Edizione n.26 di mercoledì 11 luglio 2018

Il Ponte del Sorriso

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Il Ponte del Sorriso per i bambini del San Paolo di Milano

La presidente «Ben vengano altri ospedali sensibili, che vogliano usufruire della profonda esperienza che Il Ponte del Sorriso ha maturato negli anni per quanto riguarda l’umanizzazione delle cure pediatriche»
Staff

INTERVENTO Il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale San Paolo di Milano è stato completamente rinnovato, grazie a Il Ponte del Sorriso, che ha donato e realizzato tutta l’ambientazione.
Un pezzetto, quindi, del progetto artistico di accoglienza dell’Ospedale Del Ponte è giunto fino ai bambini del San Paolo, perché Il Ponte del Sorriso crede fortemente nel potere che l’arte e la fantasia possono avere nell’aiutare i bambini a guarire giocando.
Ogni bambino che entra in contatto con l’ospedale ha diritto ad essere accolto in uno spazio che lo rassicuri e lo faccia sentire protetto. Bastano pochi minuti nell’impatto per avere un bambino collaborativo o un bambino terrorizzato, sul quale qualsiasi pratica sanitaria diventa difficile.
La fantasia è lo strumento che rende più accettabile, affrontabile e superabile la terapia applicata dagli operatori sanitari, fatta invece di farmaci, indagini diagnostiche, interventi invasivi a volte dolorosi. Permette di sognare, di immaginare l’impossibile, di varcare i confini dello spazio e del tempo, di evadere, di narrare e spiegare una realtà che, in quel momento, può apparire spaventosa.
L’idea di rivolgersi al Ponte del Sorriso è partita dalla dottoressa Maria Grazia Colombo, indimenticabile direttore amministrativo dell’ASST Settelaghi fino a un paio di anni fa, quando andò a ricoprire lo stesso incarico a Milano.
E Il Ponte del Sorriso, sempre a fianco e al servizio dei bambini in ospedale, con entusiasmo ha messo a disposizione la propria competenza, nella convinzione di quanto sia importante elevare il livello di cultura di attenzione verso i bambini ammalati. Ben vengano dunque altri ospedali sensibili, che vogliano usufruire della profonda esperienza che Il Ponte del Sorriso ha maturato negli anni per quanto riguarda l’umanizzazione delle cure pediatriche.
L’intero staff dirigenziale dell’Ospedale San Paolo, gli operatori sanitari del Pronto Soccorso Pediatrico, il primario di Pediatria professor Giuseppe Banderali con alcuni medici e l’ufficio tecnico hanno voluto ringraziare calorosamente Il Ponte del Sorriso in un sentito incontro durante il quale il direttore generale Marco Salmoiraghi ha espresso grande riconoscenza per il radicale cambiamento nell’accogliere i bambini.
I disegni artistici sono opera di due talenti provenienti dall’Accademia di Brera, Isabella Nardelli e Rugile Norkute. Matita, che rappresenta il bambino pieno di risorse, che, al posto degli aculei ha delle matite colorate; Soffio, che assume forme diverse, come un soffio di vento ed è la malattia; "Chissà-come-si-chiama”, per il quale è il bambino a decidere il suo nome perchè è la figura che lo accompagna verso la guarigione (gli stessi personaggi che sono all’Ospedale Del Ponte) ora viaggiano da un’isola volante all’altra per i bambini dell’Ospedale San Paolo di Milano.
Emanuela Crivellaro
presidente Fondazione Il Ponte del Sorriso

In Vespa da Varese a Rovaniemi con 100 letterine per Babbo Natale

È lo speciale “portalettere” dei bambini ricoverati all’Ospedale Del Ponte
partenza
la vespa

Nel pomeriggio di lunedì 7 agosto 2017 è partito con la sua Vespa “Rudolph” da Varese e conta di arrivare per tempo nella casa di Babbo Natale a Rovaniemi. Deve consegnare le quasi 100 letterine che gli sono state affidate direttamente in sala giochi dai bambini ricoverati nell’ospedale Del Ponte. È Alessandro, lo speciale “portalettere” dei desideri e dei segreti dei bambini.
Decine e decine di moto lo hanno scortato fino al confine svizzero, da dove poi ha cominciato il suo viaggio solitario di 7000 chilometri attraverso l’Europa. A Rovaniemi troverà ad aspettarlo il sindaco della città, Esko Lotoven, insieme al vero Babbo Natale. Recapiterà la posta e a sindaco e Babbo Natale offrirà un piccolo regalo della fondazione Il Ponte del Sorriso.
«I bambini – racconta Emanuale Crivellaro, anima e motore della fondazione Il Ponte del Sorriso - hanno scritto letterine simpatiche e tenere, come chi ha chiesto una bicicletta da usare una volta guarito, chi un cagnolino con cui giocare quando ritornerà a casa, chi candidamente la guarigione del proprio fratellino o sorellina. Ma non mancano anche letterine originali e bizzarre, c’è chi vorrebbe un drago vero, rigorosamente nero, chi un cavallo, chi una tigre ma, non sapendo se si può tenere in casa, ha chiesto prima il permesso».
Molte letterine sono colorate e con varie forme, come topolini, coccodrilli, pagliacci, cappelli di Natale. «Non contengono - rivela Crivellaro - richieste, ma messaggi di saluto o di vissuti di malattia». Come Sofia «Ciao sono felice perché guarisco Babbo Natale ti mando un bacio». Oppure la speranza di «diventare un bambino come tutti gli altri». Oltre i bambini, hanno scritto letterine anche i genitori con le loro emozioni, i timori di una malattia e le speranze della guarigione.
L’impresa è patrocinata dalla Regione Lombardia ed è stata voluta da Alessandro per raccogliere fondi per Il Ponte del Sorriso. A tutti egli rivolge l’invito a sostenerlo, dando un contributo per i bambini in ospedale (IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus).

METAMORFOSI DI UNA VESPA PER SOLIDARIETÀ
DA SIDECAR VNA2T DEL 1959 A “RENNA” RUDOLPH
La Vespa di Alessandro è un modello VNA2T del 1959 nata sidecar da casa madre Piaggio. Ha la vernice dell'epoca e, qua e là, qualche segno di ruggine e usura, testimoni del vissuto e dell’originalità. Notoriamente mezzo di spostamento, non è adatta per lunghi viaggi. Per consentirle di affrontare il percorso, è stato necessario staccarle la navicella sidecar.
Il nome Rudolph fu scelto da un piccolo bambino. «Era il periodo di Natale – spiega Crivellaro - e la moto era in esposizione in un negozio con un bel fiocco rosso sul manubrio. Al piccolo venne chiesto cosa gli sembrava la Vespa col fiocco rosso. Rispose “La renna Rudolph”, interpretando il manubrio come le due corna e la carrozzeria della Vespa come il corpo della renna. Rudolph, infatti, è la renna dal naso rosso di Babbo Natale».
Il tempo di percorrenza previsto è dai 500 ai 600 chilometri per circa 7/8 ore al giorno, sempre che le condizioni meteorologiche e fisiche lo permettano. La casa di Babbo Natale dovrebbe essere raggiunta nel giro di in 6/7 giorni. 
Il rientro dovrà essere più breve. I giorni di vacanza saranno scaduti e Alessandro dovrà ripartirà da Rovaniemi in direzione Helsinki (circa 500 km), dove prenderà un traghetto che in circa trenta ore lo porterà a Lubecca. Sbarcherà e attraverserà la Germania, tutta la Svizzera, per poi rientrare a Varese.
Finito il viaggio, Rudolph ritornerà, come all'origine, un sidecar. E riprenderà a fare i raduni, giri turistici e feste, con 7000 chilometri di storia. 

Varese, donate all’Audiovestibologia apparecchiature pediatriche d’avanguardia

donazione audiovestibologia

A Varese non conosce sosta la solidarietà sociale. Il 26 giugno 2017 all'Audiovestibologia dell’Ospedale Del Ponte sono state consegnate due apparecchiature del valore di circa 20.000 euro e una terza è in arrivo, del valore di altri 10.000, per un totale di oltre 30.000 euro di donazione.
La donazione è frutto dell’impegno di centinaia di volontari della fondazione Il Ponte del Sorriso, che, per tutto il mese di dicembre 2016, hanno impacchettato al Centro Commerciale Belforte oltre 14.000 regali di Natale, in cambio di un contributo per le apparecchiature. «Si tratta – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - di un innovativo sistema completo per audiometria, studiato proprio per i più piccoli, che attraverso un rinforzo visivo di pupazzetti e orsetti, consente di aumentare il coinvolgimento del bambino all’esame».
«Il Ponte del Sorriso - ha dichiarato la dottoressa Eliana Cristofari - ha accolto l’appello del nostro reparto, che riceve bambini da tutta Italia con patologie talvolta complesse, e grazie alle nuove apparecchiature potrà garantire a tutti i piccoli un’assistenza all’avanguardia. Il nuovo orecchio elettronico consentirà un adattamento ottimale delle protesi acustiche nei piccoli mentre l’Head Impulse test permetterà una più raffinata diagnosi differenziale delle vertigini nei bambini». 

Varese, dai bambini ai bambini con i disegni per Il Ponte del Sorriso

mostra Pompei Chiasso-FOTO: Luigi Bazzani, Interno pompeiano, Roma, 1882, olio su pannello in legno, 71,2x53,6 cm
., Dahesh Museum of Art, New York.
manifesto

«Disegna il mese del tuo compleanno». Era questa la richiesta agli alunni delle scuole primarie di Varese per poi realizzare il Calendario dei Sorrisi, ideato per aiutare l'associazione Il Ponte del Sorriso che si occupa di sostenere i bambini ricoverati e le loro famiglie.
La fantasia ha preso il sopravvento e di disegni ne sono stati spediti migliaia. Per il calendario ne sono stati scelti solamente tredici, ma tutti avrebbero meritato di essere pubblicati. E allora? Un peccato non mostrarli e non premiare l'impegno e la vicinanza dei giovanissimi autori. L'organizzazione ha così deciso di allestire una mostra che anche ringraziasse tutti i bambini e le scuole che hanno partecipato al progetto di solidarietà. Con esso, ll Ponte del Sorriso ha raccolto quasi 12 mila euro.
L'esposizione (nella piazza centrale del piano -2 del Centro Commerciale Le Corti di Varese, che ha finanziato l'iniziativa) si è inaugurata sabato 5 maggio con una festa e lo straordinario spettacolo di magia di Walter Maffei.
I primi 270 disegni sono visibili per una settimana, poi lasceranno il posto ai successivi, fino a che non saranno stati tutti esposti. 

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