Edizione n.18 di mercoledì 27 maggio 2020

Varese

Varese, all’Ateneo dell’Insubria la memoria storica di Antonia Pozzi

Biblioteca personale e archivio con quaderni, libri fotografie, lettere raccolti nel Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti”
Fabio Minazzi, Graziella Bernabò, suor Onorina Dino, Guido Agostoni
Pagine dall'Archivio

È sorto a Varese nella primavera del 2010 e ha già raccolto migliaia di volumi e una nutrita serie di archivi. Con l’arrivo del Fondo Pozzi, inaugurato il 29 gennaio, il Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” dell’ateneo dell'Insubria vanta ora un patrimonio archivistico e bibliotecario, che, secondo il suo direttore scientifico Fabio Minazzi, «assume un profilo di assoluta eccellenza ed unicità in ambito nazionale».
Manoscritti autografi, lettere, quaderni, fotografie e libri di Antonia Pozzi (Milano 1912-1938) sono stati donati dalla Congregazione Suore del Preziosissimo Sangue di Monza e sistemati nella neonata sede del Centro, inaugurata a fine 2014 nel Collegio Cattaneo, posto dentro il cuore del nuovo Campus di Bizzozero.
Alla presentazione sono intervenuti il rettore dell’Insubria, Alberto Coen Porisini, il professore Fabio Minazzi, suor Onorina Dino della Congregazione Suore del Preziosissimo Sangue e archivista storica della Pozzi, la studiosa della Pozzi Graziella Bernabò e il sindaco di Pasturo Guido Agostoni. Durante la cerimonia è stato illustrato il progetto culturale e civile “Adotta un Archivio”, che prevede anche donazioni libere.

POZZI E LA “SCUOLA DI MILANO”
Antonia Pozzi, come ha scritto Fulvio Papi, professore emerito dell’università di Pavia oltre che rinomato studioso della Pozzi, «dopo il ’34-’35, apparteneva, per studi e frequentazioni, a quel gruppo di giovani intelligenze filosofiche, poetiche e letterarie che oggi comunemente chiamiamo appunto Scuola di Milano». La sua origine risale agli anni Trenta del Novecento, quando intellettuali di varia attività si riunirono attorno al magistero del filosofo Antonio Banfi (1886–1957).
L’archivio di Antonia Pozzi comprende tutti i manoscritti autografi, le lettere, i quaderni, la produzione fotografica, unitamente alla sua biblioteca personale. «La Pozzi, ha dichiarato Minazzi, non fu solo una grande poetessa, ma anche una grande fotografa che ha intrecciato queste due sue passioni con il suo amore per la montagna, la natura e gli uomini colti nella quotidianità della loro vita».
La donazione del fondo al Centro Internazionale Insubrico ha una precisa ragione spiegata da Minazzi. «Il Centro, giunto al suo quinto anno di attività, dispone attualmente di circa diecimila volumi e di una quindicina di archivi, la maggior parte dei quali documentano proprio la storia della “scuola di Milano” nella quale si sono formati studiosi, filosofi e poeti come Giulio Preti, Daria Menicanti, Vittorio Sereni, Antonia Pozzi, Maria Corti, etc.».

ORIGINE DEL CENTRO INSUBRICO
Il Centro Internazionale Insubrico è nato grazie all’acquisizione di due straordinari fondi archivistici: il fondo delle carte autografe di Carlo Cattaneo dall’esilio luganese alla morte, donate dall’avvocato Guido Bersellini di Milano, e il fondo del filosofo pavese Giulio Preti, messo a disposizione da Fabio Minazzi.
Attorno a quest’asse si è aggiunta una serie di archivi concernenti la “Scuola di Milano”. Le acquisizioni spaziano dalle carte dell’Archivio segreto di Antonio Banfi (dal soggiorno berlinese d’inizio secolo fino alla morte) a tutto il Fondo archivistico di un filosofo di levatura europea come il pavese Giulio Preti (1911-1972). L’elenco comprende poi alcune carte inedite di altri eminenti allievi banfiani, come i poeti Vittorio Sereni (1913-1983) e Daria Menicanti (1914-1995), i filosofi Guido Morpurgo-Tagliabue (1907-1997) e Giovanni Vailati (1863-1909), e l’archivio del filosofo vivente Evandro Agazzi.

ARCHIVI E BIBLIOTECHE DEL CENTRO
Questi i principali fondi archivistici e bibliotecari finora pervenuti al Centro varesino:
*Archivio del filosofo e politico Carlo Cattaneo (1801-1869);
*Archivio del filosofo pavese Giulio Preti (1911-1972);
*Archivio segreto del filosofo Antonio Banfi (1886–1957);
*Archivio e Biblioteca della poetessa Antonia Pozzi (1912-1938);
*Biblioteca e Archivio della filosofa Aurelia Monti;
*Biblioteca e Archivio del filosofo Evandro Agazzi;
*Carte inedite del filosofo Giovanni Vailati (1863-1909);
*Carte inedite del poeta luinese Vittorio Sereni (1913-1983);
*Carte inedite del filosofo Guido Morpurgo-Tagliabue;
*Biblioteca ed Archivio del filosofo Bruno Widmar;
*Biblioteca ed Archivio della studiosa di estetica Clementina (Titti) Pozzi;
*Biblioteca del fisico Domenico Tullio Spinella;
*Archivio di cartolettere di vari esponenti della “scuola di Milano” banfiana;
*Biblioteca del filosofo Gabriele Scaramuzza;
*Archivio del filosofo Fulvio Papi;
*Archivio Storico del Territorio del Laghi Varesini.
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Nella foto (da sinistra): Fabio Minazzi, Graziella Bernabò, suor Onorina Dino, Guido Agostoni. 

Grotte della Valceresio, trent’anni di esplorazioni e studi

Scoperte dagli speleologi oltre 70 grotte e una quarantina di risorgenze
speleologia

Oltre un trentennio di ricerche, esplorazioni e studi condotti sulle principali aree carsiche della Valceresio, alle porte di Varese. La scoperta di oltre 70 grotte e una quarantina di risorgenze, patrimonio naturale di grande importanza per la conoscenza e gestione delle risorse idriche locali. Informazioni preziose ed esclusive raccolte dagli speleologi e donate alla collettività attraverso una pubblicazione di elevato spessore scientifico.
Sono, queste, le coordinate del volume scientifico “Le grotte e le sorgenti carsiche dei Monti Monarco, Rho, Minisfreddo e Useria (Valceresio–Va)-Meteorologia e idrologia ipogea Chimismo delle acque" recentemente realizzato da Gian Paolo Rivolta, Guglielmo Ronaghi ed Edoardo Raschellà con la collaborazione del Gruppo Speleologico Prealpino e il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto. L'opera è stata presentata il 28 settembre a Villa Recalcati a Varese e ha inaugurato la mostra "Speleologia: immagini dal mondo sotterraneo", aperta dal 29 settembre all'1 ottobre a cura di Provincia di Varese, Cersaiac (Centro Ricerche e Studi su Ambiente, Ipogei e Acque Carsiche), Gruppo speleologico prealpino, Gruppo Grotte Cai Carnago.

CATASTO DELLE GROTTE
Le grotte si formano prevalentemente sulle montagne calcaree, aree caratterizzate da roccia di colore grigiastro formatasi anticamente da fondali marini.
Un esempio di casa nostra è rappresentato dal monte Campo dei Fiori, dalla Valceresio e dalla Valganna, luoghi ove sono presenti alcune centinaia di cavità naturali scoperte dagli speleologi. La più profonda di esse si trova sul monte Campo dei Fiori. La grotta Schiaparelli, scoperta nella seconda metà degli anni ’80, è stata esplorata sino ad oltre 700 metri di profondità, superando pozzi, gallerie, sale, cunicoli e ambienti ostili e pericolosi che impegnano gli esperti per lunghe ore, a volte per giorni interi, durante le loro ispezioni sotterranee.
Grazie all’opera di questi specialisti del sottosuolo, si è potuto istituire il catasto delle grotte, importante ed esclusivo archivio dove sono riportate tutte le grotte scoperte, l’esatta ubicazione dell’ingresso, la loro lunghezza e profondità, nonché le caratteristiche idrologiche e meteorologiche della cavità.
Al coraggio e alla preparazione di questi ricercatori si deve l'esplorazione delle acque sotterranee e la conoscenza di forme di coleotteri e insetti che, in molti casi, vivono esclusivamente negli ambienti bui e umidi delle grotte, formazioni minerali spettacolari e rare, creazioni della natura che devono assolutamente essere preservate. 

Uninsubria Varese, estate con aule aperte al padiglione Monte Generoso

Aule studio aperte per gli studenti dell’Università dell’Insubria da giovedì 22 giugno. Fino a luglio infatti, l’ateneo rende disponibili con un orario più ampio due locali dedicati ai ragazzi in padiglione Monte Generoso, al Campus dell’area di Bizzozero.
Le aule, climatizzate e munite di collegamento wi-fi, sono aperte dal lunedì al venerdì fino alle 23 e il sabato fino alle 18. Resta aperto anche il locale attrezzato con le macchinette per bibite e snack.
«L’Università dell’Insubria – sottolinea il rettore Alberto Coen Porisini - innanzitutto risponde a un’esigenza manifestata dagli studenti di avere spazi a loro dedicati. Questa misura, inoltre, fa parte di una strategia che mira a rendere sempre più vivo il Campus dell’ateneo, ormai parte integrante del tessuto cittadino. Proprio in quest’ottica, il Cus Insubria ha lanciato un calendario di iniziative dedicate alla cittadinanza nei mesi estivi: un cartellone di intrattenimento dal 15 giugno al 9 settembre, Insubria Marittima».
L‘apertura aule di via Monte Generoso proseguirài in via sperimentale (dopo la pausa di agosto) anche in settembre.

Varese, mostra sui predatori del microcosmo

A Villa Mirabello esposizione di piccoli animali e insetti insoliti – Con un evento guidato a pagamento è anche possibile assistere alle tecniche di predazione e alimentazione di alcuni animali
mostra

Non capita tutti i giorni di assistere al pranzo di mantidi che sembrano orchidee, scorpioni fosforescenti, rane pacman. A Varese, dall’8 novembre, i Musei Civici di Villa Mirabello (Piazza della Motta 4) espongono un vero e proprio viaggio tra prede e predatori – piccoli animali e insetti - che hanno sviluppato una capacità mimetica straordinaria.
È la mostra di animali vivi e storie fotografiche “I predatori del Microcosmo. Zanne, corazze e veleni: le strategie di sopravvivenza degli animali”, promossa dall'Università degli Studi dell'Insubria e dal Comune di Varese. In terrari che riproducono l'ambiente naturale di ciascuna specie si possono vedere ragni grossi come una mano, mantidi-fiore, piccoli sauri e altri insoliti animali, nati e cresciuti in cattività.
Con l’itinerario guidato “Indovina chi viene a cena” (a pagamento e su prenotazione), il sabato pomeriggio dalle 17 alle 18, si può assistere alle fasi di alimentazione di alcuni degli animali, osservando direttamente le diverse tecniche di predazione. Posti limitati (max 25 persone). Oltre la prenotazione, sono richiesti l’acquisto del biglietto speciale (2 euro) e del titolo d’ingresso al Museo.
Per la prenotazione obbligatoria è necessario contattare i responsabili dell’organizzazione delle visite (0332-421448; mostramicrocosmo@uninsubria.it). Valutata la disponibilità di posti per la data prescelta, si dovrà compilare il modulo scaricabile online e inviarlo via e-mail all'indirizzo: mostramicrocosmo@uninsubria.it. 

Varese, trent’anni fa Wojtyla al Sacro Monte

Il 2 novembre 1984 Karol Wojtyla salì in pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese e, dal 2 novembre 2014 fino al termine delle festività natalizie, un’esposizione ricorderà la sua visita. Lungo la Via Sacra e al centro espositivo “Paolo VI” oltre trenta grandi installazioni open air con le immagini del fotografo varesino Carlo Meazza ripercorrono i momenti più intensi di quel viaggio.
La mostra, promossa dalla Fondazione Paolo VI, intende accompagnare i visitatori nel ricordo e nella riscoperta di un percorso spirituale ancora nella mente di magliaia di varesini.

Varese, l’archivio segreto del filosofo Banfi e il convegno sul Razionalismo critico europeo

Durante l'evento organizzato da Uninsubria anche la poesia “Una donna” di Vittorio Sereni, musicata da Luigi Rognoni

Nella settimana in cui veniva dedicato tra Milano e Luino un convegno a Vittorio Sereni nel centenario della nascita, l’Università degli Studi dell’Insubria ha portato il 25 e 26 ottobre nella sua sede varesina di via Ravasi un altro convegno a Sereni molto vicino poichè al centro è stato il filosofo Antonio Banfi, di cui il poeta luinese seguì i corsi durante l'università. Argomento dei due giorni, «Sul razionalismo critico di Antonio Banfi alla luce degli inediti del suo “archivio segreto”. La ragione quale meta-riflessione?».
L’evento è stato un’occasione di approfondimento della storia del Razionalismo critico europeo, con particolare attenzione alla lezione del fondatore della “Scuola di Milano” e, al tempo stesso, ha rappresenta un momento di apertura e confronto Varese e le sue scuole da un lato e l’Università dell’Insubria e il Centro Internazionale Insubrico dall’altro. L’iniziativa infatti si colloca all’interno degli approfondimenti filosofici della quinta edizione del “Progetto Giovani Pensatori" destinato agli studenti varesini, dalle primarie alle superiori.
Il Centro Internazionale Insubrico è depositario del cosiddetto “archivio segreto banfiano”, complesso di circa cinquemila lettere inedite che consentono di ricostruire – e ridefinire – la biografia intellettuale di Banfi.
L’organizzazione del convegno ha preso le mosse non soltanto dalla considerazione che il filosofo milanese sia uno dei maggiori pensatori della filosofia europea del Novecento, ma anche dalla volontà di far conoscere alla città e alle sue scuole il lavoro di ricerca che l’università sta conducendo su questi preziosi materiali inediti. «Proprio lo studio, la catalogazione e la piena valorizzazione di queste nuove carte inedite consentono di aprire nuove piste di ricerca, nuovi scenari per meglio comprendere l’opera e il pensiero di Banfi» spiega il professor Fabio Minazzi, direttore del Centro e presidente del convegno.
Venerdì 25 ottobre, in serata, anche uno speciale momento di intrattenimento con la prima assoluta dell’“Omaggio alla Scuola Banfiana. Luigi Rognoni interprete musicale di Vittorio Sereni”, interpretazione della poesia “Una donna” di Vittorio Sereni, musicata da Luigi Rognoni, con l’attrice Elisabetta Vergani, il soprano Alessandra Molinari e Kingsley Eliot Kaye, compositore e pianista. Minazzi ha anche presentato il volume “Nel sorriso banfiano”, che raccoglie cartolettere e foto di allievi banfiani.
E poi anche un'iniziativa che parla di attesa e futuro. Sabato, dopo la seconda sessione di lavori, nell’area di Bizzozero adiacente al Collegio Cattaneo si è svolta “Seminare alberi e cultura”, mettendo a dimora alcune piante, in collaborazione diretta con il progetto dei Giovani Pensatori, con studenti e docenti dell’Università degli Studi dell’Insubria e delle scuole varesine.
Perché mettere a dimora delle piante in occasione di un convegno di filosofia? «Per diverse ed articolate ragioni – spiega Minazzi, ma soprattutto perché mettere a dimora una pianta costituisce un gesto educativo che concerne la nostra intera società civile. Né possiamo dimenticare come tutti noi viviamo in una città come Varese denominata “Città giardino» . 

Varese, urgenza ospedaliera per pazienti con gravi disabilità

Aperto all’Ospedale di Circolo un ambulatorio per accogliere situazioni complesse

A Varese, nell’Ospedale di Circolo, da dicembre le persone con gravi disabilità intellettive, comunicative e neuromotorie troveranno una speciale équipe (medico, infermieri e volontari) pronta a offrire accoglienza e assistenza medica e diagnostica.
È l’ambulatorio “Dama” (Disabled advanced medical assistance), situato al pianoterra del nuovo Monoblocco e allestito in un locale proprio accanto alla Hall di ingresso e al Pronto Soccorso. Al progetto, che sarà inaugurato domenica 16 dicembre, hanno collaborato Azienda ospedaliera, Asl, Anffas e Fondazione Il Circolo della Bontà.
Come accedere al servizio
Per accedere al DAMA, basta chiamare il numero verde 800.520.051 (ore 9–12 dal lunedì al venerdì) e parlare direttamente con un operatore qualificato. Negli altri giorni e orari sarà attiva una segreteria telefonica: lasciando nominativo, recapito telefonico e motivo della chiamata si sarà ricontattati quanto prima.
Il colloquio telefonico serve per conoscere la situazione generale e programmare gli interventi. Se il problema appare di particolare rilevanza, si potrà accedere direttamente al Pronto Soccorso. Non va dimenticato che il servizio è dedicato alle urgenze ed emergenze e pertanto è indispensabile usarlo bene per farlo funzionare al meglio. La chiamata del numero verde mira a valutare la gravità della situazione e l’opportunità di ricorrere al Pronto Soccorso. Spesso è sufficiente a ridimensionare l’allarme. 

“Cambiamenti”, premio Cna per le aziende smart

Il pensiero innovativo delle neo imprese italiane avrà nel 2017 una importante tappa varesina

Lo scorso anno furono oltre 600 le imprese candidate, 304 i comuni coinvolti, 23 gli eventi territoriali, la conclusione ebbe 22 finalisti e la premiazione avvenne alla presenza del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Ora Cna Nazionale, insieme ad Artigiancassa, Facebook e Google, ha deciso di proporre una nuova edizione di "Cambiamenti". Il premio nazionale è dedicato al pensiero innovativo delle neo imprese italiane e verrà assegnato il 30 novembre prossimo a Roma. Le iscrizioni sono già aperte anche in provincia di Varese.
Una sola tappa per Roma
La principale differenza, per i partecipanti varesini, è che verranno selezionati da una giuria locale, composta da imprenditori e rappresentanti dell’informazione e della cultura: un modo per confrontarsi con la realtà provinciale, che manderà tre partecipanti direttamente al contest romano. L’anno scorso la prima tappa era lombarda, e da Varese a Milano andarono cinque start up: la Da Vinci SRLs di Varese, il progetto Friendz di Malnate, la Mycoplast snc di Inarzo, Palu Srl di Gallarate e Raw srl, con il progetto Endosight, di Busto Arsizio. Quest'anno, i primi tre voleranno direttamente a Roma.
Una gita europea da Google e Facebook tra i premi 
Per chi vince, in palio ci sono ventimila euro, ma soprattutto un viaggio a Dublino per incontrare i maggiori esperti di Facebook e di Google. Tra gli altri premi, anche servizi per l’azienda e opportunità di confronto con venture capitalist e fondi di investimento grazie all’apporto del partner Italia Startup.
«E’un’iniziativa che ha colto nel segno già lo scorso anno – ricorda il nuovo presidente di Cna Varese Ticino Olona, Luca Mambretti - valorizzando la propensione delle neo piccole imprese italiane all’innovazione e al cambiamento dei processi e delle tipologie di produzione. Per Varese è stata un’opportunità in più: siamo entrati in contatto con straordinarie  realtà creative e innovative che per la prima volta si avvicinavano al mondo delle associazioni e alcune di loro hanno deciso  di continuare il loro percorso imprenditoriale insieme a Cna. Siamo convinti che anche quest’anno il premio  riscuoterà l’attenzione dei giovani imprenditori e delle neo imprese, mettendo in luce anche a Varese nuove straordinarie imprese del territorio».
Informazioni e iscrizioni www.premiocambiamenti.it

Varese, donate all’Audiovestibologia apparecchiature pediatriche d’avanguardia

donazione audiovestibologia

A Varese non conosce sosta la solidarietà sociale. Il 26 giugno 2017 all'Audiovestibologia dell’Ospedale Del Ponte sono state consegnate due apparecchiature del valore di circa 20.000 euro e una terza è in arrivo, del valore di altri 10.000, per un totale di oltre 30.000 euro di donazione.
La donazione è frutto dell’impegno di centinaia di volontari della fondazione Il Ponte del Sorriso, che, per tutto il mese di dicembre 2016, hanno impacchettato al Centro Commerciale Belforte oltre 14.000 regali di Natale, in cambio di un contributo per le apparecchiature. «Si tratta – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - di un innovativo sistema completo per audiometria, studiato proprio per i più piccoli, che attraverso un rinforzo visivo di pupazzetti e orsetti, consente di aumentare il coinvolgimento del bambino all’esame».
«Il Ponte del Sorriso - ha dichiarato la dottoressa Eliana Cristofari - ha accolto l’appello del nostro reparto, che riceve bambini da tutta Italia con patologie talvolta complesse, e grazie alle nuove apparecchiature potrà garantire a tutti i piccoli un’assistenza all’avanguardia. Il nuovo orecchio elettronico consentirà un adattamento ottimale delle protesi acustiche nei piccoli mentre l’Head Impulse test permetterà una più raffinata diagnosi differenziale delle vertigini nei bambini». 

Varese, l’Asst Sette Laghi apre il Registro delle associazioni

L’iscrizione necessaria per avviare la collaborazione tra volontariato e azienda socio sanitaria territoriale

Novità per le associazioni di volontariato del Varesotto che vogliano avviare una collaborazione con l'Azienda socio sanitaria territoriale dei Sette laghi. Dal 1° gennaio 2017 è entrato in vigore un apposito regolamento, che, tra l’altro, prevede l'istituzione di un Registro delle associazioni.
Per iscriversi, le associazioni dovranno presentare domanda entro il 30 marzo 2017 compilando un preciso modulo. Verificate completezza e regolarità, l’Urp provvederà ad acquisire il parere, secondo competenza, della direzione medica di presidio o della direzione di area territoriale, la quale, a sua volta, acquisirà, ove ritenuto necessario, il parere di eventuali altre strutture aziendali.
Completata l’istruttoria, l’Urp chiederà alla direzione socio sanitaria aziendale l’autorizzazione a procedere all’iscrizione dell’associazione nel Registro. In caso positivo, ne darà comunicazione all’associazione interessata, alla direzione medica di presidio o alla direzione di area territoriale competente e alle strutture coinvolte.
L’iscrizione può essere richiesta esclusivamente da:
-Associazioni di pazienti;
-Associazioni di tutela dei diritti dei cittadini;
-Associazioni dei donatori di sangue, di tessuti e di organi;
-Associazioni che svolgano attività in favore delle persone in ambito socio-sanitario o con risvolti in ambito socio-sanitario. 

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