Edizione n.48 di mercoledì 13 dicembre 2017

Torino

Canottieri Luino, alla Kinderskiff di Torino

Emanuele Caria

A Torino, sabato 11 novembre, la Canottieri Luino ha partecipato alla regata giovanile Kinderskiff, organizzata dalla Reale Società Canottieri Cerea. I vogatori luinesi si sono confrontati con più di trecento partecipanti impegnati sulla distanza di 4000 metri.
Metà gara contro corrente, giro di boa e poi ultimi due chilometri  a favore di corrente, con partenza e arrivo davanti allo storico circolo remiero piemontese. Una vera e propria festa per il canottaggio, un’opportunità di confronto per rompere la monotonia dell’allenamento autunnale. Tra i Cadetti, Emanuele Caria taglia il traguardo al 49° posto, tra gli Allievi C Simone Pezzini e Mattia Filippini ottengono rispettivamente la 53° e 64° posizione. 

Torino, metropolitana cardioprotetta

Dotate di defibrillatore le stazioni di Fermi, Porta Susa, Porta Nuova e Lingotto
TORINO palazzo Madama

Si estende in Piemonte il servizio di protezione delle persone colpite da improvviso malore. Dal 21 luglio la metropolitana di Torino, che trasporta ogni giorno più di 150.000 passeggeri e in un anno 38 milioni, è cardioprotetta.
Nelle stazioni di Fermi, Porta Susa, Porta Nuova e Lingotto sono stati installati quattro defibrillatori semiautomatici esterni. La consegna si è svolta nella stazione metropolitana di Torino Porta Susa alla presenza degli assessori della Regione Piemonte, Antonio Saitta, e di Torino, Stefano Gallo.
I defibrillatori sono stati acquistati grazie all’avanzo di gestione del IX Congresso Nazionale Società Italiana Sistema 118, svoltosi a Torino nel 2011, e con il contributo dell’azienda Progetti Srl. La loro donazione rappresenta un ulteriore impulso al potenziamento della rete cittadina per la defibrillazione precoce da parte di Regione, Comune, Anpas e Cri.
Il Piemonte ha varato, da alcuni anni, un progetto di diffusione di defibrillatori. Ne sono stati acquistati 280 e destinati a comuni, luoghi di interesse culturale, associazioni di volontariato, forze dell’ordine, ecc.) e migliaia di cittadini hanno partecipato alla necessaria formazione. In un anno l’Anpas, in qualità di Agenzia formativa regionale Aed (Automated external defibrillator), ha abilitato all’uso del defibrillatore 3.363 persone, fra volontari e personale di enti, aziende e società sportive, attraverso l’organizzazione di 134 corsi. 

Torino, salvano dall’incenerimento i libri abbandonati

Questa ogni sabato la sfida di Ecomori, associazioni e volontari
vivilibron

A Torino, ogni sabato, salvano dall’inceneritore centinaia di libri e cercano di migliorare l’integrazione con la cultura e la raccolta differenziata. Sono gli Ecomori, le Sentinelle dei Rifiuti e le associazioni Vivibalôn e Eco dalle Città con il supporto di Crt. I libri abbandonati vengono trasformati in una libreria gratuita libera e itinerante, che dal mercato di libero scambio del Balôn si sposta all’interno del Cortile del Maglio.
Gli Ecomori sono un gruppo di ragazzi richiedenti asilo, che tutti i sabato (dalle ore 15) recuperano i libri invenduti o abbandonati e li espongono su di un banchetto, dove nuovi e voraci lettori possono impedire che finiscano in discarica. In più, a fine mercato, i libri rimasti vengono con l’aiuto del pubblico sottoposti a cernita e collocati nella libreria appositamente realizzata con materiali di recupero all’interno del Cortile del Maglio.
La libreria è una sorta di bookcrossing con libri gratis e accessibili a tutti. Per gli altri volumi recuperati dagli Ecomori, invece, si aprono le porte della raccolta differenziata. Un’opera meritoria, anche quella della Cooperativa Arcobaleno, per il suo contributo al servizio urbano della differenziata. 

Piemonte, la Venere di Torino dai Musei Reali in Georgia

Con quelle di Berlino e di una collezione privata ginevrina è una delle tre attribuibili a Botticelli
Venere, 1490 circa, Musei Reali Torino

Con quella di Berlino e quella già in collezione privata a Ginevra è una delle tre Veneri attribuibili a Sandro Botticelli o alla sua bottega. È la Venere di Torino, che dal 4 ottobre al 30 novembre 2017 sarà esposta a Tbilisi, in Georgia, come rappresentante dell’Italia per il progetto Valori universali. Ai Musei Reali di Torino rimarrà in mostra fino al 28 settembre.
Con l’arrivo dell’autunno uno dei tesori più preziosi di proprietà dei Musei Reali riprende il suo tour come ambasciatore della cultura italiana nel mondo. A Tbilisi sarà collocato in una sala unica della Galleria del Museo Nazionale Georgiano. Il viaggio in Georgia s’inserisce tra le celebrazioni del venticinquesimo anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche italo-georgiane all’indomani dell’indipendenza georgiana nel quadro della dissoluzione dell’Urss..
BOTTICELLI E LE SUE VENERI
La Venere di Torino proviene dalla collezione Gualino. La prima traccia del dipinto risale al 1844, quando fu acquistata da un reverendo inglese, che in seguito la cedette a un barone. L’opera si pensava perduta nell’incendio della casa di quest’ultimo, ma fu ritrovata dagli eredi da cui la acquistò il grande collezionista biellese Riccardo Gualino. Nel 1930 la Venere divenne patrimonio della Galleria Sabauda, dove è possibile ammirarla quando l’opera, spesso chiesta in prestito ai Musei Reali, non si trova in giro per il mondo.
«La genesi della Venere di Torino – spiegano dai Musei Reali - è senz’altro da ricercarsi in La nascita di Venere, oggi custodita presso gli Uffizi di Firenze. Quest’ultima ottiene da subito un grandissimo successo, tanto che già all’epoca la committenza chiese che venissero realizzate altre immagini di questa straordinaria bellezza femminile».
Botticelli sceglie di ritrarre esclusivamente la figura della Venere, la fa stagliare sullo sfondo nero, quasi una scultura vivente; tra queste abbiamo tre testimonianze che sono arrivate fino a noi attribuibili a Sandro o alla sua bottega. Già durante la vita dell'artista, il mercante fiorentino Antonio Billi scriveva come Botticelli dipingesse bellissime donne nude e Giorgio Vasari, nelle sue Vite, confermava la testimonianza con queste parole: «Per la città, in diverse case fece tondi di sua mano, e femmine ignude assai». Solo tre Veneri sopravvivono, attribuibili a Sandro o alla sua bottega: la Venere di Berlino, quella di Torino e una già in collezione privata a Ginevra.  

Cooperazione Italia-Francia, a Torino nasce “iAlp – Musei alpini interattivi” con MuseoMontagna e Musée Alpin

Grande banca digitale per condividere il patrimonio culturale, più iniziative e valorizzazione dei giacimenti culturali

Torino e Chamonix-Mont-Blanc sulla stessa lunghezza d’onda, e in rete con il mondo. Il Museo Nazionale della Montagna e il Musée Alpin stanno costruendo un’unica banca digitale basata sui loro patrimoni culturali. Con un’operazione di eccezionale valore e sulla base di un progetto pluriennale appena avviato battezzato iAlp – Musei alpini interattivi. Il piano di lavoro, nell’ambito del programma di cooperazione territoriale ALCOTRA Italia-Francia, ha ricevuto un finanziamento complessivo di 2.550.000 euro dall’Unione Europea.
L’operazione che vuole promuovere la comunicazione e la valorizzare dei giacimenti culturali delle due istituzioni transfrontaliere, è stata presentata il 23 febbraio, in un’affollata conferenza in Sala degli Stemmi del Museo Nazionale della Montagna, a Torino. Aldo Audisio, direttore del Museomontagna, ha fatto gli onori di casa, ricordando l'importanza fondamentale della linea culturale seguita sino ad oggi dall'istituzione.  Erano presenti tra altre personalità e studiosi il presidente del Cai Torino Roberto Ferrero , il vicepresidente generale Antonio Montani, Eric Fournier, sindaco di Chamonix-Mont-Blanc, Paola Casagrande, direttrice del settore Cultura, turismo e sport della Regione Piemonte,i Franco Ferraresi, dirigente del settore Sviluppo della montagna e Cooperazione transfrontaliera della Regione Piemonte, Arnaud Ledru, direttore degli Affari culturali del Comune di Chamonix-Mont-Blanc, Luc Barbier, vicepresidente della Communauté de Communes della Vallée de Chamonix-Mont Blanc,  Rosalaura Romeo, per la Mountain Partnership ONU/FAO, Paolo Angelini per la Convenzione delle Alpi – Ministero Ambiente. La presentazione ha ottenuto il patrocinio della Commissione Italiana Unesco.

Spiegano Laura Gallo, direttrice operativa del Museomontagna, e Gabrielle Michaux, direttrice del Musée Alpin di Chamonix-Mont-Blanc: «Il progetto iAlp – Musei alpini interattivi è un’iniziativa che, con l’introduzione delle tecnologie digitali e la condivisione delle metodologie operative, consentirà innanzitutto un più incisivo riordino delle collezioni e l’ampliamento delle attività museali. Tutto questo consentirà anche ai due musei di uscire al di fuori dei propri spazi fisici e dialogare con un pubblico vastissimo, fatto di specialisti e studiosi, oltre che di molte migliaia di appassionati di storia e cultura della montagna. Nell’ambito del piano di lavoro, i due musei alpini hanno anche previsto la creazione e la diffusione di un’App che permetterà agli utenti di accedere agli archivi della documentazione mediante smartphone. La sezione più appetibile della pianificazione culturale riguarda però la programmazione pluriennale di importanti esposizioni transfrontaliere. Entro il 2017 verrà allestita una grande mostra su Albert Smith e la promozione delle Alpi nel XIX secolo. Successivamente, il palinsesto transfrontaliero prevede una grossa iniziativa sul cinema di montagna. Infine, nella parte conclusiva del programma di lavoro, verrà proposta al pubblico una ricca esposizione sullo sguardo contemporaneo della fotografia nei confronti del mondo alpino».
iAlp si presenta dunque come un progetto articolato e ricco di iniziative che vedrà affiancarsi alla realtà fisica, fatta di documenti cartacei, fotografie e filmati, anche il mondo virtuale, gettando un ponte verso la montagna del futuro e delineando nuovi scenari per la conoscenza delle terre alte d’Europa. 

Torino, un festival tutto filosofia e cibo

Dal 6 all’8 novembre filosofi, antropologi, psicoanalisti e teologi si confronteranno su onnivorismo e vegetarianesimo, abbondanza e fame, disagi e paure alimentari – Ai dibattiti seguirà un aperitivo musicale con brani dedicati al banchetto e al convivio
Torino, Stupinigi

Un festival, il primo in Italia, dedicato interamente al rapporto tra la filosofia e il cibo. È in programma a Torino da giovedì 6 a sabato 8 novembre (sempre ore 18) nella sala ex ristorante San Giorgio del Borgo Medievale al Parco del Valentino.
Nel corso di tre incontri di “Pensare il cibo” filosofi, antropologi, psicoanalisti, teologi cercheranno di chiarire perché l’uomo mangia gli esseri viventi, perché a tavola ricerchiamo l’abbondanza, perché nella nostra società cresce la paura di mangiare. Il Circolo dei lettori realizza il progetto di Tofood, promosso da Associazione Cento per Cento lettori con il sostegno di Compagnia di San Paolo. Tutte le serate sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
DIBATTITI E MUSICA DA TAVOLA
La formula di Pensare il cibo prevede il dibattito seguito da un aperitivo musicale con brani dedicati al banchetto e al convivio, in particolare, viene presentata la Tafelmusik, che significa letteralmente “musica da tavola”, composta proprio per essere eseguita durante i banchetti. Il genere musicale trae origine dai Greci, ma raggiunge il massimo splendore nel Quattrocento e Cinquecento, quando diventa un’abitudine la musica durante pranzi e occasioni solenni.
PROGRAMMA
*6 novembre, Mangiare il vivente. La questione etico-alimentare tra onnivorismo e vegetarianesimo. Interverranno i filosofi Enrico Guglielminetti (Università di Torino) e Simone Pollo (La Sapienza di Roma). Moderatore, Massimiliano Borgia (giornalista e blogger di www.tofood.it). Segue aperitivo con accompagnamento musicale di I solisti dell'Orchestra per la pace Pequeñas Huellas.
*7 novembre, L’abbondanza e la fame. L’Uomo cerca l’abbondanza, ma è chiamato a curare la dispensa del pianeta e a combattere le grandi disparità di ricchezza e risorse. Interverranno il teologo Bruno Bignami (presidente della Fondazione Mazzolari) e il filosofo Federico Vercellone (Università di Torino). Moderatore, Roberto Cavallo, esperto di prevenzione rifiuti. Segue aperitivo con accompagnamento musicale di Consort Viole da gamba - Istituto di musica antica della scuola Claudio Abbado di Milano.
*8 novembre, Paura di mangiare e disturbi alimentari. Tutti i disagi e le paure che viviamo nelle nostra contemporaneità finiscono nel piatto. Interverranno l’antropologo Marino Niola (Università Suor Orsola Benincasa Napoli) e lo psicoanalista Massimo Recalcati (Università di Pavia). Moderatore Laura Piazzi (LaLaura), giornalista e conduttrice radiofonica. Concerto e danze “E missero amendue gli arrosti in danza”-Danze e frottole in Italia tra '400 e'500. La Girometta – Venezia. Segue aperitivo.
Maggiori informazioni su www.pensareilcibo.it. 

Torino, la scalata degli Ex libris alle vette

Al Museo Nazionale della Montagna esposizione della raccolta di oltre 4000 pezzi
Baucis
Leuschner

Dal Cervino all’Everest, al K2, alle tante – note e meno note, maestose o domestiche – cime diffuse nel mondo. Sono le montagne tratteggiate negli ex libris esposti a Torino, dal 1° luglio 2016 al 27 novembre 2016 - nel Museo Nazionale della Montagna.
La mostra Ex Libris delle Montagne-Incisori di vette è incentrata sulla raccolta di oltre quattromila pezzi con soggetto essenzialmente montano, messa insieme negli anni dal collezionista e antiquario Gastone Mingardi e oggi inclusa nei beni e nelle raccolte del Museomontagna.
La collezione vanta lavori xilografici di Otto Albert C. Krebs, Alfred Peter, Italo Zetti, Remo Wolf, bulini come quelli di Alfred Cossmann, Friedrich Teubel e Georges Hantz, o acqueforti realizzate dall’incisore tedesco Adolf Kunst. Il percorso iconografico abbraccia artisti che hanno lavorato per personaggi famosi, valenti alpinisti o semplici amanti delle terre alte, e spazia dalla fine del Cinquecento ai giorni nostri.
Gli ex libris - definiti da Mingardi «uno spazio di libertà in pochi centimetri quadrati» - sono etichette nate in Germania alla fine del Quattrocento per contrassegnare la proprietà dei volumi e fondono con l’apparato iconografico nome del committente e titolare.
Parallelamente alla mostra, che sarà inaugurata il 30 giugno, viene presentato l’ottavo volume della collana dedicata alle Raccolte di Documentazione del Museo Nazionale della Montagna (edito da Priuli & Verlucca): Ex libris delle montagne, a cura di Aldo Audisio e Laura Gallo.
Info: Torino, Museo Nazionale della Montagna, piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino (tel. 0116.604.104; stampa.pr@museomontagna.org; www.museomontagna.org). 

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