Edizione n. 15 di mercoledì 18 aprile 2018

Il Ponte del Sorriso

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Varese, progredisce la cura della sordità profonda infantile

Donato all'Audiovestibologia dell'Ospedale Del Ponte un sofisticato sistema per audiometria
audiovestibologia

All'Ospedale Filippo Del Ponte di Varese bambini a cui il destino poteva riservare un’esistenza da sordomuti, isolati per la difficoltà a comunicare, ora acquisiscono non solo udito e parola, ma un futuro sereno grazie anche a un'ennesima donazione.
La fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus, guidata da Emanuela Crivellaro, ha il 24 marzo 2018 donato all’Audiovestibologia, riconosciuto quale prima eccellenza in Italia per la cura della sordità profonda infantile, un sofisticato sistema completo per audiometria infantile. La strumentazione, del valore di circa 11mila euro, permette di evidenziare e riconoscere eventuali problemi di sordità attraverso il gioco e la stimolazione.
L’esame audiometrico misura il livello di percezione del suono e si usa per studiare le malattie dell’orecchio e indagare sul sospetto di sordità. «Per un bimbo che ha problemi di udito – spiega Emanuela Crivellaro - tutto intorno è silenzioso e fatto di gesti e movimenti non accompagnati dai suoni. Imparare a conoscere il mondo attraverso le parole e i rumori, è un percorso lungo e faticoso, che deve partire il prima possibile, possibilmente entro il primo anno di età».
ESAME CON ORSETTI SU DISPLAY
Catturare l’attenzione di un bambino molto piccolo è, però, un’impresa piuttosto complicata e la donazione concorre a rimuovere questo ostacolo. Orsetti che si illuminano alternativamente e immagini proiettate su un display aumentano il coinvolgimento del bambino durante l’esame, suscitando il suo interesse e incrementando dunque la qualità della prognosi. I medici, infatti, valutando le reazioni del bambino, possono formulare diagnosi più puntuali e precise.
Samuele, due anni, è giunto alla Casa del Sorriso che ancora non sapeva camminare, con i genitori spaventati dal suo silenzio; oggi non sta zitto un attimo. La piccola Elisa ora parla e canta sia in italiano sia in cinese. Lorenzo ha emozionato i genitori fino alle lacrime quando ha pronunciato per la prima volta le parole mamma e papà. «Sono – commenta commossa Crivellaro - tanti piccoli guerrieri che hanno vinto la loro battaglia. Altri potranno vincerla presto, anche grazie alla nuova apparecchiatura».

In Vespa da Varese a Rovaniemi con 100 letterine per Babbo Natale

È lo speciale “portalettere” dei bambini ricoverati all’Ospedale Del Ponte
partenza
la vespa

Nel pomeriggio di lunedì 7 agosto 2017 è partito con la sua Vespa “Rudolph” da Varese e conta di arrivare per tempo nella casa di Babbo Natale a Rovaniemi. Deve consegnare le quasi 100 letterine che gli sono state affidate direttamente in sala giochi dai bambini ricoverati nell’ospedale Del Ponte. È Alessandro, lo speciale “portalettere” dei desideri e dei segreti dei bambini.
Decine e decine di moto lo hanno scortato fino al confine svizzero, da dove poi ha cominciato il suo viaggio solitario di 7000 chilometri attraverso l’Europa. A Rovaniemi troverà ad aspettarlo il sindaco della città, Esko Lotoven, insieme al vero Babbo Natale. Recapiterà la posta e a sindaco e Babbo Natale offrirà un piccolo regalo della fondazione Il Ponte del Sorriso.
«I bambini – racconta Emanuale Crivellaro, anima e motore della fondazione Il Ponte del Sorriso - hanno scritto letterine simpatiche e tenere, come chi ha chiesto una bicicletta da usare una volta guarito, chi un cagnolino con cui giocare quando ritornerà a casa, chi candidamente la guarigione del proprio fratellino o sorellina. Ma non mancano anche letterine originali e bizzarre, c’è chi vorrebbe un drago vero, rigorosamente nero, chi un cavallo, chi una tigre ma, non sapendo se si può tenere in casa, ha chiesto prima il permesso».
Molte letterine sono colorate e con varie forme, come topolini, coccodrilli, pagliacci, cappelli di Natale. «Non contengono - rivela Crivellaro - richieste, ma messaggi di saluto o di vissuti di malattia». Come Sofia «Ciao sono felice perché guarisco Babbo Natale ti mando un bacio». Oppure la speranza di «diventare un bambino come tutti gli altri». Oltre i bambini, hanno scritto letterine anche i genitori con le loro emozioni, i timori di una malattia e le speranze della guarigione.
L’impresa è patrocinata dalla Regione Lombardia ed è stata voluta da Alessandro per raccogliere fondi per Il Ponte del Sorriso. A tutti egli rivolge l’invito a sostenerlo, dando un contributo per i bambini in ospedale (IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus).

METAMORFOSI DI UNA VESPA PER SOLIDARIETÀ
DA SIDECAR VNA2T DEL 1959 A “RENNA” RUDOLPH
La Vespa di Alessandro è un modello VNA2T del 1959 nata sidecar da casa madre Piaggio. Ha la vernice dell'epoca e, qua e là, qualche segno di ruggine e usura, testimoni del vissuto e dell’originalità. Notoriamente mezzo di spostamento, non è adatta per lunghi viaggi. Per consentirle di affrontare il percorso, è stato necessario staccarle la navicella sidecar.
Il nome Rudolph fu scelto da un piccolo bambino. «Era il periodo di Natale – spiega Crivellaro - e la moto era in esposizione in un negozio con un bel fiocco rosso sul manubrio. Al piccolo venne chiesto cosa gli sembrava la Vespa col fiocco rosso. Rispose “La renna Rudolph”, interpretando il manubrio come le due corna e la carrozzeria della Vespa come il corpo della renna. Rudolph, infatti, è la renna dal naso rosso di Babbo Natale».
Il tempo di percorrenza previsto è dai 500 ai 600 chilometri per circa 7/8 ore al giorno, sempre che le condizioni meteorologiche e fisiche lo permettano. La casa di Babbo Natale dovrebbe essere raggiunta nel giro di in 6/7 giorni. 
Il rientro dovrà essere più breve. I giorni di vacanza saranno scaduti e Alessandro dovrà ripartirà da Rovaniemi in direzione Helsinki (circa 500 km), dove prenderà un traghetto che in circa trenta ore lo porterà a Lubecca. Sbarcherà e attraverserà la Germania, tutta la Svizzera, per poi rientrare a Varese.
Finito il viaggio, Rudolph ritornerà, come all'origine, un sidecar. E riprenderà a fare i raduni, giri turistici e feste, con 7000 chilometri di storia. 

Varese, nuova donazione alla Fondazione Il Ponte del Sorriso

Lascito di 230mila euro da un'anonima “Nonna Adriana”
Varese, nuova donazione alla Fondazione Il Ponte del Sorriso

Dopo nonno Renato ecco anche nonna Adriana nella lista dei benefattori della Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus di Varese. «Una nonna, che non abbiamo mai conosciuto fisicamente e di cui nemmeno abbiamo una fotografia, ha pensato a noi quali destinatari di parte della sua eredità» spiega la presidente Emanuela Crivellaro.
La signora Adriana non aveva figli né parenti stretti e ha pensato a chi ha ancora tutta la vita davanti. Nelle sue ultime volontà ha inserito un lascito di 230.000 euro a Il Ponte del Sorriso Onlus per i progetti rivolti ai bambini in ospedale.
E non è tutto. «Tramite una persona di sua fiducia – aggiunge Crivellaro - aveva già fatto a Il Ponte del Sorriso una donazione da 30.000 euro, con la quale era stato acquistato un sofisticato broncoscopio con telecamera, utilizzato sia dalla rianimazione pediatrica sia nel centro di ricerca sulla morte in culla, Sids/Alte». I bambini dell’ospedale avevano confezionato, con i volontari del Ponte del Sorriso, dei fiori di carta con un affettuoso biglietto, che le avevano fatto arrivare alla casa di riposo dove aveva passato gli ultimi anni. «Saranno simbolicamente i nipoti che non ha mai avuto e nei loro sorrisi resterà indelebile il suo ricordo». 

Varese, donate all’Audiovestibologia apparecchiature pediatriche d’avanguardia

donazione audiovestibologia

A Varese non conosce sosta la solidarietà sociale. Il 26 giugno 2017 all'Audiovestibologia dell’Ospedale Del Ponte sono state consegnate due apparecchiature del valore di circa 20.000 euro e una terza è in arrivo, del valore di altri 10.000, per un totale di oltre 30.000 euro di donazione.
La donazione è frutto dell’impegno di centinaia di volontari della fondazione Il Ponte del Sorriso, che, per tutto il mese di dicembre 2016, hanno impacchettato al Centro Commerciale Belforte oltre 14.000 regali di Natale, in cambio di un contributo per le apparecchiature. «Si tratta – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - di un innovativo sistema completo per audiometria, studiato proprio per i più piccoli, che attraverso un rinforzo visivo di pupazzetti e orsetti, consente di aumentare il coinvolgimento del bambino all’esame».
«Il Ponte del Sorriso - ha dichiarato la dottoressa Eliana Cristofari - ha accolto l’appello del nostro reparto, che riceve bambini da tutta Italia con patologie talvolta complesse, e grazie alle nuove apparecchiature potrà garantire a tutti i piccoli un’assistenza all’avanguardia. Il nuovo orecchio elettronico consentirà un adattamento ottimale delle protesi acustiche nei piccoli mentre l’Head Impulse test permetterà una più raffinata diagnosi differenziale delle vertigini nei bambini». 

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