrativi e sanitari dell’Asst Sette Laghi dalla presidente della fondazione Emanuela Crivellaro.
A rendere possibile quest’altro risultato non è stata soltanto la raccolta fondi natalizia promossa dall’associazione, ma anche la generosità di tante persone che, negli ultimi mesi, hanno scelto di sostenere concretamente i progetti dedicati ai bambini ricoverati.
Dai privati alle aziende, fino ai sempre presenti Alpini di Agra, gli Arditi Curva Nord Pallacanestro di Varese, l’Associazione Aspide e il Club Bridge, ancora una volta la sollecita mobilitazione e la generosa risposta hanno reso possibile un gesto di solidarietà a favore della salute dei bambini.
Nella foto (Asst Sette. Laghi): ls consegna delle nuove apparecchiature pediatriche all’Ospedale Del Ponte. 

Università e ricerca, nuove piattaforme tecnologiche a Varese, Como e Busto Arsizio

Finanziamento regionale di 4,4 milioni per due progetti strategici
Microscopio Elettronico a trasmissione_ Varese - Aurora Montali (foto Uninsubria)
Criett Como Microscopio SEM (foto Uninsubria)

Un’iniezione di 4 milioni e 400mila euro darà ali a nuove piattaforme tecnologiche e rafforzerà quelle esistenti nelle sedi di Como, Varese e nel polo di Busto Arsizio. 
All’Università dell’Insubria è stato assegnato Il finanziamento di due progetti strategici con il bando regionale di 50 milioni di euro del Programma Fesr 2021-2027, destinato, per la prima volta, esclusivamente agli atenei lombardi pubblici e privati per la creazione e l’ammodernamento di infrastrutture di ricerca.
I DUE PROGETTI
Il primo progetto punta a potenziare a Como la Piattaforma di analisi e caratterizzazione della materia (Impactt) e a costituire a Busto Arsizio una nuova piattaforma di ricerca biomedica. Quasi 3 milioni di euro il finanziamento. Obiettivo, valorizzare ricerca e trasferimento tecnologico nei settori dei materiali avanzati e della diagnostica per l’invecchiamento.
L’idea è creare un collegamento diretto tra le piccole e medie imprese del territorio e i migliori centri di ricerca internazionali.
Il secondo progetto, finanziato con circa 1,4 milioni di euro, prevede la realizzazione a Varese di un’infrastruttura dedicata all’innovazione sostenibile nel settore degli aminoacidi e dei loro derivati. L’iniziativa SustAA si inserisce nell’ecosistema Salute e Life Science e sostiene la vocazione del territorio nei settori nutraceutico, farmaceutico, cosmetico e alimentare.
Nelle foto (Uninsubria): Microscopio elettronico a trasmissione (Varese-Aurora Montali); Criett Como Microscopio Sem. 

Violenza sulle donne, tra Varese e Como quasi 400 contatti

In un anno oltre duecento gli uomini presi in carico
ATS Insubria foto Ibis

Hanno intercettato 398 uomini, tra richieste di informazioni e primi appuntamenti e 224 di loro hanno poi completato la valutazione di idoneità al trattamento. Sono I servizi della rete dei Centri per uomini autori o potenziali autori di violenza (Cuav) nel suo primo anno di attività nei territori di ATS Insubria con due sedi a Varese e due a Como.
I Cuav sul territorio sono implementati da Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm), Dorian Gray Onlus, Associazione InfraMente e Fondazione Somaschi.
FOTOGRAFIA
I percorsi di responsabilizzazione dedicati agli uomini, che hanno agito violenza o che riconoscono di avere difficoltà nella gestione della rabbia, restituisce una fotografia chiara del fenomeno e dell’impatto.
Chi si rivolge al Cuav ha un’età media di 42 anni, un diploma di scuola secondaria di primo grado nel 48,3% dei casi o di secondo grado - 34,8 percento. Il 33,85% è celibe e il 32,69% sposato, mentre risulta stabilmente occupato il 61,5%.
La maggior parte accede ai Cuav in presenza di provvedimenti giudiziari già attivi e i reati più frequenti riguardano episodi di violenza domestica verso partner, ex partner e, in alcuni casi, figli.
TRATTAMENTI
Nei centri gli uomini possono trovare un aiuto per riconoscere i loro gesti e prevenire le recidive attraverso interventi - sia individuali sia di gruppo - diretti a far riconoscere agli uomini la violenza fatta, assumerne la responsabilità e sviluppare strategie relazionali ed emotive alternative.
Accanto ai quesiti percorsi, la prevenzione rappresenta una componente centrale del progetto. Tra le iniziative figurano un gruppo psicoeducativo per uomini con storie di dipendenza, incontri nelle scuole superiori sul tema degli stereotipi di genere e del consenso ed eventi pubblici realizzati in collaborazione con realtà locali e servizi dedicati.
Il lavoro prosegue anche in ambito penitenziario. Nelle case circondariali di Varese e Como, dove si conducono gruppi dedicati ai detenuti, offrendo spazi strutturati di riflessione e cambiamento.
Nella foto (Ibis): Ats Insubria Varese. 

FATTI & OPINIONI - «Quattro studenti lombardi su dieci non conoscono bene matematica e italiano»

Per il consigliere regionale Pd Samuele Astuti, «nel Rapporto Invalsi 2022 quadro preoccupante del livello di scolarizzazione e delle differenze tra ceti sociali»

Come forma i giovani il sistema scolastico in Lombardia? È la domanda posta dal consigliere regionale del Pd Samuele Astuti alla luce del Rapporto Invalsi 2022, dal quale emerge un quadro poco gratificante del livello di scolarizzazione degli studenti lombardi e delle differenze tra ceti sociali. Queste le sue considerazioni in una nota del 22 settembre 2023.

«LA SCUOLA NON FUNGE PIÙ DA ASCENSORE SOCIALE»

Dal Rapporto Invalsi 2022 emerge un quadro preoccupante del livello di scolarizzazione degli studenti lombardi e delle differenze tra ceti sociali. Dall’analisi risulta che quattro ragazzi su dieci non hanno un adeguato livello di conoscenze in matematica e italiano, con le percentuali più preoccupanti tra gli studenti di istituti tecnici e professionali.
Oggi, la domanda che dobbiamo porci è: come forma i giovani il sistema scolastico in Lombardia? È sufficiente quello che offre? Regione può intervenire per gli istituti di sua competenza? E poi c’è l’altro grande aspetto, emerso solo dopo gli eventi degli ultimi tre anni: che incidenza ha avuto in tutto questo la pandemia da Covid? Basti pensare che i test non sono stati fatti per tutto il 2020, considerato che gli studenti erano in Dad.
Ma c’è un dato ancora più inaspettato che si evince da questo studio.
In base all’indicatore dello status sociale, economico e culturale delle famiglie gli studenti considerati eccellenti sono il 20,5 per cento tra coloro che provengono da famiglie con favore socio-economico, quindi di un certo livello di benessere, si scende all’8,4 per cento tra coloro che provengono da nuclei famigliari con svantaggio socio-economico. Percentuale del solo 2,7 per cento tra coloro di cui non si conosce il background di provenienza. Questo significa che la scuola non funge più da ascensore sociale. A questo punto torna la domanda: cosa si può fare e come possiamo aiutare studenti e studentesse?
Tra l’altro, si nota una ridotta presenza di studenti di istituti tecnici e professionali tra coloro considerati “eccellenti”, a fronte di larghissime quote di allievi che raggiungono risultati del tutto inadeguati rispetto ai traguardi attesi al termine del secondo ciclo d’istruzione. Nonostante le criticità presenti nel sistema lombardo, questa regione è in grado di sostenere le eccellenze; infatti vi è un cospicuo numero di studenti che raggiungono delle ottime performance. E le regioni con minore fragilità scolastica sono anche quelle con una maggiore capacità di sostenere le eccellenze, tra queste una delle più performanti è proprio la Lombardia.
PROPOSTE CONCRETE
Le scuole dovrebbero essere uno strumento capace di diminuire le diseguaglianze sociali e per questo serve un sostegno attivo alle famiglie che sono più in difficoltà e che può partire dalle risorse di Regione Lombardia.
Inoltre, bisogna ripensare la pausa estiva dei ragazzi, proponendo attività extrascolastiche a supporto del percorso educativo-sociale e culturale, una pausa estiva che troppo spesso per le famiglie diventa un malus comportando problematiche di organizzazione oltre che un’implicita perdita di competenze dello studente.
Infine, le scuole possono rimanere aperte anche al pomeriggio con attività che possano aiutare gli studenti, non solo quelli con fragilità.
Samuele Astuti
consigliere regionale Pd  

Chiesa di San Giuseppe, inaugurazione il 19 marzo

nel giugno 2013, durante i lavori

Mercoledì 19 marzo, solennità di san Giuseppe, inaugurazione della chiesa restaurata. Le messe saranno alle 9 e alle 18; alle 20.45 messa con i papà, nel giorno loro dedicato.
Scrive il prevosto don Piergiorgio Solbiati nel bollettino parrocchiale Camminiamo Insieme: «Nella festa di San Giuseppe, proprio il 19 marzo, riapriremo questo oratorio. Dal pavimento al tetto tutto è stato risistemato. Il Consisglio pastorale parrocchiale ha condiviso non solo il giorno ma anche ha voluto che la migliore inaugurazione non fosse occasione per discorsi, inviti, ma per la celebrazione della messa».

Federico Morlacchi, prima la cerimonia in Quirinale, poi domenica riceverà medaglia d'oro di Luino

Domenica 23 grande Festa dello sport, in campo le associazioni sportive

Giornata attraente e interessante si preannuncia a Luino per il 23 settembre. Dalle 10 alle 18 tornerà una grande festa, quella dello sport. Che quest'anno ha un motivo in più di richiamo perchè sarà dedicata alla splendida vittoria di Federico Morlacchi alle Paralimpiadi di Londra dove l'atleta luinese ha conquistato tre medaglie di bronzo nel nuoto. A lui, alle 17.30, il sindaco Andrea Pellicini consegnerà a nome di tutta la città una medaglia d’oro. «Luino esulta con Federico Morlacchi per i tre bronzi conquistati alle Paralimpiadi! – ha commentato Pellicini -. Vogliamo vivere una grande giornata di sport insieme alle tante associazioni e ai loro atleti dimostrando quanto crediamo all’importanza dei valori che vengono trasmessi da questo mondo fantastico».
La manifestazione (in caso di maltempo slitterà a domenica 30) sarà all’ex Campo Sportivo di via Lido. Per la sua organizzazione si è messo al lavoro un vero staff coordinato dallo stesso sindaco e dal consigliere comunale Vittorio Sarchi supportati da altri consiglieri, Mario Contini, Simona Ronchi, Alessandro Franzetti.
Coinvolto nelle varie fasi della giornata il vasto mondo dello sport con le sue associazioni sportive locali che daranno a tutti la possibilità di provare a praticare diverse discipline. Si andrà dagli sport acquatici (canottaggio, nuoto, vela) a calcio, volley, pallacanestro, ping pong, ring di boxe. La festa rappresenterà un’opportunità per sperimentare la pratica delle arti marziali, apprendendo qualche mossa di judo, apprezzando il thai-chi. E ancora: su un grande palco si potranno ammirare esibizioni di capoeira e di danza; l’Avis e il Cai presenzieranno con stand e mostreranno  i loro progetti; la Pro Loco allestirà uno stand gastronomico perchè si possa pranzare nel bello scenario tra fiume e lago. 
Morlacchi riceverà la medaglia della Città dopo aver affrontato, mercoledì 19, un'altra emozione non da poco. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rinnovato le felicitazioni agli atleti azzurri alle Paralimpiadi e alle Olimpiadi, e ha invitato al Quirinale tutti coloro che hanno conquistato medaglia.
La cerimonia con la consegna da parte dei portabandiera dei Giochi Olimpici e Paralimpici - rispettivamente Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin - al capo dello Stato del tricolore con le firme degli atleti, alle 17, nel Salone dei Corazzieri sarà trasmessa in diretta dalla Rai.  

Castiglione Olona, Marinella Pirelli al Museo Arte Plastica

Sperimentazioni plastiche e cinematografiche e memoria industriale del territorio
Sala Peducci Museo Branda Castiglioni (foto Musei Civici)
Programma GEA ValleOlona

Il dialogo tra le sperimentazioni plastiche e cinematografiche di Marinella Pirelli (Verona 1925 – Varese 2009) e la memoria industriale del territorio è il filo conduttore della mostra "Marinella Pirelli al Map”, organizzata dal Comune di Castiglione Olona e il Museo Arte Plastica (Map) di Castiglione Olona per il festival degli Archivi del Contemporaneo, che dal 5 al 21 giugno 2026 coinvolgerà diversi musei, fondazioni, associazioni, case museo e archivi del territorio con Museo MA*GA in qualità di capofila.
Proiezioni e dispositivi visionari restituiscono la tensione centrale del lavoro dell'artista, tra materia e luce, naturale e artificiale.
Tra le figure più originali della ricerca artistica italiana del secondo Novecento, Pirelli ha sviluppato un percorso autonomo e sperimentale, tra pittura, cinema e installazione, facendo della luce non solo un elemento visivo, ma una vera e propria materia di costruzione poetica.
LABORATORIO POLIMERO ARTE MAZZUCCHELLI
Parallelamente, a Castiglione Olona, il laboratorio del Polimero Arte Mazzucchelli (1969-1973) trasformava i polimeri da prodotto industriale a materia di immaginazione, aprendo un dialogo fertile tra sperimentazione artistica e innovazione tecnologica, lasciando poi traccia di questa esperienza nel Museo Arte Plastica, dove le oltre cinquanta opere degli artisti nazionali ed internazionali coinvolti in questa esperienza, trovano spazio nelle quattrocentesche sale affrescate del Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo che fanno da sede al museo.
La mostra sarà inaugurata giovedì 11 giugno al Museo Arte Plastica (Via Roma, 29), per poi proseguire alla Mazzucchelli 1849 per la proiezione del docufilm "Animali Speciali" di Pietro Pirelli dedicato Marinella Pirelli.
La mostra sarà inaugurata giovedì 11 giugno e sarà visitabile fino al 28 giugno 2026. Ingresso intero di 6 euro (valido anche per la visita del Museo Branda Castiglioni), Giovedì 18 giugno visita speciale serale dalle ore 18 alle ore 20.30.
Informazioni: Archivifuturi - Festival degli Archivi del Contemporaneo, mostra "Marinella Pirelli al Map"dall'11 al 28 giugno al Museo Arte Plastica (Via Roma, 29) di Castiglione Olona.
Nella foto (Musei Civici Castiglione Olona):Sala Peducci Museo Branda Castiglioni e Locandina programma GEA Valle Olona.

Luino, guasto irreparabile, salta l’impianto di raffrescamento

Alla Fondazione Comi in blocco il gruppo frigorifero dell’ex Casa Albergo - Circa 68.000 euro la spesa necessaria per sostituzione dell’impianto - Aperta campagna di donazioni
Luino, foto Fondazione, Fondazione Comi, ingresso
Luino, foto Fondazione Comi, interno Rsa

Un guasto improvviso del gruppo frigorifero che alimenta l'impianto di raffrescamento e il benessere dei residenti nella Rsa ex Casa Albergo della Fondazione Mons. Comi ETS di Luino è compromesso. Autonomo e pienamente funzionante, invece, quello in Struttura protetta.
Senza alternativa, dunque, la soluzione. A giudizio del tecnici, solo la sostituzione completa dell’impianto può garantire adeguate condizioni di comfort e sicurezza agli ospiti della struttura, soprattutto in vista della stagione estiva.
L'intervento comporterà una spesa complessiva di circa 68.000 euro. L’imprevisto costo rischia di compromettere parte dei progetti della Fondazione già in corso per migliorare i servizi, gli ambienti e la qualità dell'assistenza offerta ai residenti.
La Fondazione fa appello alla generosità della comunità territoriale, delle imprese, delle associazioni, dei cittadini e di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della storica istituzione luinese che è la Fondazione Mons. Comi. «Ogni contributo, anche di piccola entità, potrà aiutare concretamente a sostenere questa spesa straordinaria e consentirci di affrontare con maggiore serenità un intervento indispensabile per il benessere delle persone più fragili affidate alle nostre cure».
Per sostenere il progetto si può effettuare una donazione tramite bonifico bancario: BPER BANCA- filiale di Luino - IT41B0538750401000042639965. Causale: "Erogazione liberale per donazione gruppo frigorifero Fondazione Comi”. Sarà poi possibile rilasciare relativa ricevuta che potrà essere utilizzata dal donatore per l’eventuale richiesta delle detrazioni o deduzioni fiscali previste dalla normativa vigente.
Nella foto della Fondazione: Fondazione Comi, ingresso Rsa. 

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