Edizione n.1 di mercoledì 20 gennaio 2021

Il Ponte del Sorriso

Varese, la pandemia non ferma la mobilitazione del volontariato

Acquisite strumentazioni di avanguardia con due raccolte fondi
Tamponi covid 19, Varese, donazioni ospedale, Circolo della bontà_raccolta fondi coronavirus
Ponte del Sorriso Rubina

A Varese la seconda ondata del covid non solo non ha fermato, ma ha addirittura stimolato ulteriormente l'attività del volontariato a sostegno della sanità pubblica. Alla vigilia delle feste natalizie le fondazioni Il Circolo della Bontà e Il Ponte del Sorriso hanno potenziato la qualità del servizio di alcuni reparti degli ospedali cittadini con due strumentazioni di avanguardia.

“FERRARI DEI TAMPONI” ALLA MICROBIOLOGIA
Donata all’Asst dei Sette Laghi dal Circolo della Bontà

A metà dicembre 2020 nel laboratorio di microbiologia dell'Asst dei Sette Laghi di Varese è entrata in attività la “Ferrari dei tamponi”, che consente il raddoppio della capacità diagnostica e il miglioramento nella gestione e refertazione automatica dei test. L’imponente macchina (valore patrimoniale 80mila euro) è stata donata dalla Fondazione Circolo della Bontà Onlus con i fondi raccolti in due mesi alle prime avvisaglie di una rilevante ripresa dei contagi.
La macchina è stata installata nel reparto di Microbiologia, diretto dal professor Fabrizio Maggi, e aggiunge ulteriore valore al patrimonio tecnologico degli ospedali di Asst dei Sette Laghi. «Di fronte alla severità della seconda ondata, alla necessità di moltiplicare il volume dei tamponi giornalieri - ha dichiarato il presidente della fondazione Gianni Spartà - abbiamo risposto a una richiesta prospettataci dal direttore generale e lo abbiamo fatto seguendo gli insegnamenti di Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione civile italiana e nostro “garante” fino alla sua scomparsa: “Non solo fare presto, possibilmente fare prima”».

TELECAMERA PER CHIRURGIA LAPAROSCOPICA ALLA GINECOLOGIA
Strumentazione di ultima generazione il regalo natalizio della Fondazione Il Ponte del Sorriso all'Ospedale Filippo Del Ponte

È invece una telecamera per la chirurgia laparoscopica di ultima generazione il dono natalizio fatto dalla Fondazione Il Ponte del Sorriso alla Ginecologia dell'Ospedale Filippo Del Ponte, diretta dal professor Fabio Ghezzi. «La telecamera – ha dichiarato Ghezzi - rappresenta la punta di diamante delle già sofisticate tecnologie che quotidianamente abbiamo a disposizione nelle nostre sale operatorie. Il nuovo strumento si integra con la tecnologia attualmente in uso, anch'essa donata nel 2015 dal Ponte del Sorriso».
Lo strumento (valore di 49.000 euro) unisce le tecnologie 3D e 4K con l'imaging in fluorescenza, permettendo al chirurgo di lavorare basandosi su informazioni di altissimo livello qualitativo. In pratica, viene iniettata direttamente nel tumore o per via endovenosa una sostanza fluorescente (verde di indocianina) che permette di identificare le vie di diffusione del tumore, visualizzandole in tempo reale come immagini in fluorescenza sovrapposte ad immagini anatomiche in luce bianca ad alta risoluzione.
Inoltre, la medesima tecnologia consente di verificare la vascolarizzazione residua degli organi che sono stati operati. Questo permette una maggior precisione nella dissezione anatomica dei linfonodi e delle rispettive vie linfatiche durante gli interventi di chirurgia endoscopica mini-invasiva e consente di valutare la corretta vascolarizzazione in caso di asportazione di tratti di intestino o di uretere.
MEMORIAL DI PALLAVOLO
«Questa donazione - ha sottolineato la presidente della fondazione Emanuela Crivellaro - è dedicata a Martina, una bellissima donna tre anni fa volata in cielo, a 23 anni, per un tumore. Il papà Francesco ha dato vita al Memorial Martina Carà, un torneo di pallavolo, sport che Martina praticava, che si tiene ogni anno, in coincidenza del compleanno di Martina, con l'intento di devolvere il ricavato a Il Ponte del Sorriso». Tutti i soldi vengono destinati a progetti concreti come questa telecamera che, sia per i tumori ginecologici sia in ambito chirurgico pediatrico, consentirà cure più efficaci a mamme, donne e bambini, raggiungendo grandi risultati per la loro salute.
Al Del Ponte nel 2020 sono stati eseguiti nel reparto di ginecologia e ostetricia oltre mille interventi maggiori e di questi duecentosei sono stati effettuati dall'inizio di ottobre 2020, quando Varese è stata investita dalla seconda ondata della pandemia da coronavirus.  

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

In Vespa da Varese a Rovaniemi con 100 letterine per Babbo Natale

È lo speciale “portalettere” dei bambini ricoverati all’Ospedale Del Ponte
partenza
la vespa

Nel pomeriggio di lunedì 7 agosto 2017 è partito con la sua Vespa “Rudolph” da Varese e conta di arrivare per tempo nella casa di Babbo Natale a Rovaniemi. Deve consegnare le quasi 100 letterine che gli sono state affidate direttamente in sala giochi dai bambini ricoverati nell’ospedale Del Ponte. È Alessandro, lo speciale “portalettere” dei desideri e dei segreti dei bambini.
Decine e decine di moto lo hanno scortato fino al confine svizzero, da dove poi ha cominciato il suo viaggio solitario di 7000 chilometri attraverso l’Europa. A Rovaniemi troverà ad aspettarlo il sindaco della città, Esko Lotoven, insieme al vero Babbo Natale. Recapiterà la posta e a sindaco e Babbo Natale offrirà un piccolo regalo della fondazione Il Ponte del Sorriso.
«I bambini – racconta Emanuale Crivellaro, anima e motore della fondazione Il Ponte del Sorriso - hanno scritto letterine simpatiche e tenere, come chi ha chiesto una bicicletta da usare una volta guarito, chi un cagnolino con cui giocare quando ritornerà a casa, chi candidamente la guarigione del proprio fratellino o sorellina. Ma non mancano anche letterine originali e bizzarre, c’è chi vorrebbe un drago vero, rigorosamente nero, chi un cavallo, chi una tigre ma, non sapendo se si può tenere in casa, ha chiesto prima il permesso».
Molte letterine sono colorate e con varie forme, come topolini, coccodrilli, pagliacci, cappelli di Natale. «Non contengono - rivela Crivellaro - richieste, ma messaggi di saluto o di vissuti di malattia». Come Sofia «Ciao sono felice perché guarisco Babbo Natale ti mando un bacio». Oppure la speranza di «diventare un bambino come tutti gli altri». Oltre i bambini, hanno scritto letterine anche i genitori con le loro emozioni, i timori di una malattia e le speranze della guarigione.
L’impresa è patrocinata dalla Regione Lombardia ed è stata voluta da Alessandro per raccogliere fondi per Il Ponte del Sorriso. A tutti egli rivolge l’invito a sostenerlo, dando un contributo per i bambini in ospedale (IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus).

METAMORFOSI DI UNA VESPA PER SOLIDARIETÀ
DA SIDECAR VNA2T DEL 1959 A “RENNA” RUDOLPH
La Vespa di Alessandro è un modello VNA2T del 1959 nata sidecar da casa madre Piaggio. Ha la vernice dell'epoca e, qua e là, qualche segno di ruggine e usura, testimoni del vissuto e dell’originalità. Notoriamente mezzo di spostamento, non è adatta per lunghi viaggi. Per consentirle di affrontare il percorso, è stato necessario staccarle la navicella sidecar.
Il nome Rudolph fu scelto da un piccolo bambino. «Era il periodo di Natale – spiega Crivellaro - e la moto era in esposizione in un negozio con un bel fiocco rosso sul manubrio. Al piccolo venne chiesto cosa gli sembrava la Vespa col fiocco rosso. Rispose “La renna Rudolph”, interpretando il manubrio come le due corna e la carrozzeria della Vespa come il corpo della renna. Rudolph, infatti, è la renna dal naso rosso di Babbo Natale».
Il tempo di percorrenza previsto è dai 500 ai 600 chilometri per circa 7/8 ore al giorno, sempre che le condizioni meteorologiche e fisiche lo permettano. La casa di Babbo Natale dovrebbe essere raggiunta nel giro di in 6/7 giorni. 
Il rientro dovrà essere più breve. I giorni di vacanza saranno scaduti e Alessandro dovrà ripartirà da Rovaniemi in direzione Helsinki (circa 500 km), dove prenderà un traghetto che in circa trenta ore lo porterà a Lubecca. Sbarcherà e attraverserà la Germania, tutta la Svizzera, per poi rientrare a Varese.
Finito il viaggio, Rudolph ritornerà, come all'origine, un sidecar. E riprenderà a fare i raduni, giri turistici e feste, con 7000 chilometri di storia. 

Varese, donate all’Audiovestibologia apparecchiature pediatriche d’avanguardia

donazione audiovestibologia

A Varese non conosce sosta la solidarietà sociale. Il 26 giugno 2017 all'Audiovestibologia dell’Ospedale Del Ponte sono state consegnate due apparecchiature del valore di circa 20.000 euro e una terza è in arrivo, del valore di altri 10.000, per un totale di oltre 30.000 euro di donazione.
La donazione è frutto dell’impegno di centinaia di volontari della fondazione Il Ponte del Sorriso, che, per tutto il mese di dicembre 2016, hanno impacchettato al Centro Commerciale Belforte oltre 14.000 regali di Natale, in cambio di un contributo per le apparecchiature. «Si tratta – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - di un innovativo sistema completo per audiometria, studiato proprio per i più piccoli, che attraverso un rinforzo visivo di pupazzetti e orsetti, consente di aumentare il coinvolgimento del bambino all’esame».
«Il Ponte del Sorriso - ha dichiarato la dottoressa Eliana Cristofari - ha accolto l’appello del nostro reparto, che riceve bambini da tutta Italia con patologie talvolta complesse, e grazie alle nuove apparecchiature potrà garantire a tutti i piccoli un’assistenza all’avanguardia. Il nuovo orecchio elettronico consentirà un adattamento ottimale delle protesi acustiche nei piccoli mentre l’Head Impulse test permetterà una più raffinata diagnosi differenziale delle vertigini nei bambini». 

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