Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Eventi e manifestazioni

L'estate dei Sacri Monti in Lombardia e Piemonte

L'estate con le sue manifestazioni è all'avvio anche nei Sacri Monti di Lombardia e Piemonte. Il calendario inizia sabato 13 giugno con Peregrinatio Orta - Varallo, diciassettesima edizione della tradizionale camminata che collega Sacro Monte di Orta al Sacro Monte di Varallo.
Nella stessa giornata, alle 21, a Oropa si svolgerà l'incontro con il direttore di AsiaNews, padre Cervellera. Sempre a Oropa e ancora sabato 13, si svolge la mostra fotografica "Ammassalik: il lato nascosto della Groenlandia"
Dal 20 giugno, il Sacro Monte di Varese accoglie "Il Gioco delle cop(p)ie", attività per bambini con percorso alla scoperta di copie d’epoca di opere famose presenti in museo. Alle 15,30 inoltre, appuntamento con Fabio Gualdoni, consulente di Affari internazionali che interverrà su "L'altro Medio Evo - Origini ed evoluzioe dell'Islam".
Dal 21 giugno parte anche "Estate a Oropa", serie di visite guidate, concerti, incontri culturali. Fino a settembre.
Info www.sacri-monti.com www.sacrimonti.net

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

Milano, presenze record e forti operatori esteri al Salone del Mobile

Nelle due giornate di apertura la fiera ha fatto registrare oltre 370mila presenze

Record assoluto di presenze e operatori esteri con consistente potere di acquisto. Questi i due tratti immediati del Salone del Mobile di Milano, che nelle due giornate di apertura al pubblico, sabato 16 e domenica 17 aprile, ha registrato 41.372 ingressi. Inedito pure il totale di 372.151 presenze, con un incremento del 4% rispetto all'edizione 2014, l’anno delle biennali dedicate alla Cucina e al Bagno.
Per il presidente Roberto Snaidero, «questa edizione del Salone del Mobile con la presenza del 67% di operatori esteri – la maggior parte di alto profilo e con forte potere di acquisto, secondo i commenti degli espositori - , ha confermato la forte vocazione internazionale e l’importanza dell’export come elemento ormai imprescindibile del settore».
Da tutto il mondo sono arrivate presenze qualificate, attratte dall'eccellenza creativa e produttiva della filiera italiana, riconoscendo il valore della produzione made-in-Italy e dell’arredo di qualità. La rilevanza della manifestazione è stata apertamente riconosciuta dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che mercoledì 13 aprile ha presenziato alla cerimonia di premiazione del SaloneSatellite Design Award e ha dichiarato come immancabile la presenza del Governo a questa manifestazione.
Notevole l’appeal anche del SaloneSatellite dedicato al tema “Nuovi materiali> Nuovo design/New Materials> New Design”. Ha visto grande affluenza di pubblico per scoprire i 650 giovani under 35. Interesse anche per gli eventi organizzati in Fiera e in città: “Before Design: Classic”, reinterpretazione dell’arredo classico in chiave contemporanea con la direzione artistica di Ciarmoli Queda Studio e un video del regista Matteo Garrone. Dedicato invece alle finiture per l’architettura l’evento “space”, a cura di Migliore+Servetto Architects al The Mall, Porta Nuova.
Rimane ancora in corso fino al 12 settembre, alla Triennale di Milano, lo stato dell’arte dell’architettura degli interni. La manifestazione rientra nell’ambito della Triennale International Exhibition “STANZE. Nuove filosofie dell’abitare”, a cura di Beppe Finessi. 

---Servizio fotografico di Daniele Cazzaniga. Ingrandimento e qualifica dei prodotti, cliccando al centro delle immagini.

RSI Rete Tre, campagna/concorso “#slogantre”

Chi si sente particolarmente creativo e vorrebbe lasciare il segno di una propria invenzione nella storia della sua radio preferita ha ora, con RSI Rete Tre, l’occasione per provare.
Da domenica 15 giugno infatti, in concomitanza con il lancio del nuovo spot televisivo di Rete Tre, diffuso su LA 1 e LA 2 nei mesi estivi, si potrà partecipare alla campagna/concorso “#slogantre” proponendo il proprio slogan. In palio, oltre la soddisfazione di avere inventato il claim che accompagnerà la Rete nei prossimi anni, c’è un soggiorno a Londra, alla fine di ottobre, con tanto di concerto di Lady Gaga. Lo slogan può essere inviato al sito www.rsi.ch/slogantre . Termine, 31 agosto. 

Galleria di base del Gottardo, tra nuova app e inaugurazione

Da metà marzo lanciata un'app per smartphone - Estrazione di biglietti tra chi termina il "gioco della galleria"
App San Gottardo

Grazie all'app gratuita e in quattro lingue «Gottardo 2016», realizzata dall'azienda zurighese Bitforge in collaborazione con gli specialisti delle FFS e tra le prime applicazioni virtuali interamente sviluppate in Svizzera, da metà marzo è possibile esplorare la galleria di base in modo divertente. 
Attualmente, per iPhone e dispositivi Android o su www.gottardo2016.ch/app, è disponibile il gioco della galleria, con cui costruire 57 chilometri in cui si scoprono dati e storie sul progetto. Chi riesca a portare a termine il traforo, parteciperà all'estrazione di 15 x 2 biglietti per il treno navetta che all'inaugurazione del 4 e 5 giugno 2016 attraverserà la galleria con viaggiatori a bordo. 
In occasione dell'inaugurazione ufficiale del 1° giugno, l'app si arricchirà di ulteriori funzioni e elementi interattivi, come la rappresentazione spaziale della corsa attraverso la montagna oppure un volo tridimensionale sopra la regione alpina. 

Le feste d'inaugurazione
Nel fine settimana del 4-5 giugno sono previsti festeggiamenti e attività per i cittadini svizzeri. Per la prima volta il grande pubblico potrà viaggiare nella galleria di base del San Gottardo. In queste due giornate circoleranno gli esclusivi treni navetta San Gottardo.
A Erstfeld e nella zona di Pollegio/Biasca il programma verrà variato in quattro luoghi dei festeggiamenti, saranno aperti i due nuovi centri di manutenzione e intervento di Erstfeld e Biasca e una mostra sul materiale rotabile presenterà i treni e le locomotive di ieri e di oggi. FFS Cargo inoltre, con una torre di container, mostrerà la quantità che un treno merci potrà trasportare attraverso la galleria di base.
I partner del San Gottardo e i cantoni di Ticino e Uri saranno anch'essi presenti con specifici contenuti. Un programma culturale e gastronomico adatto ad adulti e bambini, esibizioni artistiche come lo spettacolo di Knakeboul, faranno da corollario insieme ai veicoli autonomi, robot, droni eccetera che potranno essere ammirati nei padiglioni dedicati alla mobilità del futuro.
I biglietti per le corse in galleria possono essere acquistati solo in prevendita su www.ffs.ch e negli usuali punti vendita FFS. Prezzi e programma all'indirizzo www.gottardo2016.ch.  (Altre sul Gottardo in Sezione Prima pagina).

“Siam pronti alla vita” a Rho Fiera, bombe molotov a Milano

Frecce tricolori su Expo, foto credits Expo 2015 Daniele Mascolo
, foto credits Expo 2015 Daniele Mascolo

Anche l’Italia ha ora per bandiera un suo “Inno alla Gioia”. Lo hanno lanciato a Rho Fiera, venerdì 1 maggio, i bambini alla cerimonia di inaugurazione di Expo 2015. All’Open Air Theatre il Coro delle Voci Bianche di Milano ha eseguito, insieme con il Coro del Corpo degli Alpini, l’inno nazionale italiano. Al posto però della tradizionale conclusione di dedizione al supremo sacrificio, i bambini hanno modificato il verso e cantato “Siam pronti alla vita, l'Italia chiamò”.
Altra emozione ha suscitato anche la consegna del tricolore. In rappresentanza delle migliaia di operai impegnati a Expo, cinque lavoratori di diverse nazionalità - uno proveniente dal Nepal sconvolto dal terribile terremoto dei giorni scorsi – hanno affidato la bandiera all’Arma dei Carabinieri, che l’hanno poi issata tra quelle dell’Europa e del Bureau International des Expositions (BIE).

A salutare la platea, dove sedevano anche l'ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano e i ministri Angelino Alfano, Paolo Gentiloni, Roberta Pinotti, Maurizio Martina e Graziano Delrio, è stato il commissario unico del governo per Expo, Giuseppe Sala. Successivamente sono intervenuti il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il governatore della Lombardia Roberto Maroni, il presidente del BIE Ferdinand Nagy e, in collegamento video dal Vaticano, Papa Francesco.
Ha chiuso gli interventi il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, che ha preso spunto dall’inno di Mameli eseguito in versione modificata. «L’Italia s’è desta e siam pronti alla vita. Dimostriamo con l'Expo che l'Italia è orgogliosa delle sue radici, delle sue tradizioni. Il nostro vertiginoso passato ci invita a costruire e non soltanto a ricordare. Venite a scoprire che sapore ha l'Expo dell'Italia. Non è ancora una scommessa vinta, abbiamo sei mesi per vincerla. Oggi inizia il domani, Expo sia innanzitutto uno spazio di libertà, un momento di confronto per le nuove generazioni, dimostriamo che l'Italia è orgogliosa delle proprie radici e tradizioni, ma la pagina più bella dobbiamo ancora scriverla tutti insieme». Poi, sottoscritta la Carta di Milano, ha dichiarato ufficialmente aperta Expo Milano 2015.
A Milano, nel frattempo, i professionisti della violenza mettevano a punto l’ennesima guerriglia antisociale.

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ITALIA TRA TURANDOT E BLACK BLOC

(gi) «Ce l’abbiamo fatta!» ha esclamato, venerdì 1 maggio, un raggiante sindaco Giuliano Pisapia nel saluto di Milano alla comunità nazionale e internazione durante l’inaugurazione di Expo 2015. E il suo orgoglio del lavoro fatto si è aggiunto alla soddisfazione del commissario di Expo, Giuseppe Sala, per il successo di tutti i lavoratori e alla rivendicazione dell’impresa da parte del governatore Roberto Maroni alla capacità del fare della Lombardia.
In terra (comune) italica era molto diffusa l’incredulità sull’apertura della mostra, in ambito (politico) regionale si reagiva allo scetticismo con una buona dose della tipica sicumera. Alla fine, come ha osservato Matteo Renzi ricordando la sua discendenza da un nonno romagnolo e da una nonna pugliese emigrati in Lombardia, è venuta fuori l’Italia più profonda e più vera, quella allergica ai profeti di sventura e ai professionisti delle chiacchiere.
Nella giornata dell’inaugurazione sono purtroppo riaffiorate alcune incancrenite contraddizioni nazionali.
Mentre a Rho Fiera duecentomila visitatori sciamavano tra le meraviglie dei padiglioni e nella metropoli, la sera, il Teatro Alla Scala riecheggiava delle note della Turadot nella nuova versione del maestro Riccardo Chailly con il finale scritto da Luciano Berio, a Milano nei paraggi della stazione Cadorna tentava di sfilare un corteo di protesta No Expo, presto inquinato e sopraffatto dai contestatori Black bloc. Bruciate una cinquantina di auto, devastati 30 negozi, danneggiati uffici, banche e case private. E agenti aggrediti con spranghe, bulloni, molotov.
La grancassa partitica nazionale ha intonato all’istante il suo solito concerto a tema. Alla devastazione, però, stavolta la Lombardia ha risposto in altro modo.
Innanzi tutto, il governatore Maroni ha annunciato che metterà a disposizione - subito - un milione e mezzo di euro a beneficio dei cittadini colpiti e che poi il fondo sarà costantemente alimentato. Palazzo Marino farà la rilevazione dei danni e poi, se le assicurazioni non ristoreranno i danni, Palazzo Lombardia metterà mano alla cassa.
Alla reazione politica si è inoltre associata subito l’iniziativa civica. Domenica 3 maggio circa ventimila milanesi, con Pisapia in testa, hanno preso attrezzi e vernici e hanno pulito i muri dai graffiti.
Alla Scala la morte di Liù ha conciliato l’amore tra Calaf e Turandot, a piazza Cadorna la violenza antisistema ha rinforzato - suo malgrado - il contatto tra cittadinanza e istituzioni. Sarà mai questa coincidenza il pronostico di un’Italia diversa? 

(Foto Credits: Expo 2015 / Daniele Mascolo)

Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo

Da domenica 11 dicembre inizia ufficialmente il traffico ferroviario attraverso la Galleria di base tra Pollegio ed Erstfeld
Gottardo galleria durante i lavori, foto C.Iu

Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea. 

Varese, alla Brunella un centro multifunzionale per la famiglia fragile

Sorgerà nell'ex seminario dei Frati francescani - Il progetto (3.150.000 euro) diventerà operativo dal 2016
La Nuova Brunella

A Varese, tra due anni, uno “sportello unico di welfare” si prenderà carico della famiglia in modo complessivo, specie quelle con situazioni di disabilità, non autosufficienza e povertà. Sorgerà nell'ex seminario dei Frati francescani della Brunella e riunirà in un solo luogo clinica, riabilitazione precoce, residenzialità, formazione, ricerca, sperimentazione scientifico-sociale e, naturalmente, ascolto e accompagnamento delle famiglie.
Il Centro per le Disabilità e la Famiglia “La Nuova Brunella" avrà sede in un edificio di via Crispi 4 occupato fino ad alcuni mesi fa dai Frati Francescani. La sua nascita sarà frutto dell'iniziativa della Fondazione Renato Piatti in collaborazione con Anffas di Varese, Fondazione Istituto La Casa e Asl Varese. La posa della prima pietra simbolica è avvenuta il 15 maggio.
CINQUE PIANI DI SERVIZI
Il progetto è stato presentato il 29 ottobre 2013 e ha il pieno sostegno della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Varese. Il costo è previsto in 3.150.000 euro, comprensivi di acquisto e ristrutturazione dell'immobile. Al finanziamento partecipano Fondazione Cariplo (contributo 1.200.000), Fondazione Piatti (750.000 euro con proventi della vendita della vecchia sede), partner di progetto (200.000) e fondi ancora da raccogliere (1.000.000). Tempi di realizzazione, 2014-16.
I cinque piani del complesso della Brunella saranno completamente riqualificati e accoglieranno: al piano terra, offerta sanitaria riabilitativa per minori con autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo; al primo piano, offerta residenziale temporanea e/o permanente per adulti con disabilità (comunità alloggio); al secondo piano, sedi sociali di Fondazione Piatti, Anffas Varese e associazione sportiva ASA Varese; al terzo piano, Centro per la Famiglia in collaborazione con il Consultorio Fondazione Istituto La Casa; al quarto piano, ubicazione (invariata) dell’attuale consultorio familiare accreditato della Fondazione Istituto La Casa.
ATTIVITA' E FONDAZIONE PIATTI
Il Centro per le disabilità e la famiglia La Nuova Brunella si prenderà carico di queste esigenze:
1) intervento riabilitativo e abilitativo precoce per i bambini con autismo o con disturbi pervasivi dello sviluppo.
2) residenzialità temporanea o permanente di persone adulte con disabilità intellettiva e relazionale, anche in prospettiva di futura vita indipendente. Attualmente sono circa 20 i casi che nei servizi diurni di Fondazione Piatti necessitano di questo tipo di assistenza, senza contare le numerose richieste provenienti da tutto il territorio provinciale.
3) formazione, ricerca e sperimentazione specifica sulle fragilità, per garantire una sempre migliore qualità di vita alle persone colpite e al nucleo familiare.
4) avviamento di un punto unico di ascolto e di accompagnamento da offrire alla famiglia, intesa come prima maglia della rete di assistenza e soggetto propositivo di soluzioni.
La Fondazione Renato Piatti Onlus è stata costituita nel 1999 a Varese per volontà di alcuni soci della locale Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) allo scopo di progettare, realizzare e gestire servizi a favore delle persone con disabilità intellettiva e relazionale e delle loro famiglie. Gestisce 14 centri nelle province di Varese e Milano, nei quali si prende cura di 350 persone, grazie all’impegno di 350 tra operatori e volontari.
Ibis
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Nella foto in occasione della posa della prima pietra de "La Nuova Brunella": Emilio Rota (presidente Anffas Regione Lombardia), Maria Caccia Dominioni (vicepresidente Fondazione Renato Piatti onlus), Cesarina Del Vecchio (presidente Fondazione Renato Piatti onlus), Piergiorgio Berni (commissario straordinario Asl Varese), Giovanni Daverio (direttore generale Famiglia, solidarietà sociale e volontariato Regione Lombardia), Lucas Maria Gutierrez (direttore sociale Asl Varese), Michele Imperiali (direttore generale Fondazione Renato Piatti onlus). 

Canottieri Luino, sfide e attese di una vigorosa (ed ecologica) ultracentenaria

La società luinese ha chiuso con successo il 125° anniversario della sua fondazione
Luino, Luigi Manzo e Dario Galli
Canottieri Luino, imbarcazione Lisa

(gi) Per la Canottieri Luino il nuovo anno partirà verso sfide e traguardi ancora più alti sull'onda di mete e riconoscimenti ottenuti nell'arco del 2013. Risultati agonistici e festeggiamenti del 125° compleanno hanno alzato l'asticella di un prestigio d'ora innanzi atteso, con il progetto turistico-sportivo di livello europeo lanciato dall'Agenzia provinciale del Turismo, a prove di maggiore spessore.
Lo staff timonato dal presidente Luigi Manzo ha rafforzato sul campo il proprio ruolo organizzativo e promozionale a livello sia provinciale sia nazionale, aprendo per Luino occasioni di sviluppo di vasto respiro. Ma al suo volo - e a quello della comunità di riferimento - occorrono le ali di una sede adeguata e di una piattaforma politica dello sport che, al momento, sembrano ancora riposte nel grembo di Giove, lusingato purtroppo più dai fumi di inquinanti centauri che dalle spume di placide onde.
L'ultracentenaria associazione luinese ha slancio e determinazione che non lasciano dubbi sul suo futuro, ma possono anche far temere, in assenza di vitali spazi e sostegni, cambi di rotta verso lidi più aperti e sirene più allettanti. Eloquente appare il suo bilancio di fine anno, che, in scarni numeri, bene rivela il potenziale di sviluppo e di indotto del sodalizio luinese e ne tratteggia un monito contro valutazioni distratte e sommarie.
Il 2013 è iniziato il 23 febbraio con la consegna del defibrillatore - da parte della sezione luinese dell'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia - in occasione della cena sociale. Da allora, tra manifestazioni celebrative e appuntamenti agonistici, per la Canottieri Luino è stata una vorticosa girandola di risultati e successi.
Dall'esposizione di due imbarcazioni sociali tra Malpensa e Villa Recalcati ai banner fotografici rievocativi della storia della Canottieri Luino, dalla sfida a remi tra Isis Città di Luino e Liceo scientifico Sereni alla sfilata di vele e barche a remi "Seren'Avav" è stato un susseguirsi incessante di incontri a largo raggio. Processione di barche illuminate, Palio in Divisa riservato alle forze militari, Lago Maggiore coastal rowing tour, barca del sorriso "Lisa" (progetto congiunto con Rotary Club Laveno-Luino per l'avvio del para-rowing), gemellaggio con il club tedesco Waldshut Wassersport sono stati momenti che hanno intrecciato rievocazione e progettualità agli impegni degli atleti in acqua.
Nelle competizioni nazionali la Canottieri Luino si è classificata nel Trofeo d'Aloja, riservato agli under 14, undicesima in Italia (nel 2012 era 14°), rappresentando la settima forza della Lombardia, la quarta in provincia di Varese e prima del Lago Maggiore. «Siamo molto soddisfatti dei risultati, in costante crescita grazie ad atleti, tecnici e dirigenti che quotidianamente hanno contribuito a costruire questo risultato» ha commentato il direttore tecnico Lorenzo Lissoni. I vogatori luinesi hanno conquistato nella Coppa Montù la quarantacinquesima piazza con una scalata dal sessantunesimo posto firmato nel 2012. Tutto questo grazie al bronzo del due senza PL ai Tricolori di Mantova e del doppio maschile ai campionati italiani Coastal di Genova oltre alle ottime finali (ottavo e decimo posto) ai Mondiali Coastal Rowing in Svezia. 

25 marzo 2017, una giornata straordinaria

In Campidoglio il summit dei 27 Paesi dell’Ue (assente per secessione il Regno Unito) per le celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma. Sotto la Madonnina Papa Francesco in visita alla comunità lombarda. Nella capitale palazzi della politica blindati da cordoni di polizia e assediati da contrapposti cortei filo e antieuropei, sotto le Alpi edifici religiosi, case private, sedi istituzionali aperti al Pastore bianco venuto “come sacerdote”. In entrambe le città folle oceaniche o cortei soliti, ma nessuna violenza.
Così sabato 25 marzo la Capitale politica e la Capitale morale hanno presentato l’Italia all’Europa, appena uscita da un altro attentato a Londra e ormai da anni sotto attacco terroristico, dalla Spagna alla Germania, dal Belgio alla Francia.
DA ROMA VERSO LA NUOVA UE
A Roma i 27 capi di stato e di governo e i presidenti delle istituzioni hanno firmato la Dichiarazione di Roma nella stessa sala in cui esattamente 60 anni fa furono firmati i Trattati di Roma. La Dichiarazione di Roma segue la presentazione del Libro bianco sul futuro dell’Europa e sancisce l'impegno a lavorare per l'unità a 27 e a rafforzare l'azione comune in settori strategici chiave.
PAPA FRANCESCO DA SAN VITTORE A SAN SIRO
A Milano Papa Francesco, accolto a Linate dal governatore della Lombardia Roberto Maroni con il sindaco meneghino Giuseppe Sala, ha dato precedenza alla periferia urbana e sociale prima di incontrare le folle di Monza e San Siro. Ha visitato alcune famiglie (compresa una musulmana) delle "Case bianche" popolari di via Salomone-via Zama e i residenti della zona, poi ha raggiunto il Duomo e sul sagrato ha recitato l'Angelus. Quindi pranzo a San Vittore con i carcerati e nel pomeriggio messa nel parco di Monza davanti a un milione di fedeli.
Ultima tappa lo stadio di San Siro, dove lo attendevano 80mila cresimandi insieme con genitori e padrini. «Veramente, veramente mi sono sentito a casa» ha dichiarato il pontefice il giorno seguente, domenica 26 marzo, all’Angelus in piazza San Pietro. «Ho costatato che è vero quello che si dice: ’A Milan si riceve col coeur in man’».  

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