Edizione n.29 di mercoledì 16 settembre 2026
Piemonte
Verbania, agosto a Villa Taranto
Lo sfoggio degli oleandri e ibiscus, la bella mostra del mandorlo, del pistacchio e della ginestra, il viola acceso delle salvie esaltano a Verbania l’appena restaurata area di Villa Taranto dedicata alle piante mediterranee.
Riempiono la vista le salvie che accompagnano i camminamenti, le lagerstroemia stanno fiorendo, si appresta ad accomiatarsi il loto fiorito. La victoria sta aumentando ancora le già notevoli dimensioni delle foglie, mentre il lavoro dei giardinieri è senza sosta.
In questo scenario continuano ad agosto gli appuntamenti Summer Garden dei Giardini di Villa Taranto.
*venerdì 1 agosto (ore 18:30), Serata lirica, tenore D.Colombo e pianoforte R.Olzer.
*domenica 3 agosto (ore 16:30), La domenica ai Giardini. All’interno, Concerto del Gruppo vocale e strumentale La Fortezza di Ghevio.
*mercoledì 13 agosto (ore 19), Se ci fosse un uomo, omaggio di Arcademia a Giorgio Gaber.
*martedì 19 agosto (ore 19), Gli angoli nascosti dei Giardini, scoperti insieme al curatore botanico Fabrizio Butté.
*mercoledì 20 agosto (ore 20.45), Giardini sotto le stelle, passeggiata e osservazione astronomica in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Galileo Galilei.
*venerdì 22 agosto (ore 20.45), Giardini sotto le stelle, passeggiata e osservazione astronomica in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Galileo Galilei..
Per info: turismo@villataranto.it.
Nella foto (Ente Giardini Botanici): Villa Taranto, Giardini terrazzati.
Nuova linea ferroviaria Torino-Lione, già aggiudicato tutto il tunnel
Al momento, dieci cantieri aperti e già aggiudicati 6 miliardi di euro. Finora realizzati lavori per 1,3 miliardi di euro e in corso altri per 3,3 miliardi. Al lavoro duemilacinquecento addetti e, a regime, tra Italia e Francia quattromila diretti e altrettanti indiretti, di cui due terzi saranno lavorati locali.
Sono alcuni dati forniti a Torino, il 16 gennaio 2024, da Maurizio Bufalini, direttore generale della Tunnel Euralpin Lyon Turin sas (Telt), il promotore pubblico italo-francese responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria.
La nuova linea ferroviaria ad alta velocità/capacità Torino-Lione è stata il focus di una riunione con il presidente, Marco Gay, e la commissione logistica di Confindustria Piemonte, presieduta da Ascanio Borchi. «Per il Piemonte e il Nord Ovest – ha dichiarato Marco Gay - la Torino-Lione è imprescindibile e da parte delle imprese di Confindustria Piemonte c’è da oltre trenta anni pieno sostegno al progetto. Ci sono 23 miliardi di infrastrutture che dovranno essere ultimate nei prossimi anni».
CONCLUSIONE AL 2032
Nella sua relazione Bufalini ha illustrato i progressi attesi per il 2024 e per i prossimi anni e ha confermato la conclusione della tratta internazionale al 2032. «La Torino-Lione non è più un progetto ma un’opera, che vogliamo consegnare quanto prima ai cittadini di Italia, Francia ed Europa» ha puntualizzato. «Si lavora in Francia all’interconnessione con la linea storica, mentre già tutto il tunnel è stato aggiudicato. Abbiamo finora scavato 33 dei 162 km di gallerie necessari, di cui 13 km sono parte del tunnel di base».
Entro il 2026 saranno aggiudicati i lavori per realizzare il tratto dall’uscita del tunnel di base fino a San Didero per un importo di 400 milioni. A metà 2027 è poi prevista l’aggiudicazione di un bando da due miliardi di euro per gli impianti ferroviari e la sicurezza del tunnel di base, che include anche gli oneri legati a otto anni di manutenzione quando la linea sarà pronta. Su questo bando l’appalto è già stato pubblicato e sono state ricevute le richieste per le prequalifiche.
MATERIALE SCAVO
Quando poi inizierà lo scavo della parte italiana del tunnel di base, il materiale estratto andrà in un’area ex industriale a Salbertrand, dove sarà lavorato per realizzare i conci in calcestruzzo per il tunnel di base.
A San Didero è in costruzione il nuovo autoporto, che sostituirà quello attuale che si trova proprio nell’area destinata alla nuova stazione internazionale di Susa. Quest’opera intermodale e quella sul lato francese a Saint-Jean de Maurienne, saranno le ultime ad essere messe a gara. Il costo complessivo della tratta internazionale sarà finanziato al 40% dalla Unione Europea, al 35% dall’Italia e al 25% Francia.
Nella foto (Confindustria Piemonte): incontro con Telt.
Cooperazione Italia-Francia, a Torino nasce “iAlp – Musei alpini interattivi” con MuseoMontagna e Musée Alpin
Torino e Chamonix-Mont-Blanc sulla stessa lunghezza d’onda, e in rete con il mondo. Il Museo Nazionale della Montagna e il Musée Alpin stanno costruendo un’unica banca digitale basata sui loro patrimoni culturali. Con un’operazione di eccezionale valore e sulla base di un progetto pluriennale appena avviato battezzato iAlp – Musei alpini interattivi. Il piano di lavoro, nell’ambito del programma di cooperazione territoriale ALCOTRA Italia-Francia, ha ricevuto un finanziamento complessivo di 2.550.000 euro dall’Unione Europea.
L’operazione che vuole promuovere la comunicazione e la valorizzare dei giacimenti culturali delle due istituzioni transfrontaliere, è stata presentata il 23 febbraio, in un’affollata conferenza in Sala degli Stemmi del Museo Nazionale della Montagna, a Torino. Aldo Audisio, direttore del Museomontagna, ha fatto gli onori di casa, ricordando l'importanza fondamentale della linea culturale seguita sino ad oggi dall'istituzione. Erano presenti tra altre personalità e studiosi il presidente del Cai Torino Roberto Ferrero , il vicepresidente generale Antonio Montani, Eric Fournier, sindaco di Chamonix-Mont-Blanc, Paola Casagrande, direttrice del settore Cultura, turismo e sport della Regione Piemonte,i Franco Ferraresi, dirigente del settore Sviluppo della montagna e Cooperazione transfrontaliera della Regione Piemonte, Arnaud Ledru, direttore degli Affari culturali del Comune di Chamonix-Mont-Blanc, Luc Barbier, vicepresidente della Communauté de Communes della Vallée de Chamonix-Mont Blanc, Rosalaura Romeo, per la Mountain Partnership ONU/FAO, Paolo Angelini per la Convenzione delle Alpi – Ministero Ambiente. La presentazione ha ottenuto il patrocinio della Commissione Italiana Unesco.
Spiegano Laura Gallo, direttrice operativa del Museomontagna, e Gabrielle Michaux, direttrice del Musée Alpin di Chamonix-Mont-Blanc: «Il progetto iAlp – Musei alpini interattivi è un’iniziativa che, con l’introduzione delle tecnologie digitali e la condivisione delle metodologie operative, consentirà innanzitutto un più incisivo riordino delle collezioni e l’ampliamento delle attività museali. Tutto questo consentirà anche ai due musei di uscire al di fuori dei propri spazi fisici e dialogare con un pubblico vastissimo, fatto di specialisti e studiosi, oltre che di molte migliaia di appassionati di storia e cultura della montagna. Nell’ambito del piano di lavoro, i due musei alpini hanno anche previsto la creazione e la diffusione di un’App che permetterà agli utenti di accedere agli archivi della documentazione mediante smartphone. La sezione più appetibile della pianificazione culturale riguarda però la programmazione pluriennale di importanti esposizioni transfrontaliere. Entro il 2017 verrà allestita una grande mostra su Albert Smith e la promozione delle Alpi nel XIX secolo. Successivamente, il palinsesto transfrontaliero prevede una grossa iniziativa sul cinema di montagna. Infine, nella parte conclusiva del programma di lavoro, verrà proposta al pubblico una ricca esposizione sullo sguardo contemporaneo della fotografia nei confronti del mondo alpino».
iAlp si presenta dunque come un progetto articolato e ricco di iniziative che vedrà affiancarsi alla realtà fisica, fatta di documenti cartacei, fotografie e filmati, anche il mondo virtuale, gettando un ponte verso la montagna del futuro e delineando nuovi scenari per la conoscenza delle terre alte d’Europa.
Cave e miniere nell'Ottocento tra Ossola, Malcantone e alto Varesotto
Ancor oggi cercatori s'aggirano per semplice diletto qua e là tra le plaghe dell'Insubria sulle tracce di qualche dispersa pagliuzza gialla; ma nell'Ottocento la corsa all'oro tra il Verbano piemontese, la confinante Svizzera e l'area del Luinese suscitò ben altro interesse e attrasse impegni non di semplice hobby.
A ricordarlo è Carlo Alessandro Pisoni nella newsletter del Magazzeno Storico Verbanese, da questo aprile ritornata sulle rotte internautiche in veste rinnovata e adeguata al potenziamento tecnologico del sito. Al testo si accompagna una non meno preziosa pubblicazione, una Carta Geologica della fascia tra Vergante e Ceresio del 1829 (nella foto dal sito).
Seduti su una pentola d’oro
È notorio che la zona del Rosa è tra le più ricche d’oro, tanto da poter stare al pari, come potenziale ricchezza dei filoni, con i luoghi di maggior produzione del prezioso metallo al mondo.
Piace però constatare come dopo gli antichi e protratti sfruttamenti delle vene scoperte intorno al Rosa, in Ossola e Valsesia (Pestarena, Macugnaga, Alagna, per dire qualche luogo), dove spesso i primi sondaggi e coltivazioni di cave risalivano al periodo medioevale, nell’Ottocento la corsa all’oro (e all’argento...) non si limitò territorialmente al Verbano piemontese.
Francesco Ruzieska (o Ruziczka) D’Odmark, che a fine Settecento era affittuario a Feriolo di un edificio di proprietà Borromeo e direttore della miniera aurifera che i Borromeo possedevano in Ossola, nei primi anni del secolo XIX dirigeva la miniera di Viconago.
Il ben noto imprenditore inglese – con villa a Pallanza – Eugenio Francfort lavorava allo sfruttamento della miniera Teresina di Brusimpiano già a partire dal 1858; non si esclude che egli fosse tra quegli “industriali inglesi” alla fine che negli anni ’70 dell’Ottocento, dopo aver intrapreso tra Vergante e Ossola, effettuavano ricerche nel canton Grigioni, «in una antica miniera detta Felsberg».
Nel 1883 a Magadino si scopriva un filone di pirite aurifera (forse lo stesso che passa sotto il monte Paglione) e subito si effettuavano le analisi nella speranza che i risultati fossero positivi. Nel 1885 si lavorava all’estrazione di minerale nella miniera proprietà di Virginia Baglioni di Lavena Ponte Tresa, «essendo quelle miniere ricche di piombo argentifero». … Della stessa famiglia Baglioni è l’intraprendente ma sfortunato ingegnere Vinasco Baglioni, che tra 1855 e 1878 aveva dato molto impulso allo sfruttamento delle vene aurifere che segnavano e arricchivano il territorio del Malcantone (sempre alle pendici del monte Lema e del Paglione, ma al di là del confine svizzero).
Oropa, dentro il ghiacciaio sulle tracce di Quintino Sella
Un sabato particolare il 21 luglio, quando ci sarà la possibilità di conoscere intorno e dentro l'antico ghiacciaio di Oropa. L'appuntamento, già sperimentato in occasione delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, segue le tracce di Quintino Sella, statista, geologo e divulgatore di scienza biellese. Condurrà dentro e intorno all'antico ghiacciaio, che nel Pleistocene giunse ad occupare tutta l'alta valle di Oropa, Brunello Maffeo, geologo.
La massa di ghiaccio nasceva fra il Monte Mucrone ed il Monte Rosso, nella depressione che attualmente ospita il Lago del Mucrone e che costituì un circo glaciale circondato da ripide pareti.
Meta dell'escursione sono proprio i ripidi pendii dell'alpe Gias Cmun, alla ricerca delle tracce dell'antico ghiacciaio sulle cui morene ormai bosco (il Sacro Monte di Oropa, Patrimonio Unesco dell'Umanità), riposano le spoglie di Quintino Sella.
L'escursione costituisce anche il primo appuntamento biellese dell'iniziativa del WWF Italia “Giovani protagonisti per la Natura”, per coinvolgere più di 3 mila giovani tra i 18 ed i 35 anni rendendoli protagonisti di attività pratiche nelle 32 strutture coinvolte nel progetto, finanziato dal Dipartimento della gioventù del ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione.
Iscrizioni e info sul sito: www.giovaniprotagonistiwwf.it
Piemonte, verso la Farmacia dei servizi
In Piemonte, anche nel triennio 2016-2019, le 1600 farmacie pubbliche e private serviranno farmaci in regime di “distribuzione per conto”, potenzieranno la vaccinazione antinfluenzale e avvieranno la fornitura di servizi a favore di particolari categorie di pazienti. Lo stabilisce l’accordo sottoscritto il 19 agosto a Torino dall’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, da Massimo Mana per Federfarma e da Roberto Forte per Assofarm.
Per la Regione la spesa nel triennio è prevista in 6.500.000 euro (500.000 euro nel 2016 e 2.000.000 l’anno nel 2017, 2018 e 2019) e sarà commisurata alla puntuale erogazione dei servizi concordati.
DISTRIBUZIONE PER CONTO
La distribuzione per conto (DPC) è la dispensazione di alcune categorie di farmaci (quelli contenuti nel PHT, prontuario della distribuzione diretta ospedaliera-territorio) da parte delle farmacie territoriali. In pratica, le Asl acquistano direttamente i farmaci e, anziché farli dispensare ai pazienti nelle farmacie ospedaliere, ne dispongono la consegna nelle farmacie territoriali.
I pazienti dimessi dai vari reparti e che devono seguire specifiche cure farmacologiche, in base a quanto deciso dallo specialista, possono ritirare subito la prima confezione nella farmacia ospedaliera, mentre le altre confezioni verranno fornite nelle normali farmacie.
VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE
Per il 2016 l’attività di collaborazione fra le farmacie convenzionate e il servizio sanitario regionale sarà indirizzata principalmente sulla vaccinazione antinfluenzale. I casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti ultra65enni e con condizioni di rischio, come diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Piano nazionale prevenzione vaccinale indicano come obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% nei soggetti over65 e nei gruppi a rischio.
FARMACIA DEI SERVIZI
L’accordo sottoscritto prevede anche l’avvio, in via sperimentale, del progetto “Farmacia dei servizi” che prevede la presa in carico dei pazienti fragili, l’erogazione di specifici servizi, l’aderenza alla terapia in particolari ambiti terapeutici e la promozione e prevenzione della salute.
L’assessore Antonio Saitta ha dichiarato che, con il nuovo accordo, «partiamo dalla vaccinazione antinfluenzale, ma puntiamo a rafforzare, con il contributo delle farmacie che sono capillarmente distribuite in tutto il territorio, l’erogazione di tutti quei servizi che possono essere utili ai pazienti, soprattutto coloro che appartengono alle fasce più deboli, come anziani e malati cronici».
Verbania, sequestrati due quintali di miele e sanzionati otto apicoltori
Sequestro di due quintali di miele di tiglio (valore circa 2.000 euro). Sanzioni amministrative per oltre 5.000 euro. Scoperti otto apicoltori inadempienti alla normativa del settore. Questo il bilancio di una serie di controlli del Corpo Forestale dello Stato sulle attività di produzione e rivendita di miele nel Verbano Cusio Ossola.
La Forestale ha scoperto che il venditore nell’etichetta dichiarava falsamente propria la produzione. Il miele proveniva, in realtà, dalla provincia di Novara e, per giunta, era prodotto in un laboratorio privo di autorizzazione sia igienico-sanitaria, sia fiscale-amministrativa.
Il Corpo forestale ha messo in atto in tutta la provincia del Verbano Cusio Ossola controlli a tappeto sulla produzione e rivendita di miele di oltre quaranta apicoltori tra nomadi e stanziali. A tutela del consumatore è stato verificato il rispetto delle norme igienico-sanitarie, di sicurezza, di rintracciabilità dei prodotti e di corretta etichettatura. I tipi di miele controllati sono stati quelli maggiormente prodotti e venduti al pubblico, dal miele di acacia a quello di castagno e al millefiori.
Sono stati rilevati mancato rispetto delle distanze di collocazione degli apiari, assenza del libretto sanitario aziendale, etichettatura non veritiera in ordine alla provenienza del miele, mancata comunicazione del collocamento degli apiari e realizzazione di un laboratorio non autorizzato. Gli inadempimenti più gravi sono stati individuati nei comuni di Brovello Carpugnino e Crevoladossola.
Cusio, Volontari del soccorso al fianco di Emergency e Mali
La traversata del Lago d'Orta, organizzata dai Volontari del soccorso Cusio Sud Ovest in collaborazione con Emergency gruppo Lago d’Orta, si è svolta il 6 luglio 2014. Da Pella a Orta San Giulio e suddivisa in sezioni agonistica e non agonistica, ha coperto una distanza di circa 1.500 metri. L'iniziativa a carattere benefico ha raccolto i suoi frutti e Pubblica Assistenza Anpas Cusio Sud Ovest di San Maurizio d’Opaglio ha devoluto l’avanzo netto della traversata, 6.025 euro. Ad Emergency per l’emergenza Ebola vanno 4.500 euro, ad Anpas nazionale a sostegno dei bambini del Mali 1.525 euro (campagna emergenza orfanotrofi Mali).
Con il progetto “Dona un sorriso ai bambini del Mali”, Anpas ha sostenuto 200 bimbi dell’orfanotrofio Assureme di Bamako realizzando l’impianto idrico (allaccio all’acquedotto locale, rubinetti e realizzazione di un bagno con sanitari e doccia).
Piemonte, tariffa under 26 per abbonamenti annuali treno
Ad ottobre partiranno in Piemonte le tariffe agevolate per gli abbonati ferroviari annuali under 26 (studenti e no). La sperimentazione attuerà una riduzione del 10% del costo d’abbonamento e verificherà se ne derivi un maggior utilizzo del treno.
L’Agenzia della mobilità piemontese ha concordando con Trenitalia che l’agevolazione sia riconosciuta da ottobre fino al raggiungimento dell’importo stanziato dal Consiglio regionale nella legge di bilancio per la sperimentazione (350.000 euro).
Le agevolazioni si applicheranno esclusivamente agli abbonamenti annuali sui treni Sfm, regionali e regionali veloci e entro i confini tariffari piemontesi (escluse pertanto le tratte sovraregionali) ed esclusi gli abbonamenti Formula.
L’offerta è valida per i soli minori di 26 anni, non compiuti alla data dell’acquisto, residenti nella regione.
Da settembre sarà applicato anche il cosiddetto bonus pendolari, che sugli abbonamenti annuali è del 5% del valore dell’abbonamento stesso. Questo sconto si cumulerà, a partire da ottobre, con la nuova tariffa under 26.
Macugnaga, artigianato alpino e Walser alla Fiera di San Bernardo
Compie trentun anni di vita la Fiera di San Bernardo che anche quest’anno punta a valorizzare a Macugnaga (Verbania) tradizioni e cultura del popolo Walser e a sostenere chi, anche tra i giovani, ha scelto di vivere “in” e “di” montagna.
Ai piedi del Monte Rosa nei giorni 7-8-9 luglio e domenica 16 luglio 2017 tornano la fiera mercato di artigianato alpino, musica, intrattenimento, processione, estemporanea di scultura su legno e, in più, si inaugurano due mostre sui costumi walser tra tradizione e innovazione. L’una è curata da un gruppo di giovani stilisti in collaborazione con la casa di moda Herno e presenta nel Museo della montagna di Staffa nuovi capi di abbigliamento ispirati alla tradizione Walser. L'altra è allestita nel Museo Casa Walser della frazione di Borca e ripercorre, attraverso una visita storico-didattica, vita e abbigliamento tipico degli antichi Walser.
Poi, domenica 16 luglio (ore 11), esibizione di pronto intervento alpino con dimostrazioni di soccorso con guide alpine, medici e volontari nella Tanzloube di piazza Municipio, Staffa. Qui, nel pomeriggio (ore 16), benvenuto a Reinhold Messner e, successivamente (ore 16.30), conferimento dell’Insegna di San Bernardo nella Chiesa Vecchia al “dorf”.
Quest’anno la Fiera di San Bernardo avvia le manifestazioni del “Millennium” della nascita di San Bernardo, che si terranno dal 2017 al 2020. Dopo la celebrazione, domenica 25 giugno 2017, della funzione solenne dedicata a San Bernardo nella cattedrale di Novara e una lectio magistralis di Giancarlo Andenna, ci sono in programma, a Formazza, l’8 e il 9 settembre, le Giornate Internazionali di Studio Luigi Zanzi, tema “Le vie dello spirito: San Bernardo, l’uomo e l’hospitalitas nelle Alpi”.
La Fiera di San Bernardo, intitolata al patrono delle Alpi e protettore delle genti di montagna, s’ispira ala fiera mercantile dedicata a Maria Assunta, che si teneva già dal Medio Evo presso la Chiesa Vecchia. Il Comitato della Comunità Walser da trent’anni mantiene vivo quell’antichissimo momento di incontro, sotto la parete est del Monte Rosa, tra le genti appartenenti al “popolo delle Alpi” nel più ampio contesto montano internazionale.
Nelle foto (cliccare al centro per avere l'immagine intera): il tradizionale costume Walser e alcuni modelli creati dai giovani designer Greta Salvi, Rosa Ascolese, Simone Tessadori, Stefano Lo Muzio.









