Edizione n.48 di mercoledì 13 dicembre 2017

Cronaca di Luino

Riapertura della tratta ferroviaria Cadenazzo–Luino-Laveno

Luino, stazione

Domenica 10 dicembre 2017, in concomitanza con il cambio orario, ha riaperto la tratta ferroviaria Cadenazzo–Luino-Laveno. E’ terminata così secondo programma la prima e intensa fase dei lavori di ammodernamento dell’infrastruttura iniziata lo scorso 11 giugno. I lavori proseguiranno nel 2018 e 2019.

Nel corso di questi primi sei mesi di cantiere tra Cadenazzo e Luino sono stati costruiti e/o ampliati tra Contone e San Nazzaro quattordici manufatti ferroviari tra ponti, tombini idraulici, sottopassi e muri di sostegno. E’ stato completato l’ammodernamento degli impianti di trazione elettrica e binario tra Contone e Ranzo confine ed ultimato l’ammodernamento degli impianti di accesso treni della stazione di Magadino-Vira e delle fermate di Quartino, San Nazzaro, Gerra e Ranzo. Oltre quaranta aziende tra imprese appaltatrici, subappaltatori e fornitori sono state impegnate nei cantieri del progetto, con picchi di duecentocinquanta unità di personale impegnato nei lavori su più turni e anche in notturna.
A Luino, in particolare, è stato ultimato il sottopasso ferroviario nella stazione e ampliato quello ciclopedonale e stradale alternativo al passaggio a livello di via Voldomino.
Il progetto non è tuttavia ancora concluso. I lavori proseguiranno ancora nel 2018 con interruzioni diurne della tratta da lunedì a sabato sino a fine aprile 2018 con collegamenti garantiti da bus sostitutivi, e nel 2019 con le attività di ultimazione.

Creva, inaugurato il corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Il passaggio artificiale sul fiume Tresa permette ai pesci di superare lo sbarramento della diga idroelettrica
diga

(gi) A Luino, lunedì 5 maggio, sulla diga di Creva è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa. Accolti dal sindaco Andrea Pellicini, alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Lombardia Roberto Maroni con l'assessore Gianni Fava e il consigliere Fabio Rizzi, il consigliere di Stato del Canton Ticino Tiziano Putelli, il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore Enel Ambrogio Piatti, la referente della Fondazione Cariplo Sonia Cantoni.
È seguita a Palazzo Verbania una tavola rotonda sul tema "Dal Ceresio all'Oceano senza barriere" moderata da Alberto Lugoboni (Direzione generale agricoltura della Lombardia).
SETTE PARTNER
Il corridoio ittico, alto 23 metri, iniziato il 27 febbraio 2012 e concluso nel dicembre 2013, è operativo dal 13 marzo 2014. Costruito come sistema di risalita a bacini successivi, dovrebbe consentire la risalita e la discesa verso valle e ripristinare la naturale percorribilità del fiume Tresa, assicurando libero movimento, conservazione e riproduzione dei pesci migratori.
É composto da 71 bacini e si sviluppa per 210 metri con un pendenza media del 10 per cento. Il suo costo complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro. Il progetto ha visto la collaborazione tecnica e finanziaria di sette operatori pubblici e privati: Fondazione Cariplo (37 per cento), Provincia di Varese (13 per cento), UE Fondo Europeo Pesca (13 per cento), Canton Ticino (12 per cento), Enel Produzione Spa (12 per cento), Stato (10 per cento), Regione Lombardia (3 per cento).
CORRIDOIO FLUVIALE TRA LAGO DI LUGANO E OCEANO ATLANTICO
La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel più ampio progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà definitivamente il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. É dotato di una cabina di monitoraggio, fondamentale per verificare il successo dell'opera e ottenere dati da mettere in rete con quelli delle altre cabine poste sul corridoio ecologico (rispettivamente sul Tresa, sul Ticino e sul Po).
Il corridoio aveva subito una doppia interruzione negli anni '60 con la costruzione delle dighe di Creva in Italia e Ponte Tresa in Svizzera.
La sua riapertura consente la connessione del lago di Lugano con il lago Maggiore, il Ticino e il Po fino all'Isola Serafini (Piacenza). Qui sarà realizzato un passaggio per pesci adatto anche allo storione italiano in attuazione del progetto Life Con.Flu.Po (www.life-conflupo.eu), che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po e mare Adriatico, ripristinando - questo almeno è l'obiettivo - la naturale percorribilità che per milioni di anni ha assicurato la presenza dei pesci nei fiumi e nei laghi.
Nella foto in alto: da sx: Andrea Pellicini, Roberto Maroni, Tiziano Putelli, Sonia Cantoni, Dario Galli, Fabio Rizzi e Ambrogio Piatti 

(Immagini della diga e del corridoio cliccando Sezione Prima pagina

Porto Vecchio, l’ex impianto Shell da distributore a infopoint turistico

Porto Vecchio, l’ex impianto Shell da distributore a infopoint turistico

(gi) Da distributore di carburanti a “centro di promozione dei percorsi e dei prodotti delle aree rurali del Luinese”. Sarà questa la nuova destinazione dell’ex impianto Shell davanti al Porto Vecchio a Luino, costruito nel 1953 su progetto redatto direttamente da Cispetroli e con pratica edilizia fatta eseguire dal geometra Lanella.
Nel giro di 15 mesi il fabbricato, di proprietà comunale, riaprirà e cambierà vita grazie a un restyling curato dallo studio di architettura Patrizia Buzzi e Cristina Lucchina di Varese. Previo recupero architettonico, l’edificio sarà trasformato in infopoint, dove il turista potrà essere accolto e indirizzato verso la varia offerta di percorsi naturalistici, alimentari ed enogastronomici di tutta la zona.
Il progetto prevede una spesa di 160mila euro e ha ottenuto il finanziamento di 132.894 euro dal Gal (Gruppo di azione locale) Valli del Luinese. «È una delle prime assegnazioni per la valorizzazione del patrimonio culturale di un territorio che mi sta particolarmente a cuore» ha dichiarato il presidente Alessandro Casali, che è peraltro anche presidente del consiglio comunale di Luino.
A lanciare l’idea del recupero e indicare, però, anche una finalità di alto profilo e la salvaguardia della struttura è stato nel 2011 Francesco Salvi, che verso la sua Luino conserva un amore ereditato dal padre Trento e purtroppo non sempre compreso e bene accolto dalle amministrazioni civiche. «Il primo a parlarmi del valore architettonico di questo manufatto è stato Francesco Salvi - riconosce l’attuale sindaco Andrea Pellicini - che non è soltanto un comico o un bravo attore, ma è anche un architetto particolarmente attento a tutto quello che riguarda il nostro territorio». 

Cinghiale visita il centro

Stupore ma anche timore, il giorno dell'Immacolata, per alcune persone che verso le 8,45 si trovavano in piazza Giovanni XXIII. Mentre transitavano nei pressi della prepositurale hanno visto provenire dal tratto che costeggia l'ex salone Pellegrini non un cane, o un gatto, o magari un coniglietto domestico, ma un robusto cinghiale.
L'animale, lungo circa un metro e mezzo e alto sui 70/80 centimetri, appariva disorientato e andava abbastanza di corsa su e giù tra le vie che circondano la piazza. Forse attratto da alcune luci accese e pensando di trovare sbocchi, ha anche più volte preso a testate alcune vetrine. Andato avanti e indietro più volte alla fine si è infilato per la discesa scomparendo.
Facile supporre che il freddo abbia portato questo selvatico dalle colline in città, così come può accadere per le volpi, alcune apparse ai bordi delle strade già all'inizio dell'autunno.

Creva, le immagini del corridoio ittico tra i laghi Ceresio e Verbano

Alcuni scatti fotografici sulla diga di Creva dove lunedì 5 maggio è stato inaugurato il passaggio artificiale per la rotta migratoria dei pesci più in alto d'Europa.  La realizzazione del passaggio per la fauna ittica, oltre ad aprire un vitale corridoio tra il lago di Lugano e il lago Maggiore attraverso il fiume Tresa, si inserisce nel progetto Life.Con.Flu.Po, che riaprirà il corridoio fluviale Ceresio-Tresa-Verbano-Ticino-Po-mare Adriatico-Oceano Atlantico. Articolo e dettagli cliccando in Sezione Cronaca di Luino.

Alptransit, i pro e contro sulla tratta Cadenazzo-Luino-Gallarate

I futuri scenari del traffico merci discussi a Magadino dai sindaci di Gambarogno, Laveno, Maccagno e Luino
sindaci a Gambarogno

Dal 16 dicembre 2016 i treni cominceranno a circolare sulla nuova trasversale ferroviaria attraverso le Alpi e anche sulla linea Cadenazzo-Luino-Gallarate-Milano i contraccolpi si faranno sentire. Man mano, come da progetto sottoscritto tra Svizzera e Italia, l’infrastruttura sarà potenziata, le corse aumenteranno, il tonnellaggio di merci raddoppierà, i convogli saranno più lunghi e pesanti. E il maggior traffico renderà più acuto il tema del rumore e delle vibrazioni e, non ultimo, quello della sicurezza.
Di fronte a questo scenario, comprensibile appare la preoccupazione degli amministratori del territorio dalle due parti del confine.
A Magadino, comune svizzero a ridosso del valico di Zenna, martedì 16 giugno si sono riuniti i sindaci Ercole Ielmini di Laveno Mombello, Fabio Passera di Maccagno con Pino e Veddasca, Andrea Pellicini (insieme con l’assessora al territorio Alessandra Miglio) di Luino e Tiziano Ponti di Gambarogno (nella foto da sx). Obiettivo, definire «una strategia di gestione delle sfide date da Alptransit».
TRAFFICO MERCI…
A destare i maggiori timori delle popolazioni è, oltre a quello del rumore e delle vibrazioni, il tema della sicurezza. Sulla linea transitano principalmente convogli con merci pericolose e i sindaci ne vogliono un monitoraggio approfondito  mediante ogni mezzo tecnico e organizzativo oggi disponibile.
In territorio elvetico i sistemi di controllo sulla sicurezza dei treni nella nuova galleria di base già esistono e permettono di rilevare anomalie al materiale rotabile, come pure fughe di sostanze pericolose. Ma – si sono chiesti i sindaci - quali sono i controlli in Italia? Al riguardo, hanno espresso comune intenzione di conoscere i piani d’intervento in caso di gravi calamità e hanno sostenuto la richiesta del comune di Luino per un incontro con il prefetto.
…E TRAFFICO VIAGGIATORI
In cambio della buccia del previsto traffico merci, i sindaci hanno chiesto almeno il frutto di un migliore servizio viaggiatori tra il Canton Ticino e Malpensa. «Solo disponendo di un servizio efficace e attrattivo – hanno dichiarato - si potranno cogliere nella regione i potenziali dati dalla prossima apertura dalla nuova trasversale alpina. L’aumento della richiesta di trasporto merci, messo in relazione con le capacità limitate della linea, potrebbe addirittura entrare in concorrenza con il servizio di trasporto passeggeri, riducendone la capacità e trasformando la linea ferroviaria litoranea in un corridoio per il solo transito merci».
Una simile prospettiva è stata unanimemente scartata. I quattro comuni si batteranno per «trovare delle strategie che permettano di rendere più attrattivo e rafforzare il trasporto passeggeri» e chiederanno a breve un incontro con Roberto Tulipani, ceo della società ferroviaria mista TiLo. Ma non saranno i quattro moschettieri contro tutti. Per aumentare il peso politico dell’azione, solleciteranno la partecipazione anche degli altri sindaci della linea ferroviaria. 

Lido di Luino, Pellicini: «Basta discoteca, precedenza alle piscine»

Primi passi verso una riqualificazione compatibile con la realizzazione di un polo della vela e del canottaggio
Lido Luino, aprile 1997

A Luino anche per un'altra struttura comunale sta per cambiare vita. Dopo Palazzo Serbelloni, Palazzo Verbania, Imbarcadero e sede della Canottieri, l’abbandono sta per finire anche per il Lido, il complesso in riva al lago originariamente appartenente all'Azienda autonoma di soggiorno, che il 2 febbraio 1990 lo lasciò in eredità all’amministrazione civica.
Lunedì 31 luglio 2017 il consiglio comunale ha finanziato con una variazione di bilancio uno studio di fattibilità della riqualificazione del Lido. L'intervento entra nel Piano delle Opere Pubbliche 2018 e i lavori potranno finire nel 2019. «Riteniamo doveroso – ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini - intervenire direttamente sulla struttura limitrofa del Lido, recuperando le piscine e il grande locale destinato a ristorante e bar».
Il Lido, dotato di un immobile di ampie dimensioni e di due piscine, ha cessato ogni attività nel 2012. L’amministrazione comunale ha cercato di trovare degli investitori privati in cambio di un lungo contratto di locazione, ma i suoi appositi bandi non hanno avuto successo. «Sono state effettuate ben tre gare pubbliche – spiega Pellicini - ma, nonostante fossero stati presentati progetti di grande valore, è mancato il coraggio decisivo da parte degli investitori. Il periodo di stagnazione degli scorsi anni ha giocato certamente la sua parte».
Nel «percorso virtuoso di riportare all'antico splendore tutti gli immobili pubblici del lungolago, dal Palazzo Comunale all'Imbarcadero, da Palazzo Verbania alla Canottieri, ha aggiunto Pellicini, non potevamo dimenticarci del Lido di Luino, da sempre in grado di richiamare tantissimi utenti di tutte le età».
«Il Lido, negli ultimi anni, aveva lavorato forte come discoteca, ma aveva trascurato le piscine. Il nostro approccio – ha anticipato Pellicini - sarà esattamente il contrario: vogliamo privilegiare il servizio pubblico. Con gli introiti derivanti dalla locazione del ristorante-bar finanzieremo gran parte del progetto. Vogliamo infine studiare il completamento dell'area per realizzare anche in questa zona la nuova sede dell'Avav al fine di costruire un grande polo della vela e del canottaggio. Il recupero delle piscine è anche finalizzato a questo ambizioso progetto sportivo». 

È morto il professore Giovanni Reale

Giovanni Reale

Alle ore 7,15 di mercoledì 15 ottobre il professore Giovanni Reale si è spento nella sua casa di Luino. Aveva 83 anni.
Nato a Candia Lomellina il 15 aprile 1931, Reale è stato docente di Filosofia morale e di Storia della Filosofia all’Università di Parma prima di passare alla Cattolica di Milano, dove è stato Ordinario di Storia della Filosofia Antica e dove ha fondato il Centro di Ricerche di Metafisica. Dal 2005 era passato ad insegnare alla nuova facoltà di Filosofia del San Raffaele di Milano. Lungo l’elenco delle sue opere, che sono state tradotte in 13 lingue. Monumentale rimane la sua Storia della filosofia greca e romana.
I funerali saranno celebrati a Luino, giovedì 16 ottobre (ore 16), nella chiesa prepositurale. 

Palazzo Verbania, 27.11.2014, acquisizione fatta

Cessione Verbania

Da giovedì 27 novembre 2014 Palazzo Verbania è proprietà del Comune di Luino. La cessione è gratuita e il passaggio formale dallo stato all’amministrazione civica è avvenuto a Palazzo Serbelloni. L’atto, ricevuto dal segretario generale Francesco Tramontana, è stato sottoscritto dal direttore regionale dell'Agenzia del Demanio, ingegner Luca Michele Terzaghi, e dal dirigente del settore Sviluppo sostenibile e promozione del territorio, architetto Stefano Introini.
L'amministrazione comunale inizierà la ristrutturazione nella prossima primavera. I lavori – 1 milione e 800mila euro - saranno finanziati da Fondazione Cariplo (un milione), Regione Lombardia (500.000) e fondi comunali (300mila). Soddisfatto del traguardo Andrea Pellicini: «L'acquisizione e il finanziamento della ristrutturazione del Verbania costituiscono il mantenimento di un impegno di mandato, assunto con i cittadini, nel programma elettorale. Una soddisfazione enorme che mi ripaga di tutto l'impegno che ho profuso come sindaco».
Alla cerimonia erano presenti (da sinistra nella foto): Luca Michele Terzaghi, Stefano Introini, Simona Corbellini (funzionaria comunale), gli assessori Alessandro Barozzi e Dario Sgarbi, Silvia Festinante (Agenzia Demanio), Francesco Tramontana, Daniela Elisa Roero (Agenzia Demanio) e Romano Nicolodi (funzionario comunale). «Dario Sgarbi – ha precisato Pellicini - meritava questo momento, in quanto, è stato l'asse portante di questi anni dell'Amministrazione, il punto di riferimento di tutti sulle questioni di bilancio e di patrimonio». 

Donne maltrattate, apre sportello di assistenza

Avrà sede all’interno del Palazzo comunale

A Luino il 25 novembre, Giornata internazionale della lotta alla violenza sulle donne, non sarà solo momento di varie iniziative, ma anche – e soprattutto – il “battesimo” dello sportello dedicato all’accoglienza delle donne maltrattate.
La giunta comunale, su impulso dell’assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti, ha deliberato l’istituzione dello sportello gestito dall’Associazione DonnaSiCura, formata da donne professioniste del settore socio-sanitario e iscritta nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato, nell’Albo regionale e del Movimento per le pari opportunità, nella Consulta femminile provinciale e nel numero della Rete nazionale antiviolenza 1522 del Ministero Pari opportunità.
SEDE E APERTURA
Lo sportello assisterà donne maltrattate con consulenza legale e psicologica e con contatti sia con le forze dell‘ordine sia con le altre realtà che si occupano del fenomeno. Organizzerà corsi, sensibilizzazione e coinvolgimenti di vario genere e sarà in funzione all'interno del Comune di Luino il lunedì mattina. Gli appuntamenti verranno fissati solo attraverso un numero preciso che verrà comunicato tramite appositi manifesti.
«Quest’anno – ha dichiarato l’assessora Franzetti - è nostra intenzione dedicare particolare attenzione alla tematica della violenza che quotidianamente diverse donne si trovano ad affrontare, a sottolineare che l’Amministrazione di Luino conferma la massima attenzione e il proprio impegno nel contrastare questo fenomeno. Da soli non si può fare nulla, bisogna alzare la voce ed essere in rete, perché siamo convinte che tutta la comunità debba essere coinvolta».
RETE DI ENTI
Le volontarie si impegnano ad accogliere, sostenere, accompagnare le donne in un percorso di autonomia, cercando di fornire gli strumenti necessari per reagire, superare il problema, per riacquistare l’autostima e riconquistare la propria dignità. «L’associazione - sottolinea Franzetti - ha le carte in regola per affrontare con il Comune il problema della violenza sulle donne nelle proprie e diverse forme: domestica, sessuale, stalking e violenza assistita. Insieme ci impegneremo a favorire la cultura del rispetto e la valorizzazione del ruolo della donna nella società».
Alla base dello sportello ci sono un “protocollo di intesa” sottoscritto il 19 ottobre 2015 con la Rete Interistituzionale della Provincia di Varese e l’adesione di 22 sindaci del Distretto di Luino. L’impegno di prevenzione e contrasto della violenza nei confronti delle donne è affiancato da Procura, Prefettura, Questura, Tribunale, Assistenti sociali, Uffici scolastici, Ambiti distrettuali e soprattutto dai Centri antiviolenza.
«Il Comune, vera e propria casa di tutti, anche quest’anno diventerà simbolo della lotta contro la violenza femminile: ”Donne, basta aver paura di parlare!”. Emerge dalla sofferenza la richiesta di un aiuto concreto di protezione e tutela nel pieno rispetto della privacy» conclude Franzetti. 

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