Edizione n.3 di mercoledì 28 gennaio 2026
Varese, dalla pila elettrica alle batterie quantistiche
Un altro riconoscimento per la ricerca scientifica condotta dall’Università dell’Insubria. Su Nature Reviews Physics, una testata considerata a livello internazionale punto di riferimento per le rassegne e le prospettive nei diversi ambiti della fisica, è stato pubblicato un lavoro dedicato alle batterie quantistiche.
Materia ancora meno comune della fisica classica, incentrata su meccanica newtoniana, elettromagnetismo e termodinamica, ma altrettanto rivoluzionaria, la fisica quantistica descrive il comportamento di elettroni, protoni, fotoni e varie altre particelle microscopiche. Un mondo, questo, che dal XX secolo sta squarciando veli e apre sempre più nuove prospettive sul futuro umano prossimo.
TECNOLOGIE DEL FUTURO
Il professor Giuliano Benenti del Dipartimento di scienza e alta tecnologia ha condotto un lavoro di rassegna e prospettiva sulle batterie quantistiche. Si tratta di dispositivi innovativi pensati per rispondere a una questione cruciale per lo sviluppo delle tecnologie del futuro: come accumulare e gestire l’energia necessaria al funzionamento delle tecnologie quantistiche. Suoi compagni di strada, Dario Ferraro, Fabio Cavaliere e Maura Sassetti dell’Università di Genova e Marco Genoni dell’Università di Milano.
Le batterie quantistiche – spiega Giuliano Benenti – sono nanodispositivi che sfruttano le proprietà della meccanica quantistica per superare alcuni limiti degli approcci tradizionali all’accumulo di energia. «L’idea di una batteria quantistica - aggiunge - nasce da una domanda molto concreta, legata all’energia necessaria alle tecnologie quantistiche. Il nostro obiettivo è fare chiarezza su ciò che è già stato compreso dal punto di vista teorico e sperimentale e su quali siano le sfide ancora aperte, in un ambito che promette sviluppi rilevanti nei prossimi anni».
DA ALESSANDRO VOLTA A OGGI
Il lavoro si colloca in una cornice storica e scientifica significativa: l’approssimarsi del bicentenario della morte di Alessandro Volta (Como, 1745-1827).
L’anniversario richiama idealmente una linea di continuità tra la nascita della pila elettrica, che ha segnato l’avvio dell’era dell’elettricità, e le ricerche più avanzate sulle tecnologie quantistiche. Un filo che lega la storia dell’innovazione alle prospettive future e che vede l’Università dell’Insubria contribuire in modo attivo al dibattito scientifico internazionale.
In immagine Università dell’Insubria: visualizzazione grafica del processo di carica di una batteria quantistica; il professor Giuliano Benenti.
Ferrovia T2 Malpensa e Gallarate, inaugurata la nuova tratta
Da venerdì 23 gennaio 2026 le corse del Malpensa Express di Trenord in partenza da Milano Centrale verso l’aeroporto varesino arrivano a Gallarate transitando dalla bretella tra i terminal T1 e T2 - attiva dal 2016 - ed effettuano lo stesso tragitto nella direzione opposta, partendo da Gallarate. Da qui, con il nuovo collegamento, è possibile raggiungere il Terminal 2 in otto minuti e il Terminal 1 in quindici minuti e non più in mezz’ora.
Oltre a spostamenti più veloci fra Gallarate e l’aeroporto, aumentano le connessioni da Varese, Porto Ceresio, Lago Maggiore.
Grazie all’interscambio a Gallarate è possibile connettere il terminal T2 con Varese e il Cantone Ticino in quindici minuti in meno rispetto alla precedente tempistica, connettere il Verbano sia piemontese sia lombardo con Malpensa, moltiplicare le relazioni verso Milano e i siti di Mind (Milano Innovation District, ex area Expo) e della Fiera di Rho.
TRENI SUL COLLEGAMENTO
Sulla linea RE51 Milano Centrale-Malpensa-Gallarate circolerà una corsa ogni trenta minuti per direzione. Da Gallarate le corse in direzione Malpensa e Milano partiranno ai minuti .24 e .54, fra le 5.24 e le 23.24. Da Milano Centrale le corse in direzione Malpensa e Gallarate manterranno invariato l’orario di partenza ai minuti .55 e -25 fra le 4.55 e le 23.25.
Fino al 24 febbraio 2026 il servizio serale e notturno della linea sarà potenziato in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina.
INAUGURAZIONE
Il 22 gennaio 2026 a Ferno è stata inaugurata la nuova tratta a doppio binario tra Ferrovia T2 Malpensa e la linea Rfi del Sempione a Gallarate, promossa, coordinata e gestita da Ferrovienord. I lavoriI sono iniziati il 1° dicembre 2022 e sono stati realizzati dal raggruppamento temporaneo di imprese Salc spa-Valsecchi Armamento Ferroviario srl con investimento di 264.553.700 euro.
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il vicecapo di gabinetto del Commissario europeo per i trasporti Pierpaolo Settembri, il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il presidente e il consigliere delegato di Ferrovienord Andrea Gibelli e Fulvio Caradonna, l’amministratore delegato di Sea Armando Brunini, il presidente di Salc Simon Pietro Salini, gli assessori regionali Franco Lucente e Francesca Caruso.
I finanziamenti sono stati di 98.000.000 milioni da Regione Lombardia, 63.402.000 da Unione Europea, 55.937.000 da ministero delle infrastrutture, 1.001.000 a carico di Sea, 46.213.700 dallo Stato italiano.
Il nuovo tracciato, lungo 4,6 chilometri, è stato realizzato affrontando le difficoltà tecniche rappresentate dallo sviluppo nel sedime dell’area aeroportuale, la presenza di grandi infrastrutture viarie, come le statali 336 e 33 e la provinciale 68, e il collegamento alla rete ferroviaria del Sempione sottopassando il binario Rfi.
In una seconda fase sarà realizzato un raccordo di 1,1 chilometri verso Casorate Sempione.
LE OPERE
Per collegare il Terminal 2 con la stazione di Gallarate sono state costruite dieci gallerie artificiali per una lunghezza complessiva di 2.638 metri, una galleria naturale di 385 metri, trincee ferroviarie di 1.615 metri.
Il nuovo tracciato include anche quattro sottopassi, tre sovrappassi, sette uscite di sicurezza e i fabbricati tecnologici, tra cui una sottostazione elettrica in corrispondenza del nuovo bivio di Cardano. Inoltre, sono stati completati i nuovi impianti di segnalamento, la trazione elettrica e l'armamento, oltre opere di smaltimento delle acque ferroviarie e stradali.
La zona finale della stazione del Terminal 2 è stata demolita parzialmente e poi ricostruita per consentire il proseguimento dell’infrastruttura ferroviaria verso la linea del Sempione. Complessivamente, l’opera ha richiesto l’impiego di 177.000 metri cubi di calcestruzzo e 16.000 tonnellate di acciaio. Durante l’esecuzione dei lavori è stato necessario anche modificare la viabilità locale interferente con la nuova tratta ferroviaria. La strada statale 336 Gallaratese è stata deviata in sede provvisoria e quindi ricostruita; la strada statale 33 del Sempione e la strada provinciale 68 sono state riposizionate su nuova sede.
Nelle immagini: 1) Tratta Malpensa T2-Gallarate (foto LNews); 2) Collegamento Gallarate- Terminal 2 (foto LNews); 3) Malpensa T2, nuovi binari e linea Sempione (foto Fnm; 4) Malpensa T2, stazione (foto LNews); 5) Malpensa, Terminal 2 galleria (foto Fnm).
Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, da Chamonix 1924 a Milano Cortina 2026
A Teglio, in Valtellina, gli spazi rinascimentali di Palazzo Besta ospiteranno, dal 28 gennaio al 30 agosto 2026, la mostra “Vette. Storie di sport e montagne”. Curata da Rosario Maria Anzalone e Silvia Anna Biagi, è stata realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino e la Direzione regionale Musei nazionali Veneto–Museo Nazionale Collezione Salce.
Filo conduttore, la storia delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, dalla prima Olimpiade di Chamonix 1924 a Milano Cortina 2026. Esposizione: cimeli, manifesti, torce olimpiche, attrezzature storiche, fotografie e documenti provenienti da istituzioni nazionali e internazionali.
Sul rapporto tra paesaggio alpino, sport invernali e tradizioni culturali ruoteranno incontri con atleti olimpici e paralimpici, laboratori e attività per scuole e famiglie, visite guidate.
SGUARDO AL FEMMINILE
il percorso espositivo darà spazio ai volti e alle vittorie delle più celebri atlete olimpiche e paralimpiche, storie di coraggio, talento e sfide che hanno ridefinito il ruolo delle donne nello sport e nella società.
Accanto a cimeli e medaglie saranno poi esposti oggetti quotidiani e strumenti del lavoro femminile del secolo passato. Il confronto, lungi da ciechi entusiasmi, vuole mettere in risalto il radicale cambiamento di prospettive e abitudini avvenuto nelle valli alpine negli ultimi sessanta anni.
IMMAGINARIO INVERNALE
A Treviso, in dialogo con la mostra di Teglio, il Museo Nazionale Collezione Salce presenta la grande esposizione “Un magico inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce”, dedicata alla nascita dell’immaginario invernale tra manifesti storici, grafica pubblicitaria, fotografie e materiali d’epoca.
Le due sedi – Palazzo Besta e Collezione Salce – formano un unico racconto in due capitoli, Veneto e Lombardia sono Idealmente uniti in un progetto che spazia dalle prime pionieristiche esperienze all’affermarsi del turismo sportivo, attraverso i cambiamenti nella vita quotidiana e l’impatto profondo sul paesaggio montano.
Nelle foto (Studio Esseci): Palazzo Besta Teglio; G. Boccasile, Val dAosta, Sport invernali, manifesto pubblicitario 1940 Museo nazionale Collezione Salce.
La tecnologia dai laboratori alle piste degli sport invernali
La tecnologia si espande anche negli sport invernali e garantisce sicurezza e pieno accesso ad atleti, sportivi e diversamente abili. Il 21 gennaio 2026 il Politecnico di Milano ha raccolto nei convegno Winter Sports Tech alcune delle ricerche più avanzate oggi applicate agli sport invernali.
Dai dispositivi “wearable” (indossabili) sviluppati dal Dipartimento di Design, in grado di misurare in tempo reale parametri fisiologici e biomeccanici, agli strumenti per l’analisi del respiro nelle discipline a stress fisico elevato, fino agli studi aerodinamici condotti nella Galleria del Vento, il Politecnico sta costruendo un patrimonio scientifico che andrà ben oltre le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
PATRIMONIO SCIENTIFICO
Analisi aerodinamiche, materiali smart, robotica e sistemi di monitoraggio continuo stanno già ridisegnando il modo di allenarsi e competere.
Nei laboratori dell’ateneo milanese nasce e arriva direttamente sulle piste una vera rivoluzione digitale e sensoriale, che contribuirà a rendere la montagna del futuro più intelligente e lo sport invernale più umano, sicuro e accessibile. «Senza il contributo della ricerca scientifica e di università come il Politecnico di Milano - ha dichiarato nel suo intervento la Sottosegretaria regionale allo sport e giovani Federica Picchi - molte discipline non potrebbero offrire strumenti e attrezzature capaci di proteggere gli atleti e migliorare la qualità dell’esperienza sportiva».
PROGETTI REGIONALI
All’innovazione come motore di inclusione sono finalizzate anche due iniziative regionali, il progetto Ski-Ability e il Bando Impianti.
Il progetto Ski-Ability è co-finanziato da Regione Lombardia e dalla Comunità di Lavoro Arge Alp e coinvolge sette località pilota tra Lombardia, Svizzera, Germania e Austria. Suo obiettivo, sviluppare kit e soluzioni per rendere i comprensori sciistici sempre più accessibili.
Altro impegno regionale riguarda il fronte degli investimenti. Per stimolare la tecnologia nello sport, sono stati stanziati cento milioni di euro. Il bando impianti sportivi premia i progetti orientati all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’avviamento allo sport delle persone diversamente abili.
Nella foto (Politecnico): convegno Sport e Tecnologia.
Lombardia, il più lungo (e dolce) treno del mondo
Ora i passeggeri della Lombardia potranno ricordare con meno amarezza certi disagi del servizio ferroviario. Ad addolcirli - almeno nel ricordo - ci sarà il vanto di un singolare primato mondiale, il treno di cioccolato più lungo del mondo.
La scultura ha superato il Guinness World Records. Realizzata interamente in cioccolato, lunga 55,27 metri e del peso di 28 quintali, ha battuto il precedente primato mondiale. La certificazione della misurazione ufficiale è stata presentata durante ‘La Giornata del Record’, ospitata il 26 gennaio 2026 a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana insieme con assessori e, tra gli altri, con i presidenti del Consorzio pasticcieri di Bergamo e Brescia Andrea Bonati e Luigi Groli.
Il progetto rientra nel programma delle Olimpiadi della cultura, promosse dalla Lombardia in concomitanza con Milano Cortina 2026. Realizzato sotto la guida del maestro cioccolatiere Andrew Farrugia, mira a sostenere gli hospice di Bergamo e Malta con un ruolo centrale dell'Associazione Cure Palliative.
Nelle foto (LNews): il treno di cioccolato e il certificato del Guinness dei primati.
Viabilità forestale lombarda, oltre 14 milioni per 98 progetti
Ci sono anche quattro territori del Varesotto tra i beneficiari del sostegno regionale di oltre 14 milioni di euro a comuni e consorzi montani della Lombardia. Un ulteriore stanziamento regionale di 7,3 milioni di euro ha finanziato, il 17 dicembre 2025, anche le quarantasette domande inizialmente ammesse con riserva al bando ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’.
In provincia di Varese sono stati accolti sette progetti presentati dai comuni di Cremenaga, Dumenza, Maccagno e Marzio. Complessivamente sono stati assegnati 684.350 euro a Cremenaga (224.500 euro per due progetti), Dumenza (229.400 euro per due progetti), Maccagno con Pino e Veddasca (83.150 euro) e Marzio (147.300 euro per due progetti).
Farmaci e sicurezza sanitaria, denunciate 57 persone
L’arresto di tre persone e il sequestro di sostanze stupefacenti sono solo la punta dell’attività condotta nel 2025 del Nucleo antisofisticazioni e sanità dei carabinieri di Milano in materia di sicurezza sanitaria e farmaceutica.
Nel corso di controlli in 1705 strutture sanitarie di vario genere i Nas di Milano hanno rilevato criticità che hanno portato alla denuncia di cinquantasette persone, contestando centotrentacinque sanzioni amministrative. Le motivazioni variano dall’abbandono di ospiti alla somministrazione di farmaci scaduti e all'esercizio abusivo della professione sanitaria.
Sotto la lente è finita anche la gestione dei farmaci stupefacenti con violazioni sulle norme di conservazione. Per sei strutture In particolare è stato promosso il sequestro per assenza dei requisiti autorizzativi.
Anche il settore farmaceutico è stato monitorato. Circa duecentotrentasette ispezioni mirate hanno portato alla denuncia di qiarantatré persone per reati che vanno dalla somministrazione farmaci guasti o imperfetti - e inosservanza provvedimenti emessi dall’autorità sanitaria - all’importazione di farmaci in assenza di registrazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e a sanzioni per violazioni della normativa di settore.
In totale, nell’ambito della sicurezza sanitaria e farmaceutica, sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 405.000 euro e sono stati ritirati dal mercato farmaci e dispositivi medici per un valore di oltre 119.000 euro.
Castellanza, gli “Ambasciatori della salute”
Per uno studente con disabilità motorie e verbali è ora possibile comunicare in autonomia. Un sistema realizzato da ragazzi con competenze interdisciplinari dell’Isis ‘“C. Facchinetti” di Castellanza, nel Varesotto, converte il testo su dispositivo digitale in un audio dal suono naturale.
Il loro progetto “Speak‑I: la tecnologia dà voce all’inclusione” combina una fotocamera e l’intelligenza artificiale per riconoscere i movimenti di bocca e mani, trasformandoli in lettere e parole attraverso un software di text‑to‑speech. Grazie alla personalizzazione del sistema - alfabeto dei movimenti costruito sulle capacità specifiche dello studente - oggi Speak‑I consente anche di suonare brevi brani con la pianola, ampliando ulteriormente le possibilità espressive.
PRESENTAZIONE
Una dimostrazione pratica delle sue funzionalità e dell’integrazione tra competenze tecniche, intelligenza artificiale e sensibilità educativa è stata presentata il 21 gennaio 2026 a una delegazione di Agenzia di Tutela della Salute Insubria.
Il direttore generale Salvatore Gioia, insieme con il direttore sociosanitario, Enrico Tallarita, e la direttrice alla programmazione, Sara Gambarini, hanno consegnato a studenti e docenti le spille simboliche di “ambasciatori di salute”. Il distintivo viene assegnato a chi, con progetti significativi o comportamenti virtuosi, sostiene l’attività dell’ente.
Nell'immagine, l'Istituto Facchinetti di Castellanza (foto dal sito Isis C.Facchinetti)
Riciclo rifiuti, raggiunto l'obiettivo europeo
In crescita diffusa e costante la raccolta differenziata dei rifiuti sul territorio regionale. Nel 2024 ha raggiunto con un anno di anticipo l'obiettivo europeo sul riciclo effettivo. Con la quota record del 74,4% ha segnato un netto passo avanti rispetto al 73,8% dell’anno precedente.
La Lombardia produce oggi meno rifiuti pro capite rispetto alla media europea (484 kg contro 511 kg) e differenzia con una qualità sempre maggiore. Oltre 900 comuni, in particolare, superano la media regionale e 597 hanno già abbattuto il muro dell’80% di differenziata.
I dati della relazione Arpa Lombardia sono chiari. Il servizio procede verso la completa economia circolare.
Nel corso dell'ultimo anno la raccolta differenziata è aumentata di oltre 134.000 tonnellate (+3,8%) con punte alte in comparti strategici. La plastica ha registrato un balzo del +15,8% (arrivando a 27,5 kg per abitante), i tessili sono cresciuti dell'11% e i rifiuti da apparecchiature elettriche del 7%.
Campionati italiani e nazionale di fondo, argenti, bronzi, bei piazzamenti di Canottieri Luino
Ad apertura di stagione 2026 Canottieri Luino è partita con ottimo impegno e ha conquistato due argenti, due bronzi e importanti risultati. Occasione,la Regata nazionale giovanile e master e dei Campionati italiani di fondo. La manifestazione si è svcolta domenica 18 gennaio a Eupilio, sul Lago di Pusiano, sulla distanza di 6 chilometri. In acqua società remiere da tutta Italia.
Argento è andato al doppio Cadetti femminile di Nicol Boni e Vanessa Bianchi e a Lorenzo Lissoni nella specialità dell'otto Master Under 43 maschile misto con Canottieri Varese e Trieste.
Bronzo per il doppio Cadetti maschile di Tommaso Seminatore e Carmine Melone e, all'esordio nel Master, per il quattro di coppia Master Under 43 maschile di Michel Andreetti, Edoardo Cossu, Riccardo Ligorio e Fabio Sai del CUS Milano.
Ai piedi del podio Luca Manzo nella specialità del quattro di coppia Master 43-54 misto con Varese; taglia il traguardo in quinta posizione il quattro Cadetti femminile di Elena Fantinato, Gea Luca, Alessandra Camboni ed Emma Donnarumma.
Anche dai Campionati italiani di fondo, riservati alle categorie agonistiche nella specialità del due senza e del singolo, Canottieri Luino trae per il suo palmares risultati rilevanti: Tiago Funaro, nella difficile specialità del singolo under 17 maschile, conquista il diciottesimo posto su novanta singolisti. Nota di merito poi al due senza Under 17 maschile di Emanuele Buzzi ed Emanuele Fognini che ha concluso la propria gara dodicesimiìo nell'esordio in questa specialità.
Prossimo appuntamento remiero su lunghe distanze il 7-8 febbraio sul fiume Po. Gli armi si confronteranno nella tradizionale internazionale “D’Inverno sul Po” a Torino, alla quarantatreesima edizione.
In immagine, 4x master, foto Canottieri Luino
Milano, Le meraviglie del Grand Tour
Una spettacolare veduta immaginaria delle rovine di Roma - il capolavoro Roma Antica (1757) di Giovanni Paolo Panini per la prima volta a Milano - in dialogo con le collezioni del museo e con nuove notevoli acquisizioni: l’Interno del Pantheon di Panini, le vedute di Van Wittel, un sarcofago romano del III secolo, una porcellana Ginori del Laocoonte e una selezione inedita di ventagli del Grand Tour.
Ecco in sintesi, dal 30 gennaio al 4 maggio 2026, la mostra “Meraviglie del Grand Tour”, realizzata dal Museo Poldi Pezzoli con il Metropolitan Museum of Art di New York in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. Lungo il percorso si incontrerà il raffinato Interno del Pantheon dello stesso autore (datato 1743), che il Museo ha acquisito nel 2024 per donazione di Giovanna Zanuso, un’occasione importante per la città di Milano, dove non esiste alcuna opera di Giovanni Paolo Panini nelle collezioni pubbliche.
TELA DEL METROPOLITAN
La tela del Metropolitan, nata con un pendant dedicato alla Roma Moderna, consentirà inoltre di scoprire due nuove acquisizioni del museo ricevute in comodato a lungo termine dalla famiglia Peloso, esposte ai lati dell’Interno di Pantheon. Si tratta di due inedite vedute di Gaspar Van Wittel, padre del Vedutismo, Veduta panoramica di Roma da Villa Medici e Veduta panoramica di Roma dalla Trinità dei Monti. Queste opere di Roma moderna, al pari di quella antica, erano ricercati souvenir dei facoltosi viaggiatori del grand tour.
L’esposizione, a cura di Lavinia Galli (Museo Poldi Pezzoli) e Xavier F. Salomon (Museu Calouste Gulbenkian), è organizzata da Federica Manoli e Arianna Pace e culmina nell’opera video “Tutti gli DÈI” a cura del cineasta Ferzan Ozpetek.
TAPPE DEL TOUR
Il tour proseguirà col sarcofago romano del III secolo d.C., recentemente restaurato, e con il famoso gruppo scultoreo Laocoonte e i suoi figli, oggi ai Musei Vaticani, nella riproduzione realizzata dalla Manifattura Ginori di Doccia in porcellana dura nel 1749.
L’esposizione offre, infine, l’occasione per mettere in scena per la prima volta la collezione di ventagli del Grand Tour, giunti al museo nel 2005 per legato testamentario del collezionista Carlo Borgomaneri, raffinati souvenir per le dame in viaggio, decorati anch’essi con monumenti e rovine dell’antica Roma, di Napoli, dei siti archeologici di Ercolano e Pompei appena tornati alla luce, dei templi di Paestum, richiamo irresistibile per visitatori e artisti.
Dal 12 febbraio fino al 4 maggio 2026 la mostra sarà accompagnata dal ciclo di incontri Conversazioni sul Grand Tour, a cura di Lavinia Galli, con storici dell’arte, musicisti e studiosi.
Nelle foto (Museo Poldi Pezzoli): Roma Antica, Giovanni Paolo Panini (Metropolitan Museum of Art, New York); Interno del Pantheon, Giovanni Paolo Panini (Museo Poldi Pezzoli, Milano); Laocoonte, Manifattura Ginori (Museo Poldi Pezzoli, Milano).
Appuntamenti
* Il 7 febbraio a Varese Villa Recalcati presentazione del libro recentemente riedito "Il miracolo dell'ospitalità" di di Don Giussani
* Il 5 febbraio corso di primo soccorso con Pubblica Assistenza Anpas di Villadossola.
* Il 7 febbraio al Teatro Italia di Germignaga spettacolo di Mario Perrotta "Emigranti Esprèss".
* Fino al 15 marzo 2026 mostra di burattini tradizionali al Miv (Multisala Impero Varese) del Teatro dei burattini di Varese di Betty e Chicco Colombo.
Vista completa cliccando al centro immagine
Laghi Maggiore e Ceresio/Lugano, verso una gestione condivisa tra Italia e Svizzera
Punta a rivoluzionare la tutela delle acque dei laghi Maggiore e Lugano/Ceresio il progetto Interreg “SAI–Salvaguardia Acquae Insubriae”, inserito nel quadro europeo delle strategie per la protezione ambientale e guidato dall'Agenzia di tutela della salute dell’Insubria. Durata, 30 mesi; finanziamento complessivo, 884mila euro.
Attraverso un approccio che coniuga salute umana, animale e ambientale, il piano introdurrà un sistema innovativo di monitoraggio in tempo reale.
SISTEMA INTEGRATO
Un sistema integrato e multidisciplinare prenderà in considerazione il territorio nella sua complessità e aiuterà a proteggere la biodiversità, prevenire rischi sanitari e affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla pressione antropica.
Tecnologie automatiche e open-source garantiranno la qualità di balneazione e di potabilità delle acque, la sicurezza alimentare legata al consumo di fauna ittica, il controllo della resistenza antimicrobica e dei contaminanti chimici, con particolare riferimento alle sostanze perfluoroalchiliche.
La dimensione transfrontaliera dei due laghi impone una collaborazione tra Italia e Svizzera e indirizza conseguentemente il progetto verso una gestione condivisa e coordinata delle rispettive competenze scientifiche e tecniche.
Non meraviglia pertanto se il progetto vede in campo, dal due fronti, Ats Insubria, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, Dipartimento della Sanità e della Socialità del Canton Ticino, Università degli Studi dell’Insubria e Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.
Nelle foto (Ibis): lago Maggiore e lago Ceresio/Lugano.
Prevenzione Alzheimer, diagnosi precoce
È una delle malattie neurodegenerative più diffuse e complesse. L’Alzheimer non riguarda solo la perdita di memoria, ma coinvolge profondamente la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie, ponendo sfide considerevoli a livello individuale, sanitario e sociale.
A fronte, in Italia, di un milione e 480mila persone con demenza, destinate, secondo le stime, a diventare due milioni e 300mila entro il 2050, in Lombardia si contano oltre 190mila pazienti affetti da demenza, cui si aggiungono circa 160mila persone con decadimento cognitivo lieve.
STILI DI VITA E PREVENZIONE
Le evidenze scientifiche più recenti confermano che adottare stili di vita sani può ridurre in modo rilevante il rischio di sviluppare forme di decadimento cognitivo. Controllare la pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia, mantenersi fisicamente e mentalmente attivi, favorire le relazioni sociali sono considerati tutti comportamenti efficaci nella prevenzione dell’Alzheimer.
«Prevenire è possibile, e oggi più che mai necessario» spiega Simone Vidale, direttore della Neurologia e Stroke Unit di Asst Sette Laghi di Varese. «La prevenzione non riguarda solo le persone anziane, ma inizia prima, attraverso l’adozione di comportamenti salutari e una maggiore consapevolezza, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione».
Fondamentale è intercettare precocemente i primi segnali della malattia, gli strumenti non mancano. Si tratta di test neuropsicologici, valutazioni approfondite delle funzioni cognitive in grado di rilevare in fase precoce eventuali alterazioni compatibili con patologie neurodegenerative.
SERVIZIO ATTUALE
Nella Casa di Comunità di Varese tali test vengono già somministrati e ampia se ne è rivelata la necessità. In meno di un anno il servizio ha superato le ottocento prestazioni e, da ottobre 2025, è stato esteso anche alle Case di Comunità di Sesto Calende, Arcisate e Azzate, con l’obiettivo di potenziare l'attività di diagnosi precoce.
Per accedere al test, è necessaria la prescrizione del medico di medicina generale, seguita da una visita neurologica, durante la quale lo specialista valuta se sussistono le condizioni per eseguire il test. Non si tratta di un esame da applicare indistintamente, ma di uno strumento che deve essere utilizzato in modo mirato, nel contesto di un percorso clinico specifico.
Accanto a questo sensibile sviluppo, l’Asst Sette Laghi continua a offrire assistenza specializzata attraverso i suoi Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, attivi all’Ospedale di Circolo di Varese e all’Ospedale Galmarini di Tradate. Sono oltre 1.500 i pazienti che vi sono seguiti con percorsi personalizzati, terapie farmacologiche mirate e un’integrazione costante con i servizi socio-assistenziali, per garantire una presa in carico completa e di qualità.
Nella foto (Asst Sette Laghi): staff Neurologia dottor Simone Vidale.
Brescia e Bergamo, una via per ricostruirsi la vita
Avviata nel carcere di Canton Mombello e nella Casa di Reclusione di Verziano, a Brescia, e nella Casa Circondariale di Bergamo la sperimentazione di uno sportello lavoro che aiuti le persone in esecuzione penale a ricostruirsi percorsi di vita.
Il progetto, presentato a Brescia il 21 ottobre 2025, è frutto di una collaborazione tra Regione Lombardia, Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna e Sviluppo Lavoro Italia. Partendo dalle esperienze già attive a Milano e Monza Brianza, lo sportello punta anche al coinvolgimento del mondo produttivo, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese, molte delle quali hanno già dimostrato sensibilità verso questi temi.
FORMAZIONE
Gli Sportelli, gestiti dai Centri per l’Impiego in collaborazione con gli operatori penitenziari e le reti territoriali, garantiranno un accompagnamento personalizzato, favorendo la costruzione di percorsi formativi e occupazionali concreti.
La formazione sarà articolata in quattro moduli e affronterà temi centrali. Si va dal lavoro come opportunità di reinserimento e superamento degli stereotipi all’amministrazione penitenziaria e impiego dei detenuti, dall’inserimento lavorativo e opportunità per le imprese all’istruzione, formazione e transizioni occupazionali.
Nella foto (Lnews): Sportello lavoro nelle carceri.
Trasporto locale in Lombardia, bigliettazione digitale e più sicurezza
Prossimamente anche in Lombardia sarà possibile viaggiare su qualsiasi mezzo, autobus, treni, tram, metropolitane, battelli, con un unico sistema digitale di accesso e pagamento. L’integrazione modale e tariffaria, con una bigliettazione digitale interoperabile tra i diversi sistemi di bacino realizzati dalle Agenzie, è uno degli obiettivi della riforma del Trasporto pubblico locale, varata il 15 gennaio 2026 dal consiglio regionale.
In campo un piano industriale da 200 milioni di euro. Il progetto coinvolgerà l’intero bacino Milano-Monza e, durante la fase di sperimentazione, coesisterà ancora con la bigliettazione magnetico-elettronica, ma dal 2028 il sistema sarà completamente digitale.
Nelle singole Agenzie del Tpl non ci sarà più la partecipazione (peraltro limitata al 10 per cento) della Regione, che tornerà invece a essere il centro della programmazione e del controllo. Alle zone montane e ai territori più isolati saranno poi annualmente destinati 5 milioni di euro per abbattere l’isolamento delle valli attraverso una gestione coordinata dalle Comunità Montane.
Altri punti della riforma sono il restyling delle fermate e dei nodi di scambio, la trasformazione digitale dei titoli di viaggio e il potenziamento dei collegamenti tra gomma e ferro. In programma infine il monitoraggio costante attraverso una centrale operativa regionale, la videosorveglianza con archiviazione dei filmati fino a cento giorni, tornelli per l’accesso ai binari e un presidio rafforzato di guardie giurate.
Varese, preparazione all’adozione di bambini
Tra febbraio e marzo 2026 riparte a Varese il corso per chi è interessato all'adozione di bambini. L’Associazione Famiglie per l’Accoglienza organizza un ciclo di quattro appuntamenti destinato a coloro che hanno avviato o desiderano intraprendere l’iter dell’adozione. Sede, la “Sala incontri” di via Crispi 4; ritrovo, sempre alle ore 20,45.
«Gli incontri - spiega Alberto Federici del direttivo del sodalizio - saranno tenuti da famiglie che già vivono l’esperienza dell’adozione e prevedono la presenza di professionisti con i quali sarà possibile creare uno spazio di dialogo e confronto».
APPUNTAMENTI
*Lunedì 23 febbraio: “Perché siamo qui? (l’attesa)”;
*Lunedì 2 marzo: “Conoscere i bambini e le situazioni di disagio”;
*Lunedì 9 marzo: “Conoscere le proprie risorse: che cosa si può offrire”;
*Lunedì 16 marzo: “Conoscere il vero desiderio del proprio cuore”.
Le iscrizioni si raccolgono sino al 14 febbraio 2026. Per informazioni si può scrivere a segreteria.varese@famiglieperaccoglienza.it e telefonare a Marilena Rovera 3491908513.
Eventuali variazioni al programma verranno comunicate via mail agli iscritti.
Nella foto: logo dell’associazione.
Varese, Giorno della Memoria
Celebrazione commemorativa in ricordo delle vittime della Shoah, martedì 27 gennaio 2026, nel Salone Estense a Varese di via Sacco 5. Tra i vari momenti (introduttivo musicale, saluto delle autorità, interventi) prevista anche la cerimonia di consegna di due medaglie d'onore (ore 10.30) e presentazione delle Pietre di inciampo (ore 10.45).
Varese, Uninsubria e la pesca sostenibile sul lago di Garda
Una gestione sostenibile della pesca sul lago di Garda è l’obiettivo di un’Indagine avviata nell’ottobre 2025 per conto di Regione Lombardia, Regione Veneto, Provincia autonoma di Trento e coordinata dall’Università dell’Insubria.
Le analisi riguardano lo stato della comunità ittica e sono concentrate sulle specie di maggiore interesse per la pesca professionale, come coregone e agone, con particolare attenzione alla sostenibilità degli attrezzi e alla convivenza con il carpione del Garda, specie endemica e simbolo dell’ecosistema del lago.
Il progetto va oltre la sospensione del divieto di immissione del suo pesce simbolo (vedi sul CdV del 31 dicembre 2025 l’articolo “Lago di Garda, torna il coregone”) ed è sostenuto da un bilancio complessivo di 830mila euro derivanti da un Fondo Europeo. All’Università dell’Insubria è stato destinato un finanziamento regionale di 265mila euro.
Il gruppo di ricerca dell’Insubria è coordinato dalla professoressa Serena Zaccara e conta sulla partecipazione dei professori Giuseppe Crosa, Paolo Espa e Silvia Quadroni.
Lo studio, che si concluderà nel 2027, prevede l’integrazione di metodi di indagine tradizionali e innovativi, in grado di offrire una visione complessiva dello stato ecologico attuale della comunità ittica del Lago di Garda. L’approccio integrato consentirà inoltre di analizzare le dinamiche tra le diverse specie, con un’attenzione specifica anche a quelle più rare o elusive, fornendo strumenti utili alla pianificazione di strategie di gestione sostenibile sia a scala locale sia a scala ecosistemica.
Nelle foto (Uninsubria): da sinistra: Giuseppe Crosa, Paolo Espa, Silvia Quadroni e Serena Zaccara nel Laboratorio di ecologia molecolare a Varese; Coregone del Lago di Garda.
Luino, giovani e oratorio tra monti e lago
«Per molti adolescenti il denaro spicca tra le priorità della vita, ma al contempo la maggioranza dei giovani è preoccupata dalla guerra e dalla violenza, in particolare dai femminicidi». Sulla scorta di un recente studio dell’Università di Bergamo, il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello ha consigliato che ciò deve indurre a suscitare le domande giuste, spingendo i ragazzi a chiedersi perché si vive e per che cosa vale la pena impegnarsi.
«In questo senso, l’oratorio - ha sottolineato in un ampio e strutturato intervento - è prezioso in quanto segno della comunità che, facendosi “educante”, assume la responsabilità della formazione e della cura dei proprio giovani, senza delegare ad altri questo compito».
A Luino, il 17 gennaio 2026, è stato presentato il progetto “Più Oratorio tra monti e lago–luoghi di crescita e di relazione”, promosso da alcune parrocchie del Decanato, che hanno scelto di lavorare insieme partecipando al bando “Porte Aperte” di Fondazione Cariplo e di Fondazione Comunitaria del Varesotto.
L’iniziativa avrà una durata di due anni e punterà a strutturare e rafforzare le proposte educative negli oratori per preadolescenti, adolescenti e giovani, anche quelli che non frequentano abitualmente questi luoghi, grazie alla presenza di educatori professionali e al contributo dei volontari e delle tante realtà locali che hanno scelto di affiancare le parrocchie di Castelveccana, Germignaga, Luino, Dumenza e Maccagno e le cooperative San Martino ed Eureka. Accanto alle attività rivolte ai ragazzi, sono previsti momenti di formazione per gli adulti delle comunità, a partire dalla convinzione fondamentale che l’educazione è una responsabilità condivisa.
Nella foto: il perfetto Salvatore Pasquariello a Luino e
presentazione progetto "Più Oratorio."
Sicurezza nel piatto, sequestri e sanzioni dei NAS di Milano nel 2025
Fine anno/inizio anno, tempo di rendiconti. È la prassi. Il bilancio dei Nas di Milano è particolarmente significativo e racconta come mai possa venir abbassata la guardia quando si tratta di salvaguardare la salute e la qualita della vita. I dati parlano chiaro.
Il Nucleo antisofisticazioni e sanità dei Carabinieri di Milano ha illustrato lunedì 19 gennaio le sue molteplici attività nel 2025 per garantire sicurezza sulle nostre tavole. Massicci gli interventi condotti lungo l'intera filiera alimentare e della ristorazione.
In particolare sono finite sotto la lente di ingrandimento le gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, definibile come “sistema di autocontrollo”), la vendita di merci scadute e quella di prodotti potenzialmente nocivi.
La portata dei sequestri è enorme, circa 1.417 chili di alimenti, e comprende carni, prodotti ittici e da forno, latticini inadatti al consumo poiché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o giudicati pericolosi per la salute.
Per alcune condizioni particolrmente critiche è stata proposta sospensione o chiusura immediata a causa di deficit strutturali e igienici (centodieci le attività nei vari settori). Risvolti penali hanno interessato diciassette persone denunciate all’autorità giudiziaria. I reati vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Elevate complessivamente 1426 sanzioni amministrative per un valore complessivo che sfiora 1.500.000 euro, segnalati 851 esercenti alle autorità competenti.
Lecco, inaugurato il ‘Quarto Ponte’ lungo la statale 36
Era prevista la conclusione prima delle Olimpiadi invernali Milano Cortina e così è stato. A Pescate, in provincia di Lecco, il 19 gennaio 2026 è stato inaugurato tra le due sponde dell’Adda il nuovo Ponte Manzoni, iniziato il 1° marzo 2024 con la posa della prima pietra. Presenti tra gli altri il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme.
Il cosiddetto ‘Quarto Ponte’, realizzato da Anas in affiancamento al ponte esistente, migliora la viabilità lungo la strada statale 36 nel tratto tra la galleria del Monte Barro e lo svincolo del Bione, inaugurato pochi giorni fa dopo un investimento di 4 milioni di euro e ritenuto fondamentale nel raccordo tra le direttrici per Milano, Como, Bergamo, Sondrio e la Valsassina.
INVESTIMENTO DI 35,6 MILIONI
Quello già esistente, costruito negli anni Ottanta, ha servito il territorio e sostenuto volumi di traffico sempre più elevati. L’adeguamento a tre corsie dell’opera originaria, reso possibile dalla realizzazione della nuova struttura, risponde all’esigenza di separare il traffico urbano da quello di lunga percorrenza così da garantire spostamenti più fluidi e sicuri.
La nuova infrastruttura ha una lunghezza complessiva di 780 metri con una piattaforma stradale larga 10,50 metri. Il ponte principale a scavalco dell’Adda, realizzato con impalcato in acciaio, è composto da quattro campate per una lunghezza totale di 366,6 metri.
Il nuovo ponte è dotato anche di una pista ciclabile larga 2,50 metri, che attraversa il fiume Adda, per favorire la mobilità dolce. L’investimento complessivo per la nuova infrastruttura ammonta a 35,6 milioni di euro.
SVINCOLO DI PIONA
Nella stessa giornata è stato aperto anche il nuovo svincolo di Piona lungo la statale 36 nel comune di Colico al termine del potenziamento dell’opera anch’essa inclusa fra gli interventi strategici per i Giochi Olimpici Invernali 2026.
I lavori - oltre 8 milioni di euro - completano e migliorano l’esistente svincolo attraverso la costruzione di una rampa di ingresso alla statale 36 in direzione Sondrio e una rampa di uscita verso il centro cittadino di Colico, così da permettere all’utenza di svolgere in sicurezza le manovre di connessione tra la statale e la viabilità provinciale. Lungo la provinciale 72 è stata realizzata una rotatoria per ottimizzare e fluidificare ulteriormente la circolazione.
Nelle foto (LNews): il nuovo ponte di Lecco.
Varese, donazione di sangue e plasma
Nel corso del 2025 il Servizio immunoematologia e medicina trasfusionale di Asst Sette Laghi di Varese ha raccolto 19.265 unità di sangue e 4.043 unità di plasma da aferesi.
L’impegno e la generosità di circa diecimila donatori hanno assicurato un sostegno vitale per l’attività chirurgica, per la cura dei pazienti ematologici e oncologici e per il funzionamento del Trauma Center. Le donazioni hanno inoltre consentito di assicurare la disponibilità di farmaci emoderivati indispensabili, come immunoglobuline e albumina, prodotti a partire dal plasma donato.
Prezioso canale è l’attività organizzativa e di coordinamento delle segreterie Avis. «Per la continuità di questo sistema virtuoso, ha sottolineato la dottoressa Paola Maroni, è fondamentale che i donatori convocati continuino a rispondere alle chiamate e rispettino gli appuntamenti concordati. La puntualità e l’adesione alle convocazioni sono elementi chiave per una corretta programmazione delle attività sanitarie e per evitare carenze improvvise di sangue ed emocomponenti».
Varese, Blocco Ospedale (foto Ibis)





































