Edizione n. 28 di mercoledì 5 agosto 2020

Varese

Varese, urgenza ospedaliera per pazienti con gravi disabilità

Aperto all’Ospedale di Circolo un ambulatorio per accogliere situazioni complesse

A Varese, nell’Ospedale di Circolo, da dicembre le persone con gravi disabilità intellettive, comunicative e neuromotorie troveranno una speciale équipe (medico, infermieri e volontari) pronta a offrire accoglienza e assistenza medica e diagnostica.
È l’ambulatorio “Dama” (Disabled advanced medical assistance), situato al pianoterra del nuovo Monoblocco e allestito in un locale proprio accanto alla Hall di ingresso e al Pronto Soccorso. Al progetto, che sarà inaugurato domenica 16 dicembre, hanno collaborato Azienda ospedaliera, Asl, Anffas e Fondazione Il Circolo della Bontà.
Come accedere al servizio
Per accedere al DAMA, basta chiamare il numero verde 800.520.051 (ore 9–12 dal lunedì al venerdì) e parlare direttamente con un operatore qualificato. Negli altri giorni e orari sarà attiva una segreteria telefonica: lasciando nominativo, recapito telefonico e motivo della chiamata si sarà ricontattati quanto prima.
Il colloquio telefonico serve per conoscere la situazione generale e programmare gli interventi. Se il problema appare di particolare rilevanza, si potrà accedere direttamente al Pronto Soccorso. Non va dimenticato che il servizio è dedicato alle urgenze ed emergenze e pertanto è indispensabile usarlo bene per farlo funzionare al meglio. La chiamata del numero verde mira a valutare la gravità della situazione e l’opportunità di ricorrere al Pronto Soccorso. Spesso è sufficiente a ridimensionare l’allarme. 

“Cambiamenti”, premio Cna per le aziende smart

Il pensiero innovativo delle neo imprese italiane avrà nel 2017 una importante tappa varesina

Lo scorso anno furono oltre 600 le imprese candidate, 304 i comuni coinvolti, 23 gli eventi territoriali, la conclusione ebbe 22 finalisti e la premiazione avvenne alla presenza del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Ora Cna Nazionale, insieme ad Artigiancassa, Facebook e Google, ha deciso di proporre una nuova edizione di "Cambiamenti". Il premio nazionale è dedicato al pensiero innovativo delle neo imprese italiane e verrà assegnato il 30 novembre prossimo a Roma. Le iscrizioni sono già aperte anche in provincia di Varese.
Una sola tappa per Roma
La principale differenza, per i partecipanti varesini, è che verranno selezionati da una giuria locale, composta da imprenditori e rappresentanti dell’informazione e della cultura: un modo per confrontarsi con la realtà provinciale, che manderà tre partecipanti direttamente al contest romano. L’anno scorso la prima tappa era lombarda, e da Varese a Milano andarono cinque start up: la Da Vinci SRLs di Varese, il progetto Friendz di Malnate, la Mycoplast snc di Inarzo, Palu Srl di Gallarate e Raw srl, con il progetto Endosight, di Busto Arsizio. Quest'anno, i primi tre voleranno direttamente a Roma.
Una gita europea da Google e Facebook tra i premi 
Per chi vince, in palio ci sono ventimila euro, ma soprattutto un viaggio a Dublino per incontrare i maggiori esperti di Facebook e di Google. Tra gli altri premi, anche servizi per l’azienda e opportunità di confronto con venture capitalist e fondi di investimento grazie all’apporto del partner Italia Startup.
«E’un’iniziativa che ha colto nel segno già lo scorso anno – ricorda il nuovo presidente di Cna Varese Ticino Olona, Luca Mambretti - valorizzando la propensione delle neo piccole imprese italiane all’innovazione e al cambiamento dei processi e delle tipologie di produzione. Per Varese è stata un’opportunità in più: siamo entrati in contatto con straordinarie  realtà creative e innovative che per la prima volta si avvicinavano al mondo delle associazioni e alcune di loro hanno deciso  di continuare il loro percorso imprenditoriale insieme a Cna. Siamo convinti che anche quest’anno il premio  riscuoterà l’attenzione dei giovani imprenditori e delle neo imprese, mettendo in luce anche a Varese nuove straordinarie imprese del territorio».
Informazioni e iscrizioni www.premiocambiamenti.it

Varese, donate all’Audiovestibologia apparecchiature pediatriche d’avanguardia

donazione audiovestibologia

A Varese non conosce sosta la solidarietà sociale. Il 26 giugno 2017 all'Audiovestibologia dell’Ospedale Del Ponte sono state consegnate due apparecchiature del valore di circa 20.000 euro e una terza è in arrivo, del valore di altri 10.000, per un totale di oltre 30.000 euro di donazione.
La donazione è frutto dell’impegno di centinaia di volontari della fondazione Il Ponte del Sorriso, che, per tutto il mese di dicembre 2016, hanno impacchettato al Centro Commerciale Belforte oltre 14.000 regali di Natale, in cambio di un contributo per le apparecchiature. «Si tratta – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - di un innovativo sistema completo per audiometria, studiato proprio per i più piccoli, che attraverso un rinforzo visivo di pupazzetti e orsetti, consente di aumentare il coinvolgimento del bambino all’esame».
«Il Ponte del Sorriso - ha dichiarato la dottoressa Eliana Cristofari - ha accolto l’appello del nostro reparto, che riceve bambini da tutta Italia con patologie talvolta complesse, e grazie alle nuove apparecchiature potrà garantire a tutti i piccoli un’assistenza all’avanguardia. Il nuovo orecchio elettronico consentirà un adattamento ottimale delle protesi acustiche nei piccoli mentre l’Head Impulse test permetterà una più raffinata diagnosi differenziale delle vertigini nei bambini». 

Varese, l’Asst Sette Laghi apre il Registro delle associazioni

L’iscrizione necessaria per avviare la collaborazione tra volontariato e azienda socio sanitaria territoriale

Novità per le associazioni di volontariato del Varesotto che vogliano avviare una collaborazione con l'Azienda socio sanitaria territoriale dei Sette laghi. Dal 1° gennaio 2017 è entrato in vigore un apposito regolamento, che, tra l’altro, prevede l'istituzione di un Registro delle associazioni.
Per iscriversi, le associazioni dovranno presentare domanda entro il 30 marzo 2017 compilando un preciso modulo. Verificate completezza e regolarità, l’Urp provvederà ad acquisire il parere, secondo competenza, della direzione medica di presidio o della direzione di area territoriale, la quale, a sua volta, acquisirà, ove ritenuto necessario, il parere di eventuali altre strutture aziendali.
Completata l’istruttoria, l’Urp chiederà alla direzione socio sanitaria aziendale l’autorizzazione a procedere all’iscrizione dell’associazione nel Registro. In caso positivo, ne darà comunicazione all’associazione interessata, alla direzione medica di presidio o alla direzione di area territoriale competente e alle strutture coinvolte.
L’iscrizione può essere richiesta esclusivamente da:
-Associazioni di pazienti;
-Associazioni di tutela dei diritti dei cittadini;
-Associazioni dei donatori di sangue, di tessuti e di organi;
-Associazioni che svolgano attività in favore delle persone in ambito socio-sanitario o con risvolti in ambito socio-sanitario. 

Vaccinazioni neonatali, nuovo progetto a Varese

All'Ospedale Filippo Del Ponte primo appuntamento fissato già dopo il parto
il prof. Massimo Agosti

La prevenzione delle malattie infettive passa, come ha drammaticamente ricordato l'emergenza Covid, attraverso la vaccinazione e, soprattutto, inizia dall’epoca neonatale. All'Ospedale Filippo Del Ponte di Varese, sede del principale punto nascita del nord-ovest lombardo, è stato introdotto un nuovo progetto che prevede che ad ogni neomamma, al momento delle dimissioni dopo il parto, venga già fissato l'appuntamento per la prima dose vaccinale esavalente-pneumo-rotavirus per il proprio neonato, che verrà somministrata nello stesso ospedale.
"Il counseling alla nascita e le prospettive future" è stato al centro di un intervento del direttore del Dipartimento della donna e del bambino dell'Asst dei Sette Laghi, Massimo Agosti, come responsabile scientifico di una webinar organizzata il 17 luglio 2020 dalla Società Italiana di Neonatologia circa "La prevenzione delle malattie infettive inizia dall’epoca neonatale: situazione attuale e scenari futuri". Filo conduttore, «non abbassare la guardia nei confronti delle malattie infettive prevenibili con vaccino, attuando efficaci strategie di comunicazione finalizzate a contrastare le false informazioni, dissipando preoccupazioni e migliorando i legami con la comunità».
Secondo il progetto, la prima vaccinazione sarà offerta nell'ambiente protetto della Neonatologia ospedaliera e sarà proposta insieme ad un momento formativo destinato alle mamme e incentrato sull'importanza delle vaccinazioni. Inoltre, in caso di necessità, sarà possibile una valutazione pediatrica prima e dopo la vaccinazione.
DALLE MAMME AI BEBÈ
L'iniziativa si pone in continuità rispetto ad un altro progetto ormai ben rodato introdotto nell'aprile 2018 in tutti punti nascita del’Asst Settelaghi, la Maternal Immunization, che consiste nella somministrazione della vaccinazione contro difterite, tetano, pertosse e influenza a tutte le donne gravide nel corso del terzo trimestre di gravidanza e di quella contro morbillo, rosolia, parotite e varicella per le puerpere che risultino negative. L'adesione a questo progetto si è rivelata straordinaria: come indicato nel Piano Nazionale Vaccini, è stata superiore al 90%.
«Questa nuova iniziativa vuole innanzitutto essere uno strumento per fare chiarezza sull'argomento, - tiene a chiarire Agosti - riducendo il rischio che le famiglie si rifugino nel web accedendo così ad informazioni non corrette. I genitori si presenteranno alla successiva seduta dopo aver sentito parlare di prevenzione vaccinale in maniera univoca da specialisti sanitari diversi: dal ginecologo durante la gravidanza, dal neonatologo in occasione della prima vaccinazione e dal proprio pediatra in occasione del primo bilancio di salute. Un counseling, non più solo teorico, ma polispecialistico, che permette di eliminare ogni timore residuo e di far comprendere l'utilità personale e collettiva dei vaccini».
Nella foto: Massimo Agosti

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